(Camila Giorgi – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Camila Giorgi b. Martina Totò 63 36 62
Camila Giorgi è il prototipo della giocatrice “work in progress”. La giovane azzurra ha mostrato oggi alcune importanti qualità, accompagnate però da indecisioni ancora più che rilevanti. Il numero di doppi falli commessi, circa 20, non sopperisce ai numerosi punti conquistati con la prima di servizio. La Giorgi ha fato il buono e il cattivo tempo contro un’avversaria dal sicuro talento, ma troppo poco giocatrice per poter portare a casa l’incontro. Il primo set è scivolato via piuttosto velocemente, grazie alla strapotenza della Giorgi sul piano della velocità. Il secondo set, dopo l’iniziale 3-1 in favore di Camila, ha sentenziato la rimonta della Totò, che grazie a 5 giochi consecutivi si è aggiudicata il parziale. Fantastico il punto che ha garantito il set alla Totò: passante in corsa con il back di diritto, che ha strappato applausi al pubblico presente al Tevere Remo. Il terzo set ha visto prevalere la maggiore potenza ed abitudine ad incontri lunghi della Giorgi, che dopo un sostanziale equilibrio durato 5 giochi, ha lasciato le briciole alla romana.
Camila Giorgi non ha certamente impressionato nella giornata odierna. Troppi, davvero troppi,i doppi falli commessi; da segnalare addirittura un game perfetto al contrario (4 doppi falli e gioco regalato a zero!). Nello scambio ha avuto spesso la meglio, anche se la Totò ha dimostrato di poter reggere i ritmi alti dell’italo-argentina. Giocando così però la Giorgi non potrà fare molta strada. Il padre di Camila, Sergio Giorgi, ci ha spiegato che “Camila non riesce ancora a trovare continuità all’interno della stessa partita; alterna momenti ottimi a fasi in cui non vede il campo. Il problema è che i giocatori esperti quando non “sentono” la palla, cercano di rallentare per poter ritrovare il giusto ritmo. Invece Camila comincia a tirare ancora più forte e regala spesso interi set alle avversarie. Il lavoro comunque prosegue. Non sappiamo ancora dove si allenerà Camila l’anno prossimo.”
Martina Totò, che ricordiamo nettamente vincitrice del Lemon Bowl under 14 nel 2006 in finale su Costanza Mecchi, non ha affatto demeritato. Martina, classe 1992, allieva di Fabrizio Zeppieri, è parsa promettente ma, come detto, poco giocatrice. In effetti ha giocato davvero poco nel 2007 (5 partite a livello Itf). Il servizio è purtroppo totalmente insufficiente: le gambe non aiutano nel movimento e la seconda è troppo insicura. Il diritto è certamente il suo colpo naturale;un fondamentale di livello molto alto; il rovescio non è un colpo risolutore, anche perché spesso la palla viene colpita troppo indietro rispetto ad un corretto punto d’impatto. E’ una ragazza che, se avesse voglia, potrebbe puntare a fare la professionista.

(Martina Totò – Foto Nizegorodcew)

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5 Commenti to “Itf Tevere Remo (25.000$): Il resoconto del 5/7/08 (I Parte)”

  • 1.

    Caro Alessandro, purtroppo hai ragione. Se contnua a voler tirare tutto a mille, seconda di servizio compresa, non farà molta strada. Da quanto ho capito, però, Camila alza moltissimo il livello del suo tennis al crescere della consistenza delle avversarie. Credo che prima di dare un giudizio definitivo sulle sue potenzialità (che restano molto molto alte) occorrerà aspettare ancora un paio d’anni.

  • 2.

    Si Si, penso proprio che in due anni capiremo dove potrà arrivare.. come detto è ancore una tennista “work in progress” … le potenzialità sono enormi

  • 3.

    Io non ho mai visto giocare la Giorgi, tuttavia non vedo un aspetto così negativo il fatto che forzi sempre il servizio ed i colpi. Siamo daccordo che per vincere le partite devi anche essere in grado di variare il gioco ed a volte semplicemente tenere la palla in campo, ma per questo c’è tempo. Se non perde la fiducia tra un anno invece di 20 doppi errori ne commetterà 10, e poi solo 5, ma sempre tirando come ora, idem per quanto riguarda i colpi a rimbalzo.

  • 4.

    Penso, quindi, stando così le cose, che sarà di decisiva importanza la scelta del luogo in cui si allenerà il prossima anno e dei professionisti di cui deciderà di avvalersi.
    Speriamo bene.

  • 5.

    @stefano sono d’accordo e ho sempre scritto nelle mie analisi (al Foro Italico ad esempio) che l’idea che sta alla base dei doppi falli è giusta: rischiare, tirare forte, non permettere mai all’avversaria di attaccarti, comandare sempre e comunque il gioco. Sta di fatto che ieri spesso la seconda andava anche più veloce della prima. Insomma l’idea è giusta, ma va un minimo regolamentata. Ma in linea di massima sono d’accordi con te.. avrà una grande seconda probabilmente negli anni

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