
(Martina Parmigiani – Foto Nizegorodcew)
Il percorso tra giovani e giovanissimi azzurri, ci porta oggi ad analizzare il 2009 di Martina Parmigiani, classe 1994. Martina ha un gioco molto esplosivo e brillante, ancora parecchio acerbo, ma di sicuro interesse. A volte esagera con le accelerazioni, volendo tirare anche quando tatticamente la scelta adeguata dovrebbe essere un’altra. Ma, ripetiamo, la propensione al gioco offensivo ed alcuni colpi molto incisivi, ne fanno un prospetto da seguire con attenzione.
Martina, nel 2009, ha fatto il suo ingresso nella classifica Wta, attestandosi alla posizione numero 1109, riuscendo a fare partita parti anche con ragazze molto più avanti di lei (in classifica e soprattutto fisicamente) come Gioia Barbieri, Carmen Pinto e Martina Caregaro. Ci si aspettava comunque qualcosa di più dalla Parmigiani.. Abbiamo scambiato alcune battute con Martina per Spazio Tennis, ecco cosa ne è uscito fuori..
“Per quanto riguarda questa stagione mi darei un 5 in pagella. Mi aspettavo molto di più, ma non devo comunque lamentarmi, quanto invece cercare di allenarmi per fare molto meglio nel 2010. Mi sono espressa meglio nei primi 10.000$, ma ho avuto troppi alti e bassi. Il mio obiettivo principale era quello di entrare nella classifica Wta e ci sono riuscita; però non sono soddisfatta, perché ho sprecato tante occasioni per migliorare ancora la mia classifica e fare un ulteriore salto di qualità . Sono migliorata sotto l’aspetto tecnico e anche su certo aspetti mentali, ma ho molto da lavorare per quanto riguarda quest’ultimo fattore. Devo essere più continua di testa per fare il salto di qualità . Il mio obiettivo per il 2010 è quello di alzare il più possibile il mio ranking, ma non ho una classifica precisa alla quale voglio arrivare. Giocherò partita per partita e comincerò, se possibile, a fare le mie prime esperienze nel circuito vero della Wta.“
10 Commenti to “Martina Parmigiani: “Il 2010 dovrà essere l’anno del salto di qualità ””
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Archipedro says:
L’ho conosciuta quest’estate a Grado… simpatica! Commentava in tribuna, assieme a delle amiche, il fisico delle sorelle Pliskova, che ho conosciuto pure, delle quali Parolina ha poi vinto il torneo… Simpatici ed impegnati anche i genitori di Martina… padre un po’ apprensivo e critico, mamma più comprensiva…
Archipedro says:
Karolina…
Nikolik says:
Se non ricordo male, proprio da piccola, era allenata da Daniel Panajotti (il coach storico della Schiavone, per intendersi) ed avevo letto una dichiarazione dello stesso Panajotti che spergiurava che sarebbe diventata fortissima, una campionessa.
Poi avevo letto da qualche parte che era passata alla Vavassori e nulla so più.
Qualcuno sa se è sempre alla Vavassori?
Archipedro says:
Quest’estate lo era, almeno così mi disse il padre…
costa azzurra says:
si, Martina si allena per la maggior parte dell’anno da Vavassori a Palazzolo sull’Oglio ,che è comunque una delle migliori accademie che abbiamo in italia , seppur con qualche difetto .Quando non è lì , si allena con suo padre nei circoli di Brescia
Nilolik : il grande coach di cui parli la ha allenata si e no per un anno e mezzo ….lui è come asserisce lui stesso ” un cercatore d’oro” e non posso negarlo … dipende poi dai punti di vista e da dove si cerca questo oro … a buon intenditor poche parole …
comunque è una ragazza semplice che frequenta il liceo linguistico statale fino all’una, poi mangia in macchina e va ad allenarsi e dopo cena studia e fa i compiti anche fino a mezza notte .
Le auguro di realizzare i suoi sogni con tutto il cuore ..
madmax says:
@ Costa..
Anch’io pensavo che la Vavassori fosse una delle migliori accadeime d’Italia (dico una piccola bugia perchè la preparazione atletica non l’ho mai fatta fare lì ed ha mille ragioni King quando ricorda il caso Bolelli), poi ho visto altro e ho scoperto un mondo diverso.. In tre mesi persino un coach dell’accademia stessa che ha incontrato Alessia ad un raduno mi ha detto? Ma ccosa ha fatto in tre mesi? Io ho semplicemente risposto: “Prima le davano la possibilità di allenarsi intensamente e non nego che in Italia spesso sia già molto ora però viene allenata….” A buon intenditor…
costa azzurra says:
@madmax
si hai ragione per certi versi, ma per il momento non ho a disposizione 200.000 euro annui per pagare un coach e un preparatore atletico .
e non trovo sponsor …forse non so vendere così bene il “prodotto” …ma forse le mie esperienze mi hanno reso molto poco fiducioso …..un po’ su tutto e soprattutto non credo che a qualcuno interessi il futuro del figlio di un altro, anzi …
…..
madmax says:
@ Costa
200.000 euro annui?? Ne bastano molti meno e lo sai benissimo..
Per il resto gli sponsor sono troppo furbi per farsi buttare il funo negli occhi e soprattutto arrivano loro o basta andare a cercarli dove generalmente vanno a scovare i ragazzi e cioè nelle grandi accademie o nei vari tornei storici (l’Eddie Herr e l’Orange Bowl sono certamente due must in questo senso)…
Hai letto la storia che ci ha raccontato Stefano riguardo l’undicenne russa ora in finale dell’ Eddie Herr? Certamente lei 200.000 euro non sapeva nemmeno cosa fossero!!
pibla says:
Forza Martina!!!!
Super in bocca al lupo!!!
Per chi ha grinta e voglia di lavorare io consiglio sempre la Spagna, è vicina, a mio avviso non troppo costosa e si lavora parecchio.
Fatta questa scelta iniziale, poi non ci sarà più niente da rimproverarsi, si sarà fatto tutto quello che si poteva fare per permettere al talento ed alla giocatrice di sbocciare…
FORZA!!!
bogar67 says:
costa azzurra mi hai fatto una tenerezza incredibile, parli come se fossi la mamma di Martina. Qualcosa mi dice e ci spero che ritroverò la mia bimba tra qualche anno nella stessa situazione (linguistico compreso).