di Stefano Grazia
“Nati non foste a viver come bruti…”
(Ulisse ai suoi compagni che nicchiavano all’idea
di andare oltre i confini del mondo conosciuto)
Dopo tanta filosofia e tanto dissertare sull’utilità della Preparazione Atletica e sui pericoli del Fai da Te, e con la premessa fondamentale che io non sono per l’autarchia più assoluta ma per un franco e completo rapporto di collaborazione fra Maestri, Coaches, Preparatori Atletici da un lato e Genitori dall’altro, quest’ultimi visti, almeno nel periodo che va dai 3 ai 12-14 anni, come la vera Mente del Progetto, voglio provare a passarvi qualche informazione utile e concreta e cioè darvi un elenco di libri, si, libri, quelle cose che si leggono, perche’ se da un lato e’ sicuramente vero che certe cose non si possono imparare solo leggendo, e’ altrettanto vero che leggere e studiare non ha mai fatto del male a nessuno e che un po’ di cultura sportiva aiuterebbe anche ad allargare gli orizzonti e aumentare il senso di prospettiva.
Nella mia libreria in Italia oltre a un numero incredibilmente vasto, nell’ordine di migliaia, di Romanzi e Fumetti, una libreria dunque che occupa diverse pareti di diverse stanze, fa la sua bella figura un’intera sessione dedicata alla letteratura sportiva con oltre 500 titoli e ovviamente fra questi il Tennis fa la parte del leone. Parte di questi libri mi seguono anche all’estero e ogni qualvolta io rientro in Italia a differenza della maggior parte degli altri espatriati che per lo più trasportano all’andata manufatti d’arte locale e al ritorno prosciutto, tortellini e formaggio grana, noi trasportiamo, all’andata e al ritorno, più che altro libri… Quelli che invece rimangono costantemente sugli scaffali della mia libreria in Nigeria sono i Testi Sacri che vi voglio dunque consigliare. Alcuni di essi sono in Inglese (un buon motivo per cominciare a studiarlo:se siete appassionati e coinvolti in questo sport, sarà comunque molto più divertente leggere un libro sul tennis che un qualsiasi altro libro in inglese) e si possono eventualmente ordinare via amazon o acquistare tramite Feltrinelli International oppure alla vostra prima occasione in Florida non esitate a fare unostop in una di queste grandi librerie tipo Barnes & Nobles, Books a Million Boulders, librerie in cui ci si può perdere una mezza giornata visto che ci sono poltrone dove sedersi e leggere e sfogliare tonnellate di libri come se si fosse in biblioteca e magari anche sorseggiare un frappuccino caramellato con una pasta nel coffee bar interno.
Ma torniamo ai Testi Sacri. Ve ne sono tanti e potrei citarveli tutti facendo a gara con voi a chi ne conosce e possiede di più ma ecco quelli che secondo me non possono mancare sugli scaffali del Genitore Appassionato e,soprattutto, Illuminato :
Libri di Preparazione Atletica:
Sono certo che Archipedro potrebbe elencarvi ponderosi testi di fisiologia e Mad Max di biomeccanica ma io sono anche convinto che poi nessuno di noi li leggerebbe davvero, io per primo e non dico che sia cosa di cui vantarmi, ma qui vorrei indicarvi libri concreti, di quelli da portare direttamente sul campo:
Speed Training For Tennis (Improve your performance around the court) by Grosser/Kraft/Schonborn
Ultimate Conditioning for Tennis (130 Exercises for Power,Agility and Quickness) by Alan Pearson
Tennis Training (Enhancing On-Court Performance) by Mark Kovacs Phd,Britt Chandler e Jeff Chandler
Fit To Play (High Performance Training Tips) by Carl Petersen & Nina Nittinger
Power Tennis Training by Dr Donald A.Chu, PhD
Invece per la Teoria consigliereiTennis OK di Angelo D’Aprile (La preparazione fisica nel gioco del Tennis e concetti fondamentali sulla Teoria dell’allenamento)
Libri sul Come affrontare il Tour:
Taking Your Tennis ON TOUR-The Business, Science and Reality of GOING PRO by Bonita L.Marks
Raising Big Smiling Tennis Kids (A Complete Roadmap for Every Parent and Coach)
Libri di Tecnica Tennistica:
Competitive Tennis for Young Players by Grosser/Schonborn
Tennis Training di Castellani-Tamorri-D’Aprile_Il famoso libro nero, scritto nel 92 e unico esempio a quei tempi di pubblicazione ‘moderna’ sul tennis.
Technical Tennis (Rackett, Strings,Balls, Courts, Spin and Bounce) by Rod Cross e Crawford Lindsey_Questo e’ un libro tecnico, di consultazione: ti spiega tutto quelloche c’e’ da sapere sulle caratteristiche delle racchette (controllo, rigidita’, peso), sulla tensione delle corde, I diversi tipi di spin, etc etc…
Il gioco del Tennis_Benessere fisico e mentale di Giacomo Paleni (Questo libro è da consigliare a chi ha bambini di 3-5 anni e vuole cominciare a capire…E’ un libro di approccio al Tennis, molto semplice, ma per cominciare puo’ essere molto istruttivo. E’ tra l’altro scritto da un Coach che non ama Genitori che interferiscano col suo lavoro e cio’ nonostante mi sento di consigliarlo a chi, completamente a digiuno o quasi di tennis, abbia deciso di mettere in mano una racchetta ai propri figli. In più è per una buona causa visto che il ricavato va in beneficienza ad una piccola scuola africana nel ghetto di Lagos. Per ulteriori informazioni: www.palenitenniscoach.com.)
Bollettieri’s Tennis Handbook by Nick Bollettieri (Non dice nulla di particolare ma ovviamente non può mancare almeno nella MIA libreria. Però dice tutto, proprio tutto, prendendo in esame ogni aspetto del game, inclusa l’incordatura delle racchette, la periodizzazione, la preparazione atletica, il mental …
Winning Ugly by Brad Gilbert : a parte che e’ divertente da leggere, non crediate che non possa essere comunque utile. Io l’ho fatto leggere a mio figlio al posto di un libro di scuola …
Libri sul Mental:
Credo di averli comprati tutti, non me ne è piaciuto uno. Vic Braden’s Mental Tennis How to psych yourself to a winning game,Tennis: winning the Mental Game by Robert Weinberg PhD, The Truth About Winning by Tom Veneziano,Tennis by Peter Spang, Tennis Beyond Big Shots by Greg Moran,The Mental Efficiency Program by Nick Bollettierei e Dr Charles A.Maher… Nemmeno The Inner Game of Tennis di Timothy Gallwey… Ma credo sia un mio limite. In attesa del libro di Federico Di Carlo il migliore mi sembra quello di Weinberg e prima o poi riusciro’ ad andare oltre le prime 30 pagine.
Libri sulla Nutrition
Mangiare per Correre di Eugenio Del Toma,Professore Universitario di Scienza dell’Alimentazione e appassionato di Tennis. Esiste infatti un adattamento di questo libro con riferimenti al Tennis e credo venisse distribuito solo ai Circoli.
Le Biografie degli Uomini Illustri
Anche questi libri non possono mancare perchè talora insegnano più cose, ai Genitori Illuminati, che gli aridi libri di tecnica. E’ una mia opinione ed e’quindi opinabile ma io ne sono convinto.
Open di Andre Agassi. Secondo Jon Wertheim il libro che ha stabilito un nuovo standard nel campo delle biografie sportive
Jimmy Connors saved my life di Joel Drucker. Il miglior libro di tennis mai scritto. Punto.
Justine Henin_From tragedy to Triumph di Mark Ryan. Non è il miglior libro di tennis mai scritto ma racconta molte cose su famiglia e sport

(Pat Cash)
Uncover di Pat Cash. Un libro molto onesto sulla vita di un campione controverso ma forse sottovalutato e classificato superficialmente come un punk o un maleducato quando invece probabilmente aveva solo molta più personalità di chi lo circondava, a partire dai famosi suoi predecessori australiani
Break Point di Vince Spadea (con Dan Markovitz), il libro che rivela più cose sul Tour visto dagli occhi non di una star ma di un giocatore di seconda fascia che comunque ha raggiunto la 18esima posizione nel ranking
I got your back by Brad Gilbert, ricco di aneddoti e con una nuova luce sul ruolo del Coach
Non posso non citare 500 Anni di Tennis di Gianni Clerici, e nemmeno Tennis Enciclopedy by Bud Collins. Per la cultura generale.
DVD
Searching for Bobby Fischer diretto da Steven Zillian, basato su una storia vera.Anche se apparentemente parla di Scacchi, in realta’ si possono trovare incredibili analogie col mondo delle competizioni giovanili del Tennis.
The Strategy Zone Package (Book + 10 DVD) di Lance Luciani, Jose’ Lambert e Nick Bollettieri
Non diamo tutto per scontato di Massimo e Lisa Sartori
La Preparazione Atletica del Tennista del Prof Buzzelli
Ovviamente vi sono tanti altri libri da citare e che potrebbero costituire una lettura divertente. Per esempio A Handful of Summer di Gordon Forbes è considerato uno dei migliori libri scritti sul tennis ma parla del tennis degli anni cinquanta e sessanta e a parte il valore letterario non offre informazioni utili al Genitore Illuminato dei tempi nostri. Lo consiglierei come opera letteraria ma qui stavamo parlando di altre cose. Come consiglierei un paio di libri di Arthur Ashe, soprattutto il suo Portrait in motion che ci racconta, a mo’ di diario, il suo 1974 (con un capitolo aggiuntivo perche’ fu, ahime’, solo l’anno dopo che vinse a Wimbledon!) Le bio di McEnroe eNastase ma anche quella di Panatta sono molto divertenti da leggere ma non molto utili ai nostri fini: più utile allora quella di Sampras, almeno nella parte che riguarda il suo apprendistato e il suo rapporto con il poi tristemente famoso Dr Fischer. Ma il libro piu’ bello di tennis credo rimanga Jimmy Connors saved my life di Joel Drucker e credetemi, io ne ho lette moltissime, alcune delle quali veramente ignobili, come per esempio quella di Becker. Ancora: Think To Win by Allen Fox, Pressure Tennis di Paul Wardlaw con la teoria dei Directionals o Coaching Tennis di Kriese … e potrei citarne decine d’altri, tutti interessanti e potenzialmente utili ma qui volevo solo darvi una lista di ‘Essenziali’. Voi direte comunque che anche cosi’ quelli da me citati sono troppi.
Se vogliamo allora restringere la ricerca i miei libri preferiti al momento sono i primi due: Speed Training e Ultimate Conditioning For Tennis e poi anche Tennis Training di Kovacs-Chandler-Chandler e Power Tennis del Dr Chu. A questi aggiungerei Taking Your Tennis On Tour. Vediamo brevemente perchè:
Ultimate Conditioning For Tennis e Speed Training For Tennis sono semplicemente un elenco di Foot drills specifici per il Tennis e quindi mi sono stati utilissimi, insieme ovviamente a quello che ho visto coi miei occhi nelle varie Academies in cui sono stato e alle mie conversazioni con il Professor Buzzelli, per costruire le mie routines negli allenamenti africani di Nicholas. Di veramente indispensabile però prima di tutto deve esserci il DVD di Buzzelli La Preparazione atletica del Tennista. Molto utile anche il DVD del Team di Caldaro.Il DVD dei due Sartori mi ha confortato molto perchè in pratica ripete esattamente quanto veniva dimostrato nei DVD de The Strategy Zone di Lance Luciani acquistati anni prima e seguiti religiosamente negli “anni africani”.Tennis Training è invece uno sguardo omnicomprensivo sull’allenamento del Tennista con capitoli riguardanti tutti gli aspetti dalla Nutition alla Flexibility e Warm Up, dal Resistance Training al Cardiorespiratory Endurance per finire a Speed, Agility & Quickness, il tutto anche qui corredato da una serie di Drills. Importantissimi gli ultimi due capitoli, sui Tests e sulla Periodizzazione dell’Allenamento. Power Tennis del Dr Chu egualmente illustra alcuni schemi di allenamento in maniera molto concreta permettendo di creare alcune routine settimanali per se stessi o per i propri pargoli. Certo, se uno ha la possibilita’ di avere un proprio Preparatore, magari non e n’e’ bisogno ma come voi sapete io ero in Africa…
Consiglierei infine Taking Your Tennis ON TOUR perchè l’Autrice attraverso le interviste con una serie di giovani e belle speranze marcite sui campi secondari dei Futures e Challengers di tutto il mondo passa ad esaminare tutti gli aspetti, soprattutto organizzativi ed economici, del passaggio dal mondo amatoriale a quello professionistico. Per darvi un idea vi leggo i titoli dei capitoli:
PART 1: The Road To The Pros
Chapter 1: The College Route To The Pros
PART 2: The Science of Going Pro
Chap 2: Physical Toughness
Chap 3: Nutritional Toughness
Chap4: Mental toughness
PART 3: The Business of Going Pro
Chap 5. Develop your Business sense
Chap 6: Financial Planning
Chap 7: Your Sponsorship plan
Chap 8. Sponsorship contracts
Chap 9. Do you need a sports Agent?
PART 4: The reality of Going Pro
Chap 10: Matchmaking
Chap 11:Travel Toughness
Chap 12: Knowing when to ‘Hang Up’
Chap 13: looks Like You Make It
Tutto il libro è, come dire, ‘molto pratico’ e costellato da Tabelle, esempi di Forms e Contratti da riempire e siglare,Indirizzi Utili e con in piu’ interviste a giocatori che hanno passato la loro vita intorno alla 100-200esima posizione(Brian Vahaly, Thomas Blake,Alex Kim, Nicolas Mahut fra i tanti ma anche Mardy Fish e Karlovic). A mio modesto parere un utilissimo libro da leggere e rileggere e poi sfogliare e consultare. Un libro comunque molto diverso da quei manuali della serie 101 Modi Per essere Un Formidabile Papà, Marito,Uomo d’Affari,Scrittore, Venditore, Sportivo, Sex Machine che non dico siano tutti da buttare ma che alla fine risultano molto farraginosi e piuttosto banali e inconcludenti. Qui abbiamo invece situazioni reali, vita vissuta, risoluzioni di problemi pratici.
Per concludere, perche’ ritengo che la lettura di tutti questi libri possa essere utile al Genitore Illuminato e Appassionato? Non perche’ ritengo che il Genitore possa o debba sostituirsi ai Professionisti del Settore ma perche’ invece ritengo davvero che i Genitori siano comunque la Mente e non il Braccio come invece enunciato dal mio amico Professor Buzzelli con cui mi permetto di dissentire ,sempre da amico, su questo punto.E’ infatti secondo me evidente,che lo si voglia o no, che sia il Genitore il cardine centrale,quello che io chiamo a volte l’Assemblatore che mette insieme i vari pezzi del Progetto che mira alla Costruzione del Campione. E’ lui che decide di far giocare in eta’ precoce a tennis il proprio pargolo, e’ lui che quando non scende in campo di persona sceglie il Circolo, il Maestro, il Preparatore, il Coach, i Tornei da giocare…Ed e’ lui che ci mette i soldi. E’ lui che spesso ha la pretesa di essere coinvolto o comunque di ricevere una sorta di feedback dai vari elementi messi in gioco a sue spese. Che sia uno dei Genitori che scendono anche in campo o che sia uno di quelli che preferisce guardare da fuori, e’ comunque utile che sia informato e che cioe’ sappia di che cosa si sta parlando: aver giocato a tennis aiuta, aver praticato sport agonistico pure, anche se quello sport magari non era il tennis, aver avuto gia’ esperienze di questo tipo di percorso male non fa … ma avere un’infarinatura generale dei metodi di allenamento lo aiutera’ comunque a capire che cosa gli dicono Maestri, Coaches e Preparatori e anche magari a giudicare il livello tecnico e culturale dei suoi interlocutori. O perlomeno, questa e’ la mia umile opinione.Ma se volete rimanere ignoranti e felici, e continuare a credere che nel circolino sotto casa si fanno tutte le cose giuste, liberissimi di farlo. Del resto e’ possibile anche questo e che il Maestro Pierino del vostro Circolo ne sappia di piu’ di qualche Solone di una grtande Academy… Se siete in grado di verificarlo dormirete sonni piu’ tranquilli.
A parte queste considerazioni abbastanza banali, alcuni di questi libri sono comunque ricchi di informazioni,queste si, utili e concrete, perfino terra terra, dello stesso tipo di quelle rilasciate attraverso questo Blog. Leggerli non significa necessariamente dichiarare guerra a Maestri, Coaches, Prepasratori e Federazioni ma semplicemente porsi nelle condizioni di poter meglio dialogare con tutti loro.
Adesso tocca a voi … Quali sono i libri che ritenete siano stati fondamentali nella vostra breve carriera di Genitori sicuramente Appassionati e piu’ o meno Illuminati?
452 Commenti to “TGF 7 – Le Sacre Scritture del Genitore Illuminato”
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Archipedro says:
Nicoxia 195, e la tua “Arte della guerra” per bambini…
Bell’interrogativo, a cui Sun Tzu risponde: “Combatti con metodi ortodossi, vinci con metodi straordinari”…
Mi porrei allora queste due domande:
1) “Belligerare” é l’immagine giusta con cui far crescere un bambino? E’ un’attitudine che va coltivata da piccoli, la prevaricazione agonistica?
2) Se serve, per l’eccellenza, la straordinarietà dei metodi… quest’ultima è compatibile con la logica del tennis giovanile, per come lo conosciamo?
Mi sa tanto che quei “tornei” di “tennis” U8-10-12 sono molto legati agli istinti guerrafondai di certi genitori…
federico di carlo says:
Ciao Nico,
i bambini sono competitivi per natura. Se fanno il tennis per passione, il fuoco ce lo hanno dentro di loro. Bisogna soltanto dirigerlo convenientemente. La cattiveria agonistica è qualcosa, come dice giustamente Archi, che a quest’età aggiungono soltanto i genitori. A questi genitori io vorrei fare soltanto una domanda: ma voi pensate che i vostri figli in mezzo al campo non vogliano vincere almeno quanto lo volete voi?
nicoxia says:
Archi io voglio vincerla con metodi straordinari,non devi per forza adottare i loro metodi ma devi essere pronto a superarli,non è l’atteggiamento o il punto rubato dell’altro in se che ti fa perdere ma quello che suscita in te se sei pronto a non farti coinvolgere supererai l’ostacolo con le tue forze.
nicoxia says:
Le discussioni con Stefano convergevano proprio su questo,per me le energie non vanno sprecate ma convogliate sulla propria crescita e per il raggiungimento dello scopo,la lamentela è inutile,però il ragazzo va aiutato a fare questo,conoscendo le varie problematiche si può arrivare ad una soluzione ottimale.
nicoxia says:
Federico,io sono in linea con il tuo pensiero anche se non sono in grado di esternarlo così bene come fai tu.Federico mio figlio sono sicuro che voglia vincere Più di quanto lo voglia io a me basta vederlo contento.
Mauro g&f says:
Archie, in un certo senso hai ragione, l’ho detto spesso e ripetuto che noi genitori indichiamo delle strade, quelle che piacciono a noi sperando che poi i nostri figli le facciano proprie, anche il muratore e l’avvocato spesso crea figli muratori o avvocati, non c’è nulla di strano. Daltronde a parte certi casi da telefono azzurro è difficile vedere un tennista(soprattutto in adolescenza) che non vuole fare il tennista.
Diverso è il discorso del belligerare, è nella natura dell’uomo, è una necessità ed io aggiungerei un dovere. Non scandalizzatevi, l’uomo inanzittutto deve combattere le proprie debolezze, poi deve combattere per portare avanti le proprie idee e poi per trovare un posto nel mondo visto che quando si nasce non si hanno posti assegnati ma si deve prendere quello di altri. Non preparare i propri figli a combattere significa non prepararli ad affrontare la vita. Piuttosto pottremmo insegnarli ad avere rispetto del proprio avversario qualunque esso sia, anche e soprattutto se stessi.
Archipedro says:
Federico, Nicoxia, quando il nostro Andrew (mi permetti… ?
)ci fa un commento dei suoi (193) io m’interrogo, e mi sento anche un po’ triste… vado ben oltre il discorso agonistico e mi pongo una domanda essenziale: “Quanta fiducia abbiamo nella natura dei nostri figli? Quanto è necessario spingerli verso l’ignoto? Quanto si può tergiversare?”
Un Alessandro che fa da bersaglio in porta evidentemente non mi piace, a meno che per lui salvare quella porta non sia una dimensione sportiva appagante… e non un ripiego. Perché ci sarebbe tutto il tempo per dare lui fiducia… se capite cosa intendo. Fiducia che arrivi la voglia di fare di più, fiducia che capisca l’importanza d’un impegno individuale… fiducia nelle proprie capacità… e nel mondo che lo circonda, che a volte non è poi così arido…
Roberto Commentucci says:
Atti.
Ho scritto un lungo articolo sull’argomento, che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista Supertennis. Ricordo che la rivista, sebbene cartacea, può essere scaricata gratis dal sito della FIT e comunque arriva a casa a tutti i tesserati.
Lì troverai spero tutto quanto serve. Sappi però che nell’intenzione della Federazione i raduni sono solo il primo passo verso la realizzazione di centri di allenamento periferico stabili, dove concentrare e far lavorare assieme tutti i migliori under sotto i 14 anni del circondario.
Archipedro says:
Mauro, in questo comune ragionamento sono sicuro di non aver risposte in tasca… i miei sono dubbi messi in condivisione… Affrontare la vita significa anche saper “combattere”… ma non sono del tutto sicuro che sia necessario aprire loro gli occhi sul mondo prematuramente… non prima che abbiano imparato ad affrontare le paure del mondo interiore… l’età delle scuole elementari é quella in cui si deve lavorare sulla fiducia…
ted meekma for president says:
@ augusto
la shishkina si allena con nakamura presso la IMGTA, ma su questo potrà esser più preciso il doc. la nefedova non so francamente quale programma segua e da quale professional venga seguita
@ mauro
il tema che proponi è un vecchio cliché che puntualmente si ripropone in Italia. Le cose in realtà stanno cambiando e non poco. Se vuoi la mia, ti dico che “il giocare da junior” è in via d’estinzione. poi, certo, ognuno ha le sue caratteristiche e cerca di sviluppare il suo tennis in base ai suoi punti di forza. Murray, tanto per fare un esempio, è stato e sarà sempre un gran difensore, molto forte fisicamente, eppure qualche risultato lo ha ottenuto sia da junior che da pro. A tendere, come giustamente dici tu, anche tra i junior si imporra le tecnica, la buona esecuzione di tutti i colpi. Ti faccio un altro esempio: all’eddie herr sono rimasto abbastanza impressionato di quanto abbia lavorato sul servizio e di come stia servendo dasha gavrilova. le ho fatto i complimenti, poi ho scambiato qualche idea con suo papa’ alexei che è d’accordo con me sul fatto che a tendere il servizio diventerà un weapon a tutti i livelli, per meglio lavorarci subito. Mi sono anche chiesto se quest’evoluzione possa incidere sugli infortuni cronici (spalla, schiena, etc.), infatti vorrei interpellare qualche super-esperto a riguardo.
@ francesco brancato
i vincitori di tarbes non mi sorprendono più di tanto. quentin halys non lo conosco ma ha battuto kozlov e coric che a questi livelli sono il pesce peggiore che possa capitarti. batterli l’uno dopo l’altro, in 3 set, e andare a vincere il torneo è prova di grandezza. Kanami Tsuji è una giapponese d’america di cui mi hanno già parlato in molti. Gioca un tennis da playstation tutto d’attacco ed è anche molto forte fisicamente. Tieni presente che lei è una 24 gennaio 1996, credo la più grande in tabellone, ma non è questo il punto. Kanami in effetti è ad un livello superiore. Gioca già da tempo tornei Under 18, è la ’96 con la classifica più alta a livello Itf Under 18. In più non ha avuto alcun problema di adattamento al tappeto indoor di Tarbes e ha vinto con pieno merito. In finale ha battuto la De Vroome, che conosco e posso dirti che è molto forte. Kanami era nel mirino Img ma secondo le ultime news dovrebbe essersi accasata presso la Academia di Carlos Rodriguez (nel distaccamento di Orlando, Florida), ma sarò più preciso a breve. Quinzi ha deluso? Sulla carta possiamo dire di si. Sarebbe stato interessante vederlo giocare. I casi sono due: o ha messo mano alla tecnica e perde perchè ha cambiato il diritto e sta provando ad essere più aggressivo; oppure perde proprio per il motivo appena esposto, cioè se giochi “da junior” hai zero possibilità di vincere Tarbes, se vedi la palla come un gatto al massimo superi due turni, dopo di che ti sfondano.
Mi hanno detto che sta lavorando veramente tanto e bene, che è un ragazzo molto serio e disciplinato. Sono veramente curioso di vederlo, spero venga a giocare Livorno, credo ci sarà.
Da buon siciliano parli di Chessari e fai bene
Atti says:
Grazie Roberto. dell’informazione.. sono proprio curioso…
bogar67 says:
Fiuuuuuuuuu tutto letto, grande come al solito Stefano. Per mad max quando scrivi di Catizzone che viene a vedere tua figlia sarebbe opportuno scrivere “visiona” anzichè “visita” altrimenti sembra quello che andavo scrivendo qualche post fa e cioè che il guru è visto come il dottore che cura un malato e i nostri figli non sono malati, forse lo siamo invece noi. Io faccio l’osservatore arbitrale, le nostre “visite” sono “visionature” che servono a far migliorare il giovane arbitro di calcio che osserviamo. Buona giornata e grazie di esistere.
nicoxia says:
Ted,se dici sta lavorando tanto e bene allora vuol dire che questo tanto e bene è decodificabile perchè non provi a fare una scaletta così potremmo confrontarla.
nicoxia says:
Il braccio agisce e la mente ipotizza scusatemi.
ted meekma for president says:
nicoxia
la scaletta dovrebbe farla chi conosce molto bene il ragazzo e lo vede giorno per giorno. posso dirti solo che per me quantità e qualità hanno un significato molto semplice: lavorare costantemente, su tutti i colpi e su tutti gli altri aspetti della preparazione di un tennista. nella qualità, includerei anche la capacità di fare in partita le cose provate e riprovate in allenamento.
bogar67 says:
@Stefano Grazia, posso mandarti una mail in privato? se si mi dai un indirizzo? il mio è bogar67@libero.it
stefano grazia says:
Augusto: in realta’ NAKAMURA non e’ piu’ IMG, ha preso il volo all’improvviso e lavora ora per la Federazione Australiana e lo si e’ anche visto nel box di Tomic, mi pare almeno di averlo riconosciuto, agli Aussie Open. Il suo Coach,assegnatogli dall’IMG, in realta’ e’ sempre stato un certo Dennis, Nakamura era solo il Preparatore Atletico.
Della Nefedova non so dirti. Comunque prima di darti altre info, dicci tu chi sei: un altro giornalista, un talent scout o un padre che nell’ultima settimana vuol portare sua figlia a confrontarsi con le due? Basta dare, vogliamo anche ricevere…(SCHERZO)
Madmax says:
@Franco R
Concordo su tutto, nei raduni però parlano solo dei punti 2 e 3..
@Atti..
Non sono d’accordo e a breve si capirà l’importanza di questa cose, tra l’altro per chi sa e vuol vedere non può vedere top dove non c’è…
Io già l’anno scorso dicevo che Nadal era dopato storto etc. ma erano in molti a domandarsi fin quando sarebbe potuto andare avanti in quel modo.. Forse aveva ragione lo zio Toni quando diceva che Rafa non aveva fatto così tanta PA e ora spinto al massimo e anche oltre con l’aggiunta di movimenti poco biomeccanici la frittataa è pronta..
Il punto infatti è che per un Nadal che se anche smette domani ormai problemi non ne avrà più per il resto della vita, se lo stesso accade a uno che al massimo è stato numero 50 è rovinato ecco perchè diventa fondamentale una crescita corretta a 360°.
E anche sui risultati, ne riparleremo tra un po’ di anni.. Come si vede man mano che si va a vanti tutti cercano di sistemare il servizio di essere più aggressivi, di migliorare il gioco di volo e via discorrendo..
E’ ovvio che se uno comincia fin da subito in questa direzione variando il più possibile l’allenamento, ci metterà un po’ più di tempo a vincere non fosse altro che rispetto agli avversari che lavorano 5/6 ore al giorno colpendo solo diritti e rovesci anche se lavorasse lo stesso numero di ore ne colpirebbe un numero molto inferiori di quei colpi, dovendo perdere molto tempo anche su servizio volley etc etc. Dopo però il gap in breve viene colmato e se differenze ci saranno saranno tutte a favore di chi ha lavorato con lungimiranza.. Basta un po’ vedere una Henin che rientra e vince rispetto a una Sharapova che sapendo giocare poco a tennis fatica a recuperare sempre che poi riesca farlo..
Certamente tempo fa chiunque era un po’ sopra la media vinceva ora che tutti lavorano sodo ovviamente la bravura e la specializzazione al momento fanno la differenza…
Continuo a ricordarvi che più volte dissi che almeno un paio di manager (ma che a loro dire non sarebbero stati gli unici) non erano così invaghiti di Quinzi..
Madmax says:
Notizie da Tirrenia..
Mah chissà forse ci leggono..
Infatti inizialmente doveva essere un raduno come gli altri, mentre alla fine hanno fatto un raduno-torneo (come qui auspicato) dove i vincitori sono risultati Zanchi e Zerulo..
Detto questo assolutamente nessun ripensamento e sono molto felice di non averci mandato Alessia ,certo come sono che il creare un campione non sia il loro obbiettivo primario..
Nikolik says:
Madmax, mi permetto di dirti che, comunque, mi dispiace che tua figlia non sia andata a Tirrenia.
La prossima volta organizzati meglio e mandala.
augusto says:
@stefano grazia
in questo caso solo genitore molto interessato a come si allenano questi mostri … (però le informazioni che mi date soprattutto sulla nefedova sono un po’ vaghe…scherzo anch’io naturalmente! )
Roberto Commentucci says:
A Madmax:
Mi pare che di cose qui auspicate ultimamente se ne stiano facendo parecchie.
ehm ehm…
Peccato che Alessia non sia andata, concordo con Nikolik. Prenditi sto diplomino di istruttore di primo grado e la prsìossima volta vai là.
se non altro per il gusto di riferire al popolo del blog le tue impressioni da dentro Tirrenia…
Se la prepariamo bene Alessandro farebbe il boom di contatti
federico di carlo says:
Ciao Nico, ciao Archipedro,
sono dubbi leciti e domande che ogni genitore si pone. Dovremmo pero ricordarci che anche i nostri genitori se le ponevano e se siamo qui a ragionarci sopra vuol dire che in fondo in fondo avrebbero dovuto essere ottimisti
E pensando ai figli, forse anche noi dovremmo essere un pò più ottimisti e lasciarli fare a modo loro.
Madmax says:
@Roberto..
No penso che non prenderò nessun diplomino…
Ripeto il problema non è il cosa facciano o meno, il punto è che questi fatti danno la certezza assoluta del fatto che il creare un campione non sia la loro priorità e a me questo è più che sufficiente, anche perchè prima o poi questa anomalia si riproporrebbe a svantaggio di mia figlia….
Mia figlia è stata convocata per i suoi meriti e in quanto italiana e tesserata Fit dovrebbe avre il diritto di entrare aTirrenia con il suo coach, chiunque esso sia..
Qui riprendo una fantastica frase di Pistolesi.. “Grazie a Dio per essere considerati itaiani basta il passaporto e non la tessera Fit”… Io aggiungo che di maglie azzurre ne vendono tante e se mia figlia dovesse diventare molto forte l’imbarazzo sarà solo loro…
ted meekma for president says:
@ max
hai notato anche tu che alcune persone “influenti” – non solo manager – si congratulano pubblicamente con quinzi, per poi alle sue spalle ne dicono peste e corna?
infine, su quello che scrivi nel post n.218, sai meglio di me che chi è portato per il tennis ha bisogno di colpire meno palle per assimilare un movimento e avere padronanza degli strokes. per cui – purtroppo – il paragone a livello quantitativo non è significativo.
Madmax says:
@ NIkolik
No non sono io che mi devo organizzare, sono lor.. Il nostro obbiettivo è andare a Wimbledon non a Tirrenia anche perchè l’andarci ti allunga e non di poco la atrada!! (in tutti i sensi)
Madmax says:
@Ted
Si, l’ho notato..
Il paragone è molto significativo eccome se parti dal presupposto che chi fa i due diversi allenamenti siano bravi uguale.. Certo che se uno è molto portato dell’altro diventa ininfluente ma se sono uguali all’inizio le differenze si vedono eccome…
Guarda io conosco tutti i ’98 maschi e ce n’è uno che a livello di talento naturale è due tre spanne sopraa gli altri, ma ahime non farà mai nulla..
Si allena tre/quattro volte la settimana per un’oretta a parte una volta che si allena due ore e in più fa un’ora di atletica (unica volta nella settimana)..
Nonostante questo arriva sempre in fondo ai tornei ma mentre prima vinceva quasi sempre oggi ormai quasi mai.. IN quelli regionali invece continua ad essere il numero uno..
ted meekma for president says:
Max,
se sono a parità di livello il paragone è fattibile.
@ tutti
permettemi l’off topic ma non riesco a resistere: avete saputo che è stata arrestata alla kournikova (mamma di anna)?
ted meekma for president says:
Max e a quanti siano interessati al tema delle risorse per finanziare attività,
mi farebbe piacere conoscere tuo punto di vista su quanto scrive fabio a pag.34 del nuovo numero TI. Io ho già pronte delle osservazioni, ma aspetto di leggere qualche feddback da questo forum
Madmax says:
@Ted
Perchè non posti l’articolo.. Quest’anno non ho rinnovato l’abbonamento e qui a Sarnico non l’ho trovato..
ted meekma for president says:
Max
dovrei scannerizzarlo e…in questo momento non ho sottomano l’articolo. cmq è un pezzo abb interessante sulle spese di viaggio, in cui offre qualche spunto di riforma e qualche idea sulle soluzioni attuabili per la provvista di cash.
Alessandro Nizegorodcew says:
Cerco di rimediarlo io l’articolo.. Domani però..
Atti says:
Max@… volevo non continuare a leggere commenti solo pro e contro lo stretching…quando prima c’è il mondo (in mezzo) che manca…. poi sai che per il resto la penso come te…compreso il saper fare tutto a livello tecnico… il percorso basato solo sulla potenza è agli sgoccioli… e come nella moda… si torna al passato… cioè bagaglio tecnico completo + la potenza atletica (in abbinata)…
Su Tirrenia… sui raduni… certo la cosa che sanno fare meglio è fare sti minittornei… boh… forse vogliono vederli all’opera in partita, visto che per il resto dell’anno non li vedono MAI… o quasi… ma se spendessero per mandarli, a gruppetti di 4-5 agli Eta (invece che ai raduni)… non li osserverebbero meglio? E cosa serve fare un programma di lavoro se poi non viene quasi mai rispettato ?
Roberto@… permettimi di ribadire che è assurdo che un genitore non possa assistere… non dico partecipare… ma guardare da fuori… dai … è l’emblema di come si pensa di risolvere i possibili problemi…. evitandoli ?…cos’è .. c’e il copyright ?
Sul servizio… finche si gioca sulla terra e viene data grande importanza ai risultati immediati da U10 e U12… non se ne esce… e i ragazzi, soprattutto le femmine… serviranno sempre a 2 all’ora … per non fare doppio fallo… non è solo questione di superfici… ma di mentalità… se uno si abitua a non tirare … non tira ne sulla terra ne sul veloce…
La butta la…semmai bisognerebbe abituare i ragazzini (che ne so fino ai 10 anni) con periodiche partitine dove si fa punto solo con un vincente… e che l’errore dell’avversario non da punti… invece del campo ridotto (punto secco e regolette varie)… punteggio che dipende dall’ iniziativa del ragazzino.. se tiri fai punto… se tieni… non ne fai…anche se il tuo avversario sbaglia… ed aboliamo le coppette a squadre fino all’ U12… dove ci si scanna per un traguardo inutile… e per prendere certi pallonetti al ragazzino serve una scala…
Su Quinzi… lasciamo in pace.. sta già subendo “involontariamente” un sacco di pressioni inutili… non invidio lui ne la famiglia…certo ha tutto per far bene (anche il contorno di chi gli sta attorno…sponsor, coach etc.)… adesso pero’, anche per lui, tocca alla PASSION… e lì non si bara…
andrew says:
Roberto…
sei encomiabile, come sempre…
Immagino che il tuo tentativo sia quello di far introdurre il cemento e quindi pian piano di allontanare i vecchi soci che sul cemento non vogliono giocare e lascerebbero spazio alle scuole e ai ragazzi.
Purtroppo, quando avverrà, nel 2154 d.c., il tennis avrà già cambiato superficie di riferimento.
Con il CCV, sono stato a provare un campo fatto di mattonelle plastiche a incastro. Niente male!!!
Madmax says:
@Atti
Certo che sarebbe meglio portarli agli ETA ma se pensi che anche ai raduni le spese di viaggio (maestra/figlio+diaria del maestro) la devono pagare i genitori, ti rendi conto che agli Eta non li porteranno mai completamente a loro spese..
Per qunato riguarda il discorso dello stretchiing, il fatto di parlarne (ma come di tante altre cose) serve a fare in modo che poi non accada quello che dice Stefano e cioè che giacchè è noioso, visto e considerato che qualcuno ne mette in dubbio anche la sua utilità tanto vale non farlo… Questo poi accadrà con la preparazione atletica in generale, con l’ora di allenamento/riscaldamento (giocando a tennis) prima di un match o con quella successiva al match nel caso questo finisse in brevissimo tempo.. Alla fine tu sommi tutte queste ore perse visto che tanto non servono ed eccoti servito il gap che non riuscirai più a colmare… Perchè nel mondo di cui tu giustamente parli una grandissima fetta è coperta dalla mentalità che come ti fa tirare la seconda a due all’ora, ti fa pensare che quello che non ti piace sia inutile..
Madmax says:
dalla mancanza di mentalità intendevo dire
Mauro g&f says:
Grazie a tutti per le risposte. Quest’ultimo week end è entrato in funzione in Sardegna il centro periferico Fit, è stata sicuramente una buona esperienza che spero si ripeta e si fortifichi sempre più, ho trovato molta passione e voglia di far bene da parte dei tennisti e dei tecnici. Si è parlato dell’importanza della qualità e ci si è proposti di andare sempre più in questo senso. Certo per chi è organizzato come Max penso sia quasi superfluo parteciparvi, ma per tutti gli altri penso sia una cosa che se fatta con continuità, possa portare i suoi frutti. Anche perchè è l’occasione per i maestri di vedere altri colleghi e scambiarsi idee e opinioni.
Madmax says:
@ Mauro
Per curiosità, com’era organizzato?
king of swing says:
@ Madmax
siamo spesso in sintonia…il discorso di quel ’98 che non diciamo non diventerà nessuno perchè appunto non lavora seriamente…purtroppo in pochi lo capiscono…si lo leggono …ma in pochi comprendono la tristezza di tutto ciò…
Roberto dice che la federazione si sta muovendo…io purtroppo continuo a vederli fermi…cioè quando fanno conferenze per i genitori dei tennisti…quando parlano di aumentare i campi in cemento…beh non capiscono che in realtà non stanno facendo nulla o quasi…
diciamo così…quando si continua ad ignorare Catizone…o lo stesso Piatti…beh direi che si sta continuando a non fare niente…
e poi ci lamentiamo della base…ma se non siamo capaci di far crescere nel miglior modo quelli che abbiamo adesso..come facciamo ad allargare la base…se il nostro sport continua a non dare la dovuta importanza alla preparazione atletica?
come lo sforniamo il campione se non lavoriamo bene dal punto di vista atletico con i ragazzini?
cioè pensa a quel ’98 ….anche ne avessimo 3 con quel talento naturale…invece di 1…se poi lavorano tutti e 3 in quella stessa maniera…nessuno dei 3 diventerà mai nessuno…
Pistolesi tempo fa disse una cosa molto interessante…cioè che in realtà noi abbiamo sempre sfornato dei buoni giocatori…e in effetti Seppi Bolelli Fognini mica sono scarsi…
ok potrebbero essere più numerosi se allarghiamo la base…ma i buoni giocatori li abbiamo sempre sfornati…
il punto è che rimanendo indietro rispetto agli altri paesi per quanto riguarda la preparazione atletica…i nostri buoni giocatori hanno un bel handicap…
perchè se inizi a fare seriamente sui 14 anni o come è successo ad un Fognini solo a 16 anni…se Bolelli è stato seguito in una maniera indecente dal punto di vista atletico fino ai 20 anni…
me lo volete spiegare che senso ha prendersela con questi ragazzi se poi non fanno certi risultati da giovani?
sono poco determinati? o sono semplicemente stati sfortunati ad essere nati in un paese con una Federazione dilettantesca e che ha poco interesse a creare campioni?
Archipedro says:
King, credo ci siano tre possibilità:
A) o i nostri migliori tennisti non sono atleticamente recuperabili, ed in quel caso i loro preparatori atletici non dovrebbero accettare l’incarico, magari solo per sfruttarne il nome;
B) o i loro preparatori atletici non sono all’altezza della situazione;
C) oppure i nostri migliori tennisti sono anche degli ottimi atleti, con buona pace di tutti, al livello dei loro avversari vincenti…
La linea C) sembra essere quella che tiene meglio in equilibrio le cose.
Ma è difficile innescare un cambiamento, a queste condizioni… non trovi?
julien says:
Mi avete tirato il bidone!
Continuavo a cercarvi di la’, potevate dirmi qualcosa…adesso come faccio a recuperare? Vabbe’ pazienza tanto il disco e’ sempre lo stesso. Propongo di cambiare il nome al blog: il libro dei sogni, perche’ di quello si tratta. Non dico sogni irrealizzati, anzi, se potessi scommettere scommetterei sulla figlia di Max, ha tutto per riuscire: prepotente, aggressivo, maleducato, senza scrupoli, e’ perfetto per sfondare, pero’ calmino, non sei ancora nessuno, quando sarai il prossimo Dokic allora potrai dare un calcio nel sedere a binaghi e c.adesso lascia stare la trevisan e la dentoni, sei lontano anni luce, lo stesso Stefano, un pö di pudore prima di criticare volandri
king of swing says:
@ Archipedro
c’è pure l’opzione D
i nostri migliori tennisti sono recuperabili atleticamente ma arriveranno al loro apice in età piuttosto matura rispetto ai loro avversari…e questo pregiudicherà loro posizioni di classifica più importanti…
perchè arrivare a 20 anni è una cosa…arrivare a 25-26 è un’altra cosa…
Sanguinetti ha toccato il suo best ranking a 30 anni..togliendosi diverse soddisfazioni…battendo tra gli altri un giovane Federer e Roddick nel 2002..
avesse raggiunto l’apice sui 22 anni…secondo te avrebbe vinto di più o di meno in carriera?
e il suo best ranking sarebbe stato lo stesso raggiunto a 30 anni secondo te?
Mauro g&f says:
Max, al sabato c’erano due gruppi divisi tra allenamento fisico e tecnica, il preparatore atletico argentino a mio avviso molto preparato, ha impostato il lavoro su coordinazione reattività, la parte tecnica era divisa tra drills vari e punti con tie break. La domenica mattina preparazione tecnica e vari drills su tutti i colpi. Il pomeriggio match di singolo e doppio anche tra maschi e femmine. Il pranzo per i ragazzi offerto dalla Fit. Anche il livello dei tecnici a mio avviso è molto buono, ho condiviso appieno le correzioni apportate a mia figlia anche se non la vedono tutti i giorni come la vedo io.
POOL says:
Ciao a tutti nuovamente,
noto che l’attività di questo blog è…… frenetica e non riuscirò a starne dietro collegandomi solo poche ore !! Ieri sera sono intervenuto con il post dei 2/3 dello stretc e 1/3 del potenziamento… Madmax mi ha invitato a schierarmi: si o no per lo strec
Parto da alcuni presupposti 1) Tutto quello che funziona è valido, anche se quello che è valido per me potrebbe non essere valido per un altro 2) Se quello che faccio funziona, devo proseguire su quella strada
3)Se le basi scientifiche sono solide e i risultati strepitosi sono nel giusto
Tornando a noi io la penso così:
Il corpo non ragiona a muscoli, ma a catene muscolari, fasciali, connettivali ecc. e quando lavora lo fa nel suo insieme, inteso nel più ampio, globale e olistico significato.
Ciò che crea il problema non è il tessuto muscolare, ma il tessuto connettivo che FISSA ciò che trova, se i muscoli sono troppo forti li fisserà in chiusura e quando all’intera struttura verrà chiesto di allungarsi…. cederà l’anello più forte(cioè debole) della catena e quando si rompe anche un solo anello, l’intera struttura ovviamente è …inutilizzabile.
Si continua a parlare di prevenzione, ma la vera prevenzione in realtà NON la fa nessuno perchè altrimenti non si romperebbero tutti ( riguardando su spaziotennis notavo tanti infortuni e tanti rientri dopo infortunio….), e la cronaca mondiale, non solo tennistica ne è piena…..
personalmente 2 anni fa avevo dato a Nadal 1 anno e mezzo di tempo prima di fermarsi, ho sbagliato.. perchè pensavo cedesse prima la spalla del ginocchio, non avevo tenuto conto che a Roma il ritiro per le vesciche sotto ai piedi era dovuto allo sprofondamento dei metatarsi = catena posteriore retratta = femore in intrarotazione = ginocchio a pezzi.
GENITORI DI QUESTO BLOG: GUARDATE LE GINOCCHIA DEI VOSTRI FIGLI DA DIETRO: SE DA QUEI 4 BUCHETTI (corrispondono ai condili femorali) CHE VEDETE NEL POPLITE ESCONO DELLE LINEE IMMAGINARIE PARALLELE… OK ALTRIMENTI auguri…… scommetto che anche Volandri era (e forse lo è ancora) in queste condizioni…..
Ho assistito ad un raduno nazionale di under 10 e alle premiazioni ce ne fosse stato 1 che camminasse normalmente…!!!!!!!!! Cosa vuol dire ? Che dal punto di vista posturale e quindi atletico, sono già tutti rovinati, avendo posto le basi per gli infortuni futuri: il corpo non dimentica e compensa in continuazione, migliorare non si può se non con un lavoro specifico.
Altre cose:
a) studio australiano di 5/6 anni fa : lo stretc settoriale previene 1 infortunio muscolare ogni 25 anni !!!!
b) la coperta corta (se vogliamo allungarla) va tirata da tuttedue le parti
c) il tessuto connettivo cede dopo minimo 1 minuto e mezzo di tensione a freddo (a caldo cede il muscolo) se lo allungo per più tempo ne avrò solo dei vantaggi,
d) fare lo stretc globale ma decompensato prima del riscaldamento prima della gara, dopo la gara fa solo bene, anzi benissimo perchè è la lunghezza totale delle catene che conta, non quella dei singoli settori (esperienza personale diretta e professionale indiretta)
e) Inutile illudersi, la vera prevenzione si fa costantemente, tutti i giorni, perchè è una pratica di vita, non solo in funzione della gara, ricordatevi che il tessuto connettivo NON va in vacanza !!!!
Forse ci risentiremo a breve…
Buon lavoro a tutti
stefano grazia says:
…azz, adesso che julien ci ha ritrovati, dobbiamo di nuovo cambiare blog!
Gus says:
@Madmax:
“Io già l’anno scorso dicevo che Nadal era dopato”
Non sono ancora riuscito a capire bene per quale motivo strano Nadal debba essere un dopato e invece che ne so Federer, Djoko o Murray no.
Proprio un fautore come te della PA vede due bicipiti assolutamente normali in un atleta e da lì capisce che è un dopato?
Se vedessi i miei cosa diresti allora
Ma c’è qualcuno dei top bloggers che vede qualche altro sport che non sia il tennis e i fisici che ne so dei giocatori di pallavolo piuttosto che di basket, per non parlare di rugby o football americano?
“storto etc. ma erano in molti a domandarsi fin quando sarebbe potuto andare avanti in quel modo..”
Se non ricordo male c’era anche l’articolo di un famoso chiropratico di Como su Tennis Italiano proprio su alcuni problemi posturali di Nadal.
@andrew:
Io sulle superfici come gli AO ci giocherei di corsa.
Non mi sporcherei nemmeno le scarpe
@king of swing:
“e poi ci lamentiamo della base…ma se non siamo capaci di far crescere nel miglior modo quelli che abbiamo adesso..come facciamo ad allargare la base…se il nostro sport continua a non dare la dovuta importanza alla preparazione atletica?”
Cambiando la logica, altrimenti non ci riusciremo mai.
“ok potrebbero essere più numerosi se allarghiamo la base…ma i buoni giocatori li abbiamo sempre sfornati…”
Più donne che uomini, recentemente. E a breve la vedo durissima perché i vantaggi economici dell’Italia rispetto al resto del mondo sta diminuendo (vantaggio che in questo sporto ci dava un certo vantaggio rispetto ad altri) e in altri paesi c’era una cultura dello sport di base completamente diversa dalla nostra, che associata ad una maggiore possibilità economica e alla “globalizzazione” di tecnici e preparatori, a breve, ci allontanerà ancora dal vertice (parliamo di medie, quindi 4/5 giocatori nei primi 50-70 del mondo, con almeno un giocatore nei primi 20).
@stefano grazia:
“…azz, adesso che julien ci ha ritrovati, dobbiamo di nuovo cambiare blog!”
Roberto Commentucci says:
Caro Atti, è giustissimo quel che dici sulla mentalità…
Ma vedi, io credo che nel nostro caso esista un intreccio perverso tra terra rossa e mentalità, nel senso che il fattore superficie amplifica i difetti di mentalità. Anche a 12 anni, con l’importanza che diamo alle competizioni, tra giocare su terra e giocare sul veloce ottteniamo risultati diversi. La terra premia, in termini di risultati immediati, proprio coloro che adottano un approccio agonistico a breve termine, mirato a vincere subito anziché a costruire le basi per vincere domani.
Ti faccio un esempio: al Lemon Bowl mi sono piaciuti molto i ragazzini marchigiani, sia quelli di Ancona, sia quelli di Porto San Giorgio. Tutti ben impostati, aperture contenute, gesti corretti, poca rotazione, piedi sulla riga, uso aggressivo del servizio e ricerca del vincente. Parlando coi loro genitori, mi spiegavano che giocano tutti sia sulla terra, sia sul veloce (cemento e erba sintetica).
Al contrario, tra i tanti ragazzini campani che ho visto, ce ne fosse stato uno futuribile, con l’eccezione di Giovanni Calvano da Formia, che è laziale ma che si allena con il maestro Sbrescia. I piccoli napoletani sono tutti degli Starace in erba: servizio solo ed esclusivamente kick, gran top spin, corsa, regolarità e profondità di palla, prese spesso full western, per gestire i pallettoni. Ma vincenti pochi pochi pochi. E ovviamente giocano tutti solo ed esclusivamente su terra rossa, tranne i pochi dell’Accademia Tennis di Agnano.
Ecco io vorrei che tutti gli under 12 italiani giocassero come i marchigiani. E per cambiare la mentalità il cemento è una leva importante.
mariocenci says:
@ted
“sconfitta shock per Quinzi agli ottavi, superato 6-3 6-4 dal belga Xander Veys, che qualche sciagurato sito italiano riporta come tedesco”
Di shock..ante c’è solo l’infortunio al tendine epicondiliare del braccio sinistro con cui è arrivato a Tarbes giocando per onore di firma e che da dopo Natale non gli permette di servire per il fastidio.
Visti i precedenti ed il suo ranking (n.1 Tennis Europe) credo che l’esame possa essere semplicemente rimandabile.
Con gli auguri che si riprenda presto. Oggi risonanza magnetica…..
andrew says:
Roberto…sei encomiabile e irrecuperabile…
continua a puntare sui circoli…sicuramente, non te ne faranno pentire a livello delle tue soddisfazioni personali.
ted meekma for president says:
mariocenci,
grazie per la info, mario. in altro passaggio scrivo che bisognava essere lì per giudicare a tutto tondo la prestazione. anyways mi dispiace per GQ, tieni presente che io sono uno dei pochi in Italia a non avere doppia faccia con lui.
Infine, non voglio dare lezioni di stile a nessuno, ma come dice il mio amico Stefano Grazia,
“No whining. No excuses” Aggiungo io: No alibis. Essere dei veri professionisti, vuol dire anche questo. Quando hai perso, hai perso. Punto. Hai forse idea di quanti ragazzi si sono presentati in pessime condizioni a Tarbes? Eppure hanno onorato professionalmente l’impegno. No whining, no excuses, è questo il salto di qualità nella mentalità, che vuol dire mettersi in discussione e assumersi le responsabilità, il salto di qualità di cui i tennisti italiani hanno un forte bisogno.
Pinot says:
@ POOL
*Ho assistito ad un raduno nazionale di under 10 e alle premiazioni ce ne fosse stato 1 che camminasse normalmente…!!!!!!!!! Cosa vuol dire ? Che dal punto di vista posturale e quindi atletico, sono già tutti rovinati…*
Da che cosa deriverebbero i problemi?
Nikolik says:
Madmax, permettimi però di insistere su Tirrenia e non perché sono un filo-federale (come in effetti, comunque, sono!).
Il concetto dei raduni di Tirrenia, ovviamente, proprio per come è strutturato, non è finalizzato ad un miglioramento tecnico dei giovani o giovanissimi che sono convocati.
Ovviamente, per quanto siano Federali, nessuno pensa, nemmeno tra loro, che i raduni servano per migliorare tecnicamente qualcuno.
Quel che voglio dire è che i raduni servono per conoscersi, voi che siete i migliori d’Italia dei vostri anni di nascita; i rispettivi maestri parlano tra di loro; le ragazzine si conoscono, visto che si frequenteranno, se hanno intenzione di diventare professioniste, per tutta la vita; c’è unop scambio ed un confronto, tra maestri ed allievi diversi; ci sono, pur sempre, i tecnici federali.
Quello che voglio dire, Madmax, è questo: quello, ora, è il tuo mondo e quello di tua figlia, Madmax, non puoi restarne fuori; là incontri tutti, è comunque un arricchimento, se non altro, almeno, per vedere cosa non fare, almeno; incontri i maestri di tutta italia, i migliori, visto che poi queste ragazzine si allenano tutte, chi più, chi meno, in centri importanti.
Insomma, di certo non c’è un miglioramento tecnico, tattico ed atletico, ma quello che voglio dire è che, per un professionista, non è comunque tempo perso, proprio da un punto di vista pratico, di fatto.
Poi, ovviamente, nessuno, in 3 giorni, ti potrà far crescere, ma conosci, conosci, conosci, entri in un ambiente che è il tuo.
Mi spiego con un esempio, facciamo l’esempio del nostro padrone di casa, Alessandro, facciamo l’esempio che stasera alla sua radio facciano una riunione di redazione. Cosa fa, non ci va? E’ logico che, andandoci, non diventerà un giornalista migliore, nessuno gli insegnerà qualcosa che già non sa, ma comunque deve andare, non può mancare, perché è il suo mondo, la sua redazione, deve tenere le posizioni, deve sentire tutto, essere informato su tutto.
Madmax, lasciati dare un consiglio: sii furbo, sii astuto con la Federazione; non litigare, ma che ti importa? Prendi il buono dalla Federazione e lascia le cattive cose; partecipa sempre, non è mai tempo perso; è il tuo mondo e quello di tua figlia, devi esserci sempre, non mollare un centimetro, non ti fare escludere; arrabbiati, alza la voce, ma resta sempre lì; non esiste che ci sono tutte le migliori d’Italia e tua figlia no, non esiste.
Lasciatelo dire da un federale: vai, sfrutta la Federazione quando serve, prendi solo le buone cose, che possono essere molte ed importanti, tralascia ciò che non ti interessa.
E’ il tuo mondo, il vostro mondo, il vostro ambiente, devi esserci sempre, a tutti gli appuntamenti, è un lavoro, una professione, per te e tua figlia.
Non esiste che manchiate solo voi, non deve più succedere.
E’ a questo che serve Tirrenia, a creare un ambiente di conoscenze, mche possono sempre tornare utili, anche se sei il n. 1, possono essere molto utili lo stesso.
Coraggio, che presto arriveranno i veri successi per tua figlia e il nostro Americano Nicholas Grazia!
Non è questo il momento di lasciar perdere le occasioni!
stefano grazia says:
Nikolic, ma,se ho capito bene, Mad Max ci voleva andare, solo che non lo facevano entrare, facevano entrare solo la figlia…lui fuori, a mangiare brustolini…
Nikolik says:
Stefano, se ho capito bene io, però, il problema è che sua figlia non ha un maestro, o, comunque, se lo ha, non è tesserato. Se non ho capito male, la Federazione convoca la ragazzina e il suo maestro.
Quindi, se si organizza meglio, la prossima volta non perderà un’occasione importante non certo per migliorare (lo ripeto) tecnicamente o per altro, ma per fare parte di un ambiente di conoscenze che, nemmeno se sei Federer, puoi disdegnare.
ted meekma for president says:
update da serendipity, sarasota, fl:
il torneo B14 è stato vinto da William Shisler, di Naples, un’97 che è top 20 B14 di Florida. Questo solo per render l’idea del livello del torneo. Nikola Samardzic ha vinto un solo match, mi aspettavo qcosa in più.
tra le G12 Nicole Tyulpa ha raggiunto la finale. Non male. Sconfitta da Maria Ross, n.5 di Florida tra le nate nel ’99. Anche Sotela, come Samardzic, nel B12 non riesce a vincere più di un match.
Non esattamente un torneo del gigetto, secondo me.
Madmax says:
@King
Ma infatti è per questo che non si andrà da nessuna parte…
Ora la base nessuno sta cercando di allargarla perchè nessuno entra nelle scuole e perchè non si fa nulla per contenere i prezzi (anzi la federazione stimola a fare il contrario visto che aumenta ogni tipo di rinnovo), la maggior parte dei ragazzi si allena in modo non corretto e i migliori, che già escono da questo scempio e che quindi sono migliori solo per modo di dire non tutti vengono portati avanti per mille motivi (coach non federale, circolo non allineato e via discorrendo). Di questi poi qualcuno smetterà qualcun altro si farà male e la maggior parte non si rivelerà all’altezza, perciò come fa a uscire un buon giocatore?
@Mauro
Scusa ma tu hai portato Chiara due volte da Sartori e aveva bisogno ancora di correzioni?
@Pool
Come già detto io non posso risponderti perchè non ne sono in grado, se riuscirò a strappare qualche altra info a Giovanni o l’intervista richiesta da Stefano ben volentieri..
Quello che certamente mi trova d’accordo (e che Giovanni mi ha sempre detto fin dal primo giorno), è che la prevenzione (ma il lavoro in genere) è quello che si svolge tutti i giorni per anni e anni, Natale Santo Stefano e Capodanno compresi..
@Julien
Verrebbe troppo facile risponderti che potevi stare dov’eri..
Dopo di che non vorrei deluderti ma il mio sogno certamente non è quello di seguire le orme di papà Dokic, io mia figlia l’accarezzo e non la picchio..
E a dirla tutta il mio vero sogno mia figlia me lo sta un po’ togliendo visto che fino a qualche anno fa pensavo che a quest’ora mi sarei trovato spaparanzato sulla spiaggia di un’isola tropicale, ma come si dice in questi casi per i figli si fa questo e altro..
Ti devo contraddire anche riguardo alle due giocatrici da te nominate, in primis perchè è da moltissimo che non ne parlo ma visto che mi ci tiri per i capelli lo farò e ti dico che già ora tra loro e mia figlia non esiste nessuna differenza sostanziale: infatti tutte e tre non sono ancora nessuno, mia figlia però essendo parecchio più giovane qualche chances in più dovrebbe avercela..
P.S. Poi quando ne avrai voglia mi spiegherai il senza scrupoli..
Madmax says:
@Gus..
Io sono juventino eppure sono sempre stato l’unico a dire che la Juve era dopata…
Come dico sempre dipende che lavoro fai!!
E perchè negli altri sport non si dopano??
@Nikolik
PUrtroppo o per fortuna (vedremo) la vediamo in modo diverso e io non amo le scorciatoie.. Oltretutto so benissimo quello che devo fare o meno al contrario degli altri.. E io penso che se ne possa far benissimo a meno e credo che siano ben altre le cose da cui non si possa prescindere..
Se poi devo pagare (perchè come ho detto qualcosa costa) preferisco tornando da Aurey fermarmi tre giorni alla Mouratoglou dove non pago e dove certamente Alessia farà molta più esperienza..
@Stefano
Ma come fai due maroni così a tutti perchè raccontino i tornei dei loro figlio e poi non ci racconti di Serendipity?
POOL says:
@ Pinot
Squilibri posturali dovuti a squilibri muscolari dovuti a tensioni muscolari.
Per avere tensioni muscolari non è obbligatorio andare in palestra e/o potenziarsi!
Ricordiamoci che le emozioni modificano la postura !!!! Scoliosi o qualunque altra deviazione dipende dalle tensioni che il corpo cerca di togliere
Atti says:
Roberto@…
Sicuramente puo’ aiutare il fatto di allenarsi su superfici rapide, tutto fa brodo.. ma allora si dovrebbero cambiare anche le superfici dei C Italiani (visto che poi quei risultati sono il fattore principale che determina contributi Fit. partecipazioni agli Eta nel team Italia… e così via..)… insomma non è sbagliato neanche il ragionamento dei maestri laziali… che si dia un taglio alla terra rossa per tutti… e stop.
Cerchiamo nel frattempo di cambiare mentalità dalla culla…. e di abituare i ragazzini al ricercare il vincente…fin dai 7-8 anni… con metodi pratici come detto in precedenza… poi certo anche la superficie farebbe comodo (ma se dobbiamo attendere che vengano riconvertiti anche solo il 10-20% dei campi in terra rossa esistenti…. famo notte…). Valentino Rossi si impennerebbe anche con un monopattino… è la mentalità che và cambiata… prima delle superfici…
MadMax@ e Mauro@
A titolo informativo….
Anche in Veneto è stato fatto il primo raduno del new deal a gennaio (x i 97 e 98) tutto un solo giorno dalle 14.30 alle 19.00… di un sabato.
Un pomeriggio di sport (e chiacchere fra genitori)….2 ore di preparazione atletica fatta da un maestro nonchè, credo, istruttore ISEF (no comment… “non sono all’altezza per descrivere”…) e 2 ore di palleggio in 3-4 per campo …maschi e femmine mischiati, con qualche punto giocato alla fine , e come detto, a me risulta che i tecnici FIT non siano intervenuti per correggere a livello tecnico (cosa che non fanno quasi mai… chissà perché ?)… ne, hanno parlato dell’allievo con qualche maestro che c’era lì ad accompagnarli .. spero sia solo un “preambolo” del lavoro che verrà svolto in seguito… anche se solo dire 2 parole a quei poveri disgraziati che girano in lungo e in largo… accennando al progetto… non sarebbe poi così male… Rob… prova a suggerirglielo….
I raduni sono sempre gratis (trasferte a parte… che pero’ qualcuno si è sobbarcato da Udine a Bassano… non poi così gratis…a lungo andare)…encomiabile, per certi versi, lo sforzo di mamma FIT….. per il momento lo reputo un atto di buona volontà, … anche se per curare il nostro lungodecente tennistico… con le aspirine si fa poco… poi chi vivrà vedrà..
Perché il lavoro che conta… è quello giornaliero (la famosa scoperta dell’acqua calda…)… il resto serve, fa anche piacere (soprattutto ai ragazzini per motivarli..)…. ma non è indispensabile…vero Max?
….Per noi che abbiamo abbandonato il circolo “superprestige” per un circoletto di campagna… comunque è già tanto che si ricordino ancora di chiamarle…
andrew says:
Nikolik ha sempre voglia di scherzare….mattacchione!!!
Mauro g&f says:
Max, da Sartori siamo andati 3 volte, io per correzioni intendevo l’errore momentanaeo.
Gus says:
@Nikolik e Max:
Io lo direi con un pò meno enfasi, ma sostanzialmente sono d’accordo e siccome non ho nulla da guadagnarci è una semplice considerazione personale.
I motivi sono sostanzialmente due:
(1) per la felicità della ragazza, che si sentirà tra “simili” e quando sono “pochi” quelli come te è assolutamente importante sapere che non sei un essere “unico”, ma che ci sono altri esseri umani con cui puoi condividere il tuo percorso, il tuo hobby, la tua passione e che probabilmente con qualcuna di loro dovrai affrontare un percorso insieme e non solo comune.
(2) se uno ha le chance per diventare un professionista ha “bisogno” di tenersi buone certe relazioni. Qui non c’entra nulla la tecnica, la tattica, ma la politica. Senza cedere sui principi e i valori che si ritengono importanti, ma senza eccedere in senso opposto.
@stefano grazia:
Si abbiamo letto, ma detto che ormai il passato è passato mi attiverei per riuscirci sicuramente la prossima volta.
@Madmax:
“Ora la base nessuno sta cercando di allargarla perchè nessuno entra nelle scuole e perchè non si fa nulla per contenere i prezzi”
Perfetta. Detto questo che condivido al 150%, non solo è carente la Federazione, ma anche il sistema nel suo complesso. Come diciamo spesso manca la cultura dello Sport e quindi si inizia tardi e tutti si concentrano sostanzialmente sul calcio i maschietti, pallavolo e nuoto le femminucce. Il fatto che sia un problema di cultura e di sistema, in cui la scuola dovrebbe avere il suo peso, lo dimostra che pur avendo avuto nazionali di vertice assoluto nella pallavolo, sono pochissimi i ragazzi maschi che la praticano. Quindi non è solo un problema di avere atleti di vertice in un determinato sport, ma avere una cultura dello sport e per lo sport che oggi manca.
Se qualcuno ogni tanto butta un occhio su Eurosport/Sky quando fanno sport minori (per l’Italia, minori) noterà che gli stadi europei quando giocano hockey su prato, pallamano, rugby e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa, sono sempre ben nutriti.
Da noi, sono praticamente i familiari e gli addetti ai lavori. Manca la cultura, che dire di più, mi sembra già abbastanza grave così.
Un consiglio in generale, lasciate stare i troll.
“Io sono juventino eppure sono sempre stato l’unico a dire che la Juve era dopata…”
Un piccola provocazione ironica. Se dici che tutti sono dopati, uno vero alla fine lo becchi.
“E perchè negli altri sport non si dopano??”
Ma io lo so che si dopano, non mi piace il tiro al piccione basato su……un bicipite nemmeno esagerato.
All’età di Nadal avevo i bicipiti (e non parliamo delle gambe) che erano probabilmente ben più grandi dei suoi ma ho sempre solo mangiato le fettucine di mia madre e spaccato la legna per il camino. Ah in effetti può essere anche per questo che non sono riuscito a diventare un atleta “vero” (sto scherzando, purtroppo ero solo un brocco)
Nikolik says:
Gus, sono d’accordo con te, soprattutto sul punto 2) della tua risposta a Madmax. Hai detto con parole più chiare quello che volevo dire io e faccio mie le tue parole.
Non sono però d’accordo con te quando dici che da noi non c’è una Cultura dello Sport.
Altro che se c’è! il nostro è un paese di sportivi, siamo all’avanguardia. Tutti fanno qualcosa, palestra, jogging, atletica, nuoto, pallavolo, palacanestro, calcetto, calcio, ecc. ecc.
Non giocano a tennis, ma quello è un altro discorso!
E’ il tennis ad avere un problema, non gli italiani! Che sono dei fanatici dello sport!
Perfino nello slittino siamo i migliori del mondo…
andrew says:
madmax….
tieni duro…il vaffantennis porta bene…Nikolik porta sfiga…
Gus says:
Mi spiego meglio. Fare attività sportiva non significa fare sport, nell’accezione di questo blog, sport agonistico.
Per il resto, basta vedere i comportamenti dei tifosi del primo sport in Italia per capire quanta cultura c’è.
E fare sport è ancora molto diverso da avere una cultura sportiva.
Cmq accetto la tua critica e se avrò tempo cercherò i numeri della pratica dello sport agonistico negli altri paesi Europei (tralascio per evidente inferiorità l’attività sportiva scolastica) suddivisa per federazioni.
Io spero che gli allenatori non si trovino 8 ragazze su 17 di 13 anni che non sanno fare una capriola, come è capitato a noi quest’anno.
Canarone says:
Gus/Nikolik/chiunque
quanti milioni di persone si dovrebbero educare allo sport affinchè un ragazzino che viene portato dal papà ad un corso di tennis Sat in un circolo aderente al Pia a 5 anni, dopo 5 anni, verso i 10 anni, sappia almeno camminare quasi correttamente ?
Riporto le parole di POOL che non so chi sia ma che condivido perchè me ne sono accorto anch’io e badate bene si parla di raduno nazionale quindi la crema della crema.
” Ho assistito ad un raduno nazionale di under 10 e alle premiazioni ce ne fosse stato 1 che camminasse normalmente…!!!!!!!!! Cosa vuol dire ? Che dal punto di vista posturale e quindi atletico, sono già tutti rovinati,….. ”
Non è che la cultura sportiva si insegna fino da piccoli anche dando un insegnamento corretto del tipo ” mente sana in corpo sano ” e che forse se uno riesce anche a fare un pò d’agonismo certe idee le possa trasmettere ai figli e poi ai figli dei figli , ai figli dei figli dei figli….. ?
Oppure pensate che la cultura sportiva si possa insegnare con un decreto legge ?
Madmax says:
@Atti
No non è indispensabile, anzi..
@Gus
No Gus le altre non sono ora e non saranno mai suoi simili…
Delle relazioni hanno bisogno Volandri e Cipolla (con tutto il rispetto) non Federer e Henin, per cui semmai ci penseremo più avanti…
Vedi io non faccio mai il tiro al piccione a caso..
Alcune persone del blog sanno da me di Nadal da più di un anno e ho anche spiegato loro come faccio a saperlo per certo.. E comunque se non fai il giornalaio di mestiere te ne accorgi ma non per i bicipiti, ma esistono cose tipo i tempi di recupero, alcuni tipi di spinte etc etc..
@Andrew..
Vai tranquillo, io sono come una prostituta di lusso e perciò c’è solo una cosa che potrebbe farmi saltare la steccionata.. Ma loro quella cosa se la tengono ben stretta in sacoccia per ora, perciò..
@Ted
Ho letto finalmente l’articolo di Fabio…
Lo condivido anche se io aggiungerei qualcosa che a mio parere sarebbe indispensabile per rendere fattibile la sua idea..
Una volta divisi i tornei per qualificazioni nei rispettivi paesi/continenti, fondamentale sarebbe cercare di far svolgere tutti i tornei sempre nelle stesse città. Perchè questo? Semplice perchè in questo modo si garantirebbero agli hotel/ristoranti/compagnie aeree un numero elevatissimo di partecipanti (con relativo team a seguito) e di conseguenza sarebbe possibile spuntare un prezzo migliore..
Infatti poco importa se da Milano devo spostarmi solo a Roma ad esempio perchè non saranno 2/3000 km ma l’albergo costa uguale e ti garantisco che andando ad esempio in Croazia spendo talmente meno a dormire e a mangiare (ma anche solo per il viaggio) che è meglio far qualche chilometro in più.. Ora poi con i voli low cost anche viaggiare in aereo costa meno.. Perciò tutto va bene ma a mio avviso per migliorare sostanzialmente la situazione c’è assolutamente bisogno che siano più di una le idee sviluppate
mauro istr.coni says:
@pool: “Ricordiamoci che le emozioni modificano la postura !!!!”
puoi approfondire?grazie
andrea villa says:
Una maliziosa considerazione: non stiamo forse esagerando nella ricerca del talento, delle capacità, della programmazione? Sono d’accordo con Pool e quanto ha scritto, ma quali sono le soluzioni? E’ veramente plausibile lavorare, modificare, insegnare, a bambini di 5 anni con la prospettiva di farli diventare atleti “perfetti”? Non vi spaventa un pò tutto questo? Non si dimentica forse che c’è anche madre natura? Molto bello quello che ha scritto Pool riguardo alle emozioni, argomento che qui è poco trattato.
king of swing says:
secondo me uno dei problemi sono i media…
in questo blog stiamo a parlare di preparazione atletica…perchè evidentemente ci rendiamo conto che nel tennis di oggi..la preparazione atletica è di fondamentale importanza…
ma perchè la stampa non ne parla?
i nostri giornalisti scrivono che il tennis maschile è in crisi…che le donne ci salvano…ma nessuno che si occupa delle problematiche del nostro movimento…
nessuno che scriva un articolo sul fallimento dei PIA…nessuno che scrive che in Italia si inizia a fare sul serio a tennis sui 14-15 anni mentre nel resto del mondo già a 10-12 anni iniziano l’addestramento al professionismo…
che la nostra sia una Federazione scadente è ormai evidente un pò a tutti…ma un’altro grosso problema è appunto la nostra stampa..
cioè si limitano ormai a criticare i nostri quando perdono…ma se ne fregano di tutto il resto…
non so da altre parti…ma di sicuro qui da noi pure la stampa che si occupa di tennis nel complesso manca di qualità…
eppure certe problematiche potrebbero avere un certo risalto se ci fosse qualche pezzo giornalistico che ne parlasse…
mi spiego meglio…non si è mai letto un articolo sulla preparazione atletica scadente dei nostri tennisti nella fase cruciale dei 10-14 anni…
neanche i giornalisti che girano per il mondo hanno mai parlato di questa cosa…eppure si permettono di criticare il servizio di Volandri ad esempio…
il punto è che non parla di queste cose…cari giornalisti…continuerete ancora per anni a parlare di quello che è lento negli spostamenti…che non ha un servizio decente…che gioca solo sulla terra….
quando Nadal e Ferrer sono soprattutto dei terraioli…non hanno un servizio straordinario…e hanno iniziato a vincere lo stesso fin da giovanissimi…
e vincono perchè non hanno problemi negli spostamenti…perchè hanno lavorato seriamente fin da giovanissimi..sono dei grandi difensori..ma riescono a contrattaccare con una certa facilità…
tutto questo senza avere un servizio straordinario…solo dritto e rovescio…e soprattutto terra rossa…
king of swing says:
@ Andrea Villa
non è necessario dai 5 anni…ma dai 10 anni per il tennista deve partire l’addestramento al professionismo…e per fare questo ci vogliono preparatori atletici adeguati…e i ragazzini devono stare più in campo…
altrimenti si finirà sempre per criticare i nostri tennisti dei loro risultati scadenti…e non mi sembra affatto giusto…
francesco coach gemelli says:
Purtroppo penso che questo è l’unico modo per faresport ad alto livello ,
Noi stiamo a compatire questi ragazzi ma il sacrificio più grande è quello dei genitori che devono fare quello che nessun altro coach farebbe per ragazzi di qusta età , senza essere pagati lautamente , i figli hanno solo da guadagnarci l’aternativa per loro sarebbe quella di perder ore alla paystation e alla televisione
Poi da 5 fino gli 11 non perdono niente nll’apprendimento scolastico i problemi potrebbero esserci in seguito ed allora deve essere il genitore e scegliere una strada meno impegnativa
POOL says:
@ mauro istr.coni
cercherò di sintetizzare:
il muscolo più importante che abbiamo è quello che inizia a lavorare per primo (inspirazione) e che termina di lavorare per ultimo (espirazione) e cioè il diaframma. Quando c’è ansia, emozioni forti, spaventi improvvisi o paure il diaframma tende a bloccarsi in inspirazione, come se fosse l’ultima aria che può entrare, quindi si abbassa e tende a rimanere basso, fibrotizzandosi sempre di più………
Il diaframma è come un nodo ferroviario, lì arrivano tutte le catene e da lì ripartono nelle più varie direzioni. Cosa succede se si blocca la stazione di Bologna ? Che si blocca la quasi totalità del traffico ferroviario nord-sud d’Italia.
Le problematiche del diaframma creano dei veri disastri in giro per il corpo perchè ogni minima tensione si riflette, proprio attraverso le varie linee ferroviarie (catene miofasciali) in tutte le parti del corpo; solo per fare un esempio di una catena importantissima, quella linguale, l’arrivo della stessa è nella parte mediale degli alluci !!! La parte destra del diaframma (sono in realtà 2 emicupole) è legata alla parte emozionale e dato che i pilastri del diaframma sono inseriti sulle vertebre in maniera asimmetrica ( L1 L2 L3 a destra, L1 L2 a sinistra) ciò può provocare tensioni asimmetriche nella struttura ossea, e da lì…….. chi più ne ha più ne metta.!!
Guardando i ragazzi, è difficile trovare un timido bello impettito e con la testa alta, così come lo spavaldo tutto ricurvo che guarda i propri piedi;
potremmo trovare, dopo l’adolescenza, il timido che decide di rialzare la testa e guardare il mondo in faccia (difficile ma…) allora nel tempo avrà dei problemi in zona dorsale.
Non tutto dipende dalla postura, ma….tantissimo sì.
Al corpo basta 0,5 mm di differenza per allentare le tensioni, ma il risultato è un disastro!!
Cosa ci succede se la convergenza di una ruota è sbagliata anche di pochissimo ???
POOL says:
Aggiungo un’ultima considerazione: a quanti ragazzi viene insegnata l’uso corretto del diaframma nella respirazione per il controllo dell’ansia prima e durante la partita?
Roberto Commentucci says:
king of swing, sai che ti dico?
Ma vaffanculo!
Scusa, sai, ma sono 2 anni che te lo volevo dire.
E scusatemi tutti, ma quando ce vò, ce vò.
Madmax says:
@Roberto
Capisco il tuo sfogo perchè noi sono due anni che scriviamo dappertutto queste cose..
A essere onesti però bisogna anche dire che le scriviamo su internet dove cioè normalmente sono solo gli addetti ai lavori che ci leggono.
Certamente articoli del genere scritti su quotidiani sportivi nazionali smuoverebbero di più le cose oltre che a mettere in imbarazzo gli addetti ai lavori e non tu ma giornalisti tipo Scanagatta Tommasi etc avrebbero potuto fare molto di più..
Infatti continuare a sparare solo sulla Croce Rossa (perchè questo è l’Italitennis soprattuto al maschile) serve veramente a poco considerato che come abbiamo sempre detto ormai è troppo tardi, in più sinceramente è diventato anche un po’ noioso e fine a se stesso . Se però nessuno continua a non far nulla (e l’ultima discussione sullo stretching dimostra che all’interno del tennis c’è ancora molta gente che sarebbe meglio perdere che trovare) ci ritroveremo tra vent’anni ancora a raccontarci le stesse cose, perchè parliamoci chiaro magari qualcosina potranno migliorare leggendo un po di problematiche che arrivano direttamente dai campi e riportate dai diretti interessaati ma se poi i preparatori atletici rovinano tutto, il resto alla fine non serve a nulla.. E come detto ai preparatori atletici di livello le parole se non sono seguite dagli euro al massimo li fanno sorridere..
Madmax says:
E come ho sempre sostenuto sia la federazione ma anche la stampa, i giocatori adulti (a meno che siano dei campioni che che con le loro vittorie danno lustro al paese e attirano l’interesse dei tifosi) non dovrebbe in nessun modo seguirli visto e considerato che sono dei professionisti le cui scelte sono solo di loro interesse e giustamente fatte solo a loro vantaggio. E ci mancherebbe pure, ma ti immagini tu che Volandri debba andare a fare il giro del mondo e puntare in alto dovendosi fare il mazzo (per chi e per cosa poi per i tifosi?), quando stando in Italia avendo ancora il nome può guadagnare lo stesso ed essere trattato come un re per di più facnedo la metà della fatica? Lui ormai è un’azienda alla fine della carriera tennistica e deve cercare di monetizzare il più possibile!!
Detto questo quindi benissimo quello che stiamo facendo ma per mettere con le spalle al muro i burocrati del tennis c’è la necessità di sputtanarli un po’, visto e considerato che dopo trent’anni di zero assoluto forse è anche arrivata l’ora, o no…
Madmax says:
@Stefano
Sono riuscito a trovare sul sito dela USTA i tabelloni del torneo a Sarasota e hoo visto che Nicky ha perso subito, è per questo che non scrivi?
Se la cosa può consolarti dopo la sosta obbligata dovuta all’influenza anche Alessia sta facendo molta fatica a riprendersi e a un buon tie break giocato la settimana scorsa ha fatto seguire allenamenti parecchio altalenanti non tanto a livello di impegno che a lei non manca mai, bensì a livello di confidence e quindi di atteggiamento.. E che questa non sia solo una mia opinione l’ha confermato lei stasera nel momento in cui le ho chiesto se nel week end voleva giocare un rodeo under 12 o 14.. Ha risposto che non lo sapeva (e conoscendola voleva farmi capire senza dirmelo l’under 12) mentre solo fino a tre settimane fa voleva che la iscrivessi all’under 16… Giovanni mi dice sempre che una delle cose più difficli è riprendere dopo l’influenza soprattuto se cone i noistri sono abituati a lavorare molto, per cui visto che anche Nicky non era stato bene direi che non c’è da preoccuparsi..
gabri says:
Non prendetevela con Stefano, ci sono io qui con Nicholas e nonostante la mia schiena a pezzi l’ho portato al Serendipity e mi sfugge il momento in cui la partecipazione a questo torneo ha assunto toni da Annunciazione…comunque, come e’ gia’ stato detto: ‘ No alibis. Essere dei veri professionisti, vuol dire anche questo. Quando hai perso, hai perso. Punto.’ Poi io vi posso raccontare che l’avversario era un simpatico ragazzone cileno di 14 anni col padre ex giocatore, che il ragazzone gioca bene, molto bene. Era una giornata ventosa e il campo in terra era non proprio perfetto, ma questo e’ per entrambi i giocatori. Nel primo set Nicholas va sotto 1 5 e poi sembra capire qualcosa e recupera fino al 75. Nel secondo set anche grazie ad una passeggiata dietro la siepe di fondo campo del padre, il ragazzone dimostra intelligenza e anziche’ continuare a forzare e a tirare, comincia a giocare safe dimostrando grande controllo e lascia fare tutto a Nicholas che non ha saputo fare gli aggiustamenti necessari e questo e’ quello di cui lui e’ andato a parlare in accademia coi suoi coaches. Il secondo set per lui comincia ad essere un punto cruciale. Inutile dire che poi si innesca una reazione a catena, Nicholas costruisce, a volte il vento ci mette lo zampino altre volte ha fretta nella chiusura e sbaglia, la frustrazione aumenta, ma almeno riesce a controllare le esternazioni di una rabbia che comunque e’ li e lo acceca. Perde il secondo 61 e il terzo set lo hanno ridotto adesso (nuove regole USTA) a un lungo tie break ai 10 e perde 10 6. Credo che ci sia ben poco da dire tra di noi anzi onestamente penserei che non ci fosse comunque nulla da dire perche’ tutto quello che deve essere detto e’ fra Nicholas e i suoi coaches e sicuramente tutto questo fa parte di un processo che comunque sta avvenendo, Nicholas sta cambiando ogni giorno e sta lavorando duro e giornate come quelle di questo torneo sono importanti perche’ lo scopo e’ quello di imparare dagli errori, ma questo non succede fino a quando non e’ lui in prima persona ad essere interssato a farlo e a me sembra che ogni giorno di piu’ lui si avvicini a questo sentimento, mi sembra che ogni giorno di piu’ gli interessi essere li’ sul campo a provare e riprovare e questa per me e’ la chiave che gli permettera’ di capire cosa gli succede in torneo e se riuscira’ a trovare la via d’uscita riuscira’ sicuramente a fare qualcosa di buono.Non so se era questo che intendevate per parlare del Serendipity. I risultati dei tornei sono su internet e comunque apprezzo tutto il sincero interessamento degli amici. Al prossimo torneo!
So che Stefano non e’ riuscito ad entrare nel blog e che sta preparando un articolo proprio su Bradenton e forse vi raccontera’ di piu’ sul Serendipity, ma nel frattempo dormite sonni tranquilli, noi qui in Florida si sta bene se questo vi puo’ interessare !
stefano grazia says:
Dovete sapere che quando esco dall’Ufficio di solito vado a giocare 9 buche a golf o a fare jogging o a giocare un set a tennis, poi torno a casa, mangio guardandomi 2-3 puntate di uno dei miei serial Tv in DVD, magari facendo anche cyclette, e tirando così mezzanotte-l’una per far arrivare l’ora in cui parlo con mia moglie. E’ a questo punto che apro il computer e qualche volta ancora non riesco ad accedere al Blog (ci riesco solo grazie a jho che mi ha suggerito atunnel ma non sempre funziona subito…). Stasera Gabrì mi aveva detto che c’era un po’ di esagerata eccitazione sul Torneo Serendipity di Sarasota che è uno dei 20-30 ornei che si sono giocati in florida nel week end e che tra l’altro nicholas ha vinto in passato un paio di volte nelle differenti categorie. Ammetto che ho messo in stallo da qualche giorno un post che raccontava appunto di come Nicholas dopo una ottima settimana di training si fosse invece svegliato senza troppa voglia di guocare e avesse poi infatti perso al primo turno.E qui faccio un copia e incolla di quel che avevo già scritto fra domenica e lunedì:
“A proposito di vittorie che tardano a venire,vorrei precisare: io non ho mai scritto che non voglio che si parli di Nicholas e del Torneo Serendipity e anche stavolta, esaurito il tema dello stretching vi avrei raccontato che Nicholas aveva questa volta giocato senza ispirazione e pur rimomtando da 15 a 75 il primo set si era poi estraniato dal match finendo per perdere senza in pratica lottare. Anzi avevo gia’ scritto ieri l pezzo che copio e incollo:
“Tornando ai Fatti Nostri: la giornata di sabato e’ iniziata nel peggiore dei modi e cosi’ e’ continuata: sconfitta Henin, litigata col Ball Boy Palleggiatore all’Ikoyi Club che mi chiamava tutte le palle Out e mi faceva C’Mon! (il che va bene ma io poi lo devo anche pagare e allora…l’ho cacciato fuori dal campo e sostituito ma questo mio gesto di palese arroganza colonialista mi ha poi fatto stare male per tutta la partita aggravata dal sole cocente del mezzogiorno equatoriale -poi alla fine l’ho fatto chiamare e l’ho pagato lo stesso scusandomi), tornato a casa per rilassarmi scopro che il primo disco della 5 serie di Anatyomy’s Grey non funziona piu’ eppure il giorno prima mi ero visto i primi due episodi … e infine mi chiama mia moglie dicendo che Nicholas ha perso al terzo nel primo turno e che si e’ comportato malissimo con tutti, con l’avversario, con l’arbitro, con lei e perfino con qualcuno che era passato li’ per caso e aveva chiesto l’ora…Scherzo, ma per rendere l’idea …Anzi,ad essere onesti pare che con l’avversario sia andato tutto liscio, stretta di mano e via, ma son tornate a volare le racchette e con mia moglie aveva avuto uno screzio dovuto anche al fatto che Gabri’ proprio non riesce ad aspettare le classiche 3 ore prima di cominciare ad analizzare partita e comportamenti. Da lontano (dagli occhi e dal cuore) a me aveva dato piu’ fastidio la giustificazione: si era svegliato senza aver voglia di giocare … Questa affermazione mi lasciava alquanto perplesso-io quando giocavo a rugby non avrei mai voluto saltare la partita della domenica!- e quando suggerivo una settimana senza allenarsi, lui si affrettava poi a scrivermi: “(…)se io gioco tutti i giorni, un giorno di non voglia me lo puoi lasciare…ma io non manco un giorno di tennis, non lo manco se non sono infortunato!!! io gioco, e giochero’ sempre!!!!e nessuno mi potra fermare!!!!”
Al di la’ della retorica da fumetto, ribadisco che i conti si fanno alla fine, valutando i risultati di una ventina di tornei…Sul tema dei risultati abbiamo speso tante parole e secondo come nel caso dello stretching si fa un gran casino per dire poi la stessa cosa…Ma nel caso di Nicholas siamo di fronte ad una anomalia: a lui l’unica cosa che manca sono proprio i risultati perchè nessunodei Coaches all’Academy, da Greg Hill a Paul Forsythe, da Gottfried a Gilbert, ha mai messo in dubbio la sua tecnica o il suo footwork e anzi, se c’è da fare una dimostrazione sul campo vanno a chiamare lui… Però allo stesso modo per iustificare il suo passaggio nei gruppi più elitari occorre portare a casa qualche risultato. Per ottenere attenzione VERA, occorrono ANCHE i risultati. Lo stesso Sendegeya, per esempio, che pure ha una IMG scholarship: i suoi genitori vorrebbero che a lui fosse permesso di passare piu’ ore nell’elite group: ai genitori la risposta e’: abbiamo bisogno di qualche risultato…”
Questo era il post originale e se non l’avevo poi inserito era perchè erano successe un paio di cose e il post mi si era gonfiato fra le mani al punto da farmi pensare ad un articolo della serie The Bradenton Chronichles che avrei dovuto scrivere in questi giorni …(anche se ho due bozze di altri articoli fra le mani e probabilmente sceglierò invece quelli, un po’ anche per fare un dispetto a Ted che se non si parla dell’Img a lui non interessa…). Per cui il ritardo nell’inviare notizie era dovuto anche a questo perchè voi sapete benissimo, me lo dovete riconoscere, che certamente io mi sento quasi più obbligato a scrivere delle sconfitte proprio perchè se vi racconto anche quelle nessuno potrà giudicarmi negativamene se poi vi racconto anche i successi. Ma credo che comunque raccontare debba essere una decisione mia e non debba sentirmi obbligato a farlo soprattutto se il 90% di voi per giustificatissimi motivi di privacy non lo fa mai (Ecchè, ci ho scritto Jo Condor?) Ma credetemi, questa parte del post doveva far parte di un articolo introduttivo sulla Gestione dell’Informazione… che prima o poi vedrà la luce: ne ho 4 o 5 che mi sembrano altrettanto buoni.
Archipedro says:
La mia moderata antipatia per Roberto Commentucci è nata sull’altro blog, quasi due anni fa, quando ha filtrato un mio post (che poi è stato parzialmente censurato) inviando a Scanagatta un commento che, inavvertitamente, ho potuto leggere anch’io. S’è accorto dell’errore, s’è anche scusato per la decisione di non far passare una mia frase sul nostro modello culturale pseudo-cattolico, ma da quella volta mi sono fatto un’opinione. Che mi viene confermata dal suo finalmente “schietto” quanto “esemplare” post n. 275.
Quindi non è uno Stefano Grazia, con il suo stringente desiderio d’essere letto, o l’ostico dr. Max, altalenante nei suoi tentativi frustrati di condivisione (un buono reso incazzoso dall’indifferenza del suo prossimo) ma è il buon “giornalista” Roberto la persona che rende anomala la discussione. Del quale non si comprendono gli scopi, e neppure i valori… nonostante tutto il suo fair-play federato…
Posso anche accettare le miserie del mio prossimo, se alla fine sono illuminate da sprazzi d’umanità, ma non quel tipo d’atteggiamento… che magari in Italia paga anche, ma questo a me importa poco…
Ecco, anch’io ora l’ho detto..
francesco coach gemelli says:
@Max
IL programma dei gemelli 3 anni 5 ore settimanali
lunedi ginnastica a corpo libero con istruttori federali 1 ora
martedi con me in palestra 1 ora
mercoledì ginnastica a corpo libero con istruttori federali 1 ora
giovedi ginnastica artstica 1 ora
venerdì con me in palestra 1 ora
Forse esagero o Catizzone sarebbe daccordo ?
francesco coach gemelli says:
inoltre la sera partite alla wii tennis per stimolare la coordinazione oculomanuale
Televisione solo in caso di emergenza
Gus says:
@Canarone:
E’ abbastanza evidente che devo aver scritto male.
Io non so se sia vero che a 10 anni tutti i ragazzini camminino male e non so nemmeno dirti se sia un compito delle società sportive quelle di insegnare a camminare.
Mi fido.
Io sostengo però che troppi ragazzi iniziano a fare sport troppo tardi rispetto a quelle che vengono chiamate fasi sensitive o sensibili. Ribadisco che manca la cultura dello sport, tanto è vero che sia a livello scolastico, educativo, formativo, tutti se devono far rinunciare i propri figli a qualcosa, a cosa li fanno rinunciare?
Sai la punizione della maggior parte dei genitori di figli che hanno qualche problema a scuola qual è? Non vai all’allenamento e Domenica non fai la partita.
Quindi io condivido pienamente quello che hai detto tu e onestamente non capisco in cosa diciamo o pensiamo cose diverse.
stefano grazia says:
Archie: “Posso anche accettare le miserie del mio prossimo…”
Ma riesci ad accettare le tue? Perche’ non so se te ne rendi conto ma l’immagine che traspare di te attraverso il Blog e’ quella di sprezzante alterigia e superbia e sprezzante senso di superiorita’ nel confronto di noi peones, misera umanita’ sperduta, con i nostri difetti, le nostre passioni, le nostre miserie appunto … Grazie per riuscire a sopportarci, comunque,non deve essere facile per uno come te …
Cio’ detto io credo che tutti i giudizi dovrebbero essere sospesi perche’ nella realta’ … potremmo essere anche molto peggio di quel che appariamo qui sul blog. E anche no. Il trucco infatti dovrebbe essere non prendersi troppo sul serio e concedersi sempre una possibilita’…vediamo infatti Mad Max dialogare amabilmente sia con te che con Ted e magari in un futuro perfino con Ardinghi e Giorgio Giorgio e con alcuni sono volate parole che hanno meritato il Beep, minaccie e promesse reciproche di…, eppoi a distanza di qualche mese giustamente ci si scorda tutto e magari ci si trova perfino d’accordo… Oppure ci si manda finalmente a fan … Se ti vai a leggere una settimana fa uno scambio di Chloe con la Redazione di Ubitennis ti sbellichi dalle risate …
Gus says:
@Madmax:
Io non faccio il giornalaio ma non sono in grado di vedere quello che vedi tu, lo ammetto (senza ironia).
Mi consentirai di avere, in linea generale, una posizione garantista e quindi fino a prova contraria io preferisco che a verificare i casi di doping siano le agenzie preposte.
@gabri:
“Nicholas sta cambiando ogni giorno e sta lavorando duro e giornate come quelle di questo torneo sono…….
Ma questa per me è la cosa più importante, fantastico.
Lascio che a parlare sia Julio Velasco:
“Il problema è cosa significa vincere. La prima vittoria che propongo ai miei giocatori, e che mi pongo io stesso, è battere un nemico terribile, anche perché si nasconde, anche perché noi non lo vogliamo mai affrontare, che di solito ci fa più paura anche dell’avversario più forte. E questo avversario sono i nostri difetti, i nostri limiti, le cose che non ci vengono bene, che non ci piacciono. Questa è la prima vittoria, perché se non si vince questa gara non c’è miglioramento, cioè aumento della qualità.”
Se Nicholas ha dentro di sé questa voglia di vincere contro i propri limiti e difetti, beh qualsiasi cosa sarà, sarà una grande cosa.
Mauro g&f says:
Archie, anch’io a suo tempo ho avuto un forte diverbio con Roberto per la questione del raduno di Roma, ma mi sono accorto leggendolo anche su altri argomenti e parlandoci di persona, che il suo fine è il tennis, è una persona con molta passione per questo sport, non solo professionistico come molti giornalisti, ma soprattutto giovanile. Come ebbi modo di scrivere ad Andrew, Roberto è una persona che più di chiunque altro qua dentro sta cercando di cambiare le cose nel tennis in Italia perché sta cercando dal di dentro, e non solo dentro la federazione, di cambiare le cose. Certo, si può essere d’accordo o meno su quello che dice e fa, ma almeno sta facendo ed a mio avviso bene.
Rik says:
@Madmax
“Guarda io conosco tutti i ‘98 maschi e ce n’è uno che a livello di talento naturale è due tre spanne sopraa gli altri, ma ahime non farà mai nulla..”
potresti dirmi non dico il nome (per rispetto della privacy, semmai me lo dici in privato – Monet e il doc.Grazia hanno la mia mail e il mio cell.) ma la provincia da cui proviene questo 98 ?
Archipedro says:
Stefano Grazia,
le impressioni che posso dare sul blog non mi preoccupano più di tanto. Piuttosto mi sta a cuore la bontà delle mie scelte, perchè in gioco c’é la felicità e la salute di mio figlio. Cerco quindi d’ascoltare anche la voce degli altri… e non mi limito a parlarmi addosso. In questo c’è della moderata umiltà… o per lo meno della schietta autocritica.
Mauro g&F,
credo che un “vaffanculo” da parte d’un ex censuratore d’opinioni altrui suoni come una ingombrante incoerenza… “Medice, cura te ipsum!” Poi, è chiaro che aveva ragione Orwell… qualcuno è sempre più qualcosa di qualcun altro…
Madmax says:
@Stefano
Sinceramente a me leggendo Archie non mi ha mai dato quell’impressione, quella forse è lìimpressione che noi abbiamo dato a lui che poi si è difeso..
@Gus
Se tu aspetti le agenzie preposte dovrai spettare (e se il team Nadal sarà furbo nemmeno in quel caso) che la Nike lo molli.. Ma sai quanti soldi ci sono in ballo? Poi se uno non vuol credere che il propio idolo sia un normale truffatore allora è un’altra cosa..
@Francesco Coach gemelli
Chiederò..
@Stefano e a tutti.
Trovo assolutamente sbagliato non raccontare le gesta dei pargli nei tornei, questo dimostra che quanto li riteniate importanti,nonostante gli scritti di facciata.. Anzi le sconfitte potranno dimostrare in seguito quanto poco peso avevano oltre eventualmente per valutare le differenze soprattutto nel caso di avversari stranieri..
Qui a mio avviso potrebbero scrivere di più Atti e Costa Azzurra ma anche Kill Bill gli unici che hanno figli un po’ più grandicelli.. Infatt man mano che si va avanti il gap con i più forti è più ampio e conoscere quali siano le differenze più grosse potrebbe essere importante..
Madmax says:
@Rik
abita in provincia di milano e si allena con lo zio in provincia di varese (al confine tra le due province)
Rik says:
@Madmax
capito chi è, pensavo che stessi parlando di un reggiano
mauro istr.coni says:
@Pool…quindi educare a respirare correttemente: ad inspirare ed espirare coinvolgendo sempre (?) il diaframma…prima dell’ impegno (fase di centratura qui e ora) e dopo l’impegno (fase di rilassamento) ,tra un punto e l’altro e al cambio di campo (fase di mantenimento della concentrazione)…grazie
Madmax says:
@Rik
Mia figlia ha cominciato a giocarci insieme fin da quando avevano 6 anni. Ancora oggi ogni tanto lo vediamoe il timing che ha lui sulla palle, come sente lui la stessa uno dei migliori d’Italia che vedo ora tutti i giorni non se la sogna nemmeno eppure se giocano un match non c’è partita.. Ecco anche in questo caso trovo la federazione miope nel senso che è vero che i genitori (soprattutto la mamma) non vuole farlo allenare troppo ma se fosse in qualche modo aiutato e spinto non sarebbe uno dei tanti talenti persi.. Anche a livello fisico (dove proprio è una frana non avendo mai fatto nulla) ricordo che nelle prove del PIa le vinceva tutte segno che già di suo era molto buono… Veramente un peccato..
andrew says:
Mauro…proprio non si capisce ancora che NON è possibile cambiare le cose dal di dentro…
Non è possibile perché, per cambiare qualcosa, bisogna intervenire sulle ragioni fondative di un’associazione sportiva, ossia sul perché delle persone si aggregano nel tennis. Per fare che cosa?
Al momento, la ragione principale di aggregazione nel tennis riguarda solo marginalmente il tennis (vedi Nikolik). Alle persone, con i circoli, viene offerta la possibilità di avere un luogo riservato dove praticare un’attività fisica ricreativa alla quale magari sono appasionati ma che non potranno mai vedere in OTTICA SPORTIVA. Perché la selezione dei partecipanti viene effettuata sulla base del CENSO e dell’IMMEDIATA PREDISPOSIZIONE. Pagando una quota associativa elitaria, il socio si trova ad avere a disposizione privata le strutture e può anche accedere in prima persona alla gestione di tali strutture e del tennis nel territorio diventando dirigente di un’associazione sportiva non-sportiva. FINE DI OGNI SCOPO SPORTIVO.
Quelli come Roberto, in questo sistema, vengono individuati come non nocivi, sfruttati e infine cambiati o espulsi.
Già tutto visto, già tutto detto, già tutto scritto…
ted meekma for president says:
@ gabri e stefano,
grazie per il feed-back su nicholas. mi riservo di digerire bene i post prima di commentare a vanvera.
@ max
sull’articolo di fabio. non avevo mai dato molta importanza alla fee d’iscrizione a un torneo. l’orange bowl costa 100 dollari? che al tempo dell’orange bowl equivalevano a 66 euro. Se penso che un normalissimo torneo Fit costa non meno di 20 euro, dico che la proporzione ci sta tutta.
Premesso che ogni contributo in termini di proposte mirate ad abbattere i costi è sempre molto ben accetto, direi che il tennis ha delle particolarità rispetto al golf, che rendono un po’ piu’ complicata la divisione del circuito in cluster geografici.
In ogni caso, credo che tu abbia toccato il punto centrale: i low cost e e la debolezza del dollaro (oggi è un po’ meno debole di dicembre a causa della crisi greca che ha raffreddato un po’ l’euro) fanno sì che un viaggio e soggiorno negli stati uniti costi quasi meno di un viaggio e soggiorno a roma (io ad esempio ho appena fatto il biglietto per los angeles a/r dove mi recherò per lavoro, pagandolo circa 500 euro)
Infine, farei un’ultima considerazione. Fatti 100 i costi totali di un buon junior, i costi di coaching (e campi e via dicendo) hanno un peso molto vicino al 50% (dipende dai casi). Rappresenta una voce di costo non indifferente, che a mio avviso potrebbe essere abbattuta. In tanti casi i coach preferiscono l’uovo oggi alla gallina domani senza una logica di medio-lungo periodo. Perchè non vogliono rischiare. E billano tutto, soprattutto quando sanno che le famiglie dei ragazzi si possono permettere certi costi.
Roberto Commentucci says:
Archipedro, ogni luogo ha le sue regole.
Qui come vedi i commenti passano in automatico e si cerca di evitare che il blog scada di qualità.
Mi sono preso la responsabilità di mandare a quel paese una persona, e ho chiesto scusa a tutti.
Nel caso del commento che io ti moderai, si era su un altro blog, nel quale vi era un regolamento scritto che vietava di parlare di temi politici e religiosi. Io avevo la fiducia di Ubaldo ed ero tenuto ad applicare il regolamento.
Qui il regolamento lo decidiamo io ed Alessandro. E’ chiaro che non ci piacerebbe vedere che tutti iniziano a mandarsi a quel paese, ma vedi, nel caso specifico il mio vaffa scaturisce da circa 2 anni provocazioni ricevute e sopportate.
Tu non puoi essere al corrente dei vecchi dissapori e delle vecchie ruggini fra me e l’utente che si firma king of swing (che non mi ha mai voluto dire chi diavolo sia). Sappi però che abbiamo litigato centinaia di volte, sia da Ubaldo, sia sul forum tennisteen.
Il motivo è in fondo semplice.
King of swing non è realmente interessato a confrontarsi. Lui vuole solo imporre in modo del tutto talebano e assolutistico le sue convinzioni irrevocabili. Tutte le volte che discuto con lui, e gli espongo le ragioni su cui si basano le mie opinioni, lui non fa altro che rimasticarle e rielaborarle dialetticamente, rivolgendo contro di me i miei stessi argomenti, e usando contro di me le cose che da me impara.
Lui non sapeva nulla di PIA, nulla di centri periferici, nulla di preparazione atletica. Lui sa solo 3 cose. Che Binaghi è incompetente, che la FIT, tutta, fa schifo e che qualsiasi cosa io faccia o scriva sarà solo e sempre errata, e solo perché l’ho scritta o fatta io. Come quando voleva convincermi che il colpo migliore di Gulbis è il diritto. O ancora adesso, quando vuole far sembrare che il problema di un Volandri rispetto ad un Ferrer sia la qualità della preparazione atletica e non la diversa professionallità e voglia di migliorarsi anche e soprattutto tecnicamente
Il suo è un atteggiamento che io trovo supponente, fastidioso e terribilmente poco costruttivo. Un atteggiamento che genera una atmosfera fatalista e rinunciataria, nella quale ogni istanza di miglioramento, ogni speranza di progresso finisce per spegnersi.
E’ un atteggiamento che a me, che cerco invece di costruire qualcosa di concreto, ha il potere di mandare in bestia, ti dirò di più, proprio di farmi vedere rosso.
In un certo senso king è un troll, e io purtroppo ho violato la regola fondamentale di internet: “never feed the troll”. Ho sbagliato, ammetto il mio errore.
Ma credo anche di meritare un poco di rispetto per ciò che cerco di fare.
Madmax says:
No Ted non è così..
Un torneo under in Italia costa normalmente 10 o 12 euro solo qualcuno 15.. Il vero raffronto lo devi fare con gli Eta il cui prezzo è di 25 euro e l’ OB mi sembra costi anche qualcosa in più di 100 dollari, perciò è evidente che quella cifra sia del tutto sproporzioonata..
Anche il discorso del coaching non è corretto perchè il suo costo rispetto a quello delle trasferte non supera mai (soprattutto negli under dove difficilmente si ha il coach totalemnte per se) il 30 %
Rik says:
@Madmax
io lo visto una sola volta ma come dici tu proprio mi ha colpito il modo in cui sente la palla. so che la scorsa settimana era al raduno a tirrenia: sai i risultati ?
Archipedro says:
Roberto,
m’era evidente che con “King” ci sono delle acredini…
Però altri “amici tuoi” (non io) dicono praticamente le stesse cose… su Binaghi, sulla FIT, sui circoli, sull’incompetenza degli “addetti ai lavori”, sui risultati del tennis italiano…
Decidi quindi chi vuoi essere, a che titolo vuoi parlare, e magari, anche tu, non pensare d’avere la verità in tasca…
Così magari potrò umilmente dire d’essermi sbagliato, e che anch’io ero prevenuto nei tuoi confronti…
Madmax says:
@Rik
Io nei convocati non l’ho visto.. O è mancato qualcun altro o lui non c’era, forse parliamo di due bambini diversi? Io parlo di F.M. e lo zio si chiamo S.
So che il maschile l’ha vinto Zanchi e il femminile la Zerulo
Madmax says:
Ovviamente non sto parlando di Filippo Mora che è della provincia di Bergamo
Rik says:
@Madmax
lo so, stai parlando di Z.
Rik says:
@Madmax
allora non ho capito chi sia, se non è Zanchi
Madmax says:
Zanchi è quello che vedo tutti i giorno essendo anche lui della provincia di Bergamo ed essendo l’allievo del maestro che ora fa da sparring a mia figlia…
Ora quando Stefano mi manda la tua mail o il tuo cell te lo faccio sapere..
ted meekma for president says:
Max,
Entry fee di Tarbes: 40 euro. Non voglio pensare che 25 euro di differenza spostino più di tanto.
Coaching: ho davanti agli occhi, i costi di coaching di una delle junior più forti d’Italia, hanno un’incidenza del 47% sul totale. E gioca un numero di tornei piuttosto elevato, perchè se giochi pochi tornei i costi di coaching possono coprire anche l’80% dei costi totali, ma sono casi che non prendo in considerazione.
Gus says:
@Max:
“Se tu aspetti le agenzie preposte dovrai spettare (e se il team Nadal sarà furbo nemmeno in quel caso) che la Nike lo molli.. Ma sai quanti soldi ci sono in ballo? Poi se uno non vuol credere che il propio idolo sia un normale truffatore allora è un’altra cosa..”
Personalmente io non ho idoli, ma atleti/sportivi che mi piacciono perché mi trasmettono emozioni. Nadal è solo uno di questi. Ho un atteggiamento di sana prudenza nei confronti di chiunque faccia sport professionistico, non sono un ingenuo, ma evito di accodarmi (non è detto che sia il tuo caso sia chiaro) alle facili chiacchiere su tizio o caio. Voci che mi capita spesso di ascoltare anche da qualcuno dei giocatori che ci sono arrivati vicino. Ovviamente ci sono arrivati vicino perché non hanno accettato il farmaco risolutore che invece prendono tutti gli altri.
Quindi, in assenza di prove certe, continuo a godermi le partite dei miei preferiti avendo visto circolare “pastiglie strane” a livello di prima categoria di calcio, figurati un po’.
@roberto c.:
“never feed the troll”. Questa è una regola fondamentale che io in più occasioni ho consigliato, ma come sempre c’è sempre qualcuno che pensa di saperne di più degli addetti ai lavori
Non ti arrabbiare e vivi sereno.
Racconto un piccolo aneddoto familiare, un po’ OFF ma spero faccia sorridere.
Quando ero ragazzino io e mio fratello eravamo sempre in cortile (quanto ha ragione Catizone quando parla di ore che i bambini, soprattutto maschietti, dedicavano quotidianamente al gioco che purtroppo, almeno nelle grandi città, sono completamente scomparse) a giocare. C’era un ragazzino che ogni giorno provocava mio fratello, che era un “fumino” piccolino e terribile, dicendogli “figlio di p….”. E immancabilmente mio fratello cadeva nella provocazione e cominciavano a fare a botte (che per la multilateralità andava benissimo
).
Un giorno mia madre, napoletana, stufa di vederlo sempre in lite, gli disse: “ma perché ti picchi sempre con Sergio”.
Perché lui mi dice “figlio di p….” e mia madre “ ma tu pensi che sia vero?” e mio fratello “che dici, certo che no” e mia madre chiuse “ e allora perché ti arrabbi”.
Un abbraccio a tutti.
Mauro g&f says:
Andrew, ognuno parla per le esperienze che conosce, ti posso garantire che in Sardegna, la maggior parte dei circoli hanno come priorità l’attività agonistica dei giovani. Il circolo dove si allena mia figlia ha 4 campi da tennis, 3 di questi dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 21.00 sono dedicate alla scuola tennis giovanile. Questa non è l’eccezione, ce ne sono tanti così, anche quello per esempio dove Bogar67 porta sua figlia. Tutto ciò, non è sempre stato così e se proprio lo vuoi sapere è stata proprio la famiglia Binaghi a promuovere questo cambiamento aiutata da tanti altri appassionati.
Archipedro says:
In attesa, o nella remota speranza, di sentire le dolci parole: “Papi, andiamo a giocare a tennis? Ovvero… andiamo a fare atletica anche se ci sono 0°C, tutti se ne stanno al caldo del Palaindoor, e noi, soli sotto i fari, sembriamo due cretini…?!” (Beh, tanto i fari sono accesi…)… comunque, in attesa di ciò… abbiamo istituito un sistema premiale “buoni / cattivi” che consente al piccolo, con 5 buoni d’attivo, d’usare il computer per un’ora. I cattivi se ci risponde male, o altro… buoni per gli allenamenti positivi, i colpi spettacolari, i record negli esercizi… (eh, si… anche i buoni voti a scuola).
Metodo feudale? Vigliacchi ricattucci? Quando smetterla con questa logica del baratto?
A mia, nostra difesa devo dire che i suoi risultati, sportivi (e scolastici), ci danno ragione: meglio questi espedienti del classico metodo dei regali… meglio usare l’oggettivo fascino di videogiochi abbastanza simpatici e di film intelligenti ed educativi… (Cars, La famiglia spaziale, L’era glaciale…). Ma evidentemente sono io il primo a storcere il naso…
Che lo stia sfruttando, perché senza di lui io stesso non m’allenerei alle medesime condizioni? Che stia andando oltre la mia originaria voglia di rimuovere la sua difficile prima infanzia con una Primavera di grandi aspettative? Che lo stia inutilmente portando sui miei binari rigidi e anticonformisti?
Beh, lo so, questo non è tennis vero… ma a breve lo potrebbe essere. Se lui s’innamorasse d’uno sport che gli è congeniale… potrebbe veramente dire la sua… ma dalle mie parti… “who cares?” I bambini si parcheggiano in parrocchia, al mini-qualcosa, e le società si muovono solo quando intravedono il business… ed il genitore arriva con in mano il portafoglio ben aperto…
Questo blog, nel bene o nel male, è l’unico posto dove ho trovato (anche) alcuni amici alle prese con gli stessi dilemmi… genitori veramente in prima linea…
nicoxia says:
Max,la mancanza di tempo fa si che i particolari ,se così si possono chiamare,non possano essere seguiti,io l’ho sempre visto vincere anche contro pronostico ma quei particolari più vai avanti più è difficile recuperarli.Poi essendo piccolino la difficoltà aumenta.Però il rapporto che intercorre tra lui e i genitori ,i loro compromessi ed i loro progetti non sono a nostra conoscenza.
andrew says:
Ciao Archie…nevicato anche in Friuli? Qua è gelo allo stato puro…purtroppo, nel circolo che opera in convenzione pubblica e quindi teoricamente per tutti i cittadini, il sabato-domenica i campi coperti sono vuoti ma non accessibili ai non soci da 500 euro a cranio…
Ma, sto facendo fare ginnastica ad Alessandro, che comunque si fa i suoi tre allenamenti settimanali di hockey + la partita la domenica.
Routine giornaliera di Alessandro:
1) Salti con la corda in taverna: a due gambe (doppio e singolo rimbalzo), a gamba singolo, gambe alternata, all’indietro, a braccia incrociate.
2) Scale (non tutti i giorni): vari tipi di balzo
3) Giochi di equilibrio con il pallone da calcio.
4) 10 min di stretching.
Il sabato giochiamo due ore a vaffantennis…
Salutoni…
andrew says:
Mauro…
ho piacere che tua figlia giochi a “Casa Binaghi”…ma che ci siano tanti bambini nella scuola tennis non vuol dire praticamente niente…Non mi dice assolutamente nulla sul perché i dirigenti di quel circolo si sono associati…
mi direbbe di più sapere qual’è la quota di associazione…
stefano grazia says:
Mi sembra, archie, che tu stia copiando in tutto e per tutto il Team Grazia, che tu lo voglia o no…Ovviamente non lo stai copiando, scherzo, ma il percorso alla faccia delle presunte differenze e’ spesso lo stesso. Nella fattispecie il sistema ,come dici tu, premiale buoni/cattivi ne avevamo gia’ parlato, Gabri’ ed io, un paio d’anni fa beccandoci anche parecchie critiche… Quello che mi stupisce pero’ e’ leggere sempre che ci sia la possibilita’ che altri bambini possano rispondere male, non obbedire, non averne voglia…Credevo fosse solo Nicholas a fare queste cose, ma guarda …
(Ovviamente il tono e’ da intendersi benevolmente ironico e non perfidamente sarcastico …)
nicoxia says:
Max,secondo te i bambini che non vogliono lavorare almeno 4 ore al giorno dovrebbero smettere?Secondo me ogni bambino ha un suo tempo di maturazione costringerlo a fare di più è controproducente.
nicoxia says:
Tu Max sei fortunato e puoi già lavorare per uno scopo,ci sono bambini che non sanno ancora quello che vogliono.
nicoxia says:
Stefano,il fatto che tu ti possa permettere di cacciare via una persona non ti ricorda l’atteggiamento di qualcuno?Poi te come persona intelligente e matura quale sei hai riparato l’altra dovrà aspettare la sua di maturazione.
nicoxia says:
Stefano con il tuo modo di metterti a nudo e mostrare coerentemente quello che sei con onestà intellettuale ,anche se poi ti irritano un po le risposte,avrai sempre la mia stima.
Archipedro says:
Andrew,
scolta, t’ho detto come la penso degli sport tipo hockey, ciclismo, sci… laddove la naturale bio-meccanica umana è alterata da attrezzi o macchine… però è anche vero che lo sport è sempre sport, e che magari Alessandro ha trovato nella sua squadra un ambiente ideale. Temo che l’impegno di cui parli non gli lasci margini per coltivarsi come tennista: nel caso, me ne dispiaccio, perché già m’immaginavo grandi sfide al vostro fianco… o contro di voi, in assenza di vaff-avversari…
Stefano,
da ciò che hai scritto il Team Grazia ha fatto sicuramente bene sino all’ultima svolta… ovviamente quel tipo di scelta estrema non la farò mai. Ma ciò non significa che tu ora stia sbagliando…
Il mio piccolo é polemico e testardo, pare in quanto intelligente, o forse perchè ha scelto di copiare i miei difetti… Il metodo buoni / cattivi l’ha ideato la sua mamma (che non pensava certo a due buoni per ogni allenamento staliniano…)
Atti says:
“Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca,…proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà. Non sono i fatti a turbare gli uomini, ma le opinioni intorno ai fatti.”
( Epitteto )
Roberto@..
Diciamo che pur essendo nell’era di internet, facebook etc..… la chiaccherata a quattrocchi.. rimane inarrivabile… (compreso il mandarsi aff…)
Ted@…
Mi sembra assurdo che un ragazzino paghi 100 dollari per una partita o due… per me è assurdo anche che un ragazzino paghi per giocare i normali tornei in Italia (non cambia di molto la sostanza, inteso come budget, ma è per principio)… se non si investe sui ragazzini… vuol dire sono solo una fonte di guadagno…come tutto il resto.
Madmax says:
Nico
Ma di quale mancanza di tempo stai parlando scusa? E io un po’ delle loro idee le conosco.. La storia dei progetti poi è il solito disocorso di e cioè che tutti in fondo puntano allo stesso obbiettivo ma non lo dicono per paura di essere derisi nel momento in cui fallissero.. Non prendiamoci in giro per favore.. Ma tu hai mai visto qualcuno che giocando a calcio dice di voler diventare come Molinaro? Io no…
E non ho mai detto che chi non lavora 3/4 ore al giorno deve smettere, semplicemente è molto ma molto più difficile che arrivi..
@Gus.
Ho capito per il tuo piacere preferisci chiuderti entrambi gli occhi.. Beate te io purtroppo essendo ormai in guerra devo vedere tutto per capire chi ho di fronte e come combatterli..
Madmax says:
@Ted
Io non so se Tarbes sia l’unico o se tutti gli under 14 costino 40 euro, certo è che tutti gli under 12 costano 25 euro per cui la differenza è enorme. Ma se anche fosse di soli 25/30 euro (perchè l’OB costa più di 100 dollari) e se così fosse per tutti i tornei che uno deve giocare 2/3 al mese le differenze si sentono eccome se consideri che queste le devi sommare a tutti gli altri costi..
Per quanto riguarda il coaching, questo sito è partito appunto per questo, cioè per evitare che la gente venga derubata..
Io non so che età abbia il junior di cui parli io posso dirti solo che la Remondina 380 wta paga meno di 10 mila euro l’anno tutto compreso mental incluso..
A Firenze una delle migliori under 16 d’Italia paga 10/12 mila euro l’anno per un coach quasi tutto per lei..
Zanchi vice campione italiano uinder 11 paga 2.000 euro l’anno per sei volte la settimana di cui tre in lezione singola (2 ore) mentre per le altre tre volte con uno o due ragazzi più grandi (entrambi 3.4)…
Per mia figlia pago 8500 euro l’anno compreso Giovanni facendo solo lezione uno a uno…
Tieni presente che un under se va in giro spende non meno di 10/15 mila euro per i tornei (ma se gira di più) mentre una Remondina non ne spenderà mai meno di 30/40 mila..
Poi se uno è matto beh sono affari suoi..
Mauro g&f says:
Andrew, forse mi sono spiegato male, mia figlia non gioca per il tc cagliari di Binaghi, gioca e si allena in un altro circolo (quello dei 4 campi), si paga 800 euro l’anno per 2,50 di attività al giorno per 5 giorni la settimana, si gioca gratis quando i campi sono liberi. Il non socio paga 7 euro l’ora e con luci artificiali 10 euro.
nicoxia says:
Max, parlavo della mancanza di tempo che ha il maestro per allenarlo sotto tutti gli aspetti.Max tu hai solo certezze e vai dritto per la tua strada,altri sono pieni di dubbi e si tengono aperte altre strade da subito.
Gus says:
@Max
“Ho capito per il tuo piacere preferisci chiuderti entrambi gli occhi.. Beate te io purtroppo essendo ormai in guerra devo vedere tutto per capire chi ho di fronte e come combatterli”
No, Max, non è così ma non è un problema, davvero.
nicoxia says:
Max,però ti sarai accorto che più conosci il mondo del tennis più ti accorgi che le certezze di oggi non sono quelle di domani,quindi è un bene essere determinati ma non assolutisti.
nicoxia says:
Max,prova a tornare indietro nel tempo e ti accorgerai che come è cambiata la tua conoscenza sul tennis così sono cambiate le scelte del futuro di tua figlia.
Madmax says:
@Nico..
Lì è differente perchè tutta la famiglia sta da sempre nel tennis e lo zio se vuole il tempo lo trova, ma la verità è ben diversa..
Oltretutto a 11 anni altre strade non ne esistono, nel momento in cui vai bene a scuola e hai il tempo per un po’ di gioco, tv e play station dove sta il problema se impegni il resto del tempo in uno sport.. Oh se il tempo per far tutte le sue cose lo trova Alessia per gli altri se vogliono il problema non esiste davvero!!
gabri says:
questa volta Stefano mi ha preceduto, volevo infatti dire ad Archi che mi piacerebbe fargli vedere alcune delle tabelle che ci siamo via via inventati a seconda delle esigenze del momento per premiare o punire Nicholas. Mi ricordo un sistema a punti applicato anni fa solo ai servizi, allora era proprio agli inizi e ci potevamo ancora permettere un dollaro per ogni pallina tirata nel posto giusto e poi via via erano state aggiunte varianti per non essere sbancati…e comunque eravamo stati ispirati non ricordo piu’ da quale giocatore il cui padre piazzava banconote in alcuni punti precisi del quadrato del servizio e il bimbo guadagnava quelle banconote che riusciva a colpire. Ricordo che alla fine il nostro sistema era divertente perche’ Nicholas guadagnava a seconda del piazzamento della palla (avevo messo pupazzi nei sei punti principali in cui doveva servire) , ma perdeva anche ogni volta che sbagliava inteso come fallo, e cosi’ riusciva a concentrarsi, esultava quando colpiva uno dei pupazzi e rideva quando io fingevo sollievo perche’ avevo riguadagnato un dollaro. Fini’ la stagione con circa duecento dollari al suo attivo e glieli mettemmo in banca! Adesso l’ultima elaborazione riguarda solo il suo comportamento con poche regole alcuni premi e multe.
Volevo fare anche un paio di precisazioni, Nicholas al Serendipity non se l’e’ presa con nessuno li’ intorno ma solo con me…l’arbitro gli ha solo fatto capire che lo conosceva gia’ perche’ dopo uno scambio di battute del tutto civili, Nicholas tornando al suo posto gli ha detto : you cannot call me trouble maker! e l’arbitro non ha fatto una piega. Nicholas non ha nemmeno insultato nessuno, ma la sua faccia era sofferente e diceva frasi di sconforto tipo ‘ma non e’ possibile’ o ‘ma sto vento’ oppure veniva a prendere la pallina vicino a me e digrignava ‘ma cosa devo fare, dimmi cosa devo fare’ con una certa rabbia e dirgli di stare calmo provocava l’effetto fuoco sulla benzina…poi lui ha salutato educatamente, ha raccolto la sua roba e li’ si’ a gioco finito ha tirato la racchetta facendola scivolare in mezzo al campo, e’ uscito e non ha nemmeno parlato col suo amico Max che era venuto a vederlo e che doveva giocare poco dopo, e mi ha solo ordinato di portarlo a casa e io ho commesso l’errore di non stare zitta e di ripetergli alcune delle frasi che lui aveva detto in campo e naturalmente lui mi si e’ rivoltato contro…ma ammetto…io ho fatto lo stesso a fine partita contro mio marito in passato…il dopo sconfitta e’ un momento delicato. Anche quando avevamo visto perdere Gianluigi all’Eddie Herr e io e Nicholas eravamo li’ abbiamo visto la sua espressione molto controllata ma decisamente tirata e Nicholas mi ha detto mentre lui usciva: non guardarlo, lascialo stare…
Altra precisazione solo per Nicholas. Mi era sfuggito che Stefano aveva riportato che in allenamento Marc Allen aveva battuto Nicholas, in realta’ e’ Nicholas che aveva battuto Allen 8 4.
stefano grazia says:
Nicox, mi e’ sfuggito il senso de: Stefano,il fatto che tu ti possa permettere di cacciare via una persona non ti ricorda l’atteggiamento di qualcuno?Poi te come persona intelligente e matura quale sei hai riparato l’altra dovrà aspettare la sua di maturazione.
Oh!,non ci crederai ma non son riuscito a capire a quale episodio ti riferisci: io ho cacciato via qualcuno (a parte mio figlio dal campo)? Non mi ricordo. Magari avro’ detto a Nikolic, al primo mitico nikolic, di andare a rompere da qualche altra parte ma io non ho mai avuto il potere di cacciare via nessuno.Poi e’ vero che mi sto notevolmente rincoglionendo e magari mi sono dimenticato di tutte le brutte cose che ho fatto…no, scherzi a parte: ricordami gli estremi dell’episodio.Ma lo sai che ogni tanto vado a leggermi qualcosa nell’archivio di G&F e sto leggendo un post e dico: mazza, come scrive complicato e dotto questo qui, e poi scopro che ero io…Cioe’, talvolta non riconosco ne’ le cose che ho scritto e nemmeno il mio stile che solitamente e’ discorsivo… Era una querelle con Archipedro, con Max? Con Max e Nikolic si sa come e’ finita e perfino con archie. Ringrazio intanto per la stima.
francesco coach gemelli says:
Archi & Grazia prima odio e poi amore
Madmax says:
Nico, per quanto riguarda le scelte per il futuro di mia figlia, sono rimaste le medesime..
Certo le mie conoscenze sono aumentate ma queste sono servite solamente a cercare il meglio rispetto alle mie nuove conoscenze ma non è che prima non cercassi il meglio..
Quindi se uno mi dice che il meglio è allenarsi tre volte la settimana che tanto se deve uno deve diventare forte lo diventa lo stesso e se il meglio è passare ore e ore davanti alla tv mangiando tazze di latte beh ma scusa di cosa stiamo parlando?
Non a caso c’ha provato ad andare da Giovanni ma dopo tre volte ha preferito la tv e un altro posto (una volta la settimana) dove la loro migliore (e secondo loro buona) del ’97 (e 4.1) ha giocato con Alessia e la palla l’ha vista al cambio di campo e spesso nemmeno in quel caso..
Cioè voglio dire parliamo di tutto, parliamo di qualsiasi tipo di metodologia, ma se non si parte dal presupposto che il tennis professionistico è un lavoro, che un lavoro per essere considerato tale deve portare dei guadagni e che per portare dei guadagni è necessario farsi un mazzo tanto allora non facciamo un buon servizio a nessuno..
Una volta chiarito questo bisogna considerare che questo è un lavoro che comincia a 16/18 anni e termina a 30/35, per cui quello che sono lo studio la specializzazione e l’apprendistato sono assolutamente da portare a termine prima di queste età.. Da ciò ne consegue che la scuola si svolgera dai 6 ai 10 anni la specializzazione dagli 11 ai 13/15 e l’apprendistato dai 14 ai 16..
Anche qui poi nel perido della specializzazione (liceo/università) c’è chi studia per prendere 66 e chi per uscire con 110 e lode dalla Bocconi.. E’ evidente che i secondi meno di 5/6 ore al giorno non possono studiare..
Madmax says:
Ma chi è in grado di uscire con quei punteggi e quindi di studiare quelle ore già prima era uno che almeno un paio d’ore al giorno (e a volte di più) le studiava..
ted meekma for president says:
Max,
grazie per le info e per le delucidazioni su tutto quello che c’e’ dietro questo forum. comincio a pensare che quando i costi di coachin superino i 10 mila euro l’anno in Italia, siamo sopra la soglia critica. poi certo, andrebbe valutato caso per caso, cmq per sommi capi possiamo considerare 10 mila un trigger.
Gabri’ & Stefano
Mi congratulo per l’analisi lucida e come sempre molto equilibrata. Stefano non ha certo bisogno di avvocati difensori ma posso confermare che è sempre disponibile a commentare le sconfitte di Nicholas con stile e senza arroganza. Caro Doc non sapevo che fossi un estimatore di Grey’s Anatomy, ho seguito anch’io le prime due serie, rapito dalla bravura di Sandra Ho (alias Dr. Cristina Yang) che considero un’attrice formidabile. E’ divertente leggere che non pubblici certe cose per farmi un dispetto
In realtà non è che mi interessa solo IMGTA, mi interessa anche altro seppure con minore coinvolgimento emotivo. Quando dici che mancano i risultati, provo a tradurre: gestione tattica e mentale del match. Da una parte potrebbe esserci un tema di shot selection e di strategia per costruirsi il punto quando ad es. l’avversario palletta da fondo, dall’altra potrebbe c’e’ un tema di nerves che impediscono ai progressi fatti in allenamento di tradursi in punti nel corso di un match. Il condizionale è d’obbligo perchè solo chi segue e monitora Nicholas quotidianamenti può sapere come stanno realmente le cose. Però se batte Allen in allenamento è evidente che qualcosa non quadra. Sullo svegliarsi senza aver voglia di giocare non mi esprimo, perchè puo’ dipendere da un insieme di fattori.
Comprendo tutto, ma fai male a sentirti Jo Condor, per due ragioni: a) se parli dei match vuol dire che Nicholas gioca i tornei e non tutti sono nella stessa posizione; b) l’analisi arricchisce sempre.
Confermo su GQ all’Eddie Herr e aggiungo che nel secondo set contro DiGiulio i soliloqui sono stati frequenti. Soliloqui politicamente corretti, ma che denotavano un livello elevato di frustrazione. E anche quello può starci tutto.
Solo per la precisione, ma mi rendo conto che è del tutto irrilevante, faccio notare che il sito della Usta riporta lo score del maxi tiebreak 10-4 Montalva.
Infine, resta ben poco da aggiungere: mi sorprende un po’ che Montalva abbia perso 6-1 6-1 subito dopo da Moore, ma può darsi che la benzina era finita. Nel complesso cmq sembrerebbe un torneo di discreto livello, i finalisti Shisler e Link un notch sopra gli altri.
Col senno di poi mi chiedo se non era meglio giocare il Grand Prix in-house, ma a distanza è praticamente impossibile giudicare. E cmq chi ha fatto quella scelta avrà avuto i suoi buoni motivi.
Concludo con un cosa che probabilmente saprete già: dal 13 al 17 febbraio si giocano una dozzina di Open Nazionali. Quello Under 14 maschile credo si giochi a Lutz, mentre l’Under 18 maschile e femminile si gioca a Tampa. I field sono molto ma molto interessanti, nell’Under 14 è iscritto Nikola Samardzic mentre non figura Pilones (ma lui è un 6th grader, quindi tecnicamente potrebbe giocare ancora l’Under 12 come fa Stefano Sotela).
molto cool says:
Max
stai dicendo che Filippo Morlacchi classe ’98 che si allena con lo zio Seba abbia doti personali al di fuori della norma?
Rik says:
@molto cool
lo avevo capito anche io chi era, ma non volevo pubblicare nomi …………..
(tanto basta guardare i risultati dei nazionali U11 2009: di FM ce ne sono pochi)
Gus says:
Semi+OFF:
qualcuno dei vostri pargoletti per caso viene a fare l’open di Beinasco previsto a Febbraio?
Madmax says:
@ molto cool
Io sto dicendo che per molto tempo mia figlia si è allenata e ha giocato insieme a Morlacchino.. Ora siamo spesso insieme a Zanchi e Mora che attualmente lo sovrastano nettamente soprattutto in quanto a risultati… Se io tra i tre dovessi sceglierne uno da allenare o su cui investire a patto ovviamente che si allenasse come gli altri o meglio ancora come Alessia, senza nessun dubbio sceglierei lui..
andrea says:
Rik sei lombardo anche tu ?
Se si di quale provincia ?
Rik says:
@andrea,
no, emiliano
andrew says:
Vi posto un evento che potrebbe interessare qualcuno:
1°SEMINARIO “DA GENITORE A COACH .LA CRESCITA PSICOFISICA DEL GIOVANE TENNISTA.”
1°SEMINARIO “DA GENITORE A COACH .LA CRESCITA PSICOFISICA DEL GIOVANE TENNISTA.” – CARBONE TENNIS TEAM
1°SEMINARIO TENNIS TREVISO
“DA GENITORE A COACH”
14 MARZO 2010
12-13 MARZO CLINIC CON LLUIS BRUGUERA
L’ASD TENNIS TREVISO ORGANIZZA IN COLLABORAZIONE CON LO SPORT CITY 2001 IL 1° SEMINARIO SULL’ARGOMENTO “DA GENITORE A COACH”,CON LA PARTECIPAZIONE DI LLUIS BRUGUERA COADIUVATO DA UNO STAFF DI ESPERTI DEL SETTORE.
SARANNO TRATTATE LE PROBLEMATICHE PRICIPALI ,NELLA CRESCITA PSICO FISICA DI UN TENNISTA ,DEL RAPPORTO TRA GENITORE,COACH E ALLIEVO CON L’INTERVENTO DI MEDICI,ALLENATORI,ATLETI E GENITORI.
LLUIS BRUGUERA OLTRE CHE FONDATORE DI UNA DELLE ACCADEMIE DI TENNIS PIU’FAMOSE AL MONDO E’STATO ALLENATORE DEL CAMPIONE E FIGLIO SERGI BRUGUERA.
- CARBONE TENNIS TEAM
VENERDI 12 E SABATO 13 MARZO CLINIC PER GIOCATORI DI TUTTI I LIVELLI.
PROGRAMMA Clinic
Venerdi 12 Marzo 2010
Ore 8 30 Presentazione di Lluis Bruguera
In campo con Lluis Bruguera,Fernando Luna,lo Staff Carbone Tennis Team
Dalle 9 alle 12 Allenamenti. Tattica e Tecnica. Il gioco su terra rossa
Dalle 14 30 alle 18 00 Partite. Strategie e Tattiche del gioco su terra rossa
Alle 18 Riunione con Lluis Bruguera.
Sabato 13 Marzo 2010
Ore 8.30 Presentazione di Lluiss Bruguera
Dalle 9 alle 12 Allenamenti. Tattica e Tecnica. Il gioco su campi in sintetico.
Dalle 14.30 alle 18.Partite. Strategie e Tattiche. ll gioco su campi in sintetico.
Alle 18 00 Riunione con Lluis Bruguera.
DOMENICA 14 MARZO PROGRAMMA SEMINARIO
8.30 Check-in
sicologo “Ansia e Tennis. Dinamiche nelle interazioni Genitore Allievo Maestro”.
9.30 Presentazione del Presidente Prof. Gianluca Carbone
9.45 Prof.Lluis Bruguera “Da Genitore a Coach.Esperienza d’allenamento di Sergi Bruguera “
10.30 Prof. Valter Durigon: Docente IUSM Verona “ Le informazioni visive nello sport: differenze fra principianti e atleti evoluti”
11.00 coffee break
11.15 Dr. Andrea Sales
12.15 Dr.Patrizio Sarto: Primario di Medicina Sportiva/Moderatore Dr.Agostino Paccagnella : Nutrizionista “Carenze Alimentari e Prestazione Tennistica”.
12.45 Lunch break
14.30 Prof. Lluis Bruguera e Fernando Luna “Il metodo spagnolo.Sovraccarichi e controllo dei movimenti superflui”
15.45 Dr.Alessandro Zalaffi :Neurochirurgo “Neurofisiologia e tennis”
16.45 Dr Federico Pasteur:Ortopedico “Osgood-Schlatter e Tennis”.
17.15 Dr.Giovanni Vinanti :Ortopedico “Prevenzione e trattamento medico chirurgico delle principali lesioni articolari del tennista”.
18.00 Chiusura e Attestati.
18.30 BUFFET
COMITATO ORGANIZZATORE
PRESIDENTE ASD TENNIS TREVISO
e ORGANIZATORE Prof.GIANLUCA CARBONE
PRESIDENTE SPORT CITY 2001 Prof.ssa ANTONELLA MARAZIA
DIRETTORE DI SEDE Prof.ssa SILVIA MARAZIA
STAFF MAESTRI Prof.MARCO GRIFFONI,
MANUEL CAMURATI,
GIANLUCA GRAZIANI,
PAOLO GABRIEL
HOTEL E TRANSPORT HOLIDAY LA MARCA
Direttore LUCA MONFARDINO
RELAZIONI CON I CLUB E GIOCATORI M°PAOLO GABRIEL
SALVATORE GORINI
COMUNICAZIONI “IL TENNIS ITALIANO”
PARTNERS PTR
QUOTE DI PARTECIPAZIONE ISCRIZIONI ENTRO IL 1°MARZO
CLINIC
2 GIORNI INTERI EURO 250
2 POMERIGGI EURO150
SEMINARIO VALIDO PER PTR MAP POINT
SOCI PTR 100 euro
NON SOCI 120 euro
Roberto Commentucci says:
Mah…
quella che ho organizzato io al Lemon Bowl era gratis, e tutto sommato…
Nikolik says:
In ogni caso, ha ragione Madmax a rimarcare che i risultati dei tornei non possono essere indicativi, nei termini da lui riferiti, e cioè fino all’under 14 per le femmine e fino all’under 16 per le femmine.
Fino a quel punto e a quell’età, troppe sono le variabili e quindi i risultati non sono indicativi.
Dopo, però, sì.
Atti says:
…Andrew@…
Prima mi convinci sul Vaffantennis e sulla teoria del chi fa da se fa per tre …senza buttare danaro dalla finestra… e poi ci “propini” queste “fenomenali” iniziative … d’accordo che è patrocinata dal PTR .. ma insomma dai… rimaniamo ai nostri miniraduni piu’ teoriconomici e piu’.. genuini… se poi viene fatta in una provincia che poco o nulla fa per promuovere il tennis giovanile (rispetto alle enormi potenzialità “economiche”)… ai miei occhi appare ancora meno credibile… magari mi sbaglio, visto che fra l’altro non conosco i relatori, ma la prima impressione è questa….
Neanche fossero Piatti e Sartori….che noi ricordo, al raduno di Roma, abbiamo avuto 2 ore e mezza gratis (+ Catizone)… che bei tempi….
andrew says:
uè, calma e gesso…ho solo riportato ciò che ho trovato, a beneficio/maleficio di tutti…
Invece, Atti, guarda che StefanoGrazia era interessato a saperne di più sull’Accademia all’Oasi2000. Tu che sei lì una settimana sì e una no, informati e riporta…
anto says:
Non ce ne sono di storie alla fine questi clinic sono solo business…..250 euro, 484.067,5 £, e poi ci si chiede come mai il tennis è uno sport per pochi e non per tutti…….quasi quasi con quei soldi mi faccio la giornata da Catizone……
nicoxia says:
Stefano,post 280,Max non ho dubbi che tu cerchi il meglio ,ma il meglio di oggi non è detto che quando aumenteranno le tue conoscenze lo sia domani quindi non puoi essere certo che sia il meglio in assoluto.
Madmax says:
Beh Nico difficile pensarlo.. Inizialmente le conoscenze a livello tennistico arrivavano dalla frequentazione del circolo sotto casa, ora insomma ci sono sei anni di esperienza sul campo. l’incontro con Giovanni e con tutti i top trainer italiani e non ultime le trasferte all’estero e perchè no anche il blog.. Non a caso è difficile trovare un programma strutturato com il nostro e questo non perchè lo dica io ma perchè l’hanno sottolineato un po’ tutti, Piatti compreso..
Sono altresì certo che il programma andando avanti cambierà, ma perchè saranno diversi gli obbiettivi in quanto ora siamo in fase di costruzione mentre più avanti il punto d’arrivo, come dice giustamente Nikolik sarà unicamente il risultato
nicoxia says:
Max,anche a me rispetto al nulla di prima sembra di sapere tutto,ma se uno come Stefano dopo tanti anni si mette ancora in discussione per non parlare dei vari professionisti che sono sempre in ricerca mi sa che il difficile cominci ora.
Madmax says:
Nico mettersi in discussione, cercare sempre di far sempre meglio o apportare qualche piccola modifica ogni tanto è una cosa perfino ovvia, però pensare che ogni giorno si debbano cambiare le cose mi sembra difficile anche perchè nel mio caso io ho solamente avallato il programma, ma in verità l’ha stilato Giovanni e Piatti l’ha considerato perfetto. Anche quando sono stato a Firenze erano entusiasti del lavoro fatto e che si sta facendo per cui.. In più ho notato (e questo anche da Vavassori) che per quanto riguarda le cose più importanti i top coach sono tutti d’accordo sul da farsi, a volte le opinioni sono leggermente differenti riguardo cose più soggettive, come ad esempio il lancio di palla sul servizio la posizione dei piedi e via discorrendo.. Credo però che una volta che il tutto sia improntato sul lavoro, si possa raggiungere l’obbiettivo anche per strade leggermente diverse (seguendo un corretto persorso tecnico a livello di biomeccanica) e cioè poco importa se poi uno gioca il rovescio a una o a due mani, come poco importerà e conterà se uno unirà o meno i piedi durante il servizio..
Credo che una volta che si sia afferrato questo concetto il più è fatto ma per la gente è molto più facile stare a guardare il millimetro del gomito (tanto per fare un esempio), piuttosto che fare una sessione di preparazione atletica o piuttosto che allenarsi il giorno di Natale o prima e dopo un match..
Questa penso sia l’unica cosa veramente fondamentale e per questo non c’è bisogno di sapere altro ed anzi il fatto di aver cercato di sapere sempre di più deriva proprio dal fatto che mi sembrava impossibile che il tennis fosse così semplice come me l’avevano “presentato” la prima volta..
francesco coach gemelli says:
@ Max
Thanks se riesci ad avere un parere di Cat sul lavoro da fare sui gemellini , penso che tra qualche anno dovrò chiedergli un programma specifico
Anch’ io penso che il tennis sia facile e la concorrenza , rispetto ad altri sport ,minore
Il problema è che senza il lavoro iniziale è impossibile raggiungere i traguardi da top 100
Giusto per consolare i genitori che pensano di costringere i figli a super lavori in tenera età , molti miei alunni delle ultime classi di un ITIS che hanno raggiunto traguardi a livello regionale , nel calcio atletica pallavolo si rammaricano per non avere avuto dei padri , che nelle età delle fasi sensibili , gli avessero imposto allenamenti di 2/3ore al giorno
stefano grazia says:
Nicox, continuo a non capire…Io come Genitore (e anche Head Coach se vogliamo) ho il diritto dovere di cacciare qualcuno dal campo se non da il 120% o non si comporta bene…quindi non è che mi posso permettere…Boh, non ho capito a cosa ti riferisci…Ma forse intendi qualcos’altro,deve essere colpa mia: a volte uno ti parla e non capisci la cosa più semplice, forse ce l’ho davanti agli occhi e mi sta sfuggendo, scusami…
Ragazzi,attenzione a denigrare: Luis Bruguera tutto sommato come Coach ha avuto più risultati di piatti e Sartori messi insieme (2 RG e un’altra finale …) e quindi chissà, qualcosa d’interessante potrebbe anche averla da dire … Fossi da quelle parti ci andrei, giusto per avere un’idea e capire se queste cose sono delle ciofeche o se qualcosa d’interessante salta fuori anche da lì…Però se voi siete già stati a tante altre e magari già sapete che sono delle bufale …
Guys, mai guardato il millimetro del gomito e da medico con il suo bel 30 in Medicina dello Sport mai soffermatomi troppo nemmeno su miosina, actina e ATP nel senso di adenosintrifosfato per capire che lo stretching statico prima di un match fa male portando anzi a una diminuzione del 30% della prestazione…A me basta saperlo, per usare un telefono o una lavatrice non devo sapere come sono fatti…Allora ascolti i Preparatori, vedi cosa fanno nelle migliori Academies, leggi qualche libro e trai le fottute conclusioni: niente stretching statico, si invece allo stretching dinamico…Guarda caso tutte cose che facevo già perchè le avevo assimilato allenandomi alla Bollettieri io stesso, con mia moglie, adult program, primi anni 90…quando già si cominciava il riscaldamento palleggiando dentro il box del servizio e poi allontanandosi progressivamente, cosa che in Italia è diventata pratica comune quando? cinque anni fa? COMUNQUE dal libro TENNIS TRAINING, capitolo sei, Flexibility, Warm Up & Cool Down, vi riporto da una Tabella (TIME SUGGESTIONS FOR FLEXBILITY IN DAILY PROGRAMS) il minutaggio nell’allenamento :
JUNIOR PLAYER: Dynamic Warm Up 10′,Training 120′, Post Training Flexibility 15′ , Night Flexibility 20′.
PROFESSIONAL LEVEL: Dynamic W-Up 25′, Training 190′, Post Training Flex 45′,Night Flex 45′
king of swing says:
beh a parte il fatto che qui hai mancato tu di rispetto Commentucci…io dico solo quello che penso…se non ti piace ciò che scrivo non ci posso fare niente…
come non ci posso fare niente se a me non piace quello che scrivi tu…ma non per questo ti mando a quel paese…
in ogni caso lo sai perchè mi hai scritto quel post?…perchè ho scritto che non ci sono giornalisti di qualità che scrivono di tennis…in quanto ti consideri tale…anche se ti spacci per appassionato…
io non solo mi spaccio per appassionato …ma lo sono pure..
in Italia manca la cultura sportiva? ..ma perchè è un handicap soprattutto per il nostro sport?
perchè le Federazioni che si sono alternate…galganiana e binaghiana …sono entrambe scadenti(con la differenza che l’ultimo è un pò più furbo…ma ugualmente nocivo)
perchè i giornalisti che scrivono di tennis appunto pensano a vendere qualche giornale in più…o ad avere più contatti possibili nei loro siti…
insomma perchè hanno i loro interessi da curare…come te che per restare vicino alla federazione devi necessariamente non uscire dai binari e magari essere pure ipocrita in qualche momento…
e poi ci sono gli appassionati che sono lì che aspettano l’articolo…pronti ad attaccare quello o quell’altro giocatore..
Pistolesi non è un coach all’altezza…Bolelli dovrebbe cambiare preparatore atletico…Fognini dovrebbe prendere un mental trainer…
e gli appassionati assorbono le vostre baggianate…e guai a dire che la stampa tennistica non è di qualità…c’è il rischio di essere mandati a quel paese per un’offesa del genere…
se poi è il tennista a mandarvi a quel paese(vedi Fognini tempo fa in conferenza stampa)…ecco che quel tennista ha bisogno di controllarsi…ha bisogno di qualcuno che lo aiuti…
no Commentucci non ha bisogno del mental trainer…lui è un giornalista di qualità…quindi può permettersi di fare qual che vuole…anche di mandare a quel paese…
se hai dei problemi con te stesso non li risolverai prendendotela con me…ma parlane con Federico Di Carlo…
@ Andrew
sei un troll ??
stefano grazia says:
Ovviamente si tratta di approssimazioni e in mezzo ci sono anche l’International Junior e il Collegiate Player, ma era solo per dare l’idea e chiudere il discorso. Vorrei anche avere pronto il prossimo pezzo ma non ce l’ho ancora, sorry-oh!, come si dice qui in Nigeria
POOL says:
@ mauro istr.coni
si, bisogna insegnare la respirazione corretta perchè è facile per il corpo prendere la strada sbagliata: prova ad osservare i ragazzi quando respirano e quando gli chiedi di aumentare la quantità d’aria che mettono dentro: vedrai al 95 % le spalle che si sollevano subito, mentre prima esce la pancia e poi,se c’è bisogno di + aria, si solleva lo sterno.
Questo automatismo che dipende dalle tensioni diaframmatiche si instaura e si consolida ad ogni inspirazione sbagliata.
A livello cardiaco la respirazione diaframmatica è disattivante, quella toracica è attivante…….
dopo uno scambio intenso, nel raccogliere le palle, 3-4 respirazioni con la pancia che esce, mentre sulla battuta/risposta se poco reattivo respirazione toracica.
Prima dell’incontro bisogna conoscere il proprio livello di attivazione e comportarsi di conseguenza, per non entrare in campo troppo carichi o troppo scarichi.
POOL says:
Nel mondo dello sport sono tanti gli errori che diventano consuetudini, soprattutto quando è il maestro / preparatore che fa così perchè si è sempre fatto così (vedi la corsetta intorno al campo di calcio o di pallavolo).
Visto che ormai i convegni parlano di EVIDENZA (scientifica)… per me è evidente che ci sono presunti esperti che non vengono dalla pratica, dal campo, ma dalla… teoria
Archipedro says:
Francesco,
strana sintesi la tua: “Archi & Grazia prima odio e poi amore”…
E non perché sia estrema, visto che tendo proprio al manicheismo… ma se odio doveva essere, sarebbe stato per tutti i sapiens… me la sarei presa con la razza umana in toto. Avrei salvato qualcuno tra gli ultimi, forse sbagliando… perché quando anche a loro gira bene, s’adeguano rapidamente al mercato: uomini appunto, egoisti come ogni altro animale, ma in più razionalmente maliziosi. Da qui io parto, e la mia definizione di tennisti censodopati nulla ha a che fare con i Grazia, scelte e progetti in corso… non è che gli States e Bollettieri mi tolgano il sonno… anzi, questi “mangia hamburger” hanno avuto il coraggio d’eleggersi un Presidente nero… grande lezione di democrazia, per noi eco-catto-stalin-radical-chic… Veramente, S. Francesco, Madre Teresa, Gandhi, e poco altro a cui ispirarsi: non perdo tempo contro i mulini a vento… e vado dritto al nostro principio conservatore (arché): la salute, la natura, lo sport.
Credo che potremmo, lo ribadisco, stare ai contenuti delle analisi senza necessariamente definire, o incasellare, dei nicknames… i dualismi, la teoria dei galli nel pollaio, il celodurismo… vanno bene per la nostra Italietta. Non quando ragioniamo sui nostri figli…
“Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” (U.Eco)… “Nicknames nuda tenemus” (Archie)
“Ognuno sta solo, sul campo da gioco, trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera…” (Quasimodo + Archie)
Madmax says:
Vorrei dire alcune cose… ma non le dico, tanto il tempo è galantuomo e comunque molti hanno capito e fanno finta di nulla.. Io faccio più fatica..
Quello che nella vita più odio sono le persone meschine e viscide e mi basta parlarci una volta per capirlo… L’ho fatto, l’ho detto, lo confermo..
nicoxia says:
Stefano,il fatto che tu ti permetta di cacciare fuori dal campo un palleggiatore solo perche pensi che ti abbia rubato dei punti e perchè ti fa cmon rispecchia un modo d’essere,se un bambino in campo mette in discussione il suo coach,pur con eventuale ragione, se si arrabbia con il suo avversario visto che non può cacciarlo,se non riesce a concentrarsi perchè si innervosisce,io penso che i figli imparino quello che il padre è non quello che dice.Poi Nicholas per me diventerà una grande persona perchè a parte questo che per me e probabilmente solo per me è un difetto,sei stato un grande esempio.
nicoxia says:
Max,se Alessia riuscirà a far sua la tua determinazione nel tennis avrà sicuramente un futuro ,mi raccomando non mostrargli tutti i tuoi difetti se no siamo rovinati(-).
nicoxia says:
Pool apprezzo molto le tue considerazioni,se puoi e se vuoi,potresti oltre al cosa dire il come.
Madmax says:
Nico, hai ragione
gabri says:
Max, beato te che ti basta parlarci una volta…dico sul serio, io continuo a prendere cantonate! Questa volta pero’ non ho capito a chi ti riferisci, potresti dirlo?
king of swing says:
@ Madmax
forse sei un pò troppo duro…purtroppo questa è la vita…
dobbiamo vedere soprattutto i lati positivi delle persone…per questo prendersi a parolacce non ha alcun senso…tra l’altro con una tastiera…
ancor meno senso ha prendersela troppo per alcune cose che si possono leggere…per quanto possa essere fastidioso e difficile non reagire in certi casi…
@ Roberto Commentucci
evita certe scenate per favore…abbiamo due visioni differenti..quindi è ovvio possano nascere dissapori…se non riesci a controllarti evita di rispondermi e basta…
vorrei solo puntualizzare una cosa…che io sono in realtà stato sempre costruttivo….
la mia posizione è stata sempre chiara….per me la colpevole di questa situazione del nostro movimento tennistico è sempre stata la Federazione…
i circoli hanno colpe relative a mio parere…in quanto il sistema lo crea la Federazione…che evidentemente ha combinato casini …sempre a mio parere…
rispetto a Madmax e Andrew…che appunto parlano di associazioni sportive…per me il problema è che la Federazione quando fa un progetto…non mette in conto che la riuscita di quest’ultimo dipende dalle persone utilizzate…non dal progetto in sè…
Tirrenia è stato un fallimento per questo…ed è per questo stesso motivo che con Binaghi non cambierà mai niente..perchè la qualità costa…
se non vuoi spendere non potrai mai fare qualità…se poi sbagli pure a spendere perchè hai i tuoi interessi da perseguire…beh il risultato non potrà essere che scadente…
la Federazione è scadente perchè è gestita in maniera scadente…
se ai vertici ci fosse stato uno veramente serio…che magari riusciva a collaborare con Piatti…prendeva un guru della preparazione atletica…spendendo quei 2/300 mila euro l’anno per questo preparatore…evitando di sprecare soldi in un canale televisivo…tutto sarebbe quadrato…
perchè il centro tecnico sarebbe stato davvero di qualità…di conseguenza i centri periferici lo sarebbero stati pure…le cose piano piano ma si sarebbero aggiustate..
così purtroppo si finisce col discorso che fa Ardinghi…la situazione andrà solo a peggiorare…perchè appunto mancano le persone giuste per realizzare il progetto…
quindi essere costruttivi per me significa appunto dire che stanno combinando casini…non è che non voglio dialogare…è che non si può cercare il dialogo su una cosa del genere…se davvero si ha passione per questo sport…
i circoli piano piano si sarebbero adeguati…se avessimo avuto una federazione seria e attenta alle necessità del tennis moderno…
cioè ma se sono loro per primi a non fornire qualità al centro tecnico di Tirrenia…come si può pretendere che lo facciano i circoli…
una Federazione seria sarebbe bastata a creare qualcosa di buono…un bel giocatorino sarebbe uscito da Tirrenia e a quel punto i circoli avrebbero iniziato un nuovo percorso…e magari sarebbero nate nuove associazioni sportive con lo slancio del campioncino…
purtroppo in queste condizioni manca la materia prima…non possiamo costruire un campione in queste condizioni…a meno che non nasce a Madmax un altro figlio con le qualità di Bolelli o Fognini…a quel punto anche senza la FIT potremmo sfornare il campione…
al momento l’unico modo per sfornare campioni che abbiamo è che crescano all’estero…
io la penso così…tu non sei d’accordo..ma non è vero che non sono costruttivo..al contrario..
Madmax says:
@Gabrì
Che ci vuoi fare sarà talento naturale..
Ma hai la coda di paglia per caso visto che nessun altro mi ha rivolto questa domanda? No comunque vai tranquilla non sei tu e infatti noi ci siamo incontrati ben più di una volta e se fossi stata tu la seconda non ci sarebbe stata… Anzi ti posso dire che a noi sei molto simpatica e piaci come persona e anche se su alcune cose la vediamo in modo diverso posso dirti che da te mi sono arrivate solo (o quasi) sensazioni positive..
Ma non ti preoccupare che la persona a cui sono rivolte le mie “critiche” sa benissimo a chi mi riferisco….
@King
Con certe persone non si è mai troppo duri…
Per il resto sono sarei d’accordo con te se non fosse che a mio parere non è la federazione che deve occuparsi della qualità bensìm il mercato.. La federazione pensi ad allargare la base e a informare la gente circa gli standard di qualità e quantità, pensi a affermare a chiare lettere che i risultati da prendere in considerazione e semmai da premiare con contributi economici sono solo quelli internazionali e non quelli regionali, poi al resto ci dovranno pensare gli esperti che saranno finalmente sanciti dal mercato e soprattutto dai risultati…
In questo momento la federazione sta facendo un qualcosa che non le compete perdendo tempo e denaro per perseguire i veri obbiettivi per cui è preposta..
Infatti per cercare di raggiungere risultati importanti non deve significare per forza che se ne debba occupare direttamente ma basterebbe stimolare i veri professionisti a farlo.. Loro al massimo dovranno mettere in piedi strutture di medio livello che permettano a chiunque di giocare in modo che se tra i meno agiati ci fosse un vero talento non verrebbe perduto e comunque verrebbe individuato..
ted meekma for president says:
@ archie
archie volevo chiederti se lo scorso giugno avevi visto karolina pliskova giocare a grado. e che idea ti sei fatto sul suo conto. thks in advance
Atti says:
Andrew@.. mettiamola così… se organizzi il miniraduno.. poi ti racconto dell’accademia al 2000… democratico no ? comunque niente di nuovo …solo qualche ritocco…
MadMax@
mi chiedi di parlare di piu’ dell’esperienza personale…ma cambiando circolo e metodo di allenamento, abbiamo deciso di rinviare ai primi di marzo con i tornei ufficiali…… visto che Anki (è del 95) ha perso quasi 6 mesi prima di ritrovare le giuste condizioni nell’allenamento (in pratica con solo 2 mesi di tornei è passata da 3.5 a 3.2 vincendo un torneo di III^ cat.)… poi tieni conto che è già in rincorsa di suo, essendo partita 3-4 anni in ritardo con il tennis (dai 10 anni) e quindi con i tornei (prime partite dall’ under 11 in poi…)… e si sta allenando in un certo modo solo dai 12 anni in su (parlo di tecnica e ritmo di allenamento)… mentre per la preparazione atletica … direi che prima aveva fatto poco o niente (spostamenti e movimento dei piedi) … il lavoro è incominciato ad ottobre…
Quindi Max… per i tuoi canoni (che io in gran parte condivido)… è già una guerra persa.. e non è un esempio utile ai posteri….
A parte le battute , cosa ti posso dire…. che con solo con 3 mesi di PA seria, è arrivata seconda alla campestre del liceo (biennio lei è al I^ anno non so su quante sezioni ma credo 7-8) e fra le prime 10 nelle selezioni provinciali (su settanta… sempre del biennio)… non malaccio a pensarci bene…Lei comunque ce la sta mettendo tutta per smentirci… in palleggio regge un ritmo medio-alto… ma la partita è tutta un’altra faccenda…vedremo… la PASSION sarà fondamentale…se ritrova continuità (e la grinta) puo’ fare discretamente…
Archipedro says:
Karolina… siamo diventati quasi amici… dovevo farle una pseudo-intervista delle vostre… ed avevo foto, filmati, ed un post su di lei sul mio mini-blog… che dire: l’avevo data vincente a Grado ITF 25.000 ed in effetti ha vinto… Se potessi allenarla ne farei una gran giocatrice! (scherzo!)
Nel senso che ha il fisico, il braccio veloce, la testa lucida, ma è lenta negli spostamenti, ha schemi di gioco elementari, non segue il servizio… sembra che ogni scambio
sia uno sforzo… a sedici anni!! Non va prendersi un drop-shot che sia uno… Molto gentile, riservata, quasi timida… sarebbe ancora in tempo per rimettersi i piedi a posto, poi le gambe e la schiena, e poi lavorare sull’intensità…
Queste giovani tenniste sono ragazze che fanno tenerezza, e non si può aver simpatia per tutte loro…
Madmax says:
@Gabrì
Hai visto che chi doveva capire ha recepito?
@Atti
Io intendevo che differenze avete notato (tu ma soprattutto tua figlia) giocando contro avversarie straniere forti.. Se non mi sbaglio mi sembra che l’anno scorso abbia giocato a Livorno perciò un G1 e quindi un test probante… A quella età mi sembra che le differenze contro le più forti d’Europa siamìno già ben marcate per cui immagino che vi sarete fatti un’idea riguardo la differenza tra loro e le migliori italiane..
Archipedro says:
Non si può CHE aver simpatia per tutte loro…
POOL says:
@ nicoxia
@ mauro istr.coni
@ madmax
@ pinot
@napalmdeath
@ francesco coach gemelli
ritornerei sulla PREVENZIONE perchè è la chiave di volta di….. tutto!!
Esercizi che fatti per allungare il connettivo ( è IL FATTORE LIMITANTE la prestazione fisica) servono:
a restituire la vera elasticità al muscolo
ad impedire l’infortunio successivo (40-50% lavoro collettivo e più con l’individuale)
a cambiare la prestazione fisica da così (palmo della mano in su, lo vedete?) a così (palmo in giù),
ad aumentare la consapevolezza delle proprie capacità e
la sicurezza nei propri mezzi
e….
e…..
e……..
Sono anni che cerco di introdurre nel mondo del tennis questo lavoro, oltre che rimettendo insieme i cocci dei pochi tennisti che ne hanno capito l’importanza, anche tenendo corsi di formazione per i nuovi Tecnici Federali, ma forse ci si scontra
con la mentalità di approssimazione generale,
con lo sminuire il lavoro degli altri o semplicemente con il non considerarlo,
con la mancanza di tempo a disposizione,
con l’eccessiva specializzazione,
con l’ossessiva ricerca del minimo particolare nel gesto tecnico, che faccia scattare quel qualcosa,
con l’invidia dei……. colleghi, siano atleti, maestri, preparatori, genitori, dirigenti
con….
con…..
con……
con tutto questo perdendo di vista la specifica individualità, la persona che abbiamo davanti in tutti i suoi aspetti, e che peraltro lavorano sempre all’unisono, in globalità !!!!
C’ è parecchia carne sul fuoco…. vero?
gabri says:
Max, ti ringrazio della simpatia, la mia era pura curiosita’ e nessuna coda di paglia, e la curiosita’ resta perche’ hai scritto: Hai visto che chi doveva capire ha recepito? Ma io devo aver perso dei pezzi per strada perche’ non ho capito chi sia, ma non importa.
Mauro g&f says:
Forse mi è sfuggito qualche post, ma non ho visto commenti sull’editoriale di Anderloni su Tennis Italiano che a mio avviso decreta in maniera definitiva quanto da noi genitori ripetuto da anni.
Il sunto è questo:
Forza e tecnioca non sono pi sufficienti, vincere e perdere è soprattutto una questione di “palle” cioè di carattere, determinazione, assunzione di responsabilità. Niente scuse o alibi, bisogna mettersi in discussione ed aver voglia di vincere. Bisogna crescere con la mentalità giusta sin da piccoli. E per questo è necessario avere vicino le persone giuste, qualcuno in grado di prendersi cura di te.
Usa proprio questa espressione Novak Djokovic quando parla della sua prima maestra Jelena Gencic e degli altri maestri che ha avuto, “Take care” prendersi cura, avere un secondo padre.
In Italia tutta la generazione vincente degli anni 70 si esprimeva così di Mario Belardinelli.
E oggi, invece, nel corso di formazione dei maestri italiani, il concetto di prendersi cura a che capitolo è? Chi lo insegna?
Dovremo aver capito non è il dritto ed il rovescio l’elemento chiave , è il prendersi cura.
Come ha fatto il Dr Bartolì a portare tra le prime dieci sua figlia. Come ha fatto Richard Williams a condurre le figlie a dominare il mondo?
L’aspetto principale del loro lavoro era più importante del dritto e del rovescio, sapevano prendersi cura delle loro allieve, dedicandosi senza risparmio facendo tutto ciò che è utile per esprimere al massimo le loro potenzialità.
In quale capitolo del corso maestri c’è questo discorso? Se non c’e va assolutamente ripensato.
Io aggiungo, il giorno che ci sarà questo capitolo, noi genitori faremmo “solo” i genitori e ci godremmo con spensieratezza le gesta più o meno vincenti dei nostri pargoli sicuri che per loro è stato fatto il massimo perchè avranno avuto maestri che si sono presi cura di loro.
ted meekma for president says:
@ Mauro g&f
Grazie per l’interesse verso un editoriale che spero posso stimolare a far meglio.
@ Archie
Sulla prevedibilità del gioco di Karolina sono d’accordo, ma purtroppo nel tennis femminile è quasi uno standard. Sulla qualità del movimento, non so se conosci la Petra Kvitova, si muove anche peggio di Karolina, eppure è arrivata molto in alto, quasi al massimo del suo potenziale. Sul servizio, penso che Karolina abbia uno dei movimenti più fluidi tra le ragazze. Hai ragione, farebbe bene a seguirlo ogni tanto. Lì è anche una questione di fiducia, magari in allenamento lo prova, ma in partita non lo fa’. Sul tema coach, penso che sia in buone mani perchè CLTK di Praga è una buona struttura.
@ tutti
il governo italiano ha appena varato la riforma delle scuole superiori. in america si è da poco chiuso il primo semestre, i ragazzi hanno avuto le report card e ci si avvia a completare il terzo trimestre. come dovrebbe essere strutturata la scuola di chi svolge attività agonistica? quando è importante l’educazione scolastica di chi gioca?
nicoxia says:
Stefano,che fai predichi bene e razzoli male non scrivi più sei solo di la.
Nikolik says:
Ted Teekma, le tue domande rispolverano una mia vecchia fissazione sulla scuola.
Le ora di educazion fisica, che dovrebbero essere unificate come orario, in modo da metterle consecutive, e portate a 4 ore settimanali, dovrebbero essere gestite, in modo del tutto gratuito, dalle singole federazioni sportive, dai circoli, dalle associazioni sportive.
Ogni studente dovrebbe scegliere lo sport che intende svolgere, con dei limiti e dei numeri chiusi (ad esempio, non tutti possono scegliere il calcio…).
Le ore verrebbero svolte direttamente nei circoli di tennis, di mattina. Gratis.
Questo per quel che riguarda il tennis, ma, chiaramente, per ogni disciplina sarebbe così.
So per certo che al CONI stanno lavorando pe portare avanti questa idea.
Speriamo.
nicoxia says:
Nikolik,la scuola deve informare le specializzazioni vengono dopo,secondo me devono far praticare più sport possibili il resto è semplice e logico.
pibla says:
Il Subcomandante Grazia ha subito un pesante attacco informatico da un gruppo di hacker anonimi che però indossavano dei cappellini neri con inciso il simbolo MM, che si sospetta stia a significare MadMax; in questo momento il SubComandante ha trovato riparo al largo delle coste nigeriane su di un peschereccio battente bandiera liberiana, ma vuole che tutti sappiano che lui c’è, è vivo, sta bene ed è pronto a tornare presto sul campo di battaglia……
Bene, quello sopra è il romanzo, la verità è che Stefano in questo momento non riesce a connettersi ma appena ce la farà tornerà a scrivere…..a me sembrava parecchio meglio il romanzo….
ted meekma for president says:
Nikolik,
meno droga e più sport nelle scuole italiane è uno slogan ampiamente condivisibile. mi chiedo solo perchè arrendersi e delocalizzare l’educazione sportiva dei ragazzi.
se invece provassimo a realizzare in project finance dei centri sportivi in-house per le scuole d’eccellenza? le province poi potrebbero affittarli e privati e associazioni nelle ore in cui gli impianti non lavorano nelle scuole, ripagandosi tutto o parte dell’investimento. con il vantaggio di creare posti di lavoro per la realizzazione degli impianti, concedendo agevolazioni fiscali alle ditte che assumono nuovo personale per realizzare le opere.
avere un impianto in-house è molto meglio, poi per la gestione si valuta a chi affidarla.
francesco coach gemelli says:
@ Ted
Giusto per capire cosa si può fare nelle scuole , nel mio Istituto ho creato due campi al coperto nelle due palestra e due campi in erbetta sintetica sul campo di calcio della scuola provvisti anche di illuminazione artificiale . Quindi 4 campi di cui due coperti che qualsiasi circolo privato mi invidierebbe . Tutto questo a costo ZERO , Il pomeriggio solo i ragazzi che vogliono veramente fare tennis possono partecipare alle mie lezioni e io accetto max 8 alunni . Per me non fà differenza se viengono o no il pomeriggio mi interessa solo che vengano quelli motivati COSA CHE IL CIRCOLO NON PUO FARE PERDEREBBE GRAN PARTE DELLE ENTRATE
Il livello di partenza è molto basso ma i progressi sono sensibili . se si facesse un discorso del genere con un docente apassionato di tennis alle scuole elementari allora si il tennis potrebbe andare a pescare il campione nell’età giusta nel posto giusto
gabri says:
…Max, vorrei aver capito male, ma se ti riferisci a Stefano, credo tu abbia preso la tua cantonata…credo che tu abbia esagerato, sei insolente in un modo del tutto gratuito e dimostri scarsa elasticita’ ma non muscolare, bensi’ mentale, anche perche’ dite le stesse cose…
ted meekma for president says:
@ francesco
ottima iniziativa, sarebbe bello poter “istituzionalizzare” qcosa del genere.
Nikolik says:
Ted,
che intendi per scuole d’eccellenza?
E dove vorresti realizzare i nuovi impianti?
Tieni conto anche che, però, qua da noi l’80% delle risorse del Ministero dell’Istruzione se ne va in stipendi ad insegnanti e bidelli.
Spiegami meglio come vorresti fare.
ted meekma for president says:
Nik,
quelle che hanno bacino d’utenza più grande. Impianti sarebbero pertinenze delle scuole.
Le scuole, almeno le superiori, infatti sono sotto l’amministrazione delle Province, il cui budget viene distribuito solitamente molto male. Gli enti locali spendono solo per metropolitane e lavori pubblici che fanno fatturare le aziende che li votano. in realtà i soldi ci sarebbero. a volerlo.
francesco brancato says:
Ted
“il governo italiano ha appena varato la riforma delle scuole superiori. in america si è da poco chiuso il primo semestre, i ragazzi hanno avuto le report card e ci si avvia a completare il terzo trimestre. come dovrebbe essere strutturata la scuola di chi svolge attività agonistica? quando è importante l’educazione scolastica di chi gioca?
quello che tu sollevi a mio parere è il problema in assoluto più difficile da risolvere e una delle cause per le quali si perdono molti dei i nostri atleti:ovvero come conciliare attività agonistica e studio.
La nostra Silvia Albano( Classe 94) dopo un mese di trarsferta in sud america per tornei itf,torna in sede e dopo 3 giorni riparte per la winter cup.. ed infatti da quest’anno ha abbandonato il liceo che frequentava per passare ad un istituto privato più “tollerante”.
fino alle scuole medie tuttto ok,si riesce a conciliare le tre ore di allenamento giornaliere ed il mese di assenza per tornei ed attività varie con un proficuo studio..ma poi dopo la terza media che fare?Non è troppo presto a 13 anni fare scelte di vita radicali? quanti genitori le fanno?
Pinot says:
@nikolik
sarebbe interessante conoscere i contenuti ed i tempi del Coni.
Di questo problema, che poi in Italia è il problema, ne abbiamo discusso circa un anno fa dall’altra parte. Al momento la conclusione è che ognuno si arrangia come può.
Intanto in Italia le scuole che hanno in dotazione le palestre sono le scuole elementari. Nelle scule elementare parlare di attività motoria, di qualsivoglia genere, è un eufemismo. E, quasi sempre, affidato al primo insegnante che capita.
Per allargare la base, per qualsiasi disciplina che non sia lo sport della poltrona e del tifo, non si può che partire di là. Sport nelle scule elementari ed esperti a condurre le ore di attività motoria.
Si incrementassero questi capitoli di spesa, si risparmierebbe molto, in prospettiva, in capitoli per la sanità…
stefano grazia says:
Il vantaggio intrinseco di un Academy come la Img (ed altre come lei, penso alla Evert che è comunque sempre Img o a Saddlebrook) è quella di avere una scuola all’interno dell’Academy (vantaggio logistico) e ritagliata sui bisogni dell’atleta, con tempi di recupero, tutors e feed back continuo con i enitori…Noi per esempio avevamo Nicholas con tutti A e B a gennaio e in difficoltà con tennis e PA, una settimana dopo perfetto a tennis e PA ed ecco che arrivano email che è calata la sua attenzione a scuola… Se cala troppo, salta gli allenamenti ma c’è un lavoro continuo per venire incontro alle esigenze e alle difficoltà dell’allievo … Poi a 14-15 anni i più forti sono costretti a scegliere la scuola On Line che in America non è considerato il BaBau ma che noi italiani ancora facciamo fatica ad accettare in pieno…Io per primo, intendiamoci. E comunque qui c’è gente che con la Scuola On Line viene anche accettata ad Harvard …Comunque, materiale per un futuro dibattito…Adesso invece vado a giocare a tennis e poi telefonerò a mio figlio che oggi compie 13 anni.Stesso giorno in cui nacque Bob Marley in Jamaica e dove, se lui non giocasse a tennis, probabilmente avremmo comprato casa nella contea di trelawny e ora passeremmo il tempo a saltare sulle onde del reef di Burwood e del Silver Sands …
mirmidone says:
@ francesco brancato
Credo che si tratti del dilemma a cui si trovano di fronte tutti i genitori con atleti nati nel 1996 o 1997.
Sarà una banalità ma dipende da quale valore si dia al titolo di studio.
Se si tratta di un “pezzo di carta”, allora credo che si possa tranquillamente “rischiare” la carriera sportiva; infatti, in un modo o nell’altro (CEPU o non CEPU) si potranno comunque recuperare gli anni “persi”.
Se invece si crede al valore intrinseco di studi ben fatti e programmati in scuole d’eccellenza, allora credo che non ci siano dubbi (a meno di trovarsi in mano un figlio “vero fenomeno”).
mirmidone says:
…. a meno che l’esperienza maturata girando il mondo, le lingue imparate e la capacità di affrontare le difficoltà non siano degli atout che possano essere giocati anche nel mondo del lavoro o degli affari.
L’ultima chance (che mi sembra esista solo negli States o nel mondo anglosassone …. correggetemi se mi sbaglio) sia quello di cercare di ottenere una scholarship per un College (come ci ha ben spiegato il nostro Sub-Comandante
……a proposito salutami Nicholas.
gabri says:
Avevo anche io in passato detto molto sulla scuola e sulla necessita’ di una collaborazione appunto tra scuola e attivita’ sportiva e non solo. Ci sarebbe da scrivere per ore ma voglio solo farvi un po’ riflettere su quello che succede in molte realta’ educative in giro per il mondo e mi collegherei prorpio direttamente a quello che dice Mirmidone circa il fatto che si creda al valore intrinseco di studi ben fatti e programmati in scuole d’eccellenza… bene questo ha sicuramente un fondo di verita’ se il nostro concetto di studi ben fatti e’ legato ad uno schema riconosciuto da noi e soprattutto dalla nostra societa’ che fino ad ora ha quasi sempre garantito un risultato in termini almeno di successo scolastico e anche (ma non sempre) professionale e lavorativo, MA vi dico, ma ci sono perfortuna molti insegnanti che cominciano a cambiare orientamento e ad allargare un po’ gli orizzonti e vi do solo un rapidissimo assaggio su cui ragionare: i ragazzi che fanno sport come quelli che suonano o recitano o hanno altre abilita’ oppure si sentono solo di piu’ a proprio agio ad esprimersi appunto attraverso un’attivita’ fisica o musicale o figurativa eccetera possono tranquillamente arrivare a livelli di eccellenza nell’apprendimento se chi gli insegna accetta che loro possono avere un diverso modo di apprendere e piu’ loro manifestano eccellenza in una disciplina e piu’ si accentua il loro diverso binario per l’apprendimento…forse non e’ chiarissimo, ma le scuole che basano la loro educazione sull’analisi delle “multiple intelligences”, intelligenze multiple, hanno sicuramente piu’ possibilita’ di successo nel riuscire a trovare il modo migliore in cui ogni ragazzo impara le cose che deve imparare per fare gli “studi ben fatti” , con il vantaggio di portare avanti l’essenziale concetto di successo in cio’ che sta facendo con la soddisfazione di vedere le proprie capacita’ esaltate sia nello studio che nella disciplina sportiva o musicale o altro assieme ad una piu’ profonda conoscenza di se stesso e delle propie necessita’ per raggiungere quei livelli. Certo un percorso difficile ma che puo’ essere fatto solo con gli insegnanti preparati in questa direzione.
bogar67 says:
Oggi 07/02/2010 ho iniziato a vagabondare con mia figlia Irene nata il 24/09/2004 per i vari tornei del gigetto come qualcuno di voi li ha soprannominati. Sveglia all’alba ore 6,00, caffè per me, latte rigorosamente nel biberon per mia figlia. Partenza ore 6,45 ci aspettano 210 km di strada a scorrimento veloce ma con tanti lavori in corso ed alcuni autovelox ad insidiare il percorso. Dopo una sosta per una colazione un pò più abbondante raggiungiamo Sassari in orario malgrado avessimo sbagliato l’uscita. Sono le 9,10 troviamo campi in terra battuta bagnati dalla pioggia, dopo aver perfezionato iscrizione 5 euro riceviamo in omaggio una t-shirt FIT e dobbiamo aspettare che si asciughino i campi. Passano quasi 2 ore e finalmente si comincia a giocare, tornei a girone e poi eliminazione diretta. Mia figlia è inserita con altre tre bimbe, guardo la data di nascita sono tutte del 2002. Guardo gli altri gironi, a parte un’altra 2004 ed una 2003 sono quasi venti bambine del 2002, la mia bimba è la più piccola. Mi dico, va beh, ci sarà il girone di consolazione per cui almeno 5 partite riusciamo a farle. Il girone di mia figlia è l’ultimo a scendere in campo, è già mezzogiorno, alla bimba nel frattempo ho fatto fare un paio di palleggi perchè era desiderosa di giocare e non si riusciva trattenerla in tribuna ad aspettare. Iniziamo, nel suo girone, manca una bimba, cmq alle due che ha affrontato lascia solo 4 punti. Erano più grandi ma penso abbiano iniziato quest’anno. Si va al tabellone principale, non ho visto giocare le altre bimbe per cui non conosco il livello. Prima gara con un’altra bambina del 2002, bravina, il padre è messo li, pare molto più convinto di me che già sono soddisfatto. Suggerisce alla figlia di scegliere il campo dove non ci sta il sole contro, non servirà a nulla, mia figlia passa con disinvoltura, si arriva in semifinale, altra bimba dotata tecnicamente e più grande, anche questa come tutte le altre batte dal basso, mia figlia fa valere la prima di servizio dall’alto, è un pò più dura ma anche questa si vince in due set. Si va in finale, non ci credo ne io, ne mia suocera che mi ha accompagnato e secondo me neanche il maestro che è li ad assistere. Di fronte altra 2002, 2 anni e un mese più grande ma stavolta non solo di età ma anche di altezza, mia figlia gli arriva a malapena sotto il collo. Questa l’avevo vista giocare, non si limitava a mettere in campo ma cercava la direzione nel campo. Va beh, dico io, siamo (mia figlia) in finale, è già soddisfazione. Si parte, non ci credo 4/1 per mia figlia, poi dopo un errore sulla seconda, bimba perde 6/4 e molla nel secondo. Siamo tutti soddisfatti, bisogna però aspettare le premiazioni, devono finire tutti i tornei dei vari livelli Fit Ranking. Sono quasi le 16, i responsabili Fit, premiano i bambini, si ringraziono, organizzatori, maestri ed anche noi genitori. Morale sono tornato a casa dopo altre due ore di macchina che è già buio da un pezzo, sono stanchissimo e stravolto ma felice come una pasqua ed un pensiero al racconto del papà di Fognini e delle sue macchine consumate in giro per l’Italia, io ho appena iniziato.
Buon inizio settimana a tutti
ps ovviamente non ho la penna di Stefano
stefano grazia says:
Bogar, sicuramente di tutti i Figli del Blog la tua è la più precoce e la più vincente …
bogar67 says:
Stefano, credo che in questo sport come mi pare hai scritto anche tu se si vuole fare sul serio dopo i 14 anni bisogna cominiciare tra i 4 e i 7 anni. Mi figlia ha iniziato a 3 anni e 11 mesi, a 4 ha vinto il suo primo trofeo al torneo natale sat, poi quello di fine corso ed oggi altra coppa come finalista in un torneo under 8. In famiglia siamo tutti contenti, un pò meno mia figlia, che non ha pianto ma si è arrabbiata motlo per aver perso la finale. In questo blog, ricordo le parole di Giorgio Errani, sua figlia non voleva perdere neanche a pari e dispari, mia figlia neanche!!! Se poi diventerà come o più forte di Sara Errani ovviamente è presto e assurdo dirlo oggi dopo il primo “torneo del gigetto”.
stefano grazia says:
Cominciare presto è fondamentale ma o in Sardegna son più tristi che in Angola & Nigeria o tua figlia è più winner di quanto lo sia stato Nicholas che ha vinto il primo torneo mi sembra a 10 anni! Certo, competere fra le femminucce aiuta ed è vero che in Africa non c’erano tanti tornei ma è altrettanto vero che comunque di bambini africani atletici che sanno giocare ce n’è sempre un pugno in ogni circolo della capitale,Luanda o Lagos che sia…il problema per loro viene dopo, quando emergono i difetti della mancanza di un insegnamento corretto della tecnica e quando la mancanza di soldi fa sentire sempre più il suo peso… Oggi comunque ha vinto anche Nicholas, 75 76, un altro torneo del gigetto U14 a Sarasota, festeggiando così il suo compleanno (ieri).Torneo del gigetto o meno, le partite che si vincono 75 76 fanno sempre piacere e a parte questo, è il coronamento di una serie di avvenimenti positivi capitati in settimana all’Academy di cui spero poi di parlarvi a parte se riesco a trovare tempo, voglia e ispirazione per buttare giù un altro pezzo invece di starmene qui con un bicchiere diamarula a guardarmi il build up del Super Bowl (mentre voi, Ale, Napalm & Co, vi guardavate probabilmente la Roma, razza di provinciali che non siete altro SCHERZO!!!) …
Rik says:
se a qualcuno interessa oggi i ragazzi hanno vinto (e bene) in WinterCup U14
bogar67 says:
rik, certo che interessa, qui abbiamo tutti fame di notizie, io la notizia di chi giocava l’avevo già presa su fitsicilia.it ma l’articolo trattava di uno dei convocati in generale “”C’è anche il ragusano Riccardo Chessari tra i tre convocati, gli altri due sono Gian Luigi Quinzi e Filippo Baldi, che fanno parte dell’under 14 maschile che da oggi a domenica disputerà le fasi di qualificazione della Winter Cup, il campionato europeo invernale riservato alle rappresentative under 14 e 16 maschili e femminili insieme a Bulgaria, Croazia, Grecia, Portogallo, Serbia e Slovenia. Si tratta di un nuovo importante riconoscimento per un atleta in grande ascesa”.
bogar67 says:
Rik, in quale cat abbiamo vinto? intendi ragazzi under 16 o 14? e le ragazze a Maniago cosa hanno fatto?
Sempre da Fitsiclia
“Ancora un prestigioso riconoscimento per Silvia Albano. La giovane portacolori del Circolo Tennis Palermo è stata infatti convocata dal Settore Tecnico Nazionale per difendere i colori azzurri nella Winter Cup 2010, Campionato Europeo Indoor per rappresentative nazionali.Sarà il Tennis Club Maniago, in provincia di Pordenone, ad ospitare dal 5 al 7 febbraio il girone di qualificazione dove sono state inserite le azzurrine e che comprende inoltre le formazioni di Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia.
Della squadra azzurra, diretta dal tecnico nazionale Michelangelo Dell’Edera, faranno inoltre parte Francesca Palmigiano e Angelica Moratelli.
Le finaliste del tabellone di qualificazione otterranno il lasciapassare per la fase finale della manifestazione, in calendario dal 19 al 21 febbraio a Pruhonice (Rep. Ceca)”.
bogar67 says:
@Stefano, non è questione di tristezza, è quando si è cominciati, delle 10000 ore di una famosa teoria qui sul blog, mia figlia pur essendo la più piccola rispetto alle altre bimbe più grandi di queste ore ne aveva già fatto di più. Ore con il maestro in Sat e ore con il papà. Se avessi anche una villa singola e non un appartamento sarebbero state altre ore con i muri. L’abbiamo e l’avete scritto più volte, a questa età vince chi è più allenato e preparato specie se figlio di maestro che io cmq non sono (per questo eravamo sopra le altre) o più prestanti fisicamente (l’altra finalista pur avendo 7 anni aveva oltre a più ore un fisico enorme rispetto a quello di mia figlia che le arrivava sotto il collo). Le prime cose che ho imparato su questo blog è chiedere durante le partite, età anagrafica avversarie anche riferito al mese e osservare (non proprio da guardone si intende eh eh eh) fisico dei genitori. Nel caso della bambina che ho vinto contro mia figlia ad esempio, il padre era più basso di me ma la mamma era una molto alta da cui la figlia avrà ricevuto dote.
mirmidone says:
Complimenti ad Irene !
Come dicevano i nostri vecchi ” Chi ben comincia, è già a metà dell’opera …”
Rik says:
intendevo i ragazzi U14 in gara a Correggio.
Hanno giocato Baldi e Chessari, in quanto Quinzi era infortunato al braccio (era comunque presente, dimostrando così la sua professionalità).
Esentati dal primo turno in quanto TDS1, hanno vinto in semifinale con la Serbia ed in finale con la Slovenia: informazioni aggiornate con immagini e risultati su http://www.ctcorreggio.it
Mauro g&f says:
Ciao Bogar, complimenti anche da me, tra l’altro mi hanno detto che tua figlia ha un bel caratterino, il che non guasta certo in uno sport come il tennis. Come erano le dimensioni del campo?