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Il Grande Cuore di Fanucci

(Fabrizio Fanucci – Foto Nizegorodcew)
Intervista esclusiva di Gianluca Dova
Nei suoi momenti migliori se ne sono dette di tutti i colori su Fabrizio Fanucci, c’era chi lo considerava la causa della mancata crescita di Filippo Volandri su le superfici veloci. Per un periodo è stato considerato il sobillatore che in Davis spingeva Filippo a tradire la patria per mere questioni economiche. Considerato presuntuoso e sbruffone da alcuni, mi sento da suo amico (perché mi ci sento e sono orgoglioso di esserlo …) di voler con questa intervista raccontare in parte l’uomo oltre l’allenatore, la parte migliore che forse non tutti conoscono.
E’ un Fanucci molto in forma quello che incontro a Bucarest che appena vede Sartori e Seppi li saluta dicendogli: “Ma quanto fa schifo il vostro leader Luis Durnwalder del Sudtiroler Volkspartei che strige la mano Berlusconi? Ma come è possibile che tra tanta gente che muore presto questo non muore mai?” e che riprende Volandri dicendogli “Certo che stai invecchiando proprio male, stai pure perdendo i capelli, fra un paio di anni vedrai che mi chiamerai dicendomi, Fenuch per favore mi puoi fare la spesa e pagare le bollette che non ce la faccio a muovermi…”
Ciao Fabrizio per prima cosa raccontami della tua famiglia e di come sei arrivato al tennis?
“Io vengo da una famiglia che ha sempre lavorato, mio padre è stato un ristoratore famoso a Firenze. Un ottimo cuoco che mi ha insegnato ad essere sempre onesto prima di tutto e proprio per questo è arrivato ad 88 anni con neanche un euro da parte. Non ha mai voluto fare compromessi ed il suo ristorante è stato fatto chiudere per fare spazio alle grosse catene malgrado le leggi locali di Firenze non consentivano di far chiudere un ristorante per farne un altro. Hanno fatto chiudere il ristorante di mio padre per farci una pizzeria. Così funziona da noi in Italia purtroppo, dove va avanti chi è più furbo e più potente. Mio padre adesso lavora con me e si occupa del ristorante del Match Ball di Firenze ed è ancora uno dei migliori chef di Firenze. Da bambino quando mio padre ha preso in gestione la ristorazione del Tennis Firenze è stato naturale cominciare a giocare, avevo un gran fisico, correvo tantissimo e mi piaceva giocare slice e back con cui facevo impazzire gli avversari. Ero tra i migliori in Italia ma il tennis funzionava diversamente, non c’erano le classifiche, per i grandi tornei c’erano gli inviti. Alla fine un giocatore che come me che pure in carriera ha anche battuto Alexander a Firenze era dura perché non c’era l’accesso a tutti i tornei e pure penso di essere stato un buon giocatore. Non ho mai avuto un gran dritto questo no, ma ero un giocatore che faceva impazzire gli arrotini, girando sempre con il romano Meneschincheri. Lui non voleva mai pagare ma ci siamo divertiti tanto, ricordo delle trasferte in sudamerica in cui si rideva sempre. Svuotava sempre il frigo bar e cercava di farlo pagare a me. In un incontro con un sudamericano si lamentava del gioco dell’avversario e domandava a me che poteva fare con tutti quei cross, io gli risposi, vacci di testa che magari segni!! Riguardo al mio dritto mi ha fatto ridere Dorochenko un po’ di tempo fa che mi ha chiesto quale è il mio occhio dominante ed io non ho saputo rispondergli, esaminando mi ha detto che è il destro ed è per questo che ho un gran dritto. A me che il dritto non l’ho proprio mai avuto…mah…”
Il tuo rapporto con la Federazione come è stato dopo che sei diventato coach e come è adesso?
“Fare il coach è il sogno della mia vita, non mi sono mai interessati i soldi, ho sempre fatto scelte che non mi hanno mai portato a guadagnare ma allenare è sempre stato la cosa che desideravo fare. Mi piace stare con i giovani, aiutarli se posso. Quando ho lavorato in Federazione all’inizio per me è stata una grande occasione, ero uno dei responsabili del settore giovanile, mi portò Smid e visto che il ceco mi faceva fare di testa mia è stato quasi un luna Park. Io venivo dal tennis Firenze in cui non c’erano le palline e lì c’era tutto di più si spendeva e probabilmente si sprecava tanto. Io volevo cambiare il metodo, appena arrivai vidi una lista di punzioni per i giocatori attaccata alla parete, strabuzzai gli occhi e lo feci levare. Non era in questa maniera che si potevano far crescere i giovani. Ottenni ottimi risultati: Luzzi era uno dei più forti a livello mondiale tra i giovani, Volandri che faceva parte di quel gruppo divenne dopo il più forte giocatore italiano degli ultimi 10 anni. C’erano anche Bracciali ed Uros Vico ed altri ottimi giocatori, rispetto al nulla di adesso direi che si fece un gran lavoro. Fui allontanato con Smid quando Filippo aveva 15 anni che pur potendo rimanere spesato dalla federazione nel centro tecnico di Riano decise di seguirmi da privato. In quel frangente non facile devo sicuramente ringraziare Filo ed il padre che hanno avuto molto coraggio ed hanno deciso di fare una scelta certamente non semplice. Il mio rapporto con la Fit dopo è andato a fase alterne, io rimango un cane sciolto, se una cosa per me non va lo dico. Adesso direi che sono critico ma onesto, non mi nascondo, credo che la dignità non si compra al supermarket. Binaghi mi ha detto di scrivergli una email se penso che qualcosa non va, io gli scrivo spesso chi sa se serve a qualcosa ma ho la coscienza pulita.”
Il tuo rapporto con Filippo come è stato negli anni e come è ora visto che sono moltissimi anni che lavorate insieme?
“Con lui e Luzzi ho sempre avuto un rapporto particolare, come con due figli. Quando è morto Federico ho perso un figlio. Filippo è stato per anni da me a casa a Firenze, era ed è uno di famiglia. Sembra incredibile in questo mondo del tennis mantenere un rapporto così lungo ma alla fine è contato il fatto che pur essendo diversi, siamo due persone oneste e che si vogliono bene. Poi abbiamo ottenuto grandi risultati.”

(Filippo Volandri e Fabrizio Fanucci in allenamento – Foto Nizegorodcew)
Molti dicevano che eri tu che non volevi che giocasse sul cemento..
“Io per la verità ho sempre creduto che potesse fare di più sul cemento. Alcune volte certamente non sono stato d’accordo sul saltare i tornei nord americani e gli l’ho detto ma c’erano anche dei contratti da rispettare firmati, molto prima. Si sono fatti degli errori di certo ma si è fatto anche tanto. Il lavoro fatto per migliorare sul cemento pur non portando sempre grandi risultati, l’ha migliorato tecnicamente. Adesso per esempio gioca molto meglio a rete e questo con certi giocatori gli serve anche su la terra.”
Ed il servizio?
“E’ migliorato anche quello negli anni, non fa molti punti diretti ma non fa neanche più molti doppi falli e non riescono ad attaccarlo, anche in fase di costruzione del gioco riesce a fare di più. Si partiva da un servizio tecnicamente sbagliato fin da piccolo più avanti è stata più dura intervenire ma questo non gli ha impedito di diventare uno dei più forti giocatori sulla terra.”
E adesso?
“E’ stato un miracolo tornare nei cento; prima l’incidente al ginocchio: gli si era quasi consumata completamente la cartilagine del ginocchio sinistro come a Van Basten. Molti specialisti famosi gli avevano detto di smettere, l’ha salvato Milan Lab. Sono intervenuti sulla sua postura che poggiava troppo su la gamba sinistra intervenendo su i denti attraverso un Bite. E’ una scienza nuova che si chiama gnatologia, di certo adesso non ha più problemi da quel punto di vista. Poi c’è stata quella ridicola storia della squalifica dell’ATP per le medicine per l’asma, l’hanno fatto pure venire in Australia per non farlo giocare. Filippo giustamente gli ha fatto causa. E’ dovuto ripartire in pratica da fuori dei primi 300 dopo che per anni era abituato a stare nei primi 30. Anche a livello mentale per lui è stata durissima, per due anni praticamente non è riuscito più a giocare a tennis bene. Aveva perso il dritto, non era più lui come giocatore, non aveva fiducia e doveva partire dai challenger. Non so dove ha trovato gli stimoli. Quest’anno invece ha giocato moltissimo, più di 70 match, a Rimini ha avuto una crisi fortissima per stanchezza durante l’incontro con Di Mauro, non riusciva più ad alzarsi dalla sedia. L’hanno ricoverato e gli hanno detto che aveva un eccesso di acido lattico al livello di un infartato. Per fortuna si è ripreso poco dopo e molto probabilmente riuscirà a chiudere la stagione nei 100. Qui a Bucarest ha pagato lo sforzo di questa stagione dopo due set con Grannolers, era cotto. Ha giocato comunque bene dopo molto tempo l’ho rivisto giocare ad i suoi livelli, adesso dipende solo dai suoi stimoli e dalla sua voglia. L’anno prossimo potrà tornare a giocare a livello ATP con la classifica che ha e considerando che ha ripreso a giocare bene, penso che ha tutto per far vedere ancora diverse cose. Alla fine devo dire che sono molto contento per Filippo, è riuscito a fare un’impresa.”
Parliamo a questo punto della tua accademia e del tuo circolo..
“E’ un periodo duro, la crisi è pesantissima. Negli ultimi due anni abbiamo perso soci e clienti per il ristorante. Siamo costretti ad indebitarci dalla banche per andare avanti. L’accademia va bene ma serve solo a compensare le perdite pesanti del circolo, è proprio il concetto di soci del circolo che non va. I giovani attuali hanno meno risorse, meno tempo e preferiscono scegliere attività come le palestre o centri sportivi in cui possono scegliere di andare un mese si e magari l’altro no. Essere socio di un circolo è più impegnativo a livello di tempo e di risorse economiche. E pensare che potrei fare il maestro ad Orbetello, guadagnare tanti soldi e vivere tranquillo ma io mi affeziono, ho molti dipendenti e non me la sento di abbandonarli. Speriamo che ci sia un ripresa, di certo attualmente ci sono sempre molti meno sponsor. Lo stesso Capri che fino a poco fa spendeva tantissimo per le gare a squadre adesso è fallito e non ha ancora pagato molti giocatori per l’anno scorso.”

(Fabrizio Fanucci e Lauro Gabbrini a Trani – Foto Nizegorodcew)
Sei troppo un signore però Fenuch, accollandoti così i problemi del circolo non è facile andare avanti….
“Non si è mai troppo signori, si è signori ed io lo sono. Ho sempre aiutato tanta gente pensando che magari dando 100 di ricevere in cambio almeno 50. Alle volte non succede altre volte si ma io di sicuro non cambio. Io poi voglio fare di tutto per aiutare i giovani, in che mondo viviamo se non si possono aiutare i giovani? E’ il motivo per cui ho deciso di fare questo lavoro.”
Ecco dimmi tu che faresti per aiutare i giovani tennisti italiani?
“Guarda per me c’è solo una ricetta ed è semplice. Se vuoi costruire un giocatore devi farlo stare tra i giocatori, non tra i ragazzi o tra le pippe. Se lo fai stare tra le pippe diventa una pippa è matematico. I giovani che abbiamo siano essi Gaio, Colella o gli altri, i pochi che abbiamo bisogna farli girare con coach giovani come loro nel circuito così che possono crescere insieme. Si sa quelli che hanno inziato adesso e sono giovani e seri, penso a Fabio Colangelo, ad Uros vico, ai Piccari ad Azzaro. Anche in Davis andrebbe fatto così tenere i giovani con i giocatori forti, mi sarebbe piaciuto che già in Olanda Trevisan avesse potuto essere aggregato alla squadra per poter vedere come si organizzano, giocano, pensano i giocatori di davis. Purtroppo non si è potuto. Non c’è altro da fare e le soluzioni sono più semplici di quello che si pensa.”
A proposito come procede il tuo lavoro con Trevisan?
“E’ un talento incredibile; da 30 anni a questa parte il talento italiano migliore che abbia mai visto. Ha perso molto tempo negli anni passati non giocando, non so bene perché ma con Infantino per motivi fisici o per altro giocava pochissimi match. Deve crescere come professionalità perché visti i casini e le cattive abitudini che ha avuto negli anni scorsi è difficile ritrovare il filo. Malgrado ciò i risultati quando sta bene e gioca li fa e come. Sono convinto che potrà chiudere l’anno tra i primi 200 e non è poco visto da dove era partito. E’ vero che ha ricevuto molte wc ma le ha anche sfruttate, credo sia giusto darle al giovane italiano più promettente. In ogni caso se sta bene voglio farlo giocare anche dopo Napoli e Palermo e se non sarà in Sudamerica, lo manderò a giocare indoor perché con il servizio che ha può fare punti e risultati anche lì. C’è un po’ di ostracismo da parte della FIT nei suoi confronti perché ha rifiutato di fare le prequali a Roma ma credo si debba mettere una pietra sopra questa storia perché parliamo di un grande talento che farebbe comodo all’Italia tennistica.”
Hai un altro giocatore nella tua accademia che sta crescendo che è Adrian Ungur?
“Ha un gran tennis potrebbe giocare davvero bene ma ha il problema che non riesce a cambiare gli schemi. Gli piace solo giocare in una maniera, cioè cercando di fare spettacolo, giocando per il bel punto. Sto provando a cambiarlo ma non è facile, è così abituato a giocare in una certa maniera che riesce a cambiare qualcosa solo a sprazzi se non si incasina. Con lui bisogna lavorare esaltandone la fiducia perché in momenti di esaltazione riesce a vincere match come quello di Bucarest con Seppi. Peccato che il giorno dopo aver vinto alle 22 la sua partita, i rumeni chi sa perché l’hanno messo in campo in condizioni molto diverse alle 13 del giorno dopo.”
Ti va di parlare di Davis?
“Certo e mi dispiace molto che si è perso in Svezia ma una cosa voglio dirla chiaramente. Non si è fatto di tutto per vincere e questo fa ancora più arrabbiare. Questa trasferta non andava preparata giocando il challenger di Genova sulla terra dove Barazzutti non è neanche andato a vedere i giocatori. Bisogna prepararsi indoor prima perché in pochi giorni non ti abitui a giocare sulla superficie in cui si è giocato in Svezia. Se fossero stati più preparati Bolelli e Fognini avrebbero giocato molto meglio mentre così sono andati un po’ allo sbaraglio. Non ho capito perché giornali e media non hanno fatto presente che si è preparata questa trasferta giocando sulla terra, eppure era abbastanza evidente.”
Vedi possibile a breve un cambio di capitano?
“Non credo proprio, ci sono state delle voci, ma non lo vedo proprio possibile.”
Chi vedresti come nuovo coach di Fognini, visto che il giovane ligure si è separato da poco da Oscar Serrano. Tu lo faresti?
“No io penso che non sarei adatto, l’ho già dichiarato. Siccome sono una persona con una certa onestà intellettuale devo essere sincero nel dire che malgrado i suoi problemi con la Federazione che rendono la cosa difficile, il coach migliore per Fabio sarebbe Claudio Pistolesi. Almeno io la penso così.”
Di Berlusconi non ti chiedo perché probabilmente sarebbero parole irrepetibili e non potrei pubblicarlo ma invece della Fiorentina che cosa ne pensi?
“Penso che Mihailovic stia sbagliando, accusa troppo i giocatori e quelli già non lo sopportano più. Deve stare attento perché a Firenze esiste solo la Fiorentina e rischia di saltare presto se non sta calmo. Poi il nostro errore è stato quello di smantellare la difesa cedendo Dainelli e prendendo Felipe che è scarso. Mi sa che ci aspetta un’annata dura.”
Grazie compagno, mi ha fatto veramente molto piacere rivederti e parlare con te dopo parecchio tempo, hasta la victoria!
160 Commenti to “Il Grande Cuore di Fanucci”
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andrew says:
…il nobel per la pace sarebbe il giusto riconoscimento per tanta onestà e bontà…Propongo una WC per la notte di Stoccolma…
Freddo says:
Perchè no?
A me sembra ridicolo il fatto che se uno fa qualcosa di positivo e lo si scrive c’è sempre qualcuno che fa questi commenti….
Come nel pezzo di Volandri che aveva bisogno di uno psicolgo, uno racconta dei fatti, delle storie anche per far vedere come certe cose funzionano, come sono certe persone e dopo legge questi commenti acidi….
Ragazzi rilassatevi, fate altro, uscite la sera ma che senso hanno questi commenti acidi….mah…ogni si diverte come può…. io ho cercato di raccontare una persona come la conosco ed onestamente ho molto rispetto di Fanucci….
Andrea Villa says:
Grande intervista; divertente l’aneddoto su Dorochenko! Forse in Italia l’unica maniera per ottenere risultati di rilievo è essere dei cani sciolti: questo deve farci riflettere.
claudio pistolesi says:
grazie per la stima Fenuch ! un abbraccio e in bocca al lupo
andrew says:
scusa, non sono abbastanza signore…. ho comunque fatto richiesta di una WC per diventare signore…
claudio pistolesi says:
che e’ reciproca !
Francesco Curello says:
Il mio idolo!!!!! Grandissima intervista…
anto says:
Grande intervista Gianluca.
Stefano Grazia says:
si, freddo, pero’ anche tu un po’ di autoironia … se uno fa una battuta e magari non e’ neanche comunista, tu prendi subito cappello…Pietrangeli e la Pericoli cosa devono fare a Ferrero, allora? l’intervista e’ bella, Fanucci non si fa pregare e non ci gira intorno (non ricordo chi gli ece quell’altra intervista sei mesi fa in cui diceva che a Volandri piaceva troppo la topa…) e si vede l’affetto che provi per Fanucci, pero’ uno dall’ esterno ha in effetti l’impressione che sia un po’ di parte, se non sdolcinata almeno buonista,nemmeno io con Buzzelli ero stato cosi’ buono, anzi … … Una o due domande cattive potevi fargliele, per esempio come mai quella frase “Si partiva da un servizio tecnicamente sbagliato fin da piccolo più avanti è stata più dura intervenire “…FIN DA PICCOLO QUANTO? Quando ha cominciato con Fanucci? QUINDI E’ VERO QUEL CHE DICIAMO NOI CHE TUTTO QUEL CHE C’E’ DA IMPARARE LO DEVI IMPARARE PRIMA DEI 12-14 anni? E allora, aggiungo io, perche’ i migliori coaches non insegnano ai ragazzni invece che agli adolescenti? (Ovvio, perche’ li’ non c’e’ la grana…)
Altra frase da sviluppare:“Guarda per me c’è solo una ricetta ed è semplice. Se vuoi costruire un giocatore devi farlo stare tra i giocatori, non tra i ragazzi o tra le pippe” SEMBRA UNO SPOT PER LE GRANDI ACADEMIES tipo Bollettieri o Sanchez e invece mi sembra che voi siate tutti contrari…
Adesso non rendertela, la mia e’ una critica costruttiva per rilanciare la discussione, Volandri l’ho difeso a sangue quando fu sospeso per doping (meno quando rinuncio’ a una semifinale per fare il giurato a Miss Italia ma magari era davvero infortunato, chissa’…) …
Comunque Andrew di sicuro non e’ un berlusconiano, fidati …
Stefano Grazia says:
Avevo aggiunto ma il post si e’ perso: vorei che fosse chiaro, io,Freddo, ti leggo sempre e volentieri e di interviste ne dovresti fare una a settimana visto che li conosci tutti ma il guaio e’ che si vede troppo con chi sei amico e chi ti st sui maroni…Fai finta, oppure fai un paio di domande cattivelle ‘tanto siamo amici, no? ed e’ meglio che te le faccia io anziche’, che ne so,uno che ti sta sulle palle’…ppure prova ad intervistare il Berlusca … O Koellerer… Dai, la prima battuta di andrew era simpatica … ma e’ anche vero che andrew mi sta sull’anima solo quando fa l’ironico con me …
Freddo says:
Ste una cosa è l’ironia, un’altra i commenti acidi. Lo scrivo dall’inizio che è un mio amico, non mi nascondo. Lo so anche io dall’inizio da quando ho deciso il titolo che l’intervista può apparire sdolcinata, ho corso il rischio perchè a me interessava descrivere una persona come è, fregandomene dei giudizi aprioristici della gente. Non ho liste di prescrizioni, non ho gente che mi sta su le palle particolarmente, in alcuni articoli mi è capitato spesso di parlare bene a livello professionale di persone con cui magari non nutro chi sa quale amore… Quando scrivo qualcosa cerco sempre di essere onesto con chi legge per questo mi scoccia quando poi i commenti sono solo per scrivere qualche insinuazione o cattiveria …Cq per capire non è un’intervista classica, non avevo una lista di domande, sono chiacchierate avete con Fenuch in libertà avute durante la settimana e magari anche in altri anni, cose che mi erano rimaste impresse, altre che mi sembrava giusto raccontare e poi montate insieme per cercare di dare un’idea della persona oltre l’allenatore. Gli chiedo del rapporto con la Fit, del servizio di Volandri, del fatto che ha spesso saltato i tornei sul cemento, di come gli va l’attività del circolo etc ci sono cose che si potevano pure non scrvere ma ho cercato di fare un quadro onesto, che altro gli potevo domandare di cattivo? Forse il titolo è troppo sdolcinato ma per la verità l’ho scelto perchè fa il verso ad un film. Chi conosce meglio Fenuch penso si può riconoscere nell’intervista, per chi non lo conosce per me questo è un tentativo onesto di far conoscere meglio un personaggio che di solito si conosce in maniera superficiale, alla fine quello che conta per me quando scrivo qualcosa è essere onesto con i lettori, beh penso di esserlo al 100% in tutto quello che ho scritto in questo articolo come per altro cerco di esserlo sempre. Insomma se si pensa che scrivo un’intervista del genere perchè ho chi sa quali interessi o percentuali per me si sbaglia, non fa parte del mio carattere e modo di pensare se invece si capisce che è una persona che stimo per tanti motivi, è semplicemente la verità.
A me Andrew sta pure simpatico però si il suo commento non mi è è piaciuto, un pò perchè c’era cattiveria gratutita nello scrivere due righe mettendo in dubbio l’onesta del intervista quando il mio tentativo è stato invece proprio quello di scrivere qualcosa di onesto. Poi anche Fenuch mica è perfetto ma qui ho cercato di raccontare gli aspetti positivi di una persona che fa con passione il proprio lavoro. Magari quando farà delle cagate, lo criticherò senza problemi, tu pensa che lo criticai ormai anni fa aspramente perchè Volandri saltava sempre il MS del Canada. Questa cosa non mi è mai andata giù ma poi parlandoci mi sono reso conto che anche lui non piaceva questa scelta ma anche se in alcuni casi posso non essere daccordo con lui, non significa che non stimi la persona a prescindere.
Freddo says:
Aggiungo che i pezzi di Ferrero a me piacciono molto ma per il semplice motivo che sostanzialmente sono veri, non c’è cattiveria in quello che scrive, c’è ironia ma anche tanta onesta. Non mi riconosco più e mi hanno divertito solo all’inizio perchè effettivamente scrive da dio, quelli di Andrea Scanzi. Non li leggo più semplicemente perchè sono ripetitivi e c’è un ironia un pò pesante, sostanzialmente falsa, si sono costruiti degli stereotipi e su quelli si preme ogni volta. Un pò come i comici che fanno sempre lo stesso sketch perchè sanno che così fanno ridere invece dopo un pò diventano patetici. Ecco in sostanza Stefano, Andrew, al di là di quello che si scrive da mio punto di vista conta soprattutto l’onestà se manca quello si può scrivere di tutto ma si risulta poco credibili, io cerco di non farla mancare. La domanda sul “signore” per esempio l’ho raccontata esattamente come è andata e per la verità nonera riferita solo al circolo e ad un’altra cosa che stava facendo e che volutamente non ho citato un pò perchè centrava poco un pò perchè sapevo che sarebbe sembrata ancora di più una sviolinata visto che già così è questa l’accusa che mi si muove. La sua risposta ad una mia affermazione anche critica ” ma sei troppo signore” mi era piaciuta, mi aveva colpito, “non si e mai troppo signori, si sono un signore” per questo l’ho messa sempre correndo il rischio di poter sembrare sdolcinati o anche presuntuosi ma rientra sempre nel concetto di onesta di cui parlavo prima. Io lo scrivo e poi posso solo sperare che la si capisca nel modo giusto o che la si voglia capire nel modo giusto.
Freddo says:
Andrew, ti rispondo su le wc e seppure l’hai scritto due volte giuro che l’ho capito solo adesso per il semplice motivo che pe me il discorso delle wc oltre ad essere straconosciuto riferito a Fenuch non ha senso.
La domanda non l’ho fatta, primo perchè conoscevo già la risposta, secondo perchè a me è un discorso che non interessa particolarmente ed infatti anche adesso ho faticato a capire a che ti riferivi, terzo perchè sarebbe stata una domanda mal posta e che eventualmente andrebbe fatta agli organizzatori dei challenger.
Questo è il mio punto di vista in sostanza se tu sei l’allenatore di Bracciali è normale che a 30 anni dopo un’infortunio grave chiedi per lui le wc nei challenger, sta poi agli organizzatori decidere di dartele o no. Se fosse stato l’allenatore di Muster avrebbe chiesto wc per l’austriaco. Come un’avvocato che difende un cliente e normale che lo difenda anche se qualche peccatuccio ce l’ha, è il suo lavoro. A prescindere da ciò c’è da dire che almeno in doppio Braccio è tornato competitivo anche a livello ATP giocando anche gli slam con Potito ed in Davis mentre i giovani in ballotaggio con lui per le wc hanno adeso si e no 5 punti atp e non superano mai più di un turno nei future. Questo lo scrivo per difendere nontanto Fabrizio quanto gli organizzatori dei tornei.
Se poi invece ti riferisci alle wc a Trevisan beh il discorso è sempre lo stesso dietro a Trevisan che comunque ha già 21 anni tra i giovani c’è il nulla. A Napoli le wc l’hanno data a Fioravante e a lui no per dire.
Ecco delle wc di Trevisan ho parlato con Fabrizio e se c’è da dire che se forse Bracciali ne ha ricevute troppe secondo alcuni (ed io pur non avendo un parere ben definito sul tema posso essere in parte daccordo con tutti i distinguo fatti in precedenza) forse Trevisan in alcune occasioni aveva diritto ad ottenerla anche perchè gli era stato detto e posso fare l’esempio anch’esso straconosciuto delle quali di Roma.
bogar67 says:
Grazie Freddo per il contributo. Buona settimana.
Mauro g&f says:
Ma Dorochenko non è un preparatore atletico? Comunque Se uno ha l’occhio dominante dovrebbe tirare meglio il rovescio e viceversa, tanto è vero che si consiglia un apertura open ha chi ha la dominanza destra perchè l’occhio “buono” è più vicino alla palla.
Mauro g&f says:
Ma Dorochenko non è un preparatore atletico? Comunque Se uno ha l’occhio dominante destro dovrebbe tirare meglio il rovescio e viceversa, tanto è vero che si consiglia un apertura open ha chi ha la dominanza destra perchè l’occhio “buono” è più vicino alla palla.
Mauro g&f says:
Comunque queste interviste sono sempre interessanti, magari sapendolo prima potremmo fare delle domande anche noi al personaggio che lo permette. Sia Coach, giocatore, dirigente o genitore.
Freddo says:
Dorochenko qui a Bucarest a Bucarest seguiva Gimeno Traver, non so onestamente a che occhio si riferiva di Fanucci so per certo che gli ha detto questa cosa del dritto che a Fabrizio faceva ridere…se poi parlasse dell’occhio desto o sinistro non lo so per certo quindi non voglio direi stupidaggini…su le domande certo anche se l’intervista a Fanucci era una cosa che Ale mi aveva chiesto da tempo anche se a me avendone fatte diverse non mi fanno impazzire le interviste fatte con botta e risposta con degli schemi precisi…questa erano più che altro chiacchierate avute in diverse occasioni ed in tempi diversi che ho montato per cercare di mettere in risalto alcuni aspetti più interessanti….se fosse stato un intervista schematica forse alcune cose non sarebbero uscite…in ogni caso è una cosa che si potrebbe fare Mauro….
nicoxia says:
Secondo me un coach ha il compito di formare l’allievo sotto tutti gli aspetti,io non farei mai formare mio figlio ad una persona che augura la morte di un’altra persona.Non mi riferisco a nessuno,perchè dovrei prendere per buone affermazioni di altri,comunque se una cosa non è per me buona non è detto che non sia valida.
Alessandro Nizegorodcew says:
@ Mauro
Hai ragione, sarebbe un’ottima cosa il poter fare anche voi delle domande per le interviste.. Molto spesso decido sul momento chi intervistare, ma cercherò di pensarci prima. Per quanto riguarda però gli intervistati in radio, questa possibilità già c’è mettendo le domande nella scaletta che pubblico il giovedì pomeriggio
Freddo says:
Nicoxia era una battuta che io riportato….poteva essere su D’alema o su chiunque altro….le cose gravi sono altre secondo me…tu continua a votare per chi vuoi ma non fare la morale sul pelino nell’occhio altrui…..ok?
nicoxia says:
Freddo dimostri tutto il problema,è una questione di valori non di partito,io non voto per scelta,probabilmente non hai figli, continua a pensare solo al tennis,io devo cercare di trasmettere qualcosa di meglio.
Stefano says:
Triste parentesi politica a parte, intervista interessante. Concordo anche io che qualche domanda cattivella andava fatta.
Le ultime 4 righe sono da blog di quart’ordine, del tutto pleonastiche in questo contesto.
Freddo says:
Nicoxia ho due figli, Matteo di 9 anni e Diego di 8 anni, e auguro la morte a tanta gente se per questo, a Berlusconi no perchè gli auguro almeno altri 20 anni di agonia magari attaccato ad una macchina che lo tiene in vita come lui ha voluto in altri casi….ad i miei figli insegno a rispettare tutti a prescindere da quello che pensano e a non essere violenti se proprio vuoi pontificare come mi sembra su la crescità dei figli…non sono però ipocrita da dirgli che bisogna amare tutti a prescindere perchè è normale che non sia così…cerca di capire le ragioni dell’altro ma certo non gli auguro una lunga vita se considero che commette degli atti contro di me, la società e l’umanità….sarei un deficente se lo facessi e la deficenza cerco di non segnarla ai miei figli insieme all’ipocrisia….
I valori di cui ti riempi la bocca non sono questi e già così dimostri evidentemente di sapere di che parli, un valore è il rispetto della diversità, l’onestà anche quella intellettuale, la non violenza, la libertà di opinioni…scusami se insegno questo ai miei e non magari ad andare a chiesa tutte le domenica per poi accettare la guerra, l’ipocrisia o l’intolleranza come valori da seguire…
Sul fatto che non voti non me la racconti giusta perchè non puoi fare tanto casino per una battuta innocente….io penso a quello che voglio, ai miei figli, al tennis assolutamente a tutto e non so onestamente se ti puoi permettere senza conoscermi di dirmi “auguro ai miei figli di meglio”, io pure lo auguro ai tuoi se per questo visto che il rispetto non sai dove è di casa….
Freddo says:
Eccoci un’altro berlusconiano, rinuncio a rispondervi per rispetto per Alessandro. Fatele voi le cose, fenomeni….
Alessandro Nizegorodcew says:
@nicoxia, stefano
Probabilmente voi non conoscevate il personaggio Fanucci. Nel circuito è, come avrete capito, conosciuto anche come una persona fermamente di sinistra e anti-berlusconiano. Dire che in un’intervista, come si dice, a cuore aperto, lui non possa parlare o dire ciò che pensa a livello politico, facendo una battuta, mi sembra un po’ esagerato..
La critica sul fatto che si potessero fare anche altre domande è accettabile, anche se ovviamente più o meno condivisibile, ma è una critica come si dice “costruttiva”..
Comunque non è questo il luogo per parlare in tali termini di politica… soprattutto perché, come ripeto sempre, è già difficile capire i toni parlando di tennis…. non parliamo di politica please…
Freddo says:
Perfetto ed io non risponderò più all’ultima riga di Stefano da cesso di sest’ordine in New Dehli ne all’uomo con i figli che devono crescere in clausura e che spera che non incontrerà gente priva di valori come me. Consiglio spassionato, nascondilo che in giro è ancora pieno di comunisti che i bambini li mangiano e poi ruttano in faccia ai padri.
andrew says:
…per essere Freddo, ti scaldi un po’ facilmente….
le mie critiche sono rivolte a chi si propone o viene dipinto come un esterno al sistema e invece ci sguazza dentro come un pesciotto, se non proprio un pescecane…
Del resto, comunisti e democristiani hanno sempre fatto finta di odiarsi quando poi invece hanno sempre governato insieme, truffando gli elettori che li votavano per contrapporsi…
Francesco Curello says:
@ nicoxia che vive nel Paese delle Meraviglie, commento semplicemente sbalorditivo. “Secondo me un coach ha il compito di formare l’allievo sotto tutti gli aspetti,io non farei mai formare mio figlio ad una persona che augura la morte di un’altra persona.”
Tu in vita tua hai mai fatto una battuta scherzosa a un amico? Non hai mai augurato la morte chessò a Byron Moreno, piuttosto che a un professore bastardo o a uno che ti ha derubato? Tanto x fare degli esempi.. Poi Berlusconi è mal visto da moltissimi italiani e non trovo così sconvolgente quanto detto da Fanucci. Manco avesse offeso Madre Teresa di Calcutta.
@ i criticoni: a me piacerebbe sapere xkè dovete sempre criticare il lavoro altrui. Io l’ho trovata un’ottima intervista, sicuramente non banale e con ottime domande. Poi è chiaro, ognuno di noi avrebbe fatto domande diverse, ma questo non significa che quelle di Freddo siano state sbagliate o troppo buoniste.
Anche xkè a parlare si è tutti bravi, ad agire moooolto meno.
Freddo says:
X Andrew dico solo una cosa, ti sbagli, e non ho molto altro da aggiungere perchè evidentemente non sai di che cosa parli…se lo sapessi evidentemente non scriveresti queste cose.
X Francesco grazie dell’intervento, ogni tanto fa piacere sapere che il proprio lavoro viene apprezzato
X tutti, io continuerò a fare i pezzi con il taglio, lo stile e con le scelte che voglio. Disponibile ad accettare critiche senza problemi, ad Andrew ho risposto senza problemi e pur non essendo daccordo non mi sono sentito offeso, certo che da ciò si arriva ai commenti su come si crescono i figli opppure a quelli non certo lusinghieri sul blog, io me la prenderò perchè si va oltre il rispetto normale tra persone.
Pedrinho&Luvanor says:
Complimenti a Freddo. Con queste interviste si scopre un mondo tutto nuovo.
Si parlava di progetti comuni tra i coach e federazione.
Si parlava di stretta collaborazione . Si parlava di riunioni periodiche .
Per ora funzione cosi. Binaghi: Caro Fenuch se qualcosa non va inviami una mail. Fanucci ha scritto .
Probabilmente il presidente ha anche risposto. Dove ? Boh….si sa che il nostro capo quando lavora con le mail……………………
Roberto Commentucci says:
Io apprezzo di Fanucci la simpatia, innata, la franchezza, autentica, e la verve tutta toscana. E ne apprezzo molto l’entusiasmo che sicuramente mette in ciò che fa.
Ciò premesso, credo che anche lui abbia commesso i suoi bravi errori. Con il senno di poi, Filippo a 15 anni, quando è andato a vivere a casa sua, avrebbe dovuto fermarsi una buona volta per qualche mese e costruirsi un servizio decente, anche se vinceva lo stesso. Su questo Fabrizio ha sicuramente le sue colpe, come lui stesso riconosce.
E’ stato un errore molto grave, perché sul piano fisico Filippo è sicuramente l’atleta più dotato che abbiamo avuto in Italia nell’ultimo decennio, e avrebbe potuto ottenere mooolto di più in carriera. Avesse avuto un servizio decente, sarebbe stato anche più facile farlo competere nei tornei sul veloce, dove non gli mancava nulla (servizio a parte).
Anche adesso, quello che non mi convince troppo è la gestione di Trevisan. Se da un lato riconosco a Fabrizio grandi qualità caratteriali e comunicative (è l’unico che sta riuscendo a gestire quella testa calda che è Matteo, ed è un merito non da poco), dall’altro lato non sono d’accordo per niente sulla programmazione terracentrica che ha imposto al ragazzo (che pare più orientata alle sinergie del suo team di giocatori, come Volandri, Ungur, Gioorgini e C.) piuttosto che alle esigenze di sviluppo tecnico di uno del miglior talento del nostro tennis. Inoltre, mi convince poco il fatto che Trevisan non abbia un preparatore fisico al seguito nei tornei, cosa di cui avrebbe gran bisogno sia come disciplina personale (che ancora in parte manca), sia come prevenzione per gli infortuni. eppure economicamente mi pare che la cosa potrebbe anche reggere.
Infine, trovo assurdo che Fenuch non abbia dissuaso Matteo dal giocare la Serie A per quattro soldi, cosa che ne limiterà l’attività in una parte fondamentale della stagione, quei challenger sul veloce indoor su cui Matteo potrebbe fare molto bene ed entrare nei primi 200.
Tuttavia, Fanucci è uno che ci mette la faccia, che dice le cose in faccia e senza nascondersi, e soprattutto che si sbatte in giro per il circuito appresso ai giocatori mentre potrebbe fare lucrose lezioni ai commenda di Firenze.
Ad avercene.
Freddo says:
X Roberto. Trevisan non giocherà la serie a (mi risulta che anche il Rovereto dopo il Capri sia fallito) e dovrebbe giocare sul veloce gli ultimi tornei dell’anno su questo dovrei aver risposto alle tue critiche. Sul fatto che non gira sul preparatore c’è una scelta precisa di farlo girare spesso da solo visto che prima risultava anche troppo accompagnato. L’obbiettivo di Fenuch è proprio quello di farlo entrare nei 200 a fine anno. Però Roberto diciamoci la verità in passato sono stati fatti gli errori visto che bene o male quest’anno qualche risultato l’ha fatto mentre prima il nulla.
Roberto Commentucci says:
Grazie Freddo, sono contento delle notizie che mi dai.
E’ vero anche quel che dici: di errori con Trevisan ne sono stati fatti a montagne, a partire da quella semifinale del 2007 all’US Open, quando si infortunò agli addominali.
andrew says:
ma chi la fa la serie A quest’anno?
Mi sa che finalmente vince il Bassano!!! Già era arrivato in serie A dopo aver perso lo spareggio, grazie al ritiro di due squadre….
Adesso vincerà la serie A!!!
Freddo says:
Prego Roberto, ti dirò anche che Fenuc mi ha detto che Trevisan con il servizio che si ritrova deve assolutamente giocare sul veloce.
Poi Robè questo mi ha detto ma bisogna anche considerare che Trevisan è un pò una testa calda, per esempio Fabrizio mi aveva detto che se anche non gli avessero dato una wc avrebbe fatto le quali a Napoli invece non c’era….
Diciamo che non credo che sia il giocatore più facile da gestire in assoluto ed anche un’allenatore fa il possibile.
Sul fatto che ha giocato molto su la terra bisogna considerare che viene da una serie di infortuni continua, prima era quasi impossibile pensare di farlo giocare sul duro ed anche quest’anno è stato per almeno due mesi completamente fermo.
anto says:
@Stefano Grazia…..sei ingeneroso a muovere queste critiche a freddo……ero con lui a Bucarest, nell’angolo di Fanucci a vedere Volandri-Granollers……Fanucci è uno spontaneo, uno che non le manda a dire, e lui e freddo sono amici, si conoscono da molti anni……….ci sono amicizie che tengono…….l’ambiente del tennis italiano è pieno di invidia…….ognuno ha le sue preferenze…..come io ho sempre tifato per Fognini e per il suo papà……l’importante è non essere ipocriti….e purtroppo qui da noi in Italia c’è molta ipocrisia………ci si chiede come mai la spagna ottenga così tanto nello sport……ho seguito l’allenamento tra Santiago Ventura e Granollers con Vicente in veste di coach……..si vedeva lontano un miglio che non c’era ne invidia ma sana rivalità……..si creava sul campo d’allenamento un’atmosfera molto positiva…cosa che purtoppo non avviene troppo spesso tra italiani……..
nicoxia says:
Freddo che tu difenda un tuo amico con tanta veemenza ti fa onore,ma a me sembra di non avere offeso nessuno ho solo detto che io e sottolineo io non farei allenare i miei figli da chi augura la morte ad un’altra persona chiunque essa sia,sono miei valori, curello no io non ho mai augurato la morte di nessuno ma riconosco che lo fanno in tanti ed io a nessuno di questi affiderei i miei figli.Freddo poi mi spiegherai cosa c’è di più violento della morte,comunque sono mie valutazioni non capisco perchè vi irritano tanto.Non mi sento migliore di voi perchè la penso in questa maniera solamente diverso.
Nikolik says:
La parte più interessante dell’intervista di Fanucci è quella in cui parla della crisi economica che stanno passando i circoli.
Attenzione, i circoli. Lui stesso ha detto che l’accademia va bene ma che è il circolo che soffre.
Freddo says:
Nicoxia questa è la tua frase “Freddo dimostri tutto il problema,è una questione di valori non di partito,io non voto per scelta,probabilmente non hai figli, continua a pensare solo al tennis,io devo cercare di trasmettere qualcosa di meglio.” a parte il fatto che secondo me era evidente che era una battuta….a parte il fatto che io ripeto che io sono contrario alla pena di morte ma che di certo augurerei a tanta gente che non sopporto morte e sofferenza ma c’è una bella differenza tra augurargli la morte, sparargli o commettere atti di violenza diretta…questa è la violenza non quella di fare una battuta….c’è un mare e a me dispiace che non capisci la differenza…in ogni caso puoi girarla come vuoi c’è un riferimento esplicito a me e a come si crescono i figli…beh ti ha detto male perchè come detto di figli ne ho due, ci tengo parecchio a loro ed i valori che gli si trasmettono, quindi mi sembra normale che mi possa offendere….perchè io ai figli cerco di dargli il meglio possibile e credo di passarci anche parecchio tempo…inoltre hai beccato uno che cerca di coltivare la loro libertà di pensiero e cerca di evitargli ipocrisie, può essere molto diverso dal tuo ma non mi convincerai che il tuo sia migliore per partito preso, proprio perchè mi sforzo di essere onesto con loro a torto o a ragione
X Anto, grazie. Ancora mi dispiace che poi domenica non siamo riusci a rivederci, ti aspetto l’anno prossimo sia a te che Ugo e Dario. Portatevi le racchette che giochiamo vicino a casa mia e stavolta la cena la pago io!
Freddo says:
Nicolik sappi che per una volta sono daccordo con te, pure a me è sembrata una delle cose più interessanti.
Stefano says:
@ Alessandro
Scrivo da tanto nel tuo blog, e sinceramente non mi sono mai sentito in dovere di fare critiche esclusivamente “costruttive”, è una novità questa? Se c’è da fare critiche costruttive le faccio, se ci sono osservazioni altrettanto, se c’è da fare complimenti non lesino (sai bene che ho apprezzato tanti tuoi articoli e ne ho criticati altrettanti, e ugualmente ho fatto con Commentucci ed altri… assolutamente super partes).
@ Freddo
Francamente non capisco il tuo atteggiamento. Se un lettore ritiene il tuo articolo brutto e fuori luogo è liberissimo di segnalarlo, e trovo peraltro molto poco fair che l’autore dell’articolo monopolizzi i commenti scrivendone almeno la metà per criticare chi non ha ritenuto “eccellente” il suo elaborato. Qui siamo in uno spazio pubblico nel quale si è sempre rimasti tra le righe, e permettimi di dire che la caciara politica-calcistica sta bene altrove ma non qui, pertanto ho trovato, e lo ribadisco, del tutto fuori luogo le tue ultime righe.
anto says:
@Freddo…..senz’altro…..ma preparati a soffrire-……..ti uccideremo di smorzate………muscolare!!!!!!!!!
Stefano Grazia says:
Ingeneroso? Ma se Freddo mi ha risposto tranquillamente… Anzi, credevo di averlo aiutato a esporre meglio il suo pensiero…ti sei sentito accusato a tradimento da me?,madia, io credo nato che a volte tu sia troppo buonista ed entusiasta, anche con me, beninteso… Certo, fa piacere ricevere commenti entusiasti ma così’ come e’ bene non far vincere troppo i propri figli junior e viene consigliata una ratio di match vinti/persi di 4:1, così’ anche dovrebbe essere nei commenti … Tra l’altro a me sembrava anche di aver sottolineato anch’io due punti interessanti, uno dei quali ripresi da roberto (se il servizio e’ stato poco curato fin daiccolo e se volandri e’ fin da piccolo con fanucci…di chi e’ la responsabilità’ del servizio della dementieva?) e anche quella cosa sul giocare con i forti ( che a egregie cose l’animo accendono…) ma voi avete fatto i complimenti solo a nikolik e allora io non scrivo più’, ecco, e trattengo il respiro … Io mi trovo d’accordo con quanto scrive Stefano il mio omonimo (non potresti aggiungere un nickname o l’iniziale del cognome, basta che non sia una G, che a un certo punto credevo ce l’avessero tutti con me…) non tanto nel primo post ma nel post 42 che mi sembra molto ragionevole … Poi, e mi rivolgo ad anto, a cui evidentemente non riesco a perdonare neanche a lui come a Ted i suoi pucci pucci con torquemadmax(scherzo!), non e’ che bisogna fare necessariamente gruppo con chi e’ del giro, dell’ambiente… Si può’ fare una critica senza poi essere trattati come dei paria od essere poi esclusi, e ovviamente la cosa vale anche per me che la sto facendo così’ lunga per un ingeneroso di cui francamente non me n’ero accorto io e forse nemmeno il Freddo… Freddo giustamente fa bene a non tenere troppo conto delle critiche e a continuare a scrivere come gli pare e di chi gli pare ( e’ quello che farei e faccio il 99 per cento delle volte io), pero’ andrei e Stefano il mio omonimo possono fare critiche più’ o meno distruttive o costruttive anche loro perché’ cosi’ abbiam fatto tutti, da mad max a freddo stesso passando per me … Scendiamo in campo ad esporre le nostre opinioni divergenti ma se cominciamo a darci sempre ragione perché’ scriviamo sugli stessi blog o a non attaccarci per lo stesso motivo, allora alla lunga diventiamo un blog privo di smalto se non di contenuti …mica voglio dire che freddo non doveva replicare, anzi, ma nemmeno prendersela … Non ricordo nemmeno cosa c’era scritto nelle ultime righe e sicuramente io sono il più’ grande monopolizzatore di commenti a seguito dei miei articoli … E quindi ,direte voi? E quindi voglio dire che io sono qui a sottolineare che aveva ragione chi diceva ‘non sono d’accordo con te ma mi batterò’ perché’ tu possa continuare a dire stronzate ‘ …
Stefano Grazia says:
. A dire stronzate,ovviamente, che tu sia il freddo, anto o Stefano, Grazia o non Grazia … A proposito,appunto,di non essere troppo sdolcinato retorico lezioso … Ma se me ne andavo a letto, non era meglio?
Freddo says:
X Stefano (non Grazia) cioè spiegami secondo quale tuo principio di libertà puoi scrivere che le ultime righe sono da blog di quart’ordine o chi sa che altro ed io non dovrei rispondere? Io quello che non capisco io invece perchè tu ti creda libero di insultare il blog o quello che uno scrive. Evito di essere volgare ma evidentemente non sei in grado di concepire il concetto di “rispetto”. Per me uno che scrive in questa maniera con l’intento di insultare più che di criticare non può lamentarsi di ricevere una risposta…o ti sembra strano anche questo? Potevi scrivere la stessa cosa in circa 10000 maniere diverse senza insultare ed hai deciso di farlo…io ti ho risposto. Detto ciò io i lettori di ottavo ordine del bar delle libertà io non li voglio, non riesco manco a prenderli sul serio, facessero ciò che vogliono ma mica mi devono per forza piacere quelli che mi insultano? Leggetevi le scritte su le lattine di birra, guardatevi i tg di Scodinzolini ma a me lasciatemi in pace….se ti senti offeso sono contento magari adesso andrai a guardarti i blog di primo ordine a cui sei abituato e lascierai in pace questo.
X Stefano Grazia. Antonello è un’amico, io quando ti ho letto ho capito il tuo intento e non me la sono presa. Non l’ho fatto io, adesso non lo fare tu. E poi non mi fare ogni volta dei paragoni estremi, tu non hai insultato il blog come ha fatto l’altro Stefano. Hai fatto le tue considerazioni ragionevoli in parte accettabili ed in altri punti per me discutibili ed abbiamo avuto un tranquillo scambio di idee. Stefano però una cosa te la devo dire, è un gioco che non posso fare perchè rischierei di farmi più di qualche nemico senza motivo ma se tu fai una lista di 10 persone che in base a quello che scrivo ritieni che mi stanno su le palle probabilmente non ne azzeccheresti neanche la metà, perchè spesso in quello che scrivo critico dei miei amici sempre nel mio tentativo di essere onesto. A questo punto vado a dormire anche io.
Freddo says:
Ps.
Questa mi fa veramente ridere, sono stato anche accusato di monopolizzare lo spazio dei commenti di un’articolo che ho scritto io…..ahahaha sappiate che lo considero un mio dovere oltre che un diritto….!!!
Alessandro Nizegorodcew says:
Ragazzi calmiamoci.. please…
Io dico “critiche costruttive” nel senso più ampio del termine e in opposizione al concetto di “critiche a caso e gratuite”.. tutto si può dire ma con rispetto nei confronti di chi, gratuitamente, si sbatte per scrivere articoli e fare interviste.. solo questo.. miliardi di critiche ma rispetto.. chiedo solo questo..
Stefano says:
@ Freddo
Evidentemente non capisci quello che scrivo. Come puoi notare, a questo tuo articolo ci sono 48 commenti (o quasi) che nulla hanno a che fare con il tennis. Ora ti domando, ti sembra normale o è una conseguenza di qualche parte infelice del tuo articolo che mal si sposava con lo spirito di questo blog? Anche se sono certo che non mancherai di far notare che la deviazione sia interamente colpa dei berlusconiani obnubilati (che poi tra l’altro a chi ti rivolgi? Non che siano affari tuoi ma io di sicuro non sono di quella parte politica, giusto per chiarire…), mi pare che ci possa essere da parte tua un atto di onestà intellettuale nell’ammettere che il tuo articolo (che come ho detto ritengo interessante, e confermo) terminava in malo modo, nel perfetto stile politicocalcistico che piace tanto in questo paese ma che nulla centra in questo spazio. Se invece non lo vuoi ammettere pazienza, ce ne faremo una ragione.
Per quanto riguarda gli “insulti”, beh, che dire, se ti senti offeso perchè ho scritto che le ultime righe del tuo articolo sono da blog di quart’ordine (e lasciamo pure perdere le offese che hai rivolto a me e ad altri, che ripeto, scritte da parte dell’autore dell’articolo mi paiono poco fair, ma è una mia idea personale, per carità…) me ne dispiaccio, ma non ne capisco il motivo. Ho semplicemente criticato il tuo articolo, NON TE (e la cosa non è reciproca, se leggiamo le tue risposte a me e ad altri, o sbaglio anche qui?), e qundi non ci vedo nulla di male.
@ Ale
Ci mancherebbe Ale, io rispetto sempre tutti quanti, infatti ribadisco che la mia (e non sola la mia in realtà…) era una critica all’articolo non certo al lavoro di Freddo ed alla sua persona, che rispetto totalmente. Per questo trovo davvero curioso il suo modo di reagire alle critiche (invitando palesemente utenti di questo blog ad andarsene altrove :”se ti senti offeso sono contento magari adesso andrai a guardarti i blog di primo ordine a cui sei abituato e lascerai in pace questo”).
Per concludere, se questo articolo aveva lo scopo di creare baruffa (come spesso capita negli articoli scritti da altri blog concorrenti, che seguo sempre meno proprio per questo motivo) allora ha avuto un ottimo successo. Se invece, come sono certo, aveva uno scopo informativo, allora permettimi di ribadire nuovamente che le ultime righe dell’articolo erano fuori luogo. Posso dire che erano fuori luogo? O offendo qualcuno? Spero di no.
Freddo says:
Direi di parlare di tennis secondo me ognuno si prende le responsabilità di quello che scrive e non ha senso poi tornare indientro aggrappandosi chi sa a che cosa, questo quello che hai scritto Ste ” Triste parentesi politica a parte, intervista interessante. Concordo anche io che qualche domanda cattivella andava fatta.Le ultime 4 righe sono da blog di quart’ordine, del tutto pleonastiche in questo contesto”.
. Siccome qualche intervista in vita mia l’ho fattta (tra internet e riveste credo che oltre le 200 sicuramente), ti posso dire che ci stanno degli schemi abbastanza classici, ci sta un cappello iniziale di presentazione, una serie di domande il più possibile organiche ed in sequenza logica e dopo una lunga intervista, una su un’argomento più leggero, visto che non è che potevo parlare di gossip con Fabrizio che ha più di sessantani ed ero sicuro che se avessi parlato di politica qualcuno si sarebbe risentito (qui ci si è risentiti semplicemente per una battuta iniziale), gli ho fatto una domanda su la Fiorentina…..l’unica libertà me la sono presa nell’ultima riga salutandolo (come detto sono un’anarchico e continuerò a fare come voglio quando scrivo al di là di preoccuparmi a chi piace e chi no..inoltre l’ultima riga era riferita più a lui che ai lettori) per il resto ho seguito uno schema abbastanza classico.
L’insulto è per il blog in maniera evidente potevi scrivere in maniera diversa e magari non far finta che sei cascato da un pero, opinione personale. Detto e ribadito che siccome lo faccio per passione non è che me ne frega molto, rimarrò comunista ed anarchico nel mio di essere a prescindere
Detto ciò con un pò meno di ipocrisia in meno si potrebbe tranquillamente ammettere che tutto sto casino nasce dal fatto che ti sei sentito provocato politicamente ed hai scritto di instinto, sarebbe più onesto, più umano. Che poi scrivo che se gli chiedevo di Berlusconi non avrei potuto pubblicarlo e ti sei sentito offeso per questo, stai sereno che anche qui si giocava, lo sanno tutti che Fenuc che più che comunista è castrista. Io continuerò a giocare su queste cose poi semplicemente perchè mi diverte, mi diverte sentire i commenti di gente che perde la testa per una battuta o perchè ho semplicemente detto che non gli farò domande su Berlusconi perchè non è pubblicabile la risposta….giuro che è uno spasso. Ripeto se vi sentite offesi da chi sa che cosa, semplicemente non mi leggete.
Stefano says:
Provocato politicamente?
Insulto al blog di Alessandro? Ma se ho detto che le ultime quattro righe del tuo articolo non ci azzeccano niente con questo blog (…del tutto pleonastiche in questo contesto), elevando pertanto il suo status a blog eccellente e lontano dagli standard politicocalcistici!
Freddo, ma che dici?
E poi nessuno mette in dubbio le tue capacità nello scrivere articoli, chi mai ne ha parlato?
Freddo says:
“Triste parentesi politica a parte, intervista interessante. Concordo anche io che qualche domanda cattivella andava fatta.Le ultime 4 righe sono da blog di quart’ordine, del tutto pleonastiche in questo contesto”.
Le ultime 4 righe sono da blog di quart’ordine
Triste parentesi politica a parte
Le ultime 4 righe sono da blog di quart’ordine
Triste parentesi politica a parte
Prova a leggerle sillabando se no ti faccio aiutare di mio figlio di 8 anni, sei caduto da un pero ad ai preso pure una forte botta in testa oppure ci cadi tre volte al giorno e vivi in un frutteto….
Roberto Commentucci says:
Tornando a parlare di tennis, volevo dirvi che Fabrizio Fanucci, leggendo il mio commento poco sopra, ci tiene a fare qualche precisazione, che mi ha mandato con un sms molto gentile:
1. non ha ancora fatto giocare Matteo sul veloce perché il ragazzo ha ancora dei problemi fisici e deve rinforzarsi. Nell’attesa, preferisce che faccia punti ed esperienza sulla terra.
2. Matteo ha avuto spesso preparatore fisico e fisioterapista al seguito, e queste spese sono sostenute dal team di Fabrizio. Anche per questo, per coprire queste spese, Matteo farà la Serie A, ma comunque farà anche i tornei sul veloce.
Infine, Fabrizio tiene a sottolineare, con legittimo orgoglio, che un anno e mezzo fa, quando ha iniziato a seguire Trevisan, lo ha trovato che era 900 Atp e lo ha portato all’attuale 268.
Che dire. Del preparatore al seguito avevamo parlato al torneo challenger di Napoli in primavera, e all’epoca non c’era nel team, tanto è vero che proprio io sollevai il problema con Matteo. Sono contento di sapere che hanno potuto procurarselo.
Per il resto, spero che il ragazzo riesca in breve ad avere una condizione fisica tale da fargli affrontare i campi veloci, dove anche Fabrizio ritiene che Matteo possa fare molto bene.
nicoxia says:
Freddo,al mio primo pensiero post 19,tu hai risposto tu continua a votare per chi vuoi ma non fare la morale sul pelino dell’occhio altrui…..OK.Perchè non posso?Questo è il tuo valore di libertà di pensiero,come fa un figlio non ancora maturo a codificare,come fa a sapere che quello che dici lo pensi ma non lo faresti mai lo dai per scontato?Secondo me,è un problema,ma è una mia visione e la espongo in amicizia se poi tu ti offendi,non capisco di cosa visto che dico stronzate,c’è qualcosa che non quadra in un dialogo libero.
andrew says:
Lo immaginavo che Fanucci era castrista….si vede benissimo dal movimento a falce del servizio di Volandri, tipico della scuola castrista post-rivoluzione….anche il diritto a martello di Trevisan risente di influssi castristi anche se leggermente modificato dalle aperture ampie del nuovo corso…
Ma a Cuba, fanno tornei di tennis? e si possono ottenere delle WC?
Freddo says:
Nicoxia semplicemente perchè è un’esagerazione. Tutto qua si è arrivati da una battuta a su come si crescono i figi. Che sia un’esagerazione ai miei occhi è evidente, poi sei libero di pensarla come vuoi. Mi piacerebbe parlare di tennis e mi sono stupito di alcune reazioni per me esagerate. C’è un’esagerazione tra una battuta che può piacere o no (a me era piaciuta perchè c’era anche il riferimento a Seppi e al Sudtirolo e la cosa mi ha fatto sorridere) a dire che si insegna la violenza. Che posso fare io questo nesso non lo vedo…
Tornando al tennis e al messaggio che ha ricevuto Roberto che Fabrizio ha seguito tutta la discussione, letto il blog e l’intervista, e così come è capitato anche con Claudio penso sia un’opportunità anche per i lettori di questo blog avere in qualche maniera la possibilità di conoscere come la pensa un’adetto ai lavori abbastanza conosciuto, conoscere anche la persona come ho cercato di fare anche con la mia intervista. Nell’intervista si parla di sport, si parla di circoli, di giovani, di tante cose, possibile che in tutto questo ciò che rimane è una battuta su Berlusconi e 3 righe su la fiorentina? Mah, scusate veramente siamo a tanto? Parliamo d’altro dai….
nicoxia says:
Precisando io non affiderei i miei figli potendo scegliere ad un comunista cosi come ad un fascista o ad un Berlusconiano mentre li affiderei ad uno di sinistra di destra o di centro non amo gli estremi che da alcune dichiarazioni si identificano facilmente.
nicoxia says:
Tornando al tennis visto la professionalità di Fanucci secondo voi cosa gli manca per poter portare qualcuno nei top ten.
Freddo says:
No comment, mi sento come Magda nei film di Verdone…..
Roberto almeno di Trevisan dovremmo avere le idee chiare adesso, direi che è la cosa più importante degli ultimi 12 metri di commenti
magari mandagli un messaggio e chiedigli perchè non ha giocato a Napoli….io ho fatto abbastanza credo….
Roberto Commentucci says:
Non manderò l’SMS a Trevisan, Freddo, temo di conoscere già la risposta. Chissà, forse Curello ne sa di più.
Freddo says:
Va beh allora non lo mandiamo, punto, ci teniamo la curiosità, meglio non chiedere a nessuno. In ogni caso anche io sarei curioso di vederlo giocare sul veloce.
Su la domanda di Nicoxia io ho solo una risposta gli è mancato il giocatore, Fabrizio quando era ragazzino fece una proposta a Djokovic che il serbo non ha accettato, se il serbo avesse accettato probabilmente l’avrebbe avuto un top ten….sono le sliding doors della vita….Fabrizio però ci aveva visto giusto….
nicoxia says:
Questa è la mentalità estrema non ci si chiede perchè non ha accettato,ma o è sfortuna o è colpa del sistema.
Freddo says:
Nicoxia scusami, sei serio o stai scherzando? Per capire…..
nicoxia says:
Premetto che sono mie supposizioni,secondo me la mentalità estrema per via di preconcetti ,porta la mente a valutare le situazioni in modo poco obbiettivo e di conseguenza un po chiuso.La maniera in cui liquida la teoria della dominanza dell’occhio,le lamentele sulla società cui è stata la causa della non riuscita del ristorante nonostante il grande schef,porta ad una valutazione non approfondita delle situazioni.Riconosciute tutte le sue qualità tecnico tattiche,secondo me l’approccio alla risoluzioni di alcuni problemi possono essere state la causa della non riuscita.L’unico Italiano che conosco che ci è riuscito è Piatti che non ha certamente una mentalità estrema.
Freddo says:
ahhhh c’è tutto un’esame sociologico alla base che non mi era chiara, beh certo che allora quale è il problema tu che sei un moderato portrai sicuramente i tuoi figli tra i primi posti nella classifica mondiale e Bolelli fra un pò arriverà anche lui nei top ten….ed io che sono estremista per questo invece penso che oltre l’allenatore, conta anche il talento ed il giocatore….a questa analisi direi che posso solo inchinarmi e mi metto in fila per gli autografi ai tuoi figli ed anche a Bolelli…..peccato che Casini non gioca a tennis perchè sarebbe il numero uno al mondo….qui un pò di sfiga ammettiamolo c’è stata….senza offesa, scusami se tutto ciò mi fa sorridere…sarò molto strano ma proprio non riesco a pensarla come te…..
nicoxia says:
Freddo,hai fatto un esempio perfetto del pensiero semplificato e non approfondito.
Freddo says:
Ci sarebbe poi da discutere come considerare il padre di Agassi, quello delle Williams, della Graf, quelli di Djokovic etc tutti moderati? Oppure gli stessi Mcenroe, Safin, Connors tutti democristiani? Il guru di Borg come và considerato? Nastase sotto sotto era un seguace di Andreotti? Mi piacerebbe una discussione su questo tema, per me ne uscirebbero delle belle però onestamente non ne trovo troppo un reale collegamento con il tennis…..
Freddo says:
Nicoxia anche qui un dubbio l’avrei tu sinceramente giudichi il tuo ragionamento basato su i fatti ed approfondito? No perchè io avevo anche in mente campioni dello sport assoluti come Cassius Clay o Pantani che proprio moderati non erano…..forse sono tra le eccezioni….cerco di capire….
Castellani, Coppo e Fanucci perchè comunisti non possono essere considerati buoni allenatori….lo sono soltanto Rianna e Piatti….come lo consideriamo Pistolesi?…..Panatta comunista, non era un campione?
Freddo says:
Pensa che estremista sono, pensavo che la cosa più importante fosse come si gioca e come si agisce in campo e fuori, non per chi si vota, mi sa che questo ragionamento è troppo superficiale, non sono abbastanza profondo.
Freddo says:
E’ l’ultimo scusate e non so come ho fatto a dimenticarlo………MAAAAAAAAARAAAAAAAAADOOOOOONAAAAAAA…..Diego, Diego, Diego………….
nicoxia says:
La differenza Freddo è che io pur non condividendo il tuo modo di pensare lo accetto e potresti tranquillamente diventare mio amico,tu mi bruceresti naturalmente col pensiero,spero.
luca says:
a me l’intervista è piaciuta.
Fanucci esce come uno forse un pò burbero ma molto competente e con una pura passione per il tennis.
penso anche che preferenze politiche (e tantomeno calcistiche) possano tranquillamente “starci” bene per inquadrare il personaggio se poi (come ha fatto giustamente Freddo) il grande spazio lo si da al tennis.
certo è che spacciare per una semplice “battuta” l’augurare la morte a qualcuno mi sembra alquanto eccessivo ma son sicuro che di ciò si è accorto l’autore dell’intervista anche se non lo vuole ammettere..ciao
Freddo says:
X Nicoxia
Sicuramente io non ho problemi a esere amico di nessuno.
X Luca
La battuta è ““Ma quanto fa schifo il vostro leader Luis Durnwalder del Sudtiroler Volkspartei che strige la mano Berlusconi? Ma come è possibile che tra tanta gente che muore presto questo non muore mai?”. Non mi sembra che sia la stessa cosa che augurare la morte di qualcuno e basta e formulata come una domanda non come un’invettiva per altro, il concetto alla fine è quello ma va contestualizzata in un ambito giocoso. Eravamo diversi lì e non tutti erano i sinistra mica nessuno l’ha sentita vagamente come qualcosa di più di una battuta. Io sono comunista ma non lo so chi è più estremista, io che non me ne fregherebbe niente neanche se fosse riferita a Obama, Bertinotti, Diliberto etc o chi invece la prende come una questione personale. Questa è la mia opinione a prescindere del soggetto a cui ripeto non auguro la morte ma almeno 20 anni di sofferenza…..
. A me onestamente mi stupisce che nel nostro paese ci scandalizziamo per sciocchezze e ci sono cose che sono più gravi e profonde.
Forattini fece una vignetta con 11 croci in un cimitero quando l’Italia perse ai mondiali, eppure il papa non disse nulla
Per il resto la penso come te, tutto mi aspettavo tranne che di tutta l’intervista, due macchie di folclore, attirassero l’attenzione più di tutto il resto dell’intervista.
atti says:
X Freddo…intervista interessante e ironica…
per le domande provo io .. così usciamo dalla politica…che è meglio resti in altri lidi…vediamo se Fanucci ha voglia di rispondere…
Per esempio asi potrebbe chiedere quanto puo’ costare (mediamente) in un anno la gestione di un giovane di belle speranze come Trevisan ?
Non vogliamo sapere chi paga… ma oltre a mamma Fit, si trovano Sponsor per un giovane in ascesa ?
A livello Pro..in che percentuale conta la testa rispetto a talento e fisico ?
Perchè è così difficile il salto da junior a Pro ?…
….
…
Stefano Grazia says:
Pero’ dai, e’ anche vero che seconda di come lo si guarda il bicchiere ‘ mezzo ieno e mezzo vuoto e quindi a seconda di come la si legge davvero l’immagine di Fanucci potrebbe venire distorta e apparire come quella del vecchio brontolone sempre pronto a stramaledire le donne ed il governo (per dirl alla de Andre’) ipotizzata da Nicoxia: la colpa alla fine e’ sempre di qualcun altro. Forse e’ questo che voleva dire Nicoxia che a volte in effetti e’ un po’ pedante …Pero’ su una cosa gli do ragione: anch’io avrei posto l’accento su un particolare passato inossrvato…Perche’ Djoko rifiuto’ la proposta di Fanucci?
Ebbene, ve lo dico io: perche’ djokovic e’ Belusconiano!
No, scherzo…pero’ sarebbe stato interessante…Non so se ‘ vera la storia che Djokovic chiese a Piatti di allenarlo in esclusiva ma siccome Piatti era legato a Ljubcic (allora numero 3 ma in calo) fu costretto (per etica, amicizia, senso morale?) a rinunciare… Certo, con Djokovic avrebbe vinto e guadagnato di piu’ (sono contento pero’ che alla fine un Master pero’ l’ha vinto, prima c’era andato solo vicino perdendone mi sembra due al quinto…)… Comunque, vera o non vera,
Stefano Grazia says:
…vera o non vera, dicevo,quell di Piatti, sarebbe stata una chicca quella di Djokovic…Ma di solito non e’ il Giocatore che sceglie il Coach? O la cosa avvenne quando Djokovic era ancora piccolo piccolo e i Genitori scelsero l’indipendenza?
Adesso capisci perche’ sono interessato: mi piacerebbe sapere cosa sccede in crcostanze simili …Un po’ ce l’ha raccontato Monet ma sentire anche altre voci e altre storie sarebbe molto interessante …
Freddo says:
La proposta di Fanucci e che gli avrebbe pagato tutte le spese, Djoko era tipo 200 o 300 all’epoca, in cambio di una percentuale dei guadagni, Fenuch era già allora convinto che sarebbe entrato nei primi 10 visto che si era allenato un paio di settimane a Firenze con Volandri. Djoko probabilmente non fu daccordo su la percentuale dei guadagni che voleva Fabrizio…quindi niente sfighe particolari o incapacità fu una trattativa economica che non andò in porto….
Poi Fenuch mi ha sempre detto che è il giocatore che fa il coach e non il contrario, nel senso che l’allenatore bravo fa quello che può ma deve avere anche un materiale di una certa qualità…
Tra l’altro io riconosco poco a Fenuch nel tipo che da colpa a quello o questo di chi sa quali sfortune, l’ho visto sempre accettare le sconfitte e le vittorie con una certa serenità, e secondo me questa è sempre stata la sua forza, la serenità che trasmette ai giocatori, evitando in tutte le maniere di non creargli ne alibi ne pressioni particolari….così lo vedo io che lo conosco da un bel pò…è per semplificare la vita degli atleti non per renderla più complicata…mi ha sempre detto “il tennis è già complicato di suo, bisogna cercare di renderlo il più semplice possibile”.
Freddo says:
Per chiarire la proposta di Fabrizio fu molto prima che Dioko iniziasse la collaborazione con Piatti… non ricordo l’anno ma potete cercarlo era quello in cui Djoko passo le quali a Bucarest e batte Clement…Fanucci gli fece la proposta l’inverno di quell’anno…a me rimase impressa questa cosa perchè effettivamente ci aveva avuto un bell’occhio….poi se fatti i bravi vi dico i due che mi sono stati citati sia da lui che da Sartori come futuri campioni….
Roberto Commentucci says:
Freddo, i futuri campioni di cui parli sono italiani o stranieri?
Freddo says:
Non sono italiani purtroppo, uno per me si può indovinare, il secondo mi era sconosciuto e mi è stato detto che potenzialmente è il più forte di tutti…
Freddo says:
Guarda ti do un’aiuto Roberto ma dopo questo uno esperto come te me li deve indovinare, sono due nati nel 92.
Roberto Commentucci says:
Tomic ed Harrison?
Roberto Commentucci says:
O Berta?
Freddo says:
Ne hai preso uno che era quello più facile, l’americano Harrison ma quell’altro mi dicono che a tennis gioca ancora meglio e non l’hai indovinato ancora, ti do altre due possibilità.
Pensaci bene….possono partecipare anche altri chiaramente se vogliono a questogioco….
bogar67 says:
Filip Krajinovic
Alessandro Nizegorodcew says:
Krajinovic?
Alessandro Nizegorodcew says:
grande Bogar! ahahaha… nello stesso istante…
Freddo says:
Bravi tutti e due
si Filip Krajinovic. A detta di Sartori un vero fenomeno però con una testa matta. Su Harrison è intervenuto anche Seppi dicendo che incampo è già cattivissimo e che nessuno dei 92 o dei giovani e come lui come atteggiamento.
La discussione nasceva dal fatto che adesso è molto più difficile se non impossibile che un under 18 possa vincere uno slam come Chang, Becker o Wilander anzi difficile vedere un under 20 nei cento.
bogar67 says:
Guardate che io di tennis, non capisco ancora un tubo, ho messo su google tennis migliori 92 e mi è uscito un articolo datato 17 aprile 2008 di tale Roberto Commentucci da Roma il quale fa un elenco di 5 nomi fenomeni del 92:Bernard Tomic, Ryan Harrison, Yuki Bhambri, Giacomo Miccini ed infine Filip Krajinovic.
Roberto Commentucci says:
Allora, fra i ’92 i più noti sono l’indiano Bhambri, (elegante, ma leggero) Krajnovic (che a me piace molto) il francese Mina (il nuovo Monfils), l’americano (di origine argentina) Collarini (mancino molto buono), l’argentino Facundo Arguello (che a me non piace, mi pare un ributtino senza troppe prospettive, ma i risultati li fa, è già 330).
Un pò più indietro l’altro argentino Velotti, il brasiliano Clezar, il venezuelano Souto, l’ungherese Fucsovic e il bielorusso Dzumhur, che hanno fatto più che altro tornei juniores.
Fra tutti questi, io punterei su Krajinovic.
A me poi piace tantissimo un potente e talentuoso mancino ceko che si chiama Jiri Vesely, che gioca un gran tennis e su cui metterei la mano sul fuoco almeno come top 30, che però è un ’93, non un ’92.
Boh?
Roberto Commentucci says:
Mentre io riflettevo e scrivevo, voi eravate arrivati da un pezzo
Roberto Commentucci says:
Capito Freddo? Io con Krajinovic ce annavo a cena già due anni fa…
bogar67 says:
cmq alla luce di quanto sopra mi convinco sempre di più, che anzichè far vedere tra qualche anno come gioca mia figlia ad un Sartori, Piatti, Prett, Caperchi etc per sapere se ci sta la stoffa per entrare nel professionismo meglio andare da Commentucci.
Alessandro Nizegorodcew says:
Occhio Bogar che si monta la testa eh…
Freddo says:
Occhio si Bogar manco se lo ricordava più Kraijonovic, Roberto, prima di lui mi ha nominato tutti i 92 a livello mondiale inclusi golf e pallavolo
Ovvviamente scherzo, perchè come candidamente ammesso io manco l’avevo sentito nominare….invce Miccini ce l’hai proprio bruciato chi sa se tu o Rianna, cq ha smesso di giocare per fare l’università in america….
Roberto Commentucci says:
Si, specie dopo che oggi ho fatto pure l’assistant coach a Gaio…
La racconto?
Ma si, la racconto.
Allora. Oggi ho visto parte del match di Gaio accanto a Gabrio Castrichella, tecnico federale.
Gaio ha vinto 64 64, con un break per set, ma avrebbe potuto chiudere prima se avesse avuto più attenzione in risposta. In molti games era andato in vantaggio 15-30 e poi da sinistra si faceva puntualmente sorprendere dal kick esterno (piuttosto pesante) del suo avversario Rodriguez: Federico si metteva troppo indietro e poi in difficoltà sulla palla alta, magari tentava il gran vincente con il rovescio lungolinea, che puntualmente metteva fuori.
Allora, sul 4 pari, faccio a Gabrio: “certo che sto kick da sinistra lo fa salire troppo, che dici,non se la sente di andare un pò più dentro?” Gabrio mi guarda e fa: “Aspetta”. Gaio di nuovo va avanti 15-30, e a questo punto Castrichella mormora: “dai questa, muovi i piedi, avvicinati, anticipa”.
Puntuale, il colombiano cerca l’ennesimo kick a uscire, molto carico e sicuro.
E Federico, imperiale, fa finalmente un passo verso il campo, sbraccia il suo bellissimo rovescio ad una mano e…
Pam! trova un impatto fantastico, colpisce la palla in fase ascendente e indovina un tracciante lungolinea netto e preciso come un laser, che lascia fermo il colombiano. 15 40, due palle break.
Da destra, prima fuori. Ancora seconda, in kick, sul rovescio. Ma Fede ormai ha capito, risponde ancora con il rovescio piatto d’incontro, una risposta profondissima, per poi chiudere con un inesorabile diritto a sventaglio.
E’ il break che decide la partita, e io non sto più nella pelle.
Scusate, ma sò soddisfazioni, come si dice a Roma.
Anzi, a Frascati.
Freddo says:
Chi sa se ti ha sentito a te o a Gabrio….
Piuttosto salutami Gabrio, digli che sono Luca da Bucarest che l’ho portato a mangiare il fegato che a lui faceva schifo
si ricorda sicuro….
Roberto Commentucci says:
Freddo, purtroppo Miccini si è distrutto l’anca, poveraccio, e Rianna ha solo potuto raccogliere i cocci.
2 anni e mezzo fa Miccini con Harrison e Tomic a Bradenton faceva ampiamente match pari.
Alessandro Nizegorodcew says:
Occhio che ti becchi una bella multa per “coaching”…
Roberto Commentucci says:
Io? Io parlavo solo con il coach, mica col giocatore…
bogar67 says:
Guardate che io dico sul serio, meglio la consulenza gratuita di uno che capisce di tennis e non avendo interessi ti dice la nuda e cruda verità piuttosto che un guru attento anche al fatto che devi tornare per il prossimo stage a pagamento per cui caro Roberto ti prenoto fin da adesso a vsionare mia figlia dal primo lemon bowl fattibile eh eh eh
Freddo says:
2 e mezzo fa sono una vita Robè per dei 15enni……al di là dell’anca match pari con questi non l’avrebbe fatto più….poi va beh ma l’anca mica si distrugge così qualcuno sarà responsabile se non Riannna, Bollettieri….non è una cosa che ti capita alzandoti la mattina dal letto…sempre che sia così grave e a me non risulta proprio così…..mi risulta piuttosto che non era più così convinto e questa dell’università è stata un’occasione importante e probabilmente ha fatto bene….
Roberto Commentucci says:
Ok,bogar, affare fatto. Ma poi se mi sbaglio eti faccio spendere un sacco di soldi non farmi causa, eh?
Roberto Commentucci says:
Allora…
Il problema all’anca era un fatto congenito, ereditato dal padre: praticamente Giacomo aveva una malformazione alla testa del femore che sotto sforzo gli “grattava” la cartilagine dell’anca. Questo gli aveva causato nel tempo anche dei problemi posturali e lui a partire dai 15 anni e mezzo aveva continui infortuni muscolari.
Poi chissà, magari gli altri lo avrebbero lasciato indietro lo stesso…
Però lo stesso Scanagatta scrisse un articolo entusiasta sul Miccini che 15enne rischio di passare un turno nel main draw dell’US Open Junior.
Leggi qua:
http://www.blogquotidiani.net/tennis/?p=879
Da quel che ho potuto anche vedere di persona (l’anno scorso a Orbetello e quest’anno al CT Eur) Giacomo non ha mai recuperato completamente dall’infortunio e in campo era decisamente troppo poco mobile, nonostante il gran lavoro con Baraldo.
Sfortuna nera, direi.
bogar67 says:
Troppe variabili Robè, tu potevi sapere che Miccini si sarebbe infortunato? ci vuole sempre la buona stella nella vita, arrivare ad un bivio e prendere quello giusto, stasera mi è andata bene, leggendo l’articolo del 2008 dovevo scegliere tra Yuki Bhambri e Krajinovic, ho scelto il secondo ad intuito ed ho indovinato. Stessa cosa potrebbe succedere un giorno, scelgo questo o quel coach per mia figlia, accetto questa o quella proposta?, meglio andare da Vavassori o da Navarra? e se portassi mia figlia in Spagna?, non sai mai quello che può essere giusto o sbagliato!!!
bogar67 says:
Roberto ho scritto il mio post 105 senza leggere il tuo 104, cavolo comicio a capire qualcosa di tennis anche io!!
Freddo says:
Su gli articoli di Scanagatta lasciamo stare che aveva fatto diventare fenomeno anche un poveraccio che solo pagando Brett poteva essere considerato un possibile giocatore, io non ricordo il nome tu lo saprai sicuramente….
Certo che a 15 anni Miccini era considerato forte, ma a quell’età è difficile capirci qualcosa perchè tante volte vince il più maturo o furbo…in ogni caso l’incidente all’anca gi ha condizionato sicuramente la carriera nessun dubbio ma secondo i dottori era un’intervento di routine non così drammatico a quell’età, ha perso tempo indubbiamente che è importante a quell’età bisogna essere onesti…
Però fino a poco fa si parlava cq di grandi progetti per lui, si sono spesi i contributi federali, si allenava intensamente e l’operazione era già di due anni….che poi non si muoveva per la verità lo dicevano tutti ma è difficile capire quanto dipendesse da quell’infortunio…c’è di certo che da un momento all’aktro ha fatto altre scelte…per me bisogna essere obiettivi se era un’incidente così grave, si è fatto un grave errrore di valutazione…se non lo era probabilmente si sono fatti degli errori…
poi basta parlare di sfiga che viene Nicoxia che ti dà dell’estremista
Roberto Commentucci says:
E’ vero,Freddo…
Il fenomeno in questione, pallino di Ubaldo, è Roberto Marcora, classe’89, su cui ho anche scritto un articolo su Spazio Tennis. In sostanza, Ubaldo diceva che in Fit si era sbagliato a puntare su Fabbiano e non su Marcora.
Scelte all’epoca fatte da Piatti, mica da Commentucci…
E comunque Marcora a 14 anni le prendeva da tutti o quasi (non solo da Fabbiano Lopez e Trevisan ma anche da Comporto e Valenti) e pensava più che altro a studiare (famiglia lombarda borghese, seria e benestante).
Marcora ha fatto sempre tennis un pò part time, per volere della famiglia, e ovviamente si è portato dietro difetti molto grossi, derivanti da lacune nell’impostazione di base.
Un peccato, perché ha comunque un gran fisico (1,96 e anche parecchio veloce e coordinato per la mole).
Ma non è un fenomeno, non so se, anche fosse stato seguito da Brad Gilbert in persona, sarebbe potuto arrivare nei 100.
L’intervento che ha subito Miccini non so chi te lo abbia descritto di routine. Io la so diversa:
è stato completamente fermo per 6 mesi, mica poco…
E’ vero che lui non ha mai avuto piedi particlarmente rapidi, ma sicuramente l’infortunio e il lungo stopgli sonostati fatali.
Alessandro Nizegorodcew says:
a Robè, ormai ti richiedono tutti.. guarda pure il pezzo di Ciampino…
Freddo says:
Intervento di routine l’hanno detto i medici che l’hanno operato certo che è stato fermo 6 mesi ma due anni fa, Robè, e ad un’età in cui comunque certi infortuni si recuperano (anche questa a detta dei medici che l’hanno operato).
Ecco io non sarei certo che solo dopo così tanto tempo si sono accorti che era così, o lo era subito o non lo era, se lo era perchè investirci o perderci tempo? Se non lo era perchè sto cristo a ripreso a studiare? Mi sembrache ci sia una logica in tutto ciò….
Su una cosa invece hai visto bene, su Francesco Piccari mi hanno detto che sta giocando il torneo senza essere allenato, quindi Gaio è favorito, ma non ti esaltare troppo se vincerà, non può essere considerato un risultato significativo in queste condizioni….
Roberto Commentucci says:
Vabbè, adesso ho capito dove vuoi andare a parare… Siamo alle solite.
In soldoni secondo te la FIT non doveva investire su Giacomo, e non doveva permettere al tuo “amico” Rianna di guadagnare un pò di soldi…
A quanto ne so, però, i soldi li metteva per la maggior parte il papà di Giacomo.
Secondo me era doveroso tentare il recupero, visti i risultati eccezionali che Giacomo aveva fatto a 15 anni.
Comunque puoi anche aver ragione, io non ne so abbastanza, confesso.
Freddo says:
Io veramente penso il contrario delle due ipotesi che l’incidente non fosse così grave e che è stato gestito male ed in un certo senso portato a smettere anche se c’era il fatto che lo stesso giocatore vincendo poco non fosse certamente stimolato a continuare…
I soldi di Miccini per Rianna sono quelli dei contributi federali Roberto lo sanno un pò tutti ma io non contesto i fondi, contesto un pò il metodo come si distribuiscono, si danno un pò a Rianna che l’affida a qualcun’altro, si danno un pò a Satrori che affida Gaio a Ceragioli adesso si daranno a Castrichella che è appoggiato da Barazza…insomma è il solito risiko politico in cui poi tutti i soldi ed i talenti girano sempre tra gli stessi…
Io farei un discorso diverso ci sono giovani coach che girano per i tornei, adeso pe la verità ce ne sono abbastanza, quelli più seri si conoscono, sono Uros Vico, Colangelo, Piccari, Azzaro, Da col etc affidiamoli a loro che almeno possono crescere insieme, seguendo più una metodologia alla spagnola che una italica basata sulla logica dell’amico del amico….e poi conteranno i risultati così invece non si entra in una logica di meritocrazia ma di amicizie e queste cose già il ragazzino le capisce benissimo…chiaramente il mio è un concetto generale che andrebbe analizzato caso per caso ma non mi sembra che invece il sistema attuale stia funzionando…
Mauro g&f says:
Avevo scritto da Scanagatta un post sul rischio di infortuni all’anca da parte dei tennisti, stanno crescendo in musura esponenziale a causa dell’utilizzo esagerato di stance aperte. Ovviamente ciò fa danni maggiori dove esiste una predisposizione genetica.
Freddo says:
Io nn credo dipende da stance aperte (anche io avevo questa impressione per altro) ne ho discusso con diversi giocatori ma di solito da esercizi atletici eccessivi (di solito lavori in palestra) svolti da ragazzini, in acuni casi dipende da impostazioni scorrette ma sono una minoranza.
Roberto Commentucci says:
Allora, Freddo, cerco di mettere un pò di ordine nel tuo post, se riesco.
Intanto va fatta una distinzione:
1. ci sono i coach federali, come Ceragioli e Castrichella (e prima ancora Ercoli), che hanno un contratto di lavoro con la FIT e fanno parte dell’organigramma federale e seguono i ragazzi che fanno riferimento al Centro di Tirrenia (Gaio, Colella, Giannessi, Micolani etc.);
2. ci sono poi i coach dei team privati che seguono o seguivano altri ragazzi di interesse nazionale (Fanucci/Padovani/Lauro con Trevisan, Rianna/Dell’Acqua/Petrazzuolo con Miccini, Sartori/Da Col con Cecchinato);
In realtà, il modello che si vorrebbe perseguire nella ricerca di sinergie con i team privati è proprio quello spagnolo, in cui un head coach esperto, coadiuvato da 2 o 3 assistant coach e da un preparatore fisico, segue 1 o 2 pro affermati (Atp o challenger) e due o 3 ragazzi che fanno futures. I coach si alternano al seguito dei ragazzi, che appena possono si allenano assieme alla “punta” il tennista da Atp o challenger.
E’ un sistema che in Spagna produce sia buoni giocatori, sia soprattutto buoni allenatori, perché i giovani assistant coach ovviamente dopo un pò diventano bravi quanto il “guru” (nel nostro caso il Fanucci o il Rianna o il Sartori).
Quanto ai coach più giovani che tu menzioni, (Vico, Colangelo e C.), è ovviamente interesse della Federazione farli crescere: tuttavia, va tenuto presente che hanno smesso di giocare da pochissimo. Se vogliamo seguire la strada dei francesi o degli spagnoli, la dobbiamo seguire sul serio: e là gli ex giocatori, prima di mettersi ad allenare, si mettono a studiare, in modo da sistematizzare e rendere riproducibili e trasmissibili le preziose esperienze che hanno accumulato nel circuito. Insomma, ci vuole la pratica e l’esperienza, ma ci vuole anche un solido bagaglio teorico.
Per questo, la Federazione ha organizzato dei corsi straordinari per maestro nazionale riservati agli ex giocatori (era richiesta una classifica Atp minima, mi pare top 500 in singolo o in doppio). Seguirà poi il corso per Tecnico Nazionale, l’apice della qualifica federale.
In Francia o in Spagna fanno così, Freddo, nessuno usa solo l’esperienza del campo. Molti in Spagna studiano per conto loro, mentre da noi pare necessario, per farli mettere sui libri, uno stimolo federale…
Comunque tra quelli che hanno fatto il corso, con successo, ci sono mi pare anche Dell’Acqua, Petrazzuolo, la Chieppa, e presto se ne faranno altri a cui parteciperanno anche Colangelo, Vico ed altri. A quel punto, si potrà contare, finalmente, su una platea più ampia di ex giocatori trasformati in coach qualificati, con beneficio di tutto il sistema.
Questa è la strategia, poi di segnalazioni politiche ne so poco e francamente nemmeno mi interessano.
Freddo says:
Scusami Robè io non capisco mai se quando scrivi queste cose sai di queste cose o parli per sentito dire perchè fai un gran casino e lo fai passare come addiritura come una qualche struttura.
1. Rianna, Starace, Petrazzuolo, non esistono più come li intendi tu, non esiste più il blue team da almeno un’anno e chi ci capisce qualcosain tutto questo è bravo. Rianna non è più indipendente dal momento che è un collaboratore Fit, Starace gira per conto suo ed ogni tanto con Rianna o Petrazzuolo. Quindi già su questo ci sarebbe molto da discutere…
2. Gabrio fino a poco fa stava a Decima a seguire i ragazzini della scuola del quartiere per conto di Barazzutti, Ceragioli è un’uomo di Sartori al 100%. Adesso tu dimmi che speranze a Gaio di diventare un giocatore dal momento che ha mandato a cagare Ercoli che era pagato dalla Fit perchè ha provato ad insegnargli qualcosa, gli è stato però messo come premio Ceragioli sempre con i contributi della Fit, adesso che ha mandato a cagare Ceragioli gli viene pagato Castrichella. Tutto molto instrutivo, peccato che fra un pò non avendo ancora risultati Gaio si troverà abbandonato da tutti dopo aver buttato anni nel cesso, convinto di essere un fenomeno in cui sono stati investiti per anni soldi ma con lui che non si è mai assunto nessuna responsabilità. In questa situazione Gabrio che non gira da 15 anni (perchè non aveva più voglia di girare e nonse adesso ce l’abbia) non ha l’autorità per dirgli niente ed il ragazzino si sente autorizzato a fare tutto….inoltre invece di allenarsi con i giocatori professionisti si allenerà con ragazzini più scarsi di lui. Io gli auguro tutto il successo possibile a tutti e due ma con questi pressuposti si prevede un’insuccesso sicuro.
3. Di quelli che citi ho dimenticato Petrazzuolo che è un ragazzo serio e che potrebbe fare bene il coach poi si rimane nell’ambito dei nomi che ho detto io.
Robè per me possono fare come gli pare ma mica ci vuole un genio per capire che questo sistema così non funziona, bisogna creare un sistema meritocratico, non con le liste chiuse come nelle liste elettorali dei politici, se no i giocatori non si responsabilizzano ed i coach non crescono. senza sotttovalutare il fatto che per costruire dei “giocatori” devi farli stare tra i professionisti non tra i ragazzini più scarsi, Ma sono così logiche e banali che mica ci vuole un genio, basta che si capisca chesi sta sbagliando se no fra un pò in davis ci convocheranno a te e a me!
Mauro g&f says:
Freddo, cosa ne discuti coi giocatori che sanno a malapena che impugnatura usano, informati da gente come il prof. Elliot esperti di biomeccanica, nei tennisti l’incidenza di patologie all’anca è del 50% superiore agli altri sportivi che pure fanno preparazione atletica quanto e più dei tennisti, la causa èl’utilizzo eccessivo dell’open stance sin da bambini. Scusa se insisto, non è per puntiglio ma per mettere in guardia maestri e genitori.
Roberto Commentucci says:
Sono d’accordo sulla necessità di responsabilizzare i ragazzi, Gaio deve effettivamente crescere e iniziare ad assumersi le sue responsabilità, o rischia di perdere anni come accaduto a Trevisan.
Comunque la collocazione di Gaio con il gruppo Micolani-Colella per ora è temporanea, non c’è ancora nulla di deciso.
E Castrichella segue Colella e Micolani sul circuito (junior e pro) da giugno, quindi evidentemente gli è tornata la voglia di girare.
Non capisco il senso delle frasi “Ceragioli è uomo di Sartori al 100%” o “Castrichella è uomo di Barazzutti…”, volendo laasciaar intendere che sono dei raccomandati.
Ma Freddo, dai, l’ambiente è piccolo, i nomi sono quelli, tutti sono amici di qualcuno, che significa. Allora se avessero assunto Vico avresti detto che è “uomo di Piatti”.
Mica si può fare un concorso pubblico per assumere un coach federale.
Queste cose si fanno per chiamata diretta, è inevitabile.
E poi, sulla meritocrazia, hai ragione, in teoria, sono d’accordisssimo. E quindi bisogna guardare ai risultati, ovvio.
Ma poi lo stesso Fanucci dice che “è il giocatore che fa il coach”. E allora come si fa a dire chi è bravo e chi no in base ai risultaati, se i risultati dipendono in misura determinante dalla qualità del giocatore, che nulla ha a che fare con la qualità del coach?
Chi è bravo, chi lavora bene con un somaro o chi lavora così così con un fenomeno?
Ti faccio un esempio: Fabio Rizzo ha fatto un lavoro eccezionale con Antonio Comporto, correggendone grossi difetti di base nel servizio e nel diritto. Ma Antonio, ahilui, ha limiti ben precisi, e più di tanto non può fare.
Però non si può dire che il lavoro fatto da Rizzo non sia di qualità assoluta solo perché ha seguito un giocatore di livello futures.
Io credo che l’unico modo per valutare il merito di un coach o di un team sia quello di esaminare la qualità del lavoro svolto, i progressi tecnici conseguiti, e non solo i risultati.
E qui, a giudicare da quel che abbiamo visto in questi anni, sia per i coach federali, sia per i team privati, ci sarebbe parecchio da obiettare, purtroppo, perché io vedo che i giocatori stranieri si evolvono e migliorano, giorno dopo giorno, più dei nostri.
Da cosa dipende?
Madmax says:
Il punto è che appunto ancora nessuno ha ben capito cosa e quando serva il coach ma soprattutto quali siano le prerogative che deve avere un coach per essere bravo..
Alessia è appena tornata da Tirrenia ed a sentire loro, è quella che è migliorata di più (ma lo sapevo già come so già che andando avanti sarà quella che migliora di più) nonostante si alleni solo con me (ho tagliato da mesi anche lo sparring!!) che a tennis con lei riesco a palleggiarci e poco più.. (anzi ora le ho affiancato una bambina che in un match fa fatica a fare un game..).. Questo per dire che se posso allenare lei, in Lombardia fino all’under 14 potrei andar bene (intendo dire uno che gioca come me) praticamente per tutti gli altri.
Quello che è fondamentale non è certo saper giocare a tennis altrimenti Sacchi e Velasco non avrebbero stravolto calcio e pallavolo e Panatta avrebbe fatto molto meglio di Piatti..
All’estero si evolvono semplicemente perchè ai ragazzi hanno dato le basi fisiche e tecniche (i famosi mattoncini su cui poggiare il resto del bagaglio) per poter migliorare, mentre da noi migliorano un po’ solo in rapporto alla crescita di età..
Scrivo questo (e faccio molta fatica perchè che in un blog di tennis sia così evidente la parte politica preferita è a dir poco uno schifo) considerando che uno qualsiasi di quelli bravi veramente stramazzerebbe al suolo leggendo gli scritti degli ultimi due mesi
Siamo passati dalla pubbblicità progresso verso prodotti spacciati per novità eccezionali quando invece di simili ce ne sono in giro a decine e di cui tra l’altro se ne può fare mooolto tranquillamente a meno, all’intervento di personaggi più o meno noti ma di spessore molto al di sotto dello zero (non parlo ovviamente di Fanucci che non conosco) per finire con l’aumento dei post di cui però il contenuto è a dir poco sconcertante..
Infatti siamo tornati al fatto che si può lavorare poco tanto c’è tempo per recuperare, a gente che parla nonostante abbiano dei figli che non riescono a mettere un piedi davanti all’altro etc etc… Certo ora non c’è nessuno che li bacchetta ed allora ognuno può dire qualsiasi vaccata!!
Termino riprendendo per un attimo il discorso su coach e preparatori atletici a seguito dei migliori giovani..
Trovo che si stiano buttando via molti soldi (anche la Fit) mandando al seguito dei giocatori preparatori atletici, psicologi e veggenti vari..
Il preparatore serve per lavorare a casa e quando l’atleta è in giro basta che consegni al coach o al ragazzo stesso il programma.. Infatti crescendo se qualche volta l’alteta andasse proprio da solo o con la famiglia imparerebbe anche a gestirsi cosa che in fin dei conti conta tantissimo..
Kill Bill says:
Dipende Che manca una guida di grande esperienza che sappia coordinare e controllare il lavoro dei tecnici e i miglioramenti dei ragazzi.
Che sappia programmare un lavoro, che sappia leggerne i frutti o i fallimenti e saper apportare le modifiche necessarie.
Quando è la FIT che paga.
Kill Bill says:
Ciao Max !
Madmax says:
Ciao Eugenio ma hai cambiato mail?
Prima che per qualcuno non sia ovvio.. Chiaramente il maestro deve essere un grande teorico..
Trovo anche senza fondamenti (almeno l’esperienza personale mi dice questo) il discorso dell’apprendimento a specchio.. (non come la indendeva Archi)
Infatti mia figlia a livello di videoanalisi è quasi perfetta (l’anno scorso non lo era e si allenava con chi a tennis sapeva giocare eccome) ed io certo non lo sono..
E mi sembra anche ovvio perchè altrimenti tutti i bambini guardando calcio avrebbero la tecnica di Ibra ed i bambini delle Sat giocherebbero come Federer o almeno come i vari maestri o tecnici nazionale mentre al contrario tengono la racchetta come una zappa.. (99 su 100)..
nicoxia says:
Commentucci,Rizzo ha corretto grossi difetti sul servizio e sul dritto di Comporto ma il coach precedente che lavoro faceva.
nicoxia says:
Max ha detto che Alessia è quella che ha avuto i miglioramenti più evidenti ma è perchè ha più talento o perchè fa le cose giuste?Mi interesserebbe sapere l’opinione dei tecnici di Tirrenia per capire cosa pensano.
nicoxia says:
Sapendo quanto e come lavora Alessia non avevo dubbi sul suo miglioramento tecnico spero e faccio il tifo che venga completato da uno sviluppo psichico e di adattamento al match di pari valore da poterne fare una professionista.
Madmax says:
Ti rispondo io Nico… Ovviamente perchè fa le cose giuste!!
Volevo poi rispondere a Stefano Grazia al quale molto celermente hanno riportato della mia arrabbiatura ai Nationals..
Alessia a Sestola aveva battuto tre volte la sua avversaria che giustamente dopo un game e mezza passato a prendere pallate ha pensato bene di alzare.. A quel punto visto che da un paio settimane avevamo cominciato a lavorare su anticipo e controbalzo ho obbligato Alessia a giocare in quel modo e dal 1-3 siamo passati al 5-3 30/15.. A quel punto un po’ per stanchezza un po’ per insicurezza a giocare in quel modo si è ritirata indietro fino al 5-7 1-3 dopo di che ha un po’ ricominciato a giocare ma senza la dovuta lucidità.. Io al momento mi sono arrabbiato molto perchè aveva smesso di giocare nel modo che l’aveva portata al 5-3 ma lei candidamente mi ha detto di non essersi accorta di aver fatto due passi indietro.. A quel punto mi sono reso conto che non era un gioco da lei ancora automatizzato, per cui nel momento topico istintivamente si è tirsata indietro… Dal giorno dopo abbiamo ricominciato a lavorarci sopra ed io grazie a lei ho imparato un ulteriore cosa nuova, crescendo cosìinsieme giorno dopo giorno..
Madmax says:
Nico..
L’adattamento al match cominceremo a farlo da quest’anno, in misura inferiore nella prima parte dell’anno maggiore nella seconda…
E le disposizioni per i Nationals ti fanno capire come i considero i nationals ed i risultati ottenuti a 12 anni.. Come sempre scritto io preparerò Alessia perchè i risultati li ottenga a partire dai 14/15 anni.. (non ho detto a 20!!!). A quel punto però i risultati dovranno sempre essere maggiori ma soprattutto importanti nel vero senso della parola…
nicoxia says:
L’ammissione di colpa è sempre una grande crescita solo così si puo crescere insieme,però quì se non l’avessi detto tu nessuno ci avrebbe creduto.Nello stesso modo riguardo la fit pur rimanendo le lacune non ti sembra che la voglia di migliorarsi ci sia,per quelli che la tacciano di favoritismi e di guardare solo ai risultati mi sembra che Alessia smentisca queste ipotesi in lei vedono il potenziale e non la escludono.
Stefano Grazia says:
Ammissione di colpa? Quale colpa? Mad Max non sbaglia mai, lo dico anche su G&F, e’ come Chuck Norris, se lui va al mac donald e ordina un Burghy King glielo portano senza fiatare…Due volte.
Max, ti darei anch’io il ben tornato ma ho paura che tu la prenderesti, anche questa, come un’offesa, quindi fai un po’ quel che ti pare: torna, stai, vai …Ho piu’ volte scritto che non capisco bene cosa ti rode: che uno scriva su un blog cose sbagliate? Ma e’ un Blog, mica wikipedia (e anche li’ bisogna stare attenti…) e comunque non e’ mica L’esperto risponde (anzi, semmai quella era la critica che io rivolgevo a voi …qui facciamo solo canzonette, chiacchere da bar … Pare che alcuni si divertano, alcuni le trovino perfino utili, alcuni se ne servano per confrontare le proprie esperienze… Io certamente rimpiango i tuoi commenti (magari non tutti…) ma siccome,secondo te,Archie,ted & Querelle de Brest, sono un riconosciuto quaquaraquacosa vuoi che ti dica? Devo sentirmi in colpa per quello che scrivo o perche’ mio figlio probabilmente andra’ anche lui al College? Semmai il contrario …
nicoxia says:
Stefano la differenza dal narciso è proprio questa non è colpa sua se nessuno gli dimostra con i fatti che ha torto,mentre quando i fatti lo dimostrano lo ammette tranquillamente.
Stefano Grazia says:
Secondo me hai FrainTeso sia me Che max,ma magari mi sbaglio io…
Archipedro says:
Ciao Max!
Se vuoi suggerire ai tuoi amici di dare un’occhiata al mio articolo sul mio minì-blog, l’unico che sopravvive… lo lascerò on-line per un breve periodo… sarei curioso di sapere se vi può essere utile ma anche se contiene gravi errori o passaggi discutibili, incompleti, perfettibili…
p.s.
E questa NON E’ PUBBLICITA’ !!!
bogar67 says:
Madmax scrive “mi sono reso conto che non era un gioco da lei ancora automatizzato”
ah ecco forse consa intendeva Silvano Papi, mad max ed il cuore? il talento tattico? la capacità di seguire una strategia di gioco, ma anche di cambiarla al momento giusto, di adattarla alle circostanze, alle caratteristiche dell’avversario, alla situazione di punteggio!
Madmax scrive “per cui nel momento topico istintivamente si è tirsata indietro”
ed il talento mentale?
bisogna restare sempre concentrati, limitare al minimo i passaggi a vuoto, saper innalzare il proprio livello nei momenti importanti.
Mad Max una domanda diretta che non mi pare ti abbiano mai fatto: tua figlia ha talento o sei tu che stai costruendo o almeno tenti di costruire una futura PRO. Cmq non ti arrabbiare nel rispondermi, dovrei mettere le faccine, non sono ne in malafede ne ho qualcosa contro di te, sono spontaneo e sto cercando di capire in questo momento la differenza tra avere una figlia precoce e predisposta ed una invece di talento perchè solo in quest’ultimo caso sarei ancora disposto a fare sacrifici in questo sport.
Mauro g&f says:
L’articolo di Piero è molto interessante, ma perchè non postarlo qui in una rubrica apposita?
Per quando riguarda quello che dice Max, credo che il suo contributo è sempre stato positivo, ma ho sempre incitato a scrivere anche a Nikolik, Giorgio_Alfonso o chi scrive le vaccate più strane, perchè solo così esiste un arrichimento di tutti. Altrimenti sarebbe semplice, ci leggiamo i sacri testi di tennis e preparazione atletica e abbiamo risolto il problema. La vitalità e l’utilità di un blog, la danno tra l’altro
1) Le opinioni diverse
2) Le esperienze diverse e la disponibilità a condividerle
3) La sottolineatura di certi argomenti e la loro riproposizione con periodicità
In molte aziende importanti, si pratica il brain-storming (tempesta di cervelli), ci si riunisce per ore è ognuno dice quello che gli passa per la mente, ma proprio tutto, il materiale viene raccolto e successivamente analizzato con dei particolari criteri, vi posso garantire che le migliori idee sono venute fuori da un esame delle proposte che in un primo tempo sembravano cavolate.
simplypete says:
….Max un po di domande:
- perchè hai deciso di fare meno dello sparring??( incompatibilità, budget o altro) come pensi di sostituirlo con i tornei?
- se Alessia patisce ancora le pallettare forse bisognerebbe incrementare un piano (b) per contrastarlo, lo stai facendo?
- hai fatto molta video analisi mi dembra di capire con la macchina fotografica od altro…
Archipedro says:
Mauro G&F,
strano che sia proprio tu a chiederti perché non lo posto qui…
E comunque oggi ho aggiunto al mio unico articolone un pezzettino sulla pliometria che forse ti potrà essere utile (meglio, a tua figlia), a parziale risposta delle domande che m’hai rivolto…
Come vedi nelle mie frequentazioni non opero selezioni preconcette, e la mia gita a Massa Lombarda (…) fu fatta a fronte d’un invito: non ho mai imposto la mia presenza, o il mio verbo, a nessuno…
Ciao, Piero
Alessandro Nizegorodcew says:
@Archipedro
Puoi tranquillamente parlare con me e vedere se è una cosa che mi interessa. Non riesco a capire perché senti questo ostracismo nei tuoi confronti da parte mia.. boh.. E seconda cosa, puoi mettere il link e fare “pubblicità” al tuo pezzo.. E’ comunque una cosa che arricchisce.. Semplicemente con il link va in moderazione e devo “accettarlo”.. ma come avrete visto, i commenti con i link passano tutti, anche se di altri siti. Voi purtroppo ancora credete che questo sia un business, senza sapere che ogni introito del sito serve ad autofinanziare la trasmissione, che potrei non fare guadagnando molto di più.. Purtroppo il concetto di passione e voglia di divulgare non lo concepite rispetto a Spazio Tennis, e questo preconcetto mi fa impazzire.. Ora ho scritto a te, per risponderti sul primo punto.. non era un attacco nei tuoi confronti, ma in generale verso alcuni di voi che insinuano sempre e solo…
Archipedro says:
Sei fuori strada Nize,
mi riferivo al tuo articolo sul “Pro Team Bra” ed al commento-non-commento che non c’è più…
Per quanto riguarda i miei articoli, dopo avertene proposto uno che è stato pubblicato con qualche lamentela (…) direi che ora sarai tu, eventualmente, a chiedermi di scriverne degli altri…
Così almeno posso dire… beh, no, tennisti miei, questa volta mi dovrete trattare con la dovuta gentilezza!
Il riferimento al mio mini-blog di cui sopra l’ho messo perché alcuni vostri genitori (alcuni in incognito) mi scrivono… ed allora, avendo fatto un lavoro per loro utile, desideravo avvertirli… Ma tra pochi giorni sparisce, e quindi le visite tenderanno nuovamente a zero… Affrettatevi, parents!
Poi magari m’occuperò d’altro…
Stefano Grazia says:
Fanno bene a scriverti in incognito perche’ i questi empi non si sa mai…io se incontro uno che legge o commenta sui blog di archipedro non so cosa gli faccio…Anche Nize so che e’ cosi’…una volta l’ho visto che inseguiva uno con un bastone solo perche’ era un ARCHIvista …
Stefano Grazia says:
Adesso qui lo devo confessare: sono io che ho detto chiaro e tondo ad ALE: O ME O LUI, OLE’ !
Archipedro says:
Passi che osano scrivere sul mio blog alle tue spalle…
Mi raccontano anche come nei circoli, o academies, o centri specializzati da voi indicati come i migliori… stiano rovinando i loro figli. O li abbiano già rovinati…
Credo che dovreste evitare di sponsorizzare tizio, caio o sempronio…
senza un contraddittorio…
Credo… io almeno farei così… tratterei un tema senza dire di chi sono amico intimo…
Archipedro says:
p.s. E non mi riferisco a “Fanucci”, che non conosco… e neppure al favoloso “Pro Team Bra”, che non conosco pure…
Stefano Grazia says:
Oili’…oila’.. ohibo’ …
I nomi! i nomi!
Altrimenti faccio presto a dire anch’io: mi ha chiamato tizio e dice che Archipedro dice solo stronzate…Mi ha chiamato il Preparatore Atletico Pinco Palla e mi ha detto che archipedro sta rovinando suo figlio …
Se invece ti riferisci alla Bollettieri, e’ chiaro che ne hanno rovinati tanti ma a differenza di altri ne hanno mandati anche piu’ di oni altro nei top 10 e nei top 100 poi figuriamoci ma soprattutto ne mandano regolarmente l’80% al College … Se ti riferisci ad altri Circoli (o Preparatori?) da me propagandati dovresti essere piu’ specifico perche’ anche questa e’ onesta informazione… Io so solo che la figlia di atti, Vale, dopo aver iniziato con il Prof Buzzelli ha ottenuto ottimi risultati…Merito del Prof? no, merito di suo padre che ‘ha portata dal Prof!!! Maddai, e’ chiaro che i meriti e i demeriti vanno ripartiti…cosi’ quelli di Alessia sono dovuti al suo preparatore atletico e coach e ai suoi genitori e quelli di Nicholas idem con patate…ma che discorsi sono questi? mi meraviglio di te, archie, davvero…scherzi a parte, ad essere vaghi si finisce per trasformare ironia e sarcasmo in petulanza … che non e’ una danza che si impara nella latitanza nell’isola di ponza insegnatami da una stronza…
Io non ho capito nulla e se ti riferisci a me, fammi sapere cosi’ almeno posso sfidarti che ne so, a duello o a tresette …
Stefano Grazia says:
ah, forse ho capito ma spero di no…ti riferisci per caso a uno dei centri di elezione riconosciuti dalla FIFA? Perche’, cosa credi, che su centomila casi trattati d Christian Barnard o dal dr Trillat o dal Dr Marcacci o dal Dr Kildare qualcuno non sia andato male (e non per negligenza) e magari giustamente dal suo punto di vista poco obiettivo la vittima incolpevole pensa tutto il male possibile dimenticando gli altri 99.997 andati a buon porto ?
Sai cosa mi amareggia in tutto questo? La tua evidente gioia nel trovare il difetto, il pelo nell’uovo o nell’ingranaggio, l’errore anziche’ il risultato conseguito…
No,dai, non posso crederci:…”Mi raccontano anche come nei circoli, o academies, o centri specializzati da voi indicati come i migliori… ”
In Nigeria c’e’ il Native Doctor che riceve i pazienti disillusi dalla medicina tradizionale e che per guarire si affidano ai ju ju … Piu’ uno e’ stupido piu’ guarisce …
Archipedro says:
Stefano Grazia, se tu fossi intelligente (lo sei?
) capiresti che stai raccomandando dei professionisti senza assumerti alcuna responsabilità… e non c’è nessuno che possa venire qui a dirti… guardate, state attenti, che… perché altrimenti si becca una querela. Tutti bravi a spendere il nome degli amici… e poi il tennis italiano, con tanti centri d’eccellenza, sforna quotidianamente dei campioni…
E’ così che la gente inesperta viene circuita quotidianamente… Quindi stai attento a chi sponsorizzi, con tanta disinvoltura. Se sei una persona seria…
p.s. Archipedro al limite rovinerà suo figlio… però ascolta, non parla e basta.
Stefano Grazia says:
Archie,io non sono forse cosi’ intelligent come sei tu e infatti faccio fatica a seguirti: quell Che tu stai dicendo in soldoni e’: non fidatevi di nessuno , son tutti dell patacche (compresi quell consiglieri da max o solo I miei?) o comunque se non lo soon potrebbero anche esserlo … E se lo sono site rovinati mentor chi viene da me,archipedro, non lo e’ perch’ io son io e voi non siete un cazzo? Ma soprattutto l’errore di fondo: io port’ aver parlato bene di quest e di quell e me ne assume la responsibilita’ ma in realta’ io do solo ulna Mia opinion e guard a un po’, di solute parlo bene… Difficilmente mi avrete sentito parlare di qualcuno,di qualche addetto ai lavori intendo, solo per parlarne male o rovinare la sua reputation… Spesso quell con cui ho discusso anche accesamente sono poi diventato se non proprio amici comunque attenti lettori del blog e a volte mi hanno fat to sent ire il loro sostegno… Se parlo e scrivo,parlo e scrivo di qualcuno da cui sono stato io con mio figlio, parlo Sulla base Della Mia esperienza diretta,sempre, non sulla base di ‘sentito dire’, sai,quelli han rovinato mio figlio/a… Magari fra due mesi diran la stessa cosa di te…Ed elenco pregi e difetti…l’ho fatto molto ,anzi moltissimo, con la bollettieri e anche con prof e sensobuzz… Per chi sa leggere, certo,e non soffre di gelosie invide
Stefano Grazia says:
…invidie e altre paranoie, e scusate se l’ipad mi parte da solo… Ma sai chi mi sembri? Linus Benjamin,quell di Lost … Comunque impossible scrivere con l’ipad … Voglio precisare meglio il concetto perche’ forse sono cosi’ coglione Che sto travisando il pensiero di archi perche’ onestamente mi sembra un po paranoico per essere davvero il suo …io sarei dunque the innocent puppet (die if you want you misguided martyr…), ignara pedina in questo sporco gioco che e’ la vita? Inconscio strumento del sistema e delle multinazionali… Chiudo solo dicendo ancora una volta che io racconto la mia personalissima esperienza e delle cose e delle persone con cui vengo a contatto… Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’e certezza…
Mauro g&f says:
Piero, non sei sereno e non so perchè, dovresti ricordarti che quando hai postato qui un articolo, sono stato uno dei pochi che ha postato. Non solo, ho scritto anche sul blog di Max e quello di Renella. Semplicemente mi piacerebbe che i genitori, pur con tutte le sensibilità differenti, scrivessero in un unico blog, magari con diversi indirizzi in vari sottoblog, facendo fronte comune. Invece siamo qua a litigare come e peggio dei bambini con il nostro insaziabile ego ipertrofico.
Madmax says:
Bogar..
Non ti offendere ma di sciocchezze ne dici ancora troppe, per cui ne riparleremo tra qualche anno quando tua figlia sarà un po’ cresciuta e tu insieme a lei.. Credimi Alessia di tutte quelle che ho visto sarà l’unica a diventare veramente forte ed io per forte non intendo certo le prime 100..
L’unica cosa che mi sento ora di consigliarti è di lasciar stare storie tipo il cuore, il talento mentale o tattico (la peggior disgrazia che possa capitare ad un ragazzino) ora pensa solo ad insegnarle i colpi e a non aver paura di tirarli anche se vanno tutti fuori… Vedrai che un giorno staranno dentro…
Simply..
Molto più semplicemente perchè lo sparring ora non serve proprio, in quanto questa è una fase dove lei la palla deve cercarla non subirla, è una fase dove lei deve imparare soprattutto a comandare il gioco e a farli (ma ancor di più a costruirli) i punti non a difendersi.. Oltretutto quest’anno giocherà solamente TE 14, open, seconda e terza perciò hai voglia a sparring.. Non ultimo lo sparring maschio non è che sia indicatissimo per delle ragazze…
Non esiste nessuna giocatrice adulta di alto livello che subisce una pallettara.. Hai mai visto un incontro wta dove una pallettara mette sotto una che spinge? Appena aumenterà un po’ la forza sarà tutto dimenticato, cmq il piano b è proprio quello di giocare d’anticipo ed a volte addirittura in controbalzo ma ci vuole un po’ di tempo per riuscire ad applicarlo per tutto un match intero anche perchè è pesante sia a livello fisico che di testa ma sono certo che per la seconda parte dell’anno prox sarà a regime e forse anche prima..
La video analisi l’ha fatta con Pizzorno a Tirrenia..
Nico..
Dipende da che lato vedi la cosa.. Se penso al risultato dico che potrebbe essere stato un errore (dico potrebbe perchè ci vorrebbe la contro prova che giocando in modo differente il risultato sarebbe cambiato ma ricordiamoci che quando ho dato l’ordine eravano sotto 1-3 e finchè ha retto siamo passati al 5-3 sopra) , dal momento che per me non conta penso di aver fatto tutto giusto..(o meglio l’errore c’è stato in quanto pensavo che avrebbe retto tutto l’incontro ma anche se fossi stato certo del contrario l’avrei fatta giocare così ugualmente..)
Io credo che oggi di fondamentale ci sia solo il giocare match perseguendo degli obbiettivi tecnici che non significa giocare per perdere bensì cercare di vincere facendo alcune cose se ci riesci bene altrimenti pazienza… Se al contrario lo vinci in un modo differente è un fallimento molto maggiore dell’averlo perso per il semplice motivo che ti sei allenato per nulla o peggio ancora ti sei allenato senza alcun contenuto…
Archi quando ho un attimo libero lo leggerò e ti dico..
Stefano non pensare che mi riferisca sempre a te, ti garantisco che non sei al centro dei miei pensieri… Parlo sempre in generale soprattutto del tennis italiano in generale, dei genitori in generale e soprattutto della cultura sportiva italiana in generale.. Ovviamente tu ne fai parte come tanti altri ma sempre ovviamente sono solo mie opinioni…
Mauro g&f says:
E vorrei aggiungere, che ciò che rende interessante il tuo contributo, quello di Max, di Stefano e di quasi tutti gli altri è che sono frutto di esperienze fatte con uno più figli, senza i quali sarebbero puri esercizi teorici.
Se avessi bisogno di sapere qualcosa in più sulla pliometria, continuerei a leggere i test di D’aprile, Ammons,Alexander,Levchenko, Jones,Polhmann,Weineck, le dispense di Casale i dvd di Buzzelli o dei preparatori della scuola tedesca o americana.
Quello che cerco di fare è di dare voce e quindi di ascoltare non i puri teorici ma quelli che come te, Max, Stefano, io e tutti gli altri hanno a che fare con i ragazzi che gli sono stati affidati o dalla natura o dal destino.
Madmax says:
Dimenticavo a Nico riguardo alla voglia di migliorarsi da parte della Fit
Non lo so ora è presto per dirlo, certo è che ormai è chiaro a tutti che sul veloce si pratica un altro sport ed i risultati su quel tipo di superfici dicono cose differenti..
Purtroppo però i buoni propositi da soli non bastano ed è necessario sapere come muoversi perciò speriamo che vengano chiamati a far parte della Fit persone di spessore e che poi queste siano ascoltate e lasciate lavorare liberamente..
Freddo says:
Robè mi dispiace ma non sai o non vuoi sapere, probabilmente perchè invece di parlare con chi fanno questa attività, leggi le cose su le riviste o te le riportano.
Mi sono anche stufato di riportare cose che tanto non vuoi accettare per partito preso o perchè rompo chi sa quali convinzioni…
Io mi sono stancato, non me ne frega più niente.
Vico per esempio lavora con Borroni non c’entra più niente con Piatti da parecchio, quindi proprio o ti mancano l’infrmazioni o non e vuoi sapere…siccome non posso discutere con qualcuno che pensa di sapere tutto…me ne frego e ti lascio avere ragione….
Però resta il fatto evidente che questo sistema non funziona. Io provo a parlare di soluzioni, tu devi imbellire l’esistente e dire che va cq bene così e che è tutto perfetto.
bogar67 says:
Mad Max io non mi offendo semmai avevo paura che ti offendessi tu, ho sempre scritto che di tennis non ne capisco un tubo e di fesserie ne scrivo e ne dico e cmq io tua figlia mai visto giocare per cui se ho scritto quelle cose è perchè le ho lette qui sul blog o perchè sono arrivato a questo anche leggendo quello tuo quando ci raccontavi dei vari tornei se non erro disputati a maggio dove partite che sembravano stravinte venivano perse. Da quello che ho letto sono arrivato alla conclusione che la tennista più che nata la stai costruendo tu per cui anche se riuscirai a farla arrivare una top 10 resterò sempre del parere che dietro l’eventuale successo ci stia la passione e la competenza del padre, (cioè tu) su tutto, per cui ti auguro tanta fortuna.
Alessandro Nizegorodcew says:
@Archipedro ed altri..
L’errore che ammetto, in assoluta franchezza, è di aver dimenticato per i primi due giorni (di lavoro ce n’è tanto e mi era passato di mente) di scrivere, come da regola giornalistica (che usa il 10% dei giornalisti, ma io credo sia giusta), “messaggio promozionale”…
In questo mondo funziona che se hai un argomento, lo proponi e se viene accettato ne scrivi. Io potrei proporti degli argomenti, come faccio con altri collaboratori… fammi sapere..
Così come farei scrivere qualcosa anche a Madmax, se non avesse degli assurdi pregiudizi nei miei confronti..
Comunque sia domani metterò la puntata online.. ospiti Papi, Veneziani e Elia.. da lì spero possano nascere discussioni costruttive e di livello..
Un saluto a TUTTI…
Archipedro says:
Ok, Mauro, dalla domanda che m’avevi fatto non sembravi così ferrato in materia di pliometria. Comunque credo che per altre persone meno preparate un documento abbastanza generico ma organico, che organizza alcuni aspetti della p.a. del tennista, possa essere utile. Soprattutto sono sicuro che pochissimo materiale esiste sul precocismo sportivo. Inoltre, in molte discipline l’avviamento viene gestito solo con teorie giocose e psico-motricità di base, senza che nessuno in effetti sappia cosa i piccoli potrebbero e dovrebbero già fare, e come, e quanto, pur continuando a divertirsi. Quindi quando oggi arriva una mamma per portarmi la bambina sono finalmente convinto di poterle dire perché siamo in grado d’allenarla professionalmente, cioè con dei criteri scientifici, senza togliere nulla al suo entusiasmo. E poi passo il mio tempo a spiegare a mini-atleti di 6-10 anni a che cosa servirà loro quell’esercizio quando saranno grandi. Non solo: chiedo ai genitori di fermarsi, e li considero i futuri veri allenatori e manager dei propri talenti…
Questo è un lavoro che per me non ha prezzo, e ciò che ho tentato di condividere anche qui.
Quindi non sono qui per litigare, ed anzi ho fatto molto per ricordarmi che in un blog ci sono i provocatori ma anche le persone per bene. Quelle che t’apprezzano, e poi magari ti scrivono in separata sede parlandoti di come abbiano seguito molti tuoi consigli, ottenendo risultati… la cosa fa piacere.
Direi infine che ultimamente non sto litigando proprio con nessuno. Continuo a sentirmi dire che sono invidioso e paranoico da una singola persona, che tuttavia non mi concede neanche l’indifferenza. Quando se la prenderà anche con te capirai com’è difficile ignorarla fino in fondo. Però ci provo.
Archipedro says:
Una precisazione su pliometria e policoncorrenza (uso delle PALLE MEDICHE che tanto piacciono a…).
Allora, assunto che la pliometria è assolutamente indispensabile per allenare tutto il corpo dei vostri tennisti… e che gli studi si sono in genere concentrati sui salti (…) proprio es. l’utilizzo delle palle mediche ci consente di lavorare sulle catene cinetiche di sport reattivo-balistici quali pallavolo, tennis… con protocolli pliometrici. Dove sta il punto?!
Il punto è che ho visto un sacco di gente far usare le palle mediche ai bambini in modo sbagliato. Con il risultato che invece di attivare in modo corretto il singolo distretto con azioni eccentriche-concentriche molto rapide sono solo riusciti a farli andare a casa con il mal di schiena.
Insomma… mentre copiare un drop-jump è (relativamente) semplice, segmentare e riprodurre gli esercizi pliometrici dei lanci è difficile: personalmente non me la sentirei di spiegare la cosa in forma scritta, perché sono i neuroni specchio dell’allenatore che vigilano sulle catene cinetiche degli allievi… ed i dettagli fanno la differenza…
Roberto Commentucci says:
Beh, Freddo, veramente a me è sembrato di averti dato ragione su parecchie cose.
Quello che voglio dirti è che tu sei molto meglio informato di me sul punto di vista di coach e giocatori, che costituiscono si la parte apicale del movimento, ma che non sono “il movimento”.
Una Federazione deve avere una visione di sistema, specie quando si trova a dover contemperare esigenze contrapposte.
Coach e gioocatori sono operatori economici professionisti, e quindi mirano (giustamente) a massimizzare il profitto. Perciò il loro punto di vista, sebbene importantissimo, non è la verità assoluta, come secondo me inevitabilmente tu sei portato a pensare, ma va letto e contemperato in una visione di sistema.
Le scelte miranti ai profitti privati di breve periodo spesso hanno dei costi nel lungo periodo, che poi si scaricano sull’intero sistema.
E quindi è naturale che ciascun operatore professionista abbia la sua ricetta per guarire il tennis italiano: guarda caso, applicando la ricetta proposta quell’operatore, invariabilmente, guadagnerebbe un mucchio di soldi. E bada bene, il mio non è un giudizio etico negativo: è naturale che sia così. Fa parte della fisiologica dialettica fra chi gestisce i soldi pubblici e chi di quei soldi è desinatario, in cambio della propria professionalità.
Quanto al fatto che io abbellisco l’esistente, mentre tu fai proposte, permetttimi di non essere d’accordo.
io credo che entrambi vogliamo la stessa cosa. Però certamente non puoi accusare il sottoscritto di essere uno che non fa proposte, visto che ho collaborato ad almeno 4 progetti (campi veloci, trasparenza sulle qualifiche di insegnamento federali per proteggere gli utenti dei corsi di tennis, revisione dei corsi della Scuola Maestri per tecnico/coach, centri federali periferici) che sono stati portati all’attenzione della Federazione e sono stati avviati o sono in via di realizzazione.
Penso di essere anche troppo propositivo, io.
andrew says:
….sì, Roberto.. sei stato fin troppo propositivo…
secondo me, sei l’ultimo di una lunga serie di “utili idioti” (senza offesa, solo riferito al ruolo) che da sempre vengono utilizzati per incatenare e mantenere il sistema dei gestori di circolo. Da Furlan (rappresentazione virtuale del tecnico di scuola piattesca) a Barazzutti (la tenacia soldatinesca anti-panatta). Ci hanno provato con Piatti ed Infantino ma non ha funzionato. Ci sono riusciti con Anderloni, ma per mere questioni editoriali.
A te ti hanno studiato per un po’ sul blog di Scanagatta e poi hanno finalmente capito che il tuo troppo amore per il tennis sarebbe stato “utile”, e anche se non sei un idiota, saresti potuto diventare un “utile idiota”.
Grazie a te, il sistema dei circoli (e dei loro gestori) si sta rafforzando e chiudendo a riccio, sta diventando ancor più impenetrabile. Non si capisce più ormai cos’è una federazione sportiva. Se è un editore di riviste, un broadcaster, un organizzatore di corsi estivi, un CREC, un organizzatore di eventi, un venditore di magliette, un distributore di licenze di maestro, ecc. ecc.
Ormai la FIT è tutto e niente….Come sempre…
Perché l’importante è che nessuno rompa le balle ai gestori di circolo.
Tu hai vidimato tutto questo, lo hai ufficializzato. Hai SCELTO questa strada, forse la ritieni l’unica possibile.
Purtroppo, anche tu non hai fiducia nella libertà, nella libera iniziativa, nel libero mercato, nel libero associazionismo. Nei liberi sbagli e nelle libere vittorie.
Quindi, puoi solo sperare in Quinzi…senza fiducia, ovviamente
Freddo says:
Robè guarda quello che proprio non soporto che in qualche maniera devi dire che non so o la vedo così perchè sono amci o perchè gli altri hanno una visione da operatori professionistici. Cioè alla fine le tue teorie partono sempre dalla convinzione che per qualche motivo (il motivo non conta visto che me lo cambi ad ogni post….), ho una visione diversa dalla tua.
Invece di capire se dico cose giuste o sbagliate ogni volta fai uno sforzo per dimostrare che cq non sonocredibile e che palle….scusa per il termine.
Ti ho dimostrato e siceramente non ce ne era bisgno perchè è una cosa sotto gli occhi di tutti che io giovani ed i contributi vengono affidati in maniera diretta o indiretta nel 90% dei casi sempre agli stessi coach o ai loro aiutanti.
Io invece vorrei un metodo diverso un giro più largo, e più responsabilità per coach stessi e gicatori, perchè finche ci sono le liste bloccate non è possibile.
Contestami questo non l’incontestabile che cioè che i giovani sono affidati sempre agli stessi che poi sono i più legati alla federazione, perchè è come dire che il cielo è verde quando tutti vediamo che è azzurro. Non può essere una cosa troppo da discutere per chi conosce un pò di come funziona. Quindi parliamo del metodo e cosa si può fare in futuro perchè se rinizi di nuovo che io ho amici e tu no (???), che gli altri sono operatori professionisti (e quindi io sono un povere demente che si ingoia tutto quello che gli dicono) e che io non so (e tu si?? mah….), comincio a pensare che vai a scuola di comunicazione da Cichhitto o Gasparri….
Stefano Grazia says:
Dice Max: Io credo che oggi di fondamentale ci sia solo il giocare match perseguendo degli obbiettivi tecnici che non significa giocare per perdere bensì cercare di vincere facendo alcune cose se ci riesci bene altrimenti pazienza… Se al contrario lo vinci in un modo differente è un fallimento molto maggiore dell’averlo perso per il semplice motivo che ti sei allenato per nulla o peggio ancora ti sei allenato senza alcun
E io Che ho detto? Stesse identiche cose da tanto,molto tempo, forse da sempre: che l’importante e’ giocare per vincere, non tanto sincere in se, ma bisogna anche vedere come si vince. Nel giudicare un risultato,ho sempre scritto, questo e’ il dato piu’ import ante. Poi, certo, qualche risultato ci vuole.
…azzo, anche noi su questo blog ogni tan to ne imbrocchiamo qualcuna, eppure no, siamo sempre e solo schiavi del sistema,parolai, venditori di fumo, amici degli amici e quaquaraqua … Mah! Ha region mauro, non site sereni…