Claudio Pistolesi, David Ekerot e Quirino Cipolla
(Claudio Pistolesi, David Ekerot e Quirino Cipolla)

di Alessandro Nizegorodcew

Il Torrino Sporting Club di Roma è stato teatro, una settimana fa, di una importante conferenza stampa relativa all’ambizioso progetto di un Centro Tecnico Internazionale capeggiato dal Coach Atp Quirino Cipolla. Erano presenti anche Claudio Pistolesi, l’ex doppista (e musicista) svedese David Ekerot (trasferitosi in Italia), il preparatore atletico Carlo Bilardo (proveniente dall’atletica leggera), il presidente del circolo Roberto Sordini e Flavio Cipolla (ex top-100 e attuale numero 215 Atp). Assente giustificato Alberto Castellani, altro importantissimo fautore del centro.

E’ stata una conferenza stampa fiume, che ha toccato tutti i punti possibili, passando dalla scuola tennis, al progetto sociale, al tennis internazionale (l’idea è quella di organizzare il prossimo anno un torneo challenger), addirittura sino alla politica Quirino Cipolla, uno dei 40 Coach Atp, ha spiegato nel dettaglio le varie parti del progetto, puntando molto sul bisogno di una ritrovata cultura sportiva. “L’innovazione in questo metodo di insegnamento e allenamento è totale” – ha esordito Cipolla – “Oltre al circolo Torrino Sporting Club, avremo la collaborazione della Polisportiva Casal Palocco, dove si potrà giocare sul veloce all’aperto e del Tennis Paliano (dove si è svolta una secondo conferenza stampa con 180 persone presenti). Il nostro metodo consiste nello sviluppo di metodologie all’avanguardia per l’apprendimento rapido. Vi sarà la collaborazione con alcuni dei migliori coach del mondo, Alberto Castellani e Claudio Pistolesi tra tutti. Sarà possibile, per i professionisti, venirsi ad allenare da noi. Sarà possibile per i giovanissimi imparare la tecnica di base grazie ad un metodo molto più rapido rispetto a quello classico. E’ un progetto di qualità, che è la nostra parola d’ordine. Mi posso dire, anche se non è il caso di citare la nazione, che una federazione straniera ci ha chiesto di portare il nostro metodo da loro, per formare nuovi coach. Abbiamo bisogno di ritrovare quella cultura sportiva ormai smarrita. Per fortuna nel tennis non c’è trucco: sei quello che sei riuscito a raggiungere. Il coach ha un compito ben preciso, ovvero trovare quella che io chiamo la giusta alchimia tennistica: l’allenatore deve capire chi ha davanti, per poterlo dotare degli ingredienti tennistici giusti. Tirare su un giocatore è come una scultura. Devi avere una visione illuminata del tutto. Ripensando ad esempio a mio figlio Flavio, ricordo come tutti mi prendevano in giro per il tennis che stavo insegnando a mio figlio, fatto di tocco, backspin, di un gioco che sostanzialmente già parecchi anni fa iniziava ad essere desueto. Ogni volta che Flavio raggiungeva un traguardo mi si diceva: Si, ma più di così non potrà mai fare! E da 800 è arrivato a 500, quindi a 250, sino ai top-10 battendo tantissimi top-50, oltre a Simone, Tursunov e Wawrinka. In Italia sono sempre nati giocatori “qualitativi”, ma il problema della cultura sportiva e delle strutture in generale è stato spesso decisivo in negativo. Noi vogliamo rompere, nel nostro piccolo, questo muro che sembra indistruttibile.”

Alla conferenza era presente anche il consulente Fit Roberto Commentucci, al quale Quirino non ha assolutamente chiuso la porta in faccia: “Siamo pronti ad una eventuale collaborazione. Non siamo preclusi in questo senso, anche se ovviamente questo è il nostro progetto e, non essendo degli “Yes Man”, non accetteremmo compromessi. Inoltre, guai a chi mi tocca Claudio Pistolesi, che è un patrimonio del tennis italiano, a differenza di tanti altri che si vedono in giro.”

Quirino Cipolla si è quindi soffermato sul progetto sociale parallelo a quello tecnico. “E’ da 10 anni che aspetto questo momento, quando l’allora assessore Milana bloccò questo progetto che avrebbe portato giovani ragazzi indigenti dentro le scuole tennis. Avevo organizzato tutto e per il comune la spesa, praticamente tutta a mia carico, sarebbe stata quasi nulla. Dovevano solo prendere i ragazzi e portarli nei circoli… Purtroppo ci è stato impedito di portare a termine questo progetto 10 anni fa, che avrebbe previsto ben 200 borse di studio, ma adesso ci siamo riusciti. Grazie ad un capillare network di circoli, che speriamo possano aumentare, abbiamo organizzato un sistema di borse di studio per far giocare i ragazzi poveri. Tengo molto questa cosa e credo sia importante anche sotto il profilo dell’integrazione. Spesso si è detto che ai ragazzi italiani manca un po’ la fame, a differenza dei loro coetanei argentini, slavi, ecc.. Magari in questo modo esce fuori anche qualche bel giocatore…”

E’ stata poi la volta di Claudio Pistolesi, rappresentante dei coach nel board Atp (uno che, per capirci, è in riunione con Nadal e Federer). Il tecnico romano ha spiegato il suo ruolo all’interno del progetto: “Io sono qui per sostenere, dato il mio ruolo, per sostenere un importante progetto di due coach atp di altissimo livello come Cipolla e Castellani. Sono qui sostanzialmente per altri due motivi: il primo è che questo progetto di svolge nella mia Roma, dove tra l’altro si disputa il più importante torneo italiano; il secondo è che sono un testimonial Shot, l’azienda di Quirino. Il fatto che Cipolla e Castellani siano entrambi coach Atp rappresenta per il progetto un bollino di qualità. Ribadisco comunque che io non ho la tessera fit, che non è assolutamente fondamentale per allenare né per giocare a tennis. Il mio appoggio a Quirino è totale, ma non c’entro niente con la federazione. Io mi occupo di allenare dei professionisti, in questo momento in particolare Berrer, in Germania. Probabilmente in alcune circostanze potremo venire in Italia per allenarci a Casal Palocco sul cemento all’aperto, visto che quei campi sono simili a quelli che troviamo settimanalmente nel circuito.”

L’ex doppista svedese (ex 50 Atp), nonché musicista (clicca qui per ascoltare) David Ekerot farà base a Roma e si occuperà della parte tecnica insieme a Quirino e ad altri maestri. David ha giocato per anni il doppio nel circuito a livello altissimo e porterà un importante bagaglio di esperienza, da una parte della scuola svedese, e dall’altra di quella americana (ha studiato negli Stati Uniti, tra l’altro insieme a Davide Sanguinetti).

Lo Staff di Quirino Cipolla
(Lo Staff)

Per quanto riguarda la preparazione atletica, Quirino ha scelto il nome di Carlo Bilardo, proveniente dall’atletica leggera. Bilardo è stato campione italiano nella 4×100 insieme a Stefano Tilli. Ha allenato dal 1996 al 1998 Merlene Ottey. Queste la parole di Carlo Bilardo: “L’innovazione sarà totale e la preparazione atletica sarà gestita in maniera diversa rispetto al passato. Adotteremo vari strumenti tecnologici all’avanguardia; vi saranno innovazioni anche per quanto concerne la pesistica. Fondamentali le tabelle personalizzate, a partire da ragazzi molto giovani. Il lavoro più importante è certamente quello che va dai 10 ai 14 anni, per formare al meglio il fisico del tennista.”

In conclusione il grande progetto del presidente del Torrino Roberto Sordini, che ha dichiarato: “Stiamo cercando di organizzare per il 2011 un importante torneo challenger, per dare ancora maggiore visibilità al circolo e a questo progetto. Intanto ci stiamo muovendo per aumentare il numero dei campi, nel caso costruendone anche alcuni in veloce.”

Il progetto è molto interessante e lo seguiremo con grande attenzione.. Un grande in bocca al lupo!

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48 Commenti to “Quirino Cipolla e il Progetto Qualità…”

  • 1.

    …commovente…

  • 2.

    sarebbe bello che non ci fosse bisogno di pagare esose e inutili tasse annuali alla fit per allenare, purtroppo non è così Claudio..

  • 3.

    @andrew
    con tutto il bene eh… ma non annoi tremendamente da solo?

  • 4.

    @andrew
    Ma non ti puoi astenere?

  • 5.

    Bell’iniziativa!!! Migliori auguri a Quirino ,Flavio, Claudio,Alberto,Carlo e David ed agli altri membri dello Staff. Sperando che questo progetto possa portare nuova linfa tennistica , cosi come tutti gli altri progetti di Academy sparse per l’Italia!! Chissa’ che in futuro non si possa organizzare un simposio dei rispettivi coordinatori delle Academy, sulla falsa riga del simposio organizzato dagli amici milanesi..

  • 6.

    Strana la presenza di commentucci, funzionario fit…….

  • 7.

    @darione
    Roberto Commentucci era presente tra il “pubblico”.. non era uno dei fautori del progetto.. Comunque “funzionario” non è la parola giusta, sei fuori strada.

  • 8.

    Ma Commentucci non è un dirigente della Fit? Leggo sempre i suoi articoli sul sito istituzionale di federtennis.

  • 9.

    @darione
    consulente fit che è tutta un’altra cosa. comunque ti spiegherà lui..

  • 10.

    articolo in puro stile michele serra … adesso aspettiamo che qualche benpensante faccia confusione fra politically correct, ironia, satira, bon ton e puritanesimo …

  • 11.

    A Darione:

    Io sono andato ad ascoltare la conferenza stampa per cercare di capire in cosa consistesse il progetto.

    Non ero là in rappresentanza della Fit (non sono qualificato a rappresentare la Federazione, con cui collaboro su base libera e volontaria), ma sono andato a titolo personale.

  • 12.

    scusate, ma al limite dovrei vergognarmi io di quello che scrivo (e non me ne vergogno…)

    non capisco perché ve ne vergognate voi…

    ripubblicate immediatamente il mio commento!!!

  • 13.

    Andrew, basta così.

    Quando è troppo, è troppo.

  • 14.

    Intanto, vergognati per la censura…

    Poi, puoi almeno mandarmelo per email, se non ti fa schifo toccarlo?

  • 15.

    Andrew, sei tu che devi vergognarti. Chiuso qua.

  • 16.

    è quello che dico io, voglio vergognarmi io!!

    rimetti il commento o lo dico a baccini!!!

  • 17.

    Dai su non censurate Andrew, ma che cavolo di vita è senza gente come lui. Lo scritto già 20 volte ma lo riscrivo:
    “Le società che addomesticano i propri ribelli hanno forse trovato la pace, ma hanno perso il loro futuro.

  • 18.

    Alessandro Nizergodovw!!!

    sono stato censurato da Roberto!! Ti chiedo di ripristinare cortesemente il mio commento.

  • 19.

    capperi, censura su spaziotennis…cosa avra’ mai scritto Andrew?!

  • 20.

    Non è giusto che si censuri Andrew, ognuno può anche dissentire, sarei curioso di sapere cosa ha scritto per essere considerato così grave, nemmeno da ubi tennis censurano più,

  • 21.

    @andrew e tutti
    Sono tornato ora dalla redazione e ho potuto leggere adesso il commento di andrew. Te lo dico, soprattutto un paragrafo è di un cattivo gusto esagerato. Mi spiace. Roberto ha la facoltà di moderare. Dopo cena ci parlo e ascolterò le sue motivazioni. Sinceramente mi sembra un commento che non c’entra assolutamente nulla con l’articolo. Lo dici anche tu a fine commento.. boh, mi sembra davvero fuori luogo..

    Per quanto riguarda la censura in generale, forse dovreste ricordare che questo è l’unico sito (di questo genere) che non ha la moderazione ma il commento libero. Su 14.356 sono stati cancellati in 3 anni e mezzo 4 commenti. Se questo avviene è per un motivo importante.. La libertà di espressione è la base di tutto e deve esserci sempre. Ma non per questo ci si può permettere di scrivere alcune cose.. di gusto discutibile (eufemismo).

  • 22.

    @mauro
    Andrew scrive ogni giorno commenti contro tutto e tutti e ogni giorno nessuno cancella nulla.. Se una volta è successo (hai letto il suo commento che è stato un’ora online?) ci sarà un motivo, non credi?

  • 23.

    cosa significa che un paragrafo è “di cattivo gusto”?

    L’hai scritto tu? No, l’ho scritto io e mi assumo il cattivo gusto…

    Al limite, rimettilo e dissociati dal pensiero espresso nel mio commento.

    Altrimenti vado a piangere da baccini….

  • 24.

    Si può pubblicare forse senza quel paragrafo…io non l’ho letto quindi faccio solo una proposta…..

  • 25.

    @andrew
    la responsabilità di quello che viene scritto su un blog, anche i commenti, è del blog e non di chi scrive.. questa è la legge

  • 26.

    Ps.

    Andrew cerco di difendere il tuo punto di vista ma devo anche aggiungere che un blog ha l’obbligo di verificare i commenti che non sono solo responsabiità di chi li scrive purtroppo….per dei commenti considerati non appropriati la Fit ha fatto causa ad Ubitennis per circa 400000 euro per dirne una…..

  • 27.

    Faccio una proposta ad Andrew riscrivi gli stessi concetti senza essere offensivo e vedrai che Ale te lo pubblica….

  • 28.

    Mi rimangio tutto letto il commento di Andrew e mi dispiace ma è molto di cattivo gusto. Si mettono in mezzo disabili, bambini, Rom onestamente è troppo, è offensivo anche delle minoranze che citi Andrew….
    Scrivi qualcosa d’altro Andrew perchè onestamente non ci fai neanche una granfigura scrivendo quelle cose ed io non penso di essere uno particolarmente buonista….
    Vuoi criticare la Fit e Roberto, fallo ma non mettere in mezzo minoranze e categorie che non c’entrano niente, ti prego.

  • 29.

    Non c’era niente di direttamente offensivo, se uno lo legge con la chiave di lettura che io stesso ho premesso.

    Poi, se uno non capisce perché non ci arriva, pazienza…

  • 30.

    Ma che bello! Adesso lo girate di nascosto anche a Freddo, che possa darvi il suo parere…

    siete dei ragazzini…

  • 31.

    andrew te lo dico con affetto, io ho capito che il tuo post vuole essere ironico, però ti posso garantire che al di là delle tue intenzioni, quel post si presta a sgradevoli e fastidiose interpretazioni….

    Ale me l’ha girato perchè bene o male pur nella mia anarchia faccio parte della redazione del blog, cq io cerco di non avere preconcetti ma da estermo e sicuramente non da federale ti posso dire che quel post suona male….parecchio male, fidati…..

  • 32.

    @andrew
    ma sei pazzo, freddo/dova fa parte della redazione

  • 33.

    Bravi, complimenti…

    compito del giornalismo è infatti quello di vagliare i contenuti IN ESCLUSIVA e quindi di stabilire se adatti o meno, evitando le sgradevoli interpretazioni (che in questo caso non ci sono, se non per qualche vecchia zitella ignorante)…

    bene, siete sulla strada giusta per entrare nell’ordine dei giornalisti (italiani)…

  • 34.

    Andrew te lo dico in romano “nun se poteva legge!!!!”. Metti in mezzo cose che non c’entrano niente con il tennis e categorie che è meglio lasciare stare…metti in mezzo, bambini, disabili, ROM e se vuoi criticare la FIT fallo senza tirare fuori queste categorie che giustamente potrebbero offendersi…. dai….

  • 35.

    Tu, andrew, non hai mai sbagliato in vita tua vero? Sono sempre gli altri a sbagliare intorno a te.. NON PUOI SCRIVERE QUESTE COSE SU ALCUN SITO, LO VUOI CAPIRE O NO? ti ringrazio per aver rovinato la discussione di un articolo e adesso per favore stai zitto..

  • 36.

    andrew, a parte che il tuo commento è poco attinente all’articolo, ti dirò: alcuni concetti li condivido, specie quelli riguardanti la “circolite” italiana. Però mi sembra che tu cerchi più la frase ad effetto che va oltre le righe che un’argomentazione solida. Bastava ripercorrere rapidamente (magari a commento di un articolo su quel tema) la storia del tennis italiano da Galgani in poi ed avresti ottenuto lo stesso effetto senza scrivere frasi a rischio querela (e credimi, ce ne sono: a scanso di equivoci il commento l’ho letto prima della cancellazione). E’ un peccato, perché scrivi anche bene, ma non si deve mica provocare a tutti i costi. My two cents. Ciao, Sergio.

  • 37.

    E dai Andrew smettila, hai rovinato la discussione, è possibile che ti fai sempre prendere la mano,,,fai un mea culpa e chiedi scusa a tutti, soprattutto al gestore del sito,,,queste cose sono imbarazzanti, fai un passo indietro e riconosci di aver sbagliato.

  • 38.

    Ragazzi, io l’ho letto ed era in puro stile Michele Serra che secondo me scrive cose simili ogni settimana sull”espresso…O al massimo in stile Borat che ci ha fatto due film. O stile fratelli Farrelly. quelli di welcome idiots!, almeno credo fossero loro… Non e’ che mi piacciano o mi facciano ridere ma era evidente che non era offensivo se non per il Benpensante un po’ codino, era evidente che era CONTRO chi discrimina e chi su ste cose al contrario ci marcia e fa del buonismo e del politically correct ipocrita una bandiera. Pero’ capisco che se ad Alessandro l’articolo non piaceva, da responsabile e direttore te lo puo’ togliere: non e’ censura, non gli piaceva e basta. Resta valida la risposta di Freddo (io ho capito che il tuo post vuole essere ironico, però ti posso garantire che al di là delle tue intenzioni, quel post si presta a sgradevoli e fastidiose interpretazioni….). Certo, a Michele Serra forse gliel’avrebbero lasciato perche’ con lui era chiaro che diceva quelle cose per significare il contrario: con te invece magari non si e’ mai sicuri …

  • 39.

    Ma andatevi a leggere (o rileggere) “A modest proposal….” di Jonathan Swift, scrittore irlandese del 1700.

    Vi allego link di Wikipedia affinché possiate approfondire: http ://it.wikipedia.org/wiki/Una_modesta_proposta

    titolo originale: A modest proposal: for preventing the children of poor people in Ireland from being a burden to their parents or Country, and for making them beneficial to the Public (Una modesta proposta: per evitare che i figli degli Irlandesi poveri siano un peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli un beneficio per la comunità)

    Quel pamphlet satirico è stato PUBBLICATO (con polemiche, certo) ed ERAVAMO NEL 1729. Ed era ben peggio di quanto da me esposto. In poche parole, suggeriva di servire a tavola (come cibo) i bambini in eccesso delle famiglie povere. E Swift era anche un religioso. Adesso siamo nel 2010 e mi tocca essere censurato con la stessa accusa di cattivo gusto del 1729.

    Non ho parole…

  • 40.

    Andrew se non vuoi capire non mi interessa.. Tanto te hai solo e sempre ragione.. Inutile discutere con te.. Tu hai scritto tutto ciò legato al nome della federazione, con un cattivo gusto che, essendo mio il sito, io giudico esagerato. Se permetti, per evitarmi una causa (la fit ha la “causa facile” se questo non ti è noto) e per evitare che un commento che ho trovato sgradevole (non perché io pensi che tu abbia qualcosa contro indigenti, ecc, figuriamoci. Se l’avessi pensato ti avrei bannato e non “moderato) sia presente nel mio sito, l’ho tolto (o meglio l’ha tolto roberto ma lo avrei fatto anche io).. Non ho altro da aggiungere..

  • 41.

    Andrew, la tua arroganza intellettuale è davvero senza pari, consentimi.

    Se tu fossi davvero l’intellettuale dandy che pretendi di essere, sapresti che il senso del politically correct, del buon gusto e del cattivo gusto, del lecito e dell’illecito, non è un concetto statico, ma al contrario segue un approccio dinamico, legato al tempo, allo spazio, alle condizioni socioeconomiche e culturali della società umana.

    Nell’Irlanda del 1729 lo sai a quanto ammontava il tasso di mortalità infantile?

    Te lo dico io Andrew, o meglio me lo dice Carlo Cipolla “Storia Economica dell’Europa preindustriale”: ammontava al 447 per mille.

    Vuol dire che un bambino su due non superava il primo anno di età.

    Secondo te qual’era, nella percezione collettiva, il valore della vita umana, nell’Irlanda del 1729, Andrew?

    Molto inferiore al valore di un cavallo, o di una mucca, Andrew.

    E’ del tutto naturale, quindi, che certe denunce venissero pubblicate.
    Perché certe denunce, come quella di Swift, andavano ad incidere in un mondo autenticamente crudele, ingiusto, meschino ed ignorante, dove l’infelicità la prevaricazione e la sofferenza regnavano sovrane.

    E tu, mi vieni a fare lo stesso discorso nell’Italia del 2010? Mi vieni a pontificare di valori etici?

    Secondo te 3 quasi tre secoli di storia e di progresso economico,civile, sociale e nelle condizioni di vita sono passati invano?

    Ma fammi il piacere, va.

    E poi, la satira, per essere tale, deveanche avere dei requisiti di qualità letteraria.

    E tu come penna sei molto lontano da Swift, Andrew, lasciatelo dire.

  • 42.

    sempre meglio!

    Prima mi svillaneggiate per il mio cattivo gusto e la mia insensibilità verso i bambini disagiati, senza che si possa leggere ciò che ho scritto…. adesso invece il cattivo gusto è legato alla FIT e quindi, per evitare cause (già, la satira, questa cattivona!!) o forse per evitare anche solo qualche piccola discriminazione (perché tu Alessandro desideri giustamente entrare al foro italico nel 2011 con l’accredito, c’è anche il torneo combined, perdio!!)….

    Insomma vi autocensurate per evitare ripercussioni negative da parte di un ambiente nel quale aspirate ad entrare….

    Beh, così facendo vedrai che ti faranno entrare, non preoccuparti, anzi, ti mandano a prendere con l’autista.

    …e vediamo se hai il coraggio di noin censurare questo mio pensiero.

  • 43.

    Anche tu non scherzi come arroganza intellettuale, Roberto!

    non mi sembra di aver dato chissà che sfoggio di cultura, né ho la pretesa di avere il verbo, nè ho pontificato. Invece penso che tre secoli di storia siano passati invano se non servono a farvi aprire gli occhi.

    Però mi confermi che il parallelo con un mondo “meschino e ignorante” ci sta tutto, al di là delle tue spiegazioni storiche, molto utili peraltro, anche se un po’ pedanti.

  • 44.

    Insomma, perché sono stato censurato? Lo potete scrivere chiaramente?

    1. La contestualizzazione storica non era del tutto pertinente con il discorso di Swift (e perché mai avrebbe dovuto esserlo, mi chiedo), come afferma Roberto.

    2. Ci sono problemi con la federazione (che in questo modo si qualifica da sola), come afferma Alessandro.

    Votiamo…

  • 45.

    Andrew, sei stato censurato perchè il tuo post è stato ritenuto offensivo nei confronti degli utenti – tutti – del blog.

    Parere unanime di tutta la redazione. Punto.

    Falla finita, stai scadendo nella mitomania.

  • 46.

    @andrew
    Io ho pubblicato le 10 domande di Pistolesi alla Fit, vienimi a dire che sono quello che vuole entrare in federazione! Dell’accredito non mi interessa, visto che se segui questo sito saprai che mi è stato negato l’accesso al centrale negli ultimi 4 anni. Tu giudichi sempre tutti senza conoscere nessuno… I tuoi commenti sono spessi divertenti e la tua aspra critica verso la federazione e verso l’organizzazione dei circoli, che qui abbiamo criticato tutti (redazione intera per prima), è spesso stata apprezzata in quanto graffiante e intelligente. Oggi, dopo mesi di commenti “duri” sempre accettati, seppur spesso storcendo la bocca, ti ne è stato negato uno che non aveva nulla di ammissibile, in tutti i sensi. Possibile che devi scatenare la terza guerra mondiale, divenendo vero protagonista del sito oggi (era forse questo il tuo intento, mi chiedo a questo punto?), e non sostenuto da nessuno?

    Mi sto anche giustificando troppo quando sinceramente avrei potuto cancellare tutti i tuoi commenti successivi.. quindi la finisco qui.

  • 47.

    Scusate se torno su questo articolo, peraltro funestato dall’ironia dissacrante andrewiana.
    Solo per chiedere, a distanza di quasi un anno, di come va il progetto.
    grazie

  • 48.

    Chiederò a Quirino e mi informerò… sinceramente è un po’ che non mi informo..

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