“Non mi sono sentito molto bene in campo. Può succedere, non è capitato in un buon momento. Ci ho provato ma non ci sono riuscito. Complimenti a lui che ha giocato un match solido. Ho iniziato a sentire le vertigini, con poche energie e ho provato a servire. Il quarto set l’ho lasciato andare sperando di avere un po’ di energie al quinto. Il primo game è stato molto importante. Questa mattina quando mi sono alzato non mi sentivo molto bene, ho provato subito a giocare punti brevi, stavo colpendo molto bene a inizio partita”. Così Jannik Sinner in conferenza stampa dopo la sconfitta rimediata al secondo turno del Roland Garros 2026 per mano di Juan Manuel Cerundolo con il punteggio 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1, complice un problema fisico.
“Non posso paragonare la finale dello scorso anno contro Alcaraz a ciò che è accaduto quest’anno. Nel 2025 ho giocato per il trofeo e quest’anno sapevo di essere il favorito qui, però è andata così e ci sono ancora tanti italiani dentro e speriamo facciano bene – ha spiegato il numero uno al mondo –. A metà del terzo set anche se stavo giocando un grande tennis non riuscivo a trovare tante energie. Questo è lo sport. Era caldo ma non era un caldo folle, era abbastanza buono il clima. Non è successo niente dovuto al caldo. È difficile dire cosa avessi e perché. Ho giocato tanto ultimamente. La prima partita era stata buona. Ho finito tardi ma non tardissimo anche se il tempo per recuperare non era molto. Questa mattina quando mi sono alzato, ho fatto un po’ fatica ma può succedere negli Slam che a volte non ti senti benissimo”.
L’azzurro ha poi sottolineato: “A Shanghai l’umidità era molto alta. In Australia era molto molto caldo. E quando giochi sul cemento il caldo sale da sotto. Qui era caldo ma era ok, non era come quelle volte. Non stavo morendo per il caldo. Credo che sia stato uno scenario totalmente differente qui a Parigi“.
TROPPE PARTITE PRIMA DI PARIGI?
“Rimpianti di aver giocato così tanto prima di essere qui? Non puoi sapere cosa sarebbe successo se non avessi giocato Madrid o Roma. Magari saltandone uno sarebbe successa la stessa cosa. Non è facile con il senno di poi. Ho vinto tre tornei importanti sulla terra, ho avuto una striscia di vittorie importante. Parigi era l’obiettivo principale della stagione, uscire non è quello che volevo. Però non sai cosa poteva succedere con una scelta difficile. Avevo poche energie, è una cosa che può succedere. Nessuno è un robot. Stavolta è andata così e poi vediamo“.
SU WIMBLEDON
“Non giocherò sull’erba prima di Wimbledon. Adesso ho bisogno di un po’ di tempo per recuperare anche mentalmente e poi sarò pronto per Londra. Poi ci prepareremo per settimane importanti che arriveranno come Montreal, Cincinnati e US Open. Dobbiamo parlare con il team per capire cosa è meglio fare. Faremo dei controlli per essere sicuri di cosa è successo con il corpo e tutto. Credo ora mi faccia bene non giocare tornei. Ho giocato veramente tanto negli ultimi due mesi e mezzo. Ho vissuto tanti momenti belli. Ovviamente speriamo di essere pronti per Wimbledon, adesso dobbiamo recuperare”.