Filippo Baldi: “Amo la pressione”

di - 16 Ottobre 2011

di Alessandro Nizegorodcew

Intervista esclusiva al giovanissimo Filippo Baldi, recente vincitore, a 15 anni, del torneo under 18 di grade 5 di Kreuzlingen (Svizzera). Spazio Tennis l’ha intervistato per voi..

Quando hai iniziato a giocare a tennis e grazie a chi?
“Ho iniziato all’età di nove anni per puro divertimento, perché in precedenza giocavo a calcio in una importante società. Il circolo nel quale ho cominciato è il Nuoto Club Vigevano, nella mia città, e il mio primo maestro è stato Ennio Cappellato. E’ stata mia madre a farmi entrare per la prima volta in campo con una racchetta da tennis.”

Quando hai deciso di fare sul serio con questo sport?
“Ho deciso di fare sul serio col tennis a fine 2007 quando mi sono trasferito al TC Pavia, smettendo quindi di giocare a calcio.”

Com’è il rapporto con i tuoi genitori?
“I miei genitori mi hanno sempre supportato al massimo, sia all’inizio che ora. La situazione con loro è ottimale, perché mi hanno sempre dato la possibilità di fare le mie scelte.”

Hai avuto molti risultati a livello giovanile fino ad ora. In Italia c’è molta pressione su voi ragazzi promettenti. La senti?
“La pressione fa parte del gioco. A me piace!”

Qual è il tuo rapporto con gli altri giovani azzurri?
“Ottimo con tutti, ma in particolare con Gianluigi Quinzi, con il quale ho condiviso moltissime esperienze.”

Quali sono le tue caratteristiche in campo?
“Ho uno stile di gioco abbastanza vario: mi piace essere aggressivo, con i piedi ben dentro al campo. Il mio colpo preferito è il rovescio, anche se sto lavorando tanto su servizio e diritto.”

Chi è il tuo allenatore e chi cura la tua preparazione atletica?
“Il mio coach è Stefano Dolce, che si è trasferito nella mia città per seguirmi full time. Ci alleniamo tutti i giorni allo Sporting Club Selva Alta di Vigevano insieme ad altri sparring partner. Il mio preparatore fisico è Alessandro Caminiti, con il quale lavoro ogni giorno circa due ore.”

Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo anno?
“Giocherò tornei Itf Under 18 grade A, 1, 2 e Slam Junior. Comincerò anche a giocare futures con l’obiettivo di fare i primi punti Atp e mi piacerebbe vincere la Junior Davis Cup.”

Qual è, infine, il tuo rapporto con la federazione?
“Con la FIT c’è un ottimo rapporto, anche dal punto di vista tecnico.”

Grazie Filippo, in bocca al lupo.
“Crepi. Un saluto a tutti i lettori di Spazio Tennis!”

© riproduzione riservata

165 commenti

  1. Lucabigon

    E’ ora di dimostrare veramente il valore. Non è più tempo di vincere G5 contro gente intorno alla millesima posizione ITF o addirittura di perderci come avvenuto quest’estate…

  2. Angeli Pierre

    Pensavo avesse 15 anni.

    L’anno prossimo nei futures giocheranno “seriamente” 4 giovani di ottime speranze. Sarà molto interessante seguire questi tornei.

  3. monet

    il più bel post mai scritto da Andrew…assolutamente daccordo con te!!riuscire a gestirla è già come partire tutti i game 30-0

  4. Osservatore

    Gli addetti ai lavori mi dicono che è molto forte oltretutto ha anche molto margine di miglioramento. Io l’ho visto giocare tre o quattro volte in particolare quest’anno a Santa Croce sull’Arno e al Bonfiglio dove mi ha impressionato favorevolmente. E’ normale poi a 15 anni perdere dei matches sulla carta più facili. Forza Filippo continua così!

  5. Lucabigon

    Angeli Pierre…prima di parlare di futures è bene che questo ragazzo ottenga qualche buon risultato a livello junior. Almeno credo. 🙂

  6. Angeli Pierre

    Lucabigon….hai ragione. Sicuramente deve ottenere buoni risultati ed io sono ottimista di natura.

    Con l’espulsione dei ’93 Baldi si troverà intorno alla posizione 200. E’ un ranking non esaltante ma potrà partecipare a tornei di buon livello.

    E fare qualche comparsa nei futures sperando che continui a migliorare la parte tecnica ed inizi a mettere su qualche muscolo.

    Venendo al discorso dei migliori ’96 del mondo …. qualcuno sa dirmi qualcosa di Noah Rubin? In questi tempi sembra essere molto vicino al livello di Quinzi e Coric.

  7. Barbara

    Lucabigon e Angeli Pierre
    premesso che non sto facendo polemica , ma vi chiedo un parere, chiarimento d’obbligo visto che non ci conosciamo 🙂
    Non credete che incida anche quando si incomincia a giocare?
    Voglio dire Baldi ha incominciato a 9 anni ed e’ il migliore in Italia del suo anno, escluso Quinzi, che immagino non abbia giocato i campionati italiani, magari e’ in ritardo per l’attivita junior e punta direttamente al pro.
    Se uscisse anche due anni dopo, avrebbe comunque recuperato moltissimo rispetto a quanto tennis hanno in piu’ gli altri.

  8. Kill Bill

    dunque … è del 96 siamo nel 2011 se la matematica non mi inganna non può avere 16 anni ma 15.
    Ha iniziato a 9 anni, a 11 si era già qualificato per la Lambertenghi e a 12 l’ha vinta !
    Beh .. mi sembra un predestinato !

    Angeli Pierre
    Noah Rubin l’ho visto a Montecatini perchè ha giocato con mio figlio,al primo turno di quali. Per la cronaca un onerevole 62 62 visto anche come ”ha sistemato” gli altri ragazzi nei turni successivi. Ragazzino simpatico e molto corretto.
    Faceva parte di un gruppetto di 3 americani due 95, Kiwiatoski (che ha vinto ) e Papa ( finalista più da veloce servizio e dritto ) e lui del 96. Si allenano nel centro federale USA e prima di venire a Montecatini erano andati in Spagna ad allenarsi sulla terra. Poi sono andati all’Avvenire.
    Che dire .. fisicamente non è un gigante. Gioca bene ed è completo.
    Mi sarebbe piaciuto vederlo sul veloce.
    Sicuramente, visti anche i risultati, uno dei migliori 96 al mondo.
    Vuoi sapere se è futuribbbile .. se diventare un top 10 100 o 1000 ?
    Io non lo so … devi chiedere a gli esperti. Dipenderà anche dalle scelte che farà … se andrà al college o no.
    Se devo essere sincero il 96 che più mi ha impressionato è stato Coric , a 11 anni da compiere, al torneo di Porto S. Giorgio U 12, qualche anno fa.
    Era un soldo di cacio ma teneva testa a gli ” spilungoni ” … era impossibile non notarlo.
    C’è anche il francese Halys fine 96 da seguire.

  9. Lucabigon

    Barbara…sicuramente se Baldi ha ottenuto certi risultati pur avendo cominciato abbastanza tardi vuol dire che di sicuro ha delle doti innate e che altrettanto certamente sarà stato allenato abbastanza bene. Adesso arriva lo scoglio maggiore: il passaggio al professionismo.

  10. Lucabigon

    Kill Bill…su Rubin non so quasi nulla se non che la scorsa settimana ha ottenuto un grande risultato a livello ITF giungendo in finale in un B1 (Pan American ITF Championships) dopo aver sconfitto due top100 junior. Era il suo secondo torneo dopo le qualificazioni all’US Open in cui aveva superato il primo turno battendo il n°65 ITF Fabian per poi essere battuto al 2° turno da Botzer, giustiziere di Quinzi al turno precedente.

  11. muziek

    Tanto per fare un esempio: per “è ora di dimostrare il valore” – se ho seguito bene gli altri post – credo che si intenda “fare buoni risultati a livello juniores”. Come ormai abbiamo detto più volte fare questo non garantisce nessuno particolare futuro. Quindi bisognerebbe domandarsi: in base a cosa deve fare buoni risultati juniores? E’ questo quello che gli serve davvero?

  12. monet

    muziek ti rispondo come da tempo ho fatto a altri:
    fare risultati da junior non serve a niente….pensa però a chi non li fa…..
    giocare junior con i migliori nei gruppi 1 e A aiuta senzaltro a capire bcosa dovrai fare da grande,anche perchè la programmazione di un junior di fascia alta è la stessa dei professionisti….quindi qualcosa del tuo futuro cominci a capirlo ,sempre che tu ne abbia i mezzi e la voglia di far quel tipo di lavoro….

  13. Lucabigon

    Bravo monet. Cioè l’ottenere risultati da junior non serve di per sè granchè ma serve nel momento in cui vuoi fare carriera pro. Cioè se non passi i turni nei tornei junior come speri di passarli nei futures?

  14. muziek

    monet e bigon.
    Molto semplicemente, quello che dite non è vero. Date un’occhiata a quelli che hanno avuto grandissimi risultati tra juniores. Vi accorgerete che soltanto pochi di loro sono diventati forti. Per “pochi” perché altrimenti non ci capiamo mai, si intende che “percentuale minore di quelli che si sono persi per strada”. Ora, queste non sono opinioni, vi prego di non rispondere dicendo “io ho visto che…” Se avete i dati bene, altrimenti bene lo stesso continuate a pensare quello che volete pensare. E a sbagliare.

  15. monet

    vuoi che ti dica come la penso su chi mette in giro la voce che i tornei junior non servono a niente:
    -o che non possono permetterselo,perchè diciamo la verità ti costano un botto
    – o perchè hanno sotto mano dei fenomeni ai queli preferiscono gia all’età di 15 16 anni indicare la via dei futures
    – o perchè non hanno mai seguito dal vivo questo circuito .e sia ben chiaro che io non parlo degli u 12 14 1 6 ma parlo degli itf u18

  16. muziek

    monet
    o santo cielo lascia perdere. Io ti dico tira fuori i dati e tu “mette in giro la voce”. In tutta franchezza, ho dei dubbi che tu abbia compreso i termini della questione e messa in questi termini come capisci la discussione è troppo poco interessante per me (colpa mia che non mi so spiegare evidentemente). Saluti

  17. monet

    hai ragione è difficile capirti,anche perchè tu pensi sempre di aver ragione mentre gli altri che scrivono quello che non pensi tu hanno torto
    tolgo subito il disturbo,non mi piace quando qualcuno invece di relazzionarsi ti fa passare per coglione……………

  18. @muziek
    Fattelo dire sei un po’ di coccio.. Qui ti si sta dicendo da giorni un solo concetto. Vincere da junior non serve a nulla e su questo siamo d’accordo. Ma allo stesso tempo se da junior non vinci non arriverai (quasi) mai.. Qui nessuno sta dicendo che vincere da junior vuol dire vincere anche da pro. Non credo che ci sia qualcuno così stolto da crederlo..

  19. …poi per carita’, si puo’ anche non essere sempre d’accordo e infatti anch’io talora non lo sono, eppero’ non si puo’ negare il contributo della sua esperienza non sia di gran lunga superiore al nostro …

  20. muziek

    Alessandro tu conosci il principio di non contraddizione vero? Proposizione A: “Vincere da junior non serve a nulla”
    Proposizione B: “se da junior non vinci non arriverai (quasi) mai..”
    Proposizione C: “nessuno sta dicendo che vincere da junior vuol dire vincere anche da pro”
    Sono un’anima semplice quando i discorsi si fanno così sofisticati mi chiamo fuori.
    E scusa Stefano ma Dio solo sa che cosa c’entra in questo scambio “conoscere (?) il circuito juniores.” La prossima volta che mi serve conoscere qualcosa sulla criminalità organizzata intervisto un mafioso. E se voglio studiare la malaria me la faccio spiegare da uno che se l’ha avuta. (cavolo, si capisce che non sto offendendo nessuno vero?)
    No, non sapevo chi fosse monet e francamente non mi sembra rilevante Stefano. Come detto altrove puoi essere Federer e conoscere meglio di tutti spogliatoi e tipo di racchetta e di campo.
    Ah monet, se uno scrive quello che non penso io su dei fatti oggettivi o sbaglio io o sbaglia lui. Quindi uno dei due deve cambiare parere. Io credo che tu sbagli. Tu dici di no? Spiega. Questo nella mia testa è relazionarsi. Se io ti dico “guarda che non è importante avere buoni risultati juniores” e tu mi rispondi “quelli che mettono in giro la voce che i tornei juniores non servono sono ecc. ecc.” sei vagamente offensivo (e pazienza) ma evidentemente non hai tu voglia di relazionarti. Sono sicuro che anche tu la pensi così.

  21. Lucabigon

    Muziek il post n° 21 di Alessandro è più che esaustivo. Se un ragazzo gioca tornei junior e non passa i turni perdendo da gente scarsa (non sto parlando di Baldi) lo si vuol forse fare passare ai futures? Tu invece pensi che affermando ciò si voglia giungere alla conclusione che vincere da junior sia condizione necessaria e sufficiente per sfondare da pro: nulla di più falso ed errato!

  22. Lucabigon

    Vedo che continuiamo a complicare le cose. Il punto da cui è partita questa discussione è questo articolo in cui Baldi afferma, con riferimento alla programmazione della prossima stagione, di voler giocare G1, GA e Slam (che poi sono GA pure loro) e di cominciare a giocare junior. Io nel mio intervento n°8 ho sostenuto che un ragazzo che fa attività junior, prima di passare ai tornei pro, dovrebbe prima dimostrare di avere un certo livello ottenendo qualche risultato significativo. A meno che non si decida, come fanno alcuni, di rinunciare all’attività junior e passare subito al mondo dei pro. Ma io personalmente ad un ragazzo che perde dal n° 700 ITF junior non farei fare futures. E’ più chiaro adesso?

  23. bogar67

    Monet scrive
    -o che non possono permetterselo,perchè diciamo la verità ti costano un botto

    I risultati Junior non contano nulla 🙂 🙂 🙂

  24. monet

    bogar vedo che almeno tu hai capito e che sopratutto non ti sei offeso,visto che muziek afferma che sono stato ….vagamente offensivo

  25. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @muziek
    Perdonami ma continuiamo a girare intorno al nocciolo della discussione.. E continuo a pensare che non leggi quello che viene con scritto con attenzione oppure (peggio) prendi solo le frasi che ti possono servire per cercare di criticare un commento altrui.

    Allora adesso mi spieghi nel dettaglio cosa non funziona nella frase che sto per scriverti..ok?

    SE NON VINCI DA JUNIOR NON ARRIVI MAI (quelli che sono arrivati in alto senza grandi risultati junior è proprio perché non hanno proprio giocato da junior ma sono passati subito ai futures).

    SE VINCI DA JUNIOR PUOI ARRIVARE O NON ARRIVARE

    In sostanza se vuoi arrivare nei primi 20-30 del mondo devi aver fatto grandi risultati junior! Vuoi che te lo spieghi “scientificamente”? Vuoi i dati? Tutti i top-30 hanno avuto una grande carriera junior o l’hanno saltata.

    Dimmi dov’è l’incongruenza? Dov’è che non quadra quello che diciamo tutti?

    Quando dico “vincere da junior non serve a nulla” intendo che non è sintomo di approdo nel professionismo.. non che non sia importante.. te la scrivo meglio..
    VINCERE DA JUNIOR NON TI DA ALCUNA CERTEZZA DI ARRIVARE NEL CIRCUITO PROFESSIONISMO, PERDERE DA JUNIOR TI DA LA CERTEZZA DI NON ARRIVARE NEL CIRCUITO PROFESSIONISTICO.

    E quando dico perdere da junior intendo a 17-18 anni, perché a 13-14-15 le sconfitte possono essere dovute a un ritardo di crescita (tennistica e fisica) e ad altre ragioni.

    Ah, Muziek, leggi almeno 3 volte prima di rispondere.. per favore…

  26. bogar67

    @Monet,
    e perchè dovrei offendermi? è la realtà dei fatti, ero rimasto colpito mi pare da Giorgio Errani a cui sembrava strano che nessuna nostra ragazza era andata a farsi gli Open D’Australia Junior come invece aveva fatto sua figlia, e mica siamo tutti genitori imprenditori. Io in Australia ci sono stato in viaggio di nozze, ho speso un botto di soldi, solo di aereo con quantas oggi ci vogliono più di 1300 euro per una persona (da sola una sedicenne cmq devi farla accompagnare) e non si prende price money, solo punti che potrebbero essere in caso di immediata uscita anche solo quelli mille miglia 🙂 🙂
    Avendo una femmina e pochi denari, opterei se ci sta volontà di intraprendere carriera e qualità, pochissimi Junior e poi bolgia dei 10000 dollari in Italia ed in Europa, ci è riuscita la Knapp a entrare nelle prime 100! Magari prenderei un camper ma mia moglie da piccola viaggiava due mesi anno durante estate con roulotte per vacanza e non vuole che figlia faccia uguale.

  27. muziek

    Alessandro, ho seguito il consiglio, ho letto 3 volte e ho concluso che io meglio di così non so spiegare. Se uno nella stessa frase dice che da junior deve vincere se no non arriva e quelli che arrivano senza vincere da junior vincevano nei futures io, davvero, non so spiegare se non vedi la contraddizione. A meno che tu non stia sviluppando tutto un tuo discorso diverso da quello che stiamo facendo qui, per cui si consiglia di non far fare i futures ad uno che perde con il 700 ITF.
    Vedo che hai anche spostato avanti a 17-18 anni l’ampia definizione di junior. Però devo riconoscere che sono infastidito dalle allusioni e quindi comincio a pensare che ci marci un po’ (cos’è? ti è sfuggito che parlavamo di quindicenni?). E concedimi una cosa, se volessi davvero attaccarmi a questioni per fare polemica (va a sapere perché) cercherei appigli più semplici.

  28. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @muziek
    vedi non hai letto..
    Io non ho detto che “quelli che arrivano senza vincere da junior vincevano nei futures” che sostieni tu..
    bensì ho scritto: “quelli che sono arrivati in alto senza grandi risultati junior è perché non hanno proprio giocato da junior ma sono passati subito ai futures”..

    Per favore, non continuare a riportare frasi che non ho mai scritto, grazie

    In sostanza per arrivare in alto ci sono due strade:
    1) una buona se non ottima carriera junior
    2) saltare la carriera junior e giocare subito future sin dai 15-16 anni come si fa in Spagna

  29. Fulvio, sono certamente d’accordo sul fatto che vincere da junior conti, come importanza, meno del ‘perdere’ … cioe’ se uno gioca da junior e perde sempre e comunque, ben difficilmente entrera’ nei top 100 ( a meno che appunto come Borg o Agassi, Chang e Sampras la carriera junior non l’abbia saltata…e comunque qua e la’ qualche risultato lo fecero anche loro, cosi’ come Nadal proprio uno sconosciuto non era)… si potrebbe dire che chi vince troppo da junior difficilmente diventera’ un fenomeno perche’ potrebbe significare che mentre lui vinceva quelli che dovevano/ potevano essere i suoi avversari gia’ stavano giocando futures e challenger o addirittura atp ( ed ecco spiegato perche’ quello vinceva: gli avevan lasciato libero il campo). Giustissima l’osservazione economica: bogar non ha un ghello ma sua figlia a 12-14 e’ brava ma non cosi’ brava (ancora) da essere nell’occhio di Tirrenia…. giustamente vorra’ prioritizzare i suoi tornei e scegliera’ pochi ma buoni ma soprattutto vicini ….e solo quando di anni ne avra’ 16 provera’ a spendere qualcosina di piu’…. ( no, io mi riferivo, fulvio, a volte alle tue ‘bastonature tecniche’ al povero Roberto Commentucci che secondo te, e Mad Max, non avrebbe diritto di giudixio…ma allora perche’ mai dovrebbe averlo Mad Max? mentre per esempio sul Mental, come sai, ci troviamo d’accordo: sia sulla sua importanza sia sulla Legge del Menga, chi ce l’ha se lo tenga)
    Devo pero’ dire che anche se certi suoi post sono fin troppo complessi ed ostici, l’approccio razionalistico di mueziek e’ interessante e mi ha trovato d’accordo sulle conclusioni che mi sembrano intese a contestare l’attribuzione di scientifico a metodi che di scientifico hanno ben poco…se a volte io mi trovo costretto a puntualizzare coi miei pazienti che lastessa Medicina non e’ la Matematica e che spesso 2+2non fa4 ma 3.9 o 4.2, figuriamoci il Tennis o la Costruzione di un Campione o ancora di piu’ L’Educazione di un Figlio…ma secondo Nicoxia, Mad Max, perfino Archipedro e qualche volta Fuor de Cabeza FDC, no, e’ tutto calcolato, datemi un bimbo e vi costruiro’ un campione…io invece affermo, e sara’ l’argomento del mio prossimo Saghe Mentali, che non e’ proprio cosi’, e che non siamo in un libro di Dickens… A parte questo, in questi due mesi piu’ che il tennis ho seguito i Mondiali di Rugby… e baratterei un Grand Slam per poter essere un neozelandese e vestire la maglia nera e danzare l’haka di fronte ai francesi domenica all’Eden Park… Kia Kaha!!!
    Dopo il mondiale, magari riprendo … per il momento continuo a notare che Luigi Ansaloni su Ubitennis continua a portare sfiga al contrario… Murray infatti, vilipeso e condannato senza requie, si aghiudica tre tprnei di seguito…e il bello e’ che continuano tutti a criticarlo perche’ non vince gli Slams…come se facesse apposta, come se quelle tre chiaviche di federer, nadal e djokovic non avessero anche loro qualche responsabilita’, come se vincere 21 tornei di cui 8 masters, essere terzo nel ranking e aver fatto le SF in tutti i majors quest’anno fosse un risultato che il 99% di chi comincia a giocare a tennis non sottoscriverebbe fin da subito…. Mah, mi sto perdendo, come al solito… ci sentiamo poi….

  30. insomma, quel che fulvio dice, e noi mai abbiamo contestato, e’ che non e’ cosi’ fondamentale vincere ma se e’ fondaentale, per non aver troppe possibilita’, il perdere spesso e volentieri nei primi turni dei tornei junior e non essere mai stati in grado di arrivare, almeno una volta o due, se non per scelta di programmazione, in semifinale in un torneodi categoria A under 16 o 18…
    poi le eccezioni ci sono e ci saranno sempre ma le eccezioni non contano …

  31. Angeli Pierre

    Mi sono perso un giorno e sono rimasto indietro con i compiti.

    Voglio ringraziare Kill Bill per le informazioni sul giovanissimo USA che ha attirato la mia attenzione.

    A Barbara voglio confermare che anch’io penso che iniziare l’attività tennistica da giovanissimi porti vantaggi nei risultati rispetto a chi inizia dopo. Su questo non ci piove, almeno fino ad una certa età.

    Sulla discussione vorrei segnalare che ci sono state diverse statistiche che testimoniano che vincere da junior è meglio che perdere da junior. Tuttavia basta la logica per poterlo affermare senza ricercare le tante analisi numeriche elaborate in questi mesi. Se uno è nato per giocare a tennis vuol dire che sarà già forte da ragazzino. Se uno è nato per fare il fabbro ferraio probabilmente potrà anche diventare un giocatore “pro”, ma dovrà lavorare molto di più del predestinato.

    Proprio da queste discussioni è nata la mia simpatia sportiva nei confronti di Donald Young. In ogni discussione sull’importanza dei risultati da junior saltava fuori il commento “basta vedere Donald Young per capire che non conta nulla vincere da junior!!!”. Mi sembrava un campioncino diventato “super pippa”. A 21 anni lo si dava per finito. Per questo motivo mi è diventato simpatico e sono contento che non lo si prenda più ad esempio quando si vuole dimostrare l’inutilità delle vittorie junior.

  32. Stefano,
    Emilio Sanchez, non uno qualunque, sostiene che attraverso il suo sistema di allenamento è in grado di portare un giocatore mediamente talentuoso tra i primi 50 al mondo. Questo lo ha detto lui che è un professionista e che gestisce un’accademia; non l’ho detto io, ne Archipedro, ne Max, ne Nicoxia.
    Ma anche Sanchez non ha la bacchetta magica e non può dare motivazione, passione ed energia a chi non ne ha. Se una persona non dimostra con l’impegno e con le azioni di voler diventare un giocatore di tennis non ha senso investire tempo, soldi ed energie nel progetto. In un altra discussione si parlava di “malattia”, io la chiamo “ossessione”. Qualcuno ce l’ha per il tennis, altri ce l’hanno in altri ambiti. Il mondo è bello perchè è vario e siamo fatti tutti in modo diverso.

  33. ivano

    Questi 3 ingredienti a mio parere non tradiranno mai sulla futuribilita’ di un ragazzino ancor di piu’ che dei risultati !!!!!
    1)Facilita’ nel far uscire la palla dalle corde….
    2)Facilita’ nella copertura del campo…….
    3)Facilita’ ma soprattutto felicita’ nel viaggiare e stare in giro per il mondo…….
    Questi gli unici obiettivi in tenera eta’,il resto lasciatelo agli psicopatici !!!

  34. Maurizio

    Ivano, concordo in pieno, permettimi di aggiungerne un altro, devono avere le palle, ovvero un carattere volitivo e combattivo.

  35. Ciao Ivano,
    teoricamente quello che dici potrebbe essere corretto ma all’analisi dei fatti, come tutte le generalizzazioni, possono essere facilmente attaccabili con altre argomentazioni. Te ne do un esempio:
    1)Facilita’ nel far uscire la palla dalle corde….
    Ci sono junior per cui la palla esce facilissima dalle corde in allenamento ma poi quando sono sotto pressione in partita perdono completamente il loro timing.
    2)Facilita’ nella copertura del campo…….
    Ci sono giocatori che sono in grado di leggere benissimo lo scambio quando servono ed impongono il loro gioco ma che sono scarsi nel farlo in fase difensiva
    3)Facilita’ ma soprattutto felicita’ nel viaggiare e stare in giro per il mondo…….
    Ci sono giocatori facili e felici a partire quando sono in compagnia di altri giocatori o del loro entourage, ma quando si trovano a doverlo fare da soli si sentono persi ed abbandonati. (Vedi Nadal)
    Perchè ti dico ciò?
    Perchè tutte le generalizzazioni sono limitanti e non possono prendere in considerazione tutti gli aspetti e le eccezioni del caso.
    La bontà di un piatto non è fatta dai singoli ingredienti contenuti nella ricetta ma dal come li si adatta, come li si amalgama, come li si cucina insieme. Un bravo cuoco lavora ed adatta gli ingredienti a seconda della ricetta che sta preparando. Alcune ricette richiedono pochi ed essenziali ingredienti, altre ne richiedono molti ed assai elaborati. Le ricette, come i giocatori, sono tutte, in qualche modo, diverse l’una dall’altra.

  36. ivano

    Ciao Federico
    Allora argomentiamo punto su punto……
    1)Facilita’ nel far uscire la palla dalle corde…..se realmente sei uno buono e la palla ti esce realmente veloce avrai sicuramente assodato una velocita’ di crociera che non è il cento per cento ma bensi 70-80 per cento del massimale quindi facilmente controllabile anche in situazioni di pieno stress di piena ansia…….il famoso rapporto potenza-controllo……….. io a 180 non controllo perchè per me quell’energia è massimale federer a 180 controlla benissimo perchè sta giocando al 70-80 per cento…
    2)Facilita’ di copertura del campo…..quando parlo di questo voglio dire che siamo buoni in fase difensiva,significa quindi che leggiamo molto bene con gli occhi,che abbiamo la lettura dello scambio dentro,che immaginiamo molto bene la situazione(in anticipo)e che conosciamo i vari aspetti tattico-strategici del gioco….se siamo noi a comandare non abbiamo bisogno di coprire campo ma bensi di aggredire gli spazi e spesso non riusciamo nemmeno a sentire il tennis sotto tutti i punti sopra citati.Tanto prima o poi uno che non ti permette di comandare lo trovi !!!!
    3)Facilita’ ma soprattutto felicita’ nel viaggiare e nello stare in giro per il mondo….Quello che dici è giusto pero’ se un giocatore non prova entusiasmo a prendere aerei di continuo,a dormire sempre in nuovi letti,a mangiare sempre cose nuove,in sintesi se un ragazzino non ha la qualita’ di provare entusiasmo nello scoprire ,sara’ dura che possa fare il professionista nel nostro sport….poi se cè bisogno di un familiare per renderli la vita serena bè che male cè,l’importante è che ci sia tutto il resto…

  37. nicoxia

    Ivano,io sono daccordo con te,però se lo stesso giocatore trova uno più veloce e che non gli permette la stessa visione di campo,se lui tranquillamete continua a giocare il suo gioco consapevole che servirà alla sua crescita hai l’allievo perfetto,altrimenti qualcuno che gli insegni come gestire queste situazioni,se non è in grado di risolversele da solo può essere utile.

  38. ivano

    Maurizio
    Il carattere è indubbiamente fondamentale e sono io il primo a riconoscerlo,pero’ quello viene fuori quando siamo tutti a pari livello,se invece ti mancano le qualita’ da me citate,non arrivi a pari livello con i migliori,quindi non ti viene data la possibilita’ di esprimere il tuo gran carattere volitivo……
    Purtroppo l’aspetto mentale è fondamentale ma è secondario…..se non ci sono le qualita’ sara’ dura……a pari qualita’ allora si che viene fuori il carattere….
    Mi spiego meglio se io corro con una Ferrari e te con la 500 hai voglia a essere grintoso e volitivo,ma la gara la vinco io anche se sono sfavatello…..(Fognini insegna !!!! chiaramente complimento !!!! lui è la ferrari,quindi si puo’ pure permettere di essere un po sfavatello……)

  39. ivano

    Ciao Nicoxia
    ho visto tua figlia a Tirrenia e ti devo dire che mi è piaciuta….ho conosciuto pure il maestro che mi è sembrato molto interessato e volitivo……
    Come in tutti gli sport calcio in primis se non hai una gran difesa sara’ dura che porti a casa le partite…..questo non vuol dire che non devi saper giocare in attacco !!!!

  40. pulsatilla

    1)Facilita’ nel far uscire la palla dalle corde….
    2)Facilita’ nella copertura del campo…….
    3)Facilita’ ma soprattutto felicita’ nel viaggiare e stare in giro per il mondo…….

    Ivano, non ti dico quanti ne conosco che tirano forte, coprono il campo, sono felicissimi di girare il mondo, vincono anche tanto (parlo di under naturalmente), ma…..non hanno voglia di fare un caxxo.
    Con i tuoi ingredienti fino ad una certa età si vince tranquillamente, poi non vincono più o smettono perchè subentra un altro fattore che secondo me diventa più importante.

  41. pulsatilla

    Ivano,
    allora devi rivedere la classifica:
    forse al primo posto bisogna mettere la capacità e la volontà di farsi il mazzo all’infinito.

  42. Ivano

    pulsatilla
    No……
    Ci sono due cesti in uno ci stanno i funghi porcini e nell’altro ci stanno i funghi velenosi……..
    Se si parla di funghi porcini entrambi allora viene fuori il carattere…..
    Ma se uno è nei porcini e l’altro nei velenosi il primo puo’ essere pure sfavatello e l’altro molto volitivo,i risultati saranno sempre a pannaggio dei funghi porcini….

  43. Ivano

    Pulsatilla
    Prima ci sono le qualita’,appurate quelle allora viene il resto…..
    Se non ci sono qualita’ il resto non ha modo di esprimersi..

  44. pulsatilla

    Ivano,
    allora ti faccio una domanda precisa:

    hai due under 10
    uno corre come un matto, si allena sempre ad alta intensità, è pieno di entusiasmo quando gioca, ma tecnicamente è molto carente,

    l’altro è talentuosissimo ma si allena solo quando ha voglia perchè ha tante altre cose per la testa

    nel tuo circolo hai solo un posto a disposizione, quale prendi?

  45. Ivano,
    non sono d’accordo. La pressione produce gli stessi medesimi effetti sui principianti e sui professionisti. L’effetto è fondamentalmente uno: fa regredire la prestazione da automatizzata a quella di apprendimento.
    Nella pubblicazione troverai sia la spiegazione dei processi neurocognitivi responsabili e sia le testimonianze dei grandi campioni

  46. nicoxia

    Come disse qualcuno la tecnica si impara i coiones se tiengono,il lavoro batte il talento 10 a 0,è chiaro che gli obbiettivi massimi si ottengono quando hai entrambe le cose.

  47. rikys

    Commenti interessanti…..gira che ti rigira migliaia e migliaia di post e però si torna sempre allo stesso punto ovvero come riconoscere il talento in un giovane. ( fungo porcino o fungo velenoso ) Perchè se è vero tutto ciò che ha scritto Ivano, che peraltro condivido in toto è altrettanto vero che ciò non basta come non basta il fatto di averne voglia ed essere disposti a farsi un c…o come una capanna. Io ho una mia teoria che magari da ex ( ma molto ex ) atleta posso provare a scrivere, ma oggi non ho ho tempo di stare al computer magari stasera o domani ve la butto giu, così potete tranquillamente massacrarmi ( scherzo ).

  48. nicoxia

    Ivano l’aspetto mentale va insegnato alla stessa stregua del bagaglio tecnico,c’è ci dice che basta una buona educazione e posso essere daccordo sempre che l’educatore sia a conoscenza della metodologia giusta, ma guardando in giro per i tornei il comportamento di alcuni genitori ho qualche dubbio.

  49. atti

    Domanda per Ivano…
    Ma allora vuoi farci credere che avere 2 figlie di livello nazionale nonché finaliste/vincitrici ai CI è solo una questione di fortuna, di talento…di avere “casualmente” 2 buoni porcini in casa ?
    E come per le figlie di Ivano, salendo al livello PRO, tanti altri esempi di fratelli e sorelle entrati poi nel circuito…

    Io parlerei di metodo, coinvolgimento e personalizzazione…

    I porcini non spuntano perché a volte, non trovano terreno adatto. .ma le spore ci sarebbero !!!
    Pero’ “fatalità” crescono meglio in presenza di una forte personalizzazione, spesso imperniata su genitore che è anche maestro… e/o con genitori coinvolti in prima persona…
    Ma guarda che strano ?

    E direi che lo pensa così (cioè sulla poca qualità media offerta “normalmente”) anche la federazione, se no non investirebbe sui CP, raduni, settore tecnico etc….

  50. Gio

    Off topic ma non sapendo dove postare metto qui, ho visto che la Federazione nella richiesta di organizzazione di un torneo per il circuito giovanile Lotto 2012 ha messo come date disponibili anche le vacanze di Natale e Pasqua. Questa sarebbe un’ottima cosa e verrebbe incontro alle richieste di molti genitori restii a fare perdere giorni di scuola. Qualcuno ha maggiori informazioni a riguardo ed in genere sulle modalità di svolgimento del Circuito per il prossimo anno ? Definitiva scomparsa di Nike e TTK o ripensamento a riguardo ?

  51. Gio

    Per Jho
    Sul sito della Federazione
    Vai in “tutte le news” e cerca “lotto”
    C’è una news del 15/10 con la possibilità di scaricare il modulo per la richiesta di una tappa con indicazione della data

  52. Gio

    Figurati Jho.
    Piuttosto strano questo passaggio “in sordina” di un qualcosa che penso sarebbe molto apprezzato. Una volta che la Federazione ascolta le richieste dei genitori…

    Tra l’altro non manca così tanto alle vacanze di Natale , ormai si inizia a programmare l’attività.

  53. Barbara

    atti
    Concordo in pieno, se non sei del giro prima di aver capito cosa devi fare e’ passato l’under 18 🙂

  54. ivano

    Pulsatilla
    Dipende dall’obiettivo!!!!!
    Se ci poniamo obiettivo professionismo e quindi primi 100 del mondo allora per forza devo scegliere il piu’ talentuoso,l’altro non ci arrivera’ mai………

    Federico
    Il tuo libro lo vorro’ sicuramente leggere….
    Pero’ non mi torna il discorso che la pressione e lo stress ti facciano regredire la prestazione da automatizzata a quella di apprendimento.Non lo credo possibile!!!!

    Nicoxia
    Ti sei risposto giustamente da solo…….
    Per raggiungere i grandi obiettivi cè bisogno di coiones,ma anche di grandissimo talento,altrimenti ci fermiamo ad obiettivi medi….

    Atti
    Il metodo non è importante ma è fondamentale!!!
    Pero’ ancor prima del metodo cè la materia prima……..questo secondo me dobbiamo sempre tenerlo presente……non si puo’ pensare che chiunque viene allenato in modo impeccabile e che abbia una gran carattere ha le chances per diventare un professionista !!!
    Secondo me non è vero e soprattutto si corre il rischio di illudere le persone……

  55. ivano

    Sempre Atti
    Bisogna essere pure onesti con se stessi e molto obiettivi…..
    Il mio è un caso lampante……..
    Stesso identico metodo,con 2 risultati completamente diversi!!!!
    La risposta sta nella materia prima!!!!!

  56. Ivano,
    quando lo stress e la pressione sono interpretate dal tennista in modo apprensivo/lesivo provocano uno stato mentale emotivo molto forte. In questa situazione, gli automatismi dell’ultrapprendimento propri degli specialisti regrediscono ai movimenti “controllati” propri dell’apprendista.
    Ti sembra incredibile ma il potere degli stati emotivi è fortissimo e può avere esiti disastrosi sulla prestazione anche dei campioni. Il “braccetto” è un’esperienza comune a tuuti i giocatori.

  57. Maurizio

    Ivano, qui nel blog si è parlato del libro di Castellani scritto insieme a D’Aprile e Tamorri, tennis training, c’è uno scritto dedicato a Fleurian, se possiedi il libro leggilo è molto interessante ed è uno dei motivi per il quale Castellani ma non è il solo dice, da me non voglio talenti, voglio gente che ha voglia di lavorare.
    Poi se uno ha talento e anche volontà di ferro allora diventano campioni da top 20. Nel 2009 avevo incontrato Max Sartori a Roma, e mi disse:
    sto tornando da un allenamento di Federer con Andreas di 3 ore, chi dice che non lavora sodo dice una cavolata pazzesca.

  58. atti

    Ivano….
    a me paiono 2 risultati identici…nel metodo.
    Anzi ancor piu’ lampante che, come dici tu, abbiano 2 stili di gioco non simili….
    Segno palese che hai personalizzato, come ovvio che sia per un genitore/maestro che sa interpretare le potenzialità in prospettiva

    Cio’ non significa che poi il risultato finale sarà uguale…dipende dalle motivazioni, dallo sviluppo fisico etc…
    Pero’ ora sono incanalate….e sta a loro provare a sfruttare l’occasione…

    Cioè sono porcini e crescono nel bosco…
    Diverso da essere porcini, o anche finferli piuttosto che chiodini…e crescere…in città in mezzo al traffico e allo smog!!!

    Sempre per qull’equazione che a 11-12 anni è difficile capire fino in fondo che tipo di fungo diventerai…

  59. Maurizio

    Aggiunmgo, parole di Nadal dall’ultima biografia, ero molto goffo e scoordinato, sono migliorato grazie al duro lavoro, per la cronca già a 10 anni effettuava 4 ore al giorno di allenamento.

  60. ivano

    Pulsatilla e Maurizio

    Spesso si fa’ confusione su un aspetto molto importante se non basilare….ovvero cio’ che vedo io non è uguale a cio’ che vede maurizio piuttosto che atti piuttosto che bogar ecc…..
    Con questo voglio dire che l’essere goffo e scordinato di nadal,magari per un’altro è una cordinazione fine oppure per un’altro ancora è molto cordinato…..
    Io per esempio do’ sempre della negata a mia figlia grande,e tutti ve lo potranno testimoniare,ma proprio tutti…..eppure per altri puo’ sembrare un fenomeno………
    L’argomento è molto soggettivo……
    Pero’ per esperienza vissuta(chiaramente non personale perche’ ancora un top 100 non lo ho tirato fuori) posso dire che per raggiungere il professionismo ci vogliono i purosangue,solo ed esclusivamente grande passione grande dedizione e forza di volonta’ti portano molto avanti ma non ti fanno esplodere…….
    Tengo di nuovo a sottolineare che la mia filosofia sul campo è quella del dare sempre il massimo,e di simpatizzare molto per allievi con quelle caratteristiche…….
    Per poi pero’ inesorabilmente sbattere sempre la testa sul fatto che non si puo’ tirar fuori il sangue da una rapa…..

  61. Prima di Ivano, 5 anni fa, intrattenevo il Popolo di Genitori & Figli con la Teoria del Cavallo e del Mulo… per vincere un Gran Prix hai bisogno di un cavallo…la mia simpatia va al mulo che lavora, si fa il mazzo, e’ leale, ma se vuoi vincere un Gran Prix hai comunque bisogno di un cavallo…
    Poi ovviamente ci sono cavalli e cavalli, purosangue e non, ma con un mulo il Gran Prix non lo vinci…secondo i criteri di znicoxia, Federer non avrebbe mai dovuto ottenere il permesso di continuare a giocare a tennis perche’ e’ noto che era sul campo da ragazzino una colossale testa di cazzo e non aveva voglia di fare un cazzo … adesso non lo so ma magari Allegri e quell’altro che si allenava con lui, non mi ricordo il nome, erano rispetto a lui dei gran lavoratori, ma suppongo che i Coaches sapessero gia’ chi aveva piu’ possibilita’… poi c’e’ chi sicuramente puo’ arrivare nei 100 ma mai nei top20 e chi potrebbe arrivare nei top 20 ma magari non entrera’ mai nei 100 … Lo sport e’ ingiusto e anche dio lo e’, come ben sapeva Salieri , almeno nella versione raccontata dal film Amedeus dove appunto il Musico di Corte e’ l’unico a rendersi conto che Dio ha profuso il talento a piene mani in una persona volgare, pigra, instabile, superficiale, mozart appunto, indegna tutto sommato del dono che le e’ stato fatto …
    E comunque, e’ anche tutta una questione di culo…vedo appunto le foto di Napolitano padre e figlio, mi ricollego al post di Monet, ripenso anche a zmad Max e a sua figlia… ma come e’ possibile che da genitori tutto sommato piccoli e quasi nani ( non offendetevi, si fa per parlare) nascano figli di 180 e passa E INVECE DA UNO BELLO E FIGO COME ME, nano anche lui di 174miseri cm,INVECE NO? ah, ma gia’, la fortuna, dicono i soloni del blog, non c’entra nulla…. certo, in fase di programmazione, da un certo punto di vista, avevano prospettive migliori, parlando di eredita’ genetica, i Quinzi e infatti e’ gia’ arrivato a 190, credo …. ma insomma, arrivare almeno a 180 cm mica era chiedere troppo al fato….

  62. ivano

    Maurizio
    Tennis Training è un libro molto interessante che ho nella mia libreria e che ho letto e riletto tante volte….
    Verso Castellani nutro chiaramente il massimo rispetto e la massima stima,anche se non lo conosco.
    Quando lui dice che vuole allievi con i coiones va bene,ma sai quelli stessi allievi quante selezioni naturali hanno gia’ superato?
    Sai quanta attivita’ hanno gia’ fatto fino a quel momento?
    Non sono mica il frutto di scarsoni che provengono da una sat qualunque!!!!
    Voinea quando è andato ad allenarsi con Castellani era un fior di giocatore,non era mica il primo scagnozzo che passa il convento……
    Allora se mi dai in mano 10 Voinea è chiaro ed evidente che qualunque maestro sia attratto da quello con piu’ coiones!!!!!
    A 5-6 anni pero’ è indiscutibile che chi fa’ il nostro lavoro ha l’obbligo di cominciare le prime selezioni naturali che porteranno ad avere dei Voinea a 15 anni,purtroppo questo è il nostro lavoro,dico purtroppo perchè spesso queste(le selezioni)sono causa di litigi al circolo……
    Non possiamo non tenere in considerazione questo!!!!

  63. Ti rispondo io, pulsat: mettiamo pure che sia un’eccezione, anzi la eccezione, ma Guarda che ai quei livelli anche Ferrer e’ da considerarsi un purosangue…solo che all’inizio non aveva voglia di lavorare al punto che il coach lo chiudeva in uno stanzino buio per punirlo e infatti smise e ando’ a fare il muratore…dopo due settimane ( ma c’e’ chi dice sei mesi) torno’ in ginocchio dal coach giurandogli che avrebbe fatto tutto quel che gli chiedeva di fare …

  64. ivano

    Stefano
    Sei un grande !!!!
    Lasciatelo dire!!!!
    Pure io son qui che aspetto il fato per farmele arrivare almeno a 173 centimetri!!!!

    Pulsatilla
    Ferrer è il classico esempio che fuorvia di piu’ i non addetti ai lavori!!!!!!
    Facilita’ nel coprire il campo(cazzo la vuoi meglio di lui!!!!!)
    Facilita e felicita’ nel viaggiare e stare in giro per il mondo(per dire questo andrebbe conosciuto bene,pero’ prima faceva il muratore quindi presumo che per lui sia molto meglio fare quello che fa’ e soprattutto lui sia molto contento)
    Facilita’ nel far uscire la palla dalle corde(cazzo con il dx soprattutto tira piano e dura fatica??? e con il rovescio magari ha un po piu’ di problemi,cambi di direzione,perooooooooo’)

  65. Pero’ mauro du Nadal bisogna mettersi d’accordo: due tre anni fa lo zio Toni continuava a dire che il nipote non aveva mai fatto PA in vita sua… poi raccontavano di un rapporto idilliaco…ora saltan fuori anche diverse spine … certi comportamenti che non so mica se mad max o nicoxia o FDC avrebbero accettato e che anch’io, il padre di una Canaglia,figuriamoci, avrei fatto fatica ad accettare ( tipo la partita a calcio di due ore prima della finale in un torneo junior in sud africa…se non altro per una questione di rispetto per gli organizzatori, perche’ poi del resto ha comunque vinto…)… quel che voglio dire e’ che… ci raccontano tutti un sacco di balle… e molti di noi lo hanno fatto anche su questo blog, devo dire …

  66. cazzo, sono preoccupato…adesso nicoxia dira’ che io e ivano siamo la stessa persona con nick diversi…ah, no, aspetta, non eravamo io e pulsatilla ( in effetti quando rispondendo a Federico che non credeva nella PNL ho tremato…)…ah, no, io e mueziek…ma no, dai, e’ ale che scrive tutto il xuo blog con nicks diversi … ma lo sapete o no che anche andrew e trophy sono la stessa persona?

  67. più che l’altezza è importante anche la lunghezza delle braccia
    Ormai la battuta è il 50% della partita ed è fondamentale allenare moltissimo questo colpo cosa che in molte SAT fanno solo finta di fare

  68. atti

    Ivano…Permettimi… provo a stuzzicarti ulteriormente…

    Continuiamo a parlare impropriamente di talentuosi e non talentuosi, quando il tennis moderno è diventato molto fisico e molto molto molto mentale …

    Perché poi per la tecnica…quella, se hai la fortuna di avere un bravo maestro, una giusta personalizzazione e delle qualità minime..la si apprende ( e capita sempre piu’ spesso un genitore alla MadMax che in prima persona gestisce la parte tecnica)…

    Il fisico, se fosse allenato in modo corretto fin dai primi anni (forse la lacuna attuale maggiore) sarebbe sufficiente nella stragrande maggioranza dei casi… di potenziali buoni giocatori…

    Certo poi fra i primi 100 ce ne stanno appunto solo 100…ma li dipende anche molto dalla programmazione , dalla voglia di arrivare, dai reali obbiettivi individuali e non ultimo dal budget di spesa di ognuno (leggasi di ogni famiglia)…

    Per esempio, è ben diverso fare 500 ore annue (2 al giorno) con tuo padre/maestro (e a volte perfino gestore del circolo), rispetto al farlo con un istruttore e magari nemmeno lo stesso per tutto l’anno… in 3-4 per campo.

    Hai voglia di intravedere… neanche con il microscopio puoi misurare…
    Sapendo che il sistema tennis attuale è basato (cioè aiuta) l’immediatezza dei risultati, per cui se non riesci a stare in scia, la salita già durissima diventa una parete rocciosa….

    Quindi la mia domanda provocatoria finale è :
    Ma se invece di allenarle tu, fossero state figlie, che ne so, di un commercialista… ora sarebbero allo stesso livello ?
    Che funghi sarebbero ?

  69. simplypete

    Il discorso di Ivano non fa una grinza, la discussione è sul quantum…
    Quanto talento coordinativo.
    Quanto talento fisico, inteso come capacità di sopportare carichi elevati di lavoro.
    Quanta predisposizione mentale al match.
    Poi tutte queste caratteristiche vanno sviluppate, la domanda è secondo voi quanto percentualmente possono essere sviluppate….partendo dalla dotazione naturale…

  70. andrew

    Atti…

    guarda che Ivano su Ubitennis si è fatto portavoce dell’interessante teoria secondo la quale gli avvocati devono essere figli di avvocati, i notai figli di notai, i medici figli di medici e chiaramente i tennisti figli di tennisti (laddove per tennista si intende un frequentatore dell’ambiente circoli)…

    quindi…

  71. Ivano

    Andrew
    Su Ubi mi sono divertito a smascherare il famigerato Mad max,sotto altro nik name…..tutto cio’ che ho scritto in fondo non lo hai letto???? 🙂 🙂 🙂

  72. Ivano

    Atti
    Ti rispondo dicendo che chiunque faccia il nostro lavoro ha un pizzico di presunzione dentro che porta a pensare di essere un pochettino piu’ bravo dell’altro collega che lavora in altro circolo…
    Almeno per me è cosi’ e non mi vergogno a dirlo…..
    Quindi la risposta vien da se….No non sarebbero allo stesso livello……..ma perchè non sarebbero state allenate da me………rimane pero’ sempre il fatto che una è piu’ dotata e probabilmente andra’ piu’ avanti dell’altra……spero di essere contraddetto dai fatti!!!!

  73. Ivano

    simply
    Giusto quello che dici,il quanto…….
    Bene se un bambino è dotato per me dipende essenzialmente solo dal maestro che ti segue!!!!
    Quello bravo ti tira fuori le tue caratteristiche…..
    Qui cè la netta differenza tra uno bravo e uno meno bravo……sempre pero’ per prima cosa avere un buon materiale su cui lavorare….

  74. Ivano e Stefano
    secondo la vostra visione dunque, se aveste avuto dei figli come Rios, Arancha Sanchez, Chang, Hingis, Henin, e tanti/e altri, non gli avreste dato la possibilità di provarci, visto che alle altezze da voi prospettate con ci sono arrivati e rimangono comunque dei “bassi” a competere tra gli “alti”.
    E chi glielo racconta ad un ragazzino/a che ha il sogno nel cassetto di provarci, lavora già duramente da sette otto anni ogni giorno per fare in modo che si realizzi, che se non cresce “adeguatamente” verrà privato del suo sogno? Fognini non è un gigante, ancor di meno la Errani, pensate che i genitori gli abbiano mai fatto pesare quanto fossero alti? (domanda diretta ma anche rivolta ai genitori interessati). Non vogliatemene, ma quella dell’altezza, dal mio punto di vista, sa tanto di scusante pretestuosa.

  75. nicoxia

    Ferrer,esempio perfetto,se non fosse tornato in ginocchio con la disciplina necessaria non avrebbe più giocato a tennis,che è quello che ho sempre sostenuto,se gli si avesse dato la possibilità di tornare a giocare con lo stesso atteggiamento senza disciplina non sarebbe diventato quello che è,ma non tutti sono in grado di capire.

  76. bogar67

    Ivano
    secondo te dopo o prima under 10 un maestro dovrebbe fare una distinzione tra chi è dotato, (è un buon cavallo) ha genitori che credono in un certo percorso e disposto ad investire da quelli che invece vanno in una standard school (distinzione PIA) solo per fare quattro tiri? E’ giusto utilizzare stesso programma di allenamento per tutti?
    Quanto richiesto alle scuole tennis come rapporto ore e numero di giocatori in campo nel nuovo formato PIA ti sembra adeguato per colmare il gap tra figli di maestro e figli di gente normale?

    Secondo te cosa cambia dopo l’under 10 nel modo di allenarsi se prima hai accertato in campo che sei uno di qualità!

  77. muziek

    Ho letto con tutta l’attenzione di cui sono capace (pochina a sentire qualcuno…) e devo dire che è tutto molto interessante (io almeno l’ho trovato interessante) ma mi date l’aria di annaspare nel buio. Nel senso che le vostre convinzioni (teorie?) davvero si fa fatica a capire da dove vengano. Se non capisco male siete tutti, chi più chi meno, genitori di ragazzini “promettenti” o quanto meno allenatori, maestri, insomma “addetti ai lavori”. Quindi posso solo dedurre che le vostre convinzioni arrivino dall’esperienza. Il mio consiglio è il solito: perché non provate a sistematizzarle? Com’è possibile che ancora non sia chiaro (neanche a me) non dico come si diventa Federer ma neanche come entrare nei primi 100? Conta il talento? La mente? una buona preparazione fisica sin dall’infanzia? L’altezza? Un buon maestro? Uno che ti prende a calci? uno che ti coccola? (per favore non rispondete dicendo: “Tutto” alcune cose sono in palese contraddizione). Possibile che sia come fare 6 all’enalotto? Fra l’altro, lo dico soprattutto per i maestri, se è tutto così aleatorio la vostra funzione ne esce del tutto sminuita: a quel punto diventa chiaro il motivo per cui se mi accorgo che mio figlio gioca benino tanto vale che l’alleni io…

  78. muziek

    Ho fatto l’errore di leggere solo dopo l’intervista a Cazzaniga. Mi pare che lì ci siano un sacco di cose (dette molto meglio di quanto non sapiia fare io) che in qualche modo mi fanno sperare che non sia tutto un brancolare nel buio…

  79. atti

    Ivano…post 87…
    infatti non è presunzione la tua… è la realtà.
    Assolutamente si.. tu le hai sicuramente allenate meglio, con piu’ motivazione, passione, attenzione, dedizione.…non fosse altro perché .. son tue figlie !!!

    …è quello che succede quasi sempre nei primi anni, diciamo fino all’Under 12….:

    “caspita che bene che gioca quel ragazzino/a, chi è ?”…
    risposta piu’ probabile..
    “chi quello ? è il figlio del maestro pincopalla”.. ma va ?

    Scherzo Ivano, complimenti invece.
    Sono convinto che i CP possono dare una mano in questo senso…ad una maggiore equità.
    Da noi in Veneto, mi pare siano partiti col piede giusto….

  80. atti

    Scusa Muziek…
    L’unica cosa che non puoi non aver ancora capito è che…
    Appunto, non essendoci nessuna certezza, siamo qua a chiacchierare….

    Tu, di la tua…noi leggiamo… e poi ognuno tira le sue conclusioni…
    Non c’è mai un’unica verità quando si parla di individui…
    Le statistiche le lasciamo a Nikolik…abbiamo anche quelle volendo….basta chiedere.

  81. muziek, e’ la variabile umana… il mental e il fisico soprattutto .. non ci vedo nulla di cosi’ difficile da accettare tanto piu’ che da Bollettieri almeno all’inizio, quando davvero erano all’avanguardia rispetto al resto del mondo, e parlo degli anni 80 e primi anni 90, dicevano: Non esiste un metodo perfetto d’allenamento per tutti ( o un modo di giocare perfetto per tutti) ma esiste un modo perfetto per te…Tutto il resto e& letteratura ( e libri scritti per i grulli) ed e’ ancheer questo che io ho sempre dato importanza, fin dall’inizio, all’aneddotica: mi interessava di piu’ sapere cosa succedeva giorno per giorno …purtroppo non tutti sono stati sinceri…

    Comunque, mi ha fatto pensare chi ha scritto che l’altezza non e’ importante e che lo sarebbe di piu’ la lunghezza delle braccia…mi e’ balzata subito davanti agli occhi l’immagine di un orang utang o comunque di Re Luigi, la scimmia della versione disnefy di Jungle Book…Una bella scimmia, con le braccia lunghe che strisciano per terra…
    Comunque Rios e Chang …. o anche Ferrer … che discorsi sono? si tratta di fenomeni e comunque io dicevo solo che a vedere la foto di baldi padre e figlio e altre, mi veniva da chiedermi perche’ mai mio figlio debba invece faticarevad arrivare, salvo imprevisti sviluppi, a raggiungere i 170… mica che quello e’ il motivo principale per cui ha smesso…!

  82. pulsatilla

    “Se vuoi diventare un campione, devi ripercorrere la stessa strada che lui ha tracciato per suo nipote, con la stessa intensità, con la stessa forza mentale, con lo stesso lavoro duro. Temo fortemente che un problema endemico del tennis italiano sia l’assenza di questa mentalità.”

    Ivano,
    Riprendo le parole di Cazzaniga, che condivido nelle virgole, per risponderti. Gli aspetti caratteriali che sottendono queste grandi qualità, che fanno ii seguito anche il campione, non vengono valutate prioritarie dai nostri maestri di circolo.
    Ivano, mi dispiace, ne sei un esempio lampante.

  83. Muziek,
    se ti accorgi che tuo figlio gioca benino, forse, dico forse, sarà anche un pochino merito di quell’allenatore a cui lo hai affidato. ……
    Vedi Muziek ci sono fondamentalmente due tipi di approcci teorici: 1) si parte dal metodo per arrivare all’obiettivo; 2) si parte dall’analisi dell’obiettivo per cercare il metodo.
    Due vie che possono essere sicuramente valide e percorribili ma devono avere un aspetto imprescindibile in comune: devono essere adattate e devono essere nel rispetto della persona con cui stai lavorando. E siccome gli esseri umani sono tutti diversi, la panacea, la formula magica, che stai cercando semplicemente non esiste. Come argomenta giustamente Stefano, esiste il metodo giusto PER TE. E quelli che lavorano nel settore lo sanno e ne sono consapevoli anche se qualche volta, per opportunismo, fanno finta di dimenticarlo (approfittando spesso del fatto che certa gente preferisce essere ingannata e vivere di illusioni piuttosto che affrontare la realtà dei fatti). Se cerchi verità inconfutabili ed il Metodo con la M maiuscola, divertiti pure a cercare, a fare giochi di probabilità e congetture varie, ma dubito che lo troverai. E se c’è qualcuno che te lo offre, sarei verso quella persona molto, molto scettico e diffidente. Può darsi che ad un giocatore giovi essere preso a calci ed un altro essere coccolato. E se usi l’approccio sbagliato, pensando di fare del bene, ne esce fuori ciò che in verità vorresti evitare…….

  84. ADDIRITTURA

    …io sempre mal sopportai quei commenti tipo “beh si vede che quel ragazzo è l’allievo del maestro pinco pallo: rovescio e servizio sono proprio uguali!”(salvo poi l’allievo arrivare ad essere massimo un sec.cat.)…qualcuno qui del blog saprebbe dirmi se il rovescio di Seppi é quello del suo coach?E il servizio di Liubicic è copiaincollato da quello del suo allenatore?Capite cosa intendo no?…e così via discorrendo…Io credo sempre di più che sia meglio provare “a tirar fuori” piuttosto che “mettere dentro”.E voi?

  85. cataflic

    @muziek
    ok! ammettiamo di fare una simulazione matematica del “sistema ideale” per portare un bambino x da 0 ai primi 100 atp.
    Le variabili sarebbero come minimo almeno una trentina e sulla maggior parte di queste non avresti dati attendibili causa-effetto su cui effettuare una ottimizzazione.
    Quindi è impossibile stilare un metodo standard per portare chiunque al max potenziale.
    Credo che più che un metodo serva un “movimento” cioè un interesse generale verso il tennis che aiuti il sistema a ricavare e inserire liquidità….dalla massa statisticamente qualcosa vien sempre fuori!

    Se come oggi non c’è il movimento si cerca di utilizzare al meglio quel poco che c’è trovando i santi graal di ottimizzazione e spesso non ci si accorge che sono vincenti per purà casualità….

  86. bogar67

    prima di mettere dentro e tirare fuori bisogna che vi si alzi……:) 🙂 il livello di gioco e se non avete qualità fisiche ci sta poco da fare, resterete sempre mosci mosci….:) 🙂 e livello in campo sarà sempre quello anche ad avere davanti la star…….dei maestri!!

  87. ADDIRITTURA

    un assist ben raccolto!!!
    1)Andrew – disamina biomeccanica
    2)Pulsatilla – percorsi alternativi
    3)Monet – lapalissiano
    4)bogart – monotematico

  88. andrew

    E’ già cominciato l’anno tennistico, riprendono le Scuole Tennis per i ragazzi e la Serie A, che vedrà impegnati i migliori tennisti d’Italia. E’ il momento giusto per dimostrare il proprio stile, in campo e fuori! Clicca su www .fit-store.it, visualizza la linea FIT by Australian, che sta riscuotendo un grande successo, grazie ad un mix vincente fra design accattivante e qualità dei tessuti.
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  89. pulsatilla

    Il bordino del collo e delle maniche della felpa mi ricorda vagamente l’unghia di Navarra.

  90. Maurizio

    Tempo fa avevo pure postato un articolo su un famoso gicatore di golf al quale tutti assegnavano uno swing naturale e perfetto; lo stesso golfista ha rivelato che era il frutto del lavoro do ore e ore, arrivavano persino a sangunargli le mani.
    Purtroppo spesso si confonde l’estro con il talento, vediamo uno fare il sotto gamba e pensiamo abbia talento, forse ha un pò di estro ma il talento è un altra cosa e nessun atleta può dirsi talentuoso se non possiede la capacità di lavorare duramente e con estrema dedizione.
    Avete citato Ferrer, e Davidenko? ma lo stesso Volandri a detta del suo allenatore, non era il più bravo del suo gruppo ma quello che lavorava di npiù e aveva più dedizione, stessa cosa ha sempre detto Sartori di Seppi. E la teoria delle 10.000 ore? ampiamente documentata sia per i sportivi che i musicisti?
    Ma avete idea di quante ore al giorno debba esercitarsi un musicista per poi sentirsi dire che ha un talento naturale, ma quando mai.
    Stefano Grazia cita Mozart, ma non è quello il contendere, noi tutti qui e dico tutti andrebbe più che bene anche nun Salieri.

  91. bogar67

    Maurizio
    quello che scrivi sulla dedizione è giusto però devi trovare l’ambiente giusto, nel caso di Sartori un paesino di montagna, un circoletto con tre campi, maestro bravo e competente, un ragazzo e una ragazza cresciuti come dei figli (di maestro), purtroppo però la realtà in Italia è fatta di tanti circoloni dove a te come genitore la cosa che guardano non è la qualità del figlio ma che tipo di carta di credito possiedi, che ruolo hai nella società, che completino metti a tua figlia e si sa che chi ha un genitore con questi requisiti difficile poi che abbia dedizione al sacrificio perchè non gli manca nulla, magari si presenta in campo con la colf al seguito!!
    Una volta tanto condivido post ironico 106 di andrew!!

  92. bogar67

    Faccio 4 calcoli sulla teoria della 10000 ore 🙂
    mia figlia si allena-gioca a tennis da quando aveva 4 anni alla media di 12 ore a settimana. Media è dovuta a mancanza di campo coperto e inattività durante mese di agosto altrimenti arriveremmo almeno a 14. Settimana scorsa ad esempio con sabato e domenica “fai da te” sono state 15.
    4 settimane per 12 ore sono 48 ore al mese che in un anno (dodici mesi) fanno 576 ore anno. Moltiplichiamo le 576 ore fatte tutte con gioia allegria 🙂 🙂 per questi tre anni e due mesi fino al primo settembre e due mesi fanno 1824 ore.
    Se ho fatto bene i calcoli mi mancano 8176 ore! 🙂 🙂
    Alla media attuale per arrivare a 10000 ore mi ci voglioNO circa 14 anni per cui ci arriveremmo a 21 anni.
    21 anni top ten wta, un sogno 🙂 🙂 🙂

  93. Giorgio il mitico

    x 106

    se non ci fosse Andrew…. bisognerebbe inventarlo !

    La statura, qualcuno sa chi è Rochus e quanto è alto ? Dove è arrivato ? Mi pare abbastanza su, tutti farebbero carte false perchè i loro figli raggiungano la sua classifica !

    Qualcuno sa quanto sono alte la Date Krum e la Patty Schnyder ?

    La statura non troppo alta è un ALIBI !

  94. andrew

    giorgio e bogar…..

    se non si era capito, ho solo copiato e incollato dal sito federtennis….

  95. Giorgio il mitico

    x tutti

    in Italia non esiste la sportività, il figliolo promettente o diventa (ad andar male) almeno 100 al mondo o il progetto è fallito, il maestro un povero pirla, la Federazione un branco d’inetti, il mondo intero ha congiurato contro il giovanissimo astro nascente di turno e così via, elencando scuse una più infantile dell’altra !

    La realtà e che il Mental training servirebbe a quasi tutti i genitori, che vedono i figli come fenomeni, che per un transfert ripongono nei figli aspettative e aspirazioni di successi sportivi di quando i genitori erano giovani.

    Spesso sono i genitori a spingere i figli a spremersi come limoni sui campi per vederli realizzare ciò che loro non sono stati capaci di realizzare in gioventù.

    Io che conosco poca gente annovero fra le mie conoscenze quattro genitori che per i loro figli (PAROLE TESTUALI) mi hanno detto serissimi che ambiscono : i primi due sono convinti che entrare tra i primi DIECI al mondo sia possibile per i loro fenomenali pargoletti, uno più modestamente spera in un piazzamento fra i primi 50 al mondo ed un povero sfigato (E’ PROPRIO IL CASO DI DIRLO) si accontenta che il sangue del suo sangue si classifichi fra i primi 100 al mondo.

    Credetemi , nel mondo del tennis sono un signor Nessuno e conosco veramente poche persone, eppure 4 di queste poche persone che conosco sono incrollabili nel credere alle virtù tennistiche dei loro eredi !!!!

    C’è qualcosa che non quadra……maestri di tennis, Federazione, addetti ai lavori pregate la Madonna ogni mattina che esistano sempre numerosi, genitori simili !

    Se un atleta dopo duri sacrifici diventa un seconda categoria non è un fallito, merita la massima stima e rispetto, lo sport se è solo un metodo per fare soldi o per risolvere ambizioni incompiute dei genitori mi lascia freddino, freddino !

  96. Luca

    @muziek
    Secondo me hai qualche problema nel comprendere in modo normale le cose. E gli altri non saranno mica tutti scemi. Tu sei il tipo di persona che detesto di più: uno che non capisce e pretende incredibilmente di avere ragione. Mi auguro che tu non abbia figli, altrimenti poverini loro.

  97. pulsatilla

    Giorgio il mitico,
    sulla psicopatologia dei genitori potrei scrivere un libro.
    Per quanto riguarda i maestri di circolo invece mi sto convincendo che, vista la loro generale mediocrità, i più bravi sono quelli che sanno infondere sempre nei genitori l’illusione del successo sportivo.
    In fondo basta poco, basta avvicinarsi ogni tanto al genitore e descrivere con piglio deciso: “Visto quanto è migliorato il dritto di tuo figlio?”. E’ sufficiente questo per far compiere voli pindarici al genitore con la più fervida delle fantasie.

  98. muziek

    Atti:
    La cosa che mi sorprende non è che non ci siano certezze: questo l’ho capito persino io che è complicato… E’ il poco interesse che c’è a trattare il tema in termini, come posso dire? “sistematici” che mi pare curioso. Tra “certezze e “buio” ci sono infinite possibilità.

    Stefano:
    sembra che tu dica che esistono infiniti metodi per infinite persone e che ognuno ha il suo ecc. ecc. E’ su questo che non sono d’accordo. Si può classificare, come in ogni caso dello scibile umano. La classificazione è in grado di fornirti certezze? Ovviamente no. Ti può far lavorare meglio? Ovviamente si. Di nuovo. Non contrapponete “annaspare” a “certezze matematiche” ma piuttosto “annaspare” ad “annaspare di meno”.

    Federico:
    Sono sostanzialmente d’accordo sull’impostazione ma da quello non riesco a comprendere come arrivi alla conclusione. Credo che sia proprio un problema “ultimo”: gli esseri umani sono tutti diversi tra loro? Certo. Hanno punti in comune? Certo. Ora se tu lavori sui secondi puoi (insisto: senza certezze ma con probabilità di riuscita maggiori) a impostare il discorso su metodi e obiettivi come dici tu. Vale anche per te quello detto ad atti e a Stefano: non so (e per adesso figurati se mi interessa) arrivare al metodo definitivo; non ha senso credere che le diversità tra persone non ci consenta di fare passi avanti (piccioli, insufficienti, tutto quello che vuoi: però non inutili) sulla capacità di comprendere quello che è meglio per uno o per l’altro. Affidarsi all’esperienza (?) è – secondo me ovviamente – un errore. O se vuoi dirlo meno polemicamente non affiancare all’esperienza degli studi sistematici peggiora il rendimento sia del maestro che dell’allievo.

    Cataflic
    Da quanto sopra si deduce che sono d’accordo anche con te sulla premessa e sull’osservazione della trentina di variabili. Però poi dici una cosa che mi sembra (lo è per me almeno) il nocciolo della questione: “sulla maggior parte di queste non avresti dati attendibili causa-effetto su cui effettuare una ottimizzazione”. Tu parti da qui per concludere che “è impossibile stilare un metodo standard per portare chiunque al max potenziale”. Che la situazione sia questa è proprio l’oggetto della mia discussione: esiste una pigrizia, sottovalutazione chiamala come vuoi sulla trentina di variabili. Non hai dati. Puoi averli o no? Ovviamente si, basta studiare un po’ (ok ok più di un po’). Per esempio secondo me questo è un preciso compito della federazione (non certo dei maestri, o genitori di tennisti in erba e affermati). L’aumento di conoscenza di questi dati ti porta al metodo standard? Non certo nei prossimi vent’anni e non è detto che ci sia UN metodo standard. Ma e lo ripeto per la millesima volta aumenteresti le tue probabilità di fare un buon lavoro. Che mi pare sia quello che dici tu alla fine sul “movimento” e meno sul santo Graal. Mi sovviene Borges quando parlo di queste cose: noi chiamiamo “caso” la nostra incapacità di scoprire nessi causali tra gli eventi.

    Luca
    Che devo dire? Faccio come te e dico “lascia perdere questioni troppo complesse per te”. Oppure ti ringrazio per il fondamentale contributo al dibattito? O elegantemente “sono lieto di aver appreso la tua opinione”? Per ora mi attesto allo stesso livello della discussione: “brutto antipatico e scemo spero che la tua fidanzata ti lasci e la prossima volta lo dico a tua mamma”.

  99. Wilson

    Mi inserisco nella discussione solo per far notare QUANTO sia veramente difficile, direi quasi impossibile, che UNO dei nostri figli/e del blog possa un giorno entrare nei/nelle TOP 50 ATP – WTA.

    In Italia oggi 20 Ottobre 2011 ci sono 136.181 tesserati dagli under agli over. UNO SOLAMENTE è nei top 50 ATP: Fabio Fognini.

    Un po’ meglio per le femmine, su 36.971 tesserate 4 Sono nelle top 50 WTA: Schiavone, Pennetta, Vinci, Errani.

    Vale a dire 1 per 136.181 e 4 per 36.971 PROBABILITA’ DI CORONARE IL SOGNO…

  100. si 136181 maschi e 36971 femmine che fanno finta di allenarsi
    Max ha scelto il tennis perchè in Italia è molto facile emergere senza bisogno di particolari doti genetiche
    I migliori sono tutti figli di addetti ai lavori e non penso che sia una razza eletta dotata di particolari caratteristiche genetiche
    IL problem è che solo le prime 50 posso viver con il tennis gli altri devono sperperare i fondi della famiglia

  101. Lib

    Vero, ma io se dovessi fare un ragionamento meramente statistico tenendo conto che arrivano al professionismo 0,5 per annata in Italia, non sarei cosi’ pessimista. Avendo come obiettivo di arrivare tra i primi 8 della tua annata, cosa facile nel nostro paesello se uno la persegue con convinzione, una volta li’ bisogna battersi con altri sette per avvicinare l’obiettivo e una volta diventato nettamente il n.1 italiano di categoria si avra’ il 50% di chance… quindi ha ragione Max.. tanto per cambiare..

  102. monet

    se arrivi a n° 1 della categoria non sei arrivato da nessuna parte,posso citarti per farti un esempio dei giocatori italiani che oltre a essere i nm° 1 di categoria in italia erano n° 1 anche in europa.
    Mortello…arrivata a circa 300 wta
    buchanam……500
    mondani…..500
    natali…mai avuto ranking atp
    ansaldo….idem
    figliomeni…..600 circa
    tutta gente di genova che credimi con i pari età degli altri italiani vinceva facile facile
    quindi la tua teoria penso sia da rivedere…..

  103. Nikolik

    Ma Muziek, ma certo che hai ragione.
    Hai ragione nel chiederti: ma è possibile che tutti stiano annaspando e non vi siano dei criteri, che non vi siano metodi, che non vi siano classificazioni che possano dare non certezze (ovviamente) ma ti possano far lavorare meglio?
    Ma certo, Muziek, certo che hai ragione, ma il problema è un altro.

    Il problema è che ogni genitore è straconvinto che il suo metodo sia quello giusto, ma non solo: è anche straconvinto che gli altri sbaglino, e sbaglino alla grande.
    Tutti i genitori che scrivono qua, Muziek, sono straconvinti di questo.

    E ti immagini, Muziek, cosa succederebbe, come invece accade in Francia per la FFT, se da noi la Federazione dicesse: Genitori questo è il Metodo, non quello infallibile, ma quello che ti aiuta di più, fate così.
    Ti immagini la rivoluzione, Muziek.
    Da noi non può funzionare, in Francia funziona, perché, se non sei d’accordo, tu da domani non giochi più a tennis.
    O fai come dicono loro, come dice la FFT, o te ne resti a casa.

    Da noi, Muziek, ogni genitore ha la ricetta del Successo, della Vittoria, della Ricchezza, in tasca, e guai a chi gliela tocca.
    Ecco perché tutti annaspano, come dici tu: preferiscono annaspare, perchè son straconvinti che ad annaspare siano gli altri.
    E ti domanderai: ma quando il loro figlio comincerà a perdere, capiranno di avere sbagliato.
    No, Muziek, non lo capiranno, perché quando il figliolo comincerà a perdere, ecco trovato il colpevole: la federazione, che l’ha boicottato, che ha aiutato altri, ecc.

    Ma lo sai, Muziek, che la FFT conta anche le partite che giocano gli under?
    Se superi il tot previsto di partite all’anno, stop, non giochi più fino all’anno dopo, nemmeno se sei il n. 1.
    Questo lo dico, Muziek, perché un amico Genitore, tempo fa, chiedeva l’applicazione del “metodo francese”…
    Ecco, io glielo darei il “metodo francese”…
    Sai le risate, ad applicarlo da noi!

    Vive la France!
    Meditate, genitori, meditate.

  104. monet

    ps i me da sopra citati erano figli di professionisti….ma non di tennis ……….tanto per chiarire anche con francescogemelli……………

  105. atti

    Vedi Muziek…
    non appena si nominano le statistiche… l’esperto risponde !

    Non chiedergli pero’ mai pronostici su potenziali futuri giocatori top 100 italiani/e… li bruciaresti subito…..

    Scherzo nik… tutti sbagliamo…in buona fede.

    E col rugby ? non dirmi che tifi x la francia anche domenica prox ?
    scandaloso come hanno rubato la semi con il Galles….

  106. Nikolik

    Atti, con il rugby tutto ok!
    Giusto lunedì scorso ho riabbracciato il Trofeo Garibaldi, appena tornato dall’orefice, che ha inciso il nome della nostra bistrattata nazione nello spazio del trofeo riservato ai vincitori.
    L’ho riabbracciato commosso, perché chissà quando lo rivedrò, in primavera si gioca a Parigi…

    Son fiducioso nel nuovo commissario tecnico, un francese, era ora!
    Con i C.T. francesi ci siamo sempre trovati bene ed abbiamo fatto sempre grandi cose; lui saprà come farci vincere.

    Addio mallett, a mai più rivederci, con rispetto parlando…

    La finale?
    Vincerà alla grande la Nuova Zelanda, non ti preoccupare…

  107. cataflic

    @monet
    hai ragione e un paio ne ho anche conosciuti, ma bisogna aver presente che un conto è giocare alla velocità di un 300 e un conto è il gioco dei primi 50.C’è una bella differenza checchè ne pensino quelli che dicono:è solo un fattore mentale.
    Ogni tanto purtroppo anche se sei convinto e sei al 99% del tuo potenziale, il peso di palla che hai è quello lì e non c’è niente da fare!
    Poi qualcuno preferisce studiare ed altri si strusciano per un decennio tra i futures….

    @muziek
    penso che più o meno trovare il “metodo” corrisponda a trovare un metodo vincente per creare un’azienda…devi trovare il territorio, la merce giusta, avere qualcosa + degli altri, saper vendere, non fare castronate controproducenti, tessere relazioni, investire capitale…e portarla tra le prime 100 al mondo in quel settore per un decennio….non è una cosa matematica!

  108. pulsatilla

    Nikolik,
    la tua visione dei genitori è agghiacciante e monolitica.
    Io li trovo una categoria di “poveri illusi”, spesso anche esaltati.
    Ma tu dici una cosa diversa. Che ognuno di questi ha un metodo, una ricetta del successo e della vittoria e è sicuro che sia quello buono.
    No! Qui ti sbagli.
    I più – mentre è vero che sono strasicuri delle immense qualità del loro cavallo – dubitano del metodo e del maestro. E spesso si intromettono, suggeriscono, a volte impongono. Ma non sono sicuri, non lo sono mai.
    E quando i loro figli perderanno la colpa sarà della mancata crescita fisica o del metodo e del maestro.

  109. Giorgio il mitico

    x tutti

    però non capisco perchè come metodo alternativo al metodo italiano, in verità consistente anche in una certa dose di improvvisazione e simpatica anarchia, si contrapponga SOLTANTO il metodo FRANCESE così “tabellare e burocratico”, poco fa qualcuno ha scritto qui che BOLLETTIERI diceva che non esistono due giocatori identici !

    I metodi UGUALI per tutti servono soltanto agli allenatori mediocri !

    Come si vede una ricetta perfetta non esiste, sono convinto che il modello di allenamento migliore sia un equilibrato mix fra l’allenamento nel proprio circolo e una serie di periodiche verifiche fatte dalla Federazione nei circoli di appartenenza con tecnici propri.

    In fondo se a 12-13 -14 anni un ragazzino è bravo un qualche merito lo deve per forza avere anche il circolo dove è cresciuto tennisticamente, è molto DIFFICILE gestire intelligentemente i passaggi successivi, la scuola blocca tante giovani carriere, se il tecnico federale va nei circoli l’allievo perde MENO scuola ed i genitori sono più contenti a per l’allievo c’è uno stress minore.

    I viaggi continui per i ragazzi sono pesanti e si vedono tante occhiaie ……

    Vorrei sapere come è organizzata la federazione americana, spagnola, svizzera, inglese e russa.

    A quando uno studio su queste altre federazioni ?

  110. Gianfilippo Maiga

    @ Giorgio il mitico

    X la Svizzera mi permetterei di rinviare ad un mio articolo di tempo fa reperibile sul sito

  111. atti

    In Italia ci sono prima delle problematiche di fondo che andrebbero risolte alla fonte
    Per esempio, da noi l’obbiettivo finale fra un centro federale e i circoli/accademie…è diverso.
    Per il settore tecnico l’obbiettivo è che escano nuovi campioni… per i circoli/accademie l’obbiettivo è semplicemente dare lustro a 360 gradi (e far ovviamente tornare i conti).
    Ora non discuto la legittimità (economica- rapporti con i soci/proprietà), ma è chiaro che questa incongruenza genererà inevitabilmente situazioni quasi mai adatte alle esigenze del tennis moderno.
    Le eccezioni dipendono da quanto il maestro e/o i presidenti sono coinvolti (figli-parenti-amici-passione personale-soldi extra dalla famiglia)

    E si sa che facendo da soli, e per comparti stagni, è molto piu’ dura risolvere un problema….si rischia di avere 100 situazioni diverse…
    Quindi, se non si è capito… avanti tutta con i CP !

  112. bogar67

    Atti scrive
    Quindi, se non si è capito… avanti tutta con i CP !

    Sinceramente caro atti nel mio caso o a maggior ragione in quello di Maurizio che ha una 98 da questa affermazione mi sento preso un pò per i fondelli. 🙂 🙂 Valeri ha risposto ad una mia domanda in trasmissione che al momento priorità è il Lazio e che comunque darà occhio a chi uscirà dai PIA qui in Sardegna che ho saputo dovrebbero iniziare ai primi di Novembre coi primi raduni.

    Intanto nella mia regione di origine hanno già iniziato e voglio vedere a quanti raduni arriveranno loro e noi a fine anno anche se mi dicono che molto dipende da quanto viene stanziato per singolo PIA ma cavolo almeno 8 raduni qui si faranno come previsto o no? Aspetto e spero!

    Il 1° raduno Pia Cup si è svolto al TC.PALERMO2 con la partecipazione di 25 bambini presenti che hanno svolto l’attività di tennis di atletica al campo coperto.
    Hanno partecipato 12 maschi nati 2003, 6 femmine 2003, 4 maschi 2004 e tre bimbe 2004, delle società: ctpa, tcpa2, tc3, country, kalta, sporting, campus lincoln e il baricentrotennis.
    Il raduno è stato diretto dal M°responsabile Fabio Cocco, collaborato da Maria Antonietta Trupia, Paolo Marinaro, il preparatorie atletico Robert Golaski e tutti i maestri dei club presenti.
    Il prossimo raduno è fra 2 settimane al t.c. Country.
    L’entusiasmo e la collaborazione fra le società è obiettivo principale di questo progetto.
    Ciò consentirà ai giovani allievi di crescere e confrontarsi, ai tecnici e alle società di vivere un progetto comune.

  113. Nikolik

    Atti, i CP, che, come sai, per me sono un errore, per motivi più volte detti, vanno bene, per carità…va tutto bene.

    Ma ho l’imnpressione che i CP siano, da Voi Genitori, visti come un miraggio, il miraggio, finalmente raggiunto, per Voi Genitori, di avere finalmente ottenuto la possibilità che Vostro figlio diventi un campione di tennis gratis o quasi, a costo zero o quasi, vicino a casa o quasi.

    Miraggio, Atti, che come tutti i miraggi svanirà, lasciando delusioni, dolori ed equivoci.

    Per carità, Atti, i CP van bene, se vuoi che ti dica, a tutti i costi, che van bene.
    Ma bada di non illuderti che tua figlia possa diventare campionessa restando ad allenarsi, peraltro gratis o quasi, in Veneto.
    Non è così.
    Bada che non passi il fraintendimento, l’equivoco, che sia possibile una cosa del genere.
    Sarebbe un errore.

  114. bogar67

    Nikolik
    C.P. non è un miraggio è una strada, come quelle delle accademie, del team, del coach personale, della semplice agonistica, del genitore alla Giorgi, è una strada meno costosa quello si ma pur sempre una strada che potrebbe portare al successo come a nulla!!

  115. atti

    Nikolik,
    il rischio di illudersi c’è sempre….fa parte del gioco.
    Ma non è il mio caso….sto solo dicendo come la vedo…ORA.
    Ci fossero esigenze diverse, ci penseremo piu’ avanti… a 13 anni va benissimo così…con sempre al primo posto la scuola…cosa che, dammi atto, ripeto da sempre.
    Per me è uno sportivo con i fiocchi anche un seconda categoria . L’errore piu’ grande che facciamo è di dividere in due…o promossi o bocciati… nello sport invece, volendo, tutti possono vincere la sfida con se stessi. La frustrazione nasce dalle troppe aspettative.

    Pero’ non possiamo neanche sempre nasconderci dietro un dito…
    Ok criticare la FIT… Stavolta invece mi pare che la strada sia quella giusta…tutto quà.

  116. Arturo

    Il progetto è già fallito ancor prima di iniziare dal momento in cui alcune Macroaree, i Centri Periferici e addirittura i Tenici (Regionali e/o di Macroarea) nemmeno li hanno..

    Se non si riescono a sostituire un Tecnico Federale con un altro, mi vien da pensare che propio messi bene non siamo..

    Se poi si guarda solo la propria situazione personale allora va tutto benissimo e funzionano alla grande..

  117. atti

    Arturo.. scrivi come uno che conosco…. 🙂
    Cmq, parlo non della mia situazione personale… ma di quello che succede dalle mie parti con i centri periferici…
    Ti posso assicurare che la mia, con 2 ragazze che giocano… è molto complicata da gestire…e andare al CP è un ulteriore sforzo…ma mal che vuole…

    Poi se vogliamo fare un analisi a 360 gradi dei CP in tutta Italia… facciamolo…
    Cosa dovrei dire ? se non che nel Triveneto per ora stanno procedendo, e direi bene..questo è il feedback….

    Si sa anche che i CP non sono molto “graditi” agli addetti ai lavori…l’hanno detto un po tutti…

  118. Maurizio

    Atti, sono contento che da voi le cose funzionino bene, ma il dato nuovo è che comunque i CP sono stati ridimensionati e non solo in Sardegna, contratiamente a quanto avevano detto.In un paio di post ho chiesto a Trophi ma non si è degnato di rispondere.

  119. Nikolik

    Va beh, ma ragazzi, scusate, ma che dite, mi sembra ovvio che in Veneto i CP funzionano meglio!
    In Veneto funziona tutto meglio!
    I CP, la sanità, gli ospedali, la raccolta differenziata dei rifiuti, la scuola, i treni, le raccomandate con avviso di ricevimento, tutto!

    Paragonate i CP del Veneto con quelli della Sardegna?
    E grazie!
    Ma in che paese vivete, scusate?

    Insomma, l’Italia ha dei problemi sociali, regione per regione, che la FIT non è in grado, francamente, di risolvere…

    Ora, va bene che io sono semi-francese, per cui forse vedo il mio paese con più distacco…ma insomma, voi italiani…ecco, come dire…volete che vi spieghi i problemi dell’Italia io?
    Volete che vi spieghi la differenza tra Veneto e Sardegna, io?
    Ma dove avete vissuto finora?
    In Italia o dove?

    I CP funzionano bene in Veneto perché in Veneto funziona meglio tutto!

  120. Gio

    @ Maurizio
    ciao, prima di tutto.
    Quindi non sono spariti solo in Liguria ?! (parlo dei CP)

    Peccato, un’altra buona idea persa per strada…

  121. atti

    Maurizio ..lascia perdere le innocue provocazioni di Nikolik….
    il ridimensionamento come numero di ragazzi invitati c’è stato anche quì…
    Per contraltare, da quest’anno ci sono 4 campi in terra battuta (su 9) che sono stati rifatti in greenset per la gioia di Commentucci (di cui 2 a struttura fissa preesistente)
    Hanno portato l’allenamento da 2 a 3 volte la settimana (volendo)…
    C’è un ottimo tecnico come Bertoldero (ma anche in precedenza con Alberto Tirelli, che ora si occupa del TrentinoAltoAdige era la stessa cosa)….
    Mia figlia, che per esigenze varie doveva andarci solo 2 volte, mi ha chiesto esplicitamente di andarci anche la terza…

    Do solo a Cesare quel che è di Cesare…

    Ora bisognerebbe capire bene come sta andando in tutta Italia….se tu lo sai, fai il quadro… io ho notizie frammentarie (a parte la Sardegna)….
    Tropy non risponde ? se continuiamo a “massacrarlo” ogni volta che fa un commento…logico che ci manda affantennis tutti…
    Non è un dovere istituzionale quello di rispondere a domande in un blog…
    Anche se sentir parlare di querele via blog, mi sembra eccessivo…

  122. bogar67

    atti e maurizio
    Ho ascoltato intervista al Dottor Tropiano su radio manà manà sport, parlava del C.P. come tutti i presidenti regionali FIT dovrebbero parlare dei loro C.P. è stato perfetto e ammirevole nella spiegazione e proprio per questo mi ha fatto diventare invidioso!!!
    Da quanto mi è sembrato di capire però chi sta bene nel proprio circolo laziale non aderisce e parlava per questo degli allievi del Parioli.
    Vi rendete conto che conosco di più i programmi del Presidente fit Laziale che di quello sardo che conosco di nome solo perchè si è dovuto presentare davanti al magistrato per chiarire alcune vicende dovute alla gestione della famosa situazione.
    Io di persona ho avuto piacere conoscere Presidente FIT Sicilia ma quello sardo a vederlo nelle 13 tappe del FIT Ranking neanche l’ombra!!
    Non è che sia importante ma è per farvi notare a voi che criticate il Dottor Tropiano la differenza nella comunicazione, sotto questo punto di vista meglio il dirigente Laziale.

  123. bogar67

    @ Maurizio
    qui in Sardegna siamo ancora nella fase della classificazione dei circoli!!

    Riparte il progetto P.I.A. 2011-2012 (Piani Integrati d’Area) con una nuova veste e nuova impostazione.
    Il P.I.A. è un progetto che un consorzio di associazioni adotta e segue per la realizzazione di un attività tecnica rivolta agli allievi delle scuole tennis dai 6 ai 12 anni.
    Il progetto, che inizialmente ha consentito alla Federazione di monitorare le scuole tennis e l’attività delle società, ha seguito un percorso diventando un vero e proprio progetto tecnico.
    Fra le varie attività vi è il FIT RAKING PROGRAM che per la prima volta da un indirizzo di lavoro unico a tutte le scuole tennis, dagli esercizi di primo approccio ad esercizi più tecnici per gli allievi più esperti.
    Quest’anno il P.I.A. diventa provinciale o interprovinciale, pertanto nello specifico il P.I.A. PALERMO consorzierà nelle attività solo associazioni con sede nella provincia di Palermo.
    Al PIA PALERMO hanno aderito n.11 società, che hanno presentato le domande di n.3 super school, n.5 standard scool e n.3 basic school, con n.45 campi messi a disposizione. Partecipano al progetto n.250 bambini nel minitennis n.130 nel perfezionamento e n.80 nella specializzazione, seguiti da n.36 tecnici qualificati e n.12 preparatori atletici.
    Quest’anno oltre alle attività abituali del PIA, che è la PIA CUP per i nati 2003/2004 si aggiunge l’attività preparatoria della squadra che parteciperà alla Coppa dell Province per i nati 2001/2002.
    Si prevedono tornei del FIT
    RAKING PROGRAM per i nati 2004/2005/2006, ch si svolgeranno in tutte le sei delle società aderenti.
    Tutta l’attività potrà essere visibile nel sito della FIT SICILIA

  124. andrew

    mai bogar, mai!!!

    persevera!! ti do qualche consiglio:

    dopo che tua figlia, verso gli 8 anni, lascia la racchetta azzurrognola, salta immediatamente alla racchetta verde raganella, tralasciando la pericolosissima fase della racchetta testa-di-moro. A questo punto, sono utili due mesi estivi alla Club School, mentre i mesi invernali vanno fatti assolutamente alla Standard School. Quando la racchetta diventa grigio madreperla, hai un’unica possibilità, ossia mixare gli allenamenti nel seguente ordine: stage –> clinic –> PIA –> stage –> clinic __> PIA. La tua mission deve essere di avere un supervisor che ti feedbacca sul training del coach. Ora, la racchetta dovrebbe tendere a un giallo raggio-di-sole-equatoriano. Metti tua figlia in lavatrice con la racchetta e centrifuga ogni lunedì dispari.

    Adesso sei pronto per la SuperSchool e, quando tua figlia avrà un nomignolo, per la Top School.

    Tieni duro, non rassegnarti!

  125. Giorgio il mitico

    x 138

    “Ciò consentirà ai giovani allievi di crescere e confrontarsi, ai tecnici e alle società di vivere un progetto comune.”

    ….vengo dalla campagna….in campagna si racconta che :”Quando ci sono tanti galli a cantare non si fa mai giorno.”

    Ribadisco : la Fed. dovrebbe avere tecnici di chiara fama ITINERANTI,
    restano 3-4 giorni nei circoli dove sono giovani promettenti e cercano con la DOVUTA diplomazia di dare i propri pareri e consigli al locale maestro, QUINDI se un paio di volte all’anno (a Natale e Pasqua) per una settimana la Federazione convoca le nuove promesse nei suoi centri a proprie spese per valutazioni tecniche niente di male, anzi solo bene.

    Non si dimentichi che si deve evitare di interferire con la SCUOLA, altrimenti, specie le MADRI, (di solito le donne sono molto più realiste degli uomini !), si metteranno di traverso e contro il “Partito delle Mamme” la sconfitta è certa !

    Si assisterà a tante di quelle promettentissime carriere stroncate sul nascere di cui non avete idea.

    Piuttosto….avete visto Raonic ? Mi sbilancio e dico che diventerà il nuovo n. 1 al mondo sul veloce, fate il vostro singolo pronostico su chi sarà il nuovo n. 1 sul veloce, prego sbilanciatevi, PERO’ solo un nome.

  126. Giorgio il mitico

    puntualizzo :

    è vero che molti genitori pensano che i loro figli siano futuri fenomeni, ma molti non lo pensano oppure non tengono la grana per allenamenti da 20-30 ore settimanali.

  127. Maurizio

    Atti, guarda che a Tropiano non lo ha ordinato il medico di interagire con i genitori nel blog è stato lui a volerlo fare dai tempi di Scanagatta, mi ero pure letto un libro da lui consigliato “La strada”, e non riguarda certo me il discorso che fai sul attacarlo nei suoi interventi, quindi non capisco di cosa parli, noto però che da un pò di tempo non sei più dalla parte dei genitori ma dall’altra. Io dico solo se uno interviene e poi gli vengono fatte delle domande dovrebbe per educazione rispondere, naturalmente la risposta potrebbe anche essere non posso o voglio risponderti per qualsivoglia motivo.

  128. nicoxia

    POST 135 ,i più svelti qualche migliaio di euro l’hanno guadagnato,il difficile è dirlo prima,metodo biomeccanico fluido.

  129. cataflic

    @Giorgio il mitico
    concordo su Raonic, però a me ha strappato un sorriso Monfils che alla faccia delle migliori nuove leve tutte servizio+corri e tira, li ha ipnotizzati con 10 minuti di serve&volley…..ma che cos’è? ma come…non posso tenere lunga la risposta e basta??ahahaha

  130. Giorgio il mitico

    x cataflic

    Raonic (anni 20), 7-6, 3-1, ha mandato in onda il …suicidio perfetto.

    Però servizio e dritto da far paura, gli allenatori se riescono a migliorarlo sul rovescio e sulle gambe, sul veloce, farà vedere i sorci verdi a tutti, non è facile ma ha già tanto fieno in cascina, se la memoria non m’inganna a Memphis in finale con Roddik , tra l’altro, ha fatto una battuta a 250 km/h, forse è troppo sicuro di se stesso, oggi questo lo ha fregato ……

  131. atti

    Maurizio…scusa il ritardo…
    certo che non mi riferivo a te!

    pero’ mi pare che anche tu una volta che fosti attaccato da non ricordo chi… smettesti di scrivere per un po…

    Non farmi fare la parte dell’avvocato difensore….. non mi appartiene…
    Sui CP sono convinto che siano un oppurtunità… poi attendo notizie sull’andamento generale.
    Mi risulta che domani tutti i tecnici federali facciano il punto della situazione in un incontro a Tirrenia. Speriamo trovino delle soluzioni anche per voi.

    Oggi cmq al CP c’era anche il maestro Mion… di passaggio credo.

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