Alcaraz, parole al miele per Sinner: “Mi manca, mi rende un giocatore migliore”

Luca Innocenti
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Carlos Alcaraz e Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne ABACA

Alla vigilia della Laver Cup 2026, Carlos Alcaraz ha parlato di Jannik Sinner. Lo spagnolo, ai microfoni della BBC, ha detto: “Mi manca Jannik e mi manca giocare contro di lui, mi spinge ad essere un giocatore migliore”. L’attuale numero 3 del mondo ha poi fatto una promessa: “Bisognerà aspettare per i nostri prossimi incontri, per questo saranno ancora meglio“. Inoltre, Alcaraz ha rivelato di essere in contatto con il suo rivale: “Qualche volta gli ho scritto, soprattutto ad inizio stagione quando vinceva tutto”. 

Accorciare le partite

Durante l’intervista il murciano è tornato anche sulla sconfitta subita da Ben Shelton nei quarti di finale dello US Open 2026.  La partita è passata alla storia come quella conclusasi più tardi nella storia di Flushing Meadows. Alcaraz, infatti, si è espresso riguardo alla durata dei match: “Vorrei cambiare un po’ il programma, introducendo un limite alle 23:00 o pensando ad altre soluzioni. Sarebbe meglio“. Per la seconda volta nel giro di poche settimane, lo spagnolo ha detto la sua in modo pacato ma senza peli sulla lingua. Già durante l’ultimo Slam stagionale, infatti, il classe 2003 aveva chiesto cambiamenti al calendario per prevenire i numerosi infortuni che hanno caratterizzato il 2026.

Ripensando al proprio quarto di finale, Alcaraz ha ammesso: “Finire così tardi è davvero troppo, è vero che le persone sono rimaste fino a tardi ma se avessimo giocato prima lo stadio sarebbe stato tutto esaurito”. Shelton – Alcaraz sarà ricordata anche per il sorriso del murciano uscendo dal campo, nonostante una sconfitta dura da digerire. Tornando su quel momento, l’attuale numero 3 del mondo ha spiegato: “Ha fatto male ma mi sono davvero divertito, per questo sorridevo uscendo dal campo”. Il prossimo impegno per il 7 volte campione Slam sarà la Laver Cup che lo vedrà impegnato già nella giornata di venerdì 25 settembre in doppio.

 

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