A pochi giorni dall’esordio all’Australian Open 2026, Carlos Alcaraz ha parlato in conferenza stampa dell’addio a Juan Carlos Ferrero. Per la prima volta il numero 1 del mondo ha detto la sua sulla separazione dal coach che lo ha condotto in vetta, senza però sbilanciarsi troppo: “Era un capitolo della vita che doveva finire. Gli sono grato per questi sette anni insieme, probabilmente è grazie a lui che sono il giocatore che sono oggi. Abbiamo deciso insieme, internamente, ma siamo ancora amici e in un buon rapporto”.
In vista del match d’esordio di domenica 18 gennaio contro Adam Walton, Alcaraz sta ovviamente lavorando con Samuel López e il resto della sua squadra, sulla quale ripone piena fiducia: “Ho costruito il mio team ed è di fatto lo stesso dell’anno scorso, ad eccezione di Juan Carlos. Mi sento bene e mi sto allenando bene, le mie routine non sono cambiate particolarmente dato che la squadra è quella di sempre. L’obiettivo qui a Melbourne? Completare il Career Grand Slam sarebbe bellissimo”.
Senza essere mai andato oltre i quarti di finale a Melbourne, quello che apre l’anno è per l’appunto l’unico Major che manca nella bacheca di Carlos. Nonostante ciò, Alcaraz sente di avere un buon rapporto con il torneo: “Mi piace tantissimo venire qui ogni anno. Ovviamente il viaggio non è dei migliori, è molto lungo (sorride). Ma una volta arrivato, mi godo tutto moltissimo. Il torneo migliora ogni anno, ha delle strutture fantastiche per i giocatori”.