Reduce dal trionfo all’ATP 250 di Santiago del Cile, che gli ha consolidato il best ranking di numero 21 del mondo e avvicinato concretamente l’ingresso in Top 20, Luciano Darderi ha rilasciato un’intervista a Clay in cui ha toccato diversi temi: dal rapporto con Jannik Sinner alla distanza che oggi separa lui e Carlos Alcaraz dal resto del circuito, fino ai sogni personali tra Top 10 e Coppa Davis.
“Sinner? Non è quello che sembra”
Tra i passaggi più interessanti dell’intervista c’è il ritratto umano di Sinner, spesso percepito dall’esterno come freddo e impenetrabile. “È simpatico, non è quello che sembra. È un bravo ragazzo, di buona famiglia, molto tranquillo, fa battute ed è piacevole. Quando giochiamo o ci alleniamo è concentrato. Una volta a Dubai ci siamo allenati per due ore e non ha detto una parola. Ma è una questione professionale, non personale. Dentro lo spogliatoio è molto divertente”.
“Sinner e Alcaraz sono extraterrestri”
Se il lato umano sorprende, quello tecnico lascia pochi dubbi. Per Darderi oggi esiste un gradino superiore occupato da due nomi ben precisi. “Sinner e Alcaraz sono un po’ più su di tutti un po’ molto! Oggi sono loro gli invincibili. Giocano a una velocità altissima, ti spingono a salire di livello”.
Il 24enne, italo argentino ha affrontato Sinner a Melbourne per la prima volta e ricorda bene quelle sensazioni: “All’inizio ero molto nervoso. Poi mi sono rilassato e ho giocato bene. Ho avuto cinque palle break nel terzo set, ero 2-0 nel tie-break, loro ti danno pochissime chance. Se le sprechi, perdi. Sono sempre un livello sopra”. Una distanza che non lo scoraggia, anzi: “Mi spinge a migliorare, a provare ad avvicinarmi a quel livello”.
Obiettivo Top 10 e sogno Davis
Il ranking parla chiaro: Darderi è ormai stabilmente tra i migliori. E i traguardi si alzano di conseguenza. “Entrare in Top 20 era un obiettivo di fine anno, ora siamo vicini. Non mi aspettavo di fare così bene in Australia, soprattutto sul cemento”. Ma il sogno è ancora più grande: “Entrare in Top 10”.
E poi c’è la Coppa Davis, con le Finals in programma a Bologna a novembre. La “concorrenza” in casa Italia è feroce, dallo stesso Sinner a Lorenzo Musetti, passando per Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, ma Darderi non si tira indietro: “Mi piacerebbe. È difficile perché l’Italia ha tanti giocatori forti, anche i doppisti sono fortissimi. Ma la Davis si gioca su cemento indoor e io sto migliorando molto su questa superficie. Spero di fare bene e di essere chiamato”. Nonostante le attenzioni dell’Argentina, la scelta è netta: “Non do peso a queste cose. Io gioco per l’Italia e basta”.
Parole di stima anche per i colleghi italiani. Su Cobolli: “Lo conosco da quando avevamo nove anni. È un grande talento, si è sbloccato nel momento giusto. Giocheremo anche il doppio insieme a Montecarlo”. Ma anche su Lorenzo Musetti: “Essere numero 5 del mondo è incredibile. Davanti ha Alcaraz e Sinner che sono extraterrestri, Djokovic che è una leggenda e Zverev. Arrivare a semifinali Slam e finali Masters 1000 è un livello altissimo”.