Con l’avvio della stagione 2026, l’ATP introduce una serie di novità all’interno del proprio corpo arbitrale, segnando importanti cambiamenti organizzativi e professionali che si inseriscono in un più ampio processo di riforma.
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la carriera di Nacho Forcadell: lo spagnolo lascia la carica di giudice arbitro, ruolo che ha ricoperto per anni nel circuito, per assumere la posizione di supervisor. Questo passaggio rappresenta una promozione significativa, con responsabilità più ampie sul coordinamento e sul controllo delle operazioni arbitrali.
Non meno importante è l’evoluzione del ruolo di Aurélie Tourte, che diventa una figura con un peso decisionale e istituzionale maggiore all’interno della struttura dell’ATP, rafforzando il proprio ruolo nella gerarchia degli ufficiali di gara.
La grande novità del 2026 è però l’introduzione della qualifica di giudice arbitro senior. Questa nuova distinzione è stata assegnata a due tra i volti più riconoscibili e stimati del circuito: Mohamed Lahyani e Fergus Murphy. La creazione di questa categoria ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza e l’autorevolezza di ufficiali che da anni rappresentano un punto di riferimento per il team arbitrale ATP, oltre a delineare con maggiore chiarezza la struttura delle responsabilità interne.
Questi aggiustamenti non sono semplici cambi di nomina: riflettono la volontà dell’ATP di strutturare meglio il proprio organico arbitrale, adattandolo alle esigenze di un tour in continua evoluzione e agli standard di professionalità richiesti dal tennis moderno.