Wu Yibing (N.168 ATP) ha conquistato un’altra vittoria significativa e netta nelle qualificazioni dell’Australian Open 2026 superando l’americano Mitchell Krueger (N.204 ATP) con il punteggio di 7-5, 6-4. Si è così guadagnato l’accesso al main draw, dimostrando una grande solidità mentale oltre alla qualità tecnica che lo ha portato nel maggio del 2023 a ridosso dei primi 50 del mondo (n.54 ATP). Nonostante un raffreddore, Wu ha dominato l’incontro dal punto di vista offensivo, mettendo a segno 41 vincenti contro i 16 dell’avversario, chiudendo la partita al quinto match point.
Il tennista: un pioniere per la Cina
A soli 23 anni nel 2o23, Wu Yibing era entrato nella storia diventando il primo tennista cinese a vincere un titolo ATP, conquistando il Dallas Open dopo una finale emozionante contro l’ex top-10 americano John Isner. In quel torneo aveva già compiuto un’altra impresa, battendo in semifinale l’americano Taylor Fritz, attuale numero 9 del mondo, allora numero otto del mondo.
Quel successo aveva segnato una svolta non solo personale, ma anche simbolica per il movimento tennistico del suo Paese. Queste le sue parole alla Tv digitale Cinese CGTN:
“È qualcosa di speciale per me e per la mia nazione. Fare la storia in una finale ATP e vincere non è il lavoro di una sola settimana, ma il risultato di tanti anni di impegno. Finalmente i tifosi cinesi possono vedere un campione ATP del loro Paese”.
Dopo quell’impresa, il suo nome è entrato stabilmente tra i migliori, portandolo a rientrare nella top 100 mondiale e ad alimentare nuove ambizioni.
Gli infortuni e la discesa nel ranking
Il giocatore cinese è stato costretto a fermarsi a causa di vari problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal circuito per mesi, inclusa una chirurgia al piede sinistro per un vecchio infortunio dopo gli Asian Games disputati a Hangzhou nel settembre 2023. Questo intervento lo ha fatto fermare per circa sei mesi, costringendolo a uscire dai campi finché non si è ripreso completamente e altri stop per dolore alla schiena, gomito, spalla e polso ne hanno fermato l’ascesa. Questo lungo periodo di inattività ha fatto sì che non potesse difendere i punti ottenuti nei risultati precedenti, causando la sua discesa nel ranking fino ad oltre la trecentesima posizione del ranking.
L’uomo dietro il tennista
Dietro i successi di Wu Yibing c’è una storia fatta di sacrifici, pazienza e amore per lo sport. Nato a Hangzhou, ha iniziato a giocare a tennis nel 2004, ispirato dall’oro olimpico conquistato dalle connazionali Li Ting e Sun Tiantian.
“Quando ho cominciato non pensavo di diventare un professionista. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e poi sono arrivati gli allenatori che dicevano: ‘Questo ragazzo ha talento”.
La sua carriera, però, non è stata lineare. Wu è stato costretto a fermarsi per quasi tre anni a causa di una serie di infortuni che lo hanno tenuto lontano dal circuito ATP. Fino alla vittoria di Dallas aveva collezionato appena sei successi a livello ATP, ma non ha mai smesso di credere nel suo percorso.
“Devi amare quello che fai. È fondamentale avere fiducia in te stesso e sapere che stai inseguendo qualcosa che ami davvero”.
Parole semplici, ma che raccontano la forza interiore di un atleta che ha trasformato le difficoltà in motivazione.
La sfida con Nardi
Alla luce degli ultimi risultati, la possibile sfida con Luca Nardi si presenta come un confronto molto interessante aperto a qualsiasi risultato. Wu arriva con maggiore continuità a livello ATP, mentre l’azzurro ha dimostrato di sapersi esaltare nei match importanti, rendendo il duello aperto e tutt’altro che scontato.