Federico Cinà subito out al Challenger 75 di Madrid. Esordio amaro nella capitale spagnola per l’azzurro, che si è arreso in due set a Jurij Rodionov (n.176) sul punteggio di 6-4 6-3.
Dopo la sconfitta al primo turno nell’ATP 250 di Marrakech, per il siciliano arriva il secondo passo falso consecutivo in uno swing sul rosso che sicuramente poteva iniziare in altra maniera. A ‘palli’ è mancata un po’ di aggressività nel momento clou del match e un pizzico di agonismo in più per provare a riagguantare l’austriaco, in fuga dalla fine del primo set in poi. Il ko si è consumato a cavallo tra i due parziali e ha permesso al numero 176 del mondo di aggiudicarsi il primo testa a testa fra i due.
LA PARTITA
Il primo set comincia all’insegna dell’equilibrio, ma l’intensità è quella giusta. Al terzo game il palermitano annulla due palle break in una sfida che scorre in controllo nei rispettivi turni di battuta. Al sesto game Federico sciupa la prima opportunità del match per strappare il servizio all’avversario e si prosegue senza colpi di scena. La scintilla che scardina un primo set non particolarmente brillante arriva al nono gioco: l’austriaco sale intelligentemente di livello in un game cruciale e conquista il break al secondo tentativo. Subito dopo è bravo a tenere il servizio e chiudere il primo parziale 6-4.
L’apertura della seconda frazione è una doccia fredda per l’azzurro, che cala di attenzione e perde subito il servizio. Rodionov mette in sicurezza il break nel game successivo e, una volta perso il contatto con l’avversario, Cinà si ritrova una montagna da scalare di fronte a sé. La musica non cambia e, al nono gioco, l’austriaco conquista il break finale per chiudere sul definitivo 6-3.