Diario di bordo da San Marino (2)

di - 7 Agosto 2014

Go&FunOpen0101volandri

di Daniele Sforza

Il programma di mercoledì inizia alle 16.30 su entrambi i campi (centrale e campo numero 2) ma avendo tempo libero decido di spostarmi verso i campi in anticipo di un’ora. Assisto agli allenamenti di 4 giocatori che non riconosco (penso doppisti) e a quello di Bertuccioli-De Rossi, entrambi giovani talenti della STA (San Marino Tennis Academy). Passato questo breve periodo di tempo mi sposto sul centrale dove dovrebbe iniziare a momenti uno degli incontri più attesi di giornata: Montanes-Cecchinato, vincitore della scorsa edizione. Se ieri avevo annunciato Montanes come un tennista in ottima forma, su una superficie da sempre amata, oggi lo riconfermo come favorito alla vittoria. La prestazione con Cecchinato, seppur di livello inferiore rispetto a quella del primo turno contro Starace, ha sicuramente fatto capire al pubblico le reali intenzioni dello spagnolo. L’andamento del primo set è abbastanza strano, Montanes va avanti *2-1 ma in un attimo, grazie a doppi falli ed errori banali da fondo, si ritrova sotto *4-2. Da questo momento in poi si alza notevolmente il livello di gioco dei due giocatori con Cecchinato che dimostra i suoi limiti con il rovescio (ne stecca almeno 4-5 in 3-4 giochi) e con Montanes che arriva su tutte le palle, dritto o rovescio che siano. Montanes ottiene il contro break e  tiene il successivo servizio facilmente. Sul 6-5* Cecchinato avviene probabilmente la svolta che decide il match. Set point annullato a Cecchinato e sul 40-40 chiamato Ace un servizio che forse aveva toccato la rete (a mio parere no) a cui seguono le proteste di Cecchinato, alcune frasi dal pubblico (Cambiate l’arbitro per esempio), e un errore banale di nervosismo di Cecchinato che regala il game a Montanes. Al tiebreak, Montanes scappa via subito 3-0 e controlla il tutto chiudendo per 7-3.

Temendo la fine di Hanescu-Veic mi sposto sull’altro campo per assistere a questo match. Arrivo nel momento clou del match, momento che sarà decisivo. Hanescu conduce 5-3 nel secondo set (primo vinto 6-1) e ha una palla break/match. Tutto perfetto fino a che il rumeno affossa in rete lo smash a campo aperto. Con questo colpo cambia totalmente il match. Veic non sbaglia più niente, gioca fuori dal campo e sfrutta gli innumerevoli errori del rumeno con i fondamentali, avanza appena può, arriva su ogni palla corta. Ottiene il contro break a 0 e giunge al tiebreak. Veic si porta subito avanti 3-2 con minibreak ma non sfrutta l’occasione (due errori di dritto) e si ritrova sotto 4-3. Qui è Hanescu a regalare il match a Veic che chiude 7-4.  Vedo seduto Federico Bertuccioli (intervistato per Spaziotennis, qualche mese fa) e lo saluto ,scambiandoci due parole (mi rivela anche di aver scaldato Hanescu prima del match contro Veic). Hanescu continua il suo periodo negativo commettendo errori su errori, dovuti anche alle ottime difese del croato. Il match potrebbe girare quando Hanescu ottiene il contro break (giocando forse l’unico game decente del terzo set) ma il rumeno è lesto a regalare ancora il break(*4-3), lasciando a Veic  (perfetto al servizio) il match.

Esco dal campo e mi sposto sul centrale per i primi due giochi di Ungur-Volandri,match di rara bellezza. Decido di fare una breve pausa per cercare di intervistare qualcuno,magari Hanescu. Incontro proprio lui e nonostante la sconfitta si dimostra disponibilissimo a rispondere a qualche domanda. Curiosi i suoi inizi con la racchetta, Victor voleva infatti giocare a basket (vista l’altezza, scelta più che giusta) ma essendo troppo giovane per iniziare,a 6 anni ha scelto, bene direi, il tennis.  Sicuramente la sua è stata una grande carriera, essere stato top 30 in singolare e aver raggiunto i quarti al Roland Garros non sono cose che tutti possono vantare-mi dice- a questo poi si aggiunge l’unico successo nel circuito Atp, a Gstaad nel 2008. Dice di trovarsi molto bene in Italia e annuncia come prossimi tornei proprio i challenger italiani che si disputeranno nelle prossime settimane (genova,como,ecc.) l’obiettivo per un giocatore del suo calibro rimane quello di tornare nei top 100 mentre per il futuro, dopo la carriera, afferma di voler continuare ad essere nel mondo del tennis collaborando magari con la federazione rumena, per aiutare i giovani tennisti di questa nazionalità ad arrivare a traguardi importanti,così come ha fatto lui. Infine per quanto riguarda il match di giornata,dice di aver commesso un errore banalissimo sul match point e da quel momento in poi lui ha perso fiducia mentre Veic non ha regalato più niente, giocando una partita perfetta. Entro nel ristorante per una pizza e trovo Nargiso (faccio una battuta sul fatto che mi avesse rubato lo scoop sul suo coaching con Krajinovic) e la famiglia incontrata sul pullman per San Marino nella giornata di ieri.

Prendo la pizza e mi sposto sul centrale per assistere a Ungur-Volandri che si presenta come un match spettacolare. Arrivo sul 5-5 ed entrambi, faticando al servizio riescono a tenerlo e ad arrivare al tie break. Qui non c’è storia con Volandri che si porta sul 6-0 e chiude 7-1 (pallina lanciata fuori dal campo per il nervosismo da parte di Ungur sul 3-0). I due successivi set sono di rara bellezza e molto simili tra loro. Ogni punto è uno spettacolo con i due rovesci a una mano che giocano filo alla rete, Ungur poi strappa 5-6 volte gli applausi del pubblico con il rovescio a una mano in salto (ne sbaglia solo uno su 6) a chiudere lo scambio, esalta il pubblico con alcune risposte vincenti sulla linea (la maggior parte sempre con il rovescio). Volandri ha in entrambi i set l’occasione per portarsi 2-0, la spreca e si ritrova sotto 4-1 (spreca ancora in entrambi i set delle palle break,affrontando i punti con molta leggerezza) e  lascia la vittoria al rumeno che chiude addirittura con un Ace a 185 km/h. Sono le 21.30 e inizia il match tra Troicki e Gimeno Traver (partita che potrebbe essere tranquillamente la finale del torneo). Gimeno è perfetto fin dai primi giochi, martella con il dritto e sfrutta gli errori di Troicki per portarsi avanti *4-1. Timida reazione di Troicki che con l’ottimo rovescio ottiene il break,salva due palle break ma non riesce a recuperare l’altro break e permette a Gimeno di chiudere il set per 6-4. Tutto è perfetto fino a quando Gimeno ottiene il break nel secondo set e si porta sul 3-2, salva 3 palle break consecutive (ottime prime) e va 4-2. Troicki tiene a 0, servendo prime superiori ai 200 km/h (unico finora nel torneo) e brekka lo spagnolo. Gimeno ottiene ancora il break ma,servendo per il match viene ancora brekkato (pessimo game di servizio con errori da fondocampo). Da questo momento in poi, Gimeno perde tutta la fiducia che aveva conquistato nel match e seppur portando il match al tiebreak, non riesce a chiudere il match. Troicki chiude per 7-3 il tie break e porta il match al terzo set, set che inizia con 10 minuti di ritardo per l’intervento del fisioterapista, chiamato dallo spagnolo. Il terzo set è combattuto ma Troicki sempre fin dal principio avere la partita in mano, salva una palla break ma è lui ad averne poi 3 nei game successivi, senza sfruttarle. Si sviluppa anche una scena simile a quella di Roma (quando Troicki aveva preso la telecamera per vedere il segno della pallina) con proteste da parte del serbo verso la fine del set. Si va ancora una volta al tie break. Gimeno sempre avere in pugno la partita,avanti 5-3 e servizio. Doppio fallo, errore di dritto, match point mancato da Gimeno mentre Troicki alla prima opportunità chiude il match, ringraziando per 5 minuti il pubblico che lo ha sostenuto dall’inizio del match. Nel precedente articolo non avevo parlato del fattore pubblico. Nonostante i 10 euro per l’entrata (dovrebbero creare due tipi di biglietti,magari uno per la sessione serale e uno per la giornata), si è registrata un’ottima presenza (penso che almeno 500 persone al giorno ci siano) e da quello che ho potuto sentire fuori dai campi non si parla d’altro che di tennis.

Ancora una volta sono le 00.30 e con un passaggio di fortuna (driver del torneo lo scorso anno) rientro in hotel. Apprenderò soltanto questa mattina del ritiro in doppio della coppia Starace-Bracciali, che avrebbero dovuto giocare il doppio dopo il match di Troicki contro Skugor-Ungur.  A domani per l’ultimo diario di bordo!

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