Ivan Dodig irrompe nei 100

di - 8 Novembre 2010

di Guido Pietrosanti

La stagione 2010 volge ormai al termine ma gli ultimi tornei challenger offrono ancora l’opportunità a molti giocatori di far girare in positivo il bilancio stagionale. È il caso, per esempio, dell’olandese Igor Sijsling, classe 87 e numero 145 del ranking atp che a Eckental in Germania, ha colto il suo primo successo challenger battendo il belga Ruben Bemelmans in finale per 36 62 63. Proprio Bemelmans, numero 175 del ranking, aveva sconfitto al secondo turno il nostro Simone Bolelli per 76 63. Altro torneo negativo per il tennista di Budrio che non riesce più ad esprimere quel tennis che lo aveva portato a raggiungere la posizione numero 36 del ranking nel febbraio del 2009. La partecipazione ai prossimi Australian Open direttamente nel tabellone principale resta ancora possibile per Simone, ma l’involuzione preoccupante del suo gioco fa pensare che la sua carriera potrebbe non essere cosi brillante come ci si aspettava solo un paio di stagioni fa.

Si è giocato sul duro anche in Kazakhstan ad Astana, dove il vincitore è stato il croato Ivan Dodig in finale sul russo Konstantin Kravchuk, sconfitto per 64 63. Dodig, appena entrato nei top 100 al numero 88, dopo aver iniziato l’anno al numero 181 del ranking, è stato autore di un’ottima stagione durante la quale ha passato le qualificazioni e il primo turno nel tabellone principale in tutti i tornei dello slam ad eccezione del Roland Garros. Buona semifinale anche per il tedesco Rainer Schuettler che a 34 anni (è il giocatore più anziano tra i top 100) si conferma ancora capace di difendersi bene almeno nel circuito challenger.

Negli Stati Uniti si è giocato a Charlottesville in Virginia dove Robert Kendrick, dopo aver perso quest’anno tre finali challenger, a Carson nel mese di maggio, a Binghamton ad agosto e a Sacramento ad ottobre, è riuscito finalmente a vincere il torneo. Ma la vera rivelazione del torneo è stato Michael Shabaz, giocatore di 23 anni senza ranking atp che, partito dalle qualificazioni, è riuscito a raggiungere la finale dove è stato sconfitto da Kendrick per 62 63, battendo giocatori di ottimo livello quali Harrison, Nishikori e Guccione. Shabaz, che non ha giocato nel circuito perché impegnato con l’università, è l’ennesimo prodotto di un sistema universitario che negli Stati Uniti contribuisce a formare un movimento di base eccellente da moltissimi anni. Un confronto con il nostro sistema educativo e in particolare universitario non è nemmeno proponibile. Molti giovani sono costretti in Italia a scegliere tra lo studio e lo sport, cosa che spesso finisce per produrre atleti poco istruiti e laureati poco sportivi. In altri termini, una generale scarsa cultura dello sport.


(Robert Kendrick)

Per i terraioli più accaniti, gli ultimi challenger dell’anno si svolgono in Sud America. Questa settimana si è giocato in Colombia a Medellin dove il brasiliano Marcos Daniel (101 Atp), già vincitore la settimana scorsa a San Paolo, ha battuto in finale il colombiano Juan Sebastian Cabal (188 atp) per 63 75. In Colombia hanno iniziato la loro trasferta sudamericana anche i nostri Gianluca Naso e Andrea Arnaboldi ai quali va riconosciuto il merito di provarci fino in fondo e di affrontare trasferte lunghe e dispendiose pur di giocare e migliorare il loro tennis e la loro classifica. Dopo aver passato le qualificazioni, Andrea ha pescato l’argentino Dabul (83 atp) al primo turno che lo ha sconfitto per 63 62 mentre Gianluca ha vinto una buona partita contro il dominicano Estrella (222 atp) prima di essere fermato al secondo turno dal portoghese Tavares (221 atp) per 64 75. Mancano solo pochi punti ai due 87 per essere sicuri di poter partecipare alle qualificazioni dei prossimi Australian Open. Ma soprattutto, nel 2011 sarà importante per entrambi fare quel salto di qualità che meritano, anche solo per l’impegno e la serietà che dimostrano, oltre che per le loro qualità tecniche e fisiche.

Nel circuito future, ottima finale raggiunta da Marco Viola nel future Spain F39 mentre continua la trasferta in Paraguay di molti giovani azzurri. Nel torneo Paraguay F3 i migliori sono stati i due 86 Marco Simoni e Matteo Marrai, che si sono spinti fino alle semifinali. Buon risultato anche per Federico Gaio, arrivato ai quarti di finale cosi come Filippo Leonardi, in ripresa dopo un inizio di stagione deludente. In Argentina F22 anche Stefano Travaglia raggiunge i quarti di finale così come Thomas Fabbiano in Israel F4. Merita infine di essere segnalata la presenza dei giovani Sinicropi e Bega nel future Australia F10 dove Sinicropi ha raggiunto il secondo turno mentre Bega è stato fermato all’esordio. Bravi ragazzi, fate bene a provarci!

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2 commenti

  1. anto

    Dodig me lo ricordo quando a Bergamo in un turno di quali perdeva da dall’Acqua……non mi aveva fatto una grandissima impressione…epure dopo 4 anni irrompe nei top 100…incredibile….

  2. Guido

    Ce ne sono parecchi di tennisti che qualche anno fa perdevano con i nostri e adesso sono tra i top 100 o giu di li…. purtroppo da noi, a parte non trovare il campione, si fa fatica anche a creare un movimento di discreti professionisti.

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