Le dichiarazioni che riguardano Jannik Sinner e Carlos Alcaraz riescono sempre a catturare l’attenzione degli appassionati, a maggior ragione in un momento particolare della stagione, con lo spagnolo fermo da metà aprile per un infortunio all’avambraccio e l’azzurro reduce dalla sorprendente eliminazione al Roland Garros, l’unico Slam che ancora manca al suo palmarès.
Intervistato dal Corriere della Sera, Juan Carlos Ferrero, ex allenatore del fuoriclasse di Murcia, ha infatti aperto a uno scenario che fino a pochi mesi fa sembrava improbabile: quello di allenare un giorno l’attuale numero uno del mondo. “Qualche mese fa avrei detto di no: la rottura con Carlos era fresca, non sarei stato pronto. Ma oggi che mi sento più forte, dico: perché no?“, ha spiegato l’ex coach di Alcaraz, che dopo sette anni di successi al fianco dello spagnolo non esclude una nuova avventura in panchina. Ferrero ha poi motivato così la propria apertura nei confronti dell’altoatesino: “Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere n.1: come atteggiamento, mi piace. Sarebbe bellissimo allenarlo“.
‘’CARLOS È ANCORA AVANTI’’
Pur spendendo parole importanti per il campione italiano, Ferrero continua a considerare Alcaraz leggermente avanti nel confronto diretto tra i due dominatori del circuito: “Se la giocano sui dettagli. Per me, al cento per cento, Carlos è un pelo sopra, siamo sul 55-45“. Lo spagnolo ha inoltre rivelato che per anni una parte del lavoro svolto con Alcaraz è stata pensata proprio per trovare le chiavi tattiche necessarie a contrastare il gioco di Sinner, protagonista insieme a Carlos di una rivalità destinata a caratterizzare il tennis mondiale ancora a lungo.