Tutti si aspettavano Joao Fonseca e, invece, all’improvviso ci si è accorti di Martin Landaluce. Lo spagnolo, infatti, è diventato il primo tennista nato nel 2006 a raggiungere i quarti di finale a livello 1000. Lui e il brasiliano condividono proprio l’anno di nascita: gennaio 2006 per Landaluce, agosto 2006 per Fonseca. Se il carioca è da tempo indicato come possibile terzo incomodo nel duopolio Sinner-Alcaraz, del madrileno si parla poco. D’altro canto, quello del Masters 1000 di Miami 2026 è il primo vero exploit di Landaluce che vanta come best ranking la posizione 110 e prima di questo torneo aveva vinto appena due match in main draw ATP e due titoli Challenger.
In Florida lo spagnolo si è guadagnato passo dopo passo un posto tra i migliori otto. Partendo dalle qualificazioni, infatti, ha vinto ben sei partite per arrivare a questo importante traguardo, eliminando avversari ben più accreditati di lui. Al secondo turno, ad esempio, ha estromesso dal torneo Luciano Darderi dopo 2 ore e 23 minuti di lotta. In seguito ha eliminato altre due teste di serie: Karen Khachanov e soprattutto Sebastian Korda, capace appena due giorni prima di eliminare Carlos Alcaraz. Ora se la vedrà con Jiri Lehecka, con cui non ci sono precedenti.
Joao beffato
Fonseca, invece, è in un momento diverso della sua carriera: ha già vinto due titoli ATP (ATP 250 di Buenos Aires 2025 e ATP 500 di Basilea 2025), ha giocato per due volte il terzo turno di uno Slam (Roland Garros e Wimbledon 2025) e soprattutto ha un best ranking alla 24esima posizione, ampiamente dentro alle teste di serie Slam. Eppure, il primo dei due a giocare un quarto di finale in un Masters sarà Landaluce.
C’è anche da considerare che nei primi due 1000 del 2026 Fonseca ha perso contro Jannik Sinner ad Indian Wells e contro Carlos Alcaraz a Miami, certamente niente di vergognoso. Anche nel 2025 il talento brasiliano è spesso stato sconfitto da avversari di livello: Jack Draper ad Indian Wells (poi vincitore del torneo), Alex de Minaur a Miami, Tommy Paul a Madrid, Karen Khachanov a Parigi. C’è poi l’uscita di Cincinnati contro il miglior Terence Atmane di sempre, a cui si aggiungono le inattese sconfitte al primo turno sia a Roma con Fabian Marozsan che a Toronto contro Tristan Schoolkate.
Dunque, tolto qualche comprensibile scivolone per un giocatore di nemmeno 20 anni, Fonseca è sempre stato eliminato da avversari capaci di entrare in Top 10. Il primo quarto di finale 1000 sembra solo questione di tempo anche per l’altro 2006, ma è curioso che sia stato un coetaneo meno chiacchierato ad accedervi per primo. Chissà che proprio la possibilità di crescere sotto traccia non possa giovare a Landaluce e che questo non sia solo un exolpit isolato, ma una base di partenza verso il tennis che conta.