Le prove del nove

di - 5 Marzo 2014

di Sergio Pastena

Il tabellone maschile di Indian Wells di quest’anno propone quarti di finale teorici mica da ridere: Nadal contro Murray, Federer contro Wawrinka, Djokovic contro Del Potro. Quanto basta per cominciare a mettere su padella e pop corn. Andiamo a vedere le varie slot e come sono capitati gli italiani.

Nadal (1) – Murray (5)

Uno…

Non crediamo, francamente, che Andy Murray guardando il tabellone che gli è capitato ad Indian Wells si sia messo a ballare la samba. La partenza, in realtà, sembrerebbe leggera, con un bye, un probabile incrocio con Rosol e, teoricamente, Andujar. Poi però ci sono Raonic e Nadal, così passa la paura. Fabio Fognini è proprio in questa slot, con l’obiettivo minimo di arrivare almeno agli ottavi: per farcela dovrà battere prima uno tra Golubev e Harrison e, probabilmente, il “solito” Gael Monfils.

Wawrinka (3) – Federer (7)

…due…

Anche per Wawrinka non ci sono grossi motivi per gioire, a parte dall’esordio probabile contro un Karlovic che su queste superfici è sempre insidioso. Dopo “Stan the man” troverebbe uno tra Seppi e Querrey per poi lanciarsi in un quarto di finale a dir poco antipatico: per chi ha uno stile di gioco come il suo, infatti, Federer non è mai l’avversario ideale. A patto che King Roger ci arrivi, visto che chiunque la spunti tra Haas e Nishikori certo non si scanserà per lasciarlo passare.

Gasquet (8) – Berdych (4)

…tre…

Il lato debole, verrebbe da dire, anche se la dicitura esatta sarebbe “lato umano”. Visto però che gli Australian Open ci hanno insegnato che ogni tanto le sorprese succedono, faremmo molta attenzione a John Isner (lato Gasquet) che in questi tornei specialmente è un “die hard” mica da ridere, e soprattutto alla premiata ditta Dimitrov & Gulbis. I due, infatti, sono capitati di nuovo dalla stessa parte per un altro scontro incertissimo il cui vincente capiterà in sorte a Tomas Berdych per una prova del nove mica da ridere.

Del Potro (6) – Djokovic (2)

…e quattro.

Altra zona di ferro, se è vero che Juan Martin del Potro ha dimostrato a più riprese di poter tenere il ritmo dei migliori e, tanto per non farsi mancare niente, c’è uno Tsonga pronto a rimpiazzarlo in caso di sorprese. Soprattutto, inoltre, ci sono tanti outsider: oltre a Robredo e Simon spiccano i nomi di Vasek Pospisil e Marin Cilic, due che hanno il gioco necessario a fare bene ad Indian Wells. Insomma, attenzione Novak: arrivare alle semifinali non sarà certo una passeggiata.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *