A distanza di due anni, emergono nuovi e inquietanti dettagli sull’episodio vissuto da Nicolas Jarry e dalla sua famiglia durante gli Internazionali d’Italia 2024. A raccontarli è Laura Urruticoechea, sul proprio profilo Instagram, moglie del tennista cileno, che ha ripercorso quei momenti parlando apertamente di paura e intimidazioni.
Secondo il suo racconto, durante il soggiorno a Roma, alcuni individui sarebbero entrati più volte nella stanza d’albergo in cui la famiglia alloggiava con i due figli piccoli, allora di due e tre anni. Un episodio reso ancora più grave da minacce esplicite ricevute via messaggio: “Ho letto ‘porterò i tuoi figli in una bara’ subito dopo il primo match”, ha spiegato Urruticoechea in un video pubblicato sui social.
I SEGNALI IN HOTEL
Il primo segnale arrivò proprio rientrando in hotel: “Siamo entrati nella stanza dei bambini e qualcuno era stato lì. Avevano fumato una sigaretta e l’avevano lasciata sul letto. I cuscini erano stati messi a terra, in fila. Era come se qualcuno volesse dire: ‘Sono stato qui’”.
Nonostante la gravità della situazione, la reazione della struttura alberghiera, secondo quanto raccontato, non fu immediata: “Pensavano fossimo stati noi”. Anche il tentativo di coinvolgere la polizia si rivelò complicato: “Non ci hanno permesso di parlare con gli agenti e hanno rimosso ogni traccia. Le telecamere, guarda caso, avevano smesso di funzionare”. Solo in un secondo momento Jarry riuscì a tornare in hotel accompagnato dalla polizia, ma la situazione si era ripetuta: “La stessa persona era entrata di nuovo. Questa volta aveva lasciato due oggetti dei bambini sul letto. Ricordo la paura e la sensazione di invasione del nostro spazio”.
IL COMPORTAMENTO DELL’ATP
Il tennista si rivolse anche all’ATP, che però, sempre secondo il racconto della moglie, si limitò a proporre un cambio di hotel, senza fornire ulteriori misure di sicurezza. Nei giorni successivi, la famiglia si trasferì e venne presentata una denuncia, mentre Jarry continuò a giocare il torneo, raggiungendo la finale. All’epoca, la vicenda non fu resa pubblica per una scelta precisa: “Non volevamo attirare ulteriore attenzione”, ha spiegato Urruticoechea.
Il giocatore ha poi collegato quel periodo all’inizio dei suoi problemi di neurite vestibolare, una condizione che ha inciso profondamente sulla sua carriera. “Ho dovuto imparare a convivere con vertigini, problemi alla vista e difficoltà motorie”, aveva raccontato in seguito. Ancora oggi, le conseguenze si fanno sentire: “Ogni sera deve fare esercizi per riallineare la vista. Quello che vedono gli occhi e quello che percepisce il cervello non coincidono. Non si può immaginare quanto siano state dure le vertigini”, ha concluso la moglie.