Lorenzo Musetti, a pochi giorni dall’esordio nel Masters 1000 di Madrid 2026, ha parlato durante il media day. Il carrarino è in cerca di riscatto dopo un inizio di stagione sulla terra complicato con l’uscita al primo turno del Masters 1000 di Montecarlo – in cui non ha difeso la finale della scorso anno – e la sconfitta ai quarti di finale, per mano del francese Arthur Fils, nell’ATP 500 di Barcellona. Sul torneo madrileno, in cui lo scorso anno ha raggiunto la semifinale, persa contro il britannico Jack Draper, “Muso” ha esordito così: “Ovviamente qui a Madrid ho dei bellissimi ricordi, mi piacciono le condizioni. Ho delle ottime sensazioni”.
L’infortunio a Melbourne
Il numero 9 del mondo, ancora alla ricerca della forma migliore dopo l’infortunio rimediato lo scorso gennaio nella semifinale dell’Australian Open contro Novak Djokovic, ha proseguito riflettendo proprio sulla sua condizione attuale. “Sono qui solo con Jose (Perlas ndr.), Simone (Tartarini ndr.) ci raggiungerà direttamente a Roma e poi a Parigi. Sta andando bene, ho bisogno di lavorare quotidianamente per recuperare la forma ideale. Aver giocato tre partite a Barcellona la scorsa settimana sicuramente mi aiuta”.
Il ritorno in campo dopo l’infortunio non è stato facile per Lorenzo: tre uscite al primo turno nei primi 3 Masters 1000 della stagione (Indian Wells, Miami e il già citato torneo di Montecarlo). “Ogni giorno che passa mi sento meglio – ha detto un fiducioso Musetti -. Mi è mancato il ritmo partita, giocare determinati momenti della partita, quelli che in Australia, per esempio, riuscivo a gestire meglio. L’obiettivo è ritornare su quella strada lì, ma prima bisogna affrontare questo momento difficile. L’infortunio di Melbourne non si può cancellare, ma bisogna accettare quello che è successo e prenderlo come stimolo per ritornare a quel livello”.
Da Madrid al Roland Garros per tornare al massimo livello
Nel 2025, l’azzurro ha disputato una stagione sul rosso molto positiva: prima la finale a Montecarlo, poi le 3 semifinali consecutive a Madrid, Roma e Parigi. Tanti punti da difendere, quindi, in questo 2026 sulla terra per Lorenzo. Il carrarino, però, ha ben chiari quali siano gli obiettivi: “La cosa più importante per me è sentirmi bene fisicamente, è la mia priorità. Poi se riesco a difendere i punti o a migliorarli, quello si vedrà alla fine. Sono sicuro di poter giocare un buon tennis a Madrid, come ho sempre fatto. Poi se succederà o meno dipenderà da tanti fattori”.