Masters 1000 Monte-Carlo 2026: Sinner batte ancora Zverev e centra la finale

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Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Indian Wells, Miami e ora anche Monte-Carlo. Semifinale di un Masters equivale a Jannik Sinner che batte Alexander Zverev in due set. Non c’è stata storia nel Principato di Monaco, dove l’azzurro si è imposto con il punteggio di 6-1 6-4 in un’ora e 22 minuti, raggiungendo la sua prima finale nel torneo monegasco. Prosegue il momento da sogno di Jannik, che dopo aver completato il Sunshine Double ha prolungato la sua striscia di vittorie consecutive (16).

Sinner si conferma inoltre il dominatore dei Masters 1000: considerando anche Parigi 2025, sono quattro le finali di fila e 21 le vittorie. Ammontano invece a 12 le finali in carriera nei 1000. Per quanto riguarda la terra battuta, invece, è la quarta finale per l’azzurro, campione a Umago nel 2022 e sconfitto lo scorso anno a Roma (unica finale 1000 sul rosso prima di Monte-Carlo) e al Roland Garros. Infine, Sinner è appena il quarto giocatore dal 1990 a fare finale a Indian Wells, Miami e Monte-Carlo nello stesso anno: gli altri erano stati Federer nel 2006, Nadal nel 2011 e Djokovic nel 2015.

Credo di aver giocato bene soprattutto nel primo set. L’inizio della partita è stato ottimo e ho cercato di essere solido. Lui non ha messo tante prime in campo e questo mi ha dato un po’ più di tranquillità. Nel secondo set non sono riuscito subito a sfruttare le mie chance, ma sono rimasto calmo mentalmente. Nel complesso molto bene, ho cercato di migliorare piano piano e di alzare il livello partita dopo partita” ha dichiarato Sinner ai microfoni di Sky Sport.

La partita

Il primo set è un’umiliazione per Zverev, che racimola un solo game in 34 minuti. Tutto è partito dal vantaggio di 40-15 dilapidato nel turno di servizio inaugurale, esattamente come era successo a Tomas Machac in ottavi. Troppo superiore sotto ogni aspetto Sinner, il quale è volato rapidamente sul 4-0 e, dopo un game interlocutorio, ha strappato per la terza volta la battuta all’avversario rifilandogli un 6-1 eloquente. Appena 13 i punti persi da Jannik, particolarmente efficace dal lato del dritto.

Più equilibrata la seconda frazione, ma solo perché Zverev ha concesso meno al servizio, riuscendo ad arrivare fino a 4. Dal canto suo, Sinner non ha offerto neppure una palla break (appena 2 i punti ceduti con la battuta) e alla prima occasione ha punito l’avversario, scrivendo la parola fine a un incontro mai davvero in discussione.

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