Murray e l’esperienza con Djokovic: “Lavorare con un giocatore così grande ti aiuta a migliorare”

Marco della Calce
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Novak Djokovic - Foto Charles Baus/CSM/Shutterstock

Ai microfoni di SkySports, il 3 volte campione Slam Andy Murray è tornato a parlare dell’esperienza da coach al fianco di uno dei più grandi giocatori della storia come Novak Djokovic. I due hanno collaborato da novembre 2024, post vittoria dell’oro olimpico da parte del serbo, a maggio 2025. In questo periodo, Nole, oltre alla semifinale raggiunta all’Australian Open (battendo Carlos Alcaraz nel turno precedente) e la finale, persa contro Jakub Mensik, nel Masters 1000 di Miami, non ha ottenuto i risultati sperati, le premature uscite dai “1000” di Indian Wells, Montecarlo e Madrid.

Il britannico ha raccontato come sia lavorare giorno dopo giorno al fianco di un giocatore di tale portata, un’esperienza dalla quale si può solo imparare. “Lui probabilmente non ha imparato nulla – ha esordito scherzando Murray –. Io, invece, ho appreso tanto da quell’esperienza. Vorrei tornare ad allenare, ma non adesso. Ѐ stato interessante vedere com’è Novak ogni giorno, paragonandolo a quello che facevo io quando giocavo. Parlando da coach, è stato importante capire come comunicare con il giocatore con cui stai lavorando, ascoltarlo. Penso che avere dei figli mi abbia aiutato sotto questo aspetto, imparare ad essere più comprensivo. Inoltre, lavorando con un giocatore così grande, impari a conoscere i tuoi difetti e a capire su quali cose migliorare per diventare un allenatore di alto livello”.

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