Rafa contro i canguri

di - 11 Gennaio 2014

di Sergio Pastena

Mettetevi nei panni di questi poveri australiani: non bastano Barty e Stosur nella zona della Williams, ci mancava pure il sorteggio impossibile nel singolare maschile. I primi tre australiani attualmente rispondono ai nomi di Tomic, Hewitt e Matosevic, affrontano tutti teste di serie e sono capitati tutti dal lato di Rafael Nadal. Come se non bastasse il giovane talento Kokkinakis avrebbe il maiorchino al secondo turno, mentre l’altro enfant prodige Kyrgios, pur capitando sempre in quel quarto di tabellone, evita Nadal ma va in rotta di collisione con Del Potro. E buona giornata a tutti.

Ma andiamo a guardarlo, questo tabellone che non è stato generoso neanche con noi italiani.

Nadal (1) – Nishikori (16): a un ipotetico sondaggio sui giocatori da evitare al primo turno di sicuro molti big avrebbero risposto Hewitt o Tomic. Ecco, Rafael Nadal ha pescato proprio Tomic e, in generale, tra Monfils, Nishikori, Del Potro e Murray la sua strada verso la finale è da incubo. Lleyton Hewitt, invece, è toccato ad Andreas Seppi che sicuramente non avrà fatto i salti di gioia, così come non li avran fatti i tifosi australiani visto che Matosevic becca Nishikori e Kokkinakis, come già detto, avrebbe Nadal al secondo turno. Sock e Harrison completano una slot a dir poco complicata.

Raonic (11) – Del Potro (5): decisamente un bell’ottavo di finale, con l’unica incognita realistica che sembra essere rappresentata da Dimitrov, mentre è ben difficile che Paire possa sbarrare la strada a DelPo. L’argentino, già in buone condizioni, non può certo gioire per il tabellone che gli è capitato ma, se non altro, avrà una partenza morbida con tre turni decisamente giocabili in vista di un ottavo di finale complesso. Pochi gli spunti degni di nota per il resto: il giovane Kyrgios parte contro Benjamin Becker, mentre l’urna sforna un curioso derby di Taipei tra Yen-Hsun Lu e Jimmy Wang.

Un quarto di lusso

Murray (4) – Isner (13): pescare Isner non è mai piacevole, a prescindere da tutto. Lo sa bene Nadal, che contro l’americano ha sofferto persino al Roland Garros. Andy Murray, ad ogni modo, non può permettersi distrazioni: difende una finale e punti preziosi, per cui né il bombardiere di Greensboro né Federer ai quarti possono impressionarlo. Spazi per eventuali sorprese? Onestamente sembrano essere pochini: Kohlschreiber è forte, ma non abbastanza, Feliciano Lopez a Melbourne non ha mai fatto sfaceli. Insomma, per i quarti si prospetta una sfida a due salvo sorprese davvero clamorose.

Tsonga (10) – Federer (6): l’anno scorso è stato un quarto di finale appassionante, stavolta potrebbe capitare agli ottavi. La sfida tra Tsonga e Federer, ad ogni modo, è un evergreen coi precedenti negli Slam che dicono 3-2 per lo svizzero, che ha ottenuto due vittorie su Cassius Jo proprio a Melbourne. Chi può fermarli? Sembra avere più chance Simon contro Tsonga piuttosto che Verdasco dal lato di King Roger (che parte contro Duckwortk, sempre per la gioia degli australiani), mentre va fatta attenzione alla mina vagante Cilic. Speranze prossime allo zero per Volandri, che ha subito Tsonga.

Berdych (7) – Haas (12): no, il buon Tomas proprio non può lamentarsi. Se il tuo cammino teorico verso la semifinale degli Australian Open è Nedovyesov-De Schepper-Dodig-Haas-Ferrer non puoi certo dire di essere stato sfortunato. Da qui a dire che è una passeggiata, certo, ce ne passa, specie se il tedesco dovesse entrare in condizione nel corso del torneo. Zona che vede la presenza di vecchie volpi, come lo stesso Haas e Ivo Karlovic, miste a giovani promettenti come Vesely e Thiem. Presente anche il cinese Zheng, ma senza wild card: ha passato le qualificazioni, meritatamente.

Manterrà il podio?

Youzhny (14) – Ferrer (3): se Sparta ride, Atene non piange. David Ferrer ha un cammino plausibile verso la conferma delle semifinali e del podio Atp, anche se l’esordio contro l’emergente Gonzalez non è da prendere sotto gamba. Youzhny potrebbe incrociare al secondo turno Florian Mayer per la delizia degli occhi degli appassionati, mentre una sfida interessante fin da subito si avrà con Berankis opposto a Dolgopolov. Derby spagnolo tra Ramos e Andujar, Chardy pesca Huta Galung. Ah, piccola nota: l’australiano Thompson affronta Janowicz, perché dopo il fondo si può sempre scavare.

Wawrinka (8) – Gasquet (9): Matthew Ebden è un miracolato. Parliamo dell’unico australiano assieme a Kokkinakis (che però al secondo turno ha Nadal) a non aver pescato teste di serie all’esordio. Groth, infatti, andrà subito contro Pospisil. I riflettori, comunque, sono per Wawrinka e Gasquet che potrebbero dare vita a uno degli ottavi di finale più incerti, a patto di arrivarci vivi passando avversari ostici come Pospisil e Robredo. Folta rappresentanza francese (oltre a Richard ci sono Guez, Benneteau e Mahut), bandierina anche per i kazaki di Russia Golubev e Kukushkin.

Fognini (15) – Djokovic (1): non bene, non male. Qualcuno potrebbe contestare questa affermazione, ma visto che da Fabio non ci si aspettano certo i quarti a Melbourne non ha troppo senso guardare all’incrocio con Nole: meglio accontentarsi di un trittico non impossibile come Bogomolov-Nieminen-Gulbis ai primi tre turni, anche se il lettone è comunque un osso duro. Tanti gli outsider: Juan Monaco (subito Gulbis per lui), Sam Querrey e un Baghdatis in debito di ossigeno e punti. A completare le teste di serie è Tursunov. A Djokovic, comunque, non è certo andata male.

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