L’esibizione con Alcaraz in Corea, il 1 Point Slam e ora l’esibizione con Felix Auger-Aliassime, ultimo tassello prima dell’esordio che avverrà contro Hugo Gaston, in uno dei giorni tra lunedì 19 o martedì 20 gennaio. È ormai tutto pronto per la difesa del titolo di Jannik Sinner, campione delle ultime due edizioni dell’Australian Open. Dopo aver lavorato in inverno tra Dubai e Montecarlo, l’azzurro è pronto al 2026: “Negli ultimi due anni non ho giocato nessuna partita ufficiale prima di venire qui, semplicemente perché volevo avere un’off-season più lunga per prepararmi al meglio alla nuova stagione. L’esibizione con Carlos è stata divertente, ma non hai davvero la sensazione di una partita vera. Non sei nervoso o teso prima del match. Adesso affronterò Felix, in un match che aiuterà a ritrovare un po’ di sensazioni. Il risultato però non conta”.
Il lavoro dell’inverno per la stagione 2026
Parlando del lavoro invernale, Jannik ha spiegato alcuni degli aspetti sui quali si è concentrato insieme a Simone Vagnozzi e al confermato Darren Cahill: “Abbiamo lavorato molto sulla transizione verso la rete. Sul servizio abbiamo cambiato un paio di cose, ma sono tutti piccoli dettagli. A questo livello sono i dettagli a fare la differenza, ma all’inizio sarà questione di riabituarsi. Vedremo come andrà, specialmente in giornate ventose come quelle che possono esserci qui. Sul piano atletico la componente fisica è fondamentale e ci abbiamo lavorato molto, anche perché gestirsi al meglio in una stagione così lunga è essenziale”.
Il cambio idea sul 1 Point Slam
Sinner ha poi detto la sua sul 1 Point Slam, dove è uscito al terzo turno contro l’amatore Jordan Smith, poi campione della rassegna d’esibizione: “All’inizio non ero un grande fan dell’idea, ma quando sei lì, giochi e guardi anche gli altri giocatori, è stato divertente. Non poteva esserci una conclusione migliore della vittoria di un amatore. Il servizio sbagliato? Non sei caldo, aspetti quaranta minuti e poi giochi un solo punto, o nemmeno quello se l’altro sbaglia. Ma è stato divertente”.