Dopo Pechino, anche Shanghai potrebbe uscire dal calendario di Jannik Sinner. L’altoatesino ha annunciato la rinuncia all’ATP 500 cinese e ora resta da capire se sarà al via anche del Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre. Un altro appuntamento che, al momento, resta segnato nel calendario ma che potrebbe essere rivalutato in base alle condizioni fisiche del numero 1 del mondo.
Un solo torneo in Cina?
Lo scenario, è quello di una possibile rinuncia all’intera tournée asiatica. Una soluzione che avrebbe senso soprattutto in ottica di programmazione: se Sinner non dovesse essere ancora al 100%, che senso avrebbe affrontare un lungo viaggio fino in Cina per disputare un solo torneo?
Il tema non è soltanto tornare in campo, ma farlo nelle condizioni giuste. Sinner lo aveva spiegato anche qualche tempo fa, quando aveva sottolineato la volontà di rientrare soltanto quando sarebbe stato realmente pronto. Una linea che sembra essere rimasta la stessa anche dopo la decisione di rinunciare a Pechino. Dopo settimane lontano dalle competizioni, forzare i tempi soltanto per esserci a Shanghai potrebbe quindi non essere una priorità. Il Masters 1000 resta uno degli appuntamenti previsti, ma la sua presenza dipenderà dalle sensazioni e dalle valutazioni dello staff.
Shanghai, un precedente poco fortunato
C’è poi anche un precedente recente che riguarda proprio Shanghai. Lo scorso anno Sinner arrivò al Masters 1000 cinese da campione in carica, ma la sua corsa si interruppe al terzo turno contro Tallon Griekspoor. L’azzurro fu costretto al ritiro nel terzo set, sul 3-2 per l’olandese, a causa dei crampi. Una partita complicata dalle condizioni ambientali, con Sinner che accusò problemi soprattutto alla coscia destra prima di essere costretto a fermarsi.
Prima il rientro, poi il calendario
La rinuncia a Pechino apre quindi anche una riflessione su Shanghai. Se Sinner dovesse sentirsi pronto per tornare, il Masters 1000 cinese potrebbe rappresentare il primo appuntamento disponibile. Se invece le condizioni non dovessero essere ancora quelle desiderate, anche Shanghai potrebbe essere sacrificata. La direzione indicata dallo stesso Sinner nelle scorse settimane resta chiara: tornare quando starà bene. E in quest’ottica, la scelta non sarebbe tanto quella di rinunciare a un torneo, quanto quella di evitare di trasformare il rientro in una corsa contro il tempo.