Non c’è soltanto il prestigio della competizione. Alla Laver Cup c’è anche un importante aspetto economico, con i dodici giocatori impegnati a Londra che ricevono un compenso per la partecipazione al torneo ideato nel 2017 anche grazie a Roger Federer.
La cifra dell’appearance fee, ovvero il compenso riconosciuto a ciascun tennista per la presenza alla Laver Cup, non è resa pubblica. L’organizzazione specifica che l’importo viene determinato in base alla posizione occupata dal giocatore nel ranking ATP di riferimento. Si tratta quindi di accordi individuali tra la Laver Cup e i singoli partecipanti, con cifre differenti a seconda del ranking. Quello che invece è noto è il montepremi complessivo da 1,5 milioni di dollari. La particolarità è che non viene distribuito tra tutti i partecipanti: l’intera somma destinata al premio viene divisa tra i sei componenti della squadra vincitrice.
Di conseguenza, ogni giocatore della squadra che conquista la Laver Cup incassa 250.000 dollari. Non è previsto invece un premio in denaro per i componenti della squadra sconfitta. Il guadagno complessivo di ciascun tennista dipende quindi da due elementi: l’appearance fee, il cui valore resta riservato, e gli eventuali 250.000 dollari del premio per la vittoria. Una differenza importante rispetto ai normali tornei ATP, dove il prize money è stabilito pubblicamente per ogni turno raggiunto.