Wimbledon: Tutti i numeri dello Slam londinese

di - 22 Giugno 2016

Wimbledon
(Foto Ray Giubilo)

Numeri esclusive, dati, statistiche. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere su Wimbledon finalmente è realtà grazie allo straordinario lavoro di Luca Brancher

di Luca Brancher

Maggiori Partecipazioni:

JIMMY CONNORS, 21, di cui 19 consecutivi

ROGER FEDERER 17

LLEYTON HEWITT 17

VIJAY AMRITRAJ 17

Più Vittorie: ROGER FEDERER e PETE SAMPRAS, 7. L’elvetico ha disputato 10 finali, lo statunitense non ha mai perso in finale.

Più Sconfitte in Finale: BORIS BECKER e JIMMY CONNORS, 4. Il tedesco ha conquistato 3 vittorie, Connors solo 2

Più Semifinali: JIMMY CONNORS e IVAN LENDL, 5. Il nativo americano ha però raggiunto 6 finali, l’acquisito statunitense ne ha raggiunte solo 2

Più Quarti di Finale: TIM MAYOTTE, 5, che ha oltrepassato solo in una occasione questo traguardo (1982)

Più Ottavi di finale: MIKHAIL YOUZHNY, 7, che soltanto nel 2012 ha colto i quarti di finale.

Più Terzi Turni: ADRIANO PANATTA, 6, che ha preso parte per 9 allo Slam inglese e nel 1979 è riuscito ad andare oltre, venendo sconfitto ai quarti da Pat DuPrè.

Più Secondi Turni: FABRICE SANTORO, 9, superando questo apparentemente insuperabile ostacolo nel 2001.

Più Primi Turni: RICHARD LEWIS, 10, su 11 partecipazioni (terzo turno nel 1976)

Più Partecipazioni senza vittoria: ALEX BOGDANOVIC e PATRICIO CORNEJO SECKEL, 8. Per il britannico è un record “puro”, mentre il cileno nel 1967, ovvero nell’ultimo anno del “pre Open”, si era comunque aggiudicato un incontro

Più Wild-Card: MARK PETCHEY e CHRIS WILKISON ne hanno ottenute 9

Più Qualificazioni Superate: ALEJANDRO FALLA e JIMMY WANG, 5

Partecipante più giovane: MICHAEL CHANG, 16 anni  3 mesi nel 1988

Partecipante più anziano: BOB HOWE, 45 anni e 9 mesi nel 1971

Le due prestazioni migliori di sempre portano la firma di John McEnroe (1977, 18 anni e  4 mesi) e Vladimir Voltchkov (2000, 22 anni e 2 mesi) che raggiunsero la semifinale.

Ai quarti si sono fermati Paul Annacone (1984), Ricardo Acuna (1985) e Bernard Tomic (2011).

Il più giovane qualificato è stato Billy Martin, nel 1973, a 16 anni e mezzo, il più anziano Neale Fraser, 40 anni e 8 mesi nel 1974.

Lucky Loser

I lucky loser si sono spinti, al massimo, fino al quarto turno (ottavi di finale) in queste edizioni.

Bernie Mitton e Jaidip Mukerjea (1973)

John McCurdy (1983)

Dick Norman (1995)

L’ecuadoriano Eduardo Zuleta è stato lucky loser in ben 3 occasioni (1969, 1970, 1973), mentre più recentemente Simone Bolelli, Frank Dancevic e Go Soeda lo sono stati per 2 volte

La vittoria di Goran Ivanisevic, da wild card, nel 2001, rovina e rende vana ogni altro tipo di statistica: prima di lui la palma per la miglior wild card spettava a Pat Cash, quarto di finale nel 1986, eguagliato negli anni a venire da Juan Carlos Ferrero (2009) e Nick Kyrgios (2014).

L’invito al tennista più giovane è spettato al britannico Mark Petchey, cucchiaio di legno nel 1988, il più vecchio a Fred Stolle, pochi mesi prima dei 40 anni nel 1978.

Piazzamenti per età, giovani.

Vincitore più giovane, nonché finalista più giovane: Boris Becker, 17 anni e 7 mesi, nel 1985

Il tedesco sarebbe anche il semifinalista più giovane, dopo di lui la palma sarebbe spettata a John McEnroe, nell’edizione già prima menzionata, quando si issò fino al penultimo atto da qualificato, nel 1977

Il grande feeling di Bjorn Borg con l’erba londinese la si notò già al primo tentativo, quando, pochi giorno dopo i 17 anni, arrivò fino ai quarti di finale (1973). Sarebbe anche il tennista più giovane ad aver raggiunto gli ottavi, avvicinato ma non superato da Michael Chang nel 1989 (17 anni e 2 mesi).

Due ex-numeri, il già citato Boris Becker, ma nel 1984, e Mats Wilander, nel 1981, sono ad oggi gli unici tennisti che hanno raggiunto il terzo turno prima dei 17 anni.

Piazzamenti per età, anziani.

Il finalista più anziano, ad oggi, è l’australiano Ken Rosewall, che a 39 nni e 8 mesi raggiunse l’ultimo atto nel 1974, mentre il compianto Arthur Ashe, nell’edizione successiva, si aggiudicò il titolo vicino al giorno del compimento del suo 32esimo compleanno,

Ken Rosewall sbaraglia ad oggi la concorrenza, con quella prestazione, per tutta la fase successiva, se si pensa che il semifinalista eliminato più anziano è sempre lui, ma nel 1971, il quartodifinalista è Tom Okker, 35 anni nel 1979

Il leggendario Ricardo Alonso Gonzales, detto Pancho, colse gli ottavi di finale nel 1969, quando le primavere erano 41 inoltrate, giocando un match storico, quello contro il 25enne Charlie Pasarell, vinto con il punteggio di 22-24 1-6 16-14 6-3 11-9, in 5 ore e 12 minuti. I libri dei record verranno riscritti 41 anni più tardi da Isner.Mahut, ma fino a quel momento quel 24-22 era il set dal punteggio più lungo mai raggiunto.

L’australiano Frank Sedgman, oltre ad essere stato definito da Jack Kramer, nel 1979, uno dei “21 tennisti più forti della storia del tennis”, fu anche piuttosto longevo, tanto da raggiungere il terzo turno dello Slam londinese nel 1971, a 43 anni e 8 mesi, esattamente 19 anni dopo la sua unica vittoria di Wimbledon.

Tuttavia il più vecchio a vincere un incontro all’All England Club è il già citato Pancho Gonzalez, che colse un successo in tre set sullo spagnolo Antonio Munoz a 44 anni e 1 mese, con l’avversario più giovane di oltre 23 anni.

Golden WIN

C’è un solo giocatore che si è aggiudicato il torneo di Wimbledon non avendo ceduto alcun set, ed è Bjorn Borg, al suo primo titolo, datato 1976.

Le vittorie più difficoltose sono state quelle di Jan Kodes, che perse 8 set dovendo ricorrere per ben 3 volte al quinto, e Boris Becker, che perse lo stesso quantitativo di parziali e solo nel secondo turno, contro lo statunitense Matt Anger, vinse sulla breve distanza.

Cucchiaio di Legno.

Ovvero quel giocatore che perde, contro quello che perde, che al turno dopo perde..ecc.ecc.ecc.

L’ultimo caso, nell’edizione 2015, è spettato a Thomaz Bellucci (Nadal->Brown->Troicki->Pospisil->Murray->Federer->Djokovic)

I casi più eclatanti riguardano John McEnroe, nell’anno successivo alla sua rivelazione, che da testa di serie numero 11 subì tale onta, ma non è l’unico giocatore presente nell’albo d’oro dell’All England ad essere incappato in tale figura, se facciamo riferimento anche a Richard Krajicek, nel 1994, ovvero due anni prima del suo titolo.

In cinque casi tale “privilegio” è toccato a tennisti compresi nel novero delle teste di serie: dopo McEnroe, Chela (19, 2002), Squillari (28, 2001), Karlovic (29, 2014) e Monaco (32, 2007). Ben tre argentini, non un caso probabilmente.

Ci sono infine due tennisti a cui ben due volte è capitata questa situazione. Il primo, un nome noto proprio per i suoi rovesci, Vince Spadea, a distanza di 10 anni. Nel 1995 il suo cammino a ritroso è stato ->Haarhuis->Woodforde->Ferreira->Eltingh->Agassi->Becker->Sampras, nel 2005 invece ->Nadal->Muller->Gasquet->Nalbandian->T. Johansson->Roddick->Federer.

Stesso destino ha coinvolto Nicolas Lapentti, prima nel 1997 (->Clavet->Rikl->Krajicek->Henman->Stich->Pioline->Sampras), poi nel 2009 (->Devilder->Hanescu->Simon->Ferrero->Murray->Roddick-Federer).

Vittorie per Teste di Serie

Nelle 48 edizioni qui esaminate, in ben 39 casi a vincere è stata una delle prime tre teste di serie (21 volte la numero 1,  13 la numero 2, 6 la numero 3). Le vittorie meno attese sono dunque state, in ordine inverso.

–       Boris Becker, 1986, e Roger Federer, 2003, da teste di serie numero 4;

–       Arhur Ashe, 1975, e Michael Stich, 1991, da teste di serie numero 6;

–       Pat Cash, 1987, da numero 11;

–       Andre Agassi, 1992, da numero 12;

–       Richard Krajicek, nel 1996, a cui fu successivamente assegnata la testa di serie numero 17, dopo che Thomas Muster, numero 7, decise di non prendere parte alla competizione;

–       Boris Becker, nel 1985, entrato per diritto di classifica, ma non accreditato di alcuna testa di serie;

–       Goran Ivanisevic, nel 2001, entrato solo per merito di una wild card degli organizzatori;

Altro sulle teste di serie

La prima edizione di Wimbledon ha avuto un seeding che comprendeva ben 16 teste di serie, e così sarebbe rimasto fino al 2001, quando venne soppiantato dal sistema a 32 teste di serie. Alcune edizioni, però, non hanno seguito tale regola: dal 1971 al 1973 le teste di serie sono state soltanto 8, mentre nel 1974 12.

Roger Federer, quest’anno giocherà il 18esimo Wimbledon, ma il 16esimo da testa di serie (ad ora 6 volte da numero 1, 2 volte da numero 2, 3 volte da numero 3, 2 volte da numero 4, 1 volta da numero 7 e da numero 15), meglio di lui solo Jimmy Connors, fermatosi a quota 17 (2 volta da 1 numero 1, 4 volte da numero 2, 7 volte da numero 3, 2 volte da numero 5, 1 volta da numero 7 e da numero 10)

Più volte testa di serie

Numero 1: Pete Sampras (8), Roger Federer (6)

Numero 2: Rafael Nadal (6), John McEnroe e Jimmy Connors (4)

Numero 3: Jimmy Connors (7), Stefan Edberg, Andy Murray e Roger Federer (3)

Numero 4: Andy Murray (4), Guillermo Vilas, Boris Becker, Mats Wilander, Goran Ivanisevic (3)

Numero 5: Evgeny Kafelnikov (3)

Numero 6: Tomas Berdych (4)

Numero 7: Tomas Berdych e David Ferrer (3)

Per le teste di serie che non hanno vinto, migliori piazzamenti- 

–       Numero 5, 1 semifinale con Jo-Wilfried Tsonga (2012);

–       Numero 7,  4 semifinali con Roscoe Tanner (1976), Henri Leconte (1986), Jimmy Connors (1987), Boris Becker (1994);

–       Numero 8, 2 finali con Kevin Curren (1985) e Goran Ivanisevic (1992);

–       Numero 9, 1 finale con Ken Rosewall (1974);

–       Numero 10, 1 semifinale con Sebastien Grosjean (2004);

–       Numero 13, 3 semifinali con Arthur Ashe (1968), Todd Martin (1996), Sebastien Grosjean (2003);

–       Numero 14, 1 finale con Goran Ivanisevic (1998);

–       Numero 15, 1 finale con Tony Roche (1968)

–       Numero 16, 2 semifinali con Roger Taylor (1970) e Tony Roche (1975)

Finalisti no Teste di Serie: Chris Lewis (1982) Washington (1996), Cedric Pioline (1997) e Mark Philippoussis (2003).

Risultati per Nazione (segnaliamo il miglior turno raggiunto da ciascuna nazione, in caso di più piazzamenti, si presenta solo il primo)

Nazioni a vincere Wimbledon: 12

Australia (Rod Laver 1968)

USA (Stan Smith 1972)

Cecoslovacchia-Repubblica Ceca (Jan Kodes 1973)

Romania (Ilie Nastase 1976)

Svezia (Bjorn Borg 1977)

Germania (Boris Becker 1985)

Paesi Bassi (Richard Krajicek 1996)

Croazia (Goran Ivanisevic 2001)

Svizzera (Roger Federer 2003)

Spagna (Rafael Nadal 2008)

Serbia (Novak Djokovic 2011)

Gran Bretagna (Andy Murray 2013).

Nazioni a raggiungere la finale senza vincere: 4

Unione Sovietica-Georgia (Alex Metreveli 1973)

Nuova Zelanda (Chris Lewis 1983)

Francia (Cedric Pioline, 1997)

Argentina (David Nalbandian 2002)

Nazioni a fermarsi in semifinale: 9

Messico (Raul Ramirez 1976)

Sudafrica (Kevin Curren 1983, che quando raggiungerà la finale, due anni più tardi, batterà bandiera statunitense)

Repubblica Ceca-Slovacchia  (Miloslav Mecir 1988)

Cipro (Marcos Baghdatis 2006)

Belgio (Xavier Malisse 2002)

Unione Sovietica-Bielorussia (Vladimir Voltchkov 2000)

Polonia (Jerzy Janowicz 2013)

Bulgaria (Grigor Dimitrov 2014)

Canada (Milos Raonic 2014)

Nazioni a fermarsi ai quarti di finale: 10

India (Vijay Amritraj 1973)

Egitto (Ismail El Shafei 1974)

Italia (Adriano Panatta 1998)

Ecuador (Andre Gomez 1984)

Cile (Ricardo Acuna 1985)

Giappone (Shuzo Matsuoka 1995)

Brasile (Gustavo Kuerten 1999)

Zimbabwe (Byron Black 2000)

Finlandia (Jarkko Nieminen 2006)

Taipei (Lu 2010)

Altre curiosità sui tennisti:

Jimmy Connors, Goran Ivanisevic e Andre Agassi sono gli unici tre giocatori ad essersi classificati almeno in un’occasione ad ogni turno della manifestazione (vincitore, finalista, semifinalista, ecc.ecc. fino ad eliminato al primo turno

Imbattuti nei turni

Sono 148 i tennisti che non hanno mai subito sconfitte al primo turno, Boris Becker, con 15 partecipazioni, è quello ad aver vinto più volte nel match d’esordio senza sconfitte (15-0). Di quelli ancora in attività abbiamo Djokovic (11-0) e Murray (10-0)

Al secondo turno il record è condiviso da Tomas Berdych, Tim Mayotte e Andy Murray (10-0)

Al Terzo turno e agli ottavi troviamo Roger Federer (13-0)

Ai quarti Ivan Lendl (7-0)

In semifinale ancora Federer (10-0)

In Finale, Pete Sampras (7-0)

Edizione con più e meno giocatori provenienti da una determinata nazione

Stati Uniti: max 54 (1984)- min 7 (2015)-> Kudla, Isner, Querrey, Johnson, Sock, Young, Smyczek

Australia: max 29 (1971) – min 1 (2009) -> Lleyton Hewitt

Gran Bretagna: max 17 (1968) – min 2 (2010) -> Murray, Jamie Baker.

Spagna: max 17 (2004) – min 0 (3 edizioni)

Germania: max 14 (1995) – min 0 (2 edizioni)

Svezia: max 14 (1987) – nel 2015 sono tornati in tabellone con Elias Ymer, dopo che per un triennio non lo erano stati.

Argentina: max 12 (2009, 2007) – min 0 (2 edizioni)

Sudafrica: max 11 (1977) – min (2 edizioni nel XXI secolo, è dal 2002 che non portano mai più di 2 giocatori).

Nazioni sempre presenti in tutti e quattro le edizioni: 5

Stati Uniti, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Australia, Francia

ITALIA

Record Partecipanti: 7

Nel 1972 (Panatta, Pietrangeli, Marzano, Zugarelli, Barazzutti, Di Matteo, Bertolucci)

Nel 1991 (Camporese, Pozzi, Nargiso, Pistolesi, Caratti, Furlan, Pescosolido)

Nel 1994 (Tieleman, Gaudenzi, Nargiso, Pozzi, Camporese, Furlan, Pescosolido)

Nel 1996 (Navarra, Furlan, Gaudenzi, Pozzi, Pescosolido, Nargiso, Caratti)

Nel 2006 (Bracciali, Galvani, Seppi, Sanguinetti, Di Mauro, Volandri, Starace)

Solo nel 1986 non c’erano azzurri.

Più Partecipazioni:

Andreas Seppi 11

Davide Sanguinetti e Gianluca Pozzi 10

Filippo Volandri, Potito Starace e Adriano Panatta 9

Partecipanti Totali: 44

Piazzamenti

2 Quarti di Finale: Adriano Panatta, 1979, e Davide Sanguinetti, 1998

2 Ottavi di Finale: Gianluca Pozzi, 2000, e Andreas Seppi, 2013

22 Terzi Turni: Adriano Panatta (6), Seppi e Bolelli (3);

46 Secondi Turni: Seppi e Pozzi (4)
108 Primi Turni: Volandri e Starace (8)

© riproduzione riservata

2 commenti

  1. Bernie

    Il cubo di Rubik è una passeggiata salutare al confronto di questa Branchstats.

    Incredibile.

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