Zverev, due Slam e solo due vittorie contro i Top 10: fortuna o demeriti altrui?

Luca Innocenti
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Alexander Zverev - Foto Bernie Haley/ipa-agency.net

La stagione 2026, per quanto riguarda i Grandi Slam, è andata contro a buona parte dei pronostici. Era difficile immaginare che il tennista a vincere il maggior numero di Major non sarebbe stato né Carlos Alcaraz né Jannik Sinner, eppure Alexander Zverev ha smentito le attese. Il tedesco è stato impeccabile nello sfruttare le due occasioni che gli sono capitate tra Roland Garros e US Open e bisogna dargliene atto: trovarsi nel posto giusto al momento giusto è una qualità, soprattutto quando la situazione si ripete più volte e le chances sono effettivamente convertite in successi.

Tra gli indubbi meriti di Zverev, spunta anche una statistica impressionante che non per forza indica un colpo di fortuna per il tedesco. Da quando esiste il ranking ATP (23 agosto 1973) nessuno aveva vinto più di uno Slam nella stessa stagione senza vincere almeno 8 partite contro giocatori classificati in Top 10 nel corso della stagione. Zverev, attualmente, è a quota 2 vittorie contro Top 10 nel corso del 2026: i quarti di finale di Wimbledon contro Taylor Fritz e la finale dello US Open contro Ben Shelton. Il confronto più immediato è quello con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che nel 2025 si divisero gli Slam e vinsero rispettivamente 19 e 17 match contro i Top 10.

Fortuna o demeriti altrui?

Il dato, però, deve far riflettere: Zverev ha pescato una lunghissima serie di jolly, oppure la Top 10 ha performato al di sotto del proprio livello nel corso dell’anno? Incidono sicuramente i guai fisici di Alcaraz prima e Sinner poi, due campioni che difficilmente non si spingono fino in fondo ai tornei. Anche Novak Djokovic ha patito più acciacchi del solito, con l’età che inizia ad essere un fattore sempre più penalizzante per il campione serbo.

Tra gli altri Daniil Medvedev ha fatto meno peggio rispetto agli ultimi due anni, ma non ha mai superato gli ottavi di uno Slam. Felix Auger-Aliassime ha giocato due buoni Major (quarti a Parigi e Londra), steccando invece Melbourne e New York. Alex de Minaur non ha trovato il tanto atteso scatto verso l’alto nemmeno nel 2026, giocando un ottimo torneo solo all’Australian Open dove ha perso contro Alcaraz ai quarti.

Inoltre, Musetti e Bublik sono precipitati fuori dai primi dieci, Fritz ha alternato ottimi percorsi a cocenti delusioni (Roland Garros su tutte) e persino Shelton, prima della finale di New York, aveva alternato risultati importanti a eliminazioni premature. Spesso i potenziali avversari di vertice sono usciti prima di incrociare il tedesco. In sostanza, se Zverev è rimasto dentro ai tornei più importanti e gli altri Top 10 sono stati eliminati prematuramente, l’elemento fortuna e quello demerito altrui devono quantomeno equivalersi.

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