Australian Open 2026, Anisimova: “Non è l’esito che volevo. Pegula? Ha giocato bene”

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Amanda Anisimova - Photo Courtesy of China Open

“Penso che arrivare ai quarti di finale sia un buon risultato. Oggi Jessica ha giocato bene e non è proprio l’esito che avrei voluto”. Amanda Anisimova avrebbe voluto un risultato diverso. Eliminata ai quarti di finale dell’Australian Open 2026 dalla connazionale Jessica Pegula per 6-2 7-6(1), la statunitense non ha nascosto, nella conferenza stampa tenuta dopo il match, la sua delusione per un risultato dall’amaro sapore.

“Stavo cercando di giocare colpi migliori, ma letteralmente sbagliavo ogni palla in rete o servivo fuori dallo stadio – afferma la numero 4 del tabellone –. Lei stava giocando un grande tennis, è sempre molto solida. Stavo facendo del mio meglio per far passare la palla sopra la rete, ma ogni volta finiva in rete”.

LA PARTITA CON PEGULA

Una sconfitta arrivata contro una grande giocatrice, che si è imposta nella sfida vincendo con merito: “Lei non fa molti errori. Quindi, se il tuo gioco non funziona, come oggi, ovviamente diventa più difficile. Il fatto che giochi in modo così costante ti mette in difficoltà”.

E non mancano ovviamente i rimorsi per la propria prestazione, dove Anisimova si recrimina di non aver fatto abbastanza nonostante le buone sensazioni iniziali: Ho fatto un ottimo riscaldamento e mi sentivo bene. Nel primo set sbagliavo sempre di pochissimo. Margini davvero minimi. A volte nel tennis va così: non gira dalla tua parte o sbagli di poco. Quindi devo capire cosa va storto in quei momenti e come posso schiarirmi la testa e rientrare in partita giocando con bersagli più grandi. Devo imparare da questa partita e capire cosa ho sbagliato”.

IL TEMA DELLA PRIVACY

La ventiquattrenne del New Jersey è poi intervenuta sulla questione della privacy delle giocatrici, facendo riferimento all’episodio che ha coinvolto Coco Gauff, immortalata dopo la sua sconfitta contro Elina Svitolina nei quarti di finale mentre spaccava a terra la racchetta, quando pensava di essere lontana da occhi indiscreti: “Voglio dire, dopo quattro o cinque giorni te ne rendi conto, perché poi vedi su internet quello che succede mentre cammini in giro. Ci sono momenti belli che la gente vede, ed è divertente. Poi, quando perdi, ci sono anche momenti meno belli. Penso che il video di Coco pubblicato sia stato duro, perché lei non ha potuto dire la sua. Ma a questo punto del torneo sapevo che non avrei avuto molta privacy, quindi sono andata negli spogliatoi e sapevo che lì potevo stare per conto mio”.

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