Tra le migliori partenze di stagione dell’era moderna, quella di Carlos Alcaraz nel 2026 merita già un posto d’onore. Con 16 vittorie consecutive dall’inizio dell’anno, lo spagnolo ha eguagliato alcuni dei più impressionanti start del circuito ATP dal 1990 a oggi.
Davanti restano numeri che appartengono alla leggenda: il 41-0 del 2011 di Novak Djokovic, permane il riferimento assoluto per una partenza di stagione nell’era contemporanea. Lo stesso serbo compare più volte nella lista, con il 26-0 del 2020 e il 17-0 del 2013. Accanto a lui figurano altre icone del tennis: Rafael Nadal con il 20-0 del 2022, Roger Federer con il 17-0 del 2018 e il 16-0 del 2006, oltre al 17-0 del 1997 di Pete Sampras.
Il 16-0 di Alcaraz nasce da un inizio di stagione praticamente perfetto. Il numero uno spagnolo ha aperto il 2026 conquistando l’Australian Open, primo Slam dell’anno, per poi proseguire la striscia vincendo il 500 di Doha. Esclusi i Big Three e Sampras, l’ultimo ad essere protagonista di un avvio del genere è stato Jannik Sinner, con il 16-0 nel 2024 tra Australian Open, ATP 500 di Rotterdam e Masters 1000 di Indian Wells. Striscia interrotta proprio da Alcaraz nella semifinale del torneo californiano.
La serie del numero uno del mondo è ancora viva. Alcaraz è infatti approdato alle semifinali di Indian Wells, dove affronterà Daniil Medvedev. Una sfida che vale molto più di una semplice finale. In caso di vittoria del torneo californiano, lo spagnolo allungherebbe ulteriormente la striscia e salirebbe da solo al quarto posto nella classifica dei migliori inizi di stagione dal 1990, lasciandosi alle spalle diversi campioni che oggi condividono quota 16. Per Alcaraz sarebbe l’ennesima conferma di un avvio di anno dominante. E la sensazione è che la corsa non sia ancora finita.