Australian Open 2026: Maestrelli supera Seyboth Wild e vola al turno decisivo, out Passaro

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Francesco Maestrelli - Romanian Tennis Series

Francesco Maestrelli continua il suo cammino nelle qualificazioni dell’Australian Open 2026. Il tennista pisano supera il brasiliano Thiago Seyboth Wild con il punteggio di 7-6(2) 6-4 in 1 ora e 36 minuti di gioco, firmando una prestazione molto solida soprattutto al servizio. Con questa vittoria Maestrelli accede al turno finale delle qualificazioni dello Slam australiano, tornando a giocarsi l’accesso al main draw dopo le esperienze sfumate nelle quali dello US Open 2022 e del Roland Garros 2024. Nell’ultimo atto affronterà il serbo Dusan Lajovic.

La partita

Nel primo set regna l’equilibrio, con entrambi i giocatori molto efficaci nei propri turni di battuta. Maestrelli serve con grande precisione e perde appena sei punti al servizio in tutto il parziale, mentre Seyboth Wild prova a reggere l’urto con potenza e solidità da fondo campo. Nessuno dei due riesce mai ad arrivare a 40 nei game in risposta e si arriva così inevitabilmente al tiebreak. Qui l’azzurro alza il livello: gioca con maggiore coraggio, prende in mano lo scambio con il rovescio e scappa via rapidamente, chiudendo il gioco decisivo per 7 punti a 2.

Nel secondo set Francesco è bravo a uscire da un momento delicato nel terzo game, quando annulla due palle break che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del parziale. Nel sesto gioco trova poi il break a 15, strappando il servizio al brasiliano. Seyboth Wild reagisce e controbreakka provando a rientrare nel match aumentando la pressione in risposta, ma Maestrelli resta lucido e concentrato sul suo piano di gioco. Nel decimo game, al primo match point, il pisano chiude l’incontro per 6-4, conquistando con merito il turno decisivo delle qualificazioni.

SCONFITTA AL TERZO SET PER PASSARO

Nulla da fare invece per Francesco Passaro. L’azzurro è costretto ad arrendersi in tre set all’americano Tristan Boyer uscito vincitore dal match col punteggio di 6-7(4) 6-4 6-2 in una battaglia sportiva di quasi tre ore. Resta il rammarico per il vantaggio di un set e soprattutto per aver dovuto fronteggiare un problema di crampi nel corso del terzo e decisivo parziale.

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