Jannik Sinner non fa sconti. Si è dovuto accontentare di sette game e di un’esperienza sulla Rod Laver Arena James Duckworth, sconfitto in tre rapidi set nel match valido per il secondo turno dell’Australian Open 2026. Mai in partita l’australiano, che ha ceduto il passo all’avversario con il punteggio di 6-1 6-4 6-2 in un’ora e 49 minuti. Troppe le categorie di differenza tra i due, ma soprattutto troppo poche le sbavature di Sinner, il quale ha scagliato 18 ace, non ha concesso chance ed è stato in controllo delle operazioni sin dall’inizio. Al prossimo turno l’azzurro se la vedrà contro lo statunitense Eliot Spizzirri, numero 85 ATP.
LA PARTITA
Primo set impeccabile da parte di Sinner, soprattutto in battuta: 7 gli ace scagliati, 4 i punti persi (uno per game). Travolto invece Duckworth, che ha perso il servizio in ben tre occasioni e non è riuscito in alcun modo a trovare le contromisure. Più equilibrata invece la seconda frazione, in cui la prima opportunità è capitata proprio sulla racchetta dell’australiano, che però ha fallito una palla break nel secondo gioco. Da quel momento Jannik è diventato un predatore a caccia della preda (il break) e, dopo aver mancato tre chance consecutive sul 2-2, è andato a segno nel settimo game. Poco dopo ha chiuso 6-4 e scritto la parola fine al parziale. Poco da segnalare infine nel terzo set, con Jannik che è tornato a dettare legge. Duckworth ha anche avuto due chance per recuperare uno dei due break di ritardo, ma si è lasciato sopraffare dalla tensione nel quarto game, sbagliando anche colpi comodi – ad esempio un dritto d’attacco -, e alla fine si è dovuto accontentare di evitare il bagel.
Le parole di Sinner
“Ogni match è difficile, sono felice di essere al terzo turno. Credo di aver risposto molto bene, ma anche il servizio ha funzionato, quindi sono felice della mia performance. So che James ha avuto molte operazioni, quindi è bello vederlo competere ad alti livelli e gli auguro il meglio. Grazie anche al pubblico: anche se affrontavo un australiano siete stati molto corretti con me, grazie per il sostegno.
Mi sento in forma, poi dipende da come vanno i match e da quanto tempo trascorro in campo. In base a questo decidiamo che lavoro fare il giorno dopo. Il primo torneo dell’anno è sempre speciale per tutti noi e non c’è posto migliore per cominciare la stagione. Anche questo campo è speciale per me. Mi sento bene sia fisicamente sia mentalmente, poi vediamo cosa succede durante l’anno.
Miglioramenti nel mio gioco? Sulla palla corta dal lato del rovescio dobbiamo ancora lavorarci perché a volte non arriva a rete. Provo a imparare da Simone (Vagnozzi, ndr): ha una mano fatata, anche se è stato sconfitto al secondo turno del One Point Slam. Sono felice di avere lui e Darren: il lavoro non si ferma mai, continuiamo a lavorare per migliorarci e vediamo dove arriviamo.
Chi ha il miglior drop shot nel circuito? Lo sappiamo tutti, è Carlos. Ma ce ne sono molti, ad esempio Moutet o il mio avversario di primo turno Gaston.
Spizzirri prossimo avversario? L’ho guardato un po’ anche l’anno scorso, gioca in modo molto aggressivo. Ma non lo conosco abbastanza, non ci siamo mai affrontati. Sono contento di giocare qui sulla Rod Laver Arena perché è più facile mentre sui campi secondari è ventoso“.
