Australian Open 2026: fine del digiuno a Melbourne per Bernard Tomic

Daniele Testai
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Bernard Tomic

Bernard Tomic è tornato a vincere all’Australian Open. Il tennista australiano ha superato il primo turno delle qualificazioni battendo Hugo Dellien (n.137 ATP) con un netto 6-3 6-3, centrando così un successo che mancava dal 2021 e mettendo fine a un’astinenza durata cinque anni nel torneo di casa.

Un risultato che pesa, soprattutto per un giocatore che in passato era stato indicato come una delle grandi promesse del tennis mondiale. Tomic, che da giovane non aveva nascosto l’ambizione di diventare numero uno al mondo, era considerato un futuro campione Slam. Le aspettative, però, non si sono mai tradotte in una carriera all’altezza delle previsioni: nel momento più difficile era scivolato fino alla posizione numero 825 del ranking nell’agosto del 2022.

Negli ultimi mesi, però, qualcosa è cambiato. Nell’agosto 2025 l’australiano è riuscito a rientrare tra i primi 200 del mondo e ora, grazie al successo su Dellien, sembra pronto a compiere un ulteriore salto in classifica. Attualmente numero 184 ATP, Tomic affronterà nel secondo turno delle qualificazioni il britannico Arthur Fery (n.185 ATP), con l’obiettivo di continuare la sua risalita.

Un’attesa lunga cinque anni

La vittoria contro Dellien rappresenta molto più di un semplice passaggio di turno. Per Tomic è il primo successo in singolare all’Australian Open dopo cinque stagioni di delusioni e assenze. L’ultima gioia risaliva infatti al 2021, quando superò tre turni di qualificazione prima di battere Yuichi Sugita nel primo round del tabellone principale. Il suo cammino si fermò poi al secondo turno contro Denis Shapovalov.

Negli anni successivi sono arrivate solo battute d’arresto: eliminazione immediata nelle qualificazioni nel 2022 contro Roman Safiullin, nessuna partecipazione nel 2023 e nel 2024, e un’altra uscita al primo turno del tabellone cadetto nel 2025 per mano di Jozef Kovalík. Ecco perché il successo di quest’anno assume un valore simbolico importante.

Le dichiarazioni su imminenti trionfi negli Slam

Nel corso della carriera Tomic non ha mai avuto paura di esporsi con dichiarazioni forti. Dopo aver raggiunto i quarti di finale a Wimbledon nel 2011, quando fu sconfitto contro Djokovic, si era spinto a pronosticare per sé un futuro roseo, convinto di poter competere con i più forti al mondo.

Sono orgoglioso di me stesso. Non ero poi così lontano da Novak, ma in questo momento lui è un giocatore migliore di me… Questo torneo mi ha mostrato chi sono come giocatore, come posso confrontarmi e giocare contro questi avversari. Mi ha fatto capire di cosa sarò capace in futuro”.

Otto anni più tardi Tomic si spinse a dichiarare al sito giornalistico Tennis Atlantic di avere una chance di vincere uno Slam: “Nel nostro sport c’è molta pressione e impari a conviverci. Da giovane ne sentivo tantissima. Uno Slam? Forse in futuro potrei ancora avere una chance, anche se sono ormai da dieci anni che sono nel circuito e mi sento comunque giovanissimo, a 26 anni. Ci sono giocatori di 38, 39 anni che sono ancora in attività. Per me è stato un percorso lungo, ma devo continuare ad andare avanti, a fare quello che so fare, sperando che un giorno tutto questo venga ripagato”.

Nel 2022, quando era precipitato alla posizione 260 del ranking, fece forse l’affermazione più clamorosa, sostenendo di poter addirittura vincere Wimbledon. In un’intervista rilasciata a A Current Affair su Channel 9, ripresa da News.com.au, dichiarò: “Posso vincere Wimbledon. Tutti lo sanno, io lo so: sull’erba sono probabilmente da top 10 al mondo. Lo farò prima di ritirarmi, ne sono sicuro”.

Parole che hanno fatto discutere, ma che raccontano bene la fiducia – a volte eccessiva – che ha sempre accompagnato la carriera del tennista australiano.

Dalla precocità al presente

Il rapporto tra Tomic e l’Australian Open affonda le radici lontano nel tempo. Nel 2008 fece il suo debutto a Melbourne grazie a una wild card per le qualificazioni, battendo Jimmy Wang prima di arrendersi a Prakash Amritraj.

L’anno successivo arrivò il momento più simbolico: con una wild card nel tabellone principale, a soli 16 anni Tomic divenne il più giovane tennista di sempre a vincere un match in un torneo dello Slam in Australia, superando il nostro Potito Starace in una battaglia di quattro set per 76(5) 16 76(5) 76(6). La sua corsa si fermò al secondo turno contro Gilles Muller in quattro set 3-6 6-1 6-4 6-2, ma quella vittoria rimane una pagina storica del torneo.

Oggi, a distanza di molti anni, Bernard Tomic non è più il prodigio destinato a dominare il tennis mondiale. Ma il successo contro Dellien dimostra che, nonostante le cadute e le polemiche, la voglia di rimettersi in gioco non è mai svanita. E a Melbourne, almeno per ora, l’australiano ha ritrovato il gusto della vittoria.

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