Dopo l’antipasto in United Cup, il tour di addio di Stan Wawrinka inizia dall’Australian Open 2026. A 40 anni, lo svizzero ha ottenuto una wild card per giocare un’ultima volta a Melbourne, dove nel 2014 conquistò il primo dei suoi tre titoli Major. Wawrinka esordirà al primo turno contro Laslo Djere, rivale non proibitivo, ma che già due anni fa è stato in grado di batterlo per 6-4 6-4 in quel di Belgrado. Alla vigilia ovviamente tante domande sono state fatte al tre volte campione Slam che ha spiegato come la decisione di fermarsi sia maturata senza traumi: “Tra ottobre, novembre e dicembre avevo molte cose in testa. Volevo continuare a giocare, mi divertivo e mi diverto ancora. Ma alla fine dell’anno scorso è diventato chiaro che il 2026 sarebbe dovuto essere il mio ultimo anno. Non è stata una decisione difficile, anzi è stata piuttosto facile. Sono molto sereno e in pace con questa scelta”.
La preparazione al torneo è passata dalla United Cup, dove Wawrinka ha disputato cinque incontri. È arrivata una vittoria contro Arthur Rinderknech, seguita dalle sconfitte contro Cobolli, Baez, Bergs e Hurkacz. Eppure ben tre di questi KO sono arrivati al set decisivo, segno che la voglia di lottare c’è ancora. E sul contesto odierno del tennis, Stan non si è lanciato in paragoni: “Non faccio paragoni tra generazioni. Mi piace guardarle, mi è piaciuto giocare contro Federer e Nadal, mi è piaciuto farlo con Alcaraz e Sinner. Da tifoso del tennis, il livello degli ultimi vent’anni è stato incredibile. Il livello di Jannik e Carlos l’anno scorso è stato semplicemente incredibile”.