Australian Open 2026, Jannik Sinner: “Mi servono persone che mi capiscono umanamente”

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Darren Cahill e Jannik Sinner - Foto Felice Calabrò

“Quando ho dei problemi parlo con Darren, quando ne ho altri parlo con Simone. Ho 24 anni, non posso sapere tutto, mi servono persone che mi capiscano anche umanamente Così Jannik Sinner ha raccontato in conferenza stampa il rapporto con il suo team, spiegando quanto sia importante per lui il confronto quotidiano con Darren Cahill e Simone Vagnozzi, due figure diverse per età ed esperienza ma complementari nel suo percorso: “Tra Simone e Darren ci sono sicuramente anni di differenza. Uno è più giovane e vive certe situazioni in modo diverso, mentre Darren ha un’esperienza incredibile nel circuito ed è sempre riuscito a dare il meglio sia in campo che fuori

Il numero due del mondo ha poi parlato della presenza di Roger Federer all’Australian Open: “Non l’ho ancora visto qui a Melbourne, ma avrei davvero desiderato e voluto poterlo affrontare in una partita ufficiale. Sono arrivato un po’ troppo tardi, però credo che Roger sia il giocatore più magico di tutti i tempi. Ogni giocatore è diverso, lui giocava in maniera simile a Grigor Dimitrov, ma sono comunque due giocatori diversi”.

Infine, Sinner ha spiegato quanto per lui siano fondamentali competizione e divertimento, anche fuori dal tennis: Ho bisogno della competizione nella vita, mi annoio facilmente. Cerco sempre di alzare il livello e di vincere e di divertirmi in qualsiasi cosa faccio, anche in altri sport. Mi piace provare cose nuove, ogni disciplina ti dà sensazioni totalmente diverse”.

 

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