Atp Finals Torino, i giovani azzurri in coro: “Notizia fantastica per il tennis italiano”

di - 24 Aprile 2019
Lorenzo Musetti - foto Marta Magni

La notizia era nell’aria da settimane, ma ora è ufficiale. Le Atp Finals, il torneo di chiusura del circuito maggiore maschile che vede al via i migliori otto giocatori dell’anno solare, si disputeranno a Torino dal 2021 al 2025. Una traguardo importante per il tennis italiano e per tutto il Paese, pronto ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione.

L’entusiasmo ha coinvolto presto diversi giovani tennisti azzurri, molti dei quali impegnati in questi giorni negli Internazionali di Tennis d’Abruzzo | Gold Bet Tennis Cup 2019. “Per il tennis italiano è una notizia fantastica – ha dichiarato Giulio Zeppieri al termine del match con il tedesco Koepfer – sogno di poterle disputare un giorno”. Dello stesso avviso il grande amico (e spesso compagno di doppio) Lorenzo Musetti, anche lui pronto a disputare gli ottavi di finale del torneo di Francavilla. “Le Atp Finals a Torino sono un traguardo importante per tutto il Paese – ha ammesso emozionato il giovane azzurro-  la Federazione ci ha creduto molto e alla fine ci è riuscita. Spero di poterci giocare, si disputeranno fino al 2025, gli anni per potercela fare ce li ho”.

Chi bene ha fatto in questo periodo è anche Andrea Pellegrino. “Sono riusciti a portare in Italia un evento importantissimo. Il sogno di tutti noi è quello di poter arrivare a disputare un giorno un torneo così importante. Occorrono fatica e grandi sacrifici”. Parole importanti anche quelle del campano Raul Brancaccio. “Per l’Italia e tutti i giovani italiani è qualcosa di unico .Torino sarà la casa di tutti i grandi appassionati di tennis. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti gli organizzatori”. Infine, ma non per ultimo, Julian Ocleppo. “Speriamo che possa migliorare l’immagine del nostro sport a livello internazionale – conclude il figlio dell’ex davisman Gianni – non vedo l’ora di assistere ai match dei più grandi campioni e, perchè no, poter giocare un giorno su quei campi”.

 

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