Dopo quasi un anno lontano dalle competizioni, Holger Rune è pronto a tornare in campo. Il danese farà il suo rientro in Coppa Davis con la Danimarca, affrontando il bulgaro Iliyan Radulov, undici mesi dopo l’infortunio al tendine d’Achille che lo ha costretto a un lungo stop.
Alla vigilia del ritorno, Rune ha raccontato a SpilXperten il percorso affrontato durante questi mesi, tra recupero fisico, lavoro sul tennis e una nuova consapevolezza.
“Durante questo infortunio ho avuto tempo per imparare molto sul mio corpo e su ciò che funziona per me. Non solo l’aspetto fisico, ma anche il recupero e l’alimentazione, cose alle quali non mi soffermavo molto prima dell’infortunio. Mentalmente poi sono diventato più paziente, ho acquisito la consapevolezza necessaria per capire che alcune cose richiedono tempo”.
Lo stop gli ha permesso anche di lavorare su alcuni aspetti tecnici del suo gioco: “Fin dal primo giorno abbiamo ragionato su quali cose migliorare, abbiamo lavorato su dettagli relativi al servizio e al diritto. Piccoli accorgimenti che possono aiutare durante la preparazione del colpo. Ha funzionato molto bene, ho avuto 11 mesi per colpire la palla in questo modo ed ora mi viene naturale. Mi sento più sicuro dei miei colpi”.
La vigilia del rientro
Gli ultimi mesi sono stati quelli più gratificanti: “Gli ultimi tre mesi sono stati quelli più divertenti, perché finalmente ho potuto allenarmi e giocare davvero a tennis”.
Ora, però, è arrivato il momento di tornare a competere, davanti al pubblico di casa: “La settimana prima di questa partita è stata emozionante, ora sono felice ed emozionato. Ma anche nervoso. Per tutta la mia vita sono stato sotto pressione, è naturale, ma tornare davanti al pubblico danese è la cosa migliore possibile”.
Rune avrebbe voluto rientrare allo US Open, ma insieme al suo team ha scelto di aspettare: “Speravo di poter giocare gli US Open, poi però abbiamo deciso di aspettare. Non sapevamo se ero pronto per giocare partite al meglio dei cinque set. Oggi voglio un’atmosfera molto calda, giocare in casa davanti a tanti danesi è fantastico. Il pubblico è una delle cose che mi è mancata di più”.
Il danese non sa ancora quale sarà il suo livello in partita, ma guarda già ai prossimi appuntamenti: “Non so che rendimento avrò in queste partite, ma sicuramente ci saranno cose positive e cose da migliorare, già a partire dal Giappone e da Shanghai e poi nella stagione indoor. Infine mi preparerò per la nuova stagione”.
A poche ore dal ritorno, anche le emozioni si sono fatte sentire: “L’altra notte ho dormito davvero male, sono stato abituato a gestire le emozioni ma nell’ultimo anno tutto è stato diverso. Mi sono detto che devo scendere in campo e godermi di nuovo il fatto di poter giocare a tennis”.
Undici mesi dopo l’ultima partita, Rune è pronto a riassaporare la competizione. E il suo obiettivo, almeno per il momento, è semplice: tornare a godersi il tennis.