Roland Garros 2026, de Minaur: “Divento più pericoloso quando vado avanti nei tornei”

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Alex de Minaur - Foto Matthieu Mirville:DPPI:IPA

“Sono contento di aver iniziato bene il mio percorso. I primi turni non sono mai facili, ma penso di aver giocato un match solido e costante. Ho fatto quello che dovevo fare. Sì, sono felice di essere al turno successivo. Il servizio penso sia stato abbastanza buono. È qualcosa che sicuramente mi ha aiutato”. Così Alex de Minaur, in conferenza stampa, dopo il successo su Toby Samuel – 6-4 6-4 6-2 – al primo turno del Roland Garros 2026. “Sapevo di avere di fronte un avversario pericoloso e in fiducia ed ero pronto a un match duro. Ho dovuto scavare a fondo nelle mie energie per vincere in tre set. Sono contento di come mi sono adattato al cambio di condizioni tra Amburgo e Parigi, ma penso ci siano ancora margini di crescita”, che al secondo turno si troverà di fronte il belga Alexander Blockx, uno degli undseed più pericolosi del tabellone.

De Minaur-Blockx, atto II

De Minaur e Blockx si sono affrontati nel Masters 1000 di Monte-Carlo 2026, con l’australiano che è riuscito a spuntarla dopo due combattuti set. “Abbiamo avuto una battaglia a Montecarlo, dove prima di affrontarmi aveva battuto giocatori di qualità. Ha confermato il suo livello settimana dopo settimana. A Madrid e a Roma ha fatto ottimi tornei, giocando un buon tennis. Ha un grande servizio e un bel dritto, l’obiettivo sarà rendere la partita fisica e allungare gli scambi”, spiega de Minaur.

Obiettivi Slam

Testa di serie numero 8 del tabellone, de Minaur non ha mai superato i quarti in uno Slam. Il 27enne di Sydney sa di poter diventare pericoloso dalla seconda settimana nei Major: “All’inizio della mia carriera l’obiettivo era quello di provare a vincere una partita.  Sento di essere un giocatore che gioca meglio con il passare del torneo. Quindi divento, allo stesso tempo, più pericoloso man mano che il torneo va avanti. Sono concentrato giorno per giorno e sulla partita che ho davanti, cercando solo di trovare un modo per superarla”.

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