Gastao Elias: “Mi ispiro a Marat Safin”

di - 2 Maggio 2008

Gastao Elias

di Alessandro Nizegorodcew

Gastao Elias è una delle grandi promesse del tennis mondiale. Nato il 24 novembre del 1990, Gastao deve ancora compiere 18 anni, ma già si è affacciato in maniera rilevante nel tennis professionistico, esprimendo un tennis di alta caratura. Due i titoli finora conquistati, in Messico e negli Stati Uniti, che insieme ad altri buoni risultati gli hanno permesso di raggiungere oggi la posizione 615 del ranking Atp. Elias ha un repertorio molto ampio, fatto di accelerazioni con entrambi i fondamentali, ma in particolare con il diritto, che gioca molto bene spostandosi verso sinistra. La mano è ottima e, non avendo ancora grande massa muscolare, difetta nella potenza; gli spostamenti sono ottimi e anche sotto rete dimostra buon tocco e una buonissima visione tattica.

Ho iniziato a giocare a 4 anni con il primo maestro Luis Nascimento, un coach portoghese che mi ha seguito per ben 12 anni, fino ai miei 16 anni di età; dall’inizio del 2008 ha iniziato a seguirmi Ricardo Ycaza, un coach ecuadoriano, in passato tra i primi 100 giocatori del mondo (n. 71 nel 1982; n.d.r.). Per quanto riguarda il mio gioco, credo di potermi definire un tennista a tutto campo; cerco di giocare il più possibile vicino alla linea di fondo. Se dovessi dire un giocatore a cui mi ispiro, questo sarebbe certamente Marat Safin; ovviamente evitando alcune parti del suo carattere.. (ride..). Anche perché nel tempo libero sono un ragazzo più tranquillo: adoro stare con gli amici, andare la cinema e, quando posso, dedicarmi alla mia grande passione che è il surf.

Si parla sempre molto del passaggio delicato tra il mondo junior e quello professionistico. Gastao Elias sembra avere le idee molto chiare, cos come il suo allenatore: “In questo momento con il mio coach stiamo lavorando molto sulla forza, perché nel passaggio al professionismo è fondamentale aumentare la proprio potenza di palla, altrimenti si fa troppa fatica; devo riuscire ad essere più continuo e concreto in campo.

Per gli appassionati italiani ci sarà modo di visionare Elias nel challenger di Sanremo, al quale il giovane portoghese prenderà parte: “Si parteciperò al challenger di Sanremo, e ancora prima giocherò il challenger di Telde, alle Canarie. Dopodichè farò una settimana di allenamenti all’Accademia di Nick Bollettieri.

Idee chiare, talento puro.. staremo a vedere

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