Antalya, El Dorado del Tennis…

di - 8 Gennaio 2013

di Mattia Capone

El indio dorado, è cosi che gli spagnoli chiamavano quel luogo leggendario ricco di pietre preziose e oro di cui si è a lungo sentito decantare in libri e film e che prende il nome di El dorado. Una terra ricercata per anni che ha portato molte volte alla pazzia e qualche volta alla morte, che ha spinto anche gli uomini meno desiderosi a tentare l’impresa e a quelli più avidi a perdere la testa. La terra promessa, un paradiso terrestre dove ce ne è per tutti e dove tutti possono beneficiarne…l’equivalente tennistico? Antalya…

Adalia (in turco Antalya) è una città del sud della Turchia e a partire dagli anni ’70 è diventata la capitale del turismo turco, resort da favola muniti di spa, camere super attrezzate, buffet da sogno e distese di campi da tennis  per far divertire i villeggianti, sono solo alcuni dei servizi che offrono questi fantastici hotel a 5 stelle. Ma cosa fare delle camere o dei campi da tennis in bassa stagione? Quando il vento tira forte e i vacanzieri sono bloccati dai loro lavori nelle città occidentali? Come attirare gente ed evitare il collasso economico? È probabilmente affrontando una di queste domande che ad alcuni dei direttori degli alberghi, di solito grandi catene, sarà venuta la brillante idea di occupare gli hotel con tennisti e tenniste da ogni dove, organizzando tornei internazionali da 10000 dollari che mettono in palio punti Atp.

I numeri. nel solo 2012 i tornei divisi in 3 location diverse della città sono stati 100 (50 per il femminile e 50 per il maschile) con una attività tennistica praticamente che copre tutte le settimane dell’anno, fatta eccezione per l’ultima di dicembre e la prima di gennaio e una intorno al 27 agosto, con un totale di circa di 64 tra giocatori e giocatrici per ogni torneo tenendo conto solo dei main draw

Numeri impressionanti se si tengono presenti allenatori  e  giocatori che vanno a sostenere le qualificazioni che molte volte permettono, soprattutto nelle settimane di preparazione invernale o più fitte del calendario, turni più agevoli rispetto ai soliti futures. Ed ecco spiegate le innumerevoli trasferte di tanti giovani nostrani alla ricerca dei primi punti nel circuito, intelligente la tattica dei dirigenti degli alberghi che alimentando un sogno finanziano le loro casse d’inverno e intrattengono, con un ottimo spettacolo sportivo, i turisti d’estate. Ovviamente i costi per i giocatori sono molto ridotti, basti pensare che una singola con pensione completa costa 77 euro mentre una doppia la si divide per una modica cifra di 55 euro, prezzi non di certo da 5 stelle!

Testimonianze. Organizzare tornei è senza dubbio un modo per riempire gli alberghi nei periodi morti, programmano anche stage di tennis per adulti all’Alybay (nome di uno dei resort) per attirare i turisti” – spiega Valentina Sulpizio (best ranking 345 Wta), che come molti professionisti hanno calcato quei campi.“Gli alberghi sono bellissimi e il prezzo non è per nulla elevato…50 euro all inclusive” – aggiunge Massimo Capone (best ranking 591 Atp), anche lui sbarcato più volte in quel di Antalya – “la cosa brutta è che c’è poca gente sugli spalti a parte allenatori e giocatori ,si vedono solo degli operatori che riportano il live score sui siti internet” sul clima dei circoli ribadisce Valentina “ci sono solo campi, e alcuni ne hanno davvero tanti…addirittura 40 come all’Alybay”

I presupposti per un’avventura ci sono tutti ora sta solo a voi partire alla ricerca dell’oro!!! Il volo per la Turchia dura all’incirca 2 ore e mezza, si fa scalo a Istanbul e si arriva ad Antalya in un’altra ora scarsa di volo per poi potersi lanciare nel mondo dei conquistadores del tennis!!! La corsa all’oro è iniziata e non è mai stata cosi vicina… ed economica!

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10 commenti

  1. ZORROMANCINO

    Indubbiamente ELDORADO TENNISTICA!! Da non dimenticare che da diversi anni si svolgono anche i campionati MONDIALI SENIORES DAI 35 ai 55 e Superseniores dai 60 ai 85 ANNI… eccezione fatta lo scorso anno.Quest’anno i Seniores ritornano ad Antalya e l’Italia nelle competizioni a squadre schierera’ le seguenti formazioni
    Over 35 maschile (Italy Cup): Leonardo Azzaro; Giorgio Galimberti; Stefano Tarallo; Alessandro Tombolini
    Over 45 maschile (Dubler Cup): Giovanni lelli Mami; Antonio PAdovani; MAssimiliano Sirchio; Luca Vigani
    Over 50 maschile (Fred Perry Cup): Fernando CAvalleri; Claudio Contenti; Silvano Pozzi; Angelo Tanganelli
    Over 55 femminile (Maureen Connolly Cup) Patrizia Barone; Daniela Carra; Maria Elisa Marcon; Sara Petrinelli
    Over 50 femminile (Maria Esther Bueno Cup) Simonetta Bozzano; Francesca Ciardi; Paola Ippoliti; Giovanna Tortorella

    CAMPIONATI A SQUADRE DAL 13 AL 20 MARZO E La settimana sucessiva ci saranno i mondiali individuali!!
    Mentre i Mondiali Superseniores saranno a Settembre in Austria

  2. alex farol

    bell’articolo, e soprattutto da’ una risposta ad una curiosità che avevo da tempo!!! a questo punto una domanda sorge spontanea: ma perchè non fare òa stessa cosa in italia? riempiendo così anche il calendario italiano di futures che darebbero maggiori possibilità ai nostri giocatori, sia maschi che femmine? pensate al risparmio economico!!!!

  3. giogas

    @ alex farol
    E’ semplicemente impossibile perchè l’Italia non è la Turchia e non può competere con i prezzi che possono essere praticati negli hotel delle grandi catene che operano in quella nazione, dove i costi per la manodopera (es. personale alberghiero) e materie prime ( es. generi alimentari) sono molto più bassi che in Italia.

  4. alex farol

    Innanzitutto grazie della risposta Giogas, il punto però è che molti tornei itf (quindi indirizzati prevalenteente a giovani emergenti o cmq lavoratori della racchetta) in italia nel 2013 saranno cancellati! c’è (mi dicono, temo sia vero) una moria di tornei, questo dovrebbe essere evitato dalla nostra federazione al fine di supportare logisticamente ed economicamente i nostri/e! o sbaglio?

  5. giogas

    @ alex farol
    Gli “itf” rappresentano i trampolini di lancio dei giocatori che hanno ambizioni di professionismo e se è vero come scrivi che c’è il rischio che in Italia questi tipi di tornei sempre più spesso vengano cancellati (o peggio che lo siano già stati), hai sollevato un problema che dovrà far meditare qualche “addetto ai lavori”. Il fatto che qualche paese nuovo o emergente come la Turchia si stia attrezzando per fare il pieno di tennisti, fotografa bene la situazione. Quindi hai ragione quando sostieni che la FIT dovrebbe intervenire sostenendo gli organizzatori di tali tornei logisticamente ed economicamente, si eviterebbe così ai nostri giocatori di spendere tempo e risorse in faticose trasferte estere, non si priverebbero le varie località dove si disputano i tornei di spettacolo sportivo e il movimento tennis italiano nel suo complesso, potrebbe trarne giovamento.

  6. cataflic

    giogas
    è però una enorme tristezza vedere spesso itf totalmente disertati dal pubblico se non i soliti quattro gatti che si ritagliano 2 ore in un mattino/pomeriggio lavorativo.
    Per forza che poi gli sponsor disertano le competizioni tennistiche e i tornei muoiono.
    I tennisti degli itf non saranno dei grandi campioni, ma è comunque un bel vedere…nel menefreghismo generale.

  7. giogas

    @ cataflic
    ..e dovrebbero essere proprio le entità territoriali che organizzano il torneo a promuovere una partecipazione più intensa anche con iniziative parallele tali da attirare grandi e piccoli, appassionati e non. Mi dispiace che la realtà sia così differente. Le difficoltà organizzative e la mancanza di sponsor potrebbero esserne la causa.

  8. andrew again

    la causa è che i circoli, dal momento che il rapporto soci/campi è soddisfatto e che il monopolio sul territorio è garantito, non sono interessati a promuovere il tennis…

    meglio campionati a squadre, iniziative allodola, cene sociali, eccc…

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