Vamos Espana!

di - 12 Luglio 2010

Ruben Ramirez-Hidalgo

di Guido Pietrosanti

Nei tornei challenger, tra le decine di “operai della racchetta” che ogni settimana si affrontano in giro per il mondo, si possono osservare anche giovani emergenti, destinati a calcare presto palcoscenici piú importanti, e giocatori maturi alla ricerca della forma smarrita. Nei quattro tornei challenger disputati nella settimana appena conclusa sono arrivati agli atti conclusivi diversi giocatori che rientrano in queste due tipologie.

Ad esempio a San Benedetto del Tronto, il vincitore Carlos Berlocq, numero 113 del ranking Atp, ma con un best ranking raggiunto nel 2007 al numero 66, a 27 anni sta cercando di uscire da una brutta crisi che lo aveva fatto scivolare fino al numero 255 delle classifiche mondiali, alla fine dello scorso anno. La vittoria a San Benedetto, due settimane dopo la vittoria nel challenger di Reggio Emilia, sembrerebbe dimostrare che Berlocq é sulla via del pieno recupero e che potrebbe presto abbandonare i tornei challenger per tornare a giocare tornei del circuito maggiore. Anche il finalista di San Benedetto, lo spagnolo Gimeno-Traver, numero 93 del ranking, sconfitto in finale per 63 46 64, é un giocatore che da quasi 3 anni si trova nei primi 100 del ranking e alterna i tornei del circuito maggiore con quelli del circuito challenger.

Purtroppo anche il torneo di San Benedetto non ha riservato risultati particolarmente positivi per i giocatori azzurri visto che il solo Paolino Lorenzi é riuscito a raggiungere i quarti di finale dove é stato sconfitto dal rumeno Ungur.

A Oberstaufen in Germania, sono invece arrivati in finale due giocatori emergenti. Il vincitore, l’austriaco Martin Fischer, non puó piú essere considerato un giocatore molto giovane, visto che ha giá quasi 24 anni. Ma la sua costante crescita in classifica negli anni e la progressione di questi ultimi mesi, in cui é passato dal numero 190 di fine 2009 al numero 122 delle ultime classifiche, fanno ritenere che l’austriaco non abbia ancora finito la sua crescita tennistica. Decisamente giovane é invece il suo avversario in finale, il tedesco Cedrik Stebe, classe 1990, che da numero 448 del ranking e passando dalle qualificazioni, é arrivato fino alla finale, perdendo poi da Fischer per 63 64.

Vittoria di un giocatore tedesco anche a Sheveningen in Olanda, dove Denis Gremelmayr, attuale numero 256 del ranking, ma top 60 nel 2008, ha sconfitto in finale per 75 64, il giovane olandese Thomas Schoorel, classe 89 e numero 290 del ranking prima di questo torneo. Da segnalare il fatto che Schoorel fosse reduce da due vittorie future consecutive nelle 2 settimane precedenti, cosa che fa ritenere che il giovane olandese sia in un periodo di forma eccezionale.

Infine a Pozoblanco in Spagna, nell’unico challenger della settimana giocato sul veloce, il vincitore é stato il trentaduenne spagnolo Ruben Ramirez-Hidalgo, numero 110 del ranking, che ha sconfitto in finale il giovane connazionale Roberto Bautista, classe 88 e numero 201 del ranking prima di questo torneo.

La Spagna, neo Campione del Mondo in Sud Africa (complimenti!), continua quindi a piazzare giocatori, a volte maturi, ma spesso anche giovani, nelle finali dei tornei challenger, e puó vantare questa settimana ben 13 giocatori nei primi 100 del mondo. Oltre al fenomeno Nadal, numero 1 del mondo. Non fará quindi nessun effetto, agli addetti ai lavori spagnoli, la seconda vittoria future stagionale del giovane Javier Marti, classe 92 e numero 477 del ranking, nel future Romania F6.

E noi? Noi avevamo 23 giocatori su 32 nel main draw del future Italy F16 giocato a Desenzano, torneo che alla fine é stato vinto dal russo Vasiliev. E non é andata nemmeno troppo male visto che proprio a Desenzano uno dei nostri giovani piú promettenti, Marco Cecchinato, classe 92, ha raggiunto i quarti di finale raccogliendo cosí i suoi primi punti atp. E questa settimana anche Stefano Travaglia, classe 91, ha raggiunto il suo miglior risultato in un torneo future, arrivando fino alla semifinale del future Argentina F12.
Ma il confronto con la superpotenza Spagna é davvero impari. E ormai, ahinoi, non possiamo consolarci nemmeno piú con la coppa del mondo….

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