Colpo di Grazia – Intro

di - 22 Luglio 2010

Colpo di Grazia
Una (Nuova)Rubrica di Stefano Grazia
su Tennis, Genitori, Figli ed anche qualcosa di piu’ …

Intro
“La prima cosa da fare affinche’ un sogno si realizzi e’ svergliarsi”
(Paul Valery)

Stefano Grazia

Di chi e’ la colpa se una Rubrica dal titolo Genitori & Figli che era andata avanti per 4 anni su due differenti Blog si interrompe improvvisamente? Quasi esclusivamente mia perche’ son riuscito a far andare d’accordo quattro persone Ted Gollum, Arcipeto, Hulk e Bacio Perugina che se messe insieme in una stanza non finirebbero per sbranarsi essendo agli antipodi gli uni degli altri: ebbene queste quattro persone (il Gollum,l’Uomo di Marmo,Hulk e Bacio Perugina) solo nella mia trista figura hanno trovato il catalizzatore e hanno cercato in tutti i modi di rompere il giocattolo. Confondendo clamorosamente la Rubrica col suo Conduttore. Confondendo Contenuti col Contenitore. Confondendo, secondo me, un sacco di altre cose., E che in amore e guerra e sui blog non si fanno prigionieri: si danno e si prendono e poi si puo’ comunque andare al Bar (dello Sport) a bersi una birra o un cappuccino insieme. Macche’, qui se uno non era della stessa opinione e si azzardava a dissentire, veniva subito tacciato come minimo di essere in malafede o al soldo di una multinazionale.

Tanti nemici, tanto onore (e il mio cuore vola alto come un falco). Ci sono momenti in cui mi viene la voglia di tendere la mano (sono incapace di serbare rancore) ma poi ci penso meglio e mi dico: sui, dai, non scherziamo. L’unica cosa che mi ha dato veramente fastidio pero’ e’ stata quella di essere spesso confuso o da una parte o dall’altra quando io invece mi riservavo semplicemente il diritto (dovere) di poter giudicare di volta in volta senza dovermi calare le braghe di fronte a nessuno, federale o guru indipendente che sia.Quello che secondo me squalifica per esempio un Nikolic (con cui comunque andrei tranquillamente a prendere un cappuccino al bar) e’ che mai una volta ci abbia dato, a noi Genitori, ragione: ma su, dai, e’ possibile che in 4 anni non ci sia mai stata una volta che uno di noi non fosse dalla parte del torto? A parte questo e’ stato poi illuminante essere stato confuso perfino da Congy alla stregua di un iconoclasta qualsiasi e solo per essermi trovato d’accordo con l’Abominevole Uomo delle Reti sulla definizione di Professionista (Io sostenevo e sostengo che un professionista e’ colui che col suo lavoro guadagna da vivere. Purtroppo se sei solo un numero 200 (e cioe’ un fenomeno) col tennis non guadagni ma spendi e quindi a un certo punto e’ segno d’intelligenza capire quando e’ il momento di smettere o comunque di tirare fuori il Piano B). Altri infine, vedi il Maestro Veneziani, mi hanno confuso con un Mangiacoach a Tradimento quando io,semmai, ho sempre e solo detto che ci sono Genitori e Genitori, Maestri e Maestri, Coaches e Coaches, Atleti ed Atleti. In pratica, volevo dire che prima di vietare l’ingresso a Genitori (e cani,negri, ebrei, froci e comunisti)bisognerebbe magari provare a parlarci e a conoscerli. E poi magari decidere di proibirgli l’Ingresso. La stessa cosa vale per l’altra parte. Insomma, il mio credo e’ sempre stato quello non di promuovere la sostituzione di un Coach con il Genitore ma quella piuttosto di far comunicare Genitori e Coaches perche’ e’ talmente lapalissiana l’importanza del Genitore soprattutto nell’eta’ che va dai tre ai 12 anni che soltanto un Neanderthal Coach la puo’ rifiutare a priori e a prescindere.Il mio famoso (?) postulato ‘Un Genitore Appassionato e Illuminato e’ meglio di un Maestro Scoglionato’ va interpretato in questo senso.
“Ma se avessi previsto tutto questo (dati cause e pretesto)” e tenuto in considerazione che “ci sara’ sempre un pio, un teorete, un arcipedro, un prete, a sparar cazzate”, chissa’, forse avrei fatto gli stessi errori, perrche’ anch’io “son della razza mia, per quanto grande sia, il primo” che a tennis abbia giocato.E fossi rimasto invece a rugby,windsurf e sci avrei fatto solo un favore a mia moglie e a mio figlio. Cio’ detto, meglio chiudere un capitolo e ricominciare. Da quattro. Con questa Rubrica dal titolo un po’ cretino e che ha una giustificazione appunto solo sulle pagine in rete di SpazioTennis. Confesso di aver tentato anche di farmi pagare una serie di articoli da Tennis Italiano e Match Point scrivendo loro una letterina tanto ingenua e naif che probabilmente si stanno ancora scompisciando dalle risate. Scrivevo insomma se luna delle due riviste fosse per caso interessata ad ospitare a cadenze mensili un mio pezzo su Tennis Italiano (avente appunto come argomento il rapporto fra Genitori e Figli) e quanto sarebbero state disposte a pagarlo (le risate…,direbbe Toto’. Spiegavo anche ,a scanso di equivoci, ch la mia intenzione era di continuare a scrivere (a gratis) una Rubrica (dal titolo Colpo di Grazia) su Spaziotennis per l’amico Alessandro Nizegorodczew. Vorrei continuare a farlo e ovviamente lo faccio a gratis. E che pero’ mi era venuta voglia di ‘monetizzare’ e non perche’ avessi davvero bisogno di soldi ma piuttosto perche’ mi sarei sentito meno in colpa: in fondo se io scrivo di tennis e’ unicamente perche’ mio figlio (La Canaglia di Lagos…) gioca e siccome ora gioca e si allena alla Bollettieri, se potessi pagare parte della retta con soldi ‘tennistici’ mi sentirei quasi come se avessi trovato uno sponsor e quindi…meno in colpa di buttar via tutti quei soldi…Aggiungevo anche: ‘Scusate se sono brutalmente onesto e naif ma siccome in passato alcuni articoli per riviste di windsurf mi furono pagati anche 500-600000 lire, ed eravamo negli anni 80, mi chiedevo se per caso non esistesse questa possibilita’ anche nell’area delle riviste tennistiche. Insomma,le mie motivazioni sono puramente economiche: vorrei essere pagato per quello che scrivo e con il ricavo ‘sponsorizzare’ mio figlio.”

Come dicevo prima come risposta ho ricevuto solo il frusciare del vento fra le foglie e magari e’ giusto cosi’ anche se nella rubrica della posta al Direttore Anderloni un lettore (Alessandro Satta) si lamentava della mancanza del Punto di Vista del Genitore (a fronte di tante opinioni,sulla sua rivista, offerte da Coaches, Maestri, Managers e tutta questa specie di cose che magari anche quella di un Genitore non avrebbe stonato. Che poi quel Genitore dovessi per forza essere io e non Mad Max o Archipedro, be’, questo magari era un altro paio di maniche: io mi offrivo per la mia presunta capacita’ di scrivere.

Stefano Galvani Panca Fit
(Stefano Galvani al cambio di campo sulla Panca Fit)

Non mi hanno, come direbbero a corte, cagato pari (ma continuero’ tranquillamente a leggerli e ad apprezzarli lo stesso) e quindi eccomi di nuovo qui. Ma come ho tenuto a precisare, qui ci sarei tornato comunque, sempre che,beninteso, mi avessero voluto. Ed ora basta con le ciance e veniamo al dunque: di cosa trattera’ questa Rubrica? Di tutto un po’ ma senza alcuna responsabilita’ morale nei confronti della Categoria dei Genitori. E’ una Rubrica mia e per quanto sono convinto che potrebbe tornare utile a quanti di voi si apprestino a percorrere il lungo e tortuoso sentiero che vorrebbe, ma non e’ detto, portare “dalla panca della sagrestia fino alla cattedra di un tribunale (tennista finalmente, arbitro in terra (e sul cemento) del bene e del male)”, lo ripeto, parliamoci chiaro: io scrivo di tennis solo ed esclusivamente perche’ ho un figlio,la famosa Canaglia, che gioca appunto a questo sport inventato dal Diavolo. La fortuna ha voluto che la nostra historia fosse particolare e in fondo un poco avventurosa, ci vuole poco a capirlo, rispetto alla vita del tennista italiano medio confinato ai tornei di terza e quarta fra Mirandola e San Matteo della Decima …Eppero’ non me ne si puo’ fare nemmeno una colpa come a un certo punto e’ stato fatto dal Amici di Archipedro Fan Club agli occhi dei quali probabilmente appaio come un ricco e viziato fighetto coi capelli laccati all’indietro e gli occhiali da sole alla moda (che in effetti indosso quasi sempre ma perche’ sono anche da vista).David Niven chiosava nella sua divertente biografia che se uno ha per invitato a cena il Presidente lo si dovra’ scusare se non si sofferma a lungo a parlare del Maggiordomo. Allo stesso modo se io talora mi dilungo a parlare di certe esperienze e’ perche’, in un modo o nell’altro, le ho vissute e non e’ che uno se non e’ Ken Loach debba per forza essere Liala: in mezzo c’e’ tanto cinema e letteratura americana.

Ma insomma, tutte queste chiacchere sono quelle che indispettiscono i miei critici piu’ severi, quello di cui mi accusa l’Architetto di Udine, di non essere rappresentativo della classe media italiana e di non poter / voler indicare la retta via sotto le stelle, quella fatta di sudore e sangue e sacrifici e campi crepati e reti spelacchiate e dacie siberiane alla Rocky tre (o quattro). Ma a parte il che cosa ne sa poi lui di prammatica(per esempio noi adesso ci alleniamo su campi pubblici e facciamo atletica nel cortile in cemento di fronte a casa), io ho sempre sostenuto che non voglio risolvere i problemi di nessuno ne’ indicare la Via Maestra ad chicchessia ne’ aprire una Scuola Virtuale per Genitori o una meno virtuale Academy degli Insoddisfatti … Io volevo solo aiutare mio figlio ad arrivare verso i 12-14 anni ad un punto in cui potesse decidere lui, e solo lui, se valeva la pena di continuare o meno.Io volevo, e voglio, solo raccontare e se raccontando ogni tanto riesco a passarvi qualche informazione utile (e credo in passato di esserci riuscito forse addirittura molto piu’ spesso di qualche altro)tanto meglio anche perche’ io di informazioni utili ne ho spesso ricevute e non l’ho mai nascosto.

Quello che voglio dire pero’ e’ che e’ inutile riempire questo spazio con articoli supertecnici copiati pari pari dai testi di fisiologia…Ma credete davvero ‘voi critici severi, voi personaggi austeri’ che non avrei potuto stordirvi anch’io con trattati sull’ATP (inteso come AdenosinTriPhosphato) e/o sulla trasmissione sinaptica e giunzionale, presi magari pari pari dal mio vecchio e rabberciato Ganong? Ma si, gia’ mi faceva venire l’orchite allora quando lo dovevo davvero studiare, figuriamoci se mi metto a fare il saputello adesso … Qui bisogna volare bassi, essere pratici, raccontare il campo e il fuori dal campo, l’aneddotica che puo’ illuminarti meglio di tanti articoli noiosi e un po’ pomposi in stile wikipedia. Non sto dicendo che non sono utili o necessari, sto dicendo che si trovano gia’ sia sui libri che in rete, che li abbiamo gia’ letti o fatto finta di leggerli, e che alla fine molte delle nozioni che leggiamo o che ci vengono enunciate sono in realta’ inapplicabili una volta al cospetto della Dura Legge del Campo (e del Tempo a disposizione). Per cui in questa mia nuova rubrica non seguiro’ alcuna regola ne’ andro’ alla caccia di commenti e di ‘odiens’ (altra cosa rimproveratami dal mio personale ‘aldo grasso’) ne’ vi stimolero’ a raccontare di voi e dei vostri pargoli. Scrivero’ per me e solo per me, a livello esclusivamente catartico: se volete aggregarvi siete i benvenuti, altrimenti pazienza…Se i contatti dimostreranno che la Nuova Rubrica e’ una ciofeca di scarsissimo successo, Alessandro mi invitera’ a scrivere da qualche altra parte o tutt’al piu’ mi dimezzera’ lo stipendio. Scrivero’ di me, della Canaglia, del Senso Training e SensoTouch, di Galvani e della PancaFit, del Coach Nigeriano Moses e di Kabiru (e chi cazzo e’ Kabiru? Lo scoprirete a suo tempo…),della Bollettieri,di Abuja, dei miei Dodici Giorni a Bologna e dei Test Antropometrici del Dr Sergio Roi, di Donati in doppio contro Camporese e di Miccini che e’ stato cordialissimo con Nicholas …

Sensotouch
(Sensotouch)

L’aver vissuto all’estero ci ha permesso in primis di aver allargato in una certa misura i nostri orizzonti e anche di avere tante storie, piu’ o meno interessanti, da raccontare. Ci ha inoltre dato la possibilita’ di inviare Nicholas, mio figlio, ad una delle piu’ prestigiose Tennis Academy del mondo. Come ho piu’ volte raccontato la scelta non e’ dovuta alla mancanza di fiducia nei Coaches Italiani ma semplicemente ad un complesso accumularsi di circostanze (fra cui il fatto che Nicholas abbia sempre frequentato scuole di lingua inglese) e alla nostra preferenza per un sistema All in One (Tutto in uno, dal punto di vista esclusivamente logistico). Certo, col senno di poi la miglior scelta forse sarebbe stata fare l’intero ciclo delle medie in Australia, paese bellissimo e forse piu’ rilassante: avevamo avuto l’idea proprio durante l’ultimo anno a Luanda quando ci era ormai chiaro che l’Angola tennisticamente ci era (o meglio lo era per Nicholas) ormai stretta. Avevamo gia’ pagato l’application fee per la Scuola e cominciato a riempire i moduli quando si apri’ la possibilita’ per tornare a Lagos, in una Nigeria che scompare di fronte all’ex colonia portoghese in un ipotetico confronto paesaggistico estetico ma tennisticamente sembra, al confronto La Terra Promessa. Che poi, come ho piu’ volte spiegato, una terra promessa agli occhi dell’espatriato lo e’ davvero al punto che non ho mai cercato di nascondere che se avessi continuato a vivere in Italia a tennis probabilmente non ci avrei mai giocato. E il motivo e’ piuttosto semplice, basta pensare che in questo momento Nicholas sta giocando al National Stadium di Abuja…20 nuovi campi pubblici in cemento, a disposizione senza dover pagare nulla (a noi per esempio ci hanno chiesto 50 euro all’anno per la manutenzione e pensate che molti dei locals sono insorti e tuttora si rifiutano di pagare…Noi abbiamo pagato senza batter ciglio, ovviamente, ma hanno rifiutato quelli di Nicholas perche’, parole loro, figuriamoci se facciamo pagare un bambino…

Giacomo Miccini
(Giacomo Miccini)

Ed ecco quindi,per esempio, l’argomento del primo Colpo di Grazia (Titolo: Se 18 Euro vi sembran pochi. I 18 Euro sono il costo di un campo in terra all’aperto al Circolo TCA di Bologna)Dai, andiamo a incominciare?

I’ll Be Back!
(Terminator )

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31 commenti

  1. Ciao comandante
    Sono il primo a rileggerti , ben tornato , la noia e l’indifferenza stava prendendo il sopravvento ma il tuo ritorno porterà nuova linfa vitale . L’esperienza che ho fatto in questi anni GRATIS seguendo la tua rubrica mi è servita per allenare i miei gemellini più di molti libri

  2. Gio

    The Doc is back !
    Bene , bentornato , inutile dire che si sentiva la tua mancanza. Tu lanci un argomento (costo campi) ma io glisso e rilancio con un’idea. In questi giorni su questo sito abbiamo letto l’intervista ed alcuni commenti da parte di Matteo Donati. Sicuramente un punto di riferimento per una bella riga di genitori “tipo noi”. Vista la gentilizza e la disponibilità di Donati , proporrei alla redazione una seconda intervista a Matteo con domande poste dal nostro Stefano , che credo , potrebbe essere un bel complemento a quella più “istituzionale” fatta da Sabatini. Cosa ne pensate ?!

  3. Nikolik

    Bravo Stefano, grande articolo!

    Stefano, sono due mesi che voglio spedirti una mail ma, come ricorderai bene, sono l’uomo meno tecnologico d’Europa.
    H perso il tuo indirizzo.
    Puoi spedirmi una mail con il tuo indirizzo al mio vecchio indirizzo mail?

    Per quanto riguarda il resto, sai che se prendessimo quel cappuccino al bar saremmo d’accordo praticamente su tutto?
    Questa storia di internet e dei commenti scritti è un po’ fuorviante, non si riesce a spiegare compiutamente che cosa si intende e gli equivoci sono all’ordine del giorno.

    Sempre per quanto riguarda il resto, non è vero che non ho mai dato ragione a voi Genitori!
    Quando ti do ragione, non se ne accorge nessuno!

  4. non si fa in tempo ad allontanarsi per due mesi che un italiana vince un torneo del grande slam e stefano ti da il colpo di grazia. Mi par di capire che l’argomento della discussione alla fine dovrebbe andare a trattare l’assenza di campi pubblici in italia. certo che adesso al femminile il tennis dovrebbe essere ai massimi storici, abbiamo due top ten o giù di li, un paio di pirro cup vinte e siamo pure in finale ancora e una vitttoria al roland garros, più di questo dal tennis femminile è quasi impossibile chiedere, sarà interessante alazare cosa ne risulterà, dubito che si finisca di costruire anche solo un campo pubblico in qualche paesello, al massimo qualche maestro gigetto avrà un paio di ragazzine in più, il solito pessimista… no dai il fatto è che io sostengo che per dare una mossa seria al tutto ci vuole un successo tipo quello della schiavone nel tennis maschile

  5. alazare doveva diventare analizzare, certe volte escono delle robe incredibili… comunque colpo di grazia è una figata come titolo e già all’interno del primo colpo ci sono delle perle tipo questa: alla caccia di commenti e di ‘odiens’ (altra cosa rimproveratami dal mio personale ‘aldo grasso’)

  6. Stefano Grazia, su TG&F piaci tanto ai tuoi amichetti, e sempre piacerai, per la tua capacità di metterti al loro livello. Talvolta addirittura al di sotto… 🙂

    Non postavo su ST da mesi, come avevo promesso al padrone di casa (non l’avevi fatto anche tu?), ma ti sei (nuovamente) scomodato a citarmi varie volte (Arcipeto, Uomo di Marmo, Architetto di Udine, Archipedro Fan Club……) e qualcosa vorrei dire su quel “copiare pari pari dai testi di fisiologia” a me riferentesi: sei un ometto maliziosetto ed è inutile che tua moglie vada in giro a fare la tua apologia parlando d’un grande condottiero… 🙂 🙂

    Però nella tua dimensione da piccolo invidioso non mi fai più incazzare: solo un po’ di tristezza. Evidentemente ti sei ormai convinto che tuo figlio non diventerà un campione, e che non avrai un posto prenotato a Wimbledon… capita, ma potresti provare ad amarlo lo stesso, quel ragazzino, anche se non è all’altezza delle tue aspettative…

    Prova anche ad amare di più, o per lo meno a rispettare, le persone che non fanno parte dell’elite a cui tendi… altrimenti rischierai di sembrare animato solo quando offendi chi non riesci semplicemente a comprendere…

    E’ vero, nella ricerca si mettono insieme i contributi d’altri pensatori: l’importante è avere in testa un obiettivo ed un metodo del tutto nuovo, per sperimentare e poi condividere dei risultati… spesso non si inventa nulla, ed infatti ogni pubblicazione rimanda a molte altre precedenti…

    Io mi occupo di metodi avanzati di preparazione atletica per bambini, che non sono piccoli adulti, che non vanno allenati nello stesso modo dei campioni ad intensità minore: sono proprio io che affermo che NON si deve COPIARE come fanno nelle vostre costosissime academies per censo-dopati. E che (gratuitamente) propongo ai genitori squattrinati protocolli per fasi sensibili, efficaci e replicabili… Io sono il nuovo che avanza, vecchio mio…

    Ma queste cose le sai bene: semplicemente a te piace stare sotto i riflettori, anche a costo della mistificazione dei fatti. E questo è il vero problema con cui il tuo Nicholas dovrà convivere…

  7. Benriletto Doc,

    dal tono leggero e fluttuante delle tue parole mi sembra di capire che stai bene e che state tutti bene in famiglia. Mi fa’ piacere.

    Sono stato altre due volte in Florida per lavoro (a St Petersburg e Saddlebrook), se avremo modo ti aggiornerò del business che sto portando avanti.

    Mi riservo di leggere con attenzione questo tuo post, ti anticipo che anch’io non serbo rancore, ci sentiamo. Ora scappo

    Ciao Ciao

  8. Jho

    Bentornato Doc

    E’ un piacere rileggerti

    Archipedro..ho sempre letto con interesse i tuoi articoli sulla preparazione atletica.. non sono nel campo e li trovo a volte un po’ ostici ma indubbiamente interessanti
    Consentimi pero’ di dirti che parlare di un figlio per attacare il padre è decisamente una caduta di stile

    Suerte

  9. Che vuoi farci Jho… 🙂

    Quando il vostro Stefano Grazia provoca e offende LUI è simpatico.

    Quando gli altri reagiscono (con insulti pesanti o minacce di querela… ) sono evidentemente eccessivi… cattivoni!!

    Quando io mi difendo “sarcasticamente” manco di stile… 🙂 Suo figlio? Perchè, t’è sfuggito quante volte LUI abbia chiamato in causa, ed a sproposito, il mio… colpevole d’avere un padre autarchicamente padrone?

    Evidentemente vi fa comodo così, e questo è il vostro sub-blog… Io sarò Arcipeto ma la puzza in questo caso non è la mia… 🙂

    Torno a NON SCRIVERE, salvo estrema esigenza di puntualizzazioni, a fronte delle solite provocazioni di piccolo cabotaggio… 🙂

    Mandi

  10. Pinot

    vabbè… siamo quasi in rianimazione ma siamo vivi. E oltre al costo dei campi, vi è pure la querelle sui centri estivi e sulla norma ad escludendum per la partecipazione alla Coppa delle provincie e alla Celardinelli. A proposito è tema che interessa TG&F o solo i Maestri (incazzatissimi) che in quei raduni ci fanno un pò di cresta?
    Contento di rileggere tutti.

  11. purointuito

    bentornato !!!!! ….. Dr. Grazia potevi rompere il silenzio qualche settimana prima però….. leggere questo forum quando hai tutto il giorno libero non ha prezzo e purtroppo ora mi sono finite le ferie …….

  12. Caro Doc,
    hai provato a venderti a Tennis Italiano? Non ci posso credere!!! Più tardi chiamo Enzo, voglio avere un suo commento diretto sulla tua letterina tanto ingenua quanto naif. Scherzi a parte, ti faccio i complimento per l’onestà con cui hai svelato pubblicamente il tuo tentativo di monetizzare un presunto talento narrativo. Il tuo pur rispettabilissimo proposito di realizzare “ricavi tennistici” per finanziare una parte delle spese di Nicholas si scontra la realtà. L’editoria cartacea oggi non va benissimo, le 500-600 mila lire a pezzo incassate durante il boom degli anni ottanta credo siano difficili da replicare oggi, anche per un newcomer di belle speranze come te. Ma le vie del signore sono infinite, la munificenza degli editori a volte può essere sorprendente.
    Veniamo al merito del tuo post.
    Una curiosità: chi è bacio perugina? Quello che ti voleva querelare (non ricordo il nome sorry)
    Dici bene quando rivendichi la tua autonomia di pensiero e il tuo non calarti le braghe di fronte a nessuno. Credo che tu abbia talento. Il talento di “essere te stesso”, la capacità di essere questa strana forza a volte travolgente; un talento tuttavia offuscato da un barlume di egocentrismo: la naturale sicumera di chi è convinto di essere bravo, figo, sempre a suo agio nelle situazioni. Io ti vedo così e tutto sommato mi sei simpatico. Di tennis capisci poco e non ne hai mai fatto mistero, ma capisci sempre di più di diversi giornalisti che scrivono sui principali quotidiani nazionali (e sono pagati molto di più di 300 euro a pezzo).
    Vedo molto positivamente l’intenzione di scrivere per te e non per Nicholas. Ma se posso darti sommessamente un consiglio, vai oltre il tennis. Parlaci della tua visione del mondo. In molti casi i tennisti sono l’incarnazione del nulla e – io, tu e tanti altri – corriamo il rischio, per passione, di ricercare substrati e abissi che non esistono.
    18 euro l’ora per un’ora sulla terra all’aperto? La querelle dei centri estivi? Credo che al tennis – come a diversi altri sport – manchi una classe dirigente di civil servant in grado di comprendere e interpretare al meglio gli interessi generali di praticanti, agonisti, etc. E’ un condominio di ex tennisti che cooptano altri ex tennisti, con un tasso di managerialità vicino allo zero. Non escludo che a priori un ex tennista possa essere un buon manager degli interessi diffusi, quello che contesto è questa sorta di universo chiuso, come la Repubblica di Platone, dove sono gli ex tennisti (in Platone erano i filosofi) hanno diritto di cittadinanza nei ruoli chiave della gestione delle risorse. In questo in Italia siamo molto indietro rispetto a tanti Paesi. Ma la critica fine a se stessa serve a poco. Come dice Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”. Lottiamo per il rinnovamento, a ogni livello. Dalle Presidenze dei circoli a quelle dei Comitati Regionali, tanto per cominciare.
    Un saluto a tutti, spero che il buon Max stia bene e che finisca presto la “lotta di classe” tra te e Archie, che Bacio Perugina come lo chiami tu torni a scrivere qui. Un saluto anche a Roberto, che non sento da un po’ e spero stia bene.

  13. Stefano Grazia

    Giusto per ribadire il concetto e spiegare la differenza a chi la vuol capire, io quando ho letto un commento su un altro Blog in cui si chiedeva un commento sulla mia foto d’apertura con atteggiamento MONA-stico, mi son fatto una risata e invece di offendermi ho ammirato (da quasi padovano) il gioco di parole e mi e’ subito venuto in mente di rilanciare con “L’abito non fa il MONAco” … E’ una questione di sapersi o non sapersi prendere troppo sul serio, secondo me. Perche’ se no alla fine uno potrebbe finire per pensare un po’ anche ad una sindrome da carenza d’affetto o da riconoscimento, tipo quella che in Legends of the Fall attanaglia Aidan Quinn nei confronti del fratello interpretato dal miglior Brad Pitt di sempre, scapestrato imperfetto e con un lato oscuro ma amato da tutti, dal padre alla moglie (di Aidan Quinn…) … E invece si tratta solo di sense of humour, di battute riuscite o meno (e di articoli piu’ o meno interessanti, piu’ o meno seguiti, a seconda del pubblico a cui si rivolgono… Ovviamente qui siamo tutti cretini, burini, ignoranti e anche nu poco strunz mentre sugli altri blogs sono tutti fini pensatori che preferiscono chiamare il copia e incolla opera di divulgazione. A volte lo e’, a volte no. Qui noi facciamo solo rock’n roll. (Macche’ politica macche’ cultura, non mettetemi alle strette, sono solo canzonette …)

  14. andrew

    StefanoGrazia…

    non è il caso di farla lunga, effettivamente, ma ho conosciuto Piero, lo reputo una persona profonda, non seriosa e per molti versi affine e credo di capire che questo “buttare un po’ in vacca” non gli sia congeniale. Ancor meno congeniale se vai a vezzeggiare il suo vezzeggiativo in modo poco educato. Magari è una piccola differenza, ma vezzeggiare un vezzeggiativo non è come attribuire un vezzeggiativo. Può risultare persino più fastidioso.

    Spero che verrete a confrontarvi il prossimo anno, sportivamente, sul campo in erba naturale che stiamo studiando di approntare da queste parti.

    Su Anderloni poco da dire. Come ho già scritto, anche la mia proposta, inviatagli l’anno scorso, di pubblicare la rivista per un mese con la fine dicitura “Il vaffantennis italiano” non è stata presa in considerazione o quantomeno non ha ricevuto risposta. Strano.

    Sulle modalità e i costi di accesso al tennis, ossia l’unica cosa che interessa veramente alla “federazione di gestori di circolo con annessi maestri”, ho già scritto tutto e di più.

    In una parola iperconcentrata: vaffantennis

  15. francesco brancato

    Stefano …finalmente sei tornato e mi fa veramente piacere anche il rientro di Ted..
    spero che con i tuoi spunti si riparta alla grande come ai vecchi tempi..

  16. Stefano Grazia

    andrew, ognuno si forma le proprie opinioni e abbiamo visto che spesso anche queste cangiano nel tempo, sono mutevoli … lasciamo che ognuno si faccia le proprie giudicando da quel che uno dice, scrive e fa …
    Detto questo Piero Bianchini e’ sicuramente ottima e austera persona, magari ai miei occhi un po’ troppo pedante ma sicuramente ottimo padre, a differenza mia che,parole sue, non amo a sufficienza mio figlio in quanto inferiore alle mie aspettative, e poi finiamola qui … Ma non chiedetemi di astenermi dal vezzeggiare i nickname…Datemi pure del mona, se volete, ma se a me, nella foga della scrittura, mi scappa piu’ che il congiuntivo,cosa rara, anche il vezzeggiativo, maccchisssenefrega se qualcuno e’ troppo permaloso o si prende troppo sul serio … Mi pare di vedermi, nello spogliatoio del rugby, provare a fare l’offeso perche’ mi chiamavano,quando andava bene, DISgrazia o Sgrazie’ (Sgraziato…) …

  17. Stefano Grazia,
    dopo che tra Marzo ed Aprile ci siamo scambiati una cinquantina di mail, non una, mi hai liquidato con un “all the best” per il solo fatto di aver pacatamente difeso dr. Max dai tuoi attacchi virulenti… ho osato metterti sullo stesso piano di quel… ricordi?! E tu saresti la persona elegante, auto-ironica e sopratutto SPORTIVA per la quale vorresti spacciarti?! Fai pure il piacione con i tuoi amichetti, ma guarda che con le persone in gamba io non manco di stringere e consolidare ottime amicizie. Quindi del giudizio di Andrew m’interessa… dei tuoi attacchi strumentali assolutamente nulla. Lasciami perdere, come hai deciso di fare con le mail: per una volta almeno sii coerente… 🙂

  18. nicoxia

    Stefano,è vero abbiamo una filosofia diversa,ma nella mia non c’è una predisposizione nell’allontanare le persone di valore,perchè io non ho paura del loro giudizio anzi ne faccio tesoro e in queste persone al di la di quello che pensi tu ci sei anche tu.

  19. @andrew
    riguardo anderloni: la rivista della fit supertennis è diventata un free press di carta distribuita in molti circoli; peccato che sia stampata dall’editore del tennis italiano, edisport, e anderloni abbia anche firmato alcuni articoli con uno pseudonimo (gaetano larondine, anagramma di anderloni)! qualche anno fa si facevano la guerra, ora vanno d’amore e d’accordo! un saluto al doc, spero che il tuo ritorno non sia puramente casuale!

  20. Stefano Grazia

    @Archie :
    Ma guarda che a pubblicare le nostre email ‘segrete’ non so mica chi ci farebbe la peggior figura, sai … Io comunque l’ ho sempre e solo detto che i tuoi standard morali sono troppo elevati per uno pieno di difetti come me …

    Ma ora basta vantarsi e si dia inizio alle danze: secondo me Ale potresti davvero inserire il primo Colpo di Grazia cosi’ almeno per qualche post parliamo di campi da tennis …

  21. Alessandro Nizegorodcew

    Prima metto però intervista all’allenatore di Quinzi fatta dal buon Sabatini..

  22. Stefano Grazia

    Allora approffitto per aggiungere una cosa che mi e’ venuta in mente proprio ora:l’Occasionale Viandante (sempre quello) che si trovasse a passare di qui per caso, cosa penserebbe leggendo lo scambio epistolonare (nel senso che e’ fra due pistoloni)? che uno e’ un cazzaro (io) che non odia nessuno ma tutt’al piu’ si diverte a sfottere e a non prendere troppo sul serio ne’ se stesso ne’ gli altri e l’altro e’ invece un professorino serioso e un po’ inamidato, sicuramente petulante (con tutte quelle faccine) e permaloso il che non esclude certo che sia profondo… Fra la leggerezza superficiale del primo e la pedante superiorita’ morale del secondo il Viandante Occasionale scegliera’ poi cio’ che piu’ gli aggrada ma non potra’ fare a meno di notare che se da una parte c’e’ solo vogliav di stuzzicare e sfottere, dall’altra filtrano quasi quasi odio e disprezzo … Ecco, volevo dire solo questo, io non odio nessuno… a volte uno mi puo’ stare un po’ sul cazzo ma non e’ che perche’ ‘mi sfugge il vezzeggiativo’ un po’ insolente, mi si debba poi prendere troppo sulmserio … Secondo me le cose veramente cattive anche qui, fra ieri e oggi, non sono state dette certo da me… Se poi mi sbaglio, chiedo scusa a vossia ma il punto e’ che non sono nemmeno 24 ore che ho ripreso a scrivere e gia’ mi sta passando la voglia …Ma aspettate a stampare lo champagne, il fatto e’ che ho gia’ rifornito il buon Ale di articoli e photoes per un paio di mesi…Mi dovrete sopportare ancora per un po’ …Ringrazio comunque i soliti quattro ‘manzoniani’ lettori che mi seguono da tempo con immutato affetto nonostante gli errori,i tradimenti, le inevitabili cadute di stile e le opinioni che talora differiscono e che talvolta innalzano i toni… Ma ripeto, poi c’e’ il terzo tempo…