Colpo di Grazia 12 – Teorie & Postulati

di - 16 Novembre 2010


(Nicholas Grazia a 5 anni con il maestro Igor Parodi)

CDG 12_I POSTULATI DI G&F
Articolo & Photoes di Stefano Grazia

Someday you win
Someday you lose
And someday it rains: think about that!

(Tim Robbins in Bull Durham)

Nel corso degli anni nel Laboratorio di Genitori & Figli sono state prodotte diverse frasi ad effetto che sono entrate nell’uso e nel vocabolario dei lettori piu’ assidui … Molte magari non sono esattamente farina del nostro sacco ma adattamenti opportunistici di espressioni gia’ esistenti. Mi consola comunque pensare che se io passero’ alla Storia del Tennis sara’ per aver aggiunto l’appellativo Mad al nickname Max di Massimiliano D’auria e per due espressioni: Ci sono Genitori e Genitori … che sta ad indicare che non si puo’ far di tutta erba un fascio e forse ancora di piu’ per Tornei del Gigetto usata ormai anche dai miei critici piu’ severi a testimonianza che e’ ormai entrata nel lessico famigliare ad indicare i Tornei che non contano un cavolo (ma che comunque visto che ti sei iscritto se li vinci e’ meglio tanto la fatica e’ uguale). Comunque l’Hit Parade o I 10 Comandamenti (molto meno nobili del Decalogo del Genitore che campeggia nel Blog di Archipedro ma si sa che io non posso certo competere con lui dal punto di vista morale) sono a tutt’oggi, direi, i seguenti:

1. Non sono I campioni che mancano in Italia, sono I Genitori dei Campioni
2. Ci sono Genitori e Genitori, Coaches e Coaches, Preparatori e Preparatori
3. Due sono le Condizioni Necessarie affinche’ un Sogno si avveri: la capacita’ di sognare. E la Persistenza nel Sogno. (Ma anche: Condizione essenziale perche’ un sogno si avveri? Svegliarsi!)
4. Vincere non conta. Perdere non conta. L’unica cosa che conta e’ l’Aver Ben Combattuto. (How you fight: come hai lottato). E Domani c’e’ sempre un altro torneo.
5. La cosa piu’ importante non e’ vincere ma nemmeno partecipare: la cosa piu’ importante e’ giocare cercando di vincere.
6. Non importa se tu sei ricco, povero, giovane, vecchio, bello, brutto. Al di la’ della rete it’s just you and me, baby. You and me.
7. There’s no phate but what we make (Tu e tu solo sei Responsabile del tuo Destino)
8. Non esiste un Gioco o un Allenamento o un Allenatore Perfetto per Tutti: ne esiste probabilmente Uno Perfetto per Te.
9. “Because, Tennis, everybody has” (Marat Safin) intendendo che La Differenza fra I Top 20 e il Resto del Gruppo e’ tutta nel mental visto che a quell livello, di Top 100, a tennis san giocare tutti
10. ‘A Egregie Cose L’Animo Accendon L’Urne Dei Forti, O Pindemonte’ (scritta dal Foscolo a favore delle Academies)
11. Nel Tennis c’e’ differenza fra Essere Coinvolti ed Essere ‘Committed’, Dedicati: la stessa che c’e’ nella Colazione con Prosciutto e Uova (Ham and Eggs Breakfast) dove la Gallina e’ coinvolta (ci mette le uova…) ma e’ il Porco ad essere ‘Committed’ mettendoci un pezzo dei suoi lombi …(da una citazione di Martina Navratilova)
12. La Tecnica la si apprende, ma Los Cojones los se tengan (Coach Spagnolo alle Azzorre)
13. Chi vive sperando muore cagando …


(Nicholas Grazia riceve sul Sinai le Tavole della Legge del Blog…no, wait a minute: non era Uluru?)

Sempre nel corso degli anni sono state formulate diverse Teorie e per esempio gia’nel SESTO RIASSUNTONE sul Blog di Ubaldo Scanagatta si ricordavano brevemente gia’ una dozzina di Teorie formulate nel corso del Blog:
1. Teoria che dice che il Talento debba essere alimentato se non indirizzato (da cui prende il via la Teoria della Mielina la quale afferma che stimolando ripetutamente un nervo (facendo per esempio ripetere e ripetere un dritto perfettamente impostato) si sviluppa intorno a quel dato nervo una sostanza che lo isola, come un nastro da elettricista, e così facendo migliora la qualità e la velocità dell’impulso. Da cui la Formula secondo cui il TALENTO sarebbe: Deliberate Practice+Time=Myelin=TALENT
dove il Deliberate practice sarebbe l’allenamento impostato sulla tecnica concentrandosi senza posa sul migliorare le proprie debolezze.
2. Teoria dello Spartak Mosca o Alternativa del Talento (dallo stesso articolo sul NY TIMES da cui avevamo ricavato la Teoria della Mielina e ad essa complementare, basata sull’osservazione di quella fucina di campioni russi che è lo Spartak Club di Mosca: Genitori Motivati + Bambini presi in età precoce + Insegnamento Rigoroso della Tecnica + Disciplina Spartana = Talento
la TEORIA DEL PRECOCISMO NATURALE e DEL PRECOCISMO INNATURALE, dottamente nonché brillantemente esposta da QUINZI Padre e gia’ ricordata
3. LA TEORIA DELL’OVERACHIEVEMENT letta da Grazia su GRAZIA, il noto settimanale femminile, second cui IL COSIDDETTO DANNO PROVOCATO DALL’OVERACHIEVEMENT (eccesso d’impegni) E’ SOLO UNA CREDENZA POPOLARE. Anzi:I ragazzi che hanno un’agenda fitta d’impegni hanno un rendimento scolastico elevato,hanno un buon rapporto con i genitori e corrono meno rischi di fumare e fare uso di droga. E concludono: “Smettiamola di dare colpa alle ambizioni dei genitori.Gli adolescenti fanno molte attività extra-scolastiche soprattutto perchè si divertono a farle e non perchè costretti dalla famiglia”.
4. Teoria del Genitore Invidioso o dell’Inversamente Proporzionale (fra Campione e Genitore: piú il Primo ha successo, piú l’Altro è stato irresponsabile-perché l’ha fatto cominciare prima, non l’ha mai fatto andare a scuola, ci ha speso un sacco di soldi l’ha portato in America…)
5. Teoria del Coach Invidioso o del “Genitori:…a casa!”,che ne abbiamo abbastanza di gente come Mike Agassi,Peter Graf, Richard Williams o Yuri Sharapov che di tennis non ne hanno mai capito niente e che poi sfornano dei Nª1 e poi magari la gente comincia a pensare male
6. Teoria del Lasciare che il Talento Emerga da Solo che ha in Marcos il suo Alfiere(e in contrappunto la Teoria bolognese del “chi vive sperando, muore cagando” che ha nel vs Vice Chairman uno dei sostenitori)
Teoria del” Meno Vinci da Junior ,Meglio è “(poiché vincere consuma, ossia esaurisce anzitempo quella fame di vittoria che ognuno, in diversa misura, possiede) riportata da Carlo dopo averla udita da un Tecnico Federale (a cui fara’ da contrappunto anni dopo quella di Quinzi Padre second cui non e’ ditto che uno dopo essere andato bene alle Elementari e Medie per avere successo all’Universita’ debba andare male al Liceo)
7. Teoria del Doman non v’è Certezza, esposta la prima volta da Lorenzo Il Magnifico e poi via via da Quinzi Padre, Fulvio Fognini, Stefar ,Atti e Others e su cui tutti piú o meno concordano al che Atti giustamente dice: e allora che stiamo qui a dire ?
8. La Teoria FAMA=FAME e cioè che la “condizione di vita sia determinante per emergere” trova concordi diversi attori di questo blog, da Giovanni Di Natale ad Anto passando per il redivivo Ubaldo e anche Marcos sia pur con alcuni distinguo.
9. Teoria dei 4 Tasselli promossa da Atti talmente intuitiva che ci potete arrivare da soli e che identifica in TESTA CUORE TECNICA GAMBE le 4 condizioni necessarie per costruire il Campione o almeno l’Agonista
10. La TEORIA O FAVOLETTA MORALE DEL MULO E DEL CAVALLO esposta dal vostro Chairman in uno dei suoi non rari deliri grafomani (Per vincere un Gran Prix la condicio sine qua non è essere un Cavallo.Se sei un Mulo,per quanto tu ti possa allenare, il Gran Premio non lo vinci.Se sei un Cavallo non è detto che tu riesca a vincere il Gran Prix: per farlo ti devi allenare comunque duramente e se non lo fai il Gran Prix te lo vincono gli altri. E non hai scusanti.
La mia simpatia va al Mulo che almeno ce la sta mettendo tutta anche solo nell’illusione di poter arrivare terzo o quarto e non al Cavallo che non s’impegna e dissipa il suo potenziale.E gli dicevo, a mio figlio: tu devi ancora dimostrare se sei un Mulo od un Cavallo. Non c’è nessun disonore ad essere un Mulo. Il Disonore semmai è essere un Cavallo che non s’impegna. Ecco la mia impressione è che a noi italiani nel Tennis non piaccia a prescindere aver a che fare con il Mulo, che si preferisca sempre a prescindere il Cavallo Lavativo al Mulo…)

(A queste ben piú dotte teorie, si aggiunge la TEORIA DEL CHI VIVE SPERANDO, MUORE CAGANDO, gia’ ricordata anche nei postulati, da un famoso detto in voga nell’Emiliano e che non ha bisogno di ulteriori commenti essendo per tutti di immediata comprensione

Invece tanto tempo fa un Andrew ancora non incattivito scrisse in puro stile Pennac il CODICE DI CONDOTTA PER GENITORI:
1) Condurre il figlio/a all’incontro con congruo anticipo sull’inizio della gara
2) Soffermarsi alcuni minuti per ricordare al figlio/a il comportamento corretto da tenere in campo + le regole.
Allacciargli/le le scarpe, se non sono state dimenticate a casa.
3) Stemperare la tensione eseguendo il numero della foca o familiarizzando con gli altri genitori o altro.
4) Accertarsi che abbia preparato quanto necessario per la partita e piazzarsi strategicamente in posizione defilata accanto a madri carine (x padri) e padri fighi (x madri)
5) SEGUIRE L’ANDAMENTO DELLA PARTITA SOFFRENDO A LIVELLO DI DIAFRAMMA MA CON SORRISO ALLA DALAI LAMA
6) Se già compiuto il punto B, NON INTERVENIRE IN ALCUN CASO NELLA PARTITA (tranne rapimenti, terremoti, ecc.)
7) INCORAGGIARE E APPLAUDIRE I DUE GIOCATORI MOSTRANDOVI INTERESSATI E PARTECIPI ALL’INCONTRO.
8) Al termine, mostrarsi entusiasti e comunque positivi per la prestazione del figlio/a, anche in caso di sconfitta.
9) Se capaci, analizzare qualche punto positivo e qualche punto negativo.
10) Mandarli in doccia e quindi merendina con grassi idrogenati.
11) Evitare assolutamente che il tutto si trasformi in una sofferenza.
12) Evitare assolutamente che il tutto si trasformi in una insofferenza.
13) Tornare a casa fieri di nostro figlio/a

Invece ENZO LO IACONO, ditto anche Il Desaparecido di Priolo, si cimentava col Profilo del Coach Ideale e ammetteva: Sono d’accordo con chi sostiene che un coach non può essere un maestro della SAT e viceversa..Anzi, azzardo a scrivere le caratteristiche che dovrebbe avere un buon maestro (inteso come Junior-coach) e non è detto che io l’abbia:
1) EMOZIONARE L’ALLIEVO! (scritto appositamente per primo);
2) Essere empatico e professionale;
3) Avere dei figli;
4) Non “forzare la mano” ma spronare il proprio allievo a dare il massimo.
5) Aggiornarsi continuamente in tutti i settori e con tutte le federazioni o enti e, di conseguenza prendere da tutto e tutti la parte che reputa migliore;
6) Non utilizzare la stessa metodologia e/o impostazione tecnica con tutti gli allievi;
7) Dialogare molto con allievi e genitori (nei modi e nei tempi opportuni) sull’attività che svolge e sui programmi, ma soprattutto sugli obiettivi;
8) Utilizzare feedback interrogativi e far percepire all’allievo i movimenti che reputa più idonei,
9) “Guidare” l’allievo all’autonomia e all’autoallenamento.
10) Sentirsi gratificato ogni sera.
11) Porsi continuamente e sin dall’inizio in ascolto attivo per capire cosa vuole l’allievo e cosa vuole il genitore.
12) Essere soddisfatto anche finanziariamente;
13) In ultimo, ma non meno importante, avvalersi di uno staff e renderlo partecipe delle problematiche da affrontare.
IN SOSTANZA, CHE SAPPIA DI AVER A CHE FARE CON PERSONE!

Potevamo lasciare fuori il Mad Max Furioso dei primi tempi che a un certo punto, in preda a estasi mistica, dettava I 10 Comandamenti:questo il suo cappello, estrapolato all’interno di una delle solite discussion su Federazione e Circoli:‘la colpa è soprattutto della federazione perchè non fa l’unica cosa che dovrebbe fare: INFORMARE DICENDO LA VERITA’:COSA DOVREBBE FARE? SEMPLICISSIMO: RISCRIVERE I 10 COMANDAMENTI DICENDO COME STANNO VERAMENTE LE COSE:
1) CHI VUOLE GIOCARE A TENNIS PER DIVERTIRSI VADA NEL CIRCOLO + VICINO A CASA
2) CHI VUOL PROVARE A FARE AGONISMO SCELGA IL CIRCOLO + VICINO A CASA A SECONDA DELLA VALUTAZIONE DI MERITO DA NOI ESPRESSA (segue valutazione con 1-2 fino a cinque stelle,tipo Guida Michelin)
3) PER CHI VOLESSE FARE AGONISMO ABBIA BEN CHIARO IN PARTENZA CHE IL TENNIS E’ UNO DEGLI SPORT + FATICOSI E DIFFICILI CHE ESISTANO E LE PROBABILITA’ DI RIUSCITA SONO DIRETTAMENTE PROPORZIONALI ALL’IMPEGNO ED ALLA FATICA PROFUSI
4) TRA I MIGLIORI 8 DI OGNI CATEGORIA NE VERRANNO SCELTI 4 A CUI VERRANNO DATI DEI CONTRIBUTI IN DENARO E LE SCELTE VERRANNO FATTE IN BASE AL FISICO ALL’ANNO DI NASCITA AL TIPO DI GIOCO E SOPRATTUTTO IN BASE ALL’IMPEGNO IN ALLENAMENTO IL CARATTERE ED IL COMPORTAMENTO IN CAMPO E FUORI.

IL PROBLEMA PERO’,conclude ormai senza voce Mad Max dimenticandosi poi gli altri sei comandamenti, E’ CHE POI LA FIT AD UN CIRCOLO DI GROSSE DIMENSIONI CON DIRITTO DI MOLTI VOTI NON DARA’ MAI ** (DUE STELLE) DI MERITO ALTRIMENTI I VOTI LI PERDEREBBE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A questo punto ci starebbe anche il Famoso Decalogo che campeggia sul Blog di Archipedro a cui chiediamo in Diretta il permesso di Riprodurre (con Archie non si sa mai, ancora la mena a FrancescoCoachGemelli…)(Dai, che scherzo…)
Su, aiutatemi a ritrovare altre Teorie e Detti degli Uomini Illustri di Questo Blog che poi facciamo l’Aggiornamento …

© riproduzione riservata

733 commenti

  1. nunziovobis

    Stefano hai dimenticato il mio principio base:
    se non fai bene l’allenamento, a casa per punizione non ti faccio fare i compiti

  2. Atti

    A parte il lavoro di assemblaggio.. sempre ottimo…stando al gioco…estrapolerei una frase per tipo di decalogo…in 4 punti piu’ focalizzati rispetto ad altri :

    X il GENITORE….
    PER CHI VOLESSE FARE AGONISMO ABBIA BEN CHIARO IN PARTENZA CHE IL TENNIS E’ UNO DEGLI SPORT + FATICOSI E DIFFICILI CHE ESISTANO E LE PROBABILITA’ DI RIUSCITA SONO DIRETTAMENTE PROPORZIONALI ALL’IMPEGNO ED ALLA FATICA PROFUSI

    X MAESTRI-COACH-PREPARATORI…..
    Porsi continuamente e sin dall’inizio in ascolto attivo per capire cosa vuole l’allievo e cosa vuole il genitore

    X il GENITORE – MAESTRI-COACH-PREPARATORI….
    Evitare assolutamente che il tutto si trasformi in una sofferenza.

    X i GIOVANI TENNISTI…..
    TESTA CUORE TECNICA GAMBE le 4 condizioni necessarie per costruire il Campione o almeno l’Agonista

    Fermo restando che :
    ….“Ci sono Genitori e Genitori, Coaches e Coaches, Preparatori e Preparatori”…
    rimane la sintesi perfetta di questi anni di Blog G&F… …
    e non appena la consapevolezza arriva con l’adolescenza…chiedergli come disse Piatti :

    TU perché giochi a TENNIS ?

  3. Mario Polidori

    @Stefano
    bellissima sintesi, quasi Bogartiana, stavolta ce la fa anche lui 🙂
    Complimenti.
    Resta un percorso accidentato e mai certo, ma è molto bella la ricostruzione, ed utile soprattutto.

  4. Stefano Grazia

    Sto solo cercando di riattirare alla loro casa la mia fedele clientela che ultimamente preferisce tirare tardi in localacci malfamati dagli improbabili nomi di Controcanto e Oste della Malora …

  5. Stefano Grazia

    Atti,sei sicuro che le probabilità di riuscita sono direttamente proporzionali all’impegno e alla faticarofusi? Io mi sto convincendo che in realtà questo e’ vero fino a un certo punto e che comunque si debba partire da una base d’incredibile talento naturale, fisico o mentale … Che comunque aveva già in dote prima di cominciare a giocare a tennis. Insomma io continuo davvero a credere che il tennis sia davvero la dimostrazione che Dio non esiste …

  6. Mario Polidori

    Arrivano, arrivano, figurati…. è anche che ultimamente ti sei un po’ eclissato e scrivi meno, particolare da non trascurare e patrimonio di cui ci hai privato…… 😉
    ….per colpa della gente che frequenti…. 😛

  7. Stefano Grazia

    Lo so che la frase di Max e’ politically correct e fondamentalmente giusta e soprattutto e’
    Il MESSAGGIO che DEVE essere trasmesso ai nostri figli, nessun dubbio, ma ahimè’ temo che la realtà sia molto più crudele … Del resto e’ così anche la vita, non mi lamento, fa parte del gioco, e semmai il tennis e’ più onesto di tanti altri sport s ( it’s just you and me, baby, just you and me) ma la verità’ e’ che davvero a volte non riesco a capacitarmi del perché’ nicholas non sia più vincente nonostante tutto il lavoro alle spalle…lo so, max e nicol e archie diranno : ma e’ ovvio, crapun! Perché il lavoro svolto che tu credevi perfetto non lo era… E invece io continuo a rimanere dell’idea di aver fatto la cosa giusta, almeno nel lungo termine, ma di non essere riuscito a creare dal fango e l’argilla il campione … E non c’e nulla di sorprendente in questo ma il messaggio e’ che non ci sono garanzie: tu puoi fare tutto giusto, tutto bene, tutto meglio… E poi sono i richard williams e i mie agassi e i jim pierce e gli Stefano capriati che si prendono i meriti … Non certo i genitori ideali propagandato dai nostri Maestri Pierino …

  8. Mario Polidori

    Bella questa, la dimostrazione che Dio non esiste.
    Potrebbe essere una bella summa, se non fosse che quando vedi giocare alcuni ti viene da pensare il contrario.
    Però sono d’accordo con il fatto che si parte da un talento importante e che poi va incanalato altrimenti non si esprime.
    E l’annoso problema è come trovarli questi talenti?
    Soprattutto se non c’è l’obiettività di giudizio, che se la porta via questo o quel modello di riferimento, innescando la corsa all’oro che gli altri hanno già trovato, per cui non ne trovi più lì.
    Torniamo sempre alla base, quando parlando di altezza, ci vengono le vertigini 🙂

  9. Nikolik

    Stefano, per favore, fai un po’ di ordine.
    Detta un tema, fai una domanda, che ormai, qua, io non ci capisco più nulla con questo Genitori ee Figli.

    Detta un tema serio, fai una domanda, poni un quesito.

    Come ai vecchi tempi.

    Ed evita accuratamente, per favore: Filosofia, Religione, Psicologia, Politica, Morale, Risentimenti Personali Assortiti.

    Ahimé, Stefano, sono un pover’uomo, pratico e alla mano.
    Parliamo di cose concrete e di problemi reali.
    Bando alle filosofie.
    Almeno noi due.

    Ponimi un problemone vero, un ostacolo vero.

    Forza.

  10. Atti

    Stefano… ti sei dimenticato i 3 desideri di Nikolik…direi fondamentali ! …non si puo’ non citarli… data la rarità del contributo propositivo di Nik…
    Ecco secondo lui quali sono le priorità :

    Nikolik scrive:
    29 Febbraio 2008 alle 12:51
    Ecco i miei tre desideri:
    1) abolizione di qualunque sosta e/o perdita di tempo in occasione del cambio di campo (vietato sedersi) e perdita del quindici per chi, cronometro alla mano, non riprende il gioco dopo 30 secondi dalla fine del punto precedente;
    2) tie break in ogni set sul 5-5, anziché sul 6-6, come logica impone (i set si vincono al 6, non al 7);
    3) abolizione dei vantaggi, sul 40-40 punto decisivo, chi vince, vince il game.

    e non sono male anche queste proposte …di un anonimo…

    Qualcuno scrive:
    7 Febbraio 2009 alle 21:40
    Non è molto difficile:
    1) Creazione di centri d’eccellenza in ogni regione o finanziando circoli ed accademie che si occupano di agonistica in maniera seria e concreta, ce ne sono almeno un paio in ogni regione. Abolire quindi il vincolo per permettere ai chi vuole fare tennis agonistico di tesserarsi per queste strutture.
    2) Personale fit o di queste nuove strutture che parla ed interagisce con gli operatori scolastici al fine di agevolare gli studenti agonisti, persone che interagiscano con comune provincie e regioni per ottenere strutture e contributi.
    3) Ricerca di sponsor che finanzino gruppi di atleti in cambio di percentuali sugli eventuali guadagni futuri.
    4) Creazione di circuiti di tornei in collaborazione con gli sponsor che collaborano con le strutture di cui sopra.
    Ci vuole solo un pò di coraggio e di p….e.

    e visto che è tanto di moda ora…anche qualcosina su come trovare uno sponsor…

    Lo Iacono scrive (nel 2008) :
    A mio parere (per esperienza) ci sono quattro passaggi importanti per iniziare il percorso della sponsorizzazione:
    1) Il bimbo deve aver fatto un qualche risultato importante;
    2) Articolo su un quotidiano relativamente al risultato ed alle intenzioni (non palle);
    3) Contatto con alcune società (grande impresa) e colloquio con il resp. della pubblic relation;
    4) un po di c….!!!

  11. Stefano Grazia

    Mah, io vedo che quelli che fanno tutto bene magari sono apprezzati da federali, dirigenti, genitori altrui, lettori, etc ma poi… Non lo sai mai, in fondo…e’ solo dopo che scopri che agassi vinse Wimbledon senza aver giocato nelle due settimane precedenti…alla stampa raccontarono che si era andato ad allenare sull’erba, poi sia lui che Bolletta raccontarono che non aveva fatto un cazzo per 15 gg e poi era volato da vegas a tampa, si era presentato all’academy e si era fondato su un campo dipinto di verde, in cemento, e pretendendo che fosse Erba aveva scherzato per 10′ con Nick tirando colpi impossibili da tutte le parti dicendo poi alla fine: Coach, am I ready? E Nick, sudando freddo ma abbozzando: Gosh, I think you Are… E Poi il Federer ragazzino era considerato la più’ grande testa di cazzo che avesse mai calcato un campo da tennis e un lavativo pigrone senza voglia di allenarsi…Verdasco era anche peggio …Safin suppongo non fosse diverso…ora se Dio esistesse, il Dio del tennis almeno, non dovrebbe forse premiare i Seppi, i Davidenko, gli onesti lavoratori della pelota, gli soriani più’ che i Maradona? E a un livello molto inferiore e’ anche peggio … Intendiamoci, e’ tutta gente che arrivata a un certo punto si e’ messa a lavorare sodo, vedi Agassi, vedi Federer…Ma da ragazzini mangiavano patatine fritte e hamburger, si facevano un casino di seghe e scoreggiavano in faccia alle persone per bene ( sto usando una fine metafora..)… quel che voglio dire e’ la stessa cosa che dice William Goldman, famoso sceneggiatore ( Buttch Cassidy, Il maratoneta, Tutti gli uomini del presidente, The Princess Bride…) a proposito di un film campione d’incassi al box Office: che nessuno può’ indovinarlo prima se quel film avrà’ successo o no… Così’ nel Tennis… Puoi fare tutto bene, perfettamente, essere il miglior papa’, il miglior allenatore preparatore, tuo figlio essere bravo coscienzioso serio rispettoso…e poi nei cento ci va Kollerer e tuo figlio rimane numero 400…

  12. Nikolik

    Bravo Atti!

    Sottoscrivo e confermo in pieno i miei tre desideri del 29 febbraio 2008!

    ne avrei anche un quarto, di recente:
    4) divieto di sospensione del gioco in caso di pioggia, se non per impraticabilità del campo.

  13. Stefano Grazia

    Atti…a un certo punto mi ero ritrovato con 120 pagine di articolo…e non ero nemmeno arrivato a Season 4… Ho semplicemente avuto pietà’ di Bogey! In realtà’ alcuni Riassuntoni sarebbero da ripubblicare nella loro interezza ( tipo Biblioteca di Studio Uno con il Quartetto Cetra…eh si, vedete la differenza, io so apprezzare sia Eminem che il Quartetto Cetra ( ma non Verdone o i Fratelli Vanzina…)) e qualche altra estrapolazione in Flashback da isola di Lost li pubblicheremo… Il fatto pero’ e’ che io non ho piu’ un’aneddotica da raccontare, da cui pescare lo spunto da proporre… Adesso funziono quasi meglio come critico di articoli altrui ( e ne ha fatto le spese Mario con il suo pezzo su Baldoni…sorry Mario ma ogni tuo ‘buonismo’ non ti verra’ perdonato, non da Hook) e con le considerazioni più’ o ,neo off topic… Nikolik mi chiede un domandone, un tema… Ma di solito dopo l’articolo si chattaba tranquillamente e dalle calzate ( eh eh eh) che dicevamo era magari naturale individuare il tema… Se voi non chiacchierate del piu’ e del meno nel mio salotto e’ anche difficile per me avere improvvise illuminazioni e/o epifanie di alcun genere … Mica posso venirvi sempre a cercare nelle bettole malfamate gestite dalla Gang dei Polidori ( con questa Maria La Rossa nel senso di russa, che secondo me e’ Something Blue ma magari, chissà’, potrebbe essere un trans nel senso di un Di Carlo …anche se mi sembra, Maria, molto più’ articolata e meno Bacio Perugina …Comunque io sul blog funziono bene da conduttore a tavola: mi metto sempre al centro in modo da captare le varie conversazioni per poter intervenire qua e la’, con una battuta o con un cambio d’argomento…Faccio cioè’ da Padrone di casa, abitudine acquisita all’estero dove almeno un tempo dovevi fare gruppo e siccome non c’erano tivù, locali sicuri, cinema, etc la vita nel micromondo espatriato era costituito da inviti a cena…ora non e’ più così ed io evidentemente avevo trovato una forma di sublimazione… Ho in cantiere una decina di bozze di articoli non so se interessanti o meno ma ripeto, mi manca molto la quotidianità’ del campo … E il diritto alla privacy del 13 enne e’ comunque diverso da quello del bambino di 9-11 aa …

  14. Agatone

    A proposito di questo vi racconto questo aneddoto.
    Un ragazzo, grande appassionato di golf, figlio di giocatori di golf, si allena per anni per diventare un professionista. E’ un ottimo giocatore, ha seguito tutte le tappe e, chissà, magari riuscirà a diventare un rpofessionista.
    Ma una volta, a uno che lo elogiava come grande talento, ha risposto: no, io non sono un grande talento, io se non gioco per un giorno devo come ricominciare da capo. Il vero talento è lui – E indica un bambino un po’ grassoccio che sta mangiano una merendina –
    A lui i genitori lo rincorrono per farlo allenare, fa quello che vuole, non segue mai i consigli dei maestri. Ma se lo vedi giocare poi capisci.

    Quel bimbo grassoccio era Matteo Manassero, giovane grande promessa del golf italiano.

    A me questo racconto è stato fatto, quindi non assicuro, ma mi pare verosimile se non vero.

  15. Stefano Grazia

    Su Controcanto e Oste si sono sviluppate due filoni di discussione che c’entravano poco con i temi svolti dai due articoli (Baldoni e l’Etica del Giornalismo su Controcazzi e La Tecnica sull’Oste della Malora) e cioe’ i CENTRI PERIFERICI prima e l’IMPORTANZA DEL MENTAL. NBon mi sono fatto pregare nel contribuire con decine di posts e mi scuserete quindi se cerco di riportare all’ovile la conversazione… Rikys per esempio fa un’interessante paragone con Karch Kyraly ,il piu’ grande giocatore di volley vincitore di medaglia d’oro olimpica sia nel Volley che nel Beach Volley che secondo lui primeggiava perche’ era un fenomeno soprattutto a livello di MENTAL… Stesso discorso si potrebbe fare per Joe Cool. Jo Montana, il piu’ grande QB dell’NFL che era famoso per i COME BACK, per la freddezza cioe’ con cui era solito portare la sua squadra, i SFrancisco 89rs, a vincere compiendo rimonte impossibili negli ultimi minuti… Anche lui non era un fenomeno fisico, non aveva il braccio piu’ potente, non finiva mai con le percentuali migliori, non era il piu’ veloce…Pero’ fu il piu’ grande di tutti e vinse 4 anelli del Super bowl …MA ANCHE QUI, secondo la mia modesta opinione, come nella discussione dei CP, SI PERDE DI VISTA IL PUNTO ESSENZIALE: nessuno NEGA l’importanza fondamentale del MENTAL (Because Tennis EVERYBODY has, Safin dixit)ma semmai io mantengo un certo scetticismo sulla POSSIBILITA’ di insegnarlo…Sicuramente nessuno lo ha insegnato a Kiraly o a Jo Montana …
    Poi, ripeto, io per non lasciare nulla al caso,e anche per altri motivi legati al carattere di mio figlio, non ho lesinato nemmeno in questo settore e il prossimo passo, citando Woody Allen sempre in Manhatthan, sara’ Lourdes (e la Vanoni:Proviamo anche con dio, non si sa mai). Ma essendo la materia molto farraginosa e ben poco scientifica nel senso stretto del termine (rapporto causa-effetto) sara’ comunque difficile asserire e figuriamoci provare, che certi risultati sono stati ottenuti perche’ l’Atleta ha tratto beneficio dalle ore passate col Mental…
    Io sono un Medico e come Mauro ben sa non ho molta simpatia per la Omeopatia (e scrissi anche un lungo post spiegando il perche’ anni fa) (ma sono d’accordo invece sul discorso che il Paziente troppo spesso viene trattato come un Organo e non come una persona nel suo insieme…)…detto questo, il mio approccio: SE TU CI CREDI e soprattutto SE PER TE FUNZIONA, ma perche’ mai io ti devo rimproverare l’uso di agopuntura, rimedi omeopatici che ti curano il raffreddore in 15 giorni quando normalmente ti passa senza cura in 3 o psicoterapia…Effetto Placebo o meno,e comunque l’Effetto placebo esiste anche nella medicina tradizionale, alla fine l’importante e’ il Risultato … Poi che i Risultati vengano per questo piuttosto che per altre variabili e’ un altro discorso…

  16. Stefano Grazia

    Piuttosto io sono convinto di un’altra cosa… Che come nel golf anche nel tennis essere stupidi (o avere la testa vuota) non e’ strettamente indispensabile, pero’ aiuta. Lo diceva Foster wallace nel suo saggio su Tracy Austin, lo suggeriva Agassi con le sue considerazioni sulla spectacular dullness di Pete Sampras… Certo McEnroe e Agassi o anche Panatta, sono la dimostrazione che puoi essere un campione senza dover rinunciare ad essere intelligente o sensibile a prescindere dal tuo ego (se qualcuno dubita di Agassi basterebbe andare a rileggersi le sue interviste post match e confrontarle con quelle di Federer e Nadal e non sto citando certo due ragazzi stupidi …)… Comunque questo, nelle mie intenzioni, dovrebbe essere oggetto di un altro articolo…

  17. Stefano Grazia

    Agatone, bravo, e’ quello che dico io…Tennis E GOLF sono la dimostrazione che dio non esiste…
    TRA L’ALTRO il Tennis puo’ dire addio ai suoi sogni di gloria: la classe sociale che poteva vpermettersi le spese del tennis adesso manda i figli a giocare a golf che costa anche meno (incredibile ma vero), e’ piu’ figo, fai meno fatica, puoi giocarlo anche da solo … E in piu’ adesso ci sono i fratelli MOLINARI e Manassero che equivalgono potenzialmente ad un Panatta (e sono in tre)…
    O il Tennis abbassa i COSTI (ed e’ quello di cui dovrebbe preoccuparsi la FEDERAZIONE: PROPAGANDA, PROMOZIONE, CAMPI PUBBLICI, CAMPI GRATIS PER GLI U14 NEI CIRCOLI, TORNEI NEI WEEK END, videoclip su MTV, campioni nelle scuole, tennis gratis per i piccolini…, ASSOCIAZIONI SPORTIVE AL POSTO DEI CIRCOLI che ti carichino su un BUS con su scritto TENNIS CLUB THE CASALECCHIO WARRIORS e ti porti, GRATIS, a giocare nel week end al Circolo in Provincia o in Regione dove nello stesso week end si giocano U10-12-14-16-18)o il tennis abbassa i suoi costi o non ci saran piu’ solo calcio-basket-volley a rubarti i migliori atleti…Ci sara’, ahime’, anche il Golf, quello che io definisco un incrocio fra il biliardo e l’andar per funghi (No, a me piace, ma anything you can play while drinking or smoking is not a sport…la definizione e’ di Agassi e secondo me e’ anche meglio di quella di Mark twain: a good walk spoiled , una bella passeggiata rovinata…)

  18. Stefano Grazia

    Un amico mi scrive:
    Ecco, ora puoi scatenare l’inferno!
    (da “il gladiatore”)

    Il motivo di questa email e’ la notizia ufficiale che da ieri a Tirrenia si lavora col Sensobuzz e che quindi LA PROFEZIA si sta per avverare: Alessia D’Auria si allenera’ anche lei sul SennsoTraining… Io pero’ saro’ contento solo quando Catizzone ne comprera’ uno e ne tessera’ le lodi a Mad Max … Comunque pare che i corsi di PA e Maestri della FIT contempleranno una parte dedicata al ST con lezioni tenute (e da chi se no?) dal Prof Buzzelli. Che e’ stato invitato anche in Cina a tenere una serie di lezioni presso l’Università di Pechino. A questo punto credo che il prossimo passo, quasi obbligato, sia comprare un SensoBuzz per Centro Periferico e in questo modo standardizzare la Preparazione Atletica in questi Raduni facendo anche un tipo di allenamento nuovo, utile e divertente. E sarebbe magari quel qualcosina in piu’, il motivo in piu’, per mandarci i vostri figli/e.
    Io poi non ve l’avevo ancora scritto (m’era passato di mente) ma il SensoTraining e’ stato comprato anche da Isokinetik dove uno dei nomi di prestigio e’ quello del Dr Roi di cui Catizzone e Max hanno parlato benissimo in tempi non sospetti.

    Insomma, potra’ piacere o no, ma il Prof sta cercando di lasciare un segno tangibile…Rassicuro subito Archipedro: non lo fa per soldi…Di macchine ne dovrebbe vendere migliaia per guadagnarci davvero qualcosa: io credo invece sia mosso dal desiderio piu’ che legittimo di lasciare un segno tangibile…puo’ suonare buffo ma lavora per la gloria…Sara’ magari un peccato di superbia o vanita’ il solo pensarlo, chissa’, ma intanto e’ lui che ha ideato il SensoBuzz ed e’ lui che va in Cina, da tutti indicata come futura potenza mondiale nel tennis e nello sport…

  19. Stefano Grazia

    SPECIFICAZIONE D’OBBLIGO: il mpost 19 era inteso unicamente in senso ironico e spero, nello spirito nuovo del blog 2.0, che Max l’abbia cosi’ recepito: se cosi’ non fosse, mi trovo di nuovo a porgere le mie scuse ma spero non siano necessarie…

  20. Mario Polidori

    @Stefano
    secondo me se Dio impedisce soddisfazioni al tentativo di programmare un successo e premia quello che mangia patatine e Hamburger, lo fa per riproporre la parabola di Babele.
    Per cui esiste, o almeno potrebbe.
    Diciamo così, più si gioca bene e più ci si avvicina a Dio, ma siccome questo dono te lo deve dare lui, noi non possiamo pensare di poterne fare a meno e fargliela in barba.
    Dante diceva, non testualmente perché non lo ricordo, che chi in alto tende, sovente cade.
    Ecco svelato l’arcano, se ce l’hai bene, ma se non ce l’hai non cii provare.
    Sul mental il problema che sarebbe meglio essere stupidi così non si pensa ed è un vantaggio, ma se si è stupidi non si può essere buoni giocatori, solo bravi colpitori, per cui è richiesta la combinazione divina.
    Insomma Dio esiste, e di noi non gliene frega granché, apparentemente.

  21. Mario Polidori

    Adesso torno nei miei localacci, ma ogni tanto faccio una puntatina…. mi tieni come mozzo, Hook…

  22. Madmax

    Piccola precisazione..

    Aleesia non fa atletica nei CP e Catizzone non comprerà mai il Senso buzz..

  23. Mario Polidori

    @Max

    Buzzelli con due zeta e Catizone con una….. 🙂
    sennò facciamo confusione……

  24. Mauro g&f

    Atti sono contento che ti siano piaciute le proposte di “Qualcuno”, visto che ero io.
    Avevo usato quel nick in polemica con Stefano che in un riassuntone citandomi mi aveva definito così senza nominarmi.

  25. Nikolik

    Ecco, son costretto, come direbbe Atti, a svolegre il mio compito notarile nell’intervenire per ristabilire un po’ di realtà, eh.

    Infatti, non si possono, per amore di verità, lasciare passare affermazioni come quella che il golf costa meno del tennis.
    Si corre, infatti, il rischio che, lasciando passare certe affermazioni senza che nessuno dica nulla, sembrino vere.

    Non è vero.

    Stefano, forse costerà poco in Africa, giocare a Golf, nei tuoi circoli di dirigentoni che lavorano all’estero.

    Ma, in Italia come nel resto del mondo, è un’irrealtà.
    Ovviamente.

  26. Barbara

    Nikolik
    nessuno dice niente perchè è vero.
    Il golf, anche in Italia e pur essendo molto caro, costa molto meno del tennis e puoi giocare dove vuoi pagando l’ingresso al campo, ma ci passi tutta la giornata.
    Poi se ti vuoi fare socio del circolo strafigo temo che le quote siano perfettamente in linea con quelle di certi circoli di tennis.

  27. Atti

    Mauro…
    in effetti le proposte non potevano che venire…da un genitore !

    Nik…
    Sei tu che non fai mai un passo…

    Stefano…
    Confermo, aspettavo l’ufficialità…anche a me il Buzz aveva anticipato le news…fra l’altro, a breve, dovrebbero usarlo anche diversi giocatori italiani PRO di prima fascia…
    Ma se porta il ST in Cina…siamo rovinati!… fermiamolo….
    Scherzi a parte… sarebbe logico, una volta che avranno messo a punto un metodo , affidarsi anche nei CP ad uno strumento univoco e potenzialmente con mille applicazioni…
    Sopratutto puo’ essere un metodo che porta a gestire programmi a distanza …
    A mio parere, certe personalizzazioni dovranno comunque rimanere one to one… l”occhio diretto e l’esperienza del Buzz (e/o di un buon PA) non potrà’ MAI essere clonato…al 100 %

  28. Nikolik

    Purtroppo, vivete nell’irrealtà.

    Una sacca di mazze media, senza allargarsi, usata, costa un migliaietto di euro.
    Una lezioncina di mezz’ora, costa 30-40 euro. Se sei un amico.

    I circoli?
    Lasciate perdere.
    Lì sì che proprio non entri, se non sei socio, mica come nel tennis!
    L’affermazione “puoi giocare dove vuoi pagando l’ingresso al campo, ma ci passi tutta la giornata” è decisamente un’irrealtà.
    Forse ti faranno entrare nel campo pratica; forse per il primo anno, grazie alla prommozione degli amici della Federgolf; forse in qualche campo a 9 buche; forse.
    In ogni caso, una giornatina di golf, secondo la mia esperienza, non ti costa meno di 150 euro, se comprendi tutto.

    E le distanze, non le contate nel prezzo?
    Forse vivete tutti a Roma, in una metropoli, ma l’Italia è grande.
    Nella mia città, nel raggio di 100 chilometri, ci sono solo 3 circoli da golf.
    Due sono a 9 buche e te li raccomando, visto che costano anche quelli.
    Il terzo, se non sei socio non entri.

    Quanto costa essere socio?
    4.000 euro all’anno circa, come minimo, tutto escluso.
    Se non sei socio, entri solo nel campo pratica, forse. E con molte limitazioni.
    So per certo che, oltretutto, in molti circoli ti vendono dei diritti immobiliari, per divenire socio.

    Ah, a proposito.
    Non diventi socio nemmeno se paghi.
    Devi conoscere qualcuno, già socio, che ti presenti.
    Altrimenti, nulla.

    Oh, Genitori, ma per favore, già vi lamentate, ingiustamente, dei circoli di tennis, e ora mi parlate del golf?
    Ma per favore…

  29. Barbara

    Nikolik
    mi sa che l’ultima lezione di tennis l’hai presa nel ’76 🙂 ed il campo te lo sei costruito in giardino.
    Guarda che c’è una bella differenza tra un circolo di tennis ed un centro sociale, accesso libero ai circoli, ma dove vivi?

  30. Atti

    Bravo Nik…sempre preciso e puntuale !
    Per Par Condicio…
    informati e poi fai un Business Plan anche di quanto costa ad un agonista (medio) un annata di tennis…compreso cambio corde, scarpe, rachette, tornei, iscrizione ai tornei, carburante, alberghi, quota annuale al circolo, etc…senza dimenticarti tutti gli extra sotto la voce “non compresi”…come pagare il maestro che accompagna tuo figlio, piuttosto che eventuali cure mediche dovute ad infortuni (che nel golf non esistono…), e tanto altro…tipo qualche centinaio di ore (minime) che ti paghi per allenarti extra corsi…

    Dai Nik…su che ce la puoi fare…
    Del resto, fa sempre parte del tuo ruolo di notaio…informare….

    Comunque tranquillo…anche per me il golf …non è uno sport…al limite un gioco di abilità all’aria aperta…
    Infatti nel mio ex circolo, piu’ di un ragazzino “viziato”, che non ce la faceva a reggere i ritmi troppo “intensi” della SAT (!)…ha pensato bene di passare al Golf…

  31. Nikolik

    Ecco, bene, Atti, ben detto!

    Fate così anche voi!

    Fate abbandonare il tennis a vostro figlio, che costa troppo e poi iscrivetelo al golf!
    Poi mi sapete dire quanto costa diventare un agonista di golf, eh?
    Così facciamo la differenza!

    Provate, provate!
    Provate a passare tutti i giorni al circolo del golf e poi mi sapete dire!

    Siete voi a dire che il golf costa meno del tennis, no?
    Ecco, provate.
    Tanto a provare di far nascere un campione di tennis sapete già quanti soldi ci vogliono.
    Ecco, a parità di ore e di condizioni con il tennis, fate fare golf ai vostri bambini, ma professionalmente, cercando di farne un agonista, come fate ora con il tennis!
    Provate, provate!

    E vogliamo anche i CP nel tennis!
    E vogliamo i campi comunali liberi per tutti!
    Vogliamo dalla Federgolf le stesse cose che chiediamo alla Federtennis!
    Facciamo un sito e chiamiamolo Spaziogolf!
    E poi facciamo la rubrica Genitori e Golfisti!
    E poi voglio Andrew con il Vaffangolf!

  32. Madmax

    Stefano..

    A mio avviso fai un grande errore di base se non ti sfiora nemmeno il dubbio che ci sia qualcosa che non va in quello che state facendo..

    Anche perchè penso che tu sia ben lontano dal renderti conto cosa significhi un gran lavoro dietro..

    Il Nicky visto a Trieste (e si era capito già a Palazzolo) l’anno era un ragazzino talentuoso che dopo un set (esagerando) non riusciva più a camminare sul campo..
    Questo quindi nulla ha a che fare con il suo tennis (e sono sicuro che quest’anno si sia migliorato ci mancherebe)..

    Se passerai a Bergamo te lo dimostrerò e sono certo (lo dico prima) che dopo mezza sessione di allenamento standard sarà cotto.. Considerando che lui purtroppo è mediamente la metà degli altri under 14 contro cui gioca ti rendi conto da solo che non è messo nelle condizioni migliori di poter giocare..

    Ai miei raduni dove cmq ci sono sempre venute le migliori almeno della provincia dopo gli allenamenti fatti svolgere al 50% di una sessione normale erano tutti morti stecchiti..

    A Tirrenia dove Alessia mi dice che i ritmi sono molto alti (a differenza dei CP) tutti i ragazzi/e bene o male il ritmo lo tengono ed infatti a Tirrenia ci sono arrivati..

    E tra chi paga e chi ha il papà coach/maestro la morale è che quasi tutti hanno il coach privato o quasi.. 🙂

  33. nicoxia

    Max scusa,non tutti fanno una preparazione atletica personalizzata,quindi il sensobuz potrebbe essere meglio di quella che fanno.

  34. nicoxia

    Max a me Catizone ha detto che è molto utile,per chi non ha tempo di seguire i ragazzi personalmente.

  35. Madmax

    Riguardo all’articolo poi oltre ai postulati dovresti anche aggiungere le castronerie e qui anche ultimamente se ne sono lette di ogni..

    Tralasciando l’omeopatia che non è direttamente collegata al tennis la più grande in assoluto è stata quella che allenarsi troppo può essere un motivo di scadimento della prestazione!! Questa veramente è fantastica 🙂 e non credo verrà mai raggiunto un livello del genere..

    Parente stretta però è quella che essere messo di fronte a difficoltà enormi non fortifica la mente.. Ed infatti per fortuna ci è venuto in soccorso Rickys e la storia dei pallavolisti nel deserto… 🙂

    Altra chicca (del mitico Rob ma quando si parla di tecnica lui è sempre in prima linea, vero Fulvio?) è quella per cui un giocatore completo avrebbe più dubbi di chi ha pochi colpi e schemi consolidati..
    Detta così ci potrebbe anche stare salvo che basterebbe non fare le cose a caso.. Un qualsiasi allenamento standard contiene mediamente il 90% in più di colpi al rimbalzo rispetto ai colpi al volo e lo stesso si fa con gli schemi… E’ ovvio che poi uno abbia dei dubbi.. Basterebbe fare il contrario, certo perderai qualche match in più da under ma visto che non ti pagano.. E per tornare a giocare tipo Murray si fa sempre a tempo (come lui stesso ha dimostrato) ma io preferivo e di molto quello prima maniera alla “Gilbert”…

    Ce ne sarebbero anche altre di chicche ma che non vale la pena nemmeno riportare visto che i detentori di tali bestialità non ci sono quasi più o cmq si sentono poco ed è molto meglio che non tornino o che restino il più possibile nell’ombra..

    Beh però un’altra mi è venuta in mente solo ora ed è bellissima..

    Il numero 6/700 al mondo un pro!!! Che paga ovviamente.. ah ah

  36. nicoxia

    Non vuole essere una critica, ma una considerazione che anche il prof Buzzelli la pensa come Max,non siete in grado di allenarvi,ve la do ioooooo la ricetta.

  37. Madmax

    Nico..

    Ma infatti Alessia la fa personalizzata e quindi non ne ha bisogno..

    Poi scusa Lino ma quello che dice a te non è lo stesso che dice a me.. 🙂

    E lui non la compra di certo.. Ma se gliela regalano la utilizzerà (non con Alessia sia chiaro ah ah)

    Poi anche a me ha detto che non è male (da come ho capito e se non sbaglio gli è stato chiesto anche qualche consiglio su come farla),
    ma mi ha anche detto che senza è perfettamente uguale..

    Tu spenderesti dei soldi per una cosa che se non ce l’hai è uguale??
    Io no..

  38. nicoxia

    Max l’omeopatia mette in grado il corpo di reagire da solo alla malattia,senza inserire sostanze doping,secondo me il nostro sistema di difesa è la medicina più efficace bisogna solo saperlo sfruttare.

  39. Madmax

    Lo stavamo scrivendo insieme..

    No anche tu oemopata.. 🙂 🙂

    L’ho provato anch’io fa come il c…o alle vecchie….

    Non ci credevo e non ha fatto nulla a dimostrazione che è effetto placebo..

    Quando prendo l’Aulin scompare tutto anche se non voglio!! 🙂 Ora anche con OKI…

  40. Madmax

    Beh non è che sei sempre chiarissimo.. 🙂

    Prova qualche volta a decodificarti da solo, che Mario la mattina non c’è… 🙂

  41. simplypete

    Stefano mi permetti una domanda, ma la palla di niki com’è, incostante ma pesante o regolare ma non fa male?

  42. Roberto Commentucci

    Max…

    Al di là delle battute tue e di monet sulla mia presunta competenza tecnica… Sapete bene che mai mi sono spacciato per tecnico o ho preteso di dare assiomi, ho solo scritto le mie opinioni, a differenza di quel che fai tu, Max, che hai sempre il tono che doveva avere Mosè appena sceso dal Sinai con le Tavole della Legge…

    Secondo me comunque max o hai capito male o distorci quel che dico.

    Ovvio che se uno sa fare la volèe è avvantaggiato rispetto ad uno che non la sa fare e che deve allenarsi di più per impararla.

    Però poi, per banalizzare, può capitare che quello che non sa fare la volèe sui punti importanti non ci penserà per niente ad andare a rete, mentre magari quello che ci sa andare potrebbe pensare “che faccio, scendo o non scendo?…” e così magari esita e perde il punto e il match.

    E’ un concetto che affrontammo in parte quando Stefano fece il pezzo su francesi e spagnoli. I secondi hanno vinto molto più dei primi, pur essendo i primi mediamente dei tennisti più completi nel bagaglio tecnico.

    Ne consegue che l’assemblamento di un tennista completo è più complesso del lavoro di assemmblamento di una serie singola di colpi. Non basta imparare anche la volèe e capire QAUNDO usarla, bisogna anche imparare a gestire la tensione che deriva dalla necessità di scegliere SE E QUANDO usarla. E ci vuole tempo, lavoro, fatica aggiuntiva.

    Ergo, stiamo dicendo più o meno la stessa cosa, ma tu devi sempre relazionarti a modo tuo, mirando alla distruzione dell’altro e all’affermazione del tuo credo… Anche quando si è d’accordo, come in questo caso.

    E non farmi incaxxare come ieri… 🙂

  43. monet

    per carità Robbè nute sta a incazzà sennò me metti come mio figlio dovrebbe fare er bèk o cme se deve mette pè servi la prima…..oggi nun ciò voia de ride….ho appena pagato le tasse!!!!

  44. nicoxia

    Max io non sono omeopata io non prendo nulla.Guarisco con la mente,pensa quanto può contare per me la mente nel tennis.

  45. nicoxia

    Non sono un fondamentalista,penso che tutte le filosofie di medicina abbiano una loro verità io cerco di adattarle tutte alle mie esigenze.

  46. Madmax

    Roberto..

    Ma sei così vecchio?? 🙂

    Il punto a mio avviso è un po’ più profondo..
    Tu dici giustamente che se uno la volè non la sa fare non ci pensa nemmeno ad andarci.. Corretto, ma se da fondo l’altro è più forte cosa fai, subisci?

    Mi dispiace che dopo tre anni ancora non si è capito che il mio punto d’arrvo è la perfezione assoluta (che perme poi è solo logica è solo per il tennis che è fantascenza) o quasi.. 🙂

    Ed ecco perchè dico che il pensare a vincere con un paio di anni di ritardo mi farà arrivare a vincere dove conta veramente anni prima…Cioè preferisco vincere a 14/15 anni invece che a 12 per non dover aspettare poi fino a 28…

    E non ti arrabbiare che ti fa male… 🙂 🙂

    Nico..

    Qui ha ragione Stefano..

    E’ ovvio che spesso si può guarire anche da soli ma ci vuole più tempo.. Più tempo meno lavoro meno soldi.. 🙂 E più rischio di attaccarla agli altri.. Pussa via brutta bertuccia!! ah ah

  47. simplypete

    Roberto Max è così, ma in fondo è un buono, per lui il kick tra le donne non serve, punto.Alessia dovrebbe nella sua idea servire due prime….
    Io gli dico, ok però, sul 30/40 la seconda sarebbe importante metterla lunga, magari facendola passare un po’sopra il nastro per poi giocarsi il punto: alla fine poi (forse) ha ragione lui, per quanto mi riguarda, se mia figlia, sapesse giocare ANCHE il kick della stosur, non lo vedrei come un problema.
    Su altre cose come agressività, giocare vicino alla linea etc. siamo d’accordo, VEDREMO COSA CI RISERVERà IL FUTURO….

  48. bogar67

    Scusate l’incompetenza e la banalità, mia figlia lunedì mi ha detto che non gli piace servire dall’alto con l’impugnatura a martello, gli ho detto di servire dall’alto come gli pare perchè non sono in gradi di trovare alternative mie, avete qualche suggerimento per una corretta impugnatura per un servizio di una bimba di anni 6? Cosa c’è in un’impugnatura a martello che a mia figlia fa dire che non piace? devo insistere su quella?
    Grazie per risposta ad una domanda per voi genitori molto più competenti di me che è banale in un contesto di bimbe che si devono tra poco cimentare nei tornei professionistici.

  49. Madmax

    Simply..

    Non ho detto proprio così.. 🙂

    Ho detto che con mia figlia cercherò di farle servire due prime ed ho detto anche che deve cercare di essere sempre aggressiva..

    Ma l’essere aggressivi non ha nulla a che fare con il tipo di servizio o il dove ci si piazza nel campo, è come tiri e cosa fai nel colpo successivo che determina l’aggressività..

    Allora visto che per giocare un kick ci vuole forza, cosa serve ora che non potendolo giocare in modo aggressivo non butterebbe fuori dal campo nessuno? E se le dicessi ugualmente di seguirlo a rete verrebbe passata facilmente così oltre a non servire più in kick non mi andrebbe nemmeno più a rete e rovinerei un anno di lavoro..

    Essere aggressivo significa solo mettere in difficoltà sempre il tuo avversario, anche una palla corta è aggressiva se giocata bene al momento giusto e seguita a rete.. Una palla giocata in top alta da due metri dietro la riga di fondo, è aggressiva se una volta accortosi della difficoltà dell’avversario si và a giocare un attacco al volo in controtempo..

    L’aggressività è un modo di pensare non tipo di colpo..

    Per cui è ovvio che oggi per una bambina di 12 anni sia più semplice seguire a rete una prima quasi vincente o uno slice ad uscire…

    Così si diventa aggressivi, stimolando l’atleta a guadagnare man mano campo ma a questa età basta una volta che si accorge di non aver chance con un certo tipo di gioco o colpo e non lo rifarà più…

    Basta che guardo mia figlia ad esempio con il back.. Tutti i gg lo allena e MAI l’ha usato in partita, semplicemente perchè ora non lo sente come un colpo che le possa dare dei vantaggi.. Addirittura ultimamente le faccio fare dei match dove di rovescio può giocare solo in back e sono curioso di vedere se almeno qualche volta lo userà nei match..

    Poi a me in questo momento non interessa lo stesso perchè io lo faccio soprattutto in ottica sensibilità e per cui il mio obbiettivo lo raggiungo lo stesso, ma le cose stanno in questo modo..

    Perciò più avanti può darsi anche che le presenterò anche il kick.. 🙂

    Devo dire che parlando con Volturo a riguardo mi confermava le stesse mie impressioni (di poter aspettare un po’ in attesa della forza)..

  50. Madmax

    Bogar..

    Guarda io ho cambiato l’impugnatura del servizio ad una bambina di 12 anni in un mese e mezzo per cui non è un grosso problema..

    In realtà a lei non piace perchè non riesce a fare la pronazione..

    Perciò con l’impugnatura a martello dovresti farla servire facendo l’esercizio per la pronazione.. Molto meglio a secco e cioè senza il lancio di palla.. Tu leghi una pallina ad un bastone e le metti la pallina già in alto nel punto di impatto dopo di che partendo con la racchetta appoggiata sulla spalla dx la dici di colpire la palla che deve essere posizionata in modo che lei debba distendere completamente il braccio versso l’alto… Lei per colpirla con l’impugnatura a martello sarà obbligata a fare la pronazione.

  51. Roberto Commentucci

    Simply, io sul kick sono d’accordo con Max. Secondo me se a un ragazzino insegni troppo presto il kick c’è il rischio che poi, in partita, sotto pressione, smetta di tirare piatto e slice per mettere dentro una bella prima carica in kick e non farsi attaccare. E poi finisce che questa abitudine mentale si porta appresso anche a livelli più alti, dove se devi annullare una palla break non ti basta certo mettere una prima in kick perché ti saltano tutti alla carotide. Insomma, il kick a mio avviso va insegnato un pò più tardi, verso i 14, e sulla prima palla deve essere inteso come un arricchimento, una variante. Diverso ovviamente ildiscorso sulla seconda palla, dove in psospettiva sarà la soluzione base. Però a dodici anni il kick secndo me è meglio lasciarlo stare. Se fanno qualche doppio fallo adesso, avranno una prima più pungente in futuro.

  52. nicoxia

    Come prima dite che bisogna insegnargli tutto e poi rimandate, la prima forte la seconda kick slice e chi più ne ha più ne metta come abbiamo già detto il risultato oggi non conta,basta stare attenti che non si cada nell’errore esposto da Commentucci.

  53. DelfinoCurioso

    Max,
    tu che sai tutto di tutto e che hai la figlia “implicata” nei CP:
    chi sono i (20)venti atleti (maschi/femmine) convocati per la Lombardia come fa riferimento la presentazione postata sul sito della federtennis?

  54. monet

    a volte mi sembra strano sentire ste cose su un bambino di 6 anni,:” fagli servire la 1° piatta” ,nella normalità delle cose specialmente i maschietti,andare a vedere Avvenire o Bonfiglio,il kick lo giocano fino a 18 anni……e quasi tutti!!!

  55. Roberto Commentucci

    Infatti, monet. Infatti poi ci ritroviamo i servizi degli Starace e dei Volandri…

    E guarda anche tuo figlio che fatica dannata che sta facendo per costruirsi un servizio adeguato alle sue ambizioni e al resto del suo scintillante e completo repertorio tecnico.

    Forse non ionsegnarlo per niente è un pò esagerato,però bisogna stare attenti all’uso che se ne fa e all’attitidine mentale con cui si usa.

    E comunque, se i nostri ragazzini giocassero di più sul veloce, anche a 13-14 anni, in partita, avrebbero più incentivo a rischiare (e ad imparare) la prima piatta o slice, vedendo che ci raccoglierebbero più punti che sulla terra.

  56. Nikolik

    Sulla terra battuta, una seconda palla di servizio in kick è un’ottima soluzione.

    In specie, in specie, in specie nel tennis femminile.

    Ma la seconda palla, si intende.
    Ma sulla terra battuta, si intende.
    Ma nel tennis femminile, si intende.
    Ma non sempre in kick, si intende.

    Ma è un’ottima soluzione.

  57. bogar67

    Mad Max srive con l’impugnatura a martello dovresti farla servire facendo l’esercizio per la pronazione.

    @Mad Max Grazie, l’esercizio che gli faccio fare è proprio quello li, proprio a secco, senza la pallina, poi dopo essersi riscaldata facendo il movimento una decina di volte prova con la pallina, quando vedo che aumenta la percentuali di errore, gli rifaccio fare l’esercizio e a secco e così via. L’errore che tende a fare con la pallina contrariamente al movimento a secco è che non va fin dietro la schiena, quasi alla nuca con la racchetta.

    @Monet ho una figlia, una femminuccia, che abbia un buon servizio è una mia fissazione fin da adesso, forse perchè come tennista scarso di quarta era uno dei miei difetti o forse perchè vedo in tv alcuni tennisti atp che oggi vincono quasi solo con quello. Se in futuro mi dovesse capitare come è appena capitato a te (post 60) che un altro maestro, un altro genitore, un giornalista, vedendo giocare mia figlia dica “peccato, con un servizio migliore poteva dare di più” mi incavolerei di brutto pensando a chi quel servizio doveva costruirlo.

  58. simplypete

    Vedo che un po’ ho ragione anch’io, cmq Nikolik mi ha capito in pieno (il che un po’ mi preoccupa), si tratta di sfumature mi sembra di capire.
    A proposito pongo a tutti una (ma soprattutto a Roberto) riflessione ” origliando una discussione di tecnici federales,sento dire questo quà è meglio non convocarlo perchè gioca bene, ma tira troppo, ed al torneo pinco pallo non riesco a tenerlo calmo) evidenziando che non era importante la futuribilità ma convocare chi vince adesso…

  59. Premetto: io di tecnica non ne capisco granche ma vorrei farvi questa domanda data più dall’osservazione che dalla conoscenza.
    Mi sembra che un buon kick necessiti di caricamento di gambe. Mi sembra che prima dei 14 anni i fasci muscolari delle gambe di una persona non siano granchè sviluppati. Ergo, a cosa serve insegnare il kick prima di quella eta se poi i ragazzi non sono in grado di poterlo eseguire correttamente/efficacemente?
    O è meglio almeno insegnare la parte aerea precocemente come variazione di spin e poi in un secondo momento aggiungere la spinta delle gambe?

  60. Roberto Commentucci

    simply, non so che dirti…

    Impresa improba giudicare da un pezzo di conversazione origliata e riportata su un blog… 😉
    Intanto bisogna capire se il problema del ragazzo è l’atteggiamento tattico o il comportamento in campo (che vuol dire: “non riesco a tenerlo calmo?”).

    E poi, giustissimo puntare su chi aggredisce anziché sui piccoli pallettari, ma cerchiamo di non cadere nell’eccesso opposto, altrimenti sembra che per diventare futuribili,convocati, osservati e supportati dalla Federazione si debba stare lì a scagliare pallate a tutto braccio sui teloni, senza mai prendere il campo 🙂

    Est modus in rebus, no?

  61. monet

    per diventare osservati,convocati e altro dalla ferazione servono :
    vincere
    vincere
    o essere raccomandati!!!

  62. monet

    @bogart: il fatto è che non sono di certo io quello che doveva insegnare il servizio al mio ragazzo…….
    il fatto è che sentire commentucci rinfacciarmelo mi mette di buon umore….finalmente ritorniamo ai vecchi fasti
    il fatto è chechè se ne dica il mio boy sa servire e bene,gli ho visto fare degli ace a 209 h…
    il fatto è che è la testa che ti fa fare il servizio….sempre!!!

  63. Madmax

    Bogar..

    Non hai capito ma non avevo dubbi!! 🙂 🙂

    La testa della racchetta non deve essere dietro la nuca..

    Quando appoggia la racchetta sulla spalla la testa della racchetta deve “ucire” dal corpo e cioè essere dritta ma non sulle spalle..

  64. Madmax

    Allora sul servizio..

    E’ anche una questione di capacità e di %

    Mia figlia è una che cercando sempre l’ace mette in campo 5/6 prime su dieci e con la seconda slice (spesso aggressiva) fa 4/5 max 6 doppi falli a match..

    Perchè mai dovrei farla servire in kick.. Poi se uno a tirarla ne mette in campo due su dieci è ovvio che dovrà trovare una soluzione..

    Per quanto mi riguarda la soluzione andava trovata prima anche a livello di corretto sviluppo motorio ma cmq…
    Volgio dire due anni fa c’erano le volte che faceva 25 doppi falli a partita noi abbiamo cotinuato per la nostra strada ed ora me la godo certo che se volevo vincere ora effettuava delle rimesse in campo.. 🙂

    Grazie Maria…

    Giusto anche quello che dice Nikolik con una piccola varinte..

    No non solo in kick, bensì quasi mai, solo come variante.. 🙂

  65. simplypete

    …E poi, giustissimo puntare su chi aggredisce anziché sui piccoli pallettari, ma cerchiamo di non cadere nell’eccesso opposto, altrimenti sembra che per diventare futuribili,convocati, osservati e supportati dalla Federazione si debba stare lì a scagliare pallate a tutto braccio sui teloni, senza mai prendere il campo…
    Se fosse così non ti avrei posto il quesito, offendendo la tua intelligenza, il problema è che il ragazzo in questione prova proprio a fare il punto, sbaglia un po’ di più degli altri che aspettano l’errore:il nocciolo amio parere è un altro, bisogna cambiare la mentalità, tu ci stai provando con i campi veloci e lo apprezzo, ma se i tecnici continuano a pensarla così la vedo dura.
    FORSE POTREBBE ESSERE UTILE CAMBIARE LA PROSPETTIVA LEGARE, CON DEI PREMI PRODUTTIVITA’ AI TECNICI, LE MACROAREE CHE PRODUCONO PIU’ GIOCATORI/TRICI IN CLASSIFICA ATP/WTA…cosa ne pensi no perchè c’è qualcuno che pensa che vincere belardinelli o varia serva a qualcosa…

  66. Alessandro Nizegorodcew

    C’è una variabile che mi sembra di non aver letto ancora..

    Il servizio cambia quasi completamente, nelle scelte da fare e nella tecnica da usare, se si è destrorsi o mancini..

  67. bogar67

    @ Mad max può essere che parliamo della stessa cosa e sono io che mi spiego male scrivendo, allo stesso tempo non vorrei martellarti di video di mia figlia come qualcuno per cui grazie cmq della risposta, quel movimento di andare a colpire la pallina in alto è sicuro di averlo visto insegnato dal maestro.

    @Monet, sinceramente non mi sono mai soffermato a vedere tuo figlio giocare, nel senso che pur essendo un appassionato, mai cmq quanto Roberto, al momento più che guardare il tuo ragazzo giocare osservo il servizio della Pennetta o della Errani quando mi capita. Non ho sky sport ma solo calcio e il tennis riesco a vederlo molto raramente. Mi riferivo all’osservazione di Commentucci che resta sempre la mia guida, essendo inesperto prendo per oro colato tutto quello che lui scrive, se sbaglia lui sbaglio pure io.

  68. monet

    te lo spiego subito caro MAX : perchè io sulla federazione so le cose prima di lui, a voi le può raccontare in maniera diciamo soft,a me no!! eppoi da un altra parte mi diverto sempre a dire il contrario di tutto di quello che scrive,e il bello è che molte volte la ragione è dalla mia parte.Robbè ha un solo difetto: LE CRAVATTE!! io penso che se uno volesse sceglierle più brutte delle sue…non ci riuscirebbe mai!!

  69. Roberto Commentucci

    monet, guarda che io non voglio rinfacciarti nulla, tu hai grandissimi meriti nella costruzione di Fabio, questo lo dicono tutti nell’ambiente.
    Sai benissimo però a cosa mi riferisco.
    Se Fabio deve ancora migliorare il servizio, non è colpa di nessuno, nè dei coach, nè di Caperchi (che è bravissimo) ne di altro. E’ colpa dell’ambiente, inteso come ambiente fisico (terra battuta, terra battuta, terra battura…), ricordi, tu stesso mi dicesti che per trovare un campo veloce dovevate andare da Arma di Taggia a Montecarlo) e dell’ambiente culturale agonistico in cui purtroppo tutti i nostri crescono (conta solo vincere, e se per farlo bisogna servire due seconde in kick, va bene lo stesso).

    Poi si cresce, si impara anche a servire a 209 all’ora, ma l’abitudine e la gestione mentale restano quelle di quando si servivano due seconde. E non si sa mai se e quando cercare la prima forte, oppure un kick senza rischiare, oppure… E allora ci si irrigidisce, si va in paura sulla seconda, si fanno i falli di piede, i doppi falli, etc. etc.

    Mio parere NON da tecnico. 😉

  70. monet

    bogar cambia mentore,ci manca solo che ti metti a seguire il bravo roberto sui gesti tecnici per la tua bambina,ma rivolgiti a gente che almeno ha giocato a tennis e non guardato i tornei……..

  71. Roberto Commentucci

    E poi, monet:
    ok, facciamo così: io non capisco nulla di tennis, è verissimo, ma tu non capisci nulla di cravatte, le mie sono bellissime! 🙂

  72. monet

    @ commentucci,per favore lascia a ltri (coach o allenatori,l’incombenza di dirmi come e quando sul servizio di fabio,tu(non volermene) rimani un ottimo…osservatore,ma credo che qui dentro quelli che pèossano dire la loro sul TENNIS PRO,ce ne sono pochi ,molto pochi,e se a dare le ”ISTRUZZIONI PER L’USO” Cè GENTE CHE LAVORA IN BANCA,Bè ALLORA VUOL DIRE CHE …meio lassà perde…….

  73. Marta Polidori

    In realtà il discorso con Max e Simply era un pò diverso, si parlava del fatto che mia figlia alta un barattolo senza metro, da piccola, serviva un Kick naturale che le consentiva di tenere il suo servizio nonostante lo squilibrio fisico.
    Ovviamente, abbiamo mantenuto anche questa opzione che può sempre tornare utile anche solo per la varietà, ma ora serve la prima piatta e la seconda slice.
    Per la mia esperienza personale è una rotazione che viene naturale se sei molto piccolo e giochi con gente molto più grande, aveva applicato la stessa correzione sul diritto tirando un piattone dall’alto, leggermente in back per tenerla dentro.
    Per la verità, crescendo, non ha fatto nessuna fatica a cambiare il servizio, che è sicuramente il suo colpo migliore.
    Secondo me essere aggressivi è anche questione di natura mai nessuno è riuscito a farle mettere la prima, certo che se non avesse applicato questa correzione avrebbe perso sempre il servizio ed oggi non avrebbe fiducia, per cui non è sempre un male partire da lì ed a prescindere da dove arrivi.

  74. nicoxia

    Monet non sono daccordo,il giocatore può spiegare meglio il suo gesto tecnico,un buon osservatore li può spiegare tutti,se Commentucci lo è o non lo è dipende sempre dall’osservatore.

  75. Roberto Commentucci

    Ma guarda che che ti sbagli. Io non ho la più pallida idea di come migliorare il servizio di Fabio ADESSO. Non è il mio mestiere. Ilmioparere è che abbia problemi soprattutto nel lancio di palla, ma è un parere e non saprei come risolverlo, perquello ci sono i tecnici.

    Io, da osservatore attento, mi limito solo a cercare di capire perché il servizio è di gran lunga il suo colpo meno sicuro e perché tutti o quasi tutti i nostri gicatori di vertice sono mediamente meno efficaci di quanto potrebbero nei colpi di inizio gioco (servizio e risposta aggressiva).

    Il tutto, nella speranza che l’esperienza fatta possa essere utile per migliorare le cose a chi verrà dopo, cercando di trarne indicazioni su come migliorare.

    Chiaro adesso? 🙂

  76. monet

    ”Secondo me essere aggressivi è anche questione di natura ” dice Marta,io invece dico che essere aggressivi lo si diventa specialmente quando hai dietro un coach che:
    ti dice di giocare con i piedi sulla linea
    ti dice di entrare sempre sia sulla 1° che sulla 2° dell’avversario
    ti dice di non pensare….mai!
    ti dice ……….

  77. Madmax

    Sono d’accordo con Nico anche perchè altrimenti vorrebbe dire che Ivanisevic insegna meglio il servizio di Piatti che al max è stato un B1.. 🙂

    O Panatta meglio di Sartori e come sappiamo invece le cose non sono per nulla così..

  78. Madmax

    E sul fatto dell’aggressività torno ad essere d’accordo con Fulvio.. E ancor più fondamentale è che a dirglielo ai ragazzi sia già il loro primo maestro e non il coach quando hanno già 16/17 anni perchè poi diventa difficile..

  79. bogar67

    @ simplypete
    Un premio produttività ai tecnici di macroarea o regionale è una buonissima idea, specie se questi sono stipendiati dalla Fit, avrebbero cosi’ un premio incentivante. Mi baserei per cominciare sui risultati ai campionati giovanili under. Il problema semmai si verifica quando il tecnico regionale, ha già una attività imprenditoriale al di fuori del tennis e magari svolge il doppio ruolo (tecnico regionale più direttore scuola tennis di un circolo), sai quanto può fregare del premio incentivante o di organizzare raduni tecnici per i nati nel……………..

  80. Barbara

    Monet
    ero io non Marta, è natura essere aggressivi, ma questo le ha causato un sacco di problemi per i motivi da te indicati.
    Se ti viene naturale tirare e ti dicono di metterla, se entri e ti urlano dietro e via dicendo, diventa un casino.
    Perciò hai sicuramente ragione da vendere anche tu.
    Ci vuole la natura ed anche il coach giusto.

  81. Madmax

    No no non l’ho confrontati!! 🙂

    Era un esempio per far capire che giocatori molto meno forti e non veri PRO possono insegnare il servizio meglio di uno che teoricamente dovrebbe saperlo meglio di tutti come appunto Piatti meglio di Ivanisevic..

    Ma addirittura nonstante tutto come Sartori meglio di Panatta… (forse non la seconda ma ora ce leo spiegherà meglio Commentucci!!)

    Scherzo Robbè non te la prendere, facciamo fare quatto risate al povero Fulvio che oggi ha dovuto cacciare mano al portafogli!!

  82. bogar67

    17 novembre 2010 alle 14:33
    Marta Polidori says:
    In realtà il discorso con Max e Simply era un pò diverso, si parlava del fatto che mia figlia alta un barattolo senza metro, da piccola, serviva un Kick naturale che le consentiva di tenere il suo servizio nonostante lo squilibrio fisico.

    Marta hai già una figlia?, ma hai solo 17 anni!!

  83. bogar67

    ah ecco , scherzavo, che scrivete veloci
    Barbara says:
    Monet
    ero io non Marta, è natura essere aggressivi, ma questo le ha causato un sacco di problemi per i motivi da te indicati.

  84. Roberto Commentucci

    Simply: hai ragione, tutto quelche incentiva ad allungare la prospettiva temporale dei progetti, togliendo il focus dai risultati immediati, è una buona idea. purtroppo è difficile far capire che gli obiettivi devono essere di lungo termine e non la Coppa delle province.

  85. Madmax

    Ale e Rob la stessa persona!! 🙂 🙂

    Rob facile a dirsi meno a farsi, perchè se poi a chi non va a Sestola non lo si fa giocare in Coppa Belardinelli e a chi non fa la Belardinelli (vincendo i propri match) poi il comitato regionale non gli da gli aiuti economici è un bel casino…

  86. Stefano Grazia

    Non mi accingo nemmeno a commentare il Post di Max,numero 34: ovviamente io non sono d’accordo. Non sto dicendo che ho ragione io, sto dicendo che non sono d’accordo e che forse il fatto che non dessi pedissequamente a ragione a TorqueMadMax fu la scintilla che diede origine al rogo che porto’ poi alla distruzione dei nostri rapporti … Quello e le polemiche su Buzzelli e Catizzone … Sul sensoBuzz gia’ il fatto che Catizzone dica che puo’ essere utile senza essere indispensabile e’ gia’ una gran concessione … Alla fin fine ne’ Buzzelli ne’ i suoi Discepoli han mai sostenuto che senza SensoTraining non ci si possa allenare…Neanche l’automobile e’ indispensabile: ci sono i treni, gli aerei, le corriere, gli autobus, i mezzi pubblici,le moto, le biciclette …
    Su un’altra cosa ho seri dubbi: non solo che Nicholas possa essere cotto dopo mezzora di allenamento a Bergamo,ma anche che alessia possa lei sopportare uno dei ‘miei’ allenamenti, quelli che facevamo sul campo Agip di Kingsway Close o nel backyard di casa ad Abuja… Ma e’ inutile stare a fare a chi ce l’ha piu’ duro (l’allenamento, cosa avete capito…), il problema di Nicholas non e’ la tecnica o la pesantezza di palla (che e’ considerata se non un’arma letale una sassata), ma e’ il famigerato mental inteso come focus, solidita’, committment, controllo della smania perfezionistica … Quel mental che affecta (da to affect…in italiano tradurrei con ‘condiziona’ o ‘influenza negativamente’), cpome potrebbe testimoniare monet per suo figlio, anche le gambe (ti irrigidisce) e non solo la ‘consistency’ … Il problema di Nicholas oggi come oggi e’ che lui e’ piu’ emozionato da History Channel, dall’astrofisica, dal disegnare un cavallino rampante …Il Professore di Storia dice che ha un talento narrativo incredibile e che a lui degli errori di spelling non gliene puo’ fregar di meno… Insomma, sembra avere altre priorita’ ed essere piu’ interessato a queste, e anche dalle ‘fighe’, anche da quello si, per cui quando gioca e si allena direi che ha sempre qualcos’altro per la testa. Insomma, lui non e’ ancora il Porco che e’ committed ma tutt’al piu’ al massimo e’ la Gallina che e’ coinvolta (vedi Postulato dell’Ham ‘n Eggs Breakfast)… Nulla di grave, direi: invece che il Tennista fara’ il Medico, l’Astrofisico, e sara’ magari sempre attratto dal mondo dell’arte … Sicuramente non faro’ come Nuntio: dopo i 12-14 anni il sogno non puo’ piu’ essere il tuo, deve essere quello di tuo figlio: tutt’al piu’ io potrei aiutarlo tirandolo via da Bradenton e dal Grande Tennis e riportandolo ad Abuja dove andrebbe ‘solo’ a scuola, giocherebbe probabilmente a calcio con la scuola e magari un po’ a tennis quando ne ha voglia (quando chiede lui di andarci) coi suoi amici locals al National Stadium… Da qui si vede se gliela da su definitivamente come ha fatto col piano (da due anni non tocca un tasto) o se al contrario fa come Ferrer che dopo aver avuto un rapporto conflittuale col suo coach smette solo per poi rendersi improvvisamente conto che il tennis gli manca, che il tennis era importante e/o comunque meglio che fare il muratore o l’imbianchino … Il problema semmai e’ che Nicholas comunque parrebbe avere le doti per essere qualcosa di piu’ di un muratore o un imbianchino, professioni rispettabilissime ma che nell’immaginario comune raramente costituiscono un punto d’arrivo per la carriera dei nostri figli … E quindi una volta tirato via dal tennis e’ molto probabile che non ci rientri o che comunque lo riscopra solo a 20 anni, in tempo per vincere i Tornei Agip per gli Espatriati all’Estero (quelli che organizzavo ma non ho mai vinto nemmeno io, per intenderci: c’era sempre appunto un qualcuno che aveva giocato ad alto livello da piccolo, ricordo un certo grimaldi, il commercial manager dell’Alitalia, argentino, che aveva giocato con Frana e Mancini, e anche il suo predecessore, Alessandro Liverani, che era stato C1 e aveva battagliato con Meneschincheri, per chi se lo ricorda …)ma non piu’ in tempo per altre cose… Pero’ anche se perdesse 6 mesi-un anno adesso, visto il bagaglio tecnico costruito dai 3 ai 12 secondo i dettami della Teoria della Mielina, sono quasi certo che non sarebbe tempo perso inutilmente se gli servisse per capire le sue priorita’ e trovare dentro se stesso le motivazioni … L’unico nostro dubbio e’ se tirarlo via adesso o lasciarlo finire la terza media … Adesso sarebbe sicuramente piu’ traumatico dal punto di vista scolastico ma probabilmente piu’ CURATIVO (come il taglio del chirurgo rispetto all’omeopatia o al potere della mente di nicoxia nel caso di un bel tumore … Andate a dirlo a Lance Armstrong di curarsi con l’omeopatia … Su, dai, non scherziamo: un conto e’ riconoscere alcuni difetti della medicina tradizionale troppo specialistica e poco incline a considerare l’Essere Umano una PERSONA, ma state attenti a non lasciarvi troppo suggestionare, che un miracolato di Lourdes sulle centinaia di migliaia che si immergono nelle acque miracolose non fa testo, non fa scienza, soprattutto non fa terapia che sceglierei una volta che mi ritrovassi ammalato davvero… E comunque OGNUNO puo’ fare quel che vuole: io per esempio mi incazzo coi Testimoni di Jeova solo se impongono il loro credo ai figli minorenni (e purtroppo ne abbiamo persi due negli anni, qui in Africa)…una volta che sei maggiorenne, io ti dico cosa dovrestri fare SECONDO ME, da medico, poi fa un po’ quel che ti pare…Per esempio io ricevo quotidianamente pazienti con PA (intesa qui come Pressione Aryteriosa) di 240 su 120-140, anche giovani perche’ l’ipertensione essenziale e’ genetica costituzionale nella razza negra e in Africa quindi e’ di osservazione costante nella pratica medica…solo che la maggior parte non vuole prendere le medicine (alcuni temono una diminuzione della libido, altri semplicemente si dimenticano, altri la prendono per un mese e non accettano il concetto di trattamento per tutta la vita) e si incazzano anche, a volte, o fanno gli sbruffoni arroganti. A questi alla fine io sono sempre costretto a dire BRUTALMENTE: Se prendi la pillolina la tua vita e’ normale. se non la prendi la tua vita POTREBBE essere piu’ corta perche’ maggiore e’ il rischio di accidente cardiovascolare. poi fa un po’ quel che ti pare: io sono solo il Medico, io sto bene, sei tu che hai sto rischio, mica io…
    Li faccio firmare che rifiutano il trattamento consigliato e passo poi a raccoglierli col cucchiaino: due o tre li abbiamo raccolti in tempo, qualcun altro no, o e’ morto o e’ rimasto paralizzato da un ictus e non so quale sia la fine migliore.
    Voi magari continuate a prendere l’aglio…

  87. Alessandro Nizegorodcew

    @madmax

    “Ale e Roberto la stessa persona!!”

    Oddio sai che non l’ho capita?… mi sa che mi sono perso qualche commento…

  88. Madmax

    Ale più di una volta compare un post scirtto da te e dopo qualche secondo viene fuori che l’ha scritto Commentucci.. 🙂

    E per te non è un grosso vantaggio!! ah ah 🙂 🙂

    Forza Robbè…

  89. Palmiro La Bestia

    MONET POST 79: credo che qui dentro quelli che pèossano dire la loro sul TENNIS PRO,ce ne sono pochi ,molto pochi,e se a dare le ”ISTRUZZIONI PER L’USO” Cè GENTE CHE LAVORA IN BANCA,Bè ALLORA VUOL DIRE CHE …meio lassà perde…….

    Benissimo, ma cosa ci puoi invece dire di un ex allenatore di fantini e cavalli? Ci possiamo fidare di lui? Di chi ci dobbiamo fidare insomma?

  90. Stefano Grazia

    Fulvio, Max, pero’ voi vi divertite a sparare su Roberto ma non mi pare che Roberto abbia mai fatto passare le sue opinioni per verita’ assolute … SONO SOLO LE SUE OPINIONI. Io ho sempre avvertito di non usare questo Blog come la Rubrica L’Esperto Risponde e tanto tempo fa avevo anche scritto un post in cui mi ero dimenticato di metterci Roberto ma avevo ricordato che chi scriveva era un bookmaker, un architetto, un coltivatore d’olive e un medico … Nessuno aveva portato il proprio figlio nei Top 100 e nemmeno nei Top 5 Under 10, 12 o 14 e comunque anche se lo avesse fatto quello non sarebbe stato un buon motivo per prendere per oro colato tutto quel che diceva, basti pensare a Richard Williams o Mike Agassi o Jim Pierce o Stefano Capriati … Alla fine il migliore sara’ stato proprio Yuri Sharapov, chissa’…Ma ritornando a certi posts, trovo un po’ fastidiose le vostre frecciatine che invece di essere ironiche suonano, magari involontariamente, un po’ troppo sprezzanti… Lo dissi quando erano rivolti a me, lo dico a maggior ragione adesso … Max ripete che state a scherzare e puntella di smiley i suoi posts e quindi mi fido, capisco che il tono e’ da bar sport, pero’ pero’ … Dice cosi’ tante cazzate o castronerie Roberto Commentucci? A me non sembra (e ci ho appena litigato furiosamente per email per altri motivi BEN PIU” importanti: ho infatti scoperto che fra i suoi relatori alla Conferenza del Lemon bowl ci sara’ il Querelatore Solitario per la parte del MENTAL… A proposito de L’esperto Risponde, appunto… Mi sono infatti offeso: perche’ non ha chiamato anche l’exbookmaker come Famoso Coach, l’architetto comunale come Famoso Preparatore e il medico come Famoso romanziere e Giornalista … Ho anche concluso che sarei stato forse il solo a rifiutare … Ma forse mi sbaglio. E COMUNQUE SCHERZAVO …)

  91. Gio

    Nel mio piccolo non posso che sottoscrivere la frase
    “il fatto è che è la testa che ti fa fare il servizio….sempre!!!”

    Quanti ragazzini vanno a servire la prima tanto per mettere in gioco…
    Bisogna iniziare sin da piccoli a pensare al servizio come ad un’arma, ma non dell’avversario ! Certo , fino ai 13/14 anni è difficile trasformarla in un’arma vera e propria ma appena il fisico inizia ad aiutare le cose cambiano.

  92. monet

    vedi caro dottore,io non mi sopno mai espresso quando tu litigavi con max,erano in teoria fatti vostri anche se la cosa disturbava tutti noi e non poco,ma almeno da parte mia,lo scherzare e il prendersi in giro ”da bar” come tu puntalmente riferisci è solo l0o stemperare di innumerevoli post a cui nessuno o pochi gliene po fregà de meno.rispetto Roberto e lui lo sa benissimo,anche se a volte le sue ”indicazioni trecniche” lasciano il tempo che trovano,ma sono molto piu interessanti di altre qui dentro.se la cosa ti da fastidio posso tranquillamnte dire addio a questo blog,sentirmi dire che le miefrecciatine suonano come ”sprezzanti” oltre a darmi fastidio mi suonano come ” se volete scrivere scrivete ma non rompete i coglioni” e siccome io non li ho mai rotti a nessuno (con roberto è pura amicizia ,chiedelo a lui in altri lidi la nostra guerra come prosegue) non ho alcuna remora a dirvi che se la pensate cosi …passo e chiudo,senza alcun prblema!!!!!

  93. simplypete

    Monet…. senza polemiche ma papà Bartoli faceva il medico, seguendo la tua teoria nessun coach italiano potrebbe insegnare tennis, visto che se la memoria non mi inganna, nessun italiano ha mai fatto finale a Wimbledon….

  94. monet

    la mia teoria? e quale sarebbe …di grazia?(non il doct,che mi ha appena fatto girare i coglionii)……

  95. simplypete

    Teoria, nel senso che per parlare di tennis ad un certo livello(mi è sembrato di capire) bisognerebbe essere un coach professionista, e non un semplice appassionato, magari che ne sai potresti scoprire sembre qualcosa di interessante anche da chi non sospetti possa esserti utile?

  96. monet

    simply ,su quello ne sono più che sicuro.se si parla di bambini è un conto se si parla di tennis pro SOLO che ci è passato è in grado di insegnare qualcosa a noi poveri mortali!!!

  97. Stefano Grazia

    Leggevo in quel localaccio malfamato che e’ la bettola di Controcanto l’interessante scambio fra Maria Prosperi (MA SEI O NO SEI SOMETHING BLUE? E DILLO NO?), RIKYS e Max che mi dava ragione su un paio di cose e cioe’ che nessuno nega l’importanza del Mental ma semmai non ci si trova d’accordo sul come allenarlo…E sul fatto che essere stupidi non e’ indispensabile ma aiuta. Ovviamente, come ha specificato max, la stupidita’ si riferiva soprattutto alla mancanza di interessi intesi conme distrazioni, alla mancanza di sensibilita’ ed empatia per quel che ti circonda incluso l’avversario, alla capacita’ di estraniarti e dimenticare completamente in quegli attimi lunghissimi che passano mentre stai per preparati a colpire uno smash che magari e’ il matchpoint e sei sul Centrale degli USOpen… E come fai a dimenticarlo, si domandava Foster wallace? Come fa un campione a non pensarci? semplicemente perche’ ha la testa VUOTA. La DULLNESS di cui parlava Agassi, quella che invidiava a sampras, era anche questo. Il Campione non ha troppi pensieri e la magnitudo di essere sul Centale di fronte a 20.000 spettatori magari non lo colpisce, per lui e’ normale…Mio figlio racconta che quando gioco’ il suo primo torneo ufficiale U10 rimase un po’ deluso scoprendo di dover giocare su un campo di un circolo senza migliaia di spettatori… Comunque il Campione non deve necessariamente essere stupido ma capace di NON PENSARE TROPPO ma semplicemente di ‘execute’, ESEGUIRE … In questo senso il discorso di Roberto sul fatto che a volte troppi weapons o troppi schemi siano in certuni controproducenti…Ricordo che era un discorso che si faceva a proposito di Scott Draper, uno che aveva cosi’ tante armi a propria disposizione dal trovarsi in imbarazzo al momento di decidere e prendere spesso la decisione sbagliata…Dicevano: He has too many options…Scott draper tecnicamente era un fenomeno e che avesse un talento naturale innato lo dimostro’ vincendo nella stessa settimana il Doppio Misto all’Aussie Open e il primo torneo Pro di Golf a cui aveva partecipato (un circuito australiano minore, eppero’…)… E’ un discorso che a volte si sente fare: aveva troppe opzioni, ha scelto quella sbagliata…Lendl non ci pensava su due volte: se eri a rete e la palla era corta lui ti tirava addosso anche perche’ giustamente di essere a rete mica te l’aveva chiesto lui di venirci, fa parte del gioco… Magari un altro pensa al passante lungo linea, a quello incrociato, al lob, e mi si nota di piu’ se vengo o se resto a casa, diceva Nanni Moretti … Agassi parlava sempre di execution…quando sei in campo a un certo punto non devi pensare: su quella determinata pallina ormai tu hai una memoria automatica, hai il pilota automatico per ogni situazione che ti si presenta e devi solo …EXECUTE.
    Certo, e’ un discorso a doppia interpretazione: ovvio che la logica dice che se hai piu’ possibilita’ puoi sempre cambiare gioco a seconda dell’avversario o di come vanno le cose (e del resto Wilander vinse un USOpen giocando serve & volley contro Lendl e il suo serve & volley faceva cagare ma quel giorno li’ funzionava meglio contro Lendl che il suo normale gioco d’incontrista da fondo…Stessa cosa fece Agassi contro medvedev al RG … Certo, Federer ha un arsenale piu’ ampio a sua disposizione di quello di nadal ma qualcuno pensa che a volte sia proprio questo il suo problema… Le Williams sapranno fare di tutto ma a me sembra che giochino solo a tirarla piu’ forte possibile preoccupandosi poi dopo di capire dove la stiano mandando …Altro gioco quello della Henin, molto piu’ complicato e ragionato ma anche piu’ facile a collassarsi all’improvviso, vedi semifinale con la Bartoli’ a Wimbledon…)
    Insomma, non e’ che le repliche di Max e altri non siano corrette ma lo era anche il punto di partenza di Roberto, almeno in questo caso … Poi rimane quel che penso io e dico spesso: che i campioni non sanno perche’ fanno certe cose, le fanno e basta … E’ una cosa che io ho sempre pensato quando ti insegnavano il percentage tennis e poi ti guardi una partita fra Agassi e Sampras o Murray e Federer e vedi che la tirano quasi sempre dove non dovrebbero secondo le regole del tennis percentage msa e’ anche logico perche’ se la tiri dove l’altro se l’aspetta allora la partita non finisce piu’… Il Tennis Percentuale, come la maggior parte dell’Handbook per Giocare Bene a Tennis, va bene per i Mediocri e i Tristonazzi come noi … i Campioni imparano tutto, poi se lo dimenticano e partono per la tangente: non sanno perche’ e per come gli e’ venuto quel colpo, pero’ han fatto un winner … (Solo piu’ tardi impareranno da Brad Gilbert la Strategia e la Tattica …Prima il campione secondo me lo si riconosce meglio dal fatto che e’ in grado di fare tutto senza sapere perche’…)
    Poi mica e’ detto che non possano esserci anche campioni costruiti … Pero’ i veri campioni sono gli altri… E fra questi ahime’ solo quelli che avranno in dotazione anche un Mental con due palle cosi’…

  98. Stefano Grazia

    Scusa monet, ma non capisco perche’ ti sei offeso…Specifica a tutti,come hai fatto adesso, che tu e Roberto siete amici per la pelle ed e’ finita li’…io mica lo so questo… Uno che legge da esterno secondo me avrebbe potuto credereche ci fosse dell’astio irrisolto… Felice di scoprire che mi sono sbagliato.

  99. Scusate un attimo, ma se i vari Richard Williams, Mike Agassi, Jim Pierce, o Stefano Capriati che pur non essendo stati nulla nel mondo del tennis, hanno contribuito, e non poco, alla costruzione di campioni, perchè il semplice viandante con le sue idee e la sua esperienza non può fare lo stesso?

  100. Stefano Grazia

    E comunque per carita’, prima che tu smetta di scrivere, smetto subito io che poi vengo accusato di aver fatto smettere di scrivere anche te! Che ormai tutti quelli che smettono e’ per colpa mia… Ritorno nell’Ombra, voi continuate pure senza di me che anzi, vedo, vi divertite quasi di piu’ …

  101. prince

    Scusate…ma perché appena c’è qualche incomprensione minacciate subito di smettere di scrivere…non mi sembra il caso forza fatelo per la maggioranza silenziosa dei Vostri lettori .. 🙂

  102. prince

    Mi accorgo che potrei essere frainteso nel mio post 114, intendo continuate a scrivere come pensate che il blog vada avanti senza di voi..Monet, Stefano, Roberto.

  103. Stefano
    “Poi rimane quel che penso io e dico spesso: che i campioni non sanno perche’ fanno certe cose, le fanno e basta …” Perfettamente d’accordo. Ma quello che fanno sicuramente lo hanno provato più e più volte in allenamento. Quello che voglio dire è che a certi livelli la produzione di colpi non standard non è una forma di talento creativo ma una scelta intuitiva ed istintiva tra opzioni automatizzate. Dietro le prestazioni dei giocatori professionisti, anche tra quelli considerati pigri, ci sono ore, giorni, anni di allenamento continuo ed intensivo. Le scelte che fanno in mezzo al campo, i loro colpi ed il loro comportamento non è certo un’invenzione, una creazione del momento.

  104. DelfinoCurioso

    Max,
    tu che sai tutto di tutto e che hai la figlia “implicata” nei CP:
    chi sono i (20)venti atleti (maschi/femmine) convocati per la Lombardia come fa riferimento la presentazione postata sul sito della federtennis?

  105. mauro maestro coni

    …complimenti al sig.Max che NON INSEGNANDO IL CONCETTO di prima e di seconda palla(come quasi tutti ancora fanno) si trova già nel tennis del futuro ed in parte trasmette “sel efficacy” all’allieva…
    p.s.mi prendo la responsabilità di quel che dico.

  106. monet

    il bello è che non riesco a fare quelle cazzo di faccine alla…roberto!:9 eccalli….doctor il mio era un post allegro peccato non essere riuscito a fartelo capire,cmq la soddisfazione di non scrivere più non ve la do!!! a meno che Commentucci non smetta di deliziarci con le sue analisi tecniche.!!!!

  107. Roberto Commentucci

    Ok,monet, allora come faccio a smettere di deliziarti con le mie analisi? 😉

    Appena ho un minuto ne faccio un’altra sul rovescio in back di Fabio, che se due anni fa non si fosse rotto il polso della mano sinistra (nel culmine della stagione sul rosso, una sfiga da oscar) adesso non lo saprebbe fare…
    Lo ha imparato e perfezionato proprio in quei 3 mesi in cui poteva solo giocare il rovescio a una mano senza fare tornei.

    Della serie, quanto tempo ci vuole per fare un tennista completo, eh? Bisogna quasi sperare di infortunarsi per avere il tempo di migliorare tecnicamente.
    Un paradosso, ma fino a un certo punto.

    Con Monet ho un rapporto di amicizia che dura ormai da 3 anni, e ci sentiamo spesso al telefono. Ieri quando ne avevo piene le scatole per colpa di pedrinho, e non volevo più scrivere, dopo 5 minuti mi ha telefonato…
    Lui mi sfotte per la mia seriosità bancaria e cravattesca, e non ammetterà mai pubblicamente che approva una mia analisi tecnica… Al punto che se scrivo “A” lui subito scrive: “ma che caxxo dici,è “B”, lo sanno tutti nel circuito, che ne sai tu che lavori in Banca…” ma sono sicuro che se una volta scrivessi B lui immediatamente scriverebbe “Ma guarda un pò adesso dobbiamo prendere lezioni di tecnica da te, lo sanno tutti che è A…” 🙂

    Insomma lui ci gioca, io sono serioso, e lui mi sfotte. E max, sempre a caccia di conforto da persone autorevoli, cerca la sponda di monet.

    E’ un giochino innocente, poco male. Monet giustamente usa il blog per rilassarsi.

    In generale, comunque, io sono d’accordo con Stefano (elo ringrazio per il supporto). Questo blog non deve essere l’Esperto Risponde. Primo perché alla fine della fiera nessuno di noi è Piatti, e secondo perché anche se fossimo tutti dei Piatti, non esistono ricette universalmente valide e applicabili a tutti, nell’era della personalizzazione spinta del lavoro di costruzione dei giocatori.

    Io per primo mi guardo bene dallo spacciare per definitive le mie opinioni. Cerco di stimolare il dibattito, perseguendo i miei due obiettivi:

    – aumentare la cultura tennistica del nostro ambiente;
    – indentificare lacune, aree di miglioramento e soluzioni per far crescere il nostro sistema tennis.

    Due obiettivi che, senza falsa modestia, questo blog sta sempre più iniziando a cogliere, grazie a tutti voi.

    Aiutiamoci, tutti quanti,con meno personalismi e meno pretese di infallibilità.

  108. Nikolik

    In effetti, questo Roberto che dice di chiamarsi Alessandro un po’ mi confonde.

    Ma chi è che scrive?
    Mah!

  109. Atti

    Mah.. rimango dell’idea che ognuno ha le sue caratteristiche, che difficilmente qualcuno puo’ stravolgere…fosse anche il miglior coach al mondo…
    Sta ai genitori, ai coach, ai tecnici…portarti, o scegliere chi ti puo’ portare al massimo delle tue possibilità….tecniche, fisiche e psicofisiche…
    Poi..come, perchè, quando…non ci sono regole univoche…bisogna avere le idee chiare..e avere voglia anche di rischiare… perchè le cose definite normali e standard…oramai le fanno già quasi tutti.
    Per quasi tutti intendono chi personalizza…cioè i migliori a livello di risultati junior (da risultati nazionali in su…) non quello che offre normalmente una buona scuola agonistica.

    Diciamo che è un addizzione…dove piu’ fattori positivi riesci a scovare…piu’ aumentano le possibilità….e prima il ragazzino riesce a focalizzare dove sta andando, e a crederci..piu’ facile è che migliori le sue performance

    Ci sono giocatori PRO che hanno fatto la loro fortuna sfruttando principalmente la loro capacità..difensiva e di pressione continua…Ferrer ne è un esempio…ovviamente anche a me piace il gioco d’attacco…ma dipende anche dal tipo di giocatore…mi sembra riduttivo dare definizioni standard…
    E il servizio..rimane la cosa piu’ personale e meno replicabile..di tutti gli altri colpi…
    Se sei forte nel servizio…le migliori palle dovresti servirle…sul match point…contro. Ma non è così semplice…e automatico….

    Poi dove andrà il tennis moderno…possiamo avere varie teorie…
    sicuramente sempre piu’ conterà la parte mentale…questo è poco ma sicuro…oltreche ovviamente la parte fisica.
    Dubito..che il mental si possa insegnarlo da zero…al massimo si puo’…affinarlo!
    Ma meglio affinarlo nel …reale..che nel..virtuale…

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    .. abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene,
    vogliamoci tanto bene
    perchè abbiamo vinto
    abbiamo vinto tutti stasera
    abbiamo vinto
    abbiamo vinto …

    Fabio Caressa

  111. Mauro g&f

    Post 38, E’ vero Max castronerie ne abbiamo detto tutti, tu compreso, come ad esempio quando hai detto che in questo blog tu hai solo da insegnare e nulla da imparare, o come quando hai detto che il valore di un uomo si misura da quanto guadagna etc…..
    Detto questo l’esempio di Ricky della pallavolo lo stai rigirando, degno del buon Nikolik a vantaggio delle tue argomentazioni senza però aver capito o voluto capire la peculiarità di quell’esempio, lì, se rileggi bene, si trattava di una selezione, non di un allenamento, e c’è una bella differenza. Nel mio e tuo caso la selezione la fatta la natura e ci ha mandato due splendide bimbe che però non possiamo eliminare se non superano la prova deserto ma dobbiamo allenarle cercando di trarre il meglio delle loro potenzialità.

  112. Stefano Grazia

    Una delle frasi più’ conosciute nel tennis e’ che un giocatore e’ tanto forte quanto la sua seconda palla di servizio ( is as good as his second serve). Ovviamente si può’ leggere l’affermazione da diversi punti di vista ed interpretarla come la si vuole a supporto delle proprie tesi.
    Ljubcic nel suo video sul servizio con Piatti critica la mentalità ‘ dei giocatori italiani rispetto a quella degli slavi che cercano invece di rimettere la palla in campo di fare punto subito col servizio. ivanisevic sosteneva in fondo la stessa cosa quando diceva di non preoccuparsi troppo di qualche doppio fallo in più’ sostenendo che se il servizio era il suo colpo migliore era naturale che cercasse il punto anche con la seconda più’ spesso di altri che magari facevano qualche unforced errors in più’ col dritto.
    Infine, anno 93′ Bollettieri, Adult Program, Bollettieri ci porta un certo DePalmer, un coach obeso ( ma davvero, una panza incredibile al cui cospetto max e’ un anorettico), coach di college ma anche fra i co-fondatori o comunque supporter della academy quando era ancora Bollettieri e non ancora Img,… a quei tempi era naturale portare di tanto in tanto qualche coach famoso che si trovava all’Academy a fare un 30′ di teoria anche a quei Tristonazzi degli Adulti…in quell’occasione DePalmer fece quel famoso discorso da me già’ più volte riportato ( quali sono le 3 cose più importanti nel servizio? The toss, the toss and the toss. Il lancio dellaallina) ma anche ci disse di non perdere tempo ad allenare la seconda palla di servizio, che chi allena la seconda e’ virtualmente un loser, un perdente, perché’ pensa di sbagliare la prima. Provocazione o meno, era solo per dire che già’ nel 93 si facevano i discorsi che adesso fa Max. E ricordo un coach indiano di passaggio in Nigeria con la figlia che giocava un paio di satelites che vedendo casualmente giocare Nicholas si fermo’ poi un’ora a farlo palleggiare con la figlia e a farci vedere un esercizio per imparare invece una ottima seconda palla di servizio da usare come prima…FBI, ci diceva…First Ball In…se vuoi vincere, FBI! Ovviamente la prima deve essere una bella palla in kick , aggressiva come quelle di Agassi… Per farla imparare alla figlia lui le si metteva a ,esso metro di distanza di fronte e la figlia doveva fare un centinaio di servizi così’… L’avevamo adottato anche noi nella nostra routine, poi andando in Florida non l’ha più’ fatto…
    Ho scritto queste cose solo perché’ a mio parere tutti possono aver ragione e tutti possono aver torto e che comunque …non c’e nulla di nuovo sotto il sole.

  113. Rikys

    Per dovere di precisazione. Io vi ho raccontato solo l’esperienza finale a cui sono stati sottoposti un ristretto numero di atleti i quali erano stati a loro volta frutto di ulteriori selezioni tecniche fisiche e attitudinali ( in pratica diciamo che erano rimasti i migliori dei migliori ) ma stiamo parlando di atleti che venivano allenati dalla mattina alla sera e soprattutto di età non inferiore ai 20/23 anni. Qui invece stiamo parlando di ragazzine di 13/14 quindi il paragone non regge. Ma senza dover ricorrere al deserto magari potremmo cominciare a prenotare ai nostri pargoli trasferte con alberghi a 0 stelle, ostelli magari non proprio moderni e destinazioni non proprio comode. Io con mia figlia lo sto già facendo e vedo che non fa una piega…..se son rossse….. ( perderanno il mondiale da polli ).

  114. mauro maestro coni

    post 127…mi dispiace nn é come dice Lei in riferimento al servizio:a tutt’oggi in sat agli agonisti insegnano ancora il concetto ,ripeto il CONCETTO, di prima e seconda palla come due colpi distinti.Non posso generalizzare ma secondo me è un vecchio retaggio tutt’ora ampiamente perseguito.Invece negli USA sarà passato il concetto di tecniche diverse d’esecuzione con pari intensità per dominare da subito lo scambio e c’è una netta differenza…

  115. Rikys

    Il lancio della palla è sicuramente un aspetto determinante ma che sia l’unico mi lascia un po perplesso soprattutto in un fondamentale complesso come il servizio dove entrano in gioco spinta di gambe velocità di braccio punto di impatto della palla ecc… Poi allenare solo la prima mi sembra senza dubbio una provocazione è come dire colpisci solo per fare vincenti esclusivamente di diritto e con un occhio bendato e la mano sinistra legata dietro la schiena altrimenti sei una caccola.

    Saluti a tutti.

  116. che palle!!!!!!

    @ Monet
    Vista la tua esperienza nel mondo del tennis sei il solo, in questo blog, a poter rispondere a questa domanda che per altro era proprio a te indirizzata:

    17 novembre 2010 alle 15:09
    Palmiro La Bestia says:

    MONET POST 79: credo che qui dentro quelli che pèossano dire la loro sul TENNIS PRO,ce ne sono pochi ,molto pochi,e se a dare le ”ISTRUZZIONI PER L’USO” Cè GENTE CHE LAVORA IN BANCA,Bè ALLORA VUOL DIRE CHE …meio lassà perde…….

    Benissimo, ma cosa ci puoi invece dire di un ex allenatore di fantini e cavalli? Ci possiamo fidare di lui? Di chi ci dobbiamo fidare insomma?

    Il tuo modo di vedere sarebbe importante perchè parecchi di noi facciamo fare ai nostri ragazzi alcune cose in base alle dritte che gentilmente Madmax ci da’! Grazie

  117. Madmax

    Roberto..

    Io non cerco la sponda di persone autorevoli, qui l’autorevole sono io!! 🙂 🙂 ah ah

    Mauro..

    E’ qui che ti sbagli e l’ho anche scritto..

    D’ora in poi io non cerco il suo allenamento migliore, faccio selezione o resiste o senza bisogno di eliminarla, smette..

    Nel senso o riesce a giocare come una campionessa o andiamo tutti al caldo.. finalmente..

    Mauro maestro coni

    Mi stai dando troppe volte ragione ormai sei di parte.. 🙂

    cmq grazie della fiducia..

    Delfino Curioso..

    Aspetta qualche giorno e lo scriveranno, tra l’altro io vado solo nel giorno di Palazzolo e perciò non so chi va al Saini, lì ti può dare una mano Nicoxia..

    A Palazzolo cmq sono Alessia Bonometti Bestetti e Moroni le femmine mentre i maschi Rossi Zanchi e Mora..

  118. Madmax

    che palle/palmiro la bestia..

    Premesso che trovo difficile che qualcuno segua quello che dico, posso dirti che anche oggi al CP mi è stato confermato che Alessia è pressochè perfetta ed i miglioramenti nell’ultimo anno hanno del clamoroso..

    Non dico che hanno detto sulla PA perchè dite che sono di parte… 🙂
    Ma si l’hanno detto, l’hanno detto.. 🙂

  119. monet

    che palle…sei astuto ma….non tirarmi dentro una polemica nella quele non sono e non vorrei mai entrare. a differza di altri,Max, è uno che prima di sperimentare (non ne avrebbe certo la posizione) è uno che si informa,che ascolta ,che paga e che poi esegue,ma sempre….POI!!!immagazzina,e esegue! il fatto che poi venga a farci credere che è tutta farina del suo sacco,lascia il tempo che trova,penso che fino a 4-5 anni fa il tennis per lui fosse una cosa che si poteva giocare persino sulla spiaggia…penso ma non ne sono sicuro.cmq è uno che oltre a non pensare troppo a quello che dice ,lo dice in maniera che a tutti voi da fastidio,ma il più delle volte dice il giusto.il dirlo in maniera sua o in maniera diversa,conta ci manche rebbe,sno convinto che ognuno di noi aspetta che dica la sua cazzata per …cazziarlo e devo dire che sono pochi quelli che ci riescono a prenderlo in castagna!!
    sul fatto che molti di voi copiano alla lettera le sue indicazioni,bè permettermi di dirti che i ”coiones” siete voi,io personalmente fossi un padre attento verificherei da un maestro o coach BRAVO,se le indicazioni sono quelle giuste.ripeto che i faidatè a me non sono mai piaciuti ,se poi capiscono di cavalli,visto l’ambiente,ancora meno (faccetta che non so come farla)

  120. mauro maestro coni

    post 132 …no, nn sono di parte e Lei lo sa…ma sono un libero osservatore.Credo fermamente che per diventare top ten (al di là delle differenze tra maschi e femmine che ad esempio vanno comunque allenate in eguale maniera), bisogna perseguire con lucida follia il sogno…Lei lo sta facendo giorno dopo giorno modificando ,quando serve la rotta… annusando …allertando l’istinto… work in progress.Anche i suoi limiti iniziali(alludo a quelli di natura filosofica) sono sempre più…accettabili ai benpensanti, che tutt’ora e sempre l’aspetteranno al varco del fallimento e gufano.Magari non sarà così bravo con la palla al cesto…embé dico io, che col cesto ci lavoro!Avanti così comunque, Lei é uomo di mondo e sa che del domani non v’é certezza…”D’ora in poi io non cerco il suo allenamento migliore, faccio selezione o resiste o senza bisogno di eliminarla, smette..” anche se mi piacerebbe capire esattamente cosa intende ,soprattutto per la prima parte della considerazione.saluti

  121. madmax

    Grande Fulvio..

    Per fare la faccina fai due punti e chiusa parentesi. 🙂

    La mia storia è presto fatta..

    Inizialmente la mia idea era quella di portare nel tennis delle novità da altri settori visto che in tutti gli altri settori sono state apportate migliorie mutuando da altre attivitè e sport..

    In realtà volevo fare un’azienda con dei professionisti del settore che si occupassero della parte tecnica a cui davo dritte oltre che un preciso indirizzo aziendale.. In poche parole voglio raggiungere il tal obbiettivo, voi fate come vi pare basta che lo raggiungiate.. (non inteso solo come voglio vincere wimbledon ma che so voglio un gioco spettacolare, una che sappia servire e rispondere etc etc)

    Man mano che sono entrato nell’ambiente mi sono reso conto che il tennis in Italia non è ancora uno sport (non lo è affatto a livello under ma non nemmeno troppo a livello pro, ovviamente secondo i miei standard ippici)

    A quel punto ho cercato a secondo delle miei idee se c’erano dei professionisti che avevano le caratteristiche che cercavo trovando Giovanni che però all’epoca era impegnato soprattutto con il calcio..

    A quel punto ho capito come fosse fondamentale, se volevo veramente raggiungere gli obbiettivi informarmi in prima persona, considerando che partivo con un grande vantaggio sui professionisti del tennis: io ero uno sportivo e sapevo di sport che a mio giudizio è primario rispetto a tutto il resto..
    Non credo sia un caso che Piatti nei suoi stages parla in primis e principalmente di questo..

    Inoltre in Italia a parte Riccardo (e con unno straniero cosa a mio giuduzio di non poco conto) nessuno aveva mai raggiunto il top.. a anche fuori molti erano gli esempi di persone che avevano portato al top dei giocatori senza essere nemmeno degli sportivi..

    E da lì sono partito investendo molto su me stesso (stages, settimane, tornei) avendo poi la fortuna di partire al fianco di uno che bene o male un’allieva 24 del mondo l’ha portata.. In un mondo poi dove ognuno sparla dell’altro non ho trovato nessuno ancora che mi abbia detto una cosa negativa su Giovanni (sarebbe stato uguale perchè ha i miei stessi dogmi) Piatti e Sartori in primis che anzi ne hanno tessuto le lodi..

    In più pagavo io la figlia era mia controindicazioni non ce ne erano.. 🙂

    Fino ad ora le cose vanno bene Alessia oltre ad essere una delle migliori è una di quelle a detta di tutti che gioca meglio e senza ombra di dubbio è quella migliorata di più nell’ultimo anno, Giovanni e tutti i tecnici continuano a dire che stiamo facendo le cose giuste e non esiste motivo di cambiare perciò cosa dovrei fare?

    In più ora c’è anche qualcun altro che si allena con noi e a detta di tutti questo qualcuno sta facendo passi da giganti, genitori e bambina sono entusiasti di allenarsi con noi perciò per ora non c’ motivo di allarmarsi.. 🙂

    Fermo restando che il mio obbiettivo è sempre stato lo stesso fin dall’inizio e per cui dal momento in cui non mi sentissi più all’altezza cederei tranquillamente la mano.. 🙂

  122. madmax

    Mauro maestro coni..

    Vede nella mia follia a me non basta che mia figlia vinca.. Per me dovrà stravincere gocando in modo che rimanga impressa per sempre.. Non mi interessa Wimbledon voglio il Grande Slam, possibilmente più di una volta..

    Di conseguenza lei dovrà per forza sapere fare tutto al meglio non solo quello che le viene meglio e una volta rispettati i tempi della sua crescita dovrà riuscire a sopportare carichi a cui le altre non arrivano..

    Utopia?

    Beh certamente finchè non lo si fa lo è ma almeno noi lavoriamo per questo, solo per questo..

    Dove arriveremo? E chi può dirlo, nessuno io nemmeno ma noi ci stiamo provando e lo faremo fino in fondo..

  123. mauro maestro coni

    …più chiaro di così…forse una sorta di tennis androgino,attualmente solo immaginabile ,una visione non così campata in aria visto che tutti i record mondiali in atletica sono molto più in crescita nel femminile che nel maschile…

  124. Atti
    “Dubito..che il mental si possa insegnarlo da zero…al massimo si puo’…affinarlo!
    Ma meglio affinarlo nel …reale..che nel..virtuale…”

    Qualsiasi cosa tu faccia, ogni volta che tu entri in campo, che tu lo voglia o no, il tuo cervello funziona. Apprende, mette in dubbio, ragiona, elimina etc. Lo stesso avviene per la coordinazione occhio mano. Non la usiamo soltanto per giocare a tennis, ci serve anche quando inseriamo la chiave nel quadro della macchina, quando apriamo la maniglia di una porta etc. Nessuno parte da zero nel mentale e sicuramente tutti possono affinarlo, educare ed allenare. Basta volerlo e lavorarci su.

  125. che palle!!!!!!

    @ Monet
    Visto che, come dici tu, sono astuto per te avevo anche la domanda di riserva, sperando che anche stavolta non “rispondi non rispondendo”! Riguardo a questa tua affermazione:

    17 novembre 2010 alle 14:23
    monet says:

    te lo spiego subito caro MAX : perchè io sulla federazione so le cose prima di lui, a voi le può raccontare in maniera diciamo soft,a me no!!

    perchè non ce le racconti tu, visto che le sai prima di Commentucci, ed in maniera diversa da come lui le racconta le cose che sai della Federazione! Sarebbe un modo per aprirci finalmente gli occhi su alcune vicende!

  126. madmax

    Mauro maestro coni..

    ma infatti immaginando che tra dieci anni il tennis femminile possa essere simile a quello attuale maschile stiamo cercando di allenarla come se fosse un uomo ed in priimis ci siamo preoccupati del fatto che possa avere la loro medesima copertura del campo..

  127. monet

    @che palle (che nome originale,non ne avevi altri?) perchè invece di sapere da me,non dici qualcosa su te? sei un maestro? un federasta? un genitore? cosa ti spinge cosa a sapere senza informare del perchè?

  128. bogar67

    Mad Max scrive: Vede nella mia follia a me non basta che mia figlia vinca.. Per me dovrà stravincere gocando in modo che rimanga impressa per sempre.. Non mi interessa Wimbledon voglio il Grande Slam, possibilmente più di una volta..

    Io mi accontento della carriera della Garbin, poi se viene qualcosa in più bene, però di gente che mi ha fatto credere chissà che cosa, che mi ha promesso anche la luna nella vita ne ho visto tante mentre quelle che invece che mi sono state più utili mi hanno smepre detto, vediamo, tentiamo ma non posso assicurare nulla.
    Ok max per i sogni però sbandierarli così per me è eccesso di autostima per non scrivere boria!!

  129. prince

    Mad Max @” Vede nella mia follia a me non basta che mia figlia vinca.. Per me dovrà stravincere gocando in modo che rimanga impressa per sempre.. Non mi interessa Wimbledon voglio il Grande Slam, possibilmente più di una volta”

    Se anche Alessia desidera e sogna le stesse cose sei a cavallo!!! 🙂

  130. Nicola De Paola

    Gli obbiettivi di Madmax sono giusti. Perchè dovrebbe lavorare per partecipare? Lui vuole che sua figlia vinca,anche molto,moltissimo. Chi non lo vorrebbe? E non credo manchi di umiltà. Non ha mai detto che Alessia è la migliore e sicuramente spaccherà il mondo. Ha scritto invece che deve diventare la migliore e lo farà lavorando a più non posso. Vedremo come andrà a finire,ma questo è un altro discorso.

  131. Madmax

    Bogar..

    E’troppo facile stare schiacciati ed accontentarsi, sono capaci tutti..

    Come stare zitti e sperare..

    A me poi hanno sempre disgustato quelle persone che tengono gli occhi bassi che ti guardano di nascosto e che sperano che tu fallisca solo perchè tu gli hai detto di voler fare quello che loro non riescono nemmeno a pensare talmente sono limitati.. Poi è ovvio più si cade dall’alto e più ci si fa male, ma fa parte del gioco..

    Poi come giustamente dice Nicola io ho sempre detto che tutto deve passare dal lavoro quindi dove starebbe la boria..

    Tra l’altro è da quando sono nato che lavoro per obbiettivi e se il sogno doveva essere farle fare l’impiegata dei campi da tennis beh scusami ma le avrei fatto..

    Per me lo sport non è una novità io non devo farle cambiare ambiente perchè il mio non mi piace e non lo auguro a lei, noi dobbiamo raggiungere il massimo degli obbiettivi come ha sempre fatto la nostra famiglia.. L’unica differenza è che abbiamo cambiato sport, un po’ come se Valentino Rossi corresse in F1. mica corre per arrivare ottavo…

    Riuscirci poi è un’altra cosa..

    Prince..

    E’ quello che ho detto in questi giorni, a parole lo vuole, ora vedremo se lo vorrà anche con i fatti perchè il nuovo programma è devastante.. Sono stanco io per lei solo a guardarla.. 🙂 🙂

  132. nicoxia

    Io la penso come Max,gli ottimisti godono sempre almeno una volta i pessimisti al massimo una.Se le mie scelte non sono così radicali come quelle di Max è solo perchè non credo che ancora ci sia consapevolezza,perchè per me la mia non basta.

  133. Max, Stefano, Monet, Atti
    questa mail è indirizzata a voi perché nella mia (breve) permanenza nel vostro blog siete voi i miei referenti più abituali. Ma questa mail è rivolta a tutti quanti.
    Alcuni di voi mi hanno ripetutamente chiesto la persona che si cela dietro Maria Prosperi. Io vi rispondo: esattamente la persona che si cela dietro Stefano Grazia, Roberto Commentucci, Alessandro Nizegorodcew: Maria Prosperi.
    Non cercate dietro le idee l’autorità di chi le postula. E’ tanto importante per voi sapere se chi le ha formulate è una vecchia babbiona rincitrullita come me, un maestro federale, un comunissimo genitore di un ragazzo junior o un professore universitario?
    Valutate la forza, il valore, l’applicabilità delle idee, non l’autorità di chi le propone.
    Così come non esiste una singola strada per arrivare, allo stesso modo tutte le teorie, postulati, convinzioni, metodi, hanno un’applicabilità, un valore ed una veridicità soltanto relativa. E’ chiaro che ciascuno parla dal lato della propria esperienza, della sua situazione etc. E’ normale che tutti noi si abbia un’idea personale di quello che dovrebbe essere il lavoro. E tutte queste idee sono condivisibili, criticabili, opinabili etc. Vi invito ad evitare di pensare che dal momento che un’idea è stata formulata da un Qualcuno con la Q maiuscola, sia più meritoria o plausibile di un’altra. Non mi risulta che i vari Yuri Sharapov, Mike Agassi, lo zio Toni della situazione per aver cresciuto dei campioni siano stati poi chiamati dalle rispettive federazioni a diventare maestri etc………
    Voi forse non ve ne rendete conto, ma ogni volta che rispondete ad una mail o ad un parere discordante, la vostra idea viene moderata ed arricchita dal parere anche contrario. Quando Monet e Commentucci si prendono in giro a modo loro hanno fatte proprie le idee l’uno dell’altro e lo si vede in quello che scrivono nel/nei post successivi sullo stesso argomento. Lo stesso Stefano Grazia e Max (anche se quest’ultimo non lo ammetterà mai neanche sotto tortura!!!! 😉 ) Ogni volta che ci confrontiamo sulle idee altrui, il nostro mondo si apre e si arricchisce. Quando leggo di Stefano Grazia, Commentucci, Monet, Archipedro che minacciano di non intervenire più sul blog sinceramente rimango basita. Mi sembra di assistere ad un litigio su chi debba vantare il titolo della verità e su chi non ha avuto il giusto credito per il proprio apporto alla crescita del blog. Se qualcuno/a decide di uscire dal blog ci rimettono tutti quanti, lui/lei in prima persona. Mantenere e difendere le proprie posizioni è sano ed a volte anche opportuno ma spingendosi ad oltranza in tale direzione non ha mai fatto crescere nessuno, condividere e discutere le idee invece si.
    Ieri sera stavo leggendo una novella di Pirandello, “Così è se vi pare”. Racconta di una storia così come la si evince dal punto di vista di diversi protagonisti. Ciascuno con una sua versione dei fatti. All’ultimo interviene il narratore con la storia definitiva. Viene fuori che tutti quanti avevano dato una versione con qualcosa di vero ma nessuno ha dato la storia così come era. Alla fine il narratore così commenta: “IO, PER ME, SONO COLEI CHE MI SI CREDE. ……. COSI’ PARLA LA VERITA’ ”
    Mi scuso per il post così lungo e per avervi tediato. Buona giornata a tutti

  134. Madmax

    INtendevo dire che le avrei fatto fare altro piuttosto che l’impiegata del tennis.. 🙂

    Nico..

    Cos’è che alla tua non basta?? 🙂 Mario non c’è e ti devi codificare da solo!! ah ah

  135. Stefano Grazia

    Max, e’ possibile scendere nei dettagli e descrivere meglio il programma devastante? Credo sarebbe utile un confronto di questo genere, qualitativo ma anche quantitativo, così’ magari ci si capisce tutti meglio… Poi, e’ chiaro, dipende come fai gli esercizi, che intensità’ ci metti, il Fire Inside, la voglia, la dedizione, il committment e bah bah bah, tutte quelle variabili che non si misurano (tu puoi andare dal miglior preparatore del mondo o avere i suoi programmi ma ovviamente poi bisogna anche farli) ma qui adesso sarebbe interessante capire esattamente di cosa stiamo parlando anche QUANTITATIVAMENTE così magari ci si tira subito fuori o si scopre che magari, almeno quantitativamente, qualcuno stava già’ al passo o addirittura oltre

  136. Madmax

    Maria..

    La mia curiosità deriva da due fattori..

    Dalla scrittura in russo (ho un debole lo ammetto 🙂 ) e dal tuo approccio al discorso mentale che mi sembra lontano da quello che normaalmente si pensa e più replicabile in modo semplice.. 🙂

  137. Madmax

    Stefano..

    Ti ricordo che i programmi hanno un proprietario che li vende e la gente li paga..

    Inizialmente li pubblicavo ora non posso più..

    Come ti ho detto se vuoi vieni e provi.. Anche perchè tutte le volte dire solo non sono d’accordo ad un certo punto lascia il tempo che trova.. 🙂

    Tanto per farti capire noi lavoriamo quattro volte la settimana.. Con noi quest’anno si allena una ragazza che fino allo scorso anno era a Palazzolo dove la PA la fanno tutti i giorni..

    Già faceva fatica a fare il programma di Alessia dell’anno scorso (e ripeto ai raduni ai ragazzi facevo fare il 50% del programma più leggero!, quello di scarico!), per quello attuale quando termina per mezz’ora è bianca in faccia..

  138. Mauro g&f

    Io sono abituato a ragionare su molte questioni, sul rapporto qualità/prezzo, o se preferite costi/benefici, ovvero quale prezzo devo pagare per ottenere una determinata cosa, servizio o situazione.
    Inoltre cerco di non confondere mai il mezzo dal fine; il fine nel nostro caso qual’é?
    Il mio è quello che mia figlia sia impegnata seriamente in qualcosa che gli piace, che stia lontana dal cazzeggio, che cresca come persona, che stia ben in salute, che abbia in futuro poche preoccupazioni economiche e che conduca una vita nell’insieme serena.
    Il tennis agonistico può ottenere buona parte di questi obbiettivi? Che prezzo occorrerà pagare per ottenerli?
    Perchè dico questo, perchè l’ottenimento di un risultato, diciamo primo posto atp/wta può essere fine a se stesso, ovvero abbiamo ottenuto questo ma non quello che c’eravamo prefissi in partenza, come per esempio la crescita della persona, la salute o la serenità; in questo caso avremmo sicuramente confuso il mezzo con il fine.
    La domanda quindi che mi pongo e che pongo a tutti è questa:
    Siamo interessati a certi obbiettivi per i nostri figli oppure (salute, benesssere, serenitò etc.) oppure perseguiamo e agoniamo il successo nel tennis costi quel che costi?

  139. Madmax

    Mauro G&F..

    Premesso che ho sempre detto chiaramente quale sia il nostro obbiettivo, ma vorrei capire il perchè uno dovrebbe escludere l’altro…

  140. monet

    sul programma devastante (di prepx atletica spero si parli) di Max,attenzione : credo che una buona carozzeria possa permettersi di reggere un motore da 500cv,se la carozzeria è quella di una 500 ,è difficile montare un motore della ferrari,in sintesi non tutti nonostante la mole ,la qualità del lavoro possono reggere simili sforzi,se non si è propensi e non si hanno qualità eccelse il lavoro sarà inutile o quasi!!

  141. nicoxia

    Max,la mia consapevolezza mi sa che sono un caso disperato.Max per quello che riguarda me io sono radicale e determinato ho fatto cose che partendo dalla mia posizione nessuno ci avrebbe scommesso una lira.Per quello che riguarda i miei figli aspetto la loro maturità,certo non stando a guardare ma non spingendo al limiti precocemente.

  142. Stefano Grazia

    Maria, tutto bello in teoria e suona anche bene sulla carta ma onestamente che una cosa per esempio sulla attuale crisi economica ha un diverso valore se la dico io, la dice un impiegato di banca o ancora il premio Nobel per l’economia. Perché’ non dovrebbe valere anche per il tennis? Poi io ho sempre sostenuto che il tennis, ma anche la medicina, non e’ come la matematica e 2+2 non fa sempre 4 e anche che comunque non avrei mai svenduto il mio background culturale nemmeno di fronte al grande guru ( nel senso che lo avrei ascoltato con grande rispetto e ci avrei riflettuto su) pero’ anche un’opinione medica ha una diversa valenza se e’ rilasciata da un pescivendolo, da me, da uno specialista o dal Primario di una Clinica Universitaria con tante pubblicazioni sul caso in questione, venti anni di esperienza e centinaia di casi simili trattati con successo…
    Non cadiamo nella trappola, comoda, della superficialità’… Chi sei, cos’hai fatto conta, eccome, a monte di quello che stai dicendo … Magari non sempre, magari ci sono le eccezioni…ma conta.Almeno questa e’ la mia opinione.

  143. Max,
    il metodo dipende sempre a chi deve essere applicato. Se hai a che fare con i tennisti junior devi fare qualcosa che si adatti al loro livello di comprensione e di attenzione. Più semplice è, meglio è. Siccome poi si gioca a tennis su un campo, è li che si svolge la maggior parte dell’allenamento mentale con esercizi specifici. Siccome nel tennis fino a qualche anno fa non esisteva nessun tipo di programma di allenamento mentale si è cercato in molti casi di copiare alla meno peggio situazioni e formule da altri sport. Con il tempo e le conoscenze vedrai che la situazione cambierà velocemente nel prossimo futuro.

  144. Madmax

    Fulvio..

    E’ ovvio che si parla di PA, come è ovvio che per arrivare a questo è da quando ha sette anni che la stiamo preparando.. Ed il devastante è riferito alla sua età ed ai lavori che l’età stessa permette..

    Ma (e questa è un po’ l’ignoranza che ci circonda) non è che se non fai pesi signii non ti stanchi o lavori poco o non è pesante… O meglio non dovrebbe.. 🙂

  145. mauro maestro coni

    @sig.Max…li sente ,li vede i gufi intorno a Lei?Lei lo sa che “l’ambiente” non Le perdonerà mai la sua intrusione, vero? a meno che non ottenga il successo che dichiara fin d’ora.Poi in quel caso tutti sul carro come italopiteca abitudine!!
    Io ho scritto sempre molto poco anche per mancanza di tempo e dall’inizio del blog, in altri siti,come viandante ho cercato di capire e dare il mio contributo.Ho visto sua figlia in campo e PER ADESSO posso affermare che lotta per se stessa e si diverte…la fatica se continua così sarà meno pesante perchè necessaria…

  146. Mi sono preso a Feletto (Udine) una piccola palestra per il Sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00. Così gli attuali cinque bambini di quell’allenamento potranno contare su un ambiente idoneo al lavoro invernale che svolgiamo.
    Se qualche genitore si trovasse a passare per Udine potrà portare i propri figlioli da noi, per fare amicizia ed anche per un’occhiata gratuita: qualche consiglio da un soggetto culturalmente indipendente può talvolta essere utile… Inoltre i bambini avranno la possibilità di confrontarsi con dei coetanei che fanno preparazione atletica abbastanza specifica, così da avere un riferimento neuro-motorio comunque interessante…

  147. monet

    ok Max ,ma oltre a quello che dici cè il…..TALENTO!! puoi allenarti quanto vuoi,ma se la base,nonostante la si allena è poca cosa,la corsa sarà breve.mi ricordo quando giocavo cera un ragazzo che non si allenava mai,ma sulla palla arrivava sempre prima degli altri,certo il paragone con lo sport pro di adesso è improponibile,ma sono convinto che la ”carozzeria” te la fornisca madre natura,puoi allenarla finche vuoi,ma se è di poca cosa,non si va avanti,si migliora,quello si,am non si eccelle!!!

  148. nicoxia

    Max,il messaggio che stai dando è sbagliato,sembra che se Stefano si recha da te tu gli possa risolvere il problema atletico,per il bene che ti voglio mandalo direttamente da Catizone che tra di voi sicuramente qualche fraintendimento nasce.

  149. Stefano,
    quello che tu dici e pensi sulla crisi economica ha comunque un valore ed una fondatezza dal tuo punto di vista, dalla tua esperienza. Molto probabilmente di chi, come me e molti altri comuni mortali, la subisce.
    Quello che ne potrà pensare e dire un bancario o un premio nobel in economia potrà essere più strutturato, accademico e circostanziato. Ma entrambi sono comunque punti di vista rispettabilissimi dello stesso argomento. A te può darsi che non interessi il lato accademico, come, all’accademico, probabilmente non interessa chi subisce la crisi. Ciò non toglie la dignità di entrambi i punti di vista.

  150. Madmax

    Stefano..

    Vedi che più andiamo avanti e più si scoprono le nostre differenze di pensiero?

    Nel senso superficialmente la pensiamo allo stesso modo poi si entra nei dettagli e le cose cambiano..

    Io in generale sono d’accordo con te, nello specifico del tennis no, perchè come ho scritto a mio avviso non esiste nessuno (l’ho cercato anni ed infatti Giovanni inizialmente è stato scelto solo per la PA dopo di che per ora in campo segue le fasi sensibili e in seguito avendo portato da coach una ragazza 24 wta saprà tutto quello che sanno gli altri coach ne di più ne di meno) che sa più di altri (tra chi lo sa) e come hanno dimostrato tutti i genitori coach non è impossibile arrivarci.. Tra l’altro questa è la mia valutazione dopo averci parlato e discusso insieme.. Parlando con i top, sinceramente non mi è sembrato di dover imparare nulla (forse l’avevo già imparato da Giovanni non lo so), poi magari mi sbaglierò vedremo..

    E che la pensi come te in generale l’ho dimostrato quando in questi gg ti ho scritto che nessuno nel galoppo come allenatore ha raggiunto i risultati che Richard Williams ha raggiunto nel tennis..

    Io qui continuo a vedere che in linea di massima si lavori a caso e per mode e questo lo vedo fare tutti i gg anche da chi ha a che fare giornalmente con i top ten..

  151. Stefano Grazia

    Ed e’ per questo che invito sempre chi ci legge a prenderci per quello che siamo, un gruppo di scocomerati riuniti intorno al tavolo di un Bar Sport…il che non significa che non vengano mai dette cose interessanti o ragionevoli o fianco brillanti … Di solito succede quando riportiamo informazioni o facciamo considerazioni personali o ci confrontiamo con lo scopo di aiutarci…Succede di meno quando pontifichiamo, dettiamo le tavole della legge, cerchiamo di convincere gli altri per convincere noi stessi e placare le nostre ansie e i nostri dubbi … A questo punto tutti, io compreso, cadiamo nel peccato di boria o di cecità’ ( con le giustificazioni ad oltranza per il nostro pargoletto/a).
    Invece posso accettare e condividere l’interpretazione che da NDP nel post 145 dei ‘ deliri’ di max … Non e’ il/la migliore oggi ma noi lavoriamo perché’ lo diventi e puntiamo in alto, nulla di sbagliato in questo, e max sottolinea poi che ci vuole tanto troppo lavoro e non e’ detto che ci si riesca … Nessun problema con questo: per arrivare da qualche parte bisogna sempre almeno partire. Poi se arriverai dove davvero volevi e’ un altro discorso ma almeno seiartito…se non parti sicuramente non arrivi.

  152. Madmax

    Nico..

    Eppure io sono chiaro e normalmente non devo essere codificato.. 🙂

    Premesso che Nicky è un bambino che si allena tutti i gg e conseguentemente può essere messo di fronte ad ogni tipo di lavoro, da noi dovrebbe fare solo dei test, non le sarebbe stilato.. Dal momento in cui ci si rendesse conto che ha delle lacune verrebbe mandato da Giovanni.. (anche se in questi cinque anni che faccio stages con lui per sua ammissione saprei perfettamente decidere cosa fargli fare).

    Anche perchè c’è sempre mia moglie che non faceva la pescivendola!! 🙂

    Laureata in Scienze motorie (più una seconda laurea), PA di tutti gli sport all’università sportiva di Mosca.. Cioè non pizzi e fichi..

  153. Madmax

    Fulvio..

    Opinioni… Diverse..

    E poi il problema non è nemmeno questo nel senso che c’è sempre il fatto che fare un buon lavoro per me significa far raggiungere il proprio best.. C’è chi lo fa raggiungere e chi no..

    Proprio per questo motivo nello sport super pro di adesso a volte anche quelli senza un talento riescono ad eccellere.. E ricordati sempre che il 95% della popolazione mondiale teoricamente talentuosa non prenderà mai una racchetta in mano..

  154. Madmax

    A Nicky intendevo, le verrebbero proposti solo dei test e non le sarebbe stilato nessun programma..

    Che è quello che poi mi chiede di fare Giovanni (e riferirgli i risultati) quando arriva un ragazzo nuovo..

    Ed i test sono una specifica sesione di allenamento..

  155. monet

    tu stai confondendo il talento Tecnico E QUELLO fisico,MA ALLA FINE è SEMPRE talento. Nadal è il 1° fautore del talento fisico…….

  156. Madmax

    mauro maestro coni

    Lo so, lo so.. 🙂

    E come mi piace non sa quanto…

    E’ per me sempre stato e continuerà ad essere un grandissimo stimolo..

    Il genere umano poi lo conosciamo, la più grande malattia del secolo è l’invidia, anche del fatto che uno si prenda i rischi di dire quello che pensa..

  157. monet

    Chi ha talento per un mestiere, un’arte, una scienza, uno sport ne conosce e ne intuisce i principi base e li applica naturalmente senza doverli apprendere o studiare.
    Lo studio e la pratica, poi, di certo, aiutano chi ha talento a essere eccellente o unico………

  158. Madmax

    NO Fulvio non sto confondendo nulla…

    Appunto Nadal è il primo fautore del talento fisico ed è nr uno, ma è appunto la grande maggioranza di talenti fisici che non si avvicinerà mai al tennis..

    E per quello tecnico mi viene davvero da ridere…

  159. Max,
    “Io qui continuo a vedere che in linea di massima si lavori a caso e per mode e questo lo vedo fare tutti i gg anche da chi ha a che fare giornalmente con i top ten…”.
    Considerazione (e preoccupazione) che condivido Max. Addirittura arriverei al punto di rincarare la constatazione aggiungendo che in Europa più si usano mezzi alternativi, fantastici e inventati e più chi allena guadagna una sua credibilità.
    Questo è un fenomeno abbastanza generalizzato forse con qualche eccezione di alcune scuole tennistiche in cui si segue dei programmi rigidi quanto ponderati e le variabili sono moooooolto poche. (Vedi scuola classica russa 😉 )

  160. Madmax

    Forse se tutti quelli che potrebbero avere talento nel tennis giocassero a tennis, ma qui giocano solo figli di benestanti e di maestri, per cui…

    Non a caso tecnicamente a tennis è di un altro pianeta solo Federer..

    Se poi uno pensa che i colpi di chessò Verdasco non si possano imparare vabbè è un problema suo.. 🙂

  161. mauro maestro coni

    @post 164…quella che sarà la “cilindrata base elevata” di un atleta a sviluppo avvenuto sarà sicuramente sempre più determinante per il livello da raggiungere…durante il percorso nel frattempo si dovrà sbagliare il meno possibile…fisico,fisico e ancora fisico e talento(prestidigitazione) che soprattutto nel tennis non guasta mai!

  162. Stefano Grazia

    Max, post 167: non ho capito a cosa ti riferisci sulle differenze di pensiero…ovviamente ci sono ma qui a cosa ti riferisci in particolare? In più’ mi deve essere sfuggito il post williams- cavalli…era qui o su controcanto?

    Nico: ma scusa, perché’ dovrei andare da Catizone ( di cui non ho mai detto nulla contro essendomi fidato in questo di max) quando a Bologna dove vivo quando sono in Italia ho Buzzelli( che ha allenato la Garbin fra gli altri) e il SensoBuzz e soprattutto alla Bollettieri mi dicono che atleticamente non e’ inferiore ad alcuno? Certo, magari 10 cm in più gli avrebbero fatto comodo…Catizone glieli può’ far avere senza doping? Ma sicuramente fra i tanti problemi che ho, quello della preparazione atletica non rientra fra le mie attuali preoccupazioni …

  163. Madmax

    Beh Fulvio intanto se Nadal è davanti a Federer e Ferrer è davanti a Verdasco Fabio (un tuo conoscente 🙂 ) e Gasquet (ma tanti altri ancora) è evidente che la parte fisica è più rilevante di quella tecnica..

    Cioè io sto parlando di gente normale che a tennis sa giocarci non di chi non tiene la racchetta in mano o che non riesce a stare in piedi con un piede alzato..

    Qui stiamo parlando di ragazzi di 12 anni che hanno il peso di palla dei seconda e che battono tranquillamente i terza e che perciò hanno già passato il taglio dei predisposti..

  164. Monet,
    che una persona possa avere dei talenti, una certa predisposizione nel dna e che possa avere delle intuizioni mi sembra plausibile.
    Non mi risulta però che il talento abbia mai permesso a qualcuno di “conoscere” (a meno che non vogliamo entrare nel mondo del paranormale)senza averne fatto una qualsiasi esperienza diretta.

  165. Madmax

    Stefano..

    Ti rispondo io per Nnico..

    Forse per toggierti tutti i dubbi?

    Le differenze di pensiero sono che a mio avviso nel tennis nessuno può sapere più di uno sportivo vero una volta che si è informato e aggiornato.. A differenza che in altri settori..

    Il discorso Williams…

    Richard da non esperto nel tennis ha raggiunto il massimo.. Nell’ipppica da non esperto mai nessuno ha raggiunto risultati simili..

  166. Madmax

    Ferrer e Fabio non li ho guardati in mezzo alle gambe, ma mi sembrano maschi eccome!! 🙂

    E quindi non ho capito cosa sarebbe pura utopia..

  167. monet

    pura utopia sarebbe un ragazzo con la pesantezza di un seconda e che possa battere un terza a 12 anni……
    sul fatto che abbia qualcosa in mezzo alle gambe…bè li è un talento…ereditato:)

  168. Madmax

    Stefano leggo in giro che qualcuno si vanta di aver preparato Santangelo e Bolelli..

    Ecco io uno così lo castrerei!! 🙂 Quindi è una questione di punti di vista..

    Pensa se lo porti da Giovanni e dopo dei test ti dice che è allenato male… Ah dimenticavo diresti che sbaglia…. E lo direbbe dai retta ad un coglione.. (a meno che abbia totalmente cambiato programma ed in un anno i cambiamenti sono possibili..)

  169. Madmax

    Ah si su quello sono d’accordo, ma cmq non tutte nemmeno a livello femminile lo fanno ecco perche dico che cmq stiamo parlando di ragazze che di sicuro hanno un talento tennistico..

    Sul talento ereditato ti credo sulla parola!! 🙂

    P.S. Per la faccina hai fatto tutto giusto non ti è uscita perchè non hai dato uno spazio dopo l’ultima parola e lettera (la o di ereditato)

    ereditato:) ereditato 🙂

  170. monet

    pensa che lo stesso PA questanno lavorerà con noi,e non credo non abbia un materiale valido su cui lavorare,cosa ha che non va? i risultati?

  171. Stefano Grazia

    Max: caspita con che bell’italiano mi sto esprimendo!

    Vabbe’, lasciamo allora correggerti la grammatica ( e non gli errori di battitura): essendo znicky un bambino e non una bambina, GLI verrebbero proposti e non le, GLI verrebbe stilato e non le… Dai, almeno in questo campo qualcosa ti posso insegnare! Scherzooooo!

  172. prince

    Max@”un ragazzo con la pesantezza di un seconda e che possa battere un terza a 12 anni……”

    Qui mi sa che hai esagerato ma se mi citi qualcuno….mi ricredo, io non ne conosco. 🙂

  173. Dimenticavo… eventualmente trovate i miei riferimenti di contatto cliccando sul mio nickname che vi rimanda al mio mini-blog…

    “Mi sono preso a Feletto (Udine) una piccola palestra per il Sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00. Così gli attuali cinque bambini di quell’allenamento potranno contare su un ambiente idoneo al lavoro invernale che svolgiamo.
    Se qualche genitore si trovasse a passare per Udine potrà portare i propri figlioli da noi, per fare amicizia ed anche per un’occhiata gratuita: qualche consiglio da un soggetto culturalmente indipendente può talvolta essere utile… Inoltre i bambini avranno la possibilità di confrontarsi con dei coetanei che fanno preparazione atletica abbastanza specifica, così da avere un riferimento neuro-motorio comunque interessante…”

  174. nicoxia

    Stefano quì sta la differenza per me il confronto fa parte della crescita,senza pregiudizi e limiti mentali,c’è sempre qualcosa di positivo da portare a casa.

  175. Atti

    Mauro…
    sottoscrivo il tuo post 154…la cultura recente guarda solo al dove…non al come ..sei arrivato.
    Anche per me fa differenza il come dal dove…
    Pero’ è anche vero che una parte irrazionale deve esserci…con il bilancino del farmacista si fa poco strada…e quindi in buona parte ho sempre compreso anche la logica di Max, ed anche il suo “sogno”…tranne se si addentra in paragoni oggi troppo “prematuri”…cose che ci siamo già “schiariti”…e ognuno è rimasto della sua idea.
    L’unica scommessa comune già vinta… è che così facendo stiamo passando tanto tempo con i ns. figli… direi non una cosa da poco…soprattutto guardandoci attorno nella realtà quotidiana.

    Maria…
    Anch’io non guardo mai solo le etichette e le targhe delle persone…ma sto ancora piu’ attento..se non ci sono !
    La mente si allena…piu’ nelle difficoltà …che nelle cose preconfezionate…sopratutto per i ragazzini di queste generazioni…che nemmeno riescono a condividere…fino in fondo…le loro…esperienze…fra coetanei…
    Preferisco che la maturazione avvenga …”sbattento un pochino il naso”…che è il modo migliore…per assimilarla…sopratutto da giovani.
    Piu’ avanti vedremo…

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    a chi interessa e se non lo avete già segnalato.

    Ho letto che l’On. Manuela Di Centa ha presentato il 2 Ottobre una interrogazione alla Ministra Mariastella Gelmini per concedere una deroga ai 50 giorni di assenza come limite massimo per le superiori per chi svolge attività agonistica.
    Sembra che la Ministra abbia acconsentito.
    L’On. Di Centa ha presentato una seconda interrogazione pochi giorni fa su come fare ad avere la deroga in modo da evitare che qualche dirigente scolastico faccia orecchie da mercante.
    La proposta è che la famiglia scriva una lettera ad inizio anno ala scuola per informarla della situazione.
    Su questa seconda interrogazione si attende parere della Ministra.

    Se qualcuno ne sa più di me può naturalmente confermare, smentire o specificare. Io così la so e così ve la riporto.
    Comunque chi ha di questi problemi sempre meglio informarsi presso gli organi competenti.

  177. Nikolik

    Penso che ogni possibile riforma dei famosi 50 giorni di assenza si infrangerà, miseramente, il 14 dicembre.
    Questo governo, come è noto, è finito.

    Se ne riparlerà con il nuovo governo, dopo le elezioni in primavera.

    Non dico la mia, per una volta, sulla questione, perché altrimenti dite che vi scrivo sempre contro…
    Mi astengo, per una volta.

  178. Stefano Grazia

    Atti, beati voi…la strada da me intrapresa ha portato al contrario… Ma e’ stato bello finche’ e’ durato!
    Bello? Be’, a volte era un Inferno, diciamo la verità’, ma non tutti hanno la fortuna di avere una Canaglia per figlio…

  179. Stefano Grazia

    No,, mi riferivo a Nicoxia, sorry nikolik( e comunque credo di intuire dove vorresti andare a parare…)

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    Nikolik,a proposito
    se un giorno ti andasse di cimentarsi nel golf …. ti riporto prezzi del mio circolo :

    Associazione solo campo pratica
    – SOCIO ORDINARIO € 430,00 + € 75,00 Tessera FIG
    – SOCIO FAMILIARE € 360,00 + € 75,00 Tessera FIG
    – SOCIO PRINCIPIANTE € 360,00 + € 75,00 Tessera FIG
    – SOCIO 2^ CIRCOLO € 360,00
    – SOCIO UNDER 24 € 200,00 + € 75,00 Tessera FIG
    – SOCIO UNDER 18 € 150,00 + € 20,00 Tessera FIG ***********
    – SOCIO UNDER 10 € 20,00 Tessera FIG ****************

    Abbonamento percorso
    – SOCIO ORDINARIO € 350,00
    – SOCIO FAMILIARE € 350,00
    – SOCIO PRINCIPIANTE € 350,00
    – SOCIO SECONDO CIRCOLO € 350,00
    – SOCIO U24, U18, U10 € 100,00 ********************

    Green Fee Soci ( del solo campo pratica )
    – PERCORSO 9 BUCHE 15,00 €
    – PERCORSO 18 BUCHE 25,00 €
    – PERCORSO 9 BUCHE CON MAESTRO 5,00 €

    Green Fee Ospiti
    – PERCORSO 9 BUCHE 20,00 €
    – PERCORSO 18 BUCHE 30,00 €
    – PERCORSO 9 BUCHE CON MAESTRO 10,00 €
    – SOLO CAMPO PRATICA 8,00 €
    – SOLO CAMPO PRATICA CON LEZIONE 5,00 €
    – U18 9 BUCHE € 5,00 ********************

  181. Stefano Grazia

    Ah,ok, credo di aver capito,cioè’ che io non accetterei il confronto… Mah,ognuno ha il diritto di pensarla come vuole ma considerate che io passo in media 15-20 giorni all’anno in Italia e che ho diverse priorità …per esempio a Natale invece di portare nicholas all’orango bowl ( di cui non so nemmeno se esiste una categoria sopra l’unger 12 ora che ci penso) ce ne andremo tutti a sciare e quel che voglio fare e’ un’altra discesa a mezzanotte alla luce di torce elettriche e dei fari del gatto delle nevi dietro sperando magari in una nevicata perché’ non c’è, nulla di più’ bello che sciate mentre la neve cade ( e non fa rumore)…peccato per quello che farà ‘ il gatto ma in lontananza, quasi non si sente… Comunque di solito in 5-6 giorni devo fare 3000 cose, banche avvocati commercia
    Isti tasse…

  182. nicoxia

    Stefano,mi riferivo alla tua frase ,cosa dovrei andare a fare da Catizone,secondo me c’è sempre da imparare da chiunque,a differenza di quello che pensa Max.

  183. Stefano Grazia

    Commercialisti,dicevo, tasse, parenti,amici,geometri, un salto a milano agli uffici della Compagnia, quest’anno dovrei fare anche le visite mediche… Dovete capire anche che i nostri ritmi sono completamente diversi e a volte la pigrizia (?) prende il sopravvento…fossimo sempre in Italia probabilmente molte cose sarebbero diverse, ora come ora onestamente, ripeto, le mie priorità’ sono per forza di cose altre … Senza polemiche, senza malizia, e senza voler sminuire il lavoro degli altri …

  184. Atti,
    secondo me, anche in un percorso guidato, i ragazzi junior nel tennis hanno comunque modo di sbattere la testa, se si è capaci di dare loro responsabilità e giusta autonomia per quello che fanno. Il tuo metodo educativo, come scrivevo anche a Max, mi sembra un po troppo spartano; somiglia a chi insegna ai figli a nuotare buttandoli al largo e poi dicendogli di arrangiarsi. Può darsi che i ragazzi imparino a galleggiare ma non imparano certamente a nuotare con stile. A mio modo di vedere, c’è sempre bisogno di una supervisione e di un processo che incanali nel modo giusto ed ottimizzi l’energia e le risorse dei ragazzi. Fare da supporto è diverso che fargli da balia!!!! 😉

  185. Stefano Grazia

    Certo, Nicox, su questo sono d’accordo, ma ripeto, il tempo e’ tiranno e se vedrò’ il zbuzz questa volta sarà’ solo di sfuggita magari davanti a una tirella al Centro Commerciale dove frettolosamente sto facendo la spesare la montagna più’ che sul campo… Invece se Sara ‘ possibile ripeteremo il Test di Soglia all’ isokinetik…

  186. Stefano Grazia

    Si, ma in soldoni, zmaria, cosa e’ che vuoi dire? Che il genitore di uno junior deve andare a cercarsi e pagare 50-100 euro a settimana o due volte a settimana per avere un consulto da uno psicologo sportivo e magari anche farsi due ore di iato perché’ nel suo paesino lo psicologo e’ rimasto il barbiere e guadagna anche di più’? Siamo pratici, poffarbacco … Bello, eh, poffarbacco? Dicci esattamente cosa vorresti che facessimo a Utopia City e poi noi ti risponderemo. Forse.

  187. Mario Polidori

    @Maria
    la sibilla non paga 😉

    @Stefano
    non per fare il decodificatore di Maria, ma non si tratta di curare un problema, come dallo psicologo classico, si tratta di allenare un’abilità, che poi è l’Abilità che può fare la differenza in alto, a parità di dotazione tecnica e atletica.
    Dal momento che il cervello di ognuno è di ognuno e non si può arrivare ad uno standard, lì risiede il vantaggio e la differenziazione comunque.
    Non sto facendo il figo al posto di Maria, è soltanto che ho avuto accesso a documenti segreti che mi hanno permesso di capire 🙂

  188. Mario Polidori

    ….volevo anche dirti che qui da te si sta benissimo, come sempre, ma nei miei localacci c’è un certo non so che…. 😉

  189. Stefano Grazia

    E comunque io non ho ancora capito IN PRATICA cosa suggerisce Maria …

    Nei tuoi localacci c’ e’ solo buonismo, qui c’e invece cattiveria pura…mi sono sbagliato, il locale malfamato in realtà e’ il mio, la taverna del gatto sdozzo…

  190. Stefano,
    far giocare un ragazzo contro un giocatore più forte, metterlo di fronte alle difficoltà volontariamente, fargli sbattere la testa può aiutarlo ma gli può fare anche perdere la fiducia in se stesso e nei suoi mezzi. Come in tutte le cose ci sono i pro ed i contro. Fare un’esperienza del genere per il ragazzo deve essere comunque positivo ed educativo, deve essere dunque per certi versi ben gestita.
    I ragazzi devono prima imparare a riconoscere i loro comportamenti, capire personalmente i motivi per cui certi loro comportamenti accadono, riprodurre tali situazioni sul campo, applicare le tecniche debite che permette loro un comportamento diverso ed automatizzarle. Esattamente quello che un buon maestro farebbe lavorando su un qualsiasi colpo. Quando avrai trovato le strutture e il personale in grado di fare questo lavoro specificatamente al mentale nel tennis allora avrai trovato anche la risposta alla tua domanda.

  191. Mario Polidori

    …non sono preoccupato, e sono contento che Hook abbia capito che è la sua nave quella malfamata…. 😀

  192. Stefano Grazia

    Insomma, Maria, more solito… Vedo gente, faccio cose ( vi ricordate il Moretti di ecce bombo,si, vero?), nulla di concreto…

  193. Atti

    Maria…
    guarda che non buttiamo nessuno giu’ dal monte…anzi…
    Dubito che ci siano percorsi dove gli spigoli te li attutisce…qualcun..altro…
    Responsabilizzare…lasciare maturare…e sopratutto…parlare…e comunicare…
    senza dimenticare un po’ di regole quà e là…e sani principi…anche se non sono piu’ di moda…
    Parlo di questo…non di altro…
    Pero’ come Stefanno..anch’io faccio fatica a seguirti se non ci dai qualche paramaetro…
    Anche se a parole e in un blog…lascia il tempo che trova…lo so…

    Doc…
    ecco si un po’ di aria buona e fresca…corrobora…e ci si ricarica …pronti per …nuove..avventure…
    L’importante è combattere…o aver combattuto….non ci dici sempre .

    Piuttosto ricordo che tale Gaia Senesi la bollasti (in senso buono)come una che puntava piu’ al college..ora vedo invece che ci sta provando…nei vari ITf…come vedi…è sempre tutto relativo…bastano un paio di buoni risultati..e la fiammmella…divampa…
    solo chi arriva al nr. 1 del mondo è davvero felice e pieno di autostima e puo’ affermare che ne è valsa la pena ?…Maria tu che dici ?

  194. monet

    Atti siamo obbiettivi e diciamolo senza arrossire,che fino a 12 13 anni siamo noi che spingiamo in quella direzione perchè la cosa ci piace ci attrae,solo gli ipocriti dicono il contrario,quindi il tempo non sarà mai perso se non si arriverà,ma piacevolmente passato accanto ai nostri figli…..godeteveli finchè potete che a 20anni cambia tutto!!!!

  195. Stefano Grazia

    Il fatto e’ che di i cose molto sensate, ma le diciamo anche noi ( be’, quasi tutti noi) ma c’e una bella differenza fra dire: be’, aspetta 4-5 anni, poi ne riparleremo… Oppure: fra 4-5 anni avrete tutti una bella sorpresa… Più’ che alla Sibilla qui in molti giocano al Mistero della Sfinge … Che prima caga e dopo spinge, scusate il mio francesismo… Allora siam capaci tutti… E ripeto, condivido moltissime cose che tu, max e altri vanno dicendo, magari non tutte e magari a volte sono d’accordo con uno e poi con l’altro e viceversa, ma quel che mi sembra e’ che e’ da un bel po’ che qui non si dice più’ nulla di veramente utile, almeno dal punto di vista veramente pratico e risolutivo… Tipo che tornei si dovrebbero fare il prossimo anno, che preparazione sto facendo, chi che cosa come quando dove … Anche il SensoBuzz, possa piacere o no, possa essere utile o meno, era un tentativo in quel senso, come le informazioni sul bollettieri new corse, pero’ per il resto mi sembra che ci si sia persi un po’ nella filosofia spicciola, o e’ solo una mia impressione per di piu’ sbagliata? Le info sui CP erano interessanti ma poi? Appena si cerca di approfondire tutti scappano… Non ce l’ho con Maria che tra l’altro affronta un problema che di per s’è e’ immateriale essendo appunto il mentale…ed e ‘ infatti questo che io contesto, la sicurezza di poter risolvere un problema che ha nella sua inafferabilita’ il punto chiave … Vedo gente, faccio cose, appunto …

  196. Stefano, Atti,
    se io fossi una del mestiere potrei (forse – del resto come ha scritto Max certe informazioni le persone le fanno pagare-) proporvi programmmi e contenuti. Ma siccome non sono del mestiere, dovete accontentarvi di quello che vi ho scritto. Su quanto scritto sul processo sono però sicura perchè l’ho visto fare. Adesso, come al solito per i genitori, tocca a voi ingegnarvi per trovare le risorse che possano soddisfare le vostre esigenze. Io vi ho dato un il suggerimento iniziale, lo spunto.

  197. Stefano Grazia

    E lo stesso approccio di Maria ce l ‘ ha ormai anche max nel senso che una volta ci diceva tutto, adesso parla anche lui per enigmi e poi alla fine risolve tutto con : vedrete fra 4-5 anni se non avevo ragione…
    Se pero’ poi non ce l’avevo cosa fai, ci rimborsi?

  198. Stefano,
    Ho letto che tuo figlio fa il mental in una accademia prestigiosa come la Bollettieri, perche non mi dici tu COSA, i programmi che gli fanno fare o seguire?

  199. gabri

    Leggo il blog a pezzi e bocconi e questo commento era stato scritto ieri e poi non mi partiva e adesso lo mando anche se non sono aggiornata con la lettura…forgive me !
    E parto da quello che ha detto Max un po’ di posts fa e cioe’ che siamo ben lontani dal renderci conto cosa significa un gran lavoro dietro, e io non voglio essere permalosa, assolutamente, ma penso che meritiamo un po’ di credito se non per quello che abbiamo fatto almeno ammetti che siamo anche noi fra quelli che sono andati a vedere e a documentarsi e hanno analizzato e metabolizzato un discreto numero di informazioni e conoscenze..Comunque sono aperta , solo non polemizziamo sul mio o sul tuo allenamento o su quello che riesce a fare mio figlio o tua figlia ma voglio sperare che lo scopo sia solo quello di aiutarci a vicenda e non di sfidarci sulla pelle dei ragazzi e spero che siate tutti daccordo , tanto poi si vedra’ per forza quello che riusciranno a fare senza che noi li usiamo come teste d’ariete.
    E comunque certo che i dubbi ci vengono, eccome, ma non tanto sulla sua preparazione atletica (che certo non e’ perfetta adesso ) anche perche’ con tutti i difetti che ci sono nell’IPI in academia trovo difficile spiegarmi come non piu’ tardi di ieri il terzo allenatore in un mese che si e’ avvicendato nella preparazione atletica (e faccio notare che gli allenatori si occupano di tutti gli atleti dell’accademia dal tennis al calcio al basket eccetera e lasciatemelo dire vedono fior di atleti) dopo aver visto lavorare Nicholas gli ha detto “ I like what you do, now I see what you are capable of, you are fast man you are really fast” .
    Poi quella impressione che puoi avere avuto e che descrivi come ‘un ragazzino talentuoso che dopo un set (esagerando) non riusciva più a camminare sul campo…’ io credo che non sia da interpretare in quel modo. Nicholas sta cercando di mettere un po’ di ordine nei suoi comportamenti e anche questo e’ un allenamento e sta andando abbastanza bene, ma sicuramente la parte piu’ difficile e’ la gestione delle sue emozioni causate anche dalle sue aspettative dentro al campo da tennis e soprattutto in partita. Quindi al momento ci sono due aspetti che devono essere affrontati il primo e’ che secondo me nei primi minuti della partita lui si trovi ad affrontare un turbinio di pensieri ed emozioni che gli succhia l’energia, e ho gia’ avuto molte prove di questo e di sicuro l’anno scorso questo era ancora piu’ accentuato, prima la reazione era rabbia incontrollata e frustrazione adesso sta cercando di mettere ordine e di avere controllo, ma sicuramente in questa fase ha un dispendio di energie notevole.
    Il secondo aspetto e’ che lui spesso in partita arriva ad un punto in cui e’come se si trovasse davanti ad un puzzle dove non riesce a mettere insieme i pezzi, si disorienta. Non so se sia un problema tattico strategico, anche se in realta’ Nicholas ha una ottima analisi delle partite e sa cosa si deve fare , e non credo che sia ne’ tecnico e ne’ fisico, ma sicuramente mentale.
    Lui stesso dice che a volte riesce a costruire il gioco ma invece di inchiodare l’avversario gli lascia una via d’uscita e casomai perde il punto. E’ anche andato a chiedere lumi ed e’ curioso come le risposte vadano in due diverse direzioni : qui in academia dicono che in realta’ lui sa cosa deve fare, perche’ le cose le sa fare e lo stanno osservando come in un laboratorio per vedere quando gli scatta la scintilla. Anche oggi, lo ha convocato Chip perche’ voleva dirgli un po’ di cose sulla partita che aveva appena fatto, vinta ma con eccessivo spreco di energia. Altri pero’ dicono che non e’ cosi’ e che a questo punto lui deve solo affidarsi a qualcuno che lo guidi appunto in questa fase di applicazione delle sue conoscenze fra i meandri della partita dove oltre 1200 decisioni devono essere prese e ognuna in frazioni di secondo ed e’ facile andare in confusione .
    In academia continuano a paragonare quello che succede ai ragazzini con quello che succede ai pro e dicono che il problema nasce sempre quando uno in campo comincia a pensare che vuole vincere o comunque che non vuole perdere perche’ ha dei punti da prendere o una classifica da difendere e non riesce ad estraniarsi dal momento e giocare ogni palla come se non sapesse il punteggio ma solo concentrandosi sul giocare la palla e basta e fare quello che sa fare al meglio. Ma continuano anche a dire che devono imparare da soli a trovare le vie di uscita. Ma io mi chiedo se uno e’ davvero capace di trovare da solo la via d’uscita a questa eta’, ma di cosa ha bisogno?
    Quindi si, e’ chiaro che i dubbi ci vengono. Il fatto e’ che ogni decisione per noi ha una conseguenza diversa dagli altri, noi non ‘torniamo’ da dove siamo venuti, noi possiamo cambiare con qualcosa di nuovo che comporta comunque una destabilizzazione di Nicholas. Il dubbio e’ anche: rendergli la vita ancora piu’ facile (quando ai nostri occhi piu’ facile di cosi’ non puo’ essere) e metterlo nelle condizioni, come dice Max, per essere coinvolto in prima persona, in un lavoro piu’ personalizzato e guadagnare piu’ fiducia (e non mi addentro nei ‘dove’ e ‘come’,quale scuola, in quale paese, con quale lingua, e il visto?), oppure rendergli la vita piu’ difficile e togliergli tutto per un periodo, dargli lo strattone e vedere se gli scatta la voglia di cercare dentro di se le risposte e forse, come ha detto uno dei coach, scoprire di amare il tennis piu’ di quello che lui pensa, ma anche con un alto rischio di abbandono definitivo con tutto quello che ne consegue se rimarra’ per lui una faccenda irrisolta, anche se, come gia’ diceva Stefano, lui purtroppo o per fortuna interessato a tante cose ed e’ molto curioso e studia senza sapere che sta studiando ancora. Una settimana fa invece di doverlo tirare fuori da un campo da tennis, l’ho dovuto togliere dall’aula di scienze dove stava chiacchierando da un’ora col suo professore e di cosa? Di astrofisica, della composizione di certe stelle e dei buchi neri e aveva anche la pretesa di ricominciare per spiegarmi tutto…ma doveva andare a mangiare per andare all’allenamento! Eppure lui continua a dire che vuole giocare a tennis!

    Adesso mi leggo il resto, voi intanto sparate pure !

  200. mauro maestro coni

    …anedottica sul mental in forma scritta su un blog…mah…
    un pò di bibliografia però:
    -Castellani A. 2004, tennis training
    -Galimberti U. 2007, l’ospite inquietante
    -Nascimbeni f. 2002, prospettive in psicologia dello sport
    -Paleni G. 2008, Il gioco del tennis
    -Palma E. 2007, apprendimento benessere e performance
    -Proietti Scorzoni 2007 L’attenzione nei tennisti di alto livello
    -Traetta T.2009, Caratterologia

    questi alcuni dei testi più recenti che già conoscete.
    Quello che conta secondo me e che il coach/ allenatore /maestro a tutti i livelli (vedi Pistolesi p. es.), se mastica un pò di questi concetti, attingendo alla propria sensibilità, senza voler fare lo psicoterapeuta, anche in un campo da tennis prima o poi può servire.
    ignorare questa componente soprattutto(iniziando presto) seppur empirica non é secondo me una buona cosa anche per un percorso di alto livello…

  201. mauro maestro coni

    @a me il Vs. Nicholas che si commuoveva per le mucche A FIANCO DEL COURT e parla di astrofisica con il prof. piace parecchio!!!!
    come gioca non lo so però ,forza e coraggio

  202. Gabri,
    io personalmente ho desistito dal cercare di comprendere razionalmente il comportamento dei ragazzi fino ai 14 anni. Mi affido soprattutto al mio intuito di donna. Ho capito che è pressoche inutile cercare di capire i perchè e le cause del comprtamento dei ragazzi quando questo ha la radice negli istinti e nelle emozioni. Ho conosciuto tanti ragazzi a questa età e se gli chiedi cosa succede in queste situazioni in mezzo al campo ti rispondono che non sanno perchè. Avviene a livello istintivo ed emotivo. Se gli chiedi dell’esito di una partita ti rispondono con il punteggio ma non sanno spiegarti perchè è andata in un modo o in un altro tatticamente. A volte ho l’impressione che se la partita se la fossero giocata ai dadi sarebbe stato lo stesso!!!!Alcuni ragazzi passano attraverso questo stadio prima altri dopo. Ma è una tappa obbligatoria. E come tutte le tappe richiede il suo tempo.

  203. Mario Polidori

    sono d’accordo con Mauro maestro Coni, forza Nicky.

    Gabry, ben ritrovata, avere a che fare soltanto con tuo marito non è facile 🙂
    Peccato che mia figlia abbia già 17 anni, altrimenti avrebbe trovato l’anima gemella.
    Pur con le dovute differenze dovute al sesso, la complessità con cui avete a che fare è la stessa che io incontro con Marta.
    Le armi che dovrà acquisire per competere sono sofisticate e difficili da padroneggiare, ma se ci riuscirà, credo in valore aggiunto che il suo essere piena di difetti adesso diventi essere piena di pregi dopo, per questo forza dico sempre forza Nicky.
    Avere un bimbo con meno “grilli” è sicuramente un vantaggio in una fase delicata della sua vita, quella della formazione, ma poi diventa un limite.
    Parere mio, s’intende.
    Per il resto ognuno fa il percorso che crede più opportuno ed ognuno ha una gatta diversa da pelare 🙂

  204. Atti

    Gabri…ciao…molto bello il tuo post…

    Ripeto lo stesso pensiero di qualche settimana fa…non state facendo bene…state facendo benissimo…
    Sai quanti vorrebbero avere il figlio al posto di Nicholas…che splendida esperienza di vita che si sta comunque facendo…
    Imparagonabile anche la scelta scolastica rispetto alle scuole medie nostrane…dove è facilissimo eccellere in un ambito…di mediocrità…disarmante…almeno lì sta imparando tante altre cose…collaterali.
    Poi se diventerà o no un PRO..certo non lo leggerai ORA in questo blog…dipende da lui..dalle scelte che farà…da fattori selettivi che vanno oltre quello che si puo’ fare o non fare…
    Oramai nessuno dorme……per 3-4 che parlano qua nel blòg …ce ne saranno almeno 100…solo in Italia…che fanno altrettanto…se non meglio….migliaia nel mondo…
    Forse siamo noi che perdiamo il senso della proporzione…non si tratta di lavorare di piu’ della figlia di tizio o del nipote di Caio…l’aver battuta Rossi piuttosto che Verdi…

    Doc…
    Cosa vuoi che aggiunga di anedottica ai CP..ora ci lasciano fuori…perché “non disturbiamo..ma è meglio che i genitori restino fuori”…papale papale detto da un tecnico di MA a noi genitori…
    E poi qualcuno vuole che parliamo di …filosofia…
    Per il resto…si rischia poi di fare confronti…è inevitabile…che si arrivi a quello…il mio è meglio del tuo…No il suo è meglio…faremmo come all’asilo…
    Se il campo…dovesse dare segnali…ma finora…i segnali…sono ancora fiochi !!!
    D’inverno c’è pure la nebbia…
    E’ Nikolik che crede che siamo fissati, che stiamo inseguendo chissà cosa…in realtà siamo diventati tutti…vittime !
    🙂

  205. SUPERGONZY

    scusa Stefano ma dici (di cui non so nemmeno se esiste una categoria sopra l’under 12 ora che ci penso) per l’Orange bowl, ma Nicholas risulta iscritto allo stato attuale nelle qualifiche under 14, oppure ho interpretato male il senso dell’elenco che pubblica il sito dell’Orange Bowl

  206. Stefano Grazia

    Il livello c’e ma se non c’e il menta l in questo momento e’ meglio andare a sciare… In questo momento secondo me ha bisogno di staccare e poi di cominciare a ricostruirei la confidence…

    Mauro, si, piace anche a me, ma poi se non vince e’ inutile che giochi a tennis … E non sto parlando di vincere EH e OB… Dei libri da te proposti, alcuni li avevo gia’ consigliati anch’io insieme con il libro di Wienberg… Ma ne ho comprati almeno una decina ( ma ahimè’, ripeto, non sono mai riuscito a finirne uno …) ( io che i libri di solito li leggo tutti e che in sauri arabia, confinato nel deserto, andavo con la valigia sempre colma di libri, 30 per turno, uno ogni tre giorni circa, e mi sono perfino letto due trattati sull’islam e un paio di stronzate di alberino e Leo buscagli a e, udite!udite!, fianco Le nozze di cadmo e armonia di Calasso e Il pendolo di Faucault di Eco… Eppure non appena comincio a leggere un libro sul menta l, da Timothy Galley a Dr Braden…. Improvviso mi coglie quella stessa sensazione di sgomento che dovette provare Giacomo Leopardi sull’ermo colle di fronte all’infinito…
    Scherzo: io so che Safin ha ragione e che il menta l e’ importantissimo e anch’io i.m looping for Carlos Rodrigues …Intanto l’ho affidato ai professionisti in academy tanto per non lasciare nulla d’intentato ma da lontano sono un po’ scettico lo stesso…so che prima o poi qualcosa succederà’, in un senso o nell’altro, e nessuno ne sarà’ stato veramente responsabile… E secondo me lo stesso capiterà’ ai figli di Nicoxia, di Max, di Atti, Mario, Mauro … E’ scritto.
    No, scherzo ma siamo meno determinanti di quello che alcuni di voi credono. Nel menta l, almeno. Nella PA e nella tecnica invece e’ un’altra cosa ma ahimè’ sono meno determinanti…

  207. Stefano Grazia

    No, supergonzy: all’ob e’ iscritto anche se non so se andrà’, io li’ mi riferivo al lemon bowl, quello dal 2 gennaio…sorry pervla confusione…

  208. Stefano Grazia

    Gaia Sanesi era anche lei quell’agosto del. 2004 in quella settimana con macchini e GQ…poi lei rimase da bolletta per 5 anni e si sposto’ solo l’anno scorso in una piccola academy a Tampa seguendo altri coaches e ragazzi dopo il repulisti img… Lei mi disse all’Eh 09 che avrebbe voluto provarci davvero un anno o due…Chissa’… Ci riuscisse sarebbe la dimostrazione che non occorre primeggiare …piuttosto sta facendo benino Heather Watson, un altro prodotto Bollettieri… Nessuna di queste sembra avere l’aura da predestinata che poteva avere che ne so Laura Robson… Ma anche Gasquet secondo alcuni e’ un fallito perché’ poteva essere Federer e invece corre il rischio di non essere nemmeno Grosjean…

  209. Stefano Grazia

    Post 228, Maria: eh,no carina, troppo comodo…io non ti dico un bel niente fino a che tu non mi dici nome cognome professione stato di famiglia, cosa fai per vivere, cosa fai per diletto, che film guardi, che libri leggi, come dormi e se dormi che dormi e che sogni che fai…

  210. SUPERGONZY

    per Stefano, per il Lemon bowl penso che giocherebbe il tabellone di qualificazione dal 27 dicembre

  211. Stefano Grazia

    Supergonzy: no,il 27 dicembre probabilmente scendiamo sotto i piloni della Belva con la neve fresca alle ginocchia …

  212. Stefano,
    è troppo comodo per te!!!! Sei tu che stai richiedendo un mio intervento e non mi dici neppure quello che sta facendo tuo figlio.
    Cosa penseresti se un tuo paziente ti chiedesse un consulto e non ti dicesse i risultati delle analisi e delle radografie che ha fatto?
    Poi, fa come ti pare. A me certo non cambia la vita sapere cosa fa tuo figlio.

  213. Stefano Grazia

    Son 4 anni che vi sto dicendo vita morte miracoli e atti meno nobili della Canaglia, rinfacciarmi di non dire quello che sta facendo mio figlio mi sembra francamente… Surreale se non proprio felliniano! E poi a chi lo dovrei dire se non so nemmeno se sei un dottore, uno psicologo,etc…io poi non mi sono rivolto a te come un paziente ma semplicemente notando che parlavi molto di mental in modo non vago o superficiale ma semplicemente a mio avviso NON pratico ti ho invitato a darci esempi piu’ concreti, se questi esempi esistono…o s darci un indirizzò della tua Clinica, se proprio insisti. Sei tu che hai risposto alla maniera di ‘faccio cose vedo gente…’ si, ok, ma chi paga? Chiedeva allora stizzito Nanni Moretti alla ragazza che perplessa proprio non capiva e continuava a ripetere: si, no, faccio cose, vedo gente…

  214. Stefano Grazia

    No, avevo capito che mi chiedevi o programmi, le tecniche, quel che gli fanno fare dal punto di vista del mental ma rimango dell’idea che la prima a parlare dovresti essere tu…

  215. Stefano Grazia

    Comunque anche a me non cambia la vita sapere cosa fai per vivere o sentire o meno cosa pensi tu di quel che dovrebbe fare in pratica nicholas, o Alessia o Chiara o vale o etc, ma si faceva per parlare,no?

  216. Stefano Grazia

    Maria, devi capire: tu arrivi e ci osservi tutti come Desmond Morris sulla riva dello stagno o dentro l’acquario o ai bordi della savana … Ci fa piacere essere osservati, anche giudicati, magari consigliati…ma essere cavie di esperimenti magari vorremmo evitarlo, quindi come dice atti va bene non fare troppa attenzione a chi ha i diplomi o le credenziali ma va bene anche fare attenzione a chi non ce li ha…

    Ma Infantino viene anche lui dall’ippica? Con un cognome così’…

  217. pibla

    Ah ok, chiarissimo e in più ti stavi riferendo al Lemon, quindi niente da dire; quanto all’Orange invece, mental o non mental, se è in zona, farlo, male non può fargli.

    In effetti mi pareva strano che tu non sapessi se c’erano le categorie dell’Orange dopo gli under 12…

  218. madmax

    Gabri..

    Io voglio ben sperare che prendiate i miei scritti come un tentativo di aiuto o consiglio, ma se poi uno non crede che ne possa dare diventa difficile.. E se poi anche voi vedete che c’è qualcosa che non va bene ma quando uno vi dice cosa c’è che non funziona gli dite sempre che non è quello il problema non vi viene il dubbio che forse quella cosa così ok non è?

    Ed il problema è proprio che io vedo cose opposte a quelle che vedete voi..

    Ad esempio voi vorreste provare a togliergli il tennis per vedere se è una sua priorità…
    Ma come potete pensare che poi voglia tornare a giocare se perde al primo turno di ogni torneo? E’ evidente che per lui sarà una liberazione..

    E venendo ai dati di fatto

    L’anno scorso il Nicky visto a Trieste avrebbe perso da cinquanta italiani e per uno che gioca come lui non è accettabile a mio parere.. E cosa c’entra il mental quando uno gioca bene un set e dopo arranca ad ogni punto? L’ho visto io ed ogni altra persona presente..

    E’un problema di mental quando uno entra in campo paralizzato dall’inizio (capita e ad Alessia è capitato più di una volta), ma è un’altra cosa..

    Quando invece l’anno scorso ad un certo punto vedendola giocare Giovanni mi ha detto “ma non si muove in campo!!” (ed aveva vinto il torneo) il problema l’ha considerato di altro genere ed infatti da li c’è stato il cambio di guida tecnica ma non solo, ora è un problema quasi totalmente risolto fermo restando che lei con le gambe che ha mai si muoverà come la Schiavone..

    Poi di cose ce ne sarebbe da dire come è normale che in una grande accademia i preparatori non siano dei top soprattutto per uno sport specifico o come anche potrei fare nomi e cognomi di giocatori italiani che hanno lavorato con più di un PA rinomato così da poter chiedere un parere su di loro..

    Cmq io sono qui basta dirlo e non c’è problema e non è sicuramente una questione di chi ce l’ha più lungo (il piede!!)

    Credo però che sia necessaria una presa di coscenza.. Come scrivevo mia moglie ha lavorato come PA all’università sportiva di Mosca (dove però non c’era ancora il tennis) ed io inizialmente l’ho portata da Giovanni con Alessia pensando poi di fare un nostro programma..

    Lavorando in un posto del genere (oltre ad essere stata un’atleta) avrebbe potuto lavorare da ogni parte ma soprattutto con le sue credenziali nessuno si sarebbe sognato di avvalersi di un altro PA.. Lei dopo aver conosciuto Giovanni ha detto.. Ci costerà ma teniamo lui per nostra figlia..

  219. madmax

    Nico..

    E quando mai io non mi confronto? Io lo faccio volentieri con tutti poi però si devono accettare le mie valutazioni..

    Atti..

    Sono d’accordo a metà..

    Per la parte fisica una targa da un minimo di sicurezza per il tennis a mio avviso da solo la certezza che non verrà fatto un lavoro di qualità per il semplice motivo che verrà perseguito solo un obbiettivo economico..

    Tutto il contrario di chi non ha targhe perchè in questo caso lo farà solo per passione o perchè come nel mio caso c’è un particolare interesse..

    E chi senza un brevetto lo fa per un interesse economico non fa certo il settore agonistico e con la Sat peggio di quello che accade nei circoli non può fare nessuno..

    Anzi spesso possono creaesi situazioni eccezionalmente di qualità.. Il mio caso ad esempio.. Io finisco con Alessia e mentre fa PA con mia moglie ho accettato dei ragazzini e con il costo di una sat normale sono in campo mezz’ora da soli e mezz’ora in due e poi gli faccio anche un po’ di svilupppo motorio.. Ed in un posto così al massimo me ne arriverebbero altri sei che fanno otto quattro in campo quattro che fanno PA.. In che Sat esiste che sono quattro in campo?

  220. Stefano,
    “No, scherzo ma siamo meno determinanti di quello che alcuni di voi credono. Nel menta l, almeno.”
    Io la penso esattamente al contrario. Se c’è una cosa in cui i genitori sono fondamentali per l’educazione di un figlio tennista, quello è proprio il mental. un allenatore può trascorrere molte ore con i tennisti su di un campo. Ma i genitori hanno trascorso e trascorrono molto più tempo degli allenatori con i loro figli nella vita di tutti i giorni. Nessuno è in grado di influenzare la crescita e lo sviluppo mentale dei ragazzi più di un genitore.

  221. giogas

    @ Gabry
    Lui (Nicholas) purtroppo o per fortuna….assomiglia a mio figlio! Intendo il gemello che di tennis professionistico non ne vuole sentir parlare, che il tennis gli piace ma non lo coinvolge o l’appassiona che è “interessato a tante cose ed e’ molto curioso e studia senza sapere che sta studiando ancora. “Una settimana fa invece di doverlo tirare fuori da un campo da tennis”, l’ho dovuto convincere senza riuscirci a perdersi meno in chiacchiere con il maestro stesso che per buona educazione non lo mandava a quel paese. Di cosa parlava? Di sport, ma quando può s’attacca su ogni cosa perché è curioso di tutto e di tutti. Io lo chiamo “ il genio” perché quello che a te può sembrare banale o scontato per lui non lo è ….. un giorno l’ insegnante di italiano disse ai suoi alunni… “domani portate Dante” …che per tutti significava “ domani portate la Divina Commedia” … e lui ad insistere … “Dante cosa?” … “Dante cosa?”.. Come se fosse uno stupido e tutti a ridere….ma stupido non è perché i suoi risultati scolastici sono sopra le righe. La scuola viene prima di tutto e poi c’è anche il tennis. D’estate quando rientriamo in Italia mi chiede di fare i tornei, si impegna molto ma quando si trova di fronte ad un obbiettivo che gli farebbe piacere raggiungere, trova il modo di perdere la partita anche se fino ad allora l’ha dominata, insomma fa un po’ come Nicholas: dà all’avversario l’opportunità di piazzare il vincente quando avrebbe dovuto chiudere il punto prima. Purtroppo in questo sport si confronta con il fratello che ha la passione dentro, uno che la racchetta l’ha sempre in mano e che la muove in continuazione facendola roteare e colpendo in mia assenza le palline sul pavimento dell’appartamento in cui viviamo per la “gioia” dei vicini del piano di sotto …ogni tanto sequestro una pallina ma ricompaiono il giorno dopo moltiplicate per due. Ora però quello che sono i gemelli è difficile a dirsi in poche parole, perché le relazioni sono complesse sia con gli altri che con sé stessi: si imitano, si integrano, si amano e si invidiano e tendono piano piano ad assomigliarsi sempre di più. Se considero gli atteggiamenti di oggi e li confronto con quelli del passato trovo che ognuno di loro è andato incontro all’altro con parole e atti. Così oggi non si isolano più nelle loro rispettive stanze per assistere come un tempo, ad avvenimenti sportivi di basket, calcio o tennis ma decidono di godersi insieme lo spettacolo. Anche i conflitti che seguivano alle loro partite di tennis si sono attenuati: il fratello gemello (che assomiglia a Nicholas) non getta più le racchette per terra e non impreca più in modo plateale quando sbaglia o quando perde, come avveniva in passato. Adesso gioca più disteso anche se continua ad evitare le gare vere e proprie con il fratello più competitivo. Insomma non mi meraviglierei che un giorno la grande passione del tennis dell’uno potesse contagiare l’altro ma anche che la passione scolastica dell’altro contagiasse il patito di tennis!! O che tutto sfumasse nel nulla ridimensionando passioni ed interessi. Insomma di domani non c’è certezza e sarà quel che sarà (come diceva il ritornello di una famosa canzone).

  222. Nicola De Paola

    Ecco una dichiarazione rilasciata da Bin-Aghi all’Unione Sarda in edicola oggi.
    Domanda: Simone Bolelli,secondo Nicola Pietrangeli,ha nel braccio le potenzialità per entrare tra i primi venti al mondo.
    Risposta: “È vero,Nic dice che la palla colpita da Bolelli fa un rumore diverso rispetto agli altri azzurri. Forse nel passato è stato gestito male,adesso è in risalita da quando si allena a Tirrenia nel nostro centro tecnico federale”.
    Il presidente colpisce ancora!

  223. madmax

    Atti..

    Leggo solo ora che secondo te sarebbero in tanti a lavorare bene.. ma tu stai scherzando vero?

    o qui ci prendiamo in giro su una cosa o su un’altra..

    tutti noi siamo stati a raduni stages etc.. io oltre a quelli ho vissuto due anni in accademia e più di una volta mi sono trovato a partecipare ad allenamenti con ragazze top in italia..
    ma perchè voi avete visto allenamenti particolari dove ci voleva un genio per farli? perchè i casi sono due se sono quelli gli allenamenti li può mettere in pratica anche un demente oppure sono ben pochi quelli che lavorano bene.. scegli tu…

  224. madmax

    l’allenamento standard è:

    Palleggio, palleggio in diagonale, qualche volè e servzio.. ogni tanto i più evoluti fanno cambiare sul lungo linea per poi tornare subito sulla diagonale.. Finale con i punti..

    E per questo ci vorrebbero le targhe..

  225. Roberto Commentucci

    Chissà, Nicola, magari la resurezione di Bolelli passa proprio da Furlan (che è un grande coach, peccato ch sia restìo a viaggiare) e da Tirrenia.
    Dove, a quanto ho capito, la Schiavone ha fatto tendenza: mi giungono voci di parecchi pro azzurri (anche big) e di parecchie giovani promesse fra le ragazze che intenderebbero effettuare a Tirrenia la preparazione invernale.
    Nomi non posso farne, ma fra poco saprete.
    Sarà una manna per i nostri under, che potranno allenarsi con gente di livello superiore.

    Insomma, a 6 anni dalla sua costruzione, il Centro di Tirrenia inizia ad essere quel che si voleva diventasse sin dall’inizio. Ovvero il punto di riferimento del paese per l’attività di alto livello, sia per i pro che per gli junior.

    E’ quel che fanno, ovviamente su una scala più grande, i francesi al Roland Garros.

    C’è voluta la vittoria di uno Slam, per accreditare il Centro e il suo staff e renderlo attraente presso i nostri ragazzi. Ma in fondo è normale. Una ricetta, se si rivela vincente, viene sempre adottata su scala più larga.

    Speriamo, dai.

  226. bogar67

    Roberto se ricordo bene eri per affidare i migliori tennisti italiani con il parere (e non solo) favorevole della fit a coach di calibro al di fuori di Tirrenia, è bastato una vittoria di uno Slam, per accreditare il Centro e il suo staff e renderlo attraente presso i nostri ragazzi oppure come direbbero forse andrew o P@L sei tu che ti stai allineando al sistema facendoci credere che adesso tutto a Tirrenia funziona e prima invece no? scusa la franchezza!! Per me la Schiavone ha fatto un grosso spot a Tirrenia però parliamo di un’atleta che non è stata costruita li, dal centro tecnico il campione deve ancora uscire dopo esservi cresciuto, il compito per cui è nato è quello, non di fare allenare giocatori già affermati che invece possono solo contribuire a fare crescere chi è stato selezionato a 14/15 anni.

  227. mauro maestro coni

    …”Bolelli forse gestito male nel passato…”
    Questa è solo lotta politica non è sport…

  228. Roberto Commentucci

    Vi linko il mio articolo su Tirrenia, che risale a 18 mesi fa.

    http://www.blogquotidiani.net/tennis/?p=2547

    Il principale difetto di Tirrenia, nella mia visione sta nella collocazione geografica, troppo decentrata e poco attraente. Ciò ha reso difficile reperire personale di qualità, soprattutto all’inizio, e ha ostacolato la presenza alcentroda parte dei nostri migliori giocatori, come era invece nelle intenzioni iniziali. L’idea era infatti quella di consentire ai pro di avere un posto dove andare con i loro coach per allenarsi tutti assieme e assieme ai migliori giovani, a cui avrebbero fatto da traino. Purtroppo il centro nella parte dedicata al tennis all’inizio era troppo piccolo e limitato, pochi campi, poche strutture, foresteria troppo piccola, staff troppo esiguo. Ciò che ne limitava la ricettività e non fsvoriva un efficiente planning degl allenamenti. Inoltre, proprio il fatto che i nostri tennisti di vertice non ci andavano mai, era un altro difetto, perché si perdeva l’opportunità di dare ai giovani punti di riferimento importanti.

    Ora l’esperienza passata (in alcuni casi dolorosa) si sta mettendo a frutto. Sono stati costruiti altri campi, la foresteria è stata ampliata, lo staff si è allargato, Tosello Carnovale e Barsacchi assicurano notevole qualità nei servizi fisioterapici e nella preparazione atletica.

    I problemi di Tirrenia finora sono stati soprattutto due:
    1. molti dei ragazzi convocati al Centro (penso ai ’90 e ai ’91)erano di loro poco futuribili (e la cosa dolorosa è che non avevamo nulla di meglio in quelle classi di età, per problemi che sono a monte di Tirrenia, ovvero nei circoli);
    2. La gestione dei ragazzi è stata in alcuni casi troppo tenera e accodiscendente (vedi Trevisan). Probabilmente bisognerebbe motivare maggiormente i tecnici, prevedendo un legame più diretto fra la loro retribuzione e i progressi agonistici dei ragazzi.

    Ora sembra che le cose vadano meglio. Sicuramente dal mio articolo ad oggi la struttura è stata rafforzata. Purtroppo non si può spostare e mettere da un’altra parte, in queste cose comanda il CONI e non la FIT.

    Possiamo però cercare di costruire altri centri, auspicabilmente nelle grandi città. Uno c’è già, è Valletta Cambiaso, a Genova.

    Ma per avere una rete di strutture e persone all’altezza ci vogliono soldi e tempo. E capacità manageriale per gestire il tutto.

  229. Nicola De Paola

    Roberto,riportando la risposta di Binaghi volevo mettere in evidenza ciò che in effetti è più che evidente. In pratica Binaghi colpevolizza Pistolesi per la gestione di Bolelli. I risultati invece dicono che Bolelli con quel coach ha fatto più che bene. Poi è arrivato il Presidente e ha distrutto tutto per una misera questione di Davis. Gestione ordinaria del in qualsiasi federazione civile. Da noi per poco non ci scappava il morto. E,guarda caso,da quel giorno Simone non ha fatto altro che regredire.
    In più che sia in risalita da quando si allena a Tirrenia è tutto da dimostrare. Ha appena perso da uno sconosciuto,e non mi pare sia così difficile rafforzare la classifica quando si hanno diversi 0 nel best 18.
    Insomma propaganda spicciola,siamo alle solite.
    Su Furlan e Tirrenia ti rispondo stasera che oggi sono in viaggio. Buona giornata!

  230. diego

    Quando si parla di Accademie la Bollettieri e’ sicuramente tra le migliori e chi la frequenta penso possa avere il massimo dal punto di vista tecnico, atletico e mentale.
    Se poi uno/a non fa i risultati sperati vuol dire che non ha sufficente voglia o qualita’.

    Sono altrettanto convinto che anche Max faccia le cose giuste per emergere anche se finora e’ ancora tutto da dimostrare e quindi se fossi in lui starei molto piu’cauto.

    Per il discorso Tirrenia un conto e’ seguire dei professionisti gia’ affermati, un altro crearne di nuovi che e’ tutta un’altra cosa e qui Tirrenia deve ancora dimostrare di saperlo fare ,ammesso che questo sia il suo ruolo.

  231. Agatone

    Per quanto riguarda il mental leggevo stamattina una frase di un premio nobel in ambito scientifico che diceva: Molto ragionamento e poca osservazione (azione, nel tennis) portano a cattivi risultati.

    Insomma non sono così convinto che sia da sciocchi avere poco pensiero, ma piuttosto dev’essere una conquista. Dal monologo di Amleto, il famoso essere o non essere (da una traduzione trovata su internet):

    cosi’ la riflessione ci rende tuti vili.
    E così l’incarnato naturale della risolutezza
    Rimane offuscato dalla pallida ombra del pensiero,
    E imprese di grande levatura e importanza
    Per questo timore sviano le loro correnti
    E perdono il nome stesso di azioni.

    E’ logico, secondo me, essere offuscati dalle pallide ombre del pensiero e perdere la risolutezza quando le aspettative che abbiamo nei nostri stessi confronti sono molo alte.
    L’obiettivo, a parer mio, è smettere di avere aspettative, ma semplicemente giocare, cioè essere se stessi in quel momento.

    Non è così da sciocchi riuscirci.

    In un famoso villaggio indiano dedito alla meditazione, invece delle indicazioni dei campi di tennis c’erano indicazioni verso i campi di Zennis!
    Proprio quello è l’obiettivo, secondo me: lo zen e l’arte del tennis.

    Che non implica una tattica deficitaria ma solo una consapevolezza del presente e un annullamento del passato e del futuro.

    A me piace molto questo aspetto del tennis, cioè il fatto che l’obiettivo dev’essere smettere di pensare e GIOCARE.
    Che gran divertimento! Dai 5 agli 80 anni 🙂

    Mio figlio di tre anni e mezzo quando è impegnato nei suoi giochi e magari si cerca di farlo smettere per cenare o chissà cosa risponde: non posso, sono giocando.

    Che è un errore nella lingua italiana ma io trovo che non sia un errore riguardo a quello che fa in quel momento. E’, non ‘sta’

    E scusate per l’aria fritta…..

  232. Mario Polidori

    @Agatone
    sono d’accordo.
    Bagger Vance, personaggio di un film che mi è molto piaciuto, diceva che il golf non si può vincere, si può solo giocare.
    Anche il tennis è così.

  233. nicoxia

    Diego,prova con i numeri.Fai il calcolo di quanti genitori coach ci sono stati,poi calcola gli allievi che ha avuto la Bollettieri,poi estrapola una percentuale,ti accorgerai ,secondo me,che la Bollettieri pur essendo un ottima accademia risuterà seconda.

  234. Madmax

    Diego..

    Il talento c’è nel senso che tecnicamente è sopra la normale media dei migliori italiani..

    La voglia.. Boh a vederlo e a sentirlo parlare di tennis sembra molto interessato..

    Il punto è che ad andare in un hotel a cinque stelle come la Bollettieri ci vanno volentieri tutti(riocordiamo che l’alternativa è stare in Nigeria), poi bisogna vedere se dovendosi fare il mazzo dalla mattina alla sera su un campo spelacchiato per poi confrontarsi nel week end o durante la settimana nei tornei continuerebbe ad averne la stessa voglia…

  235. nicoxia

    Che i primi tutori del mental sono i genitori lo dicevo anchio,ma dare la colpa al carattere è più facile.

  236. Agatone,
    forse non ne sei a conoscenza, ma esiste già un bellissimo libro, scritto (disponibile la versione in lingua inglese) da Peter Sprang che si intitola proprio “Zennis”. Ti avverto che è un testo considerato da molti addetti ai lavori “sovversivo” e che contraddice molti dei postulati classici e ricorrenti della maggior parte della letteratura mentale. Puoi dunque considerare le tue opinioni in quale direzione sono orientate. Ti sprono e ti consiglio di continuare nella tua “ricerca” 🙂 perchè è estremamente interessante ed è comunque un grosso arricchimento personale.

  237. Atti

    Max…
    Dicevo, ragazzini italiani, che dall’ U10 All’ U16 fra maschi e femmine.. quindi 6 + 6 = 12…facciamo conto che 7/8 per categoria lavorino in un certo modo (secondo me sono piu’ di 7/8 per anno e sesso…)…fra figli di maestri…e/o in Accademy…e/o in miniteam, .fanno circa almeno 100 o No ?
    Se invece sostieni che solo tu stai facendo le cose giuste…ecco che i ns. conti non torneranno…mai.…
    Tanti altri si stanno allenando benissimo, il mondo va avanti, la gente si informa… non serve fare nomi e cognomi… li sai anche tu….da Caldaro …a Palermo!….

    Le targhe…preferibilmente, e salvo eccezioni…in ogni ambito lavorativo…contano…sempre di piu’ di chi non le ha ! E chi non le ha….per autoreferenziarsi. .deve prima..dimostrarmelo..nei fatti !

    Parlo in generale, senza riferirmi a nessuno in particolare…

  238. Madmax

    Se sei connvinto e contento tu lo sono tuti.. 🙂

    Tanto per fare un esempio.. A caldaro dove anche secondo me è uno dei posti dove si lavora bene hai letto cosa pensa Fulvio sulla differenza tra Piatti e Sartori..

    Ho parlato con un coach francese che ci è stato e… si è messo le mani nei capelli..

    Lo stesso giovanni che molto difficilmente si esprime sugli altri vedendo i video ha come dire.. dato qualche colpo di tosse (ripeto vedendo solo i video ed ainfatti ha detto bisognerebbe essere li a vedere..)

    E a livello atletico Seppi lo possiamo vedere tutti con i ns occhi..

    Ma probabilmente vediamo cose diverse…

    Figli di maestri….questa poi è da oscar 🙂 🙂

  239. Madmax

    E poi nella vita spesso bisogna rischiare.. Se aspetti che te lo dimostrino perdi l’occasione.. o di spendere meno o addirittura di poterlo avere perchè terminata la necessità o l’interesse non lo fa più..

  240. Agatone
    “pensare” è un verbo solo ma può voler dire un’infinità di cose ed ha milioni di sfumature. Sei sicuro che il giocare, nella sua forma più pura e ludica, non contenga mai in se alcuna forma di pensiero?
    In fondo “il pensiero” è ciò che ci distingue dagli animali e ci caratterizza come esseri umani. Se il tennis in se (e tutti gli altri sport) fosse concepito come attività ludica (come immagino sia stato quando è stato inventato), cioè tirare con una racchetta e correre dietro una pallina, che senso ha racchiudere l’attività all’interno di linee, creare delle regole ed un punteggio apposito etc etc etc? nel momento in cui voglio “giocare” non sarebbe meglio che io lo facessi contro un muro? Ha senso considerarlo un “gioco” quando comunque sono in competizione con una che è dall’altra parte della rete?

  241. Mauro g&f

    Max, con tutto il rispetto, Fulvio non è il detentore della verità, la sua è un opinione rispetabilissima ma un opinione che tra l’altro giudica uno rispetto ad un altro, non in generale.
    Per il tecnico francese poi…..lasciamo perdere visto com’è conciato il tennis femminile francese con tutte le risorse che dispone. E a noi lo sai interessa il femminile…giusto?
    Non credo che ci sia un solo circolo o accademia d’italia che abbia tutte insieme tre giocatrici del valore di Giulia Sartori Verena Meliss e Debora Chiesa, magari una o due ma non tre. Allora sto Max Sartori ha un culo pazzesco oppure ci sa fare, possibile che i risultati contino solo quando vuoi tu? Giovanni ha portato la n 24 wta etc.

  242. pibla

    Tennisti pro che negli ultimi anni hanno fatto base a Caldaro:

    – Seppi
    – Knapp
    – Vagnozzi

    Avete mai visto come servono questi tre giocatori???

    Se non lo avete visto ve lo dico io, male, se non malissimo, in rapporto alla loro struttura fisica e sopratutto senza essere quasi per nulla migliorati nel corso degli anni.

    Ora, naturalmente è vero che per avere un quadro chiaro, analizzare, giudicare, bisognerebbe essere sul posto o, quantomeno sapere tutte le cose come stanno; però è anche vero che non sempre è possibile essere documentatissimi su tutto e a casa mia tre indizi, come quelli sopra citati, fanno una prova, tanto da farmi pensare che a Caldaro, quantomeno col servizio, abbiano qualche problemino…e se vi pare poco…

    Questo per dire che prima di concludere che in tanti posti si lavora bene bisogna analizzare a fondo le situazioni, perché io invece penso che in generale, in Italia, anche se stiamo facendo qualche passetto avanti, di base sul tennis siamo indietro, ma indietro indietro, sopratutto nella fase dell’insegnamento, mentre per quanto riguarda la PA specifica per il tennis, beh, questa sconosciuta….

    Da questa consapevolezza di fondo io credo si debba partire per provare a fare dei discorsi seri e costruttivi e quindi non accontentarsi delle cose che ci vengono dette solo perché chi ce le dice c’ha la targa, ma aver voglia di verificare, informarsi, confrontarsi quanto più possibile, perché questa è la situazione attuale da noi e questo bisogna cercare di NON DIMENTICARSELO MAI.

    Saluti a tutti.

  243. pibla

    Leggo ora il commento di Mauro ed azzardo un abbozzo di spiegazione;

    forse perché in questo momento a livello femminile il servizio ha un’importanza lievemente minore che a livello maschile???

    Sì, ma per quanto ancora potrà durare ‘sta cosa?? due-tre anni al massimo, poi anche a livello femminile il servizio sarà stra-determinante, son curioso di vedere cosa faranno a quel punto i prodotti di Caldaro….con la sincera speranza ovviamente che per allora avranno risolto il problema…

  244. Atti

    Grazie per l’oscar…
    Quindi Max…allora riassumiamo…che facciamo prima…
    nei giorni scorsi abbiamo parlato di slam… stavolta facciamo come a scuola…promossi e bocciati…

    A parte quello che fai tu… quanti sono i pochi casi di tua conoscenza, che stanno andando nella giusta direzione (quanti non quali..) ?
    nessuno, 1, 10…. quanti ?
    Quelli che Catizone vedendo il video…non farebbe..colpi di tosse…
    Adesso ho scoperto che nemmeno a Caldaro si lavora bene…vedi quante cose nuove si imparano…e si che Caldaro..piu’ volte l’avevi nominata anche tu come ottima scuola…e io che conosco i loro maestri…e allievi…ho il massimo del rispetto…non scherziamo…

    Comunque ho detto, 100 (almeno) che ad oggi… dai 10 ai 16 anni….stanno facendo un certo tipo di percorso (non il migliore possibile…ma un buon percorso)… e confermo la mia idea.
    50 fra U10 e U12 (25+25).. 30 U14…e 20 U16…fanno 100.
    Se la fIt la pensasse come te…basterebbe e avanzerebbe Tirrenia.

    Anche se non voglio dire ovviamente che resteranno 100…e al massimo come dice sempre il buon Nikolik….2-3 potranno, risultati alla mano, sperare di arrivare.
    Ma tanti si fermeranno perchè non vincono…ma perchè non vincono ? solo perchè si sono allenati male ? o per altri motivi ? voglia, soldi, limiti fisici, tecnici, scelte della famiglia….

    Ne voglio dire con questo che non si possa migliorare il sistema, e che la base già c’è….anzi…tuttaltro. Non a caso con i CP si sta provando ad…integrare. E con la PA ognuno deve integrare per proprio conto.

    Non sono d’accordo neanche sul fatto che il tennis raccolga solo i ragazzi scartati da altri sport…oramai tanti sport sono scelte per vari motivi…di contesto, familiari etc…
    Al limite siamo noi italiani, che mediamente…ci stiamo…impigrendo.
    E spesso fanno piu’ sport…i genitori..dei figli.

    PIbla…
    massi buttiamo a mare tutto..dai…e facciamo da noi…che tanto…è facile…

  245. monet

    non mettetemi in bocca cosa mai detto per cortesia,la mia affermazione a un paragone tra piatti e sartori sta nel fatto che conosco il curricolum vitae dei due in questione,e so di certo che ogni affermazione del tecnico di caldoro in reraltà è una virtù espressa di…riflesso.ogni suo passo è stato fatto sotto la guida di riccardo,da quando credo seppi avesse 15 anni o su di li,quindi la famosa esperienza nell’allenare altra gente lascia il tempo che trova. ancora oggi (fino all’anno scorso) seppi regolarmete durante la preparazione invernale dedica circa 10 giorni all’allenamento a montecarlo dove sotto la supervisione di piatti sartori apprende per poi eseguire il lavoro visto e concordato.a me leggere di coach che vantano cose che in realtà continuano a imparare dagli altri lascia il tempo che trova…..

  246. pibla

    Ciao Atti,

    no, ovviamente non voglio dire che dobbiamo buttare tutto a mare, ma semplicemente che purtroppo in Italia nel tennis viviamo in una situazione tale che non ci si può accontentare solo di quello che ci viene propinato da chi ha la “targa”, ma tocca verificare, controllare, confrontarsi, praticamente su tutto; il che, chiaramente comporta una fatica supplementare ed immane, ma questa, a mio avviso, è la situazione del tennis da noi, in altri sport, dove siamo maggiormente competitivi, questa esigenza di verifica su tutto sarebbe sicuramente minore, ma nel tennis, a mio avviso no.

    Capisco benissimo che non sia bello sentirselo dire, sopratutto quando uno è coinvolto nel problema in prima persona, ma questo è esattamente quello di cui sono convinto seguendo le vicende tennistiche abbastanza da vicino.

  247. Madmax

    Mauro, Atti..

    Non vi preoccuppate è tutto ok e va bene lo stesso 🙂 🙂

    Fortunatamente esistono i numeri che certificano come si lavora da noi e come lavorano quelli che vivono solo di tennis dalla mattina alla sera..

  248. Madmax

    Fulvio..

    Beh ma questa è una ruota..

    Nel senso che trovo normale che Sartori abbia avuto un coach di riferimento come l’avrà avuto Piatti prima e come più o meno hanno tutti giocatori compresi, che magari mutuano dai loro stessi coach.. Tra l’altro Riccardo avrà dovuto mutuare per forza visto che gli Slams non credo l’abbia mai nemmeno giocati…

    Ed infatti è questo che sostengo io e cioè che nel tennis prima era poco più di un gioco e da quando nel resto del mondo lo è più o meno diventato i nostri non hanno mai veramente partecipato, per cui come possono sapere cosa significhi arrivare al top di qualcosa?

    Avranno sentito imparato ascoltato ma le orecchie le hanno tutti però..

  249. Atti

    Max..
    sono d’accrodo sul tuo ultimo post su Sartori…messa così è diversa da quello che si intuiva nel post precedente..

    Pero’ non mi hai risposto…:-)

  250. monet

    bè se vogliamo mettere sulla stessa bilancia la carriera e la capicità di un Piatti su un Sartori,allora …………….

  251. Nikolik

    Sì, pero Atti ha ragione quando afferma che, comunque, con il mondo ci si deve confrontare e che, nel mondo, sono tantissimi quelli che, fin da giovanissimi, lavorano professionalmente.

    Ora, lasciando perdere il lavorare bene o il lavorare male, per un momento, si deve dire, come giustamente dice Atti, che nel mondo sono migliaia le persone che si stanno dedicando, anima e corpo, totalmente, professionalmente, al 100% del loro tempo, fin dalla più tenera età, per diventare campioni.

    Leggevo delle dichiarazioni di Emilio Sanchez (che non ha bisogno di presentazioni) che affermava che nel mondo lavorano, nelle varie accademie mondiali, 20.000 (ventimila) under, solo tra i maschi.

    Ora, stando così le cose, e ricordando che ogni anno entrano solo 4-5 top 100 nuyovi nella classifica mondiale, ci si rende conto facilmente che anche lavorare professionalmente, full time, facendo solo quello, non è garanzia di successo.

    Insomma, allenarsi professionalmente, come si diceva una volta, è una condizione necessaria e non sufficiente.

  252. Nikolik

    Ha ragione anche Pibla, nel rimarcare che, in giro per l’Italia, non è che ci siano questi gran geni di coach privati.

    Direi che è una cosa che si può ricordare quando si parla di Tirrenia.
    Perché, se il metro di paragone sono i risultati, sarà anche vero che da Tirrenia campioni non ne sono mai usciti, ma dai coach privati italiani quanti ne sono usciti, invece?

  253. Madmax

    Atti..

    Lo ripeto chiaro e tondo: io non penso che nessuno lavori veramente bene da noi, punto.. Alcuni lavorano discretamente e meglio di altri..

    Il post si Sartori..

    Io che ho fatto l’allenatore vi posso ben spiegare come sia la trafila..

    Uno comincia spesso seguendo il genitore che già è nell’ambiente (come me con mio padre che era uno dei top o forse il top in Italia, oppure se sei diventato un giocatore seguendo un po’ quello che faceva il tuo coach) dopo di che fai altre esperienze ed alla fine sviluppi un tuo sistema che quasi sempre è un mix di tutte queste esperienze.. Quello che poi ha il dono di saper scegliere il meglio di quello che ha imparato diventa un buon allenatore..

    Buono signifca raggiungere e RIPETERE dei risultati di alto livello..

    Dopo di che ognuno si fa un’idea di come sceglierselo e quindi che importanza dare alle varie cose ed ai vari punti a favore..

    Io ad esempio per la mia esperienza trovo che il fatto di aver giocato a tennis soprattutto se sei stato un mezzo giocatore conti meno di 0..

    Il fatto di aver portato un giocatore nei 50 per me vale 1 o 2..

    Far vincere un under 0 farlo giocare molto molto bene vale 10…

    Per farti capire come la penso io se il Bill Gates della situazione per dieci anni vivesse nel tennis e allenasse suo figlio stando in campo penso che potrebbe essere un grandissimo coach..

  254. Atti

    Max..post 291
    Siamo “quasi” totalmente d’accordo…
    pero’.. per me se uno porta un giocatore 50 al mondo…vale sempre di piu’ di uno che insegna a suo figlio a giocare molto bene…come dici tu…e mi sembra che i ragazzini di Caldaro..giochino bene…poi se diventeranno o no dei Pro..è tutta un altra faccenda.

    Mentre sul resto siamo d’accordo..dalla preistorie del blog…
    e certo che con l’attuale sistema non si va da nessuna parte !..
    sto forse dicendo questo ?

    Ma non è facile per tanti altri motivi…vedrai fra un po… e te lo dico senza nessuna ipocrisia…

    NIK..
    Se dai ragone pure a me…mi commuovi..ho le lacrime agli occhi…

  255. mauro maestro coni

    …non è che il mental vada interpretato come sedute di psicoanalisi o quant’altro…si insegna sin da bimbi a stare in contatto con se stessi a conoscersi a respirare correttamente…ci si avvicina alla bioenergetica…si insegna la visualizzazione positiva…si coltiva la consapevolezza così importante in un campo da tennis come nella vita.non è che se impari questo tipo di cose poi giochi complicato ,pensi tre volte a come eseguire il colpo…ti incasini da solo.Anzi per dirla tutta si può cercare di allenare l’allievo a ricreare più volte lo stato di “flow” durante i match, a stare concentrato sul “qui e ora”…a me sembra che di questi argomenti facciano ancora paura come le streghe nel medioevo!!!

  256. diego

    Nikolik,io parlerei di professionisti top 100 e quelli alcuni coach italiani li hanno “creati”.
    I campioni sono i top 10 ,chi vince Slam o almeno Master 1000 e forse quelli come diceva il buon Galgani li manda solo il Signore.

  257. Stefano Grazia

    Zennis di peter sprang…comprato anche quello una decina d’anni fa e passa, mai finito nemmeno quello…

  258. Mauro,
    come ho scritto in altri miei post, in Italia e non solo,
    mentale = psicologo dello sport;
    psicologo dello sport = patologia, insanità, malattia.
    Siamo ancora alla mentalità del medioevo, agli untori e alla caccia delle streghe!!!!
    Per ciò che riguarda l’attività mentale, dipende tutto dall’età del tennista e della sua maturazione cognitiva. E’ chiaro che il metodo di approccio al mentale di un bambino di 10 anni è completamente diverso da quello di un ragazzo di 16.

  259. andrew

    maria & mauro…

    e io continuo a credere che lo psicologo dello sport serva appunto ai ragazzi che crescono nell’ambiente tanto caro a Nikolik, ossia nei circoli, mentre Alessia o chi si allena come lei non ne abbia urgente bisogno…

    Semplicemente perché lei fa tennis e gli altri no…

  260. Mauro g&f

    Fulvio, Seppi è stato preso a 12 anni e fa una bella differenza rispetto ai 15 soprattutto nei maschi.
    Poi il fatto che si appoggi a Piatti non fa che certificare la grandezza della persona che ha l’umiltà di capire chi puà aiutarlo a crescere in un paese come il nostro dove quasi tutti sono convinti che devono insegnare e non hanno nulla da imparare, scusa ma non è poco.

  261. Andrew,
    Io la penso a proposito esattamente al contrario.
    Per i ragazzi che crescono nei circoli e sono spesso privi di buone basi tecniche ed atletiche, più che il mentale, sarebbe auspicabile un allenamento ed un focus su questi elementi di base.
    Per i ragazzi invece ben allenati tecnicamente ed atleticamente è fondamentale il mentale perchè a parità di preparazione tecnica ed atletica ad alti livelli è l’elemento che fa la differenza.

  262. monet

    maestro gf : io non ho fatto altro che riportare i fatti come erano e come sono.mi sono limitato solo a dire che tutto quello che sartori ha esperimentato ,come qualcuno crede,su seppi,non è altro che farina del sacco di Piatti,poi se volte ricamarci fate pure,io la mia idea su loro la ho e me la tengo stretta per me.gli anni mi hanno insegnato a capire a ….naso se un coach è buono o se è uno al qule piace apparire o parlare per far credere altri che ne sappia!!!!

  263. Mauro g&f

    Pibla, il servizio italiano è figlio della terra, altrimenti non si spiega perchè gli stessi problemi li abbiano anche Volandri, Starace, Cipolla e lo stesso Fognini anche se meno, non è un fatto di gesto tecnico ma di predisposizone mentale…. guarda caso.
    Gli stessi spagnoli che primi della classe in tutto, al servizio non hanno fenomeni.

  264. monet

    il fatto di credere che sia tutto oro colato quello che un coach diplomato afferma mi fa sorridere,qui da noi ci sono coach ai quali non darei neanche il lupo da addestrare,e sono reclamizzati inmaniera ossessiva,mentre altri dei quali nessuno sa (vedi Simons) che in silenzio sanno fare e bene il loro lavoro,ma in generale (parlo qui) il livello tecnico e dei maestri….(nn posso dirlo).e non mi venite a dire che ora con dell’edera la scuola maestri è diventata eccelsa,prima di lui cera il povero lombardi che la comandava e sappiamo tutti quanti (pochi) maestri validi ci ha fornito!

  265. Mauro g&f

    E Piatti invece se l’ha sognato la notte il suo sapere, l’avrà appreso da altri o no?
    Lui stesso racconta un episodio sul fatto che alle pleiadi si erano quotati lui e i giocatori per fare uno stage con un noto coach.
    E’ questa la grandezza anche di Piatti, l’umiltà, di studiare, capire, apprendere da tutti e poi trasmettere ad altri che hanno la stessa umiltà e voglia di fare.

  266. monet

    Piatti ha fatto la gavetta,ha lavato le macchine x 3 mesi dal Bolletieri,ha dormito in monolocali con altri 6 giocatori,si è privato del primo per dare da mangiare al giocatore che scendeva in campo,ci ha rimesso di tasta sua e non poco.quanti e quali altri possono vantarsi di aver fatto tutto questo? certo che se dai 12 anni ti arrivano i sostentamenti dal presidente del tuo circolo,dalla federazione,e da altri esterni parti con un piede più avanti,per cortesia,lasciamo stare piatti non confrontiamolo con altri nonostatnte anche lui abbia le sue idde che a volte non ho condiviso e sulle quali sia io che altri ci siamo scontrati!

  267. Mauro g&f

    Con me con i titoli sfondi una porta aperta, sono pienamente d’accordo invece sul fatto che ci sono tanti altri coach molto bravi poco noti. Ho avuto piacere per esempio di conoscere Salvoni, lo stesso coach di Gulubev etc.

  268. Atti

    Mauro…
    Queli che citate tu e Fulvio…hanno titoli…o vengono da tutt’altro mestiere ?
    Si sono improvvisati…quanti anni di gavetta alle spalle ?
    Si sta dicendo questo…non è che se c’è la targa allora siamo OK…mi pare che nessuno qui’ abbia detto questo…anzi.

    Se poi diciamo che Sartori non sarebbe in grado di allenare uno junior forte, e/o di gestire un professionista…non mi trovate d’accordo…solo quello…averne di Sartori…
    Invece è molto piu’ complicato aver portato Seppi 50 al mondo, che gestire un Lujbicic…mi pare che Bolelli leggendo su TI…non dica esattemente lo stesso di quello che scrive tre pagine piu’ in là Piatti.
    Nel senso che poi dipende da mille fattori…e ognuno reclama il suo spazio…
    Alla fin fine il coach segue i migliori…sa bene chi scegliersi…e su chi puntare…

    Sulla bravura di Piatti non si discute…ma Piatti non allena il primo junior che passa… e nel frattempo cosa si fa ?
    Basta qualche stage quà e là in mezzo a tsnti altri ?

  269. pibla

    Ciao Mauro,

    è vero che in Italia il problema del servizio è abbastanza generalizzato, però Bolelli (’85) e Fognini (’87), più o meno coetanei di Seppi (’84), in rapporto alla loro struttura fisica ed alla loro altezza, servono nettamente meglio di Andreas, che è un ragazzone che dovrebbe far le buche per terra col servizio, considerata l’altezza da cui parte, idem la Knapp.

    Il discorso sulle deficienze italiche dovute alla terra rossa a mio avviso vale di più per la generazione di tennisti precedente, Starace Volandri, coi nuovi un pochino meno.

    Io trovo che quello che è un problema generalizzato a Caldaro lo sia in particolare modo…

    …ora poi la Knapp se ne è andata vediamo se col servizio farà qualche passo avanti…

  270. Roberto Commentucci

    Il problema dei coach, come pure quello dei tecnici, è un problema di sistema, e degli incentivi che il sistema dà.
    Gli incentivi sono più forti per fare altro piuttosto che fare i coach, sono più forti per fare quantità che per fare qualità.

    Se io sono un ex buon seconda, come avevamo già scritto, guadagno meglio e faccio vita più comoda facendo il direttore tecnico che il coach.

    Se sono un giovane maestro, guadagno molto di più a dare lezioni alle figlie dei commenda che a seguire 2-3 ragazzini con ambizioni di agonismo, anche perché per fare quello devo investire su me stesso, aggiornarmi, acquisire competenze, etc.

    Invece con la moglie del commenda va bene tutto, anche insegnarle il diritto con la continental, come 30 anni fa, e magari se è annoiata e piacente me la trombo pure.

    In questo ambito è molto difficile stimolare le persone a migliorare la loro qualità, visto che l’incentivo economico generalizzato è a rovescio.

    Però secondo me non è vero che le targhe non contano nulla. Esistono tecnici non targati che hanno qualità, senza dubbio, ma è anche vero che coloro che hanno la targa e che hanno fatto i debiti corsi di aggiornamento dovrebbero aver acquisito un background rassicurante.

    Il problema è per i vecchi maestri targati e non aggiornati, come abbiamo detto tante volte. E sto parlando di maestri nazionali, che devono essere stati almeno 3.5 (o C£) e aver sostenuto una severa prova di gioco, non di istruttori di primo e di secondo grado.

    E comunque, a mio avviso la strada giusta è quella di far prendere la targa anche a quelli bravi che non ce l’hanno, in modo da rendere il possesso di targa più “segnaletico” ed attendibile (come è in Francia) ed evitare troppe speculazioni generalizzanti del tipo “la targa non conta nullla…”.

    Non è vero, e chi lo dice spesso lo fa per interesse personale, per avvelenare i pozzi e confondere le acque. E nelle acque torbide, i barracuda sguazzano, si favorisce l’abusivismo e l’incompetenza.

    Ci vuole trasparenza, a tutti i livelli.

  271. monet

    Atti dice ”Se poi diciamo che Sartori non sarebbe in grado di allenare uno junior forte, e/o di gestire un professionista…non mi trovate d’accordo…solo quello…averne di Sartori…

    e lo dice lui sia ben chiaro,io ho solo ricordato ,per queli che ancora non lo sapevano,l’iter di Piatti che a mio avviso è ben diverso da quello dell’altro coach in questione….sia ben chiaro.
    se poi vogliamo mettercela tutta anche Pucci ha portato Golubev nei primi 40 al mondo,ha investito ha ”copiato” si è informato (dio solo sa quante e quate volte ha chiamato caperchi per farsi spiegare) ed ha avuto fortuna a trovare un ragazzo d’oro,uno con la fame ma….uno che era portato a fare qulcosa di importante nello sport.non dimentichiamoci ,e parlo in generale,che la bravura la passione le aspettative di un coach,LE FA L GIOCATORE!!! ho visto gente tecnicaente più forti ma che dentro non aveva niente,e alla fine non sono neanche partiti,non arrivati!!! certo sentire aggiornarsi,investire sono qualità che in pochi hanno e mettono al servizio dei ragazzi,ma sono sempre più certo che la fortina dei coach la fanno I GIOCATORI!!! ero presente a Ny quando al momento dell’allenamento del prorpio giocatore,il coach vicino a me mi ha detto ” offrimi una sigaretta e parliamo che il mio giocatore sta andando a allenarsi. in quel momento ho capito che il giocatore in questione forse si allenava meglio senza di lui…….

  272. mauro maestro coni

    x il sig.Monet:mauro g&f nn è la stessa persona di mauro maestro coni.
    x il sig.Commentucci: ovviamente valgono solo le VS. targhe (fit),magari gli abusivi sono tutti gli altri vero?
    mi spieghi meglio vorrei capire se Lei fra tutte le iniziative cui si fa carico(progetto campi veloci p.es.),sia magari tra i pochi illuminati che intendono prendersi carico di risolvere il Problema vero a livello di insegnamento nel tennis…ovvero il reciproco riconoscimento tra enti di promozione sportiva e federazione.Trovando dei protocolli d’intesa…. Quando una persona sceglie un percorso di formazione non è il caso che magari abbia in futuro la possibilità di fare un esame riconosciuto da tutti ,se lo desidera.Come si pone Lei circa l’iniziativa di un percorso formativo x diventare coach riconosciuto praticamente a livello mondiale dove mi risulta la fit non abbia ruolo?senza polemica ,voglio capire se Lei è veramente un grande innovatore del sistema(magari un domani mi diventa pres.fit!).senza polemica eh?grazie
    p.s il coach lo fa l’atleta, sono d’accordo con Monet.

  273. Atti

    Fulvio…
    sono convinto che parli con cognizione di causa visto che frequenti quell’ambiente ..anche se ovviamente poi dipende anche dalle “simpatie”…ed esperienze personali…alzi la mano chi non sbaglia mai…

    Infatti..la fortuna del coach la fa l’atleta…al massimo il coach deve avere un buon fiuto nel sceglierlo…

    Io ho ho problemi pratici molto piu’ concreti… che disquisire se Sartori è al livello di Piatti e/o un gradino sotto…
    Ho solo “difeso” un coach che ritengo un professionista …
    Poi se piace o sta simpatico a tutti… è un altro discorso.

  274. L’atleta da fama e visibilità al coach.
    Ma chi forma effettivamente l’altleta, per arrivare all’eccellenza, soltanto l’atleta (forse) lo sa. Maria pensiero.

  275. Nikolik

    Ma il reciproco riconoscimento tra enti di promozione sportiva e federazione c’è già! E’ tutto lì, tutto scritto e ognuno può leggere ed informarsi.
    Ci sono regolamenti chiarissimi!

    Naturalmente, il problema non è la FIT, ovviamente, come tutti sanno.
    La FIT è solo UNA Federazione.
    Tutti gli enti di promozione sportiva operano nel campo di (quasi) tutte le federazioni e non c’è nessun problema.

    I rapporti tra gli enti di promozione sportiva e le federazioni sono schiarissimi a tutti e sono dettati dal CONI.

    Gli unici problemi possono esserci con coloro che, disinformati dal loro ente di promozione sportiva, sono diventati maestri e credevano di poter fare chissà cosa, ignorando i regolamenti che, ripeto, valgono per tutte le federazioni e non solo per la FIT.
    Naturalmente, in campo agonistico, i maestri targati enti di promozione sportiva possono fare ben poco.
    Ma è così, ripeto, per tutte le federazioni e per tutte le discipline sportive.

    Ma era già chiaro, già si sapeva e si doveva, comunque, sapere, perché è così da decenni e, ripeto, è così per tutte le federazioni.
    E’ così non solo per i maestri di tennis degli enti di promozione sportiva, ma anche per quelli del calcio, della pallacanestro, del calcetto, del rugby, ecc. ecc.

    Chi diventa maestro di un ente di promozione sportiva sa, deve sapere, quali sono gli, enormi, limiti di operatività a cui va incontro.

    E’ giusto?
    Ah, non lo so!
    Sono altri, qua dentro, i filosofi…

    Per eventuali reclami, prego rivolgersi all’unico organo competente che, com’è noto, è il CONI.

  276. monet

    Atti simpatie nel giro ATp non esistono,l’ambiente fa SCHIFO!!!! le mie esperienze personali mi hanno portato ad avere una cognizione molto diversa da voi su quello che voi considerate l’indispensabile coach,o il mentoredei vostri figli. posso dirti senza alcun problema che se dovessi far allenare mio figlio da tra tutti quelli che sono sul mercato in Italia,non esiterei a dirti che lo darei a 2 soltanto ….ma il nome non ve lo dico 🙂

  277. Rikys

    @Madmax

    “Lo ripeto chiaro e tondo: io non penso che nessuno lavori veramente bene da noi, punto.. Alcuni lavorano discretamente e meglio di altri..”

    Ok se la pensi così è il tuo rispettabile punto di vista. Ma mi permetto di chiederti, tu conosci tutti i circoli, le scuole tennis e le academy d’Italia maestri compresi? Perchè se è così mi inchino al tuo sapere altrimenti mi sembra un giudizio diciamo un po “avventato”.
    E altrimenti da cosa trai la conclusione della frase che ho citato? Non sono assolutamente polemico cerco solo di capire meglio.

  278. andrew

    maria & mauro sul mental…

    non sono un esperto, ma credo che in un qualsiasi campo professionale, per l’allievo o aspirante professionista il mental, inteso come tecniche volte ad agevolare le prestazioni in una data professione, sia da intendersi più come tecniche detrattive o focalizzatrici (oddio che ho detto…), ossia l’acquisizione di schemi mentali il più efficienti possibili e il più possibile scevri (scevri?) da interferenze di altri schemi meno efficienti e più distraenti.

    In base a questo, penso che Alessia stia già facendo un bel mental mentre chi acquisisce nozioni tennistiche in un circolo stia facendo un bel demental e avrà molto più bisogno di mental in futuro.

  279. Max,
    citazione da un’altra area del blog:
    ““Abbiamo tennisti, intorno ai 15-16 anni, che svolgono attività internazionale Tennis Europe, soprattuto in Italia ma non solo. L’agonistica è divisa in due gruppi: uno si allena dalle 15 alle 17, mentre il secondo dalle 18 alle 20. Ogni gruppo effettua giornalmente un’ora di preparazione atletica. Questo per i ragazzi dai 13-14 anni in su. Per i dodicenni, il mio pensiero è quello di non sovraccaricarli e di puntare più sulla qualità che sulla quantità. E’ parere ormai quasi unanime, parlando anche con moltissimi altri maestri che allenano ragazzi di livello internazionale, che il troppo lavoro intorno agli 11-12 anni non faccia per niente bene. Chi è arrivato in finale ai campionati italiani under 13 , per esempio, si allena 3 giorni a settimana. Qualità e non eccessiva quantità: questa l’inversione di tendenza che sta avvenendo in Italia e che, nel mio piccolo, porto avanti al R70.”
    Quale è la tua opinione?

  280. monet

    ti dico la mia di oppinione perchè ci sono passato.
    se a 13 anni si allena 3 volte al giorno x 3 volte la settimana dico: il prossimo anno dacci dentro se vuoi continuare perchè se vai avanti cosi a 16 anni il tuo obbiettivo sarà di….smettere di giocare a tennis
    sia ben chiaro che mi rivolgo a tutti quelli che vogliono provare a fare una carriera da atleta!!

  281. Nikolik

    Addio.
    E’ stata chiesta a Madmax la sua opinione in merito al presunto fatto che una 12enne dovrebbe allenarsi solo 3 volte alla settimana.

    Temo già la risposta.

  282. Rikys

    Bhe la risposta penso sia abbastanza scontata per chiunque…..aggiungo solo una frase al post si monet. L’anno dopo potrebbe essere già tardi.

  283. Alessandro Nizegorodcew

    Allora… visto che ho parlato io con il maestro Sellan vi do qualche dettaglio in più..

    Lui parla ovviamente di ragazzi di 11-12 anni che non hanno una conformazione fisica che può reggere 6 allenamenti intensi a settimana. Immagino parli di ragazzi che magari fisicamente non sono prontissimi e sui quali si deve lavorare in maniera specifica. Immagino anche ce se una ragazzo o un ragazzo anagraficamente abbiano 12 anni ma fisicamente ne dimostrino 14, il discorso cambi.. Così come il contrario.. per 13 non formati per nulla fisicamente..

    Non vorrei che quella frase fosse usata in maniera generalizzante, tutto qui..

  284. mauro maestro coni

    @ post 315…vale a dire Pistolesi non può più fare agonismo (ha restituito tessera e quindi targa fit),per non parlare ad esempio del sig. MAx che non si sa mai porti sua figlia in wta…e tutti gli altri genitori come lui…
    Libertà di iniziativa e mercato alla grande…quando dico che questo è il nodo del problema…secondo me Lei confonde la mission di un ente promozionale che può e dovrebbe essere ben diverso da quello federativo…se per esempio gioco e vinco il campionato prov.le/regionale/nazionale csi sarò campione csi…viceversa il titolo fit avrà valenza ufficiale come titolo a seconda della classifica NAZIONALE in cui si compete…Ma Lei lo sa quante scuole tennis hanno maestri fit solo come “prestanome” mentre la direzione tecnica delle stesse è affidata a maestri di altra formazione e provenienza? Se uno di questi maestri allena dei buoni elementi e li porta in wta/atp, secondo Lei non è autorizzato?solo per capire…

  285. Rikys

    Intendo che mi sembra abbastanza ovvio che 3 allenamenti alla settimana seppure di qualità per un under 13 siano troppo pochi ( mia personale opinione) e forse a 14 anni hai già perso troppo tempo.

  286. Alessandro Nizegorodcew

    @Rikys
    Se riesce a farne 5 di qualità, senza problemi fisici (il che vuol dire che fin da piccolissimo è stato ben preparato e purtroppo è raro), senza cali di attenzione, senza cali di intensità, ben venga.. Ma se deve farne 5 al 60%… ne preferisco 3 al 110% no?

    Poi aspetteremo eventualmente la replica del maestro Sellan

  287. Roberto Commentucci

    Caro Mauro istruttore coni. Lei pone una questione spinosa.

    La diatriba fra enti di promozione sportiva e Federazioni, a mio avviso, come ha ben spiegato Nikolik, nasce da un equivoco di fondo.

    L’equivoco è quello di pensare che una targa UISP e una FIT siano equivalenti. Ebbene, non lo sono e non possono esserlo, e il motivo risiede nella diversa finalità giuridica dei due enti: l’ente di promozione sportiva ha appunto l’incarico di promuovere lo sport amatoriale e di base. La Federazione sportiva invece oltre a promuovere lo sport di base deve anche farsi carico dei programmi di alto livello. Non a caso, per la generalità delle Federazioni (e lasciando un attimo perdere la peculiarità del tennis), è in capo a queste ultime che risiede la responsabilità di predisporre le rappresentative per le competizioni olimpiche e mondiali. Insomma, è la FIT che è responsabile per l’attività agonistica di alto livello, che deve competere in Davis, o selezionare i giocatori per gli Slam, mentre gli enti di promozione sportiva devono promuovere lo sport amatoriale sul territorio.

    Ne consegue, che – almeno nelle norme giuridiche – la differenziazione di percorsi e di obiettivi è netta: alle federazioni spetta l’agonismo di alto livello e la promozione, mentre all’UISP compete SOLO la promozione.

    Una distinzione chiara e solare: ne consegue che deve essere la Federazione a formare gli allenatori, i tecnici e i coach di alto livello, mentre l’UISP può formare istruttori atti a insegnare i primi rudimenti e a veicolare e promuovere lo sport fra gli amatori.

    Quindi se io voglio diventare un maestro con ambizioni agonistiche serie, non devo iscrivermi ai corsi UISP, ma a quelli della FIT.

    Questo, sulla carta. Nei fatti, poi, le cose sono andate diversamente, e tra FIT e enti di promozione sportiva è in atto una guerra a coltello per i tesseramenti, per i contributi pubblici (che il CONI eroga anche in funzione del numero di tesserati), e per l’iscrizione ai corsi di Istruttore.
    Però non è che se uno si iscrive al corso UISP può poi pretendere di avere automaticamente una targa FIT. Se ne ha i requisiti (che per il corso FIT sono di norma più selettivi) non può che fare il corso FIT, che ha obiettivi diversi da quello UISP.

    Il tutto poi è diventato ancora più complicato a causa delle miserie politiche del nostro paese. L’UISP è divenuta il rifugio di figure tecniche anche prestigiose, ma in lite con la Federazione, (vedi Pistolesi e Castellani) che hanno legato il proprio nome ai corsi UISP.

    Questo nel pubblico ha fatto ancora più perdere cognizione della differenza di mandato istituzionale fra i due organi, e di fatto si è radicata negli aspiranti maestri una falsa percezione dell’equivalenza delle due targhe. Non è così, e non può essere così, ovviamente. La colpa non è certo di Castellani e di Pistolesi, che erano e sono ansiosi di trasmettere il loro sapere. Nei fatti, però, ne è risultata una invasione di campo: l’impressione che si è avuta è stata quella di una indifferenza fra FIT e UISP “Eh, di là c’è Lombardi..” “Embé? Di qua c’è Castellani”…

    Ma l’UISP deve fare l’UISP, e seguire il suo Statuto, non fare concorrenza alla FIT per l’addestramento dei tecnici, ponendo sullo stesso piano l’addestramento finalizzato alla promozione e quello finalizzato all’agonismo. Altrimenti la qualità media dei maestri e istruttori non potrà che abbassarsi.

    E questo non significa che tra gli istruttori UISP non ci siano persone preparatissime. E’ solo, che a mio avviso hanno preso la strada sbagliata rispetto alle loro ambizioni: come un laureato in economia con master che si iscrive ad un concorso alla Consob per un posto da dattilografo, con tutto il rispetto.

    Altri, viceversa, hanno preso la targa da istruttore UISP perché non hanno i requisiti minimi che la FIT prescrive per la professione, in prospettiva, di maestro nazionale.

    E là c’è poco da dire.

    Diverso è il discorso per la PTR (Professional tennis registry). Là a mio avviso andrebbe cercata la possibilità di arrivare ad un riconoscimento reciproco delle rispettive qualifiche tra FIT e PTR.

    In conclusione il mio consiglio, signor Mauro, è quello di iscriversi ad un corso FIT, investire su se stesso e fare tutta la trafila per maestro nazionale. Ripasserà, si aggiornerà, ed entrerà in possesso di una qualifica che, al crescere della cultura sportiva della sua clientela (sempre più in grado di distinguere fra FIT e UISP) sarà in prospettiva più… qualificante e gratificante.

    Un caro saluto.

  288. Stefano Grazia

    MauroIstruttoreConi ‘si insegna sin da bimbi a stare in contatto con se stessi a conoscersi a respirare correttamente…ci si avvicina alla bioenergetica…si insegna la visualizzazione positiva…si coltiva la consapevolezza così importante in un campo da tennis come nella vita’

    Si, si, si insegna ma, perdonate la battuta, s’impara anche? Perche’ il succo e’ poi tutto li’: tu puoi dire che fai questo, quello e quest’altro ancora e in ogni campo ma se poi l’allievo non impara? Ma cosa credete, che noi genitori insegniamo ai nostri figli a cagare in faccia all’avversario, a non dar retta al coach, a far incazzare gli insegnanti perche’ e’ fico? Anche nel reparto tecnico e atletico non e’ che uno non ha il servizio perche’ non gli e’ mai stato insegnato o non si e’ allenato…Magari son state fatte entrambe le cose e molto bene anche ma semplicemente…l’allievo non ha imparato.
    Guardate che succede abbastanza spesso se no sarebbero tutti gli allievi dei Maestri di Federer sarebbero diventati Federer anche loro e invece le variabili che intervengono sono cosi’ tante…

    Evito di commentare il post 292 (eheheh)che tra l’altro reitera un falso concetto e cioe’ che io stia alla Bollettieri come invece Max era verso la Vavassori prima della rottura: a confronto io sono stato e sono tuttora molto piu’ critico verso la Bollettieri di quanto lo sia mai stato Max verso la vavassori quando era alla Vavassori e ne era il PR piu’ entusiasta … Da parte mia io ho ben presente sia i pregi che i limiti di una grande Academy e specialmente nei confronti di un ragazzino dai 10 ai 14 aa.Pregi e limiti li ho sempre enunciati mi pare molto onestamente. Ho sempre spiegato e Quinzi Sr era d’accordo con me, che l’ideale utopico sarebbe stato Il Personal Team ALL’INTERNO di un’Academy come la Bollettieri.Poi dipende anche dall’Allievo: alcuni magari si trovano e apprendono meglio in certi contesti, altri no etc etc etc.

    Preferisco invece fare una considerazione ai post 268 (diego) e Mad Max (272):Su Bollettieri=Club Med (cioe’ intesa come tale) e’ vero e non e’ vero, cioe’ dipende sempre da te, non e’ cosi’ semplicistico il paragone fra Ivan Drago nel supercentro qualificato e tecnologico e Rocky Balboa nella dacia e nella realta’ quasi sempre Rocky non vince, ma a parte questo c’e’ un PRESUPPOSTO completamente sbagliato nel vostro ragionamento e cioe’ che Nicholas sia felice di stare in Florida: nicholas odia la Florida e ama l’Africa …Appena si fionda in auto ascolta musica nigeriana, si lamenta sempre del provincialismo e ignoranza degli americani (e viene da noi rimproverato di essere superficiale), si lamenta che la Florida e’ piatta… Lui vorrebbe tornare in Africa e SE NON FOSSE CHE INCONSCIAMENTE PENSA DI DARCI UN DISPIACERE E/O SA CHE SAREBBE LA FINE DELLE SUE VELLEITA’ SPORTIVE (mancanza di tornei e strutture adeguate e di supporto anche per es da parte della scuola che sarebbe certo piu’ rigida di quella di Bradenton)ci tornerebbe di corsa, a nuoto…Certo, la vita dell’espatriato in Africa puo’ essere molto ‘molle’, molto viziata, l’ho spiegato tante volte: una vita in prestito, che non e’ la tua, con servitu’, autisti, guardie, giardinieri, la compagnia che si prende cura di te, circoli di golf, campi gratis, piscine e palestre dell’hotel…Voglio dire: Nicholas in Nigeria fa la bella vita, in Florida si fa (relativamente) il mazzo…Ma condivido il concetto che forse lui avrebbe avuto piu’ bisogno di crescere in un ‘archipedro environment’ (anche se a Lagos poi ci allenavamo da soli sul campo ormai in disuso dell’Agip e qui ad Abuja andava da solo ad allenarsi al National Stadium coi locals e non al Circolo coi fighetti)per imparare l’umilta’ necessaria da abbinare all’arroganza/cattiveria agonistica … Ma resto convinto che Nicholas sarebbe stato lo stesso sia fosse cresciuto a Sochi, sia a Sarnico, sia a Caldaro , sia a Calderino…

  289. Rikys

    @Alessandro Nizegorodcew

    Io penso che a 13 anni un ragazzino/a che vuole provare a giocare in futuro ad alto livello deve per forza di cose avere già acquisito una predisposizione al lavoro di un certo tipo e quindi rimango dell’idea che 3 allenamenti a settimana siano insufficenti. Piuttosto lavorando solamente 3 giorni mi viene da pensare che si debbano fare sedute più lunghe sia di PA che di tecnica che non fanno altro di accumulare più “fatica” rispetto ad un ragazzino/a che si allena magari 5 volte/settimana. Quasta però ripeto è solo la mia opininione

  290. Nikolik

    Mauro maestro Coni, guardi che quando Lei dice “secondo Lei non è autorizzato”, guardi che non capisco a cosa si riferisce.

    Secondo me cosa? Non sono io che decido le regole.

    A parte che per portare delle persone in WTA/ATP non penso sia necessaria nessuna targa (almeno credo, ma non sono sicuro), io ho semplicemente detto che i rapporti tra UNA Federazione (la FIT è una delle tante federazioni) e gli enti di promozione sportiva sono chiarissimi, scritti a chiare lettere e sono dettati dal CONI, validi per tutte le federazioni.

    Lei se la prende con la FIT, ma in realtà le norme valgono per tutti gli enti di promozione spostiva e tutte le Federazioni.
    E sono norme CONI.

    Capisco la delusione di molti maestri di enti di promozione sportiva che, appunto, diventano maestri, salvo poi accorgersi, solo dopo, perché evidentemente qualcuno li aveva male informati, che la loro operatività è molto limitata.
    Ma è un fenomeno che tocca tutti gli allenatori, maestri, coach, istruttori degli enti di promozione sportiva di ogni disciplina, non solo del tennis.
    E’ così per tutti.

    Certo, qualcuno dovrebbe spiegare a questi ragazzi le regole ed avvertirli di quel che fanno, se le loro aspirazioni sono diverse.

    Io non confondo assolutamente “la mission di un ente promozionale”, perché la conosco benissimo, la so benissimo e tutti posssono conoscerla perchè è scritta a chiare lettere, questa mission, in tutti i regolamenti ufficiali, che ognuno può leggere.

    Lei mi chiede, Mauro maestro Coni se so “quante scuole tennis hanno maestri fit solo come “prestanome” mentre la direzione tecnica delle stesse è affidata a maestri di altra formazione e provenienza”.

    Certo che lo so!
    Sono tantissime, quelle scuole.
    Sono scuole che contravvengono ai regolamenti e lo fanno a loro rischio e pericolo.

    Non sono io che faccio le regole.
    Tenevo solo a precisare, con il mio intervento, che occorrerebbe più informazione verso coloro che vogliono fare i maestri di promozione sportiva, in modo che sappiano i limiti, prefissati, alla loro operatività.
    In modo tale che, dopo, non vi siano delusioni e polemiche.

  291. Agatone

    x Maria P.

    Sui questiti che mi poni non potrei che dare risposte banali, quindi preferisco non dare risposte.
    Inoltre rischierei di rendere troppo cerebrale il discorso, quando invece a mio parere è proprio l’opposto che bisognerebbe fare.
    Il post che avevo scritto era anche in riferimento a dei problemi che un ragazzo può avere, perché magari non riesce a fare risultati o ad avere un livello pari alle proprie ambizioni.

    Ma in fondo è un po’ come in tutti gli altri sport. Basti pensare ai calciatori. Ci sono ottimi calciatori che nelle grandi squadre non rendono come invece nelle squadre medie. Perché?
    Perché ci sono dei calciatori che non reggono che so, San siro?

    Forse è solo un fatto di livello di talento, se si vuole usare una parola così fumosa.

  292. Alessandro Nizegorodcew

    @Rikys
    Ovviamente anche la mia è solo un’opinione. Direi che è meglio aspettare le parole di Sellan per capire esattamente il suo concetto.. Ora sta allenando, credo e penso che commenterà stasera..

  293. andrew

    Maria…

    certo estremizzando è possibile, ma non necessario, arrivare all’ossessione…Dall’altro lato, estremizzando, si arriva alla paralisi…

  294. andrew

    per i federcircolisti:

    sì, appunto, la FIT ha tutti gli scopi di questo mondo tennistico; vende persino targhe per premiazioni!! Manca appunto il servizio solidarietà pelosa a domicilio e poi c’è tutto…

    Ma intanto per cominciare, siccome non gestisce il tennis professionistico, non dovrebbe impedire che altri enti concorrano a formare atleti per competizioni individuali, per prima cosa.

    Per seconda cosa, visto che i suoi referenti sono gli affiliati e i soci degli affiliati costretti a passare per i circoli, stupisce che gli affiliati o coloro che volessero diventarlo debbano per forza di cose rivolgersi a un maestro formato dalla FIT, quando non c’è scritto da nessuna parte che la FIT debba avere l’esclusiva nella formazione del “diciamo” personale docente.

    Chiaramente è così in entrambi i casi per formare una cortina poco penetrabile nella quale si formano dei vantaggi per gli insider e degli svantaggi per gli outsider. Un modo per formare dei legame difficilmente rinunciabili tra federazione, circoli e maestri.

    Poi, una volta dentro, LIBERI TUTTI!!!

  295. Stefano Grazia

    Agatone, la spiegazioneve’ in parte mental ma e’ anche diverso giocare in una squadra dove tutti ti passano la palla perché’ sei er mejo e giocare in una dove gli er mejo sono 6-7 e quindi la percentuale di belle giocate per far bella figura deve essere superiore…

    Pibla e alle: la battuta completa era platters e sex pistols…

    Comunque credo che la differenza fra un coach italiano e uno straniero sia quella che l’italiano guadagna di più’ a non fare il coach itinerante e allora, da bravo professionista, fa quelloer cui e’ pagato di più’… Soluzione: calmierate i prezzi e costringeteli a girare di piu’ così’ andranno in tour anche loro, impareranno osservando gli altri, si aggiorneranno, scambieranno, sperimenteranno, impareranno… Anche loro in fondo come me, medico all’estero per una oli company, sono stati corrotti dal potere del denaro…vele loro famiglie ringraziano!
    Scherzo ma mica troppo…

  296. Nikolik

    Ma guarda, Andrew, che non è vero che la FIT impedisce “che altri enti concorrano a formare atleti per competizioni individuali, per prima cosa”.
    Guarda che quello che lo impedisce è il CONI.
    E lo impedisce per tutte le discipline sportive, non solo per il tennis.

    Facciamo un esempio con il calcio, che torna bene.
    Se vuoi allenare una squadra di calcio di serie A, devi avere in tasca il brevetto federale di allenatore di prima categoria, che acquisisci facendo il cosiddetto Supercorso di Coverciano.
    Se hai in tasca un brevetto di allenatore di un ente di promozione sportiva, la squadra di calcio di serie A non la alleni.

    Ma è così anche con le squadre di calcio di serie B, C, D, ecc.,
    dovrai avere il brevetto di allenatore di seconda categoria, di terza categoria, ecc. Quello federale, si intende.
    Se sei un allenatore di un ente di promozione sportiva, non alleni nemmeno in serie D, nel calcio.

    E’ così anche nel calcio, lo sanno tutti, è così per tutte le discipline e nessuno si lamenta.

    Per allenare, ci vuole una tessera federale, in tutti gli sport.
    Punto.
    E la FIT non c’entra nulla.

  297. mauro maestro coni

    post 334…eh si questione spinosa, però non trovo una soluzione innovativa nelle Sue considerazioni…la verità è che se sul campo ti sei guadagnato la fiducia di giocatori presi da ragazzini/e e portati in classifica atp/wta, poi te ne arrivano altri, perchè i genitori scelgono liberamente (il mercato)e continui ad accumulare pass per i tornei internazionali…e il mercato libero che decide se una persona fa bene il suo lavoro per fortuna.p.s non deve avere una buona considerazione dei maestri,mica tutti trombano a go-go con le allieve!
    post 335 …dr.Grazia io sono per le lezioni aperte ai genitori e anche spiegate (se richiesto).Non sostituirei mai a compiti prettamente educativi al contrario facendo assistere i genitori al modo di educare in un campo da tennis,(anche ad eseguire un colpo ci mancherebbe!),loro stessi possono decidere se affidare o meno il loro figlio.
    post 338…le aspirazioni e le qualità di una persona vengono fuori al di là delle targhe e da chi le rilascia.i regolamenti fit valgono solo all’interno dell’attività fit.
    Insomma il problema esiste e all’orizzonte nessuno(soprattutto mi sia consentito dalla parte federativa)vuole risolverlo…solo guerra a danno di tutto il movimento…
    Considerazione finale l’alto livello(l’insegnamento di) si dovrebbe fare x tutti!!!

  298. mauro maestro coni

    post 343…il calcio é sport di squadra, non individuale…e cmq anche li si trovano escamotage per far allenare…gente non titolata…Le consiglio “L’uomo del fiume” di Serse Cosmi…

  299. Agatone,
    “Il post che avevo scritto era anche in riferimento a dei problemi che un ragazzo può avere, perché magari non riesce a fare risultati o ad avere un livello pari alle proprie ambizioni.

    Ma in fondo è un po’ come in tutti gli altri sport. Basti pensare ai calciatori. Ci sono ottimi calciatori che nelle grandi squadre non rendono come invece nelle squadre medie. Perché?
    Perché ci sono dei calciatori che non reggono che so, San siro?

    Mi perdoni, ma i ragazzi non hanno esattamente gli stessi problemi con la scuola, con la musica etc.? C’est la vie!!!!!
    la differenza è che alcuni ragazzi interpretano queste situazioni come un “problema”, per altri invece è “un’opporunità”.Da questa differente mentalità scaturisce il loro diverso approccio alla situazione. Questa è una delle cose che imparano facendo il mentale.

  300. bogar67

    @Alessnadro leggo solo adesso che hai spostato qui la discussione di quanto ti ho scritto in altri articoli riguardante le ore da fare a settimana, ti ho mandato anche una mail prima di leggere.

  301. bogar67

    Riletto velocemente la discussione ed i post sulle ore di allenamento, concordo con tutti da ricks a monet, se ci mettete pure che nelle tre volte programmate magari piove e non ci sono campi coperti per cui la seduta salta alla fine rimane ben poca cosa anche della qualità. Aspettiamo Sellan che ci dica qualcosa in più!!!

  302. andrew

    Nikolik…

    nessun Uisp, PTR o altro vuole fare il capitano di Coppa Davis o delle rappresentative nazionali under. Credo voglia poter affiliarsi alla FIT per portare i propri atleti a competere nei tornei. Pagando anche l’iscrizione.

    Poi, c’è anche quella norma per cui, per poter frequentare i corsi di istruttore FIT, devi avere una “raccomandazione” scritta del presidente di un circolo che richiede i tuoi servizi preventivamente. Come gli immigrati prima di venire in Italia. Lascio solo immaginare cosa implichi questa norma. Avevo avuto la tentazione di chiedere a ClaudioTN se mi “richiedeva” per il suo circolo poi mi sono detto, no, no non devo cadere così in basso, non devo arrivare a pensare come loro, altrimenti finirei con l’insegnare il tennis sbagliato.

    infine, copio e incollo un articolo di Federico Ferrero sui maestri di tennis:

    Oggi il sito della Pravda federale ha pubblicato una notizia riguardante la sua categoria di insegnanti. Si invitano gli appassionati a “rivolgersi a insegnanti in regola e non a soggetti non abilitati” per imparare a giocare o per allenarsi. Con tanto di citazione di un comma dello statuto (“La Federazione Italiana Tennis, quale organo del CONI, ha l’esclusività di regolamentare ed aggiornare i criteri ed i livelli dell’insegnamento del tennis provvedendo alla formazione ed alla disciplina dei tecnici, quale corpo insegnante tecnico specializzato ed abilitato in via esclusiva all’insegnamento del tennis”) ed esplicita minaccia di sanzioni disciplinari a carico dei circoli non rispettosi delle regole.

    La notizia è fuorviante perché, per chi non conosce bene la situazione e a una lettura non certosina, pare quasi che gli insegnanti di tennis privi di titolo Fit siano da considerare soggetti non abilitati all’insegnamento, cioè degli abusivi. Come un medico senza laurea. Bene: per quelli di voi che non lo sapessero già, sia chiaro che questo non è vero. La chiave del tutto è in un inciso che appare anche nella notizia, “presso gli affiliati”. In altre parole: le regole Fit valgono solo tra gli affiliati, cioè se un circolo decide di restare nel recinto Fit. Se un club ne esce (o non entra) o semplicemente fa a modo suo, sono carta straccia.

    E, soprattutto, quelle della federazione sono regole ‘interne’ che non valgono alcunché se si intendono rivolte alla totalità del corpo insegnante italiano. Infatti non solo non esistono leggi, nell’ordinamento giuridico italiano, che affidino alla federazione l’esclusiva sull’insegnamento del tennis (ci provarono a farne approvare una, ma il progetto fu giustamente ‘colpito e affondato’) ma è vero il contrario: è espressamente proibito, anche da norme UE sulla disciplina della libertà sul lavoro, esercitare un regime di monopolio sulla professione come quella del maestro di tennis. Non si può proibire a un maestro di tennis privo di titoli Fit di insegnare il tennis. Chi tentasse di farlo brandendo il regolamento di una associazione con personalità giuridica di diritto privato (tali sono, oggi, le Federazioni) andrebbe inevitabilmente incontro a guai: le norme comunitarie, nella gerarchia delle fonti, sono ovviamente sovraordinate non solo alla legge ordinaria ma, a maggior ragione, ai meri regolamenti interni di questi enti. Nonostante quelli della Fit vogliano provare a raccontare un’altra storia.

    Se vi interessa sapere come stanno le cose in Italia, sull’insegnamento del tennis e il mestiere del maestro, potete leggere una mia inchiesta del 2009. Non cercate, per voi e per gli altri, un maestro che sia targato per forza Fit. Informatevi sulla qualità della formazione Fit, di quella Ptr e così via. E scegliete un maestro che sia bravo.

  303. madmax

    Atti

    Io qualche dubbio l’avrei, anzi non ce l’ho sinceramente, ma al contrario..

    Tutta la vita preferisco uno che fa fiocare bene (inteso come molto bene soprattutto a livello tecnico e fisico) un ragzzino… E sul giocar bene anche qui vedo che abbiamo idee diverse… Vedremo dove si arriva a muoversi a quel modo..

    Se un giocatore preso da bambino gioca male ed è arrivato nei cinquanta è stato certamente gestito molto bene che è fondamentale ma non c’è scritto da nessuna parte che se al contrario gioca bene debba essere gestito male (anzi per me dovrebbe essere pacifico), perciò mi domando e se avesse giocato e servito bene dove sarebbe ora?

    Mauro..

    A Caldaro allora la terra non sarebbe buona ed è questo il problema del servizio.. Consiglierei a tutti di trasferirsi a Bergamo perchè c’è una terra eccezionale… ah ah dove andremo a finire di questo passo.. IN Spagna semnplicemente come da noi non lo insegnavano visto che quando erano unfer i giocatori di oggi erano ancora solo dei terraioli..

    Roberto..

    Fortunatamente per creare giocatori le targhe non servono..

    Rickys..

    No non le ho viste tutte, in compenso basta girare e vedere come giocano gli allievi… Perchè poi a parte le chiacchere fortunatamente conta solo quello.. 🙂

    Maria..

    Che discorsi, che è da internare insiemealla targa …

    Più che altro mi piacerebbe sapere chi gli ha detto una stronzata simile, da cosa l’ha dedotto e soprattutto qunati ragazzini ha preso a 11 anni e portati nei 100… 🙂 perchè poi è solo questo che conta..

    Alessandro

    Se uno a 12 anni non è in grado di allenarsi sei volte la settimana a 13 non fa certo finale ai nazionali a meno che sia un annata di sciancati..

  304. madmax

    Nikolik..

    Beh ma la risposta era scontata..

    Guarda facevo proprio oggi una considerazione..Per una serie di motivi in questo periodo Alessia deve sostenere un programma atletico di notevole stampo aerobico (rispetto ai nostri standard) e a farla breve (così dò qualche indizio a Stefano) oltre al resto deve farsi quattro volte al mese i duemila metri e quattro volte i duemila, tre minuti di recupero ed altri mille..

    Alla terza settimana ha abbassato il suo record sui duemila di 24 secondi che dopo tre ore di tennis ed un’ora e mezzo di PA è arrivato ad essere di 8.01 tempo già di per se buono in generale figuriamoci dopo quattro ore e mezza di lavoro…

    Questo per rendere l’idea di quanto il lavoro paghi(se fatto bene e correttamente) e poi mi tocca leggere certe cose..

    Dopo di che vado dall’altra parte e leggo..

    Veniamo ora alla carriera di maestro..

    Sono stato direttore tecnico del Villa Flaminia per 6 anni. Successivamente ho lavorato due anni al CSI e 6 alla Corte dei Conti come co-responsabile del settore agonistico. Da 3 anni ormai sono direttore tecnico del circolo R70.”

    Aggiungo io che in tutto sono 17 anni.. Ma i risultati si è dimenticato di scriverli? No perchè se non ci c’è almeno un top 100 mi sembrerebbe una presa in giro.. 🙂

  305. bogar67

    Mad Max scrive Aggiungo io che in tutto sono 17 anni.. Ma i risultati si è dimenticato di scriverli? No perchè se non ci c’è almeno un top 100 mi sembrerebbe una presa in giro..

    Mad max, non per difendere il maestro che non è ha bisogno però sta a vedere cosa ha deciso di fare come tale, sai benissimo che ci stanno maestri che hanno deiciso di seguire solo il minitennis, altri l’agonismo fino ad un tot di anni, altri ancora si prendono il ragazzo all’entrata del professionismo per portarlo tra i primi 100 o di più. Sellan magari una volta finito il suo compito, li affida ad altri e li si perdono. Visto che ci siamo mad max ti faccio una domanda, come genitore- coach tu ad esempio come ti poni? ti senti da mini tennis? da agonista Junior o pensi di diventare come Zio Toni per cui ti vedremo inquadrato tra qualche anno anche da una telecamera mentre segui in qualche torneo importante la tua figliola?

  306. mauro maestro coni

    @andrew …ed infatti quell articolo di Ferrero era stato già stato linkato su G&F ma ovviamente passato in cavalleria da chi ,in questo blog è qui solo per rappresentare la federazione…niente ,nessun commento, nessuna indicazione,nessuna riflessione,da chi per esempio si è paragonato ad un grande statista a grande pensatore ed innovatore…niente di niente se non una posizione di arrocco…nessuna apertura.Proporre magari protocolli d’intesa…
    E pensare che anche la fit ne avrebbe ulteriormente a guadagnare!
    Questo è un blog denominato Genitori&figli e a loro questo filone di discussione potrebbe anche non interessare.Eppure secondo me è un caposaldo importante per alzare il livello qualitativo dell’offerta formativa nel tennis.Al contrario il sig.Commentucci ha pure scritto:
    “Ma l’UISP deve fare l’UISP, e seguire il suo Statuto, non fare concorrenza alla FIT per l’addestramento dei tecnici, ponendo sullo stesso piano l’addestramento finalizzato alla promozione e quello finalizzato all’agonismo. Altrimenti la qualità media dei maestri e istruttori non potrà che abbassarsi.” ma aggiunge che “ci sono istruttori preparatissimi anche in UISP…”

    La concorrenza che in libero mercato abbassa il livello di un servizio non l’avevo mai sentita!!!!
    Allora bisogna mettersi d’accordo con… se stessi.

  307. Roberto Commentucci

    Mi dispiace ma è in qualche misura inevitabile che ciasscuno tenda a sostenere la posizione che più gli fa comodo.
    Di Ferrero avevo apprezzato molto di più l’inchiesta da lui fatta l’estate scorsa su tennis italiano sui maestri laddove, oltre alla diatriba fra UISP e FIT, parlava anche del vero problema della professione di maestro in Italia: ovvero della necessità di prevedere per i maestri una copertura previdenziale e sanitaria, nonché una sorta di albo professionale.

    Credo sia l’unico modo serio, in un paese come il nostro, di mettere ordine fra le sigle e le qualifiche, di combattere l’abusivismo improvvisato e stimolare la ricerca di qualità.

    Cerco ora di spiegare perché il libero mercato in questo settore abbassa la qualità anziché alzarla. Semplice. Perché un mercato libero e basato sulla concorrenza, per funzionare, richiede che ci sia perfetta informazione sulle caratteristiche del bene o servizio scambiato e quindi che chi compra sia in grado di capire perfettamente COSA compra. Quando vado al supermercato, sulla carne è obbligatoriamente attaccata un’etichetta che mi indica provenienza luogo di macellazione e scadenza. E’ una garanzia di qualità, ma anche un’informazione che serve a far funzionare meglio il mercato. Compro carne chianina e so che può costare di più di quella tedesca.

    Nell’insegnamento del tennis, questo è molto difficile. Un genitore non è normalmente in grado di capire la qualità di un tecnico. Non si può pretendere che i genitori siano tutti informati come MadMax e che abbiano la moglie russa laureata a Mosca in educazione fisica.

    D’altro canto, è molto pericoloso valutare la qualità di un tecnico solo dai risultati: in questo mestiere, come scrive giustamente monet, spesso è il giocatore a fare la fortuna del tecnico. E’ stato Carlos Rodriguez a fare la Henin, o è stata la Henin a fare Carlos Rodriguez? E’ stato Larry Passos a fare Kuerten, o è stato Kuerten a fare Larry Passos?

    Vedete quindi che l’elemento dominante di questo mercato dell’addestramento tennistico è l’incertezza. L’incertezza genera poca trasparenza, su prezzi e su qualità. A volte un maestro molto persuasivo e bravo nell’autopromuoversi, che chiede 50 euro l’ora viene ritenuto più bravo di uno che ne chiede 20 solo in base alla popolare considerazione del “beh, se costa di più, un motivo ci sarà”.

    Quindi un libero mercato che mette tutto insieme, abusivi e targati, e la cooncorrenza tra sigle e targhe tra loro disomogenee (FIT UISP e PTR) non funziona per niente. L’effetto complessivo è che il mercato non è in grado di determinare i prezzi corretti, e quindi di premiare adeguatamente la qualità, semplicemente perché i compratori non la sanno riconoscere.

    Ne consegue che una tariffa media risulterà troppo bassa per quelli bravi, e troppo alta per incapaci e/o abusivi. L’incentivo per i maestri di una situazione simile è l’assenza di stimoli a migliorarsi: chi me lo fa fare? se investo su me stesso e divento più bravo, continuerò a guadagnare come prima, perché nessuno se ne accorgerà.

    Vediamo ora cosa può fare la Federazione: essa è interessata, esattamente come i genitori, ad avere una buona qualità media dell’insegnamento. Ma vedete bene che per raggungere quell’obiettivo il “mercato” è del tutto inefficace, anzi tende ad abbassare la qualità media.

    E quindi, l’unico praticabile e possibile presidio di qualità, a garanzia della generalità del pubblico, è quello di sottoporre gli aspiranti maestri ad un percorso formativo serio, accertarsi che abbiano le qualità di base indispensabili (classifica minima e/o prova di gioco) sottoporli ad un esame selettivo e dare loro una targa. Per attrarre gente capace alla professione di maestro, però, è necessario anche dare loro un minimo di copertura assicurativa e previdenziale, ed assicurare loro che non saranno oggetto di concorrenza sleale da parte di gente che si improvvisa maestro senza averne le capacità. E qui c’è ancora molto da fare, su entrambi gli aspetti, per raggiungere una situazione soddisfacente.

    In sostanza, l’unico modo per far funzionare il mercato nell’interesse dei consumatori è quello di dare credibilità alle targhe: fare maestri bravi, far diventare maestri solo quelli bravi, e in questo modo convincere la gente che tutti i maestri FIT assicurano una qualità minima.

    In Francia, ad esempio, la FFT è l’unico ente autorizzato a targare maestri di tennis. Ma la FFT è stata negli anni passati più credibile della FIT, che ha proceduto a troppe “sanatorie”, che hanno reso poco credibile la sua targa. Questo è stato l’errore più grosso, che ora tutto il sistema sta pagando.

    Bisogna certo voltare pagina.
    La Federazione ovviamente può imporre queste regole (che sono poste a presidio della qualità dell’insegnamento) solo nei circoli affiliati. Ma a mio avviso, se l’obiettivo è quello di alzare la qualità dell’insegnamento, la Federazione ha il diritto di fidarsi solo di gente da essa formata ed esaminata.

    Per quanto riguarda gli Istruttori UISP, potrebbe essere trovato un accordo per far loro avere anche la targa FIT facendo loro sostenere un esame adeguatamente approfondito, che comprenda anche la prova di gioco. Se dimostreranno una qualità didattica adeguata a quella dei maestri FIT, potranno avere anche loro la targa di istruttore FIT. Tra essi bene o male, come ho detto, ce ne sono di bravi, che semplicemente hanno preso la strada sbagliata.

    Con la PTR, che ha una credibilità oggettivamente superiore all’UISP, si potrebbe arrivare ad un accordo di mutuo riconoscimento, ma credo che anche in quel caso sia necessario far sostenere un esame all’aspirante.
    Ma ripeto, l’unico modo per presidiare la qualità dei tecnici di base è quello di dare credibilità alle targhe. E questo può farlo solo la Federazione, semplificando la giungla di sigle.

    Per riassumere: è vero che per portare episodicamente UN ragazzo nel circuito non occorrono targhe; ma è anche vero che per creare un sistema in grado di portare ragazzi nel circuito CON CONTINUITA’ è necessario avere una base di maestri di qualità, e come abbiamo visto questo può essere ottenuto solo con un sistema realmente CREDIBILE di targhe federali.
    Anche qui, c’è da lavorare tanto, senza dubbio.

  308. monet

    non capisco questo astio contro la Federazione per aver dettato il suo regolamento,alla fine dei conti ognuno è libero di seguire o no le sue indicazioni,ma un organo che organizzi,che insegni che regoli ci deve essere.che poi sia il ferrero di turno che ne indichi le presunte pochezze lascia il tempo che trova. se vogliamo discutere sui sbagli della stessa penso che avremo molte altre argomentazioni.credo altresi che una targa ”targata” fit sia un piccolo riconoscimento e lustro al circolo che la detiene o no?

  309. Madmax

    Roberto..

    Tutta sta pappardella per non scrivere le uniche cose ovvie..

    Baterebbe che la Fit appunto facesse quello che tu in primis dici che nel mondo realte si fa: INFORMARE..

    A quel punto un genitore va al campo e la qualità vede lui se c’è o meno perchè sa cosa deve controllare perchè ci sia..

    Ed ora tu puoi insegnare quello che vuoi ai maestri, ma se poi per fare soldi devono fare altro cosa cambia? In più spesso le cose cambiano in fretta e quindi se poi uno non si aggiorna..

    Oltretutto si continua a richiedere la prova di gioco che è l’unica cosa che al maestro non serve per insegnare.. Quello è un vantaggio solo per il maestro che eventualmente può avere qualche cliente in più ed anzi avendo questa possibilità alla fine è un deterrente al lavoro di qualità..

    Pensa se ad Arrigo Sacchi le avessero chiesto la prova di gioco.. 🙂

    Finchè alla fine non le competenze richieste non sono quelle che in realtà servono il risultato sarà sempre lo stesso..

    Se io dovessi dare un punteggio alla domanda per diventare maestro darei 1 per il saper giocare e 10 per chi abbia raggiunto risultati di grande rilievo in un qualsiasi altro sport, perchè ad oggi lo sport su una scala da 1 a 10 sta a 10 ed il gioco tennis a 1…

  310. Stefano Grazia

    Interessantissimo il dibattito che si sta sviluppando su queste pagine e,guarda caso, stavolta senza la necessita’ dei soliti noti a stimolare o allungare la broda ( per soliti noti intendo io, max,mario e chiunque si addossi a turno l’onere di mantenere costante il flusso dei posts). Dico questo perché’ sono d’accordo soprattutto su una cosa che dice l’Autorevole Commentucci, e non la dice da ora: che il problema maggiore e’ la mancanza di Informazione. Piu’ blog e rubriche come questa, piu’ informazione.
    Si noti che io ho sempre sostenuto il Postulato che mi sono dimenticato di aggiungere qua sopra e magari Ale o Roberto possono magari farlo per me, al numero 13: Un genitore Appassionato e Illuminato vale piu’ di un Maestro Scoglionato. E credo che sin qui io e max siamo d’accordo.Dove mi distacco un po’ e’ semmai sul fatto che lo stesso Genitore Appassionato possa allenare e seguire anche qualcuno che non sia suo figlio per tutta una serie di motivi già’ esposti, il primo dei quali e’ che per definizione il committment e la passione non saranno gli stessi. Anch’io in Africa ho allenato, diciamo così’, altri ragazzini ma saltuariamente e solo perché’ mi tornava utile per nicholas: credo di essere stato utile anche a loro e di averli trattati equamente ma se Nicholas fosse stato malato quel giorno o impossibilitato ad allenarsi, avrei cancellato l’allenamento, questo per intenderci. Ad ogni modo, detto questo,sul fatto della carta … Ho sentimenti ambivalenti perché se da un lato non possiamo certo paragonare la professione di maestro di tennis a quella di ingegnere, medico o …boh, forse la possiamo paragonare a quella di giornalista… E’ così necessaria? Sotto un certo punto di vista forse lo e’ più per un Preparatore Atletico che per un Coach, e infatti il PA dovrebbe aver conseguito una laurea… Io credo semplicemente che l’utente dovrebbe essere Informato magari con una targa gigantesca : Attenzione! Questo maestro coach NON e’ un Maestro Federale ( infatti permette ai Genitori di osservare gli allenamenti!)
    No, scherzo: ma il fatto dell’obbligo di targa in cui si avverte l’utente di quello che non si e’ e non solo di cio’ che si e’ potrebbe essere un passo avanti: il problema infatti sta nel NON ingannare il consumatore.
    Poi che un Maestro Federale ottenga dei benefici/privilegi dalla Federazione per cui lavora mi sembra normale.

    Mauro Istr Coni: nel mio post precedente in realtà’ facevo una considerazione generale, non mi riferivo al TUO caso particolare…intendevo dire che certe cose le si insegnano, e a volte le si insegnano bene ( io ormai ho la nausea a ripetere tutti i magnifici bei concetti imparati con l’esperienza, dai libri, da questo blog) e si,lo so, direte voi che non sono stato abbastanza bravo a trasmettere il messaggio, che il manico sta nella comunicazione, ma immodestamente non credo)dicevo dunque le si insegnano ma comunque non vengono apprese o vengono apprese solo a un certo punto, indipendentemente da noi e dai nostri insegnamenti precedenti. Cioe’ solo quando scatta qualcosa in loro e decidono LORO che e ‘ venuto quel momento.
    @max: benissimo, solo che se l’avessi scritto io,e l’ho fatto, solo l’anno scorso che gli facevo fare delle ripetute sul miglio sono sicuro che mi avresti mandato a cagare o avresti detto, come hai detto ad altri, di prendere a calci nel culo quel maestro o preparatore che gli faceva fare quelle cose ( che poi uno dovrebbe poi spiegarmi che differenza ci sia fra fare 4 volte i 2000 metri con tempi sugli 8′ e fare 5 volte un circuit training di 7-8′ … Eppure il mio circuit training era il male assoluto…mah!
    Pero’ sul fatto che si allenasse magari male di più’ con me dal punto di vista atletico che adesso( dove pero’ qualitativamente dovrebbe fare meglio) questo lo credo anch’io…il fatto e’ che a bradenton ci e’ andato perché’ io ho creduto che soprattutto dal punto di vista tennistico non potevo dargli di piu’ e visto che non ero in Italia dove magari di tanto in tanto avrei potuto avere il conforto di maestri, coaches, guru e vaffanguru, la scelta fu obbligata… Il problema ora e’ solo uno, e non e’ se l’academy e’ buona o no ma se lo e’ per uno come nicholas…e comunque non e’ che gli puoi andare sempre dietro perché’ fosse un Quinzi di 185 cm e coi suoi risultati, allora potrei capire e cercare di adattare tutto alle sue esigenze, ma se invece sei solo un presunto talentuoso anche geniale ma alto uno e un cazzo, senza confidence e senza risultati…be’, magari e’ ora che ti dia tu una mossa e cerchi almeno di far vedere il tuo grado di committment… Tutto qui.

  311. Madmax

    Bogar..

    Appunto se uno ha deciso in quel modo che pubblicità deve farsi poi..

    Guarda Bogar su questo discorso si basa tutta la questione del maestro di tennis.. Non può esistere un maestro che sappia fare solo una cosa o solo un altra, uno dovrebbe saper fare tutto, semmai ci dovrebbero essere due figure differenti, il maestro/coach ed il palleggiatore o sparring..

    Questo perchè la cosa fondamentale è soprattutto quello che i bambini imparano dai 4 ai 10/11 anni e oggi come oggi invece così come siamo impostati si fa a scarica barile dove la colpa è sempre del maestro precedente, cosa che tra l’altro è vera, ma che in questo modo assolve di conseguenza anche quelli successivi.

    Ad esempio l’anno scorso una bambina tra le top in regione ma che era conciata da far schifo (ed è solo un eufemismo) è stata portata in una nota accademia per essere sistemata.. Ovviamente dopo un anno era ancora esattamente come prima e la colpa ovviamente era dei maetri precedenti.. Ora dopo sei mesi è migliorata tantissimo (sotto la guida di un non patentao 🙂 )… Chissà come mai..

    La verità è che l’unica patente da dare è quella dei deficienti ai genitori che fanno ancora giocare a tennis i propri figli in un mondo di truffatori come il tennis, perchè i maestri federali nel 80% questo sono ed il rimanente 20 non è messo nelle condizioni di poter svolgere il loro lavoro come si dovrebbe e come vorrebbero..

    Perciò alla fine caro Bogar io mi sento come quello che ha preso per mano la figlia e la porterà avanti finchè si sentirà in grado di farlo, ma se anche potessi arrivare fino alla fine, poi se lei vincerà sarà un fenomeno altrimenti un cretino!! 🙂

    I patentati invece nonostante là in alto non ci siano arrivati e mai ci arriveranno, sono tutti bravi e fenomeni e si fanno pagare una cifra.. Beati loro.. 🙂

  312. Madmax

    Stefano..

    Beh se la passione non è la stessa chi viene ed i suoi accompagnatori lo capiranno.. Per ora è esattamente il contrario, tutti entusiasti e felici dei passi da gigante..

    Che differenza fa tra i cicuiti e i 2000? Semplice l’obbiettivo oltre che l’intensità, perchè i circuiti a ritmo blando perdeguono il fondo e la fatica è relativa dopo duemila metri in otto minuti vomiti… Ed il fondo è stato ottenuto di conseguenza ma si sta raggiungendo ben altro..

    Infatti l’ho ben scritto a priori che questo programma o sta facendo per una sertie di motivi, dei quali l’ottenimento della capacità aerobica non v’è traccia (o quasi)

  313. Mauro g&f

    Roberto, il discorso targhe non servirà comunque a tutelare nessuno se non la stessa federazione che può contare sui soldi relativi ai corsi e a tutto l’indotto da questo sistema.
    Nulla di strano per carità, credo ogni istituzione abbia diritto di raccogliere fondi dove crede, però da qui a farla passare come una cosa che serve agli utenti dei maestri, ce ne passa parecchio, serve alla federazione punto.
    Faccio un esempio, i medici in in Italia, hanno un titolo di studio, una specializzazione e delle targhe relative chiaramente più valide di qualsiasi percorso anche di stampo francese del tennis.
    Ebbene quando cerchiamo uno specialista, lo cerchiamo in base a ciò che ci dice il “mercato”, ciò che ci dicono medici amici etc. non alle targhe che ha sul muro. E stiamo parlando di un settore chiaramente molto più strategico ed importante.
    Nello sport ancora di più il discorso deve essere lasciato alla libera iniziativa ed al libero mercato.
    Certo che se un giorno dovessi entrare in federazione, vedrei la situazione dal suo punto di vista e allora evviva le targhe, i corsi, le tasse etc.
    Ma dal punto di vista dell’utente ribadisco le targhe non servono a nulla.

  314. Mauro g&f

    Roberto, poi permettimi di aggiungere che il discorso della prova di gioco è una vera bestemmia. Pensa avessero fatto fare la prova di gioco a Sacchi nel calcio, oppure a Velasco nella pallavolo o per rimanere negli sport individuali al povero Castagneti nel nuoto.
    Non ti accorgi che è una vera assurdità? Dai Robè un pò di buon senso, perchè ci dobbiamo arrocare difendemndo l’indifendibile.

  315. Agatone

    Vorrei fare una considerazione sulla qualità dei maestri. E’ vero, come dice Roberto Comm. che una targa fit dà almeno un parametro per considerare la qualità d’insegnamento. Però è un parametro minimo. Cioè so che se un maestro ha una targa fit non scende sotto un livello di conoscenza. Ma chi vuole fare agonismo cerca il livello massimo, non minimo. Un conto è allenare un ragazzo per l’agonismo, un conto è allenare un ragazzo per farlo divertire. E non penso che una targa fit sia elemento sufficiente per considerare un maestro adatto a creare un agonista di alto livello. Almeno immagino.
    Se penso alla zona in cui vivo (l’alessandrino) vedo parecchi maestri fit che a parer mio non sono in grado e non hanno voglia, e neanche gli incentivi per farlo, oggettivamente, di cercare di creare futuri tennisti di livello. Io non li conosco tutti, e sicuramente ce ne saranno altri con più ambizione.
    Forse, se mai dovessi consigliare un maestro per un bambino che vuole fare tennis in modo agonistico gli consiglierei un ragazzo che conosco che non è maestro fit, ma che so avere grande passione per l’insegnamento e so che si aggiorna continuamente.

    Insomma per tornare all’esempio del calcio: se un ragazzo vuol giocare a calcio seriamente i genitori cercano di mandarlo alla Juventus o al Milan o all’inter, o, almeno all’Alessandria. Se un ragazzo vuole divertirsi e basta i genitori lo mandano nel campo sotto casa. E nel primo caso c’è buona possibilità che se ha il talento e fortuna e voglia di sacrificarsi e non si infortuna si potrà affermare.

    Nel tennis questa differenza tra agonismo e ricreazione è molto più labile e ci vuole qualche anno a volte di conoscenza dell’ambiente per arrivare a capire.

    Per questo è fondamentale creare dei centri dove si faccia agonismo e separarli dai centri ricreativi.

  316. Rikys

    @madmax

    Non sono d’accordo….. io di under 12/14 italiane ( parlo di ragazzine perchè sono quelle che seguo di piu ) giocare bene anzi molto bene ne ho viste e anche diverse, e non sto parlando di vincere che è un’altra cosa. Poi dire quante e quali di loro in prospettiva possano giocare altrettanto bene da senior questo è un’altro paio di maniche.

  317. tilden

    Roberto non dimenticare le regole comunitarie che prescrivono la libera circolazione e che un maestro PTR puo’ tranquillamente esercitare in Italia. Anni fa ci fu un pietoso tentativo della Fit, la legge fu presentata durante il match di Davis a Follonica per far passare una legge che stabiliva che i soli maestri che potevano insegnare tennis erano quelli diplomati Fit. La legge non passo nemmeno in commissione perché contraria alle regole comunitarie. Quello che é rimasto é il monopolio interno ai circoli affiliati. Come dice Mad max 17 anni di lavoro e nemmeno un top-100 , e forse nemmeno una prima categoria conferma che lo scopo dei circoli e dei maestri di circolo non é quello di creare giocatori proessionali, ma giocatori di circolo .

  318. Madmax

    Rickys..

    Si vede che abbiamo una concezione differente del giocar bene, tutto qui.. 🙂

    Però se mi dici che non sai quali in prospettiva potrebbero giocar bene più avanti è a mio avviso il nocciolo della questione, nel senso che per giocar bene intendo una che abbia un gioco futuribile, una tecnica talmente avanzata da non aver limiti dopo, ma soprattutto uno sviluppo motorio tale che quando ad un certo punto si troveranno al bivio dove da una parte si sale in rampa di lancio per il professionsimo e dall’altra si va sulle gradinate per vedere quelle buone da lontano, possano prendere la prima delle due direzioni.. 🙂

  319. Madmax

    Roberto..

    Fossi in te mi porrei un interrogativo..

    Come mai qui dentro tutti ma proprio tutti anche chi spesso non è d’accordo con il fanatico Mad Max, anche chi a prescindere dal tema ha sempre delle posizioni molto più sobrie e soprattutto toni pacati, perchè dicevo tutti ma proprio tutti la pensano allo stesso modo?

    Non ti/vi sfiora il dubbio che forse non sei nel giusto?

  320. Rikys

    @madmax

    Non ho detto che non so quali in prospettiva potrebbero giocare bene più avanti…. ho detto soltanto che capirlo oggi se permetti ci vuole il mago otelma. Lo sai meglio di me che giocare bene a livello under significa veramente poco in prospettiva. La differenza sostanziale è che io credo che ragazzine a livello under 12/14 che giocano bene a tennis oggi in italia ce ne siano diverse mentre tu affermi il contrario ( opinione rispettabilissima ).
    Poi anch’io ( ignorante osservatore del tennis under ) una mezza idea delle più “futuribili” me la sono fatta ma anche questo è un’altro capitolo.

  321. Madmax

    Rickys..

    Basterebbe mettere insieme quattro/cinque qualità senza le quali forti è impossibile diventare ed il numero delle futuribili già crollerebbe..

    Servizio, risposta, velocità di palla, PA e capacità di lavorare duramente.

    Di quelle che conosco io tra 97 e 98 non so se arriviamo a cinque che abbiano tutte e cinque queste doti..

  322. Roberto Commentucci

    Vedete bene dunque che si torna al punto di partenza.

    Ovvero alla necessità di di distinguere, anche giuridicamente, il circolo ricreativo dall’accademia agonistica.

    Questo bisogna fare, altrimenti non se ne verrà mai a capo.

    Il circolo ricreativo si finanzia con i soci, può fare tennis ricreativo, iscriversi ai campinati asquadre, etc., etc.,.

    L’accademia agonistica non può avere soci, ha come ragione sociale la produzione di agonisti, deve finanziarsi solo con le rette degli allievi e, previo controllo di qualità insindacabile e credibile da parte della Federazione, (anche sulle strutture, campi coperti, campi veloci, palestre) con contributi pubblici federali.

    I contributi dovrebbero essere erogati però dietro garanzie di continuità: ad esempio l’accademia deve avere un contratto di medio-lungo termine per l’utilizzo dei campi: se dopo due anni si chiude tutto è inutile disperdere fondi pubblici…

    Ciascuna delle due categorie di affiliati dovrebbe avere eguale peso elettorale, in modo da riequilibrare le esigenze agonistiche rispetto a quelle ricreative.

    E’ una proposta a cui sto lavorando da tempo, che richiede impegno ad affinamento per essere resa accettabile, praticabile e credibile. Penso ad esempio che le accademie dovrebbero avere accesso a fondi federali di due tipi:
    -una parte fissa, erogata in funzione della qualità del lavoro svolto ogni giorno così come accertata dal settore tecnico;
    – una parte variabile, commisurata ai risultati ottenuti nel lungo periodo (non la vittoria dei campionati italiani under 14, ad esempio…) in termini di ragazzi portati nelle graduatorie ITF under 18 o ATP e WTA. Nel caso ad esempio un ragazzo arrivi nei primi 100 Atp a 20 anni, dopo essere stato, a partire dai 14 anni, 3 anni in una accademia e 3 in un’altra, il premio FIT sarà erogato per il 50% ad una e per il 50% all’altra accademia.

    In questo mondo, tutti gli agenti saprebbero dove collocarsi: dirigenti di circolo, maestri, preparatori, e genitori di agonisti. Chi vuole lavorare nel mondo ricreativo è libero di farlo; chi preferisce imbarcarsi nell’agonismo di alto livello può trovare una dimensione, anche giuridica, adeguata. I genitori, parimenti, saprebbero a chi rivolgersi. Lageneralità del pubblico andrà in un Circoo a fare minitennis. Dopodiché a 10-12 anni, se si vede che il ragazzino ha qualità, lo si porta in una accademia agonistica, anche lasciandolo tesserato per il circolo di originaria provenienza.

    Le accademie agonistiche infatti non dovrebbero partecipare a campionati a squadre, a cui parteciperebbero solo i circoli (in modo da lasciare loro un incentivo a lavorare con qualità dai 6 ai 10-12 anni).

    E’ una cosa complicata, datemi tempo.

  323. Roberto Commentucci

    Rispondo anche a Mauro sull’esempio delle qualifiche dei medici: l’esempio però è fuorviante. Nella scelta del medico tu comunque ti rivolgerai ad uno che ha dei requisiti minimi accertati da un cors di laurea, da una speci<lizzazione e da un esame di stato. Quindi comunque avrai lagaranzia di una qualità minima.Nel tennis invece ci si trova a mettere sullo stessopiano gente improvvisata e gente che è accertato dalla targa che abbia fatto un determinato percorso. E' questo che non va bene.

    Agatone invece ha perfettamente ragione.

  324. bogar67

    Mad max scrive Non può esistere un maestro che sappia fare solo una cosa o solo un altra, uno dovrebbe saper fare tutto, semmai ci dovrebbero essere due figure differenti, il maestro/coach ed il palleggiatore o sparring.

    I parte sono d’accordo ma non totalmente, secondo ci possono essere maestri che svolgono benissimo il loro lavoro sugli under ed invece trovarsi a disagio nel gestire un Pro e viceversa per una serie di motivi oppure gente che è capace di fare tutto ma per fattori contingenti si specializza in un ramo. Un paio di anni fa ho rivolto al mio maestro questa domanda, come mai non hai mai fatto il coach personale di uno forte anzichè dedicarti agli Junior dirigendo una Sat e mi ha risposto: a chi dovrei allenare? il senso penso era se ho inteso bene, se non ho nessuno per cui valga la pena girare meglio fare bene e specializzarsi allenando junior in una Sat portando la pagnotta a casa. Mad max per me fare il coach e rischioso, se il cavallo non va, hai perso tempo e denaro soprattutto se è l’unico che ti dovrebbe dar da mangiare. Un maestro deve pure pensare a farsi una famiglia, dei figli, non è semplice buttarsi a capofitto su un progetto-atleta, i rischi sono enormi specie se come maestro parti dal nulla e con una base economica tutta da costruire perchè eri solo un terza categoria e hai deciso che più che pensare a diventare un professionsta dedicarsi allo studio, questo però non significa non esserne capaci.

  325. Madmax

    Roberto..

    Ma è così difficile rendersi conto che il problema è “e previo controllo di qualità insindacabile”?

    Già ora una delle condizioni indispensabili è che ci sia ll’interno un Tecnico Nazionale, il massimo…. si (spesso) degli idioti…

    Rickys..

    Evidentemente.. 🙂

    Bogar..

    E’ come decidere di lavorare per lo stipendio fisso o fare l’imprenditore, non ti obbliga mica nessuno, basta non farlo..

    Ed uno l’importante è che lo sappia fare e che lo dimostri dopo di che saranno quelli che ci vogliono provare ad arrivare..
    Ma il vero problema non è questo il problema è quando uno non vuole o non è capace di farlo ed invece dice ai clienti che ne è capace e che lo farà..

  326. Madmax

    Roberto..

    I migliori dentisti sono gli odontotecnici che non potrebbero lavorare in bocca ma che nella realtà vengono pagati 50 euro l’ora dai dentisti per farlo e questo perchè loro non sono nemmeno lontanamente in grado di lavorare ocme un odontotecnico..

    Basterebbe una rettifica lla legge che però la potentissima associazione dentisti non farà mai passare.. All’estero (Germania Belgio non in Burnudi) possono farlo..

    La Fit fa allo stesso modo ed infatti a livello tennistico il Burundi siamo noi..

  327. Madmax

    E ancora sul Tecnico Nazionale come condio sine qua non per aprire le accademie..

    Qualcuno poi lo è ma in campo non ci va mai e fa lavorare quelli che non hanno nemmeno la patente della macchina..

    Però sono amici degli amici o si cambiano favori..

    E’ storia di oggi non di anni fa.. 🙂

  328. bogar67

    Mad max Ma il vero problema non è questo il problema è quando uno non vuole o non è capace di farlo ed invece dice ai clienti che ne è capace e che lo farà.

    Il mio maestro mi ha già detto che ad un certo punto lui con mia figlia sarà arrivato al capolinea e toccherà a qualche altro, inteso come circolo più grande o accademia, penso che più corretto di cos’ non si può, il problema di molti maestri invece è non farsi scappare il pollo o semplicemente perchè ci si è affezionati al giovane atleta affermando come dici tu di essere in grado di arrivare a certi traquardi. Nel piccolo: conosco un bimbo molto predisposto del 2003 allenato in un circolo NON aderente al PIA, quest’anno per la sua bravura meriterebbe di essere convocato tra gli under 8 per i tornei fuori regione. Ebbene ho proposto alla mamma di questo bambino di iscriverlo magari giusto per un giorno a settimana in uno dei circoli aderenti al Pia e continuare nel resto della settimana dove si allena normalmente che invece Pia non è, il maestro di questo bimbo si è opposto per paura di perdere il bimbo a cui è affezionato oltre che alle lezioni private, rette etc, morale: bimbo non sarà convocato, continuerà a giocare solo con quel maestro e non farà l’esperienza necessaria perchè cmq uscire fuori dalla sardegna e confrontarsi è necessario se non vitale. La mamma di questo bimbo pur essendo molto appassionata sta cosa mica è riuscita a capirla, anzi credo che si aspetti per suo figlio la convocazione, aspetto aprile quando magari continuando a non capire si lamenterà perchè suo figlio non è preso in considerazione dal tecnico regionale per fare i tornei Pia fuori.

  329. Madmax

    Scusa Bogar, ma il problema mica sarà del bambino che guarda caso gioca molto bene lo stesso senza appartenere ad un circolo PIA? Il problema è il sistema che dovrebbe prevedere che se uno è bravo deve essere convocato ugualmente..

  330. Agatone

    Però c’è una cosa: Nel calcio le società sono private e hanno un interesse a far crescere nuovi calciatori. Nel tennis questo dovrebbe farlo la federazione, cioè un ente pubblico.
    E’ un percorso molto più difficile, a parer mio.
    Ma come creare associazioni sportive private che abbiano vantaggi a creare un tennista professionista? Non lo so.
    Non conosco abbastanza la situazione di altri sport, per esempio la scherma che crea sempre nuovi atleti di vertice.

  331. Roberto Commentucci

    Ma che c’entra con il tuo caso, monet, io facevo un’ipotesi prospettica di riforma, che prevederebbe un sostegno alle strutture previa una verifica di qualità e non alle famiglie come avviene adesso e come è stato il tuo caso. Se io do i soldi a un papà che non capisce nulla e quello li investe pagndoun maestro incapace, ho fatto un buco nell’acqua. Se li dò ad una struttura che il mio settore tecnico mi dice che lavora bene allora il genitore non correrà il rischio di sbagliare come avviene adesso.

    Quindi è il tuo intervento che era a sproposito, non il mio.

    Sul prestito d’onore, prenditela con la FIT e non con me, ma forse quella trasferta a Belgrado dopo aver dato forfait perlaDavis poteva essere risparmiata e non ci sarebbero stati malintesi.

    Però a mio parere quei soldi che hai restituito serviranno ad essere reinvestiti su qualche altro giovane, mentre tu davvero problemi a sbarcare il lunario non ne hai, quindi… 😉

    A Madmax
    Il fatto che i migliori dentisti siano gli odontotecnici è una opinione tua, che non condivido affatto. Tra l’altro è una materia che conosco bene, perché mio fratello fa il dentista e ci è arrivato con gran fatica essendo, come me, figlio di un ristoratore e nipote di un contadino abruzzese. Per farlo ha dovuto prendere prima la laurea in medicina e poi quella in Odontoiatria, dal momento che in corsa gli chiusero la specializzazione in odontoiatria da medicina.

    Bene, quel che succedeva a lui appena laureato era esattamente il contrario: ha iniziato a lavorare come stipendiato da un odontotecnico imprenditore che usava la laurea di mio fatello per mettere in regola il suo studio, ma che non sapeva mettere le mani in bocca alla gente e faceva il suo mestiere, cioè fare protesi. Dopo vari anni di sfruttamento, mio fratello è riuscito ad aprirsi uno studio in proprio. Quindi non diciamo cazzate.

    A Mauro.
    Quanto alla prova di gioco. Secondo me per fare il Maestro Nazionale bisogna avere una solida preparazione teorica ma si deve ANCHE saper eseguire i colpi in modo corretto. Come sapete nei bambini il canale di apprendimento principale (anche se non esclusivo) resta quello visivo, quindi se il maestro sa tirare un diritto nel modo corretto ciò è un vantaggio non da poco. Che poi si riesca ad insegnare in modo efficace anche se non si è superata la prova di gioco, come nel caso di max, a mio avviso rappresenta un’eccezione non replicabile, ma non è certo una regola universalmente applicabile.

    Infine, Mauro, è verissimo che per la Federazione l’iscrizione ai corsi è una fonte di profitto.Però mi domando: ma si vuole una federazione che ha capacità finanziaria e che può investire o si vuole una federazione sull’orlo del fallimento?
    Che fine fanno secondo voi questi profitti?
    I proventi di questi corsi, a differenza di quelli di altre associazioni che rilasciano targhe, vengono investiti per aiutare proprio voi genitori di giovani agonisti, testoni che non siete altro.
    O pensate che i contributi a monet per Fabio o a Bolelli o a Seppi o a tutti gli altri li abbia dati l’UISP? 🙂

    Presto sarà pubblicato il bilancio FIT, e allora sarà tutto più chiaro, per tutti.

  332. Madmax

    Rickts..

    L’Italia ha 7 ragazze dal ’77 al 1987 nelle prime cento..

    Uno ogni anno.. Già io a dire che ce ne sono più di una futuribili ho come al solito esagerato… 🙂

    Che ce ne possano essre molte di più mi appare assolutamente impensabile..

  333. bogar67

    Mad max però questo è il sistema FIT, si chiamano tornei Pia in quanto possono partecipare solo i circoli aderenti al Pia, per essere un circolo aderente al Pia devi avere dei requisiti di qualità che il circolo di quel bambino evidentemente non ha o per altri motivi. Il bimbo può partecipare ai tornei Fit perchè il circolo è aderente alla Fit ma non può essere convocato ai vari raduni PIA. Se ho capito bene il Pia è un sistema all’interno di un altro sistema, come scritto da Commentucci al centro sud la maggior parte dei circoli aderisce a questo sistema tra cui spicca l’inziativa del FRP, al nord possono esistere altre realtà, poi se Roberto Commentucci mi smentisce o chiarisce meglio saprò tra qualche mese cosa dire alla mamma di quel ragazzino.

  334. Madmax

    Roberto ma cosa dici??

    I migliori dentisti di Milano per la parte estetica fanno fare il lavoro agli odontotecnici!! E a Milano ne conosco almeno dieci e solo top dei top.. I piccoli nspesso vogliono risparmiare chiedono poco ed infatti poi esci da loro con bocche allucinanti..

    E sulla prova di gioco..

    Per te che non sei in campo non sarà replicabile.. E Bollettieri come ha fatto? E Van Der Meer com ha fatto?

    Roberto sarebbe meglio che tu andassi un po’ in giro a vedere provare a lavorare e poi pensare fino a 1000 prima di parlare altrimenti fai come tutti gli altri dirigenti che parlano dall’ufficio, senza assolutamente rendersi conto dei problemi..

    Non a caso tu gli stai facendo vedere le cose da una prospettiva differente cosa possibile solo perchè per loro è una novità…

    Stai attento perchè così facendo riuscirai se possibile a peggiorare le cose, perchè almeno così uno riesce bene o male a destreggiarsi più le regole sono strette e più saremo ostaggi di assoluti incompetenti..

  335. Roberto Commentucci

    Agatone, hai centrato nuovamente il problema. Tutta la politica di Binaghi, in questi anni, è stata tesa ad incentivare i circoli ad investire su giovani. Una sfida difficilissima, i risultati sono insufficienti.

    Nella scherma e in altre discipline paramilitari, ma anche nell’atletica, c’è il supporto di società che sono emanazione delle forze armate (carabinieri,polizia,GdF, etc.). Esse assicurano fondi, strutture, formazione, organizzazione. E’ un modello vincente ma non replicabile per il tennis.

  336. Madmax

    Bogar..

    Ma possibile che sia così difficile da capire..
    Ma cosa vuoi che me ne importi del sistema qui gli attori principali sono i bambini e chi sa giocare a tennis no chi è PIA FIT o Cazzabubbolo da Velletri.

    A cosa servono i PIA? A far giocare insieme i migliori dando loro la qualità.. Perfetto, allora se il bambino di cui parli è il migliore lui DEVE farne parte, stop..

  337. bogar67

    Mad max scrive A cosa servono i PIA? A far giocare insieme i migliori dando loro la qualità.. Perfetto, allora se il bambino di cui parli è il migliore lui DEVE farne parte, stop..

    In linea di massima sarei d’accordo con te, però per essere affiliato Pia credo che oltre alle qualità alla Fit devi dare altre garanzie, essere Pia o non Pia è una distinzione che ha voluto la Fit, una certificazione, Robero magari può essere più preciso.

  338. Roberto Commentucci

    Ma che cazzo dici tu, Madmax!! lascia perdere tu di parlare di cose che non sai! Come puoi parlare con tanta leggerezza di dentisti e odontotecnici? adesso poi subito correggi il tiro e percisi che si tratta di “parte estetica”… E quella medica?

    Ma per favore…

    Quanto a Bollettieri e C. Non a caso questi guru usano sempre lo sparring. Ma a parte che il tuo paragonarti a Bollettieri e Van Der Meer per adesso è quantomeno presuntuoso, il punto è una Fedrrazione deve arrivare ad una qualifica che consenta di svolgere il compito in maniera organizzativamente efficace e utilizzabile in modo generalizzato. E qiundi un maestro che mentre spiega è anche in grado di palleggiare correttamente e dimostrare correttamente i concetti di persona è più efficace, in una situzione che non sia Bradenton o la Van Der Meer o la MadMax Academy 😉 .

    Tu devi capire che un aspirante maestro non può avere il background sportivo che hai maturato tu, e che ti consente di fare ciò che fai.

    E qua torniamo al problema del caso individuale e non replicabile. Tu NON sei replicabile, e non puoi essere un modello, non ptrai esserl omai anche se Alessia dovesse, come mi auguro io per primo, vincere Wimbledon.

  339. Mauro g&f

    Roberto dici:
    ma si vuole una federazione che ha capacità finanziaria e che può investire o si vuole una federazione sull’orlo del fallimento?
    Giusto, messa così è un altra cosa, come ho già detto, si fa per fare cassa, che serve a federazione, certo che serve.
    Però non prendiamoci in giro.

  340. Rikys

    Non so se di questo argomento si sia già discusso ( non mi sembra ) ma vorrei un vostro parere sull’art 2 di cui ho fatto un copia/incolla scaricato dal sito FIT, ovvero l’impossibilità di giocare competizioni a squadre (Belardinelli, Winter cup ) se non si abbia frequentato un Centro Estivo FIT.

    Art. 2
    Possono partecipare tutti i giocatori/trici italiani che abbiano frequentato almeno un turno presso i Centri Estivi della FIT nel corso del biennio precedente o che dimostrino l’iscrizione per l’anno 2011, gli stessi dovranno inoltre avere residenza stabile nella regione che rappre­sentano (indipendentemente dall’Affiliato per il quale siano tesserati).
    Nelle rappresentative regionali non sono ammessi giocatori/trici stranieri. Tutti i giocatori/trici devono essere muniti della tessera atleta agonistica valida per l’anno in corso.

  341. Roberto Commentucci

    Mauro, come ho cercato di spiegare, un contesto di qualifiche chiaro, credibile e trasparente serve a tutto il sistema, perché dà punti di riferimento e aumwenta l’informazione, proteggendo gli utenti, cioè voi, e smascherando i paraculi e i venditori di fumo. E poi, certo, serve anche al bilancio federale e quindi ai giovani agonisti da supportare.

    Quindi non ci sono dubbi sulla via da percorrere.

    Ripeto, quelche non deve essere più fatto assolutamente sono le sanatorie, che distruggono il patrimonio di credibilità faticosamente accumulato: per fare un paragone è che lo stesso effetto che hanno i condoni fiscali sulla crediblità della lotta all’evasione.

  342. Mauro g&f

    Sulla prova di gioco continuo a non essere d’accordo, la tua argomentazione non regge. Le cose prioritarie per l’insegnamento sono altre:
    Le conoscenze, ma soprattutto la capacità di trasmetterle.
    Oggi con una fotocamera dal prezzo irrisorio, si possono mostrare tutte le slow motion possibili ed immagginabili.
    Certo aver praticato agonisticamente aiuta, ma aita chi ha le capacità di cui sopra.
    Ma questo Roberto, lo sai bene, stai solo difendendo un dogma non tuo.

  343. bogar67

    @Rikys Si ne abbiamo discusso
    Avevo fatto tre domande a Commentucci senza avere risposta, erano pressa poco queste

    1) Che succede se in una o più delle 20 regioni nessuno dei selezionabili è andato al centro estivo Fit. Allo stato attuale ad esempio mi dicono che qui in Sardegna 3 delle 4 convocate del 99 non ci sono andate.

    2) Cosa succede se una regione schiera uno o più atleti che non hanno i requisiti che tu hai indicato sopra e un’altra attenendosi al regolamento invece rinuncia a uno più elementi di spicco proprio perchè non sono andati al centro estivo.

    3) Può un genitore dopo che ha speso 1000 euro per mandare figlio al centro estivo Fit e poter così avere i requisiti per essere convocato chiedere lumi al tecnico Fit se questi convoca anzichè il figlio un altro atleta che al centro estivo non vi è andato?

  344. andrew

    mah… io sono che negli elenchi degli insegnanti certificati FIT che “devono fare informazione” c’è anche una simpaticissima signora ultrasettantenne che fa l’assessore regionale e gioca le gare Ladies e che ha un modo tutto suo di intendere il tennis…

    sicuramente merita di più di mauro.istr.coni o di madmax o di stefanoG o di me o di altri…

    io non riesco a capire se si vuole veramente diffondere il tennis o se si vuole diffondere la peste del circol-tennis…

  345. Rikys

    Una domanda però la aggiungo anch’io:

    5) Qual’è il sistema meritocratico adottato in questo caso dalla FIT? Ovvero se un giocatore è scarso ma ha pagato può giocare, se uno invece è buono ma non ha pagato sta a casa. Mi sembra geniale.

  346. andrew

    Nella gioiosa macchina da guerra della federazione, Roberto fa la parte di Hugo Sperle…

    i centri estivi sono la gioventù hitleriana…

  347. bogar67

    sempre @ Rikys
    la tua osservazione-domanda è sacrosanta e mi pare che Commentucci mi abbia risposto sulla rigidità della regola che non è d’accordo. Esiste a mio avviso già una selezione economica naturale nel fare affrontare ai propri figli questo sport, questa dell’obbligo di pagare per poter giocare i tornei sopra descritti che contribuiscono a crescere tecnicamente è un’ulteriore selezione che oserei definire artificiale, una selezione all’interno di un’altra selezione, come un’insieme di scatole cinesi dove devi entarre per forza se poi vuoi uscirne fuori con qualcosa di positivo per i figli.
    Per dirla in parole povere, una gran porcheria!!!

  348. Roberto Commentucci

    Sull’obbligatorietà della partecipazione ai centri estivi per partecipare alla Belardinelli ho sempre detto che non sono d’accordo.

    Là a mio avviso si sbaglia, perché non si separano gli obiettivi di profitto dagli obiettivi tecnici.

  349. Mario Polidori

    @Roberto
    è qualcosa di più di un semplice sbaglio 🙂
    …e dovremmo essere qualcosa di più che semplicemente non d’accordo…
    …è una di quelle basi che rende il tetto pericolante… 😉

  350. Rikys

    bogar67…

    Bene allora noi genitori bisogna che diamo un segnale forte a questi signori. Convocati o non convocati, non mandiamo i nostri figli ne a giocare la winter cup ne a giocare la Belardinelli. Poi le geniali menti FIT faranno le proprie valutazioni quando si ritroveranno a giocare queste manifestazioni con 2/3 regioni iscritte. A me sembra che questo tipo di atteggiamento da parte della FIT sia oltrechè sbagliato anche di chiaro stampo ricattatorio.

  351. monet

    Rickys suppongo che tu non abbia dei figli convocati….e se si perchè far pagare a loro una nostra scelta?

  352. Rikys

    Io ho una figlia convocata e perdipiù ha anche partecipato ai centri estivi FIT, pensa un po te………..

  353. prince

    Mi sa un pò difficile la scelta di rinunciare alla convocazione….allora non li portiamo più ai CP, non gli facciamo fare il circuito Nazionale Fit, ecc che dobbiamo fare ci tesseriamo UISP? Cmq avete ragione mi sembra che la FIT cerchi in ogni modo di fare soldi, ad esempio il nuovo circuito FIT mi sembra tanto un modo per prendere la torta dei vari Topolino e Nike e riempire con il master finale una settimana vuota dei centri estivi quella dal 1 al 7 agosto. Ma se lo guardiamo dal punto di vista FIT…il reperire soldi sfruttando il loro monopolio mi pare una scelta dal loro punto di vista intelligente.
    Però a me talvolta sembra che la FIT sia più interessata al nostro portafoglio che alla crescita tennistica dei nostri figli.

  354. prince

    “Però a me talvolta sembra che la FIT sia più interessata al nostro portafoglio che alla crescita tennistica dei nostri figli.”

    Come certi maestri…. 🙂

  355. Rikys

    Esatto, ma ci sono anche altre cose da tenere in considerazione. Secondo voi come si sente un ragazzino/a che viene convocato sapendo che è li solo perchè ha partecipato ad un centro FIT quando magari stanno a casa giocatori più bravi perchè viceversa non possono essere convocati? E se in una regione ad esempio di quella determinata annata non c’è nessuno che ha fatto i centri FIT? Li mandiamo lo stesso sapendo che la partita sara persa a tavolino? I CP sono un’altra cosa non è che li ti convocano in funzione dei centri estivi, lì chiamano i migliori ( o considerati tali ) a prescindere dai centri estivi.

  356. prince

    Rikys” I CP sono un’altra cosa non è che li ti convocano in funzione dei centri estivi, lì chiamano i migliori ( o considerati tali ) a prescindere dai centri estivi.”

    Sei proprio sicuro che non diano prima una controllata? 🙂

    Cmq secondo me il problema non si pone i più forti della regione sono ai CP, e sono anche quelli che vengono convocati per le Coppe….. guardate i programmi delle attività giovanile di quelle regioni che lo hanno pubblicato tipo Trentino, Veneto, Emilia. La norma serve a quelli che sperano di essere convocati che se non lo hanno fatto si precipiteranno al centro estivo, quelli che sono ai CP per la gran parte sono già stati invitati a sestola e hanno già dato 🙂

  357. Rikys

    Prince…..

    Non dobbiamo però fare di tutta un’erba un fascio. Per me i CP sono una proposta interessante sicuramente non sufficente magari è un’inizio per provare a cambiare qualcosa magari 1 volta a settimana è poco però poco è meglio di niente e cmq diamo atto alla FIT seppure ripeto con i limiti del caso di provare a migliorare, quindi tanto di cappello. Ma il discorso centri estivi=convocazione no centri estivi= stai a casa ripeto è diverso, molto diverso.

  358. prince

    Rikys, sono anche io molto soddisfatto dei CP e contento che la FIT abbia fatto questa ottima iniziativa, in questo se vogliamo possiamo vedere una ricaduta sui nostri figli dei denari che la FIT reperisce anche nei centri estivi.
    Mi unisco a te nella protesta, ma ripeto per la coppa Berardinelli che è a livello regionale non credo che si applicherà….i 4 maschi convocati e le 4 femmine sono gli stessi dei CP e non credo nessuno non venga convocato..ripeto tutti sono passati a sestola, invece per la coppa provincie li si che si rischia di non riuscire a fare le squadre. Cmq ribadisco norma stupida e non certo popolare…della serie tennis sport per ricchi se non hai i soldi per il centro estivo non vai bene.

  359. Nikolik

    Non riesco a capire la polemica che fate, riguardo al tennis ed alla FIT.
    In ogni disciplina sportiva è così in ogni Federazione.

    Ah, per il calcio è diverso perché è uno sport di squadra?
    A parte che non capisco la differenza, perché anche nel calcio se non sei un allenatore con brevetto federale, rilasciato dalla Federazione, non alleni nessuna squadraa; ma a parte questo, l’equitazione è uno sport individuale come il tennis.

    Ebbene, Mauro Maestro CONI, chiedi ai tuoi colleghi maestri e istruttori di equitazione di un ente di promozione sportiva se possono insegnare equitazione in un cicolo della FISE.
    Chiediglielo, che tanto so già la risposta.

    E’ così per tutti, da sempre, da deecenni, sono questi i regolamenti e le ripartizioni di competenze, dettate dal CONI, da decenni, e vi inventate una polemica contro la FIT che non esiste.
    A legger voi, sembra che queste regole le abbia dettate la FIT in questi anni e che le abbia dettate Binaghi.
    Mah…

    Per il resto, non è assolutamente vero che c’è monopolio dell’insegnamento del tennis da parte della FIT.
    Chi vuole, può liberamente portare il proprio figlio ad imparare tennis in un qualunque ente di promozione sportiva, come giustamente ha scritto Ferrero.
    Ci mancherebbe altro.

    Ovviamente, l’istruttore di un ente di promozione sportiva non può, per regolamento, insegnare la disciplina in qualunque società, circolo, affiliato che dir si voglia di una federazione, di qualunque disciplina sportiva, non solo il tennis, di tutti gli sport.

    Ma siccome è vero anche il contrario, vale a dire che il maestro di una federazione non può insegnare quella disciplina sportiva in un circolo di un ente di promozione sportiva, perché non è accettato, perché gli enti di promozione sportiva assumono solo i loro tecnici, quelli con il loro brevetto, peraltro giustamente, non vedo dove sia lo scandalo e la polemica.

    Incredibile come facciate polemica sul nulla, quando è tutto chiaro, per tutti e per tutti gli sport, da decenni.

  360. bogar67

    Prima o poi chiederanno come requisito di ammissione al CP di andare anche al centro estivo fit pena l’esclusione. I CP hanno un costo, dovranno in qualche maniera trovare i fondi per continuare a farl funzionare per cui indirettamente li pagheremo sempre noi genitori.

  361. prince

    Cmq leggete bene la norma “Possono partecipare tutti i giocatori/trici italiani che abbiano frequentato almeno un turno presso i Centri Estivi della FIT nel corso del biennio precedente o che dimostrino l’iscrizione per l’anno 2011”

    Se sei convocato e non hai fatto il turno negli anni precedenti basta che ti prenoti per il 2011 e ti confermano la convocazione, non si vuole che tu rinunci ma che partecipi alla crescita degli altri ragazzi nel centro estivo FIT, non vogliono i tuoi soldi ma solo che tu come ragazzino di indubbia tecnica (diversamente non saresti stato convocato) elevi il livello del turno a cui ti iscriverai…. 🙂

  362. prince

    della serie come diceva Bogar67..il tennis è una cambiale aperta più sei bravo e più devi spendere!

  363. bogar67

    esatto prince, più bravo è tuo figlio di più devi spendere, ti faccio un altro paragone, come quando devi uscire il ritardatario al gioco del lotto, cominci che ci giochi un euro (minutennis) passano le settimane ed il numero non esce, intanto da un euro hai raddoppiato la spesa, (pre-perfezionamento) triplicato (agonistica) la cifra che avevi scommesso all’inizio, più il numero non esce e più spendi, la cifra che stai puntando si fa sempre più considerevole(coach privato o accademia) fino a mangiarti un capitale, alla fine se non ti sono finiti tutti i soldi o tu e tuo figlio non avete mollato forse esce il numero fortunato (top 100) che ti fa riprendere buona parte o tutto quello che hai speso. Il problema che quando sei nel percorso di questa scommessa ti chiedi ma ne vale la pena, che ti vuoi ribellare, vieni qui sul blog, leggi monet che il numero sulla griglia gli è uscito e che scrive “e perchè far pagare a loro una nostra scelta?” e ti chiedi anche , se è uscito a lui uscirà anche a me e continui a scommettere, scommettere, scommettere.

  364. bogar67

    e scusate gli orrori grammaticali, scrivo spesso di getto, direttamente sul sito e con bimbo di mesi 10 in braccio che spesso mi urla alle orecchie, avendo 10 mesi si capisce poco ciò che vuole dire però si capisce, ieri ad esempio mi è parso che ha detto “papà io no tennis, io voglio fsre ginecologo” e come non capirlo!!

  365. Stefano Grazia

    Sempre piu’ entusiasmante, sembra di essere tornati ai vecchi tempi… Su necessita’ di targhe o meno…odontotecnici-dentisti…sarebbe come dire andare da un infermiere specializzato inve e che da un medico…certo, certi infermieri da ER possono essere piu’ bravi nella tianimazione di un medico magari di famiglia, ma dipende sempre da che cosa uno cerca…prima succedeva che un medico non dentista facesse da copertura all’odontotecnico che se era così’ bravo, scusate, ma perché’ non ha preso la laurea? Adesso pero’ ci sono i Dentisti veri e propri…io preferirei sempre un laureato in medicina con specializzazione …poi fra questi ci saranno i piu’ bravi e i meno bravi… Ad ogni modo non farei il paragone medici- coach e inoltre nemmeno farei il paragone con velasco e Sacchi che magari nell’uno contro uno con maratona e aldini o kiraly e zorzi facevano ridere ma erano in grado, a ritmi più’ blandi, di insegnare il gesto tecnico…ma la realtà’ e’ che loro non dovevano mica insegnare ai ragazzini come giocare, loro erano MANzaGER di giocatori che avrebbero già ‘ dovuto saper giocare..Gia’ in serie b col mio Bologna rugby l’anno che ci venne ad allenare Busson, famoso tre quarti centro della nazionale e del Rovigo ritiratosi a 32 anni e dedicatosi al coaching, lui diceva: ma io mica vi devo insegnare la tecnica, voi dovreste gia’ avere imparato come si gioca …( nel rugby di quegli anni non era così’… Io per esempio tecnicamente ero fortissimo ma la meta’ dei miei compagni di squadra tecnicamente era inquadrabile perché’ o avevano cominciato tardi, o non avevano abuso buoni coaches nelle giovanili- io per esempio si ed ero stato un mese in Galles a 16 anni- o erano semplicemente la feccia, i rifiuti di altri sport s…Bologna non era come Rovigo o Padova o L’Aquila dove i ragazzini imparano a giocare a rugby nelle scuole o comunque venivano accolti fin dai 7-8 anni) … Comunque, secondo me il paragone non e’ proponibile come anche l’insistenza o la pretesa di Max di venderei e farsi accettare come uno dei migliori Coach del Mondo in virtù’ del suo passato Ippico e dei suoi risultati con Alessia: non sto dicendo che Max non sia bravo, non lo so, magari lo e’, sto dicendo che per la stessa ragione per cui lui critica chi non haortato un giocatore nei 100 o non guadagna con la sua professione almeno 200-300.000 euro all’anno, ciò’ rende anche lui non qualificato..?
    Poi sono sicuro che come Manager ed Assemblatore di Alessia al momento sia il Migliore anche se continuo a credere che n’è io n’è lui n’è Mauro gf saremmo in grado di essere il solo coach sul campo fra un anno o due: con tutti i difetti che posso essere in grado di trovare alla Bollettieri e ne ho trovati tanti ma riguardano piu’ la gestione del caso particolare che e’ nicholas, mi sono anche reso conto che i coach migliori vedono cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare … Comunque, e’ un’opinione e guardate bene, non credo che i coach della Bollettieri abbiano le targhe di maestro o coach , non so come funzioni ma credo che il loro resume’ sia fatto di esperienza e risultati… Pero’ stamattina alle 11 dopo avervi letto sono andato a giocare per tre ore e poi vi parlerò’ anche di questo, in uno dei prossimi articoli, ma prima di cominciare di fianco al mio campo c’era un ragazzetto che stava insegnando i primi rudimenti a un nigeriano di mezza eta’… Ed era veramente da mettersi le mani nei capelli…ora chi glielo va a dire a quel signore che sta buttando via i soldi? Che quel ragazzetto magari gioca benissimo ma che gli potrei insegnare meglio io 10-20-30 volte? Il fatto che in Nigeria tutti possono fare i coach, chiunque sappia un po’ giocare e si inserisce nella mafia del circolo, del national stadium, dell’hotel…non e’ basato su targhe, scuole, etc ma su contatti personali, amicizie, brotherhood, appartenenza alla stessa etnia, etc etc… Al sabato mattina presto i 20 campi son quasi tutti occupati da presunti coach…c’ e’ una federazione ma evidentemente non fa controllo qualità’ ..Noi expat siccome paghiamo meglio troviamo sempre il campo e comunque la Nigeria e ‘ il paradiso per questo tipo di coach: palleggiatori, gli hitting partner..Io stesso gioco sempre con due o tre …mosse, kabirou, abdu…questo abdu e’ il migliore: non sa giocare ma mi da la partita perfetta…oggi ho vinto io in tre set: 67 63 75… Ha una gran prima di servizio e un dritto erratico ma al fulmicotone pero’ e’ senza rovescio…siccome corre come un treno e ‘c atta su’ tutto, io che ero un topspinnaro di scuola bollettieri vecchio stile, con l’aggravante di essere privo del killer forehand, sono costretto a giocargli sul rovescio e seguire a rete…a volte ovviamente lo devo spostare prima sul dritto…a volte prima di chiudere ci metto 5-6 smashes o volley…sono delle battaglie, una volta ho vinto al quarto, in un bes t of 5… A volte ho vinto o perso in due…oggi prima ci eravamo giocati anche un set di doppio…ci sono giocatori migliori che mi darebbero 60 ma con loro preferisco fare drills ( 10′ di fh crosscourt, 10′ di bh cc, etc etc prima nel minitennis poi da fondo) oppure dei gran doppi ma con Abdu mi diverto perché’ mi gioco la partita e credo sarebbe un ottimo allenamento per Nicholas( anch’io concordo con max e zio Toni che i migliori allenamenti si fanno con giocatori inferiori: qui nicholas dovrebbe imparare a colpire e poi alla prima o seconda palla scendere a rete a prendersi il punto…)… Pero’ il problema e’ che magari oggi pomeriggio abdu o kabirou o moses erano li’ ad insegnare a qualche signore/a nigeriano o a qualche figlio di expat le tecniche del tennis… E siccome i genitori sono ignoranti magari davvero credono che quello gli stia insegnando bene..Chi e’ che controlla? Tutta questa pappardella : ) insomma per ritornare al punto che in Nigeria non c’e sufficiente INFORMAZIONE … E in Italia?

  366. Pinot

    La norma può apparire vessatoria ma meno di 500 euro per una settimana in un centro di allenamento, dove i bambini vengono guardati, “osservati” e trascorrono sette giorni con coetanei e amici con i quali condividono lo stesso sport, non è una cifra elevata.
    Dire che non si può per ragioni economiche è eccessivo. Inoltre bambini selezionati pagano circa 170 euro e hanno anche il rimborso del viaggio.

    Direi che mandarli, se non utile, ma è utile, è educativo.

  367. Madmax

    Stefano e Roberto..

    Giusto ma quando voi andate dal dentista il lavoro ve lo fa l’dontotecnico.. E più il dentista è bravo e costa e più la parte estetica la faranno eslusivamente gli odontotecnici perchè per i top dentisti la parte estetica è la priorità assoluta e loro, NESSUNO escluso è in grado di farla ad alto livello.. Dopo di chè i migliori odontotecnici che sono oberati di lavoro e guadagnano i massimi storici non hanno bisogno di fare gli abusivi anche se sanno fare tutto ed infatti la maggior parte ha uno studio dentistico dove pagano un dentista che gli da il nome… Quelli meno bravi fanno gli abusivi.. Nessun dentista anche quelli scarsi fa ovviamente l’odontotecnico.. 🙂

    Ma a parte questo..

    Roberto tu sei veramente lontano anni luci dalla realtà e se ti faranno metter mano combinerai dei disastri fuori misura e irreparabili..

    Quello che dico è tanto replicabile che basta che vado a pochi km per vederlo.. In un’accademia qui vicino infatti il direttore del settore femminile pesa e gioca come me ed infatti segue la 200 al mondo.. 🙂

    Si potrà poi discutere che con un altro sarebbe già entrata nei 100, certo è che in un sistema dove creare un terza categoria è considerato eccellenza, questo a confronto è DIO

    Ti ricordo che il sistema più replicabile e replicato è appunto quello delle accademie, Bollettieri in primis dove la maggior parte è tutto sviluppato in modo (gran parte cesto) che lo possa mettere in pratica chiunque.. Appunto..

    Per il fatto che si usano gli sparring.. Ma chi e dove? Basta avere più di un allievo e devono rigorosamente giocare tra loro come del resto accade a Sestola, CP etc etc.. Ovviamente in un accademia ci saranno gli sparring ma perchè nei grandi numeri e come specchietto per le allodole è interesse dell’accademia averle ma non è che me lo devi imporre tu federazione..

    Quello che tu non hai capito è che per creare dei giocatori non ci vogliono regole, ci vogliono persone con le palle, che sanno e motivati.. Tu vorresti gestire l’iper specializzazione professionistica (perchè di questo si tratta) come si fa con il medico condotto..

    Spero tanto di no, ma qui si rischia che per ancora tanto tempo dei burocrati scribacchini che non hanno mai conseguito uno straccio di risultato, decidano come devono lavorare dei professionisti..

    E a sentire te la Max’s Academy non potrà mai esserci visto che un T.Nazionale non lo prenderei nemmeno per fare le pulizie!!

  368. Madmax

    Ah Roberto..

    Parlo di questo perchè il mio migliore amico è il numero 1 dei DENTISTI di Milano..:)

  369. Madmax

    Una sera mi sono trovato ad una cena dove c’erano quattro o cinque tra i migliori… Tutti mi hanno confermato la stessa cosa..

  370. Madmax

    Bogar..

    Ancora con sta regola..

    E quindi per te perchè c’è questa regola il bambino che stando ai parametri PIA si allena in modo non adeguato ma nonostante questo è il migliore non ha diritto a migliorare ed a lavorare bene.. Perfetto siamo a posto e meno male che lavori nella GF e perciò dovresti curare i diritti di tutti.. Bel paese che siamo..

  371. Madmax

    Stefano..

    Io non voglio vendere nulla..

    Io dico solo che: Alessia si allenava prima da un TN poi in accademia ed in un anno è migliorata tre categorie soprattutto a livello tecnico (e non lo dico io lo dicono a Tirrenia Sestola etc etc)..

    Poi mi arriva una ragazza che ha fatto la stessa trafila di mia figlia e dopo sei mesi ha fatto lo stesso cambiamento..

    Io non sarò bravo ma gli altri però sono peggio di me.. !!

    E forse alcune cose tu non le vedrai..

    Poi tu continua ad avere le tue idee ed io le mie..

    Con una differenza.. Che io il doppio delle cifre da te/me citate le ho sempre guadagnate con il mio lavoro (che seconfdo me non solo è identico ma di livello molto ma molto superiore) stando tranquillamente in Italia e poi stando anche seduto tranquillamente a casa mia.. Ora non guadagno nulla è vero ma continnuo ad alzarmi alle 11.. 🙂

    Ed anche nelle altre due situazioni inizialmente non guadagnavo nulla, perchè io ho sempre investito su me stesso, lo stipendio sicuro non l’ho mai avuto nemmeno quando a 18 anni e un’ora sono uscito di casa.. 🙂

  372. Madmax

    E a proposito di vedere o non vedere (a me però piace il vedo non vedo e le trasparenze ah ah 🙂 )

    L’ultimo prodotto marcato Bollettieri di livello è senza dubbio Maria Sharapova..

    Ma perchè non l’hanno visto che il suo dritto fa schifo? E il suo gioco di volo che non ha?

    E non si sono accorti che quando si trova a metà campo torna indietro cosa che anche nell’ultimo dei circoli della Val Trompia ti insegnano a non fare?

    Perciò evitiamo di dire cose scontate, perchè così avanti non si va ma soprattutto non aiuterete i ragazzi a migliorare perchè i concetti che passano sono assolutamente inesistenti, irrilevanti e molte volte controproducenti

    R

  373. Roberto Commentucci

    Tranquillo, Max. Non metterò mano a nulla di tecnico. Non è il mio mestiere. Io posso occiparmi di aspetti organizzativi, ti comunicazione, di strategia complessiva. Ma le cose tecniche le lascio a chi è competente. Io conosco i miei limiti. Io. 😉

  374. mauro maestro coni

    …bella discussione proprio!!! a proposito per quello che può valere da istruttore sono divenuto maestro ma la targa non l’ho nemmeno richiesta e ho superato senza problemi la prova di gioco ptr.mi è stato chiesto più volte anche di cominciare la trafila fit ma ho gentilmente declinato solo per mancanza di tempo.eh già perchè tra le regole da osservare per chi inizia il percorso fit c’è anche quello di lavorare gratis x loro…e le regole vanno rispettate.
    Io sono cmq molto deluso perchè a parte i genitori che scrivono su questo blog, i veri protagonisti di vita vissuta e aneddoti condivisi con i loro figli,che talvolta si sono scontrati senza ritegno(purtroppo) sia tra loro che con altri frequentatori del blog, l’intellighenzia che credevo presente a livello federativo é qui solo per controllare ,incanalare, propagandare e di fronte ad un problema da risolvere sul sistema formativo, non fa altro che mettere steccati inalzare muri davanti alle persone, fare orecchie da mercante…
    (sig. Commentucci se vuole far carriera nella fit e lasciare il segno:PROTOCOLLI D’INTESA, PROTOCOLLI D’INTESA, PROTOCOLLI D’INTESA!ma non solo con chi vi fa comodo)
    ma i muri si sa che fine fanno…mi sento di fare i più sentiti incoraggiamenti a Bogar,mauro G&F e a tutti i genitori di questo blog (al dr.Stefano no, prechè ha un culo esagerato visto che suo figlio è fuori dall’Italia) e infine al sig.Max l’uomo con più fucili puntati contro di tutto il west…italiano.

  375. Mauro g&f

    Stefano, è vero che Sacchi e Velasco avevano a che fare con giocatori già formati, ma c’è un piccolo particolare che hai trascurato, non avrebbero avuto a che fare neanche con i giocatori già formati perchè non avrebbero passato la prova di gioco.
    Insomma non sarebbero stati accreditati per fare gli allenatori di nessuno!!!!

  376. Gus

    doc: “Che comunque aveva già in dote prima di cominciare a giocare a tennis. Insomma io continuo davvero a credere che il tennis sia davvero la dimostrazione che Dio non esiste …”

    Scusa ma lo dico dal primo giorno di due/tre anni fa 🙂

    Provate a far giocare a tennis un ragazzo di 1.60 e vediamo se arriva nei primi 10.

    Gus.

  377. mauro maestro coni

    post 413 —avevo già spiegato che in un circolo uisp lavorano anche maestri fit: perché….ci sono le doppie affiliazioniiiiiiiiiii—-

  378. Mauro g&f

    Argomento niente Sestola niente convocazioni

    Premesso che mia figlia c’è stata tante volte compreso quest’anno e si è pure divertita tanto,
    premesso che non sono assolutamente d’accordo con la regola
    appurato che non piace neanche a Roberto, vi comunico che stanno cercando di metterci una pezza “all’italiana” come, fanno dichiarare con tanto di caparra che andranno nei centri estivi nel 2011, promettendo nel contempo di restituirla se impossibilitati a partecipare.
    Non c’è nulla da fare noi italiani siamo troppo forti…

  379. Giorgio

    @ Madmax
    Da quello che mi risulta (riferitomi da un altro candidato presente) questa è la stessa frase che hai profferito appena ti hanno bocciato alla prova di gioco che avevi sostenuto per poter partecipare al corso di Istruttore di 1° grado:

    “Pensa se ad Arrigo Sacchi le avessero chiesto la prova di gioco.. :)”

    Mi è stato anche riferito che non è stata la sola, ma ritengo che sia meglio fermarsi quì!
    Lasciami solo questa piccola riflessione! Visto che sapevi che tale prova si sarebbe svolta in un particolare (particolare per i trascorsi!) posto e circolo (Palazzolo), e sapendo che rischiavi di dimostrare pubblicamente di non saper giocare minimamente a tennis (scandaloso, per dire la verità è stato il commento dei presenti!), era proprio il caso di far godere alcune persone del luogo?
    Sai a chi mi riferirisco! A buon intenditor poche parole!

  380. madmax

    Giorgio..

    La verità è un’altra e non la posso nemmeno raccontare tutta..

    E di far godere (e di cosa poi..) loro ma chi se ne frega..(e poi godranno di questo?)..

    Cmq il punto è che fino alla prima sessione di giugno l’ordine era quello di far passare tutti.. Ed infatti conosco alcuni che sono passati che erano come me o peggio..

    Addirittura nella mia sessione non facevano passare nemmeno chi giocava discretamente se non servivano o giocavano la volè con la continental (a me questo hanno contestato)..

    Ma la cosa a mio avviso scandalosa è che non hanno fatto passare un 4.3 (scandaloso a dir la verità) con i punti da 4.1 e che per cui se si iscrive a Gennaio la prova di gioco non la deve nemmeno fare (queste sono le vere contraddizioni).

    In più la più bella è quello che mi è stato detto dopo e cioè che non pensavano che con la figlia che gioca così bene potessi io non sapere giocare.. Chissà dico io forse perche quella di insegnare non è la condizione indispensabile… 🙂

    Più bello ancora è stato quando mia figlia tornata da Tirrenia mi ha riferito che uno dei due esaminatori era in campo con lei e non sapeva assolutamente giocare (lei che è in campo tutti i gg con me forse li può fare i paragoni..).. tra l’altro le avrebbe detto anche alcune cagate in campo tipo che a metà campo non avrebbe dovuto entrare al volo!! Eh si perchè uno ha la chances di chiudere e deve dare il tempo all’avversario…

    L’altro esaminatore a dire la verità mi ha parlato molto educatamente dicendo che le nuove disposizioni erano quelle e perciò tutto bene senza alcun problema anche perchè io essendo uno sportivo accetto il responso della gara soprattutto quando le regole le fanno gli altri.. Al massimo posso non essere d’accordo ma tra l’altro non è un problema che mi tange e quindi va benissimo così vorrà dire che mi allenerò meglio per la prox volta.. 🙂

    Devo dire anche che da più parti mi hanno detto che forse visto il livello a cui ho portato la figlia avrei dovuto beneficiare di una dispensa per la prova di gioco, ma cmq farò quello che devo fare a prescindere..:)

  381. madmax

    Si ho detto questa frase e mi hanno risposto come Roberto riguardo all’apprendimento a specchio.. Io ho ribattuto che mia figlia è l’esempio vivente che stavano dicendo una cazzata..:)

    Il bello è che fino a quel gg Alessia non la conoscevano ora invece si e penso si stiano ancora chiededno come è possibile!!

  382. DelfinoCurioso

    Max,
    perdonami ma vorresti dire che fra le 5 buone atlete che tu vedi allenarsi in modo corretto fa parte anche la partner di tua figlia del 98 al CP a Palazzolo? apriti cielo!!!
    Non sarebbe invece provare ad allargare la base dei partecipanti ai CP, levandosi anche dall’imbarazzo di non riuscire a capire chi giudica la possibilita’ o meno di parteciparvi, l’idea che con la “sponsorizzazione” giusta si va anche a Tirrenia, etc etc?

  383. Giorgio

    @ Madmax
    Però ti devi decidere una buona volta! Dici che i tecnici che lavorano per la FIT non sono buoni (ricordo che hai scritto che a Palumbo ed a Carnovale non avresti affidato nemmeno i tuoi gatti!)! Poi, in altre occasioni, ti vanti che qualcuno di questi tecnici ti fa’ i complimenti per come lavori con tua figlia! Insomma delle due devi sceglierne una! Sti’ tecnici sono o non sono bravi, sono o non sono competenti! Mi pare che, a secondo i casi, li etichettiamo! Anzi li etichetti! Oltretutto, se non ricordo male, fai riferimento spesso a Volturo (l’ultima volta perchè ti aveva fatto i complimenti) che dovrebbe essere stato, se mi è stato riferito correttamente, proprio quello che ti ha bocciato!

  384. Roberto Commentucci

    mauro instruttore coni: io non voglio fare carriera nella Fit, ho già la mia d carriera, mi basta e mi avanza. 😉

    Io vorrei se posso, cercare di dare una mano a migliorare le cose, a livello agonistico, per il tennis italiano. E non può davvero essere l’UISP a farlo.

    Signor Mauro, mi dia retta, se lei ha passione e voglia di fare, investa su se stesso, si rimetta a studiare, prenda la targa FIT, vada anche lei a fare il suo tirocinio nei centri estivi (perché è quello che sicuramente non le va di fare). Sarà sicuramente un’esperienza formativa importante e stimolante. Poi, con la targa, potrà insegnare nei circoli affiliati e, se avrà qualità e voglia, potrà anche provare a crescere degli agonisti.

    Altrimenti, continui pure a fare lezioni ai dopolavoristi, e sicuramente troverà di che vivere bene. Ma per favore non stiamo sempre lì ad invocare sanatorie controproducenti.
    Con questi metodi, per uno bravo che se ne acquista (come non dubito lei sia), se ne imbarcano anche altri che non sono all’altezza (dica la verità, signorMauro, lei metterebbe la mano sul fuoco sulla qualità di tutti i suoi colleghi UISP?… uhm…), e la famosa credibilità delle targhe andrebbe definitivamente a farsi friggere.

    Infine, non sarebbe giusto nei confronti di quanti, invece, a fare il tirocinio ci sono andati e si sono fatti il mazzo. Se facciamo così come dice lei, l’incentivo che ne scaturisce, per tutti gli aspiranti maestri, è quello di prendere la scorciatoia: si prende la targa UISP, e poi si chiede anche quella FIT invocando l’equivalenza delle qualifiche.
    E va tutto in malora.

  385. madmax

    Delfino..

    Io non ho fatto nomi ho solo detto che per me sono in cinque futuribili del 97 e del 98.. Poi cosa si dovrebbe fare o meno ne mi compete ne mi interessa ognuno faccia quel che vuole e convochino che gli pare..

    A mio parere cmq sono molte quelle non convocate che potrebbero essere migliori di quelle che invece lo sono, ma magari sono seguite peggio e conseguentemente alla fine sono peggiori per cui forse sarebbe compito di chi le indirizza (e cioè i loro genitori che sono poi quelli che scelgono i maestri), far meglio la loro parte.. 🙂

    Giorgio..

    Guarda io non mi vanto di nulla, riporto i fatti come sempre, ma come al solito questo non piace..:) Nulla di nuovo sotto il sole..

    E nello specifico nessunno da te nominato infatti segue mia figlia che ai CP per esempio la PA non la fa nemmeno..

    Si certo Volturo era uno dei due esaminatori ed ha fatto correttamente il suo lavoro.. Anch’io se fossi stato al suo posto ed i parametri fossero stati quelli che gli hanno dato mi sarei bocciato!!

    Ma l’esempio vivente (e molti altri) dice che quei parametri sono sbagliati…

    Ma non andare troppo avanti perchè io non dimentico e quel giorno si avvicina sempre di più..

  386. Giorgio

    @ Madmax
    Per carità! Certo che non vado avanti, anzi scusami se ho detto qualcosa di “sconcio”!
    Ma a che giorno ti riferisci?

  387. Madmax

    Roberto..

    Io non so se vuoi o meno far carriera in Fit di sicuro c’è che o hai perso o non hai mai avuto il lume della ragione.. A meno che tu sia stato plagiato..

    In questo modo non potresti organizzare nemmeno la Festa dell’Unità…

  388. bogar67

    @ MAD MAX POST 424 e anche per GIORGIO
    Quando parli di tecnica, allenamento, dritto, rovescio, altri tecnici che a tuo avviso non fanno bene il loro lavoro, non capendone io più di tanto venendo dal calcio, spesso ti prendo su serio, specie per come scrivi, con la sicurezza e passione con enunci qui sul blog le tue esperienze, le tue convinzioni. Quando però si tratta del rispetto delle REGOLE come nell’esempio del ragazzino che secondo te deve essere convocato a dei tornei tra consociati PIA pur non facendone parte, inevitabilmnete mi lasci pensare che forse anche tutto il resto che affermi lascia il tempo che trova. Nel caso specifico è come far giocare un giocatore bravissimo che gioca in serie C con il Lumezzane la domenica successiva in serie A con la Juventus per giocare contro l’Inter, prima devi tesserarlo per la Juventus, ed è quello che ti sto cercando di dire, il bimbo si tesseri con un circolo PIA giocherà tra i circoli che svolgono il PIA.
    Leggo anche dell’escamotage Fit all’Italiana (post di mauro 433) per far si che nessuno dei convocati rimanga escluso pur non essendo stato ai centri estivi, con la promessa indicata nel cmq regolamento di farli nel 2011. Sono queste le cose per cui mi posso scontrare in futuro con quelli come Giorgio, non tanto sulla tecnica, metodi di insegnamento etc ma sulle regole e sul modo di gestire il bene pubblico, ad un tecnico Fit non posso mica rimproverare se allena bene, non sono capace di giudicarlo, quello che sono capace invece di appurare se quello che gli viene chiesto in termine di impegni messi nero su bianco nei regolamenti Fit al momento in cui gli viene conferito l’incarico e cioè far fare i raduni, diramare le convocazioni, fare la promozione dello sport etc, viene fatto e come ho già scritto tra regioni e regioni ci sono differenze, alcune hanno una marcia (Veneto, Puglia, Trentino ad esempio) ed altre sono al palo tra cui la mia, quella del presidente FIT!!

  389. mauro maestro coni

    post 440 …guardi che io non parlo ne a titolo personale, ne conto terzi ne ho secondi fini.E’ il mio punto di vista sulla questione formazione.punto.Non ho nemmeno bisogno di un circolo affiliato ma magari se certe regole che non riguardano in questo caso la formazione, non fossero punitive, coercitive , vessatorie magari dicevo un pensierino ad affiliarmi lo farei.continuo a notare una profonda chiusura mentale…e la gente non è scema come pensa Lei.
    siamo nel 2010 la gente se vuole ,capisce tutto…
    p.s mai parlato di sanatoria ,qui non c è nessuno che “ha preso una strada sbagliata”.Ci sono persone libere di decidere del proprio futuro al di là delle targhe.(la mia è riconosciuta dal coni)
    p.s x il sig.max …la addestro io a superare la prova di gioco…so quello che vogliono.

  390. Roberto Commentucci

    Appunto signor Mauro. Lei ha una targa riconosciuta dal CONI. Riconosciuta, certamente, e che la abilita a fare insegnamento a scopi promozionali. Lei ha deciso il proprio futuro, liberamente. Ha liberamente deciso di insegnare tennis a fini promozionali. Non può però pretendere che le venga concesso di insegnare tennis a fini agonistici no?
    Quindi, al di là degli slogan, non c’è nessuna vessazione e nessuna chiusura mentale. Solo rispetto delle regole. Che come dice Nikolik, erano chiare sin dall’inizio.

  391. diego

    In effetti ultimamente Max e’ ritornato quello dei vecchi tempi accusando di incapacita’chiunque gli capiti a tiro in particolare il buon Commentucci che per me e’un buon osservatore tecnico ed un buon organizzatore.
    Io preferivo il Max moderato anche perche’se continua cosi tra poco finisce in rissa con Giorgio e lo perdiamo per diversi mesi.
    Nessuno mette in dubbio le sue capacita’ di insegnamento con sua figlia e qualcuno altro pero’ per avere la qualifica di Istruttore di primo livello anche se e’ il gradino piu’ basso almeno una minima capacita’ di tenere un discreto palleggio bisogna dimostrarla (almeno essere 4.1 o 4.2).
    Anche quando critica il maestro che in molti anni non ha saputo “creare” almeno un top 100 non condivido perche’ e’ una cosa molto difficile e moltissime volte non dipende dalle capacita’ dei maestri o coach ma dalle qualita’ degli allievi e dalle loro priorita’.
    Anche per quanto riguarda i Tecnici Nazionali non sono d’accordo con Max perche’ tutti quelli che ho conosciuto, e sono diversi,sono molto competenti.
    Max se continui cosi stai diventando una “macchietta” e quindi meno credibile.Ciao.

  392. monet

    caro Diego fosse come dici tu Larri Passos poteva fare il ragioniere in banca….prova a trovare qualche filmato che ti dimostri che quello che dico non è la verità…eppure un giocatorino a 1 del mondo lo ha portato…..la prima volta che l’ho visto palleggiare e fare cesto mi sono messo a ridere come uno scemo,alchè mio figlio mi ha detto se ero pazzo che quello era il coach di Guga Kuerten…….

  393. diego

    Caro Monet le eccezzioni confermano la regola.
    Tuo figlio all’inizio lo hai dato in mano a Massimiliano Conti che e’ un ottimo maestro ed un ottimo C1 non ad uno qualsiasi.

  394. Giorgio

    @ Monet
    Certamente Larri Passos poteva far ridere quando palleggiava o quando dava le palle dal cesto, ma la’ parliamo di allenatori di un certo livello nel senso che quando c’è da fare un certo tipo di lavoro si fa’ aiutare sicuramente da uno sparring che sa’ gestire la palla in tutt’altro modo! Altra cosa è quando si parla di Istruttori che insegnano a livelli più bassi e che, per vari motivi, non possono garantire la presenza di uno che sa’ tirare la palla dall’altra parte con variazioni di velocità e di ritmo. E non basta dire che un ragazzino si allena con un altro all’interno del gruppo perchè è sicuramente utile ma, tu mi insegni, molto limitativo sotto vari aspetti. L’esempio che tu hai fatto è corretto, e non è il solo caso, ma non si cala certamente nellla problematica dell’allenamento di un ragazzino/a che deve crescere sotto tutti gli aspetti!

  395. Giorgio

    @ Diego
    Stai pur certo che io non ho nessuna intenzione di finire a rissa con alcuno, ne’ tantomeno con Madmax! Ho portato solo alcune informazioni (da fonte certa, come ho sempre fatto, e solo alcune) che mi sono state riferite! Il bello di un blog è che chiunque può scrivere a ruota libera quello che vuole ma non si può, secondo me, e non si deve pretendere che chicchessia non possa avere il diritto to di replicare, per di più, nel caso specifico, con dati di fatto e confermati dallo stesso interessato. Comunque sia le sue parole non le ho mai prese come una minaccia anche perchè gli ho sempre detto che lo ammiro per la caparbietà con cui sta’ portando avanti il progetto, anche se qualche volta appare un tantino arrogante, ma nello stesso tempo devo dire che lo apprezzerei di più se aspettasse un attimino e tutte queste certezze, che spiffera da sempre ai quattro venti, le manifestasse tra qualche anno quando Alessia avrà raggiunto almeno un risultato significativo (lui stesso ammette e, per quel che vale, ne sono anch’io convinto, che a questa età i risultati non hanno alcun valore).
    Ti faccio notare che lui è cosciente di questa cosa e la rinfaccia agli altri, ma nello stesso tempo ritiene che nel caso suo non deve e non può essere una teoria valida, e si autoesenta! Infatti così scrive Madmax in un altro articolo, quello del Circolo R70:

    “Sono stato direttore tecnico del Villa Flaminia per 6 anni. Successivamente ho lavorato due anni al CSI e 6 alla Corte dei Conti come co-responsabile del settore agonistico. Da 3 anni ormai sono direttore tecnico del circolo R70.”
    Aggiungo io (Madmax) che in tutto sono 17 anni.. Ma i risultati si è dimenticato di scriverli? No perchè se non ci c’è almeno un top 100 mi sembrerebbe una presa in giro..”

    Come vedi chiede, giustamente, al direttore dell’R70 che risultati ha ottenuto per parlare in quel modo, mentre lui che è nel tennis da poco e ha dimostrato ancora niente fa’ tutto questo “baccano”. Ah sì, dimenticavo, è stato un grande nell’ippica e con i cavalli!
    Come vedi continuo a portare dati di fatto, se poi qualcuno vuole continuare a minacciare ed è portato alla rissa (atteggiamento che non mi appartiene) è padrone di farlo, problemi suoi! In un blog, purtroppo, c’è anche questo, come anche in passato minacce di querele! Vedrai, tra poco, si arriverà, e non mi riferisco ad un blog, addirittura alle minacce di denunce se uno viene bocciato a qualche prova di gioco! Che ci vuoi fare il mondo è bello perchè è vario …….

  396. Madmax

    Bogar..

    Ma che caspita di ragionamento fai??

    La Juve lo compra lo paga al Lumezzane e soprattutto paga profumatamente il giocatore.. Qui al contrario è la famiglia che deve pagare e spesso di più perchè la qualifica PIA rende secondo i loro parametri il circolo più qualificato e non è detto nemmeno che sia vicino a casa, con problematiche quindi di benzina e logistica!!

    Tra l’altro in quel caso la JUventus pagando ha CERTAMENTE l’obbiettivo di far crescere al meglio il giocatore essendo un suo bene, al contrario di un circolo di tennis dove invece l’unico interesse è usarlo come specchietto per le allodole..

    Diego..

    Avrei molto da risponderti, ma la risposta l’hai già data da solo quando dici un ottimo C1 non uno qualsiasi.. Scherzi vero??

    Questo è il livello e questa la mentalità, ovvio che poi non possano uscire dei giocatori.. Ed è proprio per i tuoi bassissimi standard qualitativi che hai trovato preparati i Tecnici Naz. anche se poi è ovvio che qualcuno bravo c’è, ma credimi molto ma molto pochi…

    E anche il solo pensare che abbia bisogno di qualcuno (e lo scrissi) che mi dica che ci vuole anche lo sparring significa proprio che qui anche le cose più ovvie sono fantascenza.. Che bella scoperta!!

    Ce l’avevo già l’anno scorso nella prima parte dell’anno ma una volta resomi conto che ORA non serve a nulla cosa lo pagavo a fare? Io per scarso che sia, il palleggio con mia figlia lo tengo ancora ed in più non è nemmeno più sola.. 🙂 Nonostante questo però continua a migliorare.. 🙂

    Tra l’altro (e scrissi anche questo) il saper giocare, perchè non conta un cazzo: semplice perchè il maestro/coach dovrebbe stare al fianco o dietro il ragazzo altrimenti vedrà e potrà dire molto meno..

    Ed infatti aver visto svariate lezioni con maestri in silenzio mi faceva venir voglia di dargli due calci nel culo..

    Per finire poi l’ennesima dimostrazione di quanto non serve un bravo palleggiatore con i bambini..

    Io (che sono veramente scarso ma che negli anni ho imparato ad essere preciso appunto per via dell’insegnamento) riesco tranquillamente a palleggiare con mia figlia e con l’altra ragazzina addirittura (che cmq è una delle migliori della regione infatti anche quest’anno nonostante tutto ha fatto semi ai regionali) devo spesso rallentare altrimenti non tiene il ritmo, figurati quindi come nella pratica io potrei allenare qualsiasi ragazzino fino all’under 14 anche da solo.. Perchè tolto Zanchi Mora gli altri giocano tutti mooolto peggio di loro..

    Fulvio..

    E’ inutile che lo spieghi a certa gente, tanto non lo capiscono perchè loro sono ancora con la testa alla Coppa Italia!!

    Intanto oltre al calcio alla pallavolo ma anche all’ippica (perchè io ho fatto Demuro senza essere un fantino!!) anche nel tennis vedo che la schiera dei coach non giocatori che ha fatto dei campioni si allarga.. 🙂

    E forse anche loro prima di fare un campione erano sbeffeggiati.. Anzi no non erano in Italia, paese anti sportivo per eccellenza!! 🙂

  397. Madmax

    Giorgio..

    Non mi fare arrabbiare per favore..

    Come al solito stravolgi la realtà..

    Devi sapere che a me sono stati gli altri ad iscrivermi al corso, non mi sono mai iscritto e mai avrei voluto farlo, quindi io per una bocciatura non minaccerò mai nessuno…

    Io tra l’altro eventualmente vado a prendere direttamente a casa le persone scorrette e mai mi permetterei di arrabbiarmi per una valutazione che con certi parametri trovo oltretutto assolutamente corretta..

    Semmai discuto i parametri (forse anche con qualche ragione cosa dici?), ma visto che quello che devo fare lo posso fare lo stesso, proprio non è un mio problema.. Capisco anche che sia motivo di imbarazzo per tutti (voi) ed io mi sono reso disponibile a venirvi incontro ma se poi ad organizzare tutto ci mettete Commentucci ( 🙂 scherzo Rob) è ovvio che finisca tutto in questo modo..

    E devo dire che da questo punto di vista tutti ormai mi considerano un maestro (almeno quello di mia figlia) e per questo li ringrazio anche, ma ripeto non è mai stato e mai sarà questo un mio problema..

    E stai sereno perchè i risultati presto saranno evidenti a tutti, te compreso..
    E la cosa è ormai talmente chiara ai più che molti non parlano nemmeno più..

    E poi chi lo sa magari il “baccano” come lo chiami tu ha un suo perchè..

  398. Madmax

    Diego..

    In Russia vice presidente della federazione mettono Safin ex numero uno al mondo, noi che i top players non li sappiamo fare abbiamo un B1..

    Questo è il nostro livello e di conseguenza bravo da noi è considerato un C1… Per fare un C1 basta che lo alleni un idraulico.. 🙂

  399. monet

    non sbilanciarti troppo BIGMAX,che se la cosa ritarda a arrivare sai quanti faranno felice la loro moglie qui dentro? 🙂 prima di gasarsi,aspetta con umiltà i risultati poi allora si che ti divertirai…..

  400. Madmax

    Fulvio..

    Hai ragione ma sai che mi piace divertirmi e perciò mi porto avanti!!! 🙂

    Io non ho bisogno delle “disgrazie” altrui per far contenta mia moglie… (non so per quanto ancora per ora però..)

    E se poi andasse male partenza per i Caraibi e non sento nessuno lo stesso!! 🙂 🙂 ah ah

    Ormai vedo che sei diventato un esperto di faccine!!

  401. Giorgio

    @ Madmax
    “E stai sereno perchè i risultati presto saranno evidenti a tutti, te compreso..”
    Anche se non mi credererai, e te l’ho ribadito da sempre, io sarei tra i pochi, non voglio azzardare l’unico, che ne sarebbe felice e gioirebbe per i risultati di tua figlia! Ti prego di credermi!

    Non so’ se lo sai, ma credo sicuramente di sì, Catizone ha intenzione di partecipare al prossimo corso di formazione per Maestro Nazionale! Sicuramente supererà la prova di gioco che sosterrà a Tirrenia nei prossimi giorni e sicuramente avrà un punteggio tale che gli permetterà di essere ammesso!

    Se mi prometti di trattarmi bene (come dite spesso tutti voi, scherzo!) la prossima volta che ci sarà l’occasione di essere di nuovo insieme in uno stesso contesto mi avvicinerò e, se ti và, parleremo a lungo. Vedrai che abbiamo in comune parecchi modi di vedere alcune problematiche!

  402. Madmax

    Lo so, lo so..

    Ma che sarebbero in pochi a gioirne è scontato, non ho dubbi..

    Ma perchè ti sono già stato vicino??

    E cmq non ci sono problemi avvicinati pure, io sono abituato a confrontarmi e a discutere tranquillamente con chiunque..

  403. Roberto Commentucci

    Max, scherzi o no, certe uscite cafone e demagogiche ti qualificano da sole…

    Sai benissimo che io non organizzo un bel nulla sul piano tecnico, ci sono dei professionisti ben più qualificati di me che lo fanno. Io mi occupo di altro, come ho scritto sopra.
    Trovo insopportabilmente arroganti e gratuite queste tue uscite.

    E comunque, se anche tua figlia dovesse vincere Wimbledon, non vedo come questo potrebbe avvalorare le tue tesi.

    Se anche tua figlia diventasse una top10,cosa dovrebbe fare la Federazione, secondo te, dovrebbe copiare il modello Madmax?

    Ovvero, dovrebbe dire ai genitori dei ragazzini che si affacciano al tennis più o meno questo:

    – allora, se non avete maturato per conto vostro un’esperienza sportiva professionistica ventennale (ovvero se non avete mai allenato fantini) è inutile che ci provate perché tanto non avete chances;
    – se non avete una moglie russa laureata in scienze motorie a Mosca potete anche lasciar perdere perché sarebbe tutto inutile;

    – se avete questi prerequisiti, potete provare, ma badate bene: per avere qualche chance dovete lasciare il vostro impiego e dovete mettervi a studiare tennis per 5-6 anni, andare ad un centinaio di stages organizzati da tecnici professionisti italiani e stranieri, e poi dovete mettervi ad allenare vostra figlia a tempo pieno.

    Ma in compenso, dopo che avrete fatto tutto questo, vostra figlia arriverà al terzo turno ai campionati individuali under 12!

    Non c’è che dire, davvero un modello riproducibile e applicabile a tutti… Come no!

    Max, io ti auguro ogni bene (anche se mi fai incazzare), ma tu sei e resti assolutamente un unicum, e ti ripeto, lo resteresti anche se tua figlia vincesse il Grande Slam.

  404. andrew

    Grande Madmax…

    sei veramente Cuore di tenebra-Madmax-Kurtz! Io come ho già detto non sarei mai sceso così in basso da chiedere a un Presidente di circolo (uno qualunque o uno amico) di farmi fare il corso per istruttore FIT.

    Hai un coraggio da leone!! Sono al tuo fianco!!!

    Attento però che adesso sono tutti per tua figlia e ti hanno già premesso che anche se vincerà il Grande Slam non sarai comunque considerato…

    A questo punto, devi dirlo chiaro e tondo…Devi dire che chiederai la loro testa se e quando tua figlia sarà conosciuta nel mondo…Devono sapere che andranno a zappare la terra rossa, così potranno tifarti contro e ostacolarti (quindi, aiutandoti…) senza false ipocrisie…

  405. Giorgio

    @ Andrew
    Che tu creda di prendere per il c..o un po’ tutti, vada, ma adesso tentare di farlo anche con Madmax è veramente troppo! Perchè questo ero lo scopo del tuo ultimo post, vero? Altrimenti se così non fosse non so proprio cosa pensare. Anzi una risposta ce l’avrei: o sei veramnete o ci fai (ma ti viene molto male), e questa eventualità sarebbe ancora più grave!

  406. Madmax

    Roberto..

    Premesso che il tirare in ballo il terzo turno degli italiani oltre a significare la mancanza totale di argomenti certifica uno spessore umano di bassissima lega(e conferma quello scritto da Fulvio e Giorgio ma come detto non avevo dubbi), visto che non ci arrivi te lo spiego meglio..

    Il tennis italiano dovrebbe solo ringraziare chi come me fa cose del genere, per il semplice motivo che io faccio quello che dovrebbero essere altri a fare.. Ora io sto coprendo le magagne del sistema, niente altro e questo a prescindere che sia replicabile o meno, perchè questo è un fatto..

    Vedrai che se la federazione pagasse Catizzone o altri del suo stesso spessore e li usasse per insegnare agli altri, non saremmo solo in tre (che ci provano e per modo di dire) ad usufruire del suo sapere, ma ne potrebbe usufruire anche il talento calabrese napoletano etc etc. tra l’altro a costi inferiori..

    Certo che se a lui gli vuoi dare 1.500 euro al mese è evidente che non verrà mai… Per quella cifra vengono altri, magari volenterosi e motivati ma con limiti precisi..

    Per la cultura sportiva non servirebbe avere alle spalle un percorso sportivo, se l’avesse chi deve averlo.. Ai circoli i soldi li dai dopo che hanno portato qualcuno nei 100 altrimenti un bel fico secco.. A Circolando li fai andare quando un loro giocatore ha vinto un ATP non quando hanno il campione provinciale..

    E che lo creino come vogliono e con i maestri che vogliono, questo deve essere un loro problema perchè magari qualcuno scopre che i giocatori crescono meglio giocando solo contro il muro o con una ballerina che gli fa la lap dance.. Vedrai che se gli aiuti arrivano solo attraverso certi risultati la gente si ingegna.. Certo che poi gli devi dare i soldi veri non i bruscolini e nella guida Madmax devi mettere solo loro….

    Così si crea la cultura sportiva testa vuota… Ed in questo modo vedrai che nessuno cambierebbe lavoro..

    Oggi l’alternativa è non avere campioni o al massimo come successo nelle donne dover aspettare a carriera quasi finita E perchè di LORO iniziativa avendo intuito che qui non ci sarebbe stata chances hanno preso borsoni e racchette e si sono traferite o cmq hanno fatto un percorso completamente al di fuori del sistema federale..

    Hai capito cervello fino?

    CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CPARA

  407. Madmax

    No Giorgio Andrew non mi prende in giro vai tranquillo..

    Andrew.. Perchè hai dei dubbi in proposito?? 🙂

    L’ ho sempre detto chi vuole salire sul carro lo deve fare prima con i rischi che ne consegue, altrimenti poi è.. Too late

  408. andrew

    Caro Giorgio…

    per Madmax lavorerei gratis, perché lui fa tennis…

    per la FIT no, perché fa circol-tennis…

    Non sono mica come Roberto-Hugo Sperle…

  409. Giorgio

    @ Madmax
    Riguardo a questa tua frase:

    “oltre a significare la mancanza totale di argomenti certifica uno spessore umano di bassissima lega(e conferma quello scritto da Fulvio e Giorgio ma come detto non avevo dubbi)”

    non ho capito in pieno il senso che volevi dare (ma per colpa mia!), comunque sia non mi coinvolgere in cose sulle quali non ho espresso alcun parere! Se mi sfugge qualcosa, perdonami ma spiegami che cosa avrei detto! Su Comentucci sono sicuro di non aver proprio accennato alcunchè!

  410. Madmax

    Giorgio..

    Tu dicevi che saresti uno dei pochi a giore degli eventuali successi di Alessia..

    Io rispondevo che ne ero consapevole… Ed infatti..

    In sostanza vi stavo dando ragione…

  411. diego

    Max
    Quando citavo il primo maestro di Fabio che era (e forse e’ ancora)C1
    lo facevo perche’ poteva essere anche un ottimo sparring durante gli allenamenti che ovviamente non potevano essere solo lavoro al cesto,e questo e’ sicuramente un vantaggio, non certo per esaltare i suoi trascorsi agonistici.So benissimo che arrivare C1 o 3.1 con le attuali classifiche non e’ il massimo dal punto di vista agonistico anche se specialmente a livello maschile non e’ molto facile.
    Perdonami ma quando dici che come sparring a tua figlia per adesso sei sufficente tu, che al massimo la rimetti dall’altra parte come capita, mi viene qualche dubbio sulle reali capacita’ di Alessia.
    Il fatto che sia migliorata e’normale allenandosi 4 o 5 ore al giorno ma anche relativo.Bisogna vedere come si comportera’ in un torneo di livello contro un’avversaria che le tira la pallina tesa ad alta velocita’.
    Giorgio
    Quando dicevo che poteva finire in “rissa” ovviamente verbale non era certo per colpa tua.
    Comunque ho notato in questi ultimi post che mi ero sbagliato, e di questo ne sono felice.

  412. Giorgio

    @ Andrew
    Non so’ Madmax se te lo abbia mai chiesto, ma sarebbe un problema privato suo. Certamente, e di questo ne sono proprio sicuro, la Fit non lo ha fatto e non lo farà mai, visto che, non avendo neppure la tessera e non avendo mai giocato a tennis, neppure sa’ della tua esistenza!
    E poi spiegami a che titolo dovresti lavorare nel tennis visto che è un mondo ed un campo che non ti appartengono! Oltretutto ti posso assicurare che la FIT è sprovvista di taverna ed essendo quello il luogo dove sportivamente rendi di più, come sempre tu hai scritto, non potresti essere di alcuna utilità alla causa. Pertanto, mi pare che ti sopravvaluti più del dovuto! Scendi a terra, perchè senza le ali non si vola e non mi risulta che tu sia un volatile (uccello, palmipede o ……). Cadendo ti postresti fare male, e nonostante tutto mi dispiacerebbe molto!

  413. Madmax

    Diego..

    L’unico problema che non ha Alessia è la velocità di palla, che come ho detto ripetutamente è già ora quella di una seconda..

    Se ci legge può dircelo Congy (Fabio Colangelo 450 atp) che ci ha giocato un’ora e mezzo insieme..

    Di fianco a noi si allenava la Palmigiano (che giocava con Pozzi) e per come viaggiava la palla sembrava che la dodicenne fosse lei…

    Anche il fatto che sia migliorata, solo per te è normale nel senso che un conto è migliorare perchè si cresce di età altro è migliorare a livello tecnico.. E che sia migliorata più di qualunque altra non l’ho detto certo io, anche se essendo così evidente se ne è accorto anche uno che come me non ne sa nulla :).. Quando dopo un anno abbiamo rincontrato quelle che si allenavano con lei in accademia sembravano diventate delle bambine della Sat..

    Purtroppo come ho già detto i vostri parametri e le vostre idee su come creare e migliorare un giocatore sono assolutamente errate.. Quello che dite servirà man mano sempre di più qunado sarà completa a livello tecnico se va bene l’anno prox o magari anche tra un paio di anni.. In realtà verrà inserito progressivamente..

    Tengo a precisare che non ho visto nessuno in Italia completo tecnicamente a 13/14 anni per cui sarei in grande anticipo sui tempi.. (vostri)

    Poi intendiamoci ci vuole anche quello e lei saltuariamente lo fa in quanto una volta va al Cp e gioca con una ’97 o con Bolognino (che ha confermato avere una palla molto pesante), una volta le chiamo una seconda, in partita quest’anno giocherà solo Open seconda e terza..

    E che la rimetto di la come capita l’hai detto tu… Come ho riferito sono diventato anche abbastanza preciso e che un uomo di 45 anni non tenga il ritmo di una 12 anni sulla diagonale è praticamente impossibile.. Poi ovvio se ci devo fare un match non riesco perchè pesando quasi cento chili non mi muovo ma per gestire un palleggio non ho problemi… (cosa che cmq tra l’altro ormai faccio poco perchè giocano quasi sempre tra di loro)

  414. Dick Diver

    Nessuno che sia in grado di contattare Demuro per avere un feedback su mad max? Così,giusto per sapere…

  415. Madmax

    Giorgio..

    Ti posso assicurare che Andrew passerebbe la prova di gioco giocando bendato e con la mano sinistra.. 🙂

  416. Giorgio

    @ Madmax
    Ne puoi essere certo! Ho sempre detto che da genitore sarei il primo a gioire per i successi di tutti i ragazzi, ed in particolare di quelli che come Alessia affrontano il lavoro con sacrificio, impegno e costanza! E di riflesso anche per tutti i genitori che comunque hanno avuto il merito di affiancarli e favorirli nel percorso ognuno in modo diverso in base alle proprie possibilità economiche, competenze, disponibilità di tempo, …… Ma questo è un discorso che non è riferito solo al tennis ma vale per l’impegno profuso in ogni campo!
    Alessia non la vedo giocare dall’estate 2009, era a Castel di Sangro per la Coppa delle Province (in quell’occasione tu non c’eri!), ma non mancherà occasione in un prossimo futuro di rivederla ed apprezzarne anche i miglioramenti! Avrei potuto vederla anche a Roma, ma sono stato troppo impegnato all’interno gli Internazionali. Avevo addirittura promesso al Direttore Sportivo del Canottieri, con il quale sono stato una sera a cena, che avrei fatto un salto ma purtroppo non mi è stato proprio possibile! Ma alla prima occasione, vedrai, verrò per fare il tifo per lei!

  417. Madmax

    Bravo Dick, questa si che sarebbe una bella idea… Che tra l’altro per quanto mi vuole ancora bene mi farebbe una gran bella pubblicità.. 🙂

    Andrew..

    A proposito brutto veneto del menga qunado vieni un sabato a trovarmi con Alessandro??

    Basta poker online!!

  418. Madmax

    Si proprio una bella idea e che dovrebbero essere altri a fare per me che altrimenti sembrerebbe costruita.. 🙂

    Infatti in un mondo dove si fa di tutto per apparire e dove anche le grande accademie dicono di aver allenato un giocatore solo perchè magari ha passato un week end da loro il racconto vero di un atleta di grande prestigio sarebbe proprio un’ottima cosa a livello di marketing..

    Anche se io penso più al sodo.. Ma cmq dovessero andar bene le cose qualche giornalista prima o poi racconterà la storia vera.. 🙂

    (In realtà l’ho già raccontata su ubitennis tempo fa..)

  419. Giorgio

    @ Madmax
    Sarà sicuramente come tu dici su Andrew, ma per poter avere proposte di lavoro, mi insegni, bisogna essere conosciuti in quel dato campo! E lui, nel mondo del tennis, è un emerito sconosciuto! Con questo non voglio dire che si debba suicidare! Per carità! Anche perchè pensandoci bene qualcuno lo conosce e me ne ha parlato come “un grande romp…..ni!
    Ho aggiunto questo perchè, sapendo che gli fa’ piacere avere questa etichetta, si sentirà un po’ risollevato.

  420. Stefano Grazia

    Max, l’unica cosa che mi suona stonata in tutta questa diatriba e’ il fatto che tu non ti sia sentito in dovere di raccontarci per primo di essere stato bocciato al Corso Istruttori di primo grado perché poi sostenere che la prova di gioco conta zero suona un po’ come la volpe e l’uva … Ma come, io racconto anche i disastri e tu solo i trionfi? Si finisce poi per non essere più credibili…il fatto invece interessante e su cui disquisire e’ invece proprio questo, quanto conti in effetti la prova di gioco…io che probabilmente darei 60 60 a max mi aspetterei e anzi avrei la pretesa di non passarla, francamente, perché altrimenti per qual motivo dovrei affidare mio figlio a qualcuno che gioca anche peggio di me? Ok, perché sa la teoria e bah blah… E’ vero che il Maestro/ Coach deve più che stare dall’altra parte del campo a palleggiare dietro o di fianco all’allievo (stiamo parlando di 10-12-14enni) che palleggia con hitting partner o compagno ma io credo che l’aver giocato ed essersi trovato in situazioni di gioco e di match e di agonismo alla fine qualcosa conti e aiuti … Poi c’e il fatto di ‘riuscire’ a vedere, capire il difetto e saper apportare le correzioni…magari qui Max e’ bravissimo, può’ essere… Per il resto io credo che lui abbia fatto quel che ho fatto io dai tre ai 12 anni, copiando qui e la’, osservando molto gli altri, parlando coi guru e vaffanguru e mettendoci un po’ del suo e di sua moglie e nessuno ha mai negato che abbia avuto intuizioni geniali, ma alla fine se Alessia e’ brava e’ perché e’ brava di suo, noi non siamo mai così’ determinanti … Importanti si, meglio di Maestri Scoglionati certamente, ma a un certo punto credo sia meglio passare la mano o meglio farsi affiancare da un Carlos Rodrigues… Un po’ di umiltà non guasta e mi ritag
    Ierei il ruolo di manager supervisore

  421. Roberto Commentucci

    Madmax sempre più mad…

    La capra (bèèèh…) si limita a farti notare che quello che tu hai scritto sull’inidoneità del sistema dei circoli e dell’attuale sistema di incentivi è esattamente quel che ho scritto io ieri, al post 370…

    Quindi se io sono una capra te cosa sei… un caprone? 🙂

    Io dico solo che quel sistema non può essere migliorato replicando la tua esperienza, e che deve essere corretto in altro modo, più organizzato e meno episodico.

    Chiaro adesso?

  422. Giorgio

    @ Madmax
    A scanso di equivoci ti voglio evidenziare che dietro il nome Dick Diver (che significa?) non c’è Giorgio!
    Se ricordi questo argomento lo abbiamo trattato in un certo modo su Ubitennis e non mi sarei permesso di riproporlo!
    Ti faccio questa segnalazione iusto per evitare nuovi equivoci!

  423. Stefano Grazia

    …mi ritaglierei il ruolo di manager supervisore alla Yuri… Che probabilmente pero’ e’ il responsabile della cosiddetta mancanza di dritto di cui l’accusa max… Infatti Bollettieri NON e’ mai stato il Coach Ufficiale di Maria…piuttosto Maria ha lavorato molto con Langsdorp il guru della West Coast, quello di Sampras, Tracy Austin, Shyskhina… Possibile che nessuno abbia cercato di correggerle il dritto? Magari gliel’hanno insegnato ma lei non l’ha imparato…Come dicevo, succede più di quanto crediate…
    Piuttosto volevo far notare che se Max davvero guadagnava 600.000 euro e passa, ma perché’ non continuare a lavorare e mandare figlia e moglie da Bollettieri (o da chi vuole lui) con annesso Coach Privato di sua fiducia e magari anche Catizzone? Vabbe’, era per ridere, pero’ la soluzione Bollettieri, io ho sempre sostenuto, era l’ideale per l’Al In One: logistica, strutture e scuola… Che in Italia suppongo già dal prossimo anno o due comincerà a diventare un problema anche per Alessia… Se uno potesse permettersi di pagarsi scuola, academy e personal team inside l’academy…oppure invece di spenderli li’, lavora tre quattro anni risparmiando e poi si ritira a vita privata, o no?
    Perché poi a conti fatti la contraddizione vera in Max e’ che ci ha sempre decantato il lavoro duro e poi si vanta di svegliarsi alle 11?!?!?! Be’, ma allora?
    Scherzo, su…

  424. Madmax

    Stefano..

    Io non ho mai nascosto di essere scarso a tennis e mai ho pensato nemmeno di iscrivermi al corso.. Si vede che chi mi ha iscirtto pensava fosse giusto.. (anzi senza fare nomi più di unno pensa sia giusto darmela a prescindere, ma magari si sbagliano..)

    Io poi direi di aver fatto qualcosa di diverso che qualche chiaccherata con i guru.. Sono stato per due anni tre ore al giorno alla Vavassori e cinque anni con Giovanni dove per due anni tutti i week end più un paio di volte al mese mi faceva l’aggiornamento.. Più sette anni in campo con mia figlia, un anno di raduni e quasi un anno con altri bambini..

    Poi Stefano ognuno fa quel che vuole e non devo piacere a te.. Alessia per ora continua ad allenarla io (è figlia mia!!), altri hanno deciso di fare lo stesso e ne sono felici, perciò che problemi ci sono? Tu continua ad andare dal Bolletta più avanti tireremo le somme..

    E poi non è che ho la presunzione di voler piacere a tutti, basta piaccia a mia figlia e pochi altri…

    Per concludere quindi a Larri Passos non avresti dato tuo figlio..

    Ma come non si diceva che Fulvio è l’unico che ha diritto di parola?
    Possibile che sbaglia solo quando mi da ragione? Si perchè anche quando diceva che potendo ritornare indietro a Fabio avrebbe fatto fare più atletica hanno fatto tutti finta di niente.. 🙂

  425. Giorgio

    @ Diego
    Te lo posso assicurare io che Alessia attualmente gioca bene (chiaramente in rapporto alla sua età e forse considerando anche qualche anno in più) ed è migliorata molto! Ti prego di credermi perchè io sono il tipo che si sbilancia solo quando una cosa è certa, altrimenti sta’ zitto! Oltretutto ho la possibilità di interloquire quando voglio con tutti i settori della Fit, ed anche al di fuori della FIT, compreso Catizone e Della Vida, e chi me lo ha detto, e nel tempo confermato, ha tutti i titoli per poterlo valutare con cognizione di causa.

  426. Stefano Grazia

    All in one, ovviamente, all con due elle … Adesso, al di la’ delle polemiche, io ‘vedo’ il punto di vista di max e lo comprendo anche…io tra l’altro ho scelto, sono stato costretto a scegliere, una soluzione diversa dalla sua anche per la nostra situazione logistica e probabilmente abbiamo anche cantano…ma questo non significa che fosse la scelta sbagliata…magari lo e’ stata per nicholas ma poteva essere la migliore per a
    Essia, ragazza brava, concentrata, determinata e allenabilissima… Volevo solo sottolineare che il sacrificio oneroso non e’ SOLO quello del padre che smette di lavorare per stare sul campo con il figlio/a ma anche quello di chi per permettere al figlio/a quello che a torto o a ragione crede sia la miglior condizione di allenamento possibile, continua a lavorare anche quando magari avrebbe già potuto ritirarsi e andare in pensione… Insomma, e’ difficile giudicare …

  427. nicoxia

    Premetto che per me il canale visivo come apprendimento è importante,ma quanti istruttori palleggiano con impostazione corretta con i propri allievi,un istruttore di primo grado può lavorare solo dietro una supervisione di un maestro,quindi lo impiegherà in una maniera utile per l’allievo,per passare istruttore di secondo grado,dove si può gestire autonomamente una scuola,la prova pratica è molto più importante giustamente,quindi per me Max è stato sfortunato però una piccola aggiustatina al rewgolamento si potrebbe dare.

  428. Madmax

    Giorgio..

    Non so perchè ma stavolta non avevo pensato a te.. 🙂

    E poi solo un detrattore demente potrebbe cercare di farmi fare bella figura… Probabilmente Dick sono io!!! ah ah

    Stefano..

    Ma il lavoroduro deve farlo mia figlia, mica io.. 🙂 E lei la mattina va a scuola..

    Cmq anche questo ci divide nel senso che io i soldi li ho avuti fin da piccolo e proprio non me ne frega nulla e posso allenarmi con il maestri sconosciuto in un camppo di periferia voi girate con la maglietta il thermos ed il cappello di Bollettieri, scuole priovate etc etc..

    Io ho mandato il figlio grande a Milano al Leone XIII (chi vive a MIlano sa di che parlo) che ad un certo punto mi ha detto: ma qui sono tutti scemi.. Ed io che ho sempre vissuto in un certo mondo gli ho risposto che aveva perfettamente ragione..

    Tu devi capire che io sono un cane sciolto uno che vive benissimo alla giornata sono uno che può spendere centomila euro in un gg ed dopo un mese non avere un euro.. E ti assicuro che vivo benissimo così..

    tutti sono in cerca di contatti di amicizie importanti, io preferisco andare a cena con la babysitter di mia figlia e magari andare a casa sua nella repubblica Dominicana e regalarle una casa.. 🙂

    No Stefano dammi retta siamo molto diversi ed infatti quando dici che per quei soldi avrei fatto meglio a continuare a lavorare non hai capito ancora che per me sono fondamentali la famiglia l’unione, la libertà e la qualità della vita..

    Che è anche alzarsi alle 11 anche se poi devo stare in campo sei ore quasi gratis, ma lo faccio perchè mi piace e non perchè sono obbligato o perchè è così che devo fare..

    Oltretutto fino ad oggi che ho 44 anni tutte le volte che ho deciso di cambiare attività alla fine ho sempre guadagmnato almeno il doppio..

    Scusami ma io nn sono il medico condotto..

  429. Stefano Grazia

    Max,486: facevo solo per parlare, non per polemizzare, e si, io onestamente a Larry Passos non avrei dato mio figlio e nemmeno a Richard Williams, Dokic, Pierce, Capriati, Yuri (che pure ammiro) o al Dr Bartoli … E neanche a Fulvio, francamente … Come non credo che lui dara’ mai suo figlio a te… Se devo sbagliare, perché’ alla fine sbaglio sempre, voglio sbagliare senza dovermi rimproverare nulla e/o avere rimpianti … Ma il tuo post 486 e’ sostanzialmente ineccepibile e quindi chiedo scusa se hai ravvisato malizie o scorrettezze… Cercavo di far capire che hai sollevato un punto importante: conta saper giocare lo sport che tu vuoi insegnare e/o allenare? Secondo me un po’ dovrebbe poter contare ma e’ vero che tu hai allenato cavalli senza essere un quadrupede ed e’ vero che anch’io a volte ho avuto l’impressione di trovarmi al cospetto di nani…sicuramente essere stato un campione o un bravo giocatore non garantisce che tu possa essere un buon insegnante, maestro, coach… A me piace pensare pero’ che un po’ possa servire!

  430. Madmax

    Nico..

    Io non sono stato sfortunato (si forse che hanno cambiato l’imput di volere tutti con le impugnature corrette) perchè come poi giustamente dici tu uno deve fare altri corsi per poter gestire una scuola.. che io non avrò mai nel senso classico del termine..

    Io l’unica cosa che devo fare è portare al top mia figlia e solo andando avanti capirò se ne sono in grado o devo passare la mano.. Se lo fossi andrei avanti ed a quel punto una volta riusciti nell’impresa sarebbe necessaria l’eccezione o la targa ad honorem (ma per fare il coach forse non servirà nemmeno) ora come ora era solo un’agevolazione per Tirrenia..

    E cmq l’accademia se mai la farò sarà in qualche paese del terzo mondo e gratuita dove l’insegnamento sarà rivolto solo al tennis, all’educazione ed al rispetto

  431. Madmax

    Ecco proprio questo intendevo.. Tu hai il terrore di sbagliare di dover dire un giorno non ho fatto quello che dovevo…

    Uno deve fare le cose a secondo di quello che pensa non perchè dopo forse ti devi dare del pirla.

    Se credi in una cosa falla cmq eri in buona fede..

    Se poi uno crede che sia meglio è un altro discorso e mi va benissimo ma non può passare che uno debba fare una cosa perchè poi nessunopossa dire che si è sbagliato.. Anche perchè spesso l’istinto ti manda nella giusta direzione..

  432. Giorgio

    @ Nicoxia
    Solo una precisazione!
    L’Istruttore di 2° grado non può gestire autonomamente una scuola, come tu dici, ma può svolgere in autonomia solo attività di mitennis. Le altre attività le può svolgere solo con la presenza di un MN e/o di un Tecnico Naz. Inoltre, solo coloro che sono in possesso di una di queste due qualifiche, può dirigere una Scuola tennis. E, con le modifiche apportate in questi giorni al Regolamento dei Tecnici, non si può comparire in più di 2 scuole. In questo modo si evita quello che è stato evidenziato in qualche post precedente in cui si diceva che il Maestro fa’ il prestanome!
    Non son voluto entrare in quella polemica, ma avrei potuto dire molto sulle qualifiche professionali e sul riconoscimento di quelle degli Enti di promozione, perchè il problema lo conosco bene ed a fondo! Ma non sarebbe servito assolutamente a niente perchè quando ci sono delle posizioni da difendere è difficile far cambiare idea, e lo diventa più difficile in un confrono che avviene su un blog!

  433. Stefano Grazia

    Anche oggi sotto il solleone tre ore di tennis sui campi deserti del National Stadium ( anche io al sabato e domenica preferisco alzarmi tardi e infatti arrivo alle 11 quando gli altri vanno via perché’ e’ troppo caldo…) e dopo un’oretta di palleggio con Moses e un tb agli 11 perso a 8 giocando veramente bene (lo ‘stronzo’ giocava al 35 percento facendomi correre come un cane) ho rigiocato con Abdu vincendo stavolta 63 06 61 e mi chiedevo come mai io ho trovato la voglia di andarmi a vincere il terzo 61 dopo aver perso a zero il secondo set con un ventenne mentre mio figlio di questi tempi dopo due game l’ha già’ data su? Perché e’ evidentemente ‘burnt out’ … E quindi decisioni drastiche vanno prese al piu’ presto … Ma vedete, l’onesta intellettuale non mi farà’ mai dire: ok, mio figlio ha fallito con la Bollettieri, quindi la Bollettieri e’ una merda… Tutt’al più potrò dire che ahimè, peccato, ma non era evidentemente il posto adatto a lui…no regrets, no surrender, just let’s move on…La Bollettieri rimane il posto ideale per molti e comunque l’esperienza in ogni caso a qualcosa sarà’ servita… In un senso o nell’altro ci ha rivelato qualcosa di nostro figlio … L’approfondimento al prossimo CDG, considerate questo spot una specie di trailer cinematografico…

  434. Madmax

    Giorgio..

    Scusa ma a parte il discorso giuridico, resta però il fatto che ci sono dei maestri federali o addirittura Tecnici nazionali scarsi e dei maestri anche famosi che hanno qualifiche di altri enti, molto bravi..

    Non ti sembra che non sia giusto che non possano lavorare in circoli federali (in quanto bravi) se l’obbiettivo deve essere fare il meglio per i ragazzi?

    Oppure come accade in altri paesi dove addirittura uno una volta che paga le tasse può fare ciò che vuole?

    E questo non per polemica o perchè sia una cosa che mi potrebbe riguardare (come ho scritto non ho queste mire), ma per capire cosa ne pensi…

  435. Stefano Grazia

    Solo una precisazione al post 494 di max: d’accordissimo, ma se l’oggetto sei tu stesso e ‘ un conto, se lo e’ tuo figlio io in genere sono un po’ più prudente … Per il resto tutto ok, no problem, e comunque ognuno fa quello che ritiene giusto dover fare

  436. Giorgio

    @ Madmax
    Scusa non è perchè non ti voglio rispondere, ma alcuni argomenti, come ho appena detto nel post precedente, per la loro complessità non possono essere affrontati in un blog. E questo è uno di quelli! Vedrai avremo modo di parlarne da vicino!
    Adesso, purtroppo, devo tornare al lavoro ed andare a correggere due pacchi di compiti, domani pomeriggio ci sono i Consigli di classe. A più tardi …….

  437. Madmax

    Stefano..

    Appunto perchè si parla di un figlio non ci sarebbero dubbi sul fatto che hai creduto di fare il meglio..

    Anche perchè vedi che poi alla fine si sbaglia lo stesso (non tu tutti noi)..

    E credo che come tu hai sempre detto il maestro migliore è quello che va bene per te per cui se quello meglio per te è il maestro sotto casa che allena in un campo spelacchiato non vedo perchè non dovremmo prenderlo in considerazione, una volta stabilito che ha i tuoi stessi obbiettivi..

  438. mauro maestro coni

    post 499 scusi ma per quale motivo non possiamo saperlo tutti il Suo pensiero…anche perchè a me il post 497 del sig.Max non mi sembrava contenesse una domanda di astrofisica applicata alla quantistica…
    Io proprio non capisco…con rispetto eh….

  439. monet

    scusami dottore la io dopo averti letto riletto e ririletto,non ho ancora capito se tu hai portato tuo figlio d bolletieri perchè provasse a far qualcosa nel tennis perchè TU ci credi o credevi o solo per fargli fare una esperienza di vita,perchè alla fine qui ci scontriamo tutti contro tutti per riuscire a andare nella stessa direzione,mentre altri appena vedono le minime difficoltà tirano il freno a mano e cominciano a depistare quelli che li stanno seguendo…….perchè per imparare a vivere credo ci siano soluzioni migliori che non andare dal bolletta,sia chiaro senza alcuna polemica……..

  440. Madmax

    Fulvio..

    Questo tuo ultimo è un grandissimo post..

    Trasmette un grande senso di appartenenza e parli come se fossi uno di noi, cosa che per ora è ben lungi dall’essere la verità visto che Fabio è ormai a ridosso dei primi cinquanta del mondo e noi invece siamo qui ancora a parlare di appoggi.. 🙂

    Tra l’altro in quello che scrivi dimostri assolutamente che non ti senti arrivato alla fine del percorso, ma che anzi sei quasi all’inizio e ben determinato a raggiungere quelle mete che personalmente ti auguro al più presto di ottenere.. Ed è questo il grande messaggio che deve passare e cioè che non si è mai arrivati e che le difficoltà vanno combattute e superate…

    Perciò a mio avviso questo post dovrebbe far riflettere anche il Dott. Grazia che dovrebbe lasciar perdere un po’ più il suo orgoglio e cominciare a pensare al bene tennistico di Nicky se questo è ancora il vostro obbiettivo..

    Questo perchè nel tennis un anno è un’era zoologica e se l’anno scorso la Bollettieri poteva essere una scelta corretta non è detto che per forza debba esserla ancora e cambiare non significherebbe affatto aver perso, significherebbe semmai aver preso coscieenza che le cose e le priorità sono cambiate.. Chissà ora magari sarebbe meglio un’accademia più piccola, il coach privato o il Madmax della situazione (non io ci mancherebbe), perchè non si dimentichi che l’obbiettivo è arrivare lassù poco importa come e con chi..

    Se un domani mi accorgessi che per far crescere mia figlia dovessi andare da Buzzelli ed il SensoBuzz ci andrei di corsa perchè una cosa è essere orgogliosi altra coglioni…

    Grazie Fulvio…

  441. Pinot

    Fare le cose giuste e prendere le decisioni corrette. Certo, ad avere il tempo e “l’occhio” di Max si potrebbe valutare di pensarci in proprio. Nella mia situazione ho sempre pensato di avere una funzione vicariante, alla necessità, e di autista-manager sempre.
    Questo è stato l’anno delle scelte, anzi della scelta. Per quattro anni con lo stesso Maestro, il Maestro che gli ha fatto amare questo sport, e quando il bambino ha cominciato a richiedere “altro”, quando cioè manifestava l’esigenza che altri elementi fossero introdotti nella sua formazione sportiva, ho dovuto scegliere e assumendomi la responsabilità per l’oggi e per il domani, l’ho fatto.
    Non a cuor leggero, con le persone si creano legami; non senza dubbi, il bambino è stato sempre convocato e della sua età è abbastanza in vista.
    Certo che la scelta è stato fatta e il primo elemento è stato scegliere tra una situazione strutturata di alto livello (accademia) e una struttura piccola con un Maestro che si occupa personalmente dei propri allievi (standoci accanto o dietro…Max).
    Ho scelto la seconda soluzione. Un po’ aiutato dalla fortuna, un po’ con l’audacia dell’incosciente-principiante. Dopo tre mesi, posso dire che il vascello è partito e veleggia in mari aperti.
    La cosa peggiore è stata dare la notizia al vecchio Maestro, che è rimasto basito ma che, mi ha detto, “un maestro sa che può perdere un allievo”.
    Che posso dire di questo Maestro? mi sembra che abbia un metodo…il primo mese, “devi sentire la palla”, “la palla la devi accarezzare” e giù palle a mano, il movimento…”deve essere così e cosà, partire, accelerare, accompagnare, chiudere”e giù con movimenti a vuoto.. insomma nelle ultime due settimane servizio, servizio, servizio. Piatto e slice. Piatto e slice. Servizio e risposta al servizio.
    Insomma sono in apnea ad aspettare i risultati… spero di non andare in asfissia perché mi ha detto che servono anni… applicazione, lavoro, lavoro, lavoro e sta là dietro e “alza il gomito, accompagna, chiudi” ed adesso comincia a chiedere “cosa hai sbagliato e cosa hai fatto giusto in questo scambio?, a cosa stavi pensando?”, insomma un Maestro che a differenza dell’altro parla e da continue indicazioni” , e alla fine delle fasi di gioco chiama i bambini a rete e confabula con loro.
    Una anno fa dicevo che il Maestro di mio figlio era muto (metodo empatico, ho sempre pensato), giocava bene, l’allenamento cominciava sempre con dritto, rovescio, volè e smash e finiva sempre con una partitella (qualche games) dove il bambino si sfrenava… ed eccomi servito. Questo parla, e quanto parla…

    E’ come se, dopo quattro anni di tennis, avesse ricominciato, ma non perché fosse tutto sbagliato ma come se avesse cominciato una nuova scuola, come se fosse passato dalle elementari alle medie.

    Perché scrivo questo. Perché un po’ ve lo devo. Le mie decisioni sono prese anche attraverso le vostre esperienze, le vostre informazioni ed un po’ mi è venuto in mente la storia de l’accademia versus il circolo piccolo od addirittura personale che divide Stefano da Max. Tra l’altro mi è balzato alla mente il salto che ha dovuto fare Nicholas tra il rapporto diretto con il padre-allenatore e l’ambiente impersonale (seppur ultra organizzato) di un’accademia come quella che frequenta.
    Un po’ anche per scaramanzia. Scrivevo un commento circa due anni fa, quando il bambino dai campi di minitennis passava al mare magnum del campo intero (così lo vedevo, piccolo piccolo in un campo così grande) e dopo due anni, molto soddisfacenti, sono qui a cantare il passaggio dalle palle mid alle dure e mi dico ma quanto può pesare quella palla su quel braccino?
    Ma poi mi consolo, un picchiatore come lui, ha trovato un maestro che gli dice di accarezzarla la palla, non picchiarla (“se ad una persona gli vuoi bene che fai gli dai una carezza o uno schiaffo?”). Didattico, no?

  442. Madmax

    Bellissimo post Pinot ed in bocca al lupo per tutto e soprattutto complimenti per le scelte…che purtropo nonostante sia molto più difficile che non farle, a malincuore invece vanno fatte..

  443. monet

    e continuo rivolto al dctor: 4 anni fa dopo aver lasciato Caperchi mi fu offerta l’accademia di barcellona la”BTT”con a capo Francis Roi ,QUELLO CHE SEGUE nADAL QUANDO NON Cè ZIO tONY,JORDI vILLARo ex di Mntilla e robredo,e AlvaroMenendex ex di LOpez e gabaschivvili,ecco solo per dirti che io fui fortunato che tra i maestrini pierino che aveva cera un giovane che aveva appena smesso di giocare ,un certo Oscar Serrano,che prese in simpatia fabio e lo curò come un fratello minore.io andai a barcellona diverse volte certo e sicuro che in campo con mio figlio si alternassero quei coach di fama mondiale che ti ho appena detto: risultato,MAI!!!mai e poi mai vidi uno di loro perdere mezzora della loro giornata a insegnare qualcosa a fabio ,serrano portò fabio da 240 al mondo al 84 in solo 5 mesi e io l’anno dopo feci una proposta a Oscar di staccarsi dalla accademia per andare solo con fabio e fu una scelta vincente credo.questo per ribarti il discorso che ti ha fatto BIGMAX,cioè di no aspettare non perdere tempo se vedi che tuo figlio è poco considerato e al limite poco impegnato con i veri coach,cambia subito,a volte una piccola accademia con un coach sconosciuto ma bravo e con passione può far nascere dentro a tuo figlio quel fuoco che tu aspetti da tempo e che solo provando a cercarlo con caparbia puoi essere sicuro che quello che stai facendo per il tuo Nick non è tempo perso

  444. Giorgio

    @ Madmax
    Grazie! Pensavo di non aver letto parecchi post, mentre in effetti mi mancava solo uno!

  445. Stefano Grazia

    Ma scusate, per fare piacere a voi devo condannare mio figlio all’infelicita? Secondo Fulvio e max Miccini che va al College e’ una stronzata: secondo me no, secondo me una stronzata e’ continuare se non si ottengono i risultati sperati … Ora mio figlio non ha ancora 14 anni e quindi sicuramente c’e tutto il tempo ma se lui in un anno e mezzo non ha ancora dimostrato che il tennis e’ la sua priorità io ne devo tenere conto, o no? Cosa devo fare, andare a fondo con tutta nave solo per farvi piacere e non farvi sentire in colpa? Ho rimpianti? No, nessuno… L’ho mandato da Bollettieri e ancora credo che per la nostra situazione e con le conoscenze che avevamo era al momento la soluzione migliore…tra l’altro nessuno l’ha visto giocare se non in video, non e’ mica il Messia, se smette di giocare non avete mica perso il nuovo Panatta e se invece continua e lo diventa, sara’ forse proprioerche’ adesso lo metto di fronte alla decisione, al no turning poni… Se ne torna ad Abuja non per allenarsi, ma proprio per NON allenarsi e per scoprire dentro di se se il tennis gli mancherà’ o no… Se gli mancherà’ riprenderà e potremo anche tornare in Florida e non necessariamente da Bollettieri ( guardate che io, come promesso, da tempo non vi racconto mica più tutto…in questa settimana di Thanksgiving per esempio si sta allenando in una piccola academy di un coach nostro amico e vicino di casa), se invece non gli mancherà’ avremo risparmiato tempo e denaro … Ma non e’ la vicenda personale di Nicholas Grazia a rendere la Nollettieri buona o meno buona: io credo in questo di essere migliore o almeno più obiettivo di chi di voi giudica buono o non buono un coach o un programma solo se funziona col proprio figlio/a … Secondo me la Bollettieri rimane una ottima scelta e certi ragazzi davvero migliorano moltissimo… Per noi era ottima come logistica e per la Scuola … Sicuramente se uno ha i mezzi e puo’ starci dentro col proprio zcoach e Programmatore e’ fantastica…Se valga la pena di spendere tutti quei soldi e’ un altro discorso…io non ho i soldi n’è di fulvi o nè di miccini nè dei sanesi e per noi e’ stato un sacrificio … Poi sacrificio o no, così come max ritiene di fare il bene di sua figlia allenandola lui stesso, io potrò’ anche ritenere di fare il bene di mio figlio facendolo smettere di giocare o no?
    Ma non fatemi anticipare troppo il contenuto del mio prossimo articolo…
    Mmm, visto The Blind Side, storia vera di Michael Oher un pro della Nfl… Premio Oscar a Sandra Bullock… Be’, un feeling good Movie ma … Bello, davvero …

  446. andrew

    …questa è bellissima! Direttamente da Zelig-SitoFederazione:

    SERIE A1, GIOVANI IN VETRINA
    Tc Mestre: Camilla Buoso esordisce a 13 anni

    Domenica speciale per la veneta Camilla Buoso, che ha esordito in Serie A1 a tredici anni difendendo i colori del Tennis Club Mestre, impegnato in casa contro il Tennis Club Viterbo. La tredicenne mestrina, scesa in campo al posto di Zuzana Kucova, ha ceduto 60 60 alla ben più esperta Valentina Sulpizio. La sfida si è poi chiusa sul 2-2.

    …vogliono far passare la sventurata ventura di questa povera ragazzina n.c. buttata in un campo per sostituir la giocatrice titolare, come se fosse il debutto di una giovane promessa figlia della politica federale di introduzione dei giovani nelle massime competizioni…

    …patetico…ma proprio patetico

  447. Stefano,
    sollecitata da un tuo post in cui scrivevi di raccontare di tuo figlio da 4 anni, ho cominciato a rileggere i post delle stagioni passate per cercare di capire un po meglio. Ti dico francamente che sono rimasta molto scossa quando ho letto che è stata necessaria una tua lettera per far cambiare indirizzo pedagogico dentro la Bollettieri e che sono state accolte le richieste di un genitore illuminato. E’ mai possibile che un genitore appassionato debba fare il lavoro di un professionista/struttura che è pagato/a (profumatamente) e dovrebbe essere all’avanguardia?
    Fatta questa premessa mi riaggancio alla mail di Monet. Se tuo figlio è in America per fare un’esperienza di vita ci sono molte altre situazioni migliori per farle; se sta dalla Bollettieri per emergere nel tennis ed al momento non sta ottenendo i risultati desiderati, visto anche quello che tu stesso hai scritto della Bollettieri, forse sarebbe il caso di pensare ad alternative.

  448. Stefano Grazia

    Maria, leggi meglio: io credo di aver parlato di preparazione atletica, non di indirizzo pedagogico… Comunque grazie dei consigli ma onestamente mi sembrano molto gratuiti e superficiali … Anche sta storia de Se tuo figlio è in America per fare un’esperienza di vita ci sono molte altre situazioni migliori per farle … Voi dimenticate che mio figlio vivendo la vita che ha vissuto in Hoic Sunt Leones quanto ad esperienze di vita ne ha fatte quante un ragazzino della sua eta’ in media non ne fara’ in dieci vite intere …L’esperienza in Florida e’ stata ANCHE una esperienza di vita, che voi lo vogliate o no…Se vi fa comodo pensarla altrimenti, ok, no problem, pero’ francamente non capisco che cosa non riuscite a capire … COMUNQUE ORA NON SCRIVO PIU’ SU QUESTO ARGOMENTO PERCHE’ VORREI SCRIVERE L’ARTICOLO cosi’ magari ci si capisce meglio… Tu continua a leggere, ma guarda che ce ne avrai per parecchio tempo e dovresti anche andare su ubitennis, marzo 06…migliaia di posts e una trentina di articoli anche li’… E’ una lunga storia e tu ne conosci solo una minima parte, troppo poco forse per poter capire …

  449. Mario Polidori

    @andrew

    sei stato insolitamente pacato e misurato….
    ..patetico, sinceramente, è troppo poco.
    Il diavolo fa le pentole ed i genitori i coperchi, perché trattandosi di una bimba di 13 anni, resta sempre sotto la tutela dei suoi.
    Avrebbero dovuto impedire il risalto mediatico, anche perché, probabilmente, chi le è vicino e conosce la verità potrebbe anche prendersi gioco di lei e della vicenda.
    Non ho parole!

  450. bogar67

    @andrew sono d’accordo solo perchè la ragazzina schierata non è tra le migliori d’italia, se avessero schierato la Pairone o una arrivata al master finale under 14 non mi sarei scandalizzato più di tanto. Secondo me, opinione personale, quelli del tc mestre sono stati costretti a mandarla in campo perchè era l’unica alternativa. Non mi dite che se in A1 schierano Quinzi vi scandalizzate.

  451. Mauro g&f

    Il problema se mai è il risalto mediatico, Morelli 13 anni, ha esordito pure lui nel GeoVillage di Olbia seri A maschile, senza nessun risalto particolare.

  452. bogar67

    segue post 18: Per cui se sono stati costretti a utilizzare la ragazzina perchè non avevano alternative, adesso con queste nuove norme sono costrette a curare maggiormente il vivaio cercando di crescere giocatori/trici in casa anzichè andarseli a cercare pagandoli. Riflettondici è una cosa positiva, e penso che è proprio quello che vuole la FIT, anzi secondo me dovrebbero essere ancora più espoliciti: obbligare a schierare uno o una under 18 fisso titolare sia in A1 che in A2, partendo però dagli under 14, a 13 anni come in questo caso mi pare cmq un’esagerazione.

  453. monet

    bogar sulla serie A mi trovi in TOTALE DISACCORDO !!!1 infatti se leggi l’articolo di bisti su ubitennis potrai fartene una ragione anche tu,mai come questanno l’interesse per questa manifestazione è scemata……….

  454. bogar67

    @ Mauro g&f
    hanno aggiunto anche Morelli sul sito della Federtennis, all’inizio non ci stava perchè presumo che all’ufficio stampa i risultati del geovillage siano arrivati dopo aver scritto della ragazzina del Tc Mestre, da qui il mancato risalto. Ripeto per me è positivo, se è una scelta del club non forzata da mancanza di atleti, far giocare degli under bravi perchè cresciuti nel vivaio è una buona cosa, dovrebbero renderlo obbligatorio, almeno un under 18 in campo a partita di campionato.

  455. bogar67

    Monet forse tu sei di parte come del resto potrei esserlo io, hai interesse, domani per tuo figlio giocare in a2 potrebbe essere cone quei calciatori che chiudono la carriera con lauti ingaggi giocando per squadre di C2. In serie A ci vedo per ora nomi di gente che ha 27/28 anni e anche di più che ha pochi punti atp o niente proprio e che sono in classifica molto ma molto indietro, che si andassero a fare i coach seguendo qualcuno da portare tra i top 100 oppure continuare si a giocare in queste squadre ma portandosi con se l’under da consigliare e far crescere, pensa se Serrano ti avesse detto che preferiva giocare in A1 anzichè andare dietro a tuo figlio.

  456. Mauro g&f

    Bogar, ma a 13 anni soprattutto nel maschile ti prendono a pallate, ma nel vero senso del termine. Il ragazzo/a non avrà nessuna utilità ne tecnica ne motivazionale da questa cosa anzi si rischia il contrario.
    Io sono fermamente contrario alla ricerca della precocità a tutti i costi ed a tutto ciò che va in quella direzione.

  457. Mario Polidori

    Qui si tratta di speculazione bella e buona, non di incentivo alla ragazza o al ragazzo.
    In serie A ci sono giocatrici e giocatori di livello, metterci un NC non ha proprio senso, dargli pure risalto è quasi un reato 🙂
    Per la serie A, Monet vi ha dato un accenno sul fatto che l’attenzione è scemata, per non dire che è stata praticamente “chiusa” 🙂

  458. bogar67

    Io ho scritto dai 14 in su, la Pairone a 14 anni ha fatto un 50000 dollari, il vivavio in qualche maniera devi tutelarlo.
    andrew bisogna Incentivare i circoli, se hai qualche altra proposta farcela sapere, in politica non riesco andare a votare da quasi tre anni, a destra ci sta il padrone a sinistra, si critica e basta, dove sono le proposte?
    Nel circolo dove si allena mia figlia, dopo aver risolto i problemi con la proprietà, il gestore mi ha detto, adesso che è risolto tutto facciamo una serie C forte, chiamiamo questo poi quel’altro e poi ancora questo, tutta gente che stava da altre parti e a quel punto io ho ribattuto, non è meglio se forse aggiungi visto che ci sta lo spazio un campo da tennis per dare maggiore ore alla sat? non è meglio se aggiungi una palestra? se compri il senso buzz? (no quello non gli ho detto eh eh), non è meglio se prendi uno o due palleggiatori? a me si è accodata la mamma di un ragazzo cresciuto nel circolo, e mio figlio del 94 giocherà? Risposta dobbiamo fare una C forte!!

  459. Nikolik

    Ma che discorsi!
    Era ora!

    Un sacco di quattrini buttati dai circoli in una competizione che non vale nulla e non porta nulla e non conta, e mai ha contato, nulla.
    Era ora!

    L’importanza tecnica di questa competizione è sempre stata pari a zero, anche prima!
    Vorrei ricordare che la Dentoni, in serie A, in due distinte edizioni e in anni diversi, ha battuto la Pennetta…ditemi voi se questi risultati sono credibili, ditemelo voi.

    Era ora, magari!

    Ma non preoccupatevi!
    Quest’anno era il primo anno di questo nuovo regolamento ed i circoli sono rimasti un po’ spiazzati dalle nuove regole.
    Il prossimo anno, purtroppo, i circoli si organizzeranno ed i disguidi di quest’anno non ci saranno più.

    Purtroppo!
    Eh sì, magari questa fosse l’ultima edizione…

    Ma non sarà così, purtroppo.

    Ma, va beh, voi siete sempre così…se la serie A ha successo, criticate la FIT perché ha successo e son soldi buttati via!
    Se la serie A non ha successo, criticate la FIT perché la serie A è ridotta così…
    Va beh, siete sempre così!

    Forza, ora mettetevi a rimpiangere anche gli Assoluti!
    Sì, i vecchi campionati italiani assoluti!
    Tanto, rimpangete già la vecchia serie A, potete fare la polemica anche sull’abolizione degli Assoluti!

    Forza ragazzzi!
    Criticate la FIT e fate la battaglia per riavere gli Assoluti!

  460. Mario Polidori

    @Bogar
    la questione non è l’età, ma la natura dell’accadimento.
    La Pairone è un’atleta che ha risalto perché deve averlo, ci sta provando ed è di livello.

  461. diego

    Per la serie A1 che e’ il massimo livello di gare a squadre se si vuole farla io farei come una volta 2 singoli e un doppio con giocatori almeno top 150.
    Non ha senso fare 4 singoli e due doppi che a volte iniziano alle 10 di mattina e finiscono a sera tardi.
    Gli under possono fare la A2 o la B che per loro basta e avanza.

  462. Mario Polidori

    Se è per questo anche la Gabba che ha battuto la Schiavone.
    Ma da criticare ce n’è sempre in abbondanza Nikolik.

  463. andrew

    bravo Nikolik, buttala sempre in gazzarra, crea confusione…è questo che insegna l’esperienza processuale?

    non capisco perché certa gente intraprenda gli studi di giurisprudenza…

  464. Roberto Commentucci

    Al di là dell’autogol mediatico del sito fit…

    Io trovo davvero paradosssale che su un forum di genitori, giustamente sempre critici sulla riluttanza dei circoli ad investire sui giovani, si critichi una riforma dei campionati a squadre che ha proprio il fine di incentivare i circoli ad investire sui vivai, evitando che per inseguire gli effimiri lustrini e le pailettes della serie A venissero dilapidate improduttivamente le risorse.

    L’errore è stato quello di non prevedere una maggiore gradualità nell’adozione delle nuove regole, ciò che ha impedito ai circoli, ai giocatori e ai direttori sportivi di prepararsi per tempo.

    E ha fatto scoppiare casini tipo l’Empire o tipo l’esordio di nc.

    Ma sappiamo bene che le nuove regole sono scaturite in una situazione di emergenza, ed in un contesto di fortissima contrapposizione politica, in primis con Capri.

    Mi tocca ricordarvi che l’avvento di Russo e di Capri aveva avuto effetti deleteri su tutto il sistema. La folle corsa degli ingaggi innescata da Capri aveva avuto l’effetto di gonfiare il mercato degli ingaggi non solo fra le squadre di serie A ma anche, a cascata, in serie B e C. Vari circoli, trovandosi nel dover scegliere fra tenere in piedi l’agonistica o pagare gli ingaggi lievitati della serie B, avevano iniziato a sopprimere le già scarse e zoppicanti scuole di agonistica, rendendo ancora più pietrificato il deserto tecnico di questo povero paese.

    Ora invece, essendo crollato come un castello di carte l’edificio posticcio di questa serie A costruita sul tennis mercato, ovvero sulla sabbia, i Circoli più illuminati posso reinvestire sul vivaio – almeno in parte – i soldi risparmiati per la serie A.

    Ciò a mio avviso giustifica completamente la sostanza della scelta della FIT, sebbene modi e tempi avrebbero potuto e dovuto essere diversi.
    E’ vero che per quialche anno la Serie A sarà meno importante e luccicante. Pazienza.
    Ma a regime, limitando il tennis mercato, i circoli avranno nel campionato a squadre la collocazione che meritano in base alla qualità del lavoro svolto con i giovani.
    Chi avrà lavorato bene, potrà schierare ragazzi di qualità.
    Chi avrà lavorato male, non potrà più nascondere le magagne del proprio settore giovanile ingaggiando il mestierante straniero o dando la pensione all’italiano a fine carriera.

    Il cancro da estirpare – e qui sono d’acordo con andrew – è la mentalità perversa del circolo che fa rispondere all’interlocutore di bogar67, che chiede più spazio e attenzione per la scuola “dobbiamo fare una serie C forte…”.

    Ma insomma, chi le fa rivoluzioni, quelle vere, sul sistema dei circoli, voi o Binaghi?

  465. Mario Polidori

    @Andrew
    c’è una corporazione da difendere, non una federazione.
    Il modo migliore è utilizzare il diritto formale, per quello sostanziale ci siamo noi…. 🙂

  466. bogar67

    Mario scrive
    La Pairone è un’atleta che ha risalto perché deve averlo, ci sta provando ed è di livello.

    Appunto è quello che sto cercando di far capire, la norma inserita va nel cercare di avere un settore giovanile con dei giocatori di livello, 13 anni è un’esagerazione, però 14 o 15 se si chiamava Quinzi? la ragazzina del Tc mestre come anche il ragazzino del geovillage non erano probabilmente di livello, si pensi a farli diventare tali.
    Qualche giocatore di livello devi crearlo dal vivaio se vuoi fare la A1 è questo il senso della norma, non puoi pensare di fare solo campagna acquisti. Se proprio non vuoi obbligare, l’alternativa sarebbe quella di dare dei veri e propri premi in denaro alle società che schierano degli under come scelta.

  467. Mario Polidori

    @Roberto
    era la spiegazione che avevo chiesto a Nikolik qualche post fa.
    Così almeno si comprende il senso di ciò che accade, ma Nikolik è troppo affezionato all’arringa tribunalizia e fa perdere il significato, giusto o sbagliato che sia, di alcuni interventi della Fit.
    Si tratta di una bella rivoluzione, sotto certi aspetti, non digerita da diversi circoli.
    Quasi incredibile nel gioco politico dei potentati.
    Senza voler giudicare la vicenda, che non conosco in maniera dettagliata, pare che le rivoluzioni non siano completamente estranee al dna Fit 🙂

  468. andrew

    Binaghi, Roberto, Binaghi…

    adesso ho finalmente capito. E’ stato furbo a farsi eleggere dal sistema dei circoli ma in realtà lo sta combattendo!!! Come ho fatto a non pensarci…

    Tutte le misure prese vanno proprio nella direzione di incentivare la diffusione del tennis e non del prestigio dei circoli…che stupido sono stato…

    ero cieco e ora ho visto la luce…

  469. Mario Polidori

    @Bogar

    non dobbiamo mescolare due concetti, altrimenti non facciamo chiarezza.
    Un concetto è dare risalto ad una ragazzina imbelle, che richiederebbe “l’arresto”.
    Un concetto è inserire il vivaio, che richiederebbe un plauso.
    Non è che vi state innamorando della polemica? 🙂

  470. Madmax

    I risultati di una politica del genere potranno essere due:

    Il primo quello da te auspicato è che tra qualche anno in serie A giochino i migliori giocatori italiani (poi però bisognerà vedere questi migliori, cosa sono al mondo), ma che ci siano 4/5 giocatori molto forti per squadra è impensabile.. E senza che questo accada la giusta visibilità non l’avrai mai, cosa che sarebbe fondamentale avere visto che stiamo parlando del Campionato Italiano di seria A..

    La seconda possibilità e quello che poi in realtà accadrà è che la Serie A praticamente chiuda o che al massimo diventi come gli altri campionati under.. Diventerà alla fine ciò che va a sostituire Coppa delle Province e Belardinelli solamente che invece di essere un gara per province e regioni lo sarà per circoli..

    L’unico vantaggio e non sempre perchè appunto per squadra se andrà bene di forte ci sarà un atleta (e per cui dipenderà dalla formula capire se sarà sufficiente), potrà essere che i ragazzi migliori vadano a giocare qualche partita di livello a spese del circolo..

    Ecco forse l’unico ventaggio sarà della federazione e dei comitati regionali che non spenderanno più nemmeno quei soldi..

    Speriamo almeno che tutti sti soldi presi e/o risparmiati a destra ed a manca prima o poi in qualche modo vengano investiti veramente sui ragazzi..

  471. Atti

    Max…
    … hai perfettamente ragione quando dici…”orgoglioso si…coglione no”…solo gli stupidi non cambiano mai..idea…
    Nel senso che anch’io ho drasticamente cambiato in primavera….anche a costo di essere stati 3-4 mesi senza nessuna guida tecnica… esserci fermati ci ha permesso di partire poi con il Buzz…di cambiare approccio…
    Avevamo già molti dubbi su alcune cose…e una situazione “neutra” come la tua quando siam venuti a Sarnico… è stata perfetta …per confermarci quello che avevamo già deciso.
    Per neutra..intendo…al di fuori dei normali schemi che si trovano nei circoli, nelle scuole tennis e anche nelle Accademie…dove velocemente capisci…a che punto sei…e cosa c’è che non va…
    Quindi se si è aperti e obbiettivi.. è fondamentale accorgersi e provare ad intervenire…dico provare perché poi.. sono i ragazzi gli attori…non dimentichiamolo…
    Lo stesso Fulvio se non ricordo male…una volte disse che anche la sorella di Fabio…da piccola era altrettanto brava …ma che poi smise…scegliendo un’altra strada…
    Come vedi situazione di partenza teoricamente analoga…scelte differenti…
    E’ quello che ti “contesto” fra virgolette…la tua “fortuna”, finora, è avere tua figlia che ti segue fino in fondo…il tuo “merito” è aver fatto le scelte giuste…ci vogliono entrambe!…
    E per esempio io con Vale che è coetanea di Alessia… è solo da dopo Sestola di quest’anno che sta cominciando a capire cosa vuol dire fare sport …con un certo tipo di atteggiamento….in campo e fuori…ora si “diverte” sia in allenamento..che nei match…

    Targhe e tituli…
    …è il campo che ti da…titolo ! pero’ le regole ci vogliono….sempre…
    Rob…l’errore di fondo è confondere…agonismo…con gioco.
    Se non si dividono le 2 anime del tennis…ci saranno sempre errori ed accezioni…da una parte e dall’altra…
    Organizzazione…Obbiettivi…Controllo…Incentivi.

    Sul Doc…
    Forse ci dimentichiamo che lui vive in Africa…non a Milano 2….
    E la scelta dell’Accademia, pur onerosa, contempla scuola e un livello tennistico comunque alto…
    Semmai si puo’ discutere la reale attenzione che una struttura così puo’ dare ad personam… a chi non ha “ancora” i risultati che parlano….
    E Stefano penso non si senta “inferiore” tennisticamente (conoscenza) a Max..pero’ il contesto è completamente differente…è difficile portare aventi un progetto ..in Africa…dove manca quasi tutto ….
    Cioè la scelta di Bollettieri…credeva, anzi crede, sia la migliore percorribile…ed anche la struttura che conosce meglio…una serie di cose logiche..a mio avviso…
    Fra l’altro aveva già provato…con scarso successo…il miniteam con il maestro Parodi a Lagos…
    E dall’Italia…non è che noi mandiamo segnali…incorraggianti sul sistema…scuola compresa…
    Anche se con Buzzelli a 2 passi da casa sua a Calderino…e tante strutture dove appoggiarsi…come gli ripeto sempre…io un pensierino l’avrei fatto…

    Seria A
    quella di quest’anno non è serie A…è come la coppa d’inghilterra ..dove la squadra di seria A affronta nei primi turni squadre di C o D…
    Ci vorrà un po’ di tempo prima di riallinearsi con le nuove norme…pero’ è un tentativo di mischiare le acque…
    Prima bisogna capire quali sono i circoli di serie A…in tutti i sensi..
    Perchè tesserare giovani agonisti..che abitano a 100 e piu’ Km dal circolo…non vuol dire…investire sul vivaio…

  472. Mario Polidori

    ….e per il momento la norma farà in modo che vinca sempre lo stesso circolo, che può contare su un vivaio ed una organizzazione agonistica, praticamente chiudendo del tutto la frequentazione di questa competizione.
    Perché i circoli che non hanno voglia di investire diversamente, ammesso che decidano di farlo, diventeranno competitivi fra 15 anni.
    Chi avrà voglia di fare un investimento così a lungo termine, in un settore che già di per sé non porta grandi ricchezze?

  473. Mauro g&f

    Bogar, mi sembra strano che il presidente del circolo dove si allena tua figlia abbia detto quelle parole col senso che interpreti tu, anche perchè ha due figli piccoli tennisti. Ma magari stiamo parlando di una persiona diversa.

  474. andrew

    Atti è sempre un signore…

    io che sono un zozzone aggiungo che i circoli si stanno già predisponendo alla Grande Riforma Binaghiana Anti-Circolo (chiaramente ossimorica) acquisendo da ogni dove i giovani di belle speranze da poter poi eventualmente (si, eventualmente) schierare nelle partite a perdere ma che ogni caso figurino già da ora come “propri” under, in quanto tesserati dai 16 anni.

    Intanto, a fronte di investimenti per un milione e mezzo di euro (che paghiamo tutti noi come innalzamento delle tasse o non-abbassamento) in dieci anni nella serie A, nel mio ex-circolo è finalmente uscito un 2.6 di 18 anni che però non ha giocato una sola partita in serie A ma che sicuramente se ci sarà da affrontare un 4.2 verrà schierato.

    Un milione e mezzo di euro per un 2.6 e per convincere l’amministrazione comunale che loro fanno tennis e che hanno bisogno di un palazzetto da gestire anche qui privatamente, secondo la solita logica del circolo.

    Un milione e mezzo di euro pagati da tutti i cittadini…

  475. Roberto Commentucci

    Mario, è chiaro che nessuna rivoluzione si può fare senza costi.

    Ovviamente i costi della riforma sono sostanzialmente due, nel breve periodo:

    – minore attenzione mediatica e meno promozione;
    – minori risorse per i giocatori professionisti di seconda schiera, quelli di livello future, che avranno meno fondi per finanziare la loro attività agonistica.

    Però:

    – la promozione della Serie A, anche negli ultimi 2 anni, è stata sostanzialmente una fiera di paese, non prendiamici in giro. Perché la gente non è stupida e capisce perfettamente qual’è la sostanza tecnica di una manifestazione dove Santopadre batte Volandri nelle final four. E a fronte di questa limitata promozione, il sistema pagava cifre enormi.

    – in prospettiva, avendo maggiori incentiivi a migliorare le scuole e i vivai, oltre ad avere tanti giocatori che adesso girano per i futures forse ne avremo qualcuno in più nei tabelloni degli ATP. E cosa è più importante, secondo voi?

    Infine, Mario, no, non ci vorranno 15 anni, credimi. esistono realtà nelle serie inferiori dove si stanno tirando su giocatorini discreti, e nei prossimi anni ci sarà un graduale rivolgimento delle gerarchie. Aniene, beh. Santopadre non è eterno, e spero che Bolelli negli anni a seguire abbia altro da fare che giocare in serie A. almeno mi auguro. E comunque l’incentivo non è tanto vincere lo scudentto, quanto arrivare nella massima serie.

    E’ il COME arrivarci che fa la differenza.

  476. prince

    Max @”La seconda possibilità e quello che poi in realtà accadrà è che la Serie A praticamente chiuda o che al massimo diventi come gli altri campionati under.. Diventerà alla fine ciò che va a sostituire Coppa delle Province e Belardinelli solamente che invece di essere un gara per province e regioni lo sarà per circoli..”

    Guarda che ci sono già sono i campionati a squadre under 12-14-16 e li fanno i circoli.

  477. Roberto Commentucci

    Andrew, fai una cosa.
    Emigra.
    Stacca il tuo culo da Bassano del Grappa, vai a vivere in un’altra città.
    Anzi guarda, vieni qui a Roma, c’è anche la FAO, forse qualche traduzione da fare te la rimedio.

    Da me il circolo (11 campi, per ora tutti in terra, ma presto 4 saranno in veloce) 🙂 costa 60 euro al mese. Non sono previste tasse di iscrizione. Puoi giocare almeno un’ora al giorno e se i campi sono liberi puoi giocare ad libitum senza pagare alcun supplemento. Devi solo pagare 4 euro in più (l’ora) se giochi con la luce artificiale.

    Nella quota è compresa la palestra (con un laureato ISEF che ti assiste) e la piscina (solo d’estate, non è coperta).

    Ci sono alcuni personaggi un pò… ruspanti, però è un circolo dove chi ci va vuole solo giocare a tennis.

    Se viei a Roma, ti presento io (anche se non c’è alcun bisogno di essere presentati).

    E ci facciamo due tiri.

    E per l’hockey a rotelle per tuo figlio c’è la scuola CONI delle 3 fontane, a due passi da casa mia.

    Vieni andrew, che ti faccio conoscere Alssandro Nizegorodcew, Tropiano e Binaghi, e quando viene a Roma, pure Nikolik. 😉

    Vieni, e nonm rompere più i cocomeri con il tuo stramaledetto circolo di Bassano del Grappa, accidenti agli austriaci che non sono riusciti a radere al suolo la città!

  478. Madmax

    Prince..

    Appunto solamente che poi ci sarà anche il campionato a squadre under 18/20 che oggi non c’è!!!

    Unica differenza è che si chiamerà serie A…

  479. Madmax

    Roberto..

    E non provare a fare l’incazzato che ti abbiamo perdonato tutto anche i famosi dieci minuti e via del Raduno di Roma…. 🙂 🙂

  480. Nikolik

    Roberto, ma nel tuo circolo romano fanno entrare il cane?

    Perchè, se non ho capito male, tutto il vaffantennis è nato perché non gli fanno entrare il cane nel circolo.

    Informati se nel tuo circolo fanno entrare il cane di Andrew, prima di invitarlo.

    Comunque, devo dire che, per una volta, sono completamente d’accordo con Andrew con il suo commento n. 46.
    Anche a me è giunta voce che i circoli si stanno organizzando nel modo che dice lui.
    La serie A andrebbe abolita, così come, anni fa, si abolirono i campionati italiani assoluti.
    Temo che il CONI lo impedisca, se non ho capito male.
    Speriamo.

  481. bogar67

    per Mauro g&f
    è così, ed è proprio per i motivi che mi hai scritto tu, la cosa mi è parsa paradossale. Uno dei motivi che mi ha fatto scelgliere quel circolo è anche il fatto che avendo il presidente due figli junior di cui uno forte e selezionato la qualità della sat avesse una precedenza su tutto il resto.

  482. andrew

    Roberto, grazie dell’offerta…

    ma lavoro già per ditte olandesi che lavorano per il Giappone e potrei lavorare, come madmax, anche alle Bahamas…

    Mi dispiace ma non posso non dare la mia testimonianza dal mio punto di vista…Anche perché il mio è proprio un osservatorio privilegiato, come ho sempre detto, perché questo circolo mette in opera esattamente e in tutto quelle che sono le politiche e la mentalità della federazione, non so chi prenda da chi…quindi so già a cosa mirano certe regole e certe politiche, ancora prima che tu lo possa intuire…

    Al prestigio del circolo (federazione) e al mantenimento del monopolio di campi e insegnamento. Tutto qua.

  483. Atti

    Andrew…
    ne hanno anche altri/e di bravi…

    Sai che la penso come te su tante cose…ma l’esempio è sbagliato…non è estremo come servirebbe per la tua teoria…

    Se cerchi…c’è di “meglio” in giro…

    Vai per esempio..verso il capoluogo della tua provincia…o della mia…
    Circoli di seria A e B che nanno praticamente…zero o quasi di giovani agonisti di livello regionale e nazionale…

  484. nicoxia

    Queste situazioni personalizzate con un maestro o coach si possono svolgere tranquillamente in un circolo o in un luogo che mette a disposizione la struttura,sono contento che ora sia Max che molti altri ci credano,perchè tre anni fa quando lo proponevo io, Max aveva iniziato l’avventura con la Vavassori,mi si diceva che era impossibile da attuare,io ho solo pensato che era difficile e ho continuato l’avventura personale nel circolo,ora il mio progetto è di cercare collaborazioni per cercare di interagire con situazioni analoghe per condividere esperienze e sfruttare reciprocamente il materiale a disposizione,logistico mentale di allievi trasferte e molte altre cose.

  485. Madmax

    Nico..

    Non ho cambiato idea, semplicemente lo faccio io, come più o meno lo fai tu perchè puoi lavorare la notte..

    Se prendi un maestro normale in un circolo normale è impossibile..

  486. Madmax

    Atti..

    E perchè mai Alesssia non mi avrebbe dovuto seguire, sono il papà, mica l’orco cattivo.. Sinceramente mi sembra una cosa ovvia..

    Per quanto riguarda invece il Doc beh lui non si sente secondo a nessuno se è per questo… In nulla.. 🙂

    Ma se secondo alcuni non dovrei avere le competenze io che già dai tempi della culla ero nel mondo dello sport professionistico, faccio fatica a pensare che sappia qualcosa un medico che lavora in Africa..

    Però poi visto che alcuni ci sono riusciti anche saltando fuori dal nulla non ho preclusioni verso nessuno, tanto poi c’è il campo che ristabilisce tutte le verità..

  487. monet

    NON MI VOLEVO PIU INCAZZARE CON TE CARO cOMMENTUCCI,MA CREDO SIA IMPOSSIBILE? :”la promozione della Serie A, anche negli ultimi 2 anni, è stata sostanzialmente una fiera di paese, non prendiamici in giro. Perché la gente non è stupida e capisce perfettamente qual’è la sostanza tecnica di una manifestazione dove Santopadre batte Volandri nelle final four. E a fronte di questa limitata promozione, il sistema pagava cifre enormi”

  488. Atti

    ad avercene ?….di squadre di serie A, di circoli o di agonisti ?

    Loro sono piu’il Chievo della situazione…. se li paragoni a certi megacircoli delle grandi citta …o no ?

    Lo sport…va gestito da sportivi…questo è il discorso…
    I circoli non lo potranno mai fare fino in fondo… perchè la maggior parte dei soci…ha come priorità..divertirsi sportivamente…

    ….e non vuole sportivamente divertirsi…troppo impegnativo…e poco gratificante… nell’immediato…

  489. monet

    non volevo più incazzarmi con te ma credo sia impossibile caro commentucci: ”la promozione della Serie A, anche negli ultimi 2 anni, è stata sostanzialmente una fiera di paese, non prendiamici in giro. Perché la gente non è stupida e capisce perfettamente qual’è la sostanza tecnica di una manifestazione dove Santopadre batte Volandri nelle final four. E a fronte di questa limitata promozione, il sistema pagava cifre enormi”
    perchè prima di scrivere non ti documenti? e sei davvero sicuro che santopadre e volandri fosse una partita ”accordata” perchè è quello che tu scrivi tra le riga,eppoi sei mai stato gli ultimi 2 annio a vedere il CULO TANTO che si sono fatto gli organizzatori di Brà per questa manifestazione? tu parli parli e parli solo per sentito dire.ora scriverai che io sono interessato e via dicendo,(anche se chi so io ha giocato in tutta la sua vita 1 una one partita in serie A 4 anni fa….quindi……abbi almeno il coraggio di dirlo e scriverlo che tali regole sono state messe PER FAR FUORI IL CAPRI,alla fine siamo tutti maggiorenni,non prendiamoci in giro a continuare a scrivere cazzate sugli investiomenti dei giovani,caso starno Laniene che è una società molto vicin alla federazione invece di perseguire l’iter del gran capo ha comprato per questanno Bolelli….caso starno vero? casualità e il bello è che bolelli si pagherà il viaggio vito e alloggio e darà 100 euro a partita di tasca sua in bebeficenza per il settore giovanile,senza percepire alcunchè dalla stessa società 🙂

  490. nicoxia

    Max non ho detto che hai cambiato idea solo che ti sei reso conto che era possibile ognuno nella sua realtà.

  491. nicoxia

    Per testimoniare a tuo favore che come ti rendi conto di situazioni migliori non rimani ancorato alle tue idee anche se al momento in cui le dici sembrano dogmi.

  492. Roberto Commentucci

    monet, ma che palle!
    Guarda che nessuno mette in dubbio la regolarità della partita fra Santopadre e Volandri, ma dove l’ho scritto? E’ chiaro però che per la natura stessa della manifestazione certi risultati acadono solo in serie A…

    A me poi dell’Aniene non me ne frega nulla.
    Mi limito a registrare però il fatto che l’Aniene ha investito pesantemente nel settore giovanile e ha messo su una scuola di buona qualità AL CENTRO DI ROMA, mentre Russo voleva solo fare pubblicità a se stesso e alla ridente isola di Capri.
    Tanto è vero che 2 anni fa, sul blog di Ubaldo, mi scrisse, a me che mi lamentavo dello sciupìo di risorse, che lui investiva eccome, sui giovani di…. Capri!
    Peccato che Capri abbia 3000 aabitaanti. Non c’è che dire, un bacino di utenza promettente!

    Bolelli è stato ingaggiato a gettone, e finora credo abbia giocato in tutto una partita. Non credo sia costato un decimo di quanto costavano Volandri e Starace (che giocavano titolari tutte le domeniche).

    Infatti guarda caso Starace quest’anno, senza serie A, ha giocato una discreta stagione indoor ed è 47 Atp, primo degli italiani. Gli altri anni, andava in giro a prendere l’assegno, perché 24 ore prima aveva giocato in serie A sulla terra.

    E visto quel che era stato l’effetto della gestione-Capri, le nuove regole sono giuste.
    Non credo siano state fatte per favorire Malagò e per sfavorire Russo. Ma solo per incoraggiare politiche lungimiranti. Malagò ha fatto una politica spportiva lungimirante, Russo voleva solo notorietà effimera. Nulla di male, mica ha commesso reati. Ma quel che faceva era indirettamente dannoso per il movimento.

    Ci riempiamo tanto la bocca di “cultura sportiva”, su questo blog, e poi non sappiamo riconoscere in concreto cosa significa.

  493. Roberto Commentucci

    Aggiungo che Starace con la classifica che ha ottenuto amche grazie al fatto che è libero da impegni per la serie A si è garantito una classifica con cui entrare di diritto in tutti i master mille nel 2011. E solo con i premi al primo turno si è rifatto del mancato guadagno della Serie A.

    Qual’è l’effetto del ridimensionamento della Serie A sulla programmazione e sulle scelte dei nostri giocatori? Lo vedete da voi, mi pare.

  494. monet

    qui ci riempiamo solo di parole …federali altrochè mi piacewrebbe pèortarti in giro per i circoli che fanno la serie A per capire come la pensano,certo ma tu sei per il settore giovanile nel tenis…..mi vien che ridere!!!

  495. Mauro g&f

    Roberto, come sarebbe a dire che il tuo circolo ha solo campi in terra….anzi de tera.. hai hai hai…..scherzo.

  496. Alessandro Nizegorodcew

    Non voglio entrare nella discussione tra Monet e Roberto, ma dico solamente che, a prescindere da discussioni “politiche” e “federali”, non esiste uno sport al mondo e non esiste una nazione al mondo che prevede 4 giocatori da schierare e solamente 4 giocatori in rosa. Per me questa rimane una follia. Il minimo doveva essere 5 (che sarebbero stati comunque un problema).. 4 è una presa in giro!

  497. Madmax

    L’ho detto scherzando ma è vero, nel senso che gli anni in accademia sono serviti eccome, anche se solo fosse stato (e non è vero) a capire cosa non si doveva fare..

    E’ cmq servito a dare un imporonta basata sul lavoro cosa che si c’ero io e quindi già partendo dall’educazione era inculcata ma poi al circolo non esisteva e cmq sembrava ci fosse solo perchè ero presente io..

    E poi mi ha dato ulteriore tempo per imparare ed apprendere..

    Alla fine forse psso dire che sia servito più a me ma checcè se ne pensi l’importante è soprattutto quello che ti viene insegnato, nati imparati non ne ho mai conosciuti!! 🙂 Anzi si uno lo conosco 🙂 ah ah

  498. nicoxia

    Per me la contraddizione è negativa solo se c’è nell’immediato,perchè è sintomo di insicurezza,ma adistanza potrebbe essere un pregio perchè è sintomo di crescita,Stefano tu sei sempre stato coeerente ma non vuole essere un complimento.

  499. monet

    e te lo dico io il perchè di queste regole: capri
    fognini
    seppi
    sterace
    volandri
    dei 4 solo 2 davano disponibiltà a giocare tytutti gli incontri,gli altri avrebbero giocato la fase finale,ma intelligentemente la regola è : CHI NON GIOCA LA PRIMA FASE NON PUO’ GIOCARE NENACHE LA FASE FINALE….gurda caso……
    cms sia penso che per un circolo che vuole far vedere del tennis ai suoi ragazzinio è sempre meglio portarli a vedere una finalforu con questi giocatori che non con altri fortissimi 2/7…….
    si Mauro sono incazzatissimo quando leggo roberto che vuole che gli altri gli diano ragione sui suoi contenuti,il bello è e che non ha ancora capito che nessuno la pensa come lui!!!!

  500. monet

    ps @ mauro si vede che sto scrivendo da incazzato 🙂 avessi qui vicino a me commentucci lo prenderei per le palle!!!!

  501. nicoxia

    La mia invidia per questa ricerca di far cadere Max è molta,perchè da a lui una possibilità di ricerca interiore ed esteriore per migliorare,io purtroppo ho ricevuto solo la critica di essere pedante da Stefano,altre cose negative niente sigh,peccato io che saprei apprezzare.

  502. Roberto Commentucci

    Mauro:
    ma infatti tutto nasce dal fatto che io gioco meglio sul veloce, ora faranno 4 campi in sintetico e potrò finalmente vincere il torneo sociale 🙂

  503. monet

    me lo vedo in campo il comentucci braga ascellare con bretella a vista calzettoni a ginocchio e canottiere verde rigorosamente firmata,peccato che …nun cè po sta la cravatta….er nostro rag.Filini 🙂

  504. f.varavilla

    Nicoxia che dici? Invidioso di Max? di uno che spara ai quattro venti le sue verità con presunzione ed arroganza? vantandosi e compiacendosi? ( vedi faccine sorridenti che accompagnano ogni sua ennesima sparata)

    Proporrei di saltare tout court la lettura dei post di madmax se hanno più di due faccine: sta facendo propaganda a se stesso stendendosi il tappeto rosso che si addice a chi proferisce l’unica verità…bahhhhhh …ma mi faccia il piacere!!!
    facendo inoltre passare come merito onesta e coerenza il fatto che, da irraggiungibile maestro dell’opportunismo quale egli è, alla fine comunque lo metterà in quel posto tutti andandosene, per sua stessa ammissione, ai caraibi.
    E tanti saluti.

    Nicoxia, molto meglio il tuo stile…sobrio e efficace. Non cambiare e non invidiare

  505. bogar67

    off topic Per il DOTTORE Stefano Grazia
    Scusa Stefano, può essere mai che per migliorare la postura si chiede ad un giovane atleta di estrarre 4 molari?
    Sono sbigottito!!

    22/11/2010 14:04:13
    La III Sezione del Tribunale di Palermo ha condannato l’Us Città di Palermo al pagamento di 9.385 euro, oltre alle spese legali e di consulenza tecnica, a favore di Alessio Biondo, ex calciatore della squadra Primavera che, in seguito ad un infortunio subito nel 2005, ha dovuto smettere di giocare. “Il Tribunale – spiega Marco Favarò, legale dell’ex calciatore – ha riconosciuto che c’è stata una diagnosi errata ed una terapia inadeguata”. I fatti risalgono all’agosto di 5 anni fa quando Biondo, giovane e promettente difensore della Primavera allenata da Rosario Pergolizzi, che si trovava in ritiro a Casole Bruzio (Cz), inizia ad accusare problemi muscolari. “Gli venne diagnosticato un semplice affaticamento – dice l’avvocato Favarò – quando in realtà si trattava di uno strappo muscolare. Da quel momento è iniziato un calvario: dopo un mese gli hanno fatto estrarre 4 molari, dicendo che avrebbe avuto vantaggi nella postura. Poi, gli hanno fatto riprendere gli allenamenti ed è addirittura tornato in campo per alcuni spezzoni di partita. Il 15 maggio 2006 il medico della società lo ha dichiarato guarito. Ma evidentemente non era così”.
    mg

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    Bogar67
    Non sono un medico ma la non corretta chiusura mandibolare può causare danni alla postura con varie problematiche.
    Di solito si ricorre ad un byte.

  507. Agatone

    Per fare l’Italia (tennistica) abbiamo Cavour (Commentucci) e Mazzini (Andrew). Manca un Garibaldi e ci siamo…..

    io, dopo lunga riflessione durata mezza giornata, ho la mia ingenua proposta, che segue l’esempio del cavallo di Toia. creare delle associazioni sportive all’interno dei circoli che si occupino della parte agonistica e cominciare mettendo la regola che due ore al giorno i campi di ogni circolo devono essere a disposizione dell’associazione sportiva.

    Col tempo cercare sempre più staccare le associazioni sportive dai circoli, se possibile fare in modo di costruire campi pubblici o a costi contenuti (per esempio utilizzando le soms, alcune hanno dei campi).

    Poi fossi un gestore di circoli metterei dei volantini pubblicitari nelle scuole scrivendo che chi ha meno di 18 anni e vuole giocare può andare al circolo e se il campo è libero può giocare gratuitamente (d’inverno al nord è più difficile perché ci sono costi ma in primavera-estate è possibile). Qualcuno andrebbe e poi, i più appassionati, col tempo diventerebbero soci paganti.

  508. Mario Polidori

    Nicoxia….tu la sai lunga!!!
    E’ quando la spieghi che sembra corta, e sai perché?
    Perché non la “racconti” giusta! 😀

    Ma ci sono sempre io se hai bisogno…. 😉

  509. Nikolik

    Sì, ma qua, voi Genitori, parlate sempre di campioni, campionesse, di obiettivi di classifica…

    Ma facciamo chiarezza?
    Chi è, secondo voi, il campione o la campionessa, a tennis?
    Il/la top 10 o il/la top 100?

    E quale è il vero obiettivo che, se raqgiunto, vi potrà far sentire appagati?
    Essere top 10 o top 100?

    Ma quale è il vostro obiettivo, una volta per tutte?
    Perché, chiaramente, le tappe sono diverse, le età sono diverse ed anche l’allenamento è diverso e le spese diverse, se si tratta di diventare top 10 o top 100.

  510. monet

    Nikolik scrive:”le tappe sono diverse, le età sono diverse ed anche l’allenamento è diverso e le spese diverse, se si tratta di diventare top 10 o top 100.”
    spero sia un post per ridere,se ne tu ne fossi convinto ti dico subito che sei lontano 1000000 km…….

  511. Mario Polidori

    @Stefano
    ma Nicky è nato il 6 febbraio?….
    …perché io sono nato il 7…..ecco perché mi è simpatico….
    chissà, alla fine potrei essere io quello che può fare molto per lui…. 🙂

  512. Madmax

    Ah Ah come godo e come mi diverto. Ed alla fine ho sempre ragione io!! 🙂 🙂 🙂

    Non ce la fa, non ce la fa non ce la fa tra un po’esplode…. ah ah

  513. bogar67

    KB says:
    A proposito, la ragazzina di Mestre sembra che di anni ne abbia 11.

    Un pò devo dare adesso ragione anche a monet:
    Ma secondo voi cosa significa giocare in A1 di tennis? per Alessio Di Mauro, Fabio Fognini, Flavia Pennetta, Anna Floris, Giulia Gabba si tratta di un lavoro con tanto di prestazione retribuita dal circolo o di un gioco?
    perchè se consideriamo un gioco scendere in campo in A1 è un conto ma se facciamo giocare una bimba di anni 11 seppur a titolo gratuito in uno sport professionistico, dove cioè giocare è un lavoro andrebbe fatta una segnalazione alla Procura dei minori per sfruttamento del lavoro minorile.

    E’ interessante osservare che lo sfruttamento che questo secondo si realizza quando il lavoro del minore presenti una almeno delle condizioni seguenti:
    – si svolga a tempo pieno o per elevato numero di ore e ad una età
    precoce;
    – comporti pressioni dal punto di vista fisico e psicologico;
    – si svolga in strada in condizioni pericolose;
    – preveda una remunerazione è inadeguata;
    – preveda un’eccessiva responsabilità per il minore;
    – ne impedisca l’educazione scolastica;
    – leda l’autostima e la dignità del fanciullo;
    – sia nocivo per il suo sviluppo fisico, cognitivo, affettivo, sociale e morale.

  514. diego

    Bogart
    Ovviamente hanno fatto giocare questa ragazza perche’ era assente la terza titolare, la cosa stupida e’ stato metterla come notizia di rilievo sulle new del sito federale.
    Mi ricordo alcuni hanni fa in un incontro di serie B che insieme alle sorelle Mayr ha giocato la mamma, perche’ anche allora mancava la terza titolare, pero’ dopo alcuni game si e’ ritirata.

  515. bogar67

    diego
    ho chiesto se la A1 di tennis è uno sport professionistico, se viene considerato giocarvi giuridicamente come un lavoro retribuito oppure un mero divertimento con rimborso spese, ok incentivare i vivai, sono il primo dirlo come leggi sopra ma qui con una bimba di 11 anni anche se venite a dirmi che ha giocato volentieri, si è divertita, etc andiamo contro la legge n. 977 (Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti), ancora vigente, che fissa a 15 anni l’età minima di ammissione al lavoro.

    Diego in serie A di calcio non puoi esordire prima dei 15 anni, chissà perchè!!!!

  516. andrew

    dai bogar67…

    mettiti al lavoro!

    magari chiedi anche se gli sponsor del tuo circolo fanno la doppia-tripla-quadrupla fatturazione…. tu dovresti intendertene…

  517. bogar67

    andrew siamo seri, ho postato lo stesso discorso sopra sul sito federtennis, al momento mi hanno censurato, si vede che domani mattina comiceranno a cercare avvocati per capire se quello che sto scrivendo può essere vero o meno. Giocare in A1 di tennis è giuridicamente un lavoro? si, allora hanno violato la legge perchè almeno tre dei sette punti elencati sopra ci sono tutti.

  518. bogar67

    andrew scrive
    dai bogar67…
    mettiti al lavoro!

    Ci sta poco da scherzare, mi hanno chiamato un’ora fa per un rapimento di una donna, mi dovevo vestire e partire con tanto di arma al aeguito, per fortuna è stata liberata e sono rimasto a casa.

  519. Madmax

    E cosa c’entra il Doc??

    Sinceramente pensavo a qualcun altro che ogni tanto prova a camuffarsi…ma che alla fine viene sempre smascherato..

    Ma il punto poi rimane sempre lo stesso chiunque tu sia e cioè che c’è qualcuno che si sbatte.. Ed io intanto godo… 🙂 🙂

  520. monet

    bogar…centrato!!!!! è un lavoro con tanto di contratto firmato da ambo le parti e con tanto di fattura emessa!!e con tanto di …aimè dichiarazione sulla denuncia dei redditi….altro che rimborso spese,qui non scappa niente .

  521. f.varavilla

    @madmax
    è in realtà non è che mi sbatto…
    Quando usi quei toni tracontanti non generi nessun divertimento, ma solo un grande fastidio….
    Embhé? dirai, sarò libero di essere come voglio (recitare)???
    Certamente… e anche di provocare di continuo.
    Lo so benissimo: hai sempre ragione, la sai più lunga degli altri, arrivi prima e come ho già scritto alla fine la metterai a tutti in quel posto e te andrai ai caraibi……
    allora ti chiedo PER FAVORE come si fa a poter cogliere i giusti suggerimeti, che anche tu dai, senza doversi subire tutte le schifezzuole attorno? non potresti fare un piccolo sforzo, cazzo????
    sia chiaro…solo per il bene dei ragazzi

  522. Madmax

    Gli altri ormai hanno imparato e sopportarmi così come sono, per i ragazi fai uno sforzo anche tu.. 🙂 🙂 🙂

  523. nicoxia

    Faravilla secondo me bisogna ascoltare poi valutare col proprio pensiero prendere quello che è utile e ringraziare a prescindere.

  524. f.varavilla

    Nicoxia
    mi viene più da ringraziare Mozart che gli ACDC se ascolto musica mentre studio………

  525. bogar67

    @Monet,bisogna vedere cosa dice la normativa, ho chiesto stamattina a diversi colleghi e tutti davano pareri diversi, per arte e spettacolo ad esempio è ammesso per deroga che dei bimbi prestino del lavoro in maniera retribuita (il caso degli spot in tv), sullo sport non so cosa sia previsto in questi casi, qualcuno qui mi ha detto delle ginnaste……. di fatto non si può mandare anche solo moralmente una bimba di 11 anni a lavorare se giocando in A1 di questo parliamo. Ho già scritto in uno dei post a Giorgio che qui viene spesso a prendere le difese della FIT sopra che non posso al momento per mancata inesperienza, seppur gioco a tennis da 30 anni, giudicare l’operato di un tecnico Fit come invece pensa di fare mad max, ma sull’organizzazione, sul modo di gestire la macchina Fit quello che è successo ieri a Olbia e Mestre dove due adolescenti sono stati mandati allo sbaraglio dalle proprie società di appartenenza mi lascia parecchio perplesso. Faccio solo notare che per essere ammessi ad un tabellone di un torneo professionistico da 10000 dollari è previsto il raggiungimento del quattordicesimo anno di età.

  526. Mauro g&f

    Max, ti lancio una sfida che ha un duplice scopo, uno quello di far conoscere agli altri genitori il tuo metodo e l’altro di dimostrare come io penso che è un sistema replicabile da chiunque abbia conoscenze e volontà.
    Qual’è la sfida, è quella di postare il programma settimanale tennistico di Alessia (quello tecnico mi pare che hai già detto che è coperto da copyright).

  527. Mauro g&f

    Guarda Fulvio, che proprio un tuo caro conoscente ha spesso postato il suo programma che fa fare ai ragazzi con tanto di dettagliate spiegazioni. E’ Leo Caperchi.

  528. monet

    ….appunto e lui si fa pagare profumatamente……..
    è un pò come i simposium…tutti ci vanno ma quelli che parlano se non prendono la marketta col cacchio che parlano.. 🙂

  529. SUPERGONZY

    Per Max, questo è il tuo regno
    Dalle regioni
    —————————-
    Piemonte
    Sabato 27 novembre la Festa del Tennis all’Ippodromo di Vinovo (23/11/2010) 🙂 🙂

  530. Loreto (il pappagallo)

    La dirigenza friulana trema, a rischio la seria A
    Si preannunciano cortei e manifestazioni di migliaia di tifosi inferociti. Allertate le prefetture.

    Guariniello apre un fascicolo a carico di ignoti.
    L’accusa è : favoreggiamento e frode sportiva.

    Gazzetta dello sport – Tuttosport – e Corriere dello sport.
    stanno cambiando di corsa le prime pagine !

    Pietrangeli dichiara:
    ” ai mie tempi era tutto diverso, piu’ bello e piu’ vero”

  531. bogar67

    Loreto pappagallo è proprio questo il punto, il tuo sarcasmo rispecchia la realtà di questo sport: “tutto si svolge alla viva il parroco” manca serietà e professionalità proprio in uno degli sport più professionitici al mondo. Io mi ci sto avvicinado adesso e ha ragione andrew, meglio lasciare il tennis finchè sono in tempo.

  532. bogar67

    @Monet sul sito della federtennis hanno appena scritto che la A1 di tennis è un campionato dilettantistico per cui aggiungo io tuo figlio e tutti quelli citati sopra sono dei dilettanti e come tali non dovrebbe prendere soldi se non con un rimborso spese. Qui mi pare che vi è un’anomalia bella e buona.

  533. bogar67

    Ha ragione andrew, è meglio se comincio a pensare di cambiare sport, mi sto facendo il sangue marcio!!

  534. bogar67

    Monet, lasciamo perdere va, dopo tutto quello che ho letto qui sul blog e i soldi fin qui che ho speso per una bimba di soli 6 anni sentirmi dire che il tennis è considerato in Italia un sport per dilettanti mi fa incazzare di brutto.

  535. bogar67

    Il termine dilettante indica, in senso lato, chi svolge un’attività per diletto e senza scopo di lucro oppure senza una specifica competenza (con quest’ultimo significato è a volte usato in senso dispregiativo).In senso più stretto viene generalmente usato per indicare l’atleta che gareggia in uno sport a titolo gratuito (non professionista), o al massimo ricevendo un rimborso spese.
    Monet questo sopra significa dilettante!!

  536. giogas

    @ alessandro
    dove sono finiti i commenti dal 16 novembre al 20 novembre? Non riesco a visualizzarli…

  537. bogar67

    Sai Monet, tre anni fa quando ancora non capivo nulla di tennis e ancora adesso come vedi ho delle lacune ho incontrato un papà che ha tre figli, tutti tennisti. Si lamentava che il maestro del circolo per farli allenare e giocare in serie c per la stessa squadra del circolo non gli avesse fatto nessuno sconto sulla quota annua da pagare, tipo tre al prezzo di due, oppure una percentuale ed allora io che vengo dal calcio, gli ho detto in che senso sconto sulla quota? i tuoi figli giocano per la squadra del circolo in serie C e devi anche pagare? Non sono loro che dovrebbero pagare te? Mi ha detto che solo in A1 O A2 i giocatori vengono pagati, per giocare nelle serie inferiori è il contrario. Se penso che nel calcio ti pagano anche se giochi in prima categoria mi convinco sempre di più che il secondo figlio farà tuttaltro che tennis.

  538. Nicola De Paola

    @ monet
    Dì a Fabio che a gennaio deve trasferirsi direttamente in Australia a giocare Brisbane e Sydney. Lasciasse perdere Doha (dove tra l’altro ormai si è iscritto),che è un torneo troppo diverso dagli Australian Open. Capisco che a Doha si guadagni meglio,ma a Bisbane c’è meno concorrenza e si può andare più avanti. Poi,sopratutto,è più facile far bene nello Slam. 😉

  539. Alessandro Nizegorodcew

    @giogas
    Alla fine della pagina trovi “commenti precedenti”… dopo i 500 commenti il sito crea automaticamente una seconda pagina per avere una migliore visualizzazione!

    La soluzione unica, per ora, è un nuovo articolo di Stefano!! (che spero arrivi presto…)

  540. Paul

    @bogar67

    ho amici che giocano la serie c e vengono pagati.. i giocatori comunque sono pagati anche in B, e parecchi anche a fare altre catogorie.. al mio circolo fanno la D2 e un 2.8 lo pagano..

  541. Madmax

    Mauro G%F..

    Scusami ma hai scoperto l’acqua calda.. E ci mancherebbe altro che se uno ha la conoscenza può replicarlo!! 🙂

    Il problema però non sta nel replicarlo… 🙂

    Supergonzy..

    No quello non è il mio regno quello è l’ippodromo del troppo, quello del galoppo non c’è più perchè è diventato il centro d’allenamento della Juventus..

    Un tecnico famoso amico mio mi ha detto:

    Non ti sognare più di fare un raduno gratuito, perchè non ce vantaggio, la gente vuole solo prendere per poi appena può parlare male.. Chi paga invece crede in te e se lavori bene ritorneranno e porteranno con se altre persone.. 🙂

    Perciò hai ragione non dico più un cazzo a nessuno.. (Sinceramente anche Giovanni me l’ha sempre detto ed alla fine aveva ragione lui..)

  542. Nicola De Paola

    Hahahaha! Naturalmente il mio era un commento scherzoso. Ho il padre di un campione a portata di post e lo sfrutto,no? 😉

  543. Mauro g&f

    Provo a spiegarmi meglio, il replicare era per dire che qualcuno ha detto che il tuo programma non è standardizzabile ne utilizzabile per creare un sistema didattico ma è valido solo per tua figlia.

  544. Madmax

    Mauro..

    Ed allora sono pienamente d’accordo con te..

    Anche se nessun circolo o accademia avrebbe interesse a farlo in quanto poco redditizio..

    Tutto sommato credo che il motivo per cui pochi siano interessati ad imparare ed a sapere è che tanto alla fine campano lo stesso e da buoni italiani preferiscono lo “stipendio fisso” piuttosto che rischiare facendo l’imprenditore che in questo caso significherebbe fare il vero e proprio coach.

  545. Giorgio

    @ Bogart
    Però se non conosci a fondo qualcosa non capisco perchè ritieni che bisogna parlare per forza! Ecco cosa è riportato all’art. 27 comma 3 del Regolamento dei tecnici riguardo a quanto ha previsto il CONI, e ripeto il CONI, per lo “sport tennis”:

    In conformità della deliberazione del Consiglio nazionale del C.O.N.I. n. 469/88, il tennis è
    escluso dall’elenco delle discipline sportive ove è ammesso lo svolgimento di attività sportiva professionistica, ai sensi della legge 23 marzo 1981, n. 91; pertanto, la qualificazione “professionale”, attribuita nominalisticamente ai tecnici con l’iscrizione nell’Albo e negli Elenchi, non comporta, in nessun caso, il conseguimento dello stato di professionista, di cui
    all’articolo 2 della citata legge 23 marzo 1981, n. 91.

    Quindi il CONI ha legiferato quello che hai letto (il tennis è
    escluso dall’elenco delle discipline sportive ove è ammesso lo svolgimento di attività sportiva professionistica) e questo comma è stato inserito nel Regolamento dei tecnici per evidenziare che, anche nel loro caso, non può essere prevista la “condizione di professionista”.

    Senza saper alcunchè di preciso sull’argomento hai fatto uno sproloquio con molti post. Dici sempre che sei un nuovo arrivato, ma solo a parole. Di solito una persona, in un campo nuovo, prima di parlare su tutto incomincia a capire alcuni meccanismi, mentre tu da neofita, come sempre dici, da quello che giornalmente leggo stai andando già a ruota libera! Per carità, non mi permetterei mai di scrivere che non puoi esprimere dei pareri, ma non fare sempre da un capello un palo!
    In un altro post dici che quando scrivo è solo per difendere la FIT e questa tua affermazione non mi pare corretta, specialmente ultimamente! I miei interventi sono postati sempre con dati di fatto e mai su pareri personali. Se ti ricordi, giorni fa’, su una richiesta di Madmax di esprimere una mia idea sulla liberalizzazione dell’insegnamento, ho risposto che l’argomento era complesso e che lo avremmo trattato da vicino. E così faremo quando capiterà l’occasione! Ma se avessi risposto portando anche argomentazioni valide, a che cosa sarebbe servito? A niente, perchè ognuno, specialmente se interessato personalmente all’insegnamento, sarebbe rimasto del proprio pensiero, forse anche giustamente, perchè si sarebbe sentito toccato tra le altre cose anche nell’aspetto economico.
    Inoltre la FIT non ha sicuramente bisogno di difendersi da chicchessia e nè io sono la persona adatta a difenderla perchè sono l’ultima ruota del carro e ricopro un ruolo puramente marginale al suo interno!

    A margine di quanto ho detto ti volevo fare una domanda sullo sfruttamento di minorenni nel tennis, altro argomento su cui hai fatto un grande baccano! Se una ragazza/o di 13 anni classificato o NC gioca gratuitamente in Serie C (giocano in tanti) dove spesso ci sono giocatori che percepiscono dei soldi può essere chiamato sfruttamento? Non mi dire che c’è differenza tra serie A e la C!

    Poco attenti, molto probabilmente, sono state le squadre che hanno schierato dei ragazzi/e così piccoli! Se l’hanno fatto per far vedere i propri gioellini (senza pensare a tutti i risvolti negativi che potevano derivare) o per qualche altro motivo non lo sò, ma quello che è certo è che è stata una decisione poco ponderata!

    Per quanto riguarda il professionismo, mi meraviglio che l’aspetto da me evidenziato non era a conoscenza di Monet o forse non lo ricordava!

  546. diego

    Bogart
    Con la tessera agonistica che si puo’ avere dopo i 10 anni penso che puoi fare qualunque torneo e gare a squadre.
    Era sufficente che la ragazzina (bambina sara’tua figlia)facesse tre game e poi si ritirava e la storia finiva li.
    A me sembra veramente ridicolo parlare di “lavoro minorile”.
    Se ti inalberi di continuo sui regolamenti ed altro e tua figlia ha solo 6 anni stai fresco.
    Pensa a farla giocare perche’ il resto sono solo c….te.

  547. Giorgio

    @ Bogart

    Sulla Serie A, poi, e su Russo potrei scrivere un libro, conoscendo la problematica, ed a fondo anche i protagonisti, ma non ti voglio tediare!
    Tanto alla fine Binaghi rimarrebbe quello che i più in questo blog ritengono che sia, e Russo (che nessuno di voi credo conosca personalmente, e lo stesso Monet, da quello che lui ha fatto trasparire, lo ha conosciuto forse solo superficialmente) un martire del tennis!

    Adesso se permetti vado per un attimo fuori argomento!
    Toglimi un dubbio su una cosa che una volta mi ha detto un mio amico di Roma che è generale delle Fiamme Gialle circa l’opportunità da parte di un militare (per la verità non ricordo se diceva opportunità o divieto) di parlare con chicchessia, anche superficialmente, di operazioni in atto, o portate già a termine. E’ vero quello che mi ha detto, o mi ha raccontato una palla per darsi ancora di più un certo tono?
    Te lo chiedo perchè, ricordandomi di questa affermazione, scaturita dall’aver visto fuori da un ristorante una maccchina di scorta incustodita (lui diceva che era un fatto molto grave, e da lì continuava con diritti e doveri) e leggendo nel tuo post n. 100 una certa battuta, mi sono un tantino meravigliato di come, con semplicità, hai buttato lì una una cosa tanto personale (anche se si trattava comunque di un’operazione a cui, alla fine, non avevi preso parte!).

    Vedi, quando non so’ per certo una cosa chiedo sempre, anche se nello specifico mi era stata già detta, e non certamente dall’ultimo arrivato! Piano piano impara a fare così, e vedrai che troverai sempre la giusta via!
    A proposito di sfruttamento, che può essere moralmente un reato configuarabile non solo in presenza di denaro, attento a possibili chiamate al telefono azzurro! SCHERZO, naturalmente!
    L’ho voluta dire anch’io questa fatidica parola, come fanno tanti falsamente in questo blog, quando esprimono quello che veramente pensano! Per usare un sinonimo adatto per questi modi di fare: scherzo=vasellina! Così sarà meno indolore? Mah, non saprei! Anche se fosse, sempre a quel posto riescono a me……! Oh, e sbagliano raramente la mira!

  548. bogar67

    Eh no giorgio, io critico giustamente, quello che avviene in Fit come organizzazione e tu la butti anche sul personale off topic?
    Io se leggi bene, non conoscendo lo statuto ho posto semplicemente delle domande, se in A1 giocare è considerato un lavoro o meno? la mia era una domanda di uno inesperto, tanto è vero che ieri mattina sono andato a chiedere lumi in ufficio. Lo sfruttamento del lavoro minorile è effettivamente un’esagerazione.
    Prendo SOLO adesso atto che il tennis è escluso dalle leggi che regolano il professionismo così evito di recarmi in un circolo sabato mattina e lamentarmi se tutti i maestri “non professionisti” ricevono in nero dal genitore minchione come me o dalle signore dell’alta borghesia 30/40 euro all’ora per una lezione di tennis che sommate a 7/8 nella giornata fanno 300 euro ese in tasse al giorno perchè lo stato prevede questo mentre da me viene tutto trattenuto in busta paga. Adesso che so queste cose evito di lamentarmi se all’interno dei circolo vi sono ristoranti che servono perfino con il menu alla carte, è tutto concesso dallo stato. Qui mi pare caro Giorgio che di dilettante in qusto sport ci stanno solo i dirigenti come quelli del TC Mestre che mandano allo sbaraglio una bimba di 11 anni contro una professionista wta.
    Per quanto riguarda l’off topic sul lavoro, è vero quello che stai dicendo, non bisogna riportare notizie riguardanti il lavoro se non di dominio pubblico e ieri quando ho scritto quella cosa che era accaduta era già su tutte le televisioni. Per la macchina incustodita fuori dal ristorante, dipende, se all’interno sta pranzando il politico di turno a cui stai facendo la scorta e non puoi farne a meno di fare così, però in generale la macchina non va mai lasciata incustodita perchè poi contrariamente ai maestri di tennis che fanno danno ai nostri figli a noi se la rubano o la danneggiano ci trattengono tutto in busta paga.

  549. andrew

    Bogar67…

    Giorgio voleva solo dirti che conosce un generale delle fiamme gialle, presumibilmente tuo superiore.

    Per cui, se avevi pensato di prendere l’Alfetta e andare in Viale Tiziano a suonare a Giorgio (provocando lanci di fascicoli dalle finestre, discese ardite di dirigenti dai cornicioni, falò improvvisati nelle stanze), forse è meglio se desisti.

  550. giorgio

    @ Bogart
    E’ possibile che vedi le cose solo dal tuo punto di vista?
    Molto probabilmente la cosa più grave nel lasciare una macchina che è preposta alla scorta di un “personaggio”, è il fatto che si potrebbe “manomettere” e ne andrebbe di mezzo l’incolumità dello scortato, che come mi insegni, deve essere la priorità degli agenti preposti a tale scorta, altrimenti diventano come i maestri di tennis che, come dici tu, fanno solamente danno!
    Le altre motivazioni,come quelle da te addotte, passano in secondo piano. Ricordo, addirittura, che tempo fa’ una delle macchine preposte alla scorta di un mio amico magistrato fece un incidente mortale, ma per constatare l’accaduto si fermò solo una delle tre, mentre le altre lo accompagnarono al primo posto di Polizia, proprio per garantirne l’incolumità, e poi tornarono sul luogo dell’incidente.

    Prima che Andrew dica qualche altra puttanata ribadisco che sono anche amico di magistrati, generali di ogni arma, cardinali, regnanti e …….

    Comunque sia, mi sembra alquanto strano che avendo questo tuo modo di vedere sui maestri continui a portare tua figlia a fare lezioni di tennis, ma ancora più strano mi risulta il fatto che uno come te preposto per mestiere ad un certo tipo di controlo spifferi ai quattro venti che è a conoscenza di evidenti evasioni fiscali! Mentre a me, come te, poveri impiegati dello stato viene tutto trattenuto in busta paga, come giustamente dici tu!

  551. prince

    Giorgio “spifferi ai quattro venti che è a conoscenza di evidenti evasioni fiscali!”

    Hai toccato un tasto molto dolente nel mondo del tennis…ma purtroppo da tutti conosciuto….ma se non ti rilasciano neppure le ricevute di iscrizione ai vari tornei..figurati avere lo scontrino per il campo o la fattura per la lezione e poi fattura….ma se non sono professionisti…al massimo ti danno una vigorosa stretta di mano 🙂 Infatti qualche solerte operatore della finanza leggendosi questo blog potrebbe fare i conti in tasca a molti dei nostri presunti Guru… del tennis, visto che alcuni di noi hanno fatto i prezzi del tal preparatore o per il tal raduno. Anche perché quanti sono ad esempio i preparatori che fanno solo quello i più sono professori di ginnastica nelle scuole e poi (per diletto) fanno i preparatori e dai….i più sono così. Insomma è un secondo lavoro…e quanti lo fanno alla luce del sole…(fiscale)

  552. Giorgio

    @ Andrew
    Gioggio…

    sei anche amico di 6 puntini? Devi essere un tipo ben strano…

    Infatti hai ragione! I puntini hanno un significato ben preciso! Sono amico anche di gente insignificante ed anomima in tutti i sensi! E, visto che hai la capacità di leggermi nel pensiero, ti chiedo se posso avere l’onore di annoverati tra questi ultimi miei amici? Dimmi di sì, ti prego!!!!!!
    Anche tutti questi punti esclamativi hanno un significato, ma è inutile che te lo spiego, l’avrai già capito, perspicace e “volpino” come sei!

  553. Roberto Commentucci

    Volevo dirvi che stasera sarò ospite in tv a Sportitalia Tennis. A mezzanotte, con Renzo Furlan, Michelangelo Dell’Edera e Vittorio Campanile. Si parlerà di tennis italiano, dei giovani azzurri, del Centro di Tirrenia e dei nuovi progetti della FIT per il Settore Tecnico, inclusi i Centri Periferici e il Progetto Campi Veloci. In onda a mezzanotte su Sportitalia, canale 225 di Sky. Replica domani alle 13.00.

  554. Stefano Grazia

    A mezzanotte? Cioe’ voi andate a mezzanotte in studio e siete in diretta o e’ registrata? E se e’ registrata come mai a Mezzanotte? Mi riesci a spiegare il motivo di un tale orario? Non e’ per criticare o polemizzare ma pura curiosita’… E’ perche’ prima verrebbe ammazzata dai vari Ballaro’, santoro, altre trasmissioni simili? O perche’ si allenano tutti fino alle 23 e prima non possono?

  555. Roberto Commentucci

    La trasmissione va in onda in registrata, la registriamo nel tardo pomeriggio. Il palinsesto di Sportitalia prevede nel prime time il nostro eterno calcio, per lo più, poi il mercoledì a mezzanotte c’è questo programma che si chiama SI Tennis, è un talk show di approfondimento.

    Credo si possa vedere anche in streaming sul sito di sportitalia, puoi vedermi anche tu, Doc, a questo link :

    http://www.sportitalia.com/SI2live.aspx

    Così se non altro ti fai due risate sulla mia cravatta, sapendo che monet mi guarda ho scelto quella che mi piace di più… 🙂

  556. Roberto Commentucci

    Anzi, rettifico, stasera niete calcio, su Sportitalia in prima serata danno spazio alla pallavolo. Ottimo.

  557. giorgio

    @ Andrew

    andrew says:
    …portati anche Gioggio…

    Non ci tengo proprio, sia perchè volendo lo potrei fare senza essere “portato da Commentucci”, e Roberto lo sa’, e sia perchè non ho preso la tua stessa malattia, quella dell'”apparire” ed essere considerato anche a costo di dover dire sempre puttanate!

    Mi viene il dubbio se tu sia pagato da Stefano Grazia perchè con le tue …… (vedi sopra) possano aumentare il numero dei post all’interno di un suo articolo o se lo fai per puro spirito di “umanità”, visto che, tempo fa’, lo stesso Grazia si era lamentato perchè riceveva a commento meno post rispetto a quelli che riceveva Mario Polidori. Sto’ dubbio mi ha chiuso lo stomaco e non so’ se mi permetterà di pranzare! Spero di sì!

  558. Nicola De Paola

    Roberto visto che vai lì digli di cambiare immediatamente telecronisti quando trasmettono il tennis. Se vuoi fare promozione al tennis sono importanti anche queste piccole cose. Telecronache da incubo su Sportitalia.. E poi risulterai anche più simpatico se ti presenti così,vedrai! Come no! 😉

  559. andrew

    Scusa Gioggio…

    ma prima avevi detto che sei “l’ultima ruota del carro e ricopro un ruolo puramente marginale al suo interno!”…

    credevo fossi una mascotte o una cosa simile… perdonami..

  560. Nikolik

    Impossibile, Andrew, prendere l’alfetta ed andare in Viale Tiziano a suonare a Giorgio, come scrivi tu.

    Infatti, com’è noto, da tantissimo tempo la FIT non è più in Viale Tiziano.
    In Viale Tiziano restano tantissime Federazioni, la gran parte, ma non più la FIT, che troverai, assieme a quella del Rugby ed anche na quella del Nuoto, presso la Curva Nord dello Stadio Olimpico.

    La FIT ancora si trovava, invece, in viale Tiz