Colpo di Grazia 13 – The Right Stuff

di - 27 Novembre 2010

di Stefano Grazia

CDG 13_ The Right Stuff
THE BRADENTON CHRONICLE
CLAMOROSO DALLA FLORIDA:LA CANAGLIA DI LAGOS APPENDE LA RACCHETTA AL CHIODO

Primi commenti dal mondo dello Sport: Nicoxia: ‘allora aveva ragione mad max come io avevo sempre sostenuto fin dall’inizio pur avendo sempre riconosciuto che stefano aveva fatto tutto quello che era giusto ma anche max che pero’ si e’ accresciuto anche per via delle critiche mentre a me e’ stato dato solo del pedante e quindi son rimasto qui con simplypete a imporre il gioco del futuro’; Giorgio Giorgio: ‘Io l’avevo detto in tempi non sospetti che cio’ sarebbe successo!’; Mad Max: ‘Perche’, avevate ancora dei dubbi? Faccina!’; King of Swing ‘Peccato, se si fosse allenato con Catizone, mannaggia…’; Nikolik: ‘Ecco, se si allenava col Maestro Pierino smetteva forse lo stesso ma risparmiavate un sacco di soldi’; Andrew: ‘Se lo mandavi al CCV smetteva in 15 giorni come mio figlio ma risparmiavi’ Archipedro: ‘Come diceva Mao, e anche Abatantuono in Nel Continente Nero, a volte si deve colpirne uno (di censodopati) per educarne cento’; Guccini: ‘Mio padre aveva anche ragione a dir che la pensione e’ pur sempre importante’; Lupo de Lupis aka Mario Polidori: ‘il nostro sport perde un ragazzino dallo sguardo nobile e il profilo da antico romano…’

Alla fine potrebbe avere avuto ragione Giorgio Giorgio aka Alfonso detto poi Giorgionso: Nicholas , aveva pronosticato Il Federale in uno dei suoi primi posts, avrebbe smesso di giocare a 13-14 anni. Puo’ darsi che cio’ avvenga definitivamente nei prossimi sei mesi (A-ah!, proruppe Mad Max con uno sghignazzo-che vi avevo detto io? Non ha mica smesso…E’ solo uno stacco temporaneo!) perche’ stiamo per prendere una decisione di quelle epocali e il bello e’ che, dopo averla anticipata in qualche post, non ce n’e’ uno che abbia colto il vero motivo per cui si sia giunti a un passo simile e qualcuno interpreta il fallimento di Nicholas come un fallimento della Bollettieri invitandoci a tirarlo via al piu’ presto da un Academy dove da anni non sviluppano un top 10 (sic!) e di portarlo magari in Italia (dove invece …). Come cercavo di spiegare in un post credo di essere migliore di quello che molti di voi evidentemente pensano o almeno piu’ obiettivo: pur essendo stato critico verso alcuni aspetti del Metodo Bollettieri onestamente faccio fatica a dare credibilita’ ad una conversazione in cui il punto centrale sia il portarlo via dalla Bollettieri per portarlo alla Vavassori o addirittura come forse vorrebbe Nicoxia da Mad Max. Ma alla fine potrebbe anche aver avuto ragione proprio Mad Max nel sostenere che ora sempre e comunque sia meglio un Genitore Appassionato & Illuminato di un Circolo, un Academy anche famosa e persino di un Guru e non solo, come da postulato tra l’altro da me espresso per primo, del Maestro Pierino inteso qui come Scoglionato e senza riferimento al primo maestro di Nikolik. Ma attenzione, contrariamente a cio’ che voi tutti potete pensare, io non ho nulla contro il Mad Max Pensiero dal punto di vista tecnico, tattico o atletico. Anzi, io ho sempre sostenuto che lui abbia fatto un ottimo lavoro con Alessia e semmai ho obiettato, confortato in questa mia opinione anche da insospettabili suoi sostenitori della prima ora come Mauro e Atti, che non avrebbe potuto avere lo stesso tempo, amore e dedizione (e quindi risultati) per qualcun altro che non fosse sua figlia. E che magari fin gia’ dal prossimo anno avrebbe dovuto cominciare a pensare di ritagliarsi un ruolo diverso. Cosa che lui al momento rifiuta di prendere in considerazione come e’ perfettamente giusto e nel suo diritto e secondo me corre invece un rischio molto serio di peccare di hubris. E’ vero pero’ che accecato o meglio fuorviato dall’immagine (che non e’ everything ma purtroppo ci condiziona) decisamente non atletica da uomo di sport che pero’ non ne pratica alcuno e poi dalla campagna denigratoria nei nostri confronti, mi sono alla fine sempre piu’ rifiutato di prendere troppo sul serio i deliri di Torquemada dimenticando invece di andare, come fanno i piu’ saggi, oltre la forma per catturare la sostanza. Detto questo, prima digressione detta anche Fenomenologia di Max Bongiorno:

Cosa mi piace di Mad Max:
Le analisi in cui si dilunga senza possibilmente concluderle con due o tre faccine;
La mancanza di inibizione nel replicare a muso duro senza la minima empatia;
La Passione e la Dedizione che ha messo in questo progetto;
Il Rapporto che ha con sua Figlia, anzi quello glielo invidio (si puo’?);

Cosa non mi piace di Mad Max:
La mancanza di inibizione nel replicare a muso duro senza la minima empatia (eh eh eh);
Le smargiassate da sbruffone con tutte quelle faccine e I rimandi: perche’, avevi ancora dei dubbi?, ne riparleremo fra 3-4 anni… il parere di chi tu sai che io so che non tutti sanno …e giu’ tante faccine;
Le contraddizioni di uno che dice che solo il lavoro duro paga e poi ammette di svegliarsi alle undici e che il lavoro duro lo fa fare a sua figlia (e ci mette tre faccine)… (Bogar, che ne dici: e’ sfruttamento di minori anche questo?);
Il professarsi a pie’ sospinto Uomo di Sport senza pero’ praticarne alcuno, colpa o contraddizione secondo me imperdonabile e mi e’ sempre sembrato strano che l’Archetipo del Genitore che insegna con l’esempio, Autarchipedro, non l’abbia mai saputa o voluta cogliere;

Alla fine pero’ ‘make no mistake’, non si scappa: Uno che non sia il genitore passa di li’ e vede sullo stesso court giocare Nicholas e Alessia, secondo me non ha dubbi. Da un lato vede un bulletto stronzetto insofferente e, soprattutto, indisponente dotato forse di maggior talento e miglior footwork ma dall’altro c’e’ una ragazzina concentrata che tira sassate su ogni palla, senza grilli per la testa, trattando ogni colpo come se fosse la cosa piu’ importante della giornata e senza palesare emozioni. Da una parte c’e’ uno che vede e ascolta tutto quello che gli succede intorno e che sembra piu’ interessato a quello che si stan dicendo le due persone sedute sulla terza fila a sinistra, dall’altra una che non si distrae neanche se entra Lady Gaga (Per inciso, prima che qualche spiritosone sprechi la battuta: nemmeno io mi distrarrei per Lady Gaga ma si sa, I gusti dei giovani…I nostri genitori ci criticavano i Beatles, Dylan e i Rolling Stones ). Quindi, ovvio che l’Osservatore non avrebbe dubbi e punterebbe sulla Bambina, io stesso lo farei se non fossi il Genitore dello Stronzetto.

Quel che non mi va giu’, a volte, e poi chiudiamo la digressione, e’ che Max voglia talora (ma fortunatamente non sempre) spacciarsi anche lui come L’unico il che fa sorridere, scuotere il capo o imbestialire chi come lui e’ sempre stato sul campo col figlio/a e ritiene che in fondo quello che sta facendo Lui era quello che facevamo, abbiamo fatto, chi piu’ chi meno anche noi. Ma quel che una volta era un gruppo di persone con le stesse idee improvvisamente si e’ ritrovato sui banchi di scuola a dover ascoltare lezioni elargite da colui che dieci minuti prima era sugli stessi banchi. E la giustificazione del passaggio dai banchi di scuola ‘fino alla cattedra di un tribunale arbitro in terra (e anche cemento) del bene e del male’ viene giustificata con un passato di allenatore di cavalli e fantini che tanto son tutti uguali e dai risultati della figlia, testa di serie Numero 9 agli ultimo Nazionali U12 e battuta dalla Numero 8 e comunque giudicata potenzialmente interessante da chi se ne intende e convocata fra le otto del 98 a Tirrenia. Wow… Se penso che Bollettieri e’ spesso considerato un cioccolataio nonostante Arias, Krickstein, Agassi, Courier, Malisse, Haas, Mirny, Nishikhori, Seles, Kournikova, Vaidisova, Sharapova e Jankovic … Ora, come ho sempre detto, io personalmente non prendo per oro colato nemmeno il Grande Guru nel senso che su uno stesso ipotetico argomento ascoltate le versioni contrastanti di Bollettieri e Mad Max, chissa’, potrei anche trovarmi d’accordo col Guru di Sarnico. O concordare con Max sulle pecche inevitabili della metodologia di una Grande Academy ma gioverebbe se non al nostro rapporto alla sua immagine professionale un po’ piu’ di umilta’ perche’ altrimenti il rischio e’ quello di essere preso per il Pippo che non lo sa che quando passa ride tutta la Citta’. Ed e’ un peccato, lo dico sinceramente, perche’ se ricordate fra i Difensori ad Oltranza del primo Mad Max io ero il piu’ accanito anche se mi permettevo di dissentire su piccole cose … Pensate che c’e’ un noto e frequente Contributor che mi ha confessato di non aver mai osato ribattere a Max proprio per il rispetto nei miei confronti visto che io lo difendevo sempre … Erano pero’ I tempi in cui Max piu’ che altro faceva il SuperVisor, l’Osservatore, l’Analista, il Programmatore … Boh, piu’ o meno quello che fa Mario con a suo vantaggio il fatto di non essere un buonista alla Lupo de Lupis, il Lupo tanto buonino… Rimanendo in tema, era piu’ un Lupo Alberto. A me quel Max manca, non so a voi. Chissa’ cosa e’ successo, sembra quasi che ogni tanto sbagli il dosaggio delle sue medicine … (Scherzo! Anzi, FACCINA!) Si, vabbe’, tanto dice lui ‘fra 4 anni ne vedremo delle belle!’. Okay, possibilissimo, ma al di la’ delle disquisizioni sul metodo replicabile o meno anche da altri Genitori, se non ne vedremo delle belle cosa fai? Ci rimborsi tutti?

Seconda Digressione o Della Necessita’o Meno di Continuare a Guadagnare Il Pane.
Io ragiono cosi’:
A) Smetto di lavorare e bene o male finisco per aggiungere un po’ di pressione sulle fragile spalle di mio figlio ma e’ roba da ridere visto che nei ghetto americani I ragazzini vengono messi dalle madri sulla strada a spacciare per mantenere le famiglie o in Africa a lavorare o ad elemosinare per strada. Ok, ma se il Figlio/a vince tutto bene, divento il nuovo Richard Williams oppure faccio davvero come dice Max e vado in Africa a creare una’Academy Gratis (e qui applaud ma anche dico,conoscendo bene la realta’ Africana del business, delle ONG e la mentalita’ nei confronti dell’espatriato…Auguri!) (Leggersi al proposito ‘Afriche’ di Bartolomew Grill, Edizioni Fandango). Ma se il Figlio/a perde e rimane fra 5-6 anni un numero 400? O sono ricco di famiglia o a 50-60 anni le prospettive di lavoro sono ridotte e comunque costringo moglie e figlio/a ad una vita di stenti.
B) Continuo a lavorare e mio figlio/a se e’ bravo diventa bravo nonostante (o proprio per questo) io non sia piu’ sul campo con lui e se e’ ‘good, very good BUT NOT THAT good’, potra’ comunque contare economicamente su di me per L’Universita’ e una vita normale come quella dei suoi amici figli degli amici dei suoi genitori.

Max ha la fortuna di fare un lavoro, qualunque esso sia, che gli permette di poterlo fare ovunque si trovi e soprattutto puo’ lasciarlo e riprenderlo quando vuole. Be’, non tutti hanno questa fortuna o meglio sono stati cosi’ bravi a crearsela: io per esempio se vengo via dall’estero non e’ detto che ci riesca a tornare e anche se poi trovassi lavoro in Italia (col punteggio acquisito all’estero vincerei a mani basse qualsiasi condotta che si libera … di solito in remote localita’ appenniniche o dell’Aspromonte), francamente ci sarebbe comunque una profonda differenza di stipendio e tenore di vita e fino a che punto ho io il diritto di privare i miei famigliari di una certa sicurezza economica soprattutto in periodi come questi? Fossimo solo io e mia moglie potrei forse in effetti ritirarmi, comprare una barca a vela, imparare a condurla e dopo due o tre anni nel Mediterraneo e nel Mar dell’Egeo andare a farsi assalire da qualche pirata nel Mar dei Caraibi … oppure piu’ saggiamente ritirarmi in campagna. Insomma, non cerco scuse: sono stato corrotto dal vile potere del denaro e non ho preso in considerazione di buttare tutto alle ortiche per seguire la carrier di mio figlio. Anche senza senno di poi direi che ho fatto bene visto che mio figlio non e’ mai stato fra i primi 10-20 d’Italia.

Chiuse la Digressioni e ritornando a parlare di ‘dati, cause e pretesto’ le Cause del Burning Out’ di Nicholas non sono certo da attribuire alla Bollettieri che in fondo ha fatto sua la filosofia di Highlander, il film: e alla fine ne rimarra’ uno solo! Mettiamo insomma insieme nell’Arena un centinaio di Gladiatori, li facciamo combattere fra di loro quotidianamente, e alla fine chi sopravvive (alla brutalita’, alla noia, all’ottusita’ della routine) e’ quello/a su cui puntiamo. Se tuo figlio/a e’ quello/a che sopravvive, il Programma e’ fantastico, un po’ meno se tu sei il Genitore di chi soccombe. Il fatto e’ che all’inizio tu nemmeno lontanamente potevi immaginare che a soccombere fosse tuo figlio/a. Certamente ci sono differenze quasi concettuali oltre che pratiche fra allenarsi in Academy e allenarsi con un Coach Privato o ancor meglio un Personal Team. Esistono poi differenze fra Grande e Piccola Academy e anche, ovviamente e soprattutto,Academy e Academy (oltre che fra Coach e Coach). Io credo che soprattutto quest’anno alla Bollettieri Academy siano state apportate modifiche e attenzioni tali da renderla sicuramente uno strumento potenzialmente molto utile ed efficace senza dimenticare la ragione principale, l’ALL in ONE (Casa-Scuola-Campi-Palestra), citato recentemente anche da Mad Max,un Quadrangolo delle Bermudas che sin dagli Albori del Blog fu identificato come se non essenziale alquanto importante. Poi, se vogliamo, io mi posso mettere li’ e identificare tanti difetti o muovere diverse critiche e soprattutto indicare aree di utilizzo in cui l’esperienza di Nicholas e’ stata quasi fallimentare. Ma, ed e’ qui il punto, posso io prendere la mia esperienza personale ed utilizzarla come capo d’accusa nei confronti di un intero sistema? Onestamente mi sentirei meschino e provinciale e tanto per citare uno dei miei cavalli di battaglia, molto ‘la volpe e l’uva’. Anche perche’ sono convinto, per esempio, che due bambine come Chiara ed Alessia,per esempio, all’Academy si sarebbero probabilmente trovate bene e avrebbero fatto sicuramente molto meglio di Nicholas. Quando qualcuno fallisce nello sport, a scuola o nella vita alcuni sono soliti addossare le colpe sempre all’altro, al Coach o all’Academy, al Professore, al Direttore o alla Segretaria … Io, mi dispiace, non sono cosi’ e se Nicholas ha fallito, le colpe vanno sicuramente suddivise e certamente una bella fetta di responsabilita’ ricade sulle spalle mie e di mia moglie, ma soprattutto alla fine la causa e’ da ricercare in lui, sia che il fallimento sia da imputare a motive tecnici, atletici o mentali. E’ inutile menarsela: e’ una questione di Right Stuff, di avere o meno la Stoffa Giusta.

“Sometimes despite your best effort otherwi8se,life will give you lemons.
When what happens you’ve got two choices, friend.
You can wear a sour face or…make lemonade!”

(Aaron Eckhart, Love Happens)

Fine Prima Parte_Seconda Parte fra qualche giorno se il Pilot avra’ avuto successo … )

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210 commenti

  1. Madmax

    Tralasciando il fatto che trovo fuori dal mondo fare un articolo sull’abbandono di Nicky parlando per tre quarti dello stesso di Max, non ho capito perchè avrebbe smesso..

    Cioè siamo alle solite nel senso che non ti rendi conto di cosa sia essenziale e qui mi sembrava evidente che di fondamentale ci fosse solo la motivazione addotta da Nicky..

    Detto questo se alla fine Nicky lascerà davvero sarà per me una cosa molto ma molto triste, proprio perchè sarebbe la fine di un sogno, che dopo il percorso insieme al proprio figlio è la cosa più bella ed è la cosa che ti fa andare avanti..

    E non si tratta certo dei soldi o del tempo buttati, perchè cmq il percorso fatto resta e per un figlio nulla è mai troppo, ma è proprio il pensare alla fine di quella quotidianità (pur pesante) che da sola da un senso e rende reale e sopportabile tutta una storia al limite del paradossale che tra momenti di gloria e di sconforto non è altro poi che un insano sogno quasi impossibile da realizzare ma che però è il nostro sogno, che mi lascia l’amaro in bocca..

    In un momento come questo e nonostante tutte le cose che ormai ci dividono mi sono sentito come svuotato, è come se avessi perso qualcosa anch’io..

    Ora sperando sempre nel miracolo di un ripensamento non è il momento di dire l’avevo detto è solo il momento di stringersi in un ideale grande abbraccio a Stefano e Gabrì

  2. bogar67

    Tralasciando il fatto che trovo fuori dal mondo fare un articolo sull’abbandono di Nicky parlando per tre quarti dello stesso di Max, non ho capito perchè avrebbe smesso..

    Che fa Stefano ci lasci in suspence? quoto madmax in pieno.

    Poi sul discorso dello sfruttamento che forse tante ilarità ha provocato in voi, sta a vedere come si convince una ragazzina di 11 anni a fare 6 ore di allenamento al giorno. Circa Trenta anni fa, ci stava mio suocero, insegnante di educazione musicale alle scuole medie che quando non trovava i suoi alunni attenti alla lezione di flauto, aveva l’abitudine di colpirli in testa con questo strumento per riportarli all’attenzione, farlo stare concentrati e per questo veniva ammirato dai suoi colleghi e perfino dai genitori dei bambini stessi ceh venivano colpiti. Ha fatto bene professore, così impara! Oggi, le cose sono cambiate, mio suocero 5 minuti aver colpito con un flauto in testa un bimbo di terza media avrebbe ricevuto la visita dei carabinieri oppure il genitore del malcapitato sarebbe corso a scuola per menarlo.

  3. posso girare il coltello nel piaga
    Era già tutto previsto da quando la canaglia confidava ai suoi amici di avere nessuna voglia di andare in Florida , bisogna saper ascoltare
    Tanto capiterà anche a me quando i miei gemellini confideranno ai loro amici di essere stufi di correre appresso a una stupida pallina

  4. SUPERGONZY

    scusa Stefano, Nicholas ha smesso di allenarsi? ieri ha giocato le quali dell’eddie her, l’hai visto giocare? o hai avuto notizie di come abbia giocato? , sei sicuro che non ci sia solo la delusione di aver preso qualche batosta?

  5. simplypete

    Stefano scusa ma non ci capisco molto, la tua per ora, mi sembra una provocazione….
    Ritornando al Polla, (certo che il nome) ho sbagliato in semi ci sono:
    piemonte-liguria
    emilia-friuli
    Vedendo i risultati certo che i liguri sono proprio forti:Ginocchio-Ceppellini e Baglietto Inserra, potrebbero vincere un ipotetico campionato italiano a per regioni u.12.

  6. Mauro g&f

    Max, siete stati i famosi “compagni di merende”, il braccio e la mente del blog, gli animatori principali dello stesso, è normale che in un momento di imminebnte distacco dal progetto e quindi anche dal blog il primo pensiero vada a te.
    Complimenti invece Max per il resto del post dove si evidenzia quella che secondo me è la tua vera natura.

  7. Roberto Commentucci

    Anche secondo me a livello under 12 la Liguria è messa molto bene. Del resto è l’unica Regione dove, da un paio d’anni, abbiamo un Centro Regionale Federale vero e proprio, diretto da un tecnico di valore (Caperchi).

    La sfida è arrivare ad avere 7-8 Valletta sparse per l’Italia, con 7-8 Caperchi.

    Scusate l’off topic.

    Comunque Nicholas ha giocato le quali all’Eddie Herr e ha perso al secondo turno, qui trovate il tabellone:

    http://www.tennisinformation.com/tourny/5/1/9/8/6/2/9/draw-13-m2.asp

    Credo e spero che si tratti di una crisi momentanea, di carattere adolescenziale. Credo che qualcosa del genere sia capitato a tutti gli attuali top100, in fondo.

  8. Mauro g&f

    Vorrei invece dire qualcosa sul metodo Bollettieri definito da Stefano dell’highlander, ovvero di quel metodo che divide in gruppi i ragazzi e quando hai battuto tutti passi al gruppo più alto. Una cosa che ho anche visto provare a Sestola nel centro estivo. A mio parere è un grave errore per la maggior parte dei ragazzi perchè gli costringe ad avere perennemente la pressione addosso anche in allenamento. Si sa come psicologicamente il tennis sia duro e devastante per la psiche e riprodurre anche in allenamento questo tipo di pressione non è utile ne allenante soprattutto per alcuni ragazzi con menti particolari. Daltronde sappiamo per certo che tanti campioni come Federe,Nadal, Djocovic. Murray, Henin, Clijster, le Williams tanto per citare solo i più rappresentativi, non hanno seguito quel sistema.
    Se posso fare un esempio per spiegarmi meglio, è come selezionare dei ragazzi per una maratona facendogli fare poco prima un altra maratona, avremmo un vincitore che però alla maratona che conta sarà fisicamente e mentalmente esausto.

  9. nicoxia

    Stefano io sono convinto che se fossi stato in Italia,nonostante tutte le problematiche che ci sono,tu saresti riuscito a fare meglio,da quando Simply si è preso la responsabilità di fare da coach a sua figlia nel giro di pochi mesi ho visto un netto miglioramento sia tecnico ma sopratutto nel rapporto interpersonale e Annalisa è un bel peperino ma secondo me Simply non riusciva a gestirla mentre ora va molto meglio,il lavoro da fare è ancora tanto ma le prospettive sono buone.Tu saresti stato secondo me in grado di fare la stessa cosa e meglio di te nessun altro Max compreso,sono scelte radicali difficili da prendere quindi secondo me non condannabili da nessuno.Io penso di aver capito il perchè del rallentamento di Nicholas con la tua approvazione e la condivido da genitore anche per me la luce negli occhi di mio figlio è la cosa più importante,la sua impostazione non gli permette di soccombere in uno stato di alienazione e quella scintilla che gli permetterebbe di passare facendo le stesse cose ad uno stato di appagazione ancora non ce l’ha,io gli augoro che gli venga sempre che nel suo karma ci sia questa strada,perchè se è nella strada di qualcun altro chiunque esso sia io starò sempre dalla parte di Nicholas.

  10. bogar67

    @ Commentucci
    sarei disposto, (volere bimba permettendo) a trasferirmi in uno di questi centri anche prima che mia figlia compia 11/12 anni se funziona effettivamente come scrivi tu!! Se si dovesse creare qualcosa del genere anche a Palermo sarei felicissimo, prenderei due piccioni con una fava e cioè tornarmene nella mia terra e trovare quello che qui in Sardegna al momento non ho.

  11. nicoxia

    Mauro non sono daccordo,pur sapendo che hai ragione,perchè nei fatti può avvenire quello che dici ma se da parte del genitore c’è stato un giusto rapporto col mental di suo figlio l’interpretazione è diversa,i miei figli non la vivono in quella maniera ma solo come un parametro di confronto per evidenziare i propri miglioramenti lo stimolo lo devono avere dentro loro per migliorare se stessi quindi senza mezzucci per salire di livello,ma si sale di livello solo se io sono cresciuto.Il pensare che questa consapevolezza cada dal cielo fa si che la situazione è quella che è.

  12. nicoxia

    Secondo me il genitore può far meglio perchè vive e lavora in ogni fase della crescita mettendoci lo stesso impegno al massimo comunque vada,il tennis in Italia vive una fase dove il primo maestro segue 20 allievi di cui 2 in modo particolare perchè li vede futuribili,però sapendo che le gratificazioni andranno ad altri,trovare una figura che dia tutto se stesso in questa condizione non è facile,anche perchè se il genitore non ha riscontro nei risultati lo porta via lavorare tranquilli per il maestro non è facile,quì la cultura sportiva è determinante.

  13. simplypete

    Nico…guarda che anche Alexia non scherza,ha un carattere diverso, ma è tosta, molto tosta…. dentro, è un pregio che la porterà lontano nel tennis e non solo.
    Solo per onestà, quello che sto facendo con la pargola è soprattutto cosa assemblare il sapere altrui, cercado di adattarlo a mia figlia, non è farina del mio sacco….
    In questo senso mi sento dire grazie a Stefano…

  14. Roberto Commentucci

    Supergonzy, scusami, non ho capito cosa vuoi dire.

    Certo,ci sono anche i circoli privati. Però evidentemente lavorando in sinergia (non in concorrenza!) con un Centro Federale anche i Circoli privati riescono a funzionare meglio.
    Ma poi il problema dell’adeguatezza dei Circoli privati a crescere agonisti come sappiamo non è fino a 12 anni, ma dai 12-13 anni in avanti.

  15. Madmax

    E continuamo a non capire.. ed infatti continueremo a farci del male..

    Il problema è proprio dai 3 a 12/13/14 anni non dopo dove potrebbero e dovrebbero andare avanti da soli–

    Quello che saranno a 13/14 anni dipenderà da quello che è stato fatto prima..

    Ed infatti i problemi sono della Sat che essendo quellla che fa cassetta mette in cmpo dieci o più bambini contemporaneamente..

    Dopo ovviamente è il proseguio del disastro ma se uno è molto forte quallcuno a volte ti si avvicina anche…

  16. prince

    Gio @:
    “Quindi i piccoli (under 10) , di fatto, non hanno più vincoli essendo tutti senza classifica , mi sembra una cosa saggia.”

    Si è così ma solo per quelli meno forti perchè quelli che avevano nel 2010 il permesso per giocare U12 e hanno fatto classifica, cioè sono più di 4nc e si traferiscono questi non possono giocare!

  17. SUPERGONZY

    no, scusa mi sono espresso male, la mia non era sicuramente una critica al centro o a Caperchi, che so per certo che è stata un’ottima iniziativa e che il lavoro è svolto nel migliore dei modi. Era sul fatto del livello dei giocatori u12, perchè se ci fai caso tre su quattro (Polla) sono o figli di allenatori o gestori di circolo o dirigenti Fit. Per evidenziare che non è solo il centro che fa la differenza ma anche altro che hai ha disposizione quotidianamente……..

  18. Madmax

    Simply..

    Se non ci metterai farina del tuo sacco (e qui dipende copme deciderai di formarti) di strada ne farai poca :)… a parte la PA 🙂

    E questo perchè in campo con tua figlia ci sei tu e solo tu puoi capire cosa serva o meno certo è necessario individuare il cosa serva..

    Anche perchè gli altri hanno un loro modo di vedere le cose a volte molto ma molto buono ma come si dice nessuno è perfetto e tu se stai attendo puoi fare un mix del meglio del meglio.. L’importante è che siano cose complementari e non alternative.. 🙂

  19. Nicola De Paola

    X Roberto Commentucci
    Puoi spiegarmi meglio come funziona il centro federale di Genova? Chi si allena lì? E chi paga? Thanks!

  20. bogar67

    supergonzy scrive se ci fai caso tre su quattro (Polla) sono o figli di allenatori o gestori di circolo o dirigenti Fit.

    Guarda che è in tutta Italia così, i più bravi da bambini sono sempre figli di gente dell’ambiente perchè i loro genitori sanno o pensano di sapere come devi crescere un giovane tennista. Gli altri, quelli che si avvicinano al tennis, senza capirne un tubo, normalmente cominciano ad avere figli bravi dopo che questi hanno compiuto i 13/14 anni, prima salvo casi eccezionali sono sempre “costretti” a fidarsi del maestro di turno che potrebbe essere Pierino o uno invece bravissimo.

  21. Pinot

    Non sono certo che la struttura superorganizzata sia la soluzione per un bambino che sta apprendendo il mestiere.
    All’univesità tutti studiano ma se non hai un Maestro che ti avvia alla professione, rimani sempre ai livelli medi. In chirurgia se non ti portano in sala operatoria, se qualcuno non ti dice come e cosa e quando e poi ti guida accompagnando il gesto con la consapevolezza di di chi “vuole” insegnare il mestiere e di chi “vuole” insegnare i trucchi del mestiere. E tutti sono Maestri? Certo che non tutti gli allievi apprendono, ma tutti i Maestri hanno qualcosa da trasmettere e da insegnare, ma hanno volontà di insegnarlo?
    Nel calcio l’allenatore è il mister. Colui che organizza la squadra.
    Nel tennis, se serve un Maestro, è perché vi è qualcosa di artigianale, un qualcosa che ha bisogno di essere trasmesso direttamente.
    Il bambino deve poter dire: il mio maestro è tizio. E’ qualcosa che copre anche la responsabilità, un punto di riferimento e certo che se il maestro è il papà o la mamma entrano anche dinamiche affettive che complicano il ruolo. Ma, credo, avere il Maestro, nel momento della crescita sia fondamentale non solo alla tecnica ma anche all’equilibrio interiore. Il Maestro insegna, trasmette la sua conoscenza, ascolta, parla. Il bambino esprime i suoi dubbi, racconta le sue partite…
    L’accademia mi pare qualcosa di meno personale, dove la complessità della situazione rende più difficile adattarsi e stare concentrati sul fatto specifico e dove la personalità del bambino diventa importante quale risposta soggettiva alle richieste dell’ambiente, che non sono necessariamente di natura tecnica e strettamente tennistica.

    Miro al petto e cerco di risparmiare il volto. Ma il tema è quello e non mi sottraggo. E’ una considerazione che avevo già accennato.
    Si è passati da una situazione in cui Nick era il perno dell’impresa, attore di una situazione nella quale tutto ruotava intorno a lui, ad una situazione in cui è diventato uno dei tanti. Non si tratta di vittoria o di sconfitta, si tratta di essere diventato coprotagonista (o comparsa?) in uno spettacolo molto più grande ed in una situazione nuova nella quale, pure, il riferimento storico (padre) non c’è.
    Una situazione che normalmente comporta una adattamento personale che probabilmente passa da una crisi soggettiva profonda e che solo una grande motivazione può contribuire a superare.
    Il riferimento alla figura del padre è nella duplice veste di Genitore e Maestro.
    Figura che magari poteva essere trasferita in quella del Maestro.
    Non voglio attardarmi in psicologismi ma Nick ha perso padre e maestro (in termini figurativi) ed è rimasto, solo, ad affrontare una realtà più grande di lui. E’ chiaro che la fuga è la soluzione.
    Nick ama il padre, le comodità, il tennis e gli piace essere protagonista, ma perché per il tennis deve “perdere” tutto il resto?

  22. bogar67

    Non mollare Nick!!!!

    “””E’ dura, non crediate” ha ricordato una volta Sara Errani, che in Florida c’è andata piccolissima (e c’è rimasta anche da sola): la bolognese ha riconosciuto l’importanza di quella palestra di vita di certi principi che ti fanno restare con i piedi per terra anche quando tutti ti danno pacche sulle spalle””

    “”Piangevo tutti i giorni- ricorda Sara- non conoscevo nessuno, non sapevo l’ inglese, non sapevo dove andare, ma non potevo mollare».

    “””Qual è la morale? Bollettieri comprese alcune cose, quando aprì il suo centro. Dal punto di vista psicologico che: il tennis stava diventando sempre più uno sport internazionale e che gli atleti andavano sprovincializzati. Dal punto di vista tecnico: che i nuovi materiali stavano cambiando l’essenza stessa dello sport, ed ha insegnato ai giovanissmi l’essere aggressivi, colpire forte la palla, sempre e comunque. In una parola: a non aver paura!!”””

  23. giorgio

    @ Stefano Grazia
    Premesso che, come sai bene perchè l’ho sempre detto, sono il primo tifoso di tutti i ragazzi che si impegnano nello sport, compresi Nicholas ed Alessia, è vero che in uno dei miei primi post su Ubitennis avevo messo sull’avviso tutti i genitori che, per la prima volta con i propri figli iniziavano un certo percorso, sulla possibilità dell’abbandono arrivati ad una certa età. Ma non è certo nel mio DNA gioire di una “difficoltà/insuccesso” e dire “l’avevo detto”. Dovresti aver constatato, visto che scrivo da diversi anni, che i miei interventi sono dettati da vita vissuta ed esperienze condivise con le vari componenti del sistema tennis (ragazzi, genitori, Maestri, Coach, mezzi Coach, gurù, e ciarlatani), e per di più interventi supportati sempre con dati di fatto. Un problema o lo conosco a fondo o non ne parlo, purtroppo sono fatto così! Se Nicholas dovesse abbandonare veramente non sarebbe il primo e nemmeno l’ultimo, indipendentemente dal fatto che sia o non sia stato da Bollettieri, ed indipendentemente dall’età! Il vero problema, comune a tutti i genitori che avvicinano giustamente un figlio ad uno sport, è che all’inizio il progetto è solo del genitore, e, se appena il ragazzo incomincia a capire che lo sport è sacrificio, dedizione ed impegno questo progetto non lo condivide in pieno facendolo suo, nel vero senso della parola, sentendolo suo dentro, nel più profondo, e non solo a parole, può succedere che non c’è più nulla da fare e l’abbandono è dietro l’angolo.
    Non è detto che dopo un breve periodo di riflessione un ragazzo, o Nicholas stesso, non decida di ricominciare a giocare, ma vorrà, spesso succede così, a quel punto dettare lui i tempi e le modalità. Nel qual caso, se non è già troppo tardi, cercherà di recuperare il tempo perso, ma bisogna mettere in preventivo che, pur essendo le motivazioni cambiate (il progetto lo sente anche suo) e più forti, perché pur avendo preso coscienza delle difficoltà ha deciso di farlo, le probabilità di un nuovo abbandono aumentano, e le cause sono, questa volta, le più disparate e diverse da quelle per le quali ha preso la prima decisione.
    C’è anche la possibilità che la voglia di giocare ritorni dopo un paio di anni, ma a quel punto lo farà cosciente di sapere che oramai è troppo tardi, e giocherà solo il sabato e la domenica per divertirsi e scherzare con gli amici!
    Non sono d’accordo con Madmax perché ha sempre detto che chi abbandona lo fa’ perché perde sempre! Ho già scritto che all’ultimo corso per Tecnico Nazionale un project-work trattava anche quest’argomento, e si è visto, attraverso uno studio fatto dai candidati, che alcuni/e ragazzi/e, pur essendo stati ai vertici delle classifiche europee da junior, non si sono neanche affacciati nel tennis pro, ma addirittura alcuni di loro ha smesso di giocare dopo qualche anno che ha ottenuto quei risultati.
    Comunque, tutto ciò già lo avevo potuto constatare personalmente perché, nel periodo in cui mi sono interessato di tennis giovanile in una regione, due ragazze ai vertici della seconda categoria, che fino alla sera prima vivevano solo per il tennis, hanno deciso, senza un motivo scatenante (di solito cova da tempo; ci sono segnali, ma bisogna saperli decifrare) di abbandonare senza saper dare una giustificazione valida ad una tale drastica decisione. Non hanno più giocato a tennis, ed ora una è mamma, e l’altra è un valente magistrato!
    Purtroppo lo sport è una brutta bestia, ma è bello proprio per le varianti che per ogni singolo caso propone, e tu da genitore attento quale sei, avendo previsto sicuramente un piano B per il tuo Nicholas, nel caso fosse fermamente deciso a lasciare, non avrai problemi a far raggiungere a tuo figlio traguardi significativi in un altri campi! L’unica cosa, e scusami se mi permetto anche perché ritengo che non hai bisogno di consigli da chicchessia, visto che adesso Nicholas incomincia ad avere un età che può capire alcune cose, cerca di condividere insieme a lui e tua moglie alcune scelte e rendi lo parte attiva del nuovo progetto. Sperando che torni sui suoi passi (ma la decisione è solo sua?), un forte e sincero in bocca al lupo!
    Giorgio- Giorgionso-Alfonso

  24. giorgio

    27 novembre 2010 alle 10:54
    Madmax says:

    Ed infatti i problemi sono della Sat che essendo quellla che fa cassetta mette in cmpo dieci o più bambini contemporaneamente..

    Tutti i Circoli aderenti ai PIA devono rispettare il protocollo stilato dal Settore Tecnico prevedendo al massimo 3/4 bambini a campo!

    La stessa cosa avviene in tutti Centri Estivi Federali, ed in tutti i turni, dove in ogni campo c’è un rapporto di 3 bambini per ogni maestro, o al massimo di 4 se si tratta di bambini piccoli!

  25. Barbara

    Stefano
    sai che io e Lupo de Lupis ti capiamo molto bene, sono sicura che Nicholas ha le risorse per capire ed è abbastanza giovane per mettere a frutto l’esperienza in modo costruttivo, sia che ritorni, sia che faccia altro.
    Perchè per gente come noi (parlo di me e mio marito) l’obiettivo era quello sin dall’inizio.

  26. Barbara

    Giorgio
    vi consiglio di fare un giro per i circoli, perchè io di PIA ne conosco due e nessuno segue quei criteri.
    Fatti che possono serenamente essere confermati dal 90% dei genitori.

  27. nicoxia

    Max la colpa non è della sat ma dei genitori,quando si arriva in una scuola le opportunità sono diverse e i costi anche se ne vuoi tre o quattro in campo l’opportunità c’è ma costa di piu e la maggior parte preferisce spendere di meno.Una scuola deve saper offrire quello che il cliente vuole.

  28. Bello il primo commento di Max. Tante volte ho pensato di smettere, poi mi sono ricreduto, sarà così anche per Nick. A proposito, quanto mi piacerebbe una felpa con scritto Bollettieri!

  29. Bob

    come genitore di 3 nuotatrici agonistiche posso dire solo una cosa: la motivazione deve venire dal di dentro. Nessun genitore, allenatore, insegnante la puo’ dare. Se viene meno, e ‘ meglio cambiare sport/vita/aspettative…

  30. Giorgio

    @ Barbara
    Tanti circoli sono già stati esclusi dal progetto PIA perchè non hanno rispettato i parametri richiesti, e tanti verrano eliminati! I controlli già sono stati attivati!

  31. Barbara

    Giorgio
    ne sono felice, sarebbe opportuno rendere pubblico l’elenco dei circoli esclusi per non aver rispettato i requisiti, così gli utenti ne saranno informati ed i circoli non in regola ne trarranno le dovute ispirazioni.

  32. atti

    Mah… Stefano
    …sei sempre stato il piu’ coerente del gruppo…anche ora non ti sei smentito !
    In pochi avrebbero pubblicamente condiviso … a volte cambiare e\o fermarsi per un po’ aiuta a capire…
    Aspettiamo il sequel (finale non mi piace…non a 13 anni…)….che di solito riserva le sorprese migliori….
    Nicholas saprà sorprenderci…anche stavolta….

    Approfitto del paragone che faceva Mauro con la selezione naturale (citando Sestola..)… secondo me dipende sempre dal soggetto…c’è chi si stimola e chi no… non esiste un metodo univoco… non facciamone delle vittime…stan facendo sport… uno vince e se vince bravo lui…in altra sezione si parlava della cultura sportiva…ecco è cultura sportiva anche non scaricare agli altri quello che non ci va bene… impariamo dagli errori, tutti ne facciamo e1o ne faremo ancora tanti…purtroppo, in effetti…bisius…..
    E credo che come a Sestola, venga fatto anche per evitare che qualche ragazzino viceversa incappi in avversari che in quel momento gli sono superiori….

    Poi spendo una lancia anche per Max…non che ne abbia bisogno …ma invece ritengo che ora sia nella condizione, volendo, di dire e fare le osservazioni e gli spunti migliori…anche a me è piacuiuto il suo commento…
    Agli albori del blog era una visione futura, corretta nuda e cruda, ma non personale..ora che ci è dentro.. vede le cose esattamente come sono… e si rende conto dei pro e dei contro…
    Gli eccessi che anch’io a volte gli ho ironicamente contestato…riguardavano valutazioni assolutiste su situazioni altrui che conosce relativamente … non certo per le cose pratiche, tecniche…e\o legate al sistema… in quelle è avanti a tantissimi istruttori (e maestri) delle scuole tennis italiane…
    Qualche genitore che ha figli piu’ piccoli, e\o vive il tennis esternamente…trova in Max una miniera di informazioni e consigli pratici.
    Conformo che a mio parere, uno come lui dia il meglio del suo Know how con Alessia… certi rapporti interpersonali ed educativi non si creano dalla sera alla mattina…non è un limite ..ma un merito.
    In pochi sarebbero in grado di allenare, e bene, il proprio figlio\a…senza essere un maestro e\o un ex giocatore.

    Giorgio…
    ritengo che sei un dirigente appassionato… prendi la macchina e vai a farti un giro, da anonimo, in 10 circoli, quelli che vuoi…poi ne riparliamo…

  33. bogar67

    @Barbara post 31
    io faccio parte del 10%, il mio circolo rispetta quanto indicato nel regolamento PIA perfino nella parte delle tariffe, infatti mia figlia che è del 2004 pur allendandosi-giocando negli stessi turni e con gli stessi orari di bimbi del 2002 e bimbe del 2000 paga di meno. Martedì mi capita spesso di trovarmi in Sat con 3 maestri per tre bambini con qualità che mi lasciano ampliamente soddisfatto. Il problema è che molti genitori quando decidono di far fare tennis al proprio figlio non sanno cosa è un Pia ed il primo circolo sottocasa va bene.

  34. Giorgio

    @ Atti
    Ricambio il tuo “dirigente appassionato” dicendo che mi risulta che tu sia “una persona per bene, neofita nel mondo del tennis, con tanta voglia di imparare confrontandosi, se non altro perchè hai due ragazze che praticano questo sport”.
    Dopo che ci siamo fatti i complimenti reciproci, lasciami dire che purtroppo, in ogni realtà ci possono essere situazioni che se non controllate possono deviare. Nel caso di Vicenza, credo che tu facessi riferimento ai Circoli di quella zona, evidentemente il controllo non è fatto a dovere, ed in zone come quelle bisogerà andare ad incidere con azioni più incisive. Ma la situazione in generale, credimi, è come ho prima illustrato.
    Spero di non aver sbagliato persona, dicendo quelle cose all’inizio del post! Sei tu il papà di una ragazzina di Vicenza? Mi pare proprio di sì!

  35. gabri

    Sono le otto del mattino in Florida, Nicholas dorme e mi sono messa a leggere. Le foto del mio topolino mi fanno tanta tenerezza e sono d’accordo con Max che comunque il percorso e’ stato fatto insieme e ci ha permesso di vivere un’esperienza meravigliosa, noi tre insieme. Max grazie per il tuo primo post, grazie dell’abbraccio e ho letto da qualche parte che mi dici che non scrivo piu’, ma ti sono comunque grata delle cose che hai scritto e sono spesso d’accordo con te, se non scrivo non c’e’ nulla di personale, non sto tanto davanti al computer e ogni volta che finisco di leggere non ho poi tempo di scrivere (non sono veloce come Stefano!). Non voglio interferire con gli articoli che Stefano sta scrivendo, ma voglio partecipare. Siamo sicuramente in una fase delicata ma importante e io e Stefano dobbiamo essere serenamente pronti alla evoluzione. Credo anche che tutti abbiano detto qualcosa di giusto , ma che la ragione non sia da una parte sola, credo che Nicholas fino ad ora abbia lavorato bene che noi abbiamo fatto cose giuste da un punto di vista fisico e tecnico, ma un po’ di ragione puo’ averla Max nel senso che fisicamente c’e’ qualcosa in piu’ da fare, dico qualcosa, e non che sia tutto da buttare, anzi, ricevo in continuazione da allenatori dentro e fuori dell’accademia, da genitori coach che si aggirano numerosi, e adesso anche da tutti quelli di IPI la conferma che Nicholas e’ un ottimo atleta , ha fatto i lavori giusti per gli appoggi, la rapidita’ di spostamento, la velocita’ di gambe e braccia, molti mi vengono a dire (e nessuno glielo chiede) che ha un bellissimo gioco e che si muove benissimo sul campo. C’era (o c’e’) bisogno di piu’ lavoro di resistenza e di piu’ rigore nella gestione dei tempi, per mangiare, bere a sufficienza, dormire per essere al pieno delle proprie forze, ma ci vuole la totale complicita’ di Nicholas, leggasi anche motivazione, per questo io sono convinta come Stefano che il ‘problema’ sia piu’ mentale che fisico.
    Personalmente sono d’accordo che al di la’ di tutti i ragionamenti, se si perde troppo, si smette, e sono d’accordo che ci debba essere un buon equilibrio tra vittorie e sconfitte per consolidare la propria autostima. Ora e’ chiaro che solo chi tiene veramente ai ragazzi che poi alla fine sono solo i genitori, si prende la briga di andare ad analizzare i motivi di quello che succede e decide dei cambi di direzione…le bacchettate( o gli strumenti in testa) possono servire qualche volta, per un periodo, ma poi sono d’accordo che la motivazione viene da dentro, ma sono altrettanto convinta che ci siano persone che riescono meglio di altre a toccare le corde, incontri fortuiti, la persona giusta per te e magari anche la persona giusta incontrata al momento giusto che forse sei mesi prima non avrebbe sortito lo stesso effetto.
    Voi vi chiedete se e’ Nicholas che ha smesso se siamo noi, se e’ un bluff. Io la vivo come un ” siamo nel bel mezzo di una tempesta” , ma mai come oggi, inteso proprio oggi, io sento assieme a Stefano il dovere di ascoltare, guardare, consigliare. Nicholas e’ sicuramente a un giro di boa, sta metabolizzando tutti gli stimoli che ha ricevuto in questi anni e noi cercheremo assieme a lui di trovare la strada giusta, pur sempre pronti ad imboccarne un’altra.
    Grazie a tutti voi, non solo per i supporti ma per tutti i vostri commenti.

  36. gabri

    Ho una curiosita’ e forse qualcuno di voi puo’ illuminarmi. Qui all’Eddie Herr alla fine non e’ mai arrivato l’ordine di merito dalla Federazione. Per Nicholas va sicuramente bene , giusto che giocasse le qualificazioni anche se non capisco se ci sono delle regole o se invece sono decisioni che vengono prese a pelle nel qual caso sono un po’ disorientata, dal momento che Nicholas e’ iscritto alla federazione anche se ha fatto un solo torneo questa estate ha la classifica di 4,5 e comunque nel main draw c’e’ solo Baldi che ha punti ITF mentre anche per lui la casella dell’ordine di merito e’ bianca. Io ho scritto un paio di volte alla Pacetti e a Palumbo, la prima non mi ha mai risposto in merito, il secondo mi ha detto di rivolgermi alla Pacetti, eppure lui ci conosce, voglio dire sa che Nicholas esiste e sa tutto quello che sta facendo. Ma quello che mi ha spinto a scrivere e’ che oggi ho visto aggirarsi Andrea Messetti che e’ anche lui full timer a Bradenton e che e’ regolarmente iscritto alla federazione(3,5 credo) e si e’ iscritto all’Eddie Herr under 16 ma anche lui non ha ricevuto l’ordine di merito eppure nella categoria under 16 di italiani c’e’ solo Gianluigi (che ha 14 anni) e il povero Messetti e’ fra gli alternates e solo nel pomeriggio ha saputo che non poteva farlo il torneo, pur essendo gia’ qui non ha potuto rappresentare l’Italia…vi pare una cosa possibile? E’ possibile capire come funzionano ste cose? Qui ci sono un po’ di genitori italiani che danno per scontato che con la federazione puoi solo avere rapporti personali e chi e’ piu’ bravo nelle pubblic relation ottiene di piu’. Addirittura uno ha detto che suo figlio ha avuto la lettera di endorsment (per un under 12) solo perche’ abitando in USA sono andati a Tirrenia questa estate e hanno fatto vedere il bimbo e allora adesso hanno chiesto a Furlan di intercedere perche’ non arrivava l’endorsment e lui avrebbe telefonato per farla fare.
    Fra l’altro se guardate la lista di acceptance dell’Eddi Herr gli italiani sono fra i pochi( assieme a Slovacchia, Cina e non so) ad avere le caselle dell’ordine di merito bianche, ma forse mi sfugge qualcosa !

  37. alfredo rossini

    Ho parlato con alcuni addetti ai lavori. Quasi tutti ritengono il progetto Pia non solo inutile ma anche dannoso. Dopo tanti anni andrebbe fatta una verifica generale dei benefici ottenuti in termini di risultati. Di fatto siamo ancora a zero tennisti professionisti usciti dopo aver completato il percorso federale.

  38. bogar67

    Grazie Gabri
    Giorgio anche se sei l’ultimo chiodo della carrozza, cosa rispondi alle osservazioni della moglie di Stefano?

    E’ mai possibile che uno va fino agli Usa per essere un alternates e poi non fare il torneo? ma funzionano così questi tornei?

  39. bogar67

    Gentile alfredo rossini post 43 lei cosa propone?
    Qui leggono genitori, maestri e dirigenti, vuole sciverci la sua proposta per migliorare il tennis Italiano?

  40. Giorgio

    @ Bogart
    Se addirittura sono l’ultimo chiodo della carrozza come faccio a rispondere su problematiche di tennis internazionale?
    Veramente io avevo detto che ero “l’ultima ruota del carro”, e tu zac ad infierire! Ricordati che, come ti ha evidenziato Andrew, sono amico di un tuo generale!
    A parte gli scherzi non conosco le modalità d’iscrizione a quel tipo di torneo! Purtroppo oggi è sabato e gli uffici sono chiusi, altrimenti mi sarei informato!
    Per quanto riguarda Messetti, leggi bene che Gabri dice che anche lui, come Nicholas, si “trova full-time a Bradenton”, ma comunque sia quando un giocatore sa’ di non entrare di diritto in un tabellone di qualsiasi tipo, e parte lo stesso per tentare di giocarlo, anche fosse in capo al mondo, lo fa’ a suo rischio e pericolo.
    Gabri, comunque, ha detto un’inesattezza perchè di Messetti Andrea c’è n’è uno solo, è di Verona, è U.!6 ed è classificato, nel 2010, 4.3 e non 3.5. Il che vuol dire che c’è una bella differenza, ed è normale che, non avendo una classifica “importante”, considerando che stiamo parlando di U.16, sia tra gli alternates. Se non mi credi fai una ricerca sul sito della Federazione nel link “Classifiche”, e vedrai che è così!
    Considera che Madmax dice che Alessia, quando sarà U.16 dovrà avere una buona classifica di seconda categoria. Ed ha ragione, a sedici anni, se si vuole arrivare lontano devono incominciare a contare sia i risultati che la classifica, compresa quella del circuito internazionale junior, anche perchè le due cose vanno di pari passo.

  41. Stefano Grazia

    Allora, devo fare una precisazione: l’articolo e’ stato ‘consegnato’ al Direttore ( che aveva fatto richiesta perche’ in difficolta’ con l’incredibile numero di commenti, eh eh eh) qualche giorno fa e comunque fa parte di un ‘concept picee’ suddiviso in 3-4 parti … Ieri prima fi uscire dalla Clinica per correre ad un Concerto in Ambasciata e poi ad un Thanksgiving Dinner con tre magnifici tacchini e tornato a casa tardi non ho controllato il blog… Stessa cosa stamattina perche’ svegliatomi tardi sono poi andato a giocare come al solito al National Stadium e solo dopo un set di doppio e poi un best of 5 con Abdu ( vinto al quarto) son tornato a casa per trovare sia l’articolo che gia’ una quarantina di posts! Capisco che qualcuno potra’ sentirsi confuso, ingannato, o semplicemente rimanere scettico… Capisco l’obiezione di Max e mi fa piacere che non abbia visto solo il lato negativo ( perché’ in realtà’ se uno legge bene vede invece molto di positivo) ma la prima parte era incentrata sul fatto che noi non vogliamo aprire un capitolo su Le Colpe degli Altri e un po’ per quello che ha fatto osservare Mauro sugli inizi in comune, un po’ per le divisioni successive sul Metodo, alla fine le prime 4 pagine erano venute così’… Approffitto per far notare a Nicoxia che e’ inutile dire che se Fossimo stati in Italia e bah bah bah perché’ in Italia noi non c’eravamo e siccome il tennis non e’ tutto nella vita devo aggiungere anche ‘ fortunatamente’ perché’ abbiamo avuto una bellissima vita all’estero e sicuramente ne’ io ne’ gabri’ ne’ nicholas potendo tornare indietro vi avremmo rinunciato… In più’ vi ringrazio tutti ma credo che si stia mettendo troppa enfasi sull’incredibile rapporto padre- figlio che avremmo avuto io e nicholas: e’ invece chiaro almeno a me che alcuni errori gravi sono stati compiuti proprio ed esclusivamente solo da me e non,ahimè, nel campo della preparazione atletica ( o forse uno solo: avrei dovuto farlo giocare di piu’ a calcio o a qualche altro sport di squadra così’ si sarebbe comunque allenato ma si sarebbe anche divertito) ma sicuramente sono stato troppo asfissiante e severo, troppo preoccupato di colmare il presunto GAP che gli veniva dal doversi allenare coi suoi genitori e non in un ambiente specializzato, di addetti ai lavori … Allora non c’era ancora il blog e non sapevamo che la realtà’ era meno bella di come ce la immaginavamo! Anche in seguito credo che probabilmente un po’ meno tennis o megli: qualche periodo di veri Break avrebbe potuto giovare …
    Comunque forse leggendo anche i pezzi successivi potrete capire meglio anche questo primo pezzo, una sorta di premessa: primo, no excuses, poi vediamo cosa abbiamo fatto: ok, no excuses ma questo non significa cadere senza combattere… Posso solo anticiparvi l’incipit del prossimo capitolo:
    ” smettere di giocare a tennis deve essere un po’ come smettere di fumare: e’ facilissimo!,dice l’accanito tabagista e aggiunge: io ho smesso tantissime volte! Ma la settimana scorsa, posso assicurarveli, Nicholas era ancora l’unico a non sapere di avere smesso …”

  42. nicoxia

    Uno può scrivere cercare di ragionare e capire o farsi capire tutti possono partecipare,ma le categorie son categorie e quì mi dispiace ma mi può capire solo chi si intende di ippica.

  43. simplypete

    Ancora news, dal polla, in finale la stra-favorita Liguria vs Emilia
    per il terzo e quarto posto Piemonte vs Friuli.
    Ginocchio un gradino sopra tra le ’99 (non penso abbia mai perso da una coetanea in Italia) un po’ come la Zerulo tra le ’98; i liguri tra i maschi non stravincono ma vincono.
    Mia figlia che è li (senza di me) è scesa dal pero, (ieri aveva vinto) grazie alla Ginocchio, per “festeggiare” si è fatta nel pomeriggio una seduta volontaria di allenamento, mentre le amiche andavano per mercatini non so se essere contento o preoccuparmi…..
    ho creato un mostro?…..

  44. Atti

    Giorgio…
    grazie del neofita…comunque non è un discorso territoriale…ma generale…è una mentalità comune…sia di ni genitori, sia di molti maestri e del sistema che fatica a generare agonismo ai massimi livelli…
    Noi siamo di Padova…non di Vicenza…
    Ed è dal 2006 che giriamo…qualcosina…permettimi…possiamo intuirla…anche senza targhe e\o titoli…
    Non pretendo di insegnare come si fa il dritto…semmai ho chiara l’ opinione su come si puo’ impiegare meglio il tempo, il denaro e le risorse….di TUTTI.

  45. Giorgio

    @ Atti
    Scusami, ma evidentemente ho interpretato male le cose che mi sono state dette da una persona che ti conosce! Comunque, erano tutti giudizi positivi quelli da me espressi, ed ho usato la parola neofita per avvalorare il modo con il quale mi hanno detto ti confronti.
    Ma permettimi, peraltro, di dirti, riguardo alla tua ultima affermazione, che sarai sicuramente il migliore nel tuo campo e saprai sicuramente impiegare nel modo migliore e consigliare di come farlo anche agli altri, così pure come investire il denaro di tutti il denaro, visto il lavoro importante che svolgi, ma ripeto per adesso lo hai potuto dimostrare solo nel tuo campo. Quando potrai dimostrare che anche nel campo del tennis, (è a quello che ti riferivi, se non ho capito male) le tue ideee e le tue capacità porteranno a risultati positivi (non in campo agonistico, chiaramente) allora ne riparleremo. Scusami, ma io la vedo così!

  46. Giorgio

    @ Atti

    e saprai sicuramente impiegare nel modo migliore

    In questa frase chiaramente ho saltato la parola tempo, che era il termine da te usato!

  47. Roberto Commentucci

    Sul progetto PIA.
    Partiamo dai numeri. Attualmente, i poco più di 350 Circoli che rispettano i criteri di qualità del Progetto PIA producono l’80% dei giovani osservati dal settore tecnico nazionale. Gli alti 1000 e passa Circoli non PIA, ma dotati di scuole di agonistica riconosciute, producono il restante 20%.
    Soltanto un caso?
    Non credo sia possibile, siamo seri. E si tratta di dati veri, non inquinati dai trasferimenti, dal momento che come sapete i trasferimenti sono resi rarissimi dal vincolo. Vi prego di credermi, Le tabelle di Dell’Edera e Palumbo le ho viste con i miei occhi.

    Quindi, criteri rispettati o no, comunque la qualità media dell’insegnamento nei circoli PIA è molto migliore che altrove. Chi parla male dei PIA, spesso è un maestro o un dirigente di un circolo che non aderisce, perchè ovviamente a loro conviene ingenerare nel pubblico l’errata percezione che PIA o non PIA non cambi nulla.
    In altre parole, intorbidare le acque. Ciò è sleale e disonesto.

    Sul rispetto dei criteri di qualità e sui controlli.

    A proposito dell’inefficacia degli stimoli di natura pubblica agli investimenti privati, un famoso economista era solito dire:

    “puoi portare il cavallo all’acqua, ma non puoi costringerlo a bere”.

    Questo per dire che lo Stato può immaginare tutti gli incentivi che vuole, ma non può costringere gli imprenditori ad investire di tasca loro se non condividono un progetto, se non lo sentono loro.

    Quel che voglio dire è che i circoli restano delle strutture di natura tipicamente ricreativa, e spesso non hanno alcuna voglia di avere tra le palle dei ragazzini petulanti che occupano i campi, vogliono allenarsi sul veloce (orrore!), vogliono campi coperti, palestre decenti, eccetera. Benissimo, niente di male. Non aderite ai PIA, e ognuno per la sua strada.

    Tuttavia, ciò che non è accettabile è che un circolo aderisca al progetto, incassi il contributo federale e poi continui ad avere una scuola organizzata a mò di carne da cannone, con 10 ragazzini in campo affidati magari ad un imberbe terza categoria di 18 anni, senza qualifica alcuna e pagato 8 euro l’ora, esattamente come prima di aderire al progetto.

    Questo è un imbroglio nei confronti sia della Federazione, sia dei genitori, sia di tutti i tesserati, che contribuiscono, con le loro quote di tesseramento, a finanziare i contributi FIT ai circoli PIA inadempienti.

    Per anni, purtroppo, i controlli sono stati inefficaci, vuoi perché erano demandati ai comitati regionali, spesso troppo vicini alle realtà locali per usare il pugno di ferro, vuoi perché il vertice federale doveva comunque rispondere alla base dei circoli in sede elettorale.
    Ed è difficile punire in modo esemplare chi può non rinnovarti il mandato alle elezioni successive dei comitati regionali o del consiglio federale.

    Adesso però le cose sono cambiate: le regole elettive sono state modificate, e nonostante il presunto scandalo denunciato da giornalisti cialtroni che mischiano contrasti di natura privata a valutazioni professionali, queste nuove norme statutarie hanno un grandissmo merito: hanno di fatto sottratto il vertice federale al ricatto della sua bastardissima base, una base ricreativa, gerontocratica, terraiola, snobistica, utilitaristica e pappona, improntata allo spirito di casta più deteriore.

    I controlli sui PIA non a caso sono ora demandati al settore tecnico, e non ai comitati regionali.
    E non si guarda più in faccia a nessuno, nè ai Circoli, nè ai maestri incapaci, perché occorre ridare prestigio e credibilità alle qualifiche. Dell’Edera la scorsa settimana ha bocciato alla prova di gioco il 50% degli aspiranti maestri con classifica 3.5

    Ed effettivamente, si, sarebbe una buona idea esporre alla gogna mediatica i circoli buttati fuori a pedate dal progetto PIA. Magari non possiamo farlo per il passato (una legge penale non può essere retroattiva) ma si potrebbe agitare lo spettro dell’infamia in futuro.

    Parliamoci chiaro: se si vuole avereun futuro, è ora che questo paese impari, anche in queste cose in fondo poco importanti, cosa significano due termini che da noi purtroppo restano poco conosciuti:

    Etica e Senso Civico.

  48. bogar67

    @Giorgio
    Se questo Messetti è uno dei due ragazzi di cui all’inizio stagione Stefano ci aveva informato di un loro arrivo da bolletta, avevo fatto una ricerca e ho scritto di esser meravigliato come due illustri sconosciuti almeno per classifica FIT a 15 anni andavano in Accademia. Fino adesso ho sempre immaginato che un percorso del genere era appannaggio di chi a livello Junior in Italia aveva fatto un certo percorso, a 15 anni almeno terza per i maschi e seconda per le donne devi essere questa è l’opinione di Nikolik e di altri mi pare e a cui io ho dato fin qui credito.
    Per il discorso dei Pia e di chi effettivamente li applica, io ragiono anche per rapporto allievi-agonisti validi, un pò come il discorso regione-quarti finalisti fatto da Commentucci. Se il circolone con 30O allievi alle finali regionali dall’under 10 in poi porta 2/3 vincitori e il circoletto con 60 allievi ne porta 4/5 qualcosa di anomalo ci sta.

  49. gabri

    La mia e’ una curiosita’, voglio capire e non fare polemica. La classifica 3,5 mi era stata riferita e infatti ho scritto: (3,5 credo). Ma il mio punto non era la classifica ma il fatto che uno che e’ gia’ qui nei paraggi che si iscrive ad un torneo internazionale dove quest’anno la Federazione non manda nessuno (manda intendo, organizzati o spesati o come gruppo rappresentante l’Italia) non possa avere comunque una lettera di endorsment che se non erro dice solo che e’ in regola con la iscrizione alla federazione e che quindi anche fosse il numero 60 in Italia e’ il secondo Italiano in ordine di merito ad entrare nel torneo e se non sbaglio ne possono entrare 4 per nazione nel main draw…alternate non lo capisco, mi sembra esagerato visto che altri italiani a parte Quinzi non ce ne sono, facciamogli pur fare le qualificazioni, anche se pero’ e’ stato dato il main draw under 14 a Marc Parmeggiani l’anno scorso …allora si cambia sempre il peso e la misura.

  50. Stefano Grazia

    Bogar, in una grande Academy come la Bollettieri o la Sanchez o la Hopman o anche la Evert, c’e posto quasi per tutti, basta pagare…poi dipende in quale gruppo vai a finire…certo, quel quasi sta a significare che un po’ devi saper giocare ma soprattutto fra i 16 e i 18 anni, ci sono ragazzi che sono li’ solo per farsi una esperienza di vita, imparare magari nel frattempo l’inglese, o ritagliarsi una chance per il college ( visto chef andarci bisogna comunque conoscere i meccanismi, le regole del gioco, quello delle ammissioni alle università’ e del recruitment, che a noi italiani può’ sfuggire)… Queli bravi a quel punto stanno in academy con una sponsorizzazione e col proprio coach…sono al massimo una decina e stanno nel gruppo d’elitre ma a quel punto sono li’ solo per brevi periodi e per sfruttare le strutture ( hitting partner, match d’allenamento, palestra, preparatori, clima…)
    I migliori si vedono dai 10 ai 14-15 anni) anche se e’ vero che fra i maschi almeno da qualche anno non stan tirando fuori nessuno fra gli u12 e 14 ( GQ e’ un prodotto composito)… Cio’ detto, la domanda di gabri’ era un’altra e si basava sul fatto che per esempio l’anno scorso nell’U12 c’erano due italiani e tutti e due ottennero l’ammissione in man drawperche’ pare ci sia una regola che vuoe in questi tornei internazionali l’ammissione diretta di due giocatori per ogni federazione straniera ( ovviamente se ci sono)… Per esempio l’anno scorso nel’ u14 c’erano un fracasso d’inglesi e l’Inghilterra aveva anche per accordi con l’usta o l’ eddie herr, un numero superiore ai due …ma per esempio Alex Sendegeya, un full timer sponsorizzato img e anche dalla federazione uk, non aveva diritto al mani drap perché’ indietro nel ranking nazionale visto che non giocava mai in Europa…e infatti fu costretto a giocare un torneo interno all’academy e guadagnarsi una wild card che l’EH evidentemente offre alla Bollettieri in quanto mette a disposizione le proprie strutture…
    Attenzione, quanto sopra non e’ La Verita’, ma solo una considerazione basata sulla nostra esperienza, su quanto visto e sentito…non ho letto il regolamento, non so esattamente come stiano le cose, ed e’ per questo che gabri’ poneva le sue domande, solo per avere risposte se qualcuno era in grado di darle, senza alcun intento critico o polemico … Adesso che mi ricordo, l’anno scorso Marc Parmeggiani che non a beva certamente n’è il gioco n’è la classifica fu l’unico altro italiano a giocare l’ EH u14 oltre a GQ …e sicuramente fra quelli che giocavano le Qualies ce ne erano un sacco migliori di lui…per esempio Nicholas che quest’anno non era ammesso al MD l’anno scorso a Marc rifilava tranquillamente 62 61 … Quest’anno pero’ c’era solo un italiano,Baldi… A noi non ha fatto ne’ caldo ne’ freddo per via dei nostri problemi circostanziali e comunque noi ci facciamo un punto di merito nel non fare i provinciali su queste cose ( della serie: se non ti mettono nel MD dimostragli che si sbagliano vincendo le Quallies), ma Messetti non ha potuto,se ho capito bene, nemmeno giocare le Qualies…e comunque, si faceva per parlare e anche per capire … Ripeto che secondo me lamentarsi di non essere nel mani drap lascia sempre il tempo che trova e anzi suona sempre stonato…

  51. Stefano Grazia

    Vedo che io e mia moglie, separati da un oceano e senza essersi sentiti per telefono da diverse ore, abbiamo dimostrato di essere in sintonia telepatica…

  52. gabri

    Bogar, volevo poi dirti che venire all’accademia negli Stati Uniti non deve essere vista come una cosa riservata agli atleti dai risultati eccezionali, qui arrivano molti giocatori non solo nel tennis, ma nel golf, nel calcio, basket, che hanno gia’ chiaro l’obbiettivo college e si allenano e studiano percorrendo le tappe in modo decisamente agevolato perche’ accompagnati per mano attraverso il sentiero sportivo e accademico che permette loro di provare ad ottenere una scholarship o comunque ad ottenere l’autorizzazione a giocare per una certa universita’ sapendo che entrare per meriti sportivi e’ un po’ piu’ facile che entrare solo per meriti accademici soprattutto nelle Ivy Leagues o comunque nelle migliori Universita’ americane.

  53. Mauro g&f

    Roberto, mi sarebbe piaciuto di più se Dell’Edera avesse bocciato la maggior parte degli aspiranti maestri in base alla loro incapacità di trasmettere dei concetti e motivare gli allievi.
    E’ vero, sono dei concetti meno misurabili, ma visto che lavori in un settore dell’economia, dovresti sapere che le multinazionali assumono con dei test psicologici ed attitudinali che hanno una percentuale d’errore dello 0.3%., non sarebbe ora di usare questi metodi “moderni” anche nel campo dell’insegnamento del tennis federale?

  54. Roberto Commentucci

    E’ un ottimo suggerimento, Mauro. Solo che bisogna pagare una società di consulenza di provata affidabilità, in grado di personalizzare test e colloqui in modo coerente col ruolo del maestro. Tutto si può fare, ma tutto ha un costo.
    Comunque è una cosa intelligente, che si può provare sicuramente a proporre, sebbene temo che ilmargine d’errore che tu riporti sia un tantino ottimistico, almeno per quella che è la mia esperienza diretta (nella mia realtà lavorativa mi sono anche occupato, per un breve periodo, di assessment center e di formazione manageriale).

  55. anto

    Sono dispiaciuto per il piccolo Nicholas, ma soprattutto per Stefano…deve essere una delusione immensa…….se mi trovassi nei panni di stefano….mi chiederei dove avrei sbagliato………oggi ero seduto accanto ad un papà che ha il figlio top 60……che bella soddisfazione, veramente una sensazione che solo i diretti interessati possono descrivere……io di riflesso posso solo immaginarmi l’orgoglio di avere creato un piccolo campione…perchè alla fine, la verità, è che i genitori sono la fortuna dei figli, sennza di loro, non decollerebbero…..senza la tenacia, la forza, il supporto incondizionato……….la fede totale…..aah proposito di fede totale…ho mancato per un soffio Mad max……è destino che le ns strade siano solo epistolari……..mi sarebbe piaciuto vederlo e dirgli…aò ghe la femo o no….come diceva il mitico dentiera funari!!

  56. bogar67

    Signori Grazia grazie, vi leggo da tanto però io all’eventualità di mandare mia figlia un giorno come indicato al post 60 mai pensato. A dire il vero non vi ho mai pensato per un periodo lungo neanche se avesse le capacità eccezionali tennistiche, questione soprattutto di portafoglio e perchè mi pare che a livello femminile al momento con le stesse cifre si forma un’ecccellente team magari in una buona struttura Italiana, questione però sempre di uomini e donne che hai a disposzione. Sarei invece propenso per portarla un paio di settimane associando la visita a Orlando e qualche altra attrazione della zona, giusto per assaporare un nuovo ambiente tennistico diverso dal circoletto dove sta crescendo. Credo che farle fare un’esperienza del genere per un paio di settimane può essere utile a farle capire che il tennis, se fatto ad alti livelli non è il circolo con i pali della recinzione tenuti dalle corde se no cascano sopra a quelli che giocano, della guest house dove muori di freddo di inverno e di caldo d’estate, dove non funzionano i cessi, dove in autunno le zanzare che pesano 3 kg ti inseguono per aver il tuo sangue, dove non hai un muro per allenarti, dove i campi coperti non esistono più etc etc. Ecco vedete mia figlia sta crescendo in questo ambiente, secondo voi che siete li, vostro figlio in africa stava peggio di mia figlia? Perchè non vorrei che forse se ha deciso a quanto fate capire di mollare in Africa tanto male non si stava.

  57. Mauro g&f

    La percentuale d’errore è riferita alle potenzialità iniziali del candidato, poi a volte succede che il candidto abbia problemi in famiglia, problemi di salute etc chiaramente la percentuale degli insucessi aumenta.

  58. Stefano Grazia

    Bogar, ha ragione max: non leggi attentamente, e’ un dialogo fra sordi… Nessuno ti ha scritto queste cose per convincerti a mandare tua figlia in Florida ma solo perché’ tu sembravi aver capito che alla Bollettieri ci potessero andare solo dei fenomeni… E come ho scritto centinaia di volte mio figlio in Africa ci stava da Dio e potesse scegliere fra l’Africa e l’Italia sceglierebbe sempre la prima… Devo dire che anche mia moglie ci sta da dio e che anch ,io non ho mai fatto mistero di essermi sempre trovato benissimo e di aver vissuto una vita in prestito, gli ultimi bagliori di un crepuscolo, quello della vita coloniale alla Out of Africa… Certo, se a tua figlia la punge una zanza, il rischio e’ un pongo…per mio figlio invece e’ la malaria…certo, se in Italia sei fermato a un posto di blocco o per strada da un poliziotto, sei al sicuro…qui invece sei nei guai e o paghi o cerchi di chiamare per radio la tua poliziaersonale che venga al salvataggio … Non e’ un posto per tutti, comunque e bisogna avere una mente flessibile, un certo spirito d’avventura e la capacita’ di improvvisare …

  59. Stefano Grazia

    Anto, non essere dispiaciuto per me, e se pensi che per me sia una delusione immensa dimostri di non conoscermi affatto, e infatti non ci conosciamo … Una delusione immensa mi avrebbe fatto passare tutto sotto silenzio, non ne avrei fatto cenno a nessuno, sarei scomparso con la coda fra le gambe e mi sarei rifugiato in casa a mangiare dolci e a offuscarmi con lo champagne o, a seconda dei gusti, di vino rosso o birra… Delusione immensa sarebbe se mio figlio non trovasse la capacita’ di reagire e magari andasse malissimo anche a scuola .. Le cose gravi nella vita sono altre: proprio l’altro giorno ho fatto una diagnosi di mielina multiplo alla moglie di un espatriato…era venuta da me con quelli che sembravano dolori reumatici… Fatti fare alcuni esami di laboratorio e radiologici, alla fine quello che mi ha colpito e’ stato che io ho fatto una gran figura per aver azzeccato di culo una diagnosi, e la paziente si e’ trovata da un giorno all’altro , anzi da una mezz’ora all’altra, precipitata in una spirale del terrore…un minuto prima vai a ritirare degli esami pensando di dover andare a fare un po’ di fisioterapia, il minuto dopo ti rendi conto che devi tornare in Europa e fare della chemioterapia … Quella si che e’ una delusione immensa… Perché’ proprio a me?, mi verrebbe da chiedermi…altro che il tennis e’ la dimostrazione che Dio non esiste, come ripeto sempre… Come dicevo a pie’ di articolo, la vita a volte, a dispetto di quel che ti aspetti, ti offre dei limoni. A quel punto puoi fare la faccia amara, cupa, depressa oppure…puoi farti una bella limonata! Io posso ancora farmi delle limonate, se questi sono i soli problemi che mi dara’ mio figlio, l’abbandono del tennis, ben vengano… Non preoccupatevi per noi, ce la faremo. Ma grazie comunque per il sostegno affettuoso.

  60. Giorgio

    @ Bogart
    Da Bollettieri, basta pagare che prendono anche gente che pur giocando da diversi anni sono ancora dei principianti senza speranza! Come si dice, prima pagare e poi vedere cammello!

    Basta pagare e ti promettono come minimo che tua figlia arriverà tra le prime 50 al mondo! Ma tutto questo è normale e giustificabile, non perchè Bolletta è un cioccolataio, ma perchè si tratta comunque di un’attività commerciale, di un business, ed i soldi che pagano i più servono anche per pagare le borse di studio a quelli (pochi, per la verità) che sanno giocare, e su cui giustamente puntano perchè ritengono che solo quelli sono i ragazzi che potranno avere un futuro tennistico. E come dargli torto! Contenti i genitori che portano i figli nella loro accademia, contenti tutti!

    Questo l’ho detto già anni fa’, in tempi non sospetti, sul blog di Scanagatta, ed ho portato vari esempi.
    La figlia di un mio amico si era trasferì con la mamma da Bolletta. Avevano preso una villetta (forse l’avevano addirittura comprata), sono partite tutte belle e speranzose per tornarsene dopo un paio di anni, come dicono a Napoli, cornute e mazziate.

    Sai come è andata a finire? Che la ragazza è entrata in depressione, e non è riuscita ad uscirne tanto facilmente! Del tennis non ne ha voluto più sentire parlare, ma in compenso ha imparato l’inglese! Tutta l’operazione è costata un botto, ma in compenso ha imparato l’inglese! Quindi, se hai molti soldi da spendere porta tua figlia ad imparare l’inglese da Bolletta, altrimenti, leva mano e opta per un’insegnante di Lingue vicino casa tua.
    Sicuramente guadagnate in salute, tu e tua figlia, e non farai male al tuo potafoglio, a cui penso ci tieni tanto! E se vuoi, di esperienze come questa, te ne posso raccontare tante!

  61. Giorgio

    @ Stefanuccio
    Fai spesso riferimento alla favola della volpe e dell’uva, ma mi sa’ tanto che questa volta sta’ favola calzi a pennello proprio a te!

    Altro che limonata! Il limone, mi pare, che l’hai proprio mangiato!

    A domani, quando ti saranno passati i fumi dello champagne! Ora capisco, eri troppo offuscato! Ma che scemo a non arrivarci prima, il tuo atteggiamento nei miei confronti dipende dai fumi dell’alcool! Ed io stupido che ho reagito in francese! Ritiro tutto quello che ti ho detto! Ed anche se non mi crederai (e stavolta fai bene a non credermi!) ti sono vicino, mi ubriaco con te e mangio tanti dolci!

  62. Stefano Grazia

    In altra sede il FederalMaresciallo Giorgio Giorgio aka Alfonso detto Giorgionso mi ha mandato a cagare con la c dura. E perche’? Per questo post:

    27 novembre 2010 alle 20:26
    Stefano Grazia says:
    Pero’ e’ curiosa una cosa: una volta che uno diventa Federale, cosa fa , un Giuramento d’ Ipocrita come in Medicina? Voglio dire: qui i più’ equilibrati di noi, e spesso anche Mad Max, non hanno esitato da dar ragione alla Fit ogni qual volta sembrava che facesse la cosa giusta e magari a turno, a volte dissentendo fra noi, ma almeno mostrando un po’ di capacita’ critiche autonome… L’unico direi che e’ nichilista e’ andrei che definirei dunque l’Antifederale…Ma voi, Federales, …Giorgio Giorgio, nikolik e ora sempre piu’ spesso ahimè’ anche Roberto ( anche se cerca di mantenere l’obiettività ma ormai solo sulle cose marginali) sembra che facciate fronte comune: ma e’ mai possibile, mi chiedo, che noi si abbia sempre e comunque torto? Eppure siamo una Massa umana variegata: giovani, vecchi, donne, uomini, avvocati, exgiocatori, karateka, medici, poliziotti, ragionieri, bancari,più’ o meno informati e i informatici, perfino coaches, maestri, gentleman del trotto, ippici, ristoratori, tassisti,gommisti,rappresentanti,belli brutti magri grassi, leghisti, aristocratici di sinistra, architetti … Oh, ma dico io, ma possibile?

    L’ho letto e riiletto e non l’ho trovato nulla di cosi’ offensivo da meritarsi un epiteto in francese ma come dicevo anche di la’, fedele ai miei proponimenti ogni qual volta faccio girare le palle a qualcuno e lo costringo a mostrare il suo vero io (in vino e in tennis veritas), mi prendo una Pausa di Riflessione fino al prossimo capitolo anche perche’ altrimenti non trovo mai il tempo di scriverlo.

    Non ho capito il riferimento a la Volpe e l’Uva qui come alla mia Megalomania di la’ ma non oso chiederlo… Ripeto: potevo starmene zitto…Nell’articolo ho detto che se ci sono colpe sono solo mie e di Nicholas (e di carattere comportamentale). Poi, e non e’ una colpa, alla fine si tratta solo di avere o non avere The Right Stuff.
    Questo primo pezzo e’ tutto sul fatto che noi non cerchiamo scuse ma ci addossiamo tutte le colpe ,se si possono chiamare cosi’.
    Direi che il post 72 e’ molto rivelatore.
    Passo e chiudo.

  63. Stefano Grazia

    Sono ancora qui, invece: andato a letto ho capito l’allusione alla Volpe e l’Uva di Giorgio Giorgio: cioe’, adesso che ha smesso, diciamo che non ci interessava piu’ di tanto che giocasse a tennis…
    No, no certo…Confermo: ci dispiace che abbia messo? Certo, certissimo, anzi probabile …Ci tenevamo? Certamente, anche parecchio… Pensavamo avesse delle possibilita’? Boh, si, almeno cosi’ ci avevan fatto credere … Siamo disperati? Be’, no, quello che volevo cercare di spiegare, e magari non ci sono riuscito e ho ottenuto l’effetto contrario, e’ che ci tenevamo? SI, Delusione immensa? Be’, direi di no … Cerchiamo di tenere tutto in prospettiva … Nessuno di noi in famiglia sta pensando di attaccarsi alla canna del gas, di picchiare i cani o di punire per questo Nicholas.E soprattutto non cerchiamo di scaricare la colpa su altri, tipo: e’ stata l’Academy a rovinarlo, fosse rimasto in Italia avrebbe continuato, ANZI: sarebbe diventato sicuramente un campione… Chissa’, magari avrebbe smesso prima.
    Ci dispiace? Si
    Ci tenevamo? Si
    Delusione Immensa? No
    Non so, magari e’ solo una questione di semeiologia del linguaggio o di definizioni, ma non e’ la parola Delusione quella che descrive meglio il mio stato d’animo attuale. Mi dispiace solo se il mio post di risposta ad Anto, che e’ sempre stato gentile nei nostri confronti, puo’ essere apparso a lui risentito. No, anzi (e a fine post mi sembra lo ringraziavo). Volevo solo, ripeto, mettere le cose in giusta prospettiva,. Non e’ una disgrazia. Non e’ una tragedia. le tragedie sono altre.
    Ci dispiace? SI, molto anche, MA SOPRATTUTTO PER LUI che, come dice anche Mamma quinzi, in questo momento deve soffrire moltissimo.
    E ADESSO DAVVERO VADO A LETTO E NON RISPONDO PIU’ NE’ SCRIVO POSTS FINO ALL’USCITA DELLA SECONDA PARTE DE The Right Stuff.

  64. giorgio franceschi

    xCommentucci- Era ora. Finalmente dopo 10 anni ci siamo accorti che mancava il controllo sui circoli aderenti al Pia. Complimenti per la rapidità! Dici una grandissima sciocchezza quando sostieni:”Adesso però le cose sono cambiate: le regole elettive sono state modificate, e nonostante il presunto scandalo denunciato da giornalisti cialtroni che mischiano contrasti di natura privata a valutazioni professionali, queste nuove norme statutarie hanno un grandissmo merito: hanno di fatto sottratto il vertice federale al ricatto della sua bastardissima base, una base ricreativa, gerontocratica, terraiola, snobistica, utilitaristica e pappona, improntata allo spirito di casta più deteriore”. Queste nuove norme statutarie hanno solo garantito a Binaghi una lunga permanenza a capo della Fit stile Bulgaria. Lo scandalo non e’ presunto , purtroppo e’ reale. I giornalisti non sono cialtroni , semplicemente non sono allineati come te e pensano con la loro testa.

  65. atti

    Giorgio…
    … anch’io mi sono informato…(da chi tu sai che io so che tu sai)…

    ..e sono convinto che non giudichi i tuoi allievi per sentito dire…

    Non ho mai parlato ne di tecnica ne di esercizi di PA , ne di tattica…non mischiare le carte Giorgio…

    Non mi voglio sostituire a maestri…tranne 4-5 mesi …sempre si sono allenate con dei bravi maestri…ora le segue il maestro che ha allevato Galvani…e che ha tutta la mia fiducia…anzi di piu’…

    Ed in effetti non voglio consigliare nessuno…
    anche nel mio lavoro i danni maggiori si fanno dando consigli spacciati per verità assolute…

    Ma se affermi che ne puo’ parlare solo chi ha ottenuto risultati

    …allora ha ragione Max nel dire che in pochi in Italia ne possono parlare… ma forse ho capito male io…e la tua è solo una battuta…

    A proposito del Doc
    Giorgio, Per esempio, con il Doc dici che ci hai azzeccato fin dai tempi di UBS (parlando della Bollettieri)….sai che scoop !… ma va ..e noi che pensavamo che tutti quelli che vanno dal bolletta poi diventano dei pro al 200%…

    Cio’ detto secondo me l’errore principale sta nel gestire l’agonismo all’interno dei circoli e non di associazioni sportive…non ne servono 50 per regione…tanto gli allievi e le famiglie disposte a impegnarsi nel tennis sono molto pochi… quelli che potrebbero avere reali possibilità ancor di meno…
    E i circoli vanno e stanno benissimo come sono… è il mix che non funziona…strano che la Fit crei i CP e tu voglia difendere ad oltranza il sistema…

    Migliorare si puo’…anzi si deve….

    E sottoscrivo quanto detto dal Doc….. negli ultimi 2 post…

  66. nunziovobis

    Una cosa che mi sono chiesto sempre?
    Ma i campioncini U10 U11 U12 ecc che ci sono oggi hanno seguito tutti i corsi PIA e solo quelli, oppure essendo per il 100% figli di maestri e cose simili hanno fatto anche lezioni individuali (mentre gli altri erano davanti alla TV)?
    Perchè ho la strana sensazione che fare lezione a gruppi di 5 non porti veramente a nulla, si puo imparare a giochicchiare, ma a dire che uno diventi agonista, col cavolo che lo diventa, quindi suppongo che i ragazzi emergenti di adesso non abbiano fatto solo quello.

  67. mauro maestro coni

    …dr.Grazia: (a proposito il post 73…che dire…)a Roma si dice che uno “se la suona e se la canta da solo” e quello non é certamente Lei!!!!Io penso e dico che, riguardo al tennis del suo ragazzo, a patto non passi troppo tempo tra questa pausa e la ripresa, nulla è compromesso( ma non ne conosco il livello attuale e mai l’ho visto giocare).Io credo di capire il Vs.preciso stato d’animo e penso sia filologico rispetto a come Vi siete sempre proposti qui nel blog.In rif.poi al post 75,certe persone che odiano la logica del “…Lei non sa chi sono Io…,si sentono sempre più a disagio circa la protervia ,la sicumera, le mancanze d’apertura mentale di gente che scrive e “controlla” questo blog con l’unico intento di imporre un pensiero unico a…Voi genitori, che per passione, dedizione ed impegno economico siete con i Vs.figli il vero motore di tutto avete la possibilità…di ragionare con le Vs.teste al di là delle targhe e delle qualifiche.L’avevo detto all’inizio c’è in corso una guerra e nel bel mezzo ci siete Voi senza elmetto e tuta mimetica!…perchè (secondo me) si può partire con l’obiettivo di diventare PRO (max)oppure solo con fare gradualmente le cose giuste al momento giusto anche per intensità…senza aspettarsi nulla…ne parlavo proprio ieri con un grande olimpionico italiano che si comporta in questo modo con i suoi “solo promettenti” figli…passo e chiudo, godetevi il pensiero unico che aleggia qui dentro… auguri

  68. Barbara

    Atti
    io concordo sul fatto che possano parlare solo quelli che hanno prodotti risultati e quindi, invito i dirigenti federali ad accreditarsi indicandoci quali giocatori sono stati prodotti da questa gestione.
    Ovviamnete non valgono i vecchi, quelli che già c’erano,parliamo degli under su cui hanno puntato ed investito.
    Così incominciamo a stare zitti tutti oppure ci rendiamo conto che si tratta semplicemente di opinioni date da genitori che hanno da spendere solo la passione e da dirigenti messi nello stesso modo, le competenze tecniche le mettiamo da parte perchè come non le riconosco a me non le riconosco agli altri e la smettiamo con la santa inquisizione.
    Poi incominciamo a rendere pubblici gli investimenti sui giovani, i circoli trovati in regola e quelli che non lo sono, così anche noi siamo in grado di valutare come vengono fatti investimenti e controlli e via dicendo e si potrà effettivamente valutare quali sono i risultati ottenuti dalla gestione ed il principio vale per tutti ad ogni livello.
    Ovvero invece di farci cadere dall’alto informazioni di cui siete gli uncici depositari conditi magari da un ironico si vede che non sei informato, mannco il KGB la CIA ed il Vaticano messi insieme hanno questo livello di segretezza, siamo in grado di reperirle da soli le informazioni che ci interessano, avete un sito ed una televisione ed un giornale, i mezzi non vi mancano.
    Se non avete intenzione di rendere pubblici questi dati fateci la cortesia di non riferirceli, quando e se aprirete gli archivi ne discuteremo e non vuol dire che non sia vero, ma semplicemente si parla di quello che siamo in grado di valutare per conoscenza diretta e non per sentito dire.
    Ribadisco quanto ho scritto in commento all’altro articolo, non sono e non voglio essere polemica, ma è così che funziona.

  69. Stefano, Gabri,
    in attesa della seconda parte della storia, voglio soltanto affidarvi un mio pensiero telegrafico. I figli crescono, maturano, fanno le loro scellte e diventano indipendenti. Per alcuni succede prima, per altri poi (e secondo me prima succede e meglio è perchè si ha più tempo per adattarsi). A parer mio, accettare e rispettare le scelte di vita dei propri figli, anche quando non le si condividono, è una delle prove più difficili da superare per un genitore. Ma il passaggio è obbligato per tutti, non si scappa. Meglio ora che poi. Il bicchiere è mezzo pieno.

  70. Giorgio

    @ Atti
    Forse nel mio post n. 53 non sono riuscito ad esplicitare correttament il mio concetto e tu di conseguenza lo hai interpretato male. Avevo scritto:

    “che sarai sicuramente il migliore nel tuo campo e saprai sicuramente impiegare nel modo migliore”
    e

    “Quando potrai dimostrare che anche nel campo del tennis, (è a quello che ti riferivi, se non ho capito male) le tue ideee e le tue capacità porteranno a risultati positivi (non in campo agonistico, chiaramente) allora ne riparleremo”

    Scrivendo questo non mi riferivo sicuramente al fatto che tu abbia pretese di insegnare il tennis, e mi pare di averlo scritto dicendo “non in campo agonistico”, ma volevo evidenziare come le tue idee di come investire ….. e …., non è detto che, se applicate nel mondo del tennis, debbano necessariamente sortire eccellenti risultati! Mentre non è detto che se applicate in altri campi non possano andare bene.
    Anch’io ho un mio modo di vedere e delle mie idee su tante cose in campi dai quali sono fuori, ma sono convinto che non tutte se applicate andrebbero bene. Questo per dire che tu vivi il tennis, i circoli, i maestri, la Federazione come genitore ed appassionato, lo dico con tutto il rispetto, quindi vedi le problematiche da un certo punto di vista mentre se ci sei dentro i problemi li devi affrontare a 360 gradi e ti accorgi che le difficoltà sono enormi.
    Non è mia intenzione fare polemica con nessuno, perchè capisco che non è facile, specialmente attraverso un blog, esprimere le prorie idee e non ho mai presteso convincere chicchessia. Potrei fare a meno di rispondere, ma siccome sono un appassionato come te, cerco di far vedere alcune cose guardandoli da un altro punto di vista. Questo è il mio solo ed unico intendimento. E basta, senza polemica e senza alcun scopo! Se poi in ogni cosa che dico vedete del marcio, e pensate che c’è della polemica, purtroppo non ci posso fare niente! Al limite non scriverò più, tanto sono sicuro che non sentirete la mancanza!
    In bocca al lupo

  71. atti

    No Giorgio..una voce come la tua..è essenziale che ci sia…
    Io La rispetto…anzi sono convinto che i dirigenti come te remano dalla parte giusta…
    Certo che non tutto si puo’ replicare in 4 e quattrotto…
    Non è una tribuna politica…ci si confronta…
    Ho appena finito di partecipare ad un incontro di un direttivo di soci di un circoletto sotto casa…ebbene pur con la volontà di tutti di coprire un campo…non si riesce ad abbreviare e ad essere coincisi ed essenziali come quando si opera in proprio…
    So bene che problemi ci sono…e a livello nazionale moltiplichi per 10…
    E’ un effetto domino…sposti da una parte …e fai danno dall’altra…
    E’ per questo che immagino come situazione ideale, che l’agonismo esca dalla logica dei circoli….
    Ne guadagnerebbe molto anche la reputazione dei tanti bravi maestri che operano ora in condizioni diciamo…ambigue..

  72. andrew

    ma quando tutta la riserva di ipocrisia sarà stata esaurita, percorsa, praticata e sfruttata, a cosa si potrà fare ricorso?

    All’ipercrisia?

  73. Giorgio

    @ Stefanuccio
    Certo che quando non ti conviene fai finta di non capire!
    Ti avevo già scritto dall’altra parte alle ore 21.43 di ieri sera, e prima quindi che tu mi rispondessi con il post n.73 alle ore 1,26 da questa parte, che ti ho mandato a ca..re, e lo rifarei altre mille volte per frasi di quel genere a me rivolte, non per il post n. 34, ma per il post n. 39. Cioè per questo post, e precisamente per questa frase:

    “Invece a parte il tuo professare continuamente un tifo nei confronti dei nostri figli in cui francamente non credo molto ( e che mi sembra invece un tentativo di pararsi il culo),”

    E ti ho pure risposto dicendoti cosi: “che cosa pretendevi di sentirti rispondere dopo che mi hai scritto questa frase?”
    Ti ribadisco, se ancora non l’hai capito, che mi si può dire di tutto, ma da padre quale io stesso sono, non posso permettere che si metta in dubbio che io possa gioire di un insuccesso di un ragazzo! E questo lo dico con decisione!
    Ma tu continui a marciare nel torbido! Sai, qualche volta mi chiedo se ci sei o ci fai! Pensi sempre che chi ti legge è un deficiente!

  74. Dick Diver

    Atti: No Giorgio..una voce come la tua..è essenziale che ci sia…
    Io La rispetto…anzi sono convinto che i dirigenti come te remano dalla parte giusta…

    Io invece qualche dubbio ce l’ho…Intendiamoci, sono ottime persone, brave e oneste ma… temo anch’io che nel tempo abbiano perso quella capacita’ di autocritica necessaria per progredire e quindi temo purtroppo che questi Dirigenti costituiscano il limite di questa Federazione che dovrebbe invece svecchiarsi e fare piazza pulita di tutti questi burocrati molto benintenzionati e molto benpensanti che pero’ hanno fatto del loro hobby una fede politica d’altri tempi …In parole povere ha ragione il Doc: e’ mai possibile che fra tutti noi non si abbia mai ragione? Ma non vi e’ mai venuto il sospetto? Leggo e scrivo dall’inizio e quasi ma cambiando spesso il nick per non farmi riconoscere per ragioni personali, pero’ questa cosa l’avevo notata anch’io…

  75. Roberto Commentucci

    A Dick Diver, sulle capacità di autocritica delle organizzazioni.

    Vede, io nella vita, fuori dal tennis, lavoro per una istituzione importante in campo economico, che prende decisioni ed emana regolamentazioni in grado di spostare interessi molto forti. Bene, le dico questo. Al nostro interno, vi sono spesso contrasti dialettici molto aspri, c’è sempre un dibattito molto acceso. Ma una volta che si è decisa una linea, quella è linea di tutti, e i migliori difensori di quella linea, nei confronti dell’esterno, diventano proprio quelli che l’avevavo avversata nel dibattito interno. E’ il nostro DNA, è la nostra forza.

    Questo perché altrimenti, all’esterno si avrebbe buon gioco, da parte di chi a volte viene colpito nei suoi interessi privati in nome della tutela di obiettivi pubblici, nello screditare l’istituzione, che da fuori deve apparire monolitica e compatta.

    Allo stesso modo, nella Federazione c’è un dibattito, ci sono idee diverse e si fanno analisi critiche, eccome se si fanno, per capire cosa non va e studare dei rimedi.

    Ma non si può pretendere che un’istituzione pubblica faccia autocritica su un blog.

    Prima si discute, si decide una linea, si presenta un progetto. E poi, una volta deciso il da farsi, lo si difende, tutti assieme.

    E’ così che deve funzionare, non vi sono alternative.
    Qualunque istituzione che emana norme e prendere decisioni, influendo sulla sfera privata di altre persone, deve fare così, o finisce strumentalizzata, delegittimata, screditata e stritolata.

    Diverso invece il discorso sulla trasparenza sugli atti gestionali,sulle decisioni, sul bilancio. Là c’è effettivamente molto da migliorare, e si sta provvedendo.

    Presto ad esempio sarà pubblicato il bilancio, e presto saranno on line tutte le informazioni sui centri periferici: circoli, maestri, e ragazzini coinvolti.

    A mio parere infatti una Federazione deve agire in maniera trasparente, e anche quando prende decisioni discrezionali, assumersene la responsabilità, e darne conto. E’ anche un modo per educare il movimento, e farne crescere la cultura sportiva.

    Dall’altro lato, però, occorre che chi sta dall’altra parte, anche se la decisione è a lui avversa, (è stato convocato un altro per quel torneo, è stato scelto un altro circolo per ospitare quella manifestazione, etc.) resista alla tentazione di gridare al complotto internazionale.

    Vedremo come ragiranno gli interessati, gli appassionati, i tesserati, i genitori dei giovani agonisti non convocati, alla giustamente invocata trasparenza.

    Occorrerà anche dimostrare di meritarsela, a mio avviso.

  76. andrew

    Fine del mio generoso “inseguimento” di Commentucci, dal lontano 2007, per aiutarlo a non finire fagocitato.

    Non posso più aiutarlo.

    Addirittura pensa di far parte, senza farvi parte, di un’istituzione pubblica. Pubblica?

    Risposta alla domanda precedente: LA A-CRISIA

  77. gabri

    non voglio polemizzare e non grido a complotti, insisto perche’ non mi sembra di aver letto nessuna risposta razionale, vorrei solo capire :
    quale e’ la differenza tra il main draw all’Eddie herr 2009 under 14 di Marc Parmeggiani (per il quale ho molto affetto) e le quali di Nicholas nel 2010 under 14 e l’alternate di Andrea Messetti under 16 considerato che sia negli under 14 che negli under16 c’e’ solo un italiano nel Main draw .

  78. nicoxia

    Dick nonostante le forti critiche di Giorgio a Stefano e a Max io ricordo anche molti apprezzamenti su alcune scelte degli stessi,secondo me rimangono impresse solo le cose negative come capita spesso in tutti i campi.

  79. andrew

    Commentucci…

    Per me, ora, sei persino peggio dei dirigenti della federazione.

    Non sei stato eletto, non ne fai ufficialmente parte, sei un “consulente esterno” chiamato a rabbonire i gonzi…

    Eppure ti permetti di far parte e di avvallare le scelte strategiche lungimiranti di questa federazione di gestori di circoli…

  80. atti

    Scusate…continuo a pensare che Giorgio sia dalla ns. parte piu’ di quello che sembra… non fosse altro perchè sta qua a commentare…

    Che poi Giorgio difenda l’operato di chi rappresenta è nornale e logico…e per assurdo sta facendo molto di piu’ la federazione per gli agonisti…di tanti circoli…che dicono di applicare le direttive..e poi le interpretano a modo loro.

    Come è logico che chi come noi è nelle retrovie… faccia presente il suo punto di vista… in base alla sua esperienza…sul campo…

    Rob ..pubblicate i bilanci, i convocati etc…. (e fate entrare i genitori) …piu’ si parla ..meno fraintendimenti nascono….
    Le regole sono indispensabili e vanno sempre rispettate… finchè non si dimostra con i fatti che sono superate…
    C’è bisogno piu’ di collaborazione ….che di divieti…

  81. Dick Diver

    Commentucci: Dall’altro lato, però, occorre che chi sta dall’altra parte, anche se la decisione è a lui avversa, (è stato convocato un altro per quel torneo, è stato scelto un altro circolo per ospitare quella manifestazione, etc.) resista alla tentazione di gridare al complotto internazionale.

    Veramente io mi riferivo a riflessioni e feed back un po’ diversi che all’ammissione o meno di un giocatore al Main Draw e tra l’altro non mi pare che i Grazia gridino al complotto, anzi…a parte che il figliuo avrebbe anche smesso…Per esempio,per restare al recente diversi Genitori riferiscono che in molti Circoli le SAT sono affollate e vi sono ben piu’ di 4 ragazzi per Circolo… Non sara’ cosi’ dappertutto ma invece di dire: in effetti questo e’ un problema e dall’anno scorso stiamo cercando di risolverlo cosi’ e cosa’, no, la prima cosa che si dice e’ che non e’ vero…Discutiamo semmai che la SAT non e’ il percorso per far diventare qualcuno un campione ma semmai solo di avviare la massa (che lo guardera’ in televisione) al tennis, nulla di male…Ma e’ inutile gridare al sabotaggio, alla congiura, alla persecuzione … Posso capire la storia del vincolo che per voi e’ giusto e per molti genitori e’ invece un ‘v’inculo’, li’ e’ una questione di punti di vista, ma rimane il fatto che non c’e’ mai stata una volta che ai Genitori di questo Blog sia stata data ragione mentre, al contrario, molti di loro non hanno esitato a schierarsi pro FIT se a parer loro l’iniziativa era corretta…

  82. Un Altro Giorgio

    Atti, sara’ anche dalla parte nostra ma a me sembra che abbia uno strano modo di dimostrarlo, almeno a Stefano Grazia … a Mad Max non so, magari adesso con la figlia a Tirrenia lo sente piu’ dei suoi ma io mi ricordo ancora che Max lo voleva andare a trovare sotto casa o giu’ di li’, altro che apprezzamenti a cui si riferisce nicoxia …

  83. pasanen84

    Così, da osservatore esterno, per me hai fatto una pessima figura con quel “va a cagare” Giorgio, avendo anche letto le tue motivazioni.

  84. Stefano Grazia

    Ah, nicox…se vuoi, ti mando a cacare anch’io, cosi’ magari finalmente mi senti piu’ vicino…

  85. Roberto Commentucci

    Io sono qui a prendermi gli insulti di andrew anche perché penso che i genitori abbiano la loro parte di ragione e che conunque vadano ascoltati, per migliorare, perché il punto di vista di tutti è prezioso, comunque.

    Non mi pare di aver negato mai, nè su questo blog nè in tv, l’inefficiacia passata dei controlli sui PIA, e ho cercato di spiegarne le ragioni, oltre a spiegare cosa si sta facendo per migliorare.

  86. andrew

    …toglimi pure dal tuo “case study”…

    non ti insulterò più, tranquillo… non saprei più cosa dirti…

  87. Barbara

    Roberto
    la trasparenza non è un atto di generosità che bisogna meritarsi, ma una caratteristica delle buone gestioni che non hanno alcun problema a giustificare ed assumersi le responsabilità del loro operato, anche quando gli altri esercitano legittimamente il diritto di critica.

  88. Mauro g&f

    Concordo appieno con Barbara, non esiste che si debba guadagnare la trasparenza, è un atto dovuto.
    Tempo fà Roberto, hai anche parlato di genitori questuanti che telefonavano per mancanza di convocazioni etc, ma se non convocano mia figlia nei centri periferici (cosa che per ora non è) sarà mio diritto chiedere civilmente ai responsabili (si chiamano così apposta) il perchè? oppure è lesa maesta e si crea troppo disturbo. Tanto uno inevitabilmente lo viene a sapere se hanno escluso il figlio/a non è che rimane un segreto.
    Concordo poi sulla linea unitaria una volta che è stata decisa, però non sta scritto da nessuna parte che occorre difendere qualcosa anche se non richiesto, a volte basta tacere e non mi riferisco certamente a te che comunque a mio avviso rimani propositivo ed un punto di riferimento, Andrew mi dispiace ma la penso così.

  89. txc

    2010 Eddie Herr Round of 128
    Dmitry Shatalin (1) RUS vs Michael (Q) Mmoh USA
    winner M. Mmoh 6-2;6-1

    il 10 luglio 2010
    a porto san giorgio (ETA U12) in finale vinse shatalin 61 60

    il bello del tennis! 😉

  90. Nikolik

    Stefano,
    purtroppo leggo solo ora il tuo bell’articolo!

    Ma ti devo correggere.
    Io non avrei mai scritto, come dici tu, ‘Ecco, se si allenava col Maestro Pierino smetteva forse lo stesso ma risparmiavate un sacco di soldi’.

    Anche perché non ne ho mai fatta una questione di soldi, come ben ricorderai.
    Io ho sempre detto solo una cosa: Bollettieri, o chi per lui (accademia, coach privato e personale, ecc.), te lo devi guadagnare.
    Trovo, infatti, veramente assurdo che chiunque, insseguendo erronei sogni di gloria, senza il supporto di vera tecnica e, anche, di qualche risultato incoraggiante, vada da Bollettieri o da chi per lui.

    Francamente, non comprendo chi critica il centro di Bollettieri.
    Chi ha possibilità tecniche di andarci, fa bene ad andarci; deve essere un posto meraviglioso, campi, tecnici, preparatori, medici, scuola privata, decine di sparring partner da tutto il mondo, giocatori professionisti che vanno e vengono, attrezzatura, palestre, piscine, ecc.
    Come si fa a criticare?
    Si vive il tennis al 100%, chi è forte, diventerà ancora più forte, com’è nella tradizione di quel posto.
    La Sharapova era già forte, no? Lo è diventata di più.
    Se hai timore che il tuo talento possa essere disperso, lì quel pericolo non lo corri.

    Ma ho sempre detto anche un’altra cosa.
    Il tuo caso, Stefano, è diverso.
    Tu vivi in Africa.
    Vivendo in Africa, è ovvio che ti venga il dubbio: se mio figlio è un campione, che possibilità posso dargli qua in Africa?
    Tu e tua moglie avete fatto benissimo ad andare da Bollettieri.

    Ma la tua esperienza non è consigliabile ad una persona che vive qua in Italia.
    Che bisogno c’è di Bollettieri, se perdi già anche in Italia?
    Da Bollettieri ci vai se ti meriti Bollettieri.

  91. Dick Diver

    Nikolik: perfettamente questa volta in sintonia con te.

    Certo, uno può’ anche voler fare un’esperienza di scuola e sport in prospettiva college che nulla ha a che vedere con lo sport professionistico e quindi se ha i soldi e magari ha i genitori che lo vogliono tenere lontano da certe compagnie, dalla strada, da non so che cosa…ma questa e’ un’altra storia, ovviamente…

  92. Stefano Grazia

    Si, nikolik: hai ragione ma il cappello introduttivo era per scherzare, so benissimo che in più’ di una occasione tu mi avevi dato sostegno sulla decisione di andare da Bolletta… E in linea di massima anch’io concordo pienamente con tutto il resto del post

  93. simplypete

    Nikolik questa volta proprio non concordo, se fai un rapporto di quanti “buoni” passano alla Bolletta i risultati sono veramente scarsi, quale sarebbe il valore aggiunto che da, se sei veramente buono vieni fuori anche senza, se non lo sei non vieni cmq fuori….sarà ma io continuo a non capire.Negli Usa hanno un sacco di praticanti un sacco di accademie, eppure oramai sono ai margini dell’impero, surclassati da nazioni come la Serbia, ci rendiamo conto la Serbia, che ha meno abitanti della sola California e ci sono ancora altri 50 stati…Tu mi dirai, la concorrenza con altri sport bla bla bla, tutto vero, ma di fatto, hanno le strutture ed i praticanti e stanno scomparendo dal tennis vero.
    Ora Stefano manda il figlio dal Bolletta perchè sta in africa e ci può stare come no, ma il punto non è questo, poichè sembrerebbe che dopo nemmeno due anni, il sogno a 13 ANNI sia già finito, scusa ma se è vero, a tuo figlio mancano proprio i co…nes come diceva il famoso allenatore spagnolo, ed è questo il problema, forse prima di mandarlo in america avresti dovuto accertare questa cosa.
    Vedi con molta probabilità, mia figlia non diverterà mai una campionessa ma sono certo che non mollerà alle prime difficoltà, e non raccontare balle sul fatto che la stai prendendo con filosofia etc etc, SE ripeto SE tuo figlio smette, vuol dire a mio parere che ha mollato ancora prima di cominciare, quindi semplicemente non era il suo sogno e tu sotto questo aspetto hai compiuto per lui scelte fallimentari.Certo meglio rendersene conto adesso
    su questo concordo probabilmente diventerà un ottimo neurochirurgo che giocherà bene nei tornei tra colleghi….

  94. nicoxia

    Stefano visto che ora ti sento più vicino vado oltre.Su di te la penso come Max,Archi,Giorgio,Federico di carlo e penso molti altri,però siccome io con chiunque relaziono lo sento un amico, anche se li classifico come nel tennis e tu sai quante categorie ci sono,non mollo mai e continuo a dire il mio pensiero sperando non di cambiare le situazioni,ma solo di innescare un ragionamento.Secondo me il tuo problema,che poi è diventato lo stesso di Nicholas,è il non riuscire a relazionare diversamente da come l’Africa ti ha abituato,li sei costretto,ma fuori non riesci a essere diverso e se non ci riesci tu mi puoi dire come può riuscirci Nicholas.In passato ti ho già fatto esempi ma non li hai mai valutati ma io sono testa dura e ,per un amico passerei anche una notte in prigione.

  95. Stefano Grazia

    Simply: semplicemente due cose:
    1) da Bollettieri la maggior parte di giocatori sono stranieri: serbi, russi,croati, indiani, canadesi, inglesi, sudamericani…Non e’ l’America il termometro della loro efficienza… Poi tu devi fare il conto non di quanti diventano Top 10 (e comunque sono sempre piu’ che in ogni altra academy) ma di quanti diventeranno pro (veri…)…La stessa Sara Errani non e’ certo un prodotto Bollettieri ma sia lei che il padre hanno amesso che l’esperienza fu molto importante e formativa …
    2) ok, ho fatto scelte fallimentari, e allora? cosa faccio, mi sparo? e comunque saranno state scelte fallimentari ma solo dal punto di vista tennistico che stai tranquillo, mio figlio avra’ sempre un’apertura mentale superiore alla media
    3) ok, a mio figlio mancano i cojones, e allora, cosa faccio, gli sparo? Non mi pare di aver cercato scuse o di aver nascosto i fatti o di aver ciurlato per il manico… Nessuno vi obbliga di mandare i vostri figli ad un Academy Internazionale lontano da casa e nessuno vi costringe a NON allenarle voi stessi (e comunque anche su questo tema le opinioni sono divergenti visto che a me pare di ricordare 2-3 anni fa articoli di Piatti e/o Della Vida sull’importanza di staccare i figli dai cordoni ombelicali dei genitori e abituarli a vivere lontano da casa mentre per esempio i McEnroe sono contrari e vedono nel fatto di aver avuto la Hopman nei Queens dove vivevano una delle ragioni del loro successo…Opinioni, appunto, e possono essere entrambe corrette visto che quel che e’ giusto per tuo figlio potrebbe non esserlo per il tuo e viceversa: l’errore rimane solo mio, eventualmente, a non aver capito qual e’ la soluzione giusta per il mio… io dico che se non l’avessi mai mandato da Bollettieri non l’avrei mai scoperto e me lo sarei sempre rimproverato

  96. Gio

    @ Stefano
    sono perplesso, forse questo è il termine più adatto, perchè francamente ci sono tante cose che non capisco. Ma cosa vuol dire “ha smesso” ? Non si allena più ? Non va neanche da Bollettieri ? Ma il motivo scatenante di questa situazione quale è stato ? E per il progetto “scholarship” ? Scusa, forse lo hai anche già scritto e non lo ho visto, ma mi sembra una decisione troppo importante per le sue implicazioni per poter essere presa in così poco tempo (o perlomeno è quello che è sembrato a me….). Un ragazzino maschio di 13 anni è troppo immaturo (parlo per le esperienze personali ovviamente !) per fare da solo certe scelte. La riunione familiare di Natale dovrebbe servirvi per chiarirvi le idee tutti insieme. Ricorda quello che tu ci hai raccontato : “Winners don’t quit, quitters don’t win!”
    Un abbraccio

  97. Nikolik

    Simplypete, sulla crisi del tennis americano è usdito un bel reportage su Tennis Magazine, che ha raccolto l’opinione di grandi giornalisti ed osservatori.

    Uno di questi è proprio Wertheim (il giornalista, famoso negli States che ci ha fatto conoscere per primo proprio Stefano).
    Ha dichiarato che il recente insuccesso americano è dovuto alla globalizzazione (perché si gioca, a livello professionistico, in un numero impressionante di paesi) ma “soprattutto dal fatto che il tennis non è tra le discipline più importanti nella cultura degli Stati Uniti. Pensate ad un giocatore come il francese Monfils: negli Stati Uniti non avrebbe mai giocato a tennis, perché un coach di basket, fottball o baseball l’avrebbe reclutato prima”.

    Ben detto Wertheim! Vieni qua in Italia, Wertheim, a fare capire lo stesso concetto ai Genitori!
    Anche per noi è la stessa cosa.
    Oppure dimenticate che lo stesso concetto, da noi, lo ha detto più volte Fanucci, sottolinenando che il tennis, in Italia, prende gli scarti atletici (ha detto proprio così, scarti) delle altre discipline?

    Soluzioni?
    Umilmente, suggerisco di prevedere serie modifiche al punteggio ed al gioco, pur senza rivoluzioni, per rendere più moderno e divertente un gioco, come il tennis, vecchissimo e noiosissimo.

    Per il resto, Simplypete, sbagli, secondo me, riguardo a Stefano.
    Purtroppo, 13-14 anni è proprio l’età in cui i famosi nodi vengono al pettine: o vinci, o rimani indietro e alla fine smetti.
    Il caso del figlio di Stefano è del tutto nella norma, ti assicuro, non è un evento eccezionale.
    In tantissimo smettono di giocare alle soglie dell’adolescenza, quando le vittorie facili terminano.

    Peraltro, abbiamo detto più volte che per diventare campioni occorrono i genitori giusti.
    Stefano e sua moglie sono genitori giusti.
    Se vuoi diventare un campione, devi avere genitori come loro.
    Se vuoi diventare un campione e hai la sorte di avere me come padre, sei fritto.
    Perché io, i loro sacrifici, ma, mai e poi mai gli avrei fatti.

    Per me ha fatto bene a mandarlo da Bollettieri.
    In Africa quel figliolo non poteva stare, per avere delle chances nel tennis.
    E mandarlo in Italia, con Stefano che sarebbe dovuto rimanere in Africa al lavoro, avrebbe comportato la stessa spesa e la stessa necessità di separare la famiglia.
    A quel punto, anzi 1000 volte l’America.

  98. Stefano Grazia

    Gio,abbiamo sempre detto che dobbiamo stare attenti a non confonderci sul di chi sia effettivamente il sogno … Comunque coi capitoli successivi alcune cose saranno chiarite meglio … Comunque ieri era a caccia di ragazzine in academy per giocare il mix double specificando pero’ che non gli importava se era brava, ne cercava una bella …Il che e’ indicativo su quali siano le sue priorita’… E le racchette le ha distrutte tutte dopo il match perso (durante il quale mi dicono si e’ comportato bene ed anzi, avrebbe anche giocato meglio dell’avversario…poi, uscito dal campo, ha sfaciato tutte le racchette… Comportamento che comunque preferisco, se una tantum, al perdere 60 61 senza lottare e senza aver voglia di essere li’)…Ma non fatemi anticipare i grandi (???) temi di the right stuff 2 and 3 …

  99. nicoxia

    Stefano il dubbio ti deve venire sul perchè in molti la pensano così,allora sarò soddisfatto,io mi sento trattato come un bovero negro,ma tu non ti accorgi di farlo e Nicholas tratta nella stessa maniera chi gli sta vicino,non è vero che non ha i coglioni ma pensa che gli altri lo siano e da qualcuno avra preso,tu questa osservazione la prenderai come un offesa ma ti garantisco che non è nelle mie intenzioni ma solo nelle tue perchè tu sei cosi io mi bacerei da solo per quanto ti sto dicendo tu invece farai qualcos’altro.

  100. simplypete

    Stefano, chiaro che sto parlando solo di tennis, ci mancherebbe altro, non mi permetterei mai di “giudicarti” come genitore da che pulpito poi,anch’io ne avrò combinate di cotte o di crude…
    Mi dispiace profondamente, mi ero affezionato, al sogno della piccola canaglia italo-africana-americana..
    Cmq in tutti i casi, saprai tu, come comportarti meglio per tuo figlio…

  101. nicoxia

    Simply perchè dovete avere come metro di giudizio il giudicare,se una persona mi critica secondo la sua visione io non mi sento giudicato non sono in tribunale,non mi devo difendere perchè se no verro condannato,devo solo ragionare andando in fondo al problema ma se pensate che sbaglio e me lo dite io sono qui per ringraziarvi.

  102. @110 – Nicox, sai cosa?

    Di questo post (che ammetto di non aver letto dopo aver comunque capito quale fosse la notizia della settimana) m’è bastato vedere la prima foto e registrarne un’impressione immediata ed epidermica. Che ovviamente tengo per me. Scelta a caso dal narratore? Esemplificativo d’uno stato esistenziale? Metafora d’un sogno all’americana? Tu cosa ci vedi, Nicox, un bambino felice?! E dietro a lui un privilegio?

    Non so come la pensi tu su Stefano ma (visto che mi citi) chiarisco che io non penso più nulla. Mi dichiaro incapace d’un giudizio su ciò che ha voluto qui condividere, ma sopratutto su di lui in quanto genitore. Non capisco, non sono interessato a capire.

    Però è interessante notare come parlare di sport giovanile, in generale, non significhi nulla: dietro ad ogni percorso una, nessuna o centomila anime diverse tra loro…

  103. simplypete

    Nikolik certo che una parte di verità sul tennis americano è quella che dici tu….ma non è tutta li a mio parere; cmq non era questo il senso del mio post, l'”errore”, se cosi si può chiamare, di Stefano è stato (a mio parere), di non indagare le reali motivazioni di suo figlio ma aver fretta di spedirlo negli U.s.a.
    Mia figlia probabilmente andrà a via da casa non prima dei 13 anni, semplicemente perchè adesso sarebbe troppo presto, non la vedo pronta e rischierei di fare più danni che altro, dai tuoi post mi sono fatto l’idea di tuo figlio, che ti ha fatto capire con tanti suoi comportamenti che era non pronto ad affrontare una avventura del genere, che aveva ancora bisogno di te, magari sto sparando un mucchio di cazzate e non sarebbe cambiato nulla…

  104. Madmax

    Giorgio..

    Mai e poi mai mi spaccerei per un maestro..

    Io per tutti sono il papà di Alessia e se mi dovessi per forza definire lo farei con il “titolo” di educatore allo sport.. E che poi con le varie nozioni acquisite può portare a raggiungere il proprio best chiunque abbia voglia di seguire questo diffcilissimo percorso.. (quello sportivo, che poco ha a che fare con il tennis)

    Tra l’altro non è la prima volta che leggo come è capitato in questi gg di maestri implicati in processi per abusi o tentati abusi su ragazzine tenniste, per cui premesso che per una cosa del genere uno così lo castrerei e non metaforicamente o chimicamente ma con un macete e sul campo da tennis, ti prego di non confondere la merda con la cioccolata.. 🙂

  105. Stefano Grazia

    Non ho capito un’accidente del tuo post ( perchè tu sei cosi io mi bacerei da solo per quanto ti sto dicendo tu invece farai qualcos’altro????) ma in pratica mi stai dicendo che hai nei miei confronti un acuto complesso d’inferiorita’, ho capito bene?
    O stai dicendo: essendo il genitore una merda dal punto di vista dell’empatia, ci meravigliamo poi che lo sia il figlio?
    Ma vedi, nicox, al di la’ di tutto…a me va benissimo che tu ti sia identificato in un gruppo di persone (bisognerebbe sentire se loro sono poi contente…per esempio so che una o due di loro non sarebbero a loro agio ad essere in quel gruppo), e’ una questione di affinita’ elettive e queste stesse affinita’ elu di qua, io di la’…nessun problema e in bocca al lupo …

  106. Madmax

    Atti..

    Guarda assolutamente il meglio lo posso raggiungere con chiunque abia voglia di seguire un certo percorso..

    Proprio ieri “debuttavo” come coach non padre.. Ovviamente vincendo il torneo.. 🙂

    Intendiamoci un rodeo del Gigetto ma per chi non vinceva un torneo da oltre un anno e per chi doveva smettere da un momento all’altro in quanto completamente distrutta sia a livello fisico che tecnico….

    E quello di cui sono felice è che poi ho visto tutta una famiglia intera in festa..

    Ev

  107. Madmax

    Giorgio, dimenticavo.

    Volevo aggiungere che il far raggiungere il proprio best significa volere il meglio per i ragazzi e questo senza ombra di dubbio non è la priorità di nessun maestro.. Forse di un coach perchè hanno i bonus sulle vittorie ma qui si parla di ragazzi più grandi e cmq è un discorso soprattutto di interesse..

  108. Madmax

    Atti… continua..

    L’unica controindicazione è che potrei (almeno spero) essere un “educatore allo sport” a tempo determinato perchè è evidente che il giorno (e se e quando avverrà dipende solo da Alessia) che mia figlia dimostra di avere bisogno di me a tempo pieno e solo per lei dovrei mollare tutto, penso però che l’indirizzo ed i contatti che lascerei in eredità avrebbero un valore inestimabile e permetterebbero ancora di più di poter scegliere in modo appropriato l’eventuale sostituto..

  109. Madmax

    Ovviamente non mi sottraggo alla narrativa sempre invocata da Stefano, inerente soprattutto al percorso di ALessia ..

    Infatti ovviamente ha ricominciato a giocare anche Alessia.. L’ha fatto in un rodeo under 16 e mi ha impressionato..

    Sembra proprio che i due mesi e mezzo di lavoro e soprattutto gli ultimi accorgimenti su dritto e servizio inseme al lavoro di potenziamento della parte superiore abbiano dato i suoi frutti..

    Infatti ha giocato la finale contro una ragazza già da lei battuta in agosto ma dopo un match duro.. L’avversaria poi pensava di potersi rifare visto che si giocava su una superficie velocissima (la volta precedente si erano incontrate sulla terra), ma invece è stata presa dal primo punto all’ultimo a pallete 41 40 in poco più di mezz’ora..

    Anche l’atteggiamento mi è piaciuto molto e finalmente è sembrata come piace a me di ghiaccio.. Ovviamente quando le cose vanno bene è molto più facile ma conoscendola ho visto grossi miglioramenti sull’aspetto dell’atteggiamento cosa importante visto che ci stiamo lavorando.. Cioè è entrata in campo carica a mille è ha smesso di spingere solo una volta finito il match e dopo degli errori tirava sempre più forte senza nessuna paura..

    Speriamo bene..

  110. Madmax

    Credo che una mia frase detta ripetutamente in questi anni sia passata inosservata a mio avviso facendo un grave errore..

    Ho sempre detto che da quando è nata ho cominciato a lavorare sul carattere e l’educazione di Alessia.. Oggi sto cominciando a goderne i vantaggi..

  111. simplypete

    Max fai i complimenti ad Alessia (anche da parte di Annalisa), a quando qualche open più “impegnativo”?
    Se ti interessa a fine anno dalle mie parti c’è un open di livello (l’anno scorso è stato vinto dalla Caregaro) sul play.it, ti potrei ospitare dalle mie parti e potremmo fare delle belle sedute di atletica e training con anche uno + sparring di livello vedi tu…

  112. Madmax

    Mah dagli ultimi post di Stefano potrebbe anche essere che non era poi una priorità per loro.. Forse non erano ben consapevoli del percorso e non l’hanno da subito spiegato a Nicky e quando poi se ne sono resi conto hanno deciso che non ne valesse la pena o che non erano disposti a fare tutto quello che serve realmente.. Punti di vista, opinioni tutte rispettabili..

    L’importante poi alla fine è che Nicky cresca bene poi il resto conta poco.. E se anche errori ci sono stati beh questi sono sempre utili a far meglio la volta dopo.. E la vita non è solo tennis.. 🙂

  113. Agatone

    Però Nicoxia, Stefano Grazia ci racconta il suo bene e e il suo male attraverso il blog. E’ un racconto, che fa, come un romanzo di formazione. Per criticare bisogna anche condividere, secondo me. Cioè mettersi sullo stesso piano e raccontare il proprio bene e il proprio male, se no l’impressione è di leggere un moralista che dall’alto del proprio sapere dona la verità.
    Ogni famiglia è una famiglia difficile, come diceva un pedagogo che non ricordo.

  114. Madmax

    Simply..

    Grazie mille, riferirò..

    E grazie anche per l’invito potrebbe essere un’ottima idea.. Ne parleremo volentieri.. Tu quando vai da Giovanni? Io sarò da lui sabato prossimo..

    Ora c’è poco solo i rodeo, il primo torneo di livello (per Alessia) è il terza di Bagnatica il 18 dicembre..

  115. Dick Diver

    Bravo agatone, mi hai tolto le parole di bocca… Poi uno non deve mica voler piacere a tutti altrimenti si mette a fare il politico e il Dr Grazia mi sembra abbia fatto capire, magari esasperato da tanto moralismo a pioggia, di non avere fra le sue priorità’ quella di piacere a nicoxia … Invece secondo me qualche sforzo nei confronti di max e anche di archipedro l’ha fatto…

  116. Roberto Commentucci

    Max, sempre a proposito di programmazione: verrai quest’anno al Lemon Bowl, visto che l’under 14 si gioca sul veloce e che Alessia troverebbe molte delle ’97 più forti con cui misurarsi?

  117. nicoxia

    Ma allora per voi ha ragione Archi che per lui è diventato il nulla,mi dispiace per voi ma per me l’amicizia ha altri valori se non siete in grado di capire, il problema è vostro, io di problemi non ne ho perchè o li risolvo o non sono problemi,se vivete questo complesso di essere giudicati significa che tanto bene con voi stessi non ci state.

  118. Atti

    Ma in fondo…che ne sappiamo ? Che ne sappiamo in fondo…dei nostri figli ?

    Figuriamoci di quelli degli altri !…

    A 7-8 –10 –12 anni…con ancora in mente che Babbo Natale vien giu’ con la slitta…e/o che le mucche sono viola come quella tal pubblicità di cioccolata…
    Ne riparliamo fra un po…rileggiamoci i bei pensierini…fra 3-4 anni

    Niente di che…l’adolescenza fa parte del diventare adulti…
    sola che da bambinetti e ragazzini…non pensano con la loro testa…

    E da cosa si misurebbero i cojones e la passion a 11-12 anni?…qual è il test ?
    Perché dopo, quando sei un campione, è facile riconoscerla.. nessuno va a sindacare su quelli che pur avendo apparentemente entrambe le cose…poi si son persi…

    Se facessimo un sondaggio fra i dodicenni del tennis…tutti giurerebbero sulla loro passion…e per conferma…chiedete a mio papà !

    Se non si è capito lo spirito con cui in questi anni Stefano si è proposto al popolo guardone di questo Blog…vuol dire che si.. Doc, anche con noi… hai perso tempo…

    Non credo poi che Stefano sia insoddistatto della Bollettieri…credo che molto piu’ realisticamente abbia fatto 1+1….e per ora sia in fase di Pit-stop…in tutti i sensi….
    Incoraggiamolo…piu’ che giudicare…

  119. Stefano Grazia

    Max, era sicuramente una priorità’, non LA priorità’… Infatti io non ho smesso di lavorare ; ) !
    No, seriamente: le cose gli sono state spiegate e forse anche troppo…infatti io credo che l’errore possa semmai essere stato quello … Ma potremmo anche essere più’ discreti e magari pensare, almeno in un remoto angolo del cervello, che nicholas chissà’ abbia pensato di voler e poter emergere in altre aree … Chissa’ … Come abbiamo sempre ribadito sicuramente non l’abbiamo mandato alla Bollettieri con l’obiettivo di diventare il numero 400 al mondo… Se quello era il massimo a cui poteva arrivare, non aveva molto senso ai suoi occhi fare tutta quella fatica … Meglio tornarsene in Africa … Comunque inutile stare a discutere adesso, a 12-14 aa, su chi ha avuto quel che si merita … Chi semina vento, raccoglie tempesta e’ la frase che ho ripetuto qualche volta a nicholas per spiegargli che quel che succede nei matches e’ il risultato di ciò’ che hai fatto in allenamento … Ma il punto su cui discutere non e’ questo, e’ semmai il rischio di burning out … Del resto e’ un’alternativa migliore al grigiore assoluto senza alcuna fiamma … Ma ancora non vog
    Io anticipare troppo i temi dei prossimi capitoli … Poi toccherà’ ad altri portare avanti la fiaccola!

  120. Nikolik

    Ora, io non so se veramente il figlio di Stefano smetterà realmente di giocare oppure no.

    Una cosa, però, deve essere ben chiara.
    Se questo accadrà, vale a dire se accadrà che Nicholas smetterà di giocare, sarà veramente grottesco cercare delle responsabilità nei genitori.

    Io, Stefano e sua moglie non li conosco, mai visti in vita mia.
    Ma, leggendo i loro post in questa rubrica, in diversi anni, ormai, ci vuol proprio poco a capire che sono due persone, in una mare di mediocrità come quella che ci circonda, veramente speciali.

    Hanno, penso tuttora, un progetto su loro figlio.
    Chi non ne ha, sul proprio figlio, di progetti?
    Perché, i nostri Genitori non ne avevano?
    Non un sogno, dei progetti.
    Progetti che prevedevano, e prevedono tuttora, che stia lontano dalla mentalità, ottusa e provinciale, dell’italiano medio; che prevedono un suo ruolo attivo nello sport, facendone anche una professione, da vivere all’aria aperta, in salute; che sia un po’ cittadino del mondo, come lo sono sempre stati loro due, Stefano e sua moglie.

    Stefano, tutti i figli, alla fine, danno gioie ma anche delusioni.
    Anche per noi è stato così, no?
    Anche noi, in qualche modo e in qualche occasione, abbiamo deluso, talvolta, i nostri genitori.
    Tutto normale.
    Ma che vogliono da te, Stefano, questi genitori che ti criticano?
    Non ci siamo già passati tutti dalle delusioni, da figli?

    Nonostante tutte le difficoltà, Genitori, nonostante l’enorme distanza chilometrica dalla sua famiglia ed il lungo tempo trascorso da solo, in Africa, leggendo tutti i post, soprattutto quelli di sua moglie, si riesce perfettamente a capire che Stefano, con i suoi sistemi, è pienamente riuscito in quello che ognuno di noi si augura: fare una famiglia, una vera famiglia di persone che, tra mille difficiltà, magari litigi ed incomprensioni, si vuole veramente bene.
    Si capisce dai post di sua moglie, che scrive sempre in difesa del marito e che ha sempre, pienamente, condiviso i progetti di Stefano sul figlio, che ne ha sempre condiviso le ansie, i viaggi, gli spostamenti, gli allontanamenti, le rinunzie.
    Si capisce anche dalle foto di suo figlio, che è sempre sorridentissimo quando è vicino al suo papà, con cui condivide, a tutta evidenza, tantissima complicità.

    Stefano, con i suoi sistemi, ce l’ha fatta, eccome se ce l’ha fatta.
    A fare un campione di tennis, non lo so, si vedrà; a fare una famiglia vera, cosa ben più difficile, sicuramente sì.

  121. nicoxia

    Nessuno ha mai messo in discussione Stefano come genitore,in un blog ci si confronta per poter vedere la propria posizione da altre angolazioni ma se non si capisce che le altre angolazioni sono semplicemente altre osservazioni e non giudizi sommari si cadrà sempre in questi equivoci,io ho più volte ribadito che Stefano non poteva fare di più e meglio di quello che ha fatto,Nicholas è fortunato ad avere un padre cosi,questo è il mio giudizio totale su Stefano poi come tutti secondo me ha le sue pecche,secondo me e su queste che ci si dovrebbe confrontare per evolvere,poi se si vule solo ricevere elogi Stefano meriterebbe molti più post di quelli che son stati scritti.

  122. Atti

    Nicoxia…ma scusa… tu gli chiedi di confrontarsi…
    Benissimo…allora comincia tu…se credi che possa servire a qualcosa…

    Raccontaci che siamo tutti orecchie….

    ma su cosa ci dovremmo confrontare ? sul senso della vita ?
    Sugli ideali ? sul tempo che fa ?
    Francamente non capisco dove vuoi arrivare…
    Mi sembra che abbia gia raccontato anche troppo…
    Mi aspetterei un po’ di solidarietà..prima spari e poi vai a vedere se è vivo o morto…

    Credo che il suo spirito fosse di renderci partecipi… a quanti di noi capiterà di andare da Bollettieri ?
    Visto che quà sembra che all’estero facciano i miracoli…la sua è una testimonianza utile per chi vuole farsi un idea…
    Semplicemente questo…ha voluto raccontarci in presa diretta la sua esperienza…
    E’ inutile svangare per cercare chissa cosa…
    Ci rendiamo conto che la sua è una situazione tennisticamente..al limite…l’ha capito perfino Nikolik….
    Si, Probabilmente se viveva in italia avrebbe fatto come Max…come altri di noi…certo nel suo stile..che è diverso dal mio. dal tuo..e da quello di tutti gli altri…

    Non cerchiamo sempre la soluzione di tutto…non quì almeno…-
    Ci sono aspetti caratteriali, ambientali e personali che non si risolvono…
    Mica è morto nessuno… dispiace, ma non facciamone un dramma… è la fine tennistica del 99% dei casi…
    Che poi non è una fine..aspettiamo le prossime puntate….

  123. Dick Diver

    Nicoxia, lascia che ti spieghi una cosa: smetti di giustificare la tua coscienza con questi pensierini da new age di seconda mano e renditi conto di una cosa una volta per tutte : il tuo cruccio piu’ o meno inconscio non e’ che il Dr Grazia diventi il Grande Nulla, ma semmai quello di essere sempre stato tu stesso Il Grande Nulla ai suoi occhi e nonostante tutti i tuoi sforzi non sei mai riuscito ai suoi occhi a diventare non dico un suo Amico ma nemmeno ad elevarti a suo Nemico … Vorresti insomma essere riconosciuto, almeno come nemico… Macche’,neanche quello … Pero’ chissà’ se continui così’ e ti impegni, non e’ detto che tu non possa riuscirci … Non vedo pero’ i vantaggi se non, forse, da un punto di vista della gratificazione del tuo ego … Sei diventato amico di simply, di max, di mario polidori, accontentati … Poi, chissà’, magari se vi incontravate di persona potevi magari essere quello che gli piacevi di piu’, ma davvero hai la pretesa di essergli simpatico dopo che hai quasi sempre sposato l’opinione del suo antagonista di turno? Ha ragione Atti: prima spari poi dici: si, pero’ ti stimo… E prenditi le tue responsabilità’, di anche tu che da tempo covavi desiderio di mandarlo a cagare come Giorgio e vedrai che dormirai meglio anche tu…Che poi anche giorgio in effetti si contraddice anche lui: ma come, dice che l’ha mandato a cacare solo perché’ ha messo in dubbio il suo sincero sostegno a tutti i bimbi del blog e poi confessa che era da tempo che voleva togliersi questa soddisfazione?

  124. Nicole Warren

    Ma sei proprio tu….Dick? o il doc Grazia? da Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald. Scusami ma il dubbio mi assale.

  125. Nicole

    @ Dick Diver
    Per questo ti ho amato fin dal primo momento. Per come sei riuscito a curare la mia shizzofrenia, e per come sai, da buon psichiatra, analizzare chiunque ti stia’ di fronte!
    Lo so’, umile e restio all’apparire come sei, mi risponderai che è stato facile farlo con il Dott. Grazia che si rifletteva nello specchio, ma devi ammettere che ti sei superato con Nicoxia, che addirittura sta’ mille miglia lontano da te.
    Continua così che niente potrà separarci, nemmeno Rosemary!
    Tua per sempre! Nicole

  126. Nicole

    @ Nicole Warren
    Ao’ Nicole! Siamo in troppe! L’originale sono io, anche se devo ammettere che abbiamo avuto la stessa impressione! Vuol dire che al limite ce lo dividiamo!
    Vedrai, desso dirà che era facile capirlo, o uscirà un nuovo nickname che si approprierà di tutto quanto detto da Dick Diver!

  127. Stefano Grazia

    In realtà’ uno potrebbe dire che per via delle famose affinità’ elettive, uno si poteva aspettare un post come quello di Atti ma non come quelli di Nikolik…e invece io ho sempre sostenuto che con Nikolik ci posso litigare finche’ voglio ma poi comunque finiremmo sempre per andare a cena insieme e dopo la cena darci appuntamento per la volta successiva … Non so, sono quelle cose inspiegabili, e notate che non ci siamo mai incontrati, abbiamo sempre e solo bisticciato ma con rispetto se non altro per l’altrui stile letterario … Ovviamente ringrazio anche Atti, Dick e le due Nicole in attesa di poter sentire anche la versione di gatsby,anzi no, se di versione si tratta ci può’ essere solo quella di barney…

  128. @140 Nicox, si e no…

    Non ho proprio detto che Stefano Grazia è il nulla… ho detto che mi lasciano indifferente i suoi modi ed i suoi argomenti. Ma non potrei mai sostenere che manchi di spessore. Il nulla lo riservo solo ai nick-quaquaraquà-names…

    Incontrerei volentieri molti bloggers, e soprattutto molti ragazzi che sono stati qui citati. Non posso dire lo stesso di Lui: a parte le reazioni che ha provocato in me (…), ha prematuramente costruito attorno al proprio figliolo un personaggio da romanzo. Quello appunto della foto. Cosa che dal mio punto di vista equivale ad una condanna. Magari neppure se lo meritava, il giovanotto. Ma tant’è…

    Personalmente vorrei tentare un’altra strada…

  129. Nicole

    @ Dick River
    E per che cosa mi devi ringraziare? In amore non si dice mai mi dispiace ne’ tantomeno si dice grazie ma solo ……….

  130. simplypete

    Dick post 146…..”Sei diventato amico di simply, di max, di mario polidori, accontentati”
    e ti pare poco certe volte ci va una vita anche solo per troverne uno di amico…tu certamente non puoi dire altrettanto che tristezza di post che hai scritto.

  131. Giorgio

    @ Dick (chiunque tu sia)

    Riguardoa a questa tua frase del post n.146:

    “Che poi anche giorgio in effetti si contraddice anche lui: ma come, dice che l’ha mandato a cacare solo perché’ ha messo in dubbio il suo sincero sostegno a tutti i bimbi del blog e poi confessa che era da tempo che voleva togliersi questa soddisfazione?”

    confermo che ho pensato tante volte di farlo, ma come si fa normalmente tante volte tra amici (Grazia ha detto che dalle sue parti si usa, ma guarda caso anche dalle mie), e come, credimi, sono stati tentati anche altri blogger che scrivono su questo sito (lo so’ per certo!). Ma questa volta aveva un’altro significato perchè mi è uscito dal più profondo del cuore e con una forza tale che neppure ti immagini! Non sono riuscito a trattenerlo ed il dito è partito! Ed appena ho premuto “send”, mi sono sentito più leggero e mi sembrava di volare!
    Qualche volta, quando non ce la fai più, prova anche tu, e dopo mi saprai dire!
    E se ancora non lo hai capito ti confermo che per lo stesso motivo lo farei altre milioni di volte (forse quando ho detto mille non avevi afferrato bene il concetto!), fregandomi di quello che può pensare la gente, perchè per ogni cosa che faccio, da sempre, do’ conto solo e solamente alla mia coscienza.
    Spero, chiunque tu sia (ma non me ne frega!) che una buona volta e per sempre ti sia chiaro, altrimenti non so’ come spiegartelo!

  132. Madmax

    Atti..

    “E da cosa si misurebbero i cojones e la passion a 11-12 anni?…qual è il test ?”

    Semplicissimo se uno sa cosa guardare e soprattutto lo vuole vedere..

    E la risposta l’ha data indirettamente Stefano qualche gg fa quando mi chiedeva se c’erano delle volte in cui Alessia si allenava svogliatamente, perchè e lui lo sa bene, spesso queste cose accadono..

    Come scritto, ieri ha vinto un torneo, cosa che a volte può far pensare che un gg di “relax” una tantum ce lo si possa anche meritare..

    Al contrario oggi, ovviamente (con me che seguo un percorso sportivo questo è normale ma nel tennis quasi mai) allenamento standard di oltre ore più seduta di PA con i 2000 in agenda..

    Fin qui tutto normale perchè sono io a decidere..

    Quello che invece non per tutti risulta normale è il come poi è stato svolto il lavoro..

    Perfetta sul campo (come mai vista prima d’ora) mentre in pista alla fine di tutto dopo oltre quattro ore e mezzo di lavoro ha distrutto il suo record già buonissimo di quindici gg fa.. 7.53.39

    Questi sono cojones e passion, Atti vai tranquillo.. 🙂

  133. Madmax

    Roberto..

    No, sicuramente non verrò al Lemon..

    Sinceramente giocare all’aperto a Dicembre non mi gusta per nulla, per un torneo poi che non è neppure un TE..

    Le migliori under 14 sul veloce le aspetto a Correggio..

    Forse poi c’è l’idea di andare a Tarbes e probabilmente andrò a Oetwill Am See..

    Nella settimana tra Natale e Capodanno a Giussano (vicino a me) c’è poi il “Saranno Famosi” un torneo dove possono giocare anche gli stranieri organizzato molto bene..

    Ora poi mi ha sfagiolato l’idea dell’Open sul Play It da Simply..

    Tra l’altro quando l’ho detto ad Alessia ha sorriso.. 🙂

  134. gabri

    scrivo senza aver letto, ma sono di corsa. Ho appena guardato il tabellone dell’Orange Bowl e non e’ polemica ma solo per chiacchierare: c’e’ un ragazzo danese con il quale Nicholas ha giocato un mese fa e, non e’ uno scherzo, lo ha sfidato con la mano sinistra e lo ha battuto e adesso questo ragazzo e’ nel main draw per la Danimarca. Questa mattina poi parlando del livello altissimo delle qualificazioni con uno dei coach di Nicholas mi diceva che uno dei loro allievi della mattina che e’ del Bahrain e che non avrebbe fatto probabilmente neanche un game nelle qualificazioni, e’ nel main draw qui all’Eddie Herr. Quindi per alcuni funziona il sistema olimpiadi per altri no, ma la regola dov’e’?
    Alla fine sappiamo che saranno le racchette a parlare pero’ nel frattempo anche la buona sorte puo’ dare una mano! Per la gioia di tutti voi vado a vedere le partite di Alex Sendegeya e ….Gianluca Quinzi !

  135. anto

    Certo che dopo aver visto i filmati postati da Stefano su Nicholas, con i vari drills, se mi avessero detto che poi avrebbe staccato la spina, non ci avrei mai creduto……non capisco…forse se avesse 17-18 anni e si fosse pazzamente innamorato di una ballerina di lap dance ubzeka, forse avrei potuto capire la mattata…..ma così sinceramente non me ne capacito…..secondo me questo ragazzino aveva la possibilità di far bene……..mollare così——mah….resto molto perplesso……..ps so già che stefano mi risponderà piccato…..però è veramente un peccato…….

  136. simplypete

    Max vado da Giovanni non questo fine settimana il prox, se potessi rimandare anche tu? ci potremmo vedere.
    In tutti i casi, se decidi per l’open, scrivimi una mail che ti dico i dettagli, anche per l’alloggiamento e se ti va ci può scappare anche una bella sciata….sono a 100mt dalle piste…

  137. Mario Polidori

    Salve gente, ben trovati!
    Vedo che siete belli vispi, e trovo anche gente nuova, come Nicole e Dick, che spero non siano qualcuno di voi sotto mentite spoglie.
    Proverò a leggere, ma 165 post non li prometto.

  138. Stefano Grazia

    Ragazzi! Io che raramente negli ultimi anni mi sono seduto a vedere una partita di calcio, mi sono visto oggi la squadra perfetta … A un certo punto e’ stato imbarazzante per gli avversari e gli avversari non erano il zcasalecchio di Reno, erano il Real Madrid… Si, sto parlando del 5-0 rifilato da Messi & Co al Real…Ma quel che mi ha sconvolto e’ stato il possesso di palla del Barca…pazzesco! E comunque davvero…Lionel Messi e’ l’ultimo fenomeno ed e’ praticamente un nano! Ma in pratica 5-6 giocatori del Barcellona mi sono sembrati poco più’ alti… Il calcio e’ rimasto l’unico sport ancora accessibile a tutti i tipi di fisico? Nel tennis ahimè’ gli ultimi contender per il numero uno sotto l’1.80 sono stati Chang,Rrios e Hewitt…

  139. Mario Polidori

    @Pinot post 26

    Non ci sono più i Maestri, ci sono soltanto i Professori.
    Non si fa più la SAT, si diventa subito pro.
    Non si gioca più a tennis, si pratica uno sport durissimo.
    Moltissimi ragazzi si trovano all’Università senza passare dalle elementari, medie e licei.
    L’organizzazione è da circolo direi vizioso.
    Una volta si parlava di campioni, poi sì è cominciato a parlare di fuoriclasse, poi di fenomeni, adesso siamo passati al prodigio, poi grideremo al miracolo, finché giocherà soltanto Gesù Cristo, e tutti mortali se ne faranno una ragione.
    Si parlava di scuole, poi di scuole federali, poi di Accademie, poi di Academies, poi di Personal, poi di Staff, poi di luminari, finché arriveremo agli apostoli, se non ci siamo già.
    Ci sono diverse cosucce che dovremmo rivedere.
    Perché ci sarà sempre qualcuno che ci dimostrerà che siamo in errore, è solo una questione di tempo.

  140. Nicola De Paola

    @ Stefano Grazia
    Il Barca stasera ha umiliato non solo il Real ma anche,a distanza,qualsiasi altra squadra al mondo.. Pazzesco.. Quei nani hanno tecnica sopraffina,velocità,e visione di gioco.
    In teoria anche nel tennis un piccoletto con gran tecnica,veloce,grintoso,bravo tatticamente,potrebbe giocare ad altissimi livelli. Insomma,dovrebbe sopperire alle carenze fisiche con tutto il resto. Però è chiaro che essendo il calcio uno sport di squadra ognuno si occupa del suo ruolo a seconda delle sue caratteristiche. Non puoi certo mettere Xavi e Iniesta a fare i centrali difensivi; lì c’è bisogno dei Pique e dei Pujol che infatti hanno caratteristiche troppo diverse da i primi 2.

  141. cesare veneziani

    Genitori, in generale, senza cattiveria: divertitevi.
    Co sta storia che il tennis è massacrante e distruttivo per la psiche (senza offesa Mauro) finirete col convicere tutti gli italiani che non ce la si fa. E invece si. Si!
    Io mi sono fatto un culo come una casa per anni al freddo di Sutri con Michele Tellini e Gabrizio Falciani, e sono stato solo 3.1 Ma sono felice di quello che ho fatto e che faccio. Basta?

    ps_ Bello il primo post di madmax e bello Nixholas: che faccia il ….. che gli pare, basta che sia onesto con se stesso e coi genitori.
    E’ un conto che devi fare sin da piccolo.

    Un abbraccio e un saluto

  142. Roberto Commentucci

    E’ morto stasera a Roma, suicida, a 95 anni, Mario Monicelli. Si è buttato da un terrazzo dell’ospedale San Giovanni, aveva un tumore alla prostata ed era stanco di vivere.

    Mi sento di ringraziarlo per quello che mi ha dato. Film come La Grande Guerra, I soliti ignoti, la Ragazza con la Pistola, Amici Miei, un Borghese Piccolo Piccolo e l’Armata Brancaleone sono tra i più bei momenti di cinema della mia vita, e non mi stanco mai di rivederli.

    Mi viene in mente una battuta de “La grande Guerra”, Leone d’Oro a Venezia ’60:

    Un bombardamento austriaco ha seminato morte e distruzione, il coriaceo sergente (Folco Lulli) resta attonito davanti a tanta rovina, i migliori soldati sono morti, e poi esclama, rivolto a Gassman e Sordi (Busacca e Jacovacci) che ancora una volta se la sono scampata, squagliandosela nelle retrovie: “E quei due ancora una volta si sono imboscati… Oh, ma Cristo, Cristo, dove sei?” Gli risponde un cappellano militare, le mani sporche di sangue e il volto angelico, che si toglie il cappello e guarda il cielo: “E’ in mezzo a noi sergente: se è vero che ha 33 anni, è dell’84”.

    Io sono agnostico, ma la trovo una sequenza davvero di grande carica mistica. Formidabile.

    Ciao, Mario, sempre anticonformista. Hai voluto decidere tu, ancora una volta, il tuo destino.

  143. Stefano Grazia

    Ma scusa mari o, comprati un iPad e leggi anche mentre sei in viaggio, no?, così’ non rimani indietro… E leggi,leggi, il post 34 da Borroni che se non ha scatenato il liberatorio va a cacare! dell’oscuro burocrate federale ne ha perlomeno creato i presupposti … Ma in realtà’ era tutto organizzato: sapendo che Giorgio aveva problemi d’insonnia la rimozione psicologica di questo blocco inconscio gli ha permesso ora di farsi finalmente una bella dormita e di ripresentarsi in Federazione bello e rilassato con la faccia distesa come da tempo non gli riusciva. E poi dite che non sono anche un grande medico!
    Ore, per la costipazione invece …

  144. Silvano Papi

    La famiglia Grazia, a mio avviso, non ha bisogno di incoraggiamenti essendo una famiglia di viaggiatori, di artisti, di santi non credo, di scienziati, di trasmigratori, di surfisti, di rugbisti ….
    Non ha bisogno di critiche …. Infatti anche i più duri si sono inteneriti.
    Nicholas non ha bisogno degli appelli a non mollare, lui fortunatamente non li legge ….
    Il suo è stato un gesto vigliacco o rivoluzionario? Una fuga o una nuova partenza? Contro o per? Debolezza o finalmente il coraggio di esprimere il proprio punto di vista?
    Qualcuno ha lasciato intendere che c’era da aspettarselo un abbandono, con quel padre … le avete viste le foto … lo ha creato lui a sua immagine
    Non ha tutti i torti. Un padre e una madre poco curiosi per non dire ottusi difficilmente avrebbero partorito una canaglia tale.
    Le certezze e le verità formano e fortificano.
    I dubbi ci rendono più fragili e più umani al tempo stesso, ma mai ottusi.
    Infine mi è sembrato che la solidarietà fosse rivolta al “progetto” più che alle persone, forse perché l’abbandono di uno può spaventarne tanti … forse è per questo che non ci si chiede Nicholas come sta?
    2° appello a Stefano. Non andare a sciare (poca neve prevista quest’anno) e vieni al Lemon Bowl (stiamo preparando un invito ufficiale nel MD) così partecipi alla conferenza del 2 gennaio dove prevedo una standing ovation nei tuoi riguardi. OBBLIGHI Nicholas a fare il torneo … vedi Napoli e poi … semmai …. smetti ….
    “Via, via, vieni via con me
    entra in questo amore buio, non perderti per niente al mondo… “
    Con stima e simpatia
    Silvano

  145. Atti

    Max…
    Spiegazione logica, anche se non sono completamento d’accordo.
    Sai benissimo che c’è anche una causa-effetto….
    La motivazione si alimenta soprattutto con i risultati… tanto piu’ a 12-14 anni.
    E nel tennis non fai mai corsa solo contro te stesso…ma contro i tuoi avversari.

    Per esempio la Eccel dopo aver perso la finale all’Avvenire, è andata a correre su un tapis roulant… ecco quello è un segnale chiaro di motivazione.
    Correre dopo aver vinto e fin che le cose girano a mille…è piu’ semplice.

    Ovviamente, è anche vero che chi ben comincia…. gran tempo…brava Alessia.

  146. Stefano Grazia

    Silvano, come ho scritto anche a Paolo Verna, ci state mettendo in difficoltà’ perché’ anche noi siamo capaci di resistere a tutto tranne che alle tentazioni … Ma stavolta, e pur rendendoci conto della grande opportunità’ che senza meriti ci viene offerta, temo che dovremo rinunciare perché’ e’ vero che i treni possono passare solo una volta nella vita, ma e’ anche vero che se ti presenti mentalmente e fisicamente pronto ad una prova e poi fallisci non hai recriminazioni di sorta ma se invece ti presenti e non sei pronto…magari hai solo come effetto quello di piantare l’ultimo chiodo sulla tua bara… Comunque siamo commossi e onorati da tanto affetto e comprensione da parte di chi non ci conosce se non attraverso le pagine di questo blog

  147. Mario Polidori

    @Stefano
    sarebbe un’occasione per conoscerci anche noi, il 2 gennaio.
    Un torneo in patria è comunque una bella esperienza.

  148. monet

    caro duttur,come vedi non mi sono mai addentrato nel tuo ultimo articolo,non ti darò mai consigli su cosa fare o non fare,so che sarai già nero di tuo,ed è per questo che silenziosamente me sono stato fuori da tutto.ho letto di tutto e di èiù e alcuni post li trovo allucinanti.tanti ti dicono come cosa e quando fare,io ti dico solo che se il tuo boy ha deciso cosi,cè da rispettare le sue scelte ,alla fine ci sono tante cose peggio che smettere di giocare a tennis.sono certo che una testa ”fina ” come Nik non starà di certo con le mani in mano,e appena tu non te lo aspetti ti delizierà con qualcosa di più divertente che non stare 6 ore al giorno con una racchetta da tennis in mano!!

  149. KB

    …………..

    Al congresso sono tanti,
    dotti, medici e sapienti,
    per parlare, giudicare,
    valutare e provvedere,
    e trovare dei rimedi,
    per il giovane in questione.

    Questo giovane malato
    so io come va curato
    ha già troppo contaggiato
    deve essere isolato!

    Son sicuro ed ho le prove
    questo è un caso molto grave
    trattamento radicale
    prima che finisca male!

    Mi dispiace dissentire
    per me il caso è elementare
    il ragazzo è un immaturo
    non ha fatto il militare!

    E Bennato

  150. bogar67

    Monet, io ho scritto un paio di post anche di incoraggiamento per il ragazzino e mi sono fermato lì, però se uno scrive un articolo sul blog: “THE BRADENTON CHRONICLE CLAMOROSO DALLA FLORIDA:LA CANAGLIA DI LAGOS APPENDE LA RACCHETTA AL CHIODO” è lecito poi sentirsene scrivere di tutti i colori, pareri condivisibili o meno soprattutto da chi segue Stefano e suo figlio da quasi tre anni.

  151. monet

    trovo di bassa levatura i post che spiegano il da farsi,a una persona di 45 anni anni laureata con una professione alle spalle invidiabile,credo si possano dare pochi consigli.
    che poi cè gente pronta dietro l’angolo a spararti alla schiena appena le cose non vanno bene ,bè è da tempo che lo dico,come sempre ho detto a max che il 90% di quelli che scrivono qui abitualmente lo aspettano al varco…….

  152. Stefano Grazia

    Nel senso che mi pareva evidente che i titoloni fossero una presa per il culo prima di tutto a me stesso…

  153. Atti

    Monet…
    in ogni campo…ti aspettano al varco !
    Fari i conti al prossimo…è il ns. sport nazionale!
    Se poi viaggi anche fuori dalla media…sei spacciato.

  154. monet

    atti…dillo a me!!!!sapessi che spalle mi sono fatto…ai tempi cerano genitori che contavano le palle che il maestro dava a mio giglio durante gli allenamenti……

  155. bogar67

    @Stefano post 184
    Ok l’ironia è evidente ma in questo blog gli attori principali di tre anni di blog siete stati tu con Nicholas e Mad Max con Alessia. Spesso le discussioni si sono incentrate sui vostri figli, ironia a parte, questo articolo non fa altro che riporre l’attenzione ancora una volta sui vostri figli e tutti dicono la loro. Chi ha più diritto a sparare cazzate o a fare moralismi è chi vi segue dal’inizio, io mi esento anche perchè voi vi siete anche conosciuti di persona con le rispettive famiglie.

  156. andrew

    …nella mia esperienza, una volta iniziato a giocare non si può smettere di giocare o di pensare tennis…

  157. Stefano Grazia

    Al mio giglio? Va bene stravederebper il proprio Figlionma… Scherzo, hai anchebtu l’ipad?
    Bogar: mabinfatti, non mi lamento mica, anzi…devo dire che alcuni consigli, anche privati, li ho apprezzati e certe manifestazioni di stima a prescindere mi han fatto piacere anche se comunque si e’ perso di vista lo spunto principale che poteva, doveva essereil Burning Out, questo sconosciuto che capita sempre ai figli degli altri … Poi voi forse mi manderete a quel paese dopo aver letto i prossimi capitoli della saga ma vi posso assicurare che nemmeno io al momento so come andrà’ a finire … No, davvero adesso mi obbligo a chiudere e a cercare di finire il secondo pezzo anche perché’, come scoprirete poi, oggi e’ un giorno decisivo per tutta una serie di motivi …

  158. Giorgio

    @ Stefano Grazia
    Visto che con il tuo post n.174 mi tiri ancora in ballo, e parli ancora di una certa frase, devo dedurre che hai accusato il colpo e, come si suol dire ancora “ti brucia”. Di conseguenza, la costipazione che mi attribuisci, molto probabilmente era un tuo problema nei giorni passati visto, pur di farmi contento, hai voluto a tutti costi fare subito quello che ti ho invitato a fare e, conseguentemente, si sarà irritata la parte più intima del tuo lato B.
    La prossima volta, non cercare a tutti i costi di accontentarmi, specialmente se hai delle difficoltà nel farlo facilmente, ma trova prima un rimedio (in questo caso ti avrebbe potuto aiutare il prendere una intera bottiglina di guttalax) e poi, con una certa tranquillità, esegui.
    Ma tanto, come dici tu, sei un medico e pure bravo, e queste cose non devo certamente insegnartele io! Usa il cervello e non il cuore!
    Ma sai che certe volte mi sorprendi, perchè vedo spesso ti perdi in un bicchiere d’acqua (con guttalax annesso)!
    Lo so’ sono battute da osteria, ma tu sei capace di tirarmi fuori anche questo mio aspetto, che di solito è sopito!
    Mi dispiace solo per quelli che leggono post di questo genere e di dubbio gusto!
    Ciao Stefanuccio, da questo post in poi potrai dire tutto quello che vorrai e con qualunque nickname sapendo che da Giorgio-Alfonso-Giorgionso-Nicole (l’originale Nicole) non riceverai alcuna replica!
    Per amore si fa’ questo ed altro, caro il mio Dick Driver! Bye bye

  159. Stefano Grazia

    Grande Giorgiole, confesso che il dubbio mi ha colto, l’originale nicol e sembrava un po’ maschia…adesso non resta che capire chi era quel’ altra e poi saremo in 4 ad aver letto Tenera e’ la notte

  160. Stefano Grazia

    Certo che ho come avuto un deja vu e forse per lo stile o forse per il tono a meta’ fra l’ironico e il sarcastico a Giorgiole mi si e’ sovrapposta ad archipedro che forse mai potrebbero essere piu’ lontani ( se non per il loro amore per i bambini)e ad altri a cui ho scombussolato le interiora, in senso metaforico e non … In vino, tennis e blog Veritas! E qui ha ragione forse Nicoxia, se mi viene così’ naturale far girare le palle a tutti ( e/o a tirar fuori il vero io), come possiamo aspettarci che il figlio sia diverso? Insomma, mi prendo tutte le colpe… A questo punto male che vada farà’ il mio stesso tipo di vita e tanto male non gli andrà’… Ma rispetto a me ha qualcosa in piu’, un talento atletico che e’ un po’ un peccato buttare via … Io son sempre stato, in tutti gli sport che ho fatto, un mediocre aureo,lui mi sembra davvero piu’ genio e sregolatezza, con i vantaggi e gli inconvenienti del caso e chissà, forse e’ semplicemente più onesto …

  161. prince

    Stefano@ “non resta che capire chi era quel’ altra”

    ero io quell’altra Nicole Warren….

  162. Stefano Grazia

    Oh, ma almeno tu sei una femmina? Se no al povero Dick non gliene va bene una…
    Grande libro, Tenera e’ la notte, sempre stato uno dei miei preferiti, letto una prima volta sulla spiaggia di U saleccia nel deserto degli Agriates in Corsica, campeggio libero, io e Ganri’ in vacanza nell’82, appena finito di dare l’ultimo esame, Clinica Medica, un 30 e lode con il terribile Lenzi …( io non ne prendevo tante di Lodi…) E poi col passare degli anni , una volta entrato nella Grande Oil Company, una volta abbandonato il windsurf per tennis e golf, la vita da Vagabondo della Schiuma per una ancora si da ragazzaccio mai cresciuto ma tutta ormai inserita nel Grande Schema, ho finalmente capito il significato del libro… Mi ha colpito in piena faccia con la forza della consapevolezza … E mi e’ piaciuto ancora di piu’… Pensa che me lo sono riportato qui ad Abuja proprio per rileggermelo …

  163. prince

    No non sono femmina. Cmq era abbastanza chiaro fossi tu il Dick Diver, il modo di scrivere fluido e i tuoi inconfondibili tre puntini … separati da uno spazio 🙂
    Gran libro…. Stefano non so come finisca la storia di tuo figlio… ma tu non smettere di scrivere in questo blog di spunti ne dai molti e non certo solo tennistici.

  164. P&L

    Dr Grazia dovresti scrivere un libro. Mi ricordi Giorgio Faletti.
    Da Drive in a Io uccido.
    Da un campo da tennis a un bel libro lo spazio puo’ essere breve.
    P.S : Un consiglio a Binaghi : manda via quelli del board strategico e sostituiscili con 4 o 5 di questo blog.

  165. Pinot

    @ stefanograzia
    si, Lenzi… Sono stato interno per circa un anno a Clinica Medica II, e quell’anno ero lì. Ho dato l’esame in maggio o luglio; quanto tempo è passato.

  166. Nikolik

    Come sarebbe a dire se a qualcuno interessa?
    Le classifiche FIT devono interessare tutti i genitori di questo blog!
    Ci mancherebbe altro!
    E cosa conta, di altro, arrivati ad una certa età?

  167. Madmax

    Beh, se dopo tre anni che scriviamo ancora c’è qualcuno a cui interessano le classifiche allora vuol dire che questo blog proprio non è servito ad un cazzo!!

    E non ho dubbi che abbiate ragione e senza bisogno di andare molto sotto a tutti al contrario interessano..

    Egoisticamente sono molto felice di questo.. 🙂

  168. Nikolik

    Beh, direi che, però, Madmax, le classifiche danno un’indicazione, in questo senso sono importanti.
    Danno solo un’indicazione, se si saanno leggere, è ovvio.

    Per un’indicazione vanno prese.

    Del resto, lette quelle femminili juniores, direi che soono un’ottima indicazione, visto che tutte le migliori sono riconosciute, anche dalle classifiche, migliori, appunto.

    Un’ottima indicazione del percorso, per chi è più giovane, percorso che è ben tracciato, anche cronologicamente.

  169. Madmax

    Si Nikolik sono un’indicazione, ma fino ad un certo punto..

    Tieni presente che all’interno di una stessa classifica ci sono dei match che finiscono 60 60..

    Poi è ovvio che andando avanti quella che perde non sale o sale meno ma con questi tabelloni salire è molto semplice per non parlare poi delle differenze enormi che ci sono da regione a regione..

  170. Gio

    Riguardo le classifiche , che , come ben sappiamo, nessuno di noi genitori guarda….
    Una curiosità che forse Roberto può spiegarmi:
    l’anno scorso facendo una ricerca sulla categoria Under 14 maschi uscivano 2.972 nomi , quest’anno, facendo lo stesso tipo di ricerca, ne escono 6.940 !
    Non credo ci sia stato un boom del tennis (oh , sarebbe bello , ma raddoppiare in un anno avrebbe del “magico”) , qualche idea al riguardo ?