Colpo di Grazia 15 – La Canaglia di Lagos

di - 18 Dicembre 2010

Una rubrica di Stefano Grazia

CDG 15_ La Canaglia di Lagos

Ultimo Capitolo
Dopo Quattro anni vissuti sulla cresta dell’onta (si, avete letto bene, non onda: volevo proprio scrivere onta) e dopo aver fatto girare le palle e perdere le staffe ad un numero variegato di persone, da Chloe de Lisser a Federico Di Carlo, da Archipedro a Maria Prosperi, da Giorgio Giorgio a Nicoxia, fra loro tutte differenti per background culturale, stile e toni, e non potete negare che ci vuole un certo talento e predisposizione anche per questo, e’ giunto anche per me il momento di accomiatarmi e questa volta per davvero. Se su tutto il resto hanno forse e probabilmente torto, su una cosa i miei vari detrattori hanno ragione: e’ arrivato il momento di mettere la parola fine a quello che qualcuno ha definito forse non a torto una specie di Romanzo di Formazione: La Canaglia di Lagos finisce dunque qui: grazie a tutti gli Aficionados per la pazienza, il sostegno, le critiche e anche per l’affetto.

The Right Stuff 3_ The End
Nulla e’ perduto fuorche’ l’onore

Certe cose andrebbero scritte in un diario, non su un blog.
(Maria Prosperi)

Se la vita e’ come un film, allora io sono il mio attore preferito
(Stefano Grazia, in Men Abroad, il suo prossimo libro)

And then the harder they come the harder they’ll fall, one and all
Ooh the harder they come the harder they’ll fall, one and all

(Jimmy Cliff, The Harder They Come)

Arriva a un certo punto per tutti un momento nella vita in cui ci si rende finalmente conto che non usciremo mai con Maria Sharapova o Brad Pitt, che non saliremo sul podio piu’ alto di un’Olimpiade, non gireremo il mondo in barca a vela, non c’incontreremo come le stars a bere whisky al Roxy Bar, e non avremo nemmeno un figlio/a che gioca la finale di uno Slam in uno stadio gremito di spettatori. Forse a quel punto potrebbe essere d’aiuto avere delle alternative, e poi chissenefrega … potremo ancora scrivere un Best Seller, chissa’ ma se saremo stati abbastanza in gamba o abbastanza furbi da consegnare a noi e a lui/lei altre alternative, la nostra vita avra’ comunque avuto un significato. In caso contrario andremo ad allargare le schiere dei frustrati rancorosi e biliosi e rosiconi. Sara’ questo il mio caso come alcuni di voi gia’ ipotizzano o chissa’, magari quelli che la pensano cosi’ di noi non hanno proprio capito niente? Lo sapremo solo fra qualche anno e chissa’ quanta acqua allora sara’ passata sotto i ponti, e forse appunto ‘non c’incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai’ …
Dove eravamo dunque rimasti?

Eravamo rimasti con Nicholas che subito dopo la sua sconfitta nel secondo turno delle Qualificazioni al Main Draw dell’Eddie Herr si appartava e con rabbia metodica spaccava tutte le sue racchette ad una ad una. Reazione che sinceramente se UNA TANTUM e lontano da occhi indiscreti io mi sento di preferire alla completa mancanza di reazioni e alla supine rassegnata accettazione di una sconfitta. Certo, poi le racchette se le ricompra lui. Certo, mica lo puo’ fare ad ogni partita (diciamo che una volta ogni due, tre anni ci potrebbe stare). Certo, poi uno deve dare altri segnali, uscire dall’involucro da baco che si e’ creato e spiccare il volo. In quel caso la reazione puo’ essere catalogata magari come un Turning Point, un Ripartire da Zero. Altrimenti rimane quella di uno screanzato o semplicemente quella di uno che e’ caduto dal pero. Ma meglio cosi’ che fare la lagna per tutta la partita piangendosi addosso o sbatacchiando la racchetta e sacramentando senza ragione accusando il dio culo di favorire solo l’avversario. Sicuramente meglio che perdere senza combattere perche’ io quello l’ho sempre detto: non importa se vinci, non importa se perdi. Quel che conta e’ come hai combattuto. La reazione successiva tutt’al piu’ mi dimostra che almeno ci tenevi, che ci sei rimasto male, che sei distrutto. Oppure che non ne vuoi piu’ sapere.

Ed eravamo anche rimasti con la storia in sospeso della Doccia. Doccia divenuto un simbolo, una metafora, la rappresentazione simbolica della sua incapacita’ di sottrarsi ad una addiction (il piacere del risveglio pigro sotto lo spruzzo caldo dell’acqua che forse gli ricorda i bei tempi del liquid amniotico quando non c’erano doveri e responsabilita’, va mo la’, Maria La Peronospera, che ne dici di questa interpretazione psicologica?) incapacita’ anche ad organizzarsi, a gestire il proprio tempo, a rispettare I buoni proponimenti della sera prima e staccarsi dal piacere animalesco istintivo del ‘bere, mangiare, cagare, pisciare, scoreggiare … e farsi la doccia. Dammi un segnale. Gli dico: No problem. Potrai raccontare ai tuoi amici a Calderino o peggio in Nigeria che potevi rimanere 5 anni in Florida alla Bollettieri ma: “volevo fare la doccia al mattino e mio padre mi aveva detto: scegli, o la doccia o la Bollettieri. Pensi che qualcuno ti dira’: Soccia, ma tuo padre era proprio uno stronzo, poteva lasciarti fare la doccia, che gli costava a lui? Oppure “Soccia, ma sei proprio uno stronzo: maccchecccazzzotenefotteva della doccia? Ti immagini Kabirou o Abdu, quei due ragazzini nigeriani con cui ti allenavi ad Abuja, cosa ti direbbero? Cosa penserebbero di uno cosi’ loro che chissa’ cosa darebbero se gli fosse data una chance del genere?

Eravamo rimasti con me che giocando ogni sabato e domenica Best of Five al National Stadium di Abuja con questo ragazzino di 16-18 anni mi ero trovato di fronte all’ennesima epifania: eccomi qui a giocare contro un ragazzino che non sa giocare ma corre come un culo e raccatta su tutto anche perche’, certo, io non son capace di chiudere ma comunque… E comunque a questo qui nessuno ha mai insegnato a giocare e si vede ma ecco che ha un dritto a volte incredibile, una fucilata che lascia il segno per terra a volte tirata da posizioni impossibili e con precario equilibrio e ecco anche che alterna doppi falli o servizi appoggiati a ripetuti ace con la seconda … Ma il bello di giocare con lui, il motivo per cui preferisco giocare con lui invece che con ragazzini magari piu’ forti o con coach piu’ completi in grado di trattenere I loro colpi e farmi fare bella figura, e’ che con Abdu ho una chance di vincere e questa chance ce l’ho se adotto una strategia e poi ‘stick with it’, se le resto fedele: la strategia e’ giocargli costantemente sul rovescio e nel momento in cui si accampa da quelle parti muoverlo sul dritto e attaccarlo poi sempre sul rovescio e seguire a rete… Banale, direte voi, ma per quanto il mio gioco sia sempre stato completo, il fatto e’ che a rete non sono certo un fulmine di Guerra e a volte per chiudere uno smash ne devo tirare tre o quattro… Eppure questa e’ la strategia ed e’ incredibile: non sono mai andato cosi’ a rete negli ultimi vent’anni come in una singola partita Best of Five con Abdu… Magari sbaglio una facile voleey, magari scarciofo tre smash di fila sempre perche’ non sono abbastanza veloce a posizionarmi pedalando all’indietro, eppure sempre alla prima occasione, bang! lungo linea sul back hand e seguo a rete…E certe volte faccio dei colpi che m’ispirano un C’Mon! di gusto alla Hewitt… Ho ritrovato la gioia di giocare a tennis: ho un puzzle da risolvere, so come farlo, non e’ proprio il mio gioco naturale ammesso che potesse essere considerato tale il mio topspinnare tutto da fondo aspettando l’errore o magari attaccando in controtempo, ma adesso raggiungo l’orgasmo solo se riesco a muovere geometricamente Abdu da un lato all’altro del campo per poi punirlo con un colpo ben indirizzato al volo laddove lui non puo’ replicare…Bene, mi son detto, forse e’ questo di cui ha bisogno in questo momento Nicholas, di cominciare ad essere definito maggiormente come tipo di giocatore …Qual e’ il tuo colpo migliore? Il Dritto Inside Out. Bene, allora bisogna che il tuo gioco verta sul fatto di metterti in condizione di tirare piu’ Dritti Inside Out possibile. E poi di scendere a rete per la ‘benedizione’. Inutile pensare che diventera’ un corridor alla Ferrer o alla Chang, non ha la pazienza ne’ la predisposizione mentale … Certo, in allenamento continuera’ a lavorare su tutti I colpi e sulla consistenza e sulla difesa ma e’ ora che scenda in campo sapendo quello che deve e puo’ fare, sapendo che tipo di giocatore e’ e puo’ essere …

Avevamo anche lasciato Nicholas a caccia di fanciulle e in particolare alla ricerca di una compagna per il Doppio Misto. Ricordate che, a chiara indicazione delle sue attuali priorita’, la voleva piu’ bella che brava. Ovviamente o per timidezza o perche’ anche le belle preferiscono concedersi ai vincenti, la ricerca era stata infruttuosa e quindi Margie, la sua ex coach dei tempi dello Strategy Zone, aveva pensato bene, non richiesta, d’intervenire procurandogli come partner una ragazzina cinese che ahime’ fra le sue indiscutibili doti non annoverava l’unica ricercata dalla piu’ che mai Canaglia. Appuntamento a mezzogiorno per un allenamento. Nicholas non si fa vedere: pare che dopo aver dato un’occhiata si sia rifiutato temendo poi di essere preso in giro da quella compagnia malvagia e scempia (sto citando Dante, mica bruscolini) che si e’ scelto come amica. Sulla carta e in teoria, e perfino d’istinto, la sua reazione non mi e’ piaciuta e ho provato dispiacere nel constatare che mio figlio non e’ ancora l’eroe positivo che nei film adolescenziali prende le difese del piccolo mostriciattolo a costo anche di essere poi rifiutato dal Branco. Certamente, con 40 anni in piu’ di maturita’ sulle spalle, la cosa e’ condannabile e certo, avrei preferito anch’io che mio figlio potesse essere tanto maturo, buono ed empatico da sentire empatia, entrare nello stato d’animo della ragazzina rifiutata, fregarsene e poi magari vincere il Doppio Mix… ma per quanto io possa ricordare probabilmente l’80% di noi a quell’eta’ avrebbe fatto lo stesso. Non gliel’ho certo detto ma non ho potuto fare a meno di pensarlo e insomma, in fondo il doppio lo devi giocare con chi ti piace. Mentre Gabri’ cautamente cerca di fargli un po’ di morale, la mamma di GQ ricorda che l’anno scorso suo figlio aveva ricevuto parecchie richieste e aveva detto di si a tutte, o per timidezza o per non so che. Morale: al campo per l’allenamento si presentarono in quaranta e ovviamente tutte lasciarono il campo incazzate con GQ, sentendosi prese in giro o tradite o trattate come spazzatura. Certo, anche questa storia ha offerto qualche spunto di riflessione: puoi essere bello e popolare ma se non vinci mai una partita, quando cerchi una compagna per il Doppio Misto ti rimangono solo le seconde: Girls, they just want to have fun i miei maroni! Anche loro vogliono vincere, altroche’!

Eravamo infine rimasti alla richiesta di un Meeting col Direttore del Tennis Chip Brooks, con il Capo dei Gruppi del Pomeriggio Paul Forsythe e coi due Head Coach del Gruppo di Elite, Ali e Jorge. Ricordate la lista di cose che intendevamo discutere? Alcuni di voi pero’ nei commenti non sembrano aver afferrato appieno la complessita’ del caso. Colpa mia che non mi sono spiegato bene. In soldoni l’alternativa era fra Smettere del Tutto o Staccare e stare a vedere. Ma attenzione, ’Staccare’ per noi non era cosi’ semplice come per uno di voi che se ne sta in Italia: la nostra situazione e’ infatti irrimediabilmente complicata dal fatto che: 1)io vivo e lavoro in Africa (dove non ci sono tornei e non ci sono veri e propri coaches anche se il clima e’ ottimo e i campi da tennis sono for free e i palleggiatori sono cheap; 2) l’Academy e’ in Florida; 3)La Scuola deve essere Americana o Internazionale e comunque tornare in Nigeria sarebbe il quarto cambio di scuola in 4 anni. La Scuola e’un po’ il perno su cui ruota tutta la faccenda visto che Nicholas NON puo’ frequentare la Pendleton, la scuola dentro l’Academy, se non e’ iscritto ad un Programma Full Time Img. Certo, ci sono altre scuole nei paraggi ma quelle pubbliche hanno tutti i difetti che vediamo spettacolarizzati nei vari telefilm americani e quelle private non avrebbero piu’ le caratteristiche logistiche e supportive della Scuola per Atleti. Se l’Academy fosse in Italia o se noi abitassimo in Villa dentro l’Academy e avessimo dunque il diritto di andare comunque alla Pendleton, be’, non ci sarebbero tutti sti problemi: saremmo a casa, Nicholas andrebbe solo a scuola per 2-3 mesi per vedere se gli torna la voglia o se smette: farlo staccare per due-tre mesi sarebbe una decisione logica e relativamente facile da prendere. In Africa sarebbe la soluzione migliore perche’ ci sono io e se gli torna la voglia potrebbe allenarsi (e avrei gia’ un paio di ottime idée) e fare una ottima PA ma…sarebbe DEFINITIVA solo se smette, se riprendesse sarebbe temporanea, quella che noi abbiamo definito Soluzione del su e Giu’ per la Val Camonica: dovrebbe infatti poi tornare in America o in Europa perche’ non ci sono tornei e perche’ avrebbe bisogno di un Vero Coach in grado di cooperare con noi… Insomma, come si suol dire, ci siamo incartati: a volte e’ meglio non avere tante opzioni ma solo una: o mangiare la minestra o saltare dalla finestra. Calcolate anche che saltare dalla finestra per Nicholas puo’ voler dire tornare in seno a Mamma Africa, con Nannies, Stewards, Driver e Guardie che si prendono cura di lui, scuole e circoli esclusivi, golf, tennis, piscine nei grandi hotel, il fascino degli ultimi bagliori di un crepuscolo, quello della vita coloniale, e dell’essere bianco senza essere razzista: amico dei neri ma facilmente distinguibile e quindi al centro dell’attenzione anche e soprattutto per il suo sentirsi a meta’ africano. E’ una vita in prestito, ma e’ una vita che puo’ essere bellissima: perche’ ci dovrei rinunciare per correre dietro ad una stupida pallina da tennis? Insomma, puo’ essere piu’ semplice non voler tornare a Bergamo e dintorni, basta chiedere per esempio alla colonia di ex espatriati di Clusone e Rovetta … Come vedete non e’ che non ci stiamo prodigando ma a volte ci passa la voglia nel vedere PER CHI ci stiamo prodigando, nel senso che in questo momento le priorita’ di Nicholas sono altre e prettamente basiche, direi quasi ormonali: MA COME, SE NON INTERESSA A LUI, ALLORA COSA STIAMO FACENDO? Ricadiamo nell’errore del SOGNO che deve appartenere a lui e non a noi? Si, vabbe’, ma come e’ andato sto cazzo di meeting, vorranno sapere i piu’ appassionati alle dinamiche di una grande Academy come quella di Bollettieri? All’inizio ci ha lasciato come gli artisti sotto la tenda del circo; perplessi (era il titolo di un film premiato col Leone d’Oro a Venezia negli anni immediatamente post sessantottini, non chiedetemi com’era, mai visto, ma il titolo mi e’ rimasto impresso, ottimo da far mimare e indovinare alla squadra avversaria in quei giochi di gruppo della nostra adolescenza). Perplessi perche’ all’inizio il Direttore del Tennis aveva chiesto di parlare prima con Gabri’ e poi in pratica il Meeting non si era tenuto essendo arrivato solo Ali’ Bennaji, il Coach con cui volevamo che Nicholas continuasse a lavorare, ma One on One. Chip Brooks invece propone un altro Coach ma la cosa all’inizio ci lascia insoddisfatti perche’ noi riteniamo che in questo momento Nicky abbia piu’ bisogno di un Father Figure Coach, di un Coach cioe’ che creda in lui, piuttosto che un Coach bravissimo ma che magari non riesce a ‘cliccare’, ad entrare in sintonia. Alla fine, diciamoci la verita’, sembrava che in pratica non ci avessero cagato pari. Poi due giorni dopo invece Gabri’ viene convocata di nuovo sempre da Chip questa volta in presenza della Responsabile Img e le cose assumono una parvenza piu’ concreta: Nicky lavorera’ un’ora o due al giorno con un certo John Watson e il focus sara’ esclusivamente sulla strategia o meglio sulla costruzione delle sue caratteristiche di gioco … Piu’ o meno quello che avrei voluto fargli fare io, nel senso che lui deve arrivare a un punto in cui entra in campo per la partita e non deve pensare ma solo…EXECUTE, eseguire… La sto facendo molto semplice ma ci siamo capiti. Il Tennis e’ in fondo mettere a disagio l’avversario, tuo colpo migliore contro il suo colpo peggiore, magari anche piano di riserva e variabilita’ di schemi ma IN QUESTO MOMENTO Nicholas di fantasia e varieta’ ne ha fin troppa, deve invece cominciare ad avere un piano e uno solo ed entrare in campo ed eseguirlo. Poi in allenamento col Gruppo continuera’ a fare consistency, ad allenare tutti I colpi, a migliorare tutto il resto, ma adesso ha solo bisogno di entrare in campo sapendo cosa deve e puo’ fare. Questo e’ quello che avrei cercato di fargli fare se una volta tornato ad Abuja avesse volute tornare ad allenarsi. Lo puo’ fare all’academy con Watson? Cosi’ su due piedi l’unica risposta che mi viene e’ ovviamente un: Elementare, direi …

E insomma I giorni passano cosi’, uno dopo l’altro, fra discese ardite e le risalite della serie Come puo’ uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno gia’ a …giocare? In realta’ sono settimane di smobilitazione, spesi a rimettersi in pari coi compiti e con la scuola e tutt’al piu’ a giocare a pittino con gli amici. Poi un giorno verso il mezzogiorno sento il cellulare vibrare per un messaggio: in America sono le sei del mattino ed e’ Gabri’ che mi scrive e quel che mi scrive e’ un inno alla speranza: “Non ha fatto la doccia”. Giuro che quando ho cominciato a scrivere The Right Stuff non lo sapevo e comunque non e’ che voglia dire poi tutto sto granche’ ma ecco che mi sono ritrovato anche il finale con cui chiudere finalmente il romanzo di cui mi accusa non senza qualche ragione archipedro: il Turning Point. (Anni dopo al giornalista che gli chiedera’ quando ha capito che sarebbe diventato un campione, la Canaglia rivelera’ fra il serio e il faceto: il giorno che ho smesso di farmi la doccia al mattino.) Ed ecco quindi, dicevo, che mi sono ritrovato per le mani il Finale tanto atteso di quello che qualcuno che la pensava diversamente da Archipedro, ha definito, fin troppo buono, ‘quasi un Romanzo di Formazione’ dal titolo malandrino, La Canaglia di Lagos, che andrebbe davvero bene, cosi’ fuorviante da sembrare un thriller, anche per un Best Seller. Siamo dunque agli sgoccioli, ci stiamo trascinando, non sappiamo che pesci pigliare, stiamo gia’ prendendo gli accordi con la scuola di Abuja, e’ gia’ arrivata la lettera di accettazione, ed e’ tutto un ‘io vorrei non vorrei ma se vuoi, … immaginatevi dunque Nicholas da solo, seduto sul letto, imagine fissa, imagine ferma per 10 lunghi secondi che in un film sono un’eternita’ e poi la camera comincia zoomargli incontro e arriva a cogliere il viso che si solleva e guarda verso la camera… Oppure lui che si alza, varca la soglia del bagno e appoggiando le braccia tese sul lavandino si guarda allo specchio e l’immagine riflessa non e’ piu’ quella del bambino, e’ quella ormai di un ragazzo … coi suoi sogni che non necessariamente sono quelli dei genitori… musica di mogwai o moby in crescendo, un accordo sordo teso prolungato … Che cosa decidera’? Vale la pena di attraversare il tunnel di fuoco e fiamme, fango sudore e lacrime o e’ meglio fare colpo in un ambiente e poi sparire, faccio cose vedo gente, ottenere il Massimo col Minimo Sforzo, da Vagabondo della Schiuma ad aspettare l’Onda Perfetta che non arrivera’ mai … Accontentarsi della Mediocrita’ Aurea senza dannarsi o rovinarsi la Vita Cercando di essere il Migliore?

Il Nicholas Grazia di cui vi siete fatti un’idea attraverso I miei resoconti esagerati e travisati e spesso non dovuti, personaggio forse fittizio o forse piu’ vero del vero, finisce di esistere qui sulla carta e chi lo sa, ha persino forse smesso di giocare … al suo posto un altro ragazzino, non meno Canaglia, manda segnali ancora contradditori e frammentati … un messaggio di Gabri’ diceva: oggi non ha fatto la doccia… Poi un altro: l’academy ha deciso di assegnargli un Coach One on One… Poi ancora: Nicky dice che ti deve parlare, in montagna, che ti vuole parlare …

Ma di questa nuova Canaglia se davvero riprendera’ mai a giocare, signori, mi dispiace, leggerete solo sugli scarni bollettini dei vari Main Draw sparsi per il mondo. Il Vostro Poco Umile Narratore ha deciso di mettere qui la parola Fine, come e’ giusto e sempre troppo tardi secondo qualcuno. Secondo me no, non troppo tardi, neanche tanto, ma al momento giusto: abbiamo seguito Nicholas dai primi passi quando tutto era ancora per possibilita’, quando come dice Guccini ‘si e’ stupidi davvero’ e quando si guardava tutti non il dito ma la Luna, dai primi passi dicevo fino alla Prima Grande Vera Crisi. Se sia questa l’Ultima (nel senso che poi smettera’) o solo una delle tante, alla fin fine non e’ nemmeno tanto importante: l’assunto di Genitori & Figli e’ sempre stato che in Italia non mancano I Campioni, mancano i Genitori dei Campioni perche’, e’ cosi’ evidente da essere banale, i Genitori sono il Primo Motore che spinge ad un determinato sport il proprio figlio. Perche’ e’ inutile menarsela, non puoi arrivare a 14 anni e di punto in bianco dire: voglio diventare un Campione. E quindi dietro ogni Campione c’e’ il Sogno di un Genitore e a volte di due. Pero’, abbiamo sempre detto, arrivati alle soglie dei 14 anni il sogno non puo’ e non deve piu’ essere quello del Genitore, deve essere quello del Figlio E quindi, quale momento migliore per terminare se non questo, e con un Finale Aperto per di piu’?

Scorrono dunque ora I Titoli di Coda e proprio mentre la gente comincia ad alzarsi dalle poltrone ricompaiono delle immagini, a lato, a mezzo schermo, sapete come in quei film un po’ sfiziosi, coi doppi finali …
Nicholas (discutendo con la Madre e avviandosi in bagno): ah, no, il Daddy ha detto che posso fare la doccia: basta che sia fredda e di tre minuti… (Ed entra in bagno, tira la tendina e fa scorrere l’acqua)
Stacco su Gabri’ in cucina al telefono con me su skype mentre prepara la colazione.
E io : Ma eran davvero tre minuti? Era fredda?
Gabri’: Tre minuti si, forse Quattro…Fredda: boh, non so, ma certo lo sentivo dire: Brr, come e’ fredda…Uh! Ah!Eh! Che freddo, brr…
Io: Insomma, ti pigliava per il culo …
Gabri’: Esatto.
(Ma stiamo sorridendo, si capisce che la presa per il culo e’ stata attuata in maniera simpatica: l’obiettivo (doccia in 5’, uscire alle 7 dalla porta) e’ raggiunto … Compare una scritta in dissolvenza:

“Si prende e si da”

E direi che dovrebbe essere questa l’ultima imagine. Compare anche la Dedica:

A Mio Padre (1920-2008)

mentre cominciano a sentirsi le note de Il Coyote di Lucio Dalla e chi vuole capire, intenda, prego, intenda pure:

“La gara è fra il coyote e una stella
a chi sa e vuol raccontare
il gruppo più fantastico di storie
che si possa ricordare
ma mentre il coyote
è un mancatore di parola e un mentitore
la stella che cadente è la più bella
con la coda che si muove con splendore
e su una pietra i due stan nel fuoco della notte
a raccontarsi a turno con le voci calde o rotte
la stella parla adagio e il coyote grida forte
buttati in questo gioco, per chi perde c’è la morte.
Ma col passar del tempo
la stella fa fatica a raccontare
e invece le parole del coyote corrono
come acqua di un fiume verde verso il mare
e mentre passa il vento o in alto o un’aquila si desta
e carica di voci, luci è tutta la foresta
la notte passa il cielo è rosso di mattina
finisce questa gara incominciata dal destino.
La stella allora si dichiara spenta e muore
ed ora è un pugno di cenere il suo splendore.
Perché vince il coyote
il racconto non lo dice ma lo lascia immaginare
la vita è fantasia, è coraggio,
è lotta dura con la voglia di inventare
e se la stella con la coda tante storie raccontava,
la fantasia del coyote col suo fuoco la bruciava
e poi faceva ascoltare l’erba crescere sulla mano
e il grido della risacca di un prossimo uragano”.
(The End)

© riproduzione riservata

105 commenti

  1. Silvano Papi

    Non so se sento questo ultimo bellissimo capitolo come un addio, mi dispiacerebbe ma sarei contento per te che provi a sciogliere i nodi che ti incartano.
    O forse mi sto augurando che residue scintille di insana passione ti spingano a scrivere ancora …
    Sto partendo (questa sera) per 2 settimane in montagna (Sappada nel Cadore) dove non avrò internet e passerò il tempo a scaldare la vecchia casa del ‘600 e a percorrere i sentieri estivi con le “ciaspe”.
    Ti abbraccio e ti ringrazio per le emozioni e le risate che mi hai regalato, un abbraccio a Gabri e quando vedrai Nicholas digli che nel vecchio continente c’è un maestro che fa il tifo per lui.

  2. zorromancino

    Grande il nostro super scrittore !!! Che coraggio riuscire a scrivere le proprie sensazioni di una vita cosi intensamente vissuta sempre sul filo del rasoio. Una grande lezione di vita e uno stile letterario…molto interessante !!! Migliori auguri per il futuro di Nicholas e spero d’incontrarvi la prossima primavera su qualche campo in Italia !!! Porte ovviamente aperte se passate da Genova.
    Gia’ che ci siamo AUGURISSIMI DI BUON NATALE E DI UN 2011 RICCO DI SODDISFAZIONI PER TUTTI!!!

  3. luca

    Ciao Nicholas,finalmente libero!!!!!!!!
    Sono contento per te e vivi i tuoi 14 anni
    senza tutto questo stress del tennis e dei tuoi genitori.
    Ogni bene a te e alla tua famiglia.

    Per Stefano Grazia:meglio cosi’ Stefano,molto meglio…

  4. monet

    uno che ci mette e ci h messo sempre la faccia in prima persona è uno da prendere a esempio e stop!!! spero solo che non scrivendo più sul prorpio parglo possa deliziarci ancora con gli innumerevoli pezzi che settimanalmente ci aspettiamo da lui.sarà capace ,vista la grande fantasia di trovare il modo di non deluderci e di rimanere sempre con noi.
    fulviof.

  5. Nicola De Paola

    Stefano sei grande!
    Da 4 anni leggo di Nicholas. Non ero neppure maggiorenne. Con voi sono cresciuto in tutti i sensi. Stupendo..
    In bocca a lupo!

  6. Fabio

    Ammetto di non essere riuscito ad arrivare alla fine di questo articolo (come tutte le volte che scrivi del resto …).
    Ma solo il fatto che un padre scriva così tanto del proprio figlio su un sito di sport mi fa storcere la bocca.

  7. simplypete

    Bel pezzo Stefano,gran bel pezzo,se continuerà o meno a giocare a questo punto è un dettaglio….

  8. Mario Polidori

    I protagonisti di questa storia non hanno mai perso neanche un pezzo, lo stiamo piuttosto perdendo noi.
    Lo scontro epico tra due Canaglie in quel di Lagos, il finale, sarà combattuto a porte chiuse.
    Io spero che diventi talmente importante per assurgere a nuova cronaca.

  9. nicoxia

    Stefano mi spiace che mi lasci da detrattore,avrei preferito da amico rompiballe,ti saluto, non augurandoti soddisfazioni e felicità con tuo figlio,ma semplicemente avendone la certezza.

  10. anto

    GRAZIE DI TUTTO STEFANO, GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO E SCRITTO!! UN CALOROSO ABBRACCIO ANTO

  11. Dei molti figli delle famiglie benestanti che hanno speso decine o centinaia di migliaia di dollari nelle academies internazionali di tennis solo alcuni predestinati sono stati sufficientemente bravi e fortunati da rendere conveniente l’investimento. Le bibliografie che si trovano in giro riguardano solo loro, perché di tutti gli altri si sono perse le tracce sportive. Avviene anche nelle altre discipline, questa scrematura, ma non a quel prezzo…

    Il ragazzo qui celebrato è stato (relativamente) fortunato: di lui s’è parlato moltissimo, almeno nel blog, indipendentemente dal fatto che potesse (o possa ancora) realisticamente diventare un professionista tra i migliori al mondo. Se tale scelta, di renderlo un personaggio (quando ancora un giovanissimo non è altro che un collage di esempi mutuati da familiari ed amici, di tensioni emotive parzialmente irresponsabili ma anche poco decodificabili), sarà priva di conseguenze negative, allora risulterà infine vero che questo era fin dal principio solo un “piano bar”. Ed in quel caso i fuori luogo si dimostrano coloro i quali (come me) hanno pensato che l’educazione dei propri figli, e dei bambini in genere, richiedesse comunque una serietà (seriosità?) intellettuale. Forse ancor meglio un rigore morale. Allora un epilogo che si rispetti dovrebbe contemplare una analisi costi-benefici: cari genitori è giusto dirvi anche che questo volo pindarico ci è costato… 🙂

    Sono sicuro che quei soldi pochi se li potrebbero permettere. Io certamente non li spenderò. Ma non per questo rinuncerò all’idea forte dell’agonismo. E quindi, contemplatae contemplandae, poco mi importa di cosa pensasse la volpe e di quanto fosse buona l’uva… la pallavolo, o l’atletica o altro non saranno un ripiego ma la migliore tra le scelte possibili. Se è vero, come è vero tra noi seriosi, che l’importante per questi ragazzi è praticare uno sport con profitto ma soprattutto coltivare… la propria salute fisica ed affettiva. Sicuramente non restituire ai padri, e con gli interessi, i soldi d’un mero investimento…

    Se dobbiamo rendere un merito a Stefano Grazia non possiamo dunque partire da questo o romanzo a rischio (…) ma piuttosto dal servizio che (involontariamente?) ha reso alla collettività nell’alimentare, con mezzi talvolta indigesti, un dibattito aperto. Anch’io, l’ho ricordato volentieri, ho incrociato, grazie a G&F, delle persone degne e stimolanti, magari anche dei nuovi amici, e chiudo il mio personale bilancio umano e culturale in attivo…

  12. Gio

    Grazie Stefano, per tutto. Per la mole incredibile di informazioni, per la simpatia e per le emozioni che hai trasmesso.
    Io sono sicuro che ci incontreremo prima o poi , non al Roxy bar ma intorno ad campo da tennis…veloce così ci sarà anche Roberto !
    Un abbraccio

  13. Mauro g&f

    Gran bel pezzo, come al solito del resto. Giusto finirla di raccontare qui di Nick, spero però che non manchino mai i tuoi contributi nel futuro del blog, un grande abbraccio anche da Chiara e Lori.

  14. Roberto Commentucci

    Doc, ora che vai a sciare, quando passi da Roma fammi un fischio.

    Io Ale e il maestro Papi portiamo te, Gabrì e la Canaglia a Trastevere, in una bettolaccia che conosco io.

    Carciofi fritti alla romana, bucatini alla amatriciana, abbacchio a scottadito, vino Falerno, rosso.

    Ponentino, buon cibo e saper vivere.

    Una roba che qui ha demolito sul nascere tante carriere tennistiche, ma che in compenso rende dolce l’esistenza.

    Offro io, Doc. Te lo meriti. Questo ed altro, per tutto quello che mi hai regalato in questi anni, dispensando a piene mani sapere, passione, amore, nozioni ed energia vitale.

  15. “Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
    arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
    il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
    di me, con un terrore di ubriaco.
    Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
    alberi case colli per l’inganno consueto.
    Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
    tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.”

  16. Alessandro Nizegorodcew

    Bellissimo pezzo Stefano.. In questi mesi ho imparato molte cose leggendo te e tutti gli altri genitori.. Spero anche di avervi dato qualcosa in cambio..

    Se è vero che non parlerai più di Nicky, credo e spero che avrai tanti altri argomenti per proseguire con “Colpo di Grazia”…

    Per la cena proposta da Roberto.. io ci sto! Ovviamente…

  17. Agatone

    Auguri e tennis maschio, mi verrebbe da dire.

    Mi spiace che questo romanzo di formazione finisca, non sono d’accordo che debba restare chiuso in un diario. E poi cos’altro è un blog se non un diario? E quale altro mezzo si ha per imparare se non ascoltando? E quale altro modo si ha di chiarire a se stessi e agli altri cosa succede se non condividendo? Per questo mi spiace che finisca il racconto.
    Cosa rimane in una rubrica genitori e figli, se non si racconta più cosa succede ai figli?
    Spero, come per molti romanzi di successo, che ci sia un seguito.
    Nel frattempo grazie a Stefano G., che leggo da ubitennis, e che ha avuto il coraggio di aprire la sua casa al mondo.
    Consideri, oltre alle persone con cui ha litigato, anche tutte quelle che grazie a questi racconti si sono avvicinati a questo blog e alla sua famiglia e che è magari uno degli ultimi suoi legami con l’Italia

  18. atti

    ….Liberi liberi siamo noi però liberi da che cosa chissà cos’è?…….chissà cos’è!

    Finché eravamo giovani era tutta un’altra cosa chissà perché?…….chissà perché!

    Forse eravamo “stupidi” però adesso siamo “cosa”… che cosa….che?…..che cosa…se!..?…

    “quella voglia”, la voglia di vivere quella voglia che c’era allora… chissà dov’è! ……..chissà dov’è!?

    Che cos’è stato cos’è stato a cambiare così? …ti giuro che, sarei rimasto qui….

    vuoi che dica anche se soddisfatto di me in fondo in fondo lo sono mai stato

    “soddisfatto” di che ma va bene anche se…. se alla fine il passato è passato!

  19. Stefano Grazia

    Vedete, a me piace scrivere e a volte ho un po’ di senso di colpa perché per scrivere non sono magari andato fuori a correre, a giocare a golf, in palestra o perfino ho lasciato passare l’occasione per un doppio…ho usato lo scrivere come scusa per la mia pigrizia… Ma e’ anche vero che il mio sporco narcisismo mi porta a scrivere di me stesso e anche questo mi arreca sensi di colpa perché un contorto senso di onesta’ morale mi impedisce di inventare, di raccontare palle, di scrivere fiction … D’altrocanto il blog era quasi diventata un’addiction e il mio stesso lavoro e il mio stesso tempo libero a volte risentivano dei tempi dettati dal controllare e l’impulso di dover rispondere subito a chi mi tirava in ballo, fraintendeva, replicava…avevo pensato di scrivere solo l’articolo e non i commenti tradendo un po’ il fanciullo per l’uomo, direbbebil mio amato de andre’, perché in realtà io son sempre stato il sostenitore, su ubitennis, dell’importanza dei post rispetto all’articolo … Poi davvero e’ diventata una questione di chiudere il Romanzo sulla zcanaglia…più che ad Archie, Maria & Co, lo dovevo magari a lui che fortunatamente non mi annovera fra i suoi scrittori preferiti e non mi legge mai, lo dovevo anche a me che alla fine diventavo troppo severo e con troppe aspettative nei suoi confronti, non solo le mie ma anche le vostre a cui rendere comunque conto… Non scriverò più di Nicky se non in privato a quei 3-4 aficionados con cui continuo a intrattenere anche rapporti epistolari ma non posso certo promettervi di non scrivere più ( sori, archie, Fabio, luca …)

  20. Stefano Grazia

    Sorry archie,Fabio,Luca…) ( e’ partito un colpo…), avevo pensato di scrivere d’altro, anche di zmurray e dell’Henin, non solo di tennis giovanile ma anche di Tennis Tristonazzo, di cambiare titolo alla rubrica, magari Maramaldo,er rimanere in tema, oppure Stato di DisGrazia, ma poi ho pensato che Colpo di Grazia era comunque un bel titolo…magari prenderò spunto da una Belen Rodriguez che dimostrando di essere più intelligente di tante Parietti dice che lei e’ solo una showgirl e che lo scandalo sono piuttosto quelle che fanno le veline e i calendari e poi vanno a parlare di politica a Porta a Porta per fare arditi paragoni con genitori che si trasformano in guru e pensano di poter fare a meno di coaches e preparatori ( io ho sempre sostenuto che il Genitore e’ l’Assemblatore, il Manager, il Supervisor) oppure Considerazioni sulle differenze uomini- donne ( fondamentalmente se una donna e’ incastonata in un angolo da tre maschi anche piacenti e’ violenza, se invece un uomo e’ incantonato nell’angolo da tre donne anche così così …corre subito al bar a raccontarlo agli amici…Nel tennis invece…) … Insomma, adesso vado a sciare, parlo con mio figlio, mi godo la mia famiglia ( ci sara’ anche mia sorella,che si chiama anche lei Stefania,e spero di riuscire a sciare ancora in neve fresca di notte alla luce della luna…) e poi chissà… E bomba o non bomba ( tennis o non tennis) arriveremo a Roma a incontrare Roberto, Ale, Silvano e perfino Nikolik… A giugno, e’ quasi una promessa … Sono sicuro che vedro’ ancora Mauro e Atti … Magari vedro’ anche Max a cui chiedero’ di far correre i 2000 metri ad Alessia perche’ davvero, non avra’ sbagliato sport? ( no, non l’ha sbagliato…fra le donne il tennis e’ come il calcio per gli uomini: piu glamour e piu’ soldi…)… Con gli altri chissà, prima o poi, speriamo attorno a un campo da tennis… Ma se no e/ o nel frattempo Davvero Buon Natale a tutti i genitori di buona volontà … E di tennisti!

  21. prince

    Stefano@ “non posso certo promettervi di non scrivere più”

    Spero che tu continui a farlo….tutti sanno che G&F non sarebbe più la stessa cosa senza i tuoi interventi.

    Mi sento solo di dirti grazie.

  22. grazie Grazia di averci fatto capire il mondo a cui andiamo incontro noi genitori figli tennisti con il pannolino .
    La differenza sostanziale tra la tua rubrica e tutte le altre è la stessa tra la Pratica e la Teoria
    Tutti parlano di teoria consigli con i guanti bianchi ma come agire e sporcarsi le mani nessuno lo fà

  23. andrew

    mah… esistono tanti tipi di tennis…

    dipende che tipo di tennis Nicholas ha smesso di amare e di inseguire: se è il tennis votato ai Pro, se è l’academy-tennis, se è il tennis in salsa StefanoGrazia (non è un’offesa…), se è un altro tipo di tennis. Non so.

    A mio figlio, destino beffardo, piaceva di più il circol-tennis (nonostante gli spiegassi, citando Vonnegut, che il circol-tennis fosse “tutto ciò che una frigida puttana potrebbe chiedere a un marito impotente uscendo da un bagno caldissimo”) rispetto al tennis che proponevo io.

    Congratulazioni invece per aver finalmente compreso di non dover diluire il proprio afrore primordiale con ripetute docce mattutine. Sono assolutamente a favore di una doccia puramente profilattica per la prevenzione di malattie ed epidemie. LOVE EARTH, SAVE WATER.

  24. francesco brancato

    stefano grandissimo come sempre,ti seguo dall’inizio, anche se a distanza mi sono sentito partecipe delle vostre avventure.. i tuoi racconti ( mitica la cronaca del match nasty -tornado)sono un appuntamento irrinunciabile…continua a scrivere non mollare

  25. Stefano Grazia

    Mi accorgo solo ora che il primo Post e’ di Carlo, Carlo Polidori…ti avevo scambiato per il nostro Mario…Carlo Poilidori e’ un famoso Coach, ci siamo affettuosamente/ rispettosamente Confrontati ai tempi del BraccoUbaldo Show… Ti ringrazio per l’Onore ( alle armi! ) che mi fai col tuo primo post… Spero anch’io di conoscerti, prima o poi …

  26. Stefano Grazia

    Sai Andrew che proprio due- tre giorni fa facevo le stesse tue considerazioni denominandole La Contraddizione di Archipedro…In che senso? Che in fondo lui ha sempre criticato me ( la mia filosofia) ed esaltato la tua ( vaffantennistica) ma alla fine il risultato e’ stato uguale anche se opposto…anche il tuo Tavernicolo non ha mai forse amato il tennis o non ha avuto il Fire Inside oppure non sei riuscito ad appassionarlo…il fatto e’ che come dico sempre io da un lato non esiste un metodo perfetto per tutti ma uno perfetto PER TE, ma dall’altro qualunque cosa fai DA GENITORE alla fine sbagli e chi ci prende e’ invece l’eccezione…solo che loro a ragione credono di aver fatto tutto giusto e invece, forse eh, non dico che sia sicuramente come dico io, forse hanno solo avuto culo …vabbe’, vediamo cosa avrà’ da dirmi mio figlio in montagna… ma qualunque cosa mi dira’, no, questa volta non ve lo dirò’, il romanzo dal titolo La Canaglia Di Lagos e’ finito … E poi devo anche fare le valigie!

  27. Massimo

    Stefano e Gabry,

    da anni vi seguo ma mai sono intervenuto sul blog, credo questa sia l’occasione giusta per farlo. Volevo solo dirvi GRAZIE, grazie per avermi trasmesso tante emozioni e fatto conoscere il mondo, grazie per avere creato e dato vigore a questo blog, un gigantesco contenitore di esperienze da cui molti genitori hanno tratto innumerevoli informazioni utili.

    Grazie per il vostro coraggio di rendere sempre pubblica, nel bene e nel male, la vostra esperienza con la canaglia. Adesso, sono d’accordo con voi, è ora di spegnere i riflettori mi auguro solamente che questo blog non si disperda.

    Bye, vado a farmi una doccia 🙂

  28. Ciao Stefano e Gabrì,
    potrei associarmi ai post fin qui scritti per esprimere i miei pensieri, ma preferisco parlarvi, vi aspetto a Bologna…
    Approfitto di questo post per fare gli auguri di Natale ed Anno Nuovo a tutti

  29. Roberto Commentucci

    Ieri sera Galà per i cento anni della FIT.
    Ho conosciuto Luca Quinzi, molto tranquillo e sereno, e GQ, che aveva qualche linea di febbre ma che mi è piaciuto molto come atteggiamento. Disinvolto senza essere sbruffone, a suo agio con il microfono in mano (quando Max Giusti ha scherzato passando dall’accento inglese di Bradenton a quello marchigiano di Porto San Giorgio GQ è stato prontamente al gioco passando al dialetto e facendo ridere tutti). GQ sta bene in mezzo agli adulti, pare avere decisamente le idee chiare (a Pietrangeli che con fare involontariamente jettatorio gli diceva, eh, si un cambio di testimone, sapessi quanti ne ho fatti in questi anni, ha risposto molto tranquillamente “io sono appena all’inizio, ne devo fare ancora moltissima di strada, anzi “angora” – in dialetto marchigiano…) mi è sembrato molto più maturo della sua età.

    Luca mi ha detto che GQ e Medica andranno a fare la preparazione invernale con Infantino e il suo preparatore fisico di fiducia, che segue anche Travaglia. GQ non andrà a Melbourne, ma farà tornei ITF under 18 anche di fascia alta. Luca mi ha detto che si aspettano parecchie sconfitte in questo 2011, ma che le sconfitte fanno bene se inserite in un progetto di lungo termine.
    Poi ho parlato con Gabrio Castrichella, che segue Giannessi, Micolani, Gaio e Colella. Dice che fra un paio di giorni partono per l’Argentina, dove assieme ad Infantino e ad altri pro argentini faranno 4 settimane di preparazione e poi 3 di tornei, torneranno a marzo in Italia.

    Gabrio mi ha detto che la presenza della Schiavone della Camerin e di altri pro azzurri (tra cui Bolelli e Fognini) a Tirrenia ha galvanizzato i ragazzi del centro (Francesca quando si allena con loro li cazzia brutalmente: “ma non vedi che sei una lumaca? ma muovi quei piedi, ma a cosa stai pensando!” e simili…).

    Castrichella mi ha poi detto che Gaio sta giocando bene, ha preso un pò di fiducia e che in allenamento sul piano del puro tennis è alla pari con Bolelli e Fognini, ma che ovviamente deve migliorare in solidità. Dice che però ha fatto grossi progressi sul piano fisico.

    Insomma, speriamo.

    Nota di colore finale. Sergio Palmieri (1,60) mi ha presentato la sua compagna, la signora Luciana, una stangona di oltre un metro e ottanta. A vederli camminare a braccetto, era uno spettacolo.

  30. Roberto Commentucci

    L’ha detto Medica, mica io. 😉

    Chi vivrà, vedrà.

    Io ho fiducia, da quel che ho visto ieri.
    Sia GQ che il padre mi soono parse persone solide e concrete, coi piedi per terra e intenzionati a mentenerceli.

  31. Nicola De Paola

    Praticamente Infantino se li è portati tutti a casa sua..
    Per sfizio ho appena confrontato il ranking di Gaio (690) con quello che i nostri migliori giocatori avevano alla sua età: Fognini era n°300,Bolelli 640,Starace 1085,Seppi 350,Volandri 260,Di Mauro 910.
    Del Potro 90.. Che bestia..
    Sono solo numeri,ora contano fino ad un certo punto.
    Invece se Quinzi diventasse n°600 a 15 anni farebbe meglio di Nadal che nel 2001 era al n°820..

  32. Madmax

    … e noi saremo qui ad aspettarvi…

    Non so perché ma leggendo questo articolo mi sono sentito molto triste e non perché abbia paura che un giorno possa accadere anche a me (questo proprio è l’ultimo dei miei pensieri e so che non accadrà), ma perché mi sento uno stronzo nell’avervi detto molte cose, anche se poi era il mio pensiero..

    Per quanto riguarda Nicky invece mi auguro che possa tornare in Africa e continui a giocare con voi e con un team ed un programma che le farete su misura perché credo che per qualunque figlio sia la cosa migliore.. Se lui lo vorrà e sono sicuro di questo farete un po’ di fatica all’inizio ma poi sarà come una lunga vacanza fianco a fianco e quindi cmq finirà sarà bellissimo..

  33. pibla

    Qualunque cosa sia, in bocca al lupo!!!

    Un abbraccione a tutta la famiglia.

    p.s. grazie per le informazioni Roberto!!!

    super Mario, posts 36 e 40!!!

  34. gabri

    Dovevo gia’ essere in Italia alle prese con parenti e saluti natalizi e a preparare tutto per la montagna, ma la tormenta di neve e il maltempo ci ha bloccati qui a Bradenton. L’aereo da Londra non e’ arrivato, gli aeroporti sono chiusi e se tutto va bene partiamo domani. Non siamo soli c’e’ altra gente nelle stesse condizioni e anche questo va messo in conto per la vita di tennisti che si intende fare, tornei dall’altra parte del mondo, aeroporti bloccati, viaggi a Natale , niente risvegli con apertura di doni sotto l’albero, forse niente albero e niente doni, auguri veloci via facebook, o e-mail o sms. Ma io spero che avremo il nostro momento insieme, a goderci la nostra famiglia nel nido in montagna, ne abbiamo un grande bisogno. Questo articolo di Stefano e’ stupendo e io sono ( e lui lo sa) la sua piu’ grande ammiratrice e so che non puo’ e non deve smettere di scrivere, ma questo capitolo e’ giusto chiuderlo qui. E anche quando ho scritto io che era ora di smetterla non lo stavo implorando anche perche’ perfortuna io e lui non comunichiamo via blog, ma era il risultato di nostre lunghe considerazioni che ci avevano portato alla stessa conclusione. Nicholas sapra’ sempre che se avra’ bisogno di un cantore nessuno meglio di suo padre sapra’ cantare le sue gesta, ma adesso siamo noi a dover ascoltare lui, Nicholas sta reagendo a modo suo ad un disagio e dobbiamo ridargli fiducia e per questo dobbiamo chiuderci intorno a lui perche’ non si azzardera’ a fare il prossimo salto se non sara’ piu’ che sicuro del nostro appoggio..
    Ringrazio tutti e vi auguro un sereno Natale e un felicissimo 2011.

  35. Gabri, mi auguro sinceramente che vostro figlio (ri)trovi intorno a se, fiducia, affetto e comprensione da parte della propria famiglia. E’ ora però che impari a sostenersi da solo. Se continua comunque ad atterrare su un cuscino morbido e trovare alternative già pronte, continuerà a non assumersi le responsabilità delle proprie azioni. E chi non è in grado di farlo fuori dal campo moooooolto difficilmente è in grado di farlo in mezzo al campo. Questo è cio che vuol dire che prima si fa l’uomo e poi si fa il tennista.
    Buon Natale

  36. Stefano Grazia

    Io vorrei chiudere senza strascichi ma non posso lasciar passare un post come quello di Maria La Pernospera che,vorrei qui chiarire, continuo fortemente a credere continui a sparare a casaccio senza mai prenderci … Affetto e comprensione Nicholas non l’ha mai persa e comunque queste non sono mai state tarate sulla base di un risultato sul campo da tennis. Semmai abbiamo sempre criticato il committment o talora certi comportamenti ( al di la’ dello sbattimento di racchetta). Ma mai i risultati. Temo anche che Maria non abbia la minima idea di come sia Nicholas ( A Plus nell’ultimo progetto sulla Guerra Civile Americana, per esempio, l’unico autorizzato a parlare per oltre 20′ mentre i compagni a mala pena raggiungevano i 5’…)… Qui si dimentica che forse e’ proprio perché’ c’e in fieri “tanto” uomo che il tennista non e’ mai stato per lui forse una priorità’ …Se uno ha fin troppe opzioni forse di diventare un tennista non ne vede la ragione … Dovevamo dargliene meno, mandarlo nella dacia siberiana, fargli spalare più letame…invece gli abbiamo aperto fin troppo gli orizzonti … La prossima volta ne faremo un uomo, ma questo domani, in un’altra vita, adesso ci teniamo la Canaglia e non lo scambieremmo con nessun altro dei suoi coetanei, questo sia ben chiaro … Noi dai genitori deigli altri ragazzi riceviamo solo complimenti… Una Canaglia, certo, ma molto popolare con gli adulti che lo conoscono davvero e non lo giudicano con l’astio di chi vuol provare a tutti i costi il proprio punto di vista … Giudizio condivisonsoprattutto dai Mental Tutors, dai Responsabili del Game On, dal Dr Murray, il capo del servizio di psicologia sportiva … L’errore di giudicarlo solo in base a quello che combina sul campo mi sembra proprio che lo stiano facendo altri. E solo perché suo padre non lo manda in una scuola pubblica italiana magari a Rovigo? Dico Rovigo perché nell’immaginario popolare non rappresenta la località dove tutti vorremmo andare a vivere… Se tu avessi letto un decimo di quello che ho scritto in questi 4 anni forse te ne staresti zitta invece che startene come un qualsiasi pio, teorete, bertoncelli o un prete a sparar cazzate… Buon Natale anche a te e anche Buon Anno, va mo’ la’ e dico subito che non replicherò più su questo argomento.

  37. Stefano Grazia

    PS Invece, Maria, sul fatto che debba imparare a prendersi
    E sue Responsabilita’, siamo d’accordissimo ma mi pare che sia qanche quello che noi abbiamo sempre sostenuto. Buon Natale davvero essenza rancore

  38. gabri

    cara Maria e’ proprio con commenti come il tuo (pur fatto forse con le migliori intenzioni) che trovo la conferma che si debba smettere. Quando senza conoscere ti arroghi il diritto di sentenziare e indicare la via… mi auguro sinceramente che tu perda un po’ della tua prosopopea che non so a cosa possa giovare. Anche io non replichero’ piu’ e ancora auguri.

  39. “Noi dai genitori degli altri ragazzi riceviamo solo complimenti… ”

    Vuol dire che frequentate le persone giuste, nell’ambiente giusto… Bene così, allora: l’onta dev’essere quella del successo… 🙂

    @32 – La differenza tra il “fallimento” dichiarato da Andrew e questo momentaneo frangente graziano di “onta da TG&F 15 che sarà comunque un successo già al TG&F15 bis” il contraddittorio Archipedro la declina in questo modo: nel primo caso il vaff-protagonista ha operato praticamente a costo zero offrendo un servizio allargato ad altri bambini…

  40. bogar67

    @Gabri
    non per difendere Maria ma è chiaro che se uno scrive su internet, su un blog di accesso a tutti e sottolineo a tutti con possibilità di replica la storia del proprio figlio, che ci racconta perfino se si fa o no la doccia la mattina, poi certi commenti anche di chi potrebbe passare qui per caso bisogna aspettarseli, bisogna metterli nel conto. L’esposizione mediatica a cui avete sottoposto vostro figlio attraverso questo blog mediante gli aneddoti divertenti o meno di questi 4 anni, i racconti delle sue giornate etc forse si sta rivelando negativo solo perchè quella che doveva essere una cavalcata verso la gloria appare invece una ritirata per motivi che non sto qui a commentare o a trovarli come Maria perchè sono solo vostri.
    Dallo spunto inziale su Jan Silva su come crescere un giovane agonista si è passati spesso al come sto crescendo Nicholas e su questo poi ruotava tutto il resto salvo poi quando a Nicholas si è aggiunta la figlia di mad max.
    A me Stefano è stato utilissimo non per farmi conoscere vostro figlio che mi rappreseta solo il contorno di questi 4 anni ma il mondo del tennis Junior in generale per cui ringrazio voi ma anche tutti quelli che traendo spunto dai vostri racconti hanno aggiunto un piccolo bagaglio alla mia scarsa conoscenza della materia.

  41. La mia mail non voleva essere ne offensiva ne provocatoria. Siccome però vedo che l’ascia di guerra non è stata sepolta da parte vostra, vi risponderò a tono.
    E’ proprio vero: “Ogni scarrafone è bello a mamma sua” ed io ho illegittimamente provato a farvi scendere dal pero trattando vostro figlio alla stregua di un normalissimo ragazzo di 13 anni.
    Voi pensate che dall’alto dell’omniscenza umana di tutti gli eminenti pareri a cui avete sottoposto vostro figlio GLI abbiano chiarito qualcosa e non vi chiedete se non lo abbiano piuttosto confuso. Lo state trattando ne più ne meno come un fenomeno da baraccone. Come se fosse speciale. Come un malato terminale che si aggrappa alla diagnosi del prossimo dottore che gli dia una ragione in più per avere una speranza. Siete voi a dire che ciascuno deve trovare la propria strada e poi andaTE trovando l’alchimia per lui sbatacchiandolo da una parte e dall’altra, non ultimo un blog!!!!!Siete voi che gli imponete dei tempi, dei modi, dei risultati che lui evidentemente non sente propri o a cui non è ancora preparato. E poi vi sorprendete se spacca tre racchette? Ma lasciatelo in pace di trovare la SUA strada!!!! Lasciatelo vivere i suoi sogni e dateglene la responsabilità!!!!!! E’ un ragazzo normalissimo come ce ne sono milioni in tutto il mondo. E sta vivendo la sua età con le sue contraddizioni. E smettete soprattutto una buona volta di ricamarci sopra!!!

  42. Jho

    Stefano , Gabri , Nicholas

    Un grandissimo in bocca al lupo e un grazie di cuore per le cose che ci avete raccontato in questi anni
    Mi permetto un consiglio da amico..replicare ad alcuni post sarebbe un insulto al buon senso e all’acutezza mentale che da anni vi ha contraddistinto

    Buon Natale..Buon Anno e Suerte

  43. Alessandro Nizegorodcew

    @Maria
    Reazione un po’ esagerata.. dai su, il tuo GIUDIZIO, per quanto come dice Bogar giustamente scrivere su un blog ti espone a critiche e commenti, è davvero ESAGERATO. Per esagerato intendo che, anche se la tua esperienza può darti una certa consapevolezza, davvero non conosci le persone di cui si parla nello specifico e solo leggendone non puoi trarne conclusioni CERTE.. Io almeno la vedo così..

    Criticare, commentare, ma non giudicare.. su!

  44. Alessandro,
    quello che scrivi giustamente a proposito di me, sui miei giudizi e sulle mie mail, è applicabile specularmente a Stefano e Gabri nei miei confronti. Esagerato. Par condicio, non è così che la chiamano?

  45. Alessandro,
    per essere ancora più espliciti: non avrei risposto come ho fatto se qualcuno, riferendosi a me, non avesse scritto:
    “Se tu avessi letto un decimo di quello che ho scritto in questi 4 anni forse te ne staresti zitta invece che startene come un qualsiasi pio, teorete, bertoncelli o un prete a sparar cazzate…”

  46. Michele

    Evidentemente Maria non conosce Guccini da cui e’ stata tratta la citazione … se posso esprimermi, era una citazione da ‘Avvelenata e come tale va presa …
    Pero’ questi psicologi …Sembrerebbe quasi che Stefano Grazia riesca a far perdere le staffe a loro come a nessun altro,prima Federico Di Carlo, ora Maria Prosperi… mi ricorda quasi Good Will Hunting prima di incontrare Robin Williams … Anche qui,forse, come ci sono Genitori e Genitori, forse ci sono Psicologi e Psicologi …

  47. Nipa

    @Stefano
    Eh NO! Stefano, anche se non scrivo, spero che tu continui, almeno senza interrompere i tuoi scritti (in verità sei sempre stato il mio contraddittorio….in famiglia)….e come faccio ad inglombare “inside me” il tennis…ma non ci credo……..cavolo!!! ora ho solo…..MAX come radice….eh no!!!…eh no!…DEVI CONTINUARE!!! (…quasi un ordine?!?!?)….

  48. Michele,
    io non conoscerò Guccini, ma l’intimazione di star zitta ed il giudizio di sparar cazzate, Stefano si prenda la briga di riservare tali parole a qualcun altro, non alla sottoscritta che lui non conosce e che tra l’altro non è ne sua sorella ne una sua familiare.
    Lui dice sempre di dover saperle prendere e doverle saperle dare. A parole, però. Perchè a quanto pare il diritto di saperle dare spetta solo a lui. Agli altri soltanto il dovere di saper incassare. E se gli altri rispondono alle sue provocazioni mettendosi alla pari delle sue offese, allora si tratta di lesa maestà.
    Strano il concetto di democrazia su questo blog!!!!!

  49. prince

    Maria, scusa ma talvolta hai cercato di colpire stefano giudicando suo figlio e il loro rapporto…in maniera dura…molto dura, da padre ti dico che è una cosa che difficilmente si accetta da persone estranee, che si ritiene non conoscano a fondo la situazione.

    Ti avevo fatto tempo fa una domanda Maria e tu non mi avevi risposto la ripropongo tu hai figli?

    E se ne hai sei sempre così razionale e distaccata nelle scelte che fai per la loro formazione?

  50. Prince,
    non mi sono mai permessa di criticare loro figlio. Semmai il loro rapporto e la loro figura di genitori. Questi si. L’ho fatto da ignorante (che ignora) esattamente come lo hanno fatto loro nei miei confronti.
    Tra i miei doveri, a lavoro, c’è anche quello di essere razionale e distaccata nella formazione quando serve. E’un aspetto anche piuttosto importante.

  51. nicoxia

    Stefano nessuno giudica Nicholas,Maria secondo me sta analizzando secondo il suo parere una situazione da te illustrata,sicuramente sarà sbagliata ma non vedo il problema,da a noi la possibilità di riflettere su una situazione,non ti devi preoccupare di cosa pensano i lettori del blog ognuno ha una sua testa e interpreta nella maniera più corretta per lui,se per te queste considerazioni di Maria valgono zero,falle contare zero per il tuo percorso.

  52. Atti

    Maria,
    il blog non è mai democratico, altrimenti tutti ci presenteremmo come ha fatto il Doc…nome cognome e curriculum.
    Solo allora si puo’ iniziare a discutere e parlare di democrazia, con fatti e non opinioni.
    Evidentemente la maggior parte di noi preferisce rimanere piu’ o meno nell’ombra …per meglio difendere le proprie ragioni.. scelta legittima, ma molto piu’ facile, perché si appare belli e perfetti, contro l’imperfezione quotidiana dell’essere umano.
    Prendo Nikolik come esempio lampante …in positivo, perché sostanzialmente usa bene l’ironia, infatti non appena tenta di diventare serio, perde credibilità, e non puo’ averne rimanendo..anonimo.
    Ma appunto, in quanto imperfetto, il Doc è molto piu’credibile di tante belle parole piovute dall’alto di una ragione che è la nostra, solo la nostra…che non puo’ tenere conto di altro se non di quello raccontato e sentito, quindi assolutamente un esercizio inutile e fastidioso quando è rivolto a insegnare o giudicare gli altri.
    Un po’ come quando la guardia medica tenta di curarti via telefono, non conoscendoti nemmeno.
    Non sei la prima che si mette a sindacare cosa è giusto o no per loro, sinceramente da un eventuale professionista (eventuale perché non so chi sei…) mi aspetterei un altro tipo di approccio, piu’ di circostanza, e meno diretto, visto che non vi conoscete; sicuramente non nei toni poco espliciti usati, contro uno che fa largo uso dell’ironia nel suo modo di esprimersi.
    Se non partite da questo, rischi di fare la fine di tanti altri che son finiti per prenderne troppo sul serio lo stile. Questo è un Blog, non dimentichiamolo.

    Ecco Doc, sei perfettamente riuscito nel far passare solo gli aspetti negativi…..
    La storia si è interrotta perché inevitabilmente la privacy prende il sopravvento, ma anche perché siamo noi che non siamo in grado di rimanere obbiettivi, troppo presi nel voler giudicare.
    Credetemi, aldilà che Nicholas continui o no a giocare a tennis, secondo me era un dettaglio, non era questo l’obbiettivo di chi ha iniziato la storia (non della storia raccontata nel Blog).

  53. Atti,
    apprezzo molto il tuo intervento. A prescindere dal contenuto. Mi piace molto lo stile riflessivo e pacato delle tue osservazioni.
    Ammetterai Atti che se un blog ha come motore le vicende di due genitori ed un ragazzo, ovviamente chi interviene su questo discute e su questo dibatte.
    Sai anche meglio di me che il blog è il media meno indicato per l’ironia dal momento che si presta a facili fraintendimenti. Alla fine ognuno capisce quel che vuole. Se io dovrò essere paziente e sforzarmi di capire l’ironia, qualcun altro dovrà essere paziente e sforzarsi di capire il mio essere diretta. Asserisci che “l’essere imperfetto è più credibile di tante belle parole piovute dall’alto della ragione che è la nostra”. Sono molto scettica a proposito: il blog non è il posto per dimostrare alcun che, ne la propria ragione, ne, tanto più, la propria credibilità.

  54. Stefano Grazia

    Mah, saro’ andato anche giu’ pesante ma in realta’, citazione di Guccini a parte tra l’altro gia’ usata e riusata a favore o meglio danno di altri, la frase incriminata non era tanto quella contro la mia adorabile Canaglia (col quale ribadisco sono anche fin troppo severo) ma ‘ mi auguro sinceramente che vostro figlio (ri)trovi intorno a se, fiducia, affetto e comprensione da parte della propria famiglia ‘ che secondo lasciava intendere se non proprio insinuava che noi amassimo nostro figlio in base ai suoi risultati sul campo da tennis… E questo mica lo potevo lasciar correre, se su un Blog si prendono e si danno, questa era l’occasione per darle … In piu’ facevo appunto presente che SE avesse letto il 10% di quel che avevo scritto in 4-5 anni… Sul resto, assunzione di responsabilita’, atterraggi su cuscini morbidi, e chi ha mai detto nulla? Anzi, credo di averlo sempre detto io per primo…
    La verita’ e’ una ed una sola: che come faccio girar le palle io a Psicologi, Mental Tutor, Psichiatri e Pedagoghi non ce n’e’,neanche Will Hunting ci e’ mai riuscito, altroche’ …

  55. prince

    Maria @”Tra i miei doveri, a lavoro, c’è anche quello di essere razionale e distaccata nella formazione quando serve. E’un aspetto anche piuttosto importante.”

    Non ti avevo chiesto sul lavoro, quello credo che sia scontato… ma ti ho chiesto nell’educazione e formazione dei figli. Prova a vederti madre (se percaso non lo sei) saresti ancora così razionale e distaccata nella formazione ed educazione dei tuoi figli? Perchè talvolta a parole è facile fare certe scelte ma poi….nei fatti non è così semplice…
    Tu hai detto: “Lo state trattando ne più ne meno come un fenomeno da baraccone. Come se fosse speciale. Come un malato terminale che si aggrappa alla diagnosi del prossimo dottore che gli dia una ragione in più per avere una speranza.”
    Quello che non capisci è che per un genitore il proprio figlio è speciale…sempre; è difficile essere razionali e distaccati, poi se tu da madre ci riesci brava. Ma tu hai figli?

  56. Prince,
    certo che ogni figlio è speciale per il proprio genitore. Certo che la propria malattia è speciale per ogni malato. Ma nella cura dei malati, ti rendi conto a quali inconvenienti andrebbe incontro Stefano se da dottore si facesse influenzare professionalmente come se la malattia appartenesse a se stesso?

  57. prince

    Figli e malattie….Genitori e Medici. Non so non ci vedo molte analogie. E’ indubbio che un medico nel suo lavoro debba essere razionale e distaccato, magari se ci mettesse anche un pò di cuore sarebbe meglio ma un genitore non sta lavorando con il proprio figlio, nessuno lo paga per questo è un dono che gli è capitato, come fai a non farti coinvolgere? E’tuo figlio… incosciamente desideri il meglio per lui, devi sforzarti per essere razionale, non viziarlo, essere duro talvolta, come fai a paragonare i comportamenti sul lavoro di un medico con quelli che lo stesso medico/genitore ha con il proprio figlio. Tu non hai figli vero?

  58. gabri

    Hai ragione prince. Quello che per Maria e’ un “errore” : ‘Ma nella cura dei malati, ti rendi conto a quali inconvenienti andrebbe incontro Stefano se da dottore si facesse influenzare professionalmente come se la malattia appartenesse a se stesso?’ ha in realta’ aiutato tante persone, ho visto Stefano e mio padre due medici di ere diverse piangere per i propri malati e passare giornate nottate a cercare vie d’uscita e ore al telefono con colleghi e di sicuro preferirei essere loro paziente piuttosto che paziente di quei medici superefficienti a seguire procedure in modo cosi’ professionale….tutti i bravi medici che ho conosciuto (e sono tanti) non si sono mai svestiti di questa umanita’ hanno solo trovato un modo per conviverci. Certo che il paragone tra la vicenda di mio figlio e un malato mi lascia un po’ perplessa anche perche’ allora significa che non avete idea di come sono in un modo o in un altro tutti e dico tutti quelli che intraprendono questa strada, solo che noi lo abbiamo raccontato fin troppo nei dettagli.

  59. Stefano Grazia

    Intanto abbiamo speso centinaia di posts prima per l’EH e GQ e adesso che lui (anche lui!) si e’ imposto un mesetto di stacco (anche sugli sci!) prima di ripartire per un lavoro oscuro e pesante di ripulitura in Argentina, nessuno a cui gliene freghi piu’ di un gigetto dell’Orange Bowl … Eppure ci sono interessanti risultati fin dai primi turni…Dopo due turni nell’U14 ancora dentro Baldi, Sendegeya e anche il 98 Kozlov mentre sono gia’ fuori Shiskhina,Tornado ,McLoughlin (tutte pero’ 97)e anche la Kimberley Birrel dominatrice degli Eta dell’estate scorsa in Italia, sconfitta da tal Frankel 60 62 o similia…La Birrel noi la conoscemmo alla Pat Cash academy nel 2006, suo padre era il Direttore del Tennis (poi si mosse in un’altra Academy a Brisbane, credo) Ancora dentro Abanda che l’anno scorso vinse se ricordo bene l’OBU12 e che quest’anno ha vinto l’EHU14 …Nell’OB U12 viaggia a vele spiegate Nasty Nefedova… Certo, tutti questi tornei non contano nulla, ma allora facciamo che non contano nulla anche quando li giocano e li vincono gli Italiani… Pero’ anche se non contano nulla, per curiosita’ sapere quali sono i ragazzini con cui commisurarti mi sembra il minimo…All’OB il Main Draw e’ a 128… Se poi ci aggiungiamo i migliori Europei che son stati a casa includendo anche i Mora, Rossi, Zanchi, Merzetti, Mosciatti e le Zerulo,Pera,Palumbo, Dauria etc… Insomma, da genitore sei come assalito da una Sindrome di Stendhal!

  60. Ci sono tanti momenti traumatici Prince, in cui da genitore devi scegliere se viene prima la soddisfazione del tuo affetto naturale, sanguineo, egoistico per tuo figlio o agire per il suo bene nonostante ciò entri in conflitto con i tuoi istinti, sentimenti ed affetti. L’essere contro il dover essere. Il proprio fine e la ragion di stato. Sono sicura che tu stesso da genitore saresti certamente più bravo di me a spiegare questo struggimento perchè lo hai vissuto mille volte sulla tua pelle. Ho scritto in uno dei miei primi interventi di non avere figli ma, lavoro a parte, non dimenticare che sono stata una figlia anch’io e che ho avuto anch’io dei genitori. Non pensare che sia estranea a certe situazioni. Queste cose fanno anche parte del mio vissuto come persona.

  61. prince

    Gabri, avete raccontato con coraggio tutto, e per questo che talvolta trovo ingeneroso farvene una colpa, sono 4 anni che leggiamo e osserviamo, giudicare mi sembra troppo facile e poi su che cosa, sul fatto che tuo figlio può avere avuto un ripensamento, un periodo negativo, un diverso interesse….ho letto che qualcuno ha usato la parola fallimento….ma si siamo seri…se domani i miei figli mi dicono non ho più voglia…mi interessa fare altro, mi sono stufato…pazienza rigiocherà a tennis magari a 40 anni con i colleghi e si ricorderà sempre del tempo passato con i suoi genitori sui campi da tennis. Qualcuno ha detto che è il percorso che conta non la meta. E tutti noi di percorso con i nostri figli ne abbiamo ancora da fare molto che sia nel tennis o in altro.

  62. prince

    Maria, mi era sfuggito il tuo intervento, diversamente non ti avrei chiesto insistentemente se eri mamma o no. Cmq per esperienza ti dico che la condizione di genitore non si riesce a capire in pieno se non la si prova, non basta essere stati figli…anche io sono stato figlio.

  63. Gabri,
    Però nella tua esamina non consideri un particolare che in termini tecnici si chiama “controtransfert”, ed il “burn out” (termine sempre tecnico) da esso derivante. Chiedi a Stefano se da dottore è ciò che auspica per se stesso e se ciò eventualmente lo aiuterebbe nel trattare altri o similari casi.

  64. KB

    Doc, tu che sei esperto di tennis USA , chi è :
    ANDREWS, Gabrielle Faith (USA) nata dicembre 96 che ben si è comportata nell’ OB U 18 ?

  65. Stefano Grazia

    Martina Navratilova qualche mese dopo essere stata operata di un nodulo alla mammella voleva scalare il Kilimangiaro anche per raccoogliere fondi per un qualche ente benefico …Dopo 4 giorni l’hanno dovuta portare giu’ in barella perche’ non riusciva piu’ a respirare per i problemi d’altitudine … Un po’ deve esserci rimasta male ma a chi gli domandava come si sentiva rispondeva:
    “I always said the only failure is when you fail to try,” she said. “I guess the other failure is not giving your best effort. I did both: I tried and gave my best effort.”
    L’unico fallimento e’ quando non ci provi neppure. Poi quaqndo non dai il tuo meglio. Io ho fatto tutti e due: ci ho provato e ho dato il mio personal best.
    (L’articolo su SI.COM della scorsa settimana l’ho copiato e incollato e mandato anche a Nicholas …)

  66. Il Grande Esperto di Tennis Americanoi

    KB, ahime’: mai coverta…
    Faro’ qualche ricerca ed eventualmente ti sapro’ poi dire … Puo’ darsi che ne sappia qualcosa di piu’ mia moglie …

  67. KB

    Grazie lo stesso grande esperto di tennis americano.

    ” ma allora facciamo che non contano nulla anche quando li giocano e li vincono gli Italiani… ”

    Vuoi scherzare vero ? Vuoi essere bollato come rosicone ?

  68. Rikys

    Mi sembra che ciò che è stato scritto da da prince nel post 73 e da stefano grazia nel post 77 sia veramente una degna conclusione. Per conto mio non posso che associarmi. Buone cose a tutti.

  69. Atti

    Maria,
    prendo atto, e finiamola quì, rischiamo di annoiare, anche se non sono d’accordo su parte della tua risposta.

    Comunque non è mai stao il blog di Nicholas, dagli articoli di Stefano si è sempre partiti per parlare spesso di tuttaltro.
    Volevo solo confermare che in molti apprezzano la sua ironia, l’arma migliore per comunicare su certi argomenti.

    Posso confermarti che ben pochi genitori hanno giudicato la loro situazione e le loro scelte, e non è un caso.
    Tanto la miglior risposta la da sempre il campo e la vita.
    E a 13 anni ce n’è di vita davanti….con o senza tennis.

    Mi associo al bel post 73 di Prince.

  70. animacandida

    …io proprio nn capisco.A sparar sentenze sui figli degli altri e fin troppo facile, tanto più senza poter conoscere giorno dopo giorno l’allievo e questa cosa ,da genitore, può veramente far inca..are.L’unica cosa che mi ha colpito in negativo circa il comportamento del ragazzo(che MI SEMBRA di conoscere da sempre è il rifiuto di giocarsi il doppio con la cinesina (solo xkè bruttina), ma tant’è se vuole capirà più avanti…magari una parolina il papà l’avrà pur detta…magari sono io che dò troppa importanza

  71. animacandida

    …al dettaglio (era partito l’invio…)
    Capisco non vogliate più scrivere nulla su di Lui…Buon Natale e un grande anno di Grazia… 2011 a Voi e a tutta la compagnia del G&F…

  72. giogas

    Ho letto l’articolo qualche giorno fa ma non ho avuto il tempo di commentarlo a caldo e non lo farò neppure adesso. Il blog sapientemente orchestrato dal dott. Grazia è stato e potrà continuare ad esserlo fonte di informazioni, luogo di incontro e dibattito tra genitori , maestri e operatori del settore. In molte occasioni ho condiviso le amarezze e le difficoltà di Stefano ancor più amplificate dal contesto estero vissuto e adesso è arrivato il momento di ringraziarlo senza aggiungere altro. Ne approfitto per augurare a tutti Buon Natale

  73. Roberto Commentucci

    Intanto nell’ultimo appuntamento della stagione, l’Orange Bowl, Filippo Baldi negli ottavi dell’under 14 oggi incontra l’americanino fenomeno Kozlov, due anni più giovane (’98), di cui ci aveva parlato tanto bene Stefano Grazia. Vedremo cosa ne esce. Ho parlato oggi al telefono con papà Leonardo Baldi, mi ha detto che Filippo dopo un impatto un pò problematico con la Florida (pagato con eliminazioni precoci a Eddie Herr e al Master finale Nike) ora sta bene, è carico e nei giorni scorsi a Key Biscaine si è anche allenato con alcuni pro, fra cui Andy Murray. Se vincesse oggi, nei quarti avrebbe il forte cileno Garin, da cui è stato sconfitto nella finale della World Cup under 14 persa dall’Italia contro il Cile al doppio di spareggio.

  74. Roberto Commentucci

    Baldi ha battuto Kozlov in due set, ma poi nei quarti è stato sconfitto dal cileno Garin per 62 64.

    Comunque un buon risultato per l’azzurrino.

  75. RDX

    Carissimi, io conosco bene sia Nicholas che Gabri che Stefano.
    Non sono un tennista ne’ mi piace il tennis, son quello che Stefano definisce un tristonazzo.. e ne sono fiero.
    Ma che si metta in piedi una discussione perche’ una psicologa mette insieme tre luoghi comuni sull’educazione dei rampolli mi sembra ridicolo.
    I problemi adolescenziali di tutti i maschi (e femmine) della specie umana sono ben noti.
    Quello che Stefano e Gabri hanno fatto e’ una cosa speciale…hanno dato una guida al proprio figlio invece di lasciarlo “crescere a scegliere la propria strada” che, in pratica, significa crescere una generazione di esperti in fotografia del criceto e in comunicazione della televisione o in filosofia o…in psicologia cioe’ aria fritta.

    Nicholas potra’ scegliere un giorno di rinunciare al tennis ma almeno potra’ rinunciare a qualcosa di concreto e che ha fatto di suo.
    Cosa che la maggior parte dei coetanei, intruppati nelle gabbie dei mass media, non hanno IL PRIVILEGIO di poter fare…non hanno NULLA da cui fuggire, e che e’ una ricchezza da rispolverare in futuro.

    Auguri a tutti per un BUON NATALE e ottimo 2011.

    Gabri…spero tu sia riuscita a partire.

  76. pulsatilla

    Leggo da tanto tempo la storia tennistica di Nicholas attraverso il blog del padre. Non sono mai intervenuto prima. L’interesse è scaturito naturalmente dal fatto che ho due figli maschi, un under 10 e un under 12 che fanno tennis e hanno ambizioni in tal senso (loro, non io).
    Pubblicamente ringrazio Stefano e Gabri perchè hanno avuto il coraggio di condividere la loro esperienza, esponendosi a critiche. tutto ciò ha accresciuto le mie nozioni in un campo dove non mi sono mai cimentato, io vengo dall’atletica (110 ostacoli) e ho praticato judo, ju jitsu e karate.
    Ho avuto le stesse difficoltà di scelta del club e del maestro per i miei figli, ne ho cambiato 4 in 4 anni. Sono venuto a contatto con una realtà che invece di incentivare la pratica sportiva mi sembra che si diriga nella direzione opposta. Una Federazione che è una macchina mangiasoldi, la procura federale che serve solo per la riscossione dei balzelli, dirigenti e arbitri incapaci, maestri e preparatori atletici che non conoscono l’ABC dell’etica sportiva (per non dire altro), genitori fanatici e obnubilati e, in ultimo, bambini addestrati a rubare punti dentro il campo da tennis (ma si sa: la colpa non è certo la loro).
    In questo contesto (che rispecchia il degrado morale di cui soffre il nostro paese intero) paradossalmente questo sport bellissimo e appassionante trova una sempre maggiore adesione. Anche a noi era venuto in mente di lasciare l’Italia.
    A Stefano e Gabri voglio dire solo di non prendersela se qualche sedicente psicologa, aggrappata ad una massa sconfortante di luoghi comuni, esprime critiche negative, contravvenendo a quello che deve essere un principio basilare e irrinunciabile del suo operato: il non giudizio. Probabilmente capisce di psicologia come Pippo Baudo di ingegneria nucleare. E anche di questo non c’è da stupirsi, prima si apre la bocca e poi si connettono i neuroni, è sconfortante ma capita molto spesso.
    Non importa, io vi ringrazio di cuore e vi auguro tutto il bene possibile.

  77. fabietto

    Certo che doc Grazia ha trovato dei simpatici nick-name per ogni stagione!
    Possibile che anche RDX e pulsatilla fanno parte delle sue trovate?
    Non mettiamo limiti alla provvidenza ……………

  78. Nicola De Paola

    @ Stefano Grazia
    Hai visto che Nishikori ha preso Gilbert come coach? Dimmi un pò.. Secondo te dove arriveranno in questo 2011?

  79. bogar67

    Fabietto POST 90 se pulsatilla fa parte delle trovate di Stefano Grazia ebbene che il nostro dottore si rechi presso da un suo collega per farsi visitare la capoccia perchè non è normale ma uno psicolabile malato di internet e protagonismo assoluto per cui mi rimangio i ringraziamenti di cuore!!

  80. Al blog,
    non mi sembra di aver mai scritto che la sottoscritta lavora come psicologa ne di professarsi sedicente psicologa. Per essere psicologi bisogna essere laureati in psicologia e per esercitare la professione bisogna essere iscritti all’albo. Diversamente è un reato sancito dal codice. Per cui se qualcuno si è fatto questo convincimento sappia che non è così.
    Continuo a pensare che l’italiano non tutti lo conoscano, che alcuni facciano finta di non capirlo e che tanti dove non arrivano con il comprendonio ricorrano alla fantasia. Mi chiedo se tirando in ballo luoghi comuni come “connettere i neuroni prima di aprire la bocca” certuni non farebbero meglio a chiedersi se il concetto non dovrebbe essere applicato a se medesimi per primi.

    Con l’occasione porgo Auguri di Natale e di buon anno nuovo a tutto il blog. Adesso è ora di svernare al caldo per le prossime 2 settimane!!!!!

  81. bogar67

    ebbene? è bene cmq ha ragione pibla fabietto è una pischerata, impossibile una cosa del genere!

  82. RDX

    Guarda Fabietto che Stefano adesso e’ in volo per tornare e io invece sono qui a spendere un paio di parole per uno (tu) che non si capacita che esistano persone speciali e che qualcuno si senta in dovere di spendere due parole per degli amici.
    Il “Doc” ha un sacco di difetti, fra cui quello di essere un tennista, nessuno e’ perfetto. Io personalmente penso che i muscoli, specie quelli dello stomaco, debbano essere tenuti a bagno di grasso e mi adopero per mantenerli ben ingrassati…;)

    Per Maria Prosperi, la reazione mia dipende dall’aver sentito dei luoghi comuni che sono stati usati per dare giudizi.

    In realta’ il tennis e qualsiasi sport NON sono affatto lo specchio della vita ne’ sono educativi per la formazione dell’individuo.

  83. pulsatilla

    Apprendo solo ora che sono stato scambiato per Stefano Grazia, mimetizzato sotto mentite spoglie o nick che dir si voglia. Potrebbe essere un’esperienza interessante uno scambio di identità, ma io ho paura dell’aereo, non saprei come raggiungere l’Africa…

  84. RDX

    In macchina, Milano, Spagna, Marocco, Algeria….Bidon 5 (una pista che va in Mali) e da li’ in Niger e Nigeria.

    Tempo un mese.

    Splendido itinerario..

    Non troppo consigliabile di questi tempi….potresti trovarti, se va bene, con un rene di meno.

    AUGURI!!

  85. rochus

    Auguri Stefano, spero di rivederti in un altro blog , a meno che non ci ripensi, ed auguri a Nicholas.

  86. Gio

    Mi pare che i circuiti Nike , TTk e Topolino non siano stati cancellati. Sono ufficialmente riconosciuti dalla Federazione ?

  87. Pierpaolo

    Che fine ha fatto Stefano Grazia? Sta bene? E’ vivo? Dateci sue notizie. Siamo preoccupati 🙂

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