Con il forfait di Alcaraz fino al termine della stagione su erba, il vantaggio di Jannik Sinner sullo spagnolo in classifica ATP è destinato ad aumentare. L’altoatesino è certo di restare davanti al 23enne murciano almeno fino a dopo lo US Open, ma non ha ancora la sicurezza aritmetica di essere numero uno del mondo al termine dello Slam americano. Ecco perché.
Sinner aritmeticamente davanti ad Alcaraz, ma non a Zverev
In classifica ATP il divario tra Sinner e Alcaraz e gli “altri” è enorme, ma la matematica non condanna ancora Alexander Zverev che, con un’incredibile combinazione di eventi, potrebbe scavalcare l’altoatesino al termine dello US Open. Prima di addentrarsi nei calcoli è opportuno ricordare che l’eventuale sorpasso si verificherebbe solo se Sinner – sicuro di essere n.1 fino a dopo il Masters 1000 di Cincinnati anche senza giocare (88 settimane da n.1) – non dovesse raccogliere punti dal Roland Garros a US Open.
Andando a scalare tutti i punti raccolti da Sinner, Zverev e Alcaraz nei prossimi mesi, il 14 settembre (giorno dopo la finale dello US Open) la situazione in classifica ATP sarebbe la seguente:
– Sinner 9.400
– Alcaraz 5.160 (out fino al Canada e aritmeticamente dietro Sinner fino a dopo Us Open)
– Zverev 4.030
Zverev, dunque, nel caso in cui dovesse vincere il Roland Garros (2000 punti), Wimbledon (2000) e lo Us Open (2000) e contestualmente Sinner non dovesse raccogliere punti, scavalcherebbe l’altoatesino al termine di Flushing Meadows salendo a quota 10.030 punti. Perché Sinner è certo di essere n.1 fino a dopo Cincinnati? L’azzurro avrà almeno 10.700 punti al termine del 1000 statunitense e Zverev, vincendo Roland Garros, Wimbledon, Halle (500), Montréal (100o) e Cincinnati (1000) salirebbe a 10.530 punti, non abbastanza per prendersi la leadership nel ranking mondiale.
L’ipotesi del sorpasso di Zverev su Sinner resta pura utopia, viste le difficoltà nei grandi tornei del tedesco, che matematicamente può ancora sognare di superare l’altoatesino, ma servirebbero almeno due Slam (Zverev è a quota 0 in carriera), abbinati a un flop in tutti i tornei dell’attuale numero uno del mondo. La matematica non condanna ancora Zverev, ma la leadership di Sinner in classifica ATP è destinata a durare ben oltre lo Us Open.