Colpo di Grazia 3 – Il Maestro, il Genitore e La Canaglia

di - 1 Agosto 2010

Stefano e Nicholas Grazia

di Stefano Grazia

Bello l’eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave,
ha più ferite che battaglie, e lui ce l’ha la chiave,
Ha crocefissi e falci in pugno e bla bla bla fratelli,
ed io ti ho sollevata figlia per vederlo meglio,
io che non parto e sto a guardarti
e che rimango sveglio…
(Vecchioni, Stranamore)

Questa volta non faro’ nomi ma voglio raccontarvi questo episodio che e’ secondo me paradigmatico se non della incomunicabilita’ fra Genitori e Maestri almeno di un certo modo di fare, ed essere, Maestri. E piu’ in Italia forse che altrove, anche se non si puo’ davvero generalizzare. Il Maestro in questione e’ sicuramente bravo, forse anche molto bravo, anche simpatico, probabilmente anche mosso da buone intenzioni. Ed e’ stato anche uno molto molto vicino ad entrare nei Top 100 quando giocava. Siccome passava di li’ e abbiamo conoscenti in comune, gli chiedo di fare un’ora con Nicholas col quale aveva anche palleggiato una settimana prima per 10 minuti. Il suo commento poi,quella volta li’, con mia moglie era stato che se non ne aveva voglia, intendendo Nicholas, era meglio lasciar stare. Nicholas invece diceva che non era questione di voglia, era che quella volta era frustrato perche’ non riusciva a colpire bene, a sentire la pallina. Dunque siamo li’ al campo e bisogna chiarire che Nicholas viene da tre mesi di alti e bassi alla Bollettieri con un ultimo mese disastroso in cui per una ragione o l’altra (sospensioni disciplinari e studio)si era allenato con molta irregolarita’: nelle ultime due settimane ha toccato la racchetta un paio di volte e la nostra intenzione era dunque quella di ricominciare a ritrovare la sensibilita’ con la pallina, facendolo palleggiare cioe’ con qualcuno in grado meglio di me di metterti in palla anche in vista di un torneino del Gigetto a cui Nicholas si era iscritto. Inoltre stava anche provando tre o quattro racchette e quindi davvero l’obiettivo era ritrovare un po’ di continuita’ nel palleggio.

Bene, cominciano a palleggiare e Nicholas non e’ molto consistente:in effetti strappa un po’ e come dire, finisce in sovarotazione e comunque quando vuole forzare la pallina esce dall’alto verso il basso e sferza la parte bassa della rete. Esattamente dopo tre minuti, massimo cinque, il Maestro, Bello e Radioso come non mai, e’ di la’ dalla rete e cerca di convincere Nicholas a cambiare completamente il Dritto.

Nicholas e’ stupefatto e mi guarda: ora se c’e’ una cosa su cui tutti i Coaches della Bollettieri ma anche al di fuori hanno sempre concordato e’ che tecnicamente il suo dritto e’ perfetto o comunque scevro da difetti. E questo Maestro dopo tre minuti glielo vuole cambiare. Dopo tre minuti in cui ha cacciato diverse palle in rete e’ vero, ma sempre tre minuti. Si, va bene, sta giocando che e’ una schifezza, ma ho appena cominciato, mi vuoi lasciare il tempo di scaldarmi, di ritrovare un po’ di confidence, di consistency, di feeling? Macche’, il Maestro italiano ha gia’ capito tutto e gli vuole cambiare completamente il diritto che secondo lui e’ una ciofeca.. Nicholas mi guarda e si capisce che si sta trattenendo. Fa resistenza, si tira indietro, non vuol sembrare scortese pero’ non e’ d’accordo con quello che gli sta dicendo e siccome e’ angosciato e’ anche tutto irrigidito, plastico e non elastico, bloccato dal terrore o dall’ansia o forse solo dalla delusione. Il Maestro Italiano.Certo, il Maestro non e’ uno stupido e capisce che c’e’ una certa diffidenza, che l’Allievo e’ prevenuto e, a suo onore, prova a parlarne con lui e anche con me che assisto silenzioso sulla panchina e che quindi, a questo punto, mi sento in dovere di intervenire cercando di mediare le due posizioni, spiegando al Maestro quel che ci aspettavamo (non uno stravolgimento tecnico ma piuttosto un riscaldamento o una messa a punto) e a Nicholas che su certe cose il Maestro ha comunque ragione (nella fretta di voler far vedere il suo dritto esplosivo, lui finiva per andare in rotazione). In realta’, pensavo fra me e me, avremmo dovuto fare un’oretta o due di cesti con l’handfeeding, io e lui, da soli e poi semmai chiedergli di palleggiare. Alla fine il Maestro si scusa e dice che si era sentito in dovere di intervenire, che per lui va benissimo anche palleggiare ma pensava che per 50 euro all’ora il palleggio non era giustificato, sarebbero stati soldi buttati via e blah blah blah, comunque se e’ quello che volete voi… Insomma, su un’ora 30’ di dicussioni filosofiche passando in rassegna tutti i luoghi comuni che sia io che mia moglie che mio figlio ormai conosciamo a memoria per esserceli detti e ridetti centinaia di volte in questi ultimi tre o quattro anni e che a dirla tutta ci stanno anche rovinando i rapporti famigliari. Il Maestro a un certo punto diceva a Nicholas di ascoltare suo padre, cioe’ io, quando gli dicevo che doveva essere piu’ umile e comunque accettare subito di fare comunque quello che ti richiede di fare il Coac…E io potevo vedere come nella nuvoletta del pensiero degli amati fumetti la risposta silenziosa di Nicholas: Anche se e’ una stronzata? Ed in cuor mio,ahime’, dargli ragione. Ma Genitore e Figlio questa volta se ne stavano entrambi zitti, Nicholas forse perche’ io ero presente e io perche’ mi sono ripromesso da anni,ma non sempre ci sono riuscito, di non minare l’autorita’ del maestro, di scuola o di tennis…L’Obiettivo di questi due mesi e’ di imporre a Nicholas una sorta di AutoControllo che gli permetta di fare senza discutere anche cose che lui ritiene inutili, ingiuste, senza senso. Insomma, di rispettasre l’Autorita’ degli Adulti. Insomma, una volta si sarebbe detto che gli avrebbe fatto bene un po’ di militare. Per questo nella sua educazione quest’estate e’ anche prevista la visione di G.I.Jane di Ridley scott e An Officer and a Gentleman di Taylor Hackford. Comunque ritornando al Maestro, il Genitore e La Canaglia, volevo sottolineare che alla fine il rapporto ‘formale’ fra il Genitore e il Coach era stato perfetto per tutta la durata della lezione e imp[rontato al piu’ profondo rispetto dei Ruoli. Cio’ nonostante non potevo fare a meno di constatare come vi fosse comunque una sorta di siderale distanza fra le due parti (Maestro da un lato, Allievo e Genitore dall’altro).Chissa’, perche’,forse, il Maestro Italiano in genere intende sempre l’ora come un’ora di Lezione invece che un’ora di Allenamento. O forse quel Maestro in particolare si sentiva troppo importante per poter essere disturbato solo per una seduta di palleggio e a fin di bene voleva offrire qualcosa di piu’. O semplicemente forse il prevenuto era lui che aveva sentito delle frequentazioni americane di Nicholas e voleva subito chiarire il suo pensiero, che oltre oceano sono dei cioccolatai e che l’accademia del bel gioco rimane l’Europa. O comunque semplicemente non c’era poi molto da fare: l’Allievo stava commettendo errori marchiani e un Maestro ha il diritto/dovere di intervenire. Se quello stesso Maestro lo avesse visto tre mesi prima o un mese dopo avrebbe potuto ammirare un giocatore nettamente diverso e senza che alcun mutamento tecnico sia stato prima o dopo apportato. Semplicemente ognuno dovrebbe essere messo nelle condizioni, quando ci palleggi per la prima volta, di riuscire a farti vedere di cosa e’ capace, poco o molto che sia. E poi semmai dopo, alla terza quarta occasione, cautamente, adesso sei sicuro che quei difetti sono radicati, allora puoi provare a vedere di suggerire qualche cambiamento. Forse non riesco a spiegare bene il disagio che ho avvertito ma non potevo fare a meno di pensare che se La Canaglia non era riuscito a lasciare una buona impressione,la colpa forse non era solo sua, qualche pecca ce l’aveva avuta anche il Bel Maestro che “con gli occhi azzurri dritto sopra la nave ha piu’ ferite che battaglie e lui ce l’ha la chiave”?

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114 commenti

  1. bogar67

    Grazie Stefano, mi soffermo prima sull’aspetto economico 50 euro a lezione per fare palleggiare un maestro bravo che sia con un ragazzino per le mie tasche sono troppe perchè è quello che guadagno in un giorno lavorativo, forse potrei farlo giusto in via eccezionale perchè i figli so pezze e core!!!, 18 euro per giocare in un campo come nella prima puntata sono pure troppe però per la stessa cifra adesso ho pagato il maestro per una lezione individuale a mia figlia di anni 5 che per qualche altro potrebbe sembrare eccessivo ed esagerato. Morale, uno ai figli da qual che può!! Chissà però quanto pagavano di lezione individuale il tranviere Schiavone con la moglie ostetrica per la figlia Francesca. Altra cosa, a quanto si capisce non sei rimasto contento del maestro quasi top 100 ed allora questi 50 euro li hai spesi anche male, nel tennis putroppo non hai il diritto di recesso come quando acquisti al supermercato eh eh eh il maestro avrà intascato 50 euro, magari tutti in nero e dopo di te avrà detto avanti il prossimo…………….!! tra i puntini non ti offendere potrei scvrivere tante belle o brutte cose, obbiettivamente potresti inserire tu. Buona domenica, oggi tutti al mare, si va a Costa Rey.

  2. francesco brancato

    Stefano,anch’io mi sarei incavolato di brutto per un comportamento così assurdo da parte di un maestro che pretende di modificare l’impostazione di un colpo in un ragazzo che ha alle spalle un background tennistico come quello di Nick….A proposito dei costi dei campi penso che sia un problema diffuso un po’ ovunque.Ho conosciuto a Lisbona,una promettente tennista Russa di18 anni che faceva il circuito ITF che si era trasfrerita nella capitale portoghese per allenarsi poichè a Mosca un ora di campo in inverno le costava 50 euro .
    Di contro a Lisbona, ( per gli eventuali aficionados che fossero lì di passaggio o per tornei TE o per vacanza)c’è un magnifico centro pubblico che ha 30 campi in terra all’aperto!!! e 6 coperti in rapido ;dove porto a gocare Francesca pagando 5 euro l’ora.Questo magnifico posto si chiama Jamor ed è sede del torneo ATP “Estoril “,comprende poi anche un campo da rugby,piscina coperta,2 campi di calcio.

  3. Tex

    E’ sempre un piacere leggere gli aneddoti di Stefano….colgono il segno. Cambiare l’impostazione di un colpo come il diritto certo non si puo’ fare in ora in un ragazzino gia’ avanti. Purtroppo qualunque maestro lo sa bene….e allora? sono cattivo se dico che mezz’ora di filosofia (a 50 Euro l’ora) fa sudare meno che un ora di palleggio?

  4. nunziovobis

    Bene, ho letto un po dei vostri post e voglio dirvi che pagare 50 euro una lezione o 18 euro un campo mi sa di pazzia assoluta, forse magari perchè io ne guadagno 50 al giorno facendomi il c…per piu di otto ore, può darsi, ma mi sembrano prezzi fuori di testa, io per adesso quando posso gioco gratis su un campo di patate del mio circolo ( anche se a volte ci sono da fare discussioni) o affitto un bel campo vicino casa a 3 euro, se avessi costi troppo alti avrei mandato già tutto a quel paese, ma vedremo che interesse coltiverà mia figlia che è ancora troppo piccola, certo che quello dei costi è un grave problema per questo sport, o lo si risolve in fretta oppure credo che nel giro di qualche decennio diventerà solo uno sport per pochi. Riguardo a Bogart e le sue tappe ciclistiche, ritengo che la prima tappa sia la piu importante, quella degli otto anni, quando si accorgerà che il gioco è finito e si fa sul serio, se accetterà questo, le altre due tappe saranno una conseguenza, sperando che durante il cammino non cambi idea, ma comunque il piano b bisognerà sempre coltivarlo e non significa solo studio, ma conoscenza in generale, io di certo non credo che una laurea posso risolvere il problema del lavoro tra 20 anni, quando già oggi serve a poco.
    Tra un po inizio le mie sperate ferie, ho 20 giorni per allenare mia filglia che questo mese ha fatto pochissimo causa assenza completa di uno che giochi con lei (maestri dove siete?) , avete qualche consiglio da darmi, su cosa puntereste maggiormente da farle fare? Bogart mi rivolgo soprattutto a te che sei un poco piu avanti di me.

  5. Stefano Grazia

    @Giorgiogiorgiulissonso: FACCIO LA SOLITA ECCEZIONE AL MIO PROPOSITO DI NON SCRIVERE PER UN PO’ COMMENTI E INSERISCO UN COMMENTO PER RISPONDERE A GIORGIO GIORGIO CHE NON HA GRADITO IL MIO APPREZZAMENTO ALL’ARTICOLO SU PIETRANGELI:
    confesso di essermi sbagliato a non specificare completamente il mio pensiero (forse si poteva cogliere qualcosa dal mio accenno al fatto che trovavo felliniano il fatto che questi non venissero mai querelati…In realta’ quel post l’vevo scritto due volte e la prima volta causa blackout internettiano non mi e’ partito e riscrivendolo sono stato un po’ sul corto… Mantengo l’opinione che Scanzi e Ferrero scrivano da dio e mi facciano spesso sbellicare…Questo non significa che io sia d’accordo con quel che scrivano…Per esempio pur essendo di sinistra moralmente, non ho mai votato a sinistra e pur non avendo mai votato a sinistra Corrado Guzzanti e Neri Marcore’ o Altan mi fanno spisciare dal ridere … A volte posso provare un senso di sagio ma pure Michele Serra mi fa spisciare dal ridere (guerra di titoli fa LIBERO e il GIORNALE: Sono tutti froci, titola Libero. Sono tutti froci, ANCHE I LETTORI!!!!, risponde il Giornale. Era il periodo delle dimissioni a cui era stato costretto il Direttore dell’Avvenire). Con Scanzi, che io ho sempre considerato un Cazzaro da Bar Sport,potro’ trovarmi d’accordo solo sul 50% delle cose che dice ma questo non mi impedisce di apprezzare i suoi articoli e il modo di scrivere… Con Ferrereo non condividero’ le stesse idee politiche ma scrive anche lui benissimo e con Pietrangeli mi ha divertito. Cio’ detto, anch’io da un certo punto di vista considero Pietrangeli un gran personaggio e ho comprato e letto il libro di Lea Pericoli. Considero Nicola superiore a Panatta come posto nel tennis (in effetti Nicola a 40 anni ci ha perso due volte in finale ai campionati italiani al quinto e Panatta aveva 20 anni…). Allo stesso modo alcune osservazioni di Ferrero potevano essere condivise. quando non erano condivise facevano comunque ridere. Sul Cile, da un lato ha ragione Ferrero, dall’altro anche Pietrangeli … certo, e’ facile essere accusati, in entrambi i casi, uno di politically correct l’altro di leggerezza superficiale … Mi scuso con Giorgionso (e con Pietrangeli) se considerando formidabile il pezzo di Ferrero ho dato l’impressione di considerare una macchietta Pietrangeli (in realta’ chi ci fa la figura della macchietta e’ il giornalista che intervista Pietrangeli e che viene massacrato da Ferrero) ma a me il pezzo di Ferrero mi e’ piaciuto lo stesso, pur non condividendo al 100% l’opinione che l’Autore ha di Nic e della Pericoli. Che io considero brava e bella( e a cui mi unisce la simpatia per la sua esperienza di espatriata) ma questo non significa che non la possa criticare quando che so, fa troppo la tifosa per l’italiano di turno, o quando fa troppo l’aristocratica o la nobildonna … Insomma, come tutti, anche Nicola e Lea hanno i loro difetti e ci possiamo ridere un po’ sopra senza essere accusati di lesa maesta’.

    Comunque, da un po’ di tempo non me ne fate passare una e prendo sberle sia da ribelli sia da governativi …o ho perso il tocco o chissa’, alla fine sono davvero l’unico che la sua opinione se la fa di volta in volta ed e’ abbastanza tollerante e liberal dal non lasciarsi condizionare dal Tifo per Bande …

  6. cesare veneziani

    oggi mi diverto.

    a) se ti serviva uno sparring, perchè ti sei rivolto a un coach ex quasi top 100 da giocatore, e non ad un palleggiatore? Non è che eri curioso di vedere cosa succedeva?

    b) I maestro sapeva che vi saresti visti 1, 2, massimo 3 ore, giusto? Allora è un pazzo totale se voleva cambiare il dritto di un giovane e promettente agonista. Questo avvalora tutti i maestri gli ex 2.7, 3.1 eccetera che non hanno giocato tornei internazionali ma forse hanno più tatto e umiltà di certi ex top player. Senza generalizzare, per carità.

    c) l’auto controllo NON si impone a terzi, nemmeno piccoli, è un’opera molto più complessa dai. Anche se a volte è giusto alzare la voce, secondo me.

    d) da come descrivi il rapporto fra te e tuo figlio, profondo e bellissimo – quasi totalizzante – se ne evince che probabilmente nessun maestro al mondo avrà mai la fiducia totale di tuo figlio, elemento neccessario per fare degli step tecnici, tattici e umani che solo il tuo coach può darti, a mio parere. In questo senso sarebbe meglio dichiararti apertamente suo allenatore e prendere magari un preparatore atletico (anche se pure là mi sembri ferrato).
    Ti dico: ho un ragazzo italo – olandese su cui punto molto per una carriera professionistica, almeno 2.5 diciamo. Per lui ho un piano in testa, almeno quadriennale, che vorrei fosse rispettato da tutti. Ci sono molte variabili, potrebbe andare tutto a monte, ma credo di essermi spiegato talmente bene che difficilmente potranno nascere problemi. La condizione però deve essere una: fiducia totale dell’entourage familiare. Mi chiedo di chi ti fideresti in questo modo tu?
    Secondo me di nessuno, e questa sfiducia, con pizzico di presunzione forse, arriva al tuo ragazzo che prima di lasciarsi andare (fattore numero 1 per la crescita di un ragazzo-atleta-filosofo-pescatore-dj-scacchista) deve superare non solo i SUOI dubbi, ma anche i tuoi.

    E così è dura.

    Capisco il livello atp, i soldi, le sconfitte, via il coach, si cambia, ma a a 13 io voglio lavorare con genitori fiduciosi nel mio operato, disponibili, e ovviamente attenti che io non li freghi e che il ragazzo cresca. Con un po’ di pazienza e quei buoni consigli (più extra che intratennistici) che solo VOI genitori potete e dovete dare.

    Saluti

  7. Stefano Grazia

    Bob:
    No, non e’ il mio sito privato…Alessandro mi ospita, ospita il mio blog privato, ma se non ti va puoi tranquillamente saltare i miei articoli, non leggerli e commentare sugli altri…Sui miei articoli forse mi comporto,a torto o a ragione non so, invece da Padrone di Casa… …Quando io commento gli articoli degli altri invece no… Se questo mio comportarmi come se fosse il mio blog da molto fastidio, se in molti ritenete che non sia giusto,posso togliere le tende… E’ una legge di mercato

    Cesare:
    Beh, perfettamente d’accordo con te ma davvero, non volevo vedere cosa succedeva, pensavo davvero che potesse essere un’ora proficua e,se lo fosse stata, fare tutta la settimana, una-due ore al giorno (magari con sconto…) e alla fine qualche consiglio, qualche piccolo accorgimento, ci sarebbe anche potuto scappare … In fondo lo aveva fatto con Bob Brett, lo aveva fatto con Sartori …

    No, io non posso fare l’allenatore, non sono piu’ in grado di palleggiare con lui, avrei bisogno di sparring partner e comunque non ho la conoscenza tecnica/tattica che puo’ avere un vero professionista …Io posso fargli fare i drills, i patterns, lo posso allenare ed accorgermi di certe cose ma non sono in grado di capire tutti i particolari, potrebbero sfuggirmi tante cose, NON ho l’esperienza da professionista… E di qualcuno mi fidavo, della Bollettieri per esempio, e infatti l’ho mandato la’ (anche per tutta una serie di motivi che ormai sapete benissimo) e io la’ ci vado solo una-due volte all’anno, quindi certo ho fiducia e/o non interferisco … Certo, alla fine valuto i risultati e francamente fino ad ora non ce ne sono stati…Ma dire che e’ colpa solo della Bollettieri mi sembrerebbe da provinciali …

    Ultimo paragrafo:”Capisco il livello atp, i soldi, le sconfitte, via il coach, si cambia, ma a a 13 io voglio lavorare con genitori fiduciosi nel mio operato, disponibili, e ovviamente attenti che io non li freghi e che il ragazzo cresca. Con un po’ di pazienza e quei buoni consigli (più extra che intratennistici) che solo VOI genitori potete e dovete dare.”
    Nulla da eccepire ma anche qui volendo si dovrebbe essere in grado di vedere le cose da un altro angolo: uno puo’ anche aspettare 4 anni ma se poi si accorge di aver sbagliato quando va a cambiare e’ troppo tardi…Con un 13-14enne 4 anni sono una vita…Il Coach dice: ok, mi son sbagliato, ma ero in buona fede…col prossimo non faro’ questi sbagli… Ma il Genitore cosa fa? un altro figlio? E soprattutto quel FIGLIO cosa fa?
    si, ok, lo so, l’esempio fa acqua da tutte le parti ma qualcosina di vero c’e’ … Insomma, e’ difficile…Ma certo, io dico sempre che aspetto che all’orizzonte compaia un Carlos Rodrigues…che prima di prendere la Henin a 12 anni mica era Carlos Rodrigues, voglio dire: si chiamava cosi’ ma forse era solo un Cesare Veneziani … Se pero’ con la Henin non funzionava, cosa succedeva? Chi diventava chi? Avrebbe trovato Carlos un’altra henin e la Henin un altro Rodrigues? O uno sarebbe rimasto Veneziani e la Henin sarebbe diventata una Flipken?

    Pero’ e’ vero, la FIDUCIA e’ tutto (e infatti vedi il Dr Bartoli o il papa’ della Rezai…in fondo i Williams e gli Agassi i loro figli li avevano affidati a mani piu’ capaci) come e’ vero che uno la Fiducia deve essere bravo a guadagnarsela: con il comportamento dentro e fuori dal campo, con un progetto, con la passione, con la capacita’ di comunicare e condividere …

  8. Stefano Grazia

    E,sia ben chiaro, auguro con tutto il cuore a Cesare di diventare il Carlos Rodrigues di noialtri…

  9. @bob
    Perdonami se mi faccio una settimana di ferie.. E metto quasi solo pezzi di altri.. Dopo un anno intero senza alcuno stop, credo di meritarmi qualche giorno di relax.. Sei un lettore molto attento e che posta spesso e volentieri commenti intelligenti.. Credo sia stato un errore dettato da poca attenzione.. Buon proseguimento su spazio tennis! Il comunque vi osservo 🙂

  10. Mauro g&f

    Posso garantire avendo visto ogni secondo dell’allenamento di Nick con Sartori, che pendeva dalle sue labbra, ergo è il maestro che deve attrarre fiducia. Poi chiaramente spesso è solo un fatto di “pelle”, non di competenze o capacità.

  11. bob

    @ alessandro:
    goditi le meritate ferie. In realta’ io ero inizialmente molto interessato ai post sul rapporto genitori/figli atleti, avendo 3 figlie che fanno agonismo [purtoppo nuoto…:-( ]. Ho molte cose in comune con Stefano, incluse-se ho letto bene-la professione ed il vivere all’estero…ultimamente mi sembrava pero’ che i post avessero perso in interesse generale. Tutto qui.
    Buone vacanze a tutti

  12. bogar67

    @ Nunziovobis post 4, per il mese di agosto il mio maestro è in ferie, gli spetta, è un gran lavoratore, in anno visto assente solo ad un paio di lezioni perchè doveva accompagnare per conto FIT una comitiva di giovani agonisti per torneo Pia fuori regione. Come mi sono organizzato…un paio di mesi fa ho venduto la mia vecchia auto alla maestra del circolo dove gioco, nel tirare il prezzo mi sono fatto garantire due lezioni individuali a settimana per tutto agosto, si chiama baratto!! Dunque due giorni sono pieni e già pagati, altri due ci penso io…con la merce che mi arriverà da Tennis service vedrò di inventarmi qualche giochino nuovo poi almeno una volta a settimana organizzo partitine con bimbi di altri circoli della classe di mia figlia. Ovviamente se vedo che mia figlia mostra insofferenza mollo tutto lasciando solo le lezioni già pagate.

  13. diego

    bob
    Quando Stefano Grazia non scriveva piu’ articoli il blog era molto meno frequentato.
    Speriamo che Stefano continui a scrivere.A chi non interessa puo’ non seguirlo.

    Non ho capito bene cosa intendesse il Maestro Veneziani quando dice che ha un ragazzo che pensa di farlo diventare un professionista tipo 2.5

  14. Atti

    Dunque… innanzitutto ..separerei il vil denaro dalla parte tecnica…se spendevi 25 Euro..ti sarebbe andata bene la faccenda? non credo.
    Stefano, sapevi cosa pagavi e se hai deciso …OK il prezzo è giusto ..nessuna costrizione…libera scelta…. del resto mi sembrava di capire tempo fa… che da Bollettieri un ora privata non costi poi tanto meno….
    Detto questo… per la serie…il tennis è uno sport alla portata di TUTTI (capito Bogar67 e teorici delle classi meno abbienti ?)… passiamo al contenuto dell’ora….
    Il fatto che abbia cercato di dare qualche suggerimento su come modificare il dritto…non vedo eresie clamorose…dopotutto fra i 10 minuti fatti qualche giorno prima… piu’ i 5 evidentemente, vedendo Nicholas sbuffare ancora…avrà pensato che era perché aveva perso il movimento…ed è naturale che cercasse di “aiutarlo”…poi su come volesse impostarglielo è una cosa tecnica che esula e che andrebbe commentata visivamente…le situazioni piu’ paradossali…nascono sempre con le migliori intenzioni…
    Fa parte del phisique du role dei maestri… di avere autostima e capacità fuori dal comune…come quelle di correggere in 5 minuti un dritto…o almeno impostarne correttamente il movimento…
    Se poi chiedo a un mastro di fargli un ora (non conoscendo tecnicamente a fondo il ragazzo e il suo background) magari PRIMA spiegargli bene cosa chiedo … perché è naturale che questo dica la sua, visto che hai voluto fare un ora, magari ti aspetti chissa quali dritte… e se l’ora fila via senza parlare… potresti reagire in modo inverso.. “ma come …con quello che ho pagato ..niente di tecnico…come fosse un semplice sparring.”…
    E se ho intuito di chi stavi parlando… beh volendo risparmiare…lì in zona ne trovavi a 25 Euro per fare solo un po’ di consistence…ma forse è quello che ti aspettavi da lui ..come in altri casi (Sartori, Brett, Vavassori e altri,)… un ora + commento/valutazione finale…da uno che in fondo è arrivato a ridosso dei 100 e magari poteva aggiungere un parere/tasssello al percorso di Nicholas… cosa legittima peraltro…

  15. diego

    Per fare dei cambiamenti tecnici ,ammesso che sia il caso e giusto farli ,ad un ragazzo come Nicholas ed altri di quella eta’ e di quel livello ci vogliono dei mesi di lavoro e si fanno in genere in autunno alla fine dei tornei e dal Tecnico o dalla
    Accademia che segue annualmente il ragazzo previo accordo con lo stesso i genitori o eventuale Team.
    Durante i tornei estivi i ragazzi/e sono meno seguiti tenicamente e spesso cambiano leggermente le impugnature magari senza accorgesene.
    Forse sono stato poco attento ma non ho capito il programma tennistico estivo di Nicholas (tornei,risultati)

  16. Stefano Grazia

    @Atti: no, non mi sarebbe andato bene nemmeno a 5 euro e infatti il fattore economico viene portato da un lato a parziale scusante per il Maestro che per quella cifra riteneva di dover dare di piu’ … Onestamente io non ho chiesto quanto avrei pagato perche’ si trattava di “conoscenze in comune”, di una prima volta per vedere come lavorava, etc etc … La mia non era una critica al Costo (anche sul prezzo c’e’ poi da ridire, ben mi ricordo che pria di partire v’eran tariffe inferiori alle tremila li-iii-iii-re… Scherzo, poi c’era anche il costo del campo da detrarre …Ma sicuramente hai ragione, mi sarei aspettato un’ora di palleggio, gioco e valutazione…Magari non necessariamente dopo quell’ora ma,se si fossero trovati bene, dopo una settimana magari … Ripeto: non voglio gettare la croce addosso a nessuno, magari in questo momento il Maestro ignaro sta commentando con qualche collega di quella ciofeca che e’ stato un anno da Bollettieri e non la manda di la’ e dal suo punto di vista potrebbe anche avere ragione … Lo stesso Maestro magari ha allievi suoi ai quali fa pagare un tot all’anno e in quel caso, OK, il prezzo e’ giusto! e magari anche i risultati gli danno ragione… Io intendevo fare un discorso piu’ in generale e il piu’ possibile obiettivo, piu’ un discorso di mentalita’ che altro … Il difetto cosi’ grave agli occhi del maestro quel giorno e’ scomparso da solo gia’ un paio di giorni dopo avendo Nicholas vinto un paio di partite ad un Open e perso al terzo un’ottima partita con un 4.3 adulto e un po’ carogna (del tipo Erode e la Strage degli Innocenti) ma dove e’ stato capace di consistency e profondita’ in top …Quindi, boh, non saprei che dire … Certamente non so se perche’ e’ cresciuto o se perche’ ad una pigrizia mentale si aggiunge a volte quella ‘resistenza’ da passive-aggressor e quindi se non ne ha voglia o se non e’ convinto o se e’ la tipica frustrazione del perfezionista che ha aspettative di se stesso troppo alte … ma in questi momenti le gambe diventano dei pezzi di marmo e il footwork sembra davvero un problema… Il buffo e’ che ci sono momenti invece in cui il footwork e’ eccellente e infatti veniva usato, alla Bollettieri, per farlo vedere agli altri… Pero’ certo, se ti muovi bene solo per 5′, al massimo puoi fare il Maestro, mica vincere delle partite… Certo, in America le lezioni costano uguale o anche di piu’…ma quelle Extra, al di fuori dell’orario normale…All’interno dell’Orario ci sono spesso Special Help One on One senza dover sborsare una lira, fa parte del programma …

    @diego:
    per tutta una serie di motivi (disciplinari, logistici, egoistici, umanitari,etc etc) quest’anno Nicholas ha completamente saltato la stagione estiva dei tornei (con l’eccezione di quel piccolo Open a San Matteo della Decima) e dopo tre settimane in Italia in cui ha fatto test medici,auxologici, antropometrici e atletici, il 2 luglio ha seguito la famiglia in africa, nella nuova destinazione del padre, Abuja, e si sta allenando duramente con coach e sparring locali e con i genitori per quel che riguarda la parte atletica (con un programma di base del Professor Buzzelli, con i suggerimenti del Dr Roi, con l’aiuto del SensoBuzz e con le solite stronzate dei genitori …). Ma gli obiettivi sono un po’ diversi, al momento, e riguardano soprattutto la maturazione psicofisica piu’ che il risultato in quel o questo torneo. A tennis sa giocare, ora bisogna capire se e quanto lo vuole davvero. Giocare a tennis, intendo. Lui dice di si ma e’ un discorso molto complesso e un giorno o l’altro chissa’, ne parleremo ancora.

  17. bogar67

    Stefano tutti questi test medici,auxologici, antropometrici e atletici, un genitore di figlio sportivo non necessariamente tennista a che età dovrebbe cominciare a far fare al proprio pargolo? Tu solitamente per Nicholas hai sempre lasciato un lasso di tempo costante tra una serie di test e le altre oppure li hai fatti fare saltuariamente?

  18. zio tony

    Ciao Stefano e bentornato! solo per ricordarti (a proposito della battuta sulla preparazione di nadal) che Rafa fino a 12 anni giocava anche a calcio (e molto bene anche, con partitelle tutti i giorni) poi a quell’età Antonio (che dicono sia pure lui forte come un toro, così come anche Miguel Angel proprio per costituzione fisico-geneticaa dei Nadal) gli ha affiancato un preparatore atletico personale, Forcades… in pratica già a 12 anni aveva un piccolo staff tutto per lui!
    ti riporto uno stralcio di un vecchio articolo della gazzetta in proposito.
    salutoni.

    “La televisione inquadra sempre lo zio coach Toni, che ha grandi meriti nella crescita di Rafael, ma il preparatore atletico, in questo caso, e’ fondamentale. E ci fa scoprire dei lati insospettabili del suo allenamento. A guardargli i bicipiti, le cosce, i pettorali, diresti che Rafael passa gran parte del suo tempo ad alzare bilancieri. Forcades giura che nemmeno li sfiora (“Solo ogni tanto, per fare un po’ di compensazione”); allora credi che corra una maratona tutti i giorni (“Macche’ , gli scatti nel tennis non superano i dieci metri”). Va be’ , ma allora dove sta il segreto di questa macchina perfetta ? Credeteci o no, il merito e’ in gran parte italiano. “A livello di preparatori fisici l’ Italia e’ un Paese eccezionale, e io mi sono spesso ispirato ai loro studi”, spiega Forcades. “Qualche anno fa ho conosciuto Carmelo Bosco e una nuova macchina di vibrazioni meccaniche che aveva progettato. Lavoriamo tanto sulla forza ma anche sull’ equilibrio e le capacita’ coordinative, per perfezionare quello che Madre Natura ha donato a Rafael”. La tendenza nel mondo del tennis e’ limitare le sedute in palestra e allenarsi atleticamente sul campo. Lo stesso Federer, col fido Pierre Paganini, ha optato per questa scelta. “Ci si allena tanto sulle accelerazioni e le frenate. Il tennis e’ uno sport strano: ora ti serve uno scatto, poi un balzo, quindi un saltello, poi un allungamento. E devi saperti anche riposare. Uno dei segreti, infatti, e’ saper gestire la fatica”. Scopriamo dunque che anche Rafael si stanca. Francamente, nemmeno nelle battaglie piu’ dure ce n’ eravamo accorti: “Il linguaggio del corpo e’ fondamentale in uno scontro molto psicologico quale e’ una partita di tennis. Guarda in finale a Roma contro Federer: era sotto 4 a 1 al quinto e dopo il primo punto del sesto gioco ha cacciato un urlo e cominciato a battersi il petto. Era come dire “Ehi, io ci credo ancora, non mollo, se cedi di un centimetro ti salto addosso”. E’ questa la sua attitudine. Anche lui finisce un incontro distrutto, ma fin quando e’ sul campo ha un’ energia mentale che lo aiuta a scovare quella fisica”. Impressionanti i dati di resistenza aerobica: 72 millilitri per kg di peso corporeo. “Niente male per un tennista”, sostiene Pino Carnevale, il preparatore che segue l’ entourage azzurro. “E’ sicuramente un parametro molto positivo, piu’ di quello della forza esplosiva, che non e’ poi cosi’ eccezionale. Secondo il test di Bosco, Nadal salta da fermo 46 centimetri. Volandri arriva a 54. Questo significa che la sua forza e’ quella di essere strutturalmente grosso. A fare la differenza sono stati mamma, papa’ e Madre Natura”. Vero: a 16 anni era gia’ un macho e in famiglia non si ricordano smilzi e piccoletti. Tuttavia, e’ necessario saper sfruttare le doti naturali con una preparazione scientifica. Non bisogna, quindi, immaginare allenamenti alla Rocky che salta i gradini o spacca la legna. Forcades e’ un ricercatore, uno che si aggiorna di continuo per trovare nuove soluzioni. Ora ha cominciato a utilizzare una nuova macchina, una sorta di cono che mette Rafael sotto pressione: “Compie sforzi da 1.175 newton, un po’ come alzare 115 chili col bilanciere”, spiega. “E poi ha una visuale molto ampia”. Che non vuol dire che sia un tizio dalle vedute aperte, ma che ha un grandangolo al posto degli occhi. Anche Federer ha spesso lavorato con Sport Vision per migliorare l’ aspetto visivo. E’ provato che vi e’ sempre un occhio dominante che permette un’ esecuzione piu’ naturale di un movimento alla destra o alla sinistra del corpo. Pero’ l’ altro lato puo’ essere aiutato: lo fanno i marines americani, lo fa Tiger Woods, lo fa chi non vuol lasciare niente al caso. E se vuoi diventare numero uno del Mondo non e’ al destino che ti devi affidare. Nel tennis le palle viaggiano come missili e avere una visuale periferica perfetta e’ un bel vantaggio. Se poi, anche in questo caso, e’ una qualita’ che ti porti dalla culla, tanto di guadagnato. Ma i segreti non finiscono qui. Forcades ha rubacchiato qualcosa anche al volley (“eserc izi di forza esplosiva”), e soprattutto sa come comunicare con Rafael: “Chiedere a un ragazzo sforzi di questo genere, una dedizione totale, sia quando e’ a casa sia quando viaggia per il Mondo, non e’ semplice”. Gia’ , un numero uno deve mangiare pane e tennis, chiudersi nella “black box”, quella scatoletta nera dove non sono ammessi dubbi, incertezze, fidanzate ne’ distrazioni.”

  19. Stefano Grazia

    @Bogey:
    Be’, prima facevo una volta all’anno test medici e auxologici per la crescita …
    I Test Atletici li abbiamo fatti un paio di volte con il Prof Buzzelli ma probabilmente bisognerebbe farli, avendone la possibilita’ ogni 6 mesi … Dopo i 12-14 anni magari anche ogni tre mesi insieme con quelli antropometrici se vuoi verificare la bonta’ dell’allenamento o su cosa insistere maggiormente, di cosa hai bisogno, etc etc Calcola che io sono in Africa: per i Test Medici non ho problemi (e anche per fargli fare degli stress ECG sul treadmill) ma per il resto devo aspettare di essere in Florida o in Italia…Certo, dei Tests Atletici Standardizzati li facevamo sempre (per esempio ce ne sono tre fatti dal famoso Pat Etcheberry, molto semplici, per valutare se sei veloce abbastanza nei primi passi: ti metti al centro della linea di servizio e al via corri per 30″ a destra e a sinistra toccando con la racchetta la linea dell’out da un lato e quella della T del servizio dall’altro. A seconda di quante volte riesci a toccare in 30″ Etcheberry ti giudica veloce, lento, bradipo … Un 14enne credo dovrebbe farni 33…
    Poi e’ tutto relativo: ieri eravamo al National Stadium e facevamo tutti questi tests e c’era Kabirou un 17-19enne che quando fa tornei di tennis ha 14 anni (tennis age in Nigeria, la patria della falsificazione …). Gioca bene e in un certo senso e’ anche atletico…Racconta a Nicholas che corre per due ore per tornare a casa e comunque gli ho preso i tempi sulle 20 Yards Dash ed era 2”69-2”71 (Nicholas ha fatto su tre tentativi 3″ netti due volte e 2”97). Abbiamo fatto le 20 yards perche’ e’ uno dei test USTA e perche’ e’ la distanza fra la linea di fondo e la linea del servizio dall’altra parte della rete (cosi’ non devi prendere il metro e misurare i 10 metri canonici dei Test tradizionali-che comunque facciamo. Anche quelli, facciamo tutto noi (eh eh eh). Comunque tornando a Kabirou, buon giocatore, buon potenziale fisico, messo li’ sull’agility ladder o messo davanti al SensoBuzz…be’, sembrava Pippo (Goofy), super imbranato, incapace di fare il ‘dentro-fuori’ dalla scaletta, incapace di fare qualcosa nel breve…Per questo io dico anche che si, va bene certi tests, ma a volte ci vorrebbero tests piu’ specifici: io ho visto coi miei occhi Nicky incenerire Ragazzini Africani (non obesi mangiaspaghetti o mangiatortillas o mangiahamburgher) e il Personal Temporary Coach negli slalom fra coni e ostacoli (tempi di 6-8″ ma dove devi sprintare in spazi brevissimi) e poi logicamente avere tempi inferiori sui 10 metri piatti e piani…Allo stesso tempo avere tempi fantastici in questi drills non ti serve a nulla se poi in partita sei pigro o ti applichi solo per 10′ e per tutto il resto del match vaghi come un bradipo volante al rallenting e passi il tempo a lamentarti e a fare il perfezionista frustrato…E poi devi anche sempre mandarla di la’ : 1) ciaparla 2)mandarla de la’ e 3)tenerla dentro il campo, cio’ …

    Comunque i Tests Medici e Auxologici sono una cosa, quelli psicologici-attitudinali sono un’altra e infine i Test Atletici un’altra ancora…Mentre i primi si fanno una volta all’anno, questi ultimi si possono fare una volta al mese…Anche il Test di Soglia dovrebbe essere fatto una volta ogni tre mesi…Purtroppo noi lo ripeteremo solo a Dicembre ma mi sarebbe piaciuto ripeterlo a fine agosto dopo la Cura Grazia (o meglio ancora averlo fatto ad Agosto 09, poi a Dicembre 09 (dopo 4 mesi di Bollettieri), a Gennaio (dopo 3 sett a Lagos), prima di Pasqua e poi dopo Pasqua (altre tre sett a Lagos) e vedere se c’erano differenze … Cosi’ si potrebbe davvero capire cosa fai (o cosa fanno) di sbagliato o comunque monitorare l’allenamento e valutarlo: scoprire dove lavorare di piu’, quali sono i punti deboli su cui impostare un lavoro specifico etc etc…
    Certo, prima dei 12-14 anni, fermo restando l’importanza di una preparazione atletica precoce (ma credo anche polivalente e ludica) e’ tutto relativo: e’ vero che noi abbiamo sempre posto l’accento sull’importanza di una precoce e specifica preparazione ma io ho sempre inteso riferirmi al FootWork (di cui credo di aver parlato prima di tutti, e molto prima della comparsa di Mad Max, raccontandovi dello Strategy zone Program di Lance Luciani e Margie Zesinger e della Teoria della Mielina…La cosa e’ confermata ai miei occhi dal disagio di Kabirou nell’effettuare certi esercizi che Nicholas, nelle sue preferite vesti di Dimostratore, compie invece alla perfezione… Pero’ io sono sempre stato anche un sostenitore antelitteram della Polivalenza di Archipedro (altri sports (nuoto, sci, calcio,karate’, atletica incluse le campestri e il miglio,baseball, basket, rollerskate, free climbing …) e componente ludica … Quindi ho sempre cercato di sposare l’Integralismo di TorqueMax con il Paternalismo Polivalente di Archipedro (e in piu’ finche’ ho potuto, guidando con l’esempio e cioe’ cimentandomi io stesso…ormai con figure barbine almeno sul campo da calcio dove sembro l’ombra del Gattuso che ero una volta, quando ancora Gattuso non giocava) …Quindi e’ vero, a dispetto della mia laurea in medicina, non sono mai stato troppo scientifico e ho sempre cercato di sposare capre e cavoli e infatti a me, a colazione,il pasto piu’ importante della giornata e il mio preferito, piace sia il dolce che il salato …

  20. Stefano Grazia

    Bravo Zio Tony, un’ottimo contributo…Sai che ho letto di recente un’annotazione, un riferimento, che mi ha fatto pensare…Non ricordo bene dove (forse su Ubitennis?) ma qualcuno riferendosi al rapporto fra Zio Toni e Rafa diceva che Rafa ne aveva quasi paura ancora oggi (una paura-rispetto) che io ho inteso come “non si azzarderebbe minimamente a mettere in discussione la sua autorita’ ” ma soprattutto che lo avrebbe fatto lavorare moltissimo e durissimo (forse fino anche a farlo piangere…) … Anche qui si faceva riferimento a delle interviste in cui Rafa parlava (con affetto e rispetto ma anche con timore) dello Zio Toni, un rapporto tipo Sergente dei Marines con la recluta che diventera’ Ufficiale…
    Dove sta la verita’? Mi sa che Zio Toni ci marci un po’: anche questa storia di Fourcades…in questo articolo che tu riporti e’ probabilmente tutto piu’ comprensibile e vicino al vero, ma allora perche’ in altre interviste dire che non ha mai fatto Preparazione Atletica? Insomma, ci piglia un po’ per il culo tutti …Alla fine l’han fatto lavorare duro anchev lui…Magari in maniera diversa e saggia, ma l’han fatto lavorare duro … Poi, e’ vero, lui e’ come Tomba, deve ringraziare anche Mamma e Papa’ … Mi fa piacere leggere che i test dell’esplosivita’ non erano tuttosto granche’… E poi concordo: il muscolo piu’ importante nel tennis rimane il cuore ma ancora piu’ importante e’ il Cervello : e’ da li’ che partono gli impulsi che ti fanno correre piu’ veloce anche quando sembra non valerne piu’ la pena, e’ da li’ che parte il rifiuto alla sconfitta…

    Comunque raccontaci ancora di Rafa, se hai altre notizie di quel che faceva da piccolo…Confesso di non averlo mai tifato davvero ma di considerarlo un grandissimo e di essermi sempre incazzato a morte con chi lo considerava l’antiTennis…In realta’ sotto certi aspetti e’ piu’ lui un modello da proporre ad un ragazzino che Roger … Anche se confesso che la sua gestualita’ rimane per me un po’ irritante (come quando si butta a terra per aver vinto per la quindicesima volta il torneo di Pistombrillo sulla Terra…O come quando dice sempre, dopo averlo vinto : A dream come true… O come quando dice empre, dopo averlo battuto, che Federer e’ il migliore… Per me un po’ paraculo lo e’. Come del resto Roger e’ meno sportivo (dentro) di quel che tutti credono…E infatti e’ comodo fare gli Aristocratici Gentlemen quando vinci sempre … Nella mia logica contorta infatti uno dei piu’ grandi sportman per me rimane Leyton Hewitt…Perche’ combatte sempre per vincere e da il 120% e per uno che e’ stato numero uno a 20 anni e ora e’ fuori dai 10, continuare a farlo (giocare e dare sempre tutto per vincere) non e’ cosi’ semplice … In piu’ a dispetto dei suoi C’mon! into the face, alla fine arriva a rete, si toglie il cappello e guardando l’avversario negli occhi gli dice Nice Match! sia che abbia vinto sia che abbia perso … Almeno questa e’ l’idea, il messaggio che mi arriva di Leyrton Hewitt dallo schermo e dai media: certo, lo conosco poco, certo mi dicono che e’ un maleducato poco amato anche in patria, certo l’episodio con Blake… Pero’ istintivamente mi e’ piu’ simpatico lui di Rafa e Roger tutti perfettini-educatini-politicallycorrectini in superficie ma sotto sotto chissa’…
    Ma certo, dopo Agassi ho tifato Federer fino al 15esimo Slam … Adesso vorrei che Murray vincesse uno-due Slams…Confesso che non mi dispiace Djokovic… Ma pur non tifandolo davvero, ho la massima stima rispetto ammirazione per Rafa Nadal …

  21. Stefano Grazia

    Ritornando sulla Diatriba del Maestro e dei 50 Euro… Vorrei specificare che il pezzo non era sul costo del biglietto (anche se ovviamente possiamo tutti convenire e ribadire che i costi del tennis sono troppo alti) … In piu’ puo’ essere benissimo che il Bel Maestro mi abbia sparato 50 Euro perche’ si era rotto tanto i maroni che voleva essere sicuro di non ritrovarci piu’ fra i piedi…
    Ripeto anche che Il Maestro ha giustificato il suo precoce intervento perche’ riteneva che non lo avessimo certo interpellato solo per palleggiare…Ma in effetti io ricordo che Nicholas aveva lavorato un paio di ore con Slomp a Badenton e non c’erano stati problemi e Slomp aveva lavorato con lui su alcuni specifici aggiustamenti …Insomma, non e’ che Nicholas sia refrattario a critiche o a lavorare, solo che deve essere convinto…Il Maestro diceva giusto: se non ha fiducia, e’ inutile che lavori con me…
    Il discorso semmai era che uno la Fiducia deve prima guadagnarsela … Comunque fra un discorso e l’altro era saltato fuori che aveva battuto Henman, che aveva battuto non ricordo chi altro (e non lo diceva per fare lo sborone, si stava parlando degli Internazionali a Roma e le cose venivano fuori cosi’…)… Tra l’altro il rapporto fra i duye non e’ mai deteriorarto: si sono salutati e hanno scherzato anche nei giorni seguenti quando si sono incrociati al Torneo di Bologna alla Virtus… L’Articolo era soprattutto un pezzo sulla Differente Mentalita’ e sulla Difficolta’ di Comunicazione fra le tre parti e anche sulla Differenza fra Maestro e Coach e sul significato da dare a un’Ora di Lezione…
    Poi magari si trovavano in altre circostanze, in altro momento ed era tutta un’altra cosa…

  22. Stefano Grazia

    Aggiungo anche che per esperienza personale le prime impressioni molto spesso si rivelano sbagliate …

  23. Roberto Commentucci

    Vi invito tutti ad andare su questo sito:

    http://www.itfjuniortennisschool.com

    dove, previa registrazione, si possono scaricare degli audiovisivi in inglese molto ben fatti destinati ai genitori dei giovani agonisti.

    questi sono gli argomenti:

    1: TENNIS HISTORY
    2: PARENTS
    3: PLAYER PROTECTION
    4: HOW TO CHOOSE A COACH
    5: CHOOSING A TRAINING ENVIRONMENT
    6: ITF JUNIOR CIRCUIT REGULATIONS
    7: ITF JUNIOR CODE OF CONDUCT
    8: TRAVELLING TO ITF TOURNAMENTS
    9: PERIODIZATION (REST AND RECOVERY)
    10: INJURY PREVENTION/SAFETY
    11: PHYSICAL TRAINING ON THE JUNIOR CIRCUIT
    12: DIET/NUTRITION AND DEHYDRATION
    13: THE MENTAL ASPECT (PSYCHOLOGY)
    14: ANTIDOPING
    15: CAREER MANAGEMENT
    16: MEDIA TRAINING
    17: ROLE OF THE AGENT

    A me pare che la stessa cosa – mutatis mutandis – dovremmo farla noi come FIT. La proporrò a chi di dovere.

  24. Mauro g&f

    Sito interessante Roberto.
    Stefano, per quanto riguarda Nadal, non ho trovato contradizione, il mazzo Tony glielo ha fatto sul campo da tennis. Ho letto la sua biografia in spagnolo “cronica de un fenomeno” che conferma queste cose. Penso comunque che non possa esistere il metodo Zio Tony, si è ritrovato fra le mani uno con una genetica superiore.

  25. Freddo

    Cq il giocatore di cui tu parli è da quello che so io un bravo coach che io non conosco personalmente ma un amico che ci lavora da tempo me ne ha sempre parlato benissimo ed indubbiamente ha avuto grosso benifici tra l’altro gli ha migliorato molto proprio il dritto ed il servizio in kick. Sul discorso tecnico è difficile entrarci secondo me nel senso che ogni coach ha le sue convinzioni magari Nicolas ha un’impostazione più da cemento ed il coach italiano invece aveva convinzioni diversi. Un pò trovo che bisognerebbe capire anche il coach anche magari per capire esattamente a livello tecnico cosa voleva cambiare magari non erano cambiamenti così sostanziali, cioè per me i cambiamenti sostanziali e quando cambi notevolmente le impugnature perchè un finale più lungo o un’ spostamento delle spalle più accentuato sono modifiche normale e che tante volte più che modifiche sono quelle cose che possono ridare un certo timing se si è perso per mancanza di fiducia. Insomma Stefano con tutto l’affetto se non ci dici che tipo di cambiamenti gli ha proposto ho difficoltà a dare un giudizio.

  26. Freddo

    Su Nadal io sono daccordo che ha doti genetiche, il giocatore fa sempre il coach e non il contrario e questo me lo disse un coach italiano che aveva cresciuto un giocatore da i 15 anni, ma è anche vero che l’equilibrio mentale, l’umiltà e l’attitudine di Rafa sono qualcosa che solo una famiglia con certi valori gli poteva trasmettere, non è cosa da poco. Io vedendoli in player louge a lui e allo zio, la loro umiltà e normalità e la cosa che più mi ha colpito, in un mondo come quello del tennis che fa impazzire anche i santi, è veramente una cosa strordinario. E se devo essere sincero le stesse cose non le ho viste in altri campioni o giocatori che ho incontrato e la cosa mi ha anche un pò deluso, anche perchè gli stesssi anni prima si comportavano in modo ben diverso.

  27. Stefano Grazia

    Ciao Freddo, non vorrei fare un caso personale: mi sembra d’aver spiegato che non viene messo in discussione il Maestro che anzi ho cercato in tutti i modi di giustificare e anzi, alla fine, gli faccio anche fare piu’ bella figura del dovuto, credo… Il Maestro e’ bravo, bravissimo… Nella circostanza alla fine forse perche’ aveva dei pregiudizi (magari aveva orecchiato la storia di nicholas, forse semplicemente perche’ nicholas quel giorno faceva veramente cagare) ha avuto un approccio (dettato da buone intenzioni) che ha avuto l’effetto di far chiudere a riccio l’Allievo…
    Onestamente non ricordo nemmeno benissimo i cambiamenti…si trattava piu’ che altro di open e neutral stance, del movimento dei piedi, rotazione bloccata anche, credo anche apertura e chiusura…l’unica cosa che andava bene era il grip! Si, lo so so, magari erano tutti dettagli ma l’impressione e’ stata che fosse tutto sbagliato, tutto da rifare… Poi il maestro e’ stato il primo a dire che capiva che Nicholas era un po’ prevenuto (ma va?) e che si era un po’ bloccato, che avrebbe dovuto avere piu’ fiducia … Certo, ma il punto e’ tutto li’, la fiducia te la devi guadagnare … Magari fra un anno i due si ritrovano e non ci sono problemi (io sicuramente non ne ho ma in questi casi-stiamo parlando di agazzini che a tennis sanno giocare…- deve essere nicholas a dirmelo… E guardate che lui non ha problemi in questo senso…lui sa riconoscere se uno e’ bravo o no, se uno puo’ aiutarlo o no…poi pero’ e’ questione di pelle e a volte di trovarsi nel posto giusto al momento giusto…Forse semplicemente giugno sarebbe stato un brutto momento per tutti, forse la colpa e’ stata tutta di nicholas, forse e’ stata tutta mia … Ma guardate che non abbiamo mica litigato: ce ne siamo stati un’ora in pratica a parlare e comunque certe cose le abbiamo comunque registrate…Il Maestro a un certo punto ha detto che se fosse per lui gli avrebbe fatto fare 6 ore di corda tutti i giorni… La corda l’ha sempre fatta, ma poca perche’…e’ noiosa… Abbiamo comunque incremenato l’uso della corda …Ma guardate, la cordae certi esercizi…per uno come mio figlio e’ solo un problema di mental…magari comincia a saltellare e va avanti per 2-3′ senza problemi…se invece s’inciampa un paio di volte s’innervosisce e non riesce piu’ a fare tre saltelli di seguito … Lo so, siamo a livelli patologici, che ci posso fare? Gli cambio impugnatura, stance, apertura, follow through? Pero’ e’ chiaro che se mi metto dalla parte del Maestro mi passa la voglia … Non ho mica perso la stima del Maestro in questione che e’ comunque davvero Bello, Simpatico, Bravo … Se ne ho fatto un caso personale, mi scuso…Approffitto per cogliere l’occasione per ribadire che io qui, a differenza di TorqueMax, Archipedro e Querelle de Brest, non mi atteggio ad Esperto e non curo una rubrica tipo L’Esperto Risponde ma offro solo la mia esperienza e la mia testimonianza…A volte utile, a volte no …Fossi stato Archipedro per esempio e non me ne voglia se lo chiamo ancora in causa, avrei citato l’Articolo sul Ginocchio, offerto il Link, copiaincollato o citato i passi salienti E POI L’AVREI COMMENTATO e CRITICATO AGGIUNGENDO LA MIA OPINIONE, giusta o sbagliata che fosse … Poi io sono il primo a dire che Archipedro (ma anche TorqueMadaMax) dicono un sacco di cose giuste … Io invece sono pieno di difetti e di lacune (e di tennis ne capisco poco,dice TorqueMax e non ne ho mai fatto mistero, aggiunge PP (Omen Nomen) Renella) e non voglio insegnare nulla nessuno ma solo offrire spunti, spesso aneddotici…Da questi e dalla discussione che ne segue qualcuno,io incluso, potra’ trarre qualche volta un qualcosa di utile, ma non e’ mica detto che questo accada sempre … comunque dalle vostre reazioni sto riesaminando/rielaborando tutto l’incontro col Maestro avvenuto ormai oltre un mese fa…I particolari sono sfumati, l’impressione generale rimane … Che cioe’ quel colpo non fosse tutta colpa di Nicholas. Detto da un Genitore che non ha mai esitato ad attribuirgliela quando era lui il responsabile.
    Ma ripeto, con questo non voglio nemmeno personalizzare troppo … Era uno spunto e in causa non e’il Maestro Tal dei Tali, ma Il Difficile Rapporto fra Coach, Giocatore e Genitore. Attribuire la Colpa sempre e solo al Genitore Invadente rimane secondo me troppo facile, una scusa di comodo …

  28. Stefano Grazia

    A PROPOSITO E PER RIMANERE SULL’UTILE E SUL PRATICO:
    quanto fanno di corda i vostri pargoli? Di seguito senza fermarsi (non il record, ma la routine) e QUANTE VOLTE al giorno, a settimana…

  29. Nikolik

    Stefano, nei 50 Euro era compreso anche il prezzo del campo? E se era compreso, quanto costava il campo?

  30. Freddo

    Ste, mai pensato che fosse una questione personale cercavo solo di capire, tutto qua, forse hai ragione tu e semplicemente il maestro ha avuto un’approccio sbagliato. Ognuno ha il suo metodo e le sue convinzioni magari questo è il suo semplicemente come fanno i dottori che ti dicono che quello che ti ha visitato prima non ci ha capito niente….non voglio addentrarmi oltre perchè da quello che dici il dritto gli lo stava stravolgendo quindi già di per se in questa metodologia ho dubbi di per se.

  31. Mauro g&f

    Prima della Osgood Schattler, almeno due volte la settimana circa mille saltelli misti per volta, a volte con ritmo lento e poi velocizzando. Si stancavano però prima le braccia delle gambe. Ora fermo biologico per salti e saltelli.

  32. La corda tutti la fanno ma nesuno lo dice . Per la canaglia un anno di corda e streching giornaliero lo metteranno alla pari degli altri fisicaamente
    Da punto di vista tecnica penso non ci siano problemi , la mancanza di fiducia deriva anche da un non eccellente preparazione fisica
    Scusa capitano ma volevo dire qualche stronzata da bar dello sport anch’io

  33. Incredible

    1000 salti?

    Mah io posso dire che Giovanni non me l’ha mai fatta fare, poi una volta gli ho chiesto se poteva servire e mi ha risposto che se una volta ogni tanto per cambiare voglio farla fare ad Alessia male non le fa ma che sia fondamentale non se ne parla proprio.. Alla fine la farà 10/15 volte l’anno

  34. Stefano Grazia

    Francesco: ribadisco che se Nicholas non e’ preparato bene fisicamente, allora non lo e’ il 98% dei giocatori italiani e degli allievi alla Bollettieri (in cui infatti quando si tratta di fare sprints e miglio e’ il migliore nella sua categoria e uno dei migliori in assoluto). Poi e’ chiaro che se il punto di riferimento e’ Nadal o Federer alla sua eta’, allora avete ragione voi.
    Pero’ a me piacerebbe radunare tutti i nostri figli in un ‘corral’ e fargli fare tutti i tests possibili immaginabili: catizzoniani, buzzelliani,patetcheberriani,usta e fit e anche quelli inventati da me, archipedro e mad max, infine ci mettiamo gare di nuoto, di sci, di skate/ripstick,a cavallo e in go kart…e poi vediamo chi e’ piu’ atletico o portato allo sport di un altro… Certo, potreste anche avere ragione voi ma mi piacerebbe vederlo coi miei occhi …
    Ma su una cosa sono d’accordo:la mancanza di fiducia deriva SPESSO E DI SOLITO anche da un non eccellente preparazione fisica.
    Nel caso di mio figlio io credo derivi soprattutto invece da un fatto di mental e da, e qui posso dare ragione a Mad Max, da una scarsa propensione al sacrificio,ad una forte resistenza mentale al Sangue ,Sudore & Lacrime … Tutto questo porta spesso a pensare che lui non lo voglia veramente, diventare un tennista…che si diverta di piu’ a giocare a calcio o andare per parchi nazionali e tempestare di domande il ranger (o la Guida di Pompei), che abbia cioe’ altri interessi… A domanda (ripetuta) lui risponde che no, vuole giocare a tennis. Messo al bivio e alle strette, lui insiste, anche se rimasto ormai senza computer, playstation ed ogni altra socializzazione: guarda, potevamo andare a fare il Coast to Coast in US, potevamo tornare in australia e/o Namibia, ti potevo mandare a fare vela o a fare una o due settimane ad uno stage di Recitazione nel Connecticut, potevi startene stravaccato a casa a non fare un cazzo davanti a TV e computer in Italia… No, lui dice che vuole fare il tennista. Poi fa atletica e si muove benissimo (il Prof Buzzelli rimarrebbe meravigliato di come sta facendo gli esercizi al Senso Buzz) ma quando andiamo in campo talvolta toeniamo alle solite: resistenza a fare il Dinamic stretching, stanchezza mentale (sembra un Burnt Out), non muove i piedi…Poi dopo un’ora di tira e molla magari si svioglie e per 20′ sembra Pele’ …
    A volte sembra una frustrazione da PERFEZIONISTA INTEGRALISTA DALLE ASPETTATIVE TROPPO ALTE (cioe’ uno che va a giocare con un Pro e magari s’incazza perche’ gli da 06 e quindi dopo 3-4 punti comincia a lamentarsi, lagnarsi, blah blah e a non muoversi piu’, un ‘tanker piu’ che un choker…
    Il nostro approccio e’ sempre stato:
    Se tu mi dici OK, non ne ho voglia, non ci riesco, non ce la faccio, preferisco giocare solo per divertimento, OK,NO PROBLEM: giochi solo quando ne hai voglia e ti impegni quando e come ritieni opportuno
    MA SE DICI: VOGLIO PROVARE A FARE IL TENNISTA PRO, allora il discorso cambia: devi cominciare a farti il culo, non si scappa e quando entri in campo per l’allenamento devi dare il 120% e se non lo fai vieni punito. A FRUSTATE! (Metaforiche e non!)
    Niente: si, si, a sera scrive lettere di scuse, firma contratti, promette etc e poi nemmeno la settimana dopo ma la mattina dopo e’ gia’ li’ insofferente e indolente come non mai… La cosa ormai mi riguarda relativamente: io sono li’ per aiutarlo quando ha voglia di farsi aiutare… Devo dire che qui si allena tutti i giorni 3-4 ore di tennis con 3-4 differenti coach-sparring (ma io manco lo vedo) e poi con me fa atletica alla sera, circa 1h30-2h tutti i giorni…Al mattino va a correre coi cani al guinzaglio per circa 30-40′, poi va a giocare 2h con uno dei coach…al pomeriggio gioca altre 2h e a sera in cortile facciamo balzi, sprints, allunghi, buzzelli e circuit trainings con coni e stacoli,palla medica,addominali… mischiando un po’…Il SensoBuzz lo facciamo almeno 4 volte a settimana ma se possibile un paio d’esercizi tutti i giorni (e lo faccio anch’io, almeno certi drills): ti prende un po’ di tempo e quindi magari facciamo massimo 3-4 drills, piu’ spesso due (che comunque richiedono 45′)… Qualche volta a sera facciamo un doppio dalle 7 alle 9…Il Lunedi’ sera alle 7 fa Yoga con una istruttrice all’Hilton (e un gruppo di vecchie carampane)…Sabato mattina e Domenica intervengo anch’io sui campi del National Stadium e facciamo tests ed esercizi e poi patterns sfruttando Kabirou, un ragazzino di eta’ dubbia (ha 19 anni ma se fa un torneo dice che ne ha 14… my tennis age, dice) Sabato pomeriggio gioca a calcio…domenica pomeriggio ci facciamo 9 buche di golf …Piuttosto dobbiamo regolarci con la pioggia che cade quotidiana ma irregolare: un giorno piove al mattino, un giorno a sera…a volte piove al National stadium dove avevi appuntamento con Tim Rotimi, il Nigerian Davis Cup, ma non piove a Maitama dove abitiamo noi e dove sono i campi dell’Hilton o al Golf dove ci sono i campi in plastica a nido d’ape…Insomma e’ tutto un adjustment (e poi deve anche leggere 20 pagine di un libro in italiano e non e’ che sia molto veloce: dopo aver letto Il Paese dalle Ombre Corte (uno dei miei romanzi d’avventura preferiti insieme con L’Atlantide e Orizzonte Perduto…e a tanti altri) sta leggendo ora I Duellanti di Conrad… Sto pensando di fargli leggere Wilbur Smith che a me non e’ mai piaciuto granche’ ma a lui, mezzo africano e a quest’eta’, chissa’…)
    Ritornando al Tennis, onestamente, voi continuate a dire che non e’ atletico o che e’ allenato male, io rispetto la vostra opinione ma mi permetto di dissentire e dire che semplicemente non ne ha voglia, non gli e’ancora scattata la molla, non e’ ancora maturo…O meglio e’molto piu’ maturo dei suoi coetanei su certe cose (lui preferisce stare a parlare con gli adulti, li tempesta di domande, e’ molto curioso…) ma non e’ capace di organizzarsi da solo… Per esempio proprio ora mi chiama disperata mia moglie (perche’si sente in colpa: le e’scappata l’ora anche a lei) perche’ Nicholas che doveva essere alle 10 al National Stadium e’ invece ancora a casa…Senza orologio e …SENZA LA MOTIVAZIONE, IL FUOCO DENTRO, LA VOGLIA… non si e’ reso conto che doveva andare ad allenarsi…Probabilmente era li’ che giocava coi cagnolini (la nostra Rain ne ha sfornati 4 che chiameremo: Blanche, Bostik, Cool (ch’al pozza) e Cipolla (detto Chip anche se e’ femmina). Il padre si chiama Stanley… Su Cipolla c’e’ un po’ di lotta e magari finiremo per chiamarla River come una delle eroine di Firefly, il serial sci-fi da cui fu tratto l’ottimo Serenity …

    CORDA: Nicholas fa 100 balzi (circa1 minuto) tre volte nella routine di riscaldamento…Vorrei farlo arrivare a 5′ di seguito ma piu’ come esercizio di PAZIENZA AEROBICA che altro … Comunque in uno dei prossimi Colpi mi faro’ volentieri ri-crocefiggere illustrandovi quel che abbiamo fatto qui ad Abuja nel Cortile di Casa… Puo’ darsi che io sia cieco, puo’ darsi che mi sia lasciato intrappolare dall’Ogni Scarafone e’ bello a mamma sua…, ma ripeto: se voi andate alla Bollettieri e sostenete che Nicholas non sia atletico, vi ridono in faccia…Che sia stronzo, stupido, spocchioso, testa di cazzo, irritante, inallenabile, deficiente, indolente, insofferente,egoista, bully, full of himself, bitchy, che non ne abbia voglia, che non ne valga la pena, che abbia seri problemi di comportamento, che sia un sovversivo, un ribelle senza causa e senza rispetto per le autorita’, che se non cambia finira’ in galera … be’, tutto questo magari si. Ovviamente e’ tutta colpa dei genitori.

  35. Mauro g&f

    Credo che indispensabile non ci sia niente, tutti gli esercizi possono essere sostituiti con altri di pari valore. La corda oltre essere un buon diversivo, può essere utile sia per la parte aerobica (i pugili ne fanno largo uso), sia per l’agilità dei piedi, sia per la coordinazione variando i tipi di salto e e gestione della corda spostandiola non sola avanto o dietro ma anche in ogni lato.

  36. Stefano Grazia

    Nikolic: come ho gia’ detto in un post, il campo era compreso (non abbiamo giocato in un Circolo ma in un,chiamiamolo cosi’, Centro Sportivo Periferico (di quelli con un paio di campi, con 2-3 campi da calcio e pallavolo, campo da basket, palestra,etc etc ma a livello parrocchiale, non da ‘ricco censodopato’… Semmai da Boy Scout ) dove il campo senza coach costa agli esterni dai 10 ai 13 euro a seconda che tu abbia fatto o meno l’abbonamento) ma non credo che il Coach lo paghi la stessa cifra (ovviamente).

  37. Stefano Grazia

    E, sempre sulla corda, puo’ essere portata in tasca come lo spazzolino e il dentifricio! La Palla Medica invece e’ un po’ piu’ un problema …

  38. Incredible

    Maurizio siamo alle solite.. Quando non sanno cosa farti fare ti dicono di fare alcuni esercizi che vanno bene un po’ per tutto… Chiaramente meglio che niente ma nulla a che fare con un programma di preparazione atletica di spessore.. Come attrezzatura e/o esercitazioni in quella direzione molto meglio il tappeto elastico da usare con varie serie di sei esercizi (tipo andature ma anche altre come saltare a gambe larghe girando per 360° mentre si lancia e si riceve al volo una pallina da tennis) ripetetuti sei volte con tempi che variano dai 15/20 secondi per quanto riguarda il lavoro e 30/40 per il recupero inizialmente, per poi in seguito arrivare allo stesso tempo di lavoro e recupero..

    Non male invece per i piedi un esercizio usato con lo stesso metodo… legando un filo a due sedie (10-15 cm da terra) fai fare degli sforbiciamenti prima solo in avanti, poi solo indietro poi misti a comando… chiudi poi con dei saltelli a piedi uniti..

    Ripeto però che qualsiasi tipo di esercizio se non è inserito nel contesto di un programma vero e proprio che abbia un capo ed una coda serve veramente a poco…

  39. Nikolik

    Va beh, se il prezzo del campo era compreso, 50 Euro mi sembra un prezzo normale, né alto, né basso.
    La mia amica Cristina, maestra di tennis normalissima in un circolo normalissimo, vuole 25 euro più il campo (quindi, 36 in tutto, per il campo con le luci, 34 senza luci).
    Se il tuo maestro era un quasi top 100, è un prezzo normale.

    Del resto, l’anno scorso, il mio maestro di nuoto voleva 25 euro l’ora (ore di 45 minuti) per una lezione individuale.
    E non era Rosolino, era un energumeno qualunque.

  40. bogar67

    Nikolik ma dove min…..vivete,, ha ragione la Lega, ci vorrebbero le gabbie salariali. Ieri ho giocato un’ora con mia figlia: speso 2 euro affitto campo! Oggi la mia piccola ha giocato altra ‘ora con istruttrice 1° livello, 10 euro più altri tre di campo in gren set coperto. Domani sarà ospite del figlio (2003) di un presidente di circolo del circondario, 2 ore di tennis gratis.

  41. Stefano Grazia

    Nikolik: non era una critica al costo (e comunque se lo sai prima, puoi decidere se farla o non farla…Bollettieri ne chiede 800 -una volta ne chiedeva 1500!!!- e ci sono dei coglioni che gliele danno…Ovviamente, per il figlio di uno sceicco o di bioll gates sono noccioline, e’ tutto relativo…Rick Macci chiede 300$, mi diceva Federico Ricci, e lavora dalle 6 del mattino alle 10 di sera mangiando sul campo (visto fare anche da Bollettieri che lavora comunque con uno staff di tre o quattro … uno che lo imbocca, anche… SCHERZO! … ma mica poi tanto …) Insomma, finche’ trovano chi gliele da fanno bene a chiederle… Poi ci sara’ lo sconto comitiva, l’una tantum, l’abbonamento etc etc… Continuo a pensare che sia tutto troppo molto caro e che questo portera’ da un lato sempre piu’ all’autarchia (piu’ o meno illuminata) e dall’altro alla morte del tennis (e suo superamento da parte del golf, insisto…ti iscrivi a un circolo, prendi una lezione a settimana e poi vai al Practice Range e in piu’ puoi perfino giocare da solo!!!!)
    MA RIPETO CHE L’ARTICOLO NON AVEVA NULLA A CHE VEDERE COL PREZZO …
    2)Incroyable: era ovviamente una battuta, sono d’accordo anch’io sul fatto che la palla medica sia importantissima e infatti ne ho due (da 2 e 3kg ca) qui ad Abuja e due a Bradenton e forse sono stato uno dei primi in Italia a parlare di minitennis con la Med Ball: lo vidi fare diversi anni fa da Taylor Dent alla Bollettieri, doveva recuperare da un infortunio…Ovvio che la Palla Medica era usata anche in Italia (Buzzelli la usava almeno) ed ovvio che certi esercizi e tests sono sempre stati fatti ma sul campo da tennis, sui libri e DVD di preparazione atletica per il tennis, sulle riviste di tennis ha cominciato a godere di una certa popolarita’ solo di recente … Almeno li’ pero’ noi siamo stati all’avanguardia (li’ e col pallone ovale da american football)… Comunque ho capito la critica emmeno tanto velata (“qualsiasi tipo di esercizio se non è inserito nel contesto di un programma vero e proprio che abbia un capo ed una coda serve veramente a poco…”) ma sono anche qui perfettamente d’accordo. Infatti mi ero preoccupato perche’ mi sembrava che l’anno scorso alla Img la Preparazione Atletica non fosse all’altezza.
    In un certo senso avevo ragione (ma del resto non puoi pretendere la stessa attenzione che avrebbero one on one Catizzone , Buzzelli o un altro Preparatore anche meno noto ma motivato) (O anche un Genitore che seguisse il Programma preparato da un Preparatore ….) ma devo anche riconoscere (ma non e’ la prima volta che lo dico) che in un contesto tipo un Academy uno dovrebbe essere abbastanza maturo da capire che quello che gli si offre e’ uno strumento e che poi aspetta lui usarlo al meglio delle reciproche possibilita’ …
    Poi, e qui mi sa che ho un po’ di coda di paglia, ma porco cane, se uno poi per motivi el tutto personali (scuola americana, esperienza estero, provenienza africa, contatti precedenti etc etc etc) decide provare ad andare a fare questo tipo di esperienza che va anche oltre quella tennistica…ma mica si deve sentire colpevole…Soprattutto se non ha mai sparato a zero sulle scelte fatte da altri … Ripeto, la cosa impagabile a certi livelli e’ l’ALL IN ONE, una ottimizzazione logistica che non ha prezzo. Alessia sarebbe stata un’allieva migliore di Nicholas nel senso che per allenabilita’, serieta’, dedizione e disciplina sarebbe stata in grado di ottenere il massimo dagli insegnamenti che gli venivano proposti fino al punto di ottenere una scholarship (e a quel punto spendere i soldi propri in un personal coach all’interno dell’Academy)? Probabilmente anzi certamente si. Sarebbe giocatrice migliore o inferiore di quello che e’ adesso? Forse si, forse no… Sara Errani, numero 30 circa al mondo, e’ stata a 12 anni un anno alla Bollettieri…Di lei non si ricordano…Un Coach ha detto: si vede che allora non era abbastanza brava … Ma la cosa puo’ essere letta anche al contrario: si vede che voi non eravate in grado di accorgervene… La mamma di Alex sendegeya, 96 come quinzi, scholarship all’Img, ci scrive che ormai l’Img si sta concentrando solo sulle scholarship per il college e che quindi loro quest’anno verranno col Personal Coach…Pero’ loro se lo possono permettere visto che di riffa e di raffa (molto di raffa) hanno ottenuto due anni fa una scholarship che quindi permette loro di avere altro denaro nel proprio budget dedicato al tennis … E secondo me di tennis ne capiscono proprio pochino e sono anche molto poco obiettivi (e molto critici nei confronti dei potenziali rivali del figlio, tutti molto fortunati poco sportivi poco seri aiutati senza meriti…Ci ho quasi litigato col padre (la mia filosofia era: quando perdi NESSUNA scusa, hai perso e stop) sotto lo sguardo severo di mia moglie, molto piu’diplomatica …eppure stanno facendo un ottimo lavoro col proprio figlio che cresce serio, educato, bravo a scuola … Ne scrivero’ su un altro CDG (colpo di grazia) ma, per ritornare al punto, e’ indubbio che ci sono pregi e difetti in tutti i sistemi di allenamento e soprattutto che non esiste un sistema di allenamento migliore per tutti ma ne esiste uno che e’ il migliore vper te… e’ possibile che alla fine della fiera una grande Academy come quella di Bradenton NON sia il posto migliore per una canaglia come mio figlio… Oppure puo’ semplicemente essere che mio figlio non e’ poi niente di che. Pero’ non vedo perche’ uno debba sentirsi in colpa se invece di diventare Pro andra’ al College o fara’ magari il Ranger in un Parco Nazionale in Namibia …

  42. Roberto Commentucci

    A proposito del ’96 inglese Sendegeya, è attualmente il n. 3 della squadra inglese che sta giocando la Davis Cup Junior, campionato del mondo a squadre under 14, in corso di svolgimento a Prostejov.

    Oggi la squadra inglese ha perso 21 dall’Italia di Quinzi, Baldi e Chessari. I nostri dopo aver vinto entrambi i singolari hanno mollato un pò nel doppio.

    Baldi ha battuto il n. 2 inglese Ashley (n. 12 del ranking ETA) 36 64 64

    Quinzi ha battuto Sapwell (n.5) per 75 63.

    Non so chi abbia giocato il doppio.

    Ricordo che Quinzi è n. 1 delle graduatorie ETA under 14 e Baldi è n. 4.

    Dopomani i nostri se la vedranno in finale con il Cile, che ha battuto la Russia al doppio di spareggio.

  43. Atti

    La corda mi sembra utile anche per attivare l’atleta prima di un match e/o di un allenamento intenso…poi mille e non piu’ mille…non so.
    Mie figlie la usano…. in dosi minime…e/o abbinata ad alcuni esercizi…
    Ma mi è capitato di vedere ragazzine (soprattutto) farne centinaia prima di un match…spesso è anche un modo per attivarsi e scaricare la tensione…come per un altro ascoltare musica con l’Ipod…
    Altresì la palla medica è tanto utile quanto sottovalutata dalla maggior parte degli pseudopreparatori in ambito tennistico…
    Sia Buzzelli, che Catizone (da quello che ci dice Max), ne fanno uso nei loro programmi…e anche da Bollettieri se non ricordo male (vero Stefano ?)
    Ad majora ! che finalmente abbiamo trovato un attrezzo comune…..a tutti .
    La palla medica… d’ora in poi la chiameremo …la Palla dell’amicizia….

    Stefano@…..prima di frequentare i Rangers in Nabimbia….rimanendo in tema…dopo che hai girato le accedemie di mezzo mondo e provato centinaia di esercizi e attrezzi…..e visto che continui a parlare del Sensotouch come strumento che quotidianamente Nicholas sta usando….
    Da genitore/appassionato/medico…come collochi lo strumento del Buz ? Puo’ sostituire con opportuni programmi personalizzati .. parte degli esercizi propedeutici al tennis ? Puo’essere uno strumento di base su qui la Fit possa costruire dei programmi standard per le varie Sat-agonistiche etc…?
    Ovviamente da una certa età e livello si passerebbe a programmi individuali e personalizzati…
    Invece degli inutili mini-kit-kat…magari un sensotoutch per circolo con programmi di base… puo’ diventare un punto di partenza immediato ?… troppo semplice ?

    E/o è argomento di un tuo prossimo CDG…

  44. Stefano Grazia

    Alex e’ un prodotto dello Strategy Zone Program di Lance Luciani e Margie Zesinger da me tante volte citato …Come Nicholas Alex andava a Bradenton 2-3 volte all’anno per 10-15 giorni sin da quando aveva 8 anni… Siccome anche lui approffittava del Natale o della Pasqua Nicholas per 2-3 volte ha diviso il training con lui (a volte si allenavano da soli col Coach, a volte li facevano allenare insieme anche se alex, un anno piu’ vecchio, eraallora come adesso sicuramente piu’ forte e soprattutto piu’ solido … La scholarship gliel’hanno data proprio perche’ e’ un bravo ragazzo, molto allenabile… (il resto lo rimando ad uno dei prossimi CDG)

  45. Incredible

    Intanto precisiamo che in nessun programma di Giovanni è mai stata presente la corda (almeno per Alessia)..

    Stefano la mia non era una critica a te, è un dato di fatto che vale per tutti…

    Per quanto riguarda l’allenamento giusto o non giusto per tutti non sono affatto d’accordo, nel senso che io per giusto intendo un lavoro personalizzato e quindi automaticamente non è mai uguale per tutti anche se dicendocela fino in fondo il campo da tennis è sempre lo stesso le cose da fare idem per cui se organizzi un gruppo omogeneo separando l’ora strettamente tecnica dove uno magari ha un problema maggiore su un colpo mentre un altro ce l’ha su un altro direi assolutamente che si può organizzare un allenamento buono se non per tutti per molti certamente si.. Ora sto seguendo un paio di ragazzine parecchio inferioriad Alessia ma le loro problematiche sono pressochè identiche con unica differenza che sono amplificate… Per cui il lavoro è simile ed anzi tra di loro è pressochè identico..

  46. Stefano Grazia

    Atti: SulmSensoBuzz ho gia’ consegnato ormai 2 settimane fa un articolo ad Ale (il CDG numero 5 che quindi verra’ preceduto da un altro articolo). A seguire faro’ un pezzo sull’allenamento fatto ad Abuja in cui si parlera’ ancora di sensoBuzz…sto anche pensando di corredarlo con un video dal titolo Training in the backyard (magari musica dei creedence clearwater revival: looking out the backdoor!) … Quindi vi chiederei di aver pazienza…Qui posso dirti che :
    1)si, e’ sicuramente utile e combina allenamento velocita’, resistenza, attenzione
    2)certo, non e’ una condicio sine qua non: ci si puo’ allenare e diventare campioni anche senza
    3) e’ uno strumento: sta all’atleta utilizzarlo al massimo
    4)chi lo critica senza verlo mai usato o visto, secondo me sbaglia
    5)insieme col SensoBuzz continui a fare altre cose ma potrebbe da solo sostiturti un intero training …io di solito su un allenamento di un’ora e mezzo-due ore, lo utilizzo per 45-60′ …
    6)Infine e’ cosi’ utile che lo potete prendere anche in tram (parafrasando nicola Arigliano e l’amaro Medicnale Giuliani di una famosa pubblicita’ su carosello…ma mi sa che siete tutti troppo giovani) intendendo che davvero lo potete utilizzare nel garage o in cortile

    Pero’ vorrei non bruciare l’articolo gia’ scritto … E si, secondo me la FIT dovrebbe regalarne uno ad ogni Circolo (o meglio, solo a quelli bravi…)

    Incroyable: non sono d’accordo ma non pretendo d’aver ragione. Comunque io in realta’ intendevo anche un’altra cosa e cioe’ che ogni persona e’ diversa anche caratterialmente e quindi ci sono modi e situazioni diverse per stimolarla ed ottenere il meglio…Diceva Panatta che se dici a un ragazzino svedese di andare fare 15′ di battimuro che poi arrivo e poi ti dimentichi e tre ore dopo corri la’ a vedere, lui e’ ancora li’ che ci da…se lo dici a un italano, dopo 10′ e’ gia’ al bar a intortare le pupe… Ovvio che stiamo generalizzando tipo barzelletta (c’e’ un italiano, un inglese e un tedesco…) ma e’ vero che ci sono giocatori piu’ robot di altri, piu’ allenabili di altri, anche piu’ simpatici di altri… (Poi ce ne sono anche di piu’ bravi di altri, ovvio) … Ci sono giocatori che si allenano meglio in gruppo e giocatori che si allenano meglio da soli… Ci sono giocatori a 10-12-14 anni piu’ maturi (e/o pronti) per un certo tipo di lavoro e altri che lo saranno poi, e magari con migliori risultati)… Poi e’ chiaro, lavorare devi lavorare. Quello bravo e’ chi riesce a farti lavorare anche se nonsei IceBorg o Ivan Lendl (che quando non ne aveva voglia si autopuniva lavorando il doppio, e dicendo a se stesso”cosi’ impari, stronzo pigrone!”

  47. Nikolik

    Bogar, ti dico volentieri dove vivo.

    Vivo in Italia, che è il quinto paese più industrializzato del mondo e, quindi, i prezzi sono carissimi, qualunque cosa tu faccia.
    A me 50 Euro sembra un prezzo al livello del nostro mercato, così come 10 Euro un campo.
    Un professore di greco vuole dai 40 ai 50 Euro l’ora, uno di latino pochissimo meno, uno di matematica dai 30 ai 40, uno di italiano o lingue straniere dai 20 ai 30, il mio maestro di nuoto 25.
    Ma, bada bene, una donna a delle pulizie ne vuole 10.

    Nel quinto paese più industrializzato del mondo, i prezzi son questi.
    Siamo un paese molto ricco, rispetto alla media mondiale.
    Ovviamente.

    Per me 50 Euro, campo compreso, con un quasi top 100, è un prezzo equo rispetto all’Italia, il paese ricchissimo in cui vivo.

  48. Stefano Grazia

    “Per me 50 Euro, campo compreso, con un quasi top 100, è un prezzo equo rispetto all’Italia, il paese ricchissimo in cui vivo.”

    Ed e’ per questo, forse, che a tennis giocheranno sempre in meno ….Ma sono d’accordo che non e’ il prezzo dell’ora di lezione:in fondo posso giocare a tennis senza prendere lezione dal Maestro Top 100, mica me l’ha ordinato il Dottore… Il problema sono i 18 Euro del campo nei Circoli Cittadini e i 22 d’inverno … Comunque se vuoi continuare a fare il bastian contrario dandy aristocratico alla Daniel Day Lewis in Camera con vista (grandissimo film!) (E ancor piu’ grandissimo libro, di Forster), fai pure …(Meglio invece notare che in quegli anni Daniel day Lewis a parte il piantare Isabelle Adjani incinta con un fax, era davvero il miglior attore in circolazione come possono testimoniare tre parti completamente diverse: quelle del fighetto in Camera con vista, quella del portatore di handycap ne Il mio piede sinistro e quella dell’Eroe di Frontiera,Nathan Lungo Fucile Bumpo in The Last Of Mohicans…)

  49. Maria Antonietta

    Grazia, si documenti, per cortesia. Quell’affermazione, attribuita a Maria Antonietta, è uno dei più eclatanti falsi della storia. Oltretutto si trattava di brioches…

  50. Stefano Grazia

    ANCORA SULLA CORDA (e non vorrei iniziare una diatriba tipo stretching su cui ci siamo accapigliati dicendo in pratica le stesse cose):
    “Intanto precisiamo che in nessun programma di Giovanni è mai stata presente la corda (almeno per Alessia)…”

    Non vorrei sbagliare, ma nemmeno Buzzelli ti fa fare la corda quando vai da lui…non credo pero’ che ci trovi nulla di sbagliato nel farla o nel portarsela dietro da usare, come dice secondo me correttamente Mauro, come warm up e attivazione … Accetto eventuale rettifica dal Prof visto che la mia e’ solo una supposizione dettata dal buon senso… Ripeto che io la trovo utile per insegnare a mio figlio la pazienza ma io ho il figlio che ho e voi magari non ne avete bisogno… Certo, e’ un accessorio, uno dei tanti, e sicuramente uno deve fare anche tutto il resto … Direi che soprattutto da piccolini, se imparano a saltarla male non possa fare …

  51. Stefano Grazia

    Mary, d’accordo sulle brioches invece dei croissants ma indipendentemente dal fatto che sia vera o meno, la frase e’ divenuta un cult come citazione (tipo Bixio, qui si fa l’Italia o si muore o il Murat di Mirate al cuore, risparmiate il volto o era Clint Eastwood? Ah, no, quello era: Al cuore, Ramon!) e come tale e’ stata me intesa… Poi posso essere d’accordo che si tratti di un falso e sull’argomento rimando anche al piacevole quanto strano (e non storico) film di Sophie Coppola … Ma a proposito, quanto mi manca qui un bel cappuccino fatto bene al bar con un croissant/brioches magari con la panna da ‘tocciarci’ dentro … Voi non potete nemmeno immaginarvi a che sacrifici io mi debba sottoporre qui nella Terra dei Leoni …

  52. Incredible

    No ma infatti l’ho anche scritto che mi ha detto che male non fa.. quello che però è importante capire è che male non fa ma le cose fondamentali sono altre.. E la pazienza non è certo una dote di Alessia… (si forse ce l’ha nel sopportarmi, ma sul campo da gioco dopo il terzo tiro comincia a sbuffare e a tirare ogni cosa perciò…in realtà è migliorata anche su questo ma non con la corda che cmq oltre a tutto il resto se rimane tempo non reca nessun danno)

  53. Nikolik

    Mi fai un torto, Stefano, almeno questa volta, a dire che faccio il Bastian Contrario.
    Guarda che ho detto delle grandi ovvietà.
    I prezzi son proprio quelli che ti ho detto.
    A me, 50 Euro da un ex professionista, sembra un prezzo normale, nel senso che è costoso ma non scandaloso.
    Giusto ora, per mangiare una focaccina e bere una lattina di aranciata ho speso 7 Euro e 30 centesimi.
    Insomma, la vita è cara tutta.

    Oltretutto, tu stesso hai detto che il discorso che facevi non era sui 50 Euro, ma sul comportamento del maestro, per cui dov’è il problema?
    Quale Bastian Contrario, volevo solo specificare delle ovvietà.

    Per quanto riguarda il comportamento del Maestro, beh devo dire che non sono d’accordo con te nemmeno su quello, a dire la verità.
    Ma, siccome non volevo che tu mi dicessi che sono un Bastian Contrario, mi sono autocensurato!
    Contento?
    Preferisco non commentare!

    Attendo un tuo spunto, un articolo, un commento in cui io possa darti ragione!
    Alla prossima.

  54. bogar67

    Simpatico Nikolik, Stefano continua a dire che l’articolo non era sul prezzo ma per colpa mia la discussione si è spostata anche lì. Nikolik sai perchè i migliori Junior nel 95% sono figli di maestro? soprattutto perchè giocano gratis mentre il papà si fa il mazzo dietro agli altri allievi nel campo accanto!! Intervista di Alessandro su Marco Cecchinato che rappresenta l’Italia under 18 e che da l’anno scorso sottolineo solo anno scorso si allena da Sartori: “Fin da bambino giocavo dalla mattina alla sera con mio cugino Francesco Palpicelli che allenava la Vinci”” I Palpicelli padre e figlio gestiscono o sono i proprietari del Tc Palermo 2, secondo te Nikolik il cugino per stare dalla mattina alla sera dentro un rettangolo di gioco a giocare a tennis con suo cugino maestro nazionale e non pagava 50 euro all’ora? Io dico di No, mettici campo gratis, passione dell’allievo, cugino o parente competente ed ecco che spunta i campioncino. Il mio maestro mi ripete sempre che pacerebbe che mia figlia dopo la lezione o la seduta rimanesse nel circolo a giocare non solo a tennis anche semplicemente a dama, io dico che ha ragione perchè se un bimbo ti cresce con la puzza delle corde della racchetta o delle palline di tennis sicuramente, insomma fa vita da circolo (non certi circoli 5 hotel 5 stelle) sicuramente è sulla buona strada.

  55. Stefano Grazia

    @Nikolik: Attendo un tuo spunto, un articolo, un commento in cui io possa darti ragione!

    Chi vive sperando …

    Ma che mi leggerai a fare, poi…leggiti Ferrero, Scanzi, Ubaldo, Rino, Gianni, Semeraro, D’Elzi Meril,leggiti un buon libro, vai al cinema, cosa stai a perdere tempo …vai a donne, piuttosto…o fatti una passeggiata a cavallo … Oh, mi ricordi un tizio una volta che fui invitato a 20 anni e poco piu’ ad una serata al Rothary Club come Personaggio Sportivo della Scena Bolognese: mi ricordo che c’era Massimo Antonelli per il Basket, io ero li’ per il Rugby ma in realta’ solo perche’ quella sera dopo l’allenamento Diego Forti, un giornalista di autoSprint che si allenava con noi e che avrebbe dovuto fare Il Moderatore, mi aveva trascinato con lui con la promessa di una cena gratis … Ovviamente non mi fecero neanche una domanda, si concentrarono tutti su Antonelli .. Ma a un certo punto, e notate che il tema era l’accesso allo sport per i giuovani, i valori morali, etc etc, a un certo punto, dicevo, si alza su uno del Rothary e attacca una pappardella di mezzora sulla Motonautica e di come fosse un peccato che questo sport avesse cosi’ poco seguito in Italia e fra i giovani …

    Ma poi scusa, mi hai chiesto di mandarti l’indirizzo email che avevi perso …hai ricevuto? Che cosa avevi di cosi’ importante da chiedermi?

  56. andrew

    …da noi invece si usa paragonare il tennis allo sci, per giustificarne i costi…

    Infatti, finita la serie A, i campi coperti rimangono vuoti e a disposizione per qualche oretta tra soci che quella settimana magari non vanno a sciare…

    …e chiaramente i cittadini che pagano le tasse e sarebbero i proprietari della struttura comunale non possono accedervi se non pagano la quota di associazione…

    furbi, eh?

    un po’ come la federazione, che ho letto in un articolo di Bisti su tennisbest.com, ha modificato lo statuto per evitare qualsiasi controllo da parte del CONI (che oltretutto non ha interesse a seguire il tennis, non essendo uno sport in Italia)…

  57. Freddo

    Va beh Nicolik scusami ma mi sto sconpisciando dalle risate l’Italia sarebbe un paese ricchissimo? Ma se non ci stanno più manco i soldi per mandare avanti le squadre di calcio che è lo sport nazionale….ma se negli ultimi 10 anni forse un paio di volte abbiamo avuto un Pil oltre l’uno per cento…siamo un paese in declino ed io che ogni volta che torno a Roma mi rendo conto che è sempe più, sporca, le strade più distrutte ed è tutto più trasandato….Roma che è la capitale di Italia è in uno stato irriconoscibile….me ne rendo conto io che ogni volta che torno è sempre pegio ma se ne rendono io conta poco, il problema è che se ne rendono conto anche gli altri che vengono in visita…è giuro che ci sono rimasto veramente male quando un mio amico rumeno dopo averla visitata si è lamentato di quanto fosse sporca e delle sue condizioni….quindi se vogliono raccontarci le favole raccontiamocele ma in questo immutabile paese che è l’Italia stiamo sempre peggio e lo sport nazionale è scaricare colpe e costi su qualcun’altro siano essi giovani, pensionati, studenti etc…il tennis è quello che è, uno sport sempre più di elite ed in parte per qualche pensionato fortunato che si diverte quando il nipote sarà precario a vita ed in pensione non ci andrà mai….questo siamo ed è semplicemente una chiara costatazione della realtà con tutto il rispetto per chi se lo può permettere di fare il tennis una ragione di vita o magari un divertimento importante ma smettiamola di raccontarci palle che è un’offesa per chi i problemi ce l’ha sul serio…

  58. Stefano Grazia

    Prova…uno,due,tre…prova…
    Solo per controllare se il mio accesso funziona visto che da 3 giorni la pagina e’ rimasta immutata… certo che gli italiani in agosto…

  59. bogar67

    Stefano, hai ragione forse per gli italiani che hanno figli tennisti e che si possono permettere 50 euro per un’ora di lezione, quelli i piccioli li hanno e alle vacanze non rinunciano. Ieri e l’altro ieri sono andato a Costa Rey, bellissima località turistica con mare cristallino tipo Maldive, Un turista torinese, esattamente di Borgaro mi diceva che metà degli appartamenti sono vuoti, non locati per mancanza di richieste. Di solito chi affitta un appartamento e non va in Hotel è una persona con reddito mediobasso che cerca di risparmiare, ecco quelli sono rimasti a casa o al massino si sono fatti un week end ma di sicuro non hanno i flgli tennisti per cui cmq non vengono qui a scrivere.

  60. bogar67

    Dimenticavo, questo turista Torinese mi raccontava che abita di fronte lo Sporting Tennis Club Borgaro ma per gli eccessivi costi dell’attività i suoi due figli a giocare non ci sono mai andati. Non mi sono soffermato a chiedere che lavoro facesse però in Sardegna, con formula residence si stava facendo 3 settimane per cui proprio un morto di fame non era.

  61. Stefano Grazia

    Una cosa che non dico mi sia stata rinfacciata ma che ho sempre notato nella mia lunga vita di Iscritto all’Aire (e cioe’ di Residente all’Estero) e’ che gli stranieri trovano proprio buffo che in Italia, ad agosto, sia tutto (o quasi) chiuso, che tutti vadano in ferie nello stesso periodo, che ad Agosto si fermi tutto… Io comunque i 500Euro li avro’ anche pagati ma sono qui a lavorare…Detto questo, ho sempre preferito non prendere ferie a luglio/agosto e a Natale e Pasqua …Ovviamente finche’ non c’erano i problemi dettati dalla scuola me lo potevo permettere e anche adesso mi faccio venire a trovare… Il vantaggio, oltre a risparmiare soldi visto che tutto costa di piu’, e’ anche che siccome anche qui gli Espatriati con famiglie vanno tutti in vacanza in quei periodi, io che rimango qui … son quasi in vacanza!!!! (E appena loro rientrano, zacchetre…vado in vacanza io!)

  62. nunziovobis

    e mentre gli altri vanno in vacanza fuori, io me ne sto a casa mia e ogni giorno mi sparo un oretta con quella testa calda di mia figlia, al modico prezzo di 3 euro, riuscito ad ottenerlo sotto casa dopo un po di trattative, ma comunque credo che sia un prezzo giusto. Poichè non giocava da un po abbiamo iniziato a riprendere con i colpi fondamentali di dritto e rovescio, direi che se ritrova la giusta concentrazione in poco tempo ritorna piu forte di prima, certo che se avesse un maestro sarebbe piu facile, ma son spariti tutti, a settembre mi sentono, che cavolo di modo di lavorare, lasciare una allieva da giugno a settembre, veramente un modo di lavorare all’italiana e poi ci lamentiamo….il bello è che poi si incavolano se dico che ho dovuto allenarla io…i padri devono fare i padri, non i maestri….si vabbe vaglielo a raccontare a Mr Williams…

  63. bogar67

    @ Nunziovobis, mia figlia da quando gli ho comprato i bersagli gonfiabili vuole essere portata ogni giornoi a tennis per colpirli sia con il dritto che con il rovescio.Non parliamo poi dei giochi con coppelle e birilli. Ho provato a farla giocare in partitella con un paio di bambini della sua età maschi ma appena si è visto che quelli avevano palla più pesante si è tirata indietro. Di solito provo a farle fare qualcosa ma alla fine decide lei i giochi da fare ed io assecondo e basta. Il mio maestro ha sicuramente un ascendente sulla piccola diverso e più efficace.
    @ Stefano volevo solo scriverti che qui in Italia la crisi ci sta, si vede e si tocca per mano ma essendo una repubblica fondata su Canale 5, Rete 4 e Italia 1 tutto va bene e siamo tutti felici di stare in questo splendido paese.

  64. prince

    Bogar67.
    Lo sporting Borgaro non è sicuramente costoso….rispetto a tutti gli altri circoli di torino.

  65. bogar67

    Non so Prince, il caro è un fatto soggettivo, ciò che per me è a buon costo ad altro può apparire caro, è solo una questione di possibilità che ognuno di noi ha. Tornando invece all’oggetto del post e cioè rapporto con il maestro, perchè mia figlia ascolta ed esegue i giochi che il maestro in sat propone senza battere ciglio ed invece con me vuole quasi sempre per forza stabilire lei cosa fare?

  66. nunziovobis

    Purtroppo Bogart invece con me è il contrario, a me sente, ai maestri no e questo è un problema perchè naturalmente ora mi vedono come il rompipalle della situazione, quello che si intromette nel loro lavoro, spero che la situazione cambi a settembre, certo che se un maestro non vede un allieva per tre mesi come vuoi che la trovi al ritorno, più discola di prima, intanto dopo tre ore di allenamento diciamo che siamo sulla retta via.
    Bogart se puoi dirmi dove ai trovato i bersagli gonfiabili e il loro costo, grazie.
    Non ci crederai ma io come bersaglio uso la sua bicicletta piccola, e funziona, se colpisce le ruote 2 punti in piu, io butto la palla da dietro la rete, lei colpisce da metà campo, palline col bollino verde, rete leggermente abbassata, credi che vada bene?

  67. bogar67

    Nunziovobis, all’inizio qando ho inziato a scrivere su ubitennis cosa stessi utilizzando, ricordo che il papà di Sara Errani leggendo di lanciapalle ed altre diavolerie ci raccontava che la figlia da piccola giocava con racchetta di legno tagliata a metà e muro di casa. Lui però ai suoi tempi di genitore di piccola tennista non aveva internet dove oltre a trovare tante notizie utili sui tornei ci può imbattare in siti comq questo tennisservices.it. Nel sito troverai tante piccole cose, alcuni possono sembrare utili per la crescita tennistica dei propri pargoli altre delle vere americanate. Per l’età delle nostre bimbe credo che il bersaglio più divertente fino adesso trovato sia la bambolina di plastica gonfiabile che torna che si rialza dopo essere colpita, quella da 7 euro va bene. Ti consiglio inoltre di fornirti di coppelle, birilli ed un paio di cerchi, per i giochi poi inventali tu, ti faccio un esempio per migliorare il lungo linea ho posizianato i due bersagli in prossimità della linea di fondo sistemata a 17,77 metri e con le coppelle ho limitato lo spazio dove far passare la pallina dopo che la bimba colpiva arrivategli dal lanciapalle. Ogni volta che riusciva a colpire i bersagli mia figlia sembrava che avesse assistito ad un gol della nazionale, insomma si è divertita che è ancora più importante di imparare a direzionare e trovare le misure del campo tra l’altro molto bene.

  68. Stefano Grazia

    Bogar67 e Nuntio mi ricordano Connors e McEnroe nel senso che cosi’ come l’avvento di Johnny Mac ebbe l’effetto di far diventare simpatico Jimbo Connors, l’arrivo sul Blog di Bogey e Nuntio avra’ l’effetto di far apparire me. Mad Max, Archipedro, Mauro, Atti,Giogas, Pinot e compagnia bella come delle vecchie e tradizionali educande … Vabbe’, scherzo (e mi ripeto: ma ogni tanto bisogna ricordarlo a chi legge che quei due sono due pazzi scatenati…E come li invidio, maledizione, come li invidio!)

    Mi e’ arrivato finalmente Tennis Italiota e devo subito segnalare un errore: si legge in un trafiletto che Quinzi avrebbe compiuto 16 anni lo scorso Febbraio…E vabbe’ che gia’ l’anno scorso circolavano voci, false e maligne, sia in Italia che in america sul fatto che si fosse tirato via un anno, ma addirittura DUE??? Consiglierei a ted, se ci legge, di segnalare ad Anderloni l’errore…gli scriverei anch’io ma a me deve ancora rispondere da quando mi ero proposto per una serie di articoli (a pagamento, un tanto al chilo) … Leggo anche di una vittoria nel Trofeo Topolino di genova di Novella figlio di un nostro vecchio aficionado (che spero ci legga ancora) e vedo, nella pagina del Veneto, la foto di Valentina “Atti” … Vabbe’, sono i miei unici contatti con la realta’ visto che voi non vi sbottonate … Non ci resta che aspettare 7-8 anni Nuntio & Bogar …

  69. Stefano Grazia

    Onde evitare equivoci, GQ e’ un 96…14 anni spalmati su 186 cm … Beato lui!

  70. bogar67

    Grazie Stefano, ho letto pure io del 1,86 di Quinzi e mi sono stupito, secondo te medico per quanto tempo ancora e quanto si alzerà il ragazzino?

  71. Mauro g&f

    Ho cercato invano un blog di genitori di surfisti da onda ma non ne ho trovato. Scherzi a parte le giornate si alternano tra surf passeggiate in piazza (si , da noi si esce ancora in piazza) e allenamenti che sto integralmente seguendo io , sia parte atletica che tecnica, ovviamente non mi sto inventando nulla ma seguendo le indicazioni di Sartori e di alcuni preparatori atletici.

  72. bogar67

    @Stefano guarda che gli anni passano veloci veloci, spuntano i capelli bianchi a noi genitori oppure ci viene la lunetta. A volte mi pare che io con certi discorsi corra visto che la bimba è davvero piccola per tutti gli altri del blog ma ho cominciato a scrivere su ubitennis che aveva ancora 3 anni tra poco ne compirà 6 eppure sembra ieri. Buona giornata
    @ Mauro, un pò ti invidio, del mio paese ini Sicilia (Cefalù) mi mancano le passeggiate in corso, le granite sedute al tavolo di un bar, le arancine ed anche la colazione con i cornetti con la ricotta, qui a Cagliari ed Hinterland oramai si va solo per centri commerciali, per fortuna abbiamo-avete il mare più bello del mondo. Buona giornata

  73. nunziovobis

    @Stefano hai proprio ragione, sono un pazzo scatenato a stare dietro alla mocciosa, ma qualcuno deve pur farlo questo sporco lavoro, visto che chi fa da se fa per tre, comunque il tempo passa in fretta e vedrai che tra poco tempo ci vedrai in prima pagina con Bogart per la serie “quando i genitori si scatenano”.
    Comunque voglio farvi fare due risate: ieri allenamento al solito campo, la bimba in ottima forma inizia a colpire una raffica di palline senza sbagliare un colpo, mi si avvicina un tizio che si presenta come maestro tizio e caio e mi dice che la bimba è molto brava per l’età di 6 anni, io e mia moglie ci guardiamo e sorridiamo, però non gli abbiamo detto che la Miss ha appena 4 anni, altrimenti ci avrebbe preso per pazzi.
    @Bogart l’idea dei bersagli gonfiabili mi piace, ho visto che ci sono una marea di belle cose, ma dei prezzi allucinanti, hai qualche alternativa o devo prodigarmi con il fai da te

  74. Atti

    Alcune considerazioni che volevo condividere …in primis con Rob, che è il nostro trait d’union con la FIT (se non è in ferie..)…

    Noto dai vari post……pur affidando i figli ai vari, circoli, accademies …in questo momento …alcuni di noi… stanno gestendo direttamente i tempi dell’allenamento (magari anche scegliendo autonomamente noi di affidarli di tanto in tanto a secondo dell’offerta disponibile)…
    O è un caso…. oppure concretamente, sul campo …ci si rende conto che per obbiettivi di un certo livello non è piu’ sufficiente …il menu’ …mordi e fuggi…offerto nei mesi estivi ??…

    Roberto…se e quando partiranno i Centri Periferici….tenete conto che un centro periferico Regionale ATTIVO DURANTE TUTTA L’ESTATE è la prima esigenza.. fondamentale per organizzare e ricevere tramite la federazione …adeguato sostegno per l’allenamento del giovane agonista
    Fra l’altro durante il resto dell’anno, le cose sono piu’ fluide e programmate…e a volte si “butta” una giornata di allenamento normale per convocazioni/raduni di scarsa utilità (oltre alle esigenze scolastiche)….
    Molto ma molto di piu’ che nel resto dell’anno, in estate si sente la mancanza di supporto tecnico (non a caso la settimana di Sestola, pur a pagamento, è stata accolta positivamente da tutti…o quasi)…
    E per esempio parlando anche con altri genitori in zona…in tanti sono scontenti del menu’ estivo tennistico (anche quello offerto dai loro, circoli che durante il resto dell’anno offrono un buon livello…)…

  75. bogar67

    Nunziovobis, i bersagli si possono costruire, basta un pò di cartone e un pennarello poi se vai su You tube o segui tennis clinic su supertennis qualcosa trovi. Secondo me però il fai da te deve essere sempre supportato da un maestro, puoi dire alla bimba fai questo o quel gioco ma non puoi dire metti la mano sulla racchetta in questo o quel modo, tira in questa o quella maniera, faresti solo danno e guarda poi che una bimba “fai da te£ quando gioca si vede che non ha la stessa “eleganza tecnica” di una che è stata cresciuta anche da un maestro e non solo da genitore o nulla o poco competente come noi.

  76. Roberto Commentucci

    Atti, sono qua, sto per partire per le ferie. 🙂

    Che dire, hai perfettamente ragione. Sui Centri Periferici so che si sta lavorando, comunque credo che questa esigenza del punto di riferimento estivo sia ben presente.

    In realtà, il Centro nasce proprio con quell’intento: fungere da punto di riferimento sul territorio.

  77. Stefano Grazia

    Ci sono anche i Bersagli Mobili! Quando Nicky aveva 4-5 anni avevo preso l’abitudine di tenere una sorta di Clinic sui 2 campi dell’Italian School di Lagos il Sabato Mattina, aiutato da 2-3 genitori volontari e da un Coach Palleggiatore a cui davamo 10 $ per il disturbo (serviva piu’ che altro a raccogliere le palline …). Erano 7-8 bambini italiani dai 4 ai 7 anni: Nicky andava a quei tempi all’American School e quindi il tutto serviva anche a far comunella coi suoi amici italiani… L’allenamento consisteva in una personalizzazione del Munchkin Tennis con tanti giochi, gare di staffetta con slalom fra i coni e gimkane complicate, poi palleggi-minitennis con i genitori e il coach, esercizi di servizio con o senza racchetta usando vari bersagli fissi e INFINE, il CLOU: Il Tiro all’Orso! Ogni bambino aveva una montagnetta di palline e al via doveva cercare di tirare la pallina senza racchetta ma compiendo l’esercizio bene, col braccio piegato all’indietro etc etc, e doveva cercare di colpire l’Orso e gli Orsi erano i GENITORI che si muovevano rapidamente dall’altra parte della rete avanti e indietro e se colpiti
    dovevano fare due-tre giri su se stessi e ovviamente barrire di dolore (lo so, sono gli elefanti che barriscono, ma cosa fanno gli orsi? Ululano? Muggiscono? Insomma, whatever they do…). Un successone…
    Poi si mangiava un panino o a volte si faceva un BBQ, ci si tuffava in piscina, io giocavo un set o due e alle 16 giocavo a rugby sul campo da calcio affittato, mio tramite, dal Lagos Racing Rugby Club…E avevo gia’ 47-48 anni … Se penso che adesso dopo due ore di calcetto il giorno dopo avevo le articolazioni in fiamme mi vergogno… Ragazzi, divertitevi finche’ potete perche’ ,come diceva mio padre, la vecchiaia e’ carogna …

  78. bogar67

    Stefano mi hai fatto sorridere, i bersagli mobili li faccio già, mi sposto allargando le braccia e sfido a mia figlia a colpirmi ma con le palline che riceve dal twister, più che orso faccio da spaventapasseri!! Volevo comprare il libro Munchkin Tennis di Bertino ma mia figlia come scritto non ama gli schemi, vive alla giornata e ama lei dirigere i giochi. Avevo provato con gli esercizi del video fit della racchetta azzurra ma ha avuto un rigetto che sia chiaro non del tennis come gioco ma della schemitizzazione degli esercizi proposti. Per gli ululati o versi vari, l’anno scorso giocavamo a palleggiare, chi sbagliava doveva emettere il verso di un animale diverso. Mi sentivo un pò ridicolo ma funzionava perchè bimba teneva a farmi fare il verso e non sbagliava mai. Cmq hai ragione giocare con mia figlia mi diverte ma è anche un impegno non indifferente che mi porta tempo e qualcosa d’altro però sono ricompensato dalla gioia e dalla passione che ci mette mia figlia quando gioca, di certo non potrà dire che ha avuto un’infanzia difficile.

  79. Stefano Grazia

    Il mio consiglio affinche’ non cadiate nell’errore che ho fatto io e secondo me qualcun altro, e’ di rovareal piu’ presto altri 2-3 pazzi come voi in modo da fare allenare le figlie almeno un paio di volte a settimana con qualche altra bambina… Io essendo in africa sono stato costretto a una vita solinga e disperata e mio figlio ha sviluppato un’empatia da orso polare … o da dittatore (fascista o comunista, non fa differenza…) …

  80. bogar67

    Ho trovato altri 3/4 genitori conosciuti al FRP e ho iniziato collaborazione, ci incontriamo almeno una volta a settimana, il problema che trattasi di figli maschi e più grandi di uno due anni rispetto a mia figlia, ne consegue che al momento di fare una partitella a campo 17,77 metri mia figlia dopo un pò vistasi in difficoltà perchè magari gli arriva qualche palla più pesante non vuole più giocare. Vuole solo continuare a giocare a colpire i bersagli, a fare il servizio etc. tutto fuorchè partitella.

  81. nunziovobis

    Allora seguirò il vostro consiglio sull’uso dei bersagli gia da domani in campo, sicuramente troverò qualcuno per fare il bersaglio mobile, riguardo invece l’affiancamento di altri bambini, purtroppo ancora non sarebbe in grado di fare partitelle, cosa che spero apprenderà quest’anno con la sat a settembre.
    Quello di sicuro sarà un altro nodo da sciogliere, vedo che anche per Bogart è un problema, perchè la partitella è molto diversa da quello che facciamo ora, anche perchè inizia ad entrare in gioco il fattore psicologico, sicuramente per me sarà una bella gatta da pelare.
    Per mauro, se è possibile anche io vorrei dare un occhiata al libro, dimmi come posso contattarti

  82. bogar67

    @Nuziovobis Mauro g&f è della mia regione ed abbiamo amici in comune, prestarlo fuori è complicato eh eh eh, costa meno se lo compri che spedirlo e rispedirlo.
    @Mauro, grazie, se ti capita di prestarlo a colui che la settimana scorsa (lunedi’) ti ha chiamato per avere consigli su videocamera e fotocamera magari diamo un’occhiata insieme visto che è uno dei 3/4 genitori sopra indicati.

  83. Mauro g&f

    Bogart, a breve dovrei andare a Cagliari, o ci incontriamo al semaforo dell’ex discoteca o ti chiamo per dirti dove lo lascio, magari se c’è qualcuno lo lascio al tuo circolo.

  84. bogar67

    Il circolo credo la mattina credo sia chiuso e di giorno io sono a cagliari, trovo subito una soluzione.

  85. Stefano Grazia

    Bogar-Nuntio: non intendevo per la partitella, intendevo per fare l’allenamento insieme, gli esercizi dei piedi, lo slalom,le corse…Per la partitella (a parte che c’e’ il minitennis…) e le reazioni ad essa,ci sono tante competizioni che si possono fare e non solo la partitella (chi colpisce piu’ bersagli, chi arriva primo nello slalom gimcana, chi manda 10 colpi di seguito in un area delimitata dai coni, etc etc.e comunque a perdere bisognera’ abituarsi se no diventeranno bravissime ma non giocheranno mai per la paura …E allora meglio farle smettere subito !

  86. bogar67

    ugualmente appassionata e predisposta, ho già avuto esperienza negativa con altra bimba che avevo sottratto ad altro circolo.

  87. Stefano Grazia

    E’ una notte buia e tempestosa e sull’Ambulanza mi sto avviando all’Aereoporto dove a mezzanotte arriveranno, tempo permettendo, un aereo privato con very very VIP per cui e’ stata organizzata un’accoglienza/assistenza da Capi di Stato. E, just in case, anche l’Ambulanza… Cosi’ mentre aspetto ho il tempo di dare un’occhiata al Blog e vedo che tutti si sono concentrati ,giustamente, su Trani…Prima di uscire stavo guardandomi un po’ di Murray-Monfils e prima ancora Federer -Llodea con quest’ultimo che addirittura sorprende Federer con un servizio da sotto,alla Chang…peccato che Chang l’avesse fatto su un punto importantissimo al quinto set mentre Llodra quando lo fa ha gia’ dato l’addio al match … Ad ogni modo Lendl si era incazzato mentre Roger si fa una bella risata (pur venendo alla fine brekkato…) Vorrei poter condire l tutto di una interessante riflessione ma sto scrivendo solo per passare il tempo…
    A Bogar e Nuntio continuo a dire di insistere e di continuare a cercare due o tre compagne di gioco, anche inferiori (tanto i drills al cesto si fanno alternati…) per alleviare la Noia e la Solitudine del Tennista che si Allena…. Certo, 2-3 allenamenti si fanno one on one, ma soprattutto a quell’eta’ e in chiave futura, e’ meglio che non passino troppo tempo da sole col loro papa’…Se invece si allenano sempre col Maestro e in Gruppo, una volta o due col papa’ e’ una festa…Ma se si allenano tutti i giorni DA SOLE col papa’ gia’ a quell’eta’, in futuro potrebbero arrivare anzitempo all’assuefazione…Meglio quindi fare gruppo, magari anche con altri papa’…Uno dei periodi migliori di training, ricordo, fu -pur con tutti i problemi- gli ultimi sei mesi in Angola quando nel week end ci allenavamo con Papa’ & Bimbo Francesi: il Bmbo aveva un anno in meno di Nicholas e pur bravo era obiettivamente piu’ indietro ma il padre era un ex seconda categoria…c’erano vantaggi per tutti (e devo dire che loro erano entusiasti della nostra esperienza fatta di drills imparati nelle varie academy in giro per il mondo…)

  88. bogar67

    Stefano siamo ad agosto, il problema si pone solo in questo mese, negli altri ci sta la Sat con due tre bimbi che giocano con mia figlia. Cmq la piccola mi ha detto già un paio di volte di invitare qualche altro bimbo a giocare con lei per cui hai pienamente ragione, se ti ricordi avevo scritto che essendo rimasta in Sat da sola causa evento metereologico distruttivo del circolo mi ero prodigato nel trovarle una compagnetta.
    Cambiando sicorso: Ho ritirato il munckin da Mauro, alla fine del libro ci sono dei consigli di Bertino a noi genitori, credo pur essendo un genitore iperpresente di essere sulla buona strada come modello di comportamento. Mi è già capitato di assistere in campo mentre giocava mia figlia a dei comportamenti di maestri ed altri genitori non consoni alla lealtà sportiva, la mia reazione immediata è stata fair play, salvo poi arrivare a casa e scrivere quattro riga educate ma lamentose al responsabile regionale FIT. Prr il futuro magari se non risco ad arrivare a casa chiamo il giudice arbitro ma intromettermi dritto dritto sualla questione per litigare mai.

  89. bogar67

    Cambiando discorso non sicorso mi sono appena alzato eh eh. Altra cosa che ho notato in un torneo che mi ha lasciato di stucco è stato l’invito a tifare contro mia figlia da parte di un fratello un pò più grande dell’avversaria, contestare spesso le palline se dentro o fuori tirate da mia figlia malgrado la presenza di un arbitro ed i genitori a giustificare ad alta voce che la differenza di gioco con la propria figlia era solo nelle ore di allenamento. Ero rimasto li per li sconcertato però ad un certo punto, sento una voce che grida suggerendo a mia figlia di anni 5: non ti fare fregare sta rubando, stai attenta, guarda che era fuori, sveglia, corri etc, mi giro e mi incazzo come una bestia, la persona che gridava e metteva pressione alla mia piccola cosa da evitare era mia suocera.

  90. nunziovobis

    Anche per me stesso discorso, se potessi naturalmente la farei giocare con altri bimbi ad agosto purtroppo sono tutti fuori, quindi devo aspettare la sat per farla giocare con altri bimbi. Purtroppo bisogna anche trovare chi abbia un minimo barlume di passione verso questo sport, perchè molti in sat ci vanno per passare il tempo, quindi creare un gruppetto non è mica facile, non vorrei passare per il Bartoli di turno.
    Bogart ma alla fine quel libro dice qualche cosa di interessante?

  91. Stefano Grazia

    Il Munchkin e’ veramente un libriccino per bimbi dai 2 ai 5-6 anni con tanti giochini che uno anche solo intuitivamente adotta gia’ … Io non avevo la versione tradotta e adattata da Bertino ma quella originale e non e’ che l’abbia granche’ usata se non proprio all’inizio ma anni dopo quando portati Nicky 2 settimane a Marlengo da Bertino potei assistere nel week end ad una lezione dello stesso Bertino ai Maestri (con Nicky come dimostratore) e vidi che moltissime cose le avevamo comunque fatte (e altre le avrei poi adottate in seguito). Quello che conta e’la filosofia che deve essere, nei primi anni ma anche dopo, soprattutto ludica… Cio’ detto io trovavo, allora come oggi, che certe cose fossero fin troppo soft, giocose, da SAT e che Nicholas, a 8-10 anni, fosse gia’ piuttosto avanti e che, per esempio, l’allenamento della VanDerMere si rivolgesse soprattutto ai bambini che usciti dalle SAT avessero bisogno di un primo assaggio di allenamento un po’ piu’ ,diciamo cosi’, professionale … Nicholas aveva gia’ avuto esperienze alla Bollettieri, alla Pat Cash,alla Bob Brett, da Evert e da Rick Macci … Ma probabilmente per lui e’ successo troppo presto, si sarebbe forse divertito di piu’ a rimanere bambino e a fare giochetti infantili che lui ahime’ a 7 anni gia’ battezzava come delle ‘cagate’ sentendosi imbarazzato a farlo (ma magari provando il segreto desiderio di cimentarsi, si sa come sono i bambini…magari vorrebbero ancora giocare alle bambole ma si vergognano …Nel libro di Poleni probabilmente si dicono le stesse cose … Inoltre si continua a sottolineare l’importanza di altri sport,dei giochi da cortile di una volta, della polivalenza,etc etc … Pero’ attenzione, con questo non sto a negare l’importanza di una precoce preparazione atletica anche specifica,secondo la Teoria tanto spesso ricordata, della Mielina, con esercizi soprattutto di footwork … Pero’ qui andate a rileggervi The Posts of the Past, articoli e commenti del passato…

  92. Stefano Grazia

    Cio’ detto, a me Bertino,dopo un primo impatto brusco e negativo (volevano cacciare la Canaglia gia’ il primo giorno…) piacque molto, sia lui che la moglie, e alla fine anche loro erano entusiasti di Nicky…Siamo anche rimasti in contatto… Certo, devi sapere cosa ti aspetti e cosa vuoi…Li’ a Marlengo loro si rivolgono a un certo tipo di giocatore, quello che esce dalle SAT e si affaccia per la prima volta al mondo dei Tornei…Poi e’ chiaro che ci sono un paio di gruppi con ragazzini piu’ forti e non e’ che andando li’ sprechino il proprio tempo…Non so come siano le Settimane a Sestola, magari qualcuno che e’ stato a tutte due potra’ raccontare la differenza (a parte il particolare di essere osservato dai Federali il che, checche’ se ne possa dire, secondo me e’ un punto a favore … Fossi stato in Italia tutta estate ce l’avrei sicuramente mandato …E che se la vedessero un po’ loro!

  93. bogar67

    Esatto, quanto scritto da Stefano corrisponde alla mia impressione, vorrei solo aggiungere che il maestro di mia figlia ha svolto gran parte del lavoro nel primo anno e mezzo proprio in maniera molto simile a quella riportata nel libro per cui se il metodo di Bertino è apprezzato e riconosciuto il lavoro qualora avessi dubbi che cmq non ho è stato fatto bene. Venerdì scorso ho accompagnato mia figlia in un circolo per farla giocare con un maschietto più grande di un anno e passa , siccome con me ho portato coppelle e birilli mia figlia insisteva nel far giochi molto ludici tipici di una bimba di 5 anni, tipo caccia al tesoro nascondendo palline sotto coppelle oppure ancora cercare di far cadere i birilli colpendoli tirando le palline con racchetta etc .L’altro bimbo di 7 anni invece voleva fare tennis inteso come scambi, partitella etc e con lui mi sembrava fosse dello stesso parere la sua mamma per cui dubito anche se mi auguro di no che sia più disponibile ad altri incontri. Mia figlia a modo suo si è divertita tantissimo però ad un certo punto dispiaciuto del diniego di mia figlia di giocare con l’altro bambino un po’ più seriamente mi ci son messo io a palleggiare con lui.

  94. Stefano Grazia

    Siccome siamo tutti molto bravi a leggere i messaggi inviati dagli altri figli, qui mi prendo l’onere di farti notare quel che naturalmente tu stesso hai gia’ notato: e che cioe’ tua figlia vuole giocare solo quando sa di poter vincere… Credo sia naturale ma certamente e’ una cosa a cui dovrai fare attenzione …Mio figlio era per certi versi cosi’ ma ha sempre giocato anche coi piu’ grandi (magari irrigidendosi, bloccandosi o ultimamente semplicemente sclerando) forse perche’, credendosi l’unto del signore anche lui, pensava comunque di poter vincere…e’ invece da un anno (e infatti i 12-14 aa sono un’altra eta’ chiave) che lo vedo decisamente insicuro (a meta’ fra il tanking e il choking) quando deve giocare con qualcuno da cui ha gia’ perso o che ha la fama di ‘fenomeno’; sente la pressione… Anch’io a 12 anni giocando a calcio in parrocchia subii una fase in cui giocavo si ma avevo il terrore di sbagliare e quindi giocavo da schifo…Poi l’anno dopo mi passo’ (probabilmente maturai anche fisicamente) e giocai la mia ultima stagione di calcio parrocchiale per la Sacra Famiglia a Padova segnando caterve di goal da capitano e centroccampista …L’anno dopo tornammo a Bologna e cominciai a giocare a rugby ma non mi sono mai tolto dalla mente quel periodo horror in cui giocavo si, perche’ tirarmi indietro non si poteva, ma sapevo di non essere abbastanza bravo e che gli altri lo sapevano che non lo ero, lo sapevano tutti… Poi passo’, e segnai vincendo anche la medaglietta come capocannoniere 11 goal in sei partite al torneo della Parrocchia di San benedetto, va mo la’… (Intendiamoci, era calcio parrocchiale o da cortile e io ero solo maturato fisicamente … quelli bravi, a quell’eta’, giocavano nei ragazzini del Padova …io avevo gia’ dato su, da 2-3 anni, il sogno di diventare il nuovo Bulgarelli…) Comunque, per dirla tutta, sto aspettando fiducioso che anche Nicholas passi attraverso questa fase e da bullo insicuro si trasformi in Confident Sobrio … Comunque La figlia di Bogar ha ancora 2-3 anni di Limbo, poi qualche partita impossibile dovra’ cominciare pure a farla …e a cercare anche lei, come suggerisce Kipling, di trattare vittoria e sconfitta, those impostors, come se fossero la stessa cosa … Io e mia moglie comunque non lo lasciavamo mai vincere apposta…

  95. Stefano Grazia

    Ovviamente i messaggi che ci manda mio figlio sono spesso quelli che mandavo io quando dovevo studiare anatomia patologica …

  96. bogar67

    Stefano, a proposito di partitelle difficili da fare, come ho già scritto e come raccontavo ieri a Mauro g&f mia figlia quest’anno in regione ha fatto 7 tornei FRP e 1 torneo PIA under 8, fuori regione 1 torneo FRP, tornei che qui abbiamo battezzato del gigetto. Nei tornei FRP come scritto diviso in racchette di diverso colore, si parte da quella azzurra ove si dovrebbero cimentare principianti per finire a quella rossa con dimensioni diverse. L’unica categoria dove poteva essere inserita mia figlia sia per classe di età (era sempre cmq la più piccola) che per livello tecnico raggiunto era racchetta azzurra under 8. Nei 7 tornei FRP fatti in regione compreso il master la bimba nei gironi eliminatori composti da altri 3 o 4 bimbe ha vinto sempre il suo girone non perdendo una partita. Fa eccezione a questo andazzo positivo è stata l’esperienza in Sicilia in quanto al FRP di quell’isola partecipano i migliori dei circoli e non tutti come è avvenuto qui, in quell’occasione perse una gara e si infortunò scivolando nel manto in erba ma con strato di sabbia non riuscendo a finire Le due gare che aveva vinto cmq erano state molto tirate cosa che qui in Sardegna è avvenuta solo nelle semifinali e finali.
    Andiamo al dunque e si accettano consigli: nella parte finale della stagione la bimba ha cominciato a destreggiarsi con dimensioni del campo non più da vero mini tennis ma dapprima con 17,77 metri e un solo rettangolo e poi stessa lunghezza ma due rettangoli. Nel torneo PIA a squadre under 8 fatto a Giugno le misure affrontate sono state da 17,77 metri ma un solo rettangolo, anche in questo caso la bimba pur non vincendo tutte le gare si è trovata a suo agio vincendole tutte con le pari sesso mentre con i maschietti il bilancio è stato pari. IL PROBLEMA O DUBBIO per il prossimo anno è quello se inserirla nel colore racchetta superiore oppure continuare con quella azzurra dove non sarà più la più piccola ma dove penso che probabilmente andrà sempre in fondo vincendo quasi tutte le gare anche contro i maschietti. Parlando con una maestra mi diceva che pur essendo mia figlia ancora piccola, visto che è avanti dovrebbe fare la competizione più consona al suo livello di gioco raggiunto pur se questo potrebbe comportare qualche sonora e pesante sconfitta per la differenza di età, nella racchetta superiore infatti si parte dal 2001 e sinceramente 3 anni e passa di differenza sono davvero tanti mentre credo che fino al 2002 per quello che ho visto in giro alemeno qui in sardegna ci si può giocare.
    La maestra poi mi diceva che essendo mia figlia abituata a chiudere il finale del colpo e già con impostazione del dritto in preparazione ottimale il rischio giocando in dimensioni ridotte e con palle depressurizzate (mia figlia gioca con le mid) sarebbe quello di fare un passo indietro anziché andare in avanti. Stefano tu che faresti?

  97. Stefano Grazia

    Io la farei giocare con quelli del suo livello e non con quelli della sua eta’, coi piu’ grandicelli cioe’ e ben venga di tanto in tanto una bella sconfitta a patto di mantenere la ratio fra partite vinte e partite perse sui 4:1 o 3:1…Se dovesse perdere in un torneo tutte le partite per esempio o quasi tutte, la volta successiva la farei giocare con quelli della sua eta’ o comunque in un torneo piu’ facile in modo da ricostruirle un po’ di fiducia… Pero’ in teoria e’ tutto facile, poi occorre vedere cosa ti offre il mercato…Quando ero in Angola Nicky giocava con 7-8 ragazzini angolani tutti da uno a tre-quattro anni piu’ vecchi… alcuni li batteva, un paio no…Alla fine perdeva sempre i pochi tornei in finale o semifinale … Ovviamente a farlo giocare con quelli che,della sua eta’, non la mandavano di la’ o solo con gli Espatriati avrebbe fatto incetta di tituli … Alla fine solo poco prima di venir via riusci’ a vincere una specie di Torneo Rodeo dove mancavano i due piu’ forti (che aveva comunque battuto qua e la’ ma mai tutti e due nello stesso torneo) … Pero’ finche’ giochi con giocatori piu’ vecchi e piu’ forti, non hai pressione, e’ tutto di guadagnato…Verra’ invece il giorno che la PRESSURE la cominci a sentire quando giochi con qualcuno che ha un anno in meno… O, sui 12-14 anni, per un maschietto se gioca con una femminuccia …allora si assiste allo spettaciolo del maschietto che non si impegna apposta per paura di perdere anche se si dovesse impegnare…Fortunatamente questa fase dura poco (sui 15 anni le ragazzine non vedono piu’ la palla, ma a a10-12 anni se la ragazzina e’ una di quelle che vincono i tornei e’ tutta un’altra storia…

  98. bogar67

    Grazie Stefano, al prossimo torneo ho ancora 5 mesi e mia figlia sta crescendo fisicamente in maniera abbastanza veloce, se a questo si unirà un buon lavoro in Sat penso che possiamo quantomeno provare nel colore superiore, sempre che la Fit permetta, uno dei responsabili regionali mi ha detto infatti che 2004 è troppo piccola per essere racchetta gialla però ancora non aveva visto giocare la bimba, non so se poi si è ricreduto. Vedremo……

  99. francesco

    x bogart 67 io penso che i bambini fino ad 8 9 anni devono giocare a tennis senza avere paura di sbagliare , il genitore ad esempio prima di una partitella deve dare al bambino degli obbiettivi che sono oggetivamente realizzabili e non l’obbiettivo di vincere la partita , ( l’obbiettivo puo essere eseguire ad esempio cio che in allenamento si e fatto , come colpire forte con spin portando la raccheta fino dietro la spalla opposta ) anche a condizione di perdere 6 a zero, se il bambino in fase di formazione percepisce che l’obbiettivo principale è vincere non giochera mai sciolto ,ma rigido e questo comportamento comportera un transfert negativo cioe non riuscira mai piu a decontrarre i muscoli antagonisti. questo è un mio pensiero ( e non sono ne un maestro ne un medico ma un semplice padre di una bambina di 6 anni che gioca a tennis ). Infatti noto che la stragrande maggioranza dei campioni ad 8 anni ( cioe coloro che si preoccupano di vincere esclusivamente ) non riescono ad essere piu campioni da adulti. infatti mi sembra ,che tutti i nomi che vediamo come campioni nel lemon bowl di roma under 8 scompaiono da adulti , mentre i campioni under 10 appaiono come campioni anche da adulti.Faccio una domanda a chi mi sa rispondere : il campionato lemon bowl under 8 di roma e fatto con le palline verdi ( 25 %piu lente di quelle normali ) o con quelle arancioni ( 50 % piu lente ).

  100. francesco

    A mia figlia che è del 2004 e gioca tornei di medio tennis under 10 anni ( con pallina arancione cioe 50 % piu lenta della normale e credo lunghezza campo 20 metri circa e con i due rettangoli ) prima di ogni partita dico che il suo obbiettivo e giocare bene e per giocare bene lei sa cosa intendo : far viaggiare con spin la palla piu forte dell’avversario di 10 anni e concludere lo swing con braccio sulla spalla opposta )e muoversi il piu rapidamente possibile sul campo). Il risultato e che contro i bambini di 10 anni perde 6 a 0 o 6 a 1 ma la sua pallina viaggia ad una velocita di molto superiore a quella degi suoi avversari strappando lei unicamente gli applausi poiche anche quando sbaglia sbaglia unicamente perche la sua pallina va fuori di un massimo 15 20 cm ma ad una velocita elevata. inoltre avendo come obbiettivo qualcosa che è oggettivamente realizzabile ( e non la vittoria del match ) entra ed esce dal campo sempre felice. tanto felice che colui che la vede, crede che a vincere la partita sia stata lei.

  101. francesco

    questo modo di pensare l’ ho ricavato dalla mia esperienza : io sono sempre stato appasionato di moto mio padre mi regalo la prima moto a 5 anni ed ad 8 anni io ed i miei amici ci riunivamo per fare motocross io ero sempre molto prudente cosi come quasi tutti gli altri miei amci mentre c’era un ragazzino completamente pazzo che correva senza la minima paura , il risultato era che io arrivavo sempre al traguardo e diverse volte vincevo mentre il mio amico senza paura non arrivava quasi mai al traguardo ma finiva spessissimo all’ospedale. il risultato e che che io dopo alcuni anni a causa della mia prudenza ho terminato di gareggiare cosi come tutti gli altri amici, mentre l’unico che poi è passato a gareggiare e sul serio è stato quel mio amico che dopo alcuni anni ha iniziato a non cadere piu ed ad arrivare sempre come primo al traguardo nonostante fosse completamente spericolato.

  102. nicoxia

    Bogart,se aumenti le dimensioni e le difficoltà stai attento all’impugnatura.Per tenerle dentro tendono ad andare in full,i risultati ci sono ma non futuribili.In giro ne vedo molti con impugnature estreme e siccome hanno risultati nessuno tocca niente.

  103. bogar67

    @ Francesco, benvenuto, un’altro che ha la bimba del 2004 a scrivere sul blog per me è una cosa positiva, chissà che da qui ad un paio di anni non ci si incontra magari al lemonbowl. Sono d’accordo con quello che hai scritto in linea di massima però io metto queste tre priorità: 1) divertimento, mia figlia deve sempre divertirsi anche quando perde, al massimo si deve arrabbiare ma mai piangersi addosso; 2) crescita tecnica ed intendo quello che hai scritto tu al post 110, far viaggiare con spin la palla piu forte dell’avversario,concludere lo swing con braccio sulla spalla opposta e muoversi il piu rapidamente possibile sul campo etc 3) risultato, cmq le vittorie con rapporto indicato da Stefano ci devono stare, soprattutto per fare morale, se si perde sempre ci si demoralizza e il gioco non appassiona più, i miglioramenti tecnci in una sconfitta li vediamo solo noi genitori, una bimba di 6 anni difficile ti dica papà ho perso ma ho giocato bene perchè ho fatto viaggiare la palla più veloce del mio avversario.
    @Nicoxia, grazie ma per l’impugnatura si occupa il maestro e fino adesso non mi ha neanche chiesto di cambiare racchetta, mia figlia che è alta 1,17 usa una babolat 110 ma nei FRP ho notato bimbi e bimbe con racchette molto più grandi per la loro altezza.