La “Bolletta” in Soldoni…

di - 21 Luglio 2011

SAGHE MENTALI IN STATO DI GRAZIA
La Rubrica dell’(In)Esperto di Stefano Grazia

EPISODE 2_LA BOLLETTA IN SOLDONI
ovvero Tutto quello che avreste voluto sapere sulla
Bollettieri Tennis academy e non avete mai osato chiedere …

C’e’ un detto nel mondo del poker che suona pressapoco cosi’: se dopo venti minuti di gioco al tavolo non hai     ancora capito chi e’ il pollo da spennare alzati subito e vai viaperche’ significa che il pollo sei tu. La stessa cosa succeed nell’academy e magari ci vogliono piu’ di venti minuti: noi con la Bollettieri Tennis academy ci abbiamo messo due anni. Ma attenzione: questo non significa assolutamente che la Bollettieri sia una ciofeca, anzi. Significa solo che e’ stata un fallimento per noi, o meglio per mio figlio. No, per noi: la parola fallimento per un bambino non esiste. (In teoria e quando si vuole scrivere su un blog e strappare applause a Nicoxia: in realta’, diciamocelo francamente, it has been a spectacular failure!, cosi’ almeno abbiamo detto a quelli con cui ho parlato, Nick Bollettieri incluso. Aggiungendo che se e’ pur vero che every student failure is a Parent, Teacher, Coach failure as well (ogni fallimento di uno studente e’ pure un fallimento di genitori, insegnanti e allenatori) ci prendevamo noi, anzi io, il Padre,la responsabilita’ di tutto. E vaffanculo! (No, questo non l’ho detto).
Parliamoci dunque chiaro: non mi sentirete qui parlare male a prescindere della Bollettieri Tennis Academy e fare la figura della Volpe e l’Uva che tanto spesso ho rinfacciato ai miei avversari dialettici del Blog e in particolare ad Archipedro reo di volerci insegnare come si crea un vero atleta tennista per poi scoprire pero’ che probabilmente suo figlio a tennis magari non giochera’, beato lui. Si puo’ semmai tutt’al piu’ qui discutere se il Sistema delle Academy e il concetto foscoliano dell’ A egregie cose l’animo accendon l’urne dei forti, o Pindemonte’ sia da preferire o meno a quello di un Personal Team e, ancora, se non sia meglio poter accedere, come convenimmo io e il papa’ di Gianluigi Quinzi, alle facilities dell’IMG Academies col proprio Coach, pagando cioe’ un tot per i servizi e mantenendo l’autonomia. Occhio, questo non lo dico adesso: l’ho sempre detto e ripetuto, certo, bisognerebbe avere i mezzi finanziari ma per esempio un Mad Max lo vedrei bene a Bradenton se per esempio, invece di dover pagare 30-40.000$ per il Tutto Compreso uno potesse pagare solo 5-10000$ (e accidenti al solo!) per l’accesso e poi usufruire quando ne ha bisogno e pagando s’intende del palleggiatore, del Coach specializzato in dritto, rovescio o gioco al volo, o del Dr Serve magari con videoanalisi, oppure di un package di 10 sessions con il tal Fitness Trainer che sappiamo lavora bene sul footwork e che ha allenato la Zvonareva o la Sharapova oppure quell’altro che invece sa tutto sui pesi e ha lavorato coi pro dell’NBA, etc etc. Poi c’e’ la Scuola, il Mental, il Nutritionist, il Massaggiatore, lo Specialista in Strategia, etc etc. Insomma, il Concetto dell’ALL in ONE che era stato fra I principali motivi che ci avevano spinto a fare il Grande Salto. Insomma, l’ideale sarebbe poter avere accesso ad una struttura come l’IMG Academies col proprio Coach e pagare solo i servizi di cui hai bisogno, come fanno del resto I PRO. Hai bisogno di un hitting partner, di un preparatore, di una videoanalisi, di lavorare con uno specialista del Servizio? Era un po’ la filosofia del mai troppo rimpianto Programma Strategy Zone: quando Nicholas veniva in Florida due volte all’anno per 2-3 anche 5 settimane, faceva parte di questo ormai mitico programma condotto da Lance Luciani e da Margie Zesinger (che potete ammirare in tutto il suo splendore in Tennis US di Giugno nella rubrica di Nick Bollettieri mentre vi fa vedere come si tira non mi ricordo piu’ quale colpo, la swing volley credo o l’inside out…non mi ricordo piu’). Questo Programma si prefiggeva di prendere un ragazzino sui 7-8 anni che avesse gia’ certe qualita’ e di portarlo da A a B e poi da B a C e cosi’ via fino alla Zeta, pronto magari per entrare come Full Timer. E’ stato in fondo questo che ci ha completamente fregato: la bonta’ di questo programma, e I risultati ottenuti su Nicholas, ci hanno indotto a credere che anche da Full Timer sarebbe stata la stessa cosa, anzi perfino meglio. Ho piu’ volte scritto e ripetuto che comunque la nostra era una scelta quasi obbligata: vivendo in Africa e avendo nostro figlio da sempre frequentato scuole inglesi, internazionali o americane l’opzione Italia non era mai stata seriamente presa in considerazione anche e soprattutto perche’ comunque noi avevamo questo feedback positivo con la Bollettieri che durava dal 93, da quando io e mia moglie per la prima d’innumerevoli volte avevamo varcato i cancelli dell’Academy a quel tempo solo Tennis e non ancora IMG per partecipare all’Adult Program. Gia’ allora ci sembro’ di essere atterrati su un altro pianeta: laddove ancora in Italia non si distingueva fra impugnature di dritto e di rovescio o fra open e neutral stance, li’ anche ai Tristonazzi (affettuoso termine col quale indicavo in pratica I Non Classificati Adulti) si trasmetteva il concetto base che non esiste un solo modo di insegnare il tennis ma esiste quello giusto per te. E anche in seguito, quando avevamo incominciato a portare Nicholas qui e la’ in Italia, nei vari Circoli ma anche in certe presunte academies italiane e non, la differenza rimaneva allucinante. Anche quando Mad Max magnificava la Vavassori, dopo averci passato anche noi un mesetto,nella sede di Palazzolo, pur con tutte le giustificazioni (estate e quindi fuori stagione, l’essere comunque degli esterni e quindi precari, l’atteggiamento magari poco collaborative di Nicholas…) il paragone con la mtica academia d’oltre oceano rimaneva quasi imbarazzante … E infatti pochi mesi dopo Max che ancora a giugno, all’ETA di Trieste, la esaltava in confronto alla Bollettieri dove non era mai stato, decise di mettersi in proprio. Forse il principale merito era che gli facevano un prezzo di favore, quasi gratis: quando decisero di alzare I prezzi e limitare le interferenze di un padre cosi’ ingombrante, Max decise improvvisamente di togliere il disturbo … e di risentirsi con me perche’ non facevo altrettanto! No, dai, non ando’ proprio cosi’, lo sappiamo, concedetemi le licenze letterarie per variare il ritmo della narrazione: lui dice che dopo avermi conosciuto capi’ che io non ero quello che apparivo sul Blog, bello l’eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave, ma invece una entita’ sulfurea da cui bisognava mettere in guardia tutti. Scherzo ancora ma a un certo punto sul Blog si scateno’ una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi dove l’oggetto del contendere, ridotto all’osso, era ACADEMY o PERSONAL COACH. E grazie al cazzo!, replicavo io. Ma dipende dal Coach, non avendo io la presunzione di mettermi alla pari con un bravo coach sul piano puramente tecnico e avendo la sfrontatezza di non considerare tale Mad Max. Attenzione, io ho sempre sostenuto, e’ vero e lo confermo, che non avrei mai svenduto il background culturale e sportivo mio e di mia moglie davanti al Verbo di qualsiasi Guru, fosse Bob Brett, Sartori, Bertino o Bollettieri… Ma avrei ascoltato molto rispettosamente sia loro sia i meno noti che si sono succeduti, deciodendo poi di volta in volta chi fosse un pataccaro o meno (nessuno dei succitati e neanche molti dei meno noti lo sono stati ma ne abbiamo incontrati diversi).E infatti da qui a dire che ogni coach e maestro e’ una ciofeca equivale, io pensavo e penso,a mettermi sullo stesso piano dei coach e maestri che dicono:meglio orfani! In piu’, se permettete, a palleggiare con un maschio di 12-14 anni piuttosto bravo io a 54 -56 anni non ci riuscivo e non ci riesco piu’ e comunque, secondo me il ruolo del Genitore e’ un altro, quello di Supervisore (non mi ero reso ancora conto che anche questo ruolo sarebbe diventato difficile per quella sorta di rigetto generazionale che coglie prima o poi l’80% dei ragazzi/e a quell’eta’, e di solito sono anche quelli con la personalita’ piu’ viva e piu’ complessa, quelli che se sopravvivono all’adolescenza avranno piu’ successo). Adesso leggo i posts di Nicoxia e a parte la grammatica e la sintassi mi dico che certi concetti, quelli del Genitore come Assemblatore, li potrei avere scritti io. Cioe’: LI HO!, scritti io. E ANCHE RIPETUTI PIU’ VOLTE. Ed era questo che in effetti io contestavo a Max quando si era messo in moto sembrando quasi volesse aprire una sua propria Academy…Adesso parla con molta piu’ sobrieta’ di distribuzione di ruoli, di suddivisione dei costi, di reciproci scambi … Musica per le mie orecchie, nulla su cui dissentire, ma allora, colpa mia che avro’ interpretato male, l’impressione fu molto diversa. E quindi qualche nota di dissenso, non lo nego, ci fu. Adesso non mi costa nemmeno nulla ammettere che alla luce dei fatti su molte cose ha avuto poi ragione lui anche se continuo a credere che questo abbia piu’ a che fare con Alessia e Nicky che con lui o me e che senza togliere a lui alcun merito, anche il percorso da me scelto non era sbagliato. Moralmente anzi lo era meno del suo perche’ contemplava il passo indietro del Genitore raccomandato anche dai vari Piatti, Bertino, Sartori e anche…Ivano e prevedeva una sempre maggiore indipendenza con acquisizione di responsabilita’ da parte del Figlio, senza parlare poi della Scuola e del Piano B. Ma vorrei anche aggiungere, anche se lui non sara’ d’accordo, che questo Mad Max 2.0 non ha molto da spartire col Mad Max di un paio d’anni fa. Figuriamoci, ogni tanto lancia anche un appello a moderare il linguaggio e ad astenersi dallo scrivere post polemici od offensivi!

Tornando a noi, come dico sempre l’academy e’ uno strumento (anche il SensoBuzz, ma questa e’ un’altra storia),solo uno strumento, e come tale spetta a chi l’utilizza saperlo sfruttare al meglio. Proprio in questi giorni mia moglie e’ stata ospite dei Quinzi a Porto San Giorgio e Luca Quinzi,a domanda precisa, avrebbe anche lui sostenuto,almeno per uno come Nicholas, la superiorita’ dell’Europa e dell’Italia in particolare per quanto riguarda la possibilita’ di allenarsi in questa fascia d’eta’: bisogna essere disposti a spostarsi, andare alla ricerca di piccolo realta’ locali, coach che lavorano molto bene magari in piccoli circoli ed essere comunque sempre disposti a cambiare, a rimettersi in movimento, perche’ a volte le condizioni cambiano o I Maestri/Coaches si spostano. E questo lo dice uno che dell’Academy si era inamorato e per qualche anno ha cullato l’idea di spostare per tutto l’anno la famiglia in America. Le cose cambiano, appunto. E cambiano anche alla Bollettieri dove sicuramente non si respira piu’ la stessa atmosfera che si respirava negli anni 80 o ancora nei primi anni 90, prima che Bollettieri vendesse l’anima all’IMG. Quella che una volta era un’Academy tutto sommato ancora famigliare, nonostante il business dei Summer Camps, si e’ trasformata in una macchina mangiasoldi che per continuare a sopravvivere deve continuare a vendere e per vendere intendo qualsiasi cosa, inclusa appunto la propria anima. Ma attenzione, la mia non e’ una critica, e’ una legge del mercato e della vita, chi avrebbe fatto il contrario? Bollettieri si e’ pagato I debiti e assicurato la pensione (e con 7-8 exmogli dio sa sene aveva bisogno) e l’IMG ha creato un centro che se cambiamoangolo di prospettiva e’ sicuramente un gioello: non piu’ solo Tennis ma anche Golf, Baseball, Soccer, Basket, Football Americano e perfino Lacrosse, il tutto con l’IP,il Dipartimento di Preparazione Atletica, sponsorizzato da Under Harmour, a fare da collante. Piu’ scuola, dormitori, ville, mensa, bar, piscine, negozio di articoli sportive con incordatore, vari uffici incluso quello di Recruiting per il College: All in One, appunto.

Ma cerchiamo di essere pratici e fare degli esempi concreti, una sorta di veloce corso introduttivo dal titolo La Bolletta In Soldoni che i piu’ smaliziati e colti avranno notato e’ un doppio senso ossimorico quasi (ma che cazzo sto blaterando?) e vediamo qui di seguito alcune situazioni Bollettieriane cosi’ come noi le abbiamo vissute

Quando arrivate, il primo giorno, per esempio, ci sono I Fuochi d’Artificio come raccontato in uno dei miei Colpi di Grazia, lo Special Edition 2_Live from Bollettieri Tennis Academy, 14 sett 2010, quello che iniziava con un estratto da Monetine di Daniele Silvestri … La procedura di registrazione e’ un americanata ma anche un capolavoro di organizzazione con l’atleta (e il Genitore) che in un percorso a tappe stazionano ad ogni stand e incontrano tutti ma proprio tutti: coaches, preparatory, insegnanti, agenti, accordatori, negozianti, nutrizionisti, mental tutors…Ci sono gli Stand Obbligatori e quelli Facoltativi: ci devi pero’ andare, ascoltare e poi decider se ti interessa o meno. Io per esempio non avevo alcuna intenzione di iscriverlo al ‘game on’ di Steve Schenbaum, l’indimenticabile (?) caratterista di American Porky 2 ma siccome si resiste a tutto tranne alle tentazioni, ecco che sono caduto nella rete …Eppure continuo a credere che non fosse un’idea sbagliata, di tutti I programmi extra il ‘game on’ poteva costituire una sorta di aiuto complementare al programma di Mental che Nicholas doveva svolgere, gratis, con l’Head dello Psicology Dept dell’Academy. Di cosa si tratta? Difficile da spiegare in due parole: gestito da un tre attori convertitosi all’insegnamento, il Programma si propone di dare agli atleti gli strumenti per gestire I rapporti con gli altri, i media in primis nel caso degli atleti gia’ famosi. Nel caso di atleti junior,come in questo caso, si tratta piuttosto di imparare l’Empatia, il posizionarsi nei confronti degli altri, il controllo del proprio body language, etc etc … A parte questo, io pensavo di dare a mio figlio, visto che ha sempre avuto anche il pallino di voler fare l’attore, un’ora o due di divertimento in quella che sembrava una settimana piuttosto impegnativa fra studio e tennis. Comunque, in quell primo giorno di Registrazione da un lato si resta colpiti dall’organizzazione, dall’altro si rischia il rigetto tipico della Sindrome da Commercial Center (o da Saldi di Fine Stagione, quando si entra in un negozio e si compra di tutto perche’ appunto come dicevo si resiste a tutto tranne che alle tentazioni…)

Il Tennis: non voglio addentrarmi qui, sarebbe presuntuoso e un po’ ridicolo da parte mia, sulla bonta’ o meno dell’insegnamento tecnico. Io credo ci siano ottimi coach(Jose’ Lambert, Paul Forsythe, Ali’ Bennaji, lo stesso Direttore Chip Brooks che l’anno scorsoaveva anche seguito per I tornei americani la Jankovic, quando vinse a Key Byscaine o a Indian wells, non ricordo bene, e che era stato invitato a Milano lo scorso novembre ad illustrare il metodo Bollettieri al Simposio Internazionale del Tennis raccontato per noi su SpazioTennis da Andrea Villa) e non si puo’ nemmeno dire che non ci sia ,almeno da quest’anno, attenzione individuale. Quello che forse manca e’, almeno per le fascie di eta’ piu’ piccolo e importanti, il Progetto Individuale, cioe’ lo Sviluppo del Giocatore. Di solito i giocatori forti vi arrivano gia’ formati, vedi il caso di Quinzi.E li’eventualmente si specializzano. Manca insomma un programma tipo The Strategy Zone. Manca l’Assemblatore, il Supervisore. O forse c’e’, ma solo per quelli baciati in fronte dal talent e dal fisico che combinati insieme significano Potential, potenzialita’. Ma in realta’, pare che davvero su Nicholas ci contassero ma la strada da loro scelta per forgiarlo, Disciplina Dura & Pura improntata di rigidita’puritana e un po’ bigotta, ha in realta’ ottenuto l’effetto di trasformare un guerriero un po’ canaglia in un tanker e choker … sempre un po’ canaglia. Comunque non posso fargliene una colpa, anzi, quando penso a Nicholas e alla sua esperienza alla Bollettieri con tutti I problem che ha avuto con Allenatori, Preparatori e Insegnanti mi viene in mente quella storiella del Pazzo in Autostrada: c’e’ questo tizio che sta viaggiando veloce di notte in autostrada ascoltando la musica… Ma ve la racconto dopo, perche’, e me ne accorgo ora, e’ in fondo il finale di cui ho bisogno per questo articolo.
Insomma, bisogna essere onesti e anche obiettivi e invece di criticare l’uva solo perche’ non la possiamo raggiungere continuiamo a raccontare: come forse alcuni di voi sanno, il concetto alla base della filosofia di Bollettieri e’ quello enfatizzato nel film Highlander: “E alla fine ne rimarra’ uno solo!”, cioe’ in pratica si mettono I gladiatori nell’arena e si sta a vedere quel che succede. Da qui il Sistema dei Gruppi: una quindicina di giocatori con due Head Coaches e una serie di Assistant Coaches/Feeder (per cui alla fine davvero talvolta la ratio sul campo e’ 1:1). Ogni giorno, dopo I drills, si gioca una partita, all’interno del Gruppo ma anche coi giocatori di altri gruppi. Ogni risultato viene registrato, ogni match, ogni singolo set, conta. Chi vince sempre passa di categoria, chi perde sempre scende. Un sacco di pressione. E’ chiaro che avendo a disposizione cento-duecento atleti, uno o due, quelli che sopravvivono, tanto male poi non saranno …il problema e’ cosa ne facciamo degli altri. E soprattutto, torno a ribadirlo, la mancanza di interesse nello sviluppo del giocatore. Quel che conta e’ vincere, solo vincere. Anche se I risultati vengono presi in considerazione nell;’arco di un trimestre, e’ indubbio che la pressione sia altissima. Lo diceva anche la Jankovic: se io ce l;’ho fatta, e’ perche’ son riuscita a sopravvivere alla Bollettieri. Con tutti gli aspetti negative di questo modo di pensare, io stesso pero’ non ero completamente sfavorevole al concetto: se non hai la stoffa, e’ meglio saperlo subito, mi dicevo.
Una cosa che mi ha sempre lasciato un po’ li’,invece, e’ la Mancanza di Senso di Appartenenza: in pratica non so se era perche’ Nicholas viveva comunque fuori con sua madre e quindi alle 17-18 di solito se ne tornava a casa, ma non mi e’ mai sembrato vi fosse attenzione nel curare lo Spirito di Squadra. Voi direte: giustamente, visto che il Tennis e’ uno sport individuale. Si, ma io vedo altre Academy o, mi ricordo, la Federazione Slovena, per esempio, muoversi a bordo di pullmini con tanto di logo, scritte e magari sponsors e portare I propri giocatori ai vari tornei…la Bollettieri niente: nessun pullmino ma nemmeno nessun coach che porti o segua i giocatori quando partecipano a tornei fuori (solo per l’Orange Bowl) … Hanno adottato, per ovvie ragioni logistiche ed economiche, il sistema opposto: invece di portare fuori I giocatori (e portarne in giro un centinaio sarebbe un rompicapo logistico) hanno deciso di far venire dentro gli altri (se la montagna non va a Maometto….) organizzando in pratica ogni mese due Tornei: uno interno, denominato Gran Prix, ed uno sanzionato USTA con la denominazione Bollettieri Championship, piu’ i due classici Angela Lopera e Eddie Herr. Certo, non e’ mica una brutta idea, per carita’, e secondo loro con il fatto che in pratica ogni giorno si gioca un match il cui risultato viene registrato, non c’e’ bisogno d’altro. Ma quello che viene a mancare e’ la Preparazione del Match o del Torneo con un Coach che ti viene a dire esattamente cosa dovresti fare, come lo devi fare, etc etc Un po’ perche’ I Coaches avendo lavorato mattina pomeriggio e sera da lun a venerdi’ piu’ la mattina del sabato e alcuni anche il pomeriggio, nel week end si riposano (ricordate, in US la maggior parte dei Tornei minori si gioca nel week end), un po’ perche’ comunque essendo giocatori della stessa Academy non sarebbe corretto fare il tifo o il Coaching per l’uno piuttosto che per l’altro… Abbiamo letto che Mad Max impone alla figlia un serve & volley a game e posso rivelarvi che anche Infantino obbliga ogni tanto GQ a giocare in modo anomalo e se non lo fa, lo tira via, chissenefrega se e’ un fottutissimo Torneo ETA del Cavolo … Be’, queste cose non succedono alla Bollettieri o se succedono, avvengono solo ai piani alti…magari in un allenamento della Shiskhina che appunto era allenata da un Coach Personale che aveva un suo progetto di sviluppo…Devo poi dire che il Coach, Dennis, era pagato dalla Famiglia: quando presumibilmente dopo la vittoria all’Eddie Herr e’ arrivato lo sponsor, IMG o Under Harmour o tutti e due, cosa e’ successo? Che a Dennis e’ stato tolto il gioellino, grazie mille e una pacca sulle spalle. Che io sappia non lavora nemmeno piu’ alla Bollettieri ma sembra stia facendo un ottimo lavoro con una mini Academy (in Florida ce n’e’ una ogni 500 metri). La Shiskhina e’ stata poi affidata ad altri ma mia moglie mi diceva che la madre era spesso negli Uffici a lamentarsi. Nel suo piccolo, anzi piccolissimo, anche Nicholas ha goduto di molta piu’ attenzione del giocatore medio e un po’ per le conoscenze, un po’ per il tipo di problematiche e un po’ forse perche’ all’inizio ci credevano davvero, e’ stato affidato di volta in volta a questo o a quello ma senza che vi fosse un’apparente coordinazione e soprattutto un controllo o verifica durante i tornei. La cosa buffa infatti e’ anche questa, che da un certo punto non possiamo davvero negare che con lui le abbiano provate tutte. La nostra conclusione quindi e’ stata: o e’ una ciofeca lui o questo non e’ l’ambiente giusto per lui. Ci ritorneremo (no, non all’Academy, su questo concetto).
Non possiamo neppure negare che all’inizio di quest’ultimo anno molte modifiche che sembravano quasi fatte per accogliere alcune nostre lamentele sulla carta, fossero indicative di un apprezzato tentativo di rinnovarsi: per esempio, noi avevamo lamentato una scarsa attenzione individuale e loro hanno aumentato le occasioni di Special Help con due Coaches che stazionavano su un campo con la Videoanalisi ricevendo giocatori dagli altri campi: ogni giocatore in pratica aveva in teoria la possibilita’ di essere visionato almeno una volta a settimana o almeno ogni due. Anche le nostre critiche alla Preparazione Atletica sembravano essere state accolte perche’ una parte ora veniva effettuata sul campo, prima e dopo il tennis, e in presenza di un Coach.
Cio’ che alla fine viene dunque a mancare e’ solo il Progetto Individuale ed e’ di questo che noi, in questi due anni, ci siamo lamentati: purtroppo il caso di Nicholas, cosi’ peculiare nella sua fin troppo esasperata singolarita’, a un certo punto si era fatto indifendibile.

Sulla Preparazione Atletica ci sarebbe molto da dire: che Nicholas venisse considerate un fenomeno dal punto di vista atletico con il miglior footwork di tutta l’Academy potrebbe far dire a Mad Max che questa e’ la prova di quanto da lui sempre sostenuto e cioe’ che la Bollettieri e’ una bufala. In realta’ qui potrei concordare con lui ma il buffo e’ che tutto il Tennis Department si troverebbe d’accordo con noi, solo che non lo possono dire. L’IPI, o IMG Performance Institute,e’ il collante che dovrebbe tenere insieme le varie discipline sportive ospitate nell’Academy ed e’ inoltre sponsorizzato dall’Under Harmour… purtroppo I Preparatori Atletici dell’IPI, soprattutto dopo che Nakamura se ne e’ andato a lavorare con la Federazione Australiana, non sono specializzati in Tennis e anzi, temo, di Tennis ne sanno abbastanza poco…A dire il vero lo hanno ammesso anche loro: magari fra 5-10 anni avranno acquisito tutta l’esperienza e le conoscenze necessarie ma al moment oil loro lavoro e il loro metodo, estremamente polivalente, e quindi magari perfetto dal punto di vista di Archipedro, non si combina perfettamente con certe caratteristiche richieste dal Tennis. In effetti da quest’anno i Tennis Coach facevano di persona un po’ di preparazione atletica sul campo ma era sempre tutto all’acqua di rose e senza un’apparente filo conduttore. Anche I test atletici, il cosidetto Combine 360, veniva eseguito solo una o due volte nel corso dell’anno. Inoltre il nostro problema (anche qui!) era che venivano messi insieme 20-30 ragazzi di livello completamente diverso e quello che sembrava a un certo punto il tema dominante delle sedute era quello di imparare la Disciplina. In pratica Nicholas veniva cacciato una volta ogni due o tre sedute: ormai per lui era diventata una sfida personale. Non crediate che non sia stato punito o che da parte nostra si prendessero le sue parti, anzi!, ma e’ anche indubbio un nostro certo disappunto nel constatare che alla fine veniva piu’ punito un certo tipo di comportamento da iperattivo (cioe’ alzare le braccia o sedersi quando gli era stato detto di stare fermo immobile) piuttosto che l’esecuzione perfetta rispetto agli altri dell’esercizio in questione. Cioe’ diveniva piu’ importante quell che faceva frag li esercizi che l’esercizio stesso. Mentalita’ militaresca da marine, da West Point: obbedire, credere, combattere e se ti dico di fare la guardia per 12 ore al palo della luce, tu devi farla e basta. Non sto dicendo che rifiuto il concetto, sto dicendo che lo rifiutava mio figlio.

Sul Mental e sugli altri programmi offerti, tutti facoltativi, bisogna dire che ogni settimana c’erano due o tre sedute di teoria in cui venivano instillate nozioni di Nutrizione Corretta, di Psicologia, di Strategia, etc etc: poi se uno vuole, puo’ iscriversi a un semester o a un anno e fare un’ora o due tutte le settimane. Il primo anno l’unico Extra che avevamo pagato era stato appunto il Mental Tutor, l’anno successive avendo ottenuto due ore grastuite da parte dell’Head del Department di Psicologia che si era appassionato al caso di Nicholas, avevo come detto potato per il Game On. Ogni mia disillusione sulle farraginose branche che si occupano della Psiche hanno qui,ahime’, trovato conferma. Il che non significa che io non ritenga il Mental (o Los Cojones) la piu’ importante e decisive fra le variabili alla base della Costruzione del Campione. I miei dubbi riguardano la possibilita’ di insegnarlo a chi ne avrebbe veramente bisogno, mentre a chi le palle il Fire Inside ce l’ha gia’allora son capaci (quasi) tutti… Pero’ al di la’ di tutto, il Difetto Maggiore anche qui rimane la Mancanza di Coordinazione fra I diversi reparti (e in particolare fra Coaches, Preparatori e Mental Tutors)

Parliamo ora della Scuola:si hanno diverse possibilita’, dentro o fuori l’Academy. La miglior scuola al di fuori dell’Academy e’ la St Stephen ma e’ sconsigliata in quanto troppo impegnativa: e’ una vera scuola e ti fa uscire alle 13 solo dopo il 7Th Grade, cioe’ la Seconda Media (altrimenti orario complete fino alle 15). Altri scelgono scuole esterne diverse dalla St Stephen perche’ meno care ma di solito chi va a scuola va alla Pendleton che e’ la scuola targata IMG. La Scuola sta assumendo sempre piu’ importanza perche’ in effetti l’academy (non dimentichiamo che ora non si tratta solo della NBTA, cioe’ la Nick Bollettieri Tennis Academy, ma di una Sport academy)l’academy dicevo, anzi le IMG Academies dunque, si stan trasformando in una Fabbrica di Atleti per il College. A parte che molti atleti gia’ verso i 14-15 anni scelgono l’Home Learning o la Scuola On Line, non e’ comunque strano che l’IMG stia puntando sempre piu’ a valorizzare la Strada verso il College probabilmente per attirare un numero sempre piu’ alto di studenti-atleti. E’ infatti indubbio che mentre di campioni se ne potranno costruire un paio su 500 e quindi da un punto di vista di marketing diventa difficile vendere il Prodotto Academy, se invece guardiamo e valutiamo la stessa Academy come una possibilita’ di entrare al College con una Borsa di Studio per meriti sportivi, ecco che gli orizzonti si allargano e il numero di richieste per entrare diventa piuttosto elevato con molti ragazzi in lista di attesa. E in piu’ da un punto di vista morale svolgi anche un’azione piu’ meritoria, Mens Sana In Corpore Sano, di quella di voler creare un campione a tutti I costi. E in effetti, il record di ammissioni al College per atleti provenienti dall’IMG Academies e’ elevatissimo, quasi 100% per quelli che ne fanno richiesta. Poi e’ chiaro, dipende dal College e come sa chi e’ un poco addentro al complesso sistema dell’Educazione Americana, c’e’ una bella differenza fra un Ivy Leaugue College e una sconosciuta universita’ Americana del Nebraska o anche della Forida. Ma anche se non tutti andranno a Stanford o all’UCLA, due delle piu’ famose per quanto concerne tennis e golf, alla fine per un Americano Medio riuscire comunque ad entrare in un college ed ottenere una educazione e’ sempre un sogno che si avvera, basta vedere Friday Night Lights o qualsiasi altro film o serie televisiva ambientata nel mondo sportivo delle high school. Magari fra un po’ lo diventera’ anche in Italia: mi dicono che adesso passare certi Test di Ammissione alla, per esempio, Facolta’ di Medicina e’ quasi impossibile se non cominci a prepararti un anno prima. Be’, magari a Milano e Bologna ma forse in una qualche sperduta e deserta Universita’ del Sud le chances di entrare nel Numero Chiuso sono superiori. E cosi’ e’ da sempre anche in US. E comunque dentro all’IMG Academies esiste un Ufficio apposito dove ti aiutano prima a capire il sistema e poi ti prendono per mano per portarti a non commettere errori perche’ sembra facile ma in realta’ e’ piuttosto complicate,non crediate, soprattutto per chi proviene da sistemi scolastici differenti.
La Scuola Pendleton vera e propria e’ una scuola ad orario ridotto che plasma I propri programmi sulle tue esigenze sportive: detta cosi’ sembra tutto perfetto, poi in realta’ per Nicholas e’ stata fonte di enormi problem un po’ perche’ al grido di Dio lo vuole!, inteso come crociata per creare una persona migliore, hanno secondo me finite con esasperare le sue caratteristiche di ribelle senza una vera e propria ragione. La mentalita’ talora un po’ ristretta e qualche volta troppo puritana di qualche professore (uno per esempio si rifiutava di vedere il film Avatar non solo per l’implicita condanna dei Marines con I parallelismi Iraq/Afghanisthan ma anche per l’esaltazione di una religione panteistica in contrapposizione, suppongo, a quella Cristiana di stampo protestante luteranano-calvinista imperante nella maggior parte degli Stati Centrali e del Sud ). Ovviamente non tutti sono cosi’ e comunque tenete presente che l’America non e’ una sola e che c’e’ una gran differenza fra quella delle coste e quella dell’interno dove in alcuni stati credo venga ancora negato il Darwinismo: la Florida e’ uno strano miscuglio ma per certe cose mi sembra ancora molto contadina e bigotta, almeno a giudicare dal numero di tatuaggi alcuni francamente tamari per contenuti e dimensioni e raffiguranti immagini religiose. Ma quel che io contestavo era il continuo invio di email dove da un lato Nicholas veniva punito e cacciato di classe con sospensione dal tennis perche’, che ne so, non si metteva la camicia dentro i pantaloni o perche’ veniva accusato di tutte le nefandezze che avvenivano nell’Academy e dall’altro lo si elogiava dicendo che sorpassava di gran lunga in acutezza e ingegno tutti gli altri alunni (Nicholas is a brilliant student who knows how to do an incredible work that far surpasses his peers. His work in both science and his other classes has amazed me throughout the year, scrive uno degli Insegnanti…dopo averlo sospeso da scuola per non mi ricordo piu’ quale stronzata). Questo e’ uno degli argomenti che mi sono trovato a discutere piu’ spesso con Nicoxia e anche con Mad Max, la Costruzione dell’Uomo, della Persona, prima che dell’Atleta, come a dire che molti errori sarebbero stati compiuti nel processo di educazione della Canaglia. Be’, sicuramente, ma non perche’ siamo stati permissive (anzi…). Ma di questo parleremo magari un’altra volta, qui vorrei sottolineare che in US non c’e’ separazione fra Condotta e Profitto nella valutazione finale: cioe’ se in Storia per esempio nei Tests finali sbaragliavi il campo con 98% (rispetto a una media magari di 70-80% da parte degli altri), poi ti ritrovi magari con un C invece di un A Plus perche’ durante l’anno non ti eri messo la cintura, avevi disturbato, ti eri fatto cacciare via diverse volte,arrivacvi in ritardo e non portavi in tempo l’homework, I compiti a casa (che notoriamente,soprattutto nei casi di scolari impegnati in sport agonistici, vengono di solito fatti dai genitori per cui io onestamente li abolirei…). Mi ricordo di aver una volta scritto a un insegnante che ‘Maybe Nicholas is not a Golf Guy but a Tennis Guy: he wants to be free to miss some shots but still be able to win the match at the end’ (Forse Nicholas non e’ un golfer ma davvero un tennista: vuole sentirsi libero di sbagliare qualche colpo mantenendo intatta la possibilita’ di vincere il match alla fine) sottolineando la differenza fra I due sports: nel Golf ogni colpo conta, nel Tennis puoi fare uno ‘sbrozzo’ di unforced errors e ancora vincere il match (meglio se non li fai, pero’…). Poi c’e’ sempre la mia vecchia teoria, che se vuoi calare tuo figlio in un mondo di lupi quale potrebbe essere metaforicamente ma non troppo l’arena pro, e’ meglio allevarlo anche un po’ da lupo, ma capisco che questo discorso presterebbe il fianco a trope critiche e verrebbe completamente frainteso e non solo dai falsi moralisti e benpensanti (e banchieri, pizzicagnoli notai dai ventri obesi e dale mani sudate dai cuori a forma di salvadanai …) Scrivevo infatti mesi fa a Coach Ali, il coach che piu’ ha creduto in Nicholas e che forse ha poi pagato con il suo allontanamento (lui dice che se ne e’ andato perche’ non ne poteva piu’ di fare il politico ma voleva tornare a fare l’allenatore… l’ultimo sabato prima di tornare in Italia lui e Nicholas sono andati a correre sulla spiaggia di Siesta Cay e poi hanno palleggiato per un’ora, non piu’ come Coach e Allievo, ma come amici … A noi non e’ rimasto che notare che tutti I Coaches con cui Nicholas si era trovato bene o comunque aveva stabilito un contatto, per un motive o per un altro alla fine o se ne erano andati loro o erano stati licenziati…), scrivevo, dunque, anzi ponevo una domanda che in inglese suonava cosi’: QUESTION: If the Pro Arena is a jungle, who will have more chance to survive? Chicken Farms and Sheep or wolves and coyotes? It amazes me how the Academy became more a Factory of College Players and make no mistake: this is very good but still…should not be also a factory of potential or wannabe Top 50? (…) So, what my point? My point is that IF I really want to produce not only very good human being and college players BUT ALSO top 100, maybe I have to take some risk and pay more attention on the Lone Wolves…” sostenendo, in soldoni, che Disciplina ed Educazione sono fondamentali ma che se l’obiettivo e’ ANCORA costruire qualche Campione, forse si dovrebbero prendere piu’ rischi (e perdere piu’ tempo) adottando in certi casi percorsi diversi e piu’ individuali. Pur rimanendo cioe’ un supporter della Bollettieri Organization, mi son sempre reso conto anche in passato di questo rischio, del fatto che stava diventando un’organizzazione che finiva per favorire il Pollo d’Allevamento rispetto al Lupo Solitario e al Vil Coyote, anche se nel Wild (come lo chiamano gli americani) e per parafrasi nell’arena pro, Lupi e Coyote hanno maggiori probabilita’ di sopravvivere…Ma in quei lunghi e costosi anni spesi all’academy, il Pollo d’Allevamento e la Pecora non ti daranno tutti quei problemi che Lupo Spelacchiato e Vil Coyote invece ti daranno e quindi son perfettamente comprensibili le ragioni per cui all’Academy non vogliono sprecare tempo e risorse con I Rebels Without A Cause (almeno non con quelli che non sono alti 190) ed e’ molto piu’ facile ‘e conveniente’ avere a che fare con Chicken Farms o piccolo automi tedeschi, tutti molto ben educati e dedicati alla causa,che non ti daranno ‘troubles’ e magari riusciranno anche a vincere la Coppa del Nonno…Per tutte queste ragioni ci siamo sempre piu’ convinti che l’enviroment, l’ambiente, non fosse quello giusto per uno come lui,un lupo inserito in un gregge, e un lupo che ovviamente non riesce a controllare i propri istinti (It’s my nature, disse lo scorpione).

Ma una volta nella vita uno alla Bollettieri dovrebbe andarci per toccare con mano quel che apparve a noi subito evidente: che con le altre Academies non c’e’ paragone…A parte la Sanchez e Mouratoglou ne abbiamo viste parecchie: Rick Macci, Evert, Saddlebrook, Pat Cash, Bob Brett Tennis Center, Van der Mere a Marlengo, Sartori a Caldaro, BTA di Zavoli a Bologna, la Vavassori a Palazzolo … un’idea, sia pur piccola, ce la siamo fatta. Prendiamo per esempio quella che da molti e’ considerata l’Academy meglio organizzata in Italia, la Vavassori a Palazzolo: il confronto e’ impietoso ad un occhiata superficiale ma poi, passandoci qualche tempo,…e’ ancora peggio.
Certo, poi non vuol dire che alla Vavassori non vi siano coach che sappiano fare il proprio lavoro o che all’interno della stessa magari non siano in grado di sviluppare un campione magari meglio che a Bradenton. O che il Progetto Dacia Siberiana alla Rocky Balboa di Archipedro non sia moralmente superior e magari anche piu’ efficace se il material umano e’ gia’ buono di suo. Il mio e’ un altro discorso: di colpo d’occhio, di ‘facilities’, di All in One, di clima, di possibilita’ e di esperienza. Ok, voi direte: Image is Everything. No, ma un po’…si. A chi ha dei figli di 12-14 anni e un budget che consenta una vacanza negli US, io mi sento ancora di consigliare un paio di settimane in Florida (le altre due suddividetele fra Grand Canyon e California o Grand Canyon e Manhatthan, magari durante gli USOpen).
Il problema semmai e’ proprio questo: ci vai un paio di settimane d’estate e tutto il resto dopo ti sembra in bianco e nero … Vero e’ che se continui a tornarci per due-tre settimane anche due volte all’anno, svanita l’euforia e esaurita la sbornia del colore, qualche dubbio ti viene ma poi rifletti e dici: ok, ma e’ chiaro che e’ cosi’, io vengo qui solo per lo Short Time, quando verro’qui tutto l’anno come Full Timer sara’ tutta un’altra cosa … In due anni alla Bollettieri noi ci siamo potuti rendere forse conto di tutti i difetti.
Poi va in un’altra academy e scopri che li’ e’ peggio.
Quindi, siamo passati dalla parte opposta della barricata? Personal Team meglio di Academy? Io temo che si stia a parlare dell’aria fritta …In Conclusione infatti cosa possiamo dire? Che l’ideale, E’ OVVIO!, in realta’ e’ quello profetizzato nella prima puntata delle Bradenton Chronicle, e cioe’ venire a Bradenton con il proprio Coaches ed usufruire dell’organizzazione e dei servizi, in parole povere dell’All in One. Per il resto e’ tutto un problema di budget o, se vogliamo, di chi paga: sponsor, mecenati, federazioni … Dire che da Bollettieri si diventa sicuramente dei Campioni e’ sicuramente tanto sbagliato quanto dire che da Bollettieri non si impara nulla o ci si rovina. Dipende sempre dal soggetto ultimo, dal fatto se sia mulo o cavallo e se magari cavallo, purosangue si ma pigro e anche un pochettino stronzo. In effetti quando noi ci lamentiamo, non possiamo nemmeno nasconderci che il problema nel nostro caso non e’ mai stata davvero l’Academy ma sempre e solo Nicholas. Alla fine l’unica conclusione che abbiamo potuto raggiungere e’ che sicuramente l’Academy ha dei difetti che si riassumono nel conflitto d’interessi fra standardizzazione di un metodo diretto alla moltitudine e l’attenzione individuale necessaria per sviluppare Il Campione. Ma e’ indubbio che giocatori dal carattere Svedese o Tedesco , tanto per non cadere negli stereotipi della generalizzazione, magari avrebbero la possibilita’ di trarre maggior vantaggio da questo sistema che sembra prediligere il volume alla qualita’. Cosa intendo per giocatori ‘svedesi’? Quei giocatori a cui il Coach dice: ‘arrivo fra 10’…cominciate a giocare contro il muro…” Poi il coach si dimentica, arriva dopo 4 ore e lo svedese e‘ ancora li’ che picchia ininterrottamente la pallina contro il muro … L’avesse detto a un Nicholas, dopo 11’ l’avrebbe mandato a cagare e se ne sarebbe andato in piscine a succhiare una granite e a lumar le pupe …Ma come ho gia’ scritto, non posso negare l’evidenza: Nicholas ha in realta’ ottenuto un trattamento di favore e probabilmente alcuni genitori si saranno anche lamentati perche’ ai loro figli veniva dedicato meno tempo e mena attenzione. D’altro lato un po’ a fin di bene un po’ alla fine per esasperazione, il tentativo di domare il ribelle con la disciplina rigida e puritan di stampo west point, con un sistema di Tolleranza Zero, ha alla fine sortito effetti deleteri e inasprito la sua innata tendenza alla ribellione, al non piegarsi di fronte all’Autorita’ Costituita, un po’ per un’errata prioritizzazione , un po’ per smania di palcoscenico, un po’ per un’incapacita’ congenital o legata all’eta’ di distinguere fra dettagli e Big Picture e/o fra Dito e la Luna. A volte ci si chiedeva se in un ambiente diverso, diciamo europeo, sarebbe stato ugualmente punito, a scuola o sul campo, per quelle che a noi francamente sembravano talora sciocchezze se non vere e proprie stronzate ininfluenti anche se poi per fini educativi dovevamo comunque supportare la linea adottata da Insegnanti , Professori e Dirigenti IMG. Alla fine il Piccolo Mondo Antico, Puritano e Provinciale che ritrovi dentro l’IMG Academies potrebbe esser risultato di orizzonti troppo limitati per un bambino che proveniva dal vecchio continente e che aveva passato tutta la sua vita in Africa e aveva viaggiato in lungo e in largo per deserti e foreste, oceani e paesi…Certo, ci e gli dicevamo, si trattasse di avere un problema con una persona sola, si trattasse di episodi isolati, avremmo potuto anche scendere in campo e schierarci al suo fianco …Ma qui era come in quella storiella che ho gia’ accennato del Pazzo in Autostrada. Dunque c’e’ questo tizio che sta viaggiando in auto a velocita’ sostenuta di notte in autostrada ascoltando la musica (mio figlio a questo punto sarebbe capace di interrompermi e chiedermi: che cosa stava ascoltando, che tipo di musica ?) A un certo punto la trasmissione si interrompe per annunciare che proprio su quella stessa autostrada che lui sta percorrendo, un pazzo sta correndo con la sua auto in senso contrario ai 200 all’ora … E improvvisamente vede dei fari venire contro di lui…e sterza col volante, li schiva…ma eccone un altro…schibvato anche quello! E poi un altro ancora, e un altrio, e un altro… E lui: “ Ma che cazzo, altroche’ uno solo…Qui sono tutti matti!”

Alla fine dunque a noi non e’ rimasto altro che accettare il verdetto, fare autocritica e cercare di rigenerarci perdendoci nell’infinita’ spettacolare del Grand Canyon …

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166 commenti

  1. @ “Parliamoci dunque chiaro: non mi sentirete qui parlare male a prescindere della Bollettieri Tennis Academy e fare la figura della Volpe e l’Uva che tanto spesso ho rinfacciato ai miei avversari dialettici del Blog e in particolare ad Archipedro reo di volerci insegnare come si crea un vero atleta tennista per poi scoprire pero’ che probabilmente suo figlio a tennis magari non giochera’, beato lui”

    Stefano,
    è sufficiente mettere insieme le affermazioni di coloro che qui hanno fatto i conti della spesa come mangiavano, relativamente ai loro ipotizzati investimenti per portare i figli ad alto livello, le pretese economiche d’altri sedicenti guru (se non guadagnano Euro 300.000 vuol dire che non sono bravi), ma anche il semplice costo delle sei settimane nell’Outside Utah da te progettate per tuo figlio (chiamiamoli gli effetti collaterali del gran sogno tennistico) per poter OGGETTIVAMENTE affermare che il tennis è un censo-sport. Che la prima fondamentale selezione la fa il reddito…

    Liberi tutti di pensare che io metta le mani avanti, che in realtà mio figlio non sia un talento assoluto e che non ce la farebbe comunque ad entrare, dove, nei primi 10-50-100.. è questo che sostieni? Probabile, io la voglia di fare quella vita non gliela posso imporre. Io non l’avrei mai fatta, non mi sarei mai scambiato es. con i figli dei due genitori che qui “avevano diritto di parlare”… Decisamente avrei optato per la pallavolo professionistica o per il calcio, al limite per l’atletica. Volpe ed Uva? Ok, come vuoi.

    Libero io d’affermare che il percorso che sta facendo il piccolo è diverso, speciale e per certi aspetti innovativo. Di vedere in lui un potenziale campione. Di puntare sul tipo di preparazione atletica che facciamo applicata all’idea di farne un quasi perfetto ambidestro, tennis o pallavolo che sia. Di constatare che a nove anni può tranquillamente giocare una partita vera di soli dritti veri, limitando il rovescio bimane a qualche risposta al mio servizio al centro o colpo al volo…

    Ho sempre avuto il coraggio di raccontare ciò che facciamo, mi sono offerto di condividere modelli e filmati, fino a quando mi sono reso che qui era perfettamente inutile. Ma sono comunque disposto, l’ho detto a Nicox, a mettere i nostri figli su un campo per vedere chi sa effettivamente fare cosa…

    Mi dispiace se hai speso tanti soldi, lo dico con affetto, ma evidentemente te lo potevi permettere. Ma mi fa piacere che tu ammetta (a modo tuo) un fallimento, perché da sportivo probabilmente hai in testa un piano B e poi C… e sei perfettamente in tempo per recuperare l’atleta, se è vero che il ragazzo s’è sempre allenato con te, e conseguentemente il lavoro di base è stato fatto correttamente…

  2. Diego

    Parlare di fallimenti mi sembra assurdo, io le considero meravigliose esperienze che a Nicholas serviranno moltissimo nella vita.

  3. Atti

    A livello generale, l’analisi superficiale fa emergere che la grossa Accademy finisca per essere semplicemente un posto per imparare a giocare a tennis come se ne trovano tanti in Italia… forse piu’ spettacolare e tentacolare…ma il succo sembra quello.
    All’ennesima potenza risaltano le problematiche quotidiane che affliggono gli agonisti che frequentano i circoli…niente di nuovo insomma.
    Non mi farei nemmeno abbagliare dal fatto che è frequentata da tanti PRO… semplicemente vanno li per una questione pratica (perché trovano di tutto e di piu’ come supporto) e sicuramente per fare da cassa di risonanza all’Accademy (sponsor).

    Pero’ sarebbe riduttivo considerare solo questi aspetti.
    Credo che poi sia una questione molto piu’ complessa.

    Quelli che ottengono attenzioni, sponsor e supporto personalizzato, hanno già dimostrato enorme anticipo rispetto alla loro giovane età (vedi Quinzi, Agassi etc), e di conseguenza, trovano la strada subito… ma l’embrione era già sbocciato prima.
    Bollettieri non fa altro che aiutarne la crescita dando il massimo del supporto non solo tecnico, ma anche sponsor e possibilità di confronto.
    La maggior parte degli altri full-time sono i figli dei ricconi che vanno li a parcheggio e che servono un po’ come le SAT per le agonistiche.

    Forse Stefano si augurava che dal Bolletta sbocciasse definitivamente anche l’embrione di Nicholas…e probabilmente l’aver avuto pochi riscontri (vivendo in Africa) non li ha aiutati a capire da che punto partissero…
    Difficile quindi riuscire a delineare il quadrato su cui costruire…ecco il perché della continua ricerca. Loro le info non le trovano certo ad Abuja…

    Per noi che siamo in Italia, è piu’ semplice, perché dopo la breve infatuazione da U10 e U12, basta girare un po’ per tornei ETA, ma anche nei tornei (non under) in Italia e capisci subito a che punto stai…. E li tiri un primo sospirone e dici, “ammazza quanto c’è da lavorare!!!”
    Infatti se prima per qualcuno (anche del Blog) si sbandierava che il punto di non ritorno erano 14-15 anni prendendo ad esempio ragazzini/e di altri paesi…adesso TUTTI concordiamo che per un Italiano si parte dai 16 e si arriva all’apice non prima dei 20-21 anni…

    Quindi Stefano, non mollare e insistete, di tempo ce n’è…. sbagliando..s’impara! TUTTI…

  4. Ragazzi una piccola riflessione
    Se un ragazzo come Nicholas allenato dal padre nei primi anni fin dalla culla , poi portato in tutte le accademie del mondo , e dopo aver fatto la vita di un professionista del tennis in una accademia , non riesce ancora a vincere qualche partita in un torneo importante pensate alle possibilità infinitesimali che i nostri figli hanno di arrivare a guadagnare con il tennis , perchè diciamo la verità tutti quelli che scrivono in questa rubrica hanno questo obiettivo inconfessato

  5. Stefano Grazia

    Il ragionamento di Atti e’ giusto …Attenzione, pero’… io non ho mai detto che Nicholas non sappia giocare o non sia talentuoso o che arrivato a Bradenton non sia stato accolto da grandi aspettative… io dico che arrivato a questo punto toccava o tocca a lui, e a lui solo, decidere cosa voglia fare da grande …
    Si, sono d’accordo anche con Diego, non e’ che l’esperienza sia stata inutile, certo non ha nemmeno torto archie sull’analisi costi/ benefici …Vero e’ anche che dall’Africa di solito se uno vuole giocare a tennis a 14 anni si va via, non vi si ritorna …

  6. archie

    Diego,
    se tu conoscessi (come io ormai penso di conoscere) the Do, quando egli ti parla di “spettacolare fallimento” lo pesa con la sua spettacolare idea di vita… Rispetto alla quale campare serenamente in Friuli è un fallimento bel più grande. Nessun dubbio ha, il nostro amico, che si possa non invidiare la condizione d’un genitore che addirittura ha un figlio che può calpestare l’erba di Wimbledon, anche solo ai primissimi turni… costi quel che costi.

    E guarda, nella maggior parte delle nostre mail personali, tento di consolarlo… io tristonazzo e lui magnifico nelle sue proiezioni eterne… 🙂

  7. Stefano Grazia

    Be’, Francesco … potrebbe essere semplicemente negato lui … non prenderlo necessariamente come termine di paragone … magari e’ semplicemente, a dispetto delle apparenze, un ‘non competitivo’ …Diventera’ un grande Coach!!! …
    No, e’ che indipendentemente da tutto quel che si zente in giro, alla fine tutto si riduce all’osso de ‘la tecnica la se aprende, los cojones se tengan’ dell’oscuro e ignoto maestro spagnolo delle Azzorre la cui frase fu riportata da ClaudioTn ormai quando, 3 anni fa? Come passa il tempo, e siamo tutto sommato ancora fermi li’ …

  8. andrew

    …non ho capito bene cosa fanno alla Bollettieri…Potresti rispiegare in modo più approfondito?

  9. archie

    @scherzi a parte, vivere ad Udine com e’?

    E’ relativamente semplice, c’è tutto a portata di mano, è la tipica città di provincia tranquilla in cui un imprenditorotto riesce ad acquistare un Sanchez e dopo un campionato venderlo al Barcellona per 35 ML… A Primavera puoi sciare in mattinata e nuotare o fare kite-surf a Grado nel pomeriggio, con un’ora di macchina nel mezzo…
    Ci sono in giro, mi diceva un tecnico, credo almeno 15 pedane utilizzabili per il salto con l’asta… ma non ci sono 15 saltatori con l’asta di livello decente. E cominciano a smantellarle, come pure quelle per l’alto… Però i vecchi decrepiti delle società continuano a presidiare i campi d’atletica ormai vuoti di passione…

    E poi i friulani, tristonazzi come me, che credono di sapere tutto loro e quindi non si mettono mai d’accordo su nulla. La mia terra, grandi talenti sprecati ed un’infinità di occasioni perse… 🙁

  10. Atti

    Doc…
    secondo me è anche riduttivo dire che sta, in generale, solo al ragazzo cambiare marcia…
    parlavo del fatto che non è così semplice volere e potere… non a 12-13 anni.
    A volte vorresti ma non puoi… altre potresti ma non vuoi…
    Nel frattempo se non hai riscontri (cioè perdi spesso) ti demoralizzi… quel che prima appariva tutto certo e perfetto non lo è piu’ . Succede anche ai PRO no ?
    Poi chiaro ogni caso fa a se…quel che va bene per me non lo è magari per te….i segnali che ti aspetti tu son diversi dai miei o da quelli di qualche altro genitore.
    Ma non è che dici…ora vai in campo sei nel posto giusto, fai e se non fai e solo x colpa tua…non è così semplice a mio avviso…
    Questo indipendentemente dal Bolletta…e magari puo’ essere che un posto apparentemente “peggiore” in realtà sia la scelta migliore per tuo figlio (come esempio).
    Per assurdo magari è piu’ una questione di tempo che di posto….di costanza e qualità piu’ che di mezzi a disposizione.
    Se cambio continuamente info.. puo’ essere piu’ difficile…non è detto che avendo piu’ opzioni si debba avere necessariamente piu’ chance. Certo, meglio averne tante che nessuna….
    Poi se hai speso, se potevi o non potevi spendere o trovare di meglio a parità…quelli son cavoli tuoi….
    Sicuramente per giocare a tennis si spende…la morale da questo punto di vista, non te la fa nessuno di quelli che hanno figli che giocano…

  11. archie

    @scherzi a parte, vivere ad Udine com e’?

    Ah, dimenticavo, non esiste più neppure una squadra di pallavolo maschile decente… stesse logiche, stesso copione…

    Ma questo non significa che non si possa costruire un pallavolista, solo che DOPO i 14-15 anni bisognerà fare delle scelte complicate…

  12. francesco brancato

    Stefano,
    un ottima review!! … sopratutto utile per chi non ti ha seguito in questi avventurosi anni..

    Hai fatto la scelta giusta perchè, in caso contrario, vivendo in Africa saresti stato sempre con il dubbio di avergli negato la possibilità di un training adeguato.

    La sorpresa per me è stata quando Francesca tornata da Sestola mi ha detto: “sai papà c’era anche il figlio di Stefano Grazia!!!”
    eh..sì.. perchè nella nostra famiglia sei una celebrità…

    quale è stato il feedback di Nick nella più piccola,più familiare, più tollerante Sestola?

  13. anto

    AVVISO!AVVISO! A tutti quelli innamorati delle Academy site negli states, una piccolissima riflessione pragmatica….se nel 2011 la percentuale dei top 100 è all’80% di provenienza europea……tutto ciò vorrà dire qualcosa…..ma perchè cercare il freddo nel letto,,,,,affidiamoci alle academy spagnole,,,,sole, sangria e chicas,,,,,,,,e forse qualche pesos in meno da pagare……

  14. pibla

    Spettacolo di articolo, veramente!!!

    Ovviamente è chiaro che quello non era l’ambiente migliore perché Nicholas si potesse esprimere e questo a prescindere dalla summa delle sue qualità tennistiche, cioè, magari in un altro ambiente, molto più adatto a lui, Nicky non sarebbe in ogni caso emerso, ma di certo quello non era l’ambiente giusto per lui.

    Per la fluidità della discussione, ed in quanto attinente, riporto anche qui quanto risposto a Max sotto il primo articolo della rubrica dell’inesperto.

    Saluti a tutti.

    “Per Max

    Ovviamente concordo su tutto.

    Però, per dirla papale papale ed ovviamente senza avere poi tutti gli elementi a disposizione, io non credo che se Nicky non diventerà un tennista questo dipenderà in primo luogo dalle scelte sbagliate che hanno fatto Stefano e Gabri, bensì dal fatto che, molto più semplicemente, quella non doveva essere la sua strada.

    Credo invece che Stefano e Gabri, pur in una situazione del tutto anomala come la loro, abbiano fatto tutto il necessario perché il talento di Nicholas potesse esprimersi.

    Ecco, su questa cosa magari io e te non siamo d’accordo e magari tu ne sai pure più di me, boh….certo, già è difficile capire i motivi del perché le cose non sono funzionate quando si hanno tutti i dati a disposizione, farlo dall’esterno e solo in base ai racconti, come nel mio caso, diventa poi impresa quasi impossibile.

    Per questo ritengo che, a prescindere dal risultato, Stefano abbia tutti i requisiti per dare buoni consigli ai genitori di giovanissimi tennisti e ti dico che, leggendo dall’esterno e senza parteggiare per nessuno, come faccio io, le cose che sostenete, e che avete sempre sostenuto tu e Stefano, sul tennis sono molto, molto simili tra loro e, a me personalmente che di tennis e di sport credo di masticarne abbastanza, mi hanno sempre trovato pienamente d’accordo.

    Poi è chiaro, come dicevi tu, una cosa è enunciare una cosa giusta in astratto, tutt’altra è poi metterla in pratica, facendo le scelte giuste, scegliendo le persone giuste, sapendo analizzare cosa sta funzionando e cosa no nel percorso …etc…etc.”

  15. archie

    @ dopo tutto quello che vi siete detto questo fairplay e’ per lo meno sospetto eheheh

    Non è che non ho mai messo piede in casa d’un “ricco”. E se l’ho fatto non gli ho rubato l’argenteria. Se Stefano ha avuto la sensazione che io volessi banalmente sputtanarlo sul discorso dei suoi petroldollari con il mio “censo-doping” me ne dispiaccio. Io sicuramente gli dissi che era poco educativo parlare con faciloneria ai genitori tralasciando questi dettagli, e che se voleva fare in modo credibile il Comandante doveva avere più tatto…

    Oggi gli ho scritto:

    “Se te la senti di dire serenamente che stai per spendere XXXXX dollari per “disintossicare” Nichy nello Utah allora vuol dire che sei più che sicuro che nessun precario sfregiato da (…) ti leggerà mai…” (preciso, “disintossicato” dal clima del tennis)

    Questa non e’ affatto lotta di classe, che proprio qui sarebbe fuori luogo… E se spendere tanto per il tennis è scontato va bene così! Censo-sport ok! Chi non ha i soldi… a casa! Perfetto, non non li abbiamo, non così tanti… Amen

    Ma, si badi bene, fu lui a tirare fuori il discorso della “Volpe e dell’Uva”, ed allora ciò non è corretto da un punto di vista intellettuale… In quel caso reagisco dicendo che i vostri figli saranno i migliori campioni tra i tennisti, nella sola casta di privilegiati.
    Mentre Bolt è il più veloce al mondo, ma proprio di tutti…

  16. Madmax

    Senza entrare più in inutili diatribe (tanto quello che penso già lo sanno tutti e poi leggendo questo ultimo resconoto avrei da dirne di cotte e di crude, perciò meglio lasciar perdere, va bene così..), quel che più mi lascia di stucco è come possa capitare leggendo un articolo del genere di poter pensare alla Bollettieri come luogo adatto per chiunque voglia veramente provarci..

    Anche senza saperne mulla dopo una lettura del genere sarebbe l’ultimo dei posti dove penserei di nadare..

  17. Nikolik

    Grandioso articolo e preziosissimo per tutti i genitori che possono essere interessati a far fare carriera tennistica al figlio.
    Una miniera di informazioni sincere, direi.

    Il dilemma non è certo se la Bollettieri è buona o no, né se Stefano ha fatto bene ad andarci oppure no.
    Il dilemma che può interessare ai genitori è: meglio questa accademia o un’altra?
    Direi che Stefano, che ha girato il mondo, ha già cominciato a rispondere a questa domanda e penso continuerà a faqrlo con i successivi articoli.

    Un altro bel tema indicato da Stefano è quando dice che, secondo lui, il compito di un genitore è quello di Supervisore, cioè, diciamo, controllore attento che prende le decisioni e non di tuttofare.
    Un bel tema, su cui, immagino, molti, tra coloro il cui nome inizia per M e finisce per X, non saranno d’accordo.

    Io sono invece d’accordo e farei anche io così.

  18. Stefano Grazia

    anto, post 13: per amor del vero, anche l’80% dei full timers nelle academies americane NON e’ americano…sono europei, sudamericani, cinesi, koreani e asiatici, australiani, indiani … Questo solo per amor del vero, come sempre per amor del vero, anche tu eri fra quelli che 4-5 anni fa, mi pare, incitavi a scappare dall’italia… E no, le academies spagnole NON costano meno di quelle americane, sono solo piu’ vicine (sulla qualita’ non discuto, non posso giudicare, ma credo che la Sanchez abbia gli stessi problemi della Bollettieri, forse meno puritana, anzi sicuramente, ma anche piu’ caotica e casinara a livello organizzativo, questo dai racconti di chi ci era stato e poi faceva i paragoni con la Bollettieri …)

  19. Madmax

    nikolik..

    quando mi troverai un coach di alto livello che si dedicerà al 100% a mia figlia e ovviamente lo paghi anche, sarò d’accordo con te!! 🙂

    perchè il trucco è tutto lì.. che si dedichi al 100%.. poi se è anche bravo tutti di guadagnato..

    onestamente però guardando le migliori ragazze italiane a livello tecnico (a livello fisico non ne parlo nemmeno altrimenti dovremmo farne un film comico), mi tocca purtroppo rendervi noto che da noi non ce ne sono.. o almeno non si occupano di loro..

    ed io mi domando.. ma di chi si occupano? ma soprattutto se i più bravi (e allora mi domando ma ce ne sono in giro) non si occupano degli atleti migliori, come fa un sistema a funzionare..

    voglio però portare un esempio perchè così forse prima o poi (meglio tardi che mai) arriverete alla mia stessa conclusione..

    c’è una delle migliori ragazze italiane da sempre seguita dal personal coach che in più ha come consulente un ex giocatore famoso che è anche coach..

    questa ragazza serve praticamente come una della Sat.. considerando che il servizio è uno dei colpi più importanti del tennis modreno, cosa dovrei pensare??

    credetemi, meglio di me Alessia per ora non può avere.. purtroppo.. altrimenti già sarebbe con lui..

  20. Madmax

    E l’entrata nel merito quale sarebbe?

    cmq grazie della pubblicità anche se è passato del tempo ed ora ho un posto fisso!! 🙂

  21. Madmax

    Questi sono i posts più belli e che portano più al mio mulino..

    Infatti come al solito non avete mai nulla da dire..

    E vi conviene anche dirne poche di cagate, perchè tra non molto tempo ci saranno dei clamorosi risvolti..

    Sapete, lavorando male spesso ci sono.. i risvolti.. si lo so il marketing le conoscenze la fortuna… come sempre.. ah ah

  22. pibla

    MadMax post 19

    Purtroppo è tutto vero.

    Il principale problema delle nostre giovani e più promettenti tenniste è quello di trovare una valida e stabile guida tecnica e questo è con ogni probabilità il motivo per cui nel passaggio al professionismo, fase già delicatissima e piena di insidie di suo, ne perdiamo per strada così tante…..ahimè.

  23. Madmax

    Infatti Pibla..

    E lo dimostra pure questo articolo sulla Bollettieri..

    Ma ti sembra possibile che io spendo 40 mila dollari l’anno (più i viaggi i soggiorni etc perchè un bambino non è che possa viaggiare da solo a questa età..) e poi la PA la fanno pippe piccole insieme a talenti più grandi?

    E che fanno questi che dovrebbero essere allenati al top del pianeta? lavorano come quelli del calcio, del basket e del golf.. Ciumbia che culo!!

    In più perchè le cose vadano decentemente bisognerebbe mandare ragazzi già formati..

    e allora per cosa spendo a fare tutti quei soldi?? Per evitargli anche di farsi il mazzo facendo qualche metro di spostamento per andare dal PA, che tanto se ci provano seriamente a scuola non ci vai più e hanno tutto il giorno libero? Bah a me sembra folle, però..

    voglio dire ci mettiamo d’accordo qui noi tra tutti i migliori della regione affittiamo dei campi e lasciamo i ragazzi al mattino per andarli a riprendere la sera, se basta quello.. che è poi quello che si persegue con i CP.. che infatti servono a poco..

    Poi fantastico il discorso dello Special Help.. Una volta ogni 15 gg sicuro, se hai culo anche una volta la settimana.. Proprio, xchè se hai un problema lo risolvi lavorandoci una volta la settimana.. forse al cinema..

    Tra l’altro quello che fanno lì è lo stesso che vorrebbero anche i nostri coach nostrani..

    cioè che da loro arrivino i migliori (ovviamente) già tutti a posto..

    ma allora se sono già stato bravo a far questo vado avanti da solo così risparmio anche stipnedi e % sul PM..

    E se non sono stato bravo loro non possono e non vogliono risolvere i problemi.. bravi, bravi davvero..

    Non a caso il tourbillon dei ns coach è impressionante.. Certo a volte sono anche i genitori che non hanno pazienza, ma se molti cambiano così soesso è perchè di miglioramenti non se ne vede nemmeno l’ombra, non credo che tutti godano ad andare su e giù per l’Italia in cerca di coah..

    Ormai penso sia chiaro che il problema non è chi (o meglio lo è ma oggi con tutte le info che si possono reperire tra stages e scambi vari o cmq con collaborazioni con quelli bravi sul serio e che giornalmente non si possono avere, alla fine sono molto meglio e costano meno di un maestro che non sa nulla e nemmeno vuole saperlo)
    ma cosa e come..

    E anche il cosa se non è applicato in un certo modo con costanza diventa inutile…

  24. Giorgio il mitico

    per tutti
    Bollettieri Academy…. la parola accademia sottintende che PRIMA si siano frequentate le scuole elementari e le medie ! I primi della classe e chi ha genitori che se lo possono permettere POI portano i figli all’….Academy, le scuole di perfezionamento sono per chi ha già solide basi tennistiche. ……allora tanto vale restare in Italia e continuare come sempre….. il problema è che con la crescita tecnica e fisica dell’allievo spesso serve di più, l’accademia è un tentativo (che a volte funziona bene e spesso no) per far fare il SUCCESSIVO salto di qualità alla nostra promessa ! Nulla è garantito, nonostante i costi, e allora ? In qualsiasi sport i campioni sono pochissimi e gli atleti di buon livello sono pochi. Però l’accademia ha un mare di servizi, alcuni aspetti potrebbero essere curati meglio…però però però però però…. come la mettiamo con la Jankovic ?????? Come si è permessa questa sciagurata di una ex numero …..SOLTANTO 1 AL MONDO , mi sono stufato di scrivere …
    dimenticavo : non ho la pretesa di essere un pedagogo ma consiglio a tutti i genitori di NON essere gli amici o i fratelli maggiori dei propri figli ma di ESSERE il padre e la madre, qui mi fermo, per ora. Chiedo scusa se ho messo delle parole in maiuscolo.

  25. Madmax

    Giorgio..

    Scusa ma allora che ci vado a fare la??

    Con i soldi che spendo faccio il mio team qui con le stesse conoscenze ma con personalizzazione totale..

    Ti faccio presente come funziona..

    Nelle Accademie c’è il patron che da il nome (in questo caso Bollettieri) poi gli head coach che girano per i campi dando i vari imput a maestri che come loro ne abbiamo a bizzeffe in Italia..

    Che accade quindi..

    Semplice, che le conoscenze del patron o più facilmente degli head coach vengono passate ai maestri in campo che se ne hanno voglia e capacità le metteranno a disposizione dei ragazzi tramite un lavoro standard considerato che in campo gli allievi sono più di uno..

    Non a caso il lavoro maggiore è impostato prevalentemente al cesto, su schemi di gioco in palleggio e punti.. C’è bisogno di andare da Bollettieri per fare ciò?? A me sembra di no..

    Cose assolutamente da fare intendiamoci, ma come dimostrato da Nadal sempre si pùò e si deve migliorare a livello tecnico e per quello c’è bisogno di personalizzazione..

    Tra l’altro se nelle Accademie dovessero andare solo i ragazzi a posto tecnicamente andrebbero in dieci e non in centinaia o migliaia…

    Ma ancor più importante l’Accademia stessa se fosse come dici tu non dovrebbe prenderti..

    Prova mandare alla Bocconi uno che non sa nulla e vedi se lo accettano..

    Al contrario, all’interno di un team tramite stages incontri etc certe info le hai allo stesso modo, ma poi il maestro/papà potrà dedicarsi totalmente al ragazzo..

    Perciò una volta individuato chi ne ha voglia e ne è in grado, poi il gioco è fatto..

    Nadal ha poi dimostrato invece

  26. Giorgio il mitico

    per Max
    non ho detto che solo l’accademia sia la strada maestra, dico che è una strada che si deve tenere in considerazione, vedi i fondamentali del tennis sono uguali in tutto il mondo, però occorre calarsi nelle singole situazioni, immagina di essere in posto dove vedi che il figlio tanto promettente ha problemi ad allenarsi come si deve, ebbene non sono da condannare i genitori che potendo permetterselo mandano il figlio nella famosa accademia. Gli esercizi sono più o meno gli stessi ? Certo, però e qui ci vuole anche un pizzico di fortuna, se si capita con maestri scrupolosi il rampollo cresce !
    In gruppo molti talenti si impegnano di più, viene naturale emulare e cercare di superare il mio vicino ! Bollettieri intelligentemente consente di portare l’allenatore personale e contemporaneamente di fruire di TUTTI gli altri servizi dell’accademia, di sicuro è un bravo commerciante ma ciò fa comodo anche agli atleti, il guadagno monetario è di Bollettieri e dei suoi nuovi soci ma anche il giovane ci guadagna dal lato tennistico. Sono anche sicuro che ci sono altre strade per far diventare forti le nostre promesse, è di sicuro interessante la MINIACCADEMIA, dove si seguono pochi giovani talenti i pregi come il comparire di eventuali difetti si notano subito, forse prima che in certe grandi strutture, il lavoro può essere fatto in modo artigianale, su misura, noi italiani per carattere, storia e cultura ne saremmo capacissimi, però agli allievi è richiesto non solo talento, ma anche un GRANDE SPIRITO DI SACRIFICIO, TANTA DISCIPLINA ED UMILTA’. Entrambi conosciamo un personaggio che esige queste qualità, in qualche altro posto in Italia ci sono tipi del genere, credimi, ne conosco un altro ed anche questo personaggio offre all’allievo una grande attenzione per farlo crescere tecnicamente , non ti molla un attimo, ma anche questo SUDORE ED IMPEGNO ESTREMO. Concordo con te che una risposta italiana alle grandi accademie straniere possono essere delle miniaccademie guidate da personaggi del genere, mi pare che tu pure esiga tanto come serietà ed impegno, di sicuro sei un personaggio che potrebbe tranquillamente lanciare una miniaccademia, gestirla e farla funzionare bene nell’interesse di qualche giovane talento, con Alessia te la stai cavando alla grande.

  27. Stefano,
    ti faccio una domanda semplice… posto che nella storia dello sport sono moltissimi i casi di campioni che hanno rivoluzionato la propria disciplina, introducendo accorgimenti tecnici nuovi (preparazione, materiali, strategie…) per trarne un vantaggio fondamentale… il tutto magari con sofisticati gruppi di ricerca alle spalle… secondo te non dovrebbe essere proprio una Bollettieri a garantire queste possibilità? Non dovrebbe essere quella l’accademia che nel tennis rappresenta l’equivalente dell’M.I.T.? Credo che sia anche per quel tipo d’approccio scientifico che si dovrebbero pagare tanti soldi… ma allora…

    …in che cosa realmente hanno cercato di fare di Nichy un caso studio, quale sue specificità hanno cercato di coltivare e con quali mezzi? Quando e come l’hanno trattato come puoi fare tu, da persona “unica”?

  28. Ed in attesa d’una tua autorevole risposta aggiungo che forse il problema non è fare ciò che tutti fanno avendo però a disposizione tutto nello stesso luogo: anche a Udine, volendoli cercare, ci sono ottimi psicologi, medici dello sport, atleti con cui allenarsi… Forse il problema è avere il coraggio di sviluppare un ragionamento nuovo a partire dagli ERRORI che tutti fanno ma che errori rimangono… non è che se li fanno tutti allora non sono gravi: semplicemente chi trova il modo di evitarli s’avvantaggia moltissimo. Ed in questo senso se sto dando ragione al tuo acerrimo nemico, nonostante i suoi modi rozzi di esprimere giudizi tranchant sul suo prossimo, e nonostante la mia convinzione che un buon allenatore debba avere alle spalle allenamenti e competizioni d’alto livello, gli riconosco che appunto il suo approccio è (teoricamente) corretto. Poi chiaramente uno come lui potrà fare solo alcune cose manageriali, e molte altre dovranno essere fatte da atleti, preparatori e ricercatori…
    Insomma, coltivare un talento significa in qualche modo isolarlo e proteggerlo, non buttarlo nell’arena perché soffra e si faccia le ossa… secondo me 🙂

  29. Alcune rapide considerazioni in merito ad alcuni commenti o meglio al loro tono che trovo francamente sconcertante: ma come!,mi verrebbe da dire, io sono qui semplicemente a raccontare, ho perfino titolato la mia rubrica ‘dell’INesperto, in certi casi faccio anche una relativa autocritica, e mi becco dei post dove trasuda nemmeno tanto velatamente il disprezzo o la disapprovazione morale, il che mi fa tornare al punto che con max il dialogo e’ difficile perche’ lui si incazza anche quando gli dai ragione perche’ …non ha ragione lui, sei tu che hai torto!!!
    Per quanto riguarda archie che in privato tra l’altro si dimostLQ

  30. A proposito… l’ultimo consiglio elargitomi dall’esimio Doc, giusto ieri… comprati l’iPad!!!

    della serie… non ne dice una giusta… guardate qua cosa combina con il suo!!

    ma forse non è tutta colpa dell’iPad… 🙂

  31. partito un colpo i canna senza volere…dicevo, per quanto riguarda archie che in privato tra l’altro si dimostra preoccupato del calo di ‘consensi’ rispetto ai bagni di folla ( intesi come numero di commenti) di un tempo quando ce ne davamo di santa ragione ( la mia risposta, tipicamente da volpe ed uva, e’ che abbiamo fatto una scelta di qualita’ …ah ah ah), mah, potrei rispondere che Nicholas NON era ancora arrivato al punto di meritarsi tutte quelle attenzioni che una Shiskhina, un Bambri, un Nishikhori, un Ryan Harrison in tempi recenti si stavano meritando per citarne solo alcuni … quello che voglio dire, che ho tentato di dire, e’ che comunque un anno o due alla Bollettieri se sei uno che vale male non ti fa…qualcuno nei 100 continuano a mandarcelo e anche piu’ in alto … io poi non credo di aver mai detto che TUTTI avrebbero dovuto seguire la mia strada o fare le mie scelte e attraversare l’oceano … Diciamo, per tagliar la testa al toro, che noi siamo andati in America perche’ fra le altre cose … ci tirava anche il culo di andarci!, era una scelta di vita, un’esperienza, e ce lo potevamo anche permettere … certo che anche a Udine puoi trovare di tutto, ma anche a Padova o a Treviso o fuori dal Veneto, ma per All in One io intendo che e’ tutto a tiro di schioppo, al massimo 3′ di bicicletta…metti per esempio Bologna che non e’ ne’ Roma ne’ Milano, ad andare da casa nostra alla BTA di Zavoli, dove lavorava all’inizio anche il zbuzz, ci voleva mezzora, facevi quasi prima da Ferrara, e poi un’altra mezzora per andare all’eventuale scuola, e poi mezzora che ne so per andare in piscina o a scuola di piano … questo io intendevo per All in One, che molli tuo figlio dentroalle 7 e puoi eventualmente tornare a prenderlo alle 18 e sai che e’ in ambiente ‘safe’ e non ad un livello di baby sitting tipo SAT estive, su, non scherziamo …io sono stato ferocemente critico ma poi a leggere certi commenti mi prende l’impulso di difendere la Bollettieri e credetemi, non ne avrei certo voglia … ma una cosa e’ esprimere sincere critiche il piu’ pissibile obiettive, un’altra e’ farne una questione personale… io sono convinto che Alessia, per fare un esempio, che sta facendo benissimo con il suo papa’, avrebbe probabilmente fatto benissimo anche a Bradenton … anzi, un anno li’ forse avrebbe anche potuto darle un qualcosina in piu’… ne vale la spesa? quello non lo so, forse no, forse si eppoi magari a lei avrebbero fatto uno sconto o dato una sponsorizzazione, chissa’ … approposito, visto foto su Tennis Italiano: congrats alla mamma ( eh eh ), si e’ fatta proprio una bellissima ragazza dal fisico perfetto e capisco che la maggiore preoccupazione negli anni a venire per il papa’ non saranno i dritti e i rovesci ma il tenere lontano le mosche dal miele … Ognuno del resto ha i suoi problemi: coi figli maschi sono gli ormoni, con le figlie femmine sono gli ormoni dei figli maschi degli altri … Certo, i genitori della Dabenport questi problemi non li hanno mai avuti ma Lindsay e’ stata bravissima: era in pratica una cicciona obesa fino a 16-18 anni …poi si e’ messa a lavorare sodo ed e’ calata di peso ed e’ arrivata al numero uno…ma soprattutto dopo e’ riuscita ancora a lavorare maggiormente sul suo peso e fisico compiendo una trasformazione ancora piu’ drammatica, in senso positivo, di quella a suo tempo compiuta sul proprio da Martina Navratilova…per questo Lindsay rimarra’ sempre nel mio personalissimo Pantheon…Come, per le ragioni opposte, Maria Sharapova che potrebbe fare l’Elisabetta Canalis o la Flavia Vento e invece di fare la bella statuina ha scelto, e soprattutto continua a scegliere, di sudare ogni giorno…e come disse il saggio, e’ sempre meglio sudare che suprendere…

  32. @36 preoccupato del calo di ‘consensi’ rispetto ai bagni di folla (intesi come numero di commenti) di un tempo quando ce ne davamo di santa ragione

    Stefano, preoccupato per te, per il TUO calo di consensi, visto che ne fai una malattia, d’essere letto in estatica adorazione… Di consenso io non ne ho mai avuto, e con la mia tristonazza autarchipedricità ci convivo benissimo…

    Anzi, per piacere, afecionados del Doc, che gli scrivete in privato… sforzatevi di confessare qui qualcosa di voi. Il nostro ne ha bisogno, di sentirsi meno solo nel suo “splendido fallimento”… 🙂

  33. Che io ne faccia una malattia e’ sempre stata una tua convinzione … completamente errata! tanto e’ vero che sono ancora qui, a mettermi in discussione in un modo completamente nuovo: se volessi valanghe di posts, bastava continuare come prima, no?
    Splendido fallimento invece mi piace, e’ il tipo di eroe letterario e cinematografico in cui mi e’ sempre piaciuto identificarmi … Per il resto comunque mi sembra d’averlo gia’ detto: ho una quindicina di ‘pezzi’ gia’ pronti, un paio a settimana per farvi compagnia durante l’estate … continuare dipendera’ poi un po’ da voi, molto da me ( dal mio desiderio catartico di scrittura) e soprattutto da Nicholas … magari mi ritrovero’ a scrivere su un blog Genitori, Figli e Cinema oppure Genitori, Figli e …Astronomia … Cosa non si fa per i propri figli, ma la verita’ piu’ probabile e’ che sia giunta ormai l’ora per noi di tagliare il cordone ombelicale e cominciare a scrivere su un blog di Genitori Senza Figli…. E di andare poi con loro, i Figli Cresciuti, a farsi ogni tanto una bella vacanza nel Grand Canyon …

  34. Comunque Stefano,
    da questa esperienza del blog, e relativamente ai nostri contatti personali, ho imparato una cosa… ci possono essere delle distanze e delle diversità ma alla fine, quando esiste una fondamentale forma di rispetto del prossimo, può nascere un’amicizia in cui ognuno si sente libero di criticare, in forma costruttiva, proprio colui di cui si preoccupa…
    Viceversa non è dato, e non sarà mai dato modo a nessuno, di sapere quali nervi scoperti ispiravano le rancorose reazioni d’oscuri nicks rispetto ad opinioni che, se contestualizzate, avrebbero potuto essere chiarite. Ecco perché vivere nell’anonimato è una non-scelta educativa…

    Sicuramente nel parlare di censo-doping tennistico avrò offeso molti genitori arricchiti che hanno manie di grandezza, poco m’importa, talvolta prive del coraggio necessario per ammettere i propri errori. Proprio quel coraggio che ti riconosciamo. Poi ci sono coloro che, per insicurezza o ignoranza, attaccano, offendono e basta… Ma ci sono infine coloro che potrebbero tranquillamente esporre le proprie diverse opinioni… nel caso in specie, se parliamo di benestanti, proprio a partire magari da una condizione di ricchezza, dimostrando che si possono spendere i soldi in modo oculato ed educare i figli correttamente pur rimanendo nel privilegio: il mondo non è equo e solidale, mai lo sarà.

    Noto purtroppo che di fronte al tuo pezzo sulla Bollettieri prevale… come la possiamo chiamare… una sottile nota di invidiosa ripicca… con tutti i tuoi viaggi, e la tua ricerca del “meglio”, ed il tuo essere in Florida piuttosto che a Udin… Invece è un gran pezzo, intriso di umanità…

  35. anto

    La cosa che mi lascia sinceramente sconcertato, è che molte Academy non si rendano conto della recessione economica che attanaglia il 99% dei comuni mortali….forse le academy pensano di vivere in un’enclave,,,,è impensabile che le rette che facevano pagare due o tre anni fa siano le stesse di oggi. Paradossalmente Mad Max non ha tutti i torti, con quello che si spende tanto vale fare un team privato, con la differenza di essere tu inteso come genitore a scegliere i collaboratori, e non essere passivamente solo il soggetto pagatore. Quando penso ad uno come Di Mauro, onesto pallettaro e mestierante, che in vita sua non ha mai frequentato Academy dai nomi altisonanti, ed è giunto ad essere come best ranking n° 68 del mondo e finalista dell’Atp di Baires, e ci sono centinaia di migliaia di ragazzini/ne che spendono decine di migliaia di $ in Academy, per inseguire il sogno TENNIS, ma che non riusciranno nemmeno a prendere un punto ATP o WTA, credo che in tutto ciò ci sia qualcosa di sbagliato,,,,,,tanto vale provare da soli e fallire da soli, almeno non ci sarà il rammarico di avere delegato ad altri il proprio fallimento….

  36. Madmax

    Stefano..

    Ancora avete l’ossessione dei posts??

    Ma come io scrivo qui e ho chiesto una chatlibera per non dover scrivere articoli… ma siete proprio strani voi…

    Cmq il problema del miele effettivamente inizia ad esserci.. e le foto su TI sono quelle dell’anno scorso quando ancora non c’erano le tette!! 🙂

    Cmq ne abbiamogià discusso e Alessia mi aveva chiesto di non andare più ai raduni e le varie Sestola, perchè quando in gruppo gli va dietro.. Anzi poi ho scoperto che è lei a tirarlo, ma questo non mi dispiace.. Cmq il nocciolo della questione è che fatica a contenersi..

    Ho risposto che la sua scelta è assolutamente sbagliata e irresponsabile, che tende a scappare dal problema..

    Lei DEVE andarci e deve imparare a GESTIRSI..

    Anto..

    Il fatto è che per ora loro la recessione non la sentono.. I loro clienti sono russi coreani cinesi.. che non sono mai usciti dalle gabbie e ora che lo possoo fare sbragano..

    Per loro dire che hanno il figlio da Bollettieri è come stamparsi sulla fronte D&G..

    E giustamente cavalcano l’onda.. Anche perchè come giustamente scriveva Stefano in passato i problemi li hanno avuti eccome.. Come ora qui da noi e proprio perchè non tutti capiscono che è di investimento che si deve parlare..

    Basta vedere che accade qui da noi…

    Ma non pensare Anto che qui qualcuno pensi di spendere 1500 euro al mese per un team pvt..

    Qualcuno lo fa dopo quando ormai è tardi..

    Tutti cercano le situazioni dove non pagano o pagano poco perchè qualcuno cerca di sfruttare il nome dei ragazzi per poi far pagare gli altri..

    Ed intanto si perde tempo prezioso..

  37. Come facevo comunque notare, bisogna considerare che una buona parte di chi va alla Bollettieri ma anche a Saddlebrook o alla Evert, ci va anche per inseguire il sogno del College ( e calcolate che la Bollettieri e’ solo una delle Img Academies: cioe’ nello stesso sito ci sono golfers, calciatori, giocatori di baseball, basket, football americano…) che per il mediocre aureo inserito in questo contesto e’ un percorso piu’ agevolato…poi ci sono i figli di ricchi, inseriti in un ambiente cosiddetto sano e safe, sicuro, dove in teoria dovrebbero fare vita sana, sport, stare lontano dai guai e dalle droghe e imparare anche la disciplina ( in pratica non e’ proprio tutto cosi’) … pero’ quello che voglio dire e’ che questo non significa che quei 20 fenomeni non siano seguiti al meglio anche alla Bollettieri …. poi ci sono quelli nel Limbo, color che stan sospesi … come poteva essere per mio figlio … dire che e’ colpa dell’Academy piuttosto che colpa sua se non e’ riuscito ad emergere, a passare di categoria, e’ materia opinabile e di discussione, ma sarebbe sicuramente molto provinciale da parte mia addossare tutte le responsabilita’ ad un Academy che comunque qualche campione l’ha prodotto e decine e decine di top 100 … quindi preferisco dire, e credo di cogliere nel segno, che la conclusione che piu’ coglie nel segno non e’ tanto che la verita’ sta nel mezzo ma. he probailmente quello non era ahime’ l’environment ideale per un soggetto con una personalita’ come Nicholas, e quello e’ stato il nostro errore, non averlo capito subito, mentre con ogni probabilita’ sarebbe stato un ambiente ideale per una personalita’ come quella dei bambini di altri Figli del Blog … Rapporto Qualita’-Prezzo? ma non e’ che poi in Italia alla fin fine spendiate molto di meno, se son vere le cifre riportate da Mad Max …poi c’e’ da aggiungere che uno come Max, che non lavora o se lavora puo’ lavorare in casa, avrebbe comunque avuto la possibilita’ di continuare a fare un’oretta con sua figlia e aggiungere particolari al quadro …E poi, dimenticavo, ci sono in america i Tornei nel Week End,,,insomma dai 12 ai 14 anni meglio quelli ,forse,che girare per costosi tornei ETA in Europa anche se mi sembra di capire che da quel punto di vista fra tornei rodeo e terza max in lombardiai se la cava piu’ che egregiamente …

  38. pibla

    I posts 27 di Max e 40 di Anto ci riportano infine ad uno degli assunti di base del blog:

    PER CREARE I PRESUPPOSTI DI UN GIOCATORE PROFESSIONISTA, perché di questo si parla sennò poi non ci si intende, può essere meglio un genitore “illuminato” di un maestro scoglionato e financo, si potrebbe aggiungere, di un academy standardizzata.

    Che poi questo non è solo uno degli assunti di base del blog, ma è una delle realtà più attuali del tennis, in particolare di quello femminile, come i casi Williams, Sharapova, Bartoli, Rezaei, Giorgi e tanti altri stanno lì a dimostrare.

    Poi, all’interno dell’assunto base, ci sono mille sfaccettature; cosa si intenda effettivamente per “illuminato” e quanto il genitore debba essere illuminato e ciò in rapporto a quanto il maestro sarà più o meno scoglionato ed in quale misura è tollerabile la standardizzazione di un academy…etc..etc…

    Certo, l’assunto di base assume più che mai valore e diventa più che mai attuale quando, oltre che al miglior insegnamento e metodo possibile, si comincia a pensare anche al capitolo COSTI.

  39. Madmax

    Stefano..

    All’Università ci si arriva allenandosi tranquillamente sotto casa o andando alla Vavassori (5000 euro l’anno con l’estate full time) e l’ambiente è assolutamente safe..

    Se vuoi un ambiente più snob vai al Tennis Milano o all’Ambrosiano..

    Cioè voglio dire per andare all’Università tutto spesato basta essere un 2.5 e per quello mi sarebbe bastato stare a Parabiago dove stavo, tanto Giovanni è lì, agli stages ci potevo andare lo stesso..

    Ecco la mia situazione attuale è più difficile da mettere in piedi nel milanese perchè i costi dei campi sono il doppio e poi qui raggiungi tutto in un attimo..

    Anche se il problema è relativo perchè l’annon scorso allenandoci a Bergamo a/r facevamo 90km al giorno e problemi non ce ne sono stati ne in campo ne a scuola..

    Nessuno dice di non andare da Bollettieri, dico di non andarci se ci vai per andare all’Università o se vuoi provare a tirare fuori un giocatore..

    Se ci vai invece perchè ti piace Brandenton ed il tuo sogno è comprare la casa lì allora è un altro conto..

    Ma non mi sembrava di aver intuito questo..

  40. A corollario e per completezza d’informazione, in Florida e a 100m dalla stessa Bollettieri e’ tutto un fiorire di piccole iniziative private alla Mad Max con coaches anche fuoriusciti dalla Grande Academy che accolgono gli scontenti e gli insoddisfatti o i semplicemente meno danarosi …le miniacademies hanno di solito prezzi sui 2000-2500$ al mese tutto compreso, pasti e posti letto( a casa del coach, di solito) e magari con il dollaro debole nei confronti dell’euro potrebbe anche essere conveniente … il grande vantaggio dell’Europa e per quanto possa sembrare assurdo anche dell’Italia, e’ dai 12-14 aa in su la grande messe di tornei ETA che da un lato conteranno come il due di briscola ma dall’altro potrebbero anche essere formativi per il carattere attraverso la gestione della pressione, i confronti, la capacita’ di organizzarsi, muovere i primi passi verso l’indipendenza, etc etc etc

  41. Al College negli US no, max, credimi, non e’ cosi’ semplice come ti fanno credere … ovvio, se sei Einstein o Panatta non hai problemi, o nemmeno Scanagatta e Meloccaro che credo all’universita’ negli Us ci sono andati evidentemente coniugando doti intellettuali e tennistiche…ma in quale College? come dicevo, non e’ la stessa cosa andare a Stanford o in un oscuro college di Division 3 … anche Miccini ha avuto dei problemi perche’ il lato accademico non era brillante quanto quello tennistico o perche’ semplicemente non aveva raccolto bene tutti i crediti necessari…non la voglio fare piu’ difficile ma non crediate nemmeno che sia cosi’ semplice, provare per credere… certo, anche il mio amico Carlmichael Bordogna ha fatto il college e vicino a New York, tra l’altro, o anche il fratello e la sorella di Tamina Kienka, il ragazzino che si allenava con Nicholas a Lagos, sono al momento in un oscuro college della North Carolina mai coperto da nessuno… la jungla delle universita’ o dell’educazione americana e’ piuttosto intricata e permettimi, il tuo approccio un po’ troppo superficiale …
    Bradenton non e’ gran che, ma Sarasota e Siesta Cay, a 15-30′, non sono affatto malaccio e il clima e’ ovviamente favoloso e i campi sono a costo zero …

  42. AndreaFast

    Ciao
    l’articolo è stato scritto da uno fuori di testa che ha cercato di far diventare il figlio quello che avrebbe voluto essere lui. Lascia fare le proprie scelte a tuo filgio, giuste o sbagliate. Se le scelte le fanno i genitori, il fallimento è assicurato. Se poi il ragazzo è forte vince lo stesso. Soldi e tempo sprecato per rovinare la vita ad un poveraccio. Complimenti, bravo !!

  43. Poi, se e’ vero che in Florida e alla Bollettieri nostro Figlio ci e’ andato soprattutto per il tennis e’ anche assolutamente vero che non ci e’ andato solo ed esclusivamente per il tennis ma anche perche’ comunque eravamo interessati a questo tipo di esperienza nel suo complesso che sulla carta, all’inizio perche’ poi son tutti bravi, ci attirava di piu’ di una esperienza a base di solo tennis, salame e cipolla nella bassa brianza o,che ne so, nel marchigiano … insomma, come ha detto piu’ volte un osservatore neutrale come Diego, bisognerebbe valutare le cose nel loro complesso e non col paraocchi senza contare appunto che la nostra scelta era quasi obbligata per via delle scuole inglesi/ americane ( che in italia costano molto di piu’) e considerata le nostre precedenti esperienze positive…
    poi io resto tuttora convinto che ogni esperienza anche quella piu’ negativa a qualcosa serve sempre e quindi un qualcosa di positivo ce l’ha e la nostra non e’ stata certamente completamente fallimentare anche se io stesso mi diverto (?) spesso a definirla cosi’ perche’ come dicono Kill zbill e Martina Navratilova, fallisce davvero solo chi non ci prova, per il resto e’ solo una questione di termini e definizioni o appunto di invidiose ripicche …

  44. Entrare nei college americani per meriti sportivi ed accademici non dev’essere facile, e su questo mi piacerebbe che Stefano raccontasse accuratamente ciò che sa…

    Ricordo che parlai dell’argomento nel 2000 con mio fratello, che ha una cattedra a Udine (e che è spesso negli U.S.A.), chiedendo lui se per il ragazzo che allenavo, allora quasi sedicenne, potesse essere ragionevole proiettare la sua prestazione nel lungo (m.6,90) di due-tre anni (m.7,60-7,80), per poi far appunto richiesta a qualche college con misure evidentemente molto competitive. Mi rispose che era molto meglio farlo entrare nei gruppi sportivi dell’esercito, e con studi universitari a Udine… Nel senso che in quei college non avrebbe avuto una preparazione di pari livello di es. ingegneria da loro…

  45. be’, il commento 48 e’ veramente spettacolare … il poveraccio, sorseggiando champagne ( metaforico)a bordo piscina, ringrazia per la comprensione dall’alto di una vita piena di stenti, brutture, storture, abusi, violenze morali e anche amorali … I soldi e il tempo sprecato comunque non erano i tuoi, AndreaFast, e neanche dei contribuenti, quindi non fartene un cruccio piu’ di tanto… mi sembri tu piuttosto ad avere problemi irrisolti con la tua infanzia e il rapporto coi genitori, se vuoi parliamone …distenditi sul lettino, inspira profondamente, rilassati…su, comincia a parlare…dimmi, i tuoi genitori ti rinchiudevano spesso nello stanzino buio? e soffrivi di nicturia, eh? ancora adesso? eh lo so lo so… questi genitori …

  46. infatti dipende dal college, essendo l’america la patria dell’iniziativa privata c’e’ differenza fra le universita’ ivy leaugue o quelle di tallashee o chattanooga chou chou … un giorno magari troveremo la voglia e il coraggio di farci sopra un articolo

  47. Come, non mi dici niente del fatto che… come potevo essere io sicuro… la volpe e l’Uva?! Che tu stia diventando misericordioso?! 🙂

    Avevo già pronte le tabelle dei punti FIDAL per dimostrati che se da cadetto hai 1035 punti nel lungo!!, e probabilmente ne avrai almeno 1000 a 18-19 (m.7,73) da junior… allora ha sicuramente le misure che servono (950 punti) per fare il PROFESSIONISTA in Italia, con tanto di studi universitari, ma non per entrare in qualche buon college…

    Avevi capito dove t’avrei portato? Che anch’io ero sicuramente un ottimo atleta? 🙂

  48. Madmax

    Guardate dalla Vavassori ben tre ragazze sono partite per l’Università negli States..

    Settimana scorso ho parlato per un’ora con la mamma di una di queste..

    Massima classifica 2.4 (900 wta).. A scuola andava benissimo e andava in una scuola privata durissima qui nel bergamasco, dove fino alla fine ha fatto presenza giornalmente..

    Mi diceva che l’unico vantaggio era che non contavano le assenze e le interrogazioni erano stabilite prima ma sulle valutazioni non si sgarrava..

    Diceva anche che molti altri dell’Accademia hanno mollato talmente era difficile..

    Beh sua figlia è andata il primo anno in un’accademia normale e a lei infatti non è piaciuta, quest’anno invece ha avuto richieste dalle top Accademie..

    Lei ha deciso di non andare nella migliora in assoluto perchè aveva paura di non giocare, però è andata in un’altra a suo dire buonissima dove il discorso tennis è eccezionale..

    Palestre campi e buoni coach a disposizione, pullman dell’Università per gli le trasferte, tutto il materiale (dai vestiti alle corde comprese le scarpe e le racchette) completamente offerti e di tua scelta..

    Non bastasse hanno una carta di credito per le spese..

    A carico della famiglia voli aerei e spese oltre il budget della carta di credito..

    Queste sono le info dirette di una famiglia che ha la propria figlia lì.. E mi diceva.. “Tua figlia se va bene a scuola potrà scegliere di andare ovunque..”

    Perciò così difficoltoso non sarà.. Poi se per i maschi è differente non lo so..

  49. AndreaFast

    In effetti l’unica cosa positiva è che i soldi spesi (almeno spero) siano quelli dei genitori. Cmq il povero figlio che è stato massacrato per tutti questi anni dove lo mettiamo ? Come se bastasse allenarsi 12h al giorno per diventare forti. Uno dei problemi del tennis sono proprio i genitori come questi !!! Aricomplimenti, ben fatto, continuate così !!!!

  50. archie, io non sono cosi’ machiavellico come sei tu nell’allestirmi trappole … io se non ci cado e’ proprio perche’ a volte manco me ne accorgo nemmeno di esserci caduto …

    max, fatti dare i nomi, dell’universita’, poi ne ripaliamo ..E’ comunque vero che venire dall’europa/ essere europei puo’ essere un vantaggio ( e anche essere un ragazzino multiculturale come nicholas) perche’ rientri in quella percentuale che ogni universita’ deve riservare alle minoranze o in quei due,tre posti che si riservano per darsi un tocco di pluralita’ od esotismo…
    E si, credo ci sia una bella differenza anche qui nell’essere maschio o femmina …
    Visto che di solito quelle brave passano PRO a 16-18 anni, fai presto anche tu a fare i calcoli…e comunque ti informo che tua figlia, accettanfo premi in denaro ai tornei di terza, potrebbe aver gia’ infranto una regola cardinale ed essere gia’ quindi non eleggibile… per esempio.

  51. Madmax

    Andrea..

    Forse prima di parlare dovresti conoscere questi ragazzi.. Io non ne vedo tanti che sono tristi e affranti..

    E non so se basta allenarsi 12 h al giorno per diventare forte, ma se non è così poco ci manca.. Cero è che se così non ti alleni forte non ci diventi lo stesso anche se hai più talento (?) di tutti..

    A dir la verità però a sentire tutti i piè esperti, l’unico talento da cui non si può assolutamente prescindere è quello della resistenza al lavoro e alla fatica..

  52. andreafast,lo so che anche tu avresti voluto un genitore che ti costringesse a giocare con lui, che ti leggesse le canzoni di de andre’ prima di coricarti, che venisse a correre con te o su e giu’ per il grand canyon o l’ayers rock o semplicemente in cortile o su un campo spelacchiato e cpieno di crepe e che magari anche qualche volta ti sgridasse perche’ non c’e’ nulla peggio dell’indifferenza… su, coraggio, lo so che tu sarai diverso, no, non fare cosi’, non piangere, lo so lo so… no, il whisky non te lo do, e’ ancora presto e poi non serve a nulla contro la rancidia, neologismo per la rancorosa invidia …

  53. Madmax

    Stefano credo che qualche regola sia cambiata..

    La ragazza in questione faceva regolarmente seconda open e 10.000..

    E se non ho capito male (ma di questo non sono sicuro) la stessa Università l’avrebbe portata a giocare un 50.000..

  54. Madmax

    E anche l’anno scorso quando Alessi ha partecipato ad un esibizione per Tennis For Africa, il presidente dell’Associazione mi diceva che lui si occupa normalmente di far da tramite con le Unversità americane e che se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa problemi non ce ne sarebbero stati…

  55. No, i tornei puoi farli, e’ che non puoi ritirare i premi…E se vai in una universita’ mormone non puoi nemmeno fare sesso, devi firmare una clausola prima e se la i frangi, sic!, ti sospendono per un anno… sono pazzi, lo so, ma l’america non e’ una sola, ce ne sono tante, come dicevo, e loro comunque si basano sull’accettazione delle regole precise, per cui puo’ essere piu’ importante tenere la camicia dentro i pantaloni o l’uso di una cintura, se obbligatoria da clde dress, che avere un 98% nei test di fine anno …il tuo problema sara’ opposto perche’ a 16 anni alessia sara’ gia’ una pro e quindi all’universita’ ci potra’ andare ma non con una borsa di studio…

  56. Madmax

    Stefano..

    Vabbè quando avrà 16 anni vedremo a cosa puntare.. Tanto se sarà pro (come dico io però) il problema non c’è, altrimenti giocherà solo under 18..

    Ma quindi voi tornando in Africa non puntate più all’Università negli States?

  57. Madmax

    Stefano..

    E cmq è una presa in giro xchè se vuoi andare all’università è perchè non sei ancora abbastanza buonp e se giochi i 25000 i premi li puoi benissimo lasciare lì che tanto non ti paghi nemmeno l’aereo.. 🙂

  58. tornando in africa noi puntiamo SOLO all’universita’ negli states ma bisognera’ vedere se ci potra’ andare solo per meriti accademici, sportivi o semplicemente pagando … il punto e’ che la non conoscenza delle regole PRIMA ti potrebbe rendere ineleggibile POI …

  59. AndreaFast

    Caro Stefano Grazia, ti consiglio un bel ricovero in clinica, non per farti guarire, poichè ormai tu non hai più speranza, ma per i tuoi/tuo figlio. Ma chi sei uno pseudo scrittore fallito che cerca uno spazio per farsi fare due complimenti ? Lascia stare. Se proprio vuoi parlare di tennis e non solo delle tue fantasie da fallito, fallo in maniera costruttiva, proponi alternative che non siano quelle di elargire i soldi (immagino di papà) ai centri di raccolta soldi delle accademie americane. Un saluto

  60. E soprattutto, il punto e’ il tipo di universita’, ripeto, non e’ come in italia dove una laurea a milano equivale nell’85% dei casi ad una laurea in un qualunque punto della penisola…e in america nella stessa milano ci sarebbero dieci diverse universita’ e una sarebbe tipo harvard e l’ultima tipo cepu.. ecco, molti poi finiscono magari senza neanche saperlo, come spero non sia il caso della mamma di cui mi dicevi, alla cepu university di tallalhola, florida, o nel montana fra mandrie e cowboy dove c’e’ sempre qualcuno di troppo fra noi….

  61. post 65: cicca cicca cicca

    vedi, archie, come e’ facile fare un pugno di post in piiu’? si prende il primo frustrato, nello sport e nella vita, visto che non solo non ha abbastanza cultura ma sembra neanche successo nel lavoro e che, tra l’altro sotto nickname,ovviamente,parte da presupposti completamente errati ( soldi di papa’?) e senza il bisogno prima di documentarsi, informarsi, chiedere almeno in giro, da dover ritenere ovviamente che se uno butta i soldi dalla finestra questi debbano per forza essere di papa€, immagino, ignorando dunque professione, historia, corsi e ricorsi storici…e quindi si meriterebbe palate di merda come risposta o almeno la precisazione che i soldi che spendo io li guadagno lavorando in africa e ovviamente non come trafficante di armi o di schiavi … su, andrea, vedrai che ritroverai prima o poi colei che ami, qualcuno che ti fara’ una carezza, qualcosa di piu’ importante che andare a sedersi in curva allo stadio di calcio, magari anche un lavoro che ti impedisca finalmente di aggrapparti alla scusq che nella vita fanno fortuna solo i figli di papa’ o che se uno spende dei soldi, questi debbano per forza provenire dal patrimonio di famiglia, ammesso che uno ne abbia mai avuto uno… su, no, dai, non fare cosi’, lascia stare quelle pillole, lo so che la depressione e’ una brutta bestia ma la tua e’ solo invidia, quella si che e’ una brutta bestia…vedi, il problema fra me e te e’ fondamentalmente uno solo, ed e’ questo: che se tu su questo blog mi dai dell’idiota, la gente lo percepira’ come un insulto, se invece te lo do io, dell’idiota, allora questa e’ una diagnosi…
    Vediamo se hai capito che lavoro faccio ..

  62. STEF

    @63 se vuoi andare all’università è perchè non sei ancora abbastanza buono

    il questa frase si riassume molto bene il personaggio e non serve aggiungere altro..

    crassa e grassa ignoranza..

  63. prince

    Grazia@”se invece te lo do io, dell’idiota, allora questa e’ una diagnosi…
    Vediamo se hai capito che lavoro faccio ..”

    Sempre Grande doc!

  64. Atti

    Il “blogger” moralista….ci mancava… benvenuto fra noi !

    Un bel tacer non fu mai scritto…

  65. Kill Bill

    Doc,
    mio figlio parte per gli USA ad Agosto, High school student exchange.
    se ho bisogno di qualche dritta ti disturberò..

  66. ma il bello, atti, e’ l’ignoranza sublime del non rendersi conto di quanto sia paradossale l’accusarmi dopo questo articolo( ed altre dcine ma soprattutto di un articolo come questo) di non essere COSTRUTTIVO e per farlo usa tre psts uno piu’ surrealpatetico dell’altro … davveto, da rotolarsi in terra dalle risate …. demenziale, anzi no: felliniano!

  67. Kill Bill

    Va in uno sperduto paesino del Kansas, fa la 4° liceo la è avanti un anno, c’è una legge che ti riconosce l’anno all’estero senza perdere l’anno di scuola italiana.
    La scuola finisce a fine Maggio.

  68. anche perche’ all’estero, anche nelle scuole italiane all’estero, il liceo dura 4 anni … ma giochera’ anche a tennis? Per esempio nell’articolo citavo la St Stephens, una scuola esterna, che come tutte le scuole internazionali e americane ha una importante attovita’ sportiva con vari sports dal soccer al golf, dal tracks and fields al tennis … e quindi un po’ si possono allenare anche li’, ovviamente non cosi’ intensamente come in una academy, mini o maxi, o come con un personal coach, figuriamoci poi con i parametri identificati in questo blog, no, no, tutto molto all’acqua di rose, ma intanto dello sport lo fanno, non certo un’ora alla settimana se va bene come mei nostri licei, non so se e’ cambiato qualcosa…. comunque,al di la’ del tennis, bellissima esperienza …
    tornassi indietro e magari non avessi avuto gli agganci e le mostre storie con la bollettieri, forse avrei pensato per una esperienza del genere di piu’ all’australia … sidney, brisbane piu’ di melbourne, nonostante noi si abbia un nipote, ma soprattutto perth …

  69. bogar67

    Il tennis è divertimento ma anche regole e sacrifici, se uno fin da piccolo è abituato che la borsa con le racchette la porta papà (nel migliore dei casi) o chiunque per lui oppure si lamenta perchè anzichè viaggiare in business il biglietto è di economy ma neanche il Bollettieri dei tempi migliori avrebbe fatto diventare costui un campione, un professionista.
    Ora mia figlia non diventerà mai una campionessa ma dico grazie a Stefano per aver raccontato spesso in maniera prolissa tutti i suoi errori che cerco di evitare anche dalle cose più semplici come sapersi attacare i lacci delle scarpe da sola.

  70. Madmax

    Stefano..

    ma scusa se non può andare in una buona Università una che gioca a tennis bene e che va benissimo a scuola chi ci deve andare?

  71. Madmax

    La mamma in questione mi ha detto che la figlia si allena tutti i giorni 4/5 ore al giorno tra tennis e PA

  72. Kill Bill

    si anch’io avevo pensato all’Australia …
    all high school hanno la squadra di tennis maschile e femminile con tanto di coach …. c’è poi una piccola università dall’altra parte della strada , non hanno la squadra di tennis ma 6 campi gli ho visti con google maps … qualcuno ci giocherà !

  73. Madmax

    Ed essendo per loro fondamentale la scuola e non il tennis non credo che abbiano scelto una Università di serie B

  74. Madmax

    cmq si penso che possa essere interessante un articolo sulle università americane..

    e che chiunque sappia qualcosa lo faccia sapere..

    anch’io riproverò ad informarmi bene..

  75. Kill Bill

    Max,
    dipende tutto da che università è, a che divisione di campionato partecipa, che peso ha il tennis nel loro programma di sport.
    Certo è che hanno molte più borse di studio per Football, Basket, Baseball, … che per loro sono un grosso affare, alcune non hanno nulla da invidiare come spettatori ai campionati maggiori.

  76. Madmax

    Sono d’accordo kill, così a occhio però non deve essere malaccio perchè come ho detto la ragazza a scuola è un mezzo genio, a tennis si allenano molto e bene li portano in giro la struttura (camewre comprese) a loro dire bellissime ed in più è spesata al 100%

    Volendo dopo ci sarebbe ancora il tempo di provarci.. voglio dire se a 16 anni una non è una predestinata potrebbe essere un’ottima alternativa..

  77. STEF

    madmax prima o poi tua figlia ti chiedera’ conto di tutta la tua arroganza e dei danni in tutti i sensi che le provocherai soprattutto se sara’ una campionessa, sicuramente non grazie ad un ciccione montato di padre
    faresti comunque bene a stare attento ai giudizi che spari sulle altre ragazze perche’ nessuno vuole male a lei ma molti cominciano a stancarsi di te
    per entrare nel merito sei un gran maleducato e quindi un pessimo allenatore

  78. si, max, KB dice bene ( cioe’ l’ho sempre detto anch’io ma si vede che siete diffidenti …) Su queste cosevpoi Gabri’ e’ ferratissima perche’ ha fatto diverse conversazioni coi responsanili per il recruiting all’interno dell’academy dove, come ho detto, stanno allestendo degli uffici appositi … il recruiting per le university in us e’ un vero e proprio lavoro … comunque due cose importanti per te e alessia sono quelle accennate prima: sembra una stronzata colossale, io almeno la posso anche ritenere tale, ma se lei ha gia’ ritirato un prize money qualsiadi in un torneo del gigetto, potrebbe gia’ essere considerata ineleggibile, anche se poi e’ una top ten e va benissimo a scuola… l’unica speranza e’ che quando patlano di prize money si riferiscano solo ai tornei pro atp/wta etc ma ahime’, temo non sia cosi’ semplice… l’altra cosa e’ in effetti quanto facevo notare io: che il mercato per le ragazze nelle universita’ e’ incredibilmente vantaggioso rispetto a quello per i maschi perche’ appunto le ragazze brave a 16-18 anni sono gia’ pro…quelle bravine magari non studiano oppure non vogliono muoversi, sicuramente non andarsene dal giro di amicizie di Codigoro o Villanova o anche di Milano e Roma per finire appunto in una universita’ sconosciuta dell’Arkansas … se il livello fra maschi e femmine e’assolutamente improponibile a livello pro, puoi immaginare la differenza fra profondita’ di campo fra candidati al college nei due sessi differenti…si dice che un campione universitario NCAA che equivarrebbe a un numero 400 al mondo dovrebbe battere 61 62 una top 10 femminile… puoi quindi immaginare che per andare all’universita’ , una volta che devi trovare anche e comunque un certo livello negli studi, perche’ sotto una certa media comunque NON ti possono accettare…. in piu’ devi sottostare a tutte quei talora stupidi, ai npstri occhi, cavilli dell’eleggibilita’ …
    Poi e’ chiaro, molte regole sono fatte per essere aggirate dai soliti furbi del quarierino e non ci metto certo la mano sul fuoco, ma credo che i coach disposti a compromettersi siano piu’ quelli di football e soccer, quelli che guadagnano un fracasso di soldi e quindi per vincere e continuare a guadagnarli qualche rischio in piu’ lo corrono …
    E’ comunque un mare vasto, o come dicevo una jungla intricata, ed e’ sempre una questione di QUALE universita’ …in piu’ da ricordare che poi molte lauree americane comunque non hanno ancora alcun riconoscimento in italia…e quindi devi essere gia’ settato mentalmente per lavorare all’estero o per compagnie internazionali che ti assumono in base a certi titoli di studio o esperienze… una oil company per esempio potrebbe essere piu’ impressionata da un titolo di studio ottenuto in america anziche’ in italia perche’ intanto ragionano in modo internazionale e poi perche’ ti mandano appunto a lavorare all’estero … Ma se tu dopo il college vuoi lavorare a Canicatti’ o a Guastalla, puo’ darsi che non riesci nemmeno ad entrare al consorzio agrario o in banca ( se atti e roberto non si offendono, compagni di scuola compagni di niente una volta che si e’ dissipato il fumo delle barricate …)

  79. anto

    Ho deciso di tirare il sasso e non nascondere la mano…..e se un genitore si affidasse all’Academy di Canas in Miami? Perchè non portare il proprio figlio da un kazzuto pro argentino, squalificato per doping, che ha battuto consecutivamente due volte king Roger, ed è arrivato a numero 8 del mondo, essendo un bestione con poco cervello ma con tantissima garra…..Perchè andare dal bolletta a fare la fichetta, quando si può andare da brutus canas che ti assicura un futuro da pikkiatore nel circuito atp…..Pensateci gente,,,,non sarà politicall correct,,,,,ma se vogliamo inseguire il sogno, tanto vale giocare sporco……Ps willy Canas attualmente sta seguendo “vergine” Odesnik,,,,,,,a buon intenditor poche parole…..

  80. anto

    Certo che insultare Doc Grazia…..è veramente il colmo……che ominidi che ci sono in giro……capisco perchè tutta italia è in brache di tela……
    @Andrea Fast….se gli extra – terrestri atterrassero domani in pianura padana alla ricerca di forme di vita intelligenti,,,,,tu Andrea Fast dovresti subito nasconderti,,,,,,rischieresti di farci fare figura di merda spaziali…….

  81. Gio

    @anto
    “alla ricerca di forme di vita intelligenti”
    secondo me , invece, non rischierebbe….

  82. sai cosa ha l’australia? che e’ l’america in europa, ed e’ meno artificiale, piu’ sportiva e meno esasperata, almeno di una certa porzione di america…ma certo, l’america dell’east coast,quella che chiamiamo new emgland,quella del connecticut, ny e massachussets, o la california mica sono la stessa america del wyoming,del missouri, del dakota, dell’idaho, iowa, arkansas e anche della florida, nonostante miami… e’ come noi dicessimo europa e poi non specificassimo che un conto e’ dire londra, parigi, barcellona, madrid,milano,ma anche bologna, firenze,roma e un altro e’ dire che so, e nessuno si adombri, salonicco,odessa,marsiglia,oporto,cracovia,tirana o perfino amburgo e cosenza o anche sassari, aosta e rovigo o viterbo … O San Benedetto del Tronto! che e’ carinissimo e ha anche un bel circolo e fuori stagione deve essere piacevolissimo viverci,a me poi le marche piacciono da matti, sono andato al mare per anni a Numana e Sirolo, ho amici a Pesaro, Porto San Giorgio, Recanati e San Benedetto appunto, dovessi comprarmi una casa, calcolando che la vorrei vicino al mare e a un circolo di tennis e di golf, le marche sarebbero candidate ideali, piu’ della liguria … peccato che parlino marchigiano … scherzo!!!
    Mica tanto … no, dai, scherzo…

  83. gabri

    solo qualche precisazione. Bisogna pensare al valore che ha per gli americani il College che e’ si universita’ ma e’ quasi a cavallo tra la nostra scuola superiore e l’universita’ nel senso che nel College si comincia a fare la scelta di indirizzo scolastico ma ancora puo’ non essere definitivo, ma e’ la piu’ straordinaria opportunita’ per studiare quello che si vuole e il piano di studi e’ ancora molto flessibile per esempio uno puo’ fare corsi per intraprendere gli studi di medicina ma infilare corsi di storia o di teatro o altri argomenti e poi via via ci si specializza, si possono avere bachelors in vari argomenti, masters in quello che si fara’ come professione, dottorati per il massimo riconoscimento. Per gli americani il College e’ un sogno, un onore, un privilegio. Si accede in base a quello che si e’ riusciti a fare nelle superiori, ai crediti e ai risultati del SAT ovviamente i migliori college esigono di piu’. Ma quello che volevo puntualizzare e’ che ci sono due categorie di studenti : studenti non atleti e studenti atleti ed e’ solo di questi ultimi che noi stiamo parlando. Lo studente atleta andra’ a giocare PER il college in cambio di una diversa distribuzione degli impegni accademici che consentano allo studente di dedicarsi all’attivita’ agonistica nel periodo richiesto, ma tutto questo, sia l’accesso ai college sia la permanenza al college come studente atleta e’ regolamentata dal NCAA che controlla il livello accademico e il comportamento e rispetto delle regole. Il primo monito dei rappresentanti NCAA agli atleti che intendono andare al college e’ : ‘ non accettate premi in denaro per non compromettere il college’ ….ma questo se uno intende essere uno studente-atleta. Molte universita’ poi come anche alcune Ivy league non danno scholarship sportive, e’ un onore solo appartenere alle loro squadre….comunque l’argomento e’ vasto ma volevo solo fare notare che noi vediamo il college come ripiego di un atleta che non ce la fa a fare il pro e che quindi usa il college per avere il titolo di studio, mentre questo sistema nasce in un paese dove c’e’ un forte senso di appartenenza, di onore nel far parte di quel college

  84. STEF

    se gli extra – terrestri atterrassero domani in pianura padana sarebbero subito bloccati da un tipo grasso per via dell’astronave che luccica e al primo rutto del suo linguaggio dotto scapperebbero immediatamente..

    quindi fast non farebbe in tempo a far nulla di peggio nonostante la velocita’

  85. Lib

    Stefano sei sempre piacevolissimo da leggere… lascia stare, fattici due risate, ogni tanto qualche còjote ridens (Andreafast) salta fuori, sai com’e’ l’ Italia ne e’ piena; continua a parlare di tutto … basta che non parli di tennis direbbe Madmax…ha ah.. continuaaaaa!!

  86. mario zanetti

    @per tutti i denigratori veri o presunti o invidiosi di Stefano Grazia
    Mi sono avvicinato a Spazio Tennis qualche tempo fa, non partecipo attivamente ai blog, ho un figlio che gioca a tennis e le mie aspettative su di lui per quanto riguarda la possibilità di diventare un giocatore sono totalmente diverse da quelli di tanti genitori che partecipano attivamente alle discussioni che si accendono sul sito, per il motivo che ho spiegato nel racconto da me scritto ( La vittoria più grande)e pubblicato qualche tempo orsono su questo sito.
    Mi sono andato a rileggere in questi mesi tutti ,o quasi tutti gli interventi e gli scritti di Stefano Grazia , si può essere o non essere d’accordo su quanto scrive , ma su una cosa si può essere d’accordo , che ogni suo intervento non è mai banale, è ben scritto ,ti fa riflettere , ti attenziona ,sono fonte di arricchimento non solo tennistico , ma anche e soprattutto culturale ,trovare persone che scrivono così bene è raro, sono una specie protetta e da valorizzare, in questa fase storica in cui l’imbarbarimento culturale e la povertà intellettuale la fanno da padrona ,dobbiamo solo apprezzare chi scrive ,su di Lui ,su suo figlio, sul tennis e per quello che mi riguarda se scrivesse di fisica nucleare lo seguirei sempre con interesse.
    E se qualcuno non lo apprezza o lo critica solo per partito preso, vuol dire che non arriva a cogliere l’essenza di quello che dice fermandosi a considerazioni superficiali.
    Grazie Stefano Grazia

  87. no, no, grazie a te mario zanetti, di cui ricordo perfettamente il racconto del torneo di malta dell’anno scorso, e agli altri, ovvio, che negli anni mi hanno dimostrato affetto o, se mi hanno criticato, lo hanno fatto con stile e a ragion veduta, che mica si puo’ essere sempre d’accordo su tutto…poi, io lo dico sempre, uno scrive e da quel che dice si qualifica o si squalifica… essere criticati da uno che si presenta con tre post come il 48, il 55 e il 65 e’ una medaglia al merito, un motivo di vanto, una vittoria al tour de france, in uno slam, in un test match di rugby al TriNations, fate voi… mi sarei preoccupato del contrario, altro che!!!
    In realta’ mi sono proprio divertito: ero in clinica e ho mandato un sms a mia moglie in italia dicendole che se voleva farsi due risate, di andare sul blog che c’era un tipo che appunto si era meritato alla grande una battuta come quella di Gio ( post 88, a commento del post 87 in mia difesa scritto da anto) che mi ha ricordato un film,L’invaione degli Ultracorpi…in pratica in questo film gli Alieni artivano sulla Terra per succhiare l’intelligenza dal cervello dei Terrestri…in sostanza, secondo quel che dice Gio e che io allegramente sottoscrivo, incontrando AndreaFast avrebbero rinunciato!

  88. mauro de luca

    @stefano grazia…riguardo andreafast o come si chiama,beh io non ci avrei speso tempo,che senso ha fare affermazioni cosi’ gratuite? Se non sei d’accordo con le scelte di qualcuno, perche’ criticarlo in questo modo? C’e’ chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro, ma nessuno e’ piu’ giusto dell’ altro…ognuno ha la propria mentalita’. Ma forse hai ragione tu:invidia,invidia,frustrazione.invidia. Comunque, stefano,avrei una curiosita’…avendo frequentato l’academy per diverso tempo,sai se c’era qualche ragazzo(14 anni in giu’) sul quale si puntava molto e che era particolarmente seguito(sono un appassionato di tennis giovanile pertanto sarei curioso di sapere cosa bolle in pentola(per quanto riguarda i ragazzi)in quella che e’ stata ed e’ la culla di tanti campioni)? Grazie mille in anticipo(e sappi che,secondo me, un’ esperienza come quella fatta da nicholas alla img non deve essere considerata un fallimento…forse non diventera’ un professionista, ma lo aiutera’ senz’ altro a crescere)

  89. Roberto Commentucci

    Si credo anch’io che ormai siano maturi i tempi per la registrazione obbligatoria.
    Non prendertela Doc, la madre dei cretini è sempre incinta.

    Molto interessante il dibattito sulle scholarship nelle università USA.

    Stasera forse ho un minimo di tempo per dire la mia sulla Bollettieri e in generale sul dualismo Academy – coach privato.

    L’offerta rutilante della Bollettieri ha certamente i vantaggi dell’all in one e del confronto ad alto livello con decine di altri ragazzini. Però come scrive Stefano un allievo si trova ad interagire con un mucchio di formatori diversi, che a vario titolo cercano di trasmettergli qualcosa. Il coach sul campo, il mental trainfer, il preparatore fisico (in gruppo e NON specializzato sul tennis, il che può essere da un lato un vantaggio nei primi tempi, ma poi, verso i 13-14 anni, checché ne dica Archipedro, può diventare un problema grosso) il coach specializzato nel servizio, quell’altro coach con cui si fanno i drills di tattica, e quello ancora che ti fa all’occorrenza il lavoro personalizzato per “ripulire” i colpi, eccetera… Francamente un turbillion niente male, per un ragazzino.

    Ecco allora che a mio avviso per avere successo in un ambiente simile il ragazzino deve possedere un innato ordine mentale, che gli consenta di non farsi confondere dal diverso stile relazionale dei suoi maestri, dall’approccio didattico, dalle possibili contraddizioni (il coach di tattica ti dice una cosa, quello dei drills di tecnica te ne può dire una diversa, è fatale…
    E poi a mio avviso negli italiani adolescenti o preadolescenti maschi questo ordine mentale è davvero poco frequente, e il rischio è quello di fare molta confusione nella testa del ragazzo… Credo che vada meglio con le femmine, che sono più docili e maturano prima, ma anche lì è tutto da dimostrare.

    Insomma, secondo me il team privato, se è composto da gente capace, se si ragiona con un orizzonte pluriennale, se c’è comunicazione e armonia fra i suoi membri, e se c’è empatia fra il ragazzo e lo staff stesso, consente di personalizzare quella che secondo me è la cosa più importante, ovvero la sequenza del lavoro da fare e delle priorità. Nessuno può lavorare su tutto contemporaneamente. Se si prende un dodicenne, per prima cosa occorre partire da un esame delle carateristiche tecniche, ficiche, mentali, tattiche e così via, e cercare di immaginare un percorso di sviluppo cercando di risolvere i problemi uno alla volta. Ad esempio Medica e Infantino quando iniziarono a lavorare su Quinzi avevano fatto un piano di lavoro ben preciso, fissando dei termini entro i quali si dovevano raggiungere determinati obiettivi, Iniziarono dal diritto di Gianluigi, che è molto ma molto migliore di quello di un anno fa. Adesso ci si sta concentrando sul servizio, e poi fra qualche mese punteranno forte sul gioco al volo e sulla tattica. Parallelamente, il ragazzo continua a lavorare sul piano atletico, e da poco sta iniziando a caricare con i pesi, per poter arrivare a reggere la palla dei pro (almeno a livello future) entro la fine del 2012.
    Il tutto, con una voce sola (o massimo 2) che parla al ragazzo, facilitandogli il compito di apprendere.

    Un piano che non è cambiato nonostante la fne del rapporto con Eduardo Medica, che è stato sostituito con un altro coach di fiducia di Infantino (non mi ricordo il nome).

    Ecco, io credo che un piano di lavoro di questo tipo da Bolletta sia difficile da realizzare, e che un ragazzino che deve registrare nformazioni da 10-12 persone diverse, che fatalmente non possono non contraddirsi, almeno ogni tanto, possa essere davvero molto frastornato.

  90. Roberto Commentucci

    Volevo poi dirvi che oggi sul sito FIT è uscita la nuova versione del regolamento del progetto PIA, che trovate qua.

    http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=54104

    Leggetelo attentamente, perché secondo me è molto interessante.

    Intanto viene confermato e anzi rafforzato il programma di decentramento del Settore Tecnico, per il quale sono stati assunto altri tecnici federali che affiancheranno quelli di macroarea.

    Si prevedono 2 livelli di aggregazione:

    1. provinciale fino ad under 11;

    2. regionale o a livello di macroarea da under 12 ad under 15.

    L’idea di fondo è che a Tirrenia si arrivi un pò più tardi, intorno a 16 anni, anziché a 14, e ci si vada beneficiando del lavoro di qualità svolto negli anni precedenti nei centri periferici grazie alle sinergie e alla collaborazione fra coach dei ragazzi, tecnici federali e tecnici della Scuola Maestri, che continueranno ad offrire il supporto tecnico (videoanalisi, etc.).

    Per quanto riguarda i Circoli che aderiranno al PIA, siamo finalmente arrivati alla guida michelin che giustamente invocava Mad Max:

    i circoli potranno erogare addestramento di qualità crescente al crescere delle professionalità di cui dispongono (in termini di personale con qualifiche federali) e UDITE UDITE anche in termini di strutture. I circoli che si propongono per erogare addestramento ad alto livello dovranno possedere campi DI SUPERFICIE DIVERSA e campi coperti.

    A me pare che si tratti di un epocale passo avanti, che tra l’altro recepisce molte delle indicazioni che sono emerse negli anni su questo blog.

    Ora un ruolo fondamentale lo giocherà la comunicazione: la gente DEVE sapere che non tutti i circoli sono uguali, e che alcuni sono più qualificati di altri.

    Una clientela informata è il miglior modo per incentivare i circoli a migliorare la loro offerta tecnica, a investire sulle strutture e sul personale, e per incentivare i maestri stessi a mettersi in regola, a studiare, documentarsi e crescere professionalmente.

    Occorrerà quindi lanciare una campagna di comunicazione che spieghi chiaramente a tutti come stanno le cose.

    E andrà detta chiara e forte la verità scomoda, quella che i maestri poco maestri e i circoli con SAT baby sitting preferirebbero non far sapere in giro: ovvero che dal 10% dei circoli affiliati che aderiscono al vituperato progetto PIA (circa 300 su 3000) escono fuori circa l’80% dei ragazzini di interesse nazionale.

    E siccome c’è il vincolo ai trasferimenti, si tratta di ragazzini costruiti ab origine nei cercoli PIA, e non oggetto di compravendita.

    Possibile che le cicogne siano così selettive nel portare i ragazzini di talento quasi solo nei circoli PIA? 🙂

  91. Diego

    Scusa Max la ragazza che tu ha citato che tipo di Facolta’ frequenta in America ?
    Storia, Economia, Ingegneria, Medicina?

  92. Madmax

    Ciao Gabri, ben trovata..

    Ti ringrazio per la precisazione anche se conosco molto bene il popolo americano avendoci passato tutti i mesi invernali dall’89 al ’93..

    So benissimo perciò quanto siano quadrati rasentando spesso la stupidità.. Intendiamoci sono capaci di cose formidabili ma poi molte volte si perdono in un bicchier d’acqua non volendosi spostare dai loro binari nemmeno se gli casca il mondo addosso..

    Certo è un popolo unito in maniera eccezionale, ma la loro considerazione/adulazione per il denaro, quel loro pianificare la vita fin da quando sono ancora in pancia alla loro madri mi fa rizzare i capelli..

    Sarà che io i soldi li ho sempre regalati (qualcuno mi dirà che li ho anche finiti, si ma chissenefrega, lo rifarei tutta la vita..) e che non so cosa farò domani mattina ma faccio fatica a comprenderli.. e poi le loro regole… azz.. logorroici..

    Detto questo mi sono informato e il discorso del denaro vinto vale da quando giochi nei pro (quindi dai 14 anni in su), perciò volendo ancora si può fare.. (Probabilmente anche perchè gli altri non sono rintracciabili..)

    In questa logica quindi potrebbe cambiare poco il discorso di andare a Stanford (tanto per citare una delle migliori per il tennis tra quelle citate da Stefano) o in un’altra meno famosa, in quanto l’esperienza, l’apprendimento totale della lingua, il continuare a giocare e cmq alla fine anche il pezzo di carta arriverebbe..

    Poi d’altronde nel mio caso sarebbe quasi un atto dovuto, in quanto più volte alla mia domanda se non sfondi che fai Alessia mi ha risposto che le piacerebbe andare negli States all’Università..

    Devo dirti che a me personalmente non importa proprio un fico secco nel senso che credendo molto nella qualità della vita intesa come fare quello che mi pare non considero certamente l’America come mia meta preferita.. ma contenta lei..

  93. Madmax

    Diego..

    Non ricordo, la prossima volta che incontro la mamma le domando tutte le cose che mi avete chiesto.. 🙂

    Roberto..

    Sono contento, ma smettla con questi cazzo di PIA… Per voi è un’ossessione!! 🙂

    Devi metterti in testa che i PIA sono la cosa meno peggio di un sistema che non funziona, per cui non può essere un vanto..

    E’ da li che si inizia a creare dei non tennisti pro… se non capite questo siamo fritti…

    Come la storia delle targhe.. Ma vatti a rileggere un po’ di posts che ho scambiate con Ivano e prova a ragionare un po’.. vediamo a che conclusione arrivi.. Ragazzi non ci si accorge che qui siamo al delirio assoluto.. Che Sergio ci salvi tutti..

  94. andrew

    Kommentucci…

    L’aio o precettore/istitutore era la persona addetta all’istruzione e all’ammaestramento dei figli di famiglie ricche e/o nobili. Istituzione oggi quasi scomparsa, quella del precettore era una figura tipica soprattutto dei tempi in cui, mancando un sistema educativo diffuso, l’istruzione dei singoli veniva attuata in privato, all’interno della famiglia.
    Nell’antichità non era raro che il ruolo di precettore fosse svolto da schiavi. Nell’antica Roma si ricorreva spesso a schiavi greci o di estrazione orientale e quindi esperti di lingua greca.

  95. Hugo Porta

    Caro Stefano,
    con i tuoi racconti di vita, sei riuscito a dare molto a tante persone.
    I tuoi argomenti sono sempre mirati e non superficiali;

    Grazie
    Hugo Porta (Argentina)

  96. mauro de luca, sai che per un attimo , e provando un brivido, ho creduto/ temuto che rimproverassi me per aver criticato ‘cosi’ duramente’ il Rifiuto degli Alieni … no, perche’ per un attimo poteva anche non capirsi a chi ti riferissi…poi ok, un po’ di sollievo … e ti posso rispondere : a dire il vero no, dei grandi under 14 non c’erano, se pensi che mio figlio a settembre era considerato il numero uno della categoria e poi ancora a pasqua nonostante ormai non passasse piu’ un turno neanchea piangere era ancora classificato come numero due …ma sia all’eddie herr che all’orange bowl gli under 14 e under 12 targati bollettieri han fatto piuttosto schifo … fra i 15 anni invece a parte GQ che comunque non e’ certo un prodotto compiutamente loro come invece avrebbe potuto definirsi Giacomo Miccini che a Bradenton ci ha fatto 4-5 anni da Full Timer, mi viene in mente il solo Alex Sendegeya, inglese di origini ugandesi da parte di padre ( madre greca), i genitori entrambi medici in uk, anche lui formato come Nicholas alla Strategy Zone di Lance Luciani … giocatore solido, nell’orbita della Federazione Britannica, ma francamente non saprei dire dove possa arrivare … e’ sicuramente caratterialmente l’esatto opposto di mio figlio …con tutto quello che puo’ significare nell’immediato e nel di la’ a venire …

    mah, roberto!, di ciach e di situazioni ne ha cambiate parecchoe snche GQ: porto san giorgio/ mangelli all’eur, poi un po’ di bollettieri 3-4-6 mesi all’anno dagli 8 ai 10, poi un coach fisso argentino ex 800 al mondo, poi Piatti, poi una coach argentina e un po’ di bollettieri, poi medica, poi adesso un italiano, credo, anche se sotto Infantino e sempre con un pizzico di Bollettieri/IMG … ma e’ vero che il Manager e’ comunque sempre rimasto il Padre … Soprattutto comunque c’e’ il fatto che lui, come riconosce per primo Luca, non e’ replicabile: a parte la sua predisposizione mentale, c’e’ un fisico che a 14 anni era gia’ 185 cm e adesso e’ over 190 … Se lui si demoralizza un po’ a perdere con i 18enni, fa presto a tirarsi su di morale tornando a giocare coi coetanei …. il suo percorso non e’ molto da prendere a modello: magari a 20 anni ci saranno ragazini italiani alla pari on lui mentre adesso magari non fanno un game, ma e’ chiato che lui ora come ora e’ un alieno ( e se vede Andrea Fast non gli succhia l’intelligenza, tempo sprecato…)

    Ma alla fine si, la conclusione e’ quella: non c’e’ lo sviluppo del giocatore dai 6 ai 12-14 forse perche’ loro cominciano a considerare futuribile un ragazzino solo dopo quella eta’…prima le variabili in gioco sono cosi’ tante che non vale la pena di investirci sopra …Come ho detto, a questo suppliva invece la mai troppo rimpianta Strategy Zone di Lance Luciani e Margie Zesinger…Margie e’ ancora all’Academy ma fa altre cose, lavora molto con Bollettieri, ma non costruisce piu’ giocatori da A a B e poi da B a C e cosi’ via… Peccato. Era la nostra Gloria Connors…

  97. Grazie Hugo,che per chi non lo sapesse, era la fly half dei Pumas Argentini… domani ore 11 Wallabies- Springboks …l’unico motivo che mi puo’ spingere a posticipare i miei soliti 6-7 sets con Kabirou, Abdul & Co: una partita del TriNations …E a settembre la World Cup (l’unica volta che non avrei avuto da ridire se mio figlio, se avesse continuato a giocare, avesse saltato un allenamento per godersi le gesta di Will Genia e Quade Ccoper, Dan Carter o Ma Nonu…Voglio dire, va bene essere inflessibili ma tutto c’e’ un limite … A casa mia Finale di Champions Leaugue o Finale di Soccer World Cup si puo’ saltare senza dire beo, partita degli all Blacks no way …) e guai a perdersi l’haka … Kia Kaha!)

  98. Il percorso di GQ non e’ da prendere a modello perche’, intendevo, non e’ possibile farlo per i comuni mortali essendo lui di un’altra categoria…Spesso fosse chiaro il senso, non vorrei esser stato frainteso …

  99. Pinot

    Stefano Grazia,
    a novembre, in un commento ad un tuo articolo sulle vicende di Nicholas, passato inosservato, forse perché in quel momento volavano stracci, scrivevo qualcosa che sento ancora attuale…

    “Non sono certo che la struttura superorganizzata sia la soluzione per un bambino che sta apprendendo il mestiere.
    All’univesità tutti studiano ma se non hai un Maestro che ti avvia alla professione, rimani sempre ai livelli medi. In chirurgia se non ti portano in sala operatoria, se qualcuno non ti dice come e cosa e quando e poi ti guida accompagnando il gesto con la consapevolezza di di chi “vuole” insegnare il mestiere e di chi “vuole” insegnare i trucchi del mestiere. E tutti sono Maestri? Certo che non tutti gli allievi apprendono, ma tutti i Maestri hanno qualcosa da trasmettere e da insegnare, ma hanno volontà di insegnarlo?
    Nel calcio l’allenatore è il mister. Colui che organizza la squadra.
    Nel tennis, se serve un Maestro, è perché vi è qualcosa di artigianale, un qualcosa, la conoscenza, che ha bisogno di essere trasmesso direttamente.
    Il bambino deve poter dire: il mio maestro è tizio. E’ qualcosa che copre anche la responsabilità, un punto di riferimento e certo che se il maestro è il papà o la mamma entrano anche dinamiche affettive che complicano il ruolo. Ma, credo, avere il Maestro, nel momento della crescita sia fondamentale non solo alla tecnica ma anche all’equilibrio interiore. Il Maestro insegna, trasmette la sua conoscenza, ascolta, parla. Il bambino esprime i suoi dubbi, racconta le sue partite…
    L’accademia mi pare qualcosa di meno personale, dove la complessità della situazione rende più difficile adattarsi e stare concentrati sul fatto specifico e dove la personalità del bambino diventa importante quale risposta soggettiva alle richieste dell’ambiente, che non sono necessariamente di natura tecnica e strettamente tennistica….”

    Ecco dopo mesi di “artigianato” ne sono ancora più convinto, anche se ho dovuto ricredermi sul circolo “felix” dove la contraddizione tra aspetto sociale ed agonismo mi sembra lo scoglio dove si incagliano i pur meritevoli tentativi della federazione…

  100. Pinot

    Naturalmente il “Maestro” è inteso nel senso accademico e non come maestro di tennis…

  101. nicoxia

    Stefano,per me sei una risorsa anche se non parli di tennis e farei volentieri una settima con mio figlio insieme a te e il tuo nei posti che ci hai mostrato,però ti ricordi cosa mi dicesti quando ti accusai di far scappare dal blog alcuni nick che non parlavano esclusivamente di tennis,il tennis fa parte della vita così come tutti gli sport,ma la vita non è solo tennis o sport,quindi continua a scrivere e non ti curar di quelli che come te allora cercano di farti scappare.

  102. nicoxia

    Commentucci,hai detto che stanno lavorando su molti aspetti tecnici su Quinzi,questo mi crea molta confusione su quale deve essere il percorso per creare un professionista,secondo me 10 anni di lavoro se fatto bene crea un’allievo tecnicamente quasi completo,così da potersi dedicare su altri aspetti,lasciando alla tecnica richiami e perfezionamenti.

  103. nicoxia

    Se a mio figlio a 19 anni dovrò lavorare sul dritto per miglioralo sensibilmente vorrà dire che non abbiamo lavorato bene fino a quel momento.Questo anche se nel frattempo vincesse tutti i tornei.

  104. 98@ “checché ne dica Archipedro”

    Roberto,
    non ho capito la citazione…

    Ho invece notato che per sponsorizzare il tuo (innovativo) progetto delle “superfici veloci” citi studi medici che dimostrerebbero che le attuali superfici bloccanti sono meno terribili es. dello storico “mateco”.

    A parte il fatto che agli atleti preparati bene il mateco non ha mai fatto nulla, mi pare sia esattamente quello che sostengo, io inesperto, da quattro anni… il problema non sono le superfici ma l’impreparazione fisica, tecnica, mentale e culturale di chi frequenta i circoli tennistici. E di chi insegna ai ragazzini…

    Avrai sicuramente notato, a Wimbledon, quanto bassi dovevano giocare i “campioni”, ed ho infatti rimarcato che si tratta d’atleti in grado di fare scivolate in spaccata sull’erba, tanta sensibilità hanno nei piedi e nella testa.

    Quando cominceremo a vedere in giro bambini che sanno giocare stanno bassi sulle palle basse e veloci… la maggior parte nei circuiti PRO… beh, forse a quel punto le superfici bloccanti, che non spaventano nessuno (basket, pallavolo, atletica, calcetto, pallamano…) a parte “voi” tennisti da terra rossa, potranno essere introdotte senza tante storie… 🙂

  105. se ti riferisci alla querelle con thomas yancey prima e chloe de lisser poi, mi sembra vi siano grosse differenze e continuo a professarmi innocente per non aver commesso il fatto…a parte che con thomasvyancey non ho mai avuto problemi, la questione era si alle divagazioni ma si invitava comunque ad avere almeno come punto di partenza il tennis… e’ vero comunque che ora ogni tanto mi prende il dubbio, di che senso abbia continuare a scrivere su un blog di tennis quando magari avrei voglia di raccontare il mio viaggio jel grand canyon ( msgari lo giustifichero’ come allenamento ad alta quota…) Con Chloe era diverso: io contestavo il fatto che a lei fosse permesso di stroncarti con commenti di una perfidia sublime e sprezzante ( che a volte, intendiamoci, condividevo anche nel loro sublime snobbismo) ma che appena la toccavi anche di striscio si offendeva a morte invocando l’intervento del padrone di casa…ricordo ancora un surreale svambio di posts fra lei e il povero roberto che in realta’ all’inizio era sceso in campo per difenderla e srnza sapere come si era ritrovato progressivamente impantanato in un angolo costretto ad un botta e risposta senza capo ne’ coda…eravamo su ubitennis… magari avere ancora yancey e chloe con noi, ma accusare ,e di averli fatti scappare e’ concedermi troppo potere…secondo me li han fatti scappare la noia e l’insulsaggine della maggior parte dei posts, purtroppo, e il fatto di non avere interessi personali, leggi figli che giocassero … approffitto pero’ per fare una considerazione e vi prego di non prenderla come un lamento di uno che si offende per mancanza di considerazione..Io sono stato il primo a suggerire ad ale una chat line libera dagli articoli e quando ho ripreso a scrivere ho subito detto di continuare a tenerla attiva… pero’ sono rimasto sorpreso dal fatto che il Maestro Pieri non abbia sentito la minima curiosita’ di leggere il pezzo sulla Bollettieri e di commentarlo magari brevemente e sicuramente negativamente, visto che lo aveva fatto 2-3 sett fa riferendosi a un paio di miei commenti…confesso anzi che l’articolo era stato scritto anche pensando a lui visto che non aveva letto i pezzi scritti nel crso degli ultimi 2-3 anni e probabilmente non avrebbe avuto la voglia e il tempo di leggerli mai … eppure il tempo di fare l’alba scambiandosi messaggi chat con max ce l’ha … e allora capisco che e’ piu’ che altro un fatto culturale e di societa’, una societa’ che preferisce l’sms e la chat alla email o al commento piu’ articolato, la gazzetta al corriere, il telefilm al film, boldi e de sica a michael mann e ridley svott, checco zalone a the social jetwork … Nulla di male, e poi magari Ivano aspettava solo il week end per avere piu’ tempo, ma certo che il fatto che non abbia sentito il bisogno di darci un’occhiata e magari strpncarmi, mi ha un po’ sorpreso…non e’ che sono deluso o offeso dalla mancanza di considerazione, ma e’,la mia, una semplice osservazione di costume e mi spingo piu’ in la’ allargandola alla categoria dei Maestri di cui Ivano fa parte ( io ho wvuto il sospetto che ne facesse parte anche il Rifiuto degli Alieni, dio non voglia, perche’ in tal caso l’intera categoria dovrebbe fermarsi un attimo a riconsiderare i critei di selezione…) … mi spiego: e’ ovvio che io non mi aspetto che un Maestro si debba sentire obbligato a leggere un blog di tennis incentrato su junior e genitori anche se chi ogni tanto lo fa secondo me acquista qualche punto a favore…le stronzate che io, max, archie, nicox, atti, mauro, fdc e tanti altri riusciamo a tirar fuori a volte saranno appunto solo stronzate ma spesso qualcosa di interessante riusciamo a tirarla fuori e comunque…sono un metro di misurazione, un parametro, un feedback… certe analisi di roberto, di max…certe considerazioni di archie…certe pacate constatazioni di atti e mauro, di pinot, di nicox e simply e perdonatemi quelli che mi dimentico possono comunwue confortare o insinuare il dubbio nei nostri interlocutori nel rapporto coi nostri figli tennisti… ora il paraosso di un Maestro come Ivano che ci fa l’onore di frequentarci ma che non legge o non interviene sull’argomento Bollettieri mi ha non dico stupito che sarebbe una parola troppo grossa, ma diciamo che non ho potuto fare a meno di notarlo..

    NELL’immaginario popolare spesso il Maestro di Tennis viene immaginato come un sottoprodotto culturale in due-tre possibili tipiche forme ( il maestro giovane fighetto trombatore di tardone socie del circolo, il maestro Pierino di Nikolik, il quarantenne frustrato che una volta aveva avuto delle chances ma non ha potuto sfruttarle per mancanza di mezzi, per un infortunio o per una donna, un amore finito male… dunqueil Maestro Pieri e’ magari appassionato, allena tre figlie, una forse adottata,non si e’ capito ma gli torna ad onore, vive in una realta’ di circolo non glamour e anche questo idem …ma prima interviene e spara a zero, poi gli si fa notare da piu’ parti che qui abbiamo una storia, che legga un po’ prima di quel che abbiamo scritto…lui fa un passo indietro, si calma e anzi stringe una simpatica relazione con max e rikys e nicoxia ma probabilmente non ha il tempo e la voglia, e fin qui lo capisco benissimo, di andare a cercare tutti i nostri articoli o i posts, e figurismoci, se uno deve leggere, che si legga magari la biografia di agassi se proprio vuple leggere di tennis …ma Ivano sulla Bollettieti era andato giu’ pari in precedenza e quindi mi sarei aspettato un cenno, un rigo, una frase appena, invece niente…. mi e’ sembrato strano, non dico tipico di una ristrettezza di orizzonti che forse sarebbe troppo, pero’ un minimo di curiosita’ intellettuale avrebbe dovuto averla..Invece ha fatto l’alba scambiando insulsi posts… vabbe’, anche nicox e fdc si tengono alla larga, ma loro hanno questioni personali…questo e’ un maestro, si scrive di bollettieri, lui non ha letto nulla di quanto ho scritto prima sull’argomento e quindi un minimo di curiosita’ professionale dovrebbe averla..Invece macche’ … E’ per questo che ogni tanto qualche dubbio sul background culturale, sulle affinita’ elettiveche potrei avere con l’intera categoria ogni tanto mi vengono…pero’ ho conosciuto, di persona o di penna, bertino, paleni, papi,zavoli,carlo polidori,sartori, ali bennaji …e insomma, con loro puoi parlare anche dei dritti e dei rovesci della vita e non solo dei fondamentali, insomma non e’ possibile generalizzare,anzi … ma candidamente confesso un po’ di delusione dalla completa indifferenza che il Maestro Pieri ha riservato ad un articolo di comparazione fra Academy e Personal Team…qui avrebbe potuto affossare la lama della sua critica e aprire il tavolo della discussione da un punto di vista molto importante, quello di una delle parti in causa … comunque, no problem…e sia ben chiaro, non lo voglio kica far scappare a gambe levate ( per es nicox, se buzzelli raramente scrive piu’ qui da noi, pensi sia per colpa mia o di max? e come mai dunque a lui non hai mai rimproverato quello che non manchi mai di rimproverare a me? ma no, dai, scherzo…ho visto che recentemente ti sei emancipato dal padre padrone…scherzooooo!!!!)

  106. mi riferivo, all’inizio, a nicox, ma senza acredine, eh! anzi, sto apprezzando sempre piu’ nicoxia, anche se rimane sempre un po’ troppo buonista per i miei gusti, ma appunto proprio per questo…ho imparato ad ammirare e invidiare il suo ottimidmo positivo e la fiducia nel genere umano (e nel senso della vita, che le notizie dalla norvegia tendono ad annientare …)

  107. nicoxia

    Secondo me ogni accademia ogni coach ogni maestro ha un suo bagaglio d’esperienza,che purtroppo non è il 100% del sapere,il bravo coach si confronta e aumenta il suo bagaglio,ci sono accademie che invece consolidano solo il loro sapere e lavorano con collaboratori poco pagati, avendo molti allievi solo pochi possono avere accesso a quel sapere,secondo me limitato, in modo completo.Il genitore ,come si usava dire illuminato ricerca e assembla il sapere di vari coach e accademie lavora aiutato e ottiene paradossalmente più risultati,alcuni poi pensano di aver già imparato tutto e fermano la loro ricerca fermando inevitabilmente anche la crescita della loro allieva.

  108. nicoxia

    Un esempio banale,Simply mi ha raccontato di un suo maestro che sapeva insegnare bene lo smasch tutti i suoi allievi lo sapevano fare bene.

  109. nicoxia

    Il mio maestro il suo bagaglio lo ha formato in questa maniera e cioè andando da Bollettieri Sanchez scuola maestri ed altri stage poi ha assemblato tutto il sapere e si è formato poi cosa succede che deve capitalizzare le sue conoscenze e il tempo della ricerca finisce,se non interviene il genitore a completare si ottiene solo un risultato di un certo tipo come in tutte le altre realtà.

  110. nicoxia

    Ci sono macchinari e tecnologie avanzati che permetterebbero una crescita dell’allievo in modo più efficace,ma per un privato sono molto costose,però a livello di federazione si potrebbe fare un discorso di un certo tipo.
    Ogni aspetto ha una sua problematica risolvibile in maniera più efficace tecnologicamente.
    .

  111. nicoxia

    Parlando con il Proff Buzzelli,che ora è con Toni Nadal per mostrare il funzionamento del suo sensotrainig,parlavamo appunto di un macchinario che sarebbe utile ma dal costo di 200000 euro.

  112. @ anche tu hai parlato molto di te e di Mati pero’ (…)

    Mi figlio ha partecipato ad un solo torneo di tennis, come invitato, e non è stato né tesserato né registrato. In rete non esiste alcun modo di sapere quale sia il suo cognome, dove sia nato… e questo in quanto ci sono alle sue spalle delle situazioni particolari (…). Quindi non perché avrei problemi a fare quanto ha sempre fatto Stefano Grazia e pochi altri… alcuni di questi in realtà prima nicks, magari obbligati dagli eventi ad esporsi, nel senso che sono stati messi a nudo da qualche “amico”… Creda fermamente che un educatore, un modello per i ragazzi, debba sempre avere il coraggio delle proprie azioni ed opinioni…

    Secondo me però il problema nasce quando uno offende, accusa, sputtana e non si rende tracciabile. Io mi sono sempre reso tracciabile, addirittura telefonicamente, e non ho mai sentito il bisogno di parlar male di nessuno, men che meno di ragazzi individuati con nome o cognome. Ma neppure di dire che la ragazzina era bella o brutta… La cosa mi pare estremamente volgare…

  113. Maurizio

    Roberto, l’idea sembra buona, il vincolo invece non ha senso se sono io che pago quasi tutto,si tratta di buo senso, tieni conto poi che la famosa compravendita avviene quasi sempre prima dei 10 anni.

  114. nicoxia

    Archi,quando Max anche se in maniera brusca valuta negativamente una allieva o una situazione,sulla base della crescita attraverso il confronto non può essere che positivo per l’oltraggiato.
    Pensa che proporrei di mettere su you tube ,per chi volesse confrontarsi,le videoanalisi fatte a Sestola per me sarebbe un ottima opportunità.

  115. cesare veneziani

    secondo me quello che conta è il “sapere” necessario al ragazzo, mentalmente variabile giorno dopo giorno…
    tecnicamente mese dopo mese
    atleticamente dipende…
    e poi si arriva a parlare di risultati, responsabilità che poi deve diventare di tutti, staff compreso. ma prima bisogna poter lavorare!

    una domanda: chi è il resp. finale nella Bollettieri Accademy?

    Insommma, mi piace molto il p 98 di Commentucci..

  116. Nicox,
    sei una persona saggia ed intelligente, non far finta di non capire.
    Se qui si fanno pacate analisi tecniche alla Commentucci magari un genitore s’offende del “dritto non ben impostato” della figlia e la cosa finisce…
    Mentre i giocatori, le mogli, gli allenatori, i dirigenti che sono stati offesi non in quanto categoria ma con valutazioni dirette, personali, riferentesi alle loro competenze PROFESSIONALI, capacità, qualità… fino talvolta a diventare “persone di merda”… avrebbero tutto il diritto non solo d’offendersi ma di querelare chi osi diffamarli, in questo caso a mezzo stampa…

    Ha ragione Stefano Grazia, questo è un blog, non ci si deve prendere troppo sul serio. Ma è anche un luogo pubblico, una vetrina… ed allora gli incivili, o gli stupidi, vanno isolati prima che la discussione degeneri…

  117. x cesare: chi e’ il resp finale della Bollettieri?
    mah, il Direttore del Tennis e’ Chip Brooks … ma credo che lui debba comunque rispondere all’IMG … ma non mi stupirei se lui o bollettieri ed altri non siano degli stpendiati ma piuttosto abbiano delle partecipazioni come soci …quindi in pratica si ha un CDA, degli stakeholders, etc etc ..Alla fine bisogna produrre dei risultati …La domsnda eventualmente e’: quanto incidano i risultati economici rispetto a quelli sportivi e quanto questi influenzino quelli economici .. ma calcolate sempre che non si tratta piu’ solo di Tennis Academy ma di Img Academies dove la Nollettieti e’ solo una delle Sport Academies che fanno parte deo complesso, e l’unica col golf che produce utili… poi c’e’ il discorso d’immagine dell’IMG che utilizza il Centro come cassa di risonanza e anche per farvi allenare le sue promesse ( invece di elargire contributi in denaro, per esempio…insomma, …it’complicated, e’ tutto un po’ piu’ complesso di quel che si pensi … ma questo non deve necessaiamente pensare che mancando l’amima e/o il cuore, uno debba per forza allenarsi o essere allenato male … nell’articolo non dico questo ma racconto la mia esperienza… anzi, quella di nicholas, precisiamo …)

  118. @85 “in piu’ da ricordare che poi molte lauree americane comunque non hanno ancora alcun riconoscimento in italia…e quindi devi essere gia’ settato mentalmente per lavorare all’estero o per compagnie internazionali che ti assumono in base a certi titoli di studio o esperienze… una oil company per esempio potrebbe essere piu’ impressionata da un titolo di studio ottenuto in america anziche’ in italia perche’ intanto ragionano in modo internazionale e poi perche’ ti mandano appunto a lavorare all’estero … ”

    Stefano,
    questo è esattamente ciò che mi disse mio fratello…

    Le università italiane, paradossalmente, garantiscono le opportunità all’estero che spesso quelle estere non garantiscono da noi…
    Se negli USA trovano un ottimo “ingegnere da Udine” lo prendono e non è detto il contrario, anzi, da noi c’è una sorta di protezionismo che mi ricorda quel concetto di “familismo amorale” che usano gli anglosassoni per descriverci…

    Però negli USA, quest’era il mio ragionamento, è molto più naturale che una carriera agonistica sia facilitata, per non dire affiancata, nell’ambito del corso universitario…

    Quindi mi chiedevo… sono loro (ancora) effettivamente più meritocratici di noi rispetto ad uno sportivo che si voglia laureare oppure, con la crisi, cominciano a cambiare approccio?

  119. Maurizio

    Per chi interessa quella di mia figlia è già su you tube, basta digitare Chiara sestola, e come diceva Stefano, mirate al corpo, risparmiate il volto.
    Detto questo si acettano critiche e suggerimenti.
    Sperando che altri vogliano fare altretanto.

  120. @ “spiega l’esercizio dei dritti alternati a sventaglio che può interessare”

    Qui i puristi li chiamerebbero “inside outs”, io dico schiaffi ad uscire… noi facciamo in realtà un “mezzo sventaglio” con entrambe i dritti, dx e sin, cambiando la racchetta di mano…
    Il bambino sta fisso al centro, due metri dentro al campo, ed io mi faccio le vasche… lui gioca i dritti sempre ad uscire sul lato del suo colpo… ed io gli rimando (quando ci riesco) le palle sul dritto opposto… man mano aumentano i suoi angoli e la sua velocità di palla fino a quando non me la fa prendere più…

    Evidentemente da ambidestro, e giocando lui per metà allenamento con due racchette, è avvantaggiato… ma se prendete un ragazzino bravo qualsiasi che ci prova per qualche allenamento riuscirà a farlo senza problemi… a cosa serve? Beh, ci sono persone qui in grado di spiegarlo meglio di me… 🙂

  121. nicoxia

    Maurizio,fai i miei complimenti a Chiara e al suo maestro,non c’è il dritto in open ,sa fare anche quello?

  122. Luca

    @bogar67
    Ciao. Sai per caso qualcosa di più di quello che si può constatare e cioé che coretennis.net non funziona più.
    Sai se c’é un sito simile dove si possono vedere le stesse statistiche per giocatori di ogni età?

  123. nicoxia

    Maurizio di che anno è Chiara,sono riuscito a mettere anchio la videoanalisi di Alexia che è una 99,, youtube carlone alexia sestola 2011,non risparmiate neanche il volto.

  124. Madmax

    Archi..

    Scusa prima che esploda (sono anche grasso quindi mi riesce facilissimo)…

    E chi avrei con valutazioni dirette, personali, riferentesi alle loro competenze PROFESSIONALI, capacità, qualità… fino talvolta a diventare “persone di merda” offeso?

    Non mi smebra di averlo mai fatto.. Io..

    E se l’ho fatto significa che ci ho avuto a che fare direttamente e perciò è cosa certa, per cui assolutamente da rimarcare e far sapere….

    Se non ricordo male (e potrei anche) il “persone di merda” è arrivato dopo essere stato offeso a livello personale da un nick..

    Perchè ti ricordo che qui l’unico che è sempre stato offeso sono io… non altri..

    E se vogliamo parlare di educazione visto che qui a qualcuno è tanto cara, ridcordo che i termini grasso, gordo etc sono un’enorme forma di razzismo, intolleranza e discriminazione..

    Che poi a me non me ne possa fregar di meno e qualifichino da soli chi li scrive (essendo tra l’altro segnale fortissimo di ignoranza oltre ogni limite) è un altro paio di maniche, ma senza dubbio rende palese chi sono i maleducati..

    Cosa comfermata anche dal fatto che mentre io dialogo con tutti i nick “uomini di merda” (ma come ne hai sempre parlato male e ora li difendi?) parlano da soli e non se li fila nessuno.

    Che oltretutto queste belle personacine avrebbero anche da parecchie cose da fare, visto che nonostante siano alti belli e intelligenti non riescono a far meglio di un ciccione ignorante..

    Ma che dico, qui non arriviamo proprio al saper fare meglio, qui non si riesce nemmeno a controbattere in merito, si offende e basta.. ovviamente nascosti dietro un nick.

  125. ADDIRITTURA

    …io Vi leggo ancora. Dall’inizio…nei ritagli di tempo…dopo essermi tolto la terra rossa dalla pelle che l’acqua della doccia per qualche minuto si fà tipo color del pompelmo rosa…un saluto particolare a Max.Bentornato dr.Grazia…vede Lei in qualche modo influisce nella mia “formazione”che l’altro giorno da una bancarella mi son comprato “il giovane Holden”…

  126. Roberto Commentucci

    Devo qualche risposta.

    Al Subcomandante, su Quinzi e la sua peculiarità. Verissimo che Quinzi non può essere preso a modello come percorso. Però l’esempio che facevo era un esempio di pianificazione di lavoro personalizzato a lungo termine, messo a punto da un team privato. Così come me lo aveva descritto Infantino mesi fa al CT Eur. E ripeto, credo che un progetto pluriennale così in una Academy come la Bollettieri è molto ma molto più difficile da progettare, semplicemente perché devi far marciare assieme tantissima gente e le variabili diventano troppe per poter azzeccare l’equazione.

    A Nicoxia. Sul piano teorico hai ragione, un ragazzo a 14 anni dovrebbe essere già abbastanza a posto con la tecnica. Però in effetti sappiamo che Quinzi un anno fa era talmente forte che era tra i primissimi d’Europa pur avendo un diritto che presentava alcune significative lacune. Filippo Baldi, ad esempio, era nettamente più ortodosso nei fondamentali, a parte forse un grip sul diritto un pò troppo verso la western, su cui sta lavorando.
    Però si, sul piano teorioco hai ragione. Ma il mio, ripeto, era solo un esempio di come si personalizza un lavoro a lungo termine.

    Ad Archipedro. Mi riferivo al fatto che tu hai – giustamente – sempre evidenziato i rischi della specializzazione precoce e i limiti della preparazione atletica eccessivamente finalizzata al tennis in età troppo verde. Credo però che ormai siamo tutti d’accordo che se fino ai 12-13 anni avere eseprienze motorie diverse, da varie discipline, è senza dubbio un vantaggio, quando si inizia a fare sul serio, quando le basi sono state costruite, è necessario adottare un approccio più specializzato verso il modello prestativo proprio del tennis.
    E quindi a me piace molto poco il guazzabuglio multidisciplinare adottato dal Bolletta per la preparazione fisica.

    A Maurizio: guarda, il vincolo è rimasto in vigore solo per i ragazzini di interesse nazionale. Serve a mio avviso ad incentivare i circoli a fare qualità. Per questo io lo fare valere solo per i circoli che aderiscono al progetto PIA.

    In sostanza, se tu sei tesserato per un circolo non PIA, puoi svincolarti tranquillamente, mentre se ti tesseri per un circolo PIA e sei di interesse nazionale allora il vincolo vale.

    Questo aiuterebbe i giovani di talento ad andare ad allenarsi presso i circoli PIA e contemporaneamente stimolerebbe i circoli non PIA ad aderire al progetto.

    Sarebbe in alter parole un ulteriore incentivo per i circoli ad aderire al progetto (e quindi a migliorare la qualità della loro offerta tecnica).

    Sulle videoanalisi: sono molto ben impressionato da entrambe le ragazze, bravi.

  127. Madmax,
    dopo un periodo di rodaggio (…) io addirittura ti difesi, cadendo in dis-grazia con chi in quel momento era con te in guerra, nel senso che arrivai a dire che in un contesto in cui molte persone utilizzavano un nick per offendere gratuitamente il nemico (abusando della libertà che Ale ha sempre fatta salva…) tu per lo meno offendevi un tanto al metro, perché questo l’hai fatto, e la cosa è documentata ampiamente, senza nasconderti. Cazzi tuoi se qualcuno ti verrà a chiedere conto delle tue sparate…
    Personalmente t’ho sempre trovato forte con i debole e debole con i forti, ma questo personalmente non mi importa perché se offendessi me come hai fatto con altri capiresti ben presto l’errore… Errore che ti suggerisco d’evitare.

    Siamo d’accordo ormai su un’unica cosa… la registrazione con indicazione dell’indirizzo o cellulare.

    Per il resto non abbiamo nulla da dirci, non ti risponderò più, e so che non farai alcuna fatica a dimenticarmi… Vedrai che le nostre strade non s’incroceranno mai…

  128. Madmax

    Archie…

    Mi da l’impressione che tu non sappia più cosa dire.. e cominci a sparare cazzate..

    come spesso hai fatto d’altronde..

    Cmq prove non ce ne sono perchè semplicemente non è stato mai offeso nessuno per primo…

    Qui al massimo la gente si è offesa da sola scrivendo di ciò che non sa.. Ma questo è un suo problema..

  129. Madmax

    E ovviamente vedrai che non verrà nessuno da me (e per cosa poi non si sa), ma magari venisse chi mi ha offeso a gratis..

    Sarebbe lui a quel punto che dovrebbe darnmene conto, non io..

    Il guaio (il suo) è che io però non querelo nessuno..

  130. Maurizio

    Andrew, bella battuta degna del miglio andrew bravo.
    Nicoxia, certo, sa fare anche l’open stance, ma se ha tempo di affiancarsi per una questione di prevenzione infortuni, preferisco giochi chiusa. Complimenti anche a tua figlia.
    Max dai metti anche i video di Alessia, si lo so mi dirai che non serve fatta così, che non conto etc, lo so, mettila e basta, stesso discorso per Atti e gli altri.

  131. Madmax

    Ovviamente se mi dimostraste che io per primo ho offeso qualcuno personalmente sarei pronto a chiedere pubblicamente scusa..

  132. definiamo offendere … forse a questo pungo urge mettersi d’accordo su cosa s’intende per offesa … mi sa che ciascuno di noi abbia la sua versione … pero’ max, per esempio quando salta fuori la notizia che il figlio di tizio e’ stato da questo o da quel coach e tu esci con un ‘ossignur! ma mai che ne facciate una giusta neanche per sbaglio! ( o similia) tu non ti accorgi forse che non offendi il Tizio ma forse non sei molto carino con i coach citati … tra l’altro queste tue opinioni poi spesso cambiano, dopo che magari i coach li hai conosciuti, magari ti hanno anche fatto qualche complimento per alessia e allora d’improvviso diventano subito degli intenditori … devo dire che ogni tanto anche tu hai dato questa impressione, magari l’hai fatto senza accorgertene, ma credimi, e’ successo e continua a succedere, tu msgari puoi arrampicarti sugli specchi e dire che le tue dono state solo reazioni ad attacchi altrui ma alcuni potrebbero dire la stessa cosa e dal loro punto di vista anche giustificatamente, magari non sempre ma alcune volte o spesso si …E COMUNQUE VEDO CHE ALLA FIN FINE SI TORNA A METTERE IN SECONDO PIANO IL TENNIS E A FARE DI NOI I PROTAGONISTI METTENDO IN PRIMO PIANO LE NOSTRE BEGHE. ( che non vi sfugga il sottile doppio senso, per carita’…) …certo, solo tennis senza cenni a quel che ci sta intorno, le cose della vita e il nostro micromondo, sarebbe troppo noioso e soprattutto non la racconterebbe tutta…come dicevo prima, ci sono anche i dritti e i rovesci della vita, ma ogni tanto bisognerebbe anche ricordarsi diquel che stiamo indicando col dito e che e’ pur sempre la luna …Per cui vi lascio e vado a spedire il prossimo articolo ad Alessandro che mi ha dato le chiavi, si, ma non ha ancora avuto il tempo di spiegarmi come si inseriscono le foto e soprattutto la fotina, di cui vado molto orgoglioso, e che fa tanto columnist americano, in pratica, siamo onesti, l’unico vero motivo per cui ho ripreso a scrivere, oltre ai soldi, ovviamente, e vediamo se ci casca ancora qualcuno …

  133. Madmax

    Stefano…

    Anche tu ma che cazzo dici..

    Il mio Ussignur non era ovviamente riferito a Papi (che sul campo tra l’altro non conosco e quindi che potrei dire..) o ai maestri di Sestola, bensì al fatto di portare per l’ennesima volta Nicky in un posto che non fosse l’Africa..

    E l’ho anche scritto.. e tu mi hai anche risposto..

    Ma si vede che è un periodo dove si capisce solo ciò che si preferisce capire.. Magari l’estate, il caldo e che ci vuoi fare..

    Ora c’è la coalizione Grazia/Archie e va bene così.. Sopporterò..

  134. Madmax

    E poi come qui tutti continuate a dirmi che non sono un bravo allenatore/coach/genitore eppure mica minaccio di querelare nessuno??

    Certo poi è ovvio che per è un enorme complimento o cmq una cosa positiva al massimo lo stesso, perchè se è vero che sono scarso significa che ho in mano un fenomeno, altrimenti forse qualcuno sta prendendo un abbaglio..

    Anche perchè se sono scarso io che Alessia migliora in questo modo pensa gli altri che non li migliorano…

    Di certo cmq c’è che io prego tutti i santi gg che abbiate ragione voi.. ah ah

  135. Madmax

    Ed infatti andando a rileggere il mio post, non esiste alcuna offesa per nessuno..

    Al massimo l’offesa (si fa per dire) sarebbe rivolta a te reo a mio avviso di aver comesso l’errore, ma visto che il blog dovrebbe servire a far notare gli eventuali errori (ricordo che tu stesso avevi scritto che alcune mie riflessioni ti avevano spinto a riflettere) non è un’offesa..

    Alla stessa stregua di qunado tu mi dicesti che sbagliavo ad allenarmi Alessia..

    Mica ora me ne vorrai fare una colpa se io ci indovino e tu no??

    Ma se preferite da domani per farvi piacere vi dico il contrario di quello che penso..

  136. atti

    Maurizio…
    devo ancora vederlo io il filmato.
    Vale lo ha dato subito al maestro.
    E’ talmente orrendo che hanno distrutto la pellicola…
    No ma a livello tecnico raramente mi sono intromesso.

    Piuttosto, a Sestola hanno misurato l’effettiva Passion di ognuno degli osservati…
    Anche quella sarebbe interessante….
    Faremmo felice pure Nikolik ke li immagina tutti succubi dei loro padri-padroni…

    Per Roberto:
    e toglilo sto vincolo… liberaci tu da queste catene unilaterali….

    Battute a parte…Qualche info in piu’ sui CP 2011-2012 ?

  137. andrew

    Khom-ment-ucci:

    sei già andato a testimoniare quanto sia bravo, bello e buono il tuo arcAngelo-Mr. Burns?

    No, perché non c’è ne bisogno. Ha solo applicato delle regole. Regole che consentono di impallinare tutti, dall’under 10 agli over 90.

    Tu puoi stare tranquillo che non verrai impallinato.

  138. max, e io infatti non mi sono mai offeso, semmai non mi son detto d’accordo, ma quello era semplicemente un esempio, il piu’ recente, di come certe frasi possono essere interpretate…prendo atto della tua rettifica ( nice try, comunque…)ma non era quello il succo del post, che era piuttosto, appunto, definiamo offendere … qui ognuno si offende per quel che dicono gli altri ma quando invece scrive lui non offende mai nessuno …cazzo, saremo tutti sfortunati! Oppure anche noi come il pazzo nella notte in autostrada?
    Io ho sempre invitato tutti all’autoironia, a non essere permalosi e a non prendersi troppo sul serio, pero’ potrei, ma non ho voglia, andare a copiaincollare decine di tue frasi od espressioni o kdi di dire che il 50% di noi potrebbe facilmente giudicare, come dire, offensive … E quindi la mia era una constatwzione, non un attacco a te ( al quale tu rispondi con un, offensivo?, ma che cazzo dici?..ripeto, offensivo non per me ma per un nicoxia, archie, federico di carlo, prof buzzelli ? non lo so, eh, faccio delle ipotesi…Ed e’ per questo che appunto scrivevo: let’s define ‘offence’ …
    TENNIS :…
    mauro, visto i filmati.,bellissimi…piccole donne crescono, eh? incredibile: anch’io a volte guardo delle foto di nicholas e faccio fatica a credere che siano dell’anno scorso o di natale..Figuriamoci quelle di due anni fa … faccio una riflessione: ai filmati di videoanalisi, magari al ralenting, dovrebbero essere abbinati anche due-tre minuti di sca,bi in partita vera, per capire poi se l’atleta riesce a trasferire quello che sa fare benissimo in allenamento anche in partita… ci sono giocatori che hanno i colpi da 2.6-2.8 ma poi perderebbero evperdono da tutti i 4.2 della loro regione, e non e’ solo una questione di cojones …

  139. Madmax

    Stefano..

    Vabbè voglio pensare che qui ci siano non dei geni m almeno persone normali..

    Certo che se definiamo offesa “che cazzo dici” allora ho offeso tutti..

    ma anche lì se poi ti spiego.. Certo ora mi viene da pensare perchè se solo può venire immaginato come un’offesa a Papi il mio post dopo che ci eravamo risposti e avevo specificato che era relativo al dove, beh allora ragazzi forse è veramente meglio non scrivere più..

  140. Madmax

    Onestamente però (non l’ho scritto ma l’ho pensato e allora lo scrivo adesso) oltre che al non farlo allenare in Africa, il dubbio era anche legato al nostro sistema dei circoli che a mio avviso non può creare buoni giocatori..

    ma anche in questo caso non c’è offesa alla persona ma ad un modo di fare tennis qui da noi..

    ma non mi sembra una cosa nuova che mi sono inventato ieri.. 🙂

  141. nicoxia

    Andrew,figurati che da quando ha tolto il verme solitario e ingrassata 6 kg,figurati come era prima infatti è il primo anno che riesce ad allenarsi in maniera decente.
    Archi,io non mi offendo mai perchè non devo vendere niente,se mi dicono che non so scrivere per me non è un offesa è una constatazione,se mi dicono che parlo gratis e sparo cazzate cerco la discussione entrando nel merito se l’altro non mi crede o non mi tiene in considerazione il problema non è mio, nessuno mi deve credere, ripeto non ho nulla da vendere ,lo faccio solo in amicizia,poi la mia autostima è così alta che non ho bisogno di sostegno delle mie idee ma solo di confronto,quindi ringrazio tutti a priori anche quelli che mi offendono solo per il fatto di interloquire con me.
    Maurizio,una problematica è il gesto che crea l’infortunio o la mancata prevenzione,secondo me il corpo umano sopratutto in gioventù si adatta alla situazione se riceve il giusto supporto evita gli infortuni il difficile è conoscere il giusto supporto.
    Maurizio,mio figlio imbarcava leggermente il gomito sinistro sul rovescio come Chiara,quando Simply me lo ha fatto notare,lo abbiamo abbassato e il colpo è diventato più efficace,anche aggiungendo un po di più del segmento di spinta dell’anca ho notato miglioramenti,perchè mi sembra che Chiara nonostante il piede destro non superi il sinistro,grosso lavoro già fatto,l’anca rimanga parallela alla rete,sono osservazioni di uno che capisce poco di tennis quindi prendile come tali,te le ho dette perchè è quello che intendo io per amicizia dire quello che si pensa poi sarai tu ha decidere dopo averle valutate se sono cazzate.

  142. 155@ Bravo Nicoxia, fai bene a non offenderti…

    Certo ci sono persone, che non sarebbero “permalose come scimmie”, che m’hanno scritto email di fuoco su chi aveva detto di loro determinate cose… ci sono mogli che hanno anche reagito, forse perché non avevano da rimproverarsi qualche provocazione di troppo… ci sono allenatori che si sono sentiti attaccati sulle proprie competenze professionali… ci sono amici della redazione che m’hanno telefonato per chiedermi se m’ero messo d’accordo con il vostro amicone per “rovinare il blog” (gli risposi che non si preoccupasse, non c’eravamo mai incontrati e neppure parlati al telefono, e comunque di distinguere… io rispondo per me stesso…)

    Insomma Nicox, ci sono tante persone dalla memoria corta, che magari non dicono tutto ciò che veramente pensano… Nel momento in cui uno si accorge che ne è circondato non gli resta che abbandonare il campo. E non è una sconfitta, non si pratica alcuno sport in assenza di regole certe…

    Neppure io sono esposto… non sono un professionista, non subisco danni economici o morali dalle calunnie di terzi, non ho figlie nel circuito e non alleno tennisti… Mi chiedo però come si possa incontrare certe persone con sorrisi di facciata, magari uscire a cena, e poi accettare tanta diseducativa invidia, zizzania, malevolenza…

    Però tanto di cappello alla tua civiltà. Hai dato un ottimo esempio.

    In bocca al lupo per tutto il tuo tennis…

  143. nicoxia

    Archi il trucco è non aspertarsi niente di più di quello che l’altro ti può dare,io sono me stesso se l’altro ha una doppia faccia il problema è il suo,io ho due figli che giocano ma il mio compito è insegnargli come ci si comporta indipendentemente da come si comportano gli altri,e scondo me se credi in te stesso non ci può essere nessuno che ti può screditare perchè sono ifatti quelli che contano il resto sono chiacchere e distintivo.

  144. Madmax

    Ecco Archie una cosa giusta l’hai detta.

    Che ci sono molte persone che non dicono quello che pensano..

    Ma perchè poi?

    Non sarebbe maeglio argomentare?

    Di me poi non hanno bisogno, come non c’è bisogno di salutarsi per forza ai tornei..

    E ha ragione Nico, se uno ha una doppia faccia i problemi sono suoi, il pagliaccio è lui..

    Ma guarda fai una prova così in un attimo capirai tutto. Domandagli come giocano le figlie o quelle che allenano oppure se sono tecnici chi allenano e chi hanno allenato..

    D’altronde anche tu mi sembra non sei stato tenero con chi ha costruito la Errani e non ricordo che Giorgio si sia offeso e cmq non ha insultato nessuno.. lui..

    Ma come dice sempre un mio amico alla gente si perdona tutto, tranne il successo…

    Di quale successo parliamo poi non si sa, ma per certa gente anche vincere due partite insulse lo è.. Anche un articolo su un giornale lo è..
    Oppure il fatto di essere letti e considerati più di loro..

    Ragazzi, che squallore..

    Nico..

    La tua ultima frase sarebbe da incorniciare.. “Sono i fatti che contano..”

    Ma è proprio per questo che quelli che non sono in grado di produrne si sbattono!!

  145. Madmax

    E di pure a chi ti ha telefonato per domandarti se volevamo rovinare il blog che senza Stefano Grazia prima e il sottoscritto dopo, il blog non ci sarebbe mai stato, e avrebbe chiuso dopo pochi mesi per mancanza di info e soprattutto di commenti..

    Questo poi perchè gli pseudo tecnici che si sarebbero lamentati insieme a quello sparuto numero di genitori che si sarebbe sentito toccato (ma io le prove continuo a non vederle per cui faccio finta di credere che non sia un attacco personale creato ad arte), non hanno mai portato nulla alla comunità, a partire dalle info sulle metodologie, fino ai racconti sui tornei delle proprie fglie..

    Stavano alla finestra cercando di succhiare il più possibile e soprattutto sperando che gli altri fallissero..

    Ecco in questo sport sono dei veri numeri uno..

    Poi ci sono quelli come te che hanno provato a scrivere della PA e a prescindere dalle competenze, se volevi essere letto avresti dovuto solo (come ho fatto io) sottolinearne l’importanza per chiunque voglisperare diventare un atleta di qualsiasi tipo di sport e non scendere in particolari..

    Semmai è con l’eventuale PA o maestro dei ragazzi de che dovevi confrontarti..

    Come faccio io quando viene da me una bambina che gioca con una western..

    Ai genitori dico subito che l’altro è un cane e se vuole può venire da me a discuterne.. Ma non è mai arrivato nessuno..

    Due anni fa dissi se le stesse cose al papà di un fortissimo jr italiano, mi disse che lo sapeva e non si offese, ma mi disse che non l’avrebbe fatto.. Ora leggo che ci sta lavorando.. E ovviamente ha cambiato maestro..

    Per capirci da quando conosco Giovanni non l’ho mai sentito usare i tuoi termini.. eppure le cose le spiegava lo stesso, solamente che se l’avsesse fatto come fai tu la gente si sarebbe guardata stralunata dicendo, ma che cazzo dice questo??

    Cioè non è che un avvocato deve per forza rimettersi sui libri per poter dissertare con il PA di catene cinetiche..

  146. Una precisazione su Giorgio Errani, visto che viene messo di mezzo una persona per bene…

    Ho a casa dei cd da lui inviati degli incontri di Sara… aveva un interesse amicale a sentire la mia opinione… ne avrà sentire delle altre. La figlia è una PRO affermata, non credo lo ascolti più di tanto, non ne avrà neppure modo. Sicuramente non si preoccupa di ciò che penso io. Il punto è però che il mio parere era stato richiesto…

    Stefano Grazia il mio parere su Nichy me l’ha esplicitamente richiesto…

    Anche qui sopra alcuni genitori chiedono genericamente il parere sulle proprie figlie (me ne guardo bene da fare nuovamente lo stesso errore)…

    A volte si dice che una giocatrice “personaggio pubblico” potrebbe fare una p.a. diversa magari proprio perché vorresti che il padre la vedesse vincere con le migliori al mondo… O si dice al padre d’un altro PRO che se il figlio è atleticamente fortissimo dal suo gioco si percepisce una difficoltà a sfruttare tale risorse… E poi, in generale, si conclude che forse in Italia la p.a. non è mai stata troppo curata…

    Chi invece spara giudizi gratutiti, sommari, non richiesti, cita nomi e cognomi di giovanissimi, fa l’esperto (?) con tanta sicumera… compie un’azione ben diversa. E la differenza tra queste due fattispecie te la potrà spiegare, molto meglio di me, il buon legale della prima persona stufa delle tue esternazioni a mezzo stampa…

    Se poi vai in giro con la mazza da baseball nella macchina… magari un giorno dovrai spiegare a tua figlia per cosa intendevi usarla.
    Ma queste sono sottigliezze…

  147. Madmax

    Perchè vai tranquillo che io non sbaglio mai.. a comportarmi.. E perciò mi aspetto (e so già in partenza che non è così ed è appunto per questo che la mazza me la porto sempre dietro) che anche gli altri facciano lo stesso.. Non mi sembra di pretendere molto..

    Poi certo rido, scherzo, dico le cose anche in modo brusco ma sempre in buona fede e per evitare che gli altri lo prendano nel sedere..

    Se poi alla gente piace.. beh che dire buon divertimento!!

    E se a qualcuno invece non piace che possa allertare i possibili inchiappettabili, beh ecco allora con questi si che vorre chiudermi negli spogliatoi..

    Ma la sai la verità??

    Qui c’è solo uno che si sbatte anzi forse due..

    Poi ovviamente ci sono gli invidiosi che come dici tu mi sorridono in faccia e appena si girano ne dicono di tutti i colori sperando nelle mie (e soprattutto di Alessia) disgrazie…

    Beh ma di queste sottospecie di persone che si augurano il male di un bambino ne è pieno il mondo, ma chi sono, cosa fanno e come diventeranno i loro figli è già scritto e chiaro a tutti..

  148. Madmax

    Ma cmq volendo le cose si capiscono e infatti ormai tutti si sono accorti della necessità della registrazione…

    Perfino Commentucci che non mi pare sia un rivoluzionario a me asservito..

    Considerando che io scrivo con il mio nome, è facile perciò capire a chi è rivolta questa norma e quindi comprendere chi sono qui dentro i maleducati che si comportano in modo non corretto..

    In caso contrario sarebbe bastato bannarmi o più semplicemente chiedermi di non scrivere più..

  149. atti

    Sono d’accordo sulla registrazione.
    Cmq chi entra ed esce con certe sparate anonime… si (S)qualifica da solo.
    Siam mica bambinetti…

    Anche se non penso che necessariamente si debba sempre essere d’accordo.
    Io di solito guardo al concetto, non a chi lo esprime.
    Certo facendo nomi e cognomi, di addetti ai lavori e\o sopratutto di ragazzini, magari solo vedendo scampoli di match, starei un po’ piu attento…. qualcuno che si puo’ offendere c’è sempre. E non ha tutti i torti.
    Amche perchè chiaro che sparando nel mucchio ci si azzecca quasi sempre…
    L’utilità sta nello scambio di info e pareri piu’ che nel giudicare da esterni.
    Non è che se io faccio bene necessariamente tutti gli altri fanno schifo.
    A volte le cose hanno pieghe e situazioni che variano caso per caso.
    Che poi tutte queste presunte alleanze e giochetti tutti contro tutti mi fan ridere… ragazzi è un blog ! La vita real ahime è tutt’altra facenda.

    Parere mio ovviamente.

  150. mah, io piu’ che registrare, cancellerei gli idioti ( dopo che gli ho fatto la diagnosi, ovvio) e i trolla all’abc … siam sopravissuti 6 anni, sopravviveremo amcora, eppoi se no cosa facciamo, diamo ragione a ubitennis?

    invece fra di noi e’ evidente che non ci troviamo d’accordo sulla definizione di ‘offendere’ o di ‘maleducazione’ e forse neanche di tamarri, borazzi, sboroni (alla milanese e alla bolognese), e chi piu’ ne ha piu’ ne metta … e il walzer delle alleanze in effetti a volte e’ un po’ surreale … io poi ,insisto, aspettavo ancora Ivano …

  151. Madmax

    Stefano..

    Cominciano ad essere più di una le cose che non capisci o interpreti male.. Mica sarà l’età che avanza??

    Voglio dire che cos’hanno in comune la registrazione e la moderazione??

    Da Ubitennis se esageravi non te lo pubblicavano (ma anche se solo loro non ritenevano di farlo), con la registrazione ognuno potrà continuare a dire esattamente ciò che pensa e vuole..

    Prendendosene ovviamente le responsabilità..

    Perciò tutti potranno continuare a dire a chiunque ciò che vogliono come è accaduto fino ad ora, l’unica cosa che uno non potrà insultare gratuitamente senza metterci la faccia..

    Infatti il bello è che uno potrà anche insultare chi vuole (certo che nessuno soprattutto Ale se lo augur e vuole questo) ma per poterlo fare dovrà firmarsi con nome e cognome..

    Se poi uno non ha i coglioni allora giusto che stia in silenzio..

  152. e io ripeto che non metterei la registrazione … posso avere una mia opinione oppure devo per forza dirti che hai ragione? per scrivere su un blog di rugby, su planet-rugby, ci vuole la registrazione…mi sono messo li’, ho fatto tutto, ho perso 10′ e poi..Nada, non e’ partita.. stessa cosa una volta su un altro blog … certo, volendo ci si riesve e son solo 5-10′, eppure … Ma io il gudto di cancellare con un bottone abc e tutti gli idioti come lui me lo vorrei mantenere…ale, lo posso cancellare io? su, dai …

  153. Diego

    Anch’io non sono molto convinto della registrazione, i commenti offensivi e’ sufficente cancellarli.

  154. Madmax

    Stefano e Diego..

    Prenderlo nel sedere usando il fondoschiena degli altri è sempre facile…

    Alessandro già aveva detto che l’avrebbe fatto, ma in realtà in questi gg è accaduto ancora e nulla è stato cancellato..

    Perchè Ale è uno stronzo?? No semplicemente perchè è andato via per il week end..

    Volete imprigionarlo??

    Voglio dire, almeno per le cose semplici cerchiamo di essere pratici..

    Se poi a qualcuno l’idea non piace perchè verrebbe a mancargli il gioco del tiro al piccione coperto dal nick, beh forse sarebbe meglio cominciasse a pensare seriamente di crescere un po’..

  155. Mimmo

    @stefano grazia
    Ho letto oggi per la prima volta l’editoriale e sono d’accordo con te. Ho sempre pensato che non abbiamo niente da imparare da un popolo che mangia patatine fritte, vende armi nei supermercati e utilizza come deterrente sociale la pena di morte.

  156. pulsatilla

    Stefano Grazia

    dopo settimane per me molto impegnative e anche molto interessanti sotto il profilo dell’apprendimento del tennis, sono di ritorno. Mi sono imbattuto in quest’articolo che mi era sfuggito. Stavolta devo farti i miei più sinceri complimenti. Hai fatto un’analisi lucida e sincera di tutta la tua esperienza nell’accademia americana. E’ veramente un bell’articolo che restituisce tutto il tuo prestigio.

    Anche le mie esperienze nelle accademie sono state fallimentari. Sinteticamente dirò che l’insegnamento del tennis- secondo il mio modesto parere- si deve incentrare in una figura. Una sola figura che deve avere in sè una serie di qualità professionali, conoscenze tecniche (compreso il mental o nozioni dietetiche…) e tattiche di un certo livello. Ma soprattutto deve avere carisma, entusiasmo, saper usare il bastone e la carota, saper creare un ambiente che sia competitivo senza eccedere e senza mai dimenticare la correttezza fra allievi e lo spirito di gruppo che è altrettanto fondamentale. Il rapporto fra un maestro e un atleta è così totalizzante che non possono esistere compromessi, o si trova una persona così oppure non si va da nessuna parte.
    Comunque complimenti per l’articolo, non ho avuto il tempo di leggere tutta la discussione che però vedo ben rappresentata.

  157. Ti ringrazio per i complimenti che accetto come le critiche. Sulla Figura Unica io sono anche d’accordo ma credo che questa possa anche essere il Genitore Illuminato alla Max e Assemblatore ( come avrei voluto piu’ modestamente essere io se…)o una sorta di Nume Tutelare e amico di famiglia alla Dr Fischer con Sampras( sperando che non sia pero’ pedofilo) perche’ non tutti hanno il culo di trovare a 12 anni il Carlos Rodrigues …che pero’ anche lui si e’ affidato talora ad altri, per esempio a Pat Etcheberry per la PA… Comunque, eventualmente ne riparleremo in qualche prossimo articolo…

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