I Numeri del 2009 – Volume 1

di - 18 Febbraio 2009

Wayne Odesnik
(Wayne Odesnik)

Inizia oggi una interessantissima rubrica curata da Luca Brancher, I Numeri del 2009. La cadenza sarà settimanale, ma lascio la parola a Luca che vi spiegherà in maniera dettagliata di cosa tratterà in queste pagine.

di Luca Brancher

Per quanto non ritenga sufficiente guardare i numeri per poter desumere le capacità e le velleità di un tennista, mi ha sempre incuriosito, nonché affascinato, la possibilità di riassumere le intera gesta del circuito attraverso i numeri stessi, che per quanto superficiali, possono pur sempre fornire indicazioni interessanti. L’importante, come in ogni occasione, è saperli leggere e darne le giuste interpretazioni.

Se dessimo un’occhiata, ad esempio, al coefficiente vittorie/sconfitte di queste prime sei settimane di tornei – tenendo in considerazione tutti i match disputati, dagli Atp ai Futures, dai tabelloni principali alle qualificazioni – noteremmo che alle spalle di Andy Murray e Marin Cilic, che con il loro record di 13 vittorie e 1 sconfitta capeggiano questo ranking, si trova Victor Romero, trentenne messicano (8-1). Altro tennis, altre ambizioni: altro mondo, insomma, ma pur sempre qualcosa da annotare e da evidenziare. Sia mai che, in un futuro, neanche troppo prossimo, si possa dire: “noi l’avevamo detto”.

Per l’esordio di questa rubrica, che spero di riuscire a curare con cadenza settimanale, mi limiterò ad elencarvi quei giocatori, almeno in ambito maschile, che risultano imbattuti in una determinata categoria di tornei, dato che – e questo è il primo dato interessante che vi propongo – tra gli uomini nessun giocatore risulta privo di sconfitte nel 2009. Diversa la situazione, invece, tra le ragazze, per cui potremmo accontentarci di elencare le tenniste senza sconfitte a livello assoluto.

Circuito maschile:

* Gli imbattuti nel Main Draw: sono tre ed hanno curiosamente un analogo andamento stagionale Michael Lammer, Martin Fischer e Pere Riba-Madrid, i giocatori ancora intonsi di sconfitte a livello di Main Draw. Chiaramente si tratta di main draw Itf, dove i tre tennisti sopraccitati si sono aggiudicati, tutti nel mese di febbraio, il loro primo titolo annuale.
Reduci da un’insoddisfacente campagna australe (erano tutti presenti nelle qualificazioni di Melbourne, dove il solo Lammer ne è uscito con almeno una vittoria in saccoccia), hanno ritrovato la via del successo una volta tornati in Europa: Riba è stato profeta in patria, a Murcia, Lammer ha fatto bottino pieno a Feucherolles, in Francia, mentre tra Fischer e il titolo nel primo 15.000$ di Zagabria ci si sono messe di mezzo anche le qualificazioni, che lo hanno portato a mietere ben 7 successi nell’arco della stessa settimana. Fischer ci da lo spunto per annotare l’ottima partenza dell’Austria, già a quota 4 titoli nazionali, come Italia e Francia. Probabilmente, nel corso delle prossime settimane, ci spenderò qualche parola di più;

* Gli imbattuti in qualificazione: sono tanti, troppi (ben 129 fino a settimana scorsa) da elencare, ma citarne alcuni penso sia doveroso. Mi riferisco, in particolar modo, al russo, classe 1990, Alexander Lobkov, che, emulando alcuni suoi compatrioti, trascorre buona parte del suo tempo in Spagna, dove si è distinto per un immacolato cammino nei tornei di qualificazione, vincendo 12 partite, senza alcun insuccesso. Il rovescio della medaglia è però evidenziato dal fatto che, per trovare il suo primo, e per ora unico, successo nei main draw, ci sono voluti ben cinque tornei. Incompiuto, per ora.
Buone le prestazioni anche dei giovani americani Rhyne Williams e Chase Buchanan e del ceco David Sodek (8-0), mentre a quota sette incorriamo nel primo italiano, Enrico Fioravante.

* Gli imbattuti nelle qualificazioni Atp: tra i 28 facenti parte di questa categoria, da sottolineare i tre giocatori col maggior numero di vittorie, ben 6: Flavio Cipolla (qualificatosi a Chennai e a Melbourne), Bobby Reynolds (Brisbane e Auckland) e Dominik Hrbaty (Melbourne e Zagabria). Sarà curioso vedere come si evolverà il loro cammino;

* Gli imbattuti nei Main Draw Challenger: Sono Wayne Odesnik, vincitore a Carson, e Brydan Klein, campione a Burnie. Un torneo, una vittoria, un palmares forse scarno, ma di questi tempi è tutt’altro che deprecabile;

* Gli imbattuti nelle qualificazioni Challenger: numero tondo, 30. Come per gli Atp, segnaliamo i due tennisti che hanno già centrato 6 successi: Izak Van der Merwe (uscito indenne dalle qualificazioni di Sao Paulo e Salinas) e Cecil Mamiit (Carson e Dallas);

* Gli imbattuti nei main draw ITF: guida Lamine Ouahab, tennista algerino, grazie ai due titoli marocchini che lo issano in testa al ranking con un record di 10 vittorie e 0 sconfitte. Presenti, oltre ai tre già citati nel primo paragrafo di questa disamina, il plurivincitore Itf del 2008, Josè De Armas (vinse 7 tornei), e il già citato Brydan Klein, che dopo Burnie ha aggiunto alla sua bacheca il trofeo assegnato nel future di Mildura;

* Gli imbattuti nelle quali ITF: piuttosto ridondante questa specifica, visto che i primi nella classifica in questione sono gli stessi che primeggiano nella generale. Segnalo il caso di Luka Belic, che avrà un analogo in campo femminile con Anne Kremer: superato un tabellone di qualificazione (Zagabria F1), il croato non ha poi preso parte al main draw.

Ritengo inopportuno parlare ora di classifiche, il tempo non è maturo, vista la pochezza, in termini numerici, di tornei giocati. Per cui, al momento, mi attengo a segnalare queste curiosità, che saranno ancora più interessanti in campo femminile, visto che il numero di tornei disputati, tra Wta e Itf è addirittura sensibilmente più esiguo rispetto al campo maschile. E lo introduciamo con la presentazione delle sei tenniste ancora imbattute in questo 2009:

* Abigail Spears (ranking 217): in un certo qual senso, la tennista statunitense ha emulato Brydan Klein, vincendo i tornei di Burnie e Mildura, che a livello femminile, però, sono equiparati come 25.000$. Sono state le sue uniche presenze in questo 2009;

* Lucie Hradecka (ranking 92): la ventiquattrenne ceca si è dovuta sobbarcare un bel viaggio transoceanico per trionfare prima in Francia, a Belfort, e poi a Midland – negli Stati Uniti – il torneo ITF più prestigioso finora giocato, col suo montepremi da 75.000$;

* Eloisa Compostizio de Andres (ranking 297): il successo di due settimane fa a Mallorca, 10.000$, le ha permesso di entrare nella top-300 Wta, ma ce la dovremmo aspettare in scenari ben più stimolanti rispetto all’unico torneo che l’ha vista ai nastri di partenza;

* Natela Dzalamidze (senza classifica): ha trovato la via della vittoria in un 10.000$ indiano in cui 23 delle 32 partecipanti al main draw non avevano classifica. Dalla sua, comunque, ci sta la data di nascita, 1993, e l’esperienza limitata, che infatti non le permette ancora di avere un ranking Wta (ci vogliono come minimo tre tornei a punti, lei è ferma a uno);

* Ying-Ying Duan (ranking 933): la cinese di anni ne deve compiere 20, ma la vittoria di Jiangmen è stata resa più complicata dal superamento di un torneo di qualificazione che le aveva imposto tre partite in più da giocare. Già questa settimana a Guangzhou potremo valutare la consistenza della giocatrice.

* Sarah Gronert (ranking 632): al centro, la scorsa estate, di uno spiacevole episodio nel circuito che la aveva quasi indotta al ritiro, l’olandese ha anche lei ottenuto il suo titolo, a Kaarst, partendo dalle qualificazioni. Un rientro positivo.

Chiudo citando Anne Kremer, che, come Luka Belic in campo maschile, aveva ottenuto la qualificazione in una manifestazione ITF, il 10.000$ di Wrexham, prima di non potervi giocare, probabilmente per infortunio: il tentativo di scalata di un ex top player è sempre ricco di insidie.

Considero qui chiuso il primo numero di questa nuova rubrica: il mio augurio è che nel prosieguo di questa avventura – che spero possa essere un valido aiuto per poter leggere i numeri di questo 2009 tennistico – riusciremo ad aggiungere le parole dei protagonisti, coniugandole ad un numero sempre più svariato di classifiche, che permettano di far emergere le cose da ricordare di questa annata.

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