Impressioni «Down Under» (2)

di - 21 Gennaio 2015

Rafael Nadal e Tim Smyczek

di Alessandro Nizegorodcew

Impressioni sparse dalla giornata appena conclusasi agli Australian Open 2015, dalla sofferta vittoria di Nadal sino al derby australiano e le buone prestazioni azzurre.

Sam GrothGroth spegne Kokkinakis. Dopo il grande match disputato contro Gulbis, molti addetti ai lavori e appassionati attendevano con curiosità Kokkinakis alla sfida contro il connazionale Sam Groth. La partita è stata equilibrata ma a spuntarla alla fine è stato Groth, che dopo il Selfie alla Francesco Totti post I turno, si è regalato un successo per lui straordinario come un terzo turno nello Slam di casa. Groth è dotato di un servizio potentissimo, ma il suo tennis è comunque brillante e ricco di inventiva: serve and volley, risposte a tutto braccio, varietà nel servizio, miracolo sotto rete. Una ricetta sempre più rara nel tennis moderno.

Bolelli, Seppi e la stagione indoor. Raramente abbiamo ammirato Bolelli e Seppi così in forma a inizio anno. Entrambi appaiono fisicamente al top e in fiducia dal punto di vista tecnico. Affrontare Federer al secondo e terzo turno non è esattamente un colpo di fortuna, ma i due azzurri potranno e dovranno raggiungere risultati di prestigio e, perché no, una vittoria Atp, nei prossimi tornei indoor in Europa. Bolelli può e deve chiudere l’anno con il best ranking, Seppi può tornare almeno nei primi 25.

Il termometro di Robertina. Roberta Vinci, dopo due game molto ben giocati, ha fatto tanta fatica contro Ekaterina Makarova, apparsa comunque in buonissima condizione psico-fisico-tecnica. Alcuni dettagli lasciano ben sperare per la stagione dell’azzurra, come ad esempio il diritto, vero termometro del suo tennis. Il colpo appare in discreta fiducia e potrà risultare decisivo per tornare in una posizone di classifica più consona. Best ranking probabilmente inarrivabile ma questa può essere una stagione da 1-2 successi Wta. Se il diritto viaggia…

Il futuro “tecnico” di Rafa? Guardando con attenzione il match di Rafael Nadal contro Tim Smyczek mi sono venuti in mente i finali di carriera di tennisti iberici quali Carlos Moya e Juan Carlos Ferrero. I due ex numeri 1 spagnoli hanno vissuto tante stagioni “lontano dal campo” in carriera, quando fisicamente avevano uno strapotere tale da poter attendere le mosse avversarie tessendo la propria tela. Negli ultimi anni di carriera, invece, hanno saputo modificare il proprio stile di gioco avvicinandosi maggiormente al campo per fare un po’ meno fatica. Non un cambio radicale, ma importante, che potrebbe portare un vantaggio non indifferente a Nadal.

Siniakova-Begu, dai stavate scherzando!? Mentre assistevo al match tra Vinci e Makarova ho seguito con attenzione il livescore di Begu contro Siniakova. Nel primo set queste due folli hanno giocato ben 111 punti, in un parziale durato ben oltre l’ora di gioca e terminata 7-5 Begu con una quantità di vantaggi da far rabbrividere chiunque. Non ho visto un 15 ma non deve essere stato un match memorabile se i vincenti sono stati solamente 23 su 172 punti disputati. E lasciamolo andare questo braccio…

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4 commenti

  1. Un Nadal molto sotto tono, ha commesso diversi errori che di solito non fanno parte del suo carniere, bravo Tim Smyczek ha complicare la vita a Nadal, ma la mia opinione personale è che se in campo ci fosse stato un giocatore più risolutivo e determinante in alcune fasi di gioco, probabilmente Nadal usciva sconfitto da questo incontro.

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Mauro
    Penso anche io, Smyczek è stato molto generoso ma un tennista più potente avrebbe probabilmente vinto contro la “versione C o D di Nadal” (cit. Smyczek)

  3. Comunque Nadal rimane un forte e assiduo lottatore. Dall’altra parte si è finalmente un po mossa la scuderia australiana, che attendevano da diversi anni e soprattutto in vista del loro torneo principale del grande slam. In primis il derby vinto da Groth su Kokkinakis, molto buona la prova di Kyrgios vittorioso su Karlovic, Kyrgios risulta non solo per la federazione australiana l’elemento di punta, buona anche la vittoria di Tomic su Kohlschreiber, forse si presume che abbia messo un po a posto la testa, dove la federazione australiana si aspetta da diverso tempo dei risultati validi e anche lui fa parte del contesto di giocatore di spicco della federazione.
    Infine il settore dei giocatori italiani. Bravo Seppi ha vincere un incontro molto complicato contro un giocatore come Chardy e darei un giudizio positivo anche a Bolelli malgrado sia stato in partita per 1 set e mezzo contro Re Roger Federer, bisogna fare anche i complimenti a Paolino Lorenzi onesto e volenteroso mestierante della racchetta, anche se dall’altra parte c’era un Dolgopolov acciaccato e in condizioni precarie. Per quello che riguarda Fognini (no comment), se vuole riprendersi, deve completamente cambiare atteggiamento e comportamento sul campo da gioco, visto che se vuole ha nel suo bagaglio del buon tennis, che lo si è visto esprimere in diversi incontri nel 2014

  4. Dimenticavo una cosa Alessandro, il ritorno che mancava da diverso tempo di Baghdatis, anche se un passaggio al turno successivo non dà competitività assoluta, però si tratta di un torneo del grande slam, inoltre ha battuto Goffin giocatore da molto tempo in serie positiva e dal gioco redditizio. E di Troicki non ne parliamo, secondo un mio parere personale sarà la sorpresa di questo Australian Open, farà lo sgambetto a qualche giocatore quotato, anche se al prossimo turno troverà Berdych che sta dimostrando di avere più qualità in campo e soluzioni immediate. Si vede che la cura Vallverdu sta ottenendo successso.

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